All language subtitles for La Embajada 2016 E11

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Original subtitles

Verónica ha l'ultimo messaggio cifrato inviato a Madrid dal vecchio ambasciatore.

È morto nell'incidente, tre giorni dopo averlo spedito.

- Forse non è stato un incidente. - Schulz ha denunciato

Eduardo in un messaggio cifrato, e l'hanno ucciso.

Lei fa la chiamata domattina presto e le dico tutto quello che vuole sull'ex ambasciatore.

Quindi, Schulz era corrotto.

- Perché ha denunciato una corruzione? - Forse stava lanciando un segnale a Eduardo.

- Sei stata in quella fabbrica, Ester? - La fabbrica è a nome della Zambrano Invest.

E' il pretesto per far uscire dal paese tutti quei soldi in nero,

nascosti in un container pieno di tè.

Ester ha visto delle fatture, nient'altro.

E' per farti parlare col giudice amico tuo... dell'estradizione della ragazza.

L'estradizione è stata rifiutata. Sarà giudicata da un tribunale tailandese.

Sei stato tu? Con l'estradizione.

Non accusarmi di cose che non ho fatto, va bene?

- Sei uno stronzo! - Cosa?

E' strano...

Ha iniziato raccontandomi che Ester ha scoperto la fabbrica, e finiamo parlando

- del suo possibile ritorno in carcere. - Dove sono i documenti che t'ho dato?

Ho deciso di non firmarli.

Siamo stati benissimo insieme.

Mi stai lasciando?

L'ambasciatore Schulz aveva questa videocamera nascosta lì, in quella lampada.

La usava per filmare tutte le riunione tenute in questo studio.

Forse la videocamera ci ha registrato.

L'avevo già guardato, Claudia.

E' il fidanzato di tua figlia!

Spediremo una sola registrazione, alla stampa.

No, finché Ester sarà in pericolo.

Da dove è uscito fuori?

Da Schultz. Aveva delle videocamere a casa sua.

Finalmente possiamo mandare tutti a fanculo!

Distruggi quelle registrazioni.

Le ho viste.

- Siamo perfettamente riconoscibili. - Dove?

- Romero. - Hai fatto la scelta giusta.

- Mi mostri i filmati, per favore. - Li vedrà presto.

Se fossi in lei, me ne andrei dalla Thailandia oggi stesso.

Hanno già fissato la data del processo.

Se c'entri in qualche modo...

fa' qualcosa.

Se vogliamo che Ester passi il confine, bisogna provarci domani...

- Dove hai preso questa roba? - Alla frontiera ti aspettano.

Mostra visto e passaporto e ti faranno passare.

Verrò io con te.

Ho il passaporto in regola.

Non mi aspettavo un addio così.

Cercherò di attraversare il confine.

Il confine? Quale confine?

La tua casa.

- Eccola. - Non hai mai provato nulla per me, vero?

La cosa peggiore di un uomo è che costa dimenticarlo.

- E' lui che non mi dimenticherà. - Ho scoperto qualcosa importante.

Ma ho bisogno che lo veda prima di prendere quell'aereo.

Di che si tratta?

Te lo dirò di persona, in un bar.

Romero?

Sono a casa di Romero. La porta era aperta, è tutto sottosopra.

Claudia, esci subito da lì! Forse sono ancora lì dentro.

Chiamo la polizia, va bene?

Hai ucciso Schultz! E poi anche Romero! Ora che farai, ucciderai anche me?!

Occhio a quello che dici!

Non credo sia stato un incidente.

- Perché no? - Romero era in possesso

di alcune registrazioni di Schulz, l'ex ambasciatore.

Khao, sono io. C'è un cambio di piano alla frontiera.

- Non può uscire. - Fermo! Fermo!

Questo complica la causa in corso. Ora il giudice la considera... colpevole.

L'hanno fermata in un posto di blocco.

Roberto!

- Non voglio più vederti. - Andrà tutto bene!

- Non ti preoccupare! Andrò a cercare aiuto! - No, ti prego, non lasciarmi qui da sola...

Sono disposto a distruggere quei filmati in cambio della libertà di Ester.

Allora negoziamo.

Voglio che si costituisca.

Dovrà farsi accusare di corruzione.

E fino ad allora, stia certo

che mi occuperò di persona che sua figlia non esca dal carcere.

Signor ambasciatore...

polizia spagnola.

Subsfactory e Los Diplomáticos presentano...

La Embajada 1x11 - Quid pro quo -

Traduzione e sync: Alle83, Paoletta87, koko93, jesstrl, Miky92

Revisione: humarub, Allison

www.subsfactory.it

E afferma che quel denaro non è suo?

E non ha la minima idea da dove provenga?

No.

Non lo so, vostro onore.

E allora perché né lei né suo marito avete segnalato subito cosa avevate trovato?

E' vero, avremmo dovuto farlo.

Ma volevamo scoprire chi lo aveva nascosto lì...

e per quale motivo.

E perché una parte di quel denaro è stato portato all'ambasciata?

Non...

non lo so, vostro onore.

C'era anche lei quando la polizia spagnola ha perquisito la vostra casa a Bangkok, vero?

Capo.

La combinazione, per favore.

Erre...

zero, zero, millenovecentottantasette.

Erre, zero, zero, uno...

nove, otto, sette.

L'anno del nostro matrimonio.

Registra.

Che abbiamo qua?

- Quel denaro non è nostro. - Claudia.

- Era nel soffitto, era dell'ex ambasciatore! - Ti prego, Claudia, lasciali lavorare.

Se davvero vuole collaborare, cerchiamo ogni documento rilevante,

cartaceo o in formato elettronico.

Contratti, libri contabili, comunicazioni, estratti conto bancari...

Se ce li consegna lei, signora, finiremo prima.

Quei documenti sono miei, del mio lavoro, non può portarli via.

- Sì? - Sono io.

Chi?

Verónica?

Non riesco a parlare con Luis.

Ha il telefono spento. L'hanno portato via, sai dove...?

No, l'hanno portato qua. Stanno perquisendo la casa.

Sì, è pieno di poliziotti.

Ma... vi hanno detto da chi è venuta la denuncia?

Non lo so, comunque non è l'aspetto più importante.

- Ascoltami. - E' un errore.

O qualcuno ha fatto il furbo.

Ma questa storia non finisce qua. Come si sono azzardati...

- Verónica... - Come ha potuto permetterlo il Ministero?!

- Vuoi ascoltarmi, Verónica, per favore? - Luis, Luis non de...

Mi fai il favore di calmarti?

Non fare nulla per aiutare Luis.

Se qualcuno ti fa domande...

non coinvolgere nessun altro...

prima di aver parlato con me. E' fondamentale.

- Come? - Se davvero vuoi aiutarci...

non parlare con nessuno delle registrazioni. Di' che non sai niente.

Te lo chiedo per favore.

Ti rendi conto di cosa mi dici, Claudia?

Ti importa di Luis?

Beh, se davvero t'importa, dammi retta!

Eduardo Marañon, ministro consigliere. A sua disposizione.

Marañon, ho sentito molto parlare di lei e non sempre in bene.

Già, non so cosa le avrà detto l'ambasciatore. Il peggio, immagino.

- A dire il vero, non ci siamo presi molto. - Tanto per dirlo in modo delicato, no?

Ma come vede... alla fine, la giustizia rimette tutto a posto.

Lasci che i giudici facciano il proprio dovere.

Vediamo se finalmente si riesce a far funzionare quest'ambasciata normalmente.

Per qualsiasi necessità, sono qui, signore.

Com'è andato il viaggio?

Non ho chiuso occhio.

Non so nemmeno come sto ancora in piedi, con questo caos.

E, per giunta, ho dovuto viaggiare in classe turistica, non restavano posti in business.

Ma bisogna fare buona impressione.

- E' necessario. - Sì, e adesso più che mai.

Ma mi dica, cos'è successo con Salinas? L'informazione è riservata.

Ma crediamo che la denuncia venga da un imprenditore spagnolo che lavora qui.

Un certo Francisco Cadenas. Lo conosce?

Sì, ovviamente.

Sono anni che le sue società operano qui in Thailandia.

A quanto pare, l'ambasciatore ha protestato

perché aveva tentato di corromperlo affinché lo favorisse in un appalto.

- E alla fine gliel'hanno assegnato, no? - Sì.

Bel parassita, quel Cadenas.

Ottiene quello che vuole dall'ambasciatore e poi lo denuncia.

- Gente simile è meglio tenerla a distanza. - Certo.

Ho scoperto dov'è Ester. Si trova a Bangkok.

Nello stesso carcere di prima?

In un istituto di custodia cautelare.

Non lo conosco, ma non è sovraffollato come Klong Prem.

Potrò vederla?

Per ora il giudice non permette alcun contatto con la famiglia.

- Perché? - L'arresto ha complicato la situazione.

Adesso stanno richiedendo informazioni alla Spagna.

Vogliono scoprire se lui ha aiutato Ester a organizzare la fuga.

Clau... Claudia!

Che c'è? Dov'è Ester?

- Non le è permesso avere alcun contatto. - Riguarda mia figlia, è in carcere.

- Signor Salinas... - E' mia moglie col legale. Ci lasci parlare!

Per favore.

La prego.

Un minuto.

Si trova a Bangkok.

- E' qui, ma non possiamo vederla. - Parli col giudice.

- Ottenga il rimpatrio immediato. - Il giudice si rifiuta di ricevermi.

- E' la prima volta che mi succede... - Lo vedi.

Non capisco che tipo di ordini avrà ricevuto.

Beh, le faccia almeno sapere che stiamo provandoci e non deve sentirsi sola.

Fate in modo che non sappia di questo.

Lei potrà visitarla oggi stesso, glielo assicuro.

Invece Carlos suppongo sia ancora recluso, ma l'ambasciata argentina...

- Lasci perdere Carlos. - Dobbiamo andare, signor Salinas!

La prego, la prego, per favore...

mi lasci salutarla.

La prego.

Per favore...

Faccia in fretta.

Già hai sentito del giudice.

Neanche mezza parola su Eduardo.

- O non vedremo mai più Ester. - E tu?

- Che sarà di te? - Non ho precedenti.

Saranno due anni o poco più.

Il tempo è finito.

Aspetta, Cla... Claudia...

da' tanti baci a Ester da parte mia.

Che disastro.

E che vergogna!

Dovremo passare mesi dando spiegazioni.

Signore...

benvenuto a Bangkok.

La prego, consigliere, ci lasci soli.

E cerchi di riportare un po' di normalità là fuori.

Allora?

Ha scoperto qualcosa?

O aspetta di leggerlo sul giornale?

Supponevo lei fosse la persona più informata.

Con il dovuto rispetto, signore, se si scoprissero le informazioni che ho,

quest'ambasciata riempirebbe le prime pagine da oggi fino alla fine dell'anno.

Quindi mi dirà lei cosa ritiene debba essere fatto?

Hai letto cosa stanno pubblicando in Spagna, Sara?

Accusano l'ambasciatore di omicidio!

Va bene, Romero si è preso una sbronza colossale e l'hanno ucciso,

ma l'ambasciatore non c'entra niente!

Ne sei sicura?

Che sai sull'ambasciatore?

Sapevi che era un corrotto?

A dire il vero, proprio no.

Il fatto che abbia contrattato suo genero non mi sembra corretto.

- Ma considerarlo per questo un corrotto... - Cosa credi, che l'ambasciatore sia l'unico?

Che gli altri che lavorano qui dentro siano angioletti?

Vedrai le sorprese che avremo.

Hai preso il mio computer. L'hai portato via dal mio ufficio, vero? Dov'è?

- Non sono stato nel tuo ufficio. - Temi cosa potrei mostrare?

Tu non hai niente.

La pacchia è finita per te, ti denuncerò!

Ti distruggerò, con o senza le registrazione, ti è chiaro?!

- Hai capito?! - Basta!

Ho delle prove contro di lui.

Registrazioni.

E mi ha rubato il portatile per eliminarle.

Non si rende conto di cos'è accaduto?

Luis, come lo chiama lei, è corrotto, l'hanno appena trovato con un milione di dollari!

No, ma quei soldi non sono suoi, li ha trovati! Erano dell'ex ambasciatore.

Come?

Lei sapeva di quei soldi?

Lo sapeva?

Risponda.

- Sì. - E da quando?

Perché non lo ha detto subito?

Villar.

Metta la console agli arresti.

Chiami l'ispettore a capo dell'indagine per farla venire a prendere.

Gli dica che è complice di Salinas.

- No, non può essere. - Se è innocente, stia tranquilla.

Si chiarirà tutto a Madrid.

Per ora, però, non muova accuse ufficiali di cui potrebbe pentirsi.

Venga.

Che ne pensi?

Prima hanno preso l'ambasciatore e ora sono qui per la console.

Dobbiamo solo sederci e restare a guardare i loro cadaveri.

Ha rotto le palle da quando è arrivato in ambasciata.

Vogliono la sua testa, così ora ci lascerà in pace.

E se l'ambasciatore racconta tutto quello che sa?

Non lo farà.

Puoi starne certa.

Perché?

Distruggi tutto quello che puoi prima che vengano a cercarlo.

Adesso?

Comincia dai dati più recenti.

Non vai a lavorare?

Mi dispiace di quello che è capitato a Ester, ma né tu né tuo fratello potete fare altro.

Avete già fatto tutto il possibile.

Stamattina hanno arrestato suo padre in ambasciata.

- Cosa? - E già.

E' venuta la polizia dalla Spagna per arrestarlo.

- Ma se quell'uomo non ha fatto niente. - Che ne sai?

- L'ha detto la tua amica Ester? - Cosa dicono?

Non serve che dicano niente! Hanno trovato un milione di dollari a casa sua.

Non ti rendi conto?

Non puoi fidarti di nessuno. Solo dei tuoi.

Vediamo se finalmente lo capisci.

Beh, non lo so...

non ci hanno detto niente.

Abbiamo chiuso gli uffici al pubblico.

Hanno chiesto a noi impiegati di restare qui.

Mi fa tremare quello che potrebbero dirci.

- Spero non ci siano altre sorprese oggi. - Grazie, Mayte.

Grazie.

Ti hanno rilasciato? Sei libero?

- Ed Ester? L'hai vista? - L'hanno portata via.

- L'avrebbero portata in carcere a Bangkok. - Sì, sì, lo so. Lo so già.

L'avvocato sta cercando di farcela vedere.

- Prima possibile. - Mi hanno liberato senza farmi domande.

Come se non esistessi.

Non volevano me, Claudia.

Volevano Ester.

Sono certo che fosse tutta una trappola, ce l'avevamo quasi fatta.

Eravamo quasi dall'altra parte del confine. C'eravamo quasi.

La polizia ha portato via Luis.

- L'hanno arrestato. - Lo so.

Ne parlano i telegiornali di mezzo mondo. Ma perché, cos'ha fatto?

Luis...

si dichiarerà colpevole.

- Colpevole di cosa? - Eduardo ci ha di nuovo minacciato.

Ha detto che se vogliamo rivedere Ester...

Luis deve andare in carcere.

E confessare che è lui quello corrotto.

Ma se non ha fatto niente.

- Non possono accusarlo di niente. - Sentimi bene, Carlos.

Non parlare con Luis.

Non parlare con la polizia.

Non parlare con nessuno, ti prego.

E i filmati?

- I filmati, Claudia. Sono prove contro... - No, no. No!

- No, ma non vedi cosa succede? - Claudia...

E' troppo rischioso.

Se Eduardo sapesse cosa stiamo facendo, farebbe uccidere Ester.

Ciao, Fátima.

Eduardo è in riunione con un alto funzionario del Ministero.

Credi che lo arresteranno?

Ti farebbe piacere?

Ti ricordo che sei stata tu a parlarmi degli affari in cui era implicato.

Di tutti i documenti che ti faceva firmare e che per poco non ho firmato anch'io.

- Non ti preoccupa? - Attenta a non confonderti.

Io non ti ho parlato di niente.

Né di documenti né di affari né di altro.

Tra l'altro, io non parlo coi dipendenti di mio marito. E ora, scusami.

Grazie.

Mi permetta di presentarle mia moglie.

Fátima, Juan Carlos Vargas, del Segretariato Generale del Ministero.

- Molto piacere. - Il piacere è mio.

Proprio ora ho comunicato a Eduardo la sua nomina ad ambasciatore in Thailandia.

Bene, ma è ufficiale?

Sì, esatto.

Ho appena informato le autorità locali.

Scusate.

Ministro?

- Complimenti, ambasciatore. Finalmente. - Sì, ha accettato.

- Era ora. - Certo, come lei ha comandato, ministro.

Sì, è la scelta migliore, senza dubbio.

E' vicino a me, glielo passo?

Vuole parlare con lei.

Signor ministro.

Sì, sono io.

Certo, naturalmente, signore.

E' il mio dovere.

Spero solo di non deluderla.

Signore e signori, per favore, vorrei la vostra attenzione.

Grazie mille. Sarò breve, prometto.

Volevo solo annunciarvi che mi hanno chiesto di occuparmi della missione e ho accettato.

Grazie mille.

In qualità di ambasciatore, vorrei anzitutto dirvi che...

capisco e condivido il vostro sconforto per le brutte esperienze vissute ultimamente.

Purtroppo, nelle prossime ore,

nonostante nessuno di noi sia colpevole, saremo i bersagli...

di opinioni e notizie...

che metteranno in discussione la nostra integrità...

e anche la nostra dedizione al lavoro.

Credo che dovremo restare più uniti che mai,

stringere i denti e lavorare sodo.

E farlo a testa alta,

ricordandoci sempre perché siamo venuti qui, lontani dalle nostre case e dai familiari.

Il nostro amore verso la Spagna!

Grazie mille per l'attenzione.

E quella sedia a rotelle?

Ma Carlos mi aveva detto che non era stata una caduta grave.

Sto bene.

Grazie del cibo e dei vestiti.

Ci hanno detto che non potevamo mandarti niente.

Ho saputo tutto.

I soldi che hanno trovato a papà è quello del ventilatore, vero?

Vero?

Stiamo parlando con gli avvocati.

E daremo battaglia.

Sai come siamo fatti.

Hanno detto che mi manderanno a Chiang Mai appena potrò camminare.

- Non so perché, però. Sapete qualcosa? - Sì, perché lì starai meglio.

I governi stanno trattando, vero, no?

Presto sarai libera e torneremo tutti insieme in Spagna, vedrai.

Mi state mentendo.

No.

Non so quanto rimarrò qui, magari un anno o forse più.

- Può darsi che non tornerò mai in Spagna. - Non dirlo nemmeno, Ester.

- Certo che tornerai. - Non voglio più farmi illusioni!

Dio mio, che incubo.

Lasciami.

Da allora, sua figlia si trova ancora in carcere in Thailandia,

- in attesa di giudizio, vero? - Sì, esatto, vostro onore.

- Mio marito è un uomo onesto. - Suo marito ha provato a corrompere qualcuno

per riuscire a farla liberare?

Mio marito non è un corrotto, gliel'ho detto.

Davvero?

Non riceveva denaro per l'appoggio che dava a certi imprenditori spagnoli?

- Chi avrebbe dovuto favorire...? - E allora perché né lei né suo marito

avete comunicato subito quello che avevate trovato?

Non lo so, vostro onore.

Ci sono altre persone corrotte all'ambasciata?

- Non lo so, vostro onore. - Perché si rifiuta di fare dichiarazioni?

Con tutto il rispetto, è un mio diritto, vostro onore.

Perché persiste con questo atteggiamento, ambasciatore?

Voglio solo difendermi con i mezzi che la giustizia mi concede.

Ha riscosso una tangente per aver favorito

la concessione dell'appalto del treno ad alta velocità al Gruppo Cadenas?

Non ricordo, vostro onore.

Ha sfruttato la sua carica pubblica a fini di arricchimento personale?

Non lo so, vostro onore.

Non lo so.

Ma è chiaro che l'ambasciatore sapeva bene cosa fare, sapeva muoversi bene.

Una settimana dopo il suo arrivo, aveva già in pugno il cugino del re.

A me ha combinato un colloquio con lui in ambasciata.

Quindi, dovrei capire che l'ambasciatore Salinas ha preteso denaro per quel colloquio?

Beh...

sarebbe un reato molto grave per un funzionario pubblico.

E anche per me, se lo ammettessi, per quanto meno grave.

Costituisce un reato anche non dire la verità a questa corte, signor Cadenas.

La verità.

La verità, certo, chissà qual è la verità?

Ognuno racconta la storia come gli conviene.

Tutti si dicono sinceri e alla fine non puoi fidarti di nessuno.

Beh, ma lei lo saprà meglio di chiunque altro, vostro onore.

Per l'ultima volta, e la prego di non cominciare a divagare...

ha mai pagato tangenti all'ambasciatore don Luis Salinas in cambio di qualche favore?

Io sono disposto a collaborare, vostro onore.

Ma non può chiedermi di scavarmi la fossa da solo.

Se ho fatto quel che ho fatto, sono stato obbligato dalle circostanze.

Guadagnarsi da vivere a diecimila chilometri da casa è molto compl...

Sì o no...

signor Cadenas?

Ha pagato delle tangenti all'ambasciatore?

Cadenas ha appena accusato formalmente Luis di corruzione e traffico di influenze.

Il giudice avvierà una causa a parte.

Cosa ha dichiarato?

Che, per fargli vincere l'appalto del treno, l'ambasciatore ha preteso una commissione.

E lui non ha potuto far altro che pagare.

Ecco cos'ha detto.

Sarete contenti, no?

Era quello che volevate dall'inizio dell'istruttoria.

Inermi e indifesi...

aspettando che vi prendano a sassate.

E con la sentenza che si avvicina, le possibilità si stanno esaurendo.

Verónica testimonierà venerdì. E spero che con lei cambi tutto.

Cosa dirà? Cosa sa?

Secondo il suo avvocato, non vede l'ora di parlare col giudice.

Non mi ha detto altro.

Ma credo abbia le prove dell'innocenza di Luis. Finalmente!

Perché mi guarda così, ambasciatrice?

Non le pare che abbia fatto il mio dovere?

Gliela rubo un minutino.

Senta, con quello che ho dichiarato mi toccheranno due annetti.

Ma non andrò in carcere, perché sono incensurato

e il mio avvocato impugnerà perfino la carta da parati sui muri.

Non ho la minima intenzione di finire in un testa a testa.

Allora perché lo ha fatto?

Non faccia così, mia cara, dopo il favore che vi sto facendo.

Come sta la bimba? Il processo sarà presto, no?

Lei è un grandissimo figlio di puttana.

Non le dico di no, può darsi.

Ma solo per necessità.

Se suo marito scopre le carte, ci copriremo tutti di merda, ma lui per primo

finirà in carcere, e tra pochi mesi l'ambasciatore sarà solo un brutto ricordo.

Presto o tardi...

sapranno cosa avete fatto.

E dovrete pagarne le conseguenze.

Meglio tardi.

Senta, suo marito mi va a genio, davvero.

Parlo sul serio.

Ma da quando è arrivato a Bangkok, ha dato soltanto fastidio.

E mi è costato un sacco di soldi.

E per cosa?

A che serve essere onesti? Chi è che ci guadagna?

Se tutti fossero onesti, il mondo sarebbe migliore.

Pace e amore, no? Il sessantotto.

Sì, anch'io la pensavo così.

Comunque...

ambasciatrice...

si deve imparare a perdere, a volte succede.

O non posso più chiamarla ambasciatrice?

Ciao.

Ciao.

Come sta Luis?

Siamo nello stesso carcere, ma in due sezioni diverse. Non so niente di lui.

Bene, sta bene.

A dire il vero, è molto preoccupato per quello che potresti dichiarare.

Quello che dichiarerò?

La verità.

- Sto zitta da tre settimane. - Verónica!

- Appena il giudice me lo chiederà, dirò... - Tu non hai accuse gravi.

E il nostro avvocato è sicuro che presto ti rilasceranno.

Non hai nulla da cui difenderti.

- Racconterò tutto. - Non devi. No!

Non puoi farlo.

- Non puoi accusare Eduardo. - Cosa?

Luis ha fatto un patto con lui.

Ester uscirà solo se Luis risulta l'unico colpevole della corruzione all'ambasciata.

- Che assurdità è questa? - Sai qual è l'unica assurdità?

Che Eduardo...

abbia abbastanza potere...

per non far uscire mai più Ester dal carcere in Thailandia.

E Luis si è sacrificato per sua figlia.

E io?

Cosa sono io? Un danno collaterale?

- Sei stata tu, Verónica. - Non puoi chiedermelo.

Sei stata tu a inviare quelle registrazioni a Romero.

Romero è morto.

Non puoi chiedermi di far finta di niente e lasciare che Eduardo ne esca pulito, non...

Voglio che mia figlia...

non debba più...

soffrire in quell'inferno di merda.

E se tu dici anche solo una minima cosa contro Eduardo,

è probabile che non la veda mai più.

Ti prego...

Io devo uscire da qui.

E' la figlia di Luis, ti prego.

Verónica, devi solo...

dire al giudice che non ricordi.

Guardami.

Ti supplico...

Alla Corte Suprema nazionale di Madrid, continuano le deposizioni

IN DIRETTA. CORTE SUPREMA NAZIONALE, MADRID.

nel processo intentato contro l'ex ambasciatore in Thailandia,

che, secondo le notizie ricevute da questa redazione,

continua a mantenere il massimo silenzio sulle accuse che hanno portato al suo arresto

e al conseguente rimpatrio immediato.

Ed è così, nonostante alcuni testimoni abbiano dichiarato

che l'ex capo della missione a Bangkok

riceveva tangenti milionarie per far ottenere gli app...

- Sai qualcosa di lei? - So che sta benissimo.

Le sorveglianti sono state pagate, quindi riceve tutti i benefici possibili.

E ha avuto quello che le hai mandato.

Il cibo, i medicinali, i vestiti.

Dovresti scriverle, così saprebbe che sei stato tu a mandarglieli.

Le scriverò quando potrò dirle che la libereranno.

- Avevi detto che l'avresti fatta uscire, no? - Lo farò, Roberto.

Dai tempo al tempo. Il caso ha troppo clamore mediatico

e il tribunale militare non vuole fare una figura ridicola.

Aspettiamo che smetta di fare notizia.

- Lo capisci o no? - No, no, non capisco!

Né perché l'hanno arrestata né perché non la fai uscire. Che c'è?

- Cerco di spiegartelo. - Non devi spiegarmelo! Voglio fatti, cazzo!

- Faccio il possibile. - Fai di più!

Senti, Roberto, sei un pochino agitato.

Perché non vai a farti un bagno e ti rilassi? Dai, forza.

Andiamo.

Non se la toglie dalla testa.

Quant'è noioso.

Fino a quando ne trova un'altra.

E' Vargas, no? Quello del ministero. Alza il volume.

Appena saputo della denuncia, l'abbiamo rimosso dal suo incarico.

IN DIRETTA. CORTE SUPREMA NAZIONALE, MADRID.

Noi siamo i primi a essere danneggiati.

- Salinas è del partito? - Bella faccia tosta.

- Tipico della carica. Che fa l'ambasciatore? - Salinas non ha mai militato nel partito.

Quindi è scorretta la notizia che sia stato lei a nominarlo ambasciatore in Thailandia?

Io?

A quel tempo non conoscevo nemmeno il signore di cui mi parla. Inoltre...

il protocollo per le nomine è molto severo.

Dovrei dedicarmi anch'io alla politica, no?

No.

Ti mangerebbero vivo.

E per quello ci sono già io.

Il giudice non crede più a niente.

Ha capito che è tutta una messa in scena. Anche tu lo avrai notato.

Ormai è abituato.

In genere, quelli accusati di corruzione si rifiutano di parlare davanti al giudice.

Finirà male, lo so, continuerà a indagare, sonderà dappertutto!

E non chiuderà il caso finché non scoprirà tutto.

Perché?

Luis, nessuno dirà la verità.

Verónica me lo ha promesso.

E... Carlos farà lo stesso, quando dovrà deporre.

Molto bene.

Supponiamo che... tutto riesca bene, che...

restiamo zitti e condannino solo me.

Pensi che Eduardo manterrà la sua parola?

Perché dovrebbe farlo?

Proprio quando un altro si è ormai preso la colpa.

E se Eduardo non liberasse Ester, cosa potremmo fare per costringerlo?

Ascoltami.

Ci ho riflettuto sopra moltissimo. Sì, ascolta, qui si ha molto tempo per pensare.

Credo...

- Credo che dovremmo agire. C'è... - No, no, no!

- C'è una via. Si può... - Ci mancava. No, ti prego!

Non possiamo correre il rischio.

Se Eduardo viene a sapere che non stiamo rispettando il patto...

- Claudia, non deve averla vinta! - Ma farà condannare Ester!

Sono riuscita a convincere Verónica.

Non costringermi a convincere anche te, per favore.

Ti prego.

A cosa mi è servito essere onesto?

Cadenas ha ragione.

E' inutile.

E'...

come cercare di accendere un fiammifero in mezzo a un uragano.

Essere onesti non è una scelta.

Lo sei o non lo sei.

Va bene.

Cosa hai pensato?

Dimmi, cosa possiamo fare?

Buongiorno, ambasciatore.

Ecco il nuovo bilancio trimestrale.

E la previsione delle nuove assunzioni che ha chiesto,

insieme alle domande di trasferimento.

Grazie, Elena. Appena può, mi passi anche un resoconto dei sistemi informativi.

Dobbiamo aggiornarci per essere più efficienti.

Certo.

Lo faccio subito.

Non so gli altri, ma questo qui sembra che sappia bene come si dirige un'ambasciata.

Ambasciatore.

Abbiamo un discorso in sospeso, no?

Dimmi, Eduardo.

Come sei riuscito a far sembrare quell'uomo il numero uno dei nemici pubblici?

Non so di cosa parli.

Del processo.

Lo stai seguendo, immagino, no?

Ogni giorno ci sono nuove deposizioni.

E cosa farai tu quando dovrai deporre davanti al giudice?

Gli dirai la verità?

Risponderò alle sue domande. Cosa vuoi che faccia?

A proposito, c'è una cosa che devi firmare.

Ancora con la stessa storia.

T'ho detto che non avrei firmato nessun documento.

Questo sì.

Una domanda di trasferimento?

E' già compilata.

Con il tuo nome, i motivi, e il mio consenso. Devi solo firmare.

Ti aspetta un posto all'ambasciata d'Angola.

Ci mancherai.

Non sarai tu ad avere l'ultima parola.

Ah, no?

Pensi che facciamo tutti quello che dici tu?

Sara, ho molto lavoro.

Quindi, se non ti dispiace, firmalo e lascialo alla cancelliera, va bene?

Quando esci, chiudi la porta. Buona giornata.

Cosa fai? Perché non rispondi al telefono?

Abbiamo appuntamento con il viceministro del Commercio.

Per ogni minuto di ritardo, detraggo l'1 % dalla tua commissione.

Con permesso, eccellenza.

Prego, entri pure.

La ringrazio di essere venuto, avvocato.

Guardi.

Li ho ricevuti stamattina.

Vengono da una persona che richiede lo status di collaboratore di giustizia.

Quei documenti incriminano pesantemente Eduardo Marañón e Patricia Segura.

Se il testimone conferma la loro autenticità...

può dare una svolta decisiva al processo.

E di chi si tratta, vostro onore?

Di tutto quanto è riportato qui.

Non ne era a conoscenza il suo cliente?

Perché lui e sua moglie si sono rifiutati di deporre?

A essere sincero, vostro onore...

non lo so.

Immagino sia per timore di qualche ritorsioni oppure...

perché forse sono stati minacciati e non possono rivelarmelo.

Ieri ho ascoltato la deposizione della console Verónica Galdós,

e neanche lei ha voluto collaborare.

Spero che questo testimone protetto ci possa finalmente spiegare cosa sta succedendo.

Ho ordinato che sia scortato dalla polizia e sia immediatamente trasferito in Spagna.

Con queste informazioni, magari il mio cliente cambierà atteggiamento.

Speriamo.

Ciononostante, non intendo svelare l'identità del testimone, per la sua stessa sicurezza.

E' comprensibile. Lo capisco, vostro onore.

Questo ci capita proprio a pennello, avvocato.

E ormai è ora che il ministro consigliere venga a deporre.

Ti ho preso l'impermeabile, perché di sicuro a Madrid pioverà e farà un tempo da cani.

Un tempo da cani?

Dopo questo, qualsiasi tempo sembra da cani. E pensare come ti piaceva l'inverno, Fátima!

Beh, adesso non più. Magari mi sarò imborghesita.

Puoi accompagnarci all'aeroporto, Roberto?

Avete l'auto blu, no? Vi porta Chan. Non vi serve che ci sia io.

A me sì, invece. Mi piacerebbe salutarti.

Non importa. Possiamo salutarci qui, va bene uguale, no?

Buon viaggio.

Sei pronta?

Per qualsiasi cosa.

Pensavo che chiamassero anche me a deporre.

- Perché avrebbero dovuto farlo? - Beh, non lo so.

Hai riflettuto bene su cosa dirai?

Hai fatto prove davanti lo specchio, vero?

Luis Salinas è un corrotto.

Corrotto!

Una parola orribile, no?

Non passerà mai di moda.

Aveva dei sospetti che fosse corrotto?

Il suo arresto mi ha sorpreso molto. Come tutti, a dire il vero.

Lei non sapeva che l'ambasciatore prendeva tangenti per i suoi interventi?

Se l'avessi saputo, vostro onore, sarei stato il primo a denunciarlo.

Come è stato l'arrivo dell'ambasciatore a Bangkok?

Ha lavorato a stretto contatto con lui dal primo momento?

O sbaglio?

Sì, da sei mesi fungevo da capo missione, dopo la morte dell'ex ambasciatore.

Quel giorno sono stato io ad accoglierlo all'aeroporto.

Bello, vero?

L'edificio è stato comprato negli anni '60, a prezzo d'occasione.

Adesso costa un mucchio di denaro mantenerlo, comunque è per garantire il marchio "Spagna".

Fa caldo, no?

Questo sì che non possiamo cambiarlo!

Però alla fine ci si fa l'abitudine. Non c'è altro rimedio.

La nomina era stata controversa.

Sapevamo che nel Consolato del Messico si era dimesso per problemi di donne, vostro onore,

e che aveva discusso coi suoi superiori del Ministero.

In realtà, molti in ambasciata pensavano che ci avessero inviato un pezzo difettoso.

Ci doveva capitare il novellino!

E' diplomatico di carriera.

Speriamo. Col nuovo governo, sembra che si possa fare tutto!

- Sono certa che è stato imposto. - E' famoso per essere una bocca larga.

- Dite che vorrà fare molti cambiamenti? - Gli piacerà vivere bene, come gli altri.

Facilitiamogli la vita e ci lascerà in pace.

Lei è Mayte.

- Don Luis Salinas. - Piacere.

Caspita!

Mi avevano parlato di quest'ambasciata, ma non immaginavo un ufficio così grande.

Consigliere, voglio che da oggi stesso lavoriamo per eliminare ogni spesa superflua.

Arrivano tempi nuovi e dobbiamo dare l'esempio.

Posso contare su di te?

Ma certo, ambasciatore.

Speriamo di essere una buona squadra.

Vuol dire che condivideva le decisioni dell'ambasciatore?

Solo all'inizio, vostro onore.

Poi, il signor Salinas ha usato proprie regole.

E lei, signor Marañón?

Quali sono le sue regole?

Cosa intende, vostro onore?

L'ambasciatore è accusato di aver preteso una tangente da un imprenditore spagnolo.

Sinceramente, non credo sia stato un caso isolato.

Secondo lei, all'ambasciata si riscuotevano abitualmente delle tangenti?

Lei sa se si trafficavano i visti?

So solo quello che ho letto sui giornali.

- Pettegolezzi. - Il cugino del re ha incontrato Cadenas,

proprio dentro l'ambasciata.

Neanche questo ha visto?

Tra lei e sua moglie, siete proprietari di tre case a Bangkok,

altre due a Madrid, quattro auto di lusso,

e lei viaggia con frequenza in ogni parte dell'Asia.

Scusi, ma...

da dove prende i soldi per mantenere questo stile di vita?

Tutto quello di cui parla è legale, vostro onore.

Pago con regolarità tutte le imposte.

Guardi, signor Marañón, le parlerò in modo chiaro.

Credo sia arrivato il momento di dirlo.

Se sa qualcosa riguardo la corruzione nell'ambasciata...

questo tribunale apprezzerà molto ogni sua collaborazione.

Il giudice si è rivolto a me come se sapesse tutto.

- Ne ho abbastanza di te, cazzo, Patricia! - Credi ancora che sia stata io?

- Sul serio? - Sei d'accordo col cazzo di procuratore, no?

- Dimmelo! - Sarei matta.

Potrebbe essere stato chiunque. Tu hai molti nemici, Eduardo!

Chiunque, interno o esterno all'ambasciata. Compreso tua moglie.

Claudia?

Deve sapere una cosa.

Verrà a deporre un testimone protetto.

Si è presentato direttamente al giudice.

- Voi non sapevate niente? - No.

No, no, è ovvio.

Chi è?

Non lo so.

Ma la sua testimonianza potrebbe far scarcerare Luis.

Alla fine, tutta la verità verrà alla luce.

E cosa dichiarerà questo testimone?

Mi scusi, ma non vedo perché devo parlarne con lei.

- Salinas è un suo cliente. E' suo dovere... - Mio dovere è provare l'innocenza di Luis.

Con il vostro aiuto...

o senza.

CORTE SUPREMA PROCURA - AVVOCATURA DI STATO

Sapevo che si trovava a Madrid. Perché non mi ha chiamato?

CORTE SUPREMA PROCURA - AVVOCATURA DI STATO

- Me ne scuso. - Poco fa, ho incontrato l'ex ambasciatrice.

Immagino che anche lei debba deporre. L'ho vista insieme al loro avvocato.

Non so se abbia a che vedere con la voce che gira.

Quale voce?

Il giudice ha un testimone protetto.

Qualcuno con prove che pare siano schiaccianti.

Finalmente scopriremo cos'è davvero successo a Bangkok.

Una buona notizia, vero?

E quando testimonierà?

Forse potrebbe scoprirlo lei.

E magari sapere anche chi sarà incriminato da queste prove,

e chi le ha fornite.

Per sapere cosa dobbiamo aspettarci, non vorrei ricevere qualche sorpresa.

Tra l'altro, la console è stata rimessa in libertà.

Cosa c'è?

- Si sa già qualcosa? - Patricia sta testimoniando da un'ora e più.

Ma non credo sia lei il testimone protetto.

A me è arrivata una citazione. Vogliono che testimoni.

Ho già parlato con l'avvocato. Ricuseremo il giudice.

Sua sorella ha una società in cui Cadenas era azionista anni fa.

E pensi accetteranno?

Se le cose si mettono male, bisogna provarle tutte, Fátima.

Con la ricusazione del giudice,

manderemo a monte l'intera causa.

Bisogna guadagnare tempo.

Scusami, ma devo andare.

Dimmi.

Come, sei a Madrid?

Dove?

Che ci fai qui?

T'hanno mandato via dall'Angola.

Avevo voglia di vederti.

Non sono in vena di scemenze, Sara! Cosa vuoi?

E questo cos'è?

Non lo vedi?

L'atto costitutivo della società che volevi che io firmassi...

documenti della Zambrano Invest...

estratti dei tuoi conti a Singapore...

documenti della compagnia marittima spagnola che, tra l'altro, vi ha pagato la commissione

due settimane fa, no?

Dove hai preso tutto questo?

Chi te l'ha dato?

Scattavo foto ai tuoi documenti col mio telefono, tra una scopata e l'altra.

L'ho imparato da te. Dovresti esserne orgoglioso!

Quindi sei tu?

Sono un coglione!

Sai perché t'ho fatto venire qui?

Perché lì di fronte...

c'è una filale bancaria, in cui hai un conto appetibile.

Legale, giusto per cambiare!

Quanto?

Mezzo milione.

Un bonifico, e questi documenti svaniranno nel nulla.

Ma devi farlo adesso.

E come so che sarai di parola?

Dimenticavo quanto sei bello quando ti arrabbi!

E se vuoi ti saluto come si deve a casa.

Ma prima devi fare quel che ti ho detto!

Cosa dirai al giudice?

Che ti sei pentita?

Al giudice?

Se ti comporti bene, non avrei motivo di dire nulla.

Come?

Quindi non sei tu il testimone protetto?

Io?

Testimone protetto?

No.

Che cazzo di gioco state facendo? Chi diavolo è il testimone protetto?

Non lo so. Lo giuro.

Le giuro che non lo so.

Crede che metteremmo in pericolo la vita di nostra figlia?

Non vi conviene.

Fermatelo, capito?

- Fermatelo, adesso che siamo in tempo. - Come?

In che modo posso fermarlo?

Se non so chi è e da dove è uscito!

Se il testimone non scompare,

sua figlia morirà in carcere per iniezione letale.

Perché in Thailandia giustiziano così i trafficanti di droga.

Con un'iniezione!

No.

Noi abbiamo rispettato il patto.

Se c'è una spia tra la sua gente, non vedo perché dovremmo rimetterci noi.

Quindi, mi prometta,

che rispetterà il patto.

Quando libereranno finalmente mia figlia?

Ciao, Gaspar! Ricordati di chiamarmi lunedì.

Non dimenticarlo!

E salutami la tua famiglia.

Salve, Galdós!

Immagino sia qui per firmare le sue dimissioni, no?

Quanto è successo è stato davvero spiacevole.

Possiamo parlare un minuto?

Io non ho niente da dirle.

Non sono qui per chiedere che interceda per me o per Salinas.

Ma sua figlia non ha nessuna colpa.

Le ricordo che è accusata di possesso di droga e di tentata fuga dal paese.

Ma è innocente!

Ed è la figlia di un ambasciatore.

Il suo arresto ha infranto tutte le regole della diplomazia.

Avrebbero dovuto pretendere il rimpatrio.

- Cosa crede che abbiamo fatto? - Non mi faccia ridere.

Quella povera ragazza...

è stata un mese in carcere.

Che abbiamo fatto?

Abbiamo rotto i legami con la Thailandia?

Abbiamo forse protestato presso l'ONU? O convocato il loro ambasciatore?

- Niente! - Non è una mia responsabilità.

Riceverà una telefonata dalla Presidenza del Consiglio.

Ho ancora molte conoscenze.

Galdós...

non mi serve qualcuno che mi dica...

o non mi dica quello che devo fare, le è chiaro?

Le chiedo solo di provarci un'ultima volta.

E' un nostro dovere, dobbiamo tirarla fuori da lì.

I rapporti con il governo tailandese sono molto difficili,

soprattutto da quando la giunta militare è al potere.

Una giunta militare cui stiamo vendendo armi.

La supplico.

Parli con il sottosegretario.

E' estremamente urgente, e lei lo sa.

Non è così?

La accompagni all'uscita.

- Dimmi, Lazaro. - Ciao, Eduardo.

Come va? Sì, so già che sei a Madrid, me l'hanno detto.

Ti chiamavo proprio per questo, mi servirebbe il tuo aiuto.

Vorrei parlare coll'ambasciata a Bangkok.

Solo che, col console che manca

e tu che non ci sei...

Ma, dimmi un po'...

chi è fidato come referente lì?

Dipende da cosa ti serve.

Sai, vorremmo fare un ultimo tentativo con...

la questione della figlia di Salinas.

La giunta sembra più disponibile, non so, immagino sia per il compleanno del re

e voglia fare un gesto di riguardo. Quindi, dimmi con chi posso parlare?

Con Elena Ferrán, la cancelliera.

La situazione è davvero complicata.

Ma ho promesso a Moncloa che ci avremmo provato.

- Buon fortuna. Ci vediamo. - D'accordo. Ti ringrazio.

Prima la storia del testimone e ora questo.

Vogliono parlare con il re per salvare la ragazza.

Non so se finiremo in carcere...

ma loro saranno ridotti in polvere.

Dimmi, Guillaume.

Come?

Quando?

Certo che ci sarò.

D'accordo, grazie mille.

Grazie.

Hanno anticipato il dibattimento del processo.

Non hanno detto il giorno, forse sarà la prossima settimana.

E' un messaggio di Eduardo, per farci sapere quanto è potente!

- Verrò con te. - No, non pensarci proprio.

- Perché? - Perché no, non possiamo viaggiare insieme.

E non voglio che tu riveda mia figlia.

Deve andare tutto bene, Carlos, e non voglio che ti metta ancora in mezzo.

Vuoi aiutare Ester?

Vuoi aiutare me?

- Sì. - Bene.

Allora fatti da parte.

Che succede, Claudia?

Mi nascondi qualcosa.

Il testimone...

- Cosa? - Niente, vattene.

- Che cosa? - Ester è mia figlia.

E' tutta la mia vita.

Non lo capisci?

Voglio che vada bene.

- Voglio che vada tutto bene. - Andrà bene.

Andrà tutto bene.

Basta.

E' finita, Carlos.

Eccolo, arriva!

La ringrazio, ispettore. Può richiamare i suoi uomini.

Il testimone deporrà a porte chiuse.

Non permetta a nessuno di entrare in aula, per favore.

Ora si trova al sicuro.

Grazie per la sua testimonianza.

Si rende conto che lei stesso...

potrebbe incriminarsi da solo?

Sì, vostro onore.

Ne sono consapevole.

E' in grado di fornire i dettagli delle attività illegali

che lei denuncia nella documentazione presentata?

Nell'ambasciata si esigevano tangenti milionarie alle società spagnole...

per favorire l'assegnazione di appalti in Thailandia.

Si riscuotevano commissioni anche per esportare soldi nascosti tra merci varie.

E al complotto prendeva parte anche don Luis Salinas, l'ambasciatore?

Assolutamente no.

In realtà, lui ha cercato di smantellarlo.

E allora chi sono i veri responsabili?

Patricia Segura...

aggregata commerciale dell'ambasciata.

E mio fratello...

Eduardo Marañón...

ministro consigliere.

Caspita...

suo fratello?

Mio fratello ha ricattato l'ambasciatore per spingerlo a dichiararsi colpevole.

Mio fratello ha messo il denaro sporco nella cassaforte.

E sempre mio fratello ha fatto sì che sua figlia fosse arrestata

e accusata ingiustamente di possesso di droga.

Qui ho la prova del ricatto.

C'è un'unica soluzione a tutto questo.

Voglio che si costituisca.

Sì, all'ambasciata c'è corruzione. Ma il corrotto è lei, ambasciatore.

Se volete che Ester resti viva, lei dovrà farsi accusare di corruzione.

E fino ad allora, stia certo che mi occuperò di persona

che sua figlia non esca dal carcere.

Tutto questo non ha alcun senso!

Quali prove manderai al giudice?

Luis è innocente.

Mi scusi, è lei Eduardo Marañón Gil?

Sì, sono io.

La dichiaro in arresto.

Salvador, dimmi.

Sì. Lui?

E Patricia?

L'hanno arrestata?

Anche lei.

D'accordo, sì, sì. Sì, parliamo dopo.

Va bene, a dopo.

Io seguivo sempre gli ordini di Eduardo.

Era lui a stabilire i conti da aprire o le società da utilizzare.

E mi minacciava affinché non lo denunciassi.

Sì, sì, ma i soldi ve li spartivate in parti uguali.

O vorrebbe farmi credere che i ventitré milioni di dollari

trovati su conti a suo nome...

li incassava contro la sua volontà?

Se vuole facciamo una pausa.

No, vostro onore.

Voglio fare un accordo.

- Voglio fornire informazioni importanti. - Riguardo cosa?

Sull'omicidio dell'ambasciatore Arturo Schultz...

e del giornalista Javier Romero.

Ha agito in qualche modo contro Schultz e Romero

perché avevano intenzione di denunciare le sue attività criminali?

Quali attività, vostro onore?

Traffico di influenze, corruzione...

appropriazione indebita di fondi pubblici, frode fiscale, esportazione di capitali,

sequestro, concussione, associazione per delinquere, santo Dio...

ha commesso, uno a uno, tutti i delitti del codice penale.

Perché avrei dovuto farlo, vostro onore?

Sono un diplomatico di prima categoria.

Ho una carica che in molti vorrebbero avere.

E i trentasette milioni di dollari

collocati in tre diversi paradisi fiscali?

Un'eredità familiare.

Posso dimostrarlo.

- Un'eredità familiare... - Sì, vostro onore, un'eredità familiare.

Si trovi un buon avvocato e prepari bene la sua difesa.

Le prove sono schiaccianti.

Ordino la detenzione incondizionata dell'imputato...

in cella d'isolamento e senza cauzione.

Portatelo via!

- Sto bene, Fátima. - Eduardo...

- Eduardo! - Sei mio fratello, Roberto, e ti perdono.

Mi lasci parlare con mio marito. Mi lasci parlare con mio marito!

A Bangkok già sanno cosa fare, ho parlato con Khao.

- Sei riuscita a parlare con Roberto? - No.

E' andato tutto come avevi previsto.

L'altro giorno ho inviato il video a Bangkok.

Si è comportato bene.

Una lettera per lei, signore.

Grazie, Sitala.

- Dimmi, cosa pensi potremmo fare? - Chiamiamo il fratello di Eduardo.

- Roberto? - Credo che sia innamorato di Ester...

e non permetterà che suo fratello la rinchiuda in carcere.

Chiamalo.

Ma non dal tuo telefono.

Comprane uno nuovo o fattelo prestare.

E non telefonargli a casa.

Le precauzione non sono mai troppe, Eduardo non deve scoprirlo.

D'accordo.

Va bene, lo chiamo e gli racconto che Eduardo ci ha minacciato...

con la condanna di Ester.

Può darsi che non vorrà crederti.

Gli mando il video.

Gli mando il video!

Se volete che Ester resti viva...

lei dovrà farsi accusare di corruzione.

E fino ad allora, stia certo che mi occuperò di persona

che sua figlia non esca dal carcere.

Vattene subito da questa casa.

Kanda, per favore.

Suppongo significhi che non faremo alcun accordo.

E va bene, non v'importa cosa potrà succedere a Ester.

Pensateci su.

E fate in fretta.

Vostra figlia si aspetta l'impossibile da voi.

Brutto figlio di puttana.

Quando lo guarderà, si renderà conto che Eduardo gli ha mentito fin dall'inizio...

e che è stato lui...

a mandare in carcere nostra figlia.

Non far sapere niente a Carlos.

Luis, Carlos non farebbe niente che possa danneggiare Ester.

Allora, ancora ti fidi di lui?

Credo che stavolta...

questo dovremmo saperlo solo io e te.

E Roberto.

D'accordo.

Claudia.

Sono Roberto.

Lo farò.

Parlerò con il giudice.

Non ha avuto il minimo dubbio. Sapeva che anche lui sarebbe finito in galera...

eppure si è offerto come testimone protetto.

Ed Eduardo non sa che è stata un'idea nostra.

Ma perché non abbiamo ancora notizie di Ester?

Beh, hanno mandato le prove in Thailandia e sanno già che Ester è del tutto innocente.

Secondo l'avvocato, però, dovremo aspettare qualche giorno.

Non so ancora se abbiamo sistemato le cose o le abbiamo definitivamente peggiorate.

Sei libero.

E anche Ester uscirà.

Il procuratore è d'accordo a estradarla dal paese.

Ora la decisione è nelle mani del giudice.

Hanno emanato un comunicato, riconoscendo che Ester è stata vittima di un complotto.

Non ammetteranno mai i fatti di corruzione.

Forse le daranno qualche mese, tanto per mantenere le apparenze.

Ma è innocente!

Sarebbe automaticamente estradata in Spagna.

E' ora.

Ester Salinas.

Questo tribunale procede a esaminare le accuse contro di lei.

E' accusata di traffico di stupefacenti...

latitanza...

falsificazione di documenti...

resistenza alle autorità...

violazione di un mandato ingiuntivo...

e associazione a delinquere.

Come si dichiara?

Innocente.

In nome di sua maestà gloriosa e del popolo tailandese...

questa corte riconosce Ester Salinas...

colpevole di tutti i capi d'accusa.

E, secondo la legge vigente, la condanna...

alla pena di morte.

Claudia.

Deve telefonare immediatamente alla Zarzuela!

Fermate l'esecuzione! Aprite la porta!

Grazie per aver seguito La Embajada con i nostri sottotitoli!

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