All language subtitles for Lispettore Coliandro - S8E4 - Kabir Bedi-IT

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Original subtitles

Fermi ! Polizia !

- Scendi, bravo. - Aah ! Aah !

Giacomini !

Ehi, tu, moretto !

- Ooh ! Non sbagliare pistola ! - Tranquillo, questa è la mia.

E con questa il moretto ha fatto fuori un collega

e ha ferito uno di noi due al piede.

E' proprio necessario ?

E' più credibile. Forza.

Sasso, carta, forbice !

- Aspetta ! - Fermo.

Aah !

[PARLA IN SARDO]

Aah !

Io che faccio, Pauk ?

Non chiamarmi così, mi dà fastidio. Sparisci.

[LAMENTI]

Povero Giacomini !

Sei un coglione. Non potevi farti i cazzi tuoi, eh ?

Ispettore Tarantola.

C'è stato uno scontro a fuoco. Un collega... è morto.

(Settantacinque centilitri a 1,10 euro o un litro a 2,30 euro ?)

(Chianti o Sangiovese ?)

-Senti. -Dimmi. -Che mi consigli ? Un Chianti... Chissà com'è fatto !

Un Chianti del Gange o un Sangiovese di Bombay ?

Se è una cena importante, c'è del vino migliore.

Vabbè, ho capito. Sangiovese di Bombay a 2,30 euro.

Ecco qua. Oh, ti sei messo a vendere pure le pistoline giocattolo ?

No, è una riproduzione. La vuoi ?

E che ci faccio ? La do in testa ai cattivi ?

-Non vuoi proprio un vino migliore ? -Sandokan, va bene il Sangiovese.

- Allora la cena non è importante. - E' una cena.

("Misgur.")

("Piffer." Minchia, tutti stranieri sono in questo palazzo ?)

(E ti pareva ! Al terzo piano e con l'ascensore fuori servizio.)

(E' questo ? "Brundu.")

No, questo è africano.

Che puzza ! Che mangiano qua ? Braciole di coccodrillo al curry ?

Oh, eccolo qua.

- Ciao. - Eccoti, benvenuto !

Ah, lo senti pure tu ? Il palazzo è un continuo...

I Piffer sono trentini e usano il formaggio puzzone.

-Ah, sono trentini ? Non stranieri ? -Poi devi sentire i Brundu.

- Li ho sentiti ! - Fanno la pecora bollita alla sarda. - Sono sardi ?

- Sì, sono là. - Oh ! Ho portato un pensierino.

- Grazie, non dovevi. - Eh, mi inviti a cena...

E' una bottiglia importante, è un Sangiovese riserva di Bombay.

- Hai le scarpe strette ? - No, ma voi di solito...

- Pensavo... - Non è una moschea, dài.

(Meglio così, sono fuori da stamani. Altro che la pecora dei Brundu !)

- Buonasera. - Fatma, mia moglie. - Molto piacere, signora !

Ispettore Coliandro ! Grande amico di suo marito !

Parli normalmente, ci sento bene e conosco l'italiano.

Sentendo parlare Kabir Bedi, pensavo che anche lei non lo sapesse bene.

Fatma è l'intellettuale di famiglia.

Io faccio soldi, lei studia. Hai capito ?

In Pakistan ero lettrice di italiano all'Università.

-Non solo legge l'italiano, lo parla anche bene. -Sì. -Che simpatico !

Mio marito ha detto che è un tipo un po' così. Accomodatevi pure.

- "Così" come ?

- Come sei te. - Cioè ?

Oh, scende bene questo Sangiovese riserva di Bombay !

- Ancora nihari ? Così lo finiamo. - Se si deve buttare, lo prendo io.

Anche le tagliatelle al ragù d'agnello erano buonissime.

Menù pecora ! Un po' pesante, ma ottimo.

E' tutta roba del mio negozio. Se paghi poco, compri schifezze.

-Ma io ho roba buona. Altro che pizze surgelate ! -Non ho mai tempo.

Te l'ho detto. Trova una brava donna che cucina e ti sposi.

-Mi hai sposato solo perché cucino ? -Ma no !

[PARLA IN URDU]

Sposarmi io ? Con la vita che faccio, di corsa...

-Io faccio il poliziotto, signora Bedi. -Ehi ! No Bedi. Fatma.

- Hai capito ? - Signora Fatma.

Noi facciamo una vita che non le dico neanche.

Ci accoltellano, ci sparano, ci lanciano le bombe.

Oddio ! L'ho bevuto tutto quanto io.

Voi non potete berlo e l'ho finito io. Scusate.

Lei è più religiosa di me e a me il vino scadente dà il mal di stomaco.

Bah, mi sembra ottimo.

- Non guardare i capelli di mia moglie ! - Eh ?

- O devo ucciderti ! - Che dici ? Ti giuro, non ho visto niente !

Stavo scherzando.

- Giocavi ? - Sì. - Vai a cagare.

Scusate, con 'sta faccia e 'sto tono sempre uguali non si capisce mai

quando gioca e quando fa sul serio. Anzi, qua non si capisce mai niente.

Musulmani, non musulmani, indiani, pakistani... Senza offesa, però...

Tranquillo, mio marito mi ha detto che lei è un tipo un po' così.

- "Così" come ? - Uno come tanti, superficiale, un po' sempliciotto.

Ma nel senso buono, eh ?

- Ah, nel senso buono. - Davvero. Mio marito ha molto affetto per lei.

La considera un amico, dice che è un brav'uomo e un buon poliziotto.

- Ah, sì ? - Sì.

- Davvero ? - Sì.

- Un amico. - No, mi consideri un buon poliziotto ?

Sì, ti vedo sempre picchiato. Eppure risolvi sempre il tuo caso

come un poliziotto dei film. - Beh, in effetti sì.

Ti abbiamo invitato perché sei un amico.

- Poi spiega tu l'altro motivo. - Si tratta di nostra nipote.

- Cioè ? - Jamila vive a Parigi

ma giorni fa Amid l'ha incontrata casualmente qui a Bologna.

Jamila ?

Io non la riconoscevo, lei non era così. E' sottomessa.

[PARLA IN FRANCESE]

[VOCI NON UDIBILI]

Jamila è sempre stata una ragazza... molto laica.

Lei è sempre stata anticonformista, indipendente, ribelle.

- Femminista.

- Eh... Quelle te le raccomando !

Poi viene a Bologna e neanche telefona.

- Jamila ! - Siamo sempre stati uniti.

E' stata a Bologna prima di Parigi. Ci telefonava.

E' tornata qui in vacanza dopo la laurea in Scienze Internazionali.

- Era entusiasta del suo lavoro. - Perché è così ?

- Perché ? - "Perché ? Perché ?" Capita. Me l'hai detto tu.

Era femminista, poi si è resa conto che erano tutte cazzate

ed è tornata al posto suo a fare la femmina.

- Anzi, è diventata... una suora. - E' costretta, credimi.

Guarda la foto che ho fatto ai tipi.

[SCATTI DELLA FOTOCAMERA]

[VOCI NON UDIBILI]

Ahò, il James Bond della Malesia che fa pure le foto di nascosto !

- Ma è Belfagor ? Che devo farci ? - Si vede la targa, no ?

- Sì. - Può risalire al proprietario e magari all'indirizzo di Jamila.

- Beh, in teoria sì, però... - Voglio parlare con Jamila.

- Se decide, va bene. Se non decide, non va bene. - Non ho capito.

Se è una sua libera scelta, va bene. Ognuno decide per sé.

Ma se invece non lo è ed è forzata, allora...

Ho capito.

Non sarebbe regolare. Posso fare un tentativo, va bene ?

- Bravo, amico. - "Bravo, amico." Adesso ho capito l'invito a cena.

- Ma sono James Bond del Punjab. - Eh ?

Del Punjab, Pakistan. La Malesia è da un'altra parte.

Amid, non essere pignolo. Sai che è un po' così.

No, signora. E' lui che è un cagacazzi, nel senso buono.

Che posto di merda !

Don Lurio, perché ci chiami sempre in questo posto di merda ?

Guarda che non sono io che decido.

Mi chiamano Don perché assomiglio al ballerino. Non sono un boss.

# Testa, spalla ! Baby, one, two, three.

# Collo, collo ! Baby, one, two, three. # Vaffanculo. Ce l'avete ?

Ecco qua.

Ah. Okay.

Conta.

No, mi fido degli artisti.

[RISATINA]

Comunque complimenti per l'encomio.

- Mi dispiace per il collega. - Non è niente, è solo un graffio.

- Intendevo l'altro.

- Ah. - Giacomini era un coglione

che non si faceva i cazzi suoi. - Pace all'anima sua.

Chi direbbe che vale così tanto ?

Non sai quanti milioni di dosi facciamo con questa robina qua.

-Se la date ai ragazzini a un euro ! -E' strategia imprenditoriale.

Scuole medie, liceo, Università, camposanto.

(in inglese) Lo spettacolo continua.

- Don Lurio, salutami le Kessler.

Ma vaffanculo, te e le Kessler ! Stronzi...

[BUSSA ALLA PORTA]

Ma quanto è brava la Buffa ! Sempre al lavoro.

E' la prima a entrare e l'ultima a uscire.

Normale con molto zucchero.

- Ginseng con latte di soia senza zucchero. - Grazie !

Attenta, è quello normale !

Non prendo più il ginseng. Preferisco questo, grazie.

Ah, figurati.

Eh...

(Ammazza ! Ma che è ? Veleno ?)

- Buffa, posso chiederti un favore ? - Certo.

Se ti faccio vedere una targa, riesci a risalire al proprietario ?

Sì, è facilissimo.

Basta andare sul PRA, poi...

-Perché non lo fai tu ? -Cioè ? -E' permesso anche ai privati. -Sì ?

Non sono pratico con la tecnologia. Sono più un tipo d'azione, lo sai.

Se lo fai tu, mi fai un favore.

-A che ti serve ? -E' per un amico. Forse sua nipote si è innamorata

di un tipo che probabilmente la tratta male. - Ah.

- Ma se la tratta male, non è amore. - Eh. - Vabbè, dammi.

Diamo un'occhiata.

Allora, mettiamo la targa.

Qualche minuto e arriva la risposta. Qual è lo stronzo ?

Per te qual è ? Questo con la barba e il vestito da beduino.

-Non si giudica dalle apparenze. -Ah, no ? -Solo perché è musulmano ?

- Neanche l'altro pieno di tatuaggi mi sembra così bello. - Buongiorno !

- Coglione. - Per te. - Grazie.

- Borro, tu ti occupi di stranieri.

Sai dirmi qualcosa su loro due ?

Beh, chiaramente sono Momo Salah e Sergio Ramos.

Sei un grande ! Dimmi tutto.

- Sei un cazzone ! Salah e Ramos sono due calciatori. - Sono bravi.

Secondo te dovrei conoscere le facce di tutti gli stranieri di Bologna ?

- Vabbè. - Un attimo.

Sei fortunato, ho già visto questo tatuato. Si chiama Tarik Ganic.

Ha precedenti per droga, aggressione e anche tentato omicidio.

Non ho capito, mi prendi per il culo o sei serio ?

- Sono serio ! Giuro. - Perché lo conosci così bene ?

Perché la settimana scorsa ha chiesto di lui Giacomini.

- Perché ? - Non lo so, chiedilo a Giacomini. - Va bene. Dov'è ?

Al cimitero. Era nell'Antiterrorismo ed è morto nel conflitto a fuoco.

- Abbiamo fatto la colletta per la famiglia ! - Che devo dirvi ?

Io non sapevo niente, forse ero fuori per servizio.

Poveraccio... Lascia la moglie e due figli.

- Tieni. - Non sprecarti, eh ? - Berta, è una settimana difficile.

A proposito... Coliandro che fine ha fatto ?

- Puoi ancora partecipare alla colletta. - Adesso ?

[NOTIFICA DAL PC]

C'è la risposta del PRA.

- Che dice ? - Lo stampo. L'auto è intestata a Ousama Claessens.

- E' belga. - E' il beduino. L'indirizzo c'è ?

- Vive a Bologna a via Barbieri 98. E' alla Bolognina ! - Ah, ottimo.

Com'era il nome di quello che interessava a Giacomini ?

-Tarik Ganic. Dopo te lo mando via mail. -Vorrei darci un'occhiata.

- Ecco qua. - Grazie. Vado, ho da fare.

Se ti va, ti cedo il mio macchiato. Sei stato molto gentile.

- Grazie, bevo volentieri un altro caffè. - Goditelo.

- Che zozzeria ! - Fa schifo, eh ? E' ginseng con latte di soia.

E ci ho sputato dentro. "Cazzone !"

Ci ha sputato dentro ?

Che schifo ! Figlio di puttana ! Bastardo...

Sandokan, ho trovato l'indirizzo. Sono stato bravo, eh ?

Tua nipote si è messa con gente un po' bruttina.

Vabbè ! Hai da scrivere ?

Allora segna, "via Barbieri 98".

[PARLANO IN FRANCESE]

Okay ! Okay.

[PARLANO IN URDU]

- Scusi, devo andare via. - Okay.

[PARLANO IN FRANCESE]

Il tatuato attenzionato da Giacomini si chiama Tarik Ganic, è bosniaco.

Invece questo è Ousama Claessens, belga di Bruxelles

del Quartiere Molenbeek.

Ho chiamato un collega della polizia belga

con cui ero in Erasmus a Barcellona, un ragazzo d'oro, molto simpatico.

-Non è successo... quasi niente, ma siamo rimasti amici. -Buffarini !

Claessens è un soggetto a rischio, frequenta una moschea discussa.

Ha espresso idee radicali e ha postato video molto ambigui.

Stavano per attenzionarlo, ma è sparito.

E adesso è qui da noi. Lei che ne pensa, vicequestore ?

E' il classico profilo del "foreign fighter".

Grazie dell'informazione, dottore.

A questo punto prendo io in mano l'inchiesta.

- Le chiedo la massima riservatezza. - Certo, non c'è bisogno di dirlo.

Ottimo lavoro, ispettore.

- Posso tenerlo ? - Sì, è per lei. - Dietro sono scritti tutti i dati.

Mm. Grazie.

- Avremmo bisogno di una come lei all'Antiterrorismo. - Magari !

Non volevo dire...

- Sto bene qui con lei. Anzi, benissimo ! - Ah.

E' successo un casino. Giacomini stava già indagando su Tarik.

Così anche i due sfigati nuovi sono stati identificati dalla Mobile.

- Merda ! E quindi ? - Facciamo una bella operazione

arrestiamo due foreign fighters e facciamo un altro po' di carriera.

- Dobbiamo ammazzarli ? - No, non sanno un cazzo.

E Tarik ?

Eh, Tarik... dobbiamo farlo fuori.

Se lo beccano, spiffera tutto.

Però così salta tutto il traffico. Portava lui l'eroina dalla Bosnia.

- Poi chi sente Don Lurio ?

- Tranquillo, mi invento qualcosa.

Però niente scherzi, con il piede ho già dato. Adesso tocca a te.

Una margherita e una birra piccola.

Mi fai lo sconto per il culo che mi sono fatto ?

Sì, ti faccio lo sconto.

- Poi hai parlato con tua nipote ? - Sì, sì. - Tutto a posto ?

- Tutto a posto. - Sicuro ? Alì Babà e il tatuato mi sembravano bruttini.

Sono brava gente, tutto a posto.

- E tua nipote ? - Basta. Ha fatto la sua scelta, va bene così.

Fai gli affari tuoi. Grazie di tutto. Anzi, ti offro io.

- Offri tu ? - Offro io.

- Sei sicuro ? - Sì.

- Oh, che devo dirti ? Grazie. - Prego.

Però sai che faccio ? Visto che offri tu, poso la margherita

e mi prendo una superfarcita. Me la sono meritata, no ?

Sì, sì ! Va bene così, ciao.

Ciao. A posto così ! Ciao, ciao.

- A posto ? - Sì. - Vado ? - Sì, ciao.

Mah ! A saperlo... mi prendevo pure un gelatino.

[MUSICA DALLE CUFFIETTE]

[CAMPANELLO]

[VOCE NON UDIBILE]

[CAMPANELLO]

[PARLANO IN FRANCESE]

Ooh !

[CAMPANELLO]

- Salve, fratelli. - Prepara i bagagli.

- Ma non era... - Prepara i bagagli.

- Ora ? - Ora ! Sbrigati !

- Perché ? - Non vuoi più partire ?

No, ma stavamo facendo la salat al-isha.

Pregherete in Siria quando ucciderete gli infedeli.

Lasciate qui i cellulari.

Sbrigati !

[PARLA IN FRANCESE]

(Città di merda, vita di merda.)

(Dicono che una passeggiata fa digerire)

(ma è mezz'ora che giro in macchina e ho ancora tutto qua.)

(Gorgonzola, bufala, salsiccia e peperoni.)

(Mancava solo il cotechino ! Quando cazzo digerisco 'sta cosa ?)

(Passo la nottata in bianco a fare rutti radioattivi.)

[RUTTO]

(Ecco, appunto.)

(Però non è la superfarcita che non mi fa dormire.)

(E' Sandokan.)

(Non perché lascia la nipote con Alì Babà e il tagliagole.)

(Mi ha dato la pizza gratis)

(e questo Kabir Bedi non l'avrebbe fatto mai.)

(Deve esserci sotto qualcosa.)

[CAMPANELLO DELLA BICI] Fammi "dlin dlin" su 'sta minchia !

Ahò, vaffanculo tu !

La prossima volta ti metto sotto, coglione ! Vai a cagare !

Questi deficienti in bici pensano che la strada sia tutta loro.

Ma vaffanculo.

Allora, via Barbieri.

Questa qua.

Che era ?

Il 95 ? No, il 98.

Eccolo qua.

(Che cazzo faccio ? Suono nel cuore della notte ?)

("Sono un amico dello zio. Tutto bene con Aladino ?")

(Così mi mandano a cagare.)

[RUTTO]

(Senti che schifo ! Se parlo con qualcuno, gli faccio le mèches.)

Ah...

Ahò.

[VOCE NON UDIBILE]

Guarda, c'è la tipa con Aladino e ci sono pure i quaranta ladroni.

Dove cazzo vanno a quest'ora ?

Quante storie.

[NOTIFICA DAL CELLULARE]

Sono partiti.

Okay, pronti.

[SEGNALE DI LINEA LIBERA]

Dài, Kabir Bedi, rispondi !

(segreteria) "Risponde..." - Vai a cagare.

Oh, io li fermo.

[CLACSON]

[CLACSON]

[CLACSON]

Sono già qui.

Polizia. Perché in giro a quest'ora ?

Tu non sei Pauk, tu sei nuovo.

Chi ? Pauk ? Che cazzo hai detto ?

Li ammazzi tu ? O ci pensiamo noi ?

Oh, calmini ! Qui nessuno ammazza nessuno !

Aah !

- Ehi ! Non sparare ! - Stai giù ! - Non sparare !

- Cazzo...

- Oh, non muoverti, pezzo di merda !

Jean !

[PARLANO IN FRANCESE]

Stai fermo !

Non provarci, Belfagor.

- Chi cazzo sei ? - Chi cazzo sei tu ?

- Coliandro, Squadra Mobile.

- Tarantola, Antiterrorismo.

- Jamila Hussain, Dgse. - Che cazzo ha detto ?

Servizi segreti francesi.

Minchia !

> Hussain è un funzionario francese che si occupa di terrorismo.

In Belgio, lei e il collega si sono infiltrati in una cellula radicale

e hanno scoperto

che da Bologna partono foreign fighters per la Siria.

- Interessante ! - Infatti.

Abbiamo messo su un'operazione tra Dgse e noi di Bologna ed eccoci qua.

"Noi" chi, dottoressa Ferraguscio ?

Perché noi della Procura non ne sapevamo proprio niente.

In Direzione Distrettuale Antimafia ci occupiamo di terrorismo.

Anche noi dell'Antiterrorismo ci occupiamo di terrorismo

ma nessuno ci ha detto niente. - Era una richiesta dei francesi.

Sospettavano una fuga di notizie nel vostro ufficio.

Da noi ?

- Che cazzo dite ? - Non lo dico io, lo diceva il povero Giacomini.

- Conosceva la Hussain. - Giacomini ? Impossibile !

- Non abbiamo talpe e poi Giacomini me l'avrebbe detto, no ? - Sì, ma...

O pensate che la talpa...

sia io ?

- Nessuno la sta accusando. - Eh. - E parliamo di una fuga di notizie.

- Una disattenzione può capitare. - Una disattenzione ?

Siamo dei coglioni che raccontano i cazzi loro ? Dottore...

Voi avete fatto un gran casino.

- Dicono che ho combinato un casino.

- Ah, sì ? Che strano !

Ma se non c'ero io, li facevano fuori tutti e due.

Così ne hanno ferito uno solo.

Vaffanculo. Volevo vedere voi due là in mezzo.

Sembrava di stare in "Arma letale 5" !

- Ma Mel Gibson non vuole fare il 5. - Ah, no ? Allora vaffanculo, Buffa.

-Fai la tombola. -Sto rintracciando le chiamate arrivate al tatuato.

Comunque, io rischio la pelle e poi me lo prendo in quel posto.

Ma tu che minchia ci facevi là ?

Aiutavo un amico, l'indiano con il negozio sotto casa.

Casomai il pakistano.

Vabbè ! L'indiano, il pakistano... Che cazzo di differenza c'è ?

Pensavamo che la nipote stesse con uno che la maltrattava.

Invece quella è la 007 del Gange !

- Io arresto la Hussain. - Un momento. - No, io la arresto.

Abbiamo una sparatoria con due morti e un ferito, due agenti stranieri

che giravano armati nella mia giurisdizione

con un'autorizzazione che non ho ancora visto.

Nella sua giurisdizione ? Io sono della Dda.

- Le indagini sul terrorismo sono nella mia. - Ma ne ho anche per lei.

Avrà un esposto per "procurato casino".

Inquisisco lei per "rivelazione di cazzi d'ufficio"

e sbatto dentro quella ! - Lei non può. - Sì.

E' esatto, dottoressa.

Lei non può.

Non posso ? Non posso ?

Si è proprio arrabbiata.

No, non l'ha ancora mai vista arrabbiata.

[SQUILLI DI CELLULARE]

Sì... sono io.

Buongiorno, signor sottosegretario. Mi dica.

(in francese) Mi scusi. Jamila Hussain ? Volete accettare...

(in italiano) Questa busta ? - Parlo italiano. - Ah, è per lei.

Salve.

> E' libera di andare, signorina.

Vada all'aeroporto, al suo volo per Parigi.

Il suo collega la raggiungerà quando potrà viaggiare.

- Senza un interrogatorio formale ? - No, ma non è il caso, eh ?

- C'è una discussione tra dirigenti che durerà parecchio. - Ma...

Le è andata bene così.

Lì poteva esserci un procedimento di custodia cautelare.

- La faccio accompagnare. - Ci penso io. - E' meglio di no.

- Davvero, non è un problema. - Mi dispiace, collega.

Per la Longhi siete parte in causa, non posso lasciarvi insieme.

- Chiamo uno dei miei. - Sì, andate a cagare tutti quanti !

- Anzi, pausa caffè ! - Coliandro ?

- Dotto'... è sindacalizzata, eh ?

Sì, zio, tranquillo. Quando arrivo a Parigi ti chiamo. Sì, te lo passo.

Oh, Sandokan ! Tutto a posto, ci penso io.

Ma no ! Organizzeremo un'altra cena, così mi ringrazi di persona, okay ?

Ahò, sempre menù pecora, però !

Va bene, ciao.

(La nipotina non è male ! Un po' piccolina, forse.)

(Non è male, soprattutto se non si veste come il fantasma del Louvre.)

(Perché ha un bel faccino, ma anche le tette e il culo devono vedersi.)

Quattro mesi passati a costruirci l'identità di integralisti radicali.

- Eh ? - Un altro mese per farci accettare nei foreign fighters.

- Che ? - Un altro mese in Italia per contattare la rete di transito.

E in cinque minuti tu mandi tutto a puttane !

Bambina, stai calma.

Non ho capito un cazzo di quello che stai dicendo.

Poi 'sto casino l'ha fatto tuo zio, mi ha chiamato per tenervi d'occhio.

-Poi ti ha detto di lasciar perdere. -Ma non che eravate dei colleghi.

- E mi ha regalato una pizza. - Una pizza ? - Vabbè, cose nostre.

- Io vi ho salvato ! Se c'era Pauk, eravate già morti. - Pauk ?

Lo aspettavano al posto mio.

- Il tatuato pensava che mi avesse mandato ad ammazzarvi. - Chi è ?

Che cazzo ne so ? Un complice !

Ragazzi di merda... Si mettono a piangere !

Non vanno bene. Prendi l'hashish e andiamo.

Non li arrestiamo ?

- Siamo dell'Antidroga ? Ma che cazzo dici ? - Eh.

Quando ci ricapita di trovare due come Tarik e Ahmed ? Erano perfetti.

Becchiamo due che portano oltre il confine armi e combattenti

e invece di arrestarli, li usi per il traffico di Don Lurio.

- Sbrigati ! - E ti fai consegnare degli aspiranti martiri

per fare carriera nell'Antiterrorismo.

Poi li ammazzi. Perché ?

- Preferivi andare in galera ?

- No !

Avevamo addosso i servizi francesi.

Lascia stare. Abbiamo chiuso questa storia appena in tempo.

Giacomini che ha detto alla tipa ?

Comunque non sanno un cazzo, altrimenti saremmo già dentro.

Per nostra fortuna, la Ferraguscio l'ha spedita fuori dai coglioni.

Tranquillo, siamo in una botte di ferro.

- Se troviamo altri due trafficanti. - Ma sì. [SQUILLI DI CELLULARE]

Ehi, mamma ! Sì.

So che c'è la Cresima di Agnesina, non preoccuparti.

Ho già preso i biglietti, non preoccuparti.

Sto lavorando, mamma. Ciao, ciao.

C'è la Cresima di mia nipote.

- E' tuo quel cellulare ? - Sì.

- E' il tuo personale ? - Sì. - Intestato a te ?

Con il quale prendevi le telefonate di Tarik ?

Ma sei cretino ?

- Cazzo. - Troveranno il tuo numero nel cellulare di Tarik.

- Ma come si fa a essere così ? - Adesso che facciamo ?

- Ci penso io, stai tranquillo. - E come ?

Stai tranquillo, ti dico.

Mi è venuta in mente un'idea... che mette a posto tutte le cose.

(E' una ragazzina e già lavora per i servizi segreti francesi.)

(Invece io devo sorbire i cazziatoni di De Zan come una matricola.)

(Comunque è parecchio carina.)

- Pensi a quello che penso io ?

- Eh ? Non lo so, però non credo.

- Non si sono stupiti. - Chi ? - I due bosniaci.

Aspettavano te, un poliziotto.

- Veramente non aspettavano me, aspettavano Pauk. - Eh, appunto.

Non si stupiscono e pensano che ti ha mandato lui.

- Quindi... - Quindi ? - Pauk è un poliziotto.

- Giaco diceva che c'era una talpa tra i vostri. - Giaco ? - Giacomini.

- Ah, quello che hanno ammazzato. Lo chiami Giaco ? - Sei geloso ?

- No. - Abbiamo avuto una storia e siamo rimasti in contatto.

-Hai capito ! -Vabbè, c'è una talpa nella polizia.

- Chiaro ? - Sì. - Pauk è la talpa !

Ho capito ! Ci stavo arrivando.

[ALTOPARLANTE: BUONGIORNO.]

[INIZIAMO L'IMBARCO DEL VOLO A47C PER PARIGI.]

Non perderlo o De Zan mi fa un culo così.

- Ho già fatto il check-in, abbiamo tempo. - Okay.

Bisognerebbe vedere se a Bologna c'è un poliziotto di nome Pauk.

Forse è un soprannome.

Grazie a Dio, non abbiamo ancora poliziotti indiani o pakistani.

E noi tronchiamo i nomi. Gamberini è Gambero, Bertaccini è Berta.

Quindi tu sei Coglio ?

Io sono Colia, casomai. Infatti Gambero mi chiama Colia'.

-E Pauk potrebbe essere Paucchielli. -Esiste un Paucchielli in polizia ?

No, dicevo così. Paucchielli, Paucchini, che ne so ?

In Questura faccio fare un controllo alla Buffa

che sarebbe Buffarini. Hai capito ?

Forse c'è davvero una talpa !

Grazie di tutto. Ci rivedremo, prima o poi.

Sì... Tu sarai a Parigi

e io in questa città di merda a fare la mia vita di merda. Vabbè. Ciao.

- Ah, per il controllo su Pauk, sarebbe meglio di no. - Perché ?

Lo faccio io da Parigi perché da voi c'è la talpa.

- E avete già fatto tanti casini. - Noi ?

-E' arrivata la Sherlock Holmes del Gange. -Io... -Lo so, Pakistan.

- Ma non so i fiumi del Pakistan. - A Parigi c'è la Senna.

Guarda che se arrivava Pauk, eravate già morti.

Invece per fortuna siamo arrivati io e il vicequestore Tarantola

e lui ha salvato il culo a tutti. Altro che casini della polizia !

Vabbè, ci vediamo prima o poi.

(Ho esagerato ? Ma 'sti cazzi.)

(Se l'è meritato proprio. Sarà pure gnocca, ma è stronza.)

- Prego. - Grazie.

- Signorina, tocca a lei. - Sì.

- Dove va ? - Ho cambiato idea, non parto più !

[PARCHIMETRO: CAMBIARE VERSO DI INTRODUZIONE.]

[CAMBIARE VERSO DI INTRODUZIONE.]

[- CAMBIARE VERSO DI INTRODUZIONE.] - Come vuoi 'sto coso ?

Come cazzo te lo devo mettere ? Un attimo.

Jamila ! Hai perso il volo ?

So chi è la talpa.

Hai detto che se fosse arrivato Pauk saremmo morti, ma sei arrivato tu.

- Chi è arrivato subito dopo di te ? - Lo sai, il vicequestore Tarantola.

-Lo stronzo ? Che c'entra con Pauk ? -Dammi il cellulare. -Perché ?

Avevi ragione. Pauk è un soprannome.

Però è in bosniaco. Guarda che vuol dire.

Porco cazzo. Una tarantola !

Allora è lui.

Figlio di puttana.

Non volevo credere ai numeri sul cellulare di Tarik Ganic

ma questa è una confessione.

- Glielo dico io ? - Sì, le tue impressioni sono importanti.

Cominci tu, poi al resto penso io.

-E se sali tu e poi arrivo io ? -Così mi arrestano non appena entro.

- Hai paura del tuo capo ? - Del dottor De Zan ? Figurati !

C'è stima reciproca. Vieni.

Però sono convinto che andrà meglio se prima gli spieghi tutto tu

e poi arrivo io. - Ancora ? Ma qual è il problema ?

Infatti ! Minchia, abbiamo scoperto chi è la talpa !

Poi ci scappa pure la promozione.

- Ehilà, Coliandro ! - Ehi. - Vai anche tu da De Zan ?

- Sì. - No, il dottore deve parlarmi.

- Ah, sì ? - E' per un suicidio. De Zan mi ha chiesto delle analisi

ma mi sembra chiaro che sia un suicidio. - Chi si è suicidato ?

- La talpa. - Chi ? - Il sardo dell'Antiterrorismo.

Era lui la talpa.

Qua c'è il suo capo Tarantola che piange come un vitello.

- Avanti ! - Eccomi ! - Paffoni.

- Ah, Coliandro !

- Mi dica. - E' partita la ragazza ?

Sì, è partita. Arrivederci. Vicequestore...

Minchia. Andiamo.

Tovaglioli... ventidue.

Lenzuola... otto.

["TESTA SPALLA" DI DON LURIO]

Questa suoneria...

- No, puttana miseria... - Don Lurio ! - Eh ?

- Ti neghi al telefono ? - No, no.

- Non dire bugie. Fai "collo collo". - No, adesso ? - Dài.

# Testa, spalla. Baby, one, two, three.

# Collo, collo. Baby, one, two, three.

# Punta, tacco, gira il fianco, boogie boogie... #

Bravo ! Ti avevo detto che era uguale.

A Don Lurio, quello di Studio Uno !

Che cazzo ne sai ? Hai vent'anni.

Don, avete trovato due trafficanti bravi come i bosniaci ?

Qua abbiamo i soldi, là c'è la roba.

Dobbiamo fare lo scambio.

Il poliziotto ci sta lavorando. Ehi, sono macchine delicate !

- Ci sta lavorando ? - Sì. - Sta facendo solo casini.

Ora c'è pure il suicidio del collega.

Si è messo sotto un riflettore grosso così.

Ma questo lavoro va fatto liscio, pulito.

- Sei pulito, Don ? - Sempre stato. - Allora puoi essere stirato.

- Stirato come ? - Ascolta bene.

Qua ci sono due milioni.

Domani devono andare in Bosnia e deve tornare qui la pasta di eroina.

Sennò prima ti mettiamo in lavatrice e poi ti stiriamo pure la testa.

Non c'è bisogno. Ci penso io.

Ah, com'era, Don ? Fammi vedere.

# Testa, spalla. Baby, one, two, three.

# Gamba, piede, gira, gira. #

- E' uguale ! # Boogie, boogie... #

- Grazie. - Prego.

- La mia bambina. - La tua bambina ? Diceva che era libraia a Montmartre.

Invece è una spia. Che dico a mia sorella ?

Non sono una spia. Sono un poliziotto.

- Che dici, collega ? Come procediamo ? - Eh ! Come ?

Ahia, cazzo ! Ma è lava ?

Eh, brucia...

Procediamo ? Ci fanno un culo così ! Scusi, signora.

Sbattono me in Sardegna a dirigere il traffico di pecore

e voi avete una Sardegna in Francia ? - La Corsica. - Là.

Ma abbiamo scoperto chi è la talpa. Dobbiamo solo incastrarlo.

Hai detto niente !

Diceva che faceva la libraia a Montmartre !

Hai un direzionale, un registratore digitale e un paio di microspie ?

Ah, solo questo ? Chi cazzo sono ? James Bond ? Scusi, signora.

Puoi andare da voi a procurarteli ?

Che cosa vuoi, Coliandro ?

No !

- No. - Okay, ci penso io. Zio, ci servono delle cose dal negozio.

Ho due milioni della 'ndrangheta che domani devono andare in Bosnia !

"Domani", hai capito ? "Domani" !

Sennò siamo morti tutti e due. Hai trovato una soluzione, vero ?

Sì, sì, ce l'ho.

Vedrai.

Vedrai, vedrai.

E' un rullo molto buono. Quattro euro !

- Mi serve per registrare. - No, questo è di mio nipote.

Digli che glielo riporto il prima possibile.

Interessante. A che serve ?

A registrare le conversazioni, genio.

-Brava la nostra MacGyver ! Funziona questo... -Microfono direzionale ?

Ora lo scopriamo.

- Metti le cuffie. - Sì.

Vai.

[GEMITI] Zitti, c'è uno che...

[RUMORE DELLO SCIACQUONE] No, stava cagando.

- Funziona. - Diceva che lavorava in libreria.

Ho preparato la stanza.

- Dormiamo, domattina presto abbiamo la sorveglianza. - Allora vi saluto.

-Dove vai ? -A casa. -Così ti svegliano i tuoi colleghi ?

Hai ragione, Gambero mi ha cercato venti volte.

- Resta qua. - No ! Abbiamo solo due letti matrimoniali ! - Calmo.

- Sto sul divano. - No.

- Io dormo con Jamila e voi due nell'altra stanza. - Perfetto.

Eh ?

Eh ?

[RUSSAMENTI]

Ah...

(Porca puttana, sembra di dormire con un trattore !)

Ehi.

Ahò.

[FISCHIETTA]

Vaffanculo.

Sandokan, sei la tigre della Malesia

però 'sti ruggiti hanno rotto i coglioni.

- Fatma... Fatma... - Ahò. "Fatma", la minchia ! Dài !

(Il divano è scomodo, 'sti cazzi.)

(sottovoce) Ma vai a cagare.

-Ehi. -Neanche tu riesci a dormire ? -E chi può dormire ?

Tutta questa pressione, l'inchiesta che è saltata...

- Siamo praticamente latitanti. - Eh...

Io ho anche un collega in ospedale.

Siamo umani, no ?

(In realtà avevo il trattore del Gange nelle orecchie.)

Eh, già.

Sì, troppi pensieri, troppi...

E intanto... Che vuoi fare ? E' la nostra vita.

Siamo poliziotti.

- So a che cosa stai pensando. - Ah, sì ?

Tranquillo, lo incastreremo per noi e per Giaco.

L'ha ucciso lui. Prima o poi farà un passo falso.

Infatti pensavo proprio a questo.

Prima o poi farà un passo falso.

A casa non c'è una donna che ti aspetta ?

No. E perché me lo chiedi ? Ahia...

- Per capire come sei. - Mm.

Con quello sguardo sei uno che vuole solo scopare

o uno che si innamora facile.

Io ? Figurati !

- Ah, vuoi scopare ? - No, cioè... Che domande fai ?

Ahia, cazzo... E' lava ! Come fate a berla ?

Comunque ti guardavo...

perché sei carina.

Ah... Solo carina ?

(Altro che carina. E' proprio gnocca !)

(Che cazzo sto facendo ? Se Sandokan lo scopre, mi ammazza.)

Comunque non sei male neanche tu.

Ah, sì ?

- Peccato che sono gay. - Come ?

- Scherzavo ! - Ah, che scema.

- Dovevi vedere la tua faccia ! - Se mi dici 'sta cosa...

- Ehi ! - Ahò. - Che fai qua ? - Niente, devo andare in bagno.

Prima vai tu, poi vado io.

Ah... Senti, Sandokan, siccome non riesco a dormire

perché sto pensando alle indagini e pure lei...

perché non dormi con tua moglie ? Così io e lei parliamo un po'.

- Vai ! Vai in bagno ! - Che cazzo... - Vai !

- Piano, ci scopre ! - Tranquilla.

Perché siamo qui e non in lavanderia come al solito ?

Perché quella là è roba loro, là ci sono troppi amici tuoi

e volevo parlarti in privato. > Perché ? > Adesso te lo spiego.

Qua devi sederti ? [PARLA IN CINESE]

Non ho capito. Devi stare proprio qua ?

[PARLA IN CINESE] Aspetta.

Polizia. Circolare, dài.

[PARLA IN CINESE]

Ahò, circolare. Ahò ! Vai !

Dài ! Cinese e punkabbestia ! Tagliati i capelli. Vai a cagare.

- Vai a cagare tu ! - Allora parli italiano !

- Vaffanculo. - Stronza !

-Dài ! -Rompeva il cazzo. Che dovevo fare ?

- Ci teniamo noi i soldi. - Come ?

Ce li dividiamo io e te, un milione a me e un milione a te.

Ma sei matto ? Sai che cosa ci fanno quelli là ?

Faccio una bella retata e li arresto tutti.

(Come Lilli e il vagabondo con lo spaghetto.)

(Questa mi piace proprio.)

[AUDIO DISTURBATO]

- Non si capisce un cazzo. - Ssh ! - Eh...

Allora risolvo tutto con un bel conflitto a fuoco, eh ?

Che cazzo dici ? Non puoi risolvere tutti i problemi in questo modo.

> Prima hai ammazzato Giacomini con i... foreign FLIPPERS.

> Poi i bosniaci, poi hai suicidato il tuo collega.

Ma dài, non...

Chi si fa i cazzi suoi campa cent'anni, mm ?

Vuoi finire anche tu nel conflitto a fuoco ?

No, no, no ! Facciamo come dici tu.

Bravo. Dove sono i soldi ?

- Sono... alla lavanderia. - E andiamo alla lavanderia.

- Dài ! - Ci sono stato perché siamo in missione.

Però la prossima volta avvisa.

- Dov'è ? - Tranquilla, bambina. Questa città non ha segreti per me.

Eccolo. Che ti dicevo ?

(segreteria) "Risponde..."

Ma che fine ha fatto Coliandro ? L'ho chiamato cento volte !

E non ero neanche di turno oggi ! Sono venuto apposta per sostituirlo.

Se lo becca De Zan...

Sono preoccupata, ma non per De Zan.

Cioè... oggi Coliandro non si è visto proprio !

-Non è che gli è successo qualcosa ? -Ti dico io che gli è successo.

Si è fatto fregare.

In aeroporto lei se l'è squagliata e lui non ha il coraggio di tornare.

Per me si è innamorato come al solito.

Si è ficcato in uno dei suoi casini e chissà dov'è !

Che brutta gente. Se fosse in pericolo ?

Quella è una spia ! E se l'ha drogato, l'ha picchiato ?

Buffa, vedi troppi film di spionaggio.

Scommettiamo ?

- Venti euro, si è fatto fregare. - Okay. Venti euro, si è innamorato.

Che è ? Non vi fidate ? Mamma mia ! Eccoli.

Cinque, quindici, venti. Ecco.

Che brutta gente siete.

Ci sto !

- Venti euro, è in pericolo ! - Già me li vedo in tasca !

- Geolocalizzazione ! - Com'è il numero di Coliandro ?

Dove cazzo vanno ?

Parcheggiamo più avanti o ci beccano.

- Là. - Mi stupisco sempre di quanto sono piccoli i milioni di euro

in pezzi da cinquecento. - Il piano è "prendi i soldi e scappa" ?

"Prendi i soldi" è sicuro.

Poi dici ai tuoi amici della 'ndrina che la roba è arrivata. Sì.

Vengono qua a prenderla come sempre e trovano me e io li faccio fuori.

Sei matto ? E io ? Dirigo io questa baracca.

- Ti copro io. - E' un piano del cazzo.

Se ammazzi un boss, poi la 'ndrina non c'è più ? Come mi proteggi ?

Stai giù.

Libero.

- Cazzo, è chiuso. - L'apriamo ? - E come ?

-Con la forcina ? -Vedi troppi film. Hai una carta di credito ?

Ho il Bancomat. Sai farlo ?

Stai attenta, ho solo questo.

[SCATTO DELLA SERRATURA] Minchia !

Che cazzo, ti avevo detto di stare attenta !

Questo è un piano del cazzo ?

Eh ? Sai quali sono le alternative.

Che ti è successo ? La carriera ti ha dato alla testa ?

-O è tutta la coca che ti sniffi ? -Che cazzo dici ? -Eri così bravo !

- Hai creato un traffico che era uno spettacolo ! - Fatti i cazzi tuoi !

Fermi ! Tutti e due ! Polizia !

- Fermo. - Questi chi sono ?

- Non eri andata via ? - No, per fortuna.

Ci sono un bel po' di soldi !

Sì, sono un sacco di soldi.

- Dividiamoceli ! Uccidiamo questo. - Ma come ? - E poi ce li teniamo.

Io, te e lei. Che dici, collega ?

"Collega" un cazzo. Sei una merda.

- Andiamo tutti in Questura. - Non credo ! - Ahò ! - No...

Porca puttana... Stallo alla messicana, eh ?

Eh, no !

Lo stallo alla messicana è quando ci si punta le armi a vicenda.

Qui solo noi non siamo sotto tiro. E' vero, Pasquali' ?

In effetti...

- Li hai chiamati tu ? - No !

Attento ! A parte John Travolta, qua siamo tutti poliziotti

e ammazzare uno sbirro sono cazzi. - Hai sentito, Pasquali' ?

Avete ragione, signor poliziotto. Ci arrendiamo.

Ooh ! Testa di cazzo...

Aah...

Adesso ammazzali tutti.

- Tutti !

- Anche me ? - Anche te.

E' il mio metodo. Piazza pulita e si ricomincia.

Conosco quel sorrisino lì. Hai avuto un'idea !

Aah !

- Che fai ? - Cerco il mio tablet. - L'ha preso Jamila. - Perché ?

Non lo so, è da persone pericolose. Io ho paura, molta paura.

- Che fai ? - Cerco il mio tablet. - Come ? - Così. Trovato !

Come ? "Via Matteucci."

Tu stai qua.

Lei è da persone pericolose. Tu stai qua, bada al negozio.

Dice che è qui.

Qui ? Allora entriamo.

E' sparito ! Il segnale è sparito.

- E' sparito ? - Boh, era attivo un attimo fa !

(segreteria) "Risponde..." - E' staccato.

E' chiuso ?

C'è una macchina. C'è qualcuno di sicuro.

(No, mi sono pisciato addosso ! L'ultima volta avevo cinque anni.)

Ma che è ? Ma che è ?

Oddio ! Dove cazzo sto ?

Ooh !

Fatemi uscire !

Apri ! [CAMPANELLO]

Chi minchia è adesso ?

Scusate, siamo chiusi.

- Ah. - Ispettore Gamberini, polizia.

Ehm... Stiamo cercando un nostro collega.

Qui non c'è, siamo chiusi per manutenzione.

Possiamo dare un'occhiata ?

- Se volete, entrate. - Grazie. - Grazie, molto gentile.

Oddio, scusate. Vi ho fatto entrare, ma non potreste.

Usiamo i solventi, l'assicurazione non copre.

Cazzo...

Ooh ! Gambero !

Berta ! Ooh !

[VOCE NON UDIBILE]

Dovreste andare, mi dispiace.

Che dovrebbe farci un vostro collega in un posto come questo ?

In effetti, che ci fa in una lavanderia ?

[VOCE NON UDIBILE]

- Va bene. - Scusi. - Vi accompagno.

Ooh ! Cazzo ! Aah !

[VOCE NON UDIBILE]

- Salve. - Arrivederci. - Arrivederci.

Levatevi dai coglioni.

Vai. Eh.

(Come cazzo esco da qua ? Mi serve un'idea.)

(Minchia ! Il Bancomat !)

Vaffanculo !

Vaffanculo !

Ahò ! Bambina !

Non si apre !

Come cazzo si ferma 'sta cosa ? Aspetta. Ecco.

Ehi, bambina, vieni qua.

Come stai ? Eh ?

Ci hai messo un sacco di tempo.

Eh, non si apriva. Cazzo, non so fare la lavatrice !

Stecchino ! Non fare lo stronzo ! Ti faccio un culo così. Hai capito ?

Ah, sì ? Vieni. Vieni !

Aah ! Aah !

Merda...

Fermo !

- Bravo. - Sandokan ?

Molla la pistola.

Hai diritto a restare in silenzio, hai diritto a un avvocato.

Perché ridi ?

- E' una pistola giocattolo. - No, è una riproduzione !

Aah...

Zio, come stai ?

C'è qualcosa che non mi convince.

Ahò, il Gps diceva che Coliandro era lì.

- Vero. - Eh.

Che fine ha fatto ?

Aah !

Cazzo.

- Aah ! - Ma vaffanculo !

Aah...

"Cinque dita di terrore", adesso mi incazzo. Hai capito ?

Ti faccio le mosse di mio cugino quando facevamo il bagno da bambini.

Non fare lo stronzo !

Uno... Sapone negli occhi ! Brucia, eh ?

Due... Strizzata di palle !

Tre... Telefono della doccia in testa !

Dove cazzo sta ? Sandokan, lancia il giocattolo !

- Vaffanculo. - E' una riproduzione !

Rompicoglioni. Che cazzo ci fai qua ?

- Per aiutare ! Se non fossi venuto, giocavate con l'acqua ! - Ah !

I due stronzoni qua !

Ehi, bambina... Come stai ?

- Vieni qua ! - Sto bene.

Sei stata brava.

Beh, se questo era un film, adesso c'era il bacio, no ?

- Ehi ! Per favore ! - Ahò...

No, fanciulli. Questo non è un film.

Ci eravamo dimenticati di questo coglione.

Guarda ! Con un lavaggio sei passato da Tony Manero a Mr. Magoo.

Pocahontas, giù la pistola e calciala qua.

Anche Peter Sellers.

- Dài, abbassa 'sto coso. - Mr. Magoo, eh ?

- Che cazzo fai ? # Testa, spalla !

# Culo, culo ! Baby, one, two, three. #

Questo stronzo è morto. Rimanete voi tre.

Oh ! Se non era per me, eri al secondo lavaggio !

- Ci ammazzi così ? - Piazza pulita e si ricomincia. E' il mio metodo !

Alla 'ndrina racconto una balla e mi tengo i soldi.

Un bel sorriso, ragazzi !

- Chi ha vinto la scommessa ?

- Gambero ! Berta !

Ma che cazzo avete fatto ?

Avete preso pure me ?

Ma vaffanculo !

Oh, cazzo.

Oh, ragazzi, bravi !

Vi prendete il caffettino, eh ?

Beati voi, lo vorrei pure io

ma purtroppo non riesco a prendere i soldi, vedi ?

Dài, Coliandro, è solo un graffio !

Un graffio ? Fa molto male !

- Voi due mi avete sparato ! - Ooh !

Dài, lasciatelo stare. Gli fa male !

Ti offro il mio.

Grazie ! Tu hai spirito di squadra, non come loro che mi hanno sparato.

- Come piace a te. - Grazie.

Sei un tesoro. Ahia...

- Non riesco... - Ah, faccio io.

- Grazie. - Ecco qua. - Aspetta. Palettina !

Ma io non ci credo.

Quello ti avrebbe tagliato in due con una raffica. Hai capito ?

Eri sulla linea di tiro ! Un incidente !

- No, voi avete una mira di merda. - Eh ?

Che ci fate ancora qui ? La Longhi è in ospedale a spremere il Casaretti.

- Don Lurio ! - Canta meglio di Mina a Studio Uno.

Siete troppo giovani.

Fatemi quelle ricerche.

Stavolta arrestiamo tutta la 'ndrina ! Dài, azione !

- Ah, Coliandro ! - Sì ? - Aspetto il tuo rapporto.

Come faccio ? Mi hanno sparato mentre ero in servizio.

-Due punti di invalidità ci escono ! -Non eri in servizio.

Eri a casa senza permesso a fare i soliti casini. E' solo un graffio.

- Dài, azione ! - Solo un graffio ? Mi hanno bucato una spalla !

Solo un graffio ? Ooh ! Ho dovuto rattoppare la giacca.

- Te ne compriamo una nuova. - E quando ?

Paffo ? Venite, vi facciamo vedere una cosa bella. Venite !

- Come sta il malatino ? - Come devo stare ? Guarda qua.

- Eh... - Allora ? - Eccolo qua ! - Oh...

Finalmente l'anello di fidanzamento !

Bravi, prendete per il culo, ridete !

- Adesso vediamo chi ride ! - Dammi ! - Stai fermo tu. Apri.

Voilà ! Ed eccola qua.

- La prova definitiva, il proiettile che mi ha bucato la spalla. - No...

Bucato ? Sfiorato !

Vabbè. A te la parola.

- Le pistole. - Su ! - Eh ? - Perché ?

Per fare una comparazione balistica e scoprire chi gli ha sparato.

- Ma sei scemo ? - Hai la coda di paglia ? Dài, fuori la pistola !

Siete matti ? E quella è una prova, non dovrebbe nemmeno stare qua.

Hai paura ? Tira fuori la pistola.

Okay, ci sto.

Oh, brava.

E uno. Dài, tocca a te.

- Hai paura ?

- Paura io ?

Tieni, eccola qua.

Oh, adesso vediamo chi è stato.

Comunque tu non dovresti stare qua, sei in malattia.

- Non devi cenare con la spia ? - Sì, e allora ? - Mm !

Allora devi sbrigarti, perché ferito ci metti una settimana a prepararti.

- Prendi per il culo. - La pakistanina che era con te.

- E' carina ! - Molto carina.

Oddio, "carina"... Scopabile.

E ci hai fatto qualcosa di buono ?

- Vuoi sapere se... - Mm. - No.

Eravamo sempre in azione, è la nipote di un amico.

- Ci siamo baciati. - Allora è fatta ! - In che senso ?

Eh, come dico io... "Donna baciata, mezza chiavata".

- Dài, Paffoni ! - Ma sei un camionista ? Fai schifo proprio !

-Sparo meglio di te. -Finiscila !

-Molto meglio ! -Sì, alle giostre !

Appena arrivano i risultati della comparazione

voglio sapere chi mi ha sparato, okay ? - Contaci.

- Gli faccio un culo così. - Mm.

- Per il nostro "hero" ! - Che ? - Vuol dire eroe.

- Ah, in indiano ! - No, in urdu.

- E poi "hero" è inglese, no ? - Certo, "hero" è eroe ! Ovvio.

- Anche io. Ti ho salvato la vita ! - Che ? Ho fatto tutto da solo !

- Forse mi hai dato una mano. - Soltanto ? Sono "hero" quanto te !

Sì, vabbè.

- Salute ! Agli "hero" ! - Salute, va' !

-E' buono questo prosecco ! -Compri solo schifezze per risparmiare.

A proposito, ti ho salvato la nipote e le ho fatto fare carriera.

- Una spesa gratis ci sta. - Vuoi rovinarmi ?

- Faccio uno sconto del 10 per cento sulle pizze. - Sul serio ? - Sì.

Sono quarantacinque centesimi ! Oddio, buttali via...

- Andiamo a buttare la spazzatura. - Li lasciamo soli ?

- Che problema c'è ? - Nessuno, lui è come famiglia.

Ma quando "hero" va via pensa lui alla spazzatura. Dài.

- Io butto la spazzatura ? - Sì. - Sei matto ? Ho il braccio così !

-Non è carino. -Lui è un poliziotto, domani va a lavorare presto.

- E' vero o no ? - Vabbè, dài.

Ha ragione tuo zio, devo andare. Domani mi sveglio presto.

Vabbè, in fondo sono un poliziotto.

- Grazie di tutto. - Arrivederci.

Mi accompagni alla porta ? Possiamo salutarci da colleghi ?

Ciao, eh.

Dài.

-E se ci salutiamo domani ? -Domattina parto. -Però parti tardi.

Ti vengo a prendere, ti porto da me, facciamo colazione insieme. Ti va ?

Okay.

Io ho sentito tutto ! Domani lei deve partire presto.

Tieni questo.

- Vabbè, ciao. - Arrivederci, ispettore. Magari ci vediamo presto.

Sì, e quando ? Dài, dammi 'sto sacchetto ! Ciao.

(Peccato ! La piccola era proprio gnocca.)

(Vabbè, 'sti cazzi.)

(In effetti, come dice la Paffoni, "donna baciata, mezza chiavata".)

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