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Original subtitles

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Traduzione: Willow

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48 ore prima

Grazie, signore.

Arrivederci.

- Allora? - Oh, che stress! E' stato orribile.

Che cosa ne pensi?

- Hai fatto qualche errore? - Si'. No, non lo so.

Spero di passare! Vedo mio padre stasera.

- Ha pagato lui? - Secondo te?

Sto ancora aspettando un invito nella sua casa sciccosa!

Non lo vedo da molto tempo, quindi non oggi.

Sempre la stessa scusa schifosa. Dai, andiamo.

Aspetta. Tieni la tua borsa.

- Lison, ci sei? - Si'.

Si', si', si'.

Te ne vai gia'?

Si', ho un appuntamento con papa'.

Pensavo che avremmo aspettato i risultati insieme.

Ma ti chiamo se passo.

Certo che passerai!

- Festeggeremo dopo. - Mamma...

- Oppure domani mattina... - Non essere una piaga.

Ti chiamo se passo, ok?

- Ci vediamo domenica. - A domenica.

Fa l'autostop, signorina?

Perche' non mi hai aspettato? Avevo 5 minuti di ritardo.

Ok... Forse un po' di piu', ma...

Non e' un giorno qualunque. Ho venduto 10 chalet in Giappone. 10!

- In Giappone? - Si'.

Perche' la'?

Perche' le costruzioni con la legna impilata sono antisismiche.

Non lo sai?

- Beh... - Beh...

Sei davvero mia figlia?

Beh, penso di si'.

Battere i finlandesi al traguardo

in un mercato del genere e' semplicemente enorme.

Tu, cosa c'e' di nuovo?

Beh, io...

Aspetta, scusa.

Beh, ho la licenza!

Per guidare?

- Si'! Si', si'. - Da quando?

Da adesso. La mamma e' andata a vedere sul sito.

- E' fantastico! - Si'.

Aspetta.

- Cosa fai? - Aspetta.

Bene, prendi tu il volante.

Ma non e' pericoloso qui?

Si', e' pericolosissimo.

Ci sono burroni, crepacci, la strada scivolosa...

Ma hai la patente?

- Si'. - E allora?

Non vuoi?

No, non ti faro' una cosa del genere, tesoro.

Inoltre e' uscita dalla revisione stamane.

Non sfidiamo la sorte.

Ehi, dimmi...

Tu, la patente, io, il contratto del secolo...

- E' qualcosa da festeggiare, vero? - Si'.

Champagne?

- Champagne! - Eccoci qui.

Guidiamo cosi', in montagna. Oh, mio Dio!

Ma non il primo anno.

Papa' ha un'auto che si guida bene.

Attenzione! E' uno sbandamento controllato.

Juliette!

Juliette!

Cosa c'e'?

- Ho firmato con il Giappone. - Ah, ben fatto!

- E Lison ha preso la patente. - Fantastico!

- Buonasera. - Buonasera.

- Al primo tentativo? - Si'.

Vogliamo lo champagne!

Si', ma, ehm... Domani, piuttosto, vero?

Usciamo tra quindici minuti.

- Merda! Ho dimenticato. - Non glielo hai detto?

No. L'avevo dimenticato.

Mi dispiace, abbiamo davvero fatto un casino.

Abbiamo preso i biglietti per il teatro di Epinal, e...

Come hai cambiato il tuo fine settimana...

Andate a teatro stasera?

Avrei preferito restare qui. E' un piece norvegese.

Riesci a immaginare come soffriro'?

- Questo ti consola? - No, ma non importa.

Abbiamo tutto il fine settimana.

Si'. Devo mettere via le mie cose.

No, ma poverina...

Che cosa?

Ma e' molto delusa. Grazie per la solidarieta'.

Ma cosa?

Sei stato tu a scegliere questo spettacolo.

Perche' dovremmo dire il contrario?

- Ma... - Ancora una volta,

sembro io la cattiva.

Per niente. Sei paranoica.

Ascolta, questa sera...

Ti prendi cura di me stasera?

- Potresti bussare, vero? - Si'.

Ecco.

- Quindi mi guardi tu? - Sembra.

- Va bene, vero? - No, fermati, Darius!

La mia roba! Cosa fai ?

Sei davvero un mascalzone!

- Darius, Lison! Noi andiamo. - Monello!

C'e' un pollo con le olive da riscaldare.

E per dessert, torta al limone.

- Andra' bene? - Si', certo.

L'altro mascalzone li',

ti dira' che il venerdi' puo' stare in piedi fino alle 22:00.

E' falso, falsissimo, eh? 21:30 al massimo.

- Ok. - La tua o la mia?

La tua. Sara' piu' facile parcheggiare.

- Ciao. - Buona serata. Ciao!

Fai da bravo.

Facciamo una partita?

Partita di cosa?

Di quello, degli scacchi.

Non so come si gioca.

- Papa' non te l'ha insegnato? - No.

Non hai il permesso di farlo.

- Si', ne ho il diritto. - No.

- No. - Vai a letto.

- Non sono le 21:30. - Si', vai a letto. Vai!

- Non e' giusto. - Vai.

Ma che noia!

Era cosi' lento... Non l'avevo mai visto.

Ti ho dato una gomitata. Tu eri�

Beh, grazie. Riesci a immaginare che avrei russato?

Il vecchio attore, incomprensibile. Lo giuro!

Pensavo che l'intervallo non sarebbe mai arrivato.

Si'. Sarebbe stato meglio astenersi.

- Vuoi mangiare qualcosa? - Controllo le mie e-mail e vado a letto.

Merda!

- Juliette! - Che cosa?

Puoi venire, per favore?

La chiavetta.

Che cos'e'?

Dove l'hai trovata?

Chi e' questo ragazzo?

- Non e' nessuno. - Che cosa?

Non e' nessuno di importante.

Non capisco come ti sei imbattuto in queste stupide foto.

Ma e' tutto finito. Non e' assolutamente niente.

Dormivi spesso con lui?

Si'...

Sono un fesso.

Quanto e' durato?

Non molto.

Due o tre mesi, non di piu'.

Tre mesi?

Tre mesi?

E hai scattato foto porno con lui?

Non capisco, e'...

Ma tu... sei impazzita?

Non sono foto porno, non esagerare.

Non sono foto porno? Queste!

Ho fatto un errore enorme,

ma non e' importante. E' finita.

- E' disgustoso. - Alexandre...

E' disgustoso.

E' dannatamente disgustoso! Sei disgustosa.

Stronza!

- Non parlarmi cosi'! - Non me ne frega niente!

Vai e basta. Cosa devo fare? Vai, vattene!

- Vattene via! - Ma merda!

Vattene via!

Oh, cazzo!

Sali. Non abbiamo finito di parlare.

- Juliette! - Non voglio parlarti.

Ma dove stai andando? Avanti, sali.

Juliette!

Fermati adesso. Avanti, sali.

Ho bisogno di calmarmi e anche tu.

- Lasciami. - Dai, torniamo indietro.

Fai il giro. Vieni.

Cazzo...

Juliette!

Juliette!

Merda. Cazzo.

Cazzo...

Juliette!

Aspetta, sto scendendo!

- Juliette! - Papa'?

Sono io.

Cosa stai facendo?

Ah, Lison...

Non ti senti bene?

C'e' stato un incidente.

Un incidente.

Stava camminando. Volevo che salisse in macchina.

Ho aperto la portiera.

E...

Era buio.

Avevo i fari, non lo so...

Non lo so.

Non lo so...

- E' caduta nel burrone. - Che cosa?

Hai chiamato l'ambulanza?

Ci ho provato, ma...

Ma era inutile.

E' morta.

Ho visto i suoi occhi.

Ho visto i suoi occhi, Lison.

E' morta.

Devo andare alla stazione di polizia.

Dobbiamo... dobbiamo riportarla indietro.

Devo parlare con Darius.

Come faccio a dirglielo?

Aspettiamo che si alzi.

Glielo diro' nel modo piu' gentile possibile.

Poi dopo andro' alla stazione di polizia.

Ciao, tesoro bello.

Hai preparato la colazione?

Si'. Ti ho preparato la cioccolata.

Non ti ha svegliato niente? La pioggia?

No.

Dov'e' mamma?

Non c'e'.

Abbiamo litigato ieri sera. Poi e' uscita.

Ti spieghero' tutto.

Ecco mamma!

Papa'?

Darius, vai a vestirti, per favore.

Si'?

Buongiorno.

Potrei parlare con Juliette, per favore?

Lei non c'e'.

Ha novita'? E' tornata?

Scusi, ma lei chi e'?

Antoine Tisserand. Sa benissimo chi sono.

Ascolti...

So che e' particolare come...

come approccio, ma mi preoccupo per Juliette.

So che avete litigato.

E da dove lo sa?

Mi ha lasciato un messaggio.

- Un messaggio? - Si'. L'ho ascoltato intorno alle 00:30.

Da allora nessuna notizia.

Cosa diceva questo messaggio?

Di venire a cercarla a Vercland.

Di venire a cercarla?

Si'.

Ho provato a contattarla 20 volte.

Ho fatto il giro di Vercland, lei non c'era.

Con la tempesta era pericoloso. Voglio semplicemente...

Voglio solo assicurarmi che stia bene.

Ha avuto sue notizie?

Posso ascoltare il suo messaggio?

Sono io. La tua partita non e' ancora finita?

Uh, ok, un bel guaio. Alexandre si e' imbattuto nelle nostre foto.

Ti risparmio i dettagli, ma e' stato violento.

Davvero doloroso.

Sono uscita di casa per respirare un po'...

Non so che cosa fare.

Puoi venirmi a prendere a Vercland? Richiamami presto.

Ha avuto notizie oppure no?

No.

- Dobbiamo avvisare i soccorsi. - Faro' quello che devo fare.

Se ne vada.

Che cosa farai?

Hai sentito il messaggio.

Parla della nostra discussione e dice che e' stata violenta.

La polizia puo' immaginare tutto: colpi...

- Che l'ho uccisa. - Che cosa?

- Possono accusarmi di omicidio. - Omicidio?

Devo vedere la polizia prima di questo tipo.

Devo spiegargli cosa e' successo prima che ascoltino il messaggio.

- Buongiono, signore. - Buongiorno.

Da quella parte la strada e' chiusa.

Deve girare e attraversare il passo.

- Un incidente? - No.

Il torrente ha rotto gli argini. Ha portato via tutto.

Qui ci sono delle frane, ma a Saint-Junien e' allagato.

- Ci sono stati dei morti. - Morti?

Un'auto e' stata travolta dall'alluvione.

Tutto il dipartimento e' in allerta arancione.

Ok, grazie.

Buongiorno. E' la segreteria telefonica di Juliette Boiron,

ma non posso rispondere,

quindi non esitate, lasciate un messaggio

e vi richiamero', lo giuro.

Buongiorno.

Buongiorno, posso parlare con un responsabile, per favore?

Sono io.

Darius...

Quindi, ecco, la mamma non risponde al telefono.

C'e' la segreteria telefonica. Non ha provato a contattarci.

Se n'e' andata arrabbiata,

e penso che debba essere imbronciata da qualche parte,

ma vista la pioggia caduta ieri notte,

ho preferito avvisare la polizia.

Se non abbiamo sue notizie entro domani,

inizieranno la ricerca.

Ma forse e' dalla nonna e dal nonno?

No. Ho chiamato, non c'e'.

- Ok. - Vieni, vieni qui.

Posso telefonarle?

C'e' la segreteria telefonica.

Mamma, vogliamo tutti che tu torni a casa presto.

Ti sbrighi, eh? Fai molto, molto in fretta.

Torna a casa. Anche Phanteau ti sta aspettando.

E... beh, ecco fatto.

Baci. Ti do tanti, tanti, tanti baci.

Lo metto li' cosi' possiamo sentire quando richiama.

Non capisco.

Ieri notte ci sono state delle inondazioni.

Il corpo di Juliette e' scomparso, e' stato portato via.

Che cosa?

Non avevo piu' bisogno di parlare dell'incidente alla polizia.

E' come se fosse morta durante l'alluvione.

- E' questo che dirai a Darius? - Lison...

Avrebbero potuto arrestarmi. Sarebbe stato meglio per lui?

Sto facendo del mio meglio.

Nel miglior modo possibile, capisci?

Lison.

Porto Darius a casa di un amico e io mi unisco alla polizia.

- Cominciano la ricerca. - Vengo con te.

Vuoi venire?

Va bene.

Se la polizia ti interroga, di' che stavi dormendo.

Non hai visto niente, non hai sentito niente. Non ti sei svegliata.

Non voglio che tu sia coinvolta.

Papa'...

Che cosa?

Ho lasciato io la chiavetta USB in soggiorno.

Sei tu?

Mi dispiace.

Volevo provarmi le sue scarpe e la chiavetta e' caduta a terra.

- Hai visto cosa c'era dentro? - Si'.

Ma io...

Senza di me non avreste litigato, papa'.

Non ci sarebbe stato nessun incidente, non sarebbe...

successo proprio nulla.

E' colpa mia.

- E' tutta colpa mia. - Basta, basta.

Non preoccuparti.

Guardami.

Siamo noi due.

Ok? Siamo insieme e supereremo tutto questo.

Ok? Si'?

Vestiti.

Dai!

- Salve, signor Boiron. - Buongiorno.

Lison, la mia figlia maggiore.

Buongiorno, signorina. Capitano Da Silva.

Con la pioggia che abbiamo avuto e' piu' dura per i cani,

ma ho parecchi uomini. Spero di trovare rapidamente una pista.

Grazie.

Dai, andiamo.

Signorina!

Juliette Boiron e' la sua matrigna, vero?

Ehm, si'.

Vive con suo padre?

No. Ma si', vengo a trovarlo nei fine settimana.

Beh, non sempre, perche' spesso e' in viaggio.

Suo padre ha detto che la sua matrigna e' uscita

a seguito di una discussione tra loro. L'ha sentita?

No. Ero a letto, stavo gia' dormendo.

Non l'ha svegliata? Deve aver fatto un po' di rumore.

Le urla, le porte che sbattono...

E' difficile discutere con discrezione.

Mi sono svegliata un po', ma non riuscivo a sentire bene.

Ha sentito uscire la sua matrigna?

No. Ho solo sentito la porta sbattere.

Ha visto o sentito qualcos'altro?

Uh, no... beh...

Dopodiche' non e' entrato ne' uscito nessun altro.

Si e' riaddormentata subito?

Eh, no, no.

Perche' poi c'era un temporale

e la pioggia faceva rumore.

Controlliamo tutto. Non si preoccupi.

- Va bene. - E' sotto controllo.

Ma dobbiamo sbrigarci.

Pensa che la troveremo?

- Facciamo di tutto per questo. - Capitano!

Si'?

Arrivo.

Tutto bene?

Ti ha interrogato?

Si'. Trovava strano che non avessi sentito nulla,

cosi' ho detto che avevo sentito un po'.

Che cosa ?

Non e' quello che ci siamo detti.

Si', ma ho notato che nessuno e' uscito dopo Juliette.

Non farlo mai piu', Lison!

Non improvvisare.

Fanno di tutto per farti parlare.

- Mi fai male. - Scusa.

Non parlare piu' con nessuno.

Madre, fidanzate, fidanzato... Nessuno e' affidabile.

Vado a prendere Darius. Ci vediamo a casa.

Dai, facciamo un bagno. Non perderai l'autobus?

- Il mio autobus? - Si'.

Ma non resto?

- Oh, si'! Papa', per favore... - No, no, no, no.

Tua sorella deve andare al liceo.

Avanti, presto! Vai!

Chiameremo la mamma prima di andare a letto.

E se chiama lei?

Tieni.

Ascolta...

I genitori di Juliette arriveranno presto.

Avremo la polizia alle calcagna.

Preferirei che tu ne restassi fuori, capisci?

E' per proteggerti.

Si'.

Ah, eccoti!

Avresti potuto richiamare, ero preoccupata.

- Scusa. - Cosa ci fai qui?

Ero fuori di testa che tu fossi cosi' agitata.

E' la moglie di tuo padre che e' scomparsa.

Hanno fatto un appello per testimoni al telegiornale.

Hanno parlato di Juliette in TV?

Hanno detto che una coppia era annegata,

e che una certa Juliette Boiron era scomparsa.

- Ti ho lasciato 12.000 messaggi. - Anche io.

Lo sanno tutti?

- Beh, ovviamente. - Spero che la troveranno.

Si', si'. Non e' possibile altrimenti.

Vigili del fuoco ovunque.

E l'elicottero era proprio per lei?

- Si'. - Cavolo, e' eccitante.

C'e' un tipo attraente che non smette di guardarti.

- Che cosa? - Dietro di te, alla mia sinistra.

Grazie.

Posso parlarti un attimo?

Ho lezione.

Non ci vorra' molto. E' importante.

- Ma ho lezione, io... - Andiamo.

Siediti.

Ho bisogno che tu mi aiuti.

Capisco che tu sia arrabbiata con Juliette

per aver tradito tuo padre, ma non pensare male di lei.

Sono passati tre giorni.

Non verra' ritrovata viva, secondo la polizia.

- Ha parlato con la polizia? - Si'.

Aiutami a capire cos'e' successo.

Io? Ma... Ma io non so niente.

Sarebbe stata portata via dalle inondazioni.

Quando mi ha lasciato il messaggio non pioveva.

Immagini tutta l'acqua necessaria perche' il torrente straripasse?

Sarebbe rimasta cosi', sotto la pioggia?

Non lo so.

Lo so io. Ci sto pensando da tre giorni.

Ha iniziato a piovere,

e poiche' non era sicura che sarei venuto,

voleva prendere la macchina ed e' successo qualcosa.

Ma no.

Non e' risalita.

Credo di si'.

Quando sono arrivato sabato, eri spaventata.

Perche' sai cosa gli ha fatto tuo padre.

Nulla!

Non ha il diritto di infastidirmi. Io vado.

Scusami.

Non volevo metterti fretta. Scusa.

Possiamo camminare insieme?

Mi sono calmato, lo prometto.

Venerdi' ho visto che Juliette mi aveva chiamato.

Ero con gli amici. Abbiamo riso, abbiamo bevuto.

Non ho risposto.

Non ho risposto.

Tu vai in montagna, un po'?

Solo a sciare.

Io arrampico da quando ero piccolo.

E passi piu' tempo ad assicurare l'altro che ad arrampicarti.

Bisogna essere vigili, valutare il rischio.

Venerdi' sera non era normale. Non mi chiama mai a quell'ora.

Non sono stato attento.

Non me ne sono assicurato.

Pensa che sia colpa sua?

Ho bisogno di sapere cos'e' successo.

Non e' tornata.

Se n'e' andata e non e' piu' tornata.

Ok.

Ok, ti credo.

- Devo andare a lezione. - Aspetta.

E' il mio biglietto.

Sono al negozio tutto il giorno.

Prendilo.

No. Lison, calmati, calmati. Non e' il momento.

Bene, ascolta.

Ci vediamo tra due ore all'uscita Gerard mer, ok?

Va bene, va bene.

Novita'?

No, e' mia figlia che e' preoccupata per Juliette.

Che carina.

- Non le piace che fumiamo qui. - Oh, non e' il momento.

Grazie, Alexandre.

Che cosa faccciamo?

Possiamo partecipare alla ricerca?

- Non resteremo senza far niente. - Oh, no, sto impazzendo.

Potreste andare a prendere Darius a scuola?

Gli farebbe bene vedervi.

Si', facciamolo.

Tu vieni con noi?

Dovrei fare un salto in ufficio.

Certo. Devi avere un sacco di cose importanti da fare.

Vai, e noi ci prenderemo cura di Darius.

Grazie.

Ciao, Francoise.

Ciao, Mickael.

Signor Boiron, volevo dirle...

Stiamo seguendo la ricerca. Siamo con lei.

Grazie, Francoise.

Ciao, Alexandre.

Con il judo in piu', come farai con le lezioni di pony?

Il pony e' sabato, non mercoledi'.

Ah, ok.

Hai altri amici che praticano judo?

Si'.

- L'hanno trovata! - Darius!

Darius, vieni qui.

Resta con la nonna per un po', io...

Parlero' con la signora.

Si'.

Ok, arrivo subito.

Grazie, capitano.

Ha bisogno di altro?

Hanno trovato il corpo di mia moglie.

Grazie.

Vuole un caffe'?

No, grazie. No, no.

Avremo i risultati dell'autopsia tra 24 ore.

C'e' un'autopsia?

Morte sul suolo pubblico. E' obbligatorio.

Capisco.

- Lui ti ha chiesto di venire? - Mamma, ha bisogno di me.

- Quanto tempo rimarrai li'? - Quanto vuole.

Beh, e' un bene per il tuo fratellino.

Povero ragazzo, e' terribile.

Quanti anni aveva lei?

37? 38?

Non lo so.

Non era cattiva, quella donna.

Ricordi quando e' venuta a trovarti in clinica

- per la tua appendicite? - Niente affatto.

Sul serio,

ti ha regalato quella borsa dei koala che adoravi.

- Niente affatto, e' stato papa'. - Beh, no, non e' mai venuto.

- La vedo ancora con il pacco. - Lo aveva portato lei,

ma e' stato papa' a sceglierlo.

Tuo padre e' forte, vero? E' davvero forte.

Cosa c'e' ora?

Merda...

Questa donna e' morta. A 37 anni e di una morte orribile.

Non puoi avere una parola gentile?

- Solo per tuo padre. - Perche' sei arrabbiata?

Beh...

Perche'...

A volte ho paura che diventerai come lui.

Vorrei che fossi un po' dispiaciuta per lei.

Consiglio un Vieille Vigne,

che e' un po' piu' fine, un po' piu' fruttato.

Si'. Lo amo. Scusatemi.

Olivier!

Grazie per essere venuta.

Avevo paura di sembrare una pazzo.

Hanno trovato il corpo di Juliette.

- Morta? - Si'.

Lo sapevo, eh, ma...

Dov'era?

Sotto una colata di fango, trascinata via dalla piena del torrente.

Oh, merda...

Pensavo che nessuno glielo avrebbe detto.

Dato che sembrava che fosse in pena per lei...

Grazie.

Juliette aveva ragione, sei una brava ragazza.

No, di rossi non ce ne sono piu'.

Non ne vuoi uno giallo?

Allora guardo di nuovo.

Ecco.

I cugini Fazzoli li ho fatti.

Qualcun altro?

Sei sicuro?

Sono sicura che stiamo dimenticando qualcuno.

Chi se ne frega, Brigitte?

Non ci importa.

Di che si tratta?

- Sono Lison. - Lison?

E' mia sorella.

Lison?

Grazie.

Grazie per essere venuta.

Papa' non e' qui?

Si sta occupando delle formalita',

ma non ha detto che saresti passata.

Mi dispiace per vostra figlia.

Grazie.

Sistemero' le mie cose.

Dove sta andando?

- Abbiamo preso la tua stanza? - Posso dormire al primo piano.

Ah, che gentile, molto gentile.

Sei grande.

Non immaginavo che fossi cosi' grande. Quanti anni hai?

18 anni.

18 anni?

E' meraviglioso, 18 anni.

Portero' la tua borsa.

- Ah, no, non c'e' bisogno. - Si', si'.

Ho stampato tutto cosi' puoi conservarli.

Questo e' dal nostro vicino,

che e' consigliere comunale.

Mi ha toccato quello che ha detto di Juliette.

Lo sai, Alexandre,

quello che mi consola e' sapere che Juliette ha avuto una bella vita.

E' grazie a te.

Grazie, Brigitte.

Le hai dato tutto cio' che una donna puo' desiderare.

L'hai viziata, la mia Juliette.

Se solo non fosse uscita quella sera.

Te l'ho detto...

Abbiamo avuto una discussione.

Tutte le coppie litigano.

Non torturarti con questo.

Pensa a cio' che avete costruito insieme.

Per me, questo e' cio' che mi fa andare avanti. Ha avuto una bella vita.

Juliette mi ha reso molto felice.

Penso che lo fosse anche lei.

Abbiamo avuto una bella vita, e' vero.

Che succede?

Perche' sei uscita senza dare la buonanotte a nessuno?

Non posso farlo.

Come mai?

Queste persone, i genitori di Juliette...

Sono troppo addolorati.

- E' orribile. - Si', e' difficile.

Molto difficile.

Ed eccoci qui, a mentirgli.

- Non posso. Non posso farlo. - Ascolta, Lison,

e' molto difficile anche per me.

Ma devo farlo, non ho scelta.

Devi resistere fino al funerale.

Poi non li vedrai piu'.

Ma anche dopo, dovro' continuare a mentire.

Questo e' per sempre. Con tutti.

No, con me no.

Ci diremo sempre la verita'. Siamo insieme.

- Siamo insieme? - Lo saremo sempre.

Non darmi l'idea della bella vita.

Che cosa? Ma perche' dici questo?

Non riesco a capire quando dici la verita'.

E' stato davvero un incidente?

Ma cos'e' questa domanda?

Pensi che l'abbia uccisa?

Buongiorno, signore.

Salve, capitano.

- Salve, capitano. - Salve, signor Boiron.

Bene. Abbiamo i risultati dell'autopsia.

Non c'era acqua nei suoi polmoni

e le ferite che aveva non sanguinavano.

Non capisco.

Era morta da circa due ore

quando il suo corpo e' stato portato via.

Non e' possibile.

Eh, si'.

Ha avuto una caduta mortale. Niente a che vedere con le inondazioni.

Riprenderemo l'indagine con questi nuovi elementi.

Qui ho un mandato per effettuare una perquisizione.

Una perquisizione?

E' la prassi.

Mi scusi.

Allora,

due al piano superiore, soppalco e sopra, e uno al piano inferiore.

- Si', capitano. - Scusi.

Cosa sta succedendo?

E' un bellissimo modello. Ce l'ha da molto tempo?

- Un anno. - Nuova di zecca.

No.

Come l'ha fatto?

Beh...

Non ne ho idea.

Non sembra vecchio, pero'.

Lei e' l'unico a usarla?

Il principale, ma non l'unico.

- Sua moglie aveva la sua macchina. - Si'.

Le piaceva prendere la mia di tanto in tanto.

La capisco.

Quando e' stata l'ultima volta che l'ha presa?

Ah, non lo so.

Perche' infastidiscono la famiglia in quel modo?

Cosa cercavano in casa?

Cercavano la mamma?

No, tesoro mio. No. Te l'ho gia' spiegato.

Il capitano non sa cosa sia successo.

Non ha niente a che fare con l'alluvione, quindi stanno indagando.

Lasciamo che facciano il loro lavoro.

Giusto, Alexandre?

Sei d'accordo?

Si', naturalmente.

Io vado.

Aspetta, ti accompagno.

Perche' tu...

- Sono fregato. - Che cosa?

Ho ammaccato la macchina durante l'incidente.

Non possono saperlo.

Era uscita dalla revisione lo stesso giorno.

Troveranno le fatture dell'officina.

Sono incastrato.

Dovremo vendere la casa...

la ditta, tutto.

Rischio 25 anni di carcere.

Che cosa?

E' per Darius...

Sara' terribile.

E' cosi' piccolo.

Sarai li' per lui, vero?

Te ne occuperai tu?

Ma non puoi passare 25 anni in prigione.

Dovrai spiegargli cos'e' successo.

Mia figlia dubita di me. La polizia mi credera'?

E' lei

- che ha incidentato l'auto? - Si'.

E poi sono tornata in fretta a casa.

Ho parcheggiato la macchina sperando che mio padre non si accorgesse di nulla.

Perche' ha preso la macchina?

Erano usciti, era l'occasione.

- Suo padre le ha detto di venire qui? - No.

L'ho vista guardare la macchina, mi sono detta

che forse era importante.

Se necessario, sarebbe pronta a firmare una dichiarazione?

Si', nessun problema.

- Buongiorno. - Buongiorno.

Stai bene?

Non troppo.

Vuoi qualcosa da bere?

Mi piacerebbe.

Era innamorato di Juliette?

No, non direi questo.

E lei?

Beh, no.

Non si sarebbe mai innamorata di un tipo come me.

Ma, ehi, l'ho fatta divertire.

Era solo sessuale, quindi?

Abbiamo parlato un po', comunque.

Pensa che amasse mio padre?

Si', credo che fosse innamorata di lui, ma era delusa.

Perche'?

Non ne abbiamo parlato molto.

Che cosa c'e'?

Sono tutti cosi' infelici.

Tranne lui.

E' solo che non vuole finire nei guai, tutto qui.

Chi e'?

Tuo padre?

Potrebbe finire nei guai?

Non ne avra'.

Lison, se sai qualcosa devi dirlo.

A me, alla polizia, a chiunque...

Vengo dalla stazione di polizia.

E cosa gli hai detto?

Che ho preso la patente venerdi', ma che so guidare un SUV enorme.

No, e' una stronzata.

Grazie per il drink.

I funerali saranno giovedi', al cimitero di Valtin.

Verra'?

Non lo so.

Dovrebbe venire.

Arrivederci.

Si e' perso?

Si'.

Mi sono perso un po'.

La casa e' da quella parte.

Si'. Questo lo so.

Volevo...

Volevo ripercorrere il percorso che aveva dovuto fare l'altra sera.

Pensavo che forse poteva...

Che qualcosa mi avrebbe parlato.

E' stupido, ovviamente.

Questa e' la sua catenina del battesimo.

E' bella.

L'ho scelta io.

E' molto bella.

Scusi, mi dispiace...

Shh, non preoccuparti, piccola mia.

Mi scusi.

Mi fa bene consolarti.

- Posso? - Si', certo.

Ho visto gigli o garofani. Cosa ne pensi?

Io preferirei le rose bianche.

Oh, si'. Si', rose bianche.

Oh si', e' bellissimo.

Eh, si'.

Cosi', si'.

Io non riesco a trovarlo. Guardero' nella stanza.

Cosa fai?

Aspetto.

Oh, no, Darius...

- Non puo' piu' chiamare. - Non lo sappiamo.

- Si', lo sappiamo. - No.

Papa' la cerca ovunque.

Posso indossare la mia felpa col robot?

Beh, si', certo.

Ma la nonna ha detto che la mamma avrebbe voluto che fossi vestito bene.

Chi se ne frega, e' quello che vuoi.

Nessuno ti dira' niente. Te lo prometto.

Tutte le rose sono bianche.

Bianco come il mio dolore.

Ci sono solo rose bianche,

perche' ci ha nevicato sopra.

E l'arcobaleno si e' spento.

Nevica anche sulle nostre anime.

La neve delle rose scivola via.

Quella dell�anima resta.

Questa neve si sciogliera',

quando la morte verra' a prenderci?

Conosceremo altre nevi,

altre rose piu' perfette?

Vieni.

- Grazie. - Vi invito a venire a deporre

la vostra rosa e a raccogliere i vostri pensieri.

Grazie.

Grazie.

Chi e' questo tipo? Non capisco.

Non e' nessuno.

Nessuno?

E' un amico di Juliette.

Perche'...

Sai...

Non vi ho parlato di questo ragazzo

per non danneggiare l'immagine di vostra figlia.

Non puoi danneggiare l'immagine di Juliette.

No, scusa. Certo.

E' a causa della sua relazione con lui

che abbiamo litigato venerdi'.

Ma amavo Juliette e lei amava me.

Non voleva andare via con lui.

Me lo ha detto chiaramente.

Ti credo.

Ma, alla fine, non era cosi' felice.

Si', lo era.

Non abbiamo una relazione quando le cose vanno bene.

Non mi importa se ti ha tradito, ma...

Per me questo significa che non era cosi' felice.

Avremmo superato tutto questo.

Ci sono novita' sull'indagine?

La polizia ha diverse ipotesi,

ma non sono sicuri di nulla.

Quali ipotesi?

Beh, potrebbe essere scivolata, o...

O essere stata sorpresa da un animale o da un conducente.

Un conducente?

E' per questo che il capitano ti ha chiesto della tua macchina?

Scusa?

L'ho sentita chiederti come l'hai ammaccata.

No.

No, e'... Non proprio, e'...

E' Lison.

Ha guidato senza il mio permesso la sera del teatro.

Aveva appena preso la patente. Se la stava spassando.

Ah, e' Lison?

Questo giovane e' un amico di Lison?

No, perche'?

Patrick, quest'uomo non e' niente.

E' un'avventura.

Avevamo un matrimonio solido, un buon matrimonio.

Si', ti credo.

Posso?

Tutte queste persone vogliono raccontarmi cose carine su Juliette.

Ma la conoscevano a malapena.

Neanche io la conoscevo molto bene.

Qui volevo stare con mio padre. Non mi preoccupavo di lei.

- E' brutto. - Ma no, ragazza mia.

Le ragazze vogliono l'attenzione del papa', e' normale.

Non sono mai stato cosi' stanco in vita mia.

- Non si sente bene? - Si', si. Andra' tutto bene.

Quel ragazzo con le rose rosse, sai chi e'?

Si'.

Sai come posso contattarlo?

Grazie, ragazza mia.

Scusi. Mi scusi.

Pronto? Si'. Salve, capitano.

Si'.

Molto bene.

Dai, dai. Vieni qui.

Lo so, sono un pessimo padre.

Ma tu sei la mia ragazza grande che amo.

Siamo noi due.

Siamo noi due.

Sono stato convocato alla stazione di polizia.

Oggi? Cosa vogliono?

Non lo so.

La telecamera di sorveglianza ha registrato l'episodio alle 5:45 del mattino.

Cosa stava facendo fuori a quell'ora?

Una corsa.

Nel cuore della notte, sotto la pioggia, in un ampio parcheggio?

Non e' proibito.

Oh, no. No, no, no, signor Boiron.

Dovremmo essere piu' collaborativi di cosi'.

Non avevo dormito tutta la notte.

Avevo bisogno di respirare, di distrarmi.

Sono uscito per una corsa.

Lei corre con un sacco della spazzatura in mano?

Ci serve un buon avvocato penalista.

- L'avvocato Wackseller. - Si', anche io penso a lui.

E' bravo?

Ha difeso molto bene Philippe e Vero.

- Ah, dov'eri? - Che cosa succede?

Alexandre e' in custodia di polizia.

Non ha senso. Il giorno del funerale!

Non hanno decenza.

Dovremmo creare un comitato di sostegno.

E' una buona idea, vero?

- Dov'e' Darius? - Nella sua stanza, con Lison.

Cosa fai?

Vado a letto.

Quindi, dopo aver dichiarato scomparsa sua moglie,

va a buttare qualche cosa nel cuore della notte,

in un bidone lontano da casa sua.

E l'unico bidone che viene svuotato ogni giorno.

- Era mattina presto. - E cosa c'era nel sacco della spazzatura?

Foto di mia moglie e del suo amante.

E la biancheria intima che indossava in quelle foto.

Non ha un bidone a casa sua?

Non volevo che il mio bambino si imbattesse in tutto questo.

- Si'? - Sono arrivati i panini.

Bene. Bene...

Faremo una pausa.

Cosa fai al buio?

Non lo so.

- Hai avuto un incubo? - Dov'e' la mamma?

Voglio mia mamma.

Darius...

Non puo' venire. Stamattina eravamo al suo funerale.

No! Dov'e' papa'?

Papa'!

Dov'e' papa'?

Papa' non dorme qui. Ci sono io. Non preoccuparti.

No, non tu! Non tu! Vai via! Vai via!

- Mamma! - Darius!

Vai a chiamare la mamma! Mamma!

- Te l'ho spiegato. - Darius?

Vai via! Non tu! Voglio la mamma!

- Darius! - Non tu!

- Smettila! - Non tu!

Darius, vieni.

Mamma!

- Vieni con me. - Calmati.

- Voglio la mamma. - Vieni, Darius. Vieni con noi.

- Calmati, tesoro mio. - Dai, vieni.

Brigitte restera' finche' non tornera' a dormire.

Te la cavi bene con lui. Molto bene.

E' fortunato ad avere una sorella come te.

Ho visto Antoine prima.

Si'.

Ascoltami.

Penso che tu abbia mentito alla polizia.

Non ti biasimo. Lo capisco. E' tuo padre.

Ma questa bugia fara' del male a tutti.

Fara' male anche a te.

Ti rovinera' la vita, Lison. A te, a Darius...

Questa bugia e' veleno.

Tuo padre non avrebbe dovuto.

Non avrebbe dovuto lasciartelo fare.

Mio padre non e' un assassino.

Allora dillo alla polizia. Digli la verita'.

Per favore, Lison.

Juliette non se lo merita.

Dobbiamo sapere la verita' sulla sua morte.

Non posso.

Per favore. Ti supplico.

Non posso tradire mio padre.

No. Ovviamente non puoi.

Mi odiera' adesso?

No. Certo che no.

Lison, Darius vuole assolutamente andare a scuola.

Meglio fare come vuole.

Lo porto e vado a fare la spesa. Il supermercato e' a Vercland?

- Si'. - A tra poco.

- C'e' il caffe'. - Grazie.

Lison!

- Sta bene? - Lison!

Qual e' il problema?

E' il cuore. Portami all'ospedale adesso.

- Ma... devo chiamare l'ambulanza? - No. Portami tu.

- Sbrigati, sbrigati. - Si'.

Cazzo.

- Parti. - Non posso.

- E' automatica. - Che cosa?

Devo chiamare l'ambulanza.

- Hai mai guidato questa macchina? - No!

Non hai mai guidato questa macchina.

Non sei capace di farlo.

Quindi non sei stata tu ad ammaccarla venerdi' sera.

Andiamo, ragazza mia.

Saro' con te, glielo spieghero' io.

La verita' e' meglio per tutti, vedrai.

La verita'?

Pensavo che stesse per morire.

Avevo paura per lei.

E mi ha mentito.

Mi ha ingannata.

Tutti mi mentono.

Tutti mi usano. Ma lei...

Mi fidavo di lei.

E' per Juliette. Non aveva scelta.

Lo dice anche papa'.

Ha detto fin dall'inizio che non aveva scelta.

Ma tutti fanno cose stupide.

Cazzo! Non e' vero, cosa...

E cosa diventera' Darius senza papa'?

Ci prenderemo cura di lui, non preoccuparti.

E io?

Faremo un confronto, signor Boiron.

Si sieda.

- Lison? - Mi dispiace.

Che cosa hai fatto?

Parliamo di questo giro

che sua figlia avrebbe fatto con la sua macchina...

Anche se non sa guidare un'auto automatica.

Ecco perche' l'ha ammaccata.

Non ci e' abituata.

Non sa come accenderla.

Oh, cosa significa?

Come ha fatto a danneggiare la macchina venerdi' sera?

Lison aveva appena preso la patente.

Le ho detto che avrebbe guidato sabato.

Non voleva aspettare.

Ha chiesto a sua figlia di mentire per coprirla?

No.

No, in realta'... Lei e'...

Voleva proteggere il suo fratellino.

Aveva paura che restasse solo...

No, papa'.

L'ho fatto per te.

Sono stato io a dirle di mentire.

- Ha ucciso sua moglie? - No.

E' stato un incidente.

Non avrei mai dovuto essere coinvolto in questa cosa.

Pensi di potermi perdonare?

Si'.

- E adesso? - Sara' deferito alla Procura della Repubblica.

Sicuramente verra' incriminato per omicidio.

Volontario o involontario, sara' il giudice a decidere.

"Omicidio"?

Mio Dio�

- Arrivederci, signore. - Arrivederci.

Ascolta, tesoro.

Papa' potrebbe stare via per un po', quindi con il nonno

abbiamo deciso che tornerai con noi a Montpellier.

Non posso. C'e' la scuola.

Non preoccuparti per questo.

Ti piace da noi. Il giardino, la piscina...

Poi potremmo rifare la tua stanza e portare via le tue cose preferite.

Preferisco aspettare papa' qui.

Si', ma... Non e' possibile, tesoro.

Non possiamo restare qui per sempre.

E Lison?

Cosa, Lison?

Verra' con noi?

Eh, no. Perche'?

Ti fara' bene allontanarti da qui per un po'.

Ti distogliera' la mente dalle cose.

Un po' come una vacanza.

Ben fatto. Ben fatto, Darius.

Il mio tesoro.

Andra' tutto bene, vero?

Andra' tutto bene.

Ora resteremo insieme?

Tua nonna verra' il prossimo fine settimana.

- Sai cosa ci starebbe bene qui? - No.

Un cane.

Ma uno grande, eh.

Uno che sbava e perde peli ovunque.

Si'!

- Si'? - Si'.

Lison!

Puoi rispondere?

Lison!

Non e' vero...

Pronto, si'?

Si', si', si'.

So chi sei.

E... Come va, piccolino?

Va bene.

Bene. Oh, beh, nella media.

No, non si alza dal letto.

Si', lo so.

Vieni? Facciamo le crepes.

Vieni, tu.

Cosa c'e'?

- Che cos'e'? - E' Lucius!

Lucius!

Oh, mio Dio!

Oh, mio Dio, che bello!

- No! - Andiamo, passa.

Dai, passa. Passala!

- Si'! - Oh, no! So come recuperare.

- Oh, no... - Ok, vai avanti. Tieni.

Ed e' una rimonta per Darius...

Sempre piu' veloce, piu' forte.

- Vai! - Bene.

Rientrate. Sta nevicando troppo. Venite.

Lucius, vieni?

Darius. E' l'ora delle crocchette. Gli dai da mangiare?

Grazie.

Lucius!

- Posso parlarti? - Va bene.

Cosa sono?

Le chiavi di casa.

Mi piacerebbe che tu venissi a vivere con noi.

Che cosa?

Sai, faccio del mio meglio con Darius,

ma per lui e' difficile restare solo con me.

Ha bisogno di vita, di gioventu'...

Tocca a te, adesso.

E' intorno a te che ricostruiremo questa famiglia.

So che e' tanto, soprattutto dopo quello che ti ho fatto.

Ma penso che tu abbia la forza per quello.

E anche il cuore.

Lucius vuole altre crocchette, devo dargliele?

No, no. Sto arrivando.

Prenditi del tempo per pensare.

Ho liberato la tua stanza.

E ci sono delle crepes per merenda, se vuoi.

E' al limone, proprio come piace a te.

Grazie.

Verrai a vivere con noi?

Lo vorresti?

Mi giuri che Lucius non dormira' sul mio letto?

No, lo giuro.

Smettila di farmi il solletico.

Ma l'hai fatto apposta!

- Come stai? - Sto bene.

E Darius?

Sta bene. Lui...

Ti abbraccia molto forte.

- E a casa, va bene? - Si'.

Il tuo avvocato mi ha chiamato.

Ha detto che e' ottimista.

Si'.

Pensa che verra' riclassificato come omicidio colposo.

Hanno visto che avevo cercato di chiedere aiuto.

Ha aiutato.

Quindi verrai rilasciato?

Ci sara' un processo.

Dovrei ottenere un rinvio.

Allora... uscirai?

Non so cosa ne pensi, o se funzionera' con Darius,

ma la casa dovra' essere venduta.

Per ricominciare devi farlo altrove.

Si'.

E' meglio.

Potremmo andare in citta' e prendere un appartamento.

Ci vuole un giardino per Lucius.

- Per il cane? - Si'.

Ci serve un giardino.

Se vuoi posso guardare gli annunci.

Si'.

Perche' no?

Grazie.

Di niente.

Come sta andando?

Va bene. Non hanno ancora rotto nulla.

Gia'? Ma il suo treno e' a meta' strada.

- Fa freddo. La lascio li'. - No, grazie.

Preferisco andare da solo.

Aspetta finche' non me ne vado, ok?

Ok.

Arrivederci, ragazza mia.

Oh, merda!

Ma no, ma cosa...

Si', scusi.

Dovete fare attenzione con le cose fragili!

Al momento piove un po'.

Si'. Altrimenti andremo in canoa. Lo preferisci?

Beh, fara' freddo se cadiamo dentro.

- Sediamoci qui. - Il lago e' freddo!

Non fa abbastanza freddo per pattinare,

ma troppo freddo per andare in canoa.

Ho preso i pasticcini.

Oh, che gentile. Grazie.

Mettiti il cappello, tesoro.

Traduzione: Willow

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