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< � un pezzo di Toscana. >
< Uno dei paesi pi� antichi> < e civili dell'Italia e del mondo. >
< Chiusi e Montepulciano. >
< nelle miniere del monte Amiata... >
< Conosco questo paese e la sua gente> < che � laboriosa, onesta e pacifica. >
< e di sangue, vuole lavorare in pace. >
< per la guerra 10 anni fa... >
< e delusi. >
< qualcuno dato per morto... >
< e bussa all'uscio di casa. >
< Come quei due che vedrete> < camminare su quel monte. >
< per il loro Paese. >
< anche se non sono dei "signori". >
< Uno di loro ha saputo > < che il fratello � stato tradito... >
< e torna al paese per vendicarlo. >
< nella giustizia privata. >
< gli innocenti per gli altri. >
< dai ricordi della guerra... >
< del mondo nuovo che li attende... >
< della giustizia e della pace. >
< della giustizia e della pace! >
FISCHIA UN MOTIVO
Guarda, un americano. L� ce n'� un altro!
E un altro ancora! Ma sono tutti americani!
- Gli americani sono venuti qui a morire. - Erano tutti giovani!
Quello aveva 22 anni, questo 25.
Guarda, un francese e un polacco.
Bruno, questo � inglese.
Da tutte le parti del mondo sono venuti qui a battersi per noi.
- Ci sono tombe italiane qui? - Ne � piena I'Africa e la Russia.
- Molti sono morti in prigionia... - Ma qui ci sono?
Molte sono tra quei boschi.
Ne abbiamo sotterrati un centinaio nella fossa comune.
Fucilati contro un muro. Che porcheria la guerra!
- Voi dove eravate? - In Russia.
- Quello � Bruno, il figlio del paralitico? - S�.
- Sa che hanno ucciso suo fratello? - S�, lo sa.
Anche qui sono morti molti ragazzi. Che porcheria la guerra!
- Non � colpa nostra. - � anche colpa vostra!
- � colpa di tutti. O pensi sia colpa di questo mulo? - Andiamo!
� facile dar la colpa agli altri. � colpa nostra. � colpa di tutti.
(Bruno) Ha ragione lui, � anche colpa nostra. � colpa di tutti.
Non potevamo far nulla, Bruno.
Allora non sapevamo che era colpa nostra.
Lo abbiamo saputo troppo tardi.
Fra poco ci siamo. Dopo la svolta vedremo il campanile.
Ci siamo.
Siamo a casa! Siamo a casa!
Ormai avevo perso la speranza di tornare.
- Perch� torniamo a casa? - Basta!
Avrei voluto anch'io essere qua. Per difendere le nostre case.
Essere magari sotterrato laggi�. Al posto di uno di quegli stranieri.
Ma eravamo lontani. Chiusi nei recinti come bestie!
Non mi sembra vero che torniamo a casa.
Lavati il viso anche tu, Andrea.
Tua moglie non ti riconoscer� se vai a casa con quella faccia.
Neanche il mio bambino mi riconoscer�. � nato due mesi dopo la mia partenza.
(paesano) Andrea! Sei tornato!
Andrea, che fai? Vieni qua.
Bruno! VOCI INDISTINTE
- Non piangere! Andiamo a casa. - Bruno, a stasera, dopo cena!
Poi ci racconterai tutto. Ma cos'hai?
Lascialo stare!
- Tira! - Uno! E due.
Mamma!
Mamma!
Dov'� Maria?
- Dov'� Maria? - � corsa a vestirsi.
Quando abbiamo sentito che eri qui, abbiamo avuto paura.
Perch� paura?
Non so, abbiamo avuto paura.
Vai a salutare tuo padre. Ti aspetta di sopra.
Babbo.
Bruno! Sei tornato, finalmente.
Mi sei rimasto solo tu.
Perch� non eri qui?
Forse non avrebbero ammazzato tuo fratello...
...se tu fossi stato qui a difenderlo.
Non � colpa tua, lo so. Anche tu hai sofferto, pi� di noi forse.
Io non perdoner� mai.
Nemmeno io perdoner� mai. Ma voglio dimenticare.
� pi� facile perdonare che dimenticare.
Tuo fratello � morto, come tanti altri. Ecco tutto.
Non cercare di sapere di pi�. Non domandare nulla a nessuno.
Nemmeno a tua madre.
(Bruno) Non domander� nulla a mia madre, ma a te s�.
Neanche i morti vogliono pi� saperne di sangue e di lacrime.
E ora vai da tua madre.
Tu non c'eri.
� cosa che riguarda noi, non te.
� morto e questo � tutto.
- Maria! - Bruno!
Cosa ti ha detto?
Che � morto, come tanti altri. Che lo hanno ucciso come un cane...
...e che la cosa non mi riguarda. - No!
Non I'hanno ucciso come un cane! L'hanno ucciso come un uomo!
Giulio mi ha detto: "Ciao, mamma"...
...come ogni mattina, quando usciva per andare a lavoro.
Vero, Maria?
S�. Ha detto: "Ciao, mamma".
Era l�, in piedi contro il muro.
L'ho visto morire. Non aveva paura.
- Vero, Maria? - No, non aveva paura.
Non � colpa mia, non potevamo fare nulla.
Eravamo rimaste solo noi povere donne.
Lo so, mamma. Non � colpa tua.
(radio) "A Roma le agitazioni dei braccianti..."
- Buonasera, ragazzi. - Ciao, come stai?
- Sei tornato anche tu? - Ti aspettavamo da tanto.
Avete visto Mario?
Torni e ti fai vivo solo ora?
Sono felice di rivederti. Ti avevano dato per morto.
Che ti prende? Ce I'hai con me? Vieni a bere qualcosa.
Grazie, Giovanni. Stasera non mi va.
Sar� per un'altra volta.
Buonasera.
Poveraccio! Era meglio se non tornava.
- Hanno vinto gli americani o i cinesi? - Cosa importa a te?
- Buonasera, Bruno. - Buonasera.
Mamma!
Perch� non sei andata a dormire? Non dovevi aspettarmi.
Ti aspetto da tanti anni cos� tutte le sere.
- Vai a letto, sei stanca. - No, non sono stanca.
Speravo di cenare con te la sera del tuo ritorno.
Ho apparecchiato apposta. Da tanti anni non apparecchiavo.
Mettiti a sedere. Ho preparato una minestra in brodo.
Devi prendere qualcosa di caldo prima di andare a letto.
Lascia fare a me.
Voglio servirti io stasera.
Ecco, cos�.
� troppo calda? Hai paura di scottarti la lingua?
Soffia sul cucchiaio.
Cos�.
SOFFIA
Come sei bella. Sei pi� giovane di quando sono partito.
Mi fai arrossire, sono vecchia ormai.
Una vecchia giovane.
Una ragazza con qualche piccola ruga intorno agli occhi...
...per colpa mia. - Perch� dici cos�?
Non piangere.
Bevi un bicchiere di vino con me, ti far� bene.
Il vino mi fa girare la testa.
� cos� bello sentirsi girare la testa! Bevi, mammina.
- Mi far� male. - Non ti far� male.
Il vino fa dimenticare.
Dimenticherai tutto quello che hai sofferto.
Da stasera in poi non soffriremo pi�. Saremo felici.
Dimenticare...
Mi gira la testa. Meglio andare a letto, sarai stanco.
Il vino fa dormire.
Domattina presto andremo al santuario per la festa della Madonna.
Domani � la festa della Madonna, ma stasera � la tua festa. Bevi.
Ho fatto il voto che ti avrei portato a ringraziare la Madonna...
...al tuo ritorno e sei tornato proprio per il giorno della sua festa.
La Madonna � stata molto buona con noi in questi anni.
Con il povero Giulio non � stata buona.
Non parlare cos�!
No, Bruno!
No! No! No!
Perch� mi fai bere?
Vuoi ubriacarmi perch� io parli e ti dica chi � stato? No, Bruno!
Povera mamma.
Devi avere sofferto molto...
...per credermi capace di una cosa simile.
Perdonami.
Ho avuto paura per un momento che tu...
Ora non ho pi� paura di te.
Guarda.
Sono una stupida.
Credevo che volessi farmi bere per farmi parlare.
Eppure ho quel nome sulle labbra.
Se bevessi un altro po', finirei per dirtelo.
Non voglio sapere nulla da te.
- Vai a letto. - No, lasciami sola.
Lasciami dire le mie preghiere.
Prendi la lampada. Non ne ho bisogno per pregare.
Buonanotte.
Buonanotte.
(sottovoce) Bruno!
Bruno!
Bruno!
Per tanti anni tutte le sere ti ho chiamato cos�, a occhi chiusi.
Bruno!
Bruno!
Quando riaprivo gli occhi, mi apparivi nello specchio come uno spettro.
Guarda lo specchio.
Sei tu!
Proprio tu!
Maria!
Ricordi cosa mi hai detto quando sei partito?
Ti ho presa tra le mie braccia e ti ho detto: "Aspettami".
Era la prima volta che mi prendevi tra le tue braccia.
Fino a quel giorno...
...fino a quel momento in questa casa io ero stata solo una povera orfana...
...accolta per piet�.
Una povera servetta.
Quel giorno, quando mi hai presa tra le tue braccia...
...quando mi hai detto che mi volevi bene...
...tutta la mia vita � cambiata.
Sono tornato.
Non puoi pi� volermi bene.
Non sono pi� come mi hai lasciata.
Perch� non mi hai aspettato?
Quando � giunta la notizia che eri morto, erano giorni terribili.
Portavano via i giovani, li trascinavano lontano.
Anche tuo fratello era fuggito sui monti con gli altri.
Giulio...
Ogni tanto anche tuo fratello scendeva al paese...
...di notte, per abbracciare sua madre.
Fu la notte in cui uccisero il figlio di Agnese.
Giulio si nascose qui.
In camera mia.
Rimase con me tutta la notte.
Fu cos�, Bruno.
(Bruno) Giulio...
Era come se mi fossi data a te.
Gli ho voluto bene, perch� era I'unico modo di essere tua.
Era con te quando lo presero?
A un tratto udimmo dei passi sulla scala.
Giulio credeva fossero i suoi compagni che venivano a chiamarlo.
Quando salt� gi� dal letto, era troppo tardi.
- � stato tradito. Da chi? - Non lo so!
Sono tornato solo per questo, per sapere chi � stato.
- Non lo so! Non lo so! - Tu lo sai.
S�.
Lo so.
Chi � stato?
Non te lo dir� mai.
# Mira il tuo popolo...
...bella Signora. #
CAMPANE A FESTA
Guarda, mamma! Chi � questo signore, il nonnino?
S�, � il nonnino. Vieni via.
MESSA IN LATINO
Amen.
Perch� non fai la comunione anche tu?
- Non me la sento, padre. - Perch� non te la senti?
Non mi sento degno, per ora. Tra qualche giorno, forse.
Forse tra qualche giorno sar� troppo tardi.
Io pregher� per te, figliolo.
(Mastro Pietro) Che faccia ha fatto!
Bruno! Sei tornato finalmente. Qua la mano.
Fategli posto. Sapevo che eri tornato, ti aspettavo.
Ero sicuro che stamattina saresti passato a trovarmi.
- Sei tornato anche tu... - Ascolta anche tu, Bruno.
Cos� io gli ho risposto che i poveri fanno bene ad occupare la terra.
Se aveste visto la sua faccia!
- Tu cosa ne dici? - � giusto quello che dite...
Miseria!
Questo ci ha lasciato questa porca guerra.
E poi noi abbiamo cacciato i tedeschi, non i padroni.
Dunque le terre sono nostre. O sbaglio?
I padroni non hanno tutti i torti...
...ma io non credo in un Cristo che sta con i padroni.
Io non credo a un Cristo che sta solo con i poveri.
Io s�! Cristo non era figlio di un conte.
Era un falegname e ha promesso la terra ai poveri.
Noi siamo morti di fame.
- L'Italia � piena di morti di fame. - � vero!
Io preferirei comprare la terra anzich� toglierla ai padroni.
Ma allora i nostri ragazzi sarebbero morti per nulla!
Se tu fossi morto in guerra, ti piacerebbe essere morto per nulla?
I nostri soldati sono morti per fare il loro dovere, questo � nulla?
A che � servito il loro sacrificio? La guerra � sporca!
S�, ma la cosa pi� sporca al mondo...
...� una guerra presa a pretesto per non fare il proprio dovere.
Perci� noi soldati torniamo affamati di giustizia.
Anche prendere la terra ai padroni � giustizia.
Anche questo � giustizia.
Ma i nostri soldati sono morti per qualcos'altro.
Voglio dire che se non diventeremo un popolo di canaglie...
...� solo perch� i nostri compagni sono morti per noi.
Vuoi dire che il loro sacrificio ci ha salvati?
Voi cosa ne pensate, Mastro Antonio?
Mastro Antonio!
Bruno!
Cosa pensate voi di questa faccenda?
Io sono solo un ignorante.
Un povero operaio, come tanti altri...
...ma penso che se qualcuno non paga per loro...
...gli uomini non riescono a salvarsi. - Che idea!
Tutto quello che abbiamo sofferto non � bastato a salvarci?
Noi siamo stati salvati da ci� che abbiamo sofferto per gli altri.
Tutte le sofferenze di questi anni sono state inutili?
Sono servite a farci odiare tra noi, come prima e peggio di prima.
Per salvarsi gli uomini hanno bisogno del sacrificio di un innocente.
Dove trovi oggi dei cristiani disposti a morire sulla croce?
Non si vuole pi� soffrire per gli altri.
Agli uomini � proibito ripetere il sacrificio del Cristo.
Ecco perch� il mondo va cos� male...
...e la nostra libert� � una cosa sporca e la giustizia...
- Proibito... - S�! Proibito!
Se soffri per te, per la tua fame e per la miseria della tua famiglia...
...se ti avvilisci e ti rassegni...
...tutto va bene, sei un buon padre e un buon cittadino.
Ma se soffri per la fame, la miseria e I'umiliazione dei figli altrui...
...allora sei pericoloso, diventi un nemico della societ�.
Cosa fate qui? Andate a prepararvi per la processione.
Portate questa roba ai poveri.
All'ospedale e al sindacato dei minatori senza lavoro da 6 mesi.
State bene, Mastro Pietro.
Ciao, Bruno!
Ragazzi!
Cosa fate? Adesso vi faccio vedere io.
(Mastro Pietro) Lasciate stare quella madonna, mascalzoni!
(Mastro Pietro) Raccogliete i ceri e preparatevi per la processione!
(Mastro Pietro) Gi� quelle maschere! Vagabondi!
(ragazzo 1) Dicono che la Madonna � vergine, ma se ha avuto un figlio!
(ragazzo 2) Non pu� essere vergine - Non ci credete?
� un miracolo che si ripete 100 volte al giorno.
(ragazzo 1) Quale miracolo?
(donna) II sole attraversa il vetro senza romperlo.
Cosa fai l�, Bruno?
Perch� ti guardi la mano? Fammela vedere.
Avanti!
Non � ancora macchiata di sangue. A cosa stai pensando?
II sangue � una cosa orrenda. Mi fai ribrezzo e piet�.
FISCHI DEl RAGAZZI Lasciate quella croce, figli di cani!
Con te far� i conti dopo la processione.
- Anch'io devo fare i conti con te. (Mastro Pietro) Via, lazzaroni!
Perch� non sei venuto a salutarmi, ieri sera?
Ti ho aspettato tutta la notte.
Lei � I'unica persona al mondo dopo mia madre, che io rispetti.
Temevo di offenderla, venendo da lei.
Hai ragione, mi sono sentito quasi offeso...
...quando ti ho visto entrare qua con quel viso spietato.
Ma ero cos� felice di vederti!
Lo sai, io sono, dopo tua madre, I'unico al mondo che pu� aiutarti.
Lo so.
E tu, Bruno...
...sei I'unico al mondo che possa aiutare me. Vieni alla processione.
SUONA LA BANDA
Qui non c'� quello che cerchi. Questa � tutta brava gente.
Quanta fatica fa, pur di non andare a lavorare!
- Buongiorno, Nella. - Bentornato.
Leri sera, ti avevo riconosciuta...
Non fa nulla. Sono felice che tu sia tornato.
Ma non volevo riconoscere nessuno.
Anche tu devi aver sofferto in questi anni, si capisce dal tuo sguardo.
- Ho gli occhi come i tuoi. - No.
Tu non hai gli occhi cattivi.
Smettetela, sporcaccioni! Mirate al cuore se siete uomini.
Mettiti tu l� e vedrai dove tiro!
Se centri il "coca cola" ti do un bacio!
RISATE
Avanti, ragazzi. A chi tocca?
No, tocca a me.
- Aspetta il tuo turno. - Lascia tirare prima lui.
Hai ragione, scusa. Tocca prima a te.
Tieni, bell'uomo.
RINTOCCHI DI CAMPANA
MARCIA SUONATA DA TAMBURI
(Nella) Comincia il gioco della croce, andiamo via di qui.
(Mastro Pietro) Venite avanti, se avete coraggio!
Avete paura della croce? Lazzaroni! Avanti, vigliacchi!
Lazzaroni! Siete cristiani e avete paura della croce? Coraggio!
Chi vuole farsi mettere in croce per la salvezza del mondo?
Avete paura, vero? Vigliacchi!
Agnellino, coraggio! Fatti mettere in croce! Hai paura, vero?
Non � facile oggi essere cristiani. Non basta farsi il segno della croce.
Agnellino, coraggio!
Fratelli, datemi chiodi e martello!
Vigliacchi! Siete stanchi di sacrificarvi per gli altri?
Avete sofferto, avete lottato, vi siete sacrificati per la libert�...
...e credete che basti?
Perderete la vostra libert�! Andrete tutti in malora!
Tornerete schiavi! Avanti, vigliacchi!
Fatevi crocefiggere se volete salvare questo porco mondo!
- Avanti! - Questo salver� questo porco mondo.
Ecco cosa serve per salvare canaglie come voi.
Un cane! Un cane!
Vigliacchi!
Vogliamo lavorare, non morire in croce!
Abbasso la fame! Abbasso la miseria! GRIDA DI APPROVAZIONE
VOCIARE DELLA FOLLA, FISCHI E APPLAUSI
MUSICA DELLA BANDA
Perch� non siamo rimasti ragazzi?
Potremmo stare insieme ora, senza paura.
Di cosa hai paura, Nella?
Da ragazza, non avevo paura di te.
Mi strappavi i capelli, mi picchiavi, ma non mi facevi paura.
Ricordi quando mi hai tirato quella sassata?
Hai ancora il segno qui.
Ora mi sembra di fare qualcosa di male.
Se penso che oggi sono qui, sola con te, mi viene da piangere.
Mi sembra di tradire la bambina che ero prima che tu partissi.
Ricordi quella sera sul fiume, mentre aspettavamo la luna?
Piangevo e gridavo che volevi buttarmi nel fiume.
- Non era vero. - Chiss�, forse era vero.
Forse desideravo che tu mi buttassi nel fiume.
Guarda, fra poco sorger� la luna.
La luna nuova.
Io ti ho sempre voluto bene.
Tu avevi un carattere chiuso, triste. Eri orgoglioso, mi sfuggivi sempre.
Non hai mai voluto ballare con me. Ricordi?
Oggi � la prima volta che hai ballato con me.
- Eri ancora una bambina allora. - Una bambina, avevo 15 anni!
Ma tu non sapevi guardarmi.
Non mi facevi mai arrossire quando mi guardavi.
Forse se tu non fossi partito, avremmo finito per volerci bene.
Ma � venuta la guerra e ha rovinato tutto.
Non siamo pi� quelli di una volta.
Ma siamo vivi.
Vivi...
VOCIARE DELLA FOLLA IN LONTANANZA
Vivi...
Preferirei essere morta.
Tu non puoi sapere. Eri lontano.
Non puoi sapere quello che la guerra ha fatto di noi.
- Di quelli che sono rimasti a casa. - So cosa la guerra ha fatto a me.
Per molti la guerra � stata una fortuna, ma per noi...
La guerra odia i poveri, si diverte a umiliarli.
- A farne degli assassini. - O delle disgraziate.
Non sai quello che ci � costata la libert�, la patria.
Non sapevo nulla, fino a ieri. Chiusi nei recinti come bestie.
Solo oggi comincio a capire. Si sognano tante cose.
Poi si torna a casa e non si trova nemmeno lavoro.
La libert� non basta a salvare gli uomini.
Cosa � accaduto in questi anni perch� tutti siano cos� avviliti?
Neppure la libert� � riuscita a fare di noi uomini liberi...
...e felici.
A me hanno dato anche una medaglia.
Hanno scritto anche sui giornali che sono stata un'eroina.
Un'eroina. Una disgraziata, piuttosto.
Se ti dicessero che mi sono data ai tedeschi...
...e che ho avuto un bambino da loro?
� vero.
Quasi ogni notte andavamo sui monti a portare cibo a quei poveri ragazzi.
Eravamo rimaste solo noi donne in paese.
Una notte fummo sorprese in mezzo ai boschi. C'era anche Maria con noi.
Le altre andarono avanti.
Io rimasi indietro, per trattenere i tedeschi e fargli sbagliare strada.
Era un modo per salvare la vita a quei ragazzi.
Dopo quella volta tocc� sempre a me. Non volevo che toccasse a Maria.
Io non avevo nessuno che mi volesse bene.
E poi io c'ero gi� passata ormai.
Ci sono migliaia di donne ricche e felici che tutti chiamano "signore".
Dormivano con i tedeschi per il loro piacere.
Oggi dicono che I'hanno fatto per la patria e la libert�.
Io no, non I'ho fatto per la patria e per la libert�.
Io ho fatto la puttana per salvare la vita degli altri.
No, Bruno.
TUONI
- Che freddo! - � I'autunno, ormai.
� la prima acqua dell'anno.
La pioggia ha spento la festa.
(Bruno) Ha gi� smesso di piovere.
Guarda, la luna nuova. Esprimi un desiderio, presto.
Vorrei morire, ora.
(madre) Buonasera, Nella. - Buonasera.
(madre) Andiamo, Bruno. � tardi. Vieni, Maria. Vieni anche tu, Nella.
UNA DONNA CANTA
Mastro Antonio!
- Mastro Antonio? - Chi mi vuole?
- Sono io, Maria. - Maria? Vengo subito.
- Buongiorno. - Buongiorno.
- � tornato? - No, lo abbiamo cercato ovunque.
Nella � scesa fino alla miniera per vedere se fosse passato di l�.
Ho paura per lui.
Non devi aver paura per lui. Nessuno gli dir� chi � stato.
(Mastro Antonio) � tutta brava gente, gli vogliono bene, ma...
...non vogliono compromettersi.
- Devi avere fiducia in me. - Mi fido solo di lei.
- Torna a casa, allora. - Non mi abbandoni!
Non lo abbandoni.
Stai tranquilla.
Non lo abbandoner� mai.
Bruno!
Dove sei stato?
- Sono 3 giorni che ti cerco. - Non so dove sono stato. In giro.
- Perch� non vieni a lavorare con me? - Verr� domani, oggi non mi va.
Rimettiti a lavorare, non puoi continuare cos�.
Ha ragione, non pu� continuare cos�.
Verrai alla festa della vendemmia stasera? Ci saranno i tuoi amici.
Ti vogliono bene, lo sai.
Io non so nulla. E poi per me non c'� vendemmia.
La vigna di mia madre � distrutta.
Rimetterai a posto la vigna, ti aiuteremo. Non avvilirti.
- Non � la miseria che mi fa paura. - Lo so.
- Ma io ti aiuter�. - Nessuno pu� aiutarmi.
Io ti aiuter�. Solo da me puoi trovare aiuto.
Va bene.
Allora quando avr� bisogno di aiuto, verr� da voi.
Lo dici per scherno, ma non fa nulla.
Quando avrai bisogno di me, sar� io che verr� a cercarti.
GRIDOLINI DEL BIMBO
Bruno!
Vieni qua.
Sono contenta che tu sia tornato.
Mi sembra di vedere il mio ragazzo. Lasciati guardare.
Avrebbe la tua et� oggi.
C'eri anche tu con lui, quando � morto laggi�. Vero?
S�.
Non voleva che lo abbandonaste, piangeva.
Vi supplicava di portarlo via. Vero?
S�.
Non potevate portarlo via, lo so. Era ferito grave.
I russi venivano avanti. Eravate in pochi. Vero?
S�.
� vero che vi supplicava di finirlo?
S�.
Piangeva, vero? Mi chiamava.
Chiamava la mamma.
� vero che vi supplicava di sparargli, di non lasciarlo in mano ai russi?
S�.
� morto senza soffrire?
S�.
Dove gli hai sparato?
Gli hai sparato in testa?
Qui?
S�.
Mi accompagni alla festa stasera?
S�.
Vado a mettere uno scialle e torno subito.
Sono pronta.
Ho fatto presto? Andiamo.
Quando ti vedranno con me, capiranno che sei un buon ragazzo.
Buongiorno, Assunta. Non ti vedevo da tempo.
Buongiorno, Assunta.
Buongiorno, Assunta.
Come sta, Assunta?
- Donna Assunta! - Assunta, anche lei alla festa?
MUSICA E VOCIARE INDISTINTO
< di queste ragazze! >
Ma quale benedizione! Queste gambe sono gi� benedette da Dio!
RISATE
Mio povero Bruno, quello che cerchi non � tra noi.
Bruno!
Bruno!
Bruno! Vieni da me, ma che nessuno ti veda.
Seguimi da lontano. Ho qualcosa da dirti.
Chiudi la porta.
- Nessuno ti ha visto? - No, Mastro Antonio.
Nessuno deve sapere che sei venuto da me stasera. Siediti.
Sei sicuro che nessuno ti abbia visto?
Di cosa ha paura?
Non ho paura per me, ma per te.
Nessuno dovr� sospettare che tu sei...
Aspetta, abbasso un po' la lampada.
Vuoi mangiare? Ho un po' di pane e formaggio.
No, grazie.
Vuoi bere? Ho acqua e latte.
Lasciati guardare.
Sei cambiato!
Quando sei partito, eri un uomo ma avevi gli occhi di un ragazzo.
Eri un uomo giovane, forte, giusto.
Ora cosa sei? Cosa siamo diventati tutti noi?
Ho letto sui giornali che siamo diventati uomini liberi.
Uomini liberi?
Abbiamo liberato la patria.
La patria e poi?
Sui giornali avrai letto anche che viviamo in un'epoca di giustizia.
- Tu credi nella giustizia? - S�.
La giustizia.
Odio, vendetta, ipocrisia. Ecco la giustizia.
E i giudici? Sono uomini che giudicano altri uomini.
Oggi giudicano in nome della libert� e ieri in nome della tirannia.
E tu credi nella giustizia? Vuoi far da giudice?
Vuoi giudicare un altro uomo? Un altro...
- Un uomo come te. - Non � un uomo come me.
� un uomo come te!
� un traditore. Tu cosa sei?
II delitto � gi� nei tuoi occhi.
E chiami giustizia quella cosa sporca nei tuoi occhi, la tua giustizia.
Non abbiamo fatto altro, in tutti questi anni...
...che farci giustizia da soli, con le nostre mani.
Ora odiamo tutti questa cosa sporca, la giustizia...
...la nostra giustizia.
Solo il sangue che I'uomo versa per gli altri � una cosa pura.
Il sangue...
Cosa conta il sangue?
Anche il sangue � una cosa sporca.
Lei non ha visto quello che ho visto io...
...nei campi, laggi�.
Ho visto prigionieri divorare i cadaveri dei propri compagni.
Che colpa abbiamo se oggi siamo costretti a farci giustizia da soli?
Un cadavere di pi�. Ecco la tua giustizia!
Un cadavere. Ecco di cosa hai bisogno per sfamarti!
Un colpevole punito. Uno di pi�. E poi?
- Un vigliacco di meno al mondo. - E un assassino in pi�!
Un vigliacco di meno e un assassino di pi�!
E tutto resta uguale a prima.
Sai cos'� un assassino?
Hai mai visto le mani di un uomo che ha ammazzato un altro uomo?
Guarda le mie mani. Guardale bene!
Sono le mani di un assassino.
- Lei, Mastro Antonio? - S�, io!
E mi credono un santo.
Mi chiamano al capezzale dei malati e dei moribondi.
Vengono perch� li aiuti a sperare e a credere nella volont� umana.
Mi credono incapace di fare del male.
Non toccarmi le mani.
Sono passati tanti anni, ormai.
Ero giovane come te. Ero andato via da casa, lontano...
...a cercare lavoro in America, in Australia.
Era un lavoro duro, eravamo trattati come schiavi.
Una sera un sorvegliante, una specie di negriero, mi picchi�.
Lo aspettai di notte, avevo una lima in tasca.
Quel fiotto di sangue sulle mie mani!
Va' via!
Abbi piet� di me! Va' via!
Bruno!
Non lasciarmi solo!
Da 20 anni ho I'inferno dentro di me.
Non mi sono lasciato giudicare dagli uomini.
Ho tentato di espiare facendo del bene e sacrificandomi per gli altri.
Ho aiutato la miseria, la fame, la disperazione degli uomini.
Do ai poveri tutto ci� che guadagno con il mio lavoro.
Vivo della carit� che mi fanno i poveri.
Un sant'uomo!
Un assassino che sconta il suo delitto facendo un po' di bene a chi soffre.
Ora sai quello che sono.
Un assassino.
Ed ecco quello che tu sarai...
...per tutta la vita, se io non riuscir� a salvarti.
Lei non pu� aiutarmi.
Lei ha agito con giustizia.
Quello che avete sofferto in questi 20 anni non mi fa paura.
Perch� non cerchi di capirmi?
Non c'� giustizia in chi uccide.
N� in chi giudica gli assassini. N� in chi sotterra i morti.
Solo nel sacrificio c'� giustizia.
Io sono solo un ignorante, un povero operaio.
Ma solo la povera gente capisce certe cose.
Soffrire per gli altri.
Pagare per gli altri.
Bruno...
...se un uomo si offrisse di morire per gli altri...
...gli uomini sarebbero liberi dall'odio e dalla violenza.
Allora il sacrificio di tutti quegli innocenti in guerra...
...� stato dunque inutile?
Ma erano innocenti!
Innocenti!
Ma un uomo che pu� dire...
..."Anch'io sono un colpevole.
"Ho tutti i vostri peccati e i vostri delitti sulla coscienza...
...e sono pronto a pagare per voi."
Quello potr� salvare gli uomini.
Lei non deve pagare nulla. Lei ha gi� pagato.
Lei � un uomo giusto.
No, Bruno.
No! Sono un disgraziato anch'io.
Anch'io ho ceduto al male, cento, mille volte...
...come tutti gli altri, in questi anni maledetti.
Anch'io sono responsabile di tutte le infamie che hanno sporcato...
...questi anni di dolore e di sacrificio.
Io sono come tutti gli altri.
Un disgraziato.
Una cosa sporca.
Anch'io.
Bruno.
Bruno!
Sono stato io a tradire tuo fratello!
Come hai potuto credere che sia stato io?
- Perch� mi ha ingannato? - Bruno!
Per salvarti.
Mi hai dato la morte che ho sognato tutta la vita.
Tu non hai colpa.
Ti ho ingannato, ma sei innocente!
Stendimi sul mio banco.
Crederanno che mi sia ucciso. Tutti mi credono pazzo.
Un giorno tu saprai il nome di quel...
Ma...
...non potrai pi� fargli del male.
Ho pagato anche per lui.
ESALA L'ULTIMO RESPIRO
UN CANE ULULA
Cosa hai fatto? Hai ammazzato il Pinin?
No, mamma.
Non ho ammazzato il Pinin, ma ora so che � stato lui.
E me I'hai detto tu.
(madre) Maria, prendi il coltello!
Dammi il coltello!
(madre) Assassino! - No!
Pinin!
Andiamo.
Nella!
Maria!
Parla, sono io, Nella!
Ammazza tuo fratello, ammazza il Pinin!
(Nella) Pinin! Pinin!
FRASTUONO
Ragazzi! Si ammazzano! Si ammazzano!
(insieme) Si ammazzano!
PIANTO DI BAMBINO
GRIDA DI PANICO
- Dove sono andati? - Di l�.
No, con il coltello no!
Tieni. � gi� carico.
Fai presto!
Sbrigati, fai presto! Sono anni che ti aspetto.
Sapevo che saresti tornato per ammazzarmi.
Da quando sei tornato, non vivo pi�. Fai presto, ammazzami!
Perch� I'hai fatto?
Non lo so, ero impazzito, eravamo tutti pazzi in quegli anni.
Forse ero geloso di Maria. Non lo so, non mi rendevo conto.
Avevamo tutti perso la testa, forse non sapevo di fare tanto male.
- Perch� I'hai fatto? - Non lo so. Era un mio compagno.
Giulio era come un fratello, eravamo partigiani insieme.
Lo salvai io quando occuparono la miniera.
Ma ammazzami, io I'ho tradito! Ammazzami, ammazzami!
Non picchiarmi, ammazzami! PIANGE
- Ha pagato anche per lui. (Pinin) Spara! Spara!
- Spara! - Ha pagato anche per lui.
Spara!
Spara, vigliacco! Spara!
Bruno! CAMPANE A FESTA
No, mamma.
Non gli ho fatto del male.
Io I'avevo gi� perdonato.
Ho gi� perdonato anche te.
Se ti dicessi che quelle macchie di sangue sulle mie mani...
Ti ho gi� perdonato.
Se ti dicessi che � il sangue di un innocente...
- Ti ho gi� perdonato. - Ma era un innocente!
Ti ho gi� perdonato. Anche tu sei innocente.
Io non volevo il sangue di un innocente.
Non volevo che un innocente pagasse per gli altri.
Anche noi, povere mamme, paghiamo ogni giorno per gli altri.
Per tutti quelli che ci fanno soffrire...
...che fanno soffrire voi, poveri ragazzi.
Aiutami.
Ho le mani sporche di sangue.
Solo le lacrime lavano il sangue.
No.
Le lacrime non bastano...
...a lavare il sangue.
(Bruno) Va' via!
Lasciami solo!
Va' via!
Devo pagare io, non tu!
Lasciami solo!
(Perch� sempre gli innocenti?)
(Perch�?)
(Perch� sempre loro?)
(Perch� il mondo per salvarsi...
...ha bisogno del sangue degli innocenti?)
(Perch� gli uomini per salvarsi...
...hanno bisogno di spingere gli innocenti...
...ad ammazzare altri innocenti?)
(Perch�?)
(Perch�?)
(Perch� sono sempre gli innocenti a pagare per gli altri?)
(Basta con il sangue degli innocenti!)
(Basta! Vigliacchi!)
(Perch� avete bisogno del sangue degli innocenti...
...per salvarvi?)
(Perch� la libert�, la giustizia...
...non possono nascere che dal sangue degli innocenti?)
(Perch�?)
(Perch�?)
(disperato) (Perch�?)
Sottotitoli: Laser S. Film s.r.I. - Roma
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