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Original subtitles

Krotkaya "Una creatura gentile"

Perché sei seduto qui?

Perché sei così triste?

Sto parlando con te! Sveglia!

Passaporto.

"Non è difficile da capire."

"Se c'è la guerra si lancia un piccolo missile nucleare!"

"I russi non sanno dove mandarlo?"

"Le opzioni non mancano."

"Si può far esplodere tutta l'America con un solo missile."

"Tutto ciò che serve è un missile nucleare." Porco cane!"

"Non bisogna esitare..."

"I giovani, stiano dietro!"

"Io vengo a riscuotere la pensione. Ho fame."

200 rubli.

E perché?

Per la rispedizione.

Ma perché?

Mettilo lì.

Mi dice perché?

Non so. C'è solo scritto "Rispedito".

Cosa significa?

Non lo so. Dov'era diretto?

Hai dei moduli?

Sul tavolo.

Per la prigione?

Firma la ricevuta.

C'è scritto qualcos'altro?

Paghi?

O lo rimetto via?

- Posso riavere il mio pacco? - Aspetta il tuo turno.

Un pò di pazienza.

Perché è ritornato? Di solito non ci sono problemi.

"- E' chiaro!" "- Mettetevi in fila!"

Può controllare per favore? Può chiedere a qualcuno?

Forse si può chiedere...

Firma.

Vieni a prenderlo.

Forse c'erano insieme dei documenti?

È un ufficio postale questo, non un registro carcerario.

Dimmi come fare a sapere perchè è tornato.

È tuo marito?

Tuo figlio?

Tuo padre, allora?

E cosa può fare tu?

Lo chiedevo per aiutarla, sembra persa.

La aiuti tu? Guarda che è inutile che ci provi!

Non vuole parlare con te.

Ti sputerò in faccia!

E finirai per diventare stupida come me!

Provaci! Vattene!

"Zinka, quella che sta nella casa blu,"

"all'angolo tra le vie Lenin ed Engels."

"Hanno trovato un braccio, credo."

"Comunque è lì che l'hanno vista."

"Quale Zinka?"

"Ne conosciamo solo una di Zinka."

"Prima hanno nascosto il corpo."

"Oh!"

"Dicono che lei sa tutto!"

L'hanno fatta a pezzi

con la sega che lei gli aveva dato.

Con quella sega.

E hanno seppellito i pezzi nella foresta.

La polizia ha cercato per una settimana,

in ogni angolo.

"Mi chiedevo perché."

"Bene, ecco perché."

"- Era nella neve?" "- No, era estate."

Mi prendi per un armadio?

Tieni meglio il tuo pacco!

E non appoggiarlo ai miei piedi!

In più ho i collant!

Spostalo!

E dove deve metterlo? L'autobus è affollato!

Ci sono piedi dappertutto! Quindi non lamentarti.

Stai zitto!

Per te non è la stessa cosa. Tu hai i pantaloni!

Sì, ma dentro ci sono le mie gambe.

"E' tutto pieno,"

"e lei sale con una grossa scatola."

Questi non sono vagoni merci!

All'andata e al ritorno, sempre carichi come asini!

Un giorno c'era una bara.

L'hanno portata su.

L'hanno messa in questa posizione. Non avevano altra soluzione.

"Dovevano andare a seppellire il loro morto,"

"ma avevano i soldi solo per la bara, e non per il trasporto."

"Così hanno preso l'autobus."

"Nessuno ha detto niente."

"Capiterà a tutti un giorno."

"E la tua bara, mia giovane signora,"

"farà lo stesso percorso."

Non dire cose del genere nonna!

Sei forse immortale?

Moriremo tutti, e anche tu.

E non avrai più bisogno dei tuoi collant.

Non ho mai fortuna!

Non appena prendo l'autobus,

mi imbatto in qualche stupida persona,

che parla a vanvera.

I miei collant non c'entrano nulla!

Sai cosa ti dico?

Avevo un amico vent'anni fa.

Un giorno, torniamo a casa dal lavoro. Il giorno dopo, non c'era.

Ho chiesto dov'era. Era morto nella notte, ecco.

"L'ispettore continuava a tornare,"

"anche quando avevano dissotterrato tutto, identificato tutto."

"Comunque è tornato, e anche dopo."

"Ci chiedevamo perché tornasse in zona."

"Ha detto che non avevano finito."

"E quindi?"

"In effetti stava andando a cercare Zinka."

"La cercava per le indagini."

"- Quale Zinka?" "- Quella di cui ti parlavo."

"Quella della casa blu, all'angolo di Lenin ed Engels."

"Avevano trovato un braccio... È lì che l'hanno trovato."

Per fortuna sei tu. Non ero sicuro.

È mio nipote, era rimasto quasi senza benzina.

Deve ancora fare molta strada, così non resterà a piedi.

- Saluta. - Ciao.

Avvisa Petrovich che la pompa perde un pò.

Gliel'ho detto, ma non ha fatto nulla.

Vieni.

C'è acqua, tè, zucchero.

È rimasto un pò di pane, finiscilo.

Bene...

Il lucchetto è a posto e la chiave nella serratura.

Missione compiuta.

Non ti annoierai, non sei sola stasera.

Hai bisogno di qualcos'altro?

Potresti sostituirmi la prossima settimana?

E' successo qualcosa?

Posso andare a incontrarlo. Ho bisogno di 2 giorni.

Andrai a vedere il tuo uomo.

E sparisci da qui.

Tu stai zitto.

Allora, va bene?

Stai andando in città,

vedrai un pò di mondo.

Il mio amico, non è mai stato in prigione,

ma non ha mai visto niente.

Mio Dio...

Che mascalzone. Se almeno l'avessero messo in galera, quello...

Farai tu le mie ore?

Vedi...

Restiamo qui tutto il giorno, e non passa mai una macchina.

Nessuno con cui parlare. Cosa facciamo qui?

Un ragazzo oggi si è fermato.

Uno mai visto. Non parlava una parola di russo.

Gli ho parlato, e riparlato...

Ma lui: "blablabla e blablabla..."

Tu vai in città. Vedrai le persone.

Qui il mondo è solo la radio: "blablabla e blablabla..."

Allora, siamo d'accordo?

Non ho tempo adesso, mi stanno aspettando.

E allora?

Cosa, cosa?

Mi porterai dei dolci.

Io non voglio niente, sono per il mio fannullone.

Gli piacciono i dolci.

Lascerò qui il mio cane.

- Guarda la mia casa. - Non c'è da niente da rubare nella tua casa.

Dai, va bene.

Andiamo.

Passa sotto la porta!

Sotto la porta signore e signori!

Avanti, non trascinate gli oggetti.

Passa sotto la porta.

Tira fuori i telefoni, le chiavi, alza le braccia e vai avanti.

L'arma tra le gambe. la dobbiamo togliere?

Nessuno ha abolito la castrazione.

La castrazione, non la circoncisione!

Metti qui la tua borsa.

È per i bambini?

Dipende da me e dai miei figli.

Riprendi le tue cose.

Avanti.

Cosa hai lì?

Una scatola.

Una scatola di cosa?

È un pacchetto.

Che tipo di pacchetto?

Solo un pacchetto.

Cosa c'è dentro?

Cibo, lattine, conserve.

Lattine di cosa?

Di pesce.

Vedo.

Prendi le tue cose e seguimi.

"Passa sotto la porta!"

"- Dove stai andando?" "- In Siberia."

"- Bella destinazione." "- Grazie."

- Che cos'è? - Latte condensato.

Sicura?

Può verificare.

Ne vuoi un pò?

Capo!

Voglio il latte condensato!

Rapiat, dai!

Dai!

Va bene, puoi rimettere a posto.

Vai! Cosa stai aspettando?

Non rimettete a posto!

Figlia mia, dammi qualcosa.

Mia cara!

Non sei di qui vero?

Stop!

Togliti l'impermeabile.

Vai avanti!

Avanti, spogliala!

Vai al muro, appoggia in alto le mani.

La ragazza in rosso, non dimentica i poveri.

Perchè è bella!

Lei ti piace?

Girati.

Vieni a palparmi.

Vieni a toccarmi!

Capo, toccami!

Vestiti e prendi le tue cose.

Non vestirti! Togliti i vestiti!

Dai! Togliti i vestiti!

Capo.

Spogliala!

Perchè tuo marito è in prigione?

Per omicidio.

Ha ucciso un gatto.

Chi ha ucciso?

Dammi la lattina di latte condensato!

- Nessuno. - E perché è qui allora?

Ha ucciso un gattino!

Perché è stato condannato.

Come tutti!

No è impossibile.

Rallenta sorella! Ci facciamo fregare come niente!

Io per esempio.

Mi piacciono le donne e voglio il latte!

Condannarmi per cosa?

Vuoi il latte?

La signora "tizia" è stata arrestata dagli agenti di polizia "caio" e "sempronio".

il tale giorno del tale anno,

all'ingresso della stazione "X". come sospettata di terrorismo.

Nessun oggetto sospetto è stato trovato.

La signora tizia è stata rilasciata,

e si recherà alla prigione

per vedere suo marito.

Data e firma.

Non firmare nulla!

Per che cosa?

È obbligatorio, cosa credevi?

Non firmare nulla!

Firma e sei libera.

Digli che non sai leggere!

E fatti rinchiudere con me invece!

Ti ammazzo, stronzo!

Facile attaccare uno storpio!

Dammi il latte!

Arriva da lì il casino! Gli yankees, i fascisti!

- Sei pazzo? - Voi avete rovinato il mio paese!

Quando tu sei nato io stavo guidando un carro armato!

Un vero carro armato russo!

Un fottuto paese che stava guardando gli altri!

Ehi madre, li avete conosciuti i nostri carri armati?

La tua generazione l'ha rovinato!

Tu li hai conosciuti i nostri carri armati!

"L'armatura è dura e i nostri carri armati sono veloci."

Ecco!

"E i nostri uomini sono pieni di coraggio!"

"I carri armati sovietici sono pronti all'azione."

"Figli della loro grande Patria!"

"Tuonando di fuoco, scintillanti di acciaio,"

"i carri armati inizieranno una dura campagna!"

"Quando saremo chiamati a combattere dal compagno Stalin..." "E il Primo Maresciallo ci guiderà in questa battaglia!"

Questo è quello che stavo dicendo!

Bisognava distruggerli! Gli anziani non erano più stupidi di noi!

Credi che non capissero cosa stavano costruendo?

Tutto qui...

Vuoi un bicchiere, madre? Per tuo figlio.

Che la terra gli sia dolce.

A tuo figlio madre.

- Avanti... - Senza brindare.

Sì, senza brindare. Beviamo.

Va tutto bene, madre.

Sono tornata a casa dal lavoro.

Una biglietto sulla porta: "Vai a questo indirizzo"

Io sono andata.

Mi è stato detto: "Si è qui."

"È una cosa triste,"

"ma sii orgogliosa, è morto da eroe..."

"Per ricevere i soldi. compila questo foglio."

Io non capivo nulla.

Ma hanno detto che si sarebbero occupati loro di tutto.

"Vai laggiù e prendilo."

Recuperare cosa?

Ci sono andata. Non avevo scelta.

Era passato un giorno da quando non ero al lavoro,

sarei stata licenziata e rimasta senza soldi.

Mi è stato detto: "Tu..."

"Per tuo figlio morto."

"Prenderai un sacco di soldi."

Che diavolo dicevano? Per chi?

E quindi eccomi qui.

Mi danno i soldi o mio figlio?

Ma... dove è stato ucciso?

Eh, madre?

Dove è stato ucciso? Te l'hanno detto?

No... non l'hanno fatto.

Suo figlio è un eroe. Beviamo all'eroe!

All'eroe! Senza brindare.

"Oltre il Don, in pianura, sotto il fogliame di una grande quercia"

"Una giovane cosacca stava rifiutando un bell'uomo dai capelli scuri che la corteggiava"

"Una giovane cosacca stava rifiutando un bell'uomo dai capelli scuri che la corteggiava"

"Vicino a Rostov, in un campo, lei lo respinse senza tante cerimonie"

"E baciato nel vento, un cosacco focoso e ardente..."

Io sono cresciuto a Magadan.

Li distruggeremo quegli stronzi!

Sì, li distruggeremo.

Noi soffriamo.

Sono cresciuto a Magadan,

ci sono stati dei decessi!

Noi ci sacrifichiamo per il mondo, ma sono tutti contro di noi.

E perché questo?

Perché sono tutti figli di puttana amico.

Perché salvarli allora?

Questa è la nostra missione, salvare il mondo.

Questo è quello che sto dicendo! La nostra missione.

Quando ero un bambino, eravamo circondati da razzi.

Poi è stato tutto rovinato, e il mondo è diventato sporco.

E ora, la produzione è ripresa.

Razzi... Per non farci fottere.

Amico, hai portato la tua tazza?

Alla nostra grande missione!

Alle nostre grandi sofferenze!

Ai nostri ragazzi!

Chi vuole il tè?

- Tè? - Grazie.

- Quanto costa? - 20 rubli.

No grazie.

Mettine uno lì.

Questo è per te, mia bella.

Mia cara!

Grazie.

Dove stai andando?

A vedere mio marito in prigione.

Perchè è lì?

Per niente.

Per quale motivo?

Nessun motivo.

Verrà fuori.

Io ho fatto 5 anni senza sapere perché.

Questa è la prigione.

"Ricordo il porto di Vanino"

"E la cupa vista della nave"

"E noi che scendevamo la scala"

"Nella stiva buia e glaciale"

"Sull’acqua la nebbia scendeva"

"Ruggiva la furia del mare"

"Ruggiva di fronte a Magadan"

"Di Kolyma la capitale"

"Non un canto, ma un lamento"

"Da ogni petto si levava"

"Addio per sempre terra natia"

"La nave struggente gracchiava"

"Come fratelli ci abbracciavamo"

"Le mie lettere non leggi nemmeno"

"Tu non verrai a incontrarmi"

"O verrai senza riconoscermi... io temo."

Buongiorno, andiamo?

Dammi la tua borsa.

Non restare lì, sali.

Non troverai uno più economico di me.

Dove stai andando?

Non ci sono molte destinazioni.

O l'hotel o la prigione. Cosa preferisci?

La prigione.

È quello che pensavo.

È tuo marito?

Tuo padre?

Tuo figlio allora?

Diciamo un conoscente.

Ah, ma certo, capisco.

È il giorno della visita?

Qualcosa del genere.

Ne ho trasportate alcune come te.

Anche di bellissime, roba da morire.

Anche una nera, una bomba sexy, immagino.

Labbra enormi!

E anche il resto.

E' la prima volta?

Si vede, una vera debuttante.

Non assomigli a noi.

Qui non guardiamo negli occhi. Guardiamo in modo furtivo.

E sai perché questo?

Perchè è vero quello che si dice: "l'uomo è un lupo per l'uomo".

Qui si vive in branchi, come lupi. Mi capisci?

Qui la prigione è sacra.

È quasi l'immagine della città.

Non ci sarebbe lavoro senza di lei!

La prigione vale oro.

Aiuta le persone a vivere.

Alcuni devono stare lì,

altri vivono proprio lì accanto.

Mi segui?

Ci riuniamo lì davanti.

In città sostituisce la chiesa.

Sei venuta tu, come tanti altri. Ci fate lavorare e vivere.

Vi trasportiamo, vi nutriamo...

Fate girare l'economia!

E la prigione cosa fa?

Tiene le persone.

che sono selvaggi irresponsabili.

Li rilasciano e loro uccidono qualcuno.

Mentre sono lì, sono al sicuro. E' come una cassaforte.

Hai fatto il tuo danno, sei caduto, hai pagato, firmi ed esci.

Nessun problema.

Una volta fuori respiri un pò di libertà.

Guardi il cielo, ti fai degli amici.

Vai in giro, fai cose stupide,

e la prigione ti manca.

Se sapessi quanto.

Ti toglie il fiato.

È pazzesco il numero di persone che ha salvato.

Lontano da lì, molti non erano nessuno.

È fortunato il tuo uomo. La nostra prigione è un luogo sacro.

Ci saremo presto.

Con me hai avuto un servizio di primo livello.

- E adesso? - Da qui si va a piedi.

A piedi?

Da qui non ho il permesso di avvicinarmi.

Vai all'ufficio accoglienza.

Compila il modulo in doppia coppia.

Nella loro stronza Francia,

mangiano le lumache che scricchiolano sotto i denti.

Selvaggi!

- Prossimo. - 2 copie.

40 rubli.

Perché hai il naso rosso? E' la crema?

Compila le due coppie.

Prossimo!

Prossimo! Sei sorda?

In 2 copie.

"Un padre aveva tre figli, due in prigione e il terzo stupido."

"Ne scelgono uno e non lo lasciano andare."

"Se si ribella, lo picchiano o minacciano di farlo."

"Botte! Su, giù, in diagonale."

"Finché il ragazzo non sputa il codice penale e si tatua due o tre articoli."

"Con grande attenzione."

"Anche se qui è difficile, è legale."

I pacchi arrivano seguendo la norma.

Alcuni uomini dicevano che reclutavano per l'esercito,

Che se vai in guerra, ti rimettono la pena.

È una bufala americana.

Non hai tre stronzi che vogliono farsi ammazzare?

Mi limito a ripetere quello che ho sentito.

- Hanno fatto un annuncio? - No, è "top secret".

Una cosa da non rivelare.

Un ragazzo è in galera, e il giorno dopo è un Eroe della Russia.

Hai la casa, l'auto e tutto il resto.

Le cazzate sono finite. Hai servito il Paese.

Eroe il mio culo. Ti uccidono in silenzio.

Non credete né ai poliziotti né alle guardie. Chiudi il becco, amico.

Sei venuto a portare un pacco o per dire stronzate?

O per fare incazzare il mondo.

Vuole vedere la fattura? È una buona salsiccia!

Ma alla fine, che problema c'è?

Non vogliono la mia salsiccia!

Prossimo!

Ogni giorno qualcosa di nuovo!

Firma lì.

Il prossimo.

Un documento d'identità.

Questo è proibito.

Perché? È nella lista!

Tira fuori quello che hai.

Anche tuo marito ha qualcosa per te?

Se ne ha uno...

È proibito.

Allora cosa non lo è?

Non mangi nulla e impedisci agli altri di mangiare.

Devono mangiare.

Per nascondere qualcosa le sigarette sono troppo morbide.

Tu devi fumare merda.

E come si radono?

Prendine uno e tagliati le vene!

Stai zitto.

Non dirmi di stare zitto!

Tu non sei mia madre!

Non vanno bene? Sei pazza o cosa?

Sono solo pantofole!

Non devi avere mai visto qualcosa del genere.

Guarda cosa hai ai piedi.

E...

A questo punto te le puoi tenere.

Ti terranno al caldo nella bara!

Sei bella come un camion.

Fine della conversazione.

Non abbiamo mai avuto una conversazione.

Ci rivediamo, povera perdente.

Non lo chiudi?

Seguente!

Un documento d'identità.

- Il prossimo! - E io?

- E' contrario alle regole. Il prossimo! - Ma perché?

Te l'ho detto è "contro le regole". Fine.

E non c'è bisogno di fare domande. Seguente!

Guarda le tue liste. Posso sapere dov'è mio marito?

Fai appello. Non sono un ufficio informazioni.

C'è un prossimo o no?

Perché rifiuti il mio pacco?

Ti ho già detto tutto. Sono stufa.

Non ho proprio niente da dirti.

Hai fatto molta strada, eh? E noi? Adesso "andiamo a spazzolare"?

Quando parliamo con loro in quel modo vanno fuori di testa.

Sono nati pazzi.

Lasciala stare. Ha avuto abbastanza disgrazie per oggi.

Non è solo lei che le ha.

Non preoccuparti, mia lucciola, andrà tutto bene.

È solo una mosca che ti ha punto.

Tutti ci lamentiamo...

Fumi?

Salto un turno allora.

Non te l'hanno preso?

Succede spesso.

Non preoccuparti. Ritorna domani.

Sai dove alloggiare?

Non ancora.

C'è un albergo in città.

Ma devi rubare il registratore di cassa per pagarlo.

Devi contrattare il prezzo.

Altrimenti puoi andare in un famiglia.

Mi chiamo Zinka,

se vuoi venire da me è economico.

Lo faccio per aiutare.

Lo faccio per le persone.

Perchè le persone soffrono.

e questo mi spezza il cuore.

Comunque, se vuoi ho una stanza.

E meglio di una gabbia ma ci sono già altre persone.

Persone come te,

Non pensare di essere la sola!

Non è grande, ma è accogliente.

Andiamo?

Andiamo.

Devi avere lo stomaco vuoto, vieni.

"È brava ad ingannarli."

"Le giovani ci cascano."

"Alionka!"

"Tremante sulla banchina sotto la pioggia.."

Sotto a chi tocca!

"Addio, addio mia cara anima gemella"

"Non rivedrò mai più il mio amore"

"Il mulino della vita macinerà tutto"

"Tutti gli ostacoli sulla strada"

"Fai scorrere le lacrime come una fontana"

"Dai tuoi adorabili grandi occhi"

"Il mio caro amico è lontano da qui adesso"

"Un cittadino semplice e coraggioso"

"E la libertà, ha un sapore così buono"

"Mamma e papà, non dubito, ti aspettano"

"E la tua cara sorellina..."

"Alionka!"

"Tremante sulla banchina sotto la pioggia.."

"Addio, arrivederci, le nostre strade si stanno separando"

"Il destino ha voluto così"

"Per me giorni interminabili"

"Per te giorni senza pane"

"Le lacrime sono come una fontana"

"Fino a costringere le guardie a distogliere lo sguardo"

"Ma ricorderemo sempre"

"Nei giorni nella prigione di Shakhov"

"E la libertà, la libertà ha un sapore così buono"

"Mamma e papà, non dubito, ti aspettano"

"E la tua cara sorellina..."

Silenzio! Qual'è il suo nome?

Eh?

Come ti chiami?

Alionka?

"Alionka!"

"Che sta aspettando il treno che la riporti indietro..."

Evviva!

"Beviamo a Raïa. Che meraviglia. Non abbiamo mai visto una ubriacona così"

"Raïa, Raïa girati. Riempiamo un altro bicchiere!"

"Raïa, Raïa girati. Riempiamo un altro bicchiere!"

Quando lavoravo in un giornale

come corrispondente,

Ho scritto poesie, come i bambini:

"Sottaceto in un barattolo"

"Credi nel carnevale."

"Passa un mese... Ragazzi non va bene!"

"Moriremo qui se il vaso non esplode!"

È stupido! Un sottaceto!

Non interrompermi!

Non ho finito.

"In caso di emergenza, vanno nel panico"

"E il coperchio vola via"

"Il cuoco poi borbotta: da quanto si erano tolti la vita!”

- Ne ho una sui sottaceti! - Aspetta.

È da lì che sono stato licenziato.

Mi ha detto: "L'hai scritta tu?"

E io dico: "Ho avuto un premio!"

Loro hanno detto che facevo politica.

Che mi riferivo alla rivoluzione.

Politica del mio culo!

Ne vuoi un pò?

Ne ho una bella sui sottaceti.

Una brava donna chiede al suo vicino:

"Cresce bene il tuo mais. E anche tuoi pomodori!"

Lui risponde: "Mi spoglio nella serra,

"e così arrossiscono!"

Si incontrano di nuovo 8 giorni dopo:

"Allora come va?"

“Con i pomodori, niente, ma i sottaceti stanno esplodendo!"

"Ha trattato mia madre come una puttana"

"Non mi interessa il motivo, ma il mio dolore non può passare"

"Cento anni senza vedere la luce del giorno!"

A noi!

"Non mi interessa il motivo, ma il mio dolore non può passare"

Vai a calmarlo!

E' il tuo che sta urlando!

- Il mio lo riconosco! - Lo dici tu!

Stai zitta, maledizione!

Tutti i tuoi figli sono miei!

Tutti?

"Un soldato in ritirata. Una cartuccia esaurita."

"Lo celebriamo ancora"

"Felice di ritrovarlo!"

Tieni, gallinella!

- Dallo a me! - Aspetta!

- Dai! Dai! - Aspetta!

Così, facciamo così.

Uno.

Due.

Tre, quattro...

Pronto!

Sto arrivando!

...Otto, nove,

dieci!

Lei è strana, non fuma, non beve!

E inoltre lei non ti sta rompendo le palle!

Dai, esci da qui.

- C'è un tip che ti sta cercando. - Un tipo?

Gli ho detto il tuo problema, vuole vederti.

Non preoccuparti, lo conosciamo, è uno in regola.

Vai avanti. E là fuori.

Sei tu?

Sì.

Hai documenti di identità?

Forza, non preoccuparti.

Va bene, vedrò dove possiamo infilarti.

Cosa intendi con "infilarti"?

Lascia perdere, sto parlando da solo,

ad alta voce.

Quali sono le tue misure?

Quali misure?

Ma sì, del tipo 90-60-90.

Non lo so.

Cosa servono?

Per la scheda, credo.

Le chiede la direzione

Quale direzione?

Stai scherzando! Sai dove sei?

In una città prigione,

che ha regole molto rigide.

E chi dice regole rigide, dice molto rigide.

Nessuno ti ha cercata, sei tu ad essere venuta.

Per scoprire cosa succede...

Chi è lui? Tuo marito, tuo figlio, tuo padre?

Non importa.

Un motivo in più.

Chi sono le persone, la direzione lo sa.

Se sei prudente dovremmo essere in grado di organizzare qualcosa.

Ho un'idea in mente.

Non mostrare i tuoi documenti a nessuno.

Se te li chiedono rispondi semplicemente: "Armen lo sa."

Chi è Armen?

Non importa. Ricorda cosa ti ho detto.

Domani non uscire. Stai lì e aspetta.

Non gironzolare per la città.

Mi occupo delle carte e vengo.

O manderò i miei ragazzi, se non c'è la "lucertola".

I conti li faremo dopo.

Non ho molti soldi.

Beh, puoi pagare in altri modi.

Cosa significa?

Niente, dimentica.

Io penso ad alta voce.

Non fidarti della vecchia. Così si dice.

Hai un buon odore.

Ehi! Vecchio!

Non origliare altrimenti, diventi sordo!

E ti denuncio come nemico del popolo!

Insieme al tuo nido di "brave donne".

Ci vediamo.

Avanti! Avanti! Avanti!

Tocca a te! Toglilo!

L'ho detto che sarebbe stata la prima!

Nuda!

Ecco merda!

"Due belle amiche che pendono sul petto"

"Spengono le sigarette, si arrotolano i bigodini!"

Stronzo!

Prendi il "jet"!

Non pisciare lì! Figlio di puttana!

"Fine dei miei versi, ho lottato nella vita."

"Io che volevo fare il ballerino, sono rimasto bloccato qui."

Avanti! Falla girare!

A me!

Hai fatto bene a tornare!

Chi perde si spoglia!

Dai, dai, spogliati!

Avanti! Togliti i vestiti!

Firma lì.

Il prossimo!

- Non lo prendo. - Come mai?

- È contro le regole. - Perchè?

Te l'ho detto ieri, "Contro il regolamento". Punto.

E non discutere.

Guarda le tue liste! Mio marito è qui!

Posso sapere dove si trova?

Fai un appello. In non sono l'ufficio informazioni.

C'è un prossimo o no?

Si permettono tutto!

Ritorna domani, saranno più calmi.

A volte li trasferiscono senza dirlo a nessuno.

Per loro, le persone non contano niente.

Avanti!

Prendi. Potrebbe aiutarti.

Vai a registrarti.

Stai dormendo?

Chi è la ragazza davanti al muro?

"STOP! - ZONA VIETATA"

Non stare qui.

È contro il regolamento.

Non capisci?

Va bene.

Tenente Zamouraev. Andiamo a fare una passeggiata.

Fermati lì.

Ascoltami attentamente. Dopo decidi tu.

Posso arrestarti per: dimostrazione non autorizzata.

Rifiuto di obbedire.

Scoperta di un oggetto nascosto...

Hai capito?

Te l'abbiamo detto ieri che non prendiamo il tuo pacco.

Ti è stato detto o no?

Si.

E allora perché torni? Non era abbastanza chiaro?

E io cosa faccio?

Ti abbiamo detto di fare ricorso.

Ricorrere dove? Lui è in questa prigione.

Lo sta colpendo,

molto forte.

Non devi sapere chi c'è o no.

È un segreto di Stato.

Tenente, non vale la pena discutere.

Dobbiamo solo farla rinchiudere.

Sì tesoro.

No tesoro.

Sì tesoro.

No tesoro.

Ti richiamerò.

Baci.

Baci tesoro.

Per me, dovrebbe essere rinchiusa.

- Chi hai lì dentro? - Mio marito.

Siccome è qui non hai un marito.

Mi segui?

Cosa faccio allora?

Ti ho detto che è stupida.

Aspetta...

Vai alla stazione, vai a casa, e torni al lavoro.

Hai un lavoro?

Questo è tutto.

Non ti faccio firmare niente,

ma se protesti, noi ti abbiamo avvertita.

Questa è la versione "morbida".

Domande?

Allora? Andiamo alla stazione?

Vedi. Siamo molto gentili...

"...32 proiettili."

"Una mitragliatrice da 27 mm..."

"Se spari con quella,"

"trovi solo briciole."

"Ma non sono affari nostri..."

Ti stavo cercando ovunque.

Avanti, sbrigati.

Sali.

Non preoccuparti, va tutto bene.

Ho organizzato tutto.

Avanti, andiamo.

Non ti fidi di Pascià?

Mi prendi per uno stupido?

Credi che lo stia dicendo a me stesso?

Che ti avrei delusa?

Ti avevo detto di non muoverti. Perchè sei andata là?

Te l'hanno detto i poliziotti che devi andartene da qui?

Che idioti! Solo per controllare i tuoi documenti.

Non ha senso che torni indietro.

Non ti faranno nulla. Usano solo la bocca.

Sono solo dei coglioni, te lo dico io.

Comunque, ho parlato con una persona.

Lo incontreremo.

Stiamo lavorando a qualcosa.

E allora?

Che succede?

Dai, liberate la strada!

Non rimanere lì in mezzo!

Ecco bravo! Vai a passeggiare da un'altra parte!

Passiamo a prendere una puttana e poi mi occupo di te.

Non muoverti, torno.

Dimmi, non ti vergogni!

Vuoi diventare anche tu una puttana?

Non possiamo fare un passo

senza incappare in puttane!

Le raccatta ovunque, quel fottuto pappone!

I carcerieri vivono qui.

Qui non è un bordello,

ma ci abitano solo puttane e ladri.

Tutte le donne invece si rovinano lavorando.

Io lavoro dalla mattina alla sera.

È orribile fare il bucato qui.

Ecco, guarda le mie mani.

Ti fanno impressione?

Hai ragione.

Le uso per fare il bucato al mio uomo.

E lui si scopa le puttane.

Sì!

Tutte le puttane vengono sciolte nell'acido.

E anche lui.

Sì, nella fossa.

L'ho visto dissolversi.

Anche le ossa. Non resta niente.

I preservativi non ti salveranno.

Ma tu, tu vuoi essere una puttana.

Sei troppo vecchia per quello!

Fai il bucato invece! Sapone e acqua!

Vuoi finire nell'acido?

Riesci a immaginare? Il suo Jules si è impiccato,

e lei gli fa ancora il bucato.

Non c'è posto per lei,

il manicomio è andato a fuoco.

I pazzi avrebbero dato fuoco.

Erano dei grandi coglioni visto che si sono bruciati.

Erano malati. Quindi è possibile che sia stato così.

Ascolta?

Mi chiede se voglio colorarmi di verde la figa,

era con il suo amico sfigato.

Andiamo alla tavola calda che conosci,

quella ad ovest.

Ci siamo fatti di alcol per sganasciarci dalle risate,

e cominciamo a sballarci.

Ed ecco, che ad un certo punto vuole un carica-batteria per cellulare.

Io non avevo sentito.

E ha iniziato!

"Non sei una cazzo di amica!"

"Non sei più la mia fottuta amica! Non mi ascolti!"

"Zitta cazzo!" le dico.

Abbiamo iniziato a litigare.

L'altro cretino stava raggomitolando

mentre ci prendevano per i capelli.

Insomma le ho fatto il culo.

Almeno non l'hai ferita?

Per chi mi prendi? Giuro sulla mia testa.

Sai cosa? Era gelosa di un cliente.

Ha detto che lui preferiva i miei pompini.

Cosa ne poteva sapere? Era ubriaco fradicio!

Porca puttana.

È stato divertente!

Chi è lei?

Non sono affari tuoi.

Pervertito! Ti piacciono le vecchie!

Chiudi la tua bocca del cazzo.

Tranquilla! Stavo scherzando.

Il mio lavoro è stressante.

Qualcuno voleva bruciarmi.

Mi ha messo una crema dicendo che avrei sentito solo un solletico.

Bruciava mentre mi scopava!

Un vero pervertito quello.

Se la vecchia ti fa incazzare fammelo sapere.

E' lui il vero capo qui.

Rispettalo.

Ha sempre una soluzione.

Ha in mano tutti i poliziotti.

Ci stiamo dando una mano.

Sto facendo una cosa.

Devo sopravvivere.

Non si tratta di soldi.

Per fortuna i tavoli sono inchiodati a terra!

"Lasciami in pace, stronzo!"

E io dove mi siedo?

Piotr Nikolaevič. Stavo riscaldando il posto.

Basta!

Cosa promessa...

Lasciaci.

Siediti qui.

Come te la passi?

Nella media.

Ho mandato un pacco, è tornato indietro.

Non me lo prendono, e vogliono che me ne vada.

I poliziotti sono spazzatura.

Cosa pensi di fare?

Non ne ho idea.

Mi hanno detto che lei può aiutarmi.

Non credere alle persone. Tutti spazzatura.

Neanche a lei?

Non più.

- Allora me ne vado? - Sì.

Ma per andare dove?

Non hanno preso il tuo pacco.

Conosco un ragazzo,

un bravo ragazzo che ha lavorato nella mia banda.

E' andato in guerra.

E' stata una sua scelta.

Era in prigione.

Vedere tutto questo. Questi fascisti, questi stronzi.

E' un ragazzo sensibile.

La patria è morta, dobbiamo salvarla.

E' tutto un casino.

L'ho lasciato andare. Era giovane.

Si divertirà, mi sono detto.

Era competente nella tecnica,

così lo hanno mandato al "riciclaggio".

Al riciclaggio.

Tu sai cos'è?

È quando si ricicla carne fresca:

braccia, gambe, altre parti del corpo...

Un crematorio su ruote proprio accanto al fronte.

Ci vuole un carattere d'acciaio per fare quel lavoro.

Lo aveva.

La sua ragazza era eccitata all'idea, e voleva unirsi a lui.

Lui le aveva proibito di farlo.

Un giorno arriva un nuovo lotto di carne umana.

Accende la sua macchina.

infila dentro i pezzi di carne,

e trova una mano. E la riconosce.

Aveva un anello.

Il suo anello di fidanzamento.

Ha poi saputo dai suoi amici

che era davvero lei.

La sua ragazza.

Così si sono ritrovati.

Il suo amore.

Il ragazzo

è impazzito, il suo cervello ha fatto il botto.

Volevano fucilarlo, ma lo hanno rimandato qui.

Era un bravo ragazzo.

Tu mi ricordi lui.

- Michania! - Nikolaevič!

Come va? È passato molto tempo!

Ragazzi! Michania è tornato!

È fantastico che tu sia qui!

- Quando sei uscito? - Proprio adesso.

Vieni, raccontami tutto.

Mania, tira fuori la Vodka!

Era una drogata.

Anche lei spacciava droga.

L'hanno presa.

Non so se qualcuno ha fatto la spia.

Quando l'hanno catturata, ha ingoiato tutto.

Tutto cosa?

Tutte le dosi di eroina.

Si è fatta un bel "viaggio"?

No, l'hanno fatta vomitare.

E lei è andata sotto ad un auto.

L'hanno trovata questo autunno in una palude.

Un poliziotto ubriaco me lo ha detto.

L'hanno sepolta direttamente. Non ci sono nemmeno le fotografie.

Figli di puttana...

Chi l'aveva colpita è scappato.

- È stata vendicata? - Non si vendicano le budella.

Il poliziotto deve essere stato ucciso.

Chi cazzo sta succhiando quella?

- Scusi, Via Dzerzhinsky? - Non lo so!

Scusa.

Via Dzerzinskij?

- Quale? - Dzerzinskij.

Era un tipo tosto.

Meritava di avere un Viale. Ma qui non ce ne sono.

C'è solo merda.

Tu rimani in Via Hegel,

poi giri a destra su Via Marx.

Vai fino al bivio, dove c'è una casa bruciata.

Era a casa di un amico. Ci è morto dentro bruciato.

Da lì prendi Via Lenin, a sinistra.

proprio di fronte a un locale e al deposito.

e lì voltati.

Puoi tagliare da lì.

Non ti perderai,

se fai come ho detto.

Che numero cerchi?

L'11.

- Vai dagli agenti? - Quali agenti?

Vai.

Lo vedrai da te.

Marx. Che si fotta.

Hanno rovinato questo grande paese!

Fottuti figli di puttana!

Chi stai cercando?

- Il numero 11? - È proprio lì.

Ma chi?

Ci deve essere un Comitato.

Cerchi i fascisti?

È da quella parte, devi fare il giro.

Se ne vadano a fanculo!

Perché stai andando là?

Gli yankee dovrebbero aggiustare le nostre fogne,

non dar loro da mangiare.

Vai avanti!

E diglielo!

"- Hai finito qui?" "- Sì."

"Tieni."

"Altri agenti di polizia..."

Il comitato dei diritti è qui?

"... gli urlavano contro e la insultavano,"

"dicendo che era un agente degli Stati Uniti e una traditrice..."

"Traditrice..." Ok.

"... accusandola di aver venduto dei segreti di Stato"

"a paesi terzi."

Ora tu vai là...

Di che si tratta?

Mio marito è in prigione qui.

Gli ho mandato un pacco e mi è tornato indietro.

Sono venuta a chiedere il motivo.

Nessuno vuole parlare con me. Dicono che devo fare un ricorso.

Io non capisco.

Va bene.

Aspetta un minuto.

Allora...

Eccolo.

Devi compilarlo.

Questo è il modulo.

C'è un tavolo libero lì.

Cerca per terra una penna.

E nel frattempo compilalo.

Ora andiamo avanti.

Nuovo paragrafo.

"Come ha spiegato la vittima."

"i poliziotti hanno chiamato per far arrivare"

"gli infermieri alla stazione di polizia."

"Le hanno fatto tre iniezioni,"

"dopo di che si è sentita debole"

"L'hanno completamente spogliata..."

"L'hanno spogliata completamente"

"e l'hanno sottoposta due volte"

"ad un esame vaginale..."

No.

"Un prelievo vaginale".

Lo so!

"Hanno fatto una esplorazione vaginale"

"Hanno perquisito..." Non lo so...

- Lo cercherò su Google. - Va bene.

Allora...

"L'esame con due dita è un metodo che permette di vedere lo stato della vagina."

Questo esame esiste davvero.

Quindi: "esplorazione vaginale".

"Quando il dottore"

"ha detto che non sentiva nulla."

"La polizia ha costretto la vittima..."

Non ascoltare Vasya! Torna al lavoro!

"La polizia ha costretto la vittima a mettersi"

"su una sedia"

"La polizia le ha tenuto le braccia"

"e le gambe"

"durante..."

"mentre"

"il medico inseriva nella sua vagina"

"uno speculum"

"per procedere con l'esame."

"Tali manipolazioni hanno causato"

"nella donna un'emorragia".

Che figli di puttana!

"Per di più,"

"l'esame si estendeva all'ano."

Basta così.

Metti l'intestazione,

e invia la mail.

- La mando anche a loro? - No, a loro no.

Devono cavarsela da soli.

Hai finito con quello?

Molto bene.

Ora il nostro avvocato,

leggerà tutto questo,

e invierà una richiesta ufficiale.

Ecco qui. Firma e metti la data.

Ecco qua.

Lo vedremo più tardi.

- Quanto ci vorrà? - Non lo so.

Guarda tutto quello che c'è qui. Tre settimane, credo.

Possiamo fare qualcosa adesso?

Senta, signora...

Vedi cosa facciamo qui?

Io vi capisco,

ma guarda il numero di richieste.

Non pensare di essere l'unica,

Qui è un vero pronto soccorso con le sue emergenze.

La storia dell'emorragia, per esempio.

Dobbiamo salvare questa ragazza!

Vedi cosa succede qui? Guarda.

Siamo tre braccia e mezzo per tutto questo!

E c'è una retata della polizia ogni settimana.

Ogni settimana!

Guarda le finestre!

Mettiamo il compensato per evitare che entrino le pietre.

Difendiamo i loro diritti e loro...

ci disegnano svastiche.

Rompono i vetri, rompono i vetri...

Cerca di capire...

il mio cuore sanguina per tutti voi,

ma d'inverno bagnano i gradini,

così non possiamo uscire da qui...

Ci boicottano in tutti i modi!

Non capisco questo popolo!

A mio nipote,

lo hanno picchiato.

Gli hanno rotto un braccio.

I bastardi.

Scusa... hai messo il tuo indirizzo per scriverti?

Il tuo telefono?

L'hai messo?

Ah si.

Lui è lì dentro.

Va bene,

Bene.

Ecco a te...

Questi sono i dati per contattarci

Quando e dove? Questo, non lo sappiamo mai.

Per ora ci trovi qui.

Qualcun'altro può aiutarmi?

Solo Dio.

Ma tutto può succedere.

Tieni.

Chiamaci.

Ascolta,

aspettami,

ti accompagno.

Hanno mandato tutto a puttane.

Sciò!

Hai sentito? È per noi.

È sempre così.

E nel migliore dei casi.

"Levati dai piedi"

A volte mi sembra,

che qualcuno ha dimenticato

di includere questo posto nell'area della prigione.

Erano a corto di filo spinato?

Ecco cosa volevo dirti...

Le informazioni,

che raccogliamo in ufficio,

vanno tutte nelle mani

dei "servizi speciali".

Capisci cosa voglio dire?

Quindi chi denuncia,

potrebbe avere problemi.

Ho pensato di dovertelo dire,

quindi se cambi idea, fammelo sapere.

- Cosa devo fare? - Non lo so.

Ma è una tua responsabilità,

quindi valuta con attenzione.

Stai andando alla stazione?

Quando lasci questo cortile, svolta a destra.

Quando arrivi al crocevia del fiume, gira a sinistra.

Dopo, prosegui diritta e sei alla stazione.

Va bene alla stazione?

Va bene allora.

- Non riesci a dormire? - No.

Non dormire, non addormentarti qui.

Un giorno mi sono addormentata, e da allora sono perduta.

Non dormire nelle stazioni.

Non ti accorgi che te ne vai,

anche se rimani.

È vero che non dormi?

No, davvero non dormo.

Molto meglio. Non deve dormire.

Cosa hai nella borsa?

Documenti, perchè?

Anch'io avevo una borsa.

ma non so più quello che c'era dentro.

Hai visto mia sorella qui intorno?

Lei mi assomiglia siamo come due gocce d'acqua.

Solo che io ho un berretto. e lei una sciarpa.

- No, non l'ho vista. - Peccato.

Abbiamo vissuto insieme.

Suo marito è morto e anche il mio.

Siamo tornate insieme,

come quando eravamo bambine.

E poi sono venute delle persone,

e ci hanno cacciate.

E chi ci difenderà? I nostri mariti sono sepolti.

Abbiamo chiesto una mano.

E poi lei si è persa.

Vuoi del pane?

No no, grazie.

Andrò a cercarla.

Tu non dormire, altrimenti te ne andrai.

Vieni.

Ho sistemato le cose.

Dove?

Vieni.

Ho risolto tutto, vedrai.

È lei, non è vero?

È lei.

I suoi documenti per favore.

Si avvicini a me.

Cara signora, si avvolga bene nella pelliccisa.

Avanti, non perdiamo tempo.

Via.

"Le campane della troika tintinnano"

"E in lontananza le luci tremolano"

"Se solo potessi seguirti ora"

"Dissiperei il dolore nella mia anima!"

"Per la lunga strada, al chiaro di luna"

"Con questa canzone che vola via, tintinnando"

"Questa vecchia canzone al suono della chitarra"

"Perseguita il mio cuore nelle notti oscure"

"Ora così senza felicità, senza tormento"

"Ricordo gli inverni di un tempo"

"E le tue mani argentate"

"Nella troika che ti porta via per sempre"

"I giorni corrono, moltiplicando le sofferenze"

"Ma il passato ritorna come un ritornello"

"Verrà un giorno, mia cara"

"Dove mi riporterai alla terra..."

Qual'é?

Tu rimani, tu seguimi.

Si tratta di Yasha.

È ancora al suo posto.

Togliti il cappotto.

Hai un vestito?

Sai cosa indossare?

Sì.

Cambiati.

Qui?

Ovviamente.

Sbrigati.

Siamo solo noi due.

Andiamo, sbrigati!

Più svelta!

La prego.

Non so se ricordate...

Quando ho cantato qui la parte di Griazny nella "La sposa dello Zar",

nella sala regnava il silenzio,

poi all'improvviso la sala si anima.

Innanzitutto,

la sala si riempie di soldati.

Si sente un forte odore di lucido da scarpe.

Improvvisamente, risate.

Penso che la mia barba posticcia forse si fosse staccata.

E un raggio laser mi arriva negli occhi, e ho capito,

che mentre io stavo cantando,

qualcuno mi aveva nel suo mirino.

La sala trattenne il respiro, chiedendosi se mi avrebbero colpito.

E allora io ho mostrato loro il mio culo.

"Innocente martire, perdono"

"Per ogni tua lacrima, perdono"

"Per ogni tua sofferenza"

"Ogni sospiro che respiri. Martha"

"Sarò più che munifico"

"Andrò io stesso a trovare lo Zar Ivan"

"E implorarlo di infliggermi dolore"

"Anche all'inferno i peccatori non pensano"

"Addio!"

"Addio!"

È il tuo turno.

Cari compagni,

miei compagni,

Sono così emozionata che non so da dove cominciare.

Nessuno della nostra famiglia è mai stato in prigione.

E mio nipote crescerà.

E se Dio vuole, ci farà onore.

Nella mia vecchiaia, Dio mi ha accontentato,

e ho potuto scoprire il mondo e delle persone brave e giuste.

Grazie compagni.

Vi amo con tutto il mio cuore!

Io pregherò per voi,

e tutta la vostra vita sarà felice.

Prego.

Per conto dell'ufficio postale 2688,

vi ringrazio per la fiducia che ci avete concesso,

e voglio dirvi

che noi, dipendenti delle "Poste Russe".

facciamo tutto il possibile per servire al meglio i nostri concittadini.

Ecco un paio di cifre:

Nel 2016 abbiamo realizzato...

Per piacere.

Come utente di autobus,

non conosco bene questa donna.

Non sapevo che suo marito era in prigione.

Viviamo senza sapere nulla dei nostri vicini.

Dobbiamo prenderci cura l'uno dell'altro.

Questo è quello che volevo dire.

Ora tocca a lei.

Mio padre è andato in guerra.

Il sogno di essere un poliziotto,

mi segue fin da quando ero bambino.

L'ho capito ancora di più, entrando all'accademia di polizia

e adempiendo ai miei doveri.

Anche in tempo di pace, dobbiamo stare in guardia.

Sappiamo che i nostri nemici sono tra noi.

Alla stazione di polizia,

che è un punto sensibile della città,

vedo passare migliaia di persone.

Io devo proteggere i cittadini onesti,

e stanare i criminali

e i terroristi che vogliono ferire,

e distruggere il nostro Paese.

Ho sospettato di questa donna senza alcun motivo.

Lei ha superato con onore il nostro controllo.

A te.

Prendo la parola a nome di tutte le donne della Russia:

mogli, madri, sorelle,

figlie, nonne, nipoti e amiche.

Le nostre vite difficili hanno meritato tutti gli onori.

Abbiamo sostenuto i nostri uomini nelle prove e nelle avversità.

Abbiamo combattuto al loro fianco. Li abbiamo vegliati e coccolati,

scaldati con le nostre carezze e le nostre attenzioni.

Una donna in Russia. è più di una donna.

Niente ha mai fermato una russa ad entrare in una isba in fiamme

o fermare un cavallo al galoppo.

E anche se i nostri uomini oggi,

hanno sostituito i cavalli con un 4x4

e le isba in fiamme in Loft,

è come al tempo

dello scrittore Nikolai Nekrassov:

"Tocca a noi, donne della Russia,"

"che incombe il gravoso compito di vivere,"

"di salvare i nostri mariti"

"e di guidarli sulla strada,"

"della lotta per la pace nel mondo."

Prego,

Piotr Nikolaevič.

Qui ci sono due poteri,

uno in uniforme e l'altro senza.

E noi?

Senza di noi nulla è possibile.

Voglio dirvi una cosa.

Ragazzi,

non mi prendete per il culo.

Tu per favore.

"Un bellissimo scarafaggio di razza"

"Nato scarafaggio, è ovvio,"

"Cadde in un bicchiere grigio nel bel mezzo del trambusto..."

Quando, in estate, le mosche cadono in un bicchiere,

si mangiano a vicenda... E noi capiamo che...

"Lo scarafaggio si deposita, ma le mosche si lamentano."

"Ma poiché il bicchiere è pieno, una mosca su Giove si lamenta"

"Mentre lei urla, Nikifor si alza"

"Nobile vecchio canuto..."

Non ho ancora finito...

Ma vi sto raccontando!

Nikifor prende il bicchiere,

e nonostante le grida,

butta gli insetti nel secchio,

le mosche e lo scarafaggio.

Ciò che avrebbe dovuto essere fatto da tempo.

Ma noterete....

Noterete, compagni,

che lo scarafaggio non si muove!

Sì, è proprio questa, la risposta al tuo "Perché?"

Lo scarafaggio non si muove!

Nikifor, rappresenta la natura.

Mi piace molto il mio lavoro.

Difendo i diritti umani,

nell'ambito della prigione.

E non da un uomo, ma da persone...

Persone

con destini così interessanti.

Questo mi ha ispirato!

Sono felice

che, nella nostra prigione,

il popolo mi ha affidato

questo così nobile compito,

che è la lotta contro i diritti dell'uomo.

E più,

aro questo campo,

più capisco,

che non siamo scarafaggi.

Come ha detto prima l'amico.

Noi siamo gli agenti,

di questo popolo multietnico,

di questo popolo martire,

di questo popolo vittorioso!

Ed ogni detenuto della nostra prigione,

vale oro.

"L'uomo sembra orgoglioso!" diceva Gorki.

E sapete, io ho...

Io che sono come uno schiavo di una galea,

fino a...

fino al mio ultimo respiro,

lavorerò per il bene dei nostri popoli.

E sono infinitamente felice.

Sono felice di avere avuto questo ruolo,

e che i miei discendenti avranno...

la fortuna di nascere,

vivere,

morire,

ed essere sepolti

nel profondo della nostra cara,

della nostra venerata,

Federazione Russa!

Grazie!

Bene, vorrei concludere

le nostre discussioni sulla questione sollevata.

Ma quali dibattiti possono nascere

in una riunione di gente comune?

Di persone che si possono incontrare ovunque,

in ogni angolo della nostra immensa Patria.

Ognuno di loro è, a modo suo, un essere umano.

Ognuno di loro è, a suo modo, nel vero.

Bisogna rispettare questo e apprezzarlo nel giusto modo,

perché ognuno di loro

è una piccola parte del nostro grande tutto.

Della nostra comunità spirituale,

della nostra ricchezza nazionale.

Non ho ragione compagni?

Sì! Vero.

La ricchezza del Paese,

non sono solo i suoi giacimenti o i suoi depositi. No...

La nostra più grande ricchezza,

sono le persone.

Le persone...

la cosa più cara che abbiamo,

sono queste persone semplici come noi.

Dei lavoratori.

Degli eroi.

Dobbiamo saperlo apprezzare.

capirlo,

conservarlo.

Le persone sono irragionevoli, fanno qualsiasi cosa.

Ecco perché stanno infrangendo la legge.

Ma non lasceremo che accada.

Spiegheremo.

Affermeremo.

E, se non saremo ascoltati,

allora lo faremo con la forza.

Non lasceremo che accada!

Prenderemo, giudicheremo, rimedieremo, libereremo.

Giusto compagni?

Vero!

La Patria...

La patria mi ha nominato, per gestire questa prigione.

Sono venuto qui quando ero giovane,

e vi rimarrò fino alla fine,

qualunque cosa accada.

Ho avuto bisogno di tempo per arrivare a questa posizione.

Ma è oggi, con questo mio ruolo,

che mi rivolgo a voi.

A tutti e a ciascuno.

Non posso...

portare a termine da solo, questa grande impresa.

Ho bisogno del vostro aiuto.

del vostro sostegno.

del vostro appoggio.

Della vostra approvazione, e di chi rappresentate.

Per questo motivo,

per questo, dobbiamo avanzare uniti,

e formare, come si suol dire, una "cosa sola".

Ecco perché ho bisogno di sapere tutto di voi.

Capire ognuno di voi.

Apprezzalo, amarlo. Amarlo...

Spero che abbiate capito bene quello che è il mio pensiero.

Sì! Certo! Certo!

Compagni,

celebriamo oggi un grande giorno.

La giornata dell'unione della prigione,

e del popolo.

E in questo giorno straordinario,

è una buona tradizione

di prestare attenzione e compassione.

Verso chi?

Che sono i più degni di questa compassione?

Quelli che ne hanno più bisogno.

Quelli che abbiamo in custodia.

Per questo motivo attesto che:

"Con il presente editto presento un ricorso"

"affinché il pacco n. K2-7429 venga consegnato"

"è sia concesso il diritto di vedere il marito, matricola 75698437."

"che attualmente sta scontando la pena,"

"presso il penitenziario n. 786543,"

"per dargli il cibo e i beni di prima necessità."

"E anche per un colloquio"

"in un luogo appositamente dedicato a tale scopo."

Urrà compagni!

Urrà!

Potete sedervi e cominciare.

Servitevi pure, mangiate pure.

Viziatevi.

Vieni, ho sistemato le cose.

Dove?

Vieni. Ho risolto tutto.

Vedrai.

"Versione Italiana: Esprit 02/2022"

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