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IL PADRE
IL GIORNO SFORTUNATO DELL'AMICA TENTOUMUSHI
Stanotte il boomslang
è stato rubato dallo zoo.
È estremamente pericoloso.
Padre.
Novità su mio nipote?
Nessun cambiamento.
Non si è svegliato.
Un padre deve proteggere la sua famiglia.
Quando Wataru era su quel tetto...
quando l'hanno spinto...
dov'era suo padre?
Wataru è fortunato.
Non si sa mai a quale orribile destino...
la tua sfortuna ci ha sottratto.
SFORTUNA FORTUNA VENDETTA IRA DESTINO KARMA
CASO GIUSTIZIA AMORE REDENZIONE FIDUCIA FEDE
Grazie di avere accettato il lavoro su due piedi.
Sono pronto. In una versione nuova e migliorata di me stesso.
Da quando lavoro con Barry provo una calma
che non avevo mai provato. Mai.
Ho reazioni meno impulsive,
accetto i difetti altrui.
Ero in dubbio se tornare al lavoro, ma è come dice Barry:
se porti pace nel mondo, avrai in cambio pace.
Il tuo nuovo terapista forse dimentica che mestiere fai, Ladybug.
Ladybug?
Il tuo nuovo nome in codice.
- Cioè "coccinella"? Sul serio? - Non ti piace?
- A te piace? - Sì.
Se piace a te, va bene.
Adesso ho capito: le coccinelle portano fortuna.
- Tu non sei sfortunato. - Davvero?
La mia sfortuna è biblica. Neanche provo a uccidere e qualcuno muore.
Ora esageri.
Ah, sì? E l'ultimo lavoro?
- Il ricatto politico? - Ti ho votato!
Ricordi il portiere suicida salito sul tetto
perché non ne poteva più?
Ha avuto più sfortuna lui di te.
Resisti!
E non è morto.
L'hai salvato. Una fortuna, visto in prospettiva.
Certo. Mi piace qui. Potrei viverci.
Bella atmosfera, la gente è gentile...
Tranne quel tipo.
È un lavoro ben pagato. Perché?
Era di Carver, ma ha qualcosa allo stomaco.
- Carver? - E non è uno da furti al volo.
Rimpiazzo Carver? Avete chiamato prima lui?
Volevi ricominciare con una cosa semplice. È la più semplice che c'è.
- Merda. - Che c'è?
Devo aver perso la chiave quando quello mi ha urtato. Com'è il numero?
523.
Carver. Ha un ego spropositato.
Il candidato ideale per un lavoro sui propri difetti.
E si dà malato? Cos'è, a scuola?
Si sente che sei maturato.
Lo so, sono troppo critico. Devo lavorarci.
Lui, però, è un vero cretino.
Certo che fai richieste strane. Petardi?
Sono ingegnoso.
Non avrai ordinato il sonnifero in polvere?
- No. - Il guardaspalle di Anchorage
- ha rischiato l'infarto. - Ho corretto la dose.
Prendi la pistola.
Biglietto, prego.
Grazie di averci scelto.
La prima classe è di là.
Niente pistola, vero?
Per Barry, i conflitti sono occasioni per un pacifico... Com'era?
Invece per il tuo supervisore, a volte serve un'arma.
Merda.
Sono a bordo.
È un inizio.
Che bello!
Classe economica?
Fonderò una mia agenzia: solo lavoretti semplici.
Pessimo piano aziendale.
Niente sociopatici, niente maniaci. Solo gente di un certo livello.
Per Barry, è ora di cambiare. Mi sa che ha ragione.
Barry non sa cosa fai di mestiere.
Allora, il treno ha 16 carrozze.
Dieci di economica, sei di prima,
e si ferma solo un minuto in ogni stazione.
Ma che cazzo! Stia attento.
Cos'è? Cieco, cazzo?
E dai. Non serve che freghi i biscotti.
Sta bene? Meno male.
- Che stronzo. - Grazie.
Perché l'ho fatto?
È più forte di me. Non perdo un'occasione.
Devi farti vedere. Davvero.
Pesciolini al formaggio. Insomma, non capisco.
Allora, un semplice furto al volo. Cosa deve volatilizzarsi?
Una valigetta. Sulla maniglia c'è l'adesivo di un treno.
Avrà un proprietario. Altro che semplice.
I proprietari viaggiano in classe economica.
Proprietari, plurale? Dovevi dirmi di prendere la pistola.
Hai preferito l'approccio spirituale.
Biglietto, prego.
Biglietto.
Ecco.
Ricevuta.
Dev'essermi caduto anche il biglietto.
La ricevuta prova che ho comprato il biglietto.
Una fermata.
Sì.
Pensavo si inchinassero.
L'ho spinto io. Prima classe, posto B4
Scusa, ragazzina.
Cerco...
L'hai trovata.
- Lemon. - Tangerine.
Sanguini.
Oh, merda. Merda. Chi cazzo ho ucciso?
- Datti una pulita. - Non è mio.
- Ah, no? - Io non sanguino.
Allora apri la giacca, si vede meglio.
- Così si vede la cravatta. - Sei scemo?
Chiuditi, almeno non si nota, Lemon.
Si notano di più i nomi in codice.
Se frutta dev'essere, perché non Apple o Orange?
- Cosa contiene la valigetta? - Devo rispondere?
Lo sai cosa contiene.
Soldi. Sempre soldi.
- Tangerine, il mandarino, è raffinato. - Raffinato!
Si incrocia con altri frutti. Sa adattarsi. Come me.
Hai detto sei carrozze di classe economica,
facciamo 30 passeggeri a carrozza,
diciamo due valigie a testa... Moltiplicato per due con riporto di...
Col cazzo che trovo una valig...
- Aspetta. - Che c'è?
- Adesivo di un treno? - Sì.
Porca merda.
- Perché io sono Lemon? - Sei acido. I limoni non piacciono.
- E le caramelle? - Hai mal di gola?
- La meringata al limone? - Quand'è che l'hai mangiata?
- La glassa al limone? - Scusa, parli di limoni?
- Ho la valigetta. - Ottimo.
- Davvero? - Sì.
- Dov'è la fregatura? - Non c'è.
- C'è sempre. - Scendi dal treno.
Amo i limoni, ma non i nomi in codice.
Ma guarda, il Bell'Addormentato.
- Sveglia, tesorino. - Sorridi al mattino.
Dove sono?
Sei al sicuro. Ci manda tuo padre.
Voi idioti lavorate per lui?
Fa' il bravo o ti rispediamo al papà in una cassa.
Tecnicamente siamo liberi professionisti.
Io sono Tangerine. Lui Lemon.
Come la frutta?
- Hai mai visto Il trenino Thomas? - Ecco.
Oggi cosa insegna la TV, eh? Niente.
Colpi di scena, violenza, nessun messaggio.
Qual è lo scopo? Cosa dovremmo imparare?
Quello che so sulle persone io l'ho imparato da Thomas.
- Hai portato gli adesivi? - Ce li ho sempre con me.
Prendi Tangerine: lui è un Gordon, quello blu.
Gordon è il più forte, il più importante. Ma non sempre dà ascolto agli altri.
Come dici?
Ci sono gli Edward: saggi, gentili.
E gli Henry: gran lavoratori, forti.
E poi ci sono i Diesel.
'Fanculo!
Portano guai.
Tu, però...
Tu sembri un Percy.
Giovane.
Tenero.
Un tantino fuori.
Avete finito?
- Sì. - Allora, il paparino
ci ha mandato a tirarti fuori dai guai, birbante.
- Tu perché sei Tangerine? - È raffinato.
'Fanculo, questo non conta.
Contano i 17 cadaveri sparsi
per salvarti dalla Triade che voleva ricattare quello psicopatico di tuo padre.
16, veramente.
Come dici?
- Erano 16. - No, 17.
- Invece erano 16. - 17.
- Così mi fai incazzare. - 16.
- Ora sbatto la testa contro il muro. - Magari ti torna la memoria.
- Erano 17. Io ti strozzo. - La risolviamo, ti spiace?
QUANTI NE HANNO UCCISI (CANTA ENGELBERT HUMPERDINCK)
Uno.
Due, tre.
Cinque al tavolo da poker.
Vai!
- Quello grosso. - Sì.
Entro oggi!
Dieci.
Tre stronzi con la spada.
Ho capito. 'Fanculo!
Perché la spada?
Per forza, sono della Triade.
Figlio di puttana!
Mi piace la spada.
Biscotto all'arancia?
- Doppio al cioccolato? - Imbattibile.
Piroetta!
Quattordici, quindici.
E il cazzone in moto.
- Sedici. - Scordi il civile innocente.
Che...?
Ehi, amico. Stai bene? Oh, santo...
Merda. Non è stata colpa nostra.
- Ah, no? - No.
- Cosa direbbe il trenino Thomas? - Sei perfido.
Direbbe: "Assumiti le tue responsabilità".
Non parla così.
Mi allontano dai proprietari.
- Sei agitato? - Sì.
- Hai un tono agitato. - Sì, infatti.
Sentite, io scendo alla prossima stazione.
Adesso siediti, eh?
- Sai come lo chiamano, il tuo papushka? - Certo.
Morte Bianca. Non proprio un frutto.
Non direi. Una volta... Forse lo sai già.
...una donna si trovò
nell'infelice posizione di dovergli due spiccioli.
Il problema fu che ci mise un po' per racimolarli.
Glieli restituì con cinque minuti di ritardo.
- E lui? - Le tagliò un braccio.
Che cazzo!
Si prese un dito per ogni minuto.
Però non è un mostro. Fece un taglio solo, non cinque.
Troppo facile.
- Sei iperansioso. - E tu ipoansiosa.
- Non è una parola vera. - Sì, invece.
- L'hai cercata? - Non importa.
- Cosa direbbe Barry? - "Aspettati il peggio e non avrai altro."
Di' un po', quanto lo paghi?
Noi siamo qui per tenerti al sicuro
e recuperare la valigetta con il riscatto.
Io ho intenzione di portare a termine il lavoro e...
Lemon. Dov'è la valigetta?
Al sicuro.
La valigetta.
Va' a prenderla, cazzo.
Voi siete solo un peso. Per mio padre.
Non gli serve una ragione per uccidervi.
Gli serve per non farlo.
Ce l'ha?
La domanda non è chiara.
- Pronto? - Hai il figlio di Morte Bianca?
Il coglione con la faccia tatuata?
- È qui. - E la valigetta?
Sì, certo che ce l'ho.
Scendete alla stazione di Kyoto.
A quel punto lui non sarà più affar vostro.
Era qui.
Non c'è più.
Dobbiamo trovare chi l'ha presa.
Forse hai ragione.
Forse la fortuna comincia a girare.
Tu.
Sì.
Io.
Ma tu sei Yuichi Kimura.
E tu sei venuto qui per uccidermi.
I miei mi chiamano malen'kiy prints.
Significa "principino". Volevano un maschio, ovvio.
Ti conviene ascoltare tutta la storia.
O te ne pentirai davvero tanto.
È l'ospedale.
Aspetta.
Ciao. Sì, adesso puoi vedere il bambino.
Bene. Se non mi faccio viva ogni dieci minuti
o se non rispondo al telefono,
entra nella stanza e uccidi...
Scusa, come si chiama tuo figlio?
Wataru.
Sì, giusto.
Uccidi Wataru.
Abbiamo fatto bene ad aspettare, no?
Abbiamo il figlio. A posto.
Dovevamo recuperare il figlio e anche i 10 milioni.
La situazione si riassume in tre parole. Sai quali?
Certo: salvato... il... figlio. La famiglia conta più dei soldi, no?
Davvero non sai chi è Morte Bianca?
Sì, me l'hai detto cinque minuti fa.
Cosa te le invio a fare, le mail?
Non lo so.
Tempo fa, la malavita giapponese era in mano a un uomo di nome Minegishi.
Minegishi era uno spietato bastardo, questo è certo.
Ma era all'antica. Per lui contavano la tradizione e la lealtà.
Se eri uno dei suoi, eri della famiglia. Ti trattava come un figlio.
Poi, dal nulla, spuntò un tipo russo alto due metri.
Esiliato dalla mafia russa, pare,
o forse estromesso dal KGB.
Non si sa quale sia la verità.
Quello che si sa è che questo russo
riuscì a scalare la gerarchia.
Un cadavere dopo l'altro.
E molto, molto in fretta diventò un fidato consigliere di Minegishi.
I suoi gli dicevano:
"Frena. A quel tipo manca qualche rotella.
Non ci si può fidare."
"È pericoloso", dicevano.
"Un flagello contemporaneo."
"Una Morte Bianca."
E avevano ragione, altroché.
Il russo si creò le sue alleanze.
La sua gang.
E cosa fece?
Lo pugnalò alle spalle.
Metaforicamente. Gli fece saltare la testa.
Cancellò Minegishi dalla faccia della Terra in una notte.
E si costruì un impero degno di Morte Bianca.
Quindi, senza tanti giri di parole.
Abbiamo uno psicopatico senz'anima,
boss del maggiore gruppo criminale al mondo,
ficcato proprio in mezzo alle nostre chiappe.
È decisamente un Diesel, eh?
Se citi ancora Il trenino Thomas ti sparo in faccia.
Se è davvero il duro che dici,
perché affidare il figlio a due agenti a caso?
Come dicevano le mail, aveva una moglie.
Aveva?
Niente contava di più per lui, ed è morta. Colpa di un ubriaco al volante.
- Da allora lui non esce più di casa. - Un certo treno ci vedrebbe una lezione.
E non ha assunto due agenti a caso.
Ha voluto i migliori. I due responsabili del lavoro in Bolivia.
Ha voluto due professionisti che non avrebbero fatto casini.
Tre parole.
- Noi siamo... - Fottuti.
Che cosa vuoi?
La gente mi considera solo una ragazzina.
La futura moglie o...
la futura madre di qualcuno.
Ma io non sono la comparsa in una storia altrui.
Siete voi le comparse nella mia.
Io che cazzo c'entro?
Lavori per il boss più temuto della città:
Morte Bianca.
Negalo finché vuoi.
Ma lavori per qualcuno che lavora per qualcun altro, eccetera,
e chi comanda è soltanto uno.
Due giorni fa hai dato una valigetta
a uno dei complici di Morte Bianca
e quella è stata la mia occasione.
Seguendo la valigetta avrei trovato Morte Bianca.
Io cosa posso fare per te?
Questa è la parte della storia che preferisco: tu lo ucciderai per me.
Come cazzo faccio a uccidere Morte Bianca?
Vedrai.
Guarda.
Siamo in perfetto orario.
Siediti bene e rilassati. Sembri teso.
Abbiamo salvato suo figlio, cazzo.
Troviamo chi ha preso la valigetta, sistemiamo tutto,
e sarà come se non fosse successo.
Ce l'hai il giubbotto?
No, dà un falso senso di sicurezza.
Non protegge il collo.
Protegge il petto,
ma quell'episodio di Thomas te lo sei perso, eh?
Mi sa di sì, doveva essere davvero macabro.
Fuori le palle e zitto.
Allora, piccolo cambio di programma.
Prima la moglie e adesso il figlio?
Troppe morti bianche.
26 ANNI PRIMA
Devi essere forte, figliolo. Capito?
Sii forte.
Cuore mio.
Trovami il figlio di puttana responsabile.
Vendetta
Che fortunato bastardo.
Mi hai accoltellato?!
- Mi hai rovinato la vita. - Neanche ti conosco!
Voglio vendetta.
L'assassino che ha ucciso El Saguaro ha ucciso mia moglie.
Ma il destino mi regala un due per uno.
Perché non ci prendiamo una pausa? Parliamone.
Ti darò la caccia.
Cosa?
- Scappa pure dove vuoi. Ti troverò. - Perché?
Ti rovinerò la vita come tu l'hai rovinata a me!
Amico, io non ti conosco!
Il mio cuore.
Ma che...?
Sul serio?
C'è da trarne una lezione sulla nocività della rabbia.
Venezuela, Uruguay, Barcellona.
Chi sei?
A tutti i passeggeri: è prevista una breve fermata a Shin Yokohama.
Prova questi.
- Gli occhiali di Momonga. - E chi cazzo è?
Lo danno il giovedì dopo Thomas.
Va bene.
- Così. - Deve sembrare che dorma. Così.
Al wasabi.
Non deve scendere dal treno.
Se vedi la valigetta, affronta chi ce l'ha.
Come? Gli parlo o... gli parlo?
Raccontagli la storia di Percy che incontra Gordon
e finisce per sanguinare dagli occhi!
Devo ucciderlo.
A tutti i passeggeri: è prevista una breve fermata a Shin Yokohama.
Cazzo. Porca miseria.
Mi scusi?
Sì, cazzo, la scuso.
Joburg.
Scusa, bello.
Dammela!
Merda secca!
Non era un minuto.
- Ho perso la fermata. - Perché?
- Perché Dio mi odia. - No, lei non ti odia.
- La valigetta? - L'ho nascosta.
- Scendi alla prossima. - Lo fai sembrare facile.
Ti dice niente il nome El Cigarillo?
- El Saguaro? Il boss? - Sì, perché l'ho già sentito?
Era al matrimonio in Messico.
Tequila?
Tu facevi il cameriere.
Lo sposo. L'avevo riconosciuto, lo sapevo. Sono fisionomista.
Di chi parli?
Scusi. Torno subito.
Quello che mi ha accoltellato. È morto.
- Hai ucciso The Wolf? - È stato un incidente.
Lunedì dovrò elaborare il mio ruolo nell'incidente.
Merda! Cazzo!
Merda. Cazzo. Cosa?
Sai i due svitati della strage in Bolivia?
- I gemelli? - Non so se sono gemelli.
Ma dai, lo sanno tutti.
Uno di loro viene verso di me.
E ho visto l'altro sulla banchina.
Occupato.
- Ora sappiamo di chi è la valigetta. - Ecco, appunto: dobbiamo parlare a fondo
- della gente che frequentiamo. - Perché sussurriamo?
- Pronto. - Morte Bianca chiede
- perché siete scesi. - Per prendere aria.
Avevate l'ordine di rimanere sul treno.
Non sapevo di avere una balia attaccata alle palle.
Sono un professionista. Teniamo al sicuro suo figlio e la valigetta.
Posso tornare al mio lavoro?
Molto gentile. Grazie tante.
Cazzo! Cristo santo.
È da villani usare il telefono in treno, in Giappone.
È da villani anche questo, cazzone?
Ficcati quel cappello del cazzo su per il culo, capito?
Che cazzo di lavoro.
Era meglio la prima classe, cazzo!
Chiedo scusa. Non avevo visto che c'era una signorina. Perdonatemi.
Per caso è passato qualcuno con una valigetta argento?
Con l'adesivo di un treno.
Veramente, sì.
Uno con gli occhiali dalla montatura nera. È andato di là.
Grazie, tesoro.
Bastardo del cazzo.
Andiamo.
"Uomo con occhiali neri. Fermalo."
Salve. C'è una pistola qui sotto...
Siamo nell'area silenzio.
Bisogna parlare a bassa voce, ragazzo.
C'è una pistola qui sotto puntata contro di te...
- Non sento. - C'è una pistola...
Ti prendo per il culo.
Quanto tempo, da Johannesburg.
Già. Tu chi cazzo sei?
Davvero. Non ti ricordi di me?
Sembri un qualunque senzatetto bianco.
Ho una cosa che credo tu stia cerc... Davvero? Non ti ricordi?
- Ricordo Johannesburg, ma non te. - Mi hai sparato.
- Sparo a tanti. - Due volte.
E poi hai una faccia da spari.
So che sei Occhiali Neri.
Lo spudorato che ci ha rubato la valigetta.
Sì. Infatti.
Ho lavorato molto su me stesso dai tempi di Joburg.
Ho perdonato, l'ho superato.
Ho imparato che ogni potenziale conflitto
è un'occasione di crescita e può risolversi pacificamente.
Interessante.
Chi è?
Non ne ho idea.
Come sapevi che era lì?
Non te l'ho detto? Sono sempre stata fortunata.
E allora mi sono guardato allo specchio, a lungo.
E sai che ti dico?
Non mi è piaciuto quello che ho visto.
No. Per niente.
Finché poi mi è piaciuto. Capisci?
Adesso tra noi c'è un muro.
Ma è un'illusione.
Perché in ogni muro c'è una finestra che aspetta...
Un momento, no, una porta.
Scusa, per te è normale far venire il mal di testa, vero?
Va bene. Tu e il tuo collega...
Lemon e Tangerine.
Lemon... Come la frutta?
Bravissimo.
- Cos'hai in mente? - Ascolta.
Io ti do la valigetta e tu non mi uccidi.
Tu la dai al tuo capo e lui non uccide te.
Tu resti vivo, io anche, siamo tutti contenti. Una vittoria, no?
Come sai che chi ti ha assunto non ti ucciderà per aver fallito?
- Una sconfitta. E tu non sei contento. - Voglio solo scendere,
andare a godermi un giardino zen o che so io.
- Accetterei volentieri. - Bene.
Ma tu hai ucciso una persona, non è così?
- Come fai...? - Non sei stato discreto.
È stato un incidente. Tragico.
Bizzarro.
Bella storia, fratello, ma...
mi sa che volevi filartela con la valigetta,
addossandoci il cadavere.
Speravi che Morte Bianca fosse troppo occupato a tagliarci le braccia.
È come dice il trenino Thomas: "Semplice è meglio".
- Quello del cartone? - Sì, cazzo...
- Ho imparato da lui a capire le persone. - Davvero?
E quelli come te li riconosco subito, tu sei un Diesel.
- Non è vero. - Sei il più Diesel...
- Figurati. - ...di tutti quelli che ho incontrato.
I Diesel bluffano. Esagerano.
Io cerco di evitarli, i Diesel.
Se ci fosse una pistola sotto il tavolino, sarei morto come quello lì.
Brutto...
Abbi il coraggio di ascoltare.
Dai, Joburg.
Colpo numero tre.
Non ho il tempo né la pazienza, figuriamoci l'interesse.
Che cazzo.
Mi stai seguendo? Fermo!
Stronzo!
- Chiamo il controllore! - Succhiatene una montagna!
Scusi. Devo lavorarci.
Sarai tu il Diesel, non io.
- È qui. - Arrivo. Fallo parlare.
- C'è un altro cadavere. - Ovvio.
Non c'entro. Credo sia il figlio di Morte Bianca.
- Ti hanno identificato? - Hai sentito? Morte Bianca. Morte.
Altro che furto al volo.
Ci sono altri agenti sul treno.
I gemelli. Lo sappiamo.
Te lo ripeto: non sono gemelli.
Sono pazzoidi, ma non gemelli.
Erano qui per il ragazzo, ma qualcuno lo ha ucciso.
- Quello col coltello. - The Wolf.
Ha detto di volere vendetta.
Si è imbattuto in me per caso, perché... è ovvio.
Senti questa.
Il ragazzo è stato avvelenato come El Sbarro al matrimonio.
El Saguaro.
- Stesso killer? - Sì.
Chi sono, MacGyver?
Cazzo!
ULTIMA ORA
Tutto il Giappone è in preda al terrore
per il furto di un serpente velenoso.
I boomslang hanno un veleno molto potente.
Il loro morso causa emorragie interne
e da ogni orifizio del corpo.
Merda.
Che stai facendo?
Che c'è?
'Fanculo 'sto lavoro.
'Fanculo Carver.
Merda.
Meno male. Per un attimo...
Cristo, hai avuto un bel battibecco.
Allora. Cinque fermate prima di Kyoto.
Rendiamoci presentabili.
Mi definiresti uno che vive in perenne angoscia?
- Che palle! - Se non si è capito, era un "sì".
- Il controllore. Non ho il biglietto. - Hai altri problemi.
Non capisci, quello è un mago, cazzo.
Spunta ovunque.
Se mi rallenta, Tangerine mi trova e sono morto.
Morto. Morto.
Aspetta.
Fratello.
Vento di libido
Vuoi fare 200 dollari?
Cos'è, una cosa... di sesso?
- No. - Scherzavo.
Che c'è? Che ti serve, fratello?
Fine dei giochi, ragazzone.
Dov'è la valigetta?
Dimmelo e prometto che ti sparerò solo...
È questa la parte di sesso?
Carogna!
Merda.
Adoro l'accento diverso.
Vieni.
Te lo immagini?
Che cosa?
L'uomo che sorveglia tuo figlio.
Chissà come farà.
Forse gli premerà un cuscino sulla faccia.
O forse penserà a qualcosa di più furbo. Come una bolla d'aria nella flebo.
Tienila tu.
È dura spacciarsi per una ragazzina innocente
con una pistola carica in mano.
Metti il vivavoce.
Padre.
Yuichi? Perché hai lasciato l'ospedale?
Sii sincero.
Chi c'è lì con te?
So chi ha spinto Wataru giù dal tetto.
Ti sei rivolto alle autorità?
Volevo fare da solo.
Figlio mio.
Non si può controllare
ciò che ci riserva il destino.
Padre.
Mi dispiace.
Non abbiamo finito.
Adesso ti siedi qui e provi tutte le combinazioni
finché riesci ad aprirla.
- Ragazzina, potrebbe volerci... - No, invece.
Io partirei dalle cifre basse. Solo un'idea.
Cazzo!
- Bentornato. - Mi ha fregato.
Sì. Anche me.
Non ci resta che consegnare a Morte Bianca l'assassino del figlio.
- Non è Occhiali. - Chissenefrega.
Te l'assicuro, non è il tipo.
Di', ci tieni alle braccia?
- Certo, lo sai. - Be', qualcuno dovrà prendersi la colpa.
- Tuo o mio? - Tuo o mio?
Lo stronzo mi ha rubato il telefono.
- E la pistola, Lucille. - Dai.
- La mia preferita. Bastardo. - Vedi a cazzeggiare?
- Che c'è? - Scendete alla prossima
- con valigetta e figlio. - Si era detto a Kyoto.
Arriverete a Kyoto. Ma Morte Bianca vuole verificare la situazione.
È solo una perdita di t...
Dobbiamo solo provare di avere una valigetta che non abbiamo
e un figlio vivo anziché morto.
Tu che dici?
- Il burattino? - Il burattino.
Dovevate scendere tutti.
Ah, sì? Io sono un professionista, non come voi.
Non sapevo se fosse una trappola. Invece è una gara di danza anni '80.
Dov'è il tuo gemello? Tangerine?
Sono io Tangerine. Lemon sorveglia la valigetta.
E il ragazzo?
Sì, c'è anche lui.
Saluta gli ammiratori, principessa.
È un burlone del cazzo, vero?
Devo risalire al volo, rimangono dieci secondi, ciao ciao.
Ci atterremo al piano, scenderemo a Kyoto.
Fateci un favore: toglietevi dalle palle.
- Non poteva andare meglio. - Se la sono bevuta.
Dobbiamo trovare quella carogna di Occhiali, subito.
Io vado in testa, tu in coda e poi risali.
- Se lo vedi, sistemalo, capito? - Capito.
- La testa è...? - Di là. Verso Tokyo.
È quello il riferimento.
Mi raccomando, sta' attento. Sta succedendo dell'altro qui.
Sento che c'è un Diesel in agguato.
Non è possibile, che avevo detto? Che avevo detto?
- Avevo detto che ti avrei... - Sparato in faccia.
Thomas mi ha insegnato a capire le persone.
- Sì. - E non mi sbaglio mai.
Occhiali non è il nostro uomo.
Prima spara e poi pensa alle risposte.
Come sempre.
Sì?
Sta' attento anche tu.
Se il treno oscilla, qualcuno balla, eh?
Ancora sette minuti e scendo da questo treno.
Sei nascosto in bagno?
Sì. Hai mai provato una smart toilet?
È un piacere per i sensi.
Se avessi un colpo in canna le farei fare subito un giro.
Limiti. Servono dei limiti.
Porca vacca.
Porca vacca.
Ehi!
Ma guarda.
Sapevo che ti avrei trasmesso la fortuna.
Cazzo.
Che cazzo fai?
La stessa cosa che ho fatto alla pistola che hai in mano.
Rendo le cose interessanti. È la mia assicurazione, per così dire.
Cazzo.
O lo uccide la pistola, o la valigetta.
Poteva scoppiarmi in mano in qualsiasi momento.
È inerte finché non spari.
Quindi non sparare, capito?
Invece, quello che ho messo qui dentro è molto...
Non è affatto inerte. È...
Lo sapevi che Morte Bianca è scampato a 31 attentati,
tutti per mano dei suoi uomini?
Li ha giustiziati uno per uno usando le loro armi.
Capisci dove voglio arrivare?
Tu devi fallire.
Spingi mio figlio giù da un tetto...
- Giusto. - ...mi attiri sul treno,
mi fai passare per un assassino
venuto a uccidere Morte Bianca, e usi la mia pistola
perché gli esploda in faccia?
Molto bene.
Bravissimo.
È un piano stupido.
È...
un piano geniale.
Occupato.
Ricordi il chirurgo della mafia morto mentre operava?
- Per un ictus, no? - Quella è la versione ufficiale.
È stato avvelenato.
Da Hornet, il "calabrone".
Mio Dio!
Ha usato il veleno di boomslang.
Ti fa sanguinare da ogni orifizio.
Senza l'antidoto, muori entro 30 secondi.
Una curiosità: è lo stesso veleno usato con...
El Sagardo.
El Saguaro.
Cosa ci fa Hornet sul treno?
Di qualunque faccenda si tratti, non hanno usato i soliti canali.
Sta succedendo dell'altro.
Quanto manca?
È ancora occupato.
Wolf scopre chi è Hornet
e viene qui per vendicarsi di moglie e capo e per accopparlo.
Hai detto "accoppare"?
- Lo riporto in voga. - Lascialo dov'è.
Se scopro chi è Hornet e lo consegno a Lemon e Tangerine, loro non accoppano me.
- Scherzi? - Mi è venuta bene, eh?
Sei molto fiero di te, vero?
Cavolo, di solito sono più educati qui.
Signora...
Trova il dispositivo Telefono di Lemon
Oh. Che figata.
Bastardo!
Vieni qui, brutto pidocchio schifoso!
Aspetta. So chi ha ucciso il ragazzo.
Chissenefrega. Dov'è la mia valigetta?
Sì.
Mi scusi. Spiacente.
No, grazie. Siamo a posto così.
Io prenderei una bottiglia d'acqua.
Non è che per caso ce l'ha frizzante?
Con le bolle?
Perfetto. Grazie.
Sì.
Sì, bene.
Ho speso tutto per far mettere cappello e occhiali a quel tipo.
Ti spiace?
Quant'è l'acqua, tesoro?
Ecco. Non c'è di che. Già. Mille yen.
Dieci sterline per quell'acqua.
Ciao ciao.
- Davvero non vuoi parlarne? - Non particolarmente.
Brutto bastardo! Stronzo!
Fatti sotto, coglione!
Io so chi ha ucciso il ragazzo.
Ah, sì? E allora dov'è?
Sul treno.
Questo restringe il campo, eh?
Lasciami! Molla!
Non rispondi?
Probabilmente ti conviene rispondere.
Può essere importante.
Va bene, forse è importante.
Cazzo. Vieni qui.
- Cosa vuoi? - Scendete alla prossima con la valigetta
o uccideremo tutti su quel treno.
Io posso farcela, ma Lemon al momento è impegnato.
Stavolta tutti e due. Con la valigetta. O morirete tutti.
Paranoici del cazzo.
Hai con te la valigetta?
Tanto non raggiungerei Lemon in tempo.
Il suo telefono ce l'hai tu.
Hai una pistola?
- Non mi piacciono le pistole. - Be'...
Fine dei giochi.
Per quel che vale, sembri un vero stronzo
e sono contento che morirai con me.
Carino.
- Una curiosità... - Sì?
Lo sanno che aspetto ha Lemon?
Sembrate proprio gemelli.
Sì, va bene. Ecco la valigetta, e adesso?
Arrivate fino alla stazione di Kyoto.
Va bene. Si può fare. Fantastico.
- L'avete aperta? - Certo che no.
Non ho chiesto la combinazione.
- È più sicuro. - Già.
Così nessuno diventa ingordo.
Lo so, lo so. Scusa, scusa.
- La sfortuna mi perseguita. - Tu la chiami così?
Ho dato una botta e...
- Perché l'hai fatto? - Per essere più credibile.
Mi sa che non erano interessati a vibratori e collant.
Però ci avevano creduto.
Li avevo fregati.
Hai dimostrato di essere la più furba. Hai vinto.
Ti prego.
Ti prego, ragazzina.
Chiama il tuo uomo.
Farò quello che vuoi, ma...
lascia in pace mio figlio.
Tuo figlio.
Sai com'è stato facile farmi seguire sul tetto?
Non pensavo ci avresti messo tre ore
per accorgerti che tuo figlio era sparito.
Sei un pessimo padre e tuo figlio pagherà
per tutti i tuoi errori.
Tu non sai niente della vita.
Di quanto sia dura.
Sei soltanto...
una ragazzina viziata che rompe i giocattoli
quando mammina dice di metterli via.
Scusate. Non voglio interrompervi, qualsiasi cosa stiate facendo.
Ma non è che avete visto passare di qui un cazzone bianco con gli occhiali?
E un bagaglio argento con l'adesivo di un treno sulla maniglia?
A me non dice...
Zio Kimura, hai visto una valigetta argento con l'adesivo...
"L'adesivo di un treno sulla maniglia"?
- Sulla maniglia. - Originale.
Non ho visto niente del genere. Me lo ricorderei.
"Zio Kimura"?
- Sì. - Esatto. Sta bene? Ha...
Sì. Mai radersi su un treno veloce, come si dice.
Be', ci ho provato. Continuerò a cercarlo.
Scusatemi. "Zio Kimura".
Statemi bene.
Solo una cosa, però.
Quando si dice "bagaglio", di solito su un treno la gente pensa a una valigia,
in genere a un trolley.
Tu, invece...
hai detto "valigetta".
Io non l'avevo detto.
Mi sa...
che ho trovato il mio Diesel.
Lo sai cosa ci aspetta a Kyoto.
Dobbiamo scendere dal treno. Subito.
Se pensi che scenderò senza Lemon o la valigetta, ti sbagli.
La valigetta è al bar della prima classe.
Dietro il banco. In un cestino. È tua.
Io adesso scendo.
Rifletterò sulle mie scelte in un tempio.
Sembra stupendo, ma le cose stanno così:
mi serve un capro espiatorio.
Merda.
- Un capro espiatorio. - Già.
Lo capisco. Davvero.
È un bel dilemma, mi chiedo:
"Lo consegno tutto intero?" O ti faccio a pezzetti
e ti ficco in un cazzo di Momomon?
È questo che mi assilla al momento.
- Oppure? - Hai un'idea migliore?
Noi adesso abbiamo davanti un muro,
ma è un'illusione, un inganno della mente.
Perché all'interno di quel muro c'è una finestra.
Una finestra di opportunità.
Cavolo. Una porta.
All'interno di quel muro c'è una porta.
Mi riesce difficile seguire la storia.
Quella porta si sta chiudendo.
Resta solo da capire chi è il Diesel e chi il Duck.
"Il Duck"?
È un cartone. La locomotiva Thomas.
Quasi. Il trenino Thomas.
La prego, signore.
Quest'uomo mi ha rapito
e ha detto che vuole chiedere un riscatto.
Scusate. Le bianche in lacrime mi incantano. Complimenti.
Il buonsenso vuole che sia il tipo tremante
a comandare qui, ma io sono bravo a capire le persone
e in te c'è qualcosa che non quadra.
Allora... vediamo. Non posso sparare a tutti e due.
Non otterrei risposte.
Facciamo così, vi piacerà: proviamo con un giochino.
Se vi va di giocare, alzate le mani.
Perfetto. Lo sapevo.
Adesso chiudete gli occhi e io conto fino a tre.
Chi comanda di voi due alzerà la mano e l'altro lo indicherà.
Se entrambi alzate la mano o indicate l'altro, allora siete entrambi bugiardi
e sparerò a entrambi. Pronti?
Hai detto che non puoi. Non otterresti risposte.
- L'ho detto, vero? - Sì.
A volte prima si spara e poi si pensa alle risposte.
Uno.
- Se non rispondo al telefono... - Due.
- ...uccidi Wataru. - Tre.
Sto sognando?
Spiacente. Non è il tuo giorno fortunato.
Ho del fil di ferro in borsa,
possiamo usarlo per bloccare la porta dall'esterno.
Ho avuto tanta paura.
Ha detto che se non facevo come diceva, o se mi mettevo a gridare,
mi avrebbe fatto cose molto, molto brutte.
Perché non hai usato questa?
Ti ha rapito e ti ha dato una pistola, eh?
Buona.
La prego. Non so usare una pistola. Non so usarla. La prego.
Cazzo. Sei...
Sei davvero brava. Hai studiato teatro?
Non hai paura e ti tremano le labbra.
Una lacrima. Molto verosimile.
Sei tu il Diesel. Devo ucciderti.
Sono solo una ragazzina. La prego.
Ma come fai? È davvero incredibile!
La prego.
Tu...
Sei...
Devo...
Cazzo. Resta ferma lì.
Hai...? Che cazzo succede?
Tutti amano i limoni.
Muori, cazzo!
Mi fa piacere di esserti piaciuta.
Come hai fatto?
Non saprei.
Solo fortuna, credo.
Di' a Tangerine...
Di' a Tangerine...
Tangerine...
Lui è un Gordon. Tangerine è Gordon.
Devo scendere dal treno. Prendo la valigetta ed è fatta.
Pronto?
Yuichi.
A quanto pare Yuichi ha perso il telefono sul treno.
Può recuperarlo a Kyoto.
C'è un'app per localizzarlo.
Trova il mio dispositivo
Precisissima.
Addio.
Che gran portamento!
Signor Wolf.
E così volevi uccidere Hornet.
Cos'è successo?
Stai bene?
Cazzo, che caldo!
47 MINUTI PRIMA
La pasticciera.
Mi hai rubato il serpente, merdina.
Era il tuo...? Avvertiamo le autorità, qualcuno...
Prendi questo, teppista!
Merdina, basta una puntura con questa e sai cosa succede?
- Sì. - Il sangue si congela ti blocca le vene.
- Sanguini dagli occhi. - Ho detto "sì"!
Merdina molle.
- Basta! - La valigetta è mia.
Dammela!
Mi hanno promesso i soldi.
- Chi? - Non so. Hanno fatto tutto online.
I soldi erano nella valigetta, hanno detto.
Volevano pagare l'omicidio del ragazzo con il riscatto?
Perverso.
Perverso come... Ferma!
Il calabrone punge, merdina!
Puoi tenerti la valigetta.
Ma mi hai visto in faccia, merdina.
Trenta secondi prima che faccia effetto.
Che merdina.
Cazzo. Hai altro antidoto?
Secondo te, merdina?
Oh, cazzo.
Avevi solo quello?
Dovevi prepararti meglio.
Non fare il maschio paternalista. Scusa.
Posso portarti qualcosa?
Non sembri una persona religiosa.
Acqua? Ti va un po' d'acqua?
Vuoi una coperta?
Vuoi che ti tenga la mano?
Il karma è una merda.
Parlami.
È la mia sfortuna. Una sfortuna strafatta. Devo scendere dal treno.
Hai la valigetta?
Sì.
Sei per terra in posizione fetale?
Non sono per terra.
Alzati.
- Come fai a sapere sempre cosa faccio? - Ti conosco.
- Dovrei scrivere come mi sento. - Ladybug. Respira. Respira a fondo.
Ci siamo quasi. Basta che ti alzi.
Giusto.
Mi stai mentendo, amico mio.
Giochiamo a carte scoperte, eh?
Era tuo dovere tenere al sicuro mio figlio,
e i miei soldi.
Non so cosa vuol dire essere genitore.
Ma sai cosa farei,
considerato che si tratta di tuo figlio e dei tuoi soldi?
Smetterei di piangere la moglie morta, muoverei quel culo fiacco
e finirei il lavoro di persona.
E, visto che ci stiamo aprendo, ho un paio di cose da dirti.
Tuo figlio è una testa di cazzo e se lo merita di sanguinare dagli occhi.
La valigetta, poi, non la vedo da Tokyo.
Spero che qualcuno l'abbia trovata, abbia puntato sul rosso e se la stia spassando.
Ci vediamo alla stazione di Kyoto.
Fantastico. Non vedo l'ora, cazzo.
Voglio guardarti negli occhi quando ucciderò te e tuo fratello.
Mio fratello.
Vince il West Ham!
West Ham uno, Chelsea zero.
È l'ora di punta, c'è un gran viavai. Qual è il tuo piano?
Vuoi venire a farmi saltare le cervella
davanti a una carrozza di testimoni?
Sul treno non c'è più nessuno.
Lo so.
Ho comprato io tutti i biglietti fino all'ultima stazione.
Tu.
Io ti conosco.
Sei quella ragazzina.
Oh, mio Dio.
Io non scordo mai una faccia.
Sono così contenta di vederla. Mi aiuti.
C'è un uomo che mi teneva in ostaggio.
Aveva gli occhiali, ha ucciso mio zio.
Ha ucciso anche un uomo che... non so,
continuava a parlare della locomotiva Thomas e...
Il trenino.
Sì, giusto. Li ha uccisi tutti e due
e ha detto che sarebbe scappato con dei soldi.
Non lo so.
Scusa, cara. Perdonami. Io non so chi cazzo sei.
Sono solo una ragazza che doveva scendere a Nagoya, ma quell'uomo...
È passata da un pezzo.
Lo so, ma quell'uomo ha detto che io ero il piano di riserva,
che una ragazza carina è l'ostaggio ideale.
Be', non ha torto. Ma adesso calma i bollori, cazzo.
- Mi aiuti, la prego. - Va bene. Calmati.
Scendi o fa' come ti pare. Sei libera.
- Grazie. - Vai.
Non so neanche cosa ci fai qui.
Tutto bene?
Diesel.
Il peggiore di tutti, cazzo.
Un vero piantagrane.
Sai, Lemon...
riposi in pace...
era un grande.
Capiva le persone, le vedeva per come erano veramente.
Aveva ragione.
C'è un Diesel
che va avanti e indietro per il treno seminando un cazzo di caos.
E sei proprio tu, cazzo, brutta Diesel schifosa!
Hai fatto sanguinare Lemon e Lemon non sanguina mai.
Mio Dio! Signore, mi aiuti, la prego!
La prego! Mi aiuti! La prego!
Cosa fai, testa di cazzo!
- Cosa? - Diesel!
Cosa?
Brutta testa di cazzo!
Sei un Diesel.
Ma che cazzo!
Che cazzo.
Ha detto che voleva ucciderla e darle la colpa di tutto.
Ha detto anche che c'è qualcuno che ci aspetta alla stazione di Kyoto.
Qualcuno di spaventoso, pronto a farmi del male.
Nessuno ti farà del male.
Tranquilla.
Adesso scendiamo.
Ci basta arrivare alla prossima stazione.
Ragazzina...
Dai!
Si è incastrato lo zainetto!
Cosa?
Lascialo lì.
- Andiamo. - Non posso!
Subito, signorina!
È la nostra ultima occasione!
Torni indietro!
Ragazzina, per favore.
Ho paura. Non voglio restare sola, la prego!
Ce l'ho fatta.
Non è colpa tua, ragazzina.
Sono io a essere sfortunato.
Tu hai tutta la vita davanti. Vedi di fare qualcosa che ti dia pace.
Perché tutto il resto è una rottura di palle.
E se ti imbatti in un certo Carver, sappi che è un coglione.
Puoi dirgli che ho detto così.
Ho preso questa, per non lasciarla lì.
Era di quell'uomo, magari lei può usarla
per uccidere chi ci aspetta all'ultima stazione.
Mi proteggerà, vero?
Sia sincero.
Sii sincero.
Chi c'è lì con te?
Scherza?
Va bene.
Senta, amico, lei mi dà i brividi.
Quindi, se non le spiace, potrebbe trovarsi un altro posto, magari
molto, molto, molto in fondo?
Così non sarò costretto a ripeterglielo.
Non dovrà ripetermelo.
Spostiamoci. Ti prendo lo zainetto.
Era un serpente?
Per caso tu sai dov'è mio figlio?
Oh, cazzo.
Chiamata persa
Dopo tutto quanto.
Tu sei la persona
che ha spinto mio nipote giù dal tetto del grande magazzino.
Perché?
Tuo figlio.
Doveva aiutarmi a uccidere Morte Bianca a Kyoto.
Era l'unico modo per attirarlo sul treno.
Morte Bianca.
Esatto.
Ma non è riuscito a fare nemmeno quello.
Quindi è morto.
Qualche carrozza più indietro.
Sono morti tutti e due.
Mio nipote è stato spinto giù da un tetto.
Cosa ti fa credere che non l'avrei fatto sorvegliare?
Mio nipote è salvo.
E mio figlio non è morto.
Senti, vecchio...
L'unica cosa che puoi sapere di un vecchio, signorina,
è che le cose a cui è sopravvissuto sono molte di più
e molto peggiori di quelle a cui sei sopravvissuta tu.
Lo ucciderò da sola, cazzo.
SERPENTE NON APRIRE
- Sta bene? - Per questo?
La coincidenza è incredibile,
ma oggi ho già preso una dose di antidoto, quindi...
sono a posto. Probabilmente.
La ragazza...
Non aveva intenzioni rette riguardo a lei.
Già.
Lo vede anche un cieco che è lei ad avere lo sguardo ottenebrato.
Un cieco? Non saprei. È stata molto convincente.
- Cosa le ha fatto? - Non ho dovuto fare niente.
Sarà il destino a disporre che cosa fare.
Perché ride del destino?
Amico, per me il destino è solo un modo per chiamare la sfortuna.
E quella mi segue dappertutto come...
Non lo so, qualcosa di spiritoso.
Il mio supervisore mi chiama Ladybug.
- È una donna spiritosa. - Ladybug?
Sì.
Che grande fortuna.
No, è in senso ironico, lei...
Lasci stare.
Adesso le racconto una storia.
- Non importa. - È breve.
- Sto bene così. - No, è velocissima.
Fa proprio al caso suo, secondo me.
Sono a posto.
Stia a sentire.
L'ANZIANO
Tanto tempo fa,
promisi a me stesso
di provvedere alla mia famiglia a qualunque costo.
Avevo raggiunto un'invidiabile posizione
all'interno del clan di Minegishi.
Arrivò un uomo che puntava al mio posto.
Veniva dal Nord.
Chiesi a Minegishi di non fidarsi di lui.
Minegishi mi disse che avevo perso la mia ambizione.
Non si sbagliava.
Ma neanch'io mi sbagliavo.
Tornato a casa,
non trovai altro che cenere e sangue.
Morte Bianca mi aveva portato via tutto.
O quasi.
Mi diedi alla macchia.
Mi misi alla ricerca di un modo per colpire Morte Bianca
senza mettere in pericolo ciò che mi rimaneva.
Ma lui è sempre stato intoccabile.
Non pensavo
che un giorno il destino mi avrebbe permesso di pareggiare i conti.
Sa come si chiama la coccinella in giapponese?
Tentoumushi.
Quand'ero piccolo mi spiegarono che sul dorso ha una macchia
per ciascuno dei sette dolori del mondo.
Vede, tentoumushi non porta fortuna.
Si fa carico di tutta la sfortuna affinché gli altri vivano in pace.
Io non voglio farmi carico dei sette dolori.
Tutto ciò che le è capitato finora è servito per condurla qui.
Il destino.
Che affare di merda.
Alla stazione di Kyoto, Morte Bianca salirà su questo treno.
Finalmente potrò pareggiare i conti.
Mio figlio è qualche carrozza più avanti. Se lei potesse scortarlo giù dal treno...
Vede, mi sa che Morte Bianca non lascerà scendere nessuno.
Lasci che a Morte Bianca pensi io.
Signor Ladybug?
- La sua valigetta. - Grazie.
Padre.
Non capisco.
È il destino, figlio mio.
E Wataru?
È salvo.
Be'...
Sembrava uno perbene.
Mi ha sparato.
Anche a me. Due volte.
Eppure, una parte di lui...
Oh, cavolo.
Sono all'inferno?
Oh, cazzo.
Però, questo cazzo di giubbotto.
Hai bevuto l'acqua.
Dove cazzo è mio fratello?
Cavolo.
Tu...
Tu somigliavi più a Thomas, sai?
Ragazzi.
Dobbiamo escogitare un piano.
Tu hai ucciso mio fratello. Hai ucciso mio fratello, pezzo di merda!
E tu mi hai sparato, cazzo!
La prossima volta ti sparo alla gola, a te e alla tua partner, Keira Knightley!
- Non è la mia... - Ragazzi!
Per chi è facile alla rabbia è difficile comprendere.
Io sono facile a farti il culo.
Pezzo di merda!
Dovevo spararti nel culo!
Quando punti il dito contro qualcuno,
hai quattro dita puntate contro di te.
O tre. Che strano.
'Fanculo! Basta! Sai di cosa sono capace!
- "Noi" sta davanti a "io". - Tu starai davanti a Dio...
Signori!
Giù le mani!
Una prugna non si adira con l'uomo affamato, ma con il contadino
che ha piantato l'albero.
Si adira con il contadino?
Come cazzo fa una prugna ad adirarsi?
Ascoltate. Morte Bianca è il contadino.
Quindi noi siamo le prugne. Giusto?
Non ha senso. Perché parlate per metafore?
Lui ha sparato a mio fratello!
E lei ha sparato a mio figlio!
O ci prepariamo insieme
o moriremo da soli.
È quello che volevo dire io.
Morte Bianca vi aspetta con il suo esercito di assassini.
Killer venuti da ogni parte del mondo.
Ma non sa che io e mio figlio siamo su questo treno.
Se il destino lo disporrà, avrò la mia vendetta.
Io vado verso la coda e ne fermo quanti più possibile.
Io vado nella cabina di guida e vedo di farci scendere.
E tu cosa fai, Joburg?
Prendo tempo.
MORTE BIANCA
Figlia.
Padre.
Salve, ragazzi, cerco un certo signor Morte.
Ho la sua valigetta.
Calma.
Chi viene ferito ferisce.
Sono qui per vedere te.
E per fare in modo che tu veda chi sono io.
La vera me.
Mi sono fatta da sola
partendo dal nulla che mi hai dato tu.
E tutto per poterti stare davanti oggi...
con il dito sul grilletto.
Ero io...
a meritare la tua attenzione.
Il tuo amore.
Ti somiglio più io di quello scimunito.
Fallo.
Io volevo ucciderti.
Quindi uccidimi.
Come hai fatto con gli altri che hanno provato a ucciderti.
Fallo.
Fallo, cazzo!
Io so chi sei, dochka.
L'ho sempre saputo.
Ma non hai mai fatto parte del mio piano.
Abbiamo l'americano!
E gli altri?
Sono tutti morti.
La buona notizia è che ho la valigetta.
Una buona notizia, sì.
Controllatela.
Forza. Svelti. Andiamo.
Sgomberate il treno.
Eccoci qua, Thomas. È ora di accendere...
Merda. È tutto in giapponese.
Non ci sono episodi in giapponese.
A terra!
Ho un brutto presentimento. Non sappiamo cosa c'è dentro.
Che ti prende?
Perché tocca sempre a noi aprirle?
Aprila e basta.
Ci tengo, alle braccia.
Signor Morte, se posso?
Il cliente ombra
che ci ha ingaggiati e ci ha riuniti tutti sul treno.
Me, Hornet,
Tangerine, Lemon...
È lei, vero?
Sì, molto perspicace.
Speravo che vi ammazzaste a vicenda.
Ecco...
Se mi è permesso... Perché?
Lei perché fa quello che fa?
Me lo domando anch'io.
Se non c'è pericolo, perché non l'ha aperta lui?
E se c'è una bomba e ci scoppia in faccia?
Forse queste stupide maschere ci proteggeranno?
Dopo tanti anni...
il fardello del tradimento
pesa ancora sulle vostre teste.
Lasciate che vi liberi da entrambi.
Mia moglie...
mi è stata portata via.
L'ho saputo. Mi dispiace tanto. È stato un incidente terribile.
Terribile.
Gli incidenti non esistono.
Volevano assassinare me. Ma il destino...
Il destino ha assegnato a due agenti,
due gemelli, un lavoro sporco in Bolivia,
dove hanno massacrato la mia squadra.
E io sono dovuto andare a sistemare le cose.
E non ha assunto due agenti a caso.
Ha voluto i due responsabili del lavoro in Bolivia.
Ecco perché quella sera in macchina c'era mia moglie e non c'ero io.
Il destino ha portato mia moglie in ospedale.
Con un pezzo di costola conficcato nel cuore.
Solo il più esperto dei chirurghi cardiovascolari avrebbe potuto salvarla.
Ma, due sere prima, quel chirurgo era stato avvelenato.
Oh, mio Dio!
Il destino. Ancora il destino.
I soldi erano nella valigetta.
Non per criticare, ma se ha ingaggiato lei Hornet,
ha fatto uccidere lei suo figlio?
Sì.
Sì, infatti. Quel pezzo di merda.
Ti prego.
Quella sera...
Vieni a prendermi.
...le avevo detto di stare a casa.
Di aspettarmi.
Lei aveva promesso che era l'ultima volta che lo tiravamo fuori dai guai.
Arrivo. Io ci sarò sempre per te.
Immagino che avesse ragione.
Se avessi amputato anni fa dalla mia vita quell'elemento guasto,
lei sarebbe ancora al mio fianco!
Parlarne aiuta. Conosco un bravo terapista.
Amavo moltissimo mia moglie.
Mi ha insegnato una cosa preziosa.
Se non controlli il destino,
ne sarai controllato.
Perciò ho assunto il controllo. Li ho portati tutti qui a morire.
Adesso ne rimane soltanto uno.
Il signor Carver.
Scusi?
Rimpiazzo Carver? Si dà malato?
'Fanculo Carver.
L'uomo che ha ucciso mia moglie.
Fratello.
- Aprila! - E va bene. Contento?
Io non sono Carver!
È andato di là.
Merda.
Merda. Si muove qualcosa.
Chiedo scusa.
Sì.
Perché sei qui?
Tua figlia.
Pare che abbia spinto
giù da un tetto il nipote sbagliato.
I figli! Si fa il possibile per crescerli bene.
Scarafaggio, non so perché sei qui,
ma togliti di mezzo o raggiungerai tua moglie.
Le nostre strade erano destinate a incontrarsi di nuovo.
Un momento. Rallenta, cazzo. Dai!
Finora tutto bene. Puoi fermare il treno.
Ho preso la velocità del treno e l'ho divisa per la massa,
e mi sono reso conto che non so guidare un treno, cazzo.
Non fai che parlare di treni!
Thomas è una metafora della vita, non...
Giù!
Merda.
Ci penso io! Tu ferma il treno!
Cosa?
Inglese, inglese.
Freni!
A posto! Trovato!
- Tieniti! - Siamo sul binario sbagliato!
- Joburg! - Che c'è?
Scusa se ti ho sparato!
Due volte, a dire il vero!
Scusa?
Mi hai sparato due volte!
Scusa per tutte e due.
Grazie!
Stai maturando!
Cazzo! Cazzo! Cazzo.
Non è la forza a governarti.
È la paura!
La paura dell'unica cosa che non puoi controllare.
La paura del destino!
Io ti chiedo scusa per Tangerine.
Sì.
Sì.
Ma ora ho un altro fratello.
Davvero?
No, cazzo!
FRENO D'EMERGENZA
In nome dei vecchi tempi.
'Fanculo.
LA BOTTIGLIETTA D'ACQUA
B-20.
Dai.
Fratello.
Sì?
Volevo un bubble tea.
Doppio al cioccolato?
Un padre...
protegge la sua famiglia.
Oh, cazzo.
Per quanto riguarda tua moglie, io non c'entro niente.
È un equivoco.
Io non sono Carver.
Io mi occupo solo di furti al volo.
Carver! Io voglio Carver! Ho ingaggiato Carver!
Aveva qualcosa allo stomaco.
Io sono il suo rimpiazzo.
Il suo rimpiazzo.
Per quel che vale, Carver è un coglione.
Il più astuto degli assassini?
Forse il più pigro.
E dai.
Lascia perdere, fratello.
Non chiamarmi "fratello"!
Ehi, hai visto?
Cos'è stato?
Ehi!
Fatto.
A proposito della prugna. Non dovrebbe rinunciare ad adirarsi? Magari...
Oh, mio Dio.
È stata la mia fortuna a portare il cadavere di mio padre ai miei piedi.
Quant'è narcisista questa tipa!
Incorreggibile.
Ora sono io...
- Aspetta, aspetta. - Che c'è?
Ma quanto sono fuori in quella famiglia?
Ti consiglio delle letture, se permetti.
Superare il disturbo borderline.
- Cosa? - Fortemente raccomandato.
Ora sono io Morte B...
Cos'è stato?
È stato il karma?
Addio, tentoumushi.
Mandarino.
Prendi la pistola.
Hai detto "accoppare"?
Ci siamo quasi. Basta che ti alzi.
Sei venuta in mio soccorso?
Ne avevi bisogno?
Sei venuta in mio soccorso.
Non farmene pentire.
Non fare così. Cosa ti succede alla faccia?
Piangi?
Ho tante cose da elaborare.
Devi sapere che tu sei il migliore,
il più splendido supervisore che potessi mai avere.
In assoluto.
Forse hai subito un trauma alla testa?
- Forse. Sono un po' stordito. - Piccolino.
Vuoi una banana?
- Il potassio mi farebbe bene. - Ce l'ho in macchina.
La prossima volta prendi la pistola. Ignora Barry.
Capito? Semplice.
- Smettila. Basta. - Avevi ragione su una cosa.
Di solito è così. Andiamo.
Forse dipende tutto dalla prospettiva.
Forse la fortuna non esiste.
Forse siamo solo agenti del destino.
- Bella macchina. - Sì. Non sporcarla di sangue.
Porca vac...
Be'...
Come sai che è una cosa negativa?
Sul serio?
- Capisci cosa sto facendo? - Sì.
- Ribalto la prospettiva. - Sì.
Funziona.
Sì.
Ceci al wasabi.
Il destino non voleva farmi mangiare la banana.
Non voleva farci salire in macchina.
In fin dei conti, forse hai imparato qualcosa.
- Il destino mi vuole in una smart toilet. - Come non detto.
- La tieni? - Sta uscendo.
- Accelera il passo. - Sì.
10 MINUTI PRIMA
Sono vivo! Sono v...
Oh, cazzo. Cazzo.
Dai, aggeggio del cazzo.
'Fanculo!
Ferma! Ferma, cazzo!
Mandarini.
'Fanculo i Diesel.
- Sono io Morte B... - 'Fanculo, stronza d'una Diesel.
Giù il sipario, eh? Giù il sipario! Inchinati, cazzo!
Traduzione sottotitoli di: Maria Luisa Cantarelli
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