All language subtitles for No Quarto da Vanda (Costa, Pedro 2000)_WEBRip.720p.x264.AAC_IT

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Original subtitles

Muoviti!

- Che problema c'è? - Smettila di tossirmi addosso.

Con quelle mani unte sputtani tutto.

- E le tue? - Io le ho lavate.

Toh.

Che caldo!

Muoviti cazzo!

È buona, 'sta roba. Da chi l'hai presa?

Climax.

Climax! Che brutto nome!

Girava sempre al 'Climax'. E gli è rimasto il nome.

Cos'è il Climax?

Madonna, Vanda! Non conosci quel buco?

Io no.

Non sei mai stata alla 'Cava'?

Sì ma fuma, cazzo!

Fuma!

Fai cagare.

Non ho il coraggio di far su la coca.

- Passa, faccio io. - Tu!

Viene?

Hai fumato?

Pango ha trovato un posto.

- Chi è Pango? - Nhurro.

Oh.

Nhurro, Pango, Yuran, Chumbito... Ha un sacco di nomi.

Pare si sia messo nel posto di quella ragazza che ha ucciso il suo bambino.

Non ho crack.

Fai su la coca, Vanda.

Fuma prima. Ti pulisce.

Bevi?

No.

Allora non bere proprio.

- Fuma, merda! - Brucia.

nella stanza di vanda

Muoviti!

Stronzate.

Sbrigati!

Strofina forte, sono sporchissima!

Nhurro!

Sono occupato.

Bella la camera.

Mio Dio, aiutami.

Vanda farà il giro.

Hai le forbici, Zita?

Lo sapevo.

La vecchia aveva aveva aveva, nella sua testa...

Io anche, ma ho perso la testa.

Ecco.

Un secondo, le fragole non sono ancora ammassate.

Mi ha rotto sto rumore del cazzo.

Me ne dai di più? Mettine di più.

- Ma hai vista la mia e la tua? - E allora?

Troia! Non si può parlare che inizia ad urlare!

È così.

Merda!

Guarda com'è messa 'sta stanza!

È sul letto che devo rifare.

- Non ho mai fatto su sulle pagine gialle. - Vengo a pulire!

Ora pulisco 'sta stanza, Zita, e anche la tua, Vanda.

Sì. E io pulisco la tua.

Dai, ognuno la sua stanza. Vediamo chi finisce prima.

Uno due tre...

Lena!

- Dì, Anita. - Tapioca?

No. Solo venerdì.

Solo venerdì.

Entra.

- Lascia qua! - È tuo?

Stivali, pantaloni…

È bello qua eh? Tutto noi noi noi...

- Non dire cagate! - Eh la poverina...

- Sei proprio triste. - Triste sarai tu.

- Povera merdina. - Sei tu la merdina.

Signora Da Luz? Insalata o cavolo?

Signora Da Luz?

Niente?

- Cavoli? - No no.

Ciao.

Hey ragazzo, attenzione all'Arca di Noé!

Arriverà l'Arca di Noé.

L'Arca di Noé?

Come le porto le coperte? E tutta 'sta roba?

Non è molto. Sono soprattutto coperte...

- Signora! - Sì?

- Insalata o cavoli? - No, non ho soldi.

Grazie.

Non vuoi? Grazie.

Signora, insalata?

Signora!

Allora ecco qua, Geny? Ti hanno raso al suolo la casa?

Geny! Dovrai dormire con me.

Povera ragazza!

- Svuota questi, per favore. - Ma dove?

Nella spazzatura, là.

- Cazzo, devo scendere? - Dai, sii gentile.

- Svuotami 'sti due secchi. - Subito?

- Fallo, sii gentile. - Vado.

Sì ma vai avanti...

Nando, non puoi fare così. Levali, per favore.

Ora?

Dai, Nando, potrai ben farlo per me!

Ho pulito apposta così siamo comodi.

Dammi una mano.

- Lo mettiamo lì? - No, fuori.

- In strada? - Sì.

Avanti.

Porco dio.

Svuotami quei secchi, Nando.

Vado. Fammi fare un colpetto.

Senti, il tipo è andato a prendere le dosi.

Nel frattempo puoi aiutarmi.

Okay, ora lo faccio.

Dopo il tiro inizio.

Ti sei già seduto? Non sederti li.

Vai sul sofà.

Mettiti sul divano.

- Sto bene così. - Siediti là.

Non ti vuoi sedere? Non vedi dove l'ho messo?

Più in alto!

È una rottura!

Mi fanno male le braccia.

Devo pisciare.

Proprio ora che non puoi.

A posto?

Hai finito?

Aspetta.

Miranda, Miranda.

Sai chi viveva qui, Nando?

La ragazza,

carina,

quella che voleva vendere il bambino per 50 palline.

Larousse? Quella che ha buttato il bambino nel secchio della spazzatura?

Sì, ho visto.

L'ha buttato nella spazzatura o l'ha ucciso,

Io so questo.

Pango, la casa va bene così, no?

Bel lavoro.

Dammi una sigaretta.

Grazie.

Buona fortuna, fratello.

Ho ordinato tutta la frutta.

Se cerchi le mele rosse,

sono sotto le banane, capito?

Mamma, hai visto?

Ho trovato questo.

Qua sopra.

Oh!

- Oh cosa? - Perché tieni 'sta cosa?

È un'antichità, scema.

Qualcuno la teneva in casa.

È in buone condizioni.

C'è solo un filo rotto. Non è un'antichità questa, Miranda?

Non credi che possa farci 300 franchi, giù?

Guarda, c'è solo quel filo rotto.

Non l'hai visto, mamma? Era dietro le casse.

Ne manca solo uno. Ma si può rimettere.

È carino, no? Ne manca uno, là.

Pensavo l'avessi visto.

Era lì, l'ho trovato spostando una cassa.

Basta un po' di cera.

Cera, o olio, né?

Se lo vedeva Emilia, di sicuro le piaceva.

Non metterlo là, è sporco.

Lavalo, se è sporco.

- Toglilo dalla frutta. - Toglilo te.

Non metterle lì quelle, poi non vedo la TV.

Hai visto la barca?

- Guarda, è in buone condizioni. - È perfetta.

Ma è la mia barca, maledizione!

L'ho messa vicino alle casse per pulirla.

- Era dietro alle casse. - L'ho lasciata lì, mi sono dimenticata.

- È nostra, non guardarla neanche. - L'ho trovata io. È mia.

Va bene. È tua.

Lasciamela guardare almeno!

Era lì, l'ho trovata io.

È in buone condizioni. Manca solo un filo.

Posso darti delle coperte...

Immagina se ero lì dentro.

- Saresti andato a fuoco - Affumicato come un'aringa.

Come un'aringa!

Se ti spruzzavano di benzina...

Io che non posso neanche camminare senza stampelle. Ero fregato.

Completamente. Eri grigliato.

Questi ragazzi sono peggio di...

Questa è malvagità.

Vengono dalla zona di Nhurro.

Sono 5 o 6, tre neri e due bianchi.

Uno è quello che dormiva con noi.

Esatto.

L'artista che è sempre bello pulito.

È un pazzo.

La gente di lì crede che stavo ancora nel bidone.

- Mentre bruciava? - Chiaro!

Che tristezza!

Se eri lì dentro, non ci uscivi.

- Certo. Come facevo? - Poi con le coperte...

Logico.

Con la benzina non si scherza. Prende subito.

In più era pieno di casse asciutte lì!

Ti ricordi il vecchio divano che c'era lì?

- Di quelli grandi? - Sì, con lo schienale.

L'hanno preso per farsi una partita.

Ha preso fuoco ed è bruciato tutto.

Le coperte, i vestiti, tutto a fuoco.

- È stato solo per cattiveria. - Male puro.

Ieri ero nel bidone,

e hanno iniziato a tirarmi le pietre.

Ho iniziato ad urlare per fargli credere di esser stato colpito. E hanno smesso.

Io l'altro ieri passavo dalla scuola.

C'era lì l'artista con due ragazzi neri.

Si sono messi in testa di rapinarmi.

- Che figli di puttana. - Perché sanno che curo le macchine

e pensavano avessi moneta.

Si erano messi in testa che avevo soldi.

Mi fanno: dacci la moneta.

E io: ma non ho niente

Allora mi fanno: fa vedere cos'hai in tasca.

Chiaro che avevo dei soldi.

Se mi svuotavo le tasche non mi rimaneva niente.

Per fortuna è arrivato il padre di Vanda.

Sai cosa ti dico?

Mi ha salvato.

Avevano già iniziato a mettermi le mani addosso.

Il padre di Vanda, stava lavorando con la pala.

Ti ha difeso.

Sono corso subito verso la scavatrice.

Sono saltato nella cabina.

Poi mi ha portato fin qua, in Fontainhas.

Oh cazzo!

Ho freddo. Freddo freddo freddo.

Freddo freddo freddo.

Nella Mouraria

la vecchia Rua da Palma.

Dove un giorno,

ho lasciato la mia anima prigioniera.

Quando passa dalla mia parte…

Oh merda!

Pelle nera,

sguardo beffardo.

Vanda, vanda, vanda...

Lasciami in pace.

Nhurro, ciao!

Non hai sigarette?

Buona fortuna fratello. Ciao.

Fatima, un martini per favore!

- Col ghiaccio? - Sì.

Ok, grazie.

Vanda!

Ho sentito di tua sorella Nela. È triste.

Si fa notte.

Si fa buio.

Vado a prendere le candele.

Guarda, arriva Stampella.

Nhurro!

Mio Dio...

Signore, aiutami tu.

Cristo...

Tieni?

Sto morendo.

Dormi Paulo.

I maligni non muoiono mai. Sono gli innocenti a morire.

Domani ti taglio i capelli.

La mamma vedrà Nela?

Oggi ha già chiamato.

- Cosa voleva? - I soldi.

- Via da qui puttana. - Vattene tu!

- Col cazzo che me ne vado! - Troia!

Mi fai impazzire, non puoi immaginare neanche.

Vattene, leva le tende dalla mia stanza.

Non sai lo schifo dove sto…

Piantala, tu hai più di me.

Fottiti!

Vacci tu là. Alla tua età non hai un marito. Non io.

"Trovati un marito".

"Trovati un marito". Ripete Diogo.

Mamma, il contenitore è rotto!

La torta, mamma. La polizia l'ha distrutta.

È distrutta.

Pensavano ci fosse la droga.

L'hanno cercata briciola per briciola.

Vedremo se ci lasciano almeno il pranzo.

- Aiutami a pulire. - Io ho il mio di negozio.

Lena, i bambini hanno cagato di nuovo. Devi cambiarli.

E tu vai in giro così?

Con quei capelli?

- No, mettilo nella borsa. - Io ho le mani sporche.

Zita, mettilo in borsa.

Ti han dato solo il sacchetto di plastica.

Prima il contenitore caldo.

Mettilo in fondo.

Ti hanno dato il sacchetto di blatica.

- No, metti prima questo. - Stai zitta!

- Non hai sentito cos'ha detto? - Cos'ha detto?

In fondo quello caldo.

Ciao, Zita. Come va, Vanda?

- Avete banane, piccola? - Chi è?

Hai trovato un posto, Paulo?

Più o meno.

E dove?

Col Biondo. Una baracca dalla parte di Venda Nova.

Ho visto la mia vecchia oggi.

Ti ha parlato?

Quando l'ho vista avevo le lacrime agli occhi.

Era in giardino. Scavava. Curava i germogli.

Mi ha guardato e mi ha detto: "Sei così magro".

Ho messo le mani in tasca e ho tirato fuori tutti i soldi che avevo.

E glie li ho dati.

"Come sei ridotto?

Sei tutto sporco. E le scarpe...

Che tristezza".

Poi mi ha chiesto: "Devi mangiare. Ti nutri?"

"Sì, mangio".

"A volte lascio qualcosa nel forno per vedere

se vieni a cercarlo...

ogni volta spero che vieni a prenderlo".

Non ce la faccio a vedere mia madre. Mi mette troppa tristezza.

Yuran, finirai per ucciderla.

Non farti coinvolgere.

Paulo, dobbiamo cambiare siringhe.

Dammi la tua.

No, la mia è nuova.

- L'ho appena aperta. - E che sarà mai!

Dopo ti accompagno a cambiarla.

- Quante siringhe hai. - Due.

Le cambio in farmacia.

Io le cambio in farmacia.

Ho appena aperto questa. E l'altra lì poco fa.

Non sono male.

Non sono male per niente.

Se vedi la merda che usavo.

Butto tutto via.

E quella sigaretta? È di oggi?

Bene, Yuran, io vado.

- Buona fortuna. - Buona fortuna Paulo.

Anche a te.

Mio Signore stai con me.

Cos'è questo?

Questo è il cucchiaio di Stampella, quello che usa per lo yogurt.

Chi è?

Ti vedo bene!

È deprimente.

Sono entrata come condannata.

- Ah sì? - Sì, come una condannata...

Ti hanno messo direttamente dentro? Dal commissariato?

Sì. Alle cinque di mattina mi hanno portato in commissariato.

Poi direttamente in gatta buia.

Mamma mia!

Nel frattempo hanno fatto...

Come si dice...

I fogli che ti fanno quando ti mettono dentro.

Ho lasciato il commissariato alle 9:30 di mattina.

Ed ero dentro alle 11.

Non puoi tenere i jeans, né niente...

- Dentro? - Solo pantaloni di cotone.

E devi mettere sempre un camice.

- Ah sì? - Blu?

Dipende, ci sono tanti colori. Vado. Ci vediamo.

I detenuti devono indossare una tunica.

E tutto per i dadi Knorr. È la prigione. È così.

Quella poveraccia ha sofferto tanto. Ha un bel carico

Non è quello Maria, sono otto anni che ruba.

Ma per dio, in prigione per un dado Knorr!

Non s'è mai visto.

Succede solo a Lisbona.

Tre! Tre anni per un dado Knorr!

Vanda, non hai sentito cos'ha detto? È anche per i furti precedenti.

Tra volte doveva andare ma c'era sempre un altro processo.

Conosco altre persone che sono state rilasciate.

E poi vengono riprese per altre cose.

- E di nuovo dietro le sbarre. - Questo è vero. Ti cercano sempre.

Zeninhas per esempio...

È uscito, e dopo una settimana sono venuti a cercarlo.

È emersa un'altra prova, e l'hanno messo dentro.

Chiaro.

Per quanto?

Questo non lo so.

Cavolo, è dura.

È la cosa peggiore.

Non mi posso neanche immaginare in carcere.

Neanch'io.

In galera,

per i dadi Knorr. Jesù. Non s'è mai visto!

Arrestare qualcuno per il brodo.

Sono sicura che è la prima volta che finisce dentro

con un'accusa così.

"Sono dentro per furto di dado Knorr".

Che tristezza.

È triste, è la cosa peggiore.

Ha sofferto tanti anni per suo padre,

e dopo 24 anni, la lascia senza niente.

Che tristezza. Ha fame!

Non lo perdonerò mai.

Povera mamma!

È un miracolo che mia sorella Zita sia con noi.

Quando mamma era di otto mesi

le ha schiacciato la pancia fra due divani.

L'ha quasi uccisa.

È un miracolo.

Io ho una rabbia dentro.

La "N" non è molto bella.

Oggi non mi viene. Domani

Domani. Oggi no!

Il diavolo mi prenda se non finisco il cartello.

Posso venire con te nella nuova casa segreta?

Non dirlo a Stampella.

Stai invecchiando.

Ho detto: "Nela, se continui a rendere la vita impossibile e mamma,

non mi vedrai mai più, né me né nessuno".

Non posso telefonare. Per questo non l'ho fatto.

Altrimenti avrei fatto come Nela. Non avrei smesso mai di telefonare.

Non avresti chiesto tanto come chiede lei!

Avrei chiesto solo 30 scudi di droga. Droga, non soldi.

Cosa me ne faccio dei soldi in ospedale?

E alla fine è venuto fuori che te la davano in ospedale.

Se l'avessi saputo prima!

Non sai che fatica trovare un pezzo di alluminio.

Pensavo ne avessero i cassetti pieni!

E io, qui, con la droga, alluminio e tutto.

Ho preso la roba di ferro dove mettono il termometro.

Ho usato un fiammifero. Ho pensato: "bene ho trovato il modo di fumare"

Ho anche pensato di usare il vasino di metallo dove pisci.

"Con Vanda, non userai quella roba"

Io ti avevo portato la droga, l'alluminio e tutto.

Ma Miranda mi ha preso tutto.

Miranda ed io abbiamo dovuto mettere la maschera per venirti a trovare.

Mi si è attorcigliata ai capelli e non riuscivo a toglierla.

Più ci provavo meno riuscivo, "Miranda, toglimela"

Passa...

"toglimela, mi si è incastrata"

Non sai che male.

È una sofferenza, cosa credi.

La cosa peggiore è quando vedi che un altro può consumare...

Esatto. Sai che uno va a casa a mangiare.

A volte ho strappato la flebo...

per arrancare alla finestra. Ma ogni volta cado.

Così magra le gambe non mi reggono.

Io sarei scappata.

Sono circondato da segaioli.

Nessuno mi aiuta qua. Con quel braccio distrutto.

Cristo ma che rompicoglioni.

Mi dai solo da lavorare, cosa vuoi che faccia? Mi prendi in giro?

Calma. Ora mi faccio 'sto schizzo poi ti aiuto con la tua spazzatura. Non mi costa niente.

Qui ci starebbe bene una carta da parati moderna coi fiori.

Sono pieno di lividi.

- Smettila di lamentarti. - Ma è vero, ragazzo.

Se avessi passato quello che ho passato io...

Sette o otto lividi!

Ti spaventeresti.

Sarei un ematoma ambulante.

Una volta la scossa è stata tanto forte,

che la siringa si è bloccata da sola.

Questa è pesante. Un ematoma interno.

Ha preso tutti i tendini, e mi si è contratta la gamba.

È durata tre giorni e tre notti.

Con la pioggia e col sole. Tremavo nelle coperte.

Finché non sono svenuto.

La mattina senza il mio Serenal non potevo fare niente.

[Ndt] Blando ansiolitico a base di benzodiazepine commerciato in Portogallo, Giappone, Taiwan e Indonesia

Poi ha iniziato ad infettarsi, perché m'ero bucato male...

Io mi prendevo il Serenal per bucare…

per un fine settimana non l'ho curato,

e l'ematoma del collo ha iniziato a gonfiarsi,

e il lunedì, mentre andavo all'ospedale ha iniziato a spurgare.

Se non era per il Serenal non riuscivo neanche a camminare.

Ero al pronto soccorso,

e una ragazza m'ha iniettato qualcosa nel collo,

mi sono usciti gli occhi dalle orbite.

Era qualcosa tipo Antral o Antrax…

[Ndt] probabilmente Antaral, analgesico e antinfiammatorio efficace contro malattie epatiche,

oppure Atarax, efficace per dermatiti e/o stati ansiosi.

Credo che i miei lividi,

siano un effetto collaterale del Serenal.

Uno sul lato sinistro e uno a destra.

Quello a destra sta passando.

Ne ho uno sul piede sinistro...

Fa vedere.

- Due sul costato. - Ah sì?

Uno al collo e uno alla gamba.

Uno sul collo?

- Poi quello sul collo è scoppiato. - Parli di quello sul collo.

Ma ho preso gli antibiotici, che vanno dritti nel sangue.

Fammi fare un tiro, Nando.

Questo è di quando sono andato in ospedale,

dopo la puntura alla gamba.

Quando sono uscito, me ne sono fatto uno al braccio destro.

Io ne ho uno per piede. Ti ricordi?

Uno per piede e uno al braccio.

È questo.

Chi ha vinto il campionato quest'anno?

Il Benfica... no scusa, il Porto.

No dico con gli ematomi.

Ma vaffanculo, Nhurro!

Quello che mi ha più impressionato è stata questa vecchietta, sembrava una strega.

Camminava col bastone, così.

Una vecchietta in carcere!

Vanda vai a fare il giro!

Ci sono solo vecchi lì.

Però sei libera di andare dove vuoi.

"Portami la droga!

Se vuoi dei soldi, ok. La droga non te la porto".

La prossima volta te la porto io.

Ci penso io.

Un giorno o l'altro rimarrai lì con lei.

Se rimango, non esco più.

Dillo che ti è piaciuto!

C'è il bar e tutto...

Non ci sono le sbarre come dicono.

C'è il fil di ferro, come quello per i conigli.

Anche nelle celle. Non ci sono le sbarre.

Ci sono come dei cocci di vetro.

È lontano dall'entrata. Dove ci sono le tre bandiere.

E trovare Nela

è come cercare un ago nel pagliaio.

È impossibile.

Dice che ha una spada per uccidersi, e finire la sua discendenza.

Una spada?

L'ha costruita con delle parti del letto, o qualcosa del genere.

Te lo giuro!

Non è vero. È pazza.

Comunque la prossima volta te la porto.

Basta alla guardia che te la fumi tu.

No, la nascondo nei denti.

Non ti fanno entrare.

Fai il giro! Muoviti!

No! Ti trovano solo le cose di metallo.

Il metallo non si può. Neanche negli stivali.

Lina l'hanno perquisita dappertutto.

Nela è rimasta a parlare con la polizia.

Con una che conosco. È stata una fortuna incontrare lei.

- Chi è? - Una mia cliente.

È una guardia della prigione.

Quando mi ha vista ha detto: "Ah, la ragazza della verdura"

Venerdì ritorno.

Signora da Luz? Insalata o cavoli?

Scusami, sono stanca.

- Quanta ne vuoi? - Una.

Grazie.

Ciao.

Nuno! Insalata o cavoli?

No? Grazie.

Insalata o cavoli? Grazie.

Un po' d'insalata?

Un po' d'insalata?

Merda!

Dove sono le mie chiavi?

Un po' d'insalata?

Cazzo, Biondo, non farlo. Non ne vale la pena, lascia il tavolo.

Non è necessario.

Per favore.

Ho già detto che il tavolo rimane quì.

Se non te lo prendi tu, me lo piglio io.

Come vuoi tu.

Questo tavolo sta qua.

Biondo, dove hai messo la siringa?

È lì.

Basta porco dio! Sono stanco di sta merda!

Sei duro come il legno.

Non rimane quì. Ci riprendiamo anche la sedia bianca.

Non la lasciamo.

Biondo! Lo specchio lo portiamo?

Merda, Biondo!

Oh, Biondo!

Merda, alla fine passiamo la notte qui!

Fa un freddo del cazzo.

Cucchia, posate…?

Non preoccuparti c'è tutto.

Piatti, cucchiai, forchette,

abbiamo tutto quello che ci serve.

Tranquillo.

Il materasso è duro. Va bene per i miei dolori alla schiena...

Per te la cosa migliore è dormire per terra.

Il meglio per me? Ma cosa vuoi?

Ti ho appena detto che mi piace il materasso, che va bene per la mia schiena. E tu voi che dorma per terra!

Allora cosa dite? C'è posto anche per me?

- No. - Bene.

Cosa vuoi ancora?

Le scarpe da ginnastica?

Sei proprio testardo.

Ci svaligiano la casa.

Non sono testardo, sono ordinato. Non è la stessa cosa.

Una cosa è essere testardo. Un'altra è essere tesar di cazzo.

Lasciami in pace. Mi piaccio no le cose ordinate. C'è qualche problema?

Il 13 Maggio a Fatima, ci sono centinaia di persone.

È una miniera d'oro per i venditori!

E per i mendicanti.

Per i professionisti.

Non è mai stato il 13.

C'è stato, ma non il 13.

Fammi accendere.

Maggio è il mese più bello.

Il mese delle ciliegie. Di Nostra Signora.

È il mese di Vanda. Che classe.

Non riesco a non pensare a Nela.

È per questo che non ci vado.

È la prima volta che entro in una prigione.

Non mi piace.

Come gli ospedali. Non riesco a smettere di pensare alle persone, dopo.

Che puttana.

Quando sono arrivata mi ha guardato negli occhi e non mi ha visto. E io: "Nela!"

Mi ha abbracciato e baciato.

Se non me ne andavo insieme agli altri,

ora mi starebbero cercando.

Mi sono sbagliata, ho scritto il mio nome invece del suo.

Non ho letto "Reclusa".

E ho messo il mio nome.

E "parentela" ho scritto "sorella".

Quando ho sentito la ragazza all'altoparlante,

"C'è una Vanda qui? Vanda Maria Pires Duarte".

E io: "No, no, scusi! Vanda Maria, sono io".

Lei è mia sorella, Manuela Duarte Fernanda Pires".

"Ha sbagliato, riscriva da capo".

Ha chiamato prima il padiglione tre. Dove stava "la Marchesa".

Non sapevo ci fossero tanti padiglioni.

Coi numeri eccetera.

Senza il numero mi sarei persa.

Non posso smettere di pensarci.

Che tristezza!

Ho i capelli sporchi.

Sembro un barbone.

Per di più con lo sporco crescono di più.

Acqua e sapone.

Ti toglie lo sporco.

Dovrei lavarli.

Sono stato parcheggiatore...

Ladro…

Muratore…

Inserviente…

E non so cos'altro...

Cos'altro posso fare a questo mondo.

È incredibile!

Sono di nuovo qui.

Vanda a quanto stanno le mele rosse?

- 140 o 170? - E 40.

- 1.70, vero Vanda? - E 40!

Dov'è l'alluminio?

Eccolo.

Diogo sta piangendo!

- Vai a vedere, Zita! - Vai tu!

Vuoi comprare un cucchiaio d'argento?

150 scudi!

Chi ci sta qui? Posso venirci quando voglio?

Cosa pensi che sia, la figa di tua madre?

- Stavo solo chiedendo. - E io ti ho risposto. No!

- Tu no sei quello con le stampelle? - Sì, sono io.

- Sai chi sono io? - Sì.

- Biondo! Stai attento, che cazzo! - Non la becco, cazzo.

- Quest'ago è andato! - Allora prova questo, cristo santo!

L'ago si piega! Il tuo collo è tutto una cicatrice.

C'è una vena enorme!

Sì, ma l'ago è piegato.

Hai spinto fuori l'aria?

Sì.

Pensi che sia un deficiente?

Perché ci metti tanto?

- Fatto? - No.

Calmati, cazzo.

- Non sparare finché non è dentro bene. - No, tranquillo.

Per molto tempo sono stato sotto con la coca. Ad un certo punto...

Ma ora stai meglio. Di faccia e tutto...

Hai più colorito, e hai messo su peso.

Ma ho problemi col respiro.

Anch'io. Non ho mai abbastanza aria.

E mi stanco subito.

Cammino un po' e sono a terra. E la mattina tossisco.

Ti darò una cosa, però la devi prendere.

Lo farà.

- Pedro... - Fidati.

È quello che prendo quando non riesco a respirare.

Sto proprio male.

Se non le prendi,

giuro sull'anima di mia nonna che non t'aiuto più.

Ne prendo una subito.

Non hai idea di quanto costino.

Sono pastiglie per il respiro. Ottime.

- Non è che poi ne divento dipendente? - No.

Sai di cos'ho paura?

Ho pensato potesse essere tubercolosi, o qualcosa del genere.

Stai attento.

- Non mangiamo bene. - È per questo. È come mangi.

E non usare mai aghi di altra gente.

Non lo faccio mai, ma nel posto dove sto,

una notte a piedi nudi mi sono svegliato,

e avevo un ago infilato nel piede.

Devi stare attento, Pedro.

Prendi queste che ti aiutano col respiro, ok?

Ho una paura fottuta di andare a fare i test.

Io prendo queste così non devo usare l'inalatore.

Puoi diventare dipendente anche con l'inalatore, lo sapevi?

Dove cazzo è?

Io uso l'inalatore quando non respiro.

- Quindi sei asmatica? - No, ho appena iniziato. Beh forse lo sono.

Sembra che lo siano tutti.

Ci sei tu, io, Paulo, e il ragazzo di Geny.

Hai sentito di Geny? Così all'improvviso.

Povera. Ma dove cazzo le ho messe?

Ero all' Avenida de Uruguai.

Per vedere Donna Rosa, una signora che mi aiuta sempre.

Abita al settimo piano.

Io suono e il portone si apre subito.

Entro e sbianco: "Ascensore guasto".

Immagina, salire fino al settimo piano... con le stampelle.

Sono dovuto salire.

Alla fine ero distrutto. Completamente esausto.

Comunque finalmente arrivo e suono il campanello.

"Donna Rosa, come stai?" "Molto bene, grazie."

"E tuo marito? "Bene, grazie a Dio".

"Avrebbe qualcosa per me?"

"Vado a vedere cos'ho".

Poi torna e mi da due yogurt.

- Cosa ti da? - 2 yogurt.

Due fottuti yogurt del cazzo.

Io mi aspettavo dei soldi.

Comunque, mi metto gli yogurt in borsa,

e per tutta la via del ritorno prego che siano almeno alla fragola.

Volevo strangolarla.

Non mi sarei mai aspettato...

una cosa del genere.

Uno non vuole essere maleducato, ma in certe situazioni

sei quasi obbligato.

Spero fosse uno di quelli coi pezzi di frutta.

Beh, una volta, ho avuto un colpo di fortuna...

Una volta,

sono riuscito a catturare un merlo.

Ma non uno di quelli neri, uno dorato.

Era splendente e colorato.

L'ho portato al vecchio in Urmeira,

che vende uccelli. Arrivo là...

Due cucchiai di "zucchero".

…gli chiedo se è interessato a comprarlo, mi dice di no.

Ma quando gli dico che è uno di quelli dorati... - Questa va giù come il miele.

...era fatta. Mi chiede di farglielo vedere.

Dovrebbe esserci un cucchiaio da qualche parte.

Fammi un favore, portamelo qua.

Lui vede l'uccello, ed è presissimo.

L'ho montato su, e mi ha dato un bel malloppo.

Aveva un altro merlo li, ma uno di quelli normali…

Nel cesto giallo. Dev'essere li.

…non uno di quelli dorati.

Prendi la candela.

Si gentile. Mi fa male la gamba.

Non aveva canarini, niente. Il mio era il più bello.

Per favore, non ce la faccio.

Mi fa male tutto.

Mi ha chiesto se potevo portargli dei canarini.

Mi fa veramente male tutto. Sbrigati per favore, devo fare delle cose.

Non so dov'è il cucchiaio, amico.

Abbiamo messo tutto via. È tutto nelle borse.

Non posso mangiarmi il mio yogurt senza il cucchiaio.

Dai cercalo, sei cieco?

Prendi queste, poi te ne darò altre.

Te ne dò un po', però prendile mi raccomando.

Come le devo prendere?

Ogni 8 ore.

Alle 7 di mattina, alle 3 del pomeriggio,

e alle 11 di sera. Così è il modo migliore.

Quando le finisci, torna. Ma ricordati di prenderle.

Ti darò anche dello sciroppo per la tosse.

Appena vado ne prendo una.

Sono per il respiro corto? - Sì, e anche lo sciroppo.

Assicurati di prenderle all'ora giusta.

Geny è venuta per badare alle bancherelle, come al solito.

Non so se l'hai vista,

ma era così magra che non si reggeva in piedi, abbiamo dovuto portarla in braccio.

Da qui fin su al mercato. Che tristezza

Eh sì.

Anch'io stavo salendo,

per badare al mercato.

Quando sono tornato la sera,

mi dicono, "Geny è morta". Non ci potevo credere.

Neanch'io.

Mi pare fosse vicina a Fragata.

Non so...

È proprio collassata. Ai piedi di Fragata, credo.

Poveraccia.

Hanno chiamato un'ambulanza, e non voleva andare.

Ma non aveva scelta.

Ne hanno chiamata un'altra, più tardi,

lei è andata, ma all'arrivo era morta.

È così che è andata.

Paulo non era in grado.

Era Geny che riusciva a guadagnare abbastanza per la dose della sera.

Lui stava li seduto ad aspettare.

Non sarebbe riuscito a procurarsi nemmeno un buco.

Questo era il suo problema.

È incredibile.

Lui dice che ci provava, ma non tirava su niente.

- Ma tu riesci, no? - Certo.

Quando ne hai bisogno veramente, riesci. - Esatto.

Gliel'ho detto tante volte,

"Quando le cose vanno male, poi riesci a farcela".

Ora esce ogni tanto

e racimola abbastanza per la dose della mattina.

Vedi?

Ma solo grazie al negozio di cotone.

Io e Juliao siamo stufi

di tutta la gente che entra e esce dalla casa.

Se la cosa finisce, deve farcela da solo.

Giusto.

Hai visto Juliao? Sta bene ora.

- È di nuovo li. - È stato li ieri.

Anche oggi sicuramente.

L'ho visto stamattina ma poi non l'ho più visto.

Io l'ho appena visto.

Soffriva molto.

"Tacchino freddo"... era molto dipendente.

[Ndt] Si dice "Cold Turkey" l'astinenza improvvisa da eroina, che provoca dolori e sofferenze atroci.

Immaginati. Cold Turkey.

- Io non lo sopporterei. - Neanch'io.

Ho terrore dell'astinenza. È la cosa peggiore.

Anch'io.

Vuoi questi fiori?

Non ho soldi.

- Te li faccio a poco. - Ma non ho soldi.

Ascolta, prendili lo stesso.

Mettili in un bel vaso. - Grazie.

Potresti portarli al cimitero.

Non me lo permetterebbero.

Solo fiori di plastica.

Non lo sapevo. Al cimitero?

Questa mi è nuova. - Solo fiori di plastica.

Grazie. - Non c'è di che. Ci vediamo.

Dille di darmi i soldi se vuole le sigarette.

Non ho un centesimo. Non posso.

Un cartone è troppo.

Allora dalle di venire qua. Io non ho un centesimo.

Sì, dalle di venire qua.

Okay, ciao. Anche a te.

Non ho un centesimo. Non poso.

Santa Madre di Dio...

Muoviti. È quasi finita.

Il sole non era coperto completamente.

Si vede meglio in TV.

Il sole è più grosso, vero?

È ora di abbandonare la nave, ragazzi.

Ho una pulce qui che mi distrugge da una settimana.

Non è una pulce...

è un elefante.

Gotcha.

Il pavimento è tutto a piastrelle.

L'unica cosa che manca sono le porte.

Di sopra ci sono le finestre.

Quando andiamo a dormire le chiudiamo, e non entra nessuno.

L'unico problema è che giù non c'è la porta, ma altrimenti...

I muri sono dipinti bene.

Non è sporco, ma potremmo comunque dare una ripulita.

Non sono sicuro di avere tutto.

È tutto ciò che dobbiamo fare.

Le mie chiavi?

È un peccato che buttino giù tutto.

Te lo dico per l'ultima volta: cerca di portare rispetto,

o la pagherai.

Hai tempo per migliorare i tuoi modi.

Questo è il problema del Portogallo... come si comporta la gente.

Pensano tutti di poter dire quello che vogliono.

Se insulti qualcuno, devi essere punito.

Chi ti credi di essere?

- Tu insulti tutti! - Sì, fottetevi tutti!

A Capo Verde saresti chiusa in stanza.

- Col cazzo che ci sto! - Hai una boccaccia!

Chi ha detto che sei il capo qua?

Questo posto è ancora di mio padre.

In questo paese non sapete cos'è il rispetto.

Una ragazza deve mostrare il dovuto rispetto.

Sì, bravo.

Altrimenti, dev'essere punita severamente.

- E io non ho rispetto? - Tu? Rispetto?

Tu te ne stai tutto il giorno a letto. Non lavori mai, non ti alzi mai

Notte e giorno a letto con le porte chiuse.

Come puoi vivere così?

Non troverai mai la tua strada.

Nella mia isola...

devi alzarti alle tre o quattro del mattino a lavorare i campi,

o raccogliere la verdura da vendere

per avere da campare.

A volte non hai neanche il tempo di mangiare.

Hai fame e sete, ma continui a lavorare.

Devi darti una regolata.

Non troverai mai la tua strada.

Pensa che io lo debba sopportare solo perché è ubriaco?

Chi si crede di essere?

Fa il furbo con me.

Donna Gracinda...

vuoi comprare un cucchiaio d'argento per 150 scudi?

Zinha...

vuoi comprare un cucchiaio d'argento per 100 scudi?

Quando eravamo bambini, ci ripetevamo per tutta la strada,

"Sale, sale, sale..."

E quando arrivavamo la, non ci ricordavamo.

"Signora, mia madre vorrebbe del...

del…non mi ricordo!"

Ti ricordi Pitrolino?

No c'era un uomo che girava a vendere nel tuo quartiere?

Vendeva paraffina e altra roba.

Giusto. Era un fruttivendolo su ruote. Pitrolino.

Non mi ricordo bene. Ero piccola.

Solo un bambino. Gira ancora oggi!

E tutti lo chiamano ancora Pitrolino.

Fa ancora i suoi giri.

Ma ora vende vino, non paraffina.

- E alimentari. - Candeggina.

E ora porta il gas da cucina.

E porta il vino ad Anita.

Come allora.

"Paprika, paprika, paprika..."

"Signora, mia madre vuole...

vuole..."

"Cosa vuole?" "Non ricordo".

"Torna a chiederglielo". Io tornavo.

"Mia madre vuole…". E mi scordavo ancora

Incredibile, continuavo a dimenticarmi.

Per questo mi ripetevo sempre tutto per strada,

"Sale, riso, paprika, sale, riso, paprika."

Jesù, una volta a scuola,

stavo giocando a palla con una mia amica.

Mi piaceva tanto giocare a palla.

C'era un recinto di filo spinato.

Io lo spostai per cercare la palla, e lei si è infilata a prenderla.

Io ho lasciato di nuovo cadere il recinto, e le è caduto tutto in testa.

E quando si è spostata, ho sentito il rumore delle spine.

Ha ancora le cicatrici.

Glielo dico sempre, "Paula, non te lo scorderai mai".

"No, ho ancora le cicatrici".

Mi ficcavo sempre nei pasticci.

Come quando la mia madrina, giù nella via,

si arrabbiava con Secundinha.

Una vera ficcanaso, lei usciva fuori,

e veniva giù questo sgabello dritto sulla sua capoccia.

Anche questo non se lo scorderà.

Ascolta...

pensavamo avesse imparato la lezione, invece no.

Abbiamo avuto una bella gioventù, qua nel quartiere.

È triste dover andare via.

Mi rattrista.

Abbiamo avuto una bella infanzia, qui.

- Se non dovessi più tornare... - Fammi fare un tiro.

Prima non ce n'era di droga. C'era, ma...

era nascosta. Non come ora.

Chi avrebbe mai pensato che Geny smazzava?

La nostra Geny.

Hey, non tirare così! Non vedi cosa combini?!

Stai bruciando tutto.

- Tira piano. - Ne hai già fatto uno.

Quanti ne vuoi fare?

Ne ho fatto uno piccolissimo.

Sì, certo. Così me la finisci tutta.

Stai bruciando tutto.

- Non è vero. - Il tuo culo non è vero!

La prossima volta, cuciti la bocca, cazzo.

Cosa vuoi, Nhurro?

Dammi un po' di pane, Zita.

Cosa?

Un po' di pane.

Non è rimasto niente, Nhurro.

Grazie, signora.

VIETATI FIORI FINTI

Ascolta...

Ho portato lo zaino,

due paia di calzoni, una maglia...

e le mie vecchie scarpe da tennis.

Tutto qua.

E poi ho te.

E mi basta.

Non sto dormendo. Ti ascolto.

Triste, vero?

Non so cosa farò.

Questa è la vita che vogliamo.

Ti ho sempre aiutato, e ti aiuterò sempre.

Non ti ho mai negato nulla.

Ci conosciamo da quando eravamo piccoli.

Per questo te lo sto dicendo, lo so che è la stanza di una ragazza, ma...

È solo che quando entri così, potrei essere svestita.

Lo so.

Se entri, devi chiedere permesso.

Sì, ho bussato.

Almeno questo l'ho imparato, da mio padre.

Non passi più spesso perché non vuoi.

Lo so.

Non ti abbiamo mai detto di non farlo.

Non mi piace stare troppo attaccato alle persone che mi aiutano così tanto.

Finisce che dicono che le stai usando.

Non l'abbiamo mai detto.

"L'abbiamo aiutato un po',

e ora pensa di essere il capo".

Non l'abbiamo mai detto, in tutto questo tempo. D'ora in poi, non so.

Quando sono qui, mi sento a casa.

Per questo ti ho chiesto di farmi entrare.

Puoi venire quando vuoi.

Se non lo fai, è perché non vuoi.

E non sei mai venuto senza cibo. - È vero.

Senza cibo o un posto per dormire.

Questa è la vita che vogliamo, con la droga.

No, non è la vita che vogliamo. È la vita a cui siamo costretti.

Credi davvero?

Sì.

È un destino, un sentiero che devi percorrere...

Stavi così bene, e guardati ora.

Quante volte ti ho visto passare, e ho detto, "Ancora a questo punto?"

"No, vengo per il lavoro".

Ma avevo ragione, no?

No, molte volte, quando passavo...

non era per la droga.

Era per il lavoro, mi lasciavano qui.

Ma altre volte passavo di qua...

ad acquistare.

No, a volte non avevo un soldo. Incontravo un pusher e dicevo,

"Mi servono 2,000 scudi per portare fuori la mia donna.

Sono al verde. Il boss non mi ha pagato".

E lui diceva, "Eccotene 5,000."

E in cosa li hai spesi? Ero.

È la vita che vogliamo. Io la vedo così.

È così che va.

Sai com'è, mi è successo.

È successo a me, a te, e a un sacco di altra gente.

Sì, ma tu hai sempre tua madre...

Che mi aiuta tanto.

E lavoro anche come un cane, no?

Ma devo ammetterlo: ci sono poche madri come la mia.

Quelle madri che...

Anche per me… non ci sono madri come la mia.

Hai solo una madre. Puoi chiamare padre chiunque.

Non mi ha mai rifiutato niente, anche se non ha niente per lei.

Il poco che aveva l'ha sempre... - Dato a te.

E se non ti dava di più era per tuo padre.

Ma ho provato a non chiederle soldi,

perché sapevo che le servivano.

Giusto.

Ma le ho anche dato dispiaceri.

È successo, è destino.

Ma credo mi abbia sempre perdonato.

Per questo me ne sono andato, per non ferirla più.

Immagina una madre con quattro figli così.

Io ero sufficiente per far impazzire mia madre.

Ora immagina in quattro.

Mia madre ha smesso di bere.

Vedi?

Ha avuto un brutto periodo di astinenza.

Sono tre mesi che non si sbronza.

Non vuol dire niente per te?

Certo.

Guarda dove sono ora il mio fratellastro e la mia sorellastra.

Sembra che volessimo anche noi finire cos'.

Magari fosse così.

Un giorno raggiungi un punto e dici, "Basta".

Loro non ne avranno mai abbastanza.

Non avranno mai quello che hanno avuto qua.

Anche tua madre dovrà smettere probabilmente.

Che alternative ha? Ma lavoro duro per aiutarla.

Devono metterselo in testa e iniziare a smettere...

E poi smettere del tutto.

Già due sono dietro le sbarre, io e te non dobbiamo raggiungerle.

Dobbiamo aiutarci a vicenda a smettere,

come quando eravamo piccoli, giusto?

Io ho perso mia nonna,

e a te non è rimasto nessuno, vero?

Vado, non ce la faccio più con questi discorsi.

- Ma posso rimanere? - Certo.

- Per un po'. - Certo, lo sai.

Grazie.

- Vuoi comprare una mandarino? - Non ho soldi.

- Guarda che belli. - No, niente soldi.

Grazie, ma non ho soldi.

Mettilo la. Metti via la nostra roba, e quella di mamma.

Vanda, vuoi mandarini?

Vanda?

A che ti serve Vanda?

Signora, cavoli o lattuga?

Lattuga, cavoli?

VENDA NOVA POMPE FUNEBRI

Vuoi dei cavoli?

La vita mi ha sempre trattato con disprezzo.

Vivere in case fantasma, abbandonate da altra gente.

Ho vissuto in case...

dove non vivrebbe nemmeno una strega.

Ma sono stato anche in case decenti...

case che...

Tutte le case dove ho vissuto erano illegali.

Sempre case abbandonate,

ma se c'era dentro qualche persona ricca,

non le buttavano giù.

È così che va...

di casa in casa.

Ho pagato più per le cose che non ho avuto...

che per quelle che ho avuto.

Stanno ridistribuendo le case? Dove?

Dove vive Carla.

In Boavista?

Oh Dio.

Non è una brutta zona. Non tutti i quartieri sono come il nostro.

E noi dove finiremo? Lo sa Dio.

Al cimitero.

Sono sfinito.

Nhurro è andato.

Nhurro se n'è andato.

La stanza di una ragazza era troppo per lui.

Dove sono i miei pantaloni?

Questa stanza è sempre incasinata.

Fa freddo?

Devo chiedere un ago. Il mio è andato

Ti presto una siringa.

È l'ago che è bloccato.

Sbloccalo.

Dove ho messo la siringa?

Qua. Tira via l'ago e puliscilo con l'acqua.

Mettici dell'acqua dentro.

Però fai in fretta, prima che si coaguli.

Non buttarlo per terra. Mettilo qui.

- Qui è dove mi faccio il letto. - Dormi la?

Ho paura di si.

- Ma, a che ora vai? - Come a che ora?

Hai visite la mattina e la sera.

- Ma cosa vuoi? - Stai zitta!

Sei patetica.

Stai qui? Non vieni?

Venire dove? Non mi lascerebbero comunque.

Dai, esci.

E chi guarderà il bambino?

Allora stai qua.

Se dorme...

Miranda, se vuoi andare, vai. Puoi stare in macchina.

Tutta quella strada solo per uscire dal carcere?

Ciao, Lena.

"Ciao, arrivederci"

"Vado al bar con papà"

"Vai a farti un boccone"

"Andiamo a mangiare"

Dì addio a Lena.

È di latta.

Solo un tiro.

Uno?

Ne ho fatto solo uno!

Non gridare!

Merda, la stai sprecando.

Io?

Lo giuro sull'anima di mia nonna.

E dov'è?

È qui.

Dammi.

- Mi viene da ridere, ma è solo per la scimmia. - [Ndt] La scimmia è la necessità di assumere droga, in genere per astinenza.

Non ridi mai?

No? Sei l'unica.

Sei speciale.

Non tutti hanno da ridere.

Alcuni piangono, ma quando hanno finito la droga.

Quando ce l'hanno ridono. Chi non riderebbe?

Tu hai pianto parecchio.

Puoi scommeterci.

In ospedale non facevo altro.

Fanculo! Ci sono stata e l'ho fatto.

E ho il cesto per provarlo.

[Ndt] Zita si riferisce alla frase "Been there, gone there and i got the T-Shirt to prove it" sostituendo alla maglietta il cesto, in cui probabilmente Vanda le portava la droga.

Che cesto?

Sei scema. Che cesto?

Il tuo cesto.

Il mio cesto?

Guarda cosa stai facendo, la.

Quale cesto?

Il cesto.

Ma sei proprio cogliona. - Sarai tu cogliona.

Non hai mai sentito,

"Been there, done that, and I've got the basket to prove it"?

Sai da che film è?

Quello con la donna che tira fuori una pistola così

dalle tette.

"Scuola di polizia".

Era alla tele due mesi fa.

- Fai un tiro che poi la finisco. - Perché solo uno?

Perché io ne ho fatto solo uno, ecco perché.

- Occhio...! - Occhio cosa!?

Dammi qua.

Vai a fare il giro?

Fai piano con quello.

Stai attento.

Sottotitoli italiani a cura di Francesco Vecchi

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