Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
English
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Ispirato a un racconto di Henry James
LA BESTIA NELLA GIUNGLA
Che scema!
Quel felino è bellissimo. Fa paura.
La prima volta che ho visto May,
scendeva gli scalini del club con gli amici.
Le inaugurazioni mi eccitano.
Era la sera dell'inaugurazione e lei non poteva mancare.
È come il lancio di un missile.
Avrei voluto dirle di andarsene,
perché sapevo che lì sarebbe finita intrappolata,
come in una ragnatela.
Ma chi ero io per dirglielo?
Io stessa ero stata una di quelle starlet
che amavano perdersi nella notte più di ogni altra cosa.
Voi, lassù...
Come si chiama questo club?
Non ha un nome, è il club senza nome.
Foto!
Così.
Facciamone un'altra.
- Ciao, May. - Yassine!
Che fine hai fatto? Non ti ho più visto al Lézard.
- È diventato un posto noioso. - Che bello vederti!
- Vuoi un po' di coca? - No, sto cercando un tipo.
Arrivo.
Ragazzi, datevi una mossa.
Forza.
- Mi scusi, non ho più soldi. - Ah, non ce li hai?
E hai la faccia tosta di usare i miei bagni senza soldi?
Mi devi due franchi.
La ringrazio, ma non le devo niente.
Ovvio che no, scherzavo.
Non sai scherzare?
- Sì, so farlo. - Meglio così.
Strana coincidenza rivedersi qui, no?
- Ci siamo già visti? - Sì.
Io non credo.
E invece sì.
Non avrei mai pensato di rivederti, e ancor meno qui.
Davvero non ricordi?
Nelle Landes.
D'estate.
Sono delusa.
Perché?
Ti ho comprato una birra e non fai neanche finta di ricordarmi.
Ora credo di ricordare.
È successo sette, otto anni fa, vero?
Dieci anni fa.
Dieci anni?
Dove, esattamente?
Alla festa nel parcheggio, alla Sardinade.
La Sardinade?
Sono mortificato, ma non me lo ricordo.
Ora sembra molto delusa.
Lo sono.
Forse.
Se volete chiacchierare, il bar è di sopra.
Beviamo qualcosa?
Non ho più soldi.
Ho comprato questo maglione da una prostituta.
Per poter entrare.
Quindi...
Non posso farle pagare un altro drink.
Le devo già una birra.
Sono senza speranza.
Non esco mai, in realtà.
Perché sei qui, allora?
- Per incontrare una collega. - Ti aspetta?
Non lo so.
La sto evitando, in realtà.
- Vivi a Parigi ora? - Sì.
Sono qui da un mese.
E che fai?
Non molto.
Qualcosa farai.
Niente di interessante.
- Vuoi che me ne vada? - No.
Beh, non lo so.
Come vuole lei.
Non sai niente, non vuoi niente.
Dici solo: "Come vuole lei".
Mi scusi.
Sono un imbranato.
Vede? Sono senza speranza.
Quella notte hai detto una cosa che non ho mai dimenticato.
Sulla gradinata.
Ricordi?
Qualcosa di stupido?
No, altrimenti l'avrei dimenticato.
Il ragazzo con un segreto.
Cosa gli è successo?
Il ragazzo sulla gradinata, che aveva un segreto.
Che?
Mi hai detto il tuo segreto.
Davvero gliel'ho detto?
Eccoti, ti ho cercata ovunque.
E tu chi sei?
E com'è che parli alla mia amica?
Andiamo a ballare. Parlerai domani.
- Andiamo. - Vieni?
Mi farebbe un enorme favore,
se spostasse il culo da qui.
Blocca il passaggio.
Questa è la storia di May e John.
Tutto è iniziato nel 1979.
Ricordo quel ragazzo. Sembrava così perso.
Tu. Vieni.
John sembrava soffrire di un qualcosa
che nessuno poteva capire.
E io so leggere i visi, è il mio lavoro.
Grazie, signora.
Pensavo che non uscissi mai.
Ti presento i miei amici.
Aspetta... Aspetti.
Cercavo lei.
Voglio pagarle il drink che mi ha offerto.
- Vieni a ballare. - No.
Voglio pagarle un drink.
Come si chiama?
May.
E tu sei John.
Anche alla Sardinade non hai ballato con me.
Ma ricordi veramente tutto?
Quindi ora mi dai del tu?
Sì, ricordo tutto.
Quella sera ho ballato come una scatenata con due amiche.
Pensavo che mi guardassi.
Te ne stavi in disparte,
tutto solo.
Allora ti ho chiesto di ballare con me.
E tu hai detto di no.
Mi hai detto che avevi un segreto.
E hai capito cosa volevo dire?
Ho capito che non volevi baciarmi.
Non scherzavo riguardo al segreto.
Lo so.
Allora?
- È successo? - No.
Non ancora.
Credi che ci abbia rinunciato, ma non è così.
- Non l'ho mai detto. - Ma lo pensi.
No.
Penso che stavolta potresti baciarmi.
Per rifarti.
Baciarsi non ha senso,
finché non mi succede quella cosa.
Perché?
Sta per succedere una cosa che cambierà la mia vita.
È il segreto che ti ho detto.
Capisci quanto sia incredibile, folle?
Fin da piccolo,
so di essere stato scelto per qualcosa di eccezionale.
E questa cosa straordinaria
succederà, prima o poi.
E so che sconvolgerà la mia vita.
E tutto quello che succede prima...
Ci credi ancora?
Assolutamente sì.
Non ho dubbi.
Penserai che sono pazzo.
No.
Credo di capire quello che dici.
Ti chiedo di non dirlo a nessuno.
Sei la prima a cui lo dico.
- Avevo paura di passare per un... - Non sei pazzo.
Spero che succeda.
E che sarai felice.
A questo punto May avrebbe ancora potuto prendere un'altra strada.
E scegliere quella vita,
una vita senza pensieri,
piena di leggerezza e sicurezze,
al riparo dagli abissi.
Tanti auguri a te
Tanti auguri a te
Tanti auguri, cara May
Tanti auguri a te!
25 anni!
Che orrore.
Sei ancora bella.
E forse lo sarai ancora fra 5, 10 anni,
quando sarai sposata e avrai cinque figli.
Che carina che sei, stronza.
Buon compleanno!
Yassine!
Sono bellissime!
Devi averle pagate una fortuna! Sei pazzo!
Le adoro.
Guarda.
May,
oggi è il tuo compleanno e c'è l'eclissi lunare.
Non aggiungo altro.
A trent'anni sarai ancora più bella.
Scusami.
Devo parlarti.
- Di cosa? - Venga, per favore. È importante.
- Vieni. - Ora non posso.
Ti prego.
Tutto bene?
Vengo. Torno subito.
Non preoccuparti, Pierre.
Guardiamo l'eclissi.
Devo chiederti una cosa.
May, vuoi unirti a me?
Unirmi a te?
- Ma io sto con Pierre. - Non in quel senso.
Parlo di qualcosa di diverso.
May, aspettiamo insieme.
Aspettiamo la cosa insieme fino a quando succederà.
Sarà un viaggio...
un viaggio straordinario.
Una vera avventura.
Vuoi farlo?
È strano.
È come se attendessi questo momento da 10 anni.
Quando cominciamo?
Vediamoci sempre qui.
Mi piace quando la vita sembra un romanzo.
Vuoi ballare?
Io non ballo.
Non so ballare e ne vado fiero.
Mia madre voleva che l'accompagnassi a teatro.
A vedere il Lago dei cigni.
Guardare tutù piumati per tre ore!
Mia madre mi piace, ma non le sue amiche.
Delle snob con le loro collane di perle
che si preoccupano per il mio futuro.
E se quello che aspetti fosse un Paese,
un viaggio?
Tu credi?
Qualcuno ti fermerà in un vicolo, di notte.
Ti dirà di fare i bagagli in fretta e furia,
andare in aeroporto e prendere il primo aereo
per il Giappone.
- Perché il Giappone? - Perché è un posto assurdo.
È già domenica.
Da cinque ore.
Lunedì ho un esame, dovrei già essere a letto.
Che gran rottura!
Però mi piace studiare i quadri avvolti di mistero.
Un sacco.
Mi piacciono i quadri con dei segreti.
Ti ho sognato la notte scorsa.
Un sogno pazzesco.
Ballavi sulle mani, vestito di paillettes.
Mi hai sognata anche tu?
Se ti raccontassi i miei sogni, credo che scapperesti.
Non ti sembra di tirartela?
Quando era vicina a John, sentiva aprirsi in lei un orizzonte
che non riusciva a comprendere, a definire.
Non mi hai chiesto se ho passato l'esame.
- L'hai passato? - Ovvio.
E se quello che aspetti fossero soldi?
Un'eredità, magari.
Una somma grossa.
Non ho una famiglia.
Vieni. Andiamo di sopra,
sulla balconata.
Non posso lasciare i miei amici.
- Com'è che tu non hai amici? - Non lo so.
Non ne vuoi?
Io odio stare da sola.
Io me ne fotto. Tu sai bene perché.
Sei un tipo estremo.
Ora ho un'amica.
Tu.
No?
Questa cosa che aspettiamo,
è stata mai vista prima d'ora?
Intendi se sono il primo a cui succede questa cosa?
Può essere.
Quindi vuoi qualcosa che nessuno ha mai provato finora?
Quello che voglio io non conta.
Io non voglio niente.
La legge deciderà il mio destino e il verdetto sarà inappellabile.
"La legge deciderà il mio destino e il verdetto sarà inappellabile."
Dove l'hai letta?
Non lo so.
E se fosse una cosa che devi fare, tipo un'opera d'arte?
Non ne ho idea.
Ma non credo.
È una roba religiosa?
No.
Ma una cosa è certa.
È una cosa più grande di noi.
Assoluta.
Sì, forse.
È proprio una grande incognita.
Asciuga le lacrime.
Dai, togliti dal viso quel mascara sbavato.
Non è successo niente di grave.
Mi piaci, ma dovresti vestirti meglio.
Entra.
Pierre, John. John, Pierre. Bene. Ora vi conoscete.
Piacere.
- Sei il suo amico d'infanzia, no? - Sì.
Mi ricordo di te.
Io no.
Pierre viene qui raramente. Odia i club,
ma prima ci veniva sempre.
Solo per rimorchiarti.
Odio dover urlare quando parlo.
Poi qui non si vede niente e a me piace guardare la gente negli occhi.
Parole profonde!
- Sei arrivato tardi stasera. - Sì, scusa.
Cosa fai nella vita quando non vieni qui il sabato?
Niente di speciale.
Lavora in una tipografia.
No, ora lavoro in un deposito.
Per pagarti gli studi?
Non è una storia interessante...
Hai ragione, non sono affari miei.
Di' alla ragazza che dalle delusioni d'amore ci si riprende sempre.
- Scusate. - Ho un aspetto orribile.
No, stai benissimo.
Numero 303, per favore.
Spero di non annoiarti.
Sì!
Mitterand! Mitterand!
Addio, stronzi!
- Da oggi cambierà tutto, John. - Andiamo alla Bastiglia?
Ci andiamo? Vi va?
Dai, andiamo.
E portatemi tutta la gente che è lì.
Conto su di voi.
Andiamoci anche noi.
Dovremmo uscire da qui?
È l'una di notte e il temporale rimbomba a Parigi...
Questa è una notte storica, John.
Una notte storica, te ne rendi conto?
Tra 50 anni, la racconterò ai miei nipoti.
Era la prima volta che John e May uscivano per strada.
John aveva paura.
Credi che le persone possano condividere delle cose?
Noi lo facciamo, no?
È vero.
È vero e non me l'aspettavo.
Ehilà, fidanzatini!
Questa notte non si passeggia, si tromba!
Non vorrei sembrare invadente, ma ti vedi con qualcuno?
Non ne parliamo mai, come se fosse tabù.
Non è tabù. Non mi vedo con nessuno.
- Non ti manca fare l'amore? - Sì.
A volte, come a tutti.
John!
Com'è possibile?
Siete usciti.
Che idea strana.
È qui che succede tutto.
È stata una lunga settimana.
Sì, vero.
Usciamo da qui. Andiamo a mangiare le ostriche a Deauville.
- Guidi tu, Pierre? - Sì.
Greta Garbo
non esce mai senza parasole.
Ha paura che i muri la spiano.
- Dai, andiamo a Deauville. - No.
- A vedere l'alba sul mare, bellissimo. - Non mi interessa.
Non ti interessa?
Chi si crede di essere questo?
Sei asociale o semplicemente solo?
Qual è la differenza?
Piacere o meno alla gente.
Non m'interessa.
Io resto.
Sei una palla, veramente.
Non riesci a lasciarlo proprio mai, eh?
Pierre, per favore, è un mio amico.
Lo so.
- Mi hai detto che devo fidarmi di te. - Sì.
E te lo dico ancora, fidati di me.
Non so.
Stai scegliendo lui.
Ti sei allontanata da me. Neanche te ne accorgi.
Vivo con te, ti vedo tutti i giorni. Lui lo vedo solo qui.
Lo ami, May.
Mi fa impazzire.
Non capisci.
Con lui è solo...
un viaggio ai margini della vita.
Non capisco cosa dici. Per andare dove?
Non lo so.
In un luogo sconosciuto.
Lui non è sincero.
No.
- Si tratta di altro. - Altro?
Mi stai facendo soffrire.
Non vorrei mai farti soffrire.
Vai a letto presto, ultimamente.
Vivi la tua vita, non portare il tuo uomo qui.
Io il mio non lo porto mai.
- Grazie. - Grazie.
Non mi abbandonerai, vero?
Non ti abbandonerà.
Klaus Nomi è morto.
May non era stata via a lungo.
Ma l'atmosfera era già cambiata.
Qui succedono un sacco di cose.
Qui cominciano storie d'amore,
si consumano crimini passionali.
Vent'anni fa, in una discoteca,
un tizio ha accoltellato uno nella schiena.
Gli ha rovinato la vita.
Guarda che occhi.
Così belli.
Fai attenzione.
Vado a Londra con Pierre a Natale.
Per quanto tempo?
Solo per qualche giorno.
Sembrate molto innamorati, tu e Pierre.
Siete sposati?
Te l'avrei detto.
Dopo tutto questo tempo.
Non ti chiedi mai com'è la mia vita fuori da qui?
Buon Natale, John.
Sono anni che nessuno mi regala niente.
Forse sto facendo qualcosa di disgustoso.
Che vuoi dire?
A chiederti di accompagnarmi in quest'avventura.
Ho deciso io di seguirti.
Non mi ha costretta nessuno.
Ha una garanzia di 10 anni.
Saremo ancora qui, insieme, fra 10 anni?
Lui è Pablo.
- È tuo figlio? - No.
Ho l'aria di una che ha figli?
È il figlio del mio compagno. Io sono la matrigna cattiva.
Pablo, amore,
lui è John.
Mi fai il nodo?
Mi riconosci?
Céline, quella del guardaroba.
Vuoi ballare?
Dai, vieni.
Non indossi niente di rosso. Non vale.
Pierre mi ha chiesto di sposarlo.
Bene.
Non vuoi sapere se ho detto di sì?
So che farai la scelta giusta, qualunque sia.
Ho 10 minuti di pausa. Vieni?
Céline, May.
May, Céline.
Vado a ballare.
Ti ha preso la mano?
10...
9...
8...
7...
6...
- 5... - Mi piacciono i tuoi vestiti.
- Dove li compri? - 4...
- Non ricordo. - 3...
- 2... - Io compro solo vestiti usati.
1...
1986!
- Grazie. - Buon anno!
- Vuoi ballare? - Sì.
È simpatica.
Le hai detto della cosa?
La cosa?
No.
Perché no?
- Non essere idiota. - Non lo sono.
Sì, lo sei.
Fai domande come se non avessi capito.
Io non ti ho chiesto se l'hai detto a Pierre.
So che non gliel'hai detto.
Quando si ama qualcuno, gli si vuole dire tutto.
E tu ami Pierre?
Sì.
Ma non gli hai parlato della cosa.
Visto, May?
Mi fai delle domande stupide.
Beh, la stupida se ne va.
Buona serata, John.
Perché mi eviti?
John e May si erano persi.
E io li guardavo perdersi.
John cercava May, ma non riusciva mai a raggiungerla.
May avrebbe voluto sfuggirgli, ma non ci riusciva.
E intorno a loro, l'AIDS mieteva le sue vittime.
John e May restavano lì,
in quel luogo intriso di morte, a contorcersi e ansimare.
Guardami.
- Sembro una povera disgraziata. - No.
Tutto mi disgusta.
Non faccio che bere da una settimana.
La vita mi sembra un orrore.
Tieni duro, capito?
Resisti.
Balla.
Nessuno può toglierci questo.
John si è messo con una.
Non l'ho mai visto con una ragazza.
Pensavo fosse il ragazzo più solo al mondo.
Non ci capisco niente.
Mi sento persa.
Completamente persa.
Sei gelosa, May.
Hai ragione.
Sono gelosa da morire.
Me ne vergogno tantissimo.
Non mi guardi?
Non rispondi quando ti chiamo.
Sei pazzo, sai? Completamente.
È così, vero?
Non voglio uno come te, sei morto dentro.
Ha visto May?
Mi dispiace, John, non l'ho vista.
Forse dovresti lasciarla in pace.
Si è sposata.
L'AIDS ne aveva uccisi così tanti che il club era vuoto.
Io e il signor pipì non riuscivamo ad andarcene.
Aspettavamo.
Non sapevamo bene cosa.
Forse la generazione successiva.
Che succede?
Sta succedendo una cosa incredibile.
Un nuovo mondo.
Visto cosa sta succedendo a Berlino?
Pazzesco, no?
Tutto è ancora possibile.
È una buona occasione per dirsi addio.
Che vuoi dire?
Dov'è Céline?
È finita con lei.
Di già?
Non era destino che continuasse.
"Non era destino che continuasse."
John...
l'uomo che parla per enigmi.
Io mi fermo qui, John.
È finita.
- Ci rinuncio. - Non puoi farlo.
Non hai bisogno di me.
Ho bisogno di te.
Questa cosa che aspettiamo...
e se fosse semplicemente l'amore?
Non può essere solo quello.
È una cosa molto più strana.
Assurda.
Non c'entra niente con l'amore, May.
Sarebbe troppo banale.
Troppo banale.
Tu ami Pierre.
L'amore è anche la fine dell'amore.
Il rischio di distruggere tutto.
Quindi la cosa non è l'amore.
Non ci sarà nessuna fine tra noi due.
Nessuna fine tra noi due.
May,
dobbiamo essere pazienti.
La cosa succederà.
Dobbiamo solo aspettare.
Solo aspettare?
Aspettare.
Tutto qui.
May!
May, vieni.
John portò May sulla balconata.
Il suo gesto sembrò una missione di salvataggio.
Lei lo seguì, credeva di nuovo in lui.
Insieme credevano in questa cosa nascosta nell'ombra,
che presto sarebbe balzata fuori, mostrandosi.
Questa cosa che avrebbe sconvolto le loro vite.
Il tempo non esiste più.
È meraviglioso.
Spero che non si fermi mai.
Finché non succede la cosa.
Finché non succede.
E dopo?
Cosa faremo dopo?
Finirà tutto quando succederà?
Sembra che non ci abbia mai pensato.
Ci pensi mai, John?
Mi senti?
Sì.
Mi hai fatto una domanda molto tempo fa.
Parlavi della cosa, di quando...
sarebbe successa.
Mi hai chiesto cosa avremmo fatto dopo.
Davvero te l'ho chiesto?
Ci ho pensato.
Dopo...
sarai libera.
Credo sia questa la risposta.
Vuoi dire che tu sarai libero.
No, tu sarai libera.
Saremo liberi tutti e due, è così?
Liberi di fare cosa?
Fai finta di non vedermi?
Alice!
- Come stai? Da quanto tempo! - Sì, tanto.
Sto bene. Il lavoro va bene, e ho un figlio.
Un figlio?
E...
che lavoro fai ora?
Sempre la graphic designer.
Ho fatto la copertina di "Actuel".
Mi chiamano per lavori eccentrici, punk.
Yassine è morto l'anno scorso.
- Yassine è morto? - Sì.
Ha lottato per anni.
È morto fra le mie braccia, in ospedale.
Non c'era nessuno.
È stato tristissimo.
- Avresti dovuto dirmelo. - Hai cambiato numero.
E non l'hai dato a nessuno.
Tu come stai? Hai figli?
No.
Stai ancora con Pierre? Come sta?
Sta benissimo.
Si occupa.
E tu continui a venire qui?
Sì.
Non ti sei accorta che io non venivo più?
Non mi hai mai chiamata.
Ricordi?
Prendevamo in giro le babbione truccatissime
che si dimenavano in pista.
Eravamo delle stupide.
Un giorno sarò come loro e non ci vedo niente di male.
Certo, non hai una ruga.
Io ho le zampe di gallina.
Sei sempre bella.
Venite a cena da me sabato, tu e Pierre?
Sabato prossimo sarò qui.
Come tutti i sabati.
Non dobbiamo fingere.
E se non fosse niente di importante,
niente di bello?
E se fosse qualcosa di orribile?
E se non fossimo noi ad aspettarla,
ma fosse lei ad aspettare noi?
La bestia si nasconde e ci osserva.
Dall'inizio.
La bestia?
Sì.
La bestia.
Cari amici, oggi è il compleanno
del fiore segreto di questo posto.
Tanti auguri a te
Tanti auguri a te
Tanti auguri, cara May
Tanti auguri a te!
Ricordi questa canzone?
Buon compleanno, May.
Grazie.
Non avrei mai pensato di compiere 40 anni.
40.
Veniamo qui da 15 anni.
15 anni.
Jean...
Il tuo vero nome è Jean, giusto?
Non hai fatto niente nella vita.
Non sei niente.
Senza le luci e la musica,
scompariresti.
Ti sgretoleresti.
Il peggio in una storia non è la fine.
Smettila.
Sei stato così paziente con me.
Non dire niente, May, mi uccidi così.
È finita, è così?
È su di me che potrai sempre contare.
Non su di lui.
May, che sta succedendo?
May avrebbe voluto stringerlo forte fra le braccia.
Quando gli mise la mano sul petto,
capì improvvisamente qualcosa.
Sai cosa succederà?
Sai tutto e hai paura di dirmelo?
Non vuoi che lo sappia.
No, non so tutto.
Ma la mia curiosità sarà ricompensata.
Fin troppo.
Ma John non capiva.
Non vedeva ciò che per lei era ormai ovvio.
Entrambi avevano vissuto ai margini della vita per anni,
senza mai sondarne le profondità.
Forse non andrà come sarebbe dovuta andare.
Dici "sarebbe dovuta andare", come se iniziassi a dubitare.
Come se pensassi che non succederà niente.
Non capisci.
No, non capisco.
Credo, semplicemente,
che la mia curiosità sarà ricompensata, ma non come mi aspettavo.
10...
9...
8...
7...
6...
5...
4...
3...
2...
1...
2000!
Conoscete May?
Il suo nome per intero è May Bartram.
Non lo sapevate?
John si chiama John Marcher.
E questo luogo ha finalmente un nome:
"La bestia nella giungla".
Quanto a me,
continuate a chiamarmi la Fisionomista.
Conosco John e May da molto tempo.
Fin dai loro inizi.
Per me sono come dei figli.
Stasera,
John sta vagando per il club alla ricerca di May.
Non ha capito che lei non tornerà più.
Come non ha capito che la bestia non è mai stata così vicina.
Nascosta nell'ombra,
pronta a saltargli addosso.
La bestia nella giungla
Alice.
May è con te?
Non vuole vedere nessuno.
Mi dispiace, John.
Non guardarli, non sono brava.
Sai qualcosa che io ignoro.
Non abbiamo ancora affrontato il peggio.
È così?
Perché pensi che posso aiutarti a vedere il peggio?
Me l'hai fatto intendere tu.
Ricordi?
Io non ti ho fatto intendere niente.
Sì, quando hai detto che la tua curiosità
sarebbe stata ricompensata anche troppo.
Ti supplico, dimmi la verità.
Se non mi aiuti, questo equivale ad abbandonarmi.
Ma no, sono qui con te, non vedi?
Non ti ho abbandonato.
Dimmi almeno se soffrirò.
No.
Non soffrirai.
Non soffrirò? Che si può desiderare di meglio?
Per te non c'è niente di meglio?
Cosa potrebbe esserci?
Capisco.
Cosa capisci?
Ora sai che non succederà niente e che io sono un idiota.
È così?
No.
Per niente.
Avevi ragione, dall'inizio.
Qualcosa succederà.
Sicura che non ho aspettato
solo per sbattere contro una porta chiusa?
La porta non è chiusa.
Quindi mi succederà qualcosa alla fine?
C'è ancora tempo.
Devi andare ora.
- Sei malata? - No.
Sono solo molto stanca.
John non aveva capito niente, non aveva visto niente.
Totalmente accecato dalla sua ansia,
non aveva capito cos'era successo.
Balla con me.
Non abbiamo mai ballato insieme.
È successo quello che doveva succedere.
Quando?
L'altro giorno, da me.
La cosa è successa.
Siamo dall'altra parte ora.
Va tutto bene.
Parto per un viaggio, John.
Devi essere forte.
Sono Alice.
Ieri c'è stato il funerale di May.
C'erano i familiari e pochi amici.
Ho pensato che dovessi saperlo.
Ciao, John.
Sono Alice.
Ieri c'è stato il funerale di May.
C'erano i familiari e pochi amici.
Ho pensato che dovessi saperlo.
Ciao, John.
Lei era morta da anni ormai,
ma lui la cercava ancora.
Ma forse sarebbe più corretto dire che non cercava lei,
ma le tracce del loro passato insieme.
Salve.
Non può entrare.
Pablo, sono io, John.
Ti ho visto crescere.
Lo so, l'ho riconosciuta,
ma non posso. Gli adulti non sono ammessi.
Le devo chiedere di andarsene.
Mi spiace.
Fino ad allora, non aveva mai visitato la tomba di May.
Ecco.
John si era fatto sfuggire May.
Non era stato capace di amarla.
La bestia esisteva realmente e ora l'aveva colpito.
Quest'amara e tardiva rivelazione
aveva, però, il sapore della vita.
Ho un segreto.
Vuoi che te lo dica?
Sì, volentieri.
Adattamento: Gabriella Pierro
Sottotitoli TITRAFILM
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.