Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
- Complimenti. - Ciao.
Paloma.
Sei venuta.
- E ti sei anche portata... - Mio marito?
Che discorso, Máximo!
È stato fantastico! Mi ha tirato su!
Sembrava un ritratto e un autoritratto contemporaneamente.
Mi ricorda degli acquerelli che ho fatto su Emiliano Zapata.
- Certo. - Erano bellissimi.
Bene, bene, benissimo.
Senti, ci porti un giro di añejo?
Lo trovi là.
Per don Pablo.
- Ok. - Per don Pablo.
Sarebbe un onore.
Grazie.
- Torno subito. - Ecco, bravo.
Grazie di essere venuta. E di aver convinto Julia a venire.
Non è stato così difficile.
Era a Città del Messico per una sfilata.
Credo che sotto sotto volesse venire.
Aveva solo bisogno che qualcuno la convincesse.
Grazie.
Ti ha chiesto niente su di me?
O...
O non ha chiesto niente e ha mostrato interesse in modo non verbale?
- Ci hai provato, papà. - Magari...
Io l'ho portata qui.
Il resto dipende da te.
Non fare così.
- Vado a prendere da bere. - No, ehi. No... No...
Ok. La donna dei tuoi sogni è lì, davanti a te.
Allora, vogliamo farci sotto o no?
Non è così semplice!
Devo essere strategico.
Nei momenti più delicati, con Julia,
dico sempre qualcosa di inopportuno e fuori luogo.
Julia. Julia!
Posso discorrere un secondo con te?
Discorrere? Ma come parlo?
Voglio solo discorrere.
Nano-nano.
La tua... mano.
Cosa vuoi dire, Máximo?
Scusa, sono agitato.
Voglio scusarmi. Sono stato un idiota.
Su Beto. Su tutto.
Puoi perdonarmi, per favore?
Certo che ti perdono, Máximo.
Non ero arrabbiata, ma preoccupata
che stessi diventando qualcuno che non riconosco più.
Ti giuro, mi amor, sono sempre io.
Tranquilla. Tutto tornerà alla normalità.
Dulce!
Non appena avrò battuto Dulce.
Cosa?
Non è così che funziona.
Vuole rubare il posto che merito io!
Don Pablo andrà presto in pensione. e se scegliesse lei invece di me?
Ho solo bisogno di fare qualche altro piccolo compromesso.
Máximo, devi essere sempre una brava persona, non solo quando ti gira bene.
In cosa ti trasformi, se qualcosa ti va male?
Per me non è così facile. Non capisci. Sono affari.
Ho un'attività mia.
Ma io parlo di astuzie politiche, tu hai solo un negozio di vestiti.
Wow. "Solo un negozio di vestiti"?
No. Non è quello che intendevo.
Per la cronaca, ora sono arrabbiata.
Per favore, venite tutti qui, avvicinatevi.
Proprio così, miei cari. Avvicinatevi.
Grazie e scusate per il poco preavviso di questa riunione.
Come sapete, hanno previsto una tempesta tropicale.
Non servono previsioni.
I miei capelli sono i primi a saperlo.
Per ora si prevede solo pioggia.
- E tuoni. - Siamo sicuri
che il picco della tempesta non si abbatterà su di noi.
Ma, per sicurezza,
l'aeroporto ha bloccato tutti i voli.
Quindi, gli ospiti che abbiamo sono rimasti bloccati qui.
Cercate di tranquillizzarli, ricordategli che non c'è nulla da temere.
A parte l'ira della quindicenne più ricca di Monterrey, Ana Sofi.
Suo padre è vedovo, ed è la sua unica figlia,
quindi sta investendo soldi e fatica nella quinceañera della figlia.
E deve essere perfetta.
Quindi, dobbiamo spostare tutto dentro, e farlo in fretta.
Quindi, rimbocchiamoci le maniche e spostiamo i delfini.
Per quanto volessi sistemare le cose con Julia,
non potevo lasciarmi sfuggire l'opportunità di battere Dulce.
Signorina Davies!
Un'idea super utile,
se attacchiamo i bidoni della biancheria ai caddy,
possiamo spostare tutto in una volta.
Così lo staff avrà più tempo...
In realtà, Diane,
anche se mi piacerebbe collaborare con "il solo Máximo",
le feste sono eventi speciali e io sono la coordinatrice degli eventi speciali,
credo che sarebbe più semplice
se me li coordinassi da sola.
Hai ragione, Dulce.
Sì, ma devo ribattere. Ha senso?
Ha molto senso, Máximo.
Dulce è più che in grado di gestire questa situazione.
Tu occupati dei nostri altri ospiti VIP.
Abbiamo deciso.
Io vado a sentire il signor Vera.
Il bilancio di fine anno non ha preso il volo,
ma aspetta di vedere quando scoprirà che nemmeno il suo jet volerà.
Mi stava crollando tutto addosso.
Don Pablo avrebbe nominato Dulce come sostituta
e, in ogni caso, era la cocca di Diane.
Lei era la proprietaria, avrebbe scelto lei.
Ma... giusto: Diane non era l'unica proprietaria.
Dulce non aveva ancora conquistato Alejandro Vera.
Avevo ancora una possibilità.
Dovevo arrivare a lui per primo.
Memo, pensavo che le tempeste ti terrorizzassero.
Non sei sotto la tua scrivania a dire mille Padre nostro?
Oh, le tempeste mi terrorizzano ancora,
assieme alle scale mobili e ai cuccioli di iguana.
E alla paura stessa.
Allora perché sei così allegro?
Perché anche se moriamo tutti per la tempesta, cosa possibilissima,
morirò fidanzato con Lorena.
Oggi le faccio la proposta.
Oh! Hai scelto un romantico giorno di pioggia!
Una proposta con annessa maglietta bagnata!
Rischioso.
- Ma mi piace. - Sì?
È dal Día de Muertos che volevo chiederglielo.
Quindi, insomma, anche se sono terrorizzato,
quando sei così innamorato, riesci a fare qualsiasi cosa.
Conosco la sensazione.
Buona fortuna, papi.
Ti lascio lavorare, non ti intralcio.
- Grazie! - È un piacere, cavaliere.
Aspetta. Lo dovevamo fare insieme.
Lo devi fare tu!
Davvero, Héctor? Héctor!
Fidatevi. La sala da ballo è molto meglio della Finestra sul mare.
Altrimenti, qui... c'è troppo litorale, no?
La sala da ballo non è male, che dici, Ana Sofi?
È una cosa da principesse.
Mi hanno decapitata, papi.
Dovrei essere una sirena.
Ora sono solo una donna.
E un pesce.
Rimontiamo subito la tua testa sul corpo da sirena.
Ma è per motivi di sicurezza.
Bene.
Ma, se la festa non va alla grande, quella decapitata sei tu.
E non ha ancora visto niente.
Può essere anche molto peggio.
Tesoro.
Chad, dobbiamo aumentare la sicurezza di questa quinceañera
prima che io strangoli quella ragazzina.
Ok, mamma.
Non preoccuparti.
Ho controllato i precedenti di tutti gli ospiti presenti nella struttura.
Probabilmente è eccessivo, ma va bene.
Per come sei vestito, mi sembri uno dei Village People.
Prossimo incarico? Guidare una banana boat?
Ho ricoperto quasi tutti i ruoli, qui, in hotel.
Beh, complimenti.
E qual è quello che ti è piaciuto di più?
Sinceramente, li ho amati tutti.
Ma qui sono tutti bravissimi nel loro lavoro.
Paco è nato per fare il giardiniere.
E nessuno piega le lenzuola come Lupita.
Assurdo! Mi è sembrato di essere inutile.
Oh, sono certa che non è così.
Non sembravo fatto per nessuno di quei mestieri.
Penso che mi riorganizzerò per tornare a Los Angeles.
Te ne vai di nuovo?
Tesoro, non ti sembra un po' esagerato?
Devo capire qual è il mio posto, mamma, ok?
Non voglio stare da qualche parte. Io voglio esserci!
Oppure: "Voglio starci, da qualche parte!"
Sai cosa intendo.
In realtà, no.
Ok. Basta parlare di Chad.
Anche se il suo percorso alla scoperta di sé mi ha coinvolto,
Julia è proprio lì.
E se non vai a parlarle, ci vado io.
No. Non puoi parlarle tu.
- Ehi! - Non puoi proprio.
- Julia. - Máximo.
Wow. Ne è passato di tempo.
Sì.
Sì.
Non so nemmeno cosa dire.
- La famosa Julia. - Oddio!
Ho tantissime domande da farti. Me le sono anche scritte.
Ok, senti. Numero uno: dove vivi?
Scusami, Julia. Lui è Hugo, mio nipote, una fonte di imbarazzo.
Vai a giocare e lasciaci parlare.
- Ok. - Ok, ok.
Ora che hai avuto successo, i tuoi genitori ti appoggiano?
Gli ho raccontato dei vecchi tempi a Las Colinas e...
e qualche volta ho parlato anche di te.
Sta mentendo.
"Sempre", non "qualche volta".
Aspetta, hai una linea per uomini?
Ti sei innamorata di nuovo? Vendi gioielli?
Oddio!
Sta sei mesi a Parigi e sei mesi in Colombia.
Ha fatto pace con i suoi dopo la nascita
dei suoi bellissimi bambini, Raúl, Antonio e Ilse.
Ha lanciato la linea maschile nel 2005,
e si è separata dal marito quattro anni fa.
Contento?
Qualcuno si è tenuto aggiornato.
Cosa? Io? Ma certo...
Certo che no.
Sai che lo vedo, quando guardi le mie storie di Instagram, lo sai?
Davvero?
Ok, vado a fare le condoglianze alla famiglia di don Pablo.
Piacere di averti conosciuto.
- Piacere mio. - Che caro. Sì.
Hai fatto un bel discorso.
Grazie.
Julia G. autunno-inverno.
- Già. - Bello.
Molto bello.
Grazie.
- Ciao. - Sul serio?
Ti sei messo un suo abito?
- Sei senza vergogna! - Oh, lascia stare.
Torniamo alla storia.
Dovevo dimostrare al sig. Vera che doveva scegliere me,
come assistente capo delle operazioni.
Sei riuscito?
- E dovevo beccarlo da solo. - No, ancora niente.
Dovrei essere già a Cancún, ma il meteo non lo consente.
Mi dispiace che la suite presidenziale non sia libera.
Tranquilla, prendo quella ambasciatoriale.
Farò finta di essere in campeggio.
Ma, visto che sono bloccato qui, magari potrei riscuotere
quel buono per quella cena che non abbiamo mai fatto.
Che io sappia, è ancora valido.
Mi dispiace, Alejandro,
ma non credo che le nostre cene d'affari siano più appropriate.
Allora, lasciamo perdere gli affari.
Apprezzo il tuo invito,
ma adesso non sono in cerca di rapporti sentimentali.
Oh, questo è un rifiuto?
Non mi era mai successo.
Cioè, a parte Miss Honduras,
e perché mi ero dimenticato che uscivo con Miss El Salvador.
Pensavo che ci fosse qualcosa tra noi, Diane.
C'era e ce l'abbiamo.
Come colleghi.
Dobbiamo mantenere il nostro rapporto professionale.
Sì. Certo, certo.
Di certo non vorrei mai che qualsiasi cosa tra di noi possa
mettere a rischio il nostro meraviglioso hotel.
Sono felice che siamo d'accordo.
Sì. Anche io.
Ecco fatto!
Oh, salve. Signor Vera!
Posso aiutarla a fare qualcosa?
Qualsiasi cosa?
No, Máximo. Grazie.
A meno che tu non possa trasportarmi magicamente a Cancún, no.
Perché deve andare a Cancún?
Se non per vacanze mediocri?
No, certo.
Dovevo essere a Cancún
perché Cruz Delgado vuole mettermi contro il mio CdA.
Se non riesco a fermarlo, i fratelli Vera
possono salutare per sempre le proprietà della Riviera Maya.
Ah. Scusami.
Sì?
Cruz Delgado.
Perché non mi suona nuovo?
E allora mi sono ricordato. Cruz Delgado era nel Libro dei segreti.
Potevo aiutare il sig. Vera a risolvere il problema.
L'unico problema era...
Julia penserà che sono uno stalker.
So come si chiamano i suoi figli, Hugo.
- Ho toppato. - Ay, forza.
Ricordati il discorso.
"Non è mai tardi."
Invitala a cena stasera e poi fatevi una passeggiata romantica.
Ha funzionato con Memo, magari funziona anche per te.
Curioso che tu l'abbia citato.
Perché le cose tra lui e Lorena stavano arrivando a un punto critico.
- Oh, questa parte è bella. - Cosa? No, non lo è.
Lupe, grazie per la generosa proroga.
Mi ha dato il tempo di conoscere davvero Lorena.
E ora so che lei è la donna con cui voglio passare tutta la vita.
Se mi ridai l'anello della mia abuela,
le faccio la proposta.
- No. - Grazie.
Aspetta. Cosa? Perché?
Non sei ancora pronto.
Non preoccuparti. Te lo dico io, quando lo sei.
Ma è stata una tua idea! Non capisco.
Lupe.
Sei mesi prima, Memo avrebbe accettato la risposta di Lupe e rinunciato.
Ma Memo era cambiato.
All'inizio era confuso,
poi irritato, poi furioso.
Non gli serviva il permesso di Lupe.
Il suo rapporto con Lorena era speciale
e non voleva che Lupe gli impedisse di farlo.
E sarebbe tornato indietro.
Cioè, subito, Memo.
Lupe! Ridammi l'anello di mia nonna!
Non te lo sto chiedendo, lo ordino!
In realtà, te lo urlo!
E queste asciugatrici hanno sempre fatto tanto rumore?
Non posso! Io...
Cosa? Parla più forte, mujer!
L'ho perso, ok?
L'ho perso!
Alla Finestra sul mare!
Non vogliamo allarmare nessuno,
ma la tempesta tropicale Caroline si è trasformata in uragano.
In uragano?
Come vi stavo dicendo,
dobbiamo pensare a una strategia per dirlo ai nostri ospiti senza agitarli.
Dobbiamo organizzarci in fretta.
Vorrei avere più sacchi di sabbia.
Paco mette la sabbia nelle fioriere e Lupe ha un sacco di federe rosa
perché forse ho messo i miei slip rossi con i bianchi.
- Ma funziona. - Ottimo. Lavora con Paco.
Ricevuto.
Scusa, DP. Forza dell'abitudine.
Dulce, porta gli ospiti nella sala da ballo. È il posto più sicuro.
Tutti? Ana Sofi impazzirà.
È la famiglia più importante di Monterrey.
Potrebbe portarci decine di quinceañeras, matrimoni,
o dei Brit milah, se qualcuno si converte.
Non credo che abbiamo scelta.
Scusate. Diane, non è strano che Máximo non sia qui, ora?
Cioè, cos'ha di più importante da fare?
Solo per dire.
Ce l'avevo in mano. Era la chiave per le informazioni
che mi avrebbero reso indispensabile al sig. Vera.
Era l'occasione per battere Dulce.
Dovevo solo decidere fino a che punto volevo spingermi.
Ospite: Cruz Delgado
BUONA QUINCEAÑERA! ANA SOFI
È solo finché non passa la tempesta, tesoro.
Potrebbero rompersi i vetri e fare male a qualcuno.
O la gente potrebbe finire risucchiata in mare.
Fermami, quando dico qualcosa che ti smuove un minimo, tesoro.
Signorina Davies.
- La situazione è grave. - Quanto grave?
Quanto Jane Fonda che fa uscire le sue videocassette
di jazzercise una settimana prima di te.
Oddio. Riunite i dipendenti nella mensa del personale,
poi tornate qui.
È il primo posto che si allaga. Dobbiamo stare tutti qui.
- È la cosa più sicura. - Alternative?
Non posso abbandonare i colleghi. Siamo esseri umani.
Valiamo tutti allo stesso modo.
L'uragano Caroline non discrimina e nemmeno io.
Beh, che ne dici, Diane?
Mi correggo. È importante salvaguardare il nostro personale.
Chad, portali qui.
C'è alta marea, muoviamoci, come direbbe Blondie.
Ricevuto. Anche se ora c'è bassa marea. Ma mi piace l'entusiasmo.
Non hai colto la battuta.
È una cosa...
incredibile. E com'è dettagliato!
È più che sufficiente perché Cruz Delgado mi lasci stare.
Felice di essere stato utile, signor Vera. E, se le serve altro,
mi consideri la persona più fidata e su cui fare riferimento, qui.
Máximo, scusami.
Solo una domanda.
Questo che cos'è, di preciso?
Oh. Questo?
È solo una fotocopia.
Máximo.
Vieni.
Una fotocopia di cosa?
Di informazioni?
Qui c'è un numero, sembra il numero di una pagina.
Quindi, ci sono altre pagine, come questa.
Direi, molte altre.
Sono informazioni riservate.
Riservate?
Non dirmi che l'hotel ha una specie di...
"Libro dei segreti" sugli ospiti!
Insomma, non lo definirei così.
È solamente un quadernino
per ricordare le preferenze degli ospiti.
Gli ospiti? So che qui dite:
"l'ospite riceve ciò che l'ospite vuole", no?
Ma il mio stile è più...
"Il capo riceve ciò che il capo vuole."
Portami quel quadernino, per favore.
La prego, signor Vera. Non posso tradire don Pablo.
Ma, dandomi questa pagina, non l'hai già fatto?
Non importa, Máximo.
Questa pagina basterà, ti ringrazio. Me ne ricorderò.
Grazie!
Avevo messo a repentaglio tutto.
Ero diventato una persona che non riconoscevo più.
E solo per battere Dulce.
Máximo.
La tempesta peggiora e anche qui andiamo male.
Dulce non può fare tutto da sola. Ti spiacerebbe aiutarla?
Sbrigati, è ancora senza testa!
Finalmente potevo dimostrare a don Pablo
di essere importante per l'hotel,
più di quanto quella perfida donna sarà mai.
L'idea avrebbe dovuto enthusiasmarmi.
Ma la verità è che...
Non riuscivo a smettere di pensare a...
Julia! Ha visto Julia?
No, è un bel po' che non la vedo.
Mi scusi, ma devo trovarla prima che la tempesta peggiori.
Certo. Mi occupo io della situazione, qui.
Sai che puoi contare su di me.
Grazie, don Pablo.
Héctor! Dov'eri? Ero preoccupatissima.
Ho chiuso il tuo ufficio.
Non possiamo salvare tutto il castello, ma le stanze della regina, sì.
Sto cercando di stare tranquilla, ma in realtà sono terrorizzata.
Questa tempesta è fortissima.
Non preoccuparti, amor. Non ho paura. Un addetto alla piscina diceva:
"Quando sei così innamorato, riesci a fare qualsiasi cosa."
Ok, gente. Mancano dieci minuti all'approdo della tempesta.
Ximena. Ti ricordi i nodi marinari che ti ha insegnato tuo padre nell'82?
Certo! Ma come fai a ricordartelo?
Per quelli non c'è tempo. Tu e una squadra andate a chiudere bene il seminterrato.
Paco! Il miglior sturatore di Acapulco. Tu vai ai piani superiori.
Sa che io parlo solo spagnolo, güero.
Scusami. Mi servi... per aggiustare... le gocce dal cielo.
Gonzalo! Metti delle tavole davanti alle porte.
So che hai perso un dito lavorando nella cabina del surf,
ma ti va di riprovare a vedere come te la cavi con la sega?
Ok. Dobbiamo lavorare insieme per superare questa situazione.
Andiamo, andiamo!
Possiamo farcela, battiamo l'uragano.
Tutti i lavori che aveva fatto Chad stavano tornando utili.
Nel frattempo, io stavo ancora cercando Julia
perché nessuno sano di mente sarebbe uscito in mezzo alla tempesta. No, Memo?
È solo un anello!
Un anello molto vecchio!
Smettila di fare l'idiota! Vieni dentro, idiota!
No! Questo anello significa tutto per me! Devo trovarlo! Prova a fermarmi!
Basta così, Memo! Andiamo!
Julia, eccoti qui!
- Andiamo nella sala da ballo, subito! - Máximo, so che pensi
che è "solo un negozio di vestiti", ma per me è tutto!
- Lo so. Mi sbagliavo. Andiamo! - Che succede se le tavole non reggono?
Non posso lasciare qui i vestiti! Sono mesi e mesi di lavoro.
Allora non ti lascio. Se ci sbrighiamo,
- riusciamo a portarli su. - Sì!
Ragazzi, se c'è ancora qualcuno in giro, resti lì dov'è.
La tempesta è vicinissima.
Passo.
Che cosa facciamo?
Restiamo qui. Insieme.
Ci sono delle candele dell'inaugurazione.
Giochiamo a Uno finché non passa tutto.
Non è male.
Ma, devo dirtelo...
sono fortissimo a Uno.
Più due.
Mi dispiace. È colpa mia. Non dovresti essere bloccato qui.
Sono esattamente dove devo essere.
Con te.
Niente è più importante.
- Tranne che devi pescarne quattro. - Te ne pentirai, Máximo.
Scusa, amore. Avevi ragione.
Ho perso di vista le cose importanti. Ma ora le vedo di nuovo, anche al buio.
Amore...
Quel giorno, nonostante la nostra paura,
sembrava che io e Julia potessimo superare di tutto, insieme.
Forse ero solo un ragazzino ingenuo, allora...
Eravamo in due.
Lo so, lo so.
Probabilmente mi sto dipingendo più eroico di quanto non sia stato in realtà.
No. No, in realtà me lo ricordo nello stesso identico modo.
Abbiamo detto il rosario non so, cinque volte?
Tío, non puoi lasciare il racconto di un uragano a metà.
Calma, Hugo, calma.
Dopo alcuni momenti di vera tensione, la tempesta era passata.
Chi non è nella sala da ballo, si faccia avanti e risponda all'appello.
Passo e chiudo. Passo.
Memo! Memo! Memo!
Potevi morire, là fuori! Cosa ti è venuto in mente?
Volevo ritrovare l'anello di mia nonna.
Lupe mi ha detto che l'aveva perso e lo sono dovuto andare a cercare.
Ma non c'era. E ora è andato tutto in malora.
Aspetta. E come fai ad avercelo tu?
Sei andata a cercarlo tu? Lorena, è troppo pericoloso!
No, Memo.
Ce l'ho sempre avuto io.
L'ho chiesto alla zia la settimana scorsa.
Quando mi sono resa conto
che sei l'uomo che voglio sposare.
Avevo persino pensato di portarti a Guadalajara a vedere una partita
per dirtelo.
Ma era una sciocchezza.
Mi hai detto una bugia per coprirla?
Dovevo dirti che l'avevo venduto. Odio bagnarmi.
Ah, Lolo mia.
Era una cosa dolcissima.
E mi farebbe piacere andare alla partita con te. Ma...
Ma adesso...
l'unica cosa che voglio è diventare tuo marito.
Amore mio.
La strada per arrivare qui è stata lunga.
Ma ci siamo arrivati. E ci siamo arrivati insieme.
Quindi...
Lorena Del Pilar Molina
e futura Reyes, eh?
Mi vuoi sposare?
Sì.
È la cosa che mi farebbe più felice al mondo.
Vieni qui, zia Lupe!
Tanti auguri, Memo!
È incredibile, ma ce l'abbiamo fatta.
Ce l'abbiamo fatta grazie a te, Chad.
Grazie, mamma. È stato bello essere... non so, utile, per una volta.
Beh, non puoi andartene ora.
Hai dimostrato che non solo sai cosa fa ogni singolo dipendente
ma che li conosci personalmente.
Sembra proprio un...
Direttore generale.
L'ufficio è ancora disponibile?
È tornata la corrente.
- Andiamo? Dai! - Sì!
Oh, guarda! C'è l'uomo invisibile.
Dove sei stato tutto il tempo?
A stabilire le mie priorità.
Davvero?
Perché mentre io facevo il braccio destro di don Pablo,
tu stavi giocando alla famiglia con la tua ragazza.
Máximo.
Don Pablo.
Non so Máximo cosa ne pensi,
ma io sono pronta ad aiutarla in qualunque modo.
Ok, Dulce.
Stai esagerando un po', adesso.
Mi serve Máximo, ora.
Ecco, so che ci tieni a sistemare i casini che faccio.
Quella sera avevo fatto pace con Julia,
Memo e Lorena si erano fidanzati e don Pablo mi aveva preferito a Dulce.
E per un momento, nella confusione di quella festa, era tutto perfetto.
Caspita, ci sei riuscito!
È una storia emotivamente edificante, ma anche comica e pungente.
Non è facile riuscirci.
Comincia a starmi simpatico.
Mi dispiace interrompere l'idillio, ma dobbiamo metterci in macchina.
Mi ha fatto piacere vedere dove vi siete conosciuti tu e la mamma.
Anche se la vostra versione dell'hotel è molto meglio di questa fogna aziendale.
- Già. - Ruberò dei sottobicchieri.
Sembri proprio tua madre.
Non dovevo metterci tanto a riprendere i contatti con te. Mi dispiace.
Va bene se ci vediamo tra tre settimane?
Cosa succede tra tre settimane?
Non è il tuo compleanno? Scusami.
Sì che lo è. Ti sta prendendo in giro.
Io le regalo un quadro, dipinto con un pennello fatto coi suoi capelli.
Ok, ora non mi piace di nuovo.
Ci farebbe piacere se venissi, papà.
Oh, bene. Ok.
- Ciao. - Ciao.
Alla prossima, suocero!
Ciao.
Arrivederci.
Devo andare anche io.
Sono contenta che Paloma mi abbia convinta.
È stato bello rivederti.
Anche a me ha fatto piacere.
Ehi.
Possiamo discorrere un attimino? Cioè, lo so che...
So che è passato un po' di tempo e... e non ci siamo visti
per un bel po' di tempo e... l'avevo già detto e...
Ma forse...
Non so se hai fame o... o solo... solo sete, ma forse...
possiamo andare da qualche parte?
Se vuoi. Sennò no. Possiamo...
A cena va benissimo.
Io stanotte resto qui. Possiamo vederci nella hall tra un'oretta?
- Sì! Sì, perfetto. - Ottimo.
Cena. Tu e io.
- Sì. - Ci vediamo, allora.
Ok. Ciao.
Ciao!
Beh, direi che ti sta andando tutto per il meglio, tío.
Proprio come nella tua storia.
Spero che stavolta le cose vadano meglio,
perché purtroppo,
non era la vera fine della storia.
Hai qualche idea di chi può essere stato?
No.
No, non lo so.
È un bel problema, Máximo.
Se il quadernino finisce nelle mani sbagliate,
chissà cosa potrebbe succedere.
Proprio come il cambio repentino dei venti dell'uragano,
il peggio doveva ancora venire.
Sottotitoli: Valentina Stagnaro
DUBBING BROTHERS
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.