All language subtitles for Lispettore Coliandro 7 - 1 - Yakuza-IT

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Original subtitles

Sai che ti dico ? Mi è venuta voglia di sushi.

Ma va' là, tu mangi il sushi ?

Per le donne e il mangiare, sono sempre di locale. Lo sai bene.

Tu sei il solito provincialone, vai ancora a mangiare ai Laghetti.

Certo, ci sono andato l'altra sera con Maria, la sorella di Tarozzi

è venuta anche la mamma e il nipote, quello che ha sposato la lituana.

- E Tarozzi ? - Non viene mai.

- Ma avete mangiato bene ? - Certo !

Abbiamo mangiato tanto

da far schifo.

Antipasti, trittico di primi, tagliatelle, lasagne e tortelloni

due grigliate, patate e fritto misto.

- La crema c'era ? - Certo.

[CAMPANELLO]

Se ti dico "da far schifo"... Secondo te quanto abbiamo speso ?

- Sui 35. - No, 30.

[SPARO CON SILENZIATORE]

E voi chi cazzo...

[GEMITI]

E lei ?

La prego...

Eccolo.

- Brutta bestia, la vecchiaia. - Sarai giovane tu !

Serena Costruzioni Srl. Ci ha preso.

- E' vuoto. - Questa è una bella "pugnetta".

Che palle, cerchiamola.

- Il sushi ! - Ma ti sembra il momento ?

< Il sushi, la ragazza !

Forse ce l'ha lei.

(Che gioventù di merda ! )

[SIRENE DELLA POLIZIA]

(Eccoli là, i colleghi. Loro in azione)

(e io a tappare un buco alla prevenzione degrado del territorio. )

(Cani che cagano sotto i portici e ragazzini che imbrattano i muri. )

Giovani, Polizia !

Fermi e tirate fuori i documenti.

Dài !

Allora, che ho detto ?

[PARLANO IN LINGUE STRANIERE]

Tutti contro il muro. Che "minchia" di lingua parlate ?

Che fai con quel coltello ? Mettilo a terra.

- Mettilo giù. - Ehi, un momento...

[URLA]

Ahia, cazzo !

Karate kid, metti a terra la bomboletta.

Stiamo tutti molto calmi. Collega, dammi una mano.

Che cosa abbiamo ? Danneggiamento, porto abusivo di armi da taglio

aggressione e resistenza, sono almeno cinque anni.

Bravo, Gino Paoli, fa' il video, così te lo rivedi a casa

quando vuoi dare brio alle tue giornate.

Punk-a-bestia, rovina di Bologna.

Allora, collega ? Vuoi guardare come si fa il poliziotto o mi aiuti ?

- Assessore ! - Come "assessore" ?

In che senso "assessore" ?

Hai spaccato il naso all'assessore

alla cultura di Bologna. - E alle politiche giovanili.

Hai aggredito tre giovani di un collettivo di artisti.

Giovani emergenti di livello internazionale.

Hai interrotto la realizzazione di un'opera commissionata dal Comune.

Emessa con regolare bando di concorso il 9 maggio 2018.

Grazie, assessore, non ha importanza.

"Opera"... insomma, stavano degradando il territorio.

Hai puntato la pistola in faccia a una ragazzina

che sta ancora tremando per lo shock. - Addirittura ?

C'era il vichingo con il coltello che mi ha dato un pungo sull'occhio

e l'altra con la bomboletta. Che dovevo fare ?

- E' legittima difesa. - Legittima difesa ?

Di che avevi paura, che ti dipingesse la faccia di blu ?

Cristo, l'hai terrorizzata !

E' inaccettabile, io lo denuncio.

Assessore, la capisco, ma lasci che ci pensi io.

Le assicuro che la punizione sarà esemplare.

Dite sempre così, e poi...

(Minchia, mi sa che l'ho fatta davvero la cazzata. )

Dottore, a questo punto posso...

Via dai coglioni, Coliandro, con te me la vedo dopo.

Appunto, posso andare via. Buona giornata.

Ragazzi, vi chiedo scusa, ma sfido chiunque a capire

che non stavate imbrattando un muro, ma che era un'opera d'arte.

[PARLA IN GIAPPONESE]

Ti chiedo scusa, ma c'è stata un'incomprensione

c'era lui con il coltello e tu che mi picchiavi con la bomboletta.

Io ho preso la pistola, ma era... [URLA]

- No, l'ho fatto per calmarvi. - Per piacere, non fare peggio.

- Come si dice "scusa" in cinese ? - E' giapponese, ma tu stai zitto.

Buffa', tu dici a me di stare zitto ?

Assessore, è stato un'incidente increscioso...

Manica di incompetenti !

- Che chiuderemo con una punizione esemplare. - Andiamo, ragazzi.

- Assessore, mi creda, esemplare ! - Ha capito.

- Allora, è confermato ? - Quattro. - Quattro ?

- Quattro cosa ? - Omicidi. - Minchia, ma dove ?

Coliandro, non sono cose che ti riguardano.

Vieni fra dieci minuti nel mio ufficio, così facciamo i conti.

Va bene.

Sì, ho fatto una cazzata, ho perso la testa. Allora ?

Ci sono abituato. Tanto ora passa qualche giorno e si dimentica.

- Si dimentica, no ? - Non credo, sei virale.

Come "virale" ?

(dal cellulare) Bravo Gino Paoli, fa' il video

così te lo rivedi a casa, quando vuoi dare brio alle tue giornate.

- Punk-a-bestia, rovina di Bologna. - Assessore !

- E' chiaro, ce l'ha la giapponese. - Non poteva essere cinese ?

Come dice il poeta, "cinese e giapponese, per me sono uguali".

Decidetevi. Cinese o giapponese ?

E' giapponese, è ovvio.

Ehi, barbone, come mai ti chiamano "bird" ?

Perché sono un appassionato di Charlie Parker.

Si faceva chiamare "bird". Charlie Parker, il sassofonista.

In ogni caso, è tutto chiaro.

Non vedi che ci sono anche gli ideogrammi giapponesi ?

Sai il giapponese ?

- No, ma l'altra sera ho visto un documentario. - Ah, allora...

Quanti giapponesi vuoi che ci siano a Bologna ?

Se frequenta le belle arti, sarà un'artista anche lei.

- Gliela troviamo subito, tranquillo. - Col cazzo !

Non vi sembra di aver fatto abbastanza cavolate ?

- Che cosa abbiamo fatto ? - Boh.

Vi mando a recuperare il disegno

fate una strage e mi tornate a mani vuote !

Andate via, tutti e due, fuori dai coglioni !

Ingegnere, sono vent'anni che le "laviamo i panni sporchi"

mai una volta... - Appunto, vent'anni.

- Ehi, barbone... - Lascia stare, andiamo via.

- Ma come ? - Facciamo quello che ha detto l'ingegnere.

Ho capito.

- Ingegnere, se ha bisogno di noi, sa dove trovarci. - Sì, ciao.

Matteo Coppola e Gianni Picchio, solo i nomi...

ma dove ha trovato due tizi così ?

Non basterebbe tutto il codice penale

per coprire quello che hanno fatto quei due.

Tu, piuttosto, riesci a trovarla ?

E' sicuro che ce l'abbia la giapponese ?

Certo. Se lo sfigato con i dread avesse usato la planimetria

a quest'ora era già su internet.

Non so perché, ma è meglio se la trovi subito.

Piante di merda ! Sono allergico

ma Serena è fissata con il verde perché dice che fa immagine.

Io invece metterei tutto cemento.

Bird, mi raccomando, basta stragi.

Se i suoi amici camorristi vengono a sapere

che ha preso un'ambientalista per lo stage, le faranno una strage.

Fanculo alla natura !

- Com'è andata ? - Grazie per l'interessamento.

Sospeso, una settimana a casa senza stipendio.

(ironico) Già erano tanti i soldi...

- Pensavo peggio. - Soldi a parte, ti fai una vacanza.

Non è per quello.

E' preoccupato per la sua reputazione di bravo poliziotto.

[RIDONO]

Che cazzoni, tutti e tre.

Anche tu, Buffa, mi hai deluso. Da te non me l'aspettavo.

Coliandro, va' via perché abbiamo da fare qui.

- La strage dello studentato. - La che ?

- Non sai niente, eh ? - No.

Mentre tu ti azzuffavi con un gruppo di pericolosissimi imbrattamuri

in uno studentato di via Ludovico Berti ammazzavano quattro ragazzi.

- I quattro omicidi, lo so. - Tre studenti delle belle arti

e un neolaureato in architettura che faceva lo stagista

in una ditta di costruzioni. - Minchia, roba di droga.

- Perché ? - Come perché ?

Studenti delle belle arti, arti, artisti, drogati.

(ironico) Senti che analisi sopraffina.

Chi sei, il fratello furbo di Sherlock Holmes ?

Fammi vedere un po'.

Sono questi qui ? Guarda che facce.

Li metterei in carcere solo per come vengono in foto.

- Che avete trovato nella casa ? - C'era anche del fumo.

Droga. Visto che vi ho risolto il caso, mi offrite un caffè ?

- Va' da Gargiulo a prendere il caffè. - Sì, quello sta a Roma.

Permesso ? E' confermato, si tratta di professionisti.

Dai segni dei proiettili è probabile, ma per me è sicuro

che abbiano usato un silenziatore.

Ecco perché nessuno ha sentito niente.

Silenziatore, tutti i colpi a segno e hanno portato via i bossoli.

Un po' troppo per uno spacciatore a cui non hanno pagato il fumo.

Chi può dirlo ? Sono tempi bui.

- E questo ? - No, questa è mia.

Ieri hanno investito il gatto di Baldini, il medico legale.

Lui ha fatto l'autopsia e vuole che io identifichi il copertone.

Pensa che sia stato il suo vicino e per me ha ragione.

Un brutto ceffo, non si può guardare !

- Ciao, ragazzi, buon lavoro. - Ciao.

Ragazzi, questo caffè ?

Bravi, lavorate, voi che un lavoro ce l'avete

e pure lo stipendio, dato che per una settimana non avrò nemmeno quello.

Guarda questo come sta !

Fattelo un altro bicchiere, sei diventato Padre Pio.

- Ehi. - Ispettore.

Non è il tubo che aveva la giapponese ?

Sì, l'ha dimenticato. La devo chiamare per venire a riprenderlo.

- Ci penso io. Come si chiama ? - Kayo.

(ironico) Sì, tizio e Sempronio. Non fare il cazzone !

Si chiama così veramente, Kayo Kubaiashi.

- Pensavo avessi fatto una battuta. - Non mi permetterei mai, con lei.

Bravo. Via Mascarella 22, ci penso io.

Ispettore, non sarebbe regolare.

Non rompere, non ho niente da fare per una settimana.

Ordini superiori, quindi muto e rassegnato.

Non mi viene mai questa cazzo di stecca.

(Sta cazzo di nuova questura. )

(Sali le scale, scendi le scale, quante scale hanno fatto qua ! )

(Minchia, sospeso dal servizio come Bruce Willis in "Die hard". )

(Ma Bruce Willis l'hanno sospeso perché era sempre ubriaco)

(io invece ho fatto solo il mio dovere. )

(Ho provato a salvare un muro da una cagata pazzesca. )

(Speriamo almeno che la giapponese accetti le mie scuse. )

(Minchia se era carina, la giapponesina ! )

[MUSICA DALLE CUFFIE]

(dalla tv) Gli inquirenti seguono diverse piste

per chiarire il mistero della strage nello studentato di Bologna.

Sembrerebbe una questione legata allo spaccio di stupefacenti...

[BUSSANO ALLA PORTA]

(tv) Bollino nero per il traffico inteso per la prossima settimana...

[BUSSANO ALLA PORTA]

[BUSSANO ALLA PORTA]

[BUSSANO ALLA PORTA] (urlando) Ah !

No, scusa. Stavo bussando per questo avevo il pugno alzato.

Sono venuto a portati questo.

Volevo anche...

[BUSSA ALLA PORTA]

Volevo anche chiederti scusa per stamattina.

Non avevo capito che stavate facendo un'opera d'arte

pensavo che stavate imbrattando e sono intervenuto. Allora...

Mi capisci quando parlo ?

Sì, io capisco.

Accetto le tue scuse.

Non ho capito, devo entrare ?

Quindi tu saresti giapponese ?

Di dove sei, esattamente ?

Shanghai, Hong Kong, Saigon ?

Dici nomi asiatici a caso.

Vengo da Tokyo, la capitale del Giappone.

Certo, Tokyo, la capitale !

- Ci sei stato ? - A Tokyo no.

Ho girato, ma a Tokyo non mi è mai capitato.

(Sì, ho girato, e dove sono stato ? A Casalecchio di Reno)

(due volte sono andato a trovare gli zii ad Aversa)

(e una volta, da bambino, ci siamo spinti in vacanza)

(fino in Calabria, a Scalea. )

(Ma è lei ? Minchia ! )

(Mica male la giapponesina. )

Che guardi ?

I disegni. Sono...

anche la scelta dei colori è forte.

- L'ho fatto io. Ti piacciono ? (ironico) Molto.

Si vede che è un'opera d'arte.

- Tieni, te lo regalo. - Per me ? Grazie.

Grazie.

(ironico) Che bello !

E' un po' più...

è più astratto, diciamo.

Ah, ecco, un drago.

Mi sembrava un po' troppo astratto, infatti.

Bello, grazie.

- E' lo stesso drago che stavi facendo oggi sul muro, no ? - Sì.

Ecco, così ti ricordi del nostro incontro.

[RIDE]

(Questa è scema. Carina, ma completamente scema. )

[BRONTOLIO DELLO STOMACO]

Cos'è questo gorgoglio ? La tua pancia o il drago ?

- E' ora di mangiare. - Hai fame ? Allora io vado.

- Ti perdono, davvero. - Sì. - Invitami a cena.

Va bene.

(Minchia, mi hanno pure tagliato lo stipendio. )

Sai dove andiamo ? Conosco una pizzeria buonissima.

Si chiama Pizza casa, se la vedi è spartana

ma fa una margherita buonissima.

- Conosco io un ristorante buono. - Ah, un ristorante, va bene.

Allora niente pizza ? Stava qua vicino...

Prego, da questa parte.

(Minchia, qui ci lascio il TRF la tredicesima e la pensione. )

Siamo sicuri ? Perché a me non piace molto il cibo cinese.

- Niente Cina, è Giappone. (ironico) Ah, allora...

Cos'è, la zona nani ? Non so se ci entro.

- Scusi. - Devo toglierle pure io ?

Metti che ho un calzino bucato ?

Era una battuta.

(E se ce l'ho davvero un calzino bucato ? )

Speriamo.

(Buono. )

(Buono. ) Tieni, perfetti.

(sussurrando) Vaffanculo.

Allora, vediamo un po'.

- Ordino io, ti fidi ? - Certo.

(Certo un cazzo. Chissà che cosa arriva. )

(Sicuramente non arriva la lasagna della mamma di Gargiulo. )

Quindi lasciamo perdere così ?

- Chi l'ha detto ? - Tu.

"Facciamo quello che vuole l'ingegnere."

"Tra il dire e il fare..."

Gliel'ho data vinta, cosa vuoi stare lì a discutere ?

Quindi ?

Questa è una tappa lunga, chi va subito in testa non vince mai.

A meno che non sia il pirata.

Noi facciamo surplus, dammi retta.

Ho capito ! Bella mossa.

Però non perdiamo di vista il gruppone.

Dove vuoi che vadano quegli "sfigati" ?

Andiamo.

- Allora ? - Andiamo !

- Sono 25. - Sono 20.

- Niente neanche su.

- Dove cazzo lo ha messo ?

- Mauri, Non c'è. Bisogna prendere la ragazza. - Porta il furgone.

Prova.

Prova ! Ahm !

- Che cos'è ? - Cuore di topo.

- Che cos'è ? - Spiedino di manzo di Kobe.

Buono. Non è il mio genere, ma è buono.

(Che schifo ! Che cos'è ? Ho una nausea assurda.)

- Insomma Kaori... - Kayo !

Kayo, scusa.

- Da quanto sei in Italia ? - Sono arrivata da poco.

- Già parli italiano ? - Sì, mamma era italiana.

- Davvero ? - A casa diceva sempre qualche parola di italiano.

Perché sei a Bologna ?

Venezia è una città d'arte, ma è troppo cara.

Firenze è una città d'arte, ma è troppo cara !

- Bologna non è troppo cara ! - Sì, ma mi piace di più.

Troppo cara ! Tu sei un'artista di fama internazionale.

- Stasera dovresti offrire. - No !

I miei soldi sono pochi pochi pochi.

- Ovvio. - Quando posso...

Come si dice quando PAGA altri ?

PAGA altri ?

Ho capito che vuoi dire, andare a scrocco.

Sì ! Scrocco !

(Ridi su questa minchia.)

(Guarda come succhia ! Da quanto non mangiava ?)

(Però questa ragazzina ha qualcosa.)

(All'inizio non la noti, poi diventa un misto di sesso e tenerezza.)

(Non so se ho più voglia di baciarla o cantarle una ninna nanna.)

(Ammazza che tettine ! Piccoline, ma carine.)

- Guardi le mie "oppai" ? (Cazzo ! Mi ha beccato.) Oppai ?

Guardo il tatuaggio che hai.

- Questo ? - Però !

Però che tatuaggio !

In realtà anche le oppai, ma guardavo il tatuaggio.

Tu vuoi "seibetsu".

Che cosa voglio ? No, sto bene così. Mangio solo questo.

Tu vuoi fare "seibetsu" con me ?

(Oddio ! Vuole dire trombare ?)

(Avrò capito bene ? Se faccio un'altra cazzata ?)

(Meglio cambiare discorso.)

Hai tatuato il nome del fidanzato ?

No, niente fidanzato.

Meglio ! Voglio dire meglio per te.

- Sei giovane, che ti importa ? - E' Kyky, mio fratello.

Anche lui vive qui a Bologna ?

No. Lui è a Tokyo.

A Tokyo.

Kaori.

Kayo, tutto bene ? Che cosa succede ?

Tutto a posto ?

[GORGOGLIO]

- Tu hai fame. - Un po'.

(Quale fame ? Con questo cibo giapponese mi sto cagando addosso.)

Vado un attimo in bagno, torno subito. Scusami.

Un attimo solo.

Le scarpe.

Posso capire mangiare senza

ma se vai in bagno senza scarpe, i calzini si bagnano con il piscio.

Proprio adesso !

[SQUILLI DEL CELLULARE]

Questa cazzo di polpettina !

Scrocco !

Dov'è andata ?

Svelti !

- E' uscita. - E' andata fuori.

Questo è il telefono mio, che cazzo faceva a terra ? Pronto ?

Che cazzo dice ? Pronto ?

Che lingua è ?

[URLA]

E' giapponese ! La stronza ha chiamato in Giappone.

- Scusi, dovete pagare il conto. - Adesso arrivo.

Vaffanculo !

Pronto, ingegnere ?

Sì, abbiamo la ragazza.

No, non abbiamo la planimetria.

Sì, lei l'aveva presa per sbaglio.

A casa degli sfigati le è venuta l'ispirazione

e ha preso il primo foglio che ha trovato.

Quelli erano strafatti e non...

Ingegnere, sappiamo dov'è.

Secondo la ragazza ce l'ha uno che si chiama Coliandro.

E' un poliziotto.

No ! Lui non sa che cos'ha in mano.

Sì, Coliandro.

Va bene. Grazie, ingegnere. Arrivederci.

- Allora ? - Dobbiamo aspettare, deve fare delle verifiche.

Lei ?

Aspettiamo.

(Sono proprio un coglione.)

(Mi aveva pure detto che scroccava, poi mi ha fatto vedere le oppai...)

(Però erano due belle oppai.)

(Minchia ! Cento euro di conto per vedere due tettine.)

(Anzi, 106 euro)

(perché non ho mangiato un cazzo e devo comprarmi una pizza.)

Questa, mozzarella e pachino.

Ancora pizza surgelata ? Vuoi provare le polpette al curry ?

Lascia stare queste cose strane, stasera ho già esagerato.

Kabir Bedi, hai giochi per bambini per un regalo alla figlia di Berta ?

A parte che come sempre Kabir Bedi è indiano e io sono pachistano

ho tanti giocattoli, eccoli.

Questo è enorme, quanto costa ? No ! Devo fare solo un pensiero.

Regala un pensiero che è gratis, ma fai una figura di merda.

Stai calmo, intendo una cosa piccola.

- Questo. - Sei sicuro ? Compie un anno.

- Iqbal Hussein iniziò a un anno. - Chi ? - Il Giotto pachistano.

- Il Giotto pachistano. - E' un bel regalo.

Stimola la creatività, la mamma ti ringrazierà.

La Berta non ringrazia, ma...

Quanto costa ? 12 euro ! Sei scemo ?

Dammi una cosa più... Questo ? Costa 3,90 euro, perfetto.

Questi non vanno bene per bambini, questi si perché sono atossici.

- Sì ? - Sì. - Vanno bene quelli.

Questi sono indelebili.

Se la bambina si colora la pelle, serve una settimana per pulirla.

Meglio. Se la piccola Giotto fa una "Gioconda" e la mamma la lava ?

- Va bene così. - Leonardo è quello della "Gioconda".

Non ti fai mai i cazzi tuoi.

Pensa ai tuoi pittori e io ai miei, ora pago e fammi lo sconto.

Minchia ! Ancora non ho digerito quella cazzo di polpettina !

Io faccio bene perché mangio solo cibo italiano.

Pizza, orgoglio italiano.

[MUSICA RITMATA]

Sì. Ragazzi, abbassate un po'.

Sì, ho capito. E' solo un cazzone senza nessuna importanza.

Va bene.

Procediamo ?

La ragazza ?

Aspettiamo.

D'accordo, ingegnere. Arrivederci.

Dice che il poliziotto è solo un cazzone senza nessuna importanza.

Adesso ci mandano nome, numero di telefono e indirizzo

e lo andiamo a prendere.

[SEGNALE DI SMS]

Guarda un po' ! E' già arrivato.

- Chi è questo Coliandro di cui parlavi ? - Che cosa ?

Nessuno. E' un fornitore di quei pannelli ecovoltaici

di quarta generazione, quella di cui ti parlavo. - Bene.

Però non esageriamo con la tecnologia.

- Com'è la tisana zenzero e limone che ti ho preparato ? - Buonissima.

- La camicia di canapa naturale è fresca, vero ? - Freschissima.

Veramente rigenerante.

(Sospeso dal servizio senza un cazzo da fare.)

(Tutta la mattina a letto e caffè a mezzogiorno.)

(Minchia... Peggio di un pensionato.)

Ecco qua l'orgoglio italiano.

Il caffè lo faccio molto bene, almeno questo.

- Tu chi minchia sei ? - Sei Coliandro ?

Sì. Tu chi sei ?

Come cazzo hai fatto a entrare a casa mia ?

- Dov'è Kayo ? - Chi ?

- La scroccona ? - Kayo dov'è ?

Che minchia ne so ? E' mezza matta.

Ieri sera mi ha lasciato al ristorante con il conto da pagare.

Tu sei Kyky. Fermo, non muoverti !

Chi cazzo sei e che cazzo fai a casa mia ?

Che c'è ? Adesso non ridi più ?

Prima non ti ammazzavi dalle risate, ma hai capito il concetto.

Sì, guarda dietro, così mi distraggo.

E' un vecchio trucco, cazzone. Non ci casco.

- La pistola dalla a me. - Sì. - Bravo.

Voi due chi siete ? Come cazzo siete entrati ?

- La porta era aperta. - Che buon profumo di caffè.

Fai come se fossi a casa tua !

- Dov'è il disegno ? - Quale disegno ?

- La planimetria. La giapponesina dice di averla data a te. - A me ?

Che cazzo...

Adesso fermi tutti ! Non ti muovere.

Chi cazzo sei ? Bruce Lee ?

Posa quel pettine.

Posa quel pettine !

Bravo.

Vi due che state a terra non vi muovete

altrimenti mi giro e vi faccio un buco in fronte.

Sono scappati.

Dove cazzo sono andati ?

Ehi... Fermi !

Merda !

Ehi !

- Ti credo. - Bastava chiedere.

Non dovevi imitare Bruce Lee. Stavi per staccarmi la testa !

Bruce Lee è cinese, io giapponese.

Il maestro Miyagi è giapponese ?

Va bene. Adesso andiamo in Questura.

Tua sorella è stata rapita dalle barbette.

- Dobbiamo farla cercare. - No. - Perché no ?

Io e i miei colleghi abbiamo le palle che ci fumano.

No perché siamo morti io e lei.

Se restiamo qua ci servono rinforzi. Se quelli tornano ?

Che volevano da mia sorella ?

Bertoni ingegnere Augusto.

Amministratore unico della Serena Costruzioni Srl.

La signora Serena è la titolare della ditta, ma è un prestanome.

La Srl è la faccia pulita di una cosca di catanesi

specializzata in appalti che non passerebbe il vaglio antimafia.

- Grazie, dottoressa. - Grazie, dottore.

E' coinvolta in una speculazione edilizia in provincia di Caserta.

ARA. Area Riqualificazione Ambientale.

Un gioiellino ecosostenibile che ha anche ricevuto i fondi europei.

Si teme che diventi l'ennesima colata di cemento.

- ARA. Ma... - Aspetta.

Ascolti che hanno scoperto, dottoressa.

Antini Amedeo.

Tiffler Helga.

Dacenno Carmelo e Picci Diledaniao.

Tutti attivista no-ARA.

- Antini... - Detto Bob Marley.

Questo Bob Marley faceva uno stage gratuito alla Serena Srl.

Ah ! E' interessante.

Dobbiamo capire perché li hanno fatti fuori.

Forse Bob Marley aveva scoperto qualcosa di compromettente.

Un progetto, una planimetria che rivela qualcosa di illegale.

Sarebbe quello che mi serve !

Andiamo a torchiare l'ingegnere ?

Normalmente arresto la gente per molto meno.

Però questa indagine è coordinata dalla DIA di Caserta.

Teniamo l'ingegnere sotto controllo da tempo.

Abbiamo fotografato ogni momento della sua giornata, ma niente !

Non sbaglia una mossa. E' l'icona vivente della bioedilizia.

Non posso toccarlo. Buon lavoro a tutti. Arrivederci, dottore.

- Arrivederci. - Arrivederci.

Cambia l'ufficio, ma lei non cambia abitudini.

Almeno la rimettesse a posto !

Se voleva la mia scrivania, poteva fare il concorso in Polizia !

- Che facciamo, dottore ? - Avete sentito la Longhi.

L'ingegnere non si tocca.

Però c'è la casa delle vittime.

Forse gli assassini cercavano qualcosa

che non hanno trovato. Andate subito lì.

Cercate dappertutto. Rivoltatela come un calzino.

Capito ?

Allora ?

Muoversi, azione !

- Perché questo è qui ? - Kyky, non mi scassare la minchia.

Io tua sorella non l'ho toccata.

Come sai il mio soprannome ?

Tua sorella ce l'ha tatuato in mezzo al petto.

Ahi !

Ahi !

Sei matto ?

Quando hai visto il tatuaggio che hai fatto con mia sorella ?

Niente. Te l'ho già detto ! Me l'ha fatto vedere lei.

- Sai com'è fatta tua sorella ! - No. Com'è fatta ? - E' un po'...

- E' un po' ? - Un po'...

Artista.

Sei nervosetto !

Non è colpa mia se tua sorella si è fatta un tatuaggio tra le tette.

Poteva farlo sul braccio come fa molta gente.

Le due barbette cercavano quello.

Il disegno di mia sorella. Perché ?

Per quello che c'è dietro.

C'è una specie di piantina, forse la planimetria di cui parlava il tipo.

(Quella plani-minchia deve essere importante.)

(Magari se la porto alla Longhi e a De Zan mi dovrebbero reintegrare.)

(Potrebbero levarmi dall'Ufficio Prevenzione Degrado del Territorio)

(e rimettermi a fare il poliziotto vero.)

Kyky, toglimi le manette, così prendo la piantina e la porto al mio capo.

- No, niente polizia. - Perché ?

Te l'ho detto, perché siamo morti.

Siete due teste di cazzo !

- Non hai idea di che cos'era quel giapponese. - Zitto !

Lega la ragazza.

Che bel quadretto ! Stavate andando via ?

Che cazzo ci fate qui ?

Se lo sapevo, ti portavo un po' di robina vecchia di mia nonna.

Il mercatino dell'usato è un'ottima copertura

per la vendita di pasticchine. - Le pasticchine !

No...

Alla vostra età prima di sistemarci con l'ingegnere

io e il signor Picchio

facevamo le rapina in banca con il mitra.

A me che cazzo me ne frega ?

- Che volete da noi ? - Volevamo dare una mano.

Non ci vedete ? Siamo in tre.

Ci mettiamo un attimo a fare un culo così a quel samurai di merda.

Recuperiamo il disegno e lo diamo all'ingegnere. Poi sparite !

- Chiaro ? - Sì.

Guarda chi c'è qui !

Questo piace a te !

Però non ti assomiglia.

Aspetta.

Voi siete sicuri che il disegno ce l'hanno loro lì ?

L'avete visto con i vostri occhi.

Ecco !

Seconda cosa. Il giapponese non mi fa paura

ma il poliziotto sarà anche un cazzone senza nessuna importanza

come dite voi.

Però se ha avvertito i suoi quando arriviamo lì

troviamo tutta la Questura.

- Scusate. - No, basta !

[URLA]

Ne volete un po' anche voi due ?

Stiamo buoni... "Va là". Adesso facciamo le cose per bene.

Come nella vecchia scuola bolognese. Cominciamo da quel giapponese.

Tu lo conosci, vero ?

Chi è ?

Chi è ?

Mio fratello.

< Suo boss era uno dei capi della Yakuza di Tokyo.

< Mio fratello era fedele come un antico samurai.

< Ma un giorno il boss gli chiede una cosa che lui non può fare.

< Uccidere i nostri genitori, che avevano visto cose che non dovevano.

(Kenzaburo) < Invece di farlo, io ho ucciso lui.

< La vendetta della Yakuza è arrivata prima di me.

[MUSICA STRUMENTALE GIAPPONESE]

< L'unico modo per sopravvivere. < Era che ci credessero morti.

Per questo io non posso andare alla Polizia.

Per la Yakuza restiamo morti.

Adesso il tuo piano quale sarebbe ? Aspettarli e farli fuori tutti ?

- No. - Ecco... - Uno lo lascio vivo.

- Per sapere dov'è mia sorella. - Ma sei scemo ! Non si può.

Minchia, Banzai, non si può ! Sono un poliziotto e non lo accetto, okay ?

Allora devi uccidere anche me.

(Merda e se questo lo fa sul serio ? Coglione io che glielo suggerisco.)

[SQUILLI DEL CELLULARE]

Che faccio, rispondo ? [SQUILLI DEL CELLULARE]

Ho capito, non rispondo.

[SEGNALE DI SMS] Messaggio, posso ?

[PARLA IN GIAPPONESE]

- Che minchia significa ? - Kayo.

[SQUILLI DEL CELLULARE] Kayo !

Senti, samurai...

da quello che ho capito non sei il tipo che va dalla Polizia, giusto ?

Non è il caso di farsi la guerra.

No ? Noi ti proponiamo uno scambio.

"Hai... Hai."

"Hai" che cosa ?

Ho capito, parcheggio di Via Stalingrado, uscita tangenziale.

- Sì, so come procurarmi una macchina. - Ma è uno scambio ? No.

Quella planimetria è sicuramente la prova di qualcosa.

No, ora non è possibile. Il disegno non è qui.

E' nascosto, ho bisogno di qualche ora per riprenderlo.

Mezzanotte va bene.

Dunque ti hanno proposto uno scambio ?

- Perché hai detto di non avere il disegno ? - Per prendere tempo.

- Perché ? - Perché loro non vogliono solo il disegno.

Vogliono anche te.

Sanno che io e Kayo non parliamo... tu sì.

(Minchia ! Perché ha preso tempo ?)

(Per farmi fuori con calma ?)

Lascia stare... non serve.

Tu sai che cosa vuol dire in giapponese "meiyo" ?

- Che è ? Meglio... migliore ? - Vuol dire "onore".

- Ah...

- Una parola che non uso da tempo.

Quelli come me non la meritano. Io non ho più fatto del male a nessuno

neanche a una mosca, ma basta quello che ho fatto prima.

Però, un po' di "meiyo" ce l'ho ancora e non posso consegnarti.

Anche sei un "keikan"... Come dite voi ? Uno...

- Uno sbirro ? - Sbirro.

(Ero indeciso tra sbirro e coglione.) Va bene, allora ti ringrazio.

Ma che ne facciamo del tempo che hai preso ?

- Troviamo Kayo e la liberiamo. - Troviamo Kayo, come ?

- Tu lo sai, sei la Polizia ! - E come faccio da solo ? Sono sospeso.

Tu devi aiutarmi. Io ho salvato la tua vita, adesso tu salvi Kayo !

Altrimenti io li cercherò, li troverò e li ucciderò.

Questa mi sembra di averla già sentita. Mi sembri coso...

- Che ha fatto quel film che gli rapiscono la figlia. - Liam Neeson ?

Bravo, Liam Neeson. Ma dai ? Bestiale.

Anche io amo fare le citazioni. Ma di solito cito Clint Eastwood.

- Io più Takeshi Kitano. - Non lo conosco, devo vedere qualcosa.

- Kyky. - Non mi piace che mi chiami così. - Come allora ?

- Con il mio nome, Kenzaburo. Come il Premio Nobel. - Conosco...

Quest'anno l'ha vinto Hamilton con la Mercedes, la Ferrari solo seconda.

Comunque non è il momento di parlare di queste cose.

Noi dobbiamo...

Aspetta...

Okay... ti aiuto. Però ci sono due problemi. Uno.

Mi serve un identikit delle barbette, ma non posso andare alla Scientifica.

Ci penso io.

Due, che mi hai messo queste, che non uso mai perché ho perso la chiave.

"Cazzone" !

Ci penso sempre io.

[MUSICA STRUMENTALE GIAPPONESE]

(Minchia !)

(Un poliziotto e uno della mafia giapponese che lavorano insieme.)

(Come in "Yakuza", con Robert Mitchum.)

(Bestiale...)

Eh, sì...

Non ho capito che c'entrano Coliandro e Lorusso ?

Dalle telecamere di sorveglianza dello studentato è saltato fuori

che poco prima della strage, una giapponesina ha lasciato l'edificio.

- Con un tubo portadisegno. - Kayo Kubaiashi.

- Una dei tre graffitari arrestati per sbaglio da Coliandro. - Allora ?

La ragazza aveva lasciato qui il tubo e Lorusso dice

che Coliandro glielo ha preso per riportarglielo lui. - Fatemi capire.

State dicendo che potrebbe essere...

che la planimetria che cerca la Longhi, prima ce l'avevamo noi

e adesso ce l'ha Coliandro ?

- Dottore, potrebbe essere.

Va bene...

Siete degli imbecilli ! Cercate Coliandro e fatevela riportare.

O sono cazzi vostri !

Beccato !

[SQUILLI DEL CELLULARE]

Gambero... non ora.

[CAMPANELLO]

Oh... e chi cazzo siete con queste barbette, i Santissimi Apostoli ?

Bravi... Polizia.

- Cominciate a pregare. - Perché, scusi ? - Perché oggi mi girano.

Questa è la buona notizia e la cattiva dipende da come rispondete.

- Sono stato chiaro ? - Mica tanto. - San Giuseppe, fai il coglione ?

- Conoscete questi due qua ? - Bellissimo, è tale e quale.

- E' vero, identico. Chi l'ha fatto, tu ? - Che cazzo ti frega chi ?

- Perché il Pitone cerca un disegnatore bravo. - Chi è Pitone ?

Un mio amico tatuatore, paga bene. Meglio dello stipendio in Polizia.

Sai che paga bene ? Questa minchia paga bene ! Fai poco il coglione.

- Li conoscete ? Nome e cognome, forza ! - Francy. - Francy cosa ?

- Francy, sarà Francesco. Lo chiamano Francy. - Sarà Francesco...

- Scusa, posso guardare anch'io ? - Accomodati.

- Porca vacca, è spiccicato anche lui. - Chi ? Quest'altro ? Il nome ?

- Si chiama Mauri. - Mauri cosa ? - Non so, so solo Mauri.

- Un cazzo di cognome da voi mai ! - Sta sempre là

in quel negozio dei gilet. - Ah, da Edo. - Ah, da Edo !

Edo senza cognome ovvio. Francy, Mauri, siete ragazzini ? Una sberla !

Calma, sta in Via delle Moline, è un negozio.

Un negozio in Via delle Moline, va bene. Ringraziate che oggi ho fretta.

Oh ! Vi tengo d'occhio.

Ce li abbiamo. Francy e Mauri e uno di questi compra vestiti da Edo.

- Francy, Mauri, Edo, i cognomi ? - Mila e Shiro, calmo anche tu.

"Francy Sta Minchia", "Mauri Sto Cazzo" e "Edo Sta Ceppa", va bene ?

Non importa, abbiamo l'indirizzo.

- Non male per un poliziotto sospeso e uno della Yamaha ? - Yakuza. Ex.

[SQUILLI DEL CELLULARE]

I colleghi.

Tranquillo, ti ho fatto una promessa, la mantengo. Anch'io ho il "mojito".

- Meiyo. - Poi questa è una buona occasione per risalire di livello.

- Perché noi questi li cerchiamo, li troviamo... - E li uccidiamo. - No !

Tu ti riprendi tua sorella, io li arresto. Okay ?

Hiroshi ? Okay ?

Noi non stringiamo la mano, mescoliamo il sangue. Dammi la mano

che ti taglio. - Che minchia dici ? Ma sei scemo ?

- Scherzavo. - Cretino che sei, veramente scemo.

Mi ricordi un collega mio, Gambero si chiama. Sfiata anche ? Sfiata, sì...

- Come dite sfiata in giapponese ? - Non ho capito. - No, lascia stare.

Allora, okay, azione !

Quanti ce ne dovrebbero stare in un cucchiaio ?

Dicono sedici !

"Mo va a cagher !" Qui al massimo ce ne sono sette !

Vorrei sapere come facevano una volta a farli così piccoli. Boh !

Li facevano chiudere alla bambine.

Con i loro ditini...

Magari la giapponesina...

A proposito... ridiamo la ragazza al giapo o li facciamo fuori tutti ?

Per me possiamo anche ridargliela.

Tanto lui non è come noi, non parla.

E se poi l'ingegnere si incazza ?

- La legge di Cavassa. - Se si incazza, si scazza !

Sono d'accordo !

Sai che io quasi quasi me ne farei altri due ?

Dai, non abbiamo fretta. Da qui a mezzanotte !

Ehi ! Non siamo negli anni ottanta !

Se non avete di meglio da offrire, andatevene prima che mi incazzi !

[CAMPANELLO]

[CAMPANELLO] Porca puttana !

Se siete tornati a rompere...

- Scusa, eri tu che... - No !

Era lui.

- Che cazzo volete ? - Ehi !

Ti sembra questo il modo di trattare i clienti ?

Noi vogliamo solo delle informazioni.

Vendo solo vestiti. Se c'è un problema

vengo io in questura con l'avvocato.

D'Artagnan ! Vedi quello ?

E' un mio collega. Kenzaburo !

Ti dice niente questo cognome ? Kenzaburo.

Come il vincitore del gran Premio Nobel del Giappone ?

Qui non giochiamo al poliziotto buono o cattivo.

Qui siamo il poliziotto cattivo e l'anticristo !

Non ho capito un cazzo !

Ahi !

Fa male, vero ?

Stiamo cercando un tipo che si chiama Mauri. Sai dirci dov'è ?

Dai !

Fai il bravo, dillo prima che Tishiro ti stacchi il naso.

Forse tu non hai capito una cosa.

Qui il poliziotto cattivo è lui.

Io sono l'anticristo. Sai io dove te le infilo le due dita ?

Ti do un indizio.

Non nelle orecchie.

Allora ? Dov'è questo Mauri ?

Non posso, è gente pericolosa, mi ammazzano !

[CAMPANELLO] < Buongiorno.

Sono qui per l'orlo dei pantaloni.

Ci penso io !

Fermo, polizia !

Oh ! Vaffanculo !

Vaffanculo, pezzo di merda !

Ma dove cazzo è andato ?

Dai, salta su. Lo cerchiamo in macchina.

Oh ! Allora ?

Ma che hai ?

Tu sei scemo !

Va bene, lo ammetto. Sei stato più bravo di me.

Però se questo mi rovina il cofano, mi incazzo.

Oh ! Sono stato chiaro ?

Andiamo, dai !

Sempre con quel sorrisino di sufficienza !

Era solo un isterico presuntuoso, non me ne frega un cazzo di lui.

Però magari facciamo la stessa fine.

Non credo.

Al massimo noi due torniamo a spacciare per Edo.

Però io prima vorrei divertirmi un pochino.

- Che stai cercando ? - Guardalo, sembra un manga.

Grazie al cazzo, è giapponese !

Che cerchi lì ?

Hai presenti i manga con quelle fighettine

con i vestitini corti corti che sembrano delle scolarette ? Eccolo !

Questo è perfetto.

Ehi, gnocchettina !

- Metti questo. - Perché ?

Che volete farmi ?

Vogliamo solo vedere come ti sta. Dai ! Metti questo.

Che cerchi ? Qui non siamo in un negozio con i camerini !

Togliti tutto e metti quello.

Brava, bambolina !

Che bel tatuaggio che hai !

Che c'è scritto ?

"Viva la figa". Sai come si dice "viva la figa" in giapponese ?

"Banzai bobo" !

Brava !

- Perfetto, no ? - Va bene e adesso ?

Adesso... che cazzo ne so !

Le facciamo cantare una canzone in giapponese.

Sai cantare, vero ?

Dai, balla ! Basta che ti muovi un po'. Come ti viene, viene !

Mi dici come minchia hai fatto a farti trovare fuori dal negozio ?

Sono uscito prima di te ! Sei il mago Silvan ?

- Chi è Silvan ? - Lascia stare !

Comunque bestiale !

Come si dice "bestiale" in giapponese ?

[PARLA IN GIAPPONESE]

Bestiale !

Come si dice "minchia" ?

- Minchia ? - Sì. Minchia.

Ma non nel senso della minchia... nel senso che...

Quando vedi una cosa bestiale, dici: "Minchia !"

[PARLANO IN GIAPPONESE]

Suona bene ! Parli bene l'italiano, meglio di tua sorella.

Io sono nato qui.

Mia madre era italiana.

Mio padre era qui per lavoro.

Quando è nata mia sorella, siamo tornati in Giappone.

Tuo padre era venuto qui per conto della Yakuza ?

No, è il mio lavoro quello di spaccare le ossa, sparare

e spaventare la gente ! Mio padre lavorava per l'ambasciata.

Ma dai !

- Fermati al benzinaio. - No.

La riserva è appena scattata. Troviamo un posto più tranquillo

tiriamo fuori D'Artagnan e ci parliamo.

Questa tua mania di dare soprannomi è davvero irritante.

Per favore, fermati al benzinaio.

Oh, Tetsuya ! Se paghi tu, per me possiamo fare anche il pieno.

Ecco qui !

Il serbatoio è dall'altra parte.

Che cazzo fai ?

Oh, ma che cazzo fai ? Posa questa cosa !

Che cosa vuoi fare, porca puttana di una vacca troia ?

Maurizio Berardi.

- Eh ? - Maurizio Berardi.

Sta con Francy e Burd in un magazzino a Ozzano

sulla Via Emilia subito fuori dal paese.

La terza dopo il ponte, prima del tabaccaio.

Sotto la pensilina...

Adesso abbiamo l'indirizzo. Andiamo, forza !

- Non possiamo lasciarlo andare. - Va bene così.

Andiamo. Volevi incendiarmi la macchina ?

Adesso ci metterò un mese per togliere l'odore di benzina da qui !

Sì, sì, sfiata ! Sfiatami su questa minchia !

Come si diceva "minchia" ?

Prego.

- Per te ? - Trentadue.

- Trentacinque. - Trentacinque ?

E' una rapina !

Però l'ammazzacaffè è in omaggio.

Capito ?

Porca puttana i cugini !

- Che facciamo ? - Fermati. - No, io tiro dritto.

Ho detto: "Fermati !"

Che cazzo mi fai fare ?

Ti ricordi che nel bagagliaio c'è un tipo svenuto zuppo di benzina ?

Ci penso io.

Che cazzo fai con la pistola ? Dammela !

Che cazzo vuoi fare ? Ucciderli ? Non pensarci nemmeno !

- Li chiudo nel bagagliaio. - Sei pazzo ? Finisco in galera !

- Buongiorno. - Patente e libretto, per favore. - Subito !

Siamo cugini, sono un collega.

- Ah, mi scusi ! - No, di che ! - Vada pure. - Grazie !

Un momento. Non sente questo odore di benzina ?

- Sì. - Viene dalla sua macchina. - Sì !

Ho una perdita. Devo andare dal meccanico, ma non ho mai tempo.

Che dice ? Deve controllare subito.

Non si scherza con queste cose, è pericoloso per lei

e per il cittadino che passa. Basta un niente e va a fuoco tutto.

E' chiaro ! Infatti devo andare dal meccanico. Senta...

Senta...

- E' il cofano, viene da qui. E' fortissimo. - Sì. - Può aprilo ?

Va bene.

[RUMORE INDISTINTO] Guarda lì !

Vaffanculo !

Vai, vai !

- Levati dal cazzo ! - Che cazzo fai ?

- Che cazzo... - Presto !

- Chi cazzo erano quei bastardi ? - Inseguili !

Che bastardi !

Porca puttana !

- Come si dice "porca puttana" in giapponese ? - Che differenza c'è ?

- Cosa ? - Io volevo chiudergli nel bagagliaio.

Tu l'hai buttata in un fosso. Che differenza c'è ?

Sono due cazzate, però una è la cazzata mia !

E' venuta così. Mi faranno un culo grosso come una capanna

però è la mia cazzata ! [PARLA IN GIAPPONESE]

- Eh ? - "Porca puttana" in giapponese.

[PARLA IN GIAPPONESE] Non suona bene !

Allora di' "porca puttana" !

Bravo, porca puttana ! Porca puttana di una vacca troia !

- Traducimi questo ! - No, mi arrendo.

Ragazzi, con questa planimetria gli facciamo il culo stavolta.

Speculatore di merda !

- Che coglioni ! Quando arrivano gli zii ? - Boh !

Spero presto.

- Che cazzo aspettiamo ? Sfondiamo la porta e rompiamogli il culo. - Calma.

Il momento propizio passa una volta sola. Bisogna riconoscerlo.

Mah !

Senti, magari non è il momento...

però ho un pensiero che mi tormenta.

Il cucchiaino. Porca puttana.

E' volato per mezza stanza

e poi l'hai fatto finire davanti alla canna della pistola.

- Come cazzo hai fatto ? - Controllo della mente e del corpo.

Anche il controllo di culo, vero ?

Seconda da sinistra.

Porca miseria ! Bravo.

- Prova. - Io ?

Io provo, ma così... Non sono allenato come te.

- Se tu ci credi, lo fai. - Magari fosse vero.

- A quest'ora sai dove sarei ? - No. Concentrati.

- Allora com'era ? - Tieni in mano come il ferro e dita come il giunco.

- Come ? - Così. - Ah ! Ho capito.

Il dorso della mano come il ferro e le dita come il giunco.

- Che cos'è il giunco ? - Il giunco si piega, anche con un vento tenue.

Non serve l'irruenza della tempesta.

Una cosa meno filosofica e più pratica, no ?

- Più leggero, con meno peso. - Ah !

Adesso piega il polso come un arco di un samurai.

Meno, meno.

Ora libera la mente.

Guarda la bottiglia. Vedi il chiodo nella bottiglia.

Credi, credi.

Credo.

(Faccio, faccio.)

- Faccio una figura di merda. - Perché tu fai sempre troppo.

- Tu devi fare di meno come un guerriero samurai. - Sì ?

- Che coglioni ! Io mi sono annoiato. - A chi lo dici.

Io vado a fumare una sigaretta.

Vai.

Sai, che sei proprio carina ?

Dai, vieni qua.

Ti ho detto: "Vieni qua."

Brava. Ci facciamo un paio di coccole.

Ho strappato i jeans. Fermo lì !

- Con due dita ! Poi devi spiegarmi come cazzo fai. - Se tu ci credi

lo fai. - Va bene. - Quello ?

- Scavalcando il cancello si è strappato. - Se tu avessi fatto meno

avresti salvato i jeans. - Dovevo distrarlo ? L'ho fatto.

San Pietro, tira fuori le chiavi.

Bella giapponese, fammi vedere che cosa c'è sotto.

Dai, sei una che si vergogna.

Che bei capelli che hai.

Fermo ! Polizia.

- Pezzo di merda, vieni qui. - Oh !

Vaffanculo.

Vieni !

Sparagli, Francy.

Toshiro Mifune, dove cazzo stai ?

Ah !

- Questo è per aver toccato mia sorella. - Ah ! - Minchia !

Questa è per farti passare la voglia per sempre.

Ah !

[GRIDA]

- Bambina, come stai ?

- Attento.

Ah !

Se tu credi, tu fai.

Duro.

Ahi ! Mi ha morso questo stronzo.

Toshiro, mi dai una mano o no ?

Vaffanculo. Oh ! Perché non gli hai sparato ?

- Hai detto di non uccidere. - Non tutti, ma uno o due sì. Che cazzo !

Coraggio !

Fatti ammazzare.

No ! Mito assoluto.

[GRIDO] No !

No !

Kiky ?

Che cos'è questo bang, bang ?

- Non possiamo lasciarvi da soli un momento. - Ehi, Rambo.

Metti giù il mitra.

- Non morire. - Posa il mitra.

Kiky.

Allontanalo.

- Bravo. - Per fortuna siamo tornati per portarvi da mangiare.

Voi due chi cazzo siete ?

Tu devi essere il "pulismano".

(Accento bolognese) Come ti chiami ? Coglion...

No, no.

"Coglliandro".

Non fare il coglione. Coliandro !

- Con una L e senza G. - Okay. Dov'è il disegno ?

Non dirglielo.

Con il cazzo che ve lo dico. Tanto volevate uccidermi dall'inizio.

Io che cosa ci guadagno ?

In effetti.

Sì, ma possiamo metterci d'accordo.

Tu sei già morto, ma lei poverina...

Le salvi la vita. Ti spalanchi le porte del paradiso.

Tanto voi due morite lo stesso e male. A cominciare da te.

Oh ! Che cazzo fai ?

Vieni qua.

Sei scemo ? Lasciala stare.

- Allora... - No. - Mi dici dov'è il disegno

oppure le faccio i "ditini" per chiudere i tortellini.

Tortellini... Mi è venuta voglia.

Poi ora si freddano. E' un peccato mortale. Ci sarà un...

Fermo.

Ci sarà un cucchiaio da qualche parte ?

[VOCE NON UDIBILE]

[VOCE NON UDIBILE]

Invece posso farcela, Toshiro.

Ah !

Kiky, stai bene ?

Minchia ! Chi cazzo sono ? Tartarughe Ninja III, la vendetta. Bestiale !

Credevo che lanciassi il cucchiaino nella canna della pistola.

Il cucchiaino ? Quella è roba giapponese. Faccio all'italiana.

Padelle. Dovrebbero darle di ordinanza.

Quando due uomini con la pistola incontrano un uomo con la padella...

I due uomini con la pistola sono due uomini morti. Mito assoluto.

Oh ! Coliandro.

- Ma che cazzo è successo ? - Ragazzi.

"Santissimi apostoli", li ho legati.

Gianni e Pinotto invece sono svenuti.

Nell'angolo c'è un cadavere, ma non c'entro niente.

A proposito, questa è per la dottoressa Longhi.

Volete i tortellini ? Sono buonissimi. Orgoglio italiano !

Passi che avevi in casa la prova di un illecito

che la dottoressa stava cercando

e che ha causato la morte di quattro poveracci.

- Prova che ho recuperato... - Passi che te ne andavi in giro

con un civile straniero in una delle tue solite indagini non autorizzate.

Che mi ha fatto scoprire dove si trovava la vittima di un sequestro.

Prima di fare irruzione potevi seguire il protocollo e chiamarci ?

Ti rendi conto del rischio che avete corso tu e la ragazza ?

per non parlare della denuncia dei Carabinieri !

Dottore, che potevo fare ? Anzitutto Tosciro Mifuna mi avrebbe ucciso

e poi è anche una questione di... "meglio".

- Meglio ? - Non nel senso che è meglio. - Vuol dire onore.

Dottore, che vogliamo fare ? Mi fa passare tutto. Quindi basta così !

Coliandro ha detto che i giapponesi sono andati via un attimo prima

che arrivassimo noi.

- Non gli credi ? - Come si fa a non credere a Coliandro ?

Si sarà innamorato della ragazza.

E' capitata nel posto giusto al momento sbagliato.

- Oppure il contrario. - Abbiamo le foto. Non possono partire.

Sono io.

Coliandro ?

Kyky ! Sei tu ?

Non ti avevo riconosciuta. Sembri...

Kyky, no !

Se ci vede tuo fratello, mi stacca un mignolo a morsi

e poi baciarti conciata in questo modo mi fa un po' strano.

Accidenti che tatuaggio !

- Ti piace ? - Sì.

Uno di questi giorni faccio anche io un tatuaggio così.

- A che ora è il volo ? - Alle 24.

C'è ancora tempo.

- Com'è è andata ? - Non lo so.

Io ho raccontato tutto, ma non so come andrà a finire.

La Longhi aveva da fare. Già lo so.

Lo prenderò in quel "posto". Ci sono abituato.

Avranno l'acrilico in galera ?

Un momento.

Devo dirti una cosa.

Mi hai rotto il cazzo con la canapa, la macrobiotica

le piante, le tisane, le...

Andiamo.

Meno male che in galera c'è tanto cemento !

Accidenti ! Il miglior sakè del mondo.

Non prendere in giro. E' l'unico che aveva Sandokan qui sotto.

- No, veramente è il migliore. - Davvero ?

Non credevo che Kabir Bedi avesse qualcosa di buono.

- Forse perché non chiedi. - Forse.

A che cosa brindiamo ? Alla vostra partenza o alla mia incriminazione ?

Alla nostra amicizia.

Mi mancherà.

Avrei voluto conoscerla meglio.

In che senso ?

In che senso ? Nel senso buono.

Adesso io e te siamo fratelli.

Quindi lei è anche tua sorella.

Accidenti !

Che cazzo ho !

Che cosa ho ?

Accidenti ! Ho la bocca come se avessi bevuto il bagnoschiuma !

Vaffanculo !

Guarda, sembro una mucca.

I pennarelli indelebili di Sandokan.

Kayo ?

Tosciro ? Anzi Kyky ?

E' giorno. Già sono partiti.

Bene.

Allora ciao.

Magari ci sentiamo. Non perdiamoci.

Ogni tanto andiamo a farci una pizza.

Non dovete ringraziarmi !

Ho fatto solo il mio dovere.

Belli stronzi !

(Se ne sono andati via così.)

(Mio fratello e la giapponesina che mi bacia sulla bocca)

(e poi neanche un saluto, un ricordo. Vaffanculo !)

(Che cosa è questo ?)

Mio eroe, non ti dimenticherò mai.

Forse un giorno da qualche parte ci rivedremo.

Dimenticavo ! Ho lasciato un ricordo.

Sì ?

Che mi hai lasciato ?

Un altro di quei disegni, le fotine nude.

[SQUILLI DI CELLULARE] Chi cazzo è ?

- Pronto, dottore. - Coliandro, ascoltami bene.

- Hai avuto una botta di culo. - Cioè ?

Devo toglierti la sospensione e offrirti una occasione unica.

A Bologna c'è il primo ministro svedese, la signora Andreas.

Tutti i colleghi sono assegnati.

Devo mandare te a rappresentare la Polizia di Stato.

- Va bene. - Coliandro, mi raccomando.

In ordine, niente figure di merda.

- Dottore, tranquillo. Sarò impeccabile. Quando ? - Subito.

- Devi essere qui tra cinque minuti. - Arrivo.

Grazie, dottore. Arrivederci.

Accidenti !

Sono vestito, l'ascella ancora regge

e la barba l'ho fatta ieri. Chi se ne importa !

Va bene così.

A cura del Servizio Sottotitoli RAI

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