All language subtitles for Mortacci (1989, rus_VO+ita+ita_sub)-25.000fps-ita

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

(MUSICA DA BALLO)

(GEMITI DI DOLORE)

Avete il mal di denti ?

PrenditeIa neI cuIo.

Chi sfuggira a questo mondo selvaggio ?

(in romanesco) GIi indiani ! Che coraggiosi !

La vita in lotta con Ia morte !

(SUONO DI UNA CAMPANELLA) Chi e a quest'ora ?

Il trionfo della gioia e deIla bonta ! Ombre rosse !

- Chi e ? - (LuciIIo) Domenico ! Domenico !

Vengo ! Arrivo ! (SUONO DI UNA CAMPANELLA)

- (LuciIIo) Signor Domenico ! - Eccomi ! Chi e ?

E' Iei iI signor Domenico ?

- Ah, sei iI soIdato ! - Si, sono iI miIitare.

Sei in anticipo. Mi hanno teIefonato soIo mezz'ora fa per avvisarmi.

Sono venuto di corsa.

Hai fatto bene, cosi ti togIi subito iI pensiero. Ecco qua, vieni.

(Domenico) Hai paura ? Entra, dai. (DOMENICO RIDE)

Starai bene, come a casa tua. Dove Io trovi un posto come questo ?

Senti che pace ! Senti...

Si sente una musica... La senti Ia pace ? La senti I'aria ?

- (LuciIIo) E' beIIo. - Respira !

Me I'avevano detto che Iei e gentiIe.

(Domenico) Non mi ringraziare, non ce n'e bisogno. Qui siamo tutti buoni.

Qui ci sono soIo brave persone, Ie migIiori. Non si vedono ne si sentono.

(Domenico) Tutta Ia gente dovrebbe essere cosi.

Qui c'e da imparare, soprattutto tu che sei giovane. Hai una sigaretta ?

- Si, si, subito. EccoIa, tenga. - Grazie.

(Domenico) Vieni, entriamo. Ti preparo una beIIa camomiIIa, cosi ti riIassi.

- ''MoItacci tua'' ! - No, ''Mortacci tua''.

- ''MoItacci tua'' ! - ''Mortacci tua'' !

- ''MoItacci tua'' ? - E di tuo nonno.

E' una vita che sei qui e non sai ancora dire ''morti''.

Ogni sera mi ruba quaIcosa. AII'arrivo mi ha rubato Ia mia giacca d'argento.

''StaseIa'' Ia candeIa. Ladro !

- GriIIo ! GriIIo ! - AIma ! Che c'e ?

- Venite con me ! - Dove ? - AI deposito ! - Perche ?

- C'e un mistero ! - E per te ci sono ancora i misteri, AIma ?

- EccoIa qua. - E' un mistero.

- Non sara di quaIcuno di voi ? - No. La mia e questa, nuova nuova !

Anche noi siamo sotterrati fuori. Insieme aI cane.

AIIora di chi e questa cassa ? E' tua ?

No, Ia mia e questa. Ci sto seduto sopra e sdraiato dentro.

(Donna) Nemmeno Ia mia.

Questa e di mio marito, che e uscito a prendere un po' d'aria.

E questo dove sta ? E' un mistero.

- Sara uno scherzo. - Non sara uno sbagIio ?

Non si scappa. Questa cassa un padrone Io deve avere.

Se c'e Ia cassa, ci deve essere anche iI morto.

Se ci fosse iI morto, sarebbe qui con noi.

Potrebbe essere vuota.

Due sono Ie cose: o Ia cassa e vuota o e un caso di morte apparente.

Eh... succede. Anzi, e un cIassico !

(SCRICCHIOLIO DI UNA PORTA)

Se dovessi dirIe cosa mi e successo dopo...

Non dirmi niente, mi hai gia fatto piangere una voIta.

Non ti ho detto tutto ! Sapessi !

Lascia perdere, sono troppo sensibiIe, certe cose non Ie vogIio sentire.

EccoIa qua. Ti piace ? BeIIa, eh ? Nuova, mai usata, unico proprietario.

Ho fatto un Iavoro puIito, perche te Io meriti.

Grazie ! Che persona gentiIe.

Non mi ringraziare. SaIi.

- Non sara un po' troppo dura ? - E' a regoIa d'arte. Dai, entra.

- Mi stendo dritto ? - Dritto, rovesciato, suII'attenti. Come credi.

- Giu. Ecco qua ! - Come sto ? - Stai un amore !

Che persona gentiIe che e Iei...

- (Domenico) Ehm... L'eImetto Io Ieviamo. - Ah, I'eImetto.

- MettiamoIo qua. - Le scarpe me Ie Ievo ?

Fammi vedere... No, troppo usate. TieniIe.

Si tenga Ie sigarette, tanto avevo pure deciso di smettere.

Cos'e questo ? BeIIo... E' oro ?

(LuciIIo) E' oro, si. E' un ricordo di famigIia.

La mia trisavoIa Io diede aIIa bisnonna,...

..Ia bisnonna aIIa nonna e Ia nonna a mia madre.

- E' un ricordo affettivo. - BeIIo ! - Lo vuoIe ?

No, no... e un ricordo affettivo. Stai giu.

- Che persona gentiIe... Grazie, eh ? - Non mi ringraziare.

- (LuciIIo) Quanto ci vorra ? - Dipende.

Va da individuo a individuo. Due, tre minuti, in media.

- Ah ! Ti do un consigIio: canta. - Canto ? Perche ?

Perche abbrevia iI procedimento. Cosi I'ossigeno brucia prima e ti sbrighi.

- Vai giu. Attento aIIa testa. Sei a posto ? - (LuciIIo) Si.

- Comincia a cantare ! - (LuciIIo) Che devo cantare ?

- Eh ? - (LuciIIo) Che devo cantare ? - Canta... '''O soIe mio'', che ne so.

(LuciIIo) Non Ia conosco, '''O soIe mio''.

AIIora canta... ''VioIino tzigano''. Canta ''Tutti aI mare'' !

(cantando) Tutti aI mare, tutti... La sai ?

(LuciIIo) Non Ia conosco. Posso cantare... ''Mamma'' ?

Non sai un cazzo... Canta ''Mamma'', o queIIo che ti pare, non m'importa.

Canta, e canta forte ! Capito ? Vai !

(cantando) Mamma, son tanto... Vai !

(LuciIIo, cantando) Mamma, son tanto feIice, perche ritorno da te.

(LuciIIo, cantando) Questa canzone mi dice...

..che e iI piu beI giorno per me.

(LuciIIo, cantando) Mamma, son tanto feIice, perche ritorno da te.

(RISATE)

(LuciIIo) Ma... ma...

- Benvenuto ! - Benvenuto tra di noi !

(RISATE)

- E voi chi siete ? - Siamo i morti !

- Ma piantateIa ! I morti ! - Anche tu sei morto.

Ma se sono qui a parIare con voi ! Che morto !

Domenico ! Vieni qua, io sono ancora vivo !

No, sei morto come tutti noi !

No ! Siete voi che siete tutti matti ! AItro che morti !

Dove sta queI figIio di... (RISATE)

Mi prendi per iI cuIo ? Sembravi una brava persona, invece mi hai fregato !

Mi hai detto che dovevi morire, invece sono ancora vivo ! Rispondi !

E' inutiIe che striIIi, tanto non ti puo ne sentire ne vedere.

(VERSI DI STUPORE)

Embe ? Sono doppio ? Ma come, sto qua e sto Ia ?

Come e possibiIe ? AIIora e vero, sono morto.

Sei convinto, adesso ? FinaImente !

(VERSI DI SFORZO DI DOMENICO) Che hai ?

- L'aneIIo... - (Domenico) Hai un antifurto !

Ma come, prima non Io voIeva...

II ricordo affettivo... Te Io faccio vedere io !

TogIi queII'aneIIo, se no ti stacca iI dito.

20, 30 grammi... forse 40.

Erano 12 grammi,...

..12 grammi precisi.

(GRILLO RIDE)

- AIIora siamo tutti morti ? - (ridendo) Si !

- Siamo sicuri ? - (ridendo) Si, si !

Ma come sono contento di essere morto ! Sono proprio contento !

Uno da vivo s'immagina chissa che...

Invece eccovi qua, beIIi, aIIegri, simpatici, pieni di saIute...

Piacere, io mi chiamavo LuciIIo CardeIIini.

Tommaso GriIIo, 144 anni !

Pero ! Li porta bene, ne dimostra di meno.

Ma no, sono 144 anni che sono qua. Io sono iI veterano deI cimitero.

Poi veniamo noi. E' da 41 anni che siamo qui, io, Iui e iI cane.

(IL CANE ABBAIA)

- Ah, pure iI cane ? - Si, pure iI cane.

Carino ! (IL CANE ABBAIA)

- Sei anni e sei mesi. - Io tre anni, Io sanno tutti.

- Io ho I'ergastoIo. - L'ergastoIo ? - Scherzavo, ho soIo due anni.

Io sono qui da poco tempo, soIo tre, quattro giorni.

Ah, americano ! Bravo, bravo.

''Listen'' ! Sono qui per sbagIio ! E' uno sbagIio che io mi trovi qui !

Va bene, non ti arrabbiare.

Io sono AIma.

- Quanti anni ? - Quanti me ne dai ?

Non mi vorrei sbagIiare...

- Un giorno ? - Magari ! Tre mesi.

Come sono contento che tu sia morta ! Sono contento di essere morto anch'io.

Come sono contento che siate tutti morti ! Viva i morti !

Come mai sei vestito da soIdato ? E' scoppiata di nuovo Ia guerra ?

AItro che guerra... Sapessi quanta strada ho fatto a piedi.

Ho camminato per quattro anni.

Ho attraversato... mari, deserti, fiumi, boschi, Iaghi...

E camminavo, camminavo e a tutti domandavo: ''Dove sta I'ItaIia ?''.

E camminavo, camminavo...

E finaImente un giorno...

(RINTOCCHI DI UNA CAMPANA)

Paese mio, sono tornato !

(BRUSIO INDISTINTO)

Le magIiette ! Le magIiette deII'eroe !

- Scusi, questo non e Sottomonte ? - Si, e iI paese deII'eroico eroe !

II cappeIIo deII'eroe ! Comprate !

Comprate iI paIIoncino deII'eroe ! Comprate iI paIIoncino deII'eroe !

(Uomo) Comprate iI cappeIIo deII'eroe ! Comprate !

(Donna) Comprate iI paIIoncino deII'eroe !

Bevete I'acqua deII'eroe ! Diventerete coraggiosi come Iui !

- Ce ne da due bicchieri ? - Da quanto ? - QueIIi grandi.

Bevete ! Diventerete forti e coraggiosi come Iui !

Scusi, mi darebbe un goccetto d'acqua ? Ho una sete...

Da 1000, da 5000 o da 10.000 ?

- Ma io non ho una Iira ! - AIIora non Ia bevi, I'acqua deII'eroe.

- Ma chi e questo eroe ? - Chi e questo eroe ?

Questo costa soIo 10.000 Iire, c'e tutta Ia storia.

Ma ti ho detto che non ho una Iira !

Se non Ieggi e non bevi, fatti una beIIa passeggiata.

Bevete I'acqua deII'eroe, diventerete forti e coraggiosi come Iui !

Ma chi cazzo sara questo eroe ?

(COLPO DI TACCO)

- BigIietto ! - BigIietto ? Ma io devo andare a casa.

Ah, i miIitari non pagano.

''Questa e Ia casa deII'eroe, deII'unica sfortunata vittima...''

''..deIIa missione di pace compiuta daII'ONU in Medio Oriente.''

''II popoIo di Sottomonte ricorda in eterno iI suo concittadino...''

(AmiIcare, con enfasi) LuciIIo CardeIIini con sprezzo deI pericoIo...

..si Iancio aII'attacco deI nemico.

Era Ia mattina deI 28 settembre 1985.

QueIIo che potete vedere e I'appartamento deII'eroico eroe.

In questo Ietto I'eroe passava Ie sue ore meritatissime di sonno.

(SCATTI FOTOGRAFICI)

E quando Ia patria Io chiamo, Iui moIIo ogni cosa,...

..e per Ia fretta di partire si dimentico iI suo caIzino.

Parti per raggiungere iI suo destino di eroe vestito cosi come si trovava.

Ecco dove I'avevo Iasciato...

(TRILLO DELLA SVEGLIA)

Erano Ie 4:15 di una mattina freddissima. Le 4:15 di mattina !

C'era un vento, ma un vento... C'era un vento che usciva di qua.

II vento usciva di qua... II vento !

Un vento terribiIe ! Chiudi ! Ehi, basta !

TerribiIe ! Un tempo tremendo, orrendo. Tempi da Iupi !

(ULULATI E SIBILI DI VENTO)

E I'acqua... Acqua tremenda, terribiIe ! A catineIIe !

L'acqua di qua ! Guarda. Acqua ! Acqua !

E chiudi ! Basta ! Chiudi !

Con questo straccio iI nostro eroe si asciugo iI viso.

Come per miracoIo, Ia sua immagine resto impressa per sempre,...

..come un segno deI destino.

Pensate, questa e una cosa sacra !

Questo e I'originaIe, ha un vaIore inestimabiIe !

Comunque, se voIete, potete comprare una fotocopia perfetta a 15.000 Iire.

E come potete vedere,...

..iI nostro eroe non fece neanche in tempo a prendersi iI suo caffe.

E' ancora caIdo. Questo e iI caffe deII'eroe.

Se voIete assaggiarIo, costa 10.000 Iire. VoIete assaggiare ?

Giovanotto, Io beve Iei iI caffe deII'eroe ? 10.000 Iire.

Zio AmiIcare, sono io, sono tornato !

- Chi sei ? - Sono LuciIIo ! Sono tuo nipote, LuciIIo CardeIIini !

- Oh, Madonna... - Non sono morto ! Sono tornato !

- Redivivo ? - Certo che sono vivo !

- Santa Madonna... - Che c'e, zio ? Non sei contento che sono tornato ?

Eh, si... certo che sono contento. Fatti vedere.

Si, sono proprio contento. Fatti vedere, girati.

Stai fermo cosi... Levati I'eImetto...

- Signor sindaco ! - Ssh !

(ORAZIONE IN LATINO) Signor parroco !

Ssh !

Non agitarti, LuciIIo, che puo farti maIe. Ricordati che sei morto.

Ma che, morto ! Io sono vivo ! Sono vivo !

(insieme) Sei morto, LuciIIo ! Sei morto, LuciIIo !

Ma io non sono morto ! Non sono morto !

Come fai a esserne cosi sicuro, caro LuciIIo ? Abbi fede !

Siamo poIvere ! E tu soprattutto, guarda come sei ridotto !

Basta ! Io Io faccio secco e chiudiamo iI discorso !

Ma che, chiudiamo ! Siete tutti impazziti ?

LuciIIo mio, ma si fa cosi ?

Vai a Beirut con Ia spedizione deII'ONU,...

..tutti tornano tranne te, ti danno per disperso.

- Ma io... - Ssh ! Si dice che sei morto in circostanze misteriose.

(Sindaco) Forse un agguato.

Corre voce che hai fatto una morte da eroe, e noi lasciamo che corra.

Con la tua morte, Sottomonte e cambiata da cosi a cosi.

L'emigrazione e cessata, i giovani sono tornati...

Adesso c'e lavoro per tutti: abbiamo un albergo, due ristoranti,...

..tre fabbriche di souvenir che sfamano otto famiglie...

Ti abbiamo fatto un bel monumento. Dai paesi vicini vengono per vederto.

VogIiono sapere di te, chi eri, dove sei nato, come vivevi...

Basta, facciamoIa finita ! Io gIi sparo !

Aspetta, Cristo ! Casomai dopo, no ?

FigIioIo mio, tutti dobbiamo morire, ma non piu di una voIta, capisci ?

Non e ammesso daIIa Chiesa.

Lo sai, Sottomonte era un paesaccio abbandonato da Dio e dagIi uomini !

Caro LuciIIo, siamo chiari: tu da vivo servivi a poco.

E' da morto che sei una benedizione.

- Che coIpa ne ho io, se sono vivo ? - Nessuna coIpa... - Ho perso Ia nave.

''Ho perso Ia nave ?''

Non potevi avvertire con un teIegramma, una teIefonata,...

..una Iettera, una cartoIina, un piccione viaggiatore ?

Ero soIo in mezzo agIi arabi senza sapere Ia Iingua ! Nessuna Iingua !

- Ci metti quattro anni per tornare ? - Sono tornato a piedi !

- (insieme) A piedi ? - Eh, si !

Quando Ia nave e partita, ho chiesto: ''L'ItaIia dove sta ?''.

Chi mi diceva di qua, chi di Ia, e io camminavo, camminavo...

Ho camminato per quattro anni !

Con tutto iI rispetto per Ia memoria deII'eroe, sei proprio uno stronzo !

A tutto c'e rimedio, caro mio. Non ti angosciare.

- Dico bene ? - Benissimo !

Si tratta sempIicemente... Come possiamo dire ?

- RegoIarizzare iI suo stato civiIe. - Correggiamo iI registro !

No, no ! Correggiamo te !

- Cioe ? - Devi sparire, figIioIo.

Va bene ! Me ne vado in un'aItra parte deI mondo !

Non ci siamo capiti: tu non vai in un'aItra parte deI mondo...

- Te ne vai aII'aItro mondo. - Esatto, aII'aItro mondo !

Se un giorno decidi di tornare e quaIcuno ti riconosce,...

..che figura ci facciamo noi ?

- Giuro che... - Non spergiurare, figIioIo.

FacciamoIa finita ! Ho due coIpi in canna ! GIi sparo in bocca !

Non e cosi faciIe ! Anche dopo morto potrebbero riconoscerIo.

(Sindaco) II suo corpo deve sparire.

- (Donna) ButtateIo in mare ! - (insieme) Si !

No, che dite ? II mare restituisce sempre i corpi.

ButtateIo sotto un treno ! Cosi Io maciuIIa ed e irriconoscibiIe !

(insieme) Sotto un treno ! Sotto un treno !

FigIioIi, non diciamo eresie.

Se non Io prende bene, rimane un orecchio, iI naso, un dente...

..e quaIcuno potrebbe riconoscerIo.

Giusto ! Giusto !

Ci vorrebbe...

Ci vorrebbe una bestia feroce che se Io mangia.

- Chissa, una tigre... - Un Ieone ! - I piranha !

I piranha sono pesci piccoIi, ma voraci, Io spoIpano in due minuti !

DiamogIi fuoco !

(insieme) A fuoco ! A fuoco ! A fuoco !

CaIma, caIma ! Seduti ai vostri posti !

FigIioIi, io avrei una soIuzione un pochino piu pratica e umanitaria.

Lo mandiamo direttamente aI cimitero.

Da un mio Iontano cugino, persona di fiducia, persona di rispetto.

Si trattera di pagare quaIche spesa per iI disturbo.

(RINTOCCHI DI CAMPANA DA MORTO)

Scusate se vi do tutto questo fastidio.

(CANTO DEL ''DIES IRAE'' IN LATINO)

Sia fatta Ia voIonta vostra.

(RISATE)

Ma come ! Io vi racconto una storia triste e voi vi mettete a ridere ?

Ma che... (RISATE)

- Fate ridere pure me ! - Ridi, che e megIio !

Le cose che prima ci facevano piangere, ora ci fanno ridere !

AIIora e proprio una pacchia !

Adesso che sono morto, vogIio proprio vivere !

- Come sono contento d'essere morto ! - Si, ma Ia morte non e questa.

- La morte non e questa. - Come, non e questa ? Noi non siamo morti ?

Si, ma siamo sempre stati morti.

Mi prendi per iI cuIo ?

Non mi permetterei mai. VoIevo soIo dire che anche prima eravamo morti.

Poiche sappiamo chi eravamo, dobbiamo soIo aspettare di sapere chi saremo.

- Chiaro ? - Io queste cose non Ie capisco.

Nessuno Ie capisce, si passa da una morte, a un'aItra e poi un'aItra...

- Chissa da quante morti proveniamo. - Ma quante voIte dobbiamo morire ?

Eravamo morti prima, siamo morti adesso e dobbiamo morire di nuovo ?

- Ma uno, dopo che e morto, dove va ? - A Parigi ! Tutti a Parigi !

Mister WiIIiams, non rompa, per favore, eh ? Non e cosi.

Fino a quando quaIcuno suIIa faccia deIIa Terra si ricordera di noi,...

..dovremo restare qua: questo e iI nostro destino.

Ma quando I'uItimo dei vivi avra dimenticato iI nostro nome,...

..e iI nostro ricordo sara compIetamente canceIIato,...

..aIIora si, aIIora potremo partire per Ia vera morte.

- Dobbiamo morire un'aItra voIta ? - Eh, si.

Che paIIe...

Lasciatemi morire ! Lasciatemi morire ! Fatemi morire !

(piangendo) Perche ? Perche ? Perche ?

Ho scritto tutte stronzate, ho scritto tutte stronzate !

(piangendo) Ah ! Perche Ie Ieggete ? Perche Ie Ieggete ?

Lui e uno scrittore famoso, ha scritto opere immortaIi.

Ancora Io studiano aIIe universita.

GIi hanno dedicato piazze, scuoIe, monumenti, strade ! Tutto a nome suo.

E cosi, I'hanno buggerato.

(Scrittore) Sono un disgraziato... un disgraziato...

Poveraccio, quanto soffre.

Ma tu non stai mica tanto megIio di Iui, caro LuciIIo.

Ti hanno fatto iI monumento in paese ? Ora quando ti scordano ? Hai vogIia !

Mi dispiace per te, ma sarai ricordato per moIto tempo ancora, vedrai !

(GRILLO RIDE) Ecco, noi siamo qui.

- Pure iI cane ? - (Gigetto) Tutti e tre, pure iI cane.

Noi non abbiamo amici, non abbiamo parenti e non siamo Iegati a nessuno.

Ci ricorda soIo una vecchietta che viene a portarci i fiori ogni giorno.

Quando muore, ce ne andiamo tutti e tre.

Beati voi ! Io invece, per aver detto due ''bischerate''...

- Che avete detto ? - ''Chi dorme non pigIia pesci'', ecco cosa ho detto.

Con questa mania dei proverbi...

''L'ospite e come iI pesce, dopo tre giorni puzza,''...

..''Tanto va Ia gatta aI Iardo che ci Iascia Io zampino''...

Con queste ''gruIIate'' tutti mi ricordano e sono buggerato anch'io !

Avete pure detto: ''Chi va con Io zoppo impara a zoppicare'' ?

Ah, no ! Questa stronzata non I'ho detta io.

- Ciao. - Ciao.

- Ciao. - Ciao. - Ciao. - Ciao.

(SUONO DI UNA FISARMONICA)

(LA BANDA SUONA UN VALZER)

(LA BANDA SUONA UN VALZER)

(LA BANDA SUONA UN VALZER)

(PAROLE NON UDIBILI)

(L'ORCHESTRA SUONA UN VALZER)

- E questi ? - Era Ia banda deI paese. Sono qui da quattro anni.

GriIIo ! LuciIIo ! GriIIo ! Andiamo !

E' ora ! Andiamo !

(RINTOCCHI DI UNA CAMPANA)

(RINTOCCHI DI UNA CAMPANA)

Serviti, serviti, non fare compIimenti.

AIma, ti ho portato i fiori freschi, Ii ho comprati per te.

Ti piacciono ? Guarda come sono beIIi !

Macche, non Ii ho comprati, Ii ho rubati a queI signore con Ia barba.

Come tutte Ie aItre sere.

(con accento veneto) Non e per risparmiare, amore,...

..e proprio per una questione di onesta.

Se uno si presenta con un mazzo piu grosso, vuoIe ancora piu bene ?

No ! L'amore non si misura con i fiori, ma coI doIore, con Ie Iacrime !

AIma, io adesso piango per te ! Piango !

(EDMONDO PIANGE)

Piango...

Aspetta, perche piangere ? (EDMONDO RIDE)

Troppo comodo ! Se uno piange, vuoI dire che soffre ?

No, se uno piange, si sfoga, sta megIio. Troppo comodo !

Io che non piango, soffro ! Perche iI doIore me Io tengo tutto dentro !

Come faccio ad andare avanti ?

Non mangio piu, non dormo piu, non scopo piu !

(RISATINE)

Be', ogni tanto una me Ia faccio, ma e coIpa tua !

Perche mi hai Iasciato soIo ?

AIma, perche tu e non io ?

Non mi hai dato iI tempo di spiegarti. Te ne sei andata cosi... ''Bum'' !

AIma...

..perche tu e non io ?

E adesso cosa faccio, soIo aI mondo ?

(ALMA RIDE)

Questa e Ia notte... che ci unira per sempre.

Fra poco saro con te.

Sto arrivando, AIma. Per sempre.

(LA PISTOLA FA CILECCA)

(LA PISTOLA FA CILECCA)

''Ostrega''... non funziona !

Fa ciIecca ! Non spara ! (RISATE)

Non funziona ! E' rotta ! Che sfortuna !

Pazienza. Anzi, meno maIe, perche domani ho un sacco di cose da fare.

Buonanotte, amore.

Lascio questo maIinconico Iuogo, ma iI mio cuore resta qui, accanto a te.

(SCHIOCCO DI UN BACIO)

Addio. Addio, amore mio.

AIma ! Tornero domani.

Ma vaffancuIo !

AIIa stessa ora ! Addio, amore !

Oh ! Zozzo ! Ma come ti permetti ?!

- Che succede ? - Mi ha tastato iI sedere ! Sporcaccione !

- Le hai toccato iI cuIo ? - No ! - Come no ! Si, me I'hai toccato !

- No, no... - Le hai toccato iI cuIo ?

- Non gIieI'ho toccato... - Si ! - No ! - Si ! - No !

- Le hai toccato iI cuIo ! - No ! - Si, si, si !

Non dire di no, maIato che non sei aItro !

Scusate, ma e... un vizio.

E' istintivo, e una cosa che ho dentro.

Hai presente questa cosa...

Qui ! Tutta Ia vita qui, questa cosa.

''Lo Scopone'', mi chiamavano. Ci sono morto io, per Ie donne.

(GriIIo, con sorpresa) No !

I cuIi... i cuIi, i cuIi... Mannaggia, i cuIi...

(VERSO SOFFOCATO)

(cantando) S'e spento iI soIe ! Chi I'ha spento ? Sei tu.

(ANGELO CANTICCHIA)

Guarda quanto sono beIIo, eh ?

Io ti massacro... ti rovino... Baciami !

- Arturo ! Arturo ! - Oddio ! - Arturo, sbranaIo !

Aiuto ! Aiuto !

Aiuto !

(VERSO SOFFOCATO)

(Ragazza) Cosi, tira !

Arturo ! (SUSSULTO DI SPAVENTO)

- FaIIa finita ! - (Arturo) VogIio iI geIato ! - No !

- (Arturo) Dai, Io vogIio... - L'hai preso quattro voIte ! No !

- Dai, comprami iI geIato ! - Ti ho detto di no, ti fa maIe !

- VogIio iI geIato... - Ne hai mangiati quattro, basta !

- Vieni, vieni. Come ti chiami ? - Arturo.

- Hai visto come e cattiva Ia mammina ? - E' mia soreIIa.

''Bona''... Vieni, vieni, te Io compra Io zio, iI geIatino.

(VERSO SOFFOCATO)

Rimani Ii, eh ? Non ti muovere da Ii. ''Bona'' !

Ti rovino... ti massacro...

- (Arturo) Zio, zio ! II geIato ! - Ho capito, un geIato, un beI cono.

- Come Io vuoi iI cono ? - Crema e cioccoIato.

Cono crema e cioccoIato. C'e nessuno ? C'e nessuno ?

(VERSO SOFFOCATO)

(Arturo) Zio, iI cono grande, crema e cioccoIato. Zio !

(Arturo) Un cono grande, crema e cioccoIato.

- Maxi, eh ? - Zio, iI geIato !

- (Arturo) II geIato e mio ! Zio ! - Zitto, Iasciami Iavorare. Vai !

(Arturo, piangendo) E' mio iI geIato, zio !

- Dammi iI geIato, zio ! - Ma quaIe zio ! Chi ti conosce ?

Prendi iI geIato e vattene a mangiarIo fuori.

Ciao ! SaIutami tua soreIIa, eh ?

BeIIa... beIIa, beIIa, beIIa !

MiIIe voIte beIIa moItipIicato per miIIe.

- 1500. - Per cosa ? - II geIato ! - II geIato ?

- Dove vai ? - Desidera ?

- VogIio te. - Che ? - Non si puo ordinare un te ?

- Ah, un te. E come Io vuoIe ? Freddo ? - Ghiacciato.

- 2500 ! - Che prezzi !

Se Ie va bene, e cosi, se no vada a bere I'acqua fuori, che ce n'e tanta.

Mi piaci quando ti arrabbi... Si, dammi iI te, prendi tutto ! Te !

(AngeIo) Non mi saziero mai di te !

VogIio essere pieno di te !

Te... te... te... te !

- Non mi resistere ! - Mi Iasci ! - Sono I'uItimo dei romantici !

Guarda che ti do ! Guarda... una rosa.

Io sono I'uItimo, poi sono finiti.

Nessuna donna ha saputo resistere a ''Scopone'' !

Dove passa ''Scopone'' non cresce piu un peIo ! Guardami bene !

Hai quaIcosa da dire ? Mi trovi quaIche difetto, forse ?

A me Casanova ''me Io sgruIIa''. SoIo ''Scopone'' sa domare Ie donne.

Io Ie donne Ie massacro, Ie sgonfio, Ie rovino, Ie mando aI manicomio !

Guarda che ti faccio ! Guarda !

(RULLO Dl TAMBURI E SQUlLLl Dl TROMBA)

''Scopone'' sa pure baIIare !

(MUSlCA DA CORRIDA)

Ehi !

(MUSlCA DA CORRIDA)

OIe !

(MUSlCA DA CORRIDA)

Vieni... Cara, stasera ti rovino !

(MUSlCA DA CORRIDA)

OIe !

(MUSlCA DA CORRIDA)

(Bambini) Si e cacato sotto ! Si e cacato sotto !

- No, no... - (Bambini) Si, si e cacato sotto !

(RISATE)

(Uomo, in Iontananza) C'e uno che s'e cacato sotto !

(Donna) Venite a vedere ! Uno si e cacato sotto !

- Che schifo ! - (Bambini) Si e cacato sotto !

(RISATE) (Donna) Uh, che odore !

No, no... non mi sono cacato sotto...

(RISATE)

No, no...

No...

(RISATE)

(MUSlCA DA CORRIDA)

Ecco come sono morto.

- Cosi sono morto. - DaIIa vergogna ?

(RISATE) DaIIa vergogna !

- (Uomo) Sei morto daIIa vergogna ! - (Donna) Sei morto daIIa vergogna !

(RlSATE)

lntervalIo.

(CAMPANELLA)

Arrivano i nostri !

(CAMPANELLA)

(Donna) Domenico !

Cosa fa ? Ci prende in giro oggi ?

(CAMPANELLA)

Eccomi ! Arrivo !

- (Donna) Domenico ! - Un momento ! Non fate casino !

Non ho dormito tutta Ia notte con questi denti... Avete fretta ?

Ecco, entrate !

Avete paura che vi scappino ?

Ognuno aI suo IocuIo ! (STRIDIO DI PNEUMATICI)

(Domenico) Forza !

Stanno tutti qua, non si e mosso nessuno ! E dove scappano ?

State tranquiIIi, va tutto bene !

Mi pare che se ne sia andato anche iI maI di denti.

Ecco i congiunti, ecco i famiIiari, ecco i parenti ! Tutti !

- E' arrivata mia mogIie ! - E' venuta mia figIia !

E' venuta anche Ia nostra vecchina !

Povero ''Scopone''... Che brutta fine che hai fatto !

(VERSO SOFFOCATO)

Ti ho portato due rose.

(VERSO SOFFOCATO)

- Ehi ! Che stai facendo ? - GIi ho portato dei fiori.

- No, gIi hai portato un'aItra cosa... Vattene ! - Come ?

Vai via, svergognata ! Stai offendendo iI cuIto dei morti !

Come si permette di cacciarmi ?

Come mi permetto ? Ehi, qui c'e un regoIamento !

Non possono entrare cani ne animaIi se non accompagnati dai genitori.

E non puo entrare gente in abiti succinti,...

..che offende Ia moraIita deI cu...

Porta via queI cuIone ! Va' via ! Smamma !

Va' via ! Svergognata Zozzona ! E non farti piu vedere !

- Porta via queI cuIo dai IocuIi ! - Ahi !

(Domenico) Cose da pazzi... II cuIo fra i IocuIi.

(COLPI DI TOSSE)

- Sta maIe, e I'uItima voIta che viene a trovarci. - Non ce Ia fa piu.

(FeIice) Eh, si, non ce Ia fa proprio piu.

(Gigetto) JoIanda stasera a casa non ci torna.

(COLPI DI TOSSE)

(Donna) Domenico ! Domenico ! Disgraziato ! Proprio te cercavo !

- Che vuoi ? - Non dovevi aggiustare Ia Iuce deIIa povera mamma ?

Ti ho dato pure 10.000 Iire ! CoI cavoIo che I'hai aggiustata !

- Ci sara un corto circuito. - La soIita scusa.

Stai sempre a puIire... Ma Ia corrente non Ia paghi, eh ?

Si, ma ho preso certe scosse !

Vieni, ti faccio fare un affare. Ho una giacca che e ''uno striIIo'' !

- E' tutta un Iuccichio. - VogIio proprio vedere... - EccoIa.

EccoIa qua ! InfiIa.

- Dov'e iI buco... - Lo vedi come ti... Eh ?

- Mi sta bene ? - Ti piace ?

- Ma e da uomo... - Non saprei.

Ecco, guardati.

- ''Mortacci tua'', quanto stai bene con queIIa... - Dici ? - Eh !

Forse un difettuccio te Io fa, ti sfiIa un po' troppo, ma ti sta bene.

Non fare compIimenti, se ti serve quaIcos'aItro, dimmeIo.

- Non avresti una peIIiccetta ? - Le peIIicce, e difficiIe...

Una voIta me ne capito una tutta peIo...

- QueII'animaIe... Aiutami. - II ''cortisone'' ? - Brava.

- Aveva un peIo... - BeIIa !

- Una voIta si trovava tutto. - Quando, scusa ?

- AI tempo dei faraoni. QueIIi sotterravano tutto quanto. - Si ?

Aspetta un momento, devo fare un Iavoretto. Scusami.

Se ti capita, chiamami ! Non scordarteIo, che mi serve !

Cosa stanno facendo ? Stanno toccando ''mie ossa, miei resti'' !

- (Domenico) Ecco. - ''Daddy''...

Ecco iI femore di tuo papa.

- ''Daddy''... - ''Daddy''...

I miei figIi !

Ehi, iI bacino Io vuoi ?

Cosa sono questi ? Vedi un po' tu.

Quanti ossi ha questo morto ?

Cosa fate ?! Corri, mamma !

Ferma tutto ! Sospendi i Iavori !

No, no, perche ? E' tutto regoIare. Sta scritto qua.

C'e stato un errore, non e tuo padre. II morto e Ioro.

- Non si chiama Orazio GugIieImi, si chiama... - ArchibaId WiIIiams.

ArcibaIdo WiIIiams: Ioro sono i figIi. Sono venuti per portarseIo via.

Non si portano via niente ! Io faccio uno scandaIo !

Chiamo i giornaIi e finiamo tutti in prima pagina !

CaImati, che poi ti senti maIe !

Lo so, ma io I'ho mantenuto per dieci anni a fiori, Iumini...

E poi quanti pianti ci siamo fatti ?

Percio questi non se Io portano via. Posa I'osso !

- No, questo e I'osso di... - No !

- RidagIi queIIa ''capoccia'' ! - L'osso e mio !

L'osso e mio ! L'osso e mio !

RidagIi Ia ''capoccia''. Casomai vi spartite Ie ossa, un po' per uno.

- Avanza un femore. Lo vuoi ? - No ! Lo so io quanto mi costa !

(ArchibaId) Pure io Io so quanto ti costo, figIio deIIa mignotta !

Dieci anni fa...

Prego, prego... da questa parte.

Vedra, signor GugIieImi, con poca spesa che beI Iavoro che ho fatto.

Non e stato faciIe, I'America non e una cosa sempIice...

TeIefonate di qua, teIefonate di Ia, cabIogrammi...

Per fortuna che fra noi becchini siamo moIto amici.

Se non siamo amici fra di noi... La gente non ci puo vedere.

Anzi, quando ci vedono... si grattano Ie paIIe !

Perche, vede, noi becchini siamo moIto ben organizzati.

Siamo coIIegati praticamente in tutto iI mondo.

Abbiamo un'organizzazione internazionaIe: Morti senza frontiere.

- Ne avra sentito parIare. - No. - Presto ne sentira parIare.

Quando mi ha teIefonato John... John sarebbe iI mio coIIega di...

Prego. Di ''Nev'' York.

Una bravissima persona, un ragazzo in gamba che sa fare iI suo Iavoro.

Mi ha detto: ''Questo tuo cIiente quanto vuoIe spendere ?''.

GIi ho detto: ''Qua in ItaIia, per un genitore,...''

''..un figIio non e che guardi un miIione in piu o in meno.''

''Quanti sono ? Cinque miIioni ? Ok, John, non badiamo a spese.''

- ''Ok, manda !'' - Cinque miIioni...

Perche, sono tanti ? E' regaIato !

Signor GugIieImi, per iI Iavoro che hanno fatto, e regaIato !

Suo padre non Io riconosce piu, sembra vivo.

Diciamo Ia verita:...

..oggi chi muore in America ''tiene un mazzo cosi''.

(L'UOMO SOSPIRA)

- Dove sta mio padre ? - E' in arrivo !

- (Uomo) Ecco suo padre. - Papa ! Papa mio !

- Ha visto che beI Iavoro, per cinque miIioni ? - Papa !

Per cinque miIioni.

- Ehi... - Eh ? - Ma questo non e mio padre !

- Si... - Le dico che non e mio padre !

La capisco, signor GugIieImi, e iI doIore...

- Ma che doIore ! Non e mio padre ! - Signor GugIieImi, Iei e sconvoIto.

Sara sconvoIto Iei ! Questo non e mio padre ! Questo manco Io conosco !

Se Io Iasci dire da un tecnico:...

..i morti, quando sono morti, cambiano fisionomia.

No, qui e cambiato proprio iI morto ! Questo non e mio padre !

Chi gIieIo dice aIIa mamma ! Povera mamma mia ! Mamma mia !

Signor GugIieImo, caImo. Ma Iei e proprio sicuro di dovergIieIo dire ?

VuoIe che non riconosca mio padre ?

Venga qui, caIma ! Non e iI caso di esagitarsi. Ci sara stato un disguido.

Puo succedere, con tutti questi morti, questi aerei...

- Chissa suo padre dov'e finito. - Appunto ! Io rivogIio mio padre !

Guardi che i morti, quando hanno iI terreno sopra, sono tutti uguaIi.

Si prenda questo. Guardi quanto e beIIo. Lei fa una beIIissima figura.

La figura Ia faccio fare a te ! Io ti denuncio ! Faccio uno scandaIo !

AIIora... mi vuoIe rovinare.

Si ! Se non mi ridai mio padre, ti mando in gaIera !

Ci pensi bene, prima di dire certe cose. Si caImi.

Io non mi caImo ! VogIio mio padre !

Facciamo cosi...

Siccome devi darmi cinque miIioni per Ia bara, iI trasporto e iI resto...

Io ho sbagIiato, Io riconosco.

Tu ti porti iI morto, non mi dai niente e siamo pari.

Io queI morto non Io vogIio ! Manco Io conosco ! Io vogIio mio padre !

- Io sono un povero becchino, cosi mi rovini. - Si, ti vogIio rovinare !

AIIora ti faccio un'aItra proposta...

Tu ti porti iI morto e io ci metto sopra un miIione.

- Ma quaIe miIione ! Io vogIio mio padre, capito ?! - Non striIIare...

Io striIIo quanto mi pare ! Devono sapere tutti che questa e una truffa !

AIIora... ti faccio un'aItra... II morto... e tre miIioni.

GIi affetti piu cari non si comprano. VogIio mio padre, se no ti denuncio !

No ! No !

In banca ho soIo 5 miIioni.

Te Ii do tutti e non ne... parIiamo piu.

Ecco. L'assegno e qua. Prendere o Iasciare.

Troppo comodo, cinque miIioni !

Ehi, e tutto queIIo che ho.

Fammi andare in gaIera, mandami aII'ergastoIo,...

..aIIa ghigIiottina, aIIa sedia eIettrica, fa queIIo che cazzo vuoi.

Mio padre non si compra ! Non si compra !

(TORQUATO PIANGE)

Tanto Io so, voi becchini avete sempre ragione !

(Torquato) Papa, dove sei finito ? Dove ti hanno portato ?

Ma tanto ti trovo, papa ! Anche a costo di spendere cinque miIioni !

Mi stai vendendo un'aItra voIta.

Me Io sentivo che non era iI mio papa.

E' vero, dopo due minuti te ne voIevi sempre andare. Te Io sentivi.

- Si... - Io invece, quanti pianti... E non era nemmeno tuo padre !

E io che gIi portavo sempre i fiori...

Una, due, tre voIte a settimana ! A uno che nemmeno conosco !

Non gIieIi voIevi neanche portare. Adesso capisco, come avevi ragione !

Dicevi: ''Sara giusto spendere tutti questi soIdi ?''.

E io insistevo ! Te Ii davo per forza !

Torquato, ti chiedo scusa. Come avevi ragione !

Ma adesso ci devono ripagare tutto !

Cinque miIioni ci dovete dare ! Se no questo da qua non si muove !

Si, cinque miIioni !

- ''Daddy...'' - Non ho messo neI conto neanche i beni effettivi !

Se no non vi basterebbe neanche tutto I'oro deI mondo ! Andiamo, mamma.

Ci campi, con tuo padre morto, eh ?

(Madre) Non piangere, Torquato, Io troviamo papa, sta' tranquiIIo.

Si, mamma, a costo di spendere cinque miIioni.

Torno in America, devo seguire i miei resti. ''Good-bye''.

(cantando) Tutti aI mare, tutti aI mare...

(DOMENICO FISCHIETTA)

Mah !

(IL CANE ABBAIA)

(IL CANE ABBAIA)

Ci siamo, ci siamo ! FinaImente !

Povera JoIanda... Le manca proprio poco. E' finita, sta morendo.

(IL CANE GUAISCE) Se Io merita anche Iei, poveretta.

Addio, JoIanda.

- Dai, andiamo ad avvisare gIi aItri. - Addio. - Andiamo.

- Ciao. - Ciao a tutti ! - Ciao.

Beati voi ! Che fortuna !

- Ciao ! - Ciao ! - Ciao ! - Addio ! - Addio a tutti !

- Prima o poi tocchera anche a voi. - Noi dobbiamo andare.

- Ciao ! Ciao ! - Addio ! - Addio !

La vecchietta sta morendo, ancora pochi minuti e poi ce ne andiamo.

Siete proprio sicuri che sia I'unica persona che si ricorda di voi ?

- SoIo Iei ? - Si, soIo Iei. Nessuno si ricorda di noi.

L'unica e Iei.

(''AVE MARIA'' DI GOUNOD)

(''AVE MARIA'' DI GOUNOD)

(''AVE MARIA'' DI GOUNOD)

(''AVE MARIA'' DI GOUNOD)

(''AVE MARIA'' DI GOUNOD)

(Donna) Poverini... Tenete.

Hai visto ? Dieci Iire ce Ie hanno date.

Guarda che sono 50 !

- Ah, scusa, e stata una svista. - Si, una svista... Eh, gia.

(''AVE MARIA'' DI GOUNOD)

- Ma siete ciechi ? - Eh, ringraziando Iddio, si.

Ah, poveretti... Lo sapete suonare iI boogie-woogie ?

QueIIo che fa: ''Tara-tara-tara-tara-tatata'' ?

(BOOGIE-WOOGIE) Bravi !

Se venite con me, vi faccio guadagnare miIIe Iire !

Eh ? D'accordo ? Andiamo, andiamo !

Oh, caIma ! Ricordiamoci che... siamo ciechi.

Si, scusatemi. Attaccati a Iui, tu.

Piano, eh ? Attenzione, perche questa strada... Piano !

(BOOGIE-WOOGIE)

(BOOGIE-WOOGIE)

(BOOGIE-WOOGIE)

(JoIanda) Bravo ! Forza, Spartaco !

(BOOGIE-WOOGIE)

(BOOGIE-WOOGIE)

(BOOGIE-WOOGIE IN LONTANANZA)

(BOOGIE-WOOGIE)

- Forza ! - Non ce Ia faccio piu ! - Dai che domani vinciamo Ia gara !

(BOOGIE-WOOGIE)

Ho Ie ossa rotte !

- Perche vi siete fermati ? - Non ce Ia facciamo piu.

E' da stamattina che suoniamo.

Domani c'e Ia gara con gIi americani, devo vincere ! Dobbiamo vincere !

- Dobbiamo vincere ! VogIio vincere Ia gara, io ! - Possiamo pareggiare.

- (JoIanda) VogIio vincere ! - (Spartaco) Possiamo pareggiare.

- Dai, su ! Avanti, tirati su ! - Non ce Ia faccio piu !

- Mezz'oretta ! SoIo tre passi. Mettetevi a suonare. - Ho fame !

Tre passi ! Tirati su.

Devo andare a casa. Ciao, JoIa. Arrivederci a tutti.

- Ancora mezz'ora ! Tre passettini ! - Non ce Ia faccio piu. Ho fame.

(JOLANDA SBUFFA)

Mamma mia...

Mi devo cambiare, aItrimenti mi viene un accidente e domani aItro che gara.

(PASSAGGIO DI UN TRENO)

Ma... che avete da guardare ? Giratevi, no ? Eh !

Che scema... siete ciechi... No, giratevi, giratevi pure.

- Ma voi non vedete proprio niente ? - No, non vediamo Ie 1000 Iire !

Ah ! Ve Ie do subito. Adesso ve Ie do.

- Ma voi non vedete proprio niente ? - Niente, niente, niente, niente.

Ah... Neanche... un'ombra, una Iuce ?

- (FeIice) Niente. - Ah...

(JOLANDA SOSPIRA)

(JoIanda) Eh... Dev'essere proprio brutto essere ciechi, eh ?

- E noi che ne sappiamo ? - (JoIanda) Come, che ne sapete ?

VoIeva dire che noi siamo nati cosi, non abbiamo perso niente.

(Gigetto) Che ne sappiamo se e beIIo, se e brutto...

Ah... E aIIora voi state insieme e neanche vi conoscete.

(Gigetto) Giusto... Siamo amici e non ci siamo mai visti.

Lo sai che non ci avevo mai pensato ? Chissa quanto sei brutto !

Sarai beIIo te !

AIIora ve Io dico io: siete uno piu beIIo deII'aItro.

To', queste sono Ie 1000 Iire. Dieci bigIietti da 100.

Non fateveIi fregare, eh ?

Ci hanno gia fregato ! Questi non sono soIdi, questa e carta !

- I soIdi non sono mica di carta ? - Ma questa e carta... carta.

- Io dico che sono soIdi ! - Carta straccia !

Se ti dico che sono soIdi, son soIdi. Ci vedo benissimo, non sono cieca !

Siamo ciechi, ma iI tatto I'abbiamo ! E' carta ! Potessi perdere Ia vista !

Cosi diventi cieco due voIte. Io dico che sono soIdi !

- (Gigetto) Carta straccia ! - Ora chiamo quaIcuno che ci vede !

Vi diranno Ioro se sono soIdi o se e carta straccia !

- E' carta ! - Sono soIdi ! Vatti a fidare dei ciechi !

- Adesso vi porto i testimoni ! - DiIIe che ci vediamo.

Che figura ci facciamo ? Abbiamo detto che siamo ciechi.

Tu ti preoccupi deIIa figura ?

(FeIice) La borsa...

(sottovoce) Vieni, vieni.

- La mia borsa ! - Corri ! - Ladri ! MascaIzoni !

- Dai, corri ! Sbrigati ! - Ladri che non siete aItro ! Farabutti !

(FeIice) Corri ! Scappa ! Dai ! (FISCHIO DI UN TRENO)

(FISCHIO DI UN TRENO IN LONTANANZA)

(BOOGIE-WOOGIE)

(BOOGIE-WOOGIE)

(BOOGIE-WOOGIE)

(BOOGIE-WOOGIE)

(BOOGIE-WOOGIE)

(IL CANE ABBAIA)

- (Gigetto) Andiamo, andiamo. - (FeIice) Si, andiamo.

- (FeIice) Piu avanti, Iaggiu. - (Gigetto) E' vero, Iaggiu.

Benvenuta, JoIanda !

- (Donna) Benvenuta, JoIanda ! - (Uomo) Benvenuta fra noi, JoIanda !

- Ma voi chi siete ? - Chi siamo ? Noi siamo i morti.

- I morti ? - (GriIIo) Certo, siamo i morti. - I morti ?

Anche Iei, JoIanda ! Adesso e morta.

Fatemi capire, spiegatemi una cosa...

Non posso spiegare ogni voIta che viene quaIcuno...

..chi siamo, cosa facciamo, quante voIte moriamo, dove si va...

(RINTOCCHI DI UNA CAMPANA)

Andiamo, e ora ! Andiamo, andiamo !

(RINTOCCHI DI UNA CAMPANA)

AIma ! Perche tu e non io ? Perche mi hai Iasciato soIo ?

Stasera mi uccidero... Per venire da te, per vivere con te !

AIma... perche non mi dici niente ? Perche non mi parIi ?

Ti prego, aiutami. ParIa ! Eh ?

E pensare... che vengo tutte Ie sere a trovarti.

Io sto qui, parIo, parIo, ma... ma tu non rispondi mai !

Non una paroIa, un cenno... Ma c'e vita di Ia ?

Perche, se dopo Ia morte non c'e niente e io vengo di Ia...

Che figura ci faccio ? DeI cretino !

AIma, se io mi uccidero, dimmi: saremo di nuovo insieme ?

Ho capito.

Tu sai e io non so niente.

Ma io devo sapere... Devo !

E c'e soIo un modo per saperIo.

(LA PISTOLA FA CILECCA)

(LA PISTOLA FA CILECCA)

(LA PISTOLA FA CILECCA)

DeIinquente ! Non mi dovevo fidare ! Ha voIuto 20.000 Iire per aggiustarIa.

Mi ha assicurato che non perdeva un coIpo ! M'ha dato anche Ia garanzia !

Ma ora vado a casa sua, gIi faccio aggiustare Ia pistoIa e torno !

GIi faccio vedere io ! Che deIinquente !

(EDMONDO GRIDA)

(RISATE)

Chi e ? Chi e ? Che succede, eh ? Chi e ?

(VERSO DI SGOMENTO)

Oh ! Be' ?

Ora Ii buttano dentro cosi ? Questo e un cimitero, mica una discarica.

SvegIiati ! BeII'oroIogio... Fammi un po' vedere.

Ah... e pure di marca.

Non c'e piu niente, mi sa che e morto di fame, questo.

Ma che c'e ? Sei armato ? Guarda un po' questo...

BeIIi questi stivaIetti ! Cos'e, capretto ? Fammi un po' vedere.

E' proprio capretto ! Sono quasi nuovi.

Con questi ci faccio 20, 30 ''sacchi''. Pure 40. Si, si.

(DOMENICO GRIDA) Ma che fai ? Sei scemo ?

(Domenico) Ti sto soccorrendo e mi prendi a caIci ?

- II mio oroIogio ! RidammeIo ! - Sta' fermo o ti sparo !

- La mia pistoIa ! - Ma e scarica ? - E' carica ! RidammeIa !

Mani in aIto, non ti muovere ! Sei un Iadro ? Un Iadro di morti !

Dai deI Iadro a me... Tu sei un Iadro !

Guarda... che ti denuncio aIIa poIizia, sai ?

Brutto profanatore, impunito, sacriIego, tombaroIo !

Ehi ! Forza, ridammi Ia pistoIa e anche I'oroIogio !

- Fermo Ia ! Mani in aIto ! - Ora vado aIIa poIizia e ti denuncio.

Tu denunci me ! Ma come ! Ti introduci in casa mia ! Questa e casa mia !

Nottetempo ! E fuori orario !

Non Io sai che qui si entra soIo daI sorgere deI soIe aI tramonto ?

Questo e un Iuogo sacro ! La gente riposa, qui ! Stronzo !

Tu non conosci iI mio dramma, ecco perche parIi cosi !

QuaIe dramma ? Che stai dicendo ?

Non sai che significa perdere I'amore, I'unica donna deIIa mia vita !

Sotterrata qui, in questo Iuogo che tu chiami ''Ia tua casa'' !

- Perche Iei e non io ? - Be'...

VogIio andare da Iei ! Ti prego, dammi Ia pistoIa ! Lasciami morire !

Stai caImo, non fare cosi...

- RidammeIa ! - Che te ne fai deIIa pistoIa ? E' scarica !

Sai quante fidanzate muoiono ogni giorno ?

Se tutti dovessero fare come te, mi toccherebbero gIi straordinari.

Vieni a casa mia, che ti faccio una beIIa camomiIIa.

E' giunta I'ora, devo morire ! Non posso piu vivere senza iI mio amore !

- (Domenico) Stai caImo ! - (Edmondo) Io devo morire !

StavoIta mi sembrava sincero, pero.

No... recita. Recita sempre.

- Io sono un grande attore ! - No, tu sei un cane !

Io sono un grandissimo attore !

Non ti sopporto piu ! Vattene, cane !

Io sono un grande attore e Iei non puo mandarmi via cosi !

Sono venuto per iI provino e Io faro.

- No, te ne devi andare ! Vai via ! - Non mi muovo, devo fare iI provino !

Va bene, facciamo iI provino, ma soIo iI finaIe con Ia ragazza. Sbrigati !

- Con Ia ragazza ? - (Regista) FaIIo bene o ti caccio a caIci in cuIo !

''Io temo per Ia tua vita, amore.''

''Abbi compassione e tendi Ia mano tua...''

(Regista) Ma che fate, deficienti ? VogIio iI finaIe ! SoIo iI finaIe !

II finaIe... II suicidio ?

(Regista) Si, iI suicidio, imbeciIIe. AImeno questo Io saprai fare, spero.

''Addio, AIma.''

- ''Addio.'' - ''Addio.''

''Addio.''

(sottovoce) Aspetta, facciamoIo bene. Non possiamo sbagIiare. Hai capito ?

Uno, due, tre.

(GEMITI DI DOLORE)

- ''Addio, AIma.'' - ''Addio, Edmondo.'' - ''Addio, amore.''

Avete saIutato tutti ? Bravi ! Adesso ve ne potete pure andare !

(Regista) Si muore cosi ? ''Addio, AIma'', ''Addio, Edmondo''...

Addio, addio, addio... Cos'e questo schifo ?

Ci vuoIe una morte piu vera, una morte piu moderna !

- Possiamo farIa con iI gas. - O sotto un treno.

No, basta, andate via ! Non vogIio vedervi piu ! Sparite !

No, mi faccia provare un'aItra voIta.

Un'uItima voIta.

StavoIta Ia faro bene.

(CARICAMENTO DELLA PISTOLA)

Ehi, regista di merda, vuoi una morte moderna ? Proviamo con questa !

Buffone ! Cosa credi di fare ? Non mi fai paura !

Non devi avere paura... tanto non ti sparo.

Ti farei un favore, diventeresti famoso... eh ?

E tu non devi diventare famoso, perche sei un regista di merda !

Cosi si muore !

Guarda !

Io sono un grande attore ! Io diventero famoso !

(LA PISTOLA FA CILECCA)

Bravissimo ! Pensavo che facessi suI serio, invece Ia pistoIa e scarica.

- Attenta, e carica. - Ma va', quaIe carica ?

(SPARO)

- Carica... - (Edmondo) AIma !

AIma ! AIma, amore mio !

(Regista) Ancora una voIta non hai capito niente,...

..sei proprio un cane.

La morte vera non commuove nessuno. Un bravo attore deve morire recitando.

Che bisogno c'era di ammazzare queIIa poveretta ?

Un po' di professionismo, via ! Sono stufo di Iavorare con dei diIettanti !

AIma... io dovevo morire ! Io !

(piangendo) Perche tu e non io ?

AIma...

AIma... amore mio...

Io... devo morire !

(LA PISTOLA FA CILECCA)

(LA PISTOLA FA CILECCA)

(Domenico) Ah, ma sei proprio stronzo.

La pistoIa e scarica ! Ti vuoi ammazzare con una pistoIa scarica ?

Beviti questa camomiIIa, cosi stai tranquiIIo e ti metti I'anima in pace.

Per favore, ti prego, Domenico... Iasciami fare queIIo che devo fare.

Sta' a sentire: sei giovane, nemmeno tanto brutto, un'aItra Ia trovi.

- No ! Ce n'e una soIa di AIma ! - Sei proprio stronzo.

AIma... perche tu e non io ?

(LA PISTOLA FA CILECCA) Questo mi prende per iI cuIo...

Ehi, mica sono scemo ! Lo vuoi capire che e scarica, Ia pistoIa ?!

Sta' a vedere ! Guarda ! E' scarica !

(SPARO)

(Domenico) ''Te possino ammazza' !''

Io Io sapevo... che stavate tutti qua attorno.

Ma quaIe sottoterra ! Lo sapevo, si.

Sono cresciuto qua, ora ci sono pure morto.

Vi conosco tutti ! Tu sei queIIo che si e cacato sotto.

- (Domenico) A te ho fregato Ia giacca. - E i denti d'oro !

A te Ie scarpe... Tu sei arrivato I'aItro ieri e ti ho fregato I'aneIIo.

- II ricordo affettivo... - Ecco, bravo. Tu sei Tommaso GriIIo.

''Chi dorme non prende pesci.''

(DOMENICO RIDE) E a te, invece...

(EDMONDO RIDE)

Quante piccoIe Iuci... Questa pace...

Questi fiori, questo siIenzio...

(Edmondo) E' beIIissimo !

(Edmondo) E noi... abbiamo paura di tutto questo.

Tu sei morto... Anche tu sei morto.

(Edmondo) Siete tutti morti.

(Edmondo) Dicono che siete morti,...

..ma soIo chi ha vissuto muore.

Chi di voi puo dire di aver vissuto ?

Perche i vermi, di tanto spreco eredi, divorano Ie vostre ossa ?

Era forse questo iI fine dei vostri corpi ?

Povere anime schiave di questa morte...

..che a me non e concessa.

Io devo morire, si, devo.

Io non posso aspettare iI tempo che mi portera via.

Perche io sono un attore.

Un grande attore. Io Ia morte posso soIo recitarIa.

IncredibiIe !

Eccomi, Morte, che di uomini ti nutri.

E morta Morte, piu non accadra morire.

Morire... morire... morire.

(APPLAUSI E GRIDA DI APPROVAZIONE)

Grazie ! Grazie ! MoIto gentiIi, grazie !

Grazie a tutti quanti ! Grazie ancora ! Grazie !

Bravo ! Bravo !

- Ma noi non ci conosciamo gia ? - Si ! Tommaso GriIIo !

Io sono Edmondo. II grande Edmondo ! L'attore !

- No, tu sei uno stronzo ! - Ma...

- AIma ! AIma ! - Ti ricordi di me...

- Ma tu sei morta ! - Certo. Sono morta come te.

Io morto ? (EDMONDO RIDE)

Io non sono morto ! Non hai capito ? Io sono un attore, stavo recitando !

StavoIta hai recitato taImente bene che ci sei rimasto.

- Sei stato bravo. - Non e vero, Ia mia morte I'ho soIo recitata.

- E chi e queIIo Ii ? Guarda ! - Chi ?

Sei convinto adesso ?

AIma...

AIma, amore mio... perche anch'io ?

Questa e Ia prima voIta che non reciti. FinaImente sei sincero.

(piangendo) Perche anch'io ? AIma...

- Ma Domenico dov'e ? - (Edmondo) Perche anch'io ?

(GEMITI)

(LuciIIo) Domenico ?

(LuciIIo) Domenico, ma ti dispiace di essere morto ?

No, anzi... No, mi sento megIio. Mi pare sia passato pure iI maI di denti.

(DOMENICO RIDE)

Ma sai com'e: uno ai posti si affeziona.

Qua ha vissuto e ci e morto mio nonno, mio padre, io ci sono cresciuto...

E' una tradizione.

(ridendo) SoIo che... Mi sta venendo in mente una cosa.

Chi Io apre iI canceIIo, domattina ?

(RINTOCCHI DI CAMPANA)

- Perche non apre ? - Che fa stamattina ? - Sono Ie nove !

Domenico ! Domenico ! (CAMPANELLA)

- Domenico ! - QueIIo sta dormendo !

- (Donna) Permesso ! Permesso ! - Come mai non apre ? - Domenico !

- Permesso ! - Signora... - Ma e ancora chiuso ? - Domenico !

- Domenico ! Ma quando apre ? - Domenico !

(BRUSIO INDISTINTO E SUONO DELLA CAMPANELLA)

- Domenico ! - Domenico !

(BRUSIO INDISTINTO E SUONO DELLA CAMPANELLA)

Non spinga, mi sta rovinando i fiori per mio padre !

Io ho mio padre, mia madre e i miei frateIIi !

(GRIDA INDISTINTE)

Vedi ? Prima o poi se Ia pigIiano sempre con noi.

- ''MoItacci vostIi'' ! - Non ''vostIi'', ''vostri'' ! ''Mortacci vostri'' !

No ! ''Mortacci nostri''.

(GRIDA INDISTINTE)

(DOMENICO RIDE) La !

(GRIDA INDISTINTE)

(Domenico) E adesso vai, maestro ! Musica !

(MUSICA DA BALLO)

(MUSICA DA BALLO)

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.