All language subtitles for Honeymooners.1995.ITALIAN.1080p.BluRay

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Original subtitles

Purtroppo non ha i genitori perché le sono venuti a mancare.

Fosca, il tuo passo non è all'unisono con il mio.

- Il vestito è stretto. - Fai qualcosa.

Sì? Non mi disturba. Mi legga i valori.

Leucociti? Linfociti? VES?

Ahia! Sospenda il Trimagon 300 e prenda il Loposid retard.

Mi faccia sapere. Penso convenga chiudere.

Inginocchiati, amore.

- Le mie felicitazioni, signora. - È sempre un piacere vederla.

Raniero e Fosca, siete disposti nella nuova via del matrimonio...

...ad amarvi, onorarvi l'un l'altro per tutta la vita?

- Certamente sì. - Sì.

Raniero e Fosca, siete disposti ad accogliere con amore i figli...

...che Dio vorrà donarvi? - Sicuramente sì.

- Ti è stata fatta una domanda. È educazione rispondere. - Sì.

Signore, benedici questi anelli nuziali.

Gli sposi che li porteranno custodiscano la loro fedeltà.

Rimangano nella Tua volontà e vivano nel reciproco amore.

- Per Cristo nostro Signore. - Amen.

Io Jessica prendo te Ivano... - È la mia!

- È la tensione. - È una "botta" di tensione!

Nostro figlio!

Io Ivano prendo te Jessica come mia sposa.

Prometto di esserti fedele e di amarti e onorarti per tutta la vita.

Tocca a te.

Io Jessica prendo te Ivano come mio sposo.

- Prometto di esserti felice... - Fedele! - Fedele.

- Già ci prova! - Mi sono sbagliata. - È di "coccio". - Ieri la sapeva.

Nella gioia e nel dolore e di amarti e rispettarti per tutta la vita.

Jessica, ricevi questo anello, sintomo...

Simbolo del mio amore. Nel nome del Padre, del Figlio...

- Ti si è ingrassato il dito? - Può essere.

Adesso "carza".

Vai!

Ivano, ricevi questo anello, segno del mio amore.

- "Spigni." - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Parti, Ivano!

Ora che il sacro vincolo vi ha uniti nel nome di Cristo...

...lasciate che il vostro officiante, ma io direi il vostro amico...

...ma io direi a Giovanni "il tuo caro zio"...

...dica due parole dettate dalla saggezza...

...e dall'amore che ha sempre avuto per voi.

Vi conosco fin da bambini. Giocavate nel cortile pieno di ghiaia.

Avevate sempre le mani sporche di marmellata...

...di visciole, mi pare.

Conosco le vostre famiglie unite da affetto disinteressato...

...e umana solidarietà.

Giovanni, tua madre è una donna di alti valori spirituali.

Inoltre è anche una mia carissima cugina.

Conosco anche tuo padre, lavoratore instancabile, uomo integerrimo.

Si svegli, sta russando. È colpa delle medicine.

- Nonno, fai troppo casino. - Zitto.

In base a queste premesse mi è facile prevedere per voi un futuro sereno...

...un futuro positivo, meraviglioso, nell'insegnamento del Cristo.

Preghiamo insieme dicendo "ascoltaci, Signore."

Ascoltaci, Signore.

Affinché le unioni siano sempre più solide, preghiamo.

Ascoltaci, Signore.

Perché Giovanni e Valeriana siano di esempio ai loro figli, preghiamo.

Ascoltaci, Signore.

- Sono le 11:20. - Avvertiamolo. - Come?

- Preghiamo. - Ascoltaci, Signore.

Per coloro che non sono qui perché sono stati chiamati dal Signore...

- Che c'entrano i morti? > Aldo e Gastone Schiavina...

...Tiziana e Palmina Ceresio, preghiamo. - Ascoltaci, Signore.

Per tutti i parenti degli sposi iniziando da Domenico e Loredana...

...il piccolo Severiano e Giada, quest'ultima ricoverata al Gemelli...

...preghiamo. - Ascoltaci, Signore.

Per la famiglia di Valeriana nelle persone del papà, della sorella...

- Li nomina tutti? - Io ho una famiglia numerosa!

Preghiamo.

Ascoltaci, Signore!

Se ci riprovi, ti prendo a calci.

- Questo telefono di chi è? - È mio. - Tenga.

- Hai finito di pulirti i denti? - Mi si è fermato dell'abbacchio...

- Come fai a mangiare la torta con la gomma? - La so distinguere.

- Ho fatto anche la Comunione con la gomma. > Evviva gli sposi!

Fate silenzio.

L'importante è che mio figlio si sia sistemato con questa brava ragazza...

...e che sia felice.

Quando io non ci sarò più... Fammi dare una grattata!

Spero che mandi avanti questa "baracca" tenendo presente...

...la qualità, il nome e il guadagno!

- Ti pareva! - Viva gli sposi!

Alla salute!

Discorso!

- Che vi dico? - Dai! - Non so che cosa dire.

- Li fai contenti, dai! - Mannaggia! > Discorso!

> Dai, Ivano! > Discorso!

Che vi devo dire?

Trovarsi sposati è una sensazione nuova.

Ti senti come... Come si può dire? Non lo so.

Ti senti proprio strano... Ti senti strano.

Alla salute!

Jessica!

- Dai! - Ha già detto tutto lui. Che devo dirvi di più?

Niente... È una sensazione nuova.

Ti senti strana.

Cioè, ti senti proprio strana. Grazie a tutti, soprattutto dei regali.

- È finita la pacchia! - Bella di papà!

- Che oratori! - Sono due scienziati. - Chi vi scrive i testi?

Silenzio, per favore.

Ivano, dedico questa canzone a te...

...e a quella figlia di buona donna che ti ha portato via.

Prego, maestro!

♪ L'aurora di bianco vestita...

♪ ...già l'uscio dischiude al gran sole.

- Andiamo via? Ha anche iniziato a cantare. - Magari!

- Ho mal di piedi. - Andiamo a cambiarci? - Sì.

- Non voglio partire con il buio. - Hai ragione. Andiamo.

♪ Commosso da un fremito arcano...

No. Non levarlo.

Perché? Che hai in mente?

"Famolo" con il vestito da sposa. Un'occasione così è unica.

No. "Famolo strano".

- Cioè? - Mettiti contro lo stipite.

- Come si chiama tua sorella? - Elsa.

- Elsa! - Sei scemo?

- Stai zitto! - Viene meglio. - No, Ivano! - Elsa! - Dio!

Sbrigati, Elsa!

Elsa!

Eccoci, Scilla. Ci sei, Fosca?

Prego.

Scilla, arriviamo.

Ti ho portato Fosca, l'unica degna di prendere il tuo posto.

Ho agito correttamente facendo passare cinque anni dal tuo decesso.

Fosca ti ha portato il suo bouquet di nozze. È stata una sua idea.

- Non è vero. - Zitta. È stata una sua idea.

Vai a prendere dell'acqua con quei vasetti. Non riempirli fino all'orlo.

La fontanella è lì. Io parlo un momento con Scilla.

È l'unica che ho trovato. Purtroppo l'estrazione è molto bassa.

Cercherò di elevarla per portarla ai tuoi livelli.

Mi impegnerò, ma il compito sarà arduo.

L'eterno riposo dona a lei, Signore. Riposi in pace. Amen.

L'eterno riposo dona a lei, Signore.

Pronto. Non mi disturba.

Ho capito. Ha preso il Semagort 300?

Non lo sopporta? Lo sostituisca con Socortene fiale da 3 mg.

Una fiala ogni mattina per cinque giorni. Prenda anche le vitamine.

Mi dia notizie.

Riposi in pace. Amen.

La capisco. Anche per me venire qui è molto doloroso.

- Capisco. - No. Lei non può capire.

- Scilla! - Coraggio. - Scilla?

Scil...

Fosca, scusa il lapsus. Hai riempito i contenitori?

Puoi accelerare l'operazione?

Scusami.

A forza di lucidare la lapide, mi è rimasto in mente il suo nome.

Il livello dell'acqua è eccellente, i fiori sono a posto.

Da oggi devi considerare questa come casa tua.

Quando arriverà quel momento, vorrei collocare le tombe in modo diverso.

Lascerei Scilla qui. Non la disturberei.

Noi potremmo andare al posto di Zelia Cotti Borroni...

...che io manderei da Luca Dario Cotti Borroni.

Altrimenti tu vai sotto Galeazzo Cotti Borroni...

...al posto di Ugolino Cotti Borroni. Decidi. C'è un'ampia scelta.

- Sotto Galeazzo? - Da sola. Ottima scelta.

Andiamo. Mancano 36... 37 minuti al nostro treno.

Saluta Scilla.

- Andiamo. Scusa, ma era corretto che te la presentassi. - Certo.

Per i cugini di secondo grado Settimio e Rossana...

...con i piccoli Andrea e Chantal, preghiamo. - Ascoltaci, Signore!

Per la zia Elga e lo zio Renato, per Manolo e Filomena...

...per Alberico e Angelica con i nipotini Deborah e Warren, preghiamo.

Ascoltaci, Signore.

Per i cugini Romina e Pier Sergio... Ricordi Pier Sergio?

È stato il tuo padrino al Battesimo.

- Per Pier Sergio, preghiamo. - Ascoltaci, Signore.

Per la famiglia Cocciolati nelle persone di Umberto, Maria Sole...

...Elena, Riccardo, Leonardo, Edoardo.

- Lo porti fuori. - Commendatore, si svegli. - Ascoltaci, Signore.

- La nave parte tra due ore. - Che cosa posso fare?

- È un pazzo. - Gli parli tu oppure gli parlo io? - Aspetta.

Per i defunti Alfredo e Clementina...

...affinché vivano sempre nell'eterno riposo...

...nell'eterno abbraccio di Cristo nostro Signore.

Vi preghiamo... Prova, prova. Voce!

Zio! Tra due ore parte la nave.

- Rischiamo di perderla. - Grazie, sei stato gentile.

Hai detto delle frasi molto belle.

Volevo esprimere altri due concetti, ma non importa.

Auguro tanta serenità, tranquillità, ottimismo...

...a voi, ai vostri parenti, ai vostri figli.

Auguri e figli maschi!

- È finita! - Grazie. - Ciao. - Ciao, Gloria.

- Ciao, mamma. Ciao, Loredana. - Auguri.

- Ciao. - Ciao.

Perché si è staccato il microfono?

- Ciao. Siamo in ritardo. - Ciao, zio.

Papà! Ciao. Non fare sforzi, prendi le medicine...

...e non togliere il catetere da solo.

- Qui ci sono i numeri di telefono della nave e del Cairo. - Va bene.

- È stata una bella cerimonia. - Un po' lunga! Ciao, papà.

Ciao.

- Auguri! - Ciao.

- Ma sei scemo? - Che ti ha fatto? - Non ha tirato riso, ma sassi.

> Auguri! - Grazie. Ciao. - Grazie.

> Finalmente!

- Signori De Berardi? - Sì. - Buongiorno.

- Che cosa vi è successo? - Lasciamo perdere!

- Accompagna i signori alla 122. - Grazie a tutti.

- Ti aiuto. Dimmi se per colpa di una predica... - Era tuo zio!

- I suoi documenti. - Grazie. - Buon soggiorno. - Grazie.

- Ti piace? - Molto!

- Siamo sotto la sirena? - Sì, ma suona alla partenza e all'arrivo.

- Con quello che abbiamo pagato... - Già!

- Il comandante si complimenta con noi. - Perché?

Ci ha invitati questa sera al gran galà della partenza.

Ci sarà anche l'esibizione del mago Sandor.

- "È gradito l'abito scuro." - Io ce l'ho! - Io no!

- Io sì. - Io ho tutti vestiti chiari. Sono proprio stronzi!

È un modo elegante per dire: "Vestitevi eleganti".

- Come vuoi che mi vesta? - Come vuoi, stai sempre bene.

Allora: cena, ballo...

...mago e dopo...

- Perché dopo e non subito? - Perché non subito e pure dopo?

- Due? - Sì!

Forse è una prova.

"Il signor De Berardi si rechi al ponte comando. Grazie."

- Ha detto De Bernardi o De Berardi? - Ha detto De Berardi. - Sono io?

- Sì. - Accompagnami. - Certo. - Che cosa sarà successo?

Non poteva dirlo prima? Io sono in viaggio di nozze.

Poteva dirlo prima che non sopportava papà.

Ha consegnato le chiavi? Caterina, resti lì.

Io vengo subito a Roma. Grazie.

- Dove vai? - Valeriana, è una tragedia.

L'infermiera di papà si è licenziata.

Caterina, la portiera, non sa cosa fare.

- È un disastro! - Ma è anche il padre dei tuoi fratelli!

- Sì, però... - Il viaggio di nozze si fa una sola volta nella vita.

Lo so. Ma in fin dei conti perdiamo un ballo e il mago Sandor.

La nave viaggia di notte.

Domani prendo l'aereo e ti raggiungo a Palermo.

- No! - Sì. Amore, non è un dramma.

Devi credermi.

La tua è una famiglia di egoisti. Non è giusto che ci rimetta sempre io.

- Non dire così. - Che faccio da sola sulla nave?

Sono i Morphine?

Sì, ma è l'album dell'anno scorso. Non ricordi?

- Con questa musica abbiamo fatto l'amore spesso. - Dove eravamo?

Eravamo a casa di Fausto e Maura, all'uscita del Gigolò...

...e in palestra dopo che ti eri "sfondato" di addominali.

Non l'abbiamo fatto anche a Formia?

- A Formia erano i Nirvana. - Ah!

- Dove stai con la testa quando fai l'amore? - Ci sto con la testa.

- Dove eravamo quando l'abbiamo fatto con i Megadeath? - Sul traghetto.

- Con i Santana dove eravamo? - A Roncobilaccio. - Con i Pearl Jam?

Con i Pearl Jam non lo abbiamo mai fatto.

Lo hai fatto con un'altra zoccola.

- Ma dai! - Sei proprio stronzo! - Scherzavo. Volevo farti una "tana".

Metti i Pearl Jam.

- Quando trovo i Pearl Jam? - Prendi una cassetta a caso.

- Vanno bene i Black Sabbath? - Come lo "famo"?

Lo "famo" strano.

180?

220.

- Ti va? - Mi piace. - Vado? - Vai.

Non voglio nemmeno guardare la strada. Voglio farlo a "mosca cieca".

- Che gli faceva? - A 220 all'ora? - Non posso crederci!

- Le dà fastidio se fumo? - No. - Non può darle fastidio.

È uno scompartimento per fumatori. Invece io mi preoccupo per te.

Dammi. Facciamo dei buchini, così diminuiamo il condensato.

- Vorrei farti una domanda. - Prego.

- Perché i tuoi figli non sono venuti al matrimonio? - Hai toccato...

...un punto molto dolente.

Hanno voluto dimostrare solidarietà alla mamma defunta...

...per la quale avevano una venerazione maniacale.

Quando hanno saputo di noi, hanno scritto sui muri di casa...

..."la mamma non si sostituisce!"

Il punto esclamativo denota immaturità.

- Sui muri? - Abbiamo dovuto imbiancare casa.

> Ti dico solo questo!

- Ferma! - No, Raniero. Ho voglia di dare due boccate vere. - Fuma.

Ormai fumate solo voi donne. Noi uomini abbiamo capito.

Torniamo al problema dei nostri figli. Tu dovrai conquistarli.

Mi fido della tua saggezza e del tuo equilibrio.

- Vuoi vedere le ultime foto che ho fatto loro? - Sì.

Risalgono a due mesi fa.

Questo è Leonardo. È molto bravo a scuola.

Questa è Cosima. Somiglia a sua madre.

Questa è mia madre. Dopo l'ictus si è ripresa molto bene.

Ha risposto molto bene alle cure.

- È paralitica? - Certo!

Però mastica, parla, comanda, si incazza.

Fosca, rimani ferma così.

C'è un raggio di sole sulla tua gota destra.

Hai un sorriso meraviglioso. Tienilo, ti scongiuro.

Perché non lo hai tenuto?

Scusi, può scattarci una foto? È tutto automatico. Deve premere qui.

- Prema al terzo colpo di piede. - D'accordo. - Sorridi come prima.

- Scusi. - Prego.

Pensa a quello che ci aspetta, che aspettiamo con ansia.

- Grazie. - Prego.

Non fraintendermi, sai con quanta fiducia ti ho detto di sì.

Non dico che ho sbagliato, ma è legittimo avere dei dubbi.

Forse abbiamo commesso un passo affrettato.

Mi ha influenzato quello che hai fatto per mia madre...

...durante la sua malattia, ma ora ho dei dubbi.

Non so se sono all'altezza della tua prima moglie...

- Ti faccio ridere? - Sì, molto.

È lo stesso discorso che mi fece Scilla nel vagone ristorante...

...durante il nostro viaggio di nozze. Però non mangiammo pesce, ma pollo.

Fosca, la tua è la classica crisi del "dopo sì."

Quando questa notte arriverà quel momento...

...toccherai il cielo con un dito.

Scusa.

Pronto. Non mi disturba.

Fa il muco prima o dopo l'evacuazione?

Non è il fegato, altrimenti le feci sarebbero bianche.

Il sangue non mi preoccupa. Lei soffre di emorroidi, vero?

- Mamma, che cosa sono le emorroidi? - Tesoro, stiamo mangiando!

- Vado in bagno. - Sii celere.

Prenda del Crematon 300...

...uno la mattina, uno a colazione, due la sera.

- Qual è la prossima fermata? - Non ce ne sono fino a Venezia!

- Non se ne esce! - In che senso?

Signora... Signora!

- C'è un medico tra voi? - Sì. - Sì. - Una signora sta male.

Grazie colleghi, ma credo che la cosa mi riguardi direttamente.

- Grazie a tutti. Noi ci siamo visti al congresso di Ancona. - Sì.

Andiamo.

Aria! Sono il marito oltre che un primario.

Fosca, che cosa hai?

Il mio cellulare! Si sono rotti i cristalli.

No, adesso prende. Fosca!

È una classica crisi di ipotensione ortostatica. Dove ci troviamo?

- Vicino a Ferrara. - Ferrara non è ferrata in questa branca.

Potremmo andare a Bologna dove c'è il grande De Vitiis.

- Abbiamo superato Bologna. - Tiro il freno e chiamo un'ambulanza.

- È ovvio. - Che cosa fa?

Mi raccomando: non toccare niente e non scendere...

...altrimenti metto l'antifurto.

Ugo! Scusate, sono il fratello.

- Rispetti la fila! - È una questione familiare.

- Ugo, devo parlarti di papà. - Vuole fare il furbo?

Sono un Cristo in croce, non sono un furbo.

- Ugo, devo parlarti. - Si metta in fila. - È una cosa urgente.

- Si metta in fila. - Mi metto in fila.

- Bravo, si metta in fila! - Non è suo fratello. - Invece sì!

Chi se ne frega!

- Dica. - L'infermiera di papà è andata via.

- Cercane un'altra. - Sono in viaggio di nozze!

- Vuoi mollarlo a me? - Per dieci giorni. Ho sempre pensato io a papà.

Tu non hai pensato a lui, lo hai "oliato".

- Cosa? - Altrimenti non ti regalava la casa né il viaggio di nozze.

- Dove vai? - Faccio il solito giro: Tunisi, Cairo, Luxor.

Io ho fatto il viaggio di nozze a Santa Marinella...

...a casa di mia suocera.

Perché rinfacci sempre?

Ricordati di quella sera che ero uscito...

...e tu sei andato a casa mia. Hai preso due quadri e sei sedie su otto.

Sei su otto! Per una settimana abbiamo dovuto cenare a turno.

- Non ho finito! - Il signore ha finito. "Sgomma".

Grazie, Ugo.

Prego.

- Grazie. - Prego.

Papà!

Ehi! Papà!

Che cosa combini? Che cazzo fai?

- Volevo prendere un gelato. - Ma quale gelato!

- Al cioccolato. - Lo prendiamo dopo.

- Al cioccolato? - Sì.

- Arrivederla. - A presto.

Dio mio!

- Marcella! - Sì?

- Ho un problema. - Quale? - Stanno arrivando mio padre e mio fratello.

Di' loro che sono partita, ma non sai per dove.

Va bene.

- Siedi in poltrona. - Buongiorno. - Vorrei parlare con Loredana.

Sono suo fratello.

- È partita. - Quando?

- Ieri. - Questa mattina era al mio matrimonio.

- Cazzara! - Zitto, papà.

Ho fatto confusione perché ieri era il mio giorno libero.

Perciò credo di avere confuso...

Non ha confuso. Lei è una grande bugiarda...

...che aiuta una grande egoista bugiarda. Hai capito, Loredana?

Glielo ripeta, se non ha sentito.

Andiamo, papà.

- Il gelato... - Non si preoccupi. - Che fai! Puliscono loro.

- Basta. - Il gelato! - Tra due ore ceniamo, papà.

Grazie!

- Che guardi, Ivano? - Non riesco a individuare lo stadio.

- Starà dall'altra parte. - DICHI?

Infatti.

- Che cosa pensi? - Quanto è vecchia questa città.

- È proprio vecchia! - Infatti.

[Canzone "Super Sex" del gruppo musicale "Morphine" anno 1995]

Vai a cambiarti. Questa sera voglio vederti in un certo modo.

[Canzone "Super Sex" del gruppo musicale "Morphine" anno 1995]

Lo "famo" strano?

"Famolo".

Se viene qualcuno?

Meglio, potrebbe essere anche meglio.

"Famolo" strano.

Immagina di stare nella hall piena di gente.

Questa idea mi piace, Ivano. Che fanno? Ci guardano tutti?

- Certo! - Mamma mia, Ivano!

- Mangia qualcosa. - Il petto di pollo non mi piace.

Non rompere i coglioni. È tacchino.

Tacchino? Sarà!

Dove ti metto, papà?

- Fammi stare con te. - È facile dirlo!

Tu non vuoi andare alla casa di riposo...

...e io mi ritrovo a fare il viaggio di nozze con te!

È una cosa tremenda! Non so di chi sia la colpa...

...ma hai una famiglia di merda!

Proprio di...

Dammi un po' di vino.

- Mi hai dato il vino? - Sì.

Zanzara...

Sbrigati.

Alceo, parla.

Dall'esame precedente tua moglie sente...

...il 25% in meno dall'orecchio sinistro.

- Potrebbe essere un'otite. - Oppure una sindrome di Ménière. - Forse.

- Infatti. - Dal tracciato EEG risulta che tua moglie...

...potrebbe avere subìto un trauma infantile.

- Forse è caduta dal triciclo. - Da bambina avevi un triciclo?

Per me l'esame è benigno.

Alceo, scusa. Vorrei parlarti un minuto.

- Certo. - Grazie.

Non è niente di grave. È solo un consulto tra colleghi.

Alceo, escludi un attacco di ipotensione ortostatica?

- Rifletti. - Questa ipotesi può essere giusta.

Per stare tranquilli facciamo una TAC.

- Chi fa la TAC? - Cassian. - Hai ragione.

- Dirige un ospedale militare. - Perché l'ospedale militare?

- Niente, amore. - Non si allarmi. - Io non mi allarmo.

- Però sento delle scosse elettriche in testa. - Mi scusi! - Sei pazzo!

Fosca, alzati con calma. Vedi come viene a mancare?

- Che devo fare? - Falle fare una curva glicemica. - Da Cassian? - Sì.

Vieni, Fosca.

Ecco qua. Aggrappati a me. Coraggio.

Io non sono un medico, ma credo che sia solo un fatto nervoso.

- Forse ho l'esaurimento nervoso. - Non hai motivo di averlo.

Questa è la nostra prima notte di nozze. Forse...

Quello di cui tu hai paura è una cosa troppo bella...

...per sprecarla in un banale albergo di Bologna.

Ci aspetta l'Hotel Danieli, stanza 276 sulla Riva degli Schiavoni.

- Che sensazioni irripetibili! - Ci sei stato con Scilla?

È ovvio. Fu fantastico, ma sarà fantastico!

Ecco il nostro albergo. Voglio raccontarti una barzelletta.

Non fare così. È una barzelletta molto spiritosa.

Un bersagliere dice a un corazziere: "Che fai con quelle penne in testa?"

Scusa, ho sbagliato. È il corazziere che parla al bersagliere.

Ho sbagliato l'attacco!

Dio mio!

Sto male! Mi sento strano.

Mi gira tutto. Sto per avere un infarto.

Stammi vicino, Jessica!

Jessica!

- Questa è l'ultima possibilità. Poi andiamo al "Mariposa". - No!

- Non sei partito? - Sono partito e sono tornato.

- Hai litigato con Valeriana? - Ancora no.

Devo parlarti.

Mamma, sono in emergenza rossa. Papà è sulle scale.

- Dio Mio! - Nessuno lo vuole. L'infermiera albanese è andata via.

Sono stato da Ugo, da Loredana, da zia Clevia, dai tuoi cugini...

...dai Sessa, dai Saporito. Mamma, salva il mio matrimonio.

Siamo separati da 25 anni dopo 20 anni di liti e tradimenti.

- Ormai tuo padre mi odia. - Mamma, fai il miracolo.

Mi sono rimasti solo nove giorni di viaggio di nozze.

- Prendilo con te, aiutami. - Non posso. Non vivo da sola.

- Vivo con l'avvocato. - Con chi? > Piera, chi c'è? - Mio figlio.

- Con l'avvocato. - State insieme? - Ma sono 12 anni che vive con me!

- Quello ha 35 famiglie! - Esageri.

- Al massimo sono state tre. - Scusi. - Ho sentito tutto.

Se Giovanni è in difficoltà, dobbiamo aiutarlo.

- Bravo. - Se vuoi, mi trasferisco in albergo.

Io non resto da sola con quell'individuo!

Va bene. Io resto vicino a te e ti aiuto.

Non abbiamo posto per lui.

Mettilo in camera mia.

- Va benissimo. - È diventata lo studio di Luciano.

Allora mettilo nella camera di Loredana.

È diventata la sala d'aspetto dello studio di Luciano.

Devo portarlo in un ospizio? Anche io devo salvarmi, mamma.

È lui. Che cosa faccio?

Io apro.

- Dai, mamma. Gli apro. - Mettiamo un letto in salotto.

Mamma e l'avvocato sono molto contenti. Eccoci qua!

Ecco papà.

Sarai loro ospite per nove giorni così io raggiungo mia moglie.

Alle sette ho l'aereo. Ciao, papà. State tranquilli. Grazie.

Qui c'era un ficus.

È mio. Dov'è? Chi lo ha preso?

Che cacchio c'entra il ficus adesso?

In questa casa non devi rompere le palle!

- Ma il ficus... - Vieni, ti accompagno a letto. - Vai!

- Giovanni! - Che cosa vuoi?

- Che cosa c'è? - Vedi quello là?

- È il padre di tuo fratello Ugo. - Davvero?

Guardalo bene. Sono uguali.

Tuo fratello Ugo non avrà una lira perché non è figlio mio.

- Che c'entra? - Che cosa hai detto?

Ancora con questa storia! La diffido dal dire certe cose!

- Io... - Ripeti quello che hai detto.

Non ha detto niente.

- Buonanotte. - Stai zitta, puttana.

> Non farmi arrabbiare...

...altrimenti ti spacco il lume in testa!

- Fosca, ti sei già lavata i denti? > Sì, Raniero.

Accanto al deodorante c'è il filo interdentale zigrinato e non cerato.

È l'ideale per togliere i residui.

L'insalata di pollo che hai mangiato è deleteria per la placca dentaria.

- Lo hai trovato? > Sì, Raniero. - Brava.

- Raniero! - Sì? - Il filo è rimasto incastrato...

...tra il premolare e il canino.

Apri...

Fosca, non mi hai detto che hai un ponte!

Hai un colletto scoperto. Devi dirmi il nome di questo cane di dentista.

- Sì, Raniero. - Non parlare.

Cane disumano.

Nella prima fase il mio sonno è molto leggero.

Perciò devi avere la massima cautela nei movimenti con i piedi. Va bene?

Rintocco di campana, il sonno si allontana.

Devi aiutarmi a fare le prove con i tappi cerati.

- Mi senti? - Prova a dire quello che ti viene in mente.

- Parla ad alta voce. - Brutto stronzo, vaffanculo.

Che ti venga un colpo. Maledetta me.

Non ho sentito niente.

Sei arrabbiata perché non abbiamo consumato il nostro primo amplesso?

- No. - Ti adoro.

- Entriamo nelle braccia di Morfeo? - Sì, Raniero. - Entriamo.

Buonanotte, amore. Che Dio ti benedica!

Pronto.

Non mi disturba.

Che cosa ha mangiato ieri sera? Le avevo proibito i pomodori.

I semi si depositano nelle sacche diverticolari...

...dando luogo a febbre e a spasmi.

Prenda due Macrosil 200 la mattina e due la sera. Poi mi faccia sapere.

Prego.

Scusa, Fosca...

Fosca! Dove sei?

- Fosca! - Sono andata in bagno.

C'eri stata 34 minuti fa. Dobbiamo controllare la tua vescica.

Il mio sonno si è dileguato.

Sono costretto a leggere qualcosa.

Buonanotte.

Che cazzo hanno fatto? Marisa, corri!

Alla 369 hanno sradicato anche gli specchi!

"Alitalia. Partenza per Lagos, volo 842..."

- Valeriana! - Giovanni!

- Dove vai? - Sto malissimo!

Malissimo?

- Perché? - Gloria.

Mia sorella mi ha telefonato sulla nave. Vuole suicidarsi.

- È la mia famiglia che rompe i coglioni? - Non fare così.

- Hai capito che la cosa è molto grave? - È una tragedia.

È staccato oppure non risponde?

Non risponde? Grazie, richiamo dopo.

- Non risponde! - Starà dormendo con i tappi nelle orecchie.

- Ma doveva chiamare proprio noi? - Mio padre ha già avuto un infarto.

- Hai la macchina? - Sì, ma è lontano. - Vai a prenderla.

- Devo prendere la navetta. - Prendila! - La prendo!

Scusa, ma perché si vuole suicidare?

- Che ti frega! - Che mi frega!

"Il signor De Berardi è atteso all'uscita 18."

- "Il signor De Berardi..." - Ciao!

A Mirko e Mara scrivo "bacioni"?

- È banale! - "Due baci"?

È come "bacioni".

- Scriviamo una cosa più semplice. - "Baci", secco, così.

No. Una cosa più pensata, più costruita.

- Tipo? - "A stronzi." - Come gli facciamo capire l'espressione?

- Scriviamo A con l'H e tante l in fondo? - Ah stronziiii.

- Non va bene, Ivano. - Infatti.

- "Stronzi" con il punto esclamativo. - Così li insulti.

La scriviamo domani, mi scoppia la testa.

- Cambiamo zona. Questo posto mi deprime. - Sì, non "sento" la musica.

Neanche io. Quando non la senti, significa che il posto non va bene.

Cerchiamo un posto strano.

Questo è un posto!

Era una questione di zona.

- Ehi! - Sei peggio dei ragazzini!

Ho freddo. Esco.

Ivano, vieni a prendere una "botta" di sole. Il cloro ti sbianca.

DICHI?

Perché hai paura di avere un figlio?

Perché ti fa sentire più vecchia?

Ho paura di sentire dolore e di avere un'altra persona dentro.

Tua madre, mia madre, il mondo?

Lo so. Infatti.

Se avessimo un maschio mi piacerebbe chiamarlo Alan...

...oppure Kevin.

- È meglio Kevin. - Lo fai per Costner?

È un nome che dà un senso di rispetto.

È un nome che ha POSSENZA.

Kevin!

Mi piace.

- Dobbiamo avere solo maschi? - Proponi anche tu.

Mi piacerebbe Maria.

È un nome da presepio.

Mi piace perché è semplice e non è volgare.

- Che vuoi fare? - Riempiti di ossigeno e buttati in acqua.

- Lo vuoi fare in apnea? - Voglio fare Maria sott'acqua.

Davvero?

Vai.

Dentro la piscina.

Voglio farla strana, quella pupa!

- No, aspetta. Professor Cotti Borroni e signora. - Eccoci.

Tuo marito non fa mai anticamera.

Auguri di cuore, ragazzi. Prego, tesoro.

E noi?

Adolfo, ho un sospetto.

Forse è una stenosi del canale a procurarle queste vertigini.

Lo verificheremo.

Qualunque cosa troverai dai un referto negativo.

Adolfo, sono nelle tue mani, è la mia prima notte di nozze.

- Non voglio "toppare" - Vecchio trapano!

Andiamo.

Devo bloccarle le mani. Se soffre di claustrofobia, suoni il campanello.

> Amore, il senso claustrofobico può essere superato...

...con un volo pindarico.

> Concentra la fantasia su di noi, su Venezia, su di me...

...sulle cose belle che ci attendono. Tu sai a che cosa alludo.

- Santo Dio, che cranio! - Lì ha preso una botta.

Forse è caduta dal triciclo. Lei lo usava.

Che cranio!

- Non era neanche passata mezz'ora! - Era passata un'ora e mezza.

Fammi ricaricare. Sono sempre stato un grande, non ho mai sbagliato.

- Però non ti era mai successo. - Eravamo in un posto...

...con l'acqua alta e le onde finte. Sono un cetaceo?

- L'altra volta ci sei riuscito. - Eravamo nella piscina delle terme.

Con l'acqua che arriva qui ci riesce anche una salma.

Io penso un'altra cosa.

Credi che abbiamo poche situazioni?

Sai che cosa penso? Forse ci conosciamo troppo.

Non abbiamo più segreti.

È come se conoscessimo a memoria tutti i codici di ingresso.

- Come se ci fossimo clonate le idee. - Dici?

Immagina se mi incontrassi su questo pontile...

...vestita bene, non con questa maglietta.

Senza gomma.

Con i capelli pettinati da signora, da donna di classe.

Scommetti che torneresti a essere un grande?

Parli di un cambio di immagine?

Può essere.

È il reparto Ginecologia?

Vorrei parlare con il dottor Recchia. Sono la cugina. Matteo, per favore.

Hai ragione, ma stai buono.

Giovanni, cerca di tenerla su.

Massimo, siamo disperati. Gloria ha ingerito un tubetto di sonnifero.

Sì.

Ipno da 0,50. Che cosa devo fare?

Non vorrei chiamare l'ambulanza per evitare che papà lo sappia.

> Grazie, ci provo. - Ahia!

- La benedici? - Eh?

- Che devo... - Ahia!

Se ho bisogno di aiuto, ti richiamo. Ciao.

Stai buono, tesoro. Aspetta.

- Ha detto che deve vomitare. - Qui? - In bagno!

Coraggio.

- Mettile un dito in gola. - Se vomita? - Deve vomitare!

- Non può fare da sola? - Per favore! Gloria, collabora.

Ahia! Mi hai morso!

È tua sorella, mettile tu il dito in gola. Io reggo la testa.

Vieni qui. Sono meglio le tue, sono più lunghe.

Forza!

Adesso dovevamo stare a Tunisi davanti a una grigliata berbera.

Invece siamo davanti alla tazza del cesso per fare vomitare tua sorella.

Brava, tesoro.

- Quello stronzo mi ha ammazzato! - Chi è?

- Il marito l'ha tradita. - Stefano?

Non dobbiamo farla addormentare.

Sorreggila.

Asciugati.

- Sorreggila. - Andiamo.

Non possiamo passare insieme. Dai, Valeriana!

- Un momento. - Dai!

Uno, due. Uno, due.

No, dai!

Uno, due. Uno, due.

- Per quanto tempo dobbiamo farla camminare? - Per un po'.

- Uno, due. - Non correre. - Possiamo stare tutto il giorno...

Uno, due!

Venezia è sempre Venezia. È una città struggente.

Che cosa borbotti?

- Niente. Dicevo che sono d'accordo. - Certo. Che scorcio fantastico!

Per fortuna la luce è sempre la stessa, quella dei dogi.

Guarda il gabbiano sulla cupola. È meraviglioso.

Mio nonno Oreste mi diceva che cento anni fa...

...l'acqua della laguna era così limpida che si poteva bere.

Oggi basterebbe un tuffo...

...per contrarre la leptospirosi fulminante.

Meraviglioso! Guarda quel campanile.

- Che cosa c'è, Fosca? - Puoi fare una foto a quel campanile?

Lo chiami "quel campanile"? Quello è il campanile per eccellenza.

È un'immagine banale, ma per te la scatto.

Molti percepiscono in questa città un senso di morte.

Per me è l'apoteosi del silenzio.

Guarda quel gattino con un piccione in bocca! Delizioso.

Ecco il nostro uomo.

Piano.

Prego, amore.

- Signora, stia attenta al gradino. - Grazie. - Grazie tanto.

Tenga. Lei è molto gentile.

Questo è l'Hotel Danieli.

Là in alto, la terza da sinistra sarà la nostra alcova. Ti piace?

È molto bella.

Come cazzo...

Che cosa sai di quella signorina che mangia da sola?

- Non l'ho mai vista. - Sai se è sposata?

- No. - Dammi una penna.

Grande!

Al volo!

Da parte di quel signore.

Mi può dare la penna?

- Lo porti al signore. - Va bene.

- Non ha la fede. - Bene.

- Due FLUTS di champagne ghiacciato a quel tavolo. - Va bene. - Corri.

- Posso offrirle un drink di fine pasto? - Io non la conosco.

- Questa potrebbe essere l'occasione per conoscerci. - Prego.

Mi chiamo Ivano.

Piacere. Jessica.

Brindiamo al nostro primo incontro.

- Sì, anche se è un incontro un po'... - Un po'?

- Un po'... - Strano?

Infatti.

Alla salute.

- Io abito qui. - Andiamo a prendere un gelato a Marina di Massa?

- Che ore sono? - Sono le 10:20.

- Non posso rientrare dopo le 10:30. - Pazienza!

Mio padre è un tipo all'antica.

Abbiamo dieci minuti per conoscerci meglio.

È una buona idea. Parlami di te, della tua vita, di quello che fai.

Mio padre è professore universitario.

- Cazzo! - Mia madre pure.

- Io studio al Conservatorio. - Che cosa?

Prima studiavo arpa. Adesso mi dedico di più al violino perché penso...

- Che fai, scemo! - Perché?

- Hai rovinato tutto! - Che cosa ho rovinato?

Mi piaceva l'idea del corteggiamento sui tempi lunghi. Sembrava vero.

Sono quattro ore che andiamo avanti con questa sceneggiata!

Era una situazione aperta e potevo anche mandarti "in bianco".

Quello era lo strano. Invece tu subito con la lingua!

Se alle 10:30 devi tornare a casa, fammi "affondare l'acceleratore".

- Cosa devo fare? - Ivano, N.C.S. "non ci siamo." Ridammi la fede.

- Prendila. - È meglio.

Sì? A stronzi!

Dove state?

Che fate?

Dove andate?

Va bene. Sono Mirko e Mara.

A stronzi!

Dove state?

Che fate?

Dove andate?

Che locale?

"Prognosi riservata"? Ivano, ci siamo mai stati?

- Negativo. Si può fare. - Dice che si può fare.

Ciao.

- Sei incazzata? - Guido io.

Cambiamoci. Voglio andare nei locali vestito in un certo modo.

Va bene anche un charter all'una e mezzo di notte.

L'importante è che ci trovi i posti. Sia gentile, siamo disperati.

Grazie.

Valeriana, forse ci trovano il volo.

> Però quella deve stare buona. - Sì, adesso lei è calma.

È tutto passato.

Pronto.

Per fortuna! Lei è stato "squisitissimo".

È stato un grande. Grazie.

Come si chiama?

Per un eventuale pensiero. Lo merita perché è stato troppo gentile.

Said Al Bukra? Aspetti.

- Valeriana, segna questo nome: Said Al Bukra. - Come?

Veniamo in aeroporto 50 minuti prima.

Perfetto. Grazie, Bukra. Arrivederci.

Signore, ti ringrazio! Deve andarci sempre male?

Abbiamo tutto il tempo. Mi raccomando, Gloria.

Amore mio!

Sei stato un tesoro. Non lo dimenticherò mai.

- Sono tuo marito. - Sì.

Andiamo? Chiavi, borsa... I biglietti dove sono?

- Sono in macchina. - Andiamo.

- Gloria! - Ciao. - Grazie. - Equilibrio!

- Cerca di farci stare tranquilli. - Promesso?

- Stefano! - Gloria, dammi il bambino.

- Vai via! - Sei scemo?

- Sei matto? - Era tutto a posto!

Stai calmo. È tutto sistemato.

- Non lascio mio figlio a questa troia! - Non dire così.

Lei si è avvelenata per colpa tua.

- Esatto. - Avete creduto alla storia delle mentine?

- Mentine? - Che significa?

È menta.

È menta!

- Hai rovinato il mio viaggio... - Il nostro!

- Il nostro viaggio di nozze! - Ci ha provato anche l'anno scorso.

Solo voi due potevate crederle.

Sono stato venti minuti con il dito nella sua gola per farla vomitare!

Mi è rimasto l'odore sulla mano. Questa è cattiveria!

È cattiveria!

L'ho tradita, ma sono quattro mesi che non vuole fare l'amore...

...perché è depressa, frustrata e ha ambizioni cretine.

Invece questa è la verità.

La prossima volta, nascondile meglio o bruciale. Leggetele.

"Guido, amore mio" è un funzionario della televisione.

Aveva promesso di farle fare la valletta.

Le consigliava anche i film da vedere.

È vero, Gloria?

Rispondi!

È una storia vecchia.

Hai voluto un figlio perché sei geloso e vuoi ostacolarmi.

- Non volevi che io avessi successo. - Parliamo di questa lettera.

Non ti permettere!

Ti vergogni?

Prima la scrivi e poi la rinneghi?

Me l'hai spedita tu!

Sei una puttana!

Adesso la leggo.

"Stefano, ho bisogno di emozioni..."

"..Di sentimenti forti, di dimensioni gratificanti. Sembriamo due vecchi."

"Non voglio fare la vita squallida e insipida di Valeriana e Giovanni."

"Quando li vedo, mi deprimo." Parla di voi due.

Stronzo! Questa me la paghi!

Me la pagherete tutti! La prossima volta non saranno mentine!

Vai via! Impiccati!

Sparati!

È meglio che vada via, che sparisca!

> Io non posso vivere così. - Ha ragione.

Se l'alternativa è questa, siamo fieri della nostra vita squallida.

- E insipida. - E insipida.

Brava. Sono orgoglioso di te per tutto quello che hai detto.

Andiamo.

Sì.

- Le chiavi? - Le hai tu. - Davvero?

- Qui c'erano delle chiavi. - Che cazzo ne so?

- Ha rubato l'auto. - Nell'auto ci sono il passaporto e i biglietti!

Li hai lasciati in auto?

Le pinne!

Questo oggetto per me è prezioso. Indossalo come una reliquia.

- Era di Scilla? - Sì.

- Vado in bagno. - Usa questa lavanda ad azione antisettica.

Falla sciogliere nel bidet a temperatura non troppo elevata.

Ti attendo con ansia.

Fermati.

Devo ammettere che questa sera offuschi Scilla.

Sei magnifica.

Ho un piccolo problema. È meglio parlarne.

- Cioè? - Tu sei clitoridea o vaginale?

Non lo so! È come se mi chiedessi se sono di destra o di sinistra.

- Non mi interessa! - Va bene. Però dovremo appurare questa cosa.

- Ami i preliminari? - Per carità! Facciamo in fretta.

Posso concentrarmi qualche secondo per avere un'eccellente erezione?

Grazie.

Fatto. Fosca, permettimi una domanda.

- Tu ami il "love talking"? - Cioè?

- Ti piace sentirti dire alcune porcate durante l'atto? - No!

Diamo inizio alla nostra prestazione. Brava.

Fai un bel respiro. Non essere tesa. Non sentirai assolutamente niente.

Non ti faccio sentire niente. Pronti? Via!

Non perdiamo il ritmo. Pronto.

Non mi disturba.

Prenda il Clabozil 200...

...uno la mattina, mezzo il pomeriggio, uno la sera.

Mi faccia sapere.

Scusi, ma sto salendo le scale. Grazie.

Mi chiami quando vuole.

Non perdiamo il ritmo, Fosca.

Dovevamo stare qua!

- Non siete preoccupati? È quasi mezzanotte. - Sono imbestialito!

All'una e mezza devo stare all'aeroporto.

Che cosa abbiamo fatto di male per meritarci questo?

- Non lo so. - Vado a chiedere.

Li stanno cercando. Non dare fastidio.

Scusi... Gloria!

Gatto!

- Non posso vivere senza di te. - Neanche io, gatto.

Ci hanno disintegrato il matrimonio e lo chiama "gatto"?

Sono due stronzi!

Signora, deve cambiare il bambino?

- Sì. - Non farlo più, gatto.

- Non ci ha neanche salutato. - Che stronzi!

- Per fortuna noi siamo diversi! - È faticoso essere diversi.

- Le mie pinne! - Si accomodi in ufficio. - Forse partiamo.

Li abbiamo ritrovati nella pineta di Tor Vajanica. Sono entrambi incolumi.

- Che facevate in pineta? - Non parla di noi.

- Parla di sua sorella e del bambino. - Ho capito. Sedete.

"Tutto è bene quel che finisce bene."

- Quelli sono i vostri bagagli? - Sì. - Savino!

- Scrivi il verbale. - La mia auto è nel cortile?

- È rimasta in pineta. - Ma siete scemi?

- Devo andare all'aeroporto. - È andata contro un pino.

- Ecco le foto. - Questa è la mia auto?

È tremendo! Questa è la mia auto?

Non si impressioni, sua cognata e il bambino stanno bene.

Però aveva detto che voleva suicidarsi!

Dottore, può prestarci una volante?

- Con la sirena facciamo prima... - Non è possibile.

- Perdiamo l'aereo. - Mi dispiace. - Potete chiamare un taxi?

Certo.

Mi servono le vostre generalità per la ricevuta degli oggetti.

- Picconi Valeriana in De Berardi. - Pronto. Chiama un taxi.

- Lei? - De Berardi Giovanni.

- De Bernardi? - De Berardi! Senza la "N". Sbagliate tutti.

- Può ripetere il suo nome? - De Berardi Giovanni.

- Di Adelmo. - Sì. Perché?

- Venga con me. - Che cosa è successo? - Niente.

- Può venire anche mia moglie? - Sì.

Lo conosce?

Papà!

- Dio! - Lo abbiamo trovato a Piazza Tuscolo.

- Mamma ti ha cacciato? - No, sono andato via da casa.

Tua madre è sempre uguale. Non è cambiata per niente.

Passa tutto il giorno a criticare.

Resti l'avvocato a farsi criticare!

Grazie. Il vostro taxi è Cairo 21.

Solo con il taxi vediamo Il Cairo!

Valeriana, voglio che tu parta.

Devi salire su quella nave. Tutto questo non è giusto.

- Io cercherò di raggiungerti. - No, resto con te.

- Ti prego. - Voglio restare con te. - Amore mio!

Ma perché è andata così?

Mirko, passami "l'asfalto".

Che cazzo vuoi?

"Abbasta".

Sai che fai proprio lo stronzo?

- C'è solo lei da guardare. - Ha ragione.

Se non guarda lei, che guarda?

Anche Mirko guarda, ma io non mi incazzo.

Lo guarda perché fa parte dello spettacolo.

È una provocazione sceneggiata. Adesso guarda me.

Questa punta tutti.

- Ma lui non è "allupato" come te. - Che dici? - Dico quello che dico!

- Posso avere una moglie così? - Infatti.

- Andiamo via. - Perché? - Pensa che mi piaccia quella!

Jessica!

Dove sei, Jessica?

Per cercare la novità, in quel locale si sono inventati il numero...

...di una che ha fatto il "botto" con la macchina.

Quella scema non si è levata neanche le mutande.

Un locale così non avrà successo. Però si sarebbe levata le mutande.

Me lo ha detto il buttafuori.

Mi "rode" di avere speso 80.000 lire per una birra.

Il problema è che nessuno ha più niente da dire.

- È stato detto tutto. - Pensa alla moda.

Una volta noi ci attaccavamo agli stilisti per avere un'idea.

- Poi loro si sono attaccati a noi. - Ora ci attacchiamo tutti al cazzo!

- Infatti. - Non possiamo più inventare niente.

Sul capello è stato detto tutto. Ci siamo rapati...

...li abbiamo fatti ricrescere, li abbiamo tinti, li abbiamo lavati!

Per gli orecchini è la stessa cosa. Li abbiamo messi ovunque.

Anche i tatuaggi! Li copiano.

Infatti. Anche la musica arranca.

- Mi sto buttando sul MEDIOVALE. - Ci hanno clonati tutti.

Come i cellulari. Voglio fare un discorso serio. Concentratevi.

Che cosa dobbiamo fare per essere veramente strani?

Per avere questa idea mi è scoppiata la testa.

Quale?

Un'ascella sì, un'ascella no.

- È vecchia! Due anni fa l'ha fatto Courtney Love. - Davvero?

Hai due anni di ritardo!

- Che sfiga! - Era sulla copertina del compact.

- Infatti. - Mi hai tirato un siluro! - Ciao!

Una stella cadente!

Il desiderio!

- Ci siete riusciti? - A me non è venuto. - Io non l'ho vista.

Che vuoi desiderare?

Che palle!

> Passero, prendi un sorso di caffellatte e mezzo toast imburrato.

> Metti qualcosa nello stomaco se hai mal di testa.

Fosca, mi rendo conto che è un gioco infantile...

...però vorrei sapere che voto dai alla mia prestazione di questa notte.

Mi dai un sufficiente, un buono, un molto buono o un ottimo?

- Direi ottimo. - Questo mi lusinga molto. Sai perché?

Mi aspettavo un molto buono perché non mi hai concesso i preliminari...

...che sono il pezzo forte del mio repertorio.

Ma il giorno che li accetterai, non saprai più staccartene.

Parola di Raniero. Sai che voto do io a te?

- Due? - Acqua.

- Zero. - "Acquissima".

Fosca, sai quanto ti do?

Sette. Scilla prese sette meno.

In maniera determinante ha influito il profumo dei tuoi capelli.

Sono così inebrianti, così eccitanti.

Che Dio ti benedica!

Per tutta la vita. Se penso che abbiamo una vita intera...

...per rifare quello che abbiamo fatto stanotte...

...mi sembra di toccare il cielo con un dito. Ahia!

Quando andremo a vivere da mia madre...

...primo: non farle pesare che devi spingerle la carrozzina.

Secondo: non farle pesare che devi imboccarla a ogni pasto.

Terzo: i miei figli hanno un carattere molto difficile.

Devi conquistarli. Tra voi ci sarà una battaglia psicologica molto dura.

Ma tu la vincerai perché sei più forte. Ti consiglio una mossa astuta.

A volte indossa un abito di Scilla. Quei due sono due piccole sarapiche.

Soprattutto la bambina. Ma sono sicuro che vincerai questo confronto.

Ti dico queste cose per evitarti il crollo psicologico...

...che fu fatale a Scilla.

Non riesco ancora ad accettare quel crollo.

Devi sapere che Scilla si tolse la vita.

Di comune accordo avevamo deciso il concepimento di un bambino.

Credevo che così avrebbe fatto a meno degli antidepressivi che prendeva.

Invece accadde il contrario. Sfioriva giorno dopo giorno...

...ora dopo ora. Per me quel gesto è denso di mistero.

Fu anche un gesto molto stupido e infantile.

]

Chiudi la finestra. La gente grida. Questa era la città del silenzio...

...ma si è trasformata nella città della maleducazione e della caciara.

Hai capito, Fosca? Dove sei?

Fosca, dove sei?

Dove sei andata? Amore!

Possiamo andare.

Fermi! Ho un tragico presentimento.

È la mia suoneria.

Torniamo indietro. C'è stato un grosso disguido.

Accelerate il passo. Ho paura che si scarichi la batteria.

Presto!

Deve essermi caduto mentre le davo l'ultimo bacio.

Che combini, Fosca!

Eccolo. Può risaldarla.

Sì? Non mi disturba, signorina. Soprattutto lei!

Come sta suo padre?

Devo assolutamente visitarlo.

Oggi e domani ho un piccolo contrattempo.

Dopodomani possiamo vederci nel mio studio oppure vengo io da lei...

...altrimenti potremmo vederci a cena. Ha un'ampia scelta.

Lascio a lei la decisione.

- Basta, Giovanni! - Mi ha spaventato.

Lasciamo perdere.

- Non roviniamo una cosa così bella. - Hai ragione.

A parte il rumore, resterei qui per questi ultimi giorni.

- Il posto non è tanto brutto. - Con tuo padre?

Non so con chi lasciarlo. Dove lo metto?

Se devo dire la verità, in alcuni momenti non lo sento neanche.

Giovanni, torniamo a casa e cerchiamo una persona che lo assista.

- Troveremo qualcuno. - Spero di sì.

- Sai che possiamo fare per Natale? - Che cosa?

- Spendiamo tutta la tredicesima e andiamo... - Dove?

- Ai Caraibi! - Alla faccia di chi ci vuole male!

Ma sì!

Accidenti, che definizione disumana!

- Già. - Chi ce l'ha regalato?

Boh!

- Ivano, N.H.V. - Cioè?

- "Non ho voglia". - Perché?

Non lo so.

Mi sento...

Come...

- Strana? - Non strana.

Come... apatica.

- Anzi, proprio apatica. - Ah!

Adesso vado a dormire.

Ti seguo "a ruota".

- Jessica! - Sì?

- Che cosa hai? - Che cosa ho?

Sono stanca.

[ITALIAN]

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