All language subtitles for Noi.Siamo.Leggenda.1x10.Episodio.10.iTALiAN.1080p.AMZN.WEBRip.AAC.x265-Pir8

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified) Download
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English Download
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal) Download
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish Download
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

(Eddy) Che cazzo volevate fare?

(Nando) Avanti!

(Massimo) Scappa!

(Greta) Aaah!

Massimo! Massimo! Massimo! Massimo!

- Massimo! - Aiutami!

(Greta) Daniel!

Daniel!

- Ah! - Andiamo.

- (Nando) Vai! Vai! - (Eddy) Dove andate?

(Eddy) Venite qua!

(Eddy) Dove andate?

Massimo! Aaah!

Massimo!

Vieni qua! Massimo!

Massimo!

Massimo!

- Dammi la mano! Massimo, lascialo stare! - (Eddy) Sto bruciando!

- (Eddy) Mamma, brucia! - Dammi una mano, cazzo!

(Eddy) Brucia! Brucia!

(Eddy) Tiratemi fuori, brucia!

(Eddy) Brucia... Brucia!

(Eddy) Brucia!

Greta! Greta, dobbiamo andare. Che hai?

Che hai? Ti sei fatta male?

Greta?

Eri a terra.

- Eri morto. - Che stai dicendo?

Come... Come... Come Daniel!

- Chi è Daniel? - Mio fratello.

- Cazzo, mio fratello! - Alzati, alzati, alzati. Respira.

(sirene della polizia) Respira.

Dobbiamo andare, c'è la polizia. Okay?

Ce la fai? Prendo io lo zaino.

Andiamo, dai!

(canzone) Vivo finché l'anima mi prenderà fuoco

(canzone) Quando sono freddo e mi riscaldo da solo e noi

(canzone) Degli eroi vestiti di amore e di odio

(canzone) Se ho paura so che sono vivo e non morto, però ho capito

(canzone) Che le leggende non sono per sempre

(canzone) Forse sbaglierò tutte le strade

(canzone) E non so se terrò l'equilibrio prima di cadere

(canzone) Io sarò uno come noi

(canzone) Questi vecchi muri sembra che non hanno età

(canzone) Siamo fiori in mezzo al cemento e forse un po' lo siamo da sempre

(canzone) Io che sono un punto perso in questa città

(canzone) Che non mi ha mai dato niente

(canzone) Che mi chiedo da sempre chi verrebbe a cercare uno come noi.

(squilli di cellulare)

- Sì? - (Ianni) C'è stata una sparatoria.

(Ianni) Bisogna andare sul posto. Hanno trovato sostanze stupefacenti

e c'è un ferito. - Quando?

(Ianni) Poco fa. Ti mando la posizione. Noi stiamo già andando sul posto.

Va bene, arrivo.

(Marco) Incredibile, mia sorella ci è cascata!

Sì, speriamo che duri.

Valerio mi ha riconosciuto a stento.

Dovevi vederlo, faceva impressione.

- È così... - Invecchiato.

Capita alle persone normali.

- Non saprò niente da lui. - Adesso che facciamo?

Chi ha tolto la scatola dalle catacombe?

Non lo so, ma tanto non importa.

Dobbiamo trovarla e distruggerla, solo questo.

- Tu come stai? - Invecchio.

Uso personale!

- Questo lo tengo io. - Va bene, dottoressa.

- (Mauro) Ho capito, si calmi. - (Eddy) Aveva le mani di fuoco!

- (Mauro) Chi aveva le mani di fuoco? - (Eddy) Aveva le mani di fuoco!

- Dimmi chi. - Aveva le mani di fuoco!

- Chi aveva le mani di fuoco? - (Beatrice) Mauro? Mauro.

- Che c'è? - Delira.

Dice che un ragazzo lo ha bruciato con le mani.

Forse è sotto effetto di stupefacenti.

Grazie.

Cappuccio.

Mettilo meglio.

(Marco) Okay, perfetto.

(voce contraffatta) Qualcuno dirà che ciò che abbiamo fatto sia un atto criminale.

Per noi è un atto di giustizia. È il nostro modo di dire basta.

Basta a chi se ne fotte di tutto e tutti.

Basta a chi disprezza le regole, ma poi le usa per fregare gli altri.

Basta a chi non ha pietà.

A questa gente diciamo che noi siamo giustizia e vendetta

e agli altri che subiscono da sempre diciamo basta.

Alzate la testa e ditelo a tutti, basta!

C'è bisogno di gente migliore.

(voce contraffatta) Ora non siete più soli ed è solo l'inizio.

(voce contraffatta) Adesso ci siamo noi con voi.

- Perfetto. - Ci sta?

Sì.

- Oh, manda il video e butta la scheda. - Sì.

- (Lin) Grazie. - (Massimo) Grazie di che? Vieni qua.

(Massimo) Grazie a te.

Tutto bene?

Scusa, devo... devo andare a casa.

- (Massimo) Andrea, che hai? - Niente.

- Dove sta andando Greta? - A casa.

(Massimo) Abbiamo fatto una figata!

(Massimo) Ragazzi, questa è cioccolata!

(vociare)

Ma che cazzo è?

Che succede?

Cadevano soldi dal cielo e li stiamo raccogliendo.

(squilli di cellulare)

- Ianni? - (Ianni) Vieni, devi vedere una cosa.

Sì, arrivo. Arrivo!

(dal cellulare voce contraffatta) Alzate la testa e ditelo a tutti, basta.

(dal cellulare voce contraffatta) C'è bisogno di gente migliore.

(dal cellulare voce contraffatta) Ora non siete più soli ed è solo l'inizio

È una provocazione, ci prende per il culo.

Sono in Rete da poco tempo e hanno fatto migliaia di visualizzazioni.

Ha alzato la posta. Vedi che è più sicuro? Dobbiamo prenderlo.

- Hai visionato i video del locale? - Sì, sempre in due, stesse modalità.

Nessuna traccia, ma stavolta ci hanno dato una mano.

Le prove trovate in quel locale li hanno incastrati.

Io non capisco se è una sceneggiata o ci crede veramente.

- Io non capisco come fanno! - Siamo in due.

Sembrano eroi da fumetti.

Ah, a proposito. Come va con tua figlia?

- Ci scrivo un libro. - Ah!

- (Fabio) Questo è un genio. - (Elio) Guarda i soldi che ha preso!

- Posso dirti una cosa? Sono io. - Ma vaffanculo, va', ma magari!

- (Deborah) Come fa a non farsi beccare? - (Luana) Non lo so, però guarda che figo!

- (Luana) Io ci farei un pensierino. - (Nicola) Ti pareva!

- (Nicola) Oh! Di buon umore, eh? - (Luana) Vero.

Ciao, Nicola. Posso parlarti?

Ci siamo già detti tutto.

(Luana) Sara?

Perché non ci hai detto che tornavi? Ti abbiamo chiamato un sacco di volte.

- Non ci hai mai risposto. - Avevo bisogno di essere creduta.

Noi siamo venute a casa tua e tu non ci hai nemmeno salutato.

Abbiamo pensato che tu volessi rimanere da sola.

Sì, perché avevo bisogno di amiche vere.

Era Sara quella?

- Hai visto il video? - Quale video?

- Quello dove cadono i soldi dal tetto. - Quel video.

- Chi era quello stronzo? - Io che cazzo ne so?

- Uno che si spacciava per te. - Amore, te l'ho detto duemila volte.

Abbassa la voce quando dici queste cose.

- Uno che provava a imitarmi. - Non ti frega un cazzo della rapina?

Viola, l'ha detto tu. Ha rubato i soldi e li ha buttati dal tetto.

- Felice lui, felici tutti. - Io no, ammesso che ti freghi qualcosa.

Hai dimenticato che noi avevamo un sogno?

- Senti, Sara come sta? - Non ti è mai fregato un cazzo di Sara!

Comunque sta una merda, come sto una merda io!

Perché devi menarmi sempre?

Perché sei uno stronzo!

- Andiamo in classe. - Sono più le volte che mi hai menato

delle volte che abbiamo scopato. - Vaffanculo.

(colpi di tosse)

- (Riccardo) Come mai questa tosse? - Ho preso freddo.

(Lara) Sabrina?

(Riccardo) Chi è?

La figlia di Anna.

Vabbè, io devo andare. Prendiamo un caffè dopo?

Okay.

Ciao, Lara.

- È successo qualcosa alla mamma? - No.

- Okay. - Ho incontrato la figlia della Pisano.

Li hanno pagati, hanno comprato il loro silenzio.

Che ti ha detto esattamente?

Le hanno pagato le cure più altri soldi!

Perché adesso? Non capisco.

Sono stata al funerale e a casa sua. Perché adesso? Non ha senso.

Non lo so.

Forse aveva paura di perdere i soldi.

Le ho anche detto di... denunciare la fabbrica, ma lei non vuole.

Quindi perché dirti questa cosa e non voler fare niente? Non capisco.

Le parli tu?

Per favore! Sabrina, io non so a chi altro rivolgermi.

Ascolta, Lara.

Questa fabbrica dà da mangiare a tante famiglie, compresa la mia.

Io non conosco la figlia di Ornella, non posso giudicarla,

ma conosco Giuseppe e mi fido di lui.

Giuseppe Liberati, il proprietario della fabbrica.

Devo andare, sono in ritardo, mi dispiace. Saluta mamma, okay?

- Ti ho detto di non venire più. - Voglio sapere perché è finita.

Perché? È iniziato qualcosa secondo te?

- Mi prendi per il culo? - No, io sono fatta così.

- Quello che vedi è quello che sono. - Mi stai mentendo.

- È per il potere, vero? - Che dici!

Hai paura che potresti chiedermi di salvare tuo fratello e che io muoia?

Posso morire anche senza farlo. Può succedere da un momento all'altro.

Io sono malato, lo sai.

Fai bene a starmi lontano. Io non ho un futuro,

con nessuno.

Te lo ricordi? L'orologio che ti ha regalato il nonno.

Non ti piaceva tanto, però lo mettevi sempre.

Ero anche un po' gelosa.

L'ho preso quando ti hanno sparato.

Il tempo si è bloccato sul quadrante.

Ho smesso di guardare il futuro, Daniel. Vivo solo sperando di cambiare il passato.

Poi è arrivato Andrea.

Per un attimo mi sono illusa che... il tempo avrebbe ricominciato a scorrere.

Perché c'è il suo potere!

Più cercavo di non pensarci, più questo pensiero tornava e tornava

e tornava e tornava e tornava!

Daniel, ti giuro, io farei tutto per te.

Anche Andrea farebbe tutto per me, ma... non posso!

Non posso!

Non posso, Daniel! Non posso, non posso!

Non posso fare niente!

Dimmi tu che devo fare.

Daniel, ti prego, dimmi qualcosa.

Ti voglio bene, sai?

Ti voglio tanto bene!

Sei stata licenziata.

Quando avevi intenzione di dirmelo?

È per Nunzio? Ti ha rimesso le mani addosso?

Tu non dovresti preoccuparti per le mie cazzate.

Dove sei andata invece di andare al lavoro? A giocare alle macchinette?

Sì, mi sono giocata tutto quello che mi restava.

Mi gioco tutto alle macchinette.

Quando finiscono i soldi, sai come faccio? Me li dà Nunzio.

L'altra sera è venuto per riscuotere.

Perché io questo sono diventata, una puttana.

- Sono diventata una puttana. - Aspetta.

Scusami... Scusa, scusa.

Mi dispiace.

- Devi farti aiutare, lo vuoi capire? - Nessuno può aiutarmi!

Io sono sbagliata, io sono nata sbagliata.

- È una malattia. - No.

Io posso aiutarti, io voglio aiutarti.

Dio!

(colpi di tosse)

- Mamma, che hai? - Niente, amore, è un po' di raffreddore.

Tu? Devi dirmi qualcosa?

- Hai preso un brutto voto? - No, è che... tra poco c'è una verifica

e sono preoccupato. - Tu, preoccupato per una verifica.

Beh, vabbè! Hai studiato?

- Sì, sì. - Questo conta.

(squilli di cellulare)

Arrivo subito.

Pronto?

Sì. Dove?

Okay, arrivo subito.

Ehm... Mamma, devo scappare.

Forse non ci sarò per cena e farò un po' tardi.

- Posso uscire? - Va bene.

- Okay. Grazie. - Copriti.

(Andrea) Sì, non preoccuparti.

(colpi di tosse)

(Greta) Grazie per essere venuto.

Dopo quello che ti ho detto, non pensavo che mi avresti chiamato.

Mi conosci poco.

- Scavalchiamo? - Come scavalchiamo?

Scavalchiamo, credimi.

- Va bene. - Aiutami.

(canzone) Non parlo mai a nessuno di quello che provo

(canzone) Di chi realmente sono e ancora mi emoziono

(canzone) Se la musica cura, vorrei curasse me.

Io e mio fratello venivamo qua sempre.

L'ultima volta che sono stata felice con lui, è stato qua.

Io...

- Non lo sapevo. - Lo so.

So che non lo sapevi.

Proprio per questo l'ho preso come... come un segno del destino.

Te lo devo dire.

Io non ho mai avuto il coraggio di chiederti di salvare Daniel,

anche se dentro di me...

Lo avrei voluto tanto!

- Greta... - Ti prego, non dire niente, baciami!

(canzone) Sono perfetto, sono la luce, sono lo specchio

(canzone) Sono la verità, la semplicità, sono quel che sono

(canzone) So, so, sono la pe, pe, pe

(canzone) Sono perfetto, sono nel letto. Ciò che non sei

(canzone) Sei, lo sono io.

Questa è per te, Greta.

Si può?

- Ciao, Lin. - Buonasera.

- (Shin) Buonasera. - Ciao.

- (Shin) Desidera qualcosa da bere? - No, grazie.

- Come sta tuo padre? - Bene, dovrebbero dimetterlo a giorni.

Bene. Forse hai saputo del furto

che c'è stato nel locale di Nando Giannini.

- Sì, ho sentito qualcosa. - C'era un registro

dove lui annotava i nomi di quelli a cui chiedeva il pizzo.

C'era anche il nome di vostro padre.

Noi gli stavamo dietro, ma non riuscivamo a incastrarlo.

Adesso abbiamo le prove.

- Lo arresterete? - Lui è già in stato di fermo.

Quindi io sono venuta a dirvi che non dovete avere più paura

e poi... che sarebbe importante che vostro padre testimoniasse.

Sì, dopo quello che è successo, lo farà.

- Grazie. - Vabbè, il merito non è solo nostro.

- Le offro da bere? - No, sono in servizio.

- Ciao. - (Shin) Buonanotte.

- Grazie. - (Lin) Buonasera.

Dai, finiamo di pulire prima che arrivi mamma, okay?

- È stato bellissimo. - Anche per me.

(notifica)

- Che c'è? - Jean mi ha inviato un messaggio.

- Che dice? - "Mi piacerebbe che la cantassi tu."

(canzone) Non parlo mai a nessuno di quello che provo, di chi realmente sono

(canzone) E ancora mi emoziono se la musica cura.

- L'ha fatta lui? - Sì.

- (canzone) Amore senza... - Cazzo, è fichissima!

Sì, cazzo, è fichissima!

Non voglio rinunciare a te, alla musica, a niente!

Basta rimpianti, basta paure!

Basta! Dobbiamo riprendere a suonare.

Per davvero stavolta. Io, te e Jean.

- Cioè? - Dobbiamo suonare per qualcun altro.

- Non solo per noi. - Intendi suonare dal vivo?

Intendo esattamente questo.

Figo! Ma chi convince Jean?

- Lo convinco io. - (canzone) Ciò che non sei, sei, sei

(canzone) Lo sarò io. Addio, addio

(canzone) Sono perfetto, sono perfetto, sono la luce

(canzone) Sono lo specchio, sono la verità, la semplicità

(canzone) Sono quel che sono. So, so, ciò che non sei

(canzone) Sei, lo sono io.

- (Charlotte) Tesoro! - (Jean) Mamma?

(Charlotte) Ciao, tesoro. C'è Greta che ti aspetta. Io esco un attimo.

- Greta, ti fermi per pranzo? - Boh, vediamo.

- Va bene, ciao. - Ciao.

- Ciao, amore. A dopo. - Ciao.

- Ciao. - Ciao.

Che ci fai qua?

Non mi dai neanche un bacio?

Ti aspettavo giù, tua mamma mi ha visto e mi ha fatto salire.

- Ha fatto bene. Che succede? - E... Niente.

Ieri ho ricevuto il tuo messaggio, poi ho ripensato e...

- Non so come dirlo. - Spiegami, così non capisco niente.

Non è niente di grave, però...

Jean, io...

- Tu? - Io voglio fare un concerto.

- Un concerto? - Sì.

- No, è una follia. Non si può fare. - Perché no?

Io ho già trovato il posto e il giorno. Tu devi solo dire sì!

Invece no. Non possiamo provare, mancano i brani, non siamo pronti.

- Siamo delle pippe, non si può. - No.

Non siamo delle pippe, siamo speciali.

Guarda che ho fatto senza una lira.

Aprilo.

Ho scelto i tuoi colori preferiti.

-La locandina. - Ti piace?

Sì, è bellissima, ma... Non lo so, Greta.

Ti prego! Ieri ho ascoltato la tua ultima canzone.

È bellissima! È una roba pazzesca!

La gente deve sapere quanto sei bravo.

- Non lo so, un concerto... - È un concerto, dai!

Abbiamo fatto un sacco di prove. Abbiamo fatto una lunga strada.

Ti prego, non possiamo perdere tutto questo.

- Dai, ti prego, ti prego, ti prego! - Va bene.

- Va bene! - Va bene!

- Grazie! - Sì, facciamo questa follia.

Prego, si accomodi.

Salve. La porta, per favore.

Mi dia il cappotto.

Prego, si accomodi. Prego.

Lei mi sembra particolarmente giovane. Quanti anni ha?

- Ventidue. - Ventidue!

Sarà il primo colloquio di lavoro in uno studio legale.

- Sì, ma quando voglio, imparo in fretta. - Ah... però!

- Qui cerchiamo gente motivata come lei. - Allora l'ha trovata.

Senta, noi abbiamo una mole di lavoro piuttosto elevata.

Capita... Non spesso, però capita

che ci fermiamo al lavoro anche dopo l'orario normale.

- Lei sarebbe disponibile? - Assolutamente sì, nessun problema.

Un'altra domanda.

Ci sono fidanzati, ex mariti, spasimanti violenti?

Assolutamente no. Il lavoro è la mia sola priorità.

E se io le chiedessi...

di fare una prova ora, se la sentirebbe?

In realtà, no.

Mi piace fare le cose al momento giusto

e il momento giusto è stasera, da me

dopo che le altre candidate saranno cortesemente congedate.

Direi anche cancellate. Il posto è suo.

Grazie.

Beh? Com'è andata?

Ho registrato tutto. È un viscido schifoso.

(Nunzio) Capita che c fermiamo al lavoro anche dopo l'orario.

- (Nunzio) Lei sarebbe disponibile? - (Lin) Sì.

(Nunzio) Se le chiedessi di fare una prova ora?

(Lin) Il momento giusto è stasera.

Mi dispiace di averti messo in questa situazione.

Non preoccuparti, è andata.

Grazie.

(dialogo indistinto)

- (Nunzio) L'udienza a che ora è domani? - (Massimo) Avvocato Nunzio Parini?

- (Nunzio) Ci vediamo domani. - Arrivederci.

Che fai qui? Che cazzo vuoi?

Oggi una mia amica ha fatto un colloquio con te.

Quindi?

Penso che tua moglie, i tuoi soci o i tuoi figli, se li hai,

rimarrebbero colpiti dai tuoi criteri di valutazione.

(Nunzio) Se le chiedessi di fare una prova ora?

(Lin) Il momento giusto è stasera, da me.

Va bene. Vuoi che riassuma tua zia?

No, tu non devi avvicinarti a lei. Voglio che le trovi un lavoro.

Posso provarci, ma sappi che tu zia è una persona complicata.

Non le bastano mai i soldi, è piena di vizi.

Non sono affari tuoi.

Va bene, mi impegnerò a trovarle un lavoro, parola.

Hai una settimana!

Merda!

(Iris) Mio marito è in cassa integrazione da sei mesi e lui...

(Iris) Lo assumono da un giorno all'altro.

- (Olga) Ha sposato la persona giusta. - (Iris) Mm.

- (Iris) Ciao, Riccardo. - (Olga) Buonasera.

- (Iris) Direttore, buonasera. - (Olga) Salve.

- Ciao, Riccardo. - Giuseppe!

Che succede tra te e Sabrina?

Eh?

- Ho visto un abbraccio. - Di che parli?

Sabrina è la mia famiglia.

Sì. Allora, Riccardo...

Io ho settentamila cazzo di cose da gestire che sono molto più importanti

delle tue crisi di gelosia con Sabrina.

Lei ha scelto te. Tu sei molto fortunato, hai una bellissima famiglia.

Goditela, ti prego!

- Abbi pietà. - Ehi!

- Tutto okay? - Sì.

- Tutto okay? - Sì, sì, è un... chiarimento.

Andiamo a casa?

- Continuiamo le prove? - (Andrea) Sì.

Meglio di no. Sta tornando mio padre.

- Allora facciamo domani. - Ci sei domani?

- Sì, certo. - (Giuseppe) Ciao, Jean.

- (Giuseppe) Ciao. - Lui è Andrea. Sua madre lavora per te.

- Anche mio padre. Piacere. - Salve.

Scusate.

- Vabbè, andiamo anche noi. - Mm, mm. Vi accompagno.

- (Greta) Ciao, Jean. - Ciao.

(Andrea) Ciao.

Ho parlato con la dottoressa Bassi.

Ha detto che la sua situazione sta peggiorando

e anche quell'intervento in Svizzera forse non ha più molto senso.

Immagino che sua figlia non gliene abbia parlato.

È una ragazza sensibile, non voleva farla preoccupare.

È un intervento costoso e sapeva di non poterla sostenere,

ma forse non sapeva della nostra offerta.

Sa qual è la cosa più preziosa?

Il tempo e nella sua situazione lo è ancora di più.

Perché continua ad aspettare? Sua figlia presto sarà sola.

- Se ne vada. - È soltanto una ragazza.

- Ho detto di andarsene. - Ha soltanto lei.

- Quando non ci sarà più, che farà? - La smetta, per favore.

Le garantisca almeno un futuro tranquillo.

Io so che lei è una brava madre.

Mamma!

Perché piangi?

Mamma... Perché piangi?

Dottoressa?

Che voleva da mia madre? Come si permette di venire qui?

Vorrei provare a farle capire che noi non siamo nemici né mostri.

Passiamo il nostro tempo alla fabbrica ogni giorno

come faceva sua madre e come fanno le altre operaie.

Crede che io o Liberati rischieremmo così se avessimo qualcosa da nascondere?

- Lui le ha detto di venire qui? - No!

Non sarebbe felice se sapesse che sono qui.

Rispetta il dolore suo e di sua madre,

ma questo dolore le sta annebbiando il cervello.

Può darsi, ma io sto cercando la verità e non mi fermo finché non la trovo.

Per chi lo sta facendo? Per sua madre o per se stessa?

- Come si permette di giudicarmi? - Lei è in grado di aiutare sua madre?

Noi possiamo darle le cure migliori nelle strutture migliori

e possiamo dare a lei la possibilità di starle vicino

senza bisogno di dover lavorare.

Mi chiami quando vuole, giorno e notte,

per qualunque cosa.

- (Simona) Arancia o mela? - Arancia!

Questo non ha visto le arance neanche in sogno!

Zia? Ho fatto delle ricerche online.

Qui vicino ci sono dei consultori che trattano la ludopatia.

Perché stai con le finestre aperte? Fa freddo.

Non fa freddo. Senti, dagli un'occhiata.

Sì.

Io sono così abituata a essere sbagliata che non so come si fa a essere normale.

Zia, è l'unica cosa che possiamo fare.

Ce la facciamo.

(vibrazione da cellulare)

Pronto?

Sì, sono io.

Sì, certo.

Sì, non c'è problema, va bene.

Ci sarò, sì.

D'accordo. No, grazie a lei, davvero!

Buona giornata. Salve.

Era uno studio legale e...

- Vogliono farmi un colloquio. - Bello, no?

È stato quella merda di Nunzio a fargli il mio nome.

Anche le merde hanno un lato buono.

Io avevo avuto a che fare con questo studio per delle pratiche.

Sono sempre stati gentili con me, molto carini.

- Sei felice? - Sì, cazzo, sì! È un miracolo.

Stavolta non faccio casini. Te lo prometto, non faccio casini.

- (Greta) Siamo pronti? - Per forza, tra poco siamo sul palco.

Evitiamo di parlarne? Perché ho un po' di ansia.

Anch'io.

Ragazzi, dove andate? Non avete mangiato, vi preparo qualcosa.

- Ehm... No, grazie. Siamo in ritardo. - Sicuri? Non volete niente?

- Certo. - Niente, niente?

- (Greta) Vabbè, ci vediamo. - Va bene, ciao.

- Grazie, ciao. - (Jean) Arrivo.

- Beh? Dove andate? - Con Andrea e Greta.

Avevo capito.

Sono contenta che vi state vedendo di nuovo.

Anch'io.

- Stasera faccio tardi, non ceno a casa. - Si può sapere dove vai?

- E non... - Non mi racconti più niente.

No, è che non voglio metterti nei guai.

È per tuo padre? Jean, tuo padre non è un tuo nemico.

Poi tanto con lui ci parlo io.

- Va bene. - Dai!

- Che cos'è questo mistero? - Noi stasera andiamo...

a un concerto. - Di chi?

- È il nostro concerto. - Il vostro concerto?

È magnifico! A che ora? Magari io e tuo padre riusciamo a venire.

Ecco, volevo evitare proprio questo.

Scusa, la prima volta non vorrei...

Va bene.

- Sono contenta! - Sono emozionatissimo.

Sì, eh? Andrai benissimo.

- Ho solo paura di cadere. - Non cadrai.

- In bocca al lupo. Merda. - Grazie. Ciao.

Che c'è? Mm?

Niente.

Mi piace questo vestito.

Ehi.

Andrea è felice e anch'io. Con Giuseppe hai chiarito, va tutto bene.

- Quindi che c'è? - Ti aspetto di là.

(colpi di tosse)

- Io ho già mangiato. - Hai fatto bene.

Scusa, non ti ho neanche avvisato.

Ma... Jean?

- È uscito. - Ah! Dov'è andato?

È andato con Greta e con quell'altro suo amico, Andrea.

- Ti ricordi, no? - Ah, certo, sì. Come no.

Beh?

Dovresti essere contento. Anche tu eri preoccupato per lui.

Lo sono. Certo, mi farebbe piacere vederlo a cena.

Anch'io...

- Anch'io vorrei vederti a cena con noi. - Hai ragione, scusa.

È che questo è un periodo un po'...

complesso, diciamo

e anche a casa è un casino, dai.

Quando Jean è qui, sta sempre rinchiuso nella sua stanza.

Non capisco.

- Jean vuole la tua approvazione. - Mm.

- Sempre. - Sempre.

Io non posso approvare sempre quello che dice e che fa mio figlio.

Sarebbe controproducente. Poi è anche una questione di ruoli.

Tu sei la madre, devi difenderlo. Io sono il padre

che deve dargli delle regole, deve spronarlo, ma...

Che ne so, lui non capisce questa cosa.

Stasera tuo figlio si esibisce in un concerto.

Che concerto?

Suona con Greta e con Andrea in quel locale.

Perché non ne sapevo niente?

Perché non lo ascolti.

Sì!

Dove vai?

No. Giuseppe?

Dove stai andando?

Ci divertiamo con quei tre coglioni che suonano!

Mi dispiace per tuo fratello, ma io stasera meno Jean.

- Non fare il coglione, Andrea suona. - Perché li proteggi sempre?

- Tu non hai un fratello. - Infatti ho una sorella.

- Che fai, non vieni? - Aspetto i miei ed entro.

Ciao.

- Sara! Ciao. - Posso parlarti?

C'è Andrea che suona. Ti prego, non rovinarmi la serata.

Cinque minuti, poi non ti disturbo più.

Dimmi.

Sono settimane che sto male,

che cerco di convincerti che io non ho fatto il video.

Sono arrivata a dubitare di me stessa, a pensare che per riaverti,

dovevo dirti che era vero.

- Sara... - Eravamo felici, ricordi?

Stavamo bene. Io ho ancora il tuo anello.

- A me del video non frega più niente. - Davvero?

C'è un'altra ragazza.

Con lei ho provato cose che non avevo mai provato prima

e non parlo di sesso, non lo abbiamo mai fatto.

Sono innamorato di lei e non ho altro da dirti.

Okay, allora riprenditi questo anello di merda!

Viola?

Arriverà.

- Ma... va tutto bene tra di voi? - Sì, perché?

Non lo so, ultimamente passate poco tempo insieme.

- Per tutto quello che sta succedendo. - Capisco.

Davvero.

Senti, io mi permetto di dirtelo perché sei il mio migliore amico.

Io so che Viola è una stronza, però è mia sorella.

- Perciò non prenderla per il culo. - Io non la prendo per il culo.

Però lei vuole continuare a...

- Hai capito, no? - Sì, sì.

Ora che le cose vanno meglio, io voglio smetterla di fare cazzate.

Hai ragione tu.

- Anche con zia sta andando meglio. - Mm?

- Mi fa molto piacere. - Anche a me.

- Eccola! - Che succede?

Io vado un attimo al bar.

- Vi lascio soli. - Ma siamo al bar!

Comunque è strano forte. Una birra!

- Come sarà il concerto? - Auguriamoci bello. Come stai?

- Bene, tu? - Bene.

Troppo?

No, sei perfetto.

Tu?

Pure tu.

Volevo ringraziarvi.

Grazie a voi oggi sono qua. È sempre stato il mio sogno, quindi...

Grazie. Grazie, grazie. Grazie!

Dai.

- Andrà tutto bene. - Sì.

Io mi sto cacando sotto. Vado a chiedere quanto manca.

Dai!

Dobbiamo dirglielo. Non va bene così.

Lo so.

Lo so.

- Lo dico domani. - Promesso?

Sì.

Voglio che oggi pensi solo alla musica.

Cazzo, Jean!

Quando volevate dirmelo?

Io non canto con voi.

- No, non tornare indietro nel tempo. - Lasciami, Andrea.

- No. - Jean, aspetta.

Sì.

Sì, ho sbagliato a non dirti la verità. Vuoi sentire questo?

Se adesso te ne vai, sbaglierai molto più di me.

Questa serata è quello che abbiamo sempre voluto,

che tu hai sempre voluto.

Jean, io ti voglio bene.

Ti voglio bene così tanto che non potrei vivere senza di te,

come tu non potresti vivere senza la tua musica.

Per questo non te l'ho detto,

per evitare che tu rinunciassi al tuo sogno.

- Nel mio sogno ci sei anche tu. - Jean...

So che non è quello che vuoi sentirti dire,

ma tu per me sei quel fratello che non ho più.

Mi dispiace che non posso darti quello che vuoi.

Se non vuoi cantare oggi, va bene.

Andiamo a cantare.

Dai!

Dai!

- (Massimo) Come si è vestito? - (Marco) Che bello!

- (Sabrina) Oddio! - Si è messo la calzetta?

- Si è truccato? - Si è messo la calza.

Ciao, ragazzi. Scusate il ritardo.

Cantiamo dal vivo per la prima volta. Siate bravi, va bene?

(Greta) Dai!

(canta) Per ogni giorno che ho perso

(canta) Non passa mai questo inferno che ho in me

(canta) Tutta la pioggia che ho dentro divide noi dall'inferno

(canta) Vivo finché l'anima mi prenderà fuoco

(canta) Quando sono freddo, mi riscaldo da solo e noi

(canta) Degli eroi vestiti d'amore e d'odio

(canta) Se ho paura, so che sono vivo e non morto, però ho capito

(canta) Che le leggende non sono per sempre

(canta) Forse sbaglierò tutte le strade

(canta) E non so se terrò l'equilibrio prima di cadere

(canta) Io sarò uno come noi

(cantano) Questi vecchi muri sembra che non hanno età

(cantano) Siamo fiori in mezzo al cemento e forse un po' lo siamo da sempre

(cantano) Io che sono un punto perso in questa città

(cantano) Che non mi ha mai dato niente

(cantano) E che mi chiedo da sempre chi verrebbe a cercare uno come noi

(cantano) Uno come noi

(cantano) Uno come noi

(cantano) Uno come noi, uno come noi, uno come noi

(canta) Aspetto che la notte venga a prendermi

(canta) Solo per non rendermi conto che ciò che è luce non per forza è un bene

(canta) La vita è un film e siamo solo oggetti scemi

(canta) Ed io che aspetto al freddo i titoli di coda

(canta) E magari faccio del cielo un tappeto e lo porto via

(canta) Lo porto dove nessuno lo può guardare

(canta) Ho sempre odiato la strada di casa mia

(canta) Forse perché mi ricorda ancora mio padre. Lo so

(canta) Le leggende non sono per sempre

(canta) Forse sbaglierò tutte le strade

(canta) Sono in gara col mondo, ma ho già vinto perché

(cantano) Io sarò uno come noi

(cantano) Questi vecchi muri sembra che non hanno età

(canta) Siamo fiori in mezzo al cemento e forse un po' lo siamo da sempre

(cantano) Io che sono un punto perso in questa città

(cantano) Che non mi ha mai dato niente

(cantano) E che mi chiedo da sempre chi verrebbe a cercare uno come noi

(cantano) Uno come noi

(cantano) Uno come noi

(cantano) Uno come noi, uno come noi, uno come noi.

(brusio)

(insieme) Jean! Jean! Jean! Jean!

(insieme) Jean! Jean! Jean! Jean! Jean!

(insieme) Jean! Jean! Jean!

Uuuh!

(insieme) Andrea! Andrea! Andrea! Andrea! Andrea!

(insieme) Andrea! Andrea! Andrea! Andrea! Andrea!

(insieme) Greta! Greta! Greta! Greta!

(insieme) Andrea! Andrea!

- Come ti sei vestito? - (Andrea) Fatti i cazzi tuoi.

- Oh! - Andava detto.

- (Sabrina) Si è truccato. - Siete stati bravissimi.

- (Massimo) Bravi. - Grazie.

- Come faceva? - (canta) Questi vecchi muri sembra...

(in coro) Che non hanno età. Siamo fiori in mezzo al cemento

(in coro) Forse un po' lo siamo da sempre.

Chi l'ha scritta?

Va bene, ragazzi. Andiamo a festeggiare, dai.

- Beviamo qualcosa. Forza, andiamo. - Dai.

- (Marco) Bravo, Jean. - (Riccardo) Andiamo. Ciao, Jean.

(sottovoce) Vai.

Senti...

So che tutto questo non ti piace. Il trucco, i vestiti...

Ma era per il concerto, per... per la band, per la canzone

per l'evento,

- Volevamo fare un po' di... - Senti, Jean.

Sei stato...

bravissimo.

Bravissimo.

Non devi dire niente.

(dialoghi indistinti)

Era bella la canzone.

Grazie.

Quando la provavo a casa, ti faceva schifo.

-Sì? -Sì.

Eh, diciamo che...

Devo ascoltarti di più, eh?

Aspetta, la macchina è là. Senti, ma dimmi una cosa.

- In quanto tempo l'avete composta? - Un po'.

Tra arrangiamento, testo, base, prove...

- Qualche mesetto. - L'avete fatta tu e chi?

- Andrea e Greta. Sono forti. - Non ho parole, tutta...

- (Fausto) Guarda chi c'è. - Avevo detto che te l'avrei fatta pagare.

- Una promessa è una promessa. - Li conosci?

- Che vorresti fare? - Che vuoi fare tu!

Che cazzo fai?

Aaah!

- Via! Via! - Andiamo!

Papà!

Papà... Cazzo!

Aah... Aah...

Aiuto! Aiuto!

Aiuto!

(Jean) Aiuto!

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.