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[VOCI NON UDIBILI]
Berta, è inutile che ti agiti, non sei credibile.
- Ahò. - Dici ? - Eh. - A me sembra il contrario.
Ahò ! Minchia, se strusci...
Non sono mica fatto di ferro, dài.
Sì. Occhio, dài !
Attenta con 'sta coda, su ! Ahò ! Eh.
Metti la banconota, così me ne vado.
Ahò.
(accento pugliese) Colia', cinque euro ? Hai il braccino corto.
- Bella, vieni da babbo ! (accento pugliese) "Braccino corto".
Lo sceicco del Kuwait ! Ti infila gli spiccioli come nel salvadanaio.
(sottovoce) Non fate gli scemi, siamo qui per lavorare.
Questo quando arriva ? Chi ha fatto la soffiata doveva essere preciso.
- Siamo qua da tre ore. - Ssh. - Abbassa la voce.
Allora a te piace vedere Berta in questo stato. A me no, okay ?
Sì, sbattiti, vai.
(sottovoce) Eccolo ! Sta arrivando.
- Il suo divanetto è lì. - Grazie.
- Oh... - Metti via la pistola.
(sottovoce) Vai.
- Gambero ? - Okay.
Nascondi la pistola.
Oh...
(accento siciliano) Minchia ! Gli sbirri.
- Fermi ! - Oh ! Fermo !
[GRIDA] Fermi ! L'ammazzo !
- Lasciala ! - Lasciala andare !
- Fermi ! - Oh ! Fermo !
Polizia ! Sei in arresto, figlio di puttana.
"Ammazza" ! Hai capito la Buffa ?
Ahò ! Ragionier Filini ?
Fermo o ti faccio un buco in fronte.
Ehi ! Mani dietro la schiena. Bravo.
Deve entrare in macchina.
Attenzione, attenzione.
(Perché le buone maniere con i criminali ?)
("Prego", "mettiamo la cintura", "dà fastidio l'aria condizionata ?")
(Minchia, questo voleva sparare alla Berta !)
Forza, entra !
- Oh ! - Devi stare attento.
- Quando entri in macchina, abbassa la testa. - Oh, minchione !
Minchione tu ! Entra.
Ahia ! Pezzo di merda, che cazzo fai ? Mordi ?
- Coliandro ! - Aah, cazzo !
Aah ! Cazzo, la schiena...
Non farmi pentire di averti ripreso alla Mobile.
- Mi ha morso. Che dovevo fare ? - Fuori dalle palle, Coliandro.
Troia ! Io te la faccio pagare !
Lasciami stare ! Lasciami stare ! Sei una troia !
Questo sei ! Lasciami stare !
Cazzo, Buffa... Doppio calcio con giravolta !
- Sei la nipotina di Wonder Woman ? - Facevo ginnastica ritmica
con le Farfalline Volanti. - Voglio conoscerle.
Infermiera ! Sarei ferito pure io.
Ma che è ? Un morsino ?
E' un morsino questo ? Guarda qua ! E' un morsone.
- Metta questo. - Che è ? Un cerotto ? - Sì.
Certo, perché tanto ci sono i feriti di serie A e i feriti di serie B.
Vabbè ! Comunque Berta, ti dicevo che non eri credibile.
Se distraevi Kojak di più, forse non dovevamo fare quel casino.
Ma sei scemo ? Tu ti sei fatto sgamare subito.
- Io ? - Che hai fatto ? - Niente, dottore.
Non farmi pentire di averti ripreso alla Mobile.
- Comunque li abbiamo presi tutti. - Infatti.
Allora bravi tutti, bel lavoro.
Ancora qui siamo ? Forza, ragazzi ! Tutti a casa ! Azione !
Comunque per quello puoi chiedere l'invalidità permanente.
Addirittura ? Ci sta il prepensionamento.
Bravo, sfiata. Ridete. Quanto siete brutti ! Cazzoni.
Sono io. E' successo un casino. Lo hanno preso.
D'accordo.
(Ecco, dopo anni di tappabuchi in uffici di merda della Questura)
(faccio di nuovo operazioni con la Mobile.)
(Ma come al solito mi prendono per il culo tutti.)
(Un giorno ve ne accorgerete, sono un cane sciolto io.)
(Come l'ispettore Callaghan. Bestiale !)
Avvocato, finiamola qua. Il quadro è chiaro.
- Arrivederci. - Arrivederci.
- Minchia, non dici niente ? - Non aggiunga nulla, ci parlo io.
Sergio Marchetti, detto Sergino.
Insiste che si chiama Renato De Falco, ma è lui.
- Ha il colpo della strega ? - No, un movimento inconsulto.
Sono fuori allenamento. Sa, è l'età.
Ma no, lei è sempre in forma.
Piuttosto, ho sentito di sua figlia. Sono cose che si risolvono.
Sì, grazie. Sono sicuro anch'io.
A quell'età si è impulsivi, capita di esagerare. Anch'io l'ho fatto.
Sì, va bene. Grazie. Che facciamo con il Sergino ?
- Farei qualche verifica in più, così lo incastro meglio. - Va bene.
E...
Quello che ci aspetta lì dentro, quello che stava con Sergino...
- Che gli diciamo ? - Su di lui non ho niente, possiamo liberarlo.
Preferirei prendere un po' di tempo, se è possibile.
Qualcosa non mi torna.
Possiamo mantenerlo in stato di fermo per quarantotto ore.
Strano ! Di solito sono io che li tengo dentro.
- Eccoci. - Possiamo andare ?
No, avvocato. Il suo cliente si trovava insieme a un latitante
un grande importatore di cocaina. - Il mio cliente fa il geometra.
Marchetti voleva festeggiare una ristrutturazione.
Lo stabilirà il Gip. Intanto fermo il suo cliente per accertamenti.
Ci conosciamo ?
- Prego ? - Non ci siamo già visti ?
Non credo, a meno che non le abbia ristrutturato la casa.
Succede spesso, ho una faccia un po' comune.
- Abbia pazienza, dottoressa. - No, abbia pazienza lei, avvocato.
Sì.
Sì, te l'ho detto. Dài, ho da fare.
- Tranquillo. - Signor Gavrillo ?
Io gli ho detto che aveva da fare, ma il signore...
Ti richiamo.
E' il momento di restituirci i favori che ti abbiamo fatto.
Ma quei favori... io ve li ho pagati e anche cari.
Santino... Peppino.
Aah !
Gavrillo, abbiamo sempre fatto buoni affari.
Sarebbe un peccato non lavorare più insieme, no ?
Allora... Tutta questa tiritera ogni volta...
Dopotutto ti riempiamo le tasche... amico mio.
Poi che mi fai sentire ?
Hai regalato un motorino a tua figlia.
E' pericoloso ! Sei impazzito ?
Non ti preoccupi ? Le strade non sono sicure come un tempo.
Gavrillo...
Va bene.
Che cosa devo fare ?
Ecco ! Bravo, amico mio !
Complimenti ! Abbiamo battuto la Finanza, i Carabinieri.
Abbiamo beccato il terminale della cocaina per il Nord Italia ! Bravi !
Puoi anche diventare il terminale della coca per il Nord Italia
ma se sei un tamarro, tamarro resti. - Infatti, la soffiata era giusta !
Per fortuna è venuto presto, non ce la facevo più a strusciare il culo
sulla faccia di tutti quei bavosi. - Beh, non proprio tutti.
Ciccio, perché hanno scelto voi
per la squadra di sorveglianza ?
Loro perché sono carine e voi perché sembrate due puttanieri.
[RISATE] Lasciala perdere.
Cin cin !
- Grazie. - Ti fa ancora male ?
No, ma me la sento un po'... informicolata, sai ?
Colia', forse hai preso la rabbia.
Non dire stronzate, Gambero. Paffo, tu sei una mezza dottoressa.
E' possibile ? Non la rabbia.
Ma una cosa infettiva è possibile con il morso ?
- Un esamino per l'Aids lo farei. - L'Aids ?
Ma quanto siete coglioni ! Ridete !
Un condor sembri !
Non è ancora il momento di festeggiare.
Per incastrare il Sergino servono altri accertamenti.
Di sicuro la carta di identità intestata a De Falco Renato è falsa.
Confronta la foto con quella dei pregiudicati
e controlla il cellulare.
Sì, sì... Ho già le mie impronte, stavo già facendo.
Ero qua per scroccare un prosecchino.
Arrivederci ! Ciao ciao !
Mandato di perquisizione.
Andate a casa del Sergino.
Dobbiamo provare la sua identità, quindi concentratevi su quello.
Coliandro, tu vieni con me.
- Io ? - Sì. C'è un aspetto dell'indagine da approfondire.
Va bene. Con me ?
Approfondire ?
Prima di diventare un passacarte che firma rapporti
e fa cazziatoni a Coliandro, ero famoso per il mio fiuto.
- Lo chiamavo... "l'omino". - L'omino ?
Avete mai visto quel vecchio film, "La fiamma del peccato" ?
Fred MacMurray e Barbara Stanwyck, regia di Billy Wilder !
Brava. L'investigatore diceva di avere un omino dentro
che gli diceva quando qualcosa non andava.
Dopo tanti anni di silenzio
l'omino è tornato fuori.
- Su, Colia' ! Ho bisogno di te. - Comandi, dottore.
(Minchia, in coppia con De Zan.)
(Bestiale ! Questa non è la serie A, questa è la Champions League.)
Ahò !
'sta cazzo di stecca...
(Champions ? Pensavo a una cosa come il vecchio e il giovane)
(di "Sulle strade di San Francisco".)
(O il figo e il moretto di "Miami Vice".)
(O Mel Gibson e il poliziotto negrone di "Arma letale".)
(Invece gli serviva solo un autista perché gli fa male la schiena.)
(Merda.)
Dottore, sa quella cosa dell'omino ?
- Eh ? - La cosa dell'omino che diceva prima.
L'omino che abbiamo dentro e parla.
- Sì. - Tante volte ce l'ho anch'io.
- Mm. - Sì, ma non lo chiamo omino. Sa come lo chiamo ?
- Fiuto. - Ma dài ? E' originale.
Mi dice tante cose, ma voi mi sottovalutate sempre.
- Ma no. - Ma sì, invece.
Però me ne accorgo e non mi fa piacere che...
Aurora, sono papà. Quando senti la chiamata, telefonami, per favore.
Fallo sul serio, però.
(Come cazzo sarà la figlia di De Zan ?)
(Come lui, un donnone con il faccione, il vocione.)
("Papà, azione !")
(Magari ha pure la barba.)
Ma tornando al discorso di prima, io sembro duro e forte.
Mi potete sparare, accoltellare, lanciare una bomba...
- Posso dirti una cosa ? - Certo.
- Oddio ! - Frena ! - Aah !
[FRACASSO]
- Che è successo ? - Oddio ! - Oddio ! Oh, Signore !
-Oh, Signore ! -Che è successo ? -Chiama qualcuno !
Che fai con quel coso ? Dammi.
[VOCI INDISTINTE]
Come sta ?
- E' in coma profondo, non si sa se si risveglierà. - Oddio...
(Berta, Buffa, posso farcela. Me lo sento.)
(Non vi libererete di me facilmente.)
(La giostra non è finita per me, ho ancora qualche giro da fare.)
Oh... Berta, Buffa...
Oh ! Mi sono svegliato !
Sto qua ! Amiche mie, sto qua !
Ce l'ho fatta, sono sveglio !
Era ora ! Hai dormito per ore, russavi anche.
- Non ero in coma ? - No, stai bene.
- Quello in coma è De Zan. - Allora che ci faccio qua ?
-Ti tengono in osservazione. Vedrai che domani ti dimettono. -Ah.
Davvero è in coma ?
Quello stronzo mi è venuto addosso ! Ve lo giuro, non è colpa mia !
L'autista del camion ha ammesso di essersi distratto al cellulare.
Voglio vedere De Zan.
Porca puttana, è ancora vivo ?
Altro che svegliarsi, questo non passa la notte ! Eh ?
Eh, invece sì.
Bisogna fare gli scongiuri. Non ce la fa, guardate come sta !
- Ma chi è ? - Mamma... - Aurora... hai visto ?
(sottovoce) E' la figlia di De Zan.
Ma il dottor De Zan è uno tosto, oggi la Medicina fa miracoli.
Uscirà da questa sciocchezza.
Che figura di merda mi fate fare ? Ma ditemelo prima, no ?
Sto qua a dire "questo muore", sono pure vestito come un coglione !
- Non possiamo dirti niente che fai subito la cazzata ! - Infatti.
Ma come posso pensare che quella è la figlia di De Zan ?
Me la immagino come lui, un orco, un donnone con il vocione !
-Un'altra volta ? -Si chiama Aurora. Ha trent'anni, è nubile.
Si è laureata in Legge e fa il magistrato a Napoli.
La chiamano "la piccola Longhi" perché è tosta e un po' stronza.
"La piccola Longhi" ? Bene.
Non sai un cazzo perché non ti frega di nessuno !
Ciao, Coliandro. A domani.
Oh, dottore...
Forza, eh ? Dài che ce la facciamo.
Sì, lo so, lo so ! Ho sbagliato.
Ma non preoccupatevi, è solo una questione di tempo.
Vi ho mai deluso ? Ditemi. Vi ho mai deluso ?
Eh, lo so che è ansia e non è mancanza di rispetto
ma dovete stare tranquillo, risolvo tutto io.
Però adesso ho da fare.
Potrei fumare una sigaretta ?
(Stare in ospedale da soli è una rottura di palle.)
(Se poi ci aggiungi l'indiano in visita famiglia)
(Jack, il telecomando più veloce del West)
(e il vecchietto che sta per morire e deve farlo sapere a tutti...) -Aah !
(Allora è veramente un inferno. Merda, che situazione.)
Buonasera a tutti. Quello del catetere è lei, no ?
- Che cazzo dici ? E' il signore. - Ma sto scherzando !
- Ho portato la pappa. - Abbiamo voglia di divertirci !
Bisogna ridere e se posso, lei ha un po' la faccia da catetere.
- Se posso, hai un po' la faccia da cazzo. - Eh, me la sono chiamata.
Però è importante ridere in questo mortorio.
- A "mortorio" mi gratto le palle. - Sì, ma sempre con gioia !
- Guarda, è una gioia qua con te... - No, grazie.
(Che puzza ! Ma che cazzo mangiano ? Elefanti morti con le scarpe ?)
Beh, che abbiamo ? Riso in bianco...
purè liquido
e mela cotta.
Quasi mi manca la pizza surgelata di Sandokan.
[PARLA IN LINGUA STRANIERA]
Ah, no ! Grazie.
Non ho appetito, non mangio nemmeno il mio.
E' come se avessi accettato.
- Prendi, è buono. - E' buono ? Vabbè, solo uno.
Sennò pare brutto. Grazie !
- Mangia, è buono ! - E' buono ?
Oh, questo elefante non è male !
- E' buono ! Grazie ! - Prego. - Se ce n'è un altro... Se avanza !
(Minchia ! Rutti e scoregge piccanti alle spezie indiane.)
(Ho il fuoco dentro.)
(Altro che elefante ! Che cazzo ho mangiato ? Drago fritto ?)
[LAMENTI E RUSSAMENTI]
- Aah ! Aah ! - Aah !
Quando cazzo si dorme qua ?
Aah !
(Merda, c'è la figlia.)
Però... lo vedo meglio, no ? E' più...
Allora... io torno a letto.
Sono ricoverato anch'io qua, per questo ho il camice.
E' l'ispettore Coliandro ?
Sì.
- Papà mi parla sempre di lei. - Ah, sì ? Ma dài !
Sì, dice che è il peggior poliziotto che ha mai incontrato.
-Arrogante, incompetente, sbruffone. -Vabbè...
- Io e il dottore abbiamo avuto spesso delle incomprensioni. - No.
-Credo che l'abbia capita benissimo. Mi ha raccontato... -E' vero, lo so.
Faccio delle minchiate, anche quel che ho detto stamattina.
Scusami, ma ero sconvolto.
Mi dispiace.
Nonostante i cazziatoni, al dottore voglio bene come se fosse mio padre
che era un poliziotto. - E' morto o in pensione ?
E' morto... in servizio anche lui.
"Anche" nel senso non che adesso muore.
Tutti e due hanno avuto...
Vabbè, ricominciamo. Aurora De Zan.
Oh, mi conosci pure troppo bene o devo darle del lei, dottoressa ?
(Però ! E' carina la figlia del dottor De Zan.)
(Sono una merda a pensare certe cose adesso)
(però non sono fatto di ferro.)
(Mi ha letto nel pensiero ?)
Stai qua da stamattina ?
Forse sei stanca. Vuoi un caffè ? Tanto qua non succede niente.
Nel senso... niente di brutto.
- Anzi... - Vabbè, prendiamoci un caffè.
La macchinetta è qua.
Come ho detto, devi assolutamente farlo.
Io lo prendo amaro. Tu ?
Pure io amaro.
Anzi no, dolce. Metti tutte le palline di zucchero.
Che c'è ?
C'era una persona che mi sembra di avere visto, ma non ricordo dove.
Che deve fare questo ?
Oh, apri questa porta ! Oh !
- Apri ! Oh, che cazzo fai ? Apri ! - Che succede ?
- Ma che succede ? - Oh !
- Scansati ! - Che fai ?
- Chiamo la sicurezza ! - Non rompere il cazzo !
Ma spacca tutto !
Sicurezza ! Aiuto !
Che cazzo fai ? Pezzo di merda !
Minchia !
Torniamo su.
- Buonasera. La Rianimazione dov'è ? - Al terzo piano.
Che cazzo stavi facendo ? Posa 'sta siringa ! Oh !
Oh ! Oh ! Ooh !
Che hai in testa ? Hai aggredito un medico.
Gambero, voleva ammazzare De Zan. Aveva una siringa in mano.
Che deve avere un dottore in mano ?
- Ed era pure vuota ! - Appunto, voleva sparare aria come nei film.
Esatto, come nei film.
Prima parlava con il Rosso.
Allora dimmi com'è questo Rosso.
Ho visto il Rosso con la spranga quando...
Quando sei svenuto dopo l'incidente.
Perché ti hanno dimesso ? Dovresti stare in osservazione !
Guarda che non ero da solo. Potete prendermi per il culo
ma con me c'era la figlia di De Zan che è un magistrato
e a lei dovete dare retta ! Ahia ! Cazzo.
Vediamo.
Un autista si è assunto la responsabilità dell'incidente.
E' incensurato, ignoto a questi uffici.
La dinamica è del tutto compatibile con la ricostruzione della Stradale.
Un medico viene aggredito da Coliandro, noto mitomane.
Perché dovremmo pensare che qualcuno vuole uccidere suo padre ?
- C'ero anch'io in ospedale ! - Dottoressa De Zan...
Non gode di grande considerazione in quanto ad attendibilità adesso.
Mi ricorda la sua posizione in Magistratura ?
Sospesa in attesa di giudizio.
E... mi ricorda per quali imputazioni ?
Calunnia, atti non conformi e abuso d'ufficio.
E si ricorda come l'ha definita la stampa ?
"Dottoressa Complotti."
Le vengo incontro per l'affetto che provo per suo padre.
Faccio disporre un servizio di sorveglianza temporanea in ospedale.
Ma solo questo. Ho già tanto da fare per la morte del Marchetti Sergio.
[BUSSANO ALLA PORTA] C'è l'avvocato del geometra.
- Geometra ? - Sì, era nel locale con...
Ah, sì. Dio, che scocciatura !
La saluto, ma l'avverto.
- Se fa casini, la faccio arrestare per intralcio alle indagini. - Okay.
Dottoressa... risolviamo rapidamente questa incresciosa faccenda.
Ci proviamo, ma la Legge è la Legge.
- Come si inserisce "capelli rossi" nel database ? - Per piacere.
-Per fortuna non ti denunceranno. -Ma devo coprire le spese del vetro.
- Ottocento euro ! - Fuori ! Non potresti stare qua.
Ma stavolta sono della Mobile pure io !
- Vai a dirlo al dirigente. - Non sei tu il facente funzioni ?
No. [BUSSANO ALLA PORTA]
(Minchia, no ! Buzzini, il burocrate assoluto.)
Coliandro ! Dovresti essere a casa per infortunio !
Lo so, stavo solo controllando una cosa nel database.
Per cause di servizio ! Sei matto ? Se caschi dalle scale
lo Stato mi porta via la pensione !
- Fuori ! Fuori ! Fuori ! - Ma non casco dalle scale !
- Ahia ! Ho pure il morso ! Oh ! - Fuori !
E' completamente pazzo.
Ma vai a cagare.
Io mi ricordo la prima volta che ti ho visto, eri così bello.
Un giovane funzionario di polizia arrivato qui a Bologna da Palermo.
Non avevi paura di niente, ma soprattutto eri così entusiasta.
Così...
Ti piacevo, ma non avevi il coraggio di dirmelo.
Allora ci ho pensato io.
Sì, mi hai chiesto di uscire quando sei venuto a scuola dai miei ragazzi
ma non sai che a scegliere te sono stata io.
Volevano presentarmi a un tuo dirigente.
Ma ho voluto il giovane commissario
perché sarebbe piaciuto ai giovani.
Ma era a me che piacevi.
Essere la professoressa di Lettere in un liceo ha i suoi vantaggi.
E poi sei piaciuto anche ai ragazzi.
Perché tu sei così, forte...
onesto
e sempre entusiasta come allora.
Non vedo l'ora che ritorni da me.
Pull !
Pull !
- Pull ! - Pull !
Pull !
Vogliono che teniamo un profilo basso con il commissario.
Li capisco. Se cerchiamo di farlo fuori per la terza volta
qualcuno può pensare male.
Però, però...
Adesso io rischio con il poliziotto che mi ha riconosciuto.
Deve essere anche in gamba. E' il braccio destro del commissario
sopravvive a un attentato, ne fa fallire un altro...
Non mi fido. Hai detto qualcosa ?
E' meglio. Così vi voglio, muti come pesci !
Bravo, Santino, ma la prossima volta metti meno aglio.
Ammazza il sapore.
Dottore, sono io.
Un altro piccolo favore.
Mi servono i dati
di quel poliziotto rompicoglioni che ti è saltato addosso.
Sì che lo sai, dottore.
Che devo fare ? Devo mandarti i fratellini ?
Ecco, bravo !
[VOCI DALLA TV]
(Mi sono messo in malattia per finta un sacco di volte)
(e adesso che ci sono davvero vorrei tornare in ufficio.)
Io una pista ce l'ho. E' il Rosso, l'ho visto !
Sì, ma chi è ? Dove sta ? Che cazzo c'entra in questa storia ?
Mi guardi così... Che cazzo ne sai ?
(L'unica che mi crede è la figlia di De Zan che è un magistrato.)
(Ed è pure carina. Anzi, è proprio una gnocca.)
Come la trovo ?
Posso chiamare De Zan, magari risponde la moglie e chiedo a lei.
Però mi pare brutto.
Ma 'sti cazzi.
Aspetta ! Prendi una penna.
Ah...
Forza !
Prego, dottore. Ispettore...
CORIANDOLO ? Che minchia è ? E' carnevale ?
Ispettore Coliandro ! Coliandro.
Squadra Mobile, va bene. L'indirizzo ? Dove abita ?
Signora, è una tragedia.
No, non nel senso che suo marito può morire.
E' una tragedia quello che ci è successo
il camion che ci è piombato addosso.
Non si preoccupi, il dottor De Zan è una roccia.
Prima o poi si risveglierà... più prima che poi !
Si riprenderà brillantemente da questa cosa, non ho dubbi !
No, signora, la prego. Non pianga, stia su, per favore.
La saluto, signora. Mi raccomando, arrivederci.
Eh... No, cazzo. Non le ho chiesto della figlia !
Che faccio ? Chiamo di nuovo ?
(E se si rimette a piangere ? Porca troia...)
Vabbè...
Signora ? Scusi, sono sempre io, l'ispettore Coliandro.
Prima non le ho chiesto...
Come ? Sì, lo so, è una tragedia.
Quello che è successo, certo !
No, non pianga, per favore. Stia su, la prego !
Arrivederci.
Ma che cazzo...
Lo so, la vita non è un film.
Se vuoi trovare una persona, devi cercarla, non compare di colpo.
Però almeno una volta nella vita un regalo potresti farmelo ?
[CAMPANELLO]
Oh, ma dài...
Ehi !
- Mi fai entrare ? - Certo, scusa.
(Ti devo un favore.)
- Allora ? - Sono fradicia. Hai qualcosa per asciugarmi ?
- Subito. - Grazie.
(sottovoce) Ecco qua.
Oddio, come puzza !
Questo ? E' già un po' meglio. Vabbè.
Ecco qua.
Tiè ! Come nuovo.
L'appendi, così si asciuga ?
(Questa è proprio gnocca.)
Certo. L'asciugamano è pulito.
Grazie. Avresti qualcosa da bere ?
- Non lo so. Che vorresti ? Un tè ? - No.
Hai qualcosa di più forte ? Devo allentare un po' la tensione.
Come no ?
Se il poliziotto è dentro, lo mettiamo nel baule.
Se non c'è, ci appostiamo in casa e lo aspettiamo. Chiaro ?
[SQUILLI DI CELLULARE]
(Minchia, che scelta !)
(La grappa alle rose di Gargiulo o la vodka di Sandokan ?)
(No, questa no.)
(Mi sbronzo, magari succede qualcosa e non mi ricordo più niente.)
(Ma sì, vai con la grappa alle rose di Gargiulo.)
La Pm mi ha trattato come una scema.
La Longhi ? E' una vita che mi tratta come uno scemo.
Chi crede di essere ? E' evidente che cercano di ammazzare mio padre.
E' evidente, sì.
- Dobbiamo capire perché. - Eh, già. Perché ?
- Ma che è ? - E' una cosa speciale, me l'ha regalata un mio amico.
- Ma è alle rose ! - Brava, è una chicca.
(Ammazza, Gargiu' ! Che schifo.)
Vogliono che lasciamo perdere il poliziotto.
Dobbiamo prendere la figlia per fargli pressione se si sveglia.
Se c'è una cosa che non sopporto, è lasciare un lavoro a metà.
Siamo qui e ci mandando da un'altra parte.
Quasi quasi me ne fotto e ci vado lo stesso.
Tu sei un magistrato, io un poliziotto. Apri un'inchiesta.
Io sono fuori giurisdizione e sono sospesa in attesa di giudizio.
Sospesa ? Perché ?
- Ho fatto una cazzata. - Ah, sì ?
Sono fatta così. Quando mi fisso su un'idea vado avanti dritta
e se serve, me ne fotto delle regole.
(Minchia ! La donna della mia vita.) - Ma stavolta ho esagerato.
Ho accusato un onorevole contro il parere del mio capo.
Ho fatto cose senza autorizzazione e sono finita sotto processo.
Succede sempre anche a me, bambina.
Però quando hai l'omino dentro che si agita e ti parla...
- L'omino ? - Mm.
- Lo dice anche papà. - Ah, sì ? - Mm.
- Ma dài ! - Sì.
Io e papà tuo non siamo così diversi anche se ogni tanto scazziamo.
Ne parlavamo quando stavamo in auto, poi ci è arrivato addosso il camion.
- Stavamo su un'indagine. - Quale ?
-Quella sul geometra. -Geometra ? -Quello che era con Sergino. -Chi ?
(Minchia ! Sembra una Longhi giovane che fa una sfilata di intimo.)
Abbiamo un buon punto di partenza.
(Anche quel culo è un buon punto di partenza.)
Quando smetti di guardarmi il culo mi passi la camicetta ?
Abbiamo un'indagine. Sei pronto ?
Bambina, io sono nato pronto.
(Come Kurt Russell in "Grosso guaio a Chinatown"... Bestiale.)
E va bene. Vaffanculo.
Facciamo come vogliono loro, prendiamo la ragazza.
- Potevi prendere un ombrello ! - Chi ce l'ha ?
E' questa.
Stavamo venendo qui quando lo stronzone ci è venuto addosso.
Che facciamo ?
Dobbiamo scoprire chi è il geometra e che relazione aveva con papà.
- Ci penso io. - Tirando fuori il tesserino ? Anzi, aspetta.
Ti faccio un mandato al volo ?
Ci penso io, so quello che faccio, okay ?
> Alle nove sono andata via.
> La prossima volta non farmi aspettare. Ma ti sembra ?
- Buongiorno. - Devo lasciarti.
Buongiorno ! Come posso aiutarla ?
Io avrei un'idea, anche se non ci conosciamo bene... Mirella.
- Ha un bellissimo nome. - Grazie.
- Vengo da parte del dottor De Zan. - Allora ?
(E poi ? Adesso che cazzo le chiedo ?)
(Speravo che dicesse qualcosa lei.)
Il dottor De Zan aveva appuntamento con il geometra... Quando era ? Ieri.
- Giovedì. - Sì. - Vediamo.
- De Zan ? - Sì.
Non mi risulta. Ma per che cosa ?
Non lo so. Di che si occupa il geometra ?
Ristrutturazione di edifici, riqualificazioni energetiche...
- Però purtroppo è fuori città. - Ah.
Il geometra potrebbe avere lasciato dei documenti per il dottor De Zan ?
- Se l'ha fatto, sono in archivio. - E dov'è ? - Di là.
Non potrebbe dare una controllatina in archivio, Mirella ?
- Potrei. - Grazie.
- Ma che ha fatto ? Un incidente ? - No, mi ha graffiato il gatto.
(sottovoce) Adesso che cazzo cerco qua ?
(Dài, omino. Parlami.)
Che è 'sto squallore ?
-Quella è l'abitazione del geometra. -Ah, mi scusi... Mirella.
Le ho già detto che lei ha un nome veramente sexy ?
Mi fa pensare a qualcosa di irraggiungibile come un miraggio
o qualcosa di romantico come Miramare, Miramonti.
O a uno che ha una bella mira. "Ho una mirella !"
- Vada via. - Arrivederci. - Certo.
Ho messo sotto torchio la segretaria e non sa niente, era sincera.
Allora andiamo, no ?
No, restiamo qua in appostamento. E' l'unica pista che abbiamo.
Vada a casa, signora. Si riposi, qui ci pensiamo noi.
- Grazie. - Prego.
- Buonasera. - Buona serata, signora.
- Caffettino. - Grazie.
- Ho parlato con il barista. - Beh ? - I baristi sanno tutto.
Il geometra è un tipo tranquillo.
Abita qui allo studio, ma lo avevo già appurato oggi.
La sera non fa niente di che, Tv, pizza surgelata.
- Che tristezza ! - Dici ?
Ogni tanto la pizza surgelata, un filmettino carino... No ?
Comunque è un tipo casa e ufficio.
Ha ristrutturato lui il bar recuperando un sacco di spazio.
E' preciso con fatture e bonifici, niente di strano o irregolare.
- Oh, è un geometra. - Un geometra, eh ?
E perché papà dovrebbe indagare su di lui ?
Boh... Forse è un buco nell'acqua e non c'entra con 'sta storia.
E l'omino che a me e a papà tuo parla dentro e si agita ?
Anche gli omini sbagliano.
- Signora, vuole un passaggio ? - Dice a me ?
- Salga ! - Ma ci conosciamo ? Siete colleghi di mio marito ?
- Siamo persone gentili. - Grazie, sono a posto.
(accento siciliano) Complimenti, ispettore De Zan. Mi avete trovato.
Il dottore era al suo primo incarico quando ha arrestato il Fantasma.
Ma il magistrato lo ha scarcerato subito per un vizio di procedura.
Da allora... è svanito.
Per questo lo chiamano il Fantasma.
Salvatore Maria Moneta.
Il Kaiser Soze della mafia.
E' latitante da più di vent'anni.
Si dice che sia il capo occulto di Cosa Nostra.
Ispettore, gli errori dei magistrati non sono una priorità per noi.
Perché hanno ucciso il Marchetti Sergio ?
Dicono che sia perché Cosa Nostra voleva i suoi contatti nella coca
per fare concorrenza alla 'ndrangheta.
Nelle carte del dottore non c'è niente di nuovo.
Quello dovrebbe essere il mio posto.
Adesso serve a me.
Allora ne approfitto... per fare una cosa. Con permesso !
Perché De Zan mi ha fatto trattenere quel povero geometra ?
Tra l'altro domattina presto dobbiamo rilasciarlo.
- Alle otto di domattina, non un minuto prima. - Mm.
Undici ore... e ventotto minuti al mio rilascio.
-Hai detto al Rosso che deve fare ? -Sì, ma hai scelto un bell'imbecille
per proteggere la tua latitanza. - Attento.
Non volevo mancarti di rispetto, ma certe cose...
-Per esempio ? -Perché sei andato tu da quello sfigato di Sergino ?
Per guardarlo negli occhi, per capire se potevo fidarmi di lui.
Sono fatto così.
Che senso ha essere il boss dei boss e poi campare come un geometra ?
Ci sono quelli che vivono su yacht in Costa Azzurra e li prendono.
Poi ci sono quelli che vivono in un buco sottoterra come topi
e li prendono.
Prendono pure quelli che vivono sotto copertura.
A me no. Perché ?
Perché per me fare il geometra non è una copertura. Io sono geometra.
Ho studiato e ho lavorato duramente per esserlo.
Quando è morto mio padre ero geometra da tempo.
Avevo intuito da dove arrivavano tutti quei soldi, le voci girano.
Basta avere le orecchie giuste.
Però solo dopo la morte di mio padre
ho avuto la certezza che lui fosse un mafioso ed era anche importante.
Ero diventato capo della famiglia e non sapevo come comportarmi.
Non sapevo davvero niente. Ero un geometra, dopotutto.
Però come sai, sono un uomo pratico.
Non ci ho messo molto a capire che dovevo fare.
E...
E oggi io vivo tra casa, studio e Ufficio del Catasto.
Essere mafioso è un hobby.
Per me la Dia non è l'antimafia
ma è la dichiarazione di inizio attività.
Oggi è stata sostituita dalla Scia.
Quindi tra undici ore e venticinque minuti
uscirò di qui e tornerò a fare il geometra.
Non sai che vuol dire essere mafioso.
Perché ? Perché non sono siciliano ?
Mio nonno difendeva i mafiosi e mio padre riciclava i loro soldi.
Il mio studio difende e ripulisce. Sono più mafioso di voi.
Hai ragione, consigliori.
I tempi del padrino sono finiti.
Comincia a segnarti questa gente, scrivi.
Allora, l'amabile magistrato con la mania della puntualità
il commissario in coma, se si sveglia
i due sbirri che mi hanno arrestato
la poliziotta che ballava mezza nuda
quella che ha preso a calci il Sergino... - Perché ?
Caro consigliori, sei mafioso, ma hai tante cose da imparare.
Dovete ammazzarli tutti appena sarò tornato fantasma...
cioè tra undici ore e ventiquattro minuti.
Avrei dovuto dare una lezione alla stronza di Pm.
- Invece siamo fermi. - Perché ? Diamo la caccia al Rosso.
Sì, ci facciamo dare le immagini delle telecamere dell'ospedale
e chiediamo al database una ricerca con il filtro "capelli rossi".
- Dài. - E chi fa la richiesta ? Io sono sospesa. La fai tu ?
No, sono in malattia. Con Buzzini non posso avvicinarmi alla Mobile.
Ecco, appunto.
L'unica cosa che possiamo fare è aspettare che papà si svegli.
Per fortuna adesso è al sicuro.
Va bene, aspettiamo.
- Che c'è ? - Ci sarebbe qualcosa che possiamo fare.
- Ah, sì ? - Sì.
Per allentare un po' la tensione.
Allentare la tensione ? Cerco un'altra grappa di Gargiulo ?
Non capisci niente, vero ?
In che senso ?
Nel senso che quando mi piace qualcuno...
io non perdo tempo. - Ah, no ? - No.
Oddio, lo facciamo qua in macchina così ?
Facciamo come quando eravamo ragazzini.
Veramente da ragazzino mi spostavo con i mezzi.
Poi non avevo nemmeno la fidanzata.
(Minchia, sta facendo tutto lei, non posso crederci.)
Che c'è ? Sono troppo intraprendente ?
No, per me vai benissimo così !
- Forse per questo non riesco a tenermi un fidanzato. - Sì ? - Sì.
Oddio...
(Minchia, sembra di farlo con la Longhi da giovane.)
Vai, Coliandro, su.
Toccami un po' !
Toccami.
Dài, ispettore Callaghan !
Dài, Coliandro. Azione !
- Azione, Coliandro ! Azione ! (Sembra di farlo pure con De Zan.)
- Azione ! (Minchia, no !)
- Azione, Coliandro ! (No, no, no !)
- Che è ? - Eh ? - Che c'è ? - Niente, continua !
Non fermarti ! Sì...
[SQUILLI DI CELLULARE] - Aspetta. - Eh ?
- Sì... - Mamma ?
- Come ? - Zitto.
Sì, arrivo subito. Grazie.
- Che è ? - Era un vicino dei miei, mia madre non si sente bene.
- Ah. - Lei soffre di sbalzi di pressione, è meglio che vada.
Ah, ma che cazzo... Intendo che mi dispiace.
Eh, sì.
Però se non è niente di grave e mamma ne soffre di frequente...
- Che ? - Almeno non stai in pensiero.
- Andiamo. - Mm.
- Ci vediamo domani ? - Quando vuoi, bambina.
Ciao, ispettore Callaghan.
(E' la donna della mia vita.)
Mamma !
Mamma ?
Mamma !
E' lei che mi ha chiamato ?
Dov'è mia madre ? Come sta ?
- Dipende. - Da che ?
Da quello che farà, dottoressa.
Dov'è mia madre ?
- Aurora... - Mamma.
- Questi signori... - Mi dispiace che si è disturbata per il caffè.
Siamo amici di papà.
Adesso non prenda in giro mio marito e neanche me.
- I tipi come voi li riconosco. - Che volete da noi ?
Signora, mi faccia la cortesia. Si sieda qua.
(sottovoce) Vai.
Dottoressa bella, venga.
Dobbiamo parlare.
(E' la donna della mia vita.)
(Tosta come me, sbirro come me, un cane sciolto come sono io.)
(E ha pure un culo...)
(Che cosa potrebbe andare male ? Qualcosa andrà male di sicuro.)
(Che cazzo, è sempre così.)
(Potrei fare cilecca tutte le volte che mi viene in mente De Zan.)
(Merda, è sua figlia. Come faccio a non pensarci ?)
(E' sua figlia ! Appena si sveglia il dottore mi ammazza.)
Oh, ma quello è il Rosso !
[VIBRAZIONE DEL CELLULARE]
Dài, bambina, rispondi, su !
Mi dispiace che stia scomoda, dottoressa bella.
Ma se non vede dove andiamo, poi non dobbiamo ucciderla.
Che cazzo, la segreteria !
(Adesso li fotto tutti.)
(Arresto il Rosso e zittisco tutte quelle capre della Questura.)
Dove minchia va 'sto stronzo ?
Oh ! Ooh !
- Oh, ma dove vai ? - Che cazzo fai ? Via le mani !
- Non vedi le strisce ? - Quali strisce ?
Non sei mai passato sulle strisce ! Ci sei finito solo per caso.
[CLACSON] - Vai a cagare ! - Via dalle palle !
Vaffanculo ! I punkabbestia sono la rovina di Bologna.
Adesso dove cazzo è finito questo ?
Niente, qua non c'è.
Qua nemmeno.
Dove cazzo sta ?
Aspetta un po'.
Beccato.
Già di ritorno ? La capisco bene.
- Con mia sorella ricoverata non potevo stare a casa. - Già.
- E' mio nipote.
- Buonasera.
Ahò !
Sorpresa !
Ma che cazzo...
- Oh. - Raccoglievo il prezzemolo e guarda che cosa ho trovato.
- Coliandro ! - Aurora ! Oh...
Che è ? Una telenovela ? "Carramba ! Che sorpresa" ?
-Che ci fai qua ? -Sono in ostaggio. Mamma deve dire a papà di tacere.
- Perché ? - Non lo so. - Volete un ostaggio ? Prendete me.
Non ti rispondo neanche.
Peppino, pela i pomodori, sennò mi trovo le bucce tra i denti.
Seguitemi.
Andiamo. Ahò...
Fate i bravi.
Dottoressa, basta che quando si sveglia papà sta muto.
Siamo vestiti un po' leggeri per la cella frigorifera. Oh !
Ehi, vieni qua.
Non fare lo stronzo.
Andiamo. Spuntino di mezzanotte ! E pela i pomodori.
[COLPI ALLA PORTA] Ahò ! Apri !
Tranquillo, amore. Non permetterò a nessuno di toccarti.
A nessuno. Però ti prego, quando ti sveglierai
non dire niente, sennò faranno male ad Aurora. Hai capito ? Niente !
Complimenti, ispettore De Zan. Mi avete trovato !
> Accetterò i complimenti quando avrà la condanna che merita.
Oddio !
- Tesoro !
- Lei chi è ?
- Che è successo ? - Si è svegliato, ma non ricorda niente. Niente !
A volte succede. Venga.
Buongiorno, bambini belli. E' ora di colazione.
Sbirro, renditi utile. Chiudi la porta.
Porta il ghiaccio.
Tranquilla, vai.
(Appena lo stronzone si distrae gli tiro il ghiaccio in testa.)
(Allora tiro l'olio bollente al gorilla)
(gli prendo la pistola e faccio secco il Rosso.)
(Allora prendo il coltello, uccido il Rosso)
(riprendo la mia pistola e faccio secco il gorilla.)
(Ma che cazzo...)
Hanno chiamato dall'ospedale. Si è svegliato.
- Papà ? - Sì, sta benissimo.
-Peccato per voi, non ricorda nulla. -Perché "peccato per noi" ?
Eh, perché adesso non servite più, tanto non parla comunque.
- Peppino, ammazzali tutti e due ! - Oh !
Ci siete cascati !
Qui noi non ammazziamo nessuno.
Venite a mangiare il pesciolino, Peppino frigge da dio.
- Ci ammazzerete comunque. - Ehi...
E allora ? Da domani sono di nuovo latitante
in un paradiso tropicale. Perché dovrei ammazzarvi ?
Per fare la fatica di farvi a pezzi e sciogliervi nell'acido ?
(I coltelli, la pistola, la bottiglia...)
(Ci vuole una cazzo di idea, minchia, minchia, minchia...)
Forza, su.
Il fritto quando è freddo non piace a nessuno.
Peppino, fai accomodare il signore !
Oh, che cazzo fai ?
Figlio di puttana !
Oh !
Di che cazzo sei ? D'acciaio ? Quanto sei brutto ! Aah !
Aah ! Pezzo di merda !
Ooh ! Aah !
Lasciami !
- Aah ! - Vaffanculo !
Fermi tutti e due, pezzi di merda ! Io vi ammazzo !
Bambina, vieni qua !
Che cazzo ridi ? Ti sparo in faccia, coglione !
Quando uno con la pistola scarica incontra uno con la pistola carica
l'uomo con la pistola scarica è un uomo morto.
(Minchia, ha citato Clint !)
Non bestemmiare.
Ooh !
Dài, consigliori. Sbrigati, manca poco.
Non servirà a un cazzo, ma vabbè.
- E' chiusa ! - E' chiusa ?
Scansati.
[RUMORE INDISTINTO] Stanno arrivando, andiamo di qua.
Bambini belli !
Vi nascondete ?
Eh, dico sempre io che la puntualità è la prima cosa.
Dài, vieni fuori !
Ma che fai ?
Adesso giochiamo a nascondino ?
Fai uscire la tua amica e finiamo questa pagliacciata.
Cerca di morire in modo dignitoso.
Il tuo problema è che hai citato Clint Eastwood
ma non te lo meriti.
Quando uno con il lanciapiattelli incontra uno con la pistola
l'uomo con la pistola è un uomo morto.
Sei proprio un minchione ! Non funziona, serve il microfono.
Ma dài ? Vai, bambina !
Pull !
- Aah ! - Pull !
Gianni e Pinotto ! Ora il colpo c'è e ve lo sparo in fronte.
- Che ore sono ? - Che cazzo dici ? E' l'ora che vai in prigione.
Sono le otto, tempo scaduto.
Scusatemi. I lavori in tangenziale. Ecco qua.
Potevo passare io in Procura.
- No, ci tengo a scusarmi con il suo cliente. - Un momento !
- Manca un timbro. - Che timbro ?
- La vidimazione del cancelliere. - Ma non importa !
Lo faccio mettere dopo quando sgrido la mia segretaria.
No, no ! E' un atto irregolare. Poi ci vado io di mezzo !
Mi fanno causa e mi mangiano la pensione.
Scansionato via mail è sufficiente ?
Marta, abbiamo un problema.
Gambero, ho preso il Rosso.
Esiste ! Ma quale sfigato che è capitato per caso ?
Che cazzo sfiati ? Ti dico che...
Sono De Zan. Abbiamo due arrestati per sequestro e tentato omicidio.
Articolo 605 e 56.
Un terzo criminale minaccia mio padre, avvisi l'ospedale. Azione !
(Adesso ogni volta che la guardo vedo De Zan.)
Minchia !
Dicesti qualcosa ?
Meglio.
[NOTIFICA DAL PC] E' arrivata la mail.
E' tutto a posto, dottore ?
Possiamo andare.
- Bisogna stamparla. - Ma siamo nel terzo millennio !
- Manca la carta. - Santa Madonna !
[VOCI NON UDIBILI]
[VIBRAZIONE DI CELLULARE]
Pronto ?
Sì.
Okay, va bene.
Scusa.
Scusa !
Fermo ! Sei in arresto.
In ginocchio e mani sopra la testa. In ginocchio !
Minchia !
Fermo !
Tre uffici per una risma di carta !
Avvocato, è la pubblica amministrazione.
"Sicurezza" e poi mancano i fondi.
Trombetta, può andare.
Mi dispiace per il disagio.
- Si figuri. - Scuse accettate ! - Si figuri, dottoressa.
Il suo zelo e la sua precisione meritano un riconoscimento
che di sicuro non tarderà ad arrivare.
L'ho tenuta dentro inutilmente due giorni. Mi prende in giro ?
- Non sono mai stato così serio. - Faccio strada.
- Oh ! - Berta, Gambero, l'ho preso io !
- Oh ! - Buffa, tutto a posto ? - Sì.
Il dottore sta bene, il gorilla controllava che non dicesse niente.
- "Niente" che cosa ? - Chi lo sa ? Il dottore ha perso la memoria.
- Dottore !
- "Dottore" ? Sono un medico ?
- Oh, dottore ! - Papà !
Come stai ?
"Papà" ? Ho anche una figlia ?
Ah, così sta ?
- Non ricordi niente ? - Tranquilla, è un effetto temporaneo.
L'importante è che adesso stia bene.
Non riconosci nessuno ?
Coliandro ! Ma che cavolo !
- Coliandro ! - Ma che è ?
Oh, porca vacca !
Il Fantasma !
No, quale fantasma ? Sta proprio... Che tenerezza !
Che fantasma ? Ci sono andato vicino, ma me la sono cavata.
Ma che c'entri tu, cretino ?
Il Fantasma !
- Arrivederci. - Arrivederci. - Dottoressa.
(sottovoce) Il volo parte tra poco. - Mi divertivo. Hai tutto ?
Documenti nuovi e anche un diploma nuovo. [SQUILLI DI CELLULARE]
-Spero che non mi avete dato un nome della minchia come Trombetta. -No.
Mi dispiace solo che avevo un appuntamento al Catasto.
Geometra Trombetta !
O devo chiamarla Salvatore Maria Moneta ?
Ma forse preferisce il Fantasma !
[SCATTI DI MACCHINA FOTOGRAFICA]
(Adesso quel coglione di Lorusso è l'eroe della giornata.)
- Ispetto' ! - Ehi, Loru'.
- E' il mio primo encomio. - Ho visto, bravo !
- Lo devo a lei. - A me ? - Lei è il mio mentore. - Come ?
- Il mio mentore ! Un giorno diventerò come lei. - Ma dài !
Le sparatorie, i cazzotti, gli arresti, le donne...
Le donne ? Capisci di figa, Loru' ?
Con quella faccia ? Ti ammazzi di pippe, vero ?
- Scherza sempre, ispetto'. Chiamo mia sorella, a dopo ! - Vai.
Vatti a fare due rasponi.
Ma ditemi se è normale.
Sono stato investito da un camion, congelato in un frigo
mezzo strangolato e a me niente. - Ma se stavi in malattia !
Buzzini non voleva neanche metterti nel rapporto.
Eccolo là, 'sto culone !
Tappa un buco da dirigente e si intesta l'arresto del secolo.
Buoni, ragazzi ! Siamo tutti nella stessa squadra
a servizio dello Stato e della legalità.
Ma vedere la Dia, i Carabinieri, i Servizi che si mangiano il fegato
mi ha fatto piacere.
- Non importa, il successo di uno è il successo di tutti. - Non il mio.
La ragazzina ci aveva visto giusto.
-La ragazzina ? -Dovevo ascoltarla. Tosta, brillante, intuitiva.
Mi piace, mi ricorda me da giovane. Farà strada.
Comunque vi ricordo
che l'omino dentro che si agita ce l'avevamo io e De Zan.
A volte anch'io ho un omino dentro che si agita. Veramente !
Quando mangio i lampascioni sott'olio...
Anch'io ce l'ho quando mangio la cassoeula.
Io il cascione con la cipolla !
Che battute di merda ! Dovevate fare i cabarettisti.
[NOTIFICA DAL CELLULARE] Quanto siete brutti !
Prendetemi per il culo.
- Intanto stasera ho una cena con gelato e trombata annessa. - Mm.
- Non ti facevo così... - Conquistatore ?
- No, così amante del rischio. - Perché ? - Perché ?
Con la figlia di De Zan ! Lui era in coma, ma adesso...
Gambero, non nominarlo. Poi non me lo levo più dalla testa.
Ogni volta che vedo lei mi appare 'sto faccione davanti !
Ha ragione la Longhi. Il successo di uno è il successo di tutti.
- Sono felice per il suo encomio ! - Io lascerei perdere l'encomio
e mi farei un giro con la piccola Longhi. - Dài, Gambero...
Macché la piccola Longhi ! Io mi farei un giro con l'originale.
Beh, io tornerei in Procura. Buon lavoro a tutti.
Mi ha sentito ?
Berta, ti ha sorriso.
- Ma dài ! - Veramente ! Buffa, diglielo tu !
- Ti ha guardato con intenzione. - Ma per favore !
Qua si apre un mondo di insinuazioni e pettegolezzi.
("Samurai", "ma che fatica farlo" e "stracciamaroni".)
(Che nomi hanno i gusti del gelato ?)
(Il gelataio ha detto che sono i più buoni e anche afrodisiaci.)
(Faccio il timido romantico o le salto addosso subito ?)
(Questa è una tipa da balzo del leone.)
(Solo una cosa, non pensare a De Zan, non pensare a De Zan.)
(Non pensare a De Zan !)
- Ciao, Coliandro ! - Dottore !
Forse era meglio se papà restava qualche altro giorno in ospedale.
Era meglio, sì.
La salute prima di tutto.
Che le dicevo ? Suo marito è una roccia.
E' inutile, lui non sta fermo. Ha firmato per uscire prima.
-Non potevo stare lontano da te. -Macché, come se non ti conoscessi !
In ospedale io c'ero.
E' che a te manca il lavoro. Ti manca.
(Minchia ! Allora è umano anche De Zan.)
Ehm...
Sai, Coliandro... Quando ho saputo che Aurora ti aveva invitato a cena
sono stato contento. - Ah, sì ?
Così potevo ringraziarti in privato. Se ti ringrazio in pubblico
ti monti la testa e chissà quali altri casini combini ! -Dài, tesoro.
Tu hai salvato la vita a mia figlia.
- Non importa in quale situazione l'avevi messa. - Quale situazione ?
- Vabbè, sì. - E in un certo senso hai salvato anche la mia.
In un certo senso ? L'ho salvata ! Vabbè, non importa.
- Oh... - Quando abbiamo avuto l'incidente
stavo per dirti una cosa.
- Posso dirti una cosa ? - Certo.
Non hai bisogno di fare il Coliandro ventiquattro ore su ventiquattro.
- Mm. - Ti basta essere Coliandro, va bene così.
Oddio ! Ogni tanto esageri lo stesso, eh ?
Però... ci sta.
(Questa pazza mi farà cacciare da tutte le Questure d'Italia.)
(Sto impazzendo !)
Oh, Colia'! Non è il caso di commuoversi.
Noi siamo sbirri con il cuore duro, d'acciaio !
E non solo il cuore.
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