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[MUSICA CLASSICA]
No ! Fermi, fermi, fermi.
Per favore, ripartiamo dal levare della nona di uno grande.
Cercate di sostenere di più la frase.
Pronti.
# Ta, ra, ra... #
Fermi.
Dovete mantenere la tensione musicale, per favore !
Emanuele ! Scusate.
Io non so che fare con questi.
- E' solo qualche piccola sbavatura. - Sono già stanchi dopo un'ora !
- "Tira troppo la corda". - Vuole essere perfetta e lo sarà.
Sarei più tranquillo, se tu fossi sul podio.
Sempre dal levare della nona di uno grande.
[MUSICA DISTORTA]
- Oh ! - Oh !
Giulia ! Hai presente il professor Garelli ?
- Il primario di Medicina del Policlinico di Roma ? Sì. - Sì.
Andrà in pensione anticipata. Presto faranno un bando per il suo posto.
Hai pensato a una ricerca per il curriculum ?
- Uno studio sull'uso prolungato di benzodiazepine. - Stai attenta.
- A che cosa ? - Quante donne primario conosci ? - Una.
Quando ti candiderai, setacceranno tutto e devi essere perfetta.
Sarà decisivo ciò che dirà di te Doc.
Coraggio, dài.
- So che ce la puoi fare. - Grazie. - Prego.
- Che voleva ? - Mi ha ricordato che siamo in Italia.
Sono donna e posso diventare primaria
solo se Doc mette una buona parola. - Figurati se parlerebbe male di te.
- Sa che vuoi diventare primaria da un'altra parte ? - Glielo dico oggi.
Non dico un appuntamento, ma almeno bussare. Dimmi.
- Indovina ? - Hai avuto un altro ricordo.
- Che cosa hai ricordato ? - Una donna.
L'ho incontrata e mi sono rivisto che lavoravo in laboratorio con lei.
Sei sicuro che non sia un falso ricordo
come quello con me e Bramante ?
No, le ho parlato e me lo ha confermato.
Ho iniziato ad avere le palpitazioni.
- E' stato assurdo, ho pensato di morire. - Immagino.
Chi è questa donna ?
Non lo so, abbiamo fatto in tempo a scambiare solo poche parole.
Probabilmente sarà una collega.
E' mora, alta più o meno così... Non ti ricorda nulla ?
Devo assolutamente rintracciarla.
Sono convinto che continuando a parlarle potrei sbloccare tutto.
- Ti aiuterei, ma non lavoravamo insieme... - Chiederò a Giulia.
Sto per ricordare tutto.
[SQUILLI DEL CELLULARE]
- Ciao, dimmi. - Andrea ha avuto un altro ricordo.
- Di noi ? - No, ma ha riconosciuto una persona degli anni dell'amnesia.
Presto ritroverà tutta la memoria.
- Che cosa pensi di fare ? - Non lo so.
Agnese, io sto per entrare in campagna elettorale.
Oggi ho fatto le foto con mia moglie e i miei figli.
Non mi posso permettere che questa storia esca.
- Non posso entrare nella testa di Andrea. - Inventati qualcosa.
- Se ricorda ciò che è successo, soffrirà soprattutto lui. - Lo so.
- Ciao. - Ciao. - Posso... Sei libera a pranzo ?
-Penso di sì, perché ? -Devo trovare la donna che ho incontrato ieri.
-Credo che sia una collega. -Ci sono schede del personale in archivio.
Sì, lo so, però saranno centinaia.
Se lo faccio da solo, mi perdo. Ti prego.
- Andrea... - Lo so che non ti va, che abbiamo tante cose da fare.
Questa è la mia prima vera possibilità per ricordare tutto.
Scusate.
- Una paziente vuole parlare con il primario. - Okay.
- Salve. - Buongiorno. - Buongiorno. - Buongiorno.
- Sono il dottor Fanti, so che voleva parlarmi. - Sì.
Deve esserci un equivoco.
Ho fatto una Tac al Pronto Soccorso. Mi hanno detto che è tutto posto.
Perché sono qua con le sue assistenti che mi interrogano ?
Ha perso i sensi dirigendo una prova d'orchestra.
Le abbiamo fatto le domande di anamnesi.
- Una direttrice. - Sorpreso perché sono una donna ?
Abbassa la guardia, Bea. Emanuele, sono il suo compagno e assistente.
No, la mia è solo invidia.
-Al massimo avrò suonato il flautino alle medie male. -Perché sono qui ?
Leggo che prima di svenire ha avuto un annebbiamento della vista.
Da come guarda gli spartiti, direi che non è passato.
Sì, ho gli occhi un pochino affaticati.
- Mangio poco, dormo male. - Lavora troppo. - Io devo lavorare troppo.
Domani sera dirigerò un concerto che apre la stagione dell'Opera di Roma.
E' la prima volta che affidano l'incarico a una donna.
Io devo essere perfetta !
Sono Giulia Giordano e sarò il suo medico.
Se collabora, farò di tutto perché diriga il concerto.
Va bene, prego.
- Assume farmaci ? - Sì, degli antinfiammatori per la schiena.
-Passo molte ore in piedi. -Ha avuto sintomi particolari di recente ?
- No. - Avevi la nausea ieri sera e stamattina.
- Sì, ho un po' di nausea. - E' incinta !
-Lo svenimento, la nausea, è tipico. -Non sono incinta, è solo stress.
Andrea, che cosa ti è venuto in mente ?
Se Beatrice è incinta, bisogna saperlo.
Sì, ma non dovevi dirlo in quel modo davanti al compagno.
- E' il compagno ! - Che ne sai tu delle cose loro ?
Alcune donne hanno bisogno di tempo per metabolizzare la notizia.
Se lavorano, la gravidanza è un argomento delicato.
Ci hai pensato o no a questa cosa ?
Sì, forse sono stato troppo diretto.
-Però è un'ipotesi plausibile ? -O è una cosa grave tipo l'ischemia.
Un altro attacco potrebbe esserle fatale.
Svenimento, vista annebbiata e nausea. Fate ipotesi.
-Abusi di farmaci o sostanze. -No, sarebbe più confusa. -Anemia ?
- Nei casi più gravi, la vista può subire conseguenze. - O è incinta.
Fate esami del sangue per anemia o sostanze.
Ripetete la Tac encefalo e fate analisi Beta hCG per la gravidanza.
Se Beatrice è incinta, glielo dico io in privato ! Andate.
- Hai chiamato la paziente per nome. - Per essere chiara.
No, ti sei presa a cuore il suo caso.
Perché sei un ottimo medico.
- Ti ho interrotta, che dicevi ?
- Niente, te lo dico in archivio.
Lin ! Ehm...
Tranquilla, riposo, soldato !
Volevo solo sapere come va.
- Se hai qualche problema, puoi parlare con il tuo tutor. - Grazie.
Lo dico perché ho notato che non hai ancora digitalizzato
le Sut della settimana scorsa.
- La Giordano non vuole ritardi. - Sì, scusa.
Con il lavoro in corsia, le lezioni al pomeriggio e i turni di notte
non sono riuscita.
- Sì, tranquilla. - Mi dispiace.
Tranquilla, capisco benissimo.
Allora io mi occupo delle Sut e tu continui con le tue priorità, okay ?
Grazie, sei molto gentile.
Lin, continua così, stai facendo un ottimo lavoro.
Tu lo sai che Giulia ti ammazza ?
Che è questa ? Invidia perché sono il preferito degli specializzandi ?
Sei il loro responsabile, non il loro preferito.
- Devi essere più severo. - Ragazzi.
C'è un ricovero in stanza 20.
- Sì. - Veloci ! - Veloci. Ric ! - Eh !
Sì.
[COLPI DI TOSSE]
- Buongiorno. - Buongiorno. - Signor Bollini ? - Purtroppo sì.
- Come mai questa negatività ? - Ero venuto per un controllo
prima di un viaggio alle Antille e mi ritrovo qui. - Le Antille !
Ci si va una volta nella vita, cerchiamo di farla partire.
Dispnea, tosse e febbre. Ha fatto altri viaggi ultimamente ?
- Che intende per "ultimamente" ? - Ultimi sei mesi.
- Viaggi in Paesi extraeuropei ? - Allora...
- Namibia, Tagikistan, Oman, Siam... - Non ci credo.
Federico, non si mette mai in dubbio la parola del paziente.
Che c'entra ? Non ci credo che c'è lui, non lo avete riconosciuto ?
E' Diego Bollini, no ? Un travel blogger famosissimo !
Ha un milione di follower sui social.
- Quasi un milione. - Federico Lentini.
- Sei un mito, ti seguo da sempre. Possiamo farci una foto ? - Certo.
Grazie ! Allora ? Le Antille ? Quando parti ?
-Dipende da voi. -Le facciamo una Rx torace per escludere la polmonite.
Tranquillo, ti rimetto in sesto così torni a viaggiare.
Grazie, Federico. Andiamo.
- Signor Bollini, a dopo. Grazie. - Sì. - Ciao, Diego. - Ciao.
[COLPI DI TOSSE]
[MUSICA CLASSICA]
[FIATI NON UDIBILI]
[ALZA IL VOLUME]
[VIOLINI NON UDIBILI]
Che hai fatto con la registrazione ? Non sento l'oboe e tutti i violini.
-Ci sarà stato un problema con i microfoni. -Li hai messi male.
Dopo torno in teatro e risolvo. Tu come ti senti ?
- Come prima. - Ancora nausea ?
Sarebbe davvero il momento peggiore per avere un bambino.
Eccoli.
Qui ci sono le schede del personale del reparto dal 2008 al 2019.
- Gli anni dell'amnesia, giusto ? - Sì.
La donna è qui dentro, devo solo riconoscerla.
Alcune schede non hanno le foto, ma puoi cercare i nomi online.
Okay, cominciamo ?
- Voglio prima dirti quella cosa. - Sì.
Parteciperò a un bando per diventare primaria.
Cioè, te ne vai ?
Mi sembra il momento giusto.
- Spero che tu mi sostenga, se te lo dovessero chiedere. - No.
- Non mi sosterrai ? - Non è il momento giusto.
Ho la Marabini sul collo, i conti da sistemare, tre specializzandi.
- Ci sono Damiano e Riccardo. - A Riccardo serve tempo. - Lo avrà.
Devo fare una ricerca per il curriculum.
- Nel frattempo ti aiuterò a gestire tutto. - Sto recuperando la memoria.
Verrò travolto. Ho bisogno di potere contare su di te in reparto.
- Mi dispiace, ho deciso. - Dispiace anche a me. Non posso perderti.
[NOTIFICA DAL CELLULARE]
Sono arrivati gli esami di Beatrice. Vado a parlarle io.
[SCATTO DI SERRATURA]
Sono arrivate le analisi Beta hCG. Non è incinta.
- Gli altri risultati arriveranno a breve. - Bene.
Appena li avrete, mi fate sapere ? Intanto torno alle prove.
E' rischioso andare via prima di capire perché è svenuta.
Per me è molto più rischioso restare qui.
I miei colleghi hanno bisogno di un pretesto per fermarmi.
Lei mi capisce, vero ?
- Le preparo la dimissione. - Grazie.
- Novità ? - Sì, esco, torno alle prove.
- Di già ? Le analisi ? - Non sono incinta.
[NOTIFICA DAL CELLULARE]
Mille like in mezz'ora, Bollini tira "di brutto".
Non è professionale fare una foto con un paziente durante la visita.
Non lo è neanche stare al cellulare mentre dovresti fare una Rx torace.
Riccardo, siete indietro con le Sut.
- Sì, entro oggi i ragazzi si metteranno in pari. - Meglio per te.
Devi darmi una mano, c'è una marea di Sut da digitalizzare.
Io ho la Rx a Bollini come hai detto tu. Chiedi a Linda e Martina.
Va bene, per questa volta me ne occupo io, ma è l'ultima volta.
Chiaro ?
- Come sono andato ? - Mi hai fatto una paura...
No, anche io vado di qua.
- Come sono andate le analisi ? - Lieve anemia ed emoglobina a 10,5.
- Ha un problema renale serio. - Tac encefalo ?
- Negativa. - Serve un esame delle urine.
-Lo farà domani, adesso sta uscendo. -Chi l'ha dimessa ? -Io.
Andrea ! Venite.
Beatrice ! Uscire è un'imprudenza.
I risultati degli esami non sono buoni, bisogna fare altre analisi.
-Non potete darmi qualcosa intanto ? -Dobbiamo capire qual è il problema.
Ascolta, è meglio saltare una prova per trovare una cura
o perdere i sensi durante un concerto ?
Ci dia un altro giorno. Capiamo perché è svenuta e poi decidiamo.
- Va bene, segui tu le prove ? - Ti faccio avere la registrazione.
Controlla i microfoni, voglio sentire tutti gli strumenti.
- La accompagnate voi ? - Sì.
Un primario ci pensa due volte prima di dimettere un paziente.
Qualcosa mi dice che sa che te ne vai.
-Vorrei prendere le ferie arretrate e piantarlo da solo. -Dove andiamo ?
Lascialo stare. Diventerai primario anche senza il suo appoggio.
- Ciao. - Come va la ricerca della donna misteriosa ? - Male.
Ho tante schede da controllare e Giulia non mi aiuta.
- Perché no ? - Abbiamo discusso.
- Vuole fare il primario da un'altra parte. - Se lo merita.
- Certo, io non merito di ritrovare la memoria ? - Sì, ma che c'entra ?
Non è un caso che i ricordi si siano sbloccati
ora che sono tornato primario.
Senza Giulia, il reparto non reggerà e addio ricordi.
- Non avevi mai litigato con Giulia. - Allora ?
La ricerca diventa un'ossessione.
Lei ha diritto alla sua carriera, anche se ciò ti danneggia.
Eccola qui.
La donna misteriosa è Mara Caronte.
Ha fatto la specializzanda qua per sei mesi. Te la ricordi ?
- No, mi dispiace. - Okay.
Devo chiedere a Teresa o a Giulia, se ancora mi parla.
No, venite qua. Parliamo di come organizzare meglio il lavoro.
Ci ha chiamate la Giordano per parlare di analisi.
Prima parlate con me e poi andate dalla Giordano. Prego.
Raga, 5000 like.
- Avete visto ? - No, non sono una tua follower.
- Peggio per te. Tu ? - Non uso i social.
Non ho capito, non hai profili social ?
- Che vita fai ? - Fa la vita di una che si concentra sul lavoro.
- E' l'Rx ? - Sì.
- Posso ? - Sì.
Ci sono delle opacità, ma sono molto piccole.
Senti, Lin, di' la verità...
Nascondi qualcosa tu ? Sei una spia, una dissidente ?
-Sei cinese o sei giapponese ? -Sei stupido come sembri o fai finta ?
Basta !
Queste opacità in un ragazzo così giovane non mi piacciono.
Potrebbero essere neoplastiche.
- Diego potrebbe avere un tumore ? - Spiega febbre, dispnea, tosse.
- Gli ho detto che tornava in sesto.
- Strano, non parli mai a vanvera.
Dalle analisi di Beatrice emergono ematuria e proteinuria.
- Non si è accorta del sangue nelle urine ? - L'ematuria è lieve.
- Magari ha pensato che fosse un'infezione. - Sì o la fatica.
Deve essere un po' che il corpo manda dei segnali.
-Li ha ignorati per non pregiudicare la carriera. -Ha peggiorato le cose.
- Forse per lei c'è di peggio. - Che c'è di peggio di un tumore ?
Sentirsi privata di ciò che meriti per colpa di uno stronzo.
Sì... Domattina ecografia al rene.
- Screening per malattie autoimmuni. - Sì.
- Tregua ? - Perché, siamo in guerra ?
Ho una scheggia di granata nel fegato, magari ho mangiato pesante.
Ti faccio una domanda e non ne parliamo più.
E' la donna che ho ricordato. La conosci ?
- Era in gamba, solo che dopo pochi mesi se n'è andata. - Come mai ?
-Nessuno lo sa. -Che rapporti avevo con lei ? -Freddi, distaccati.
Senza cuore, come con tutti.
Allora...
Ha aperto una sartoria.
Via Tito Speri 21. E' qui vicino, posso passarci domani.
- Una birra, grazie. - Parlarle può aiutarmi a sbloccare dei ricordi.
Certo, se io ci andassi con qualcuno che la conosce già...
Un Gin Tonic.
- Ciao. - Ciao, ci siamo già visti all'Ambrosiano ?
- Elena. - Ciao, Damiano.
- Specializzanda al primo anno, reparto Rianimazione. - Bello.
- E... come ti trovi ? - Una favola.
Gli strutturati sono più in coma dei pazienti.
Ho paura di sapere che dicono le mie specializzande.
Sicuramente non possono lamentarsi.
Buona rianimazione.
Ciao.
[NOTIFICA DAL CELLULARE]
[MUSICA CLASSICA DALLE CUFFIE]
[FIATI NON UDIBILI]
[MUSICA SI AFFIEVOLISCE]
- Giulia, scusa. - Grazie, buongiorno. - Buongiorno.
- Ciao. - Ciao. - Che fine hai fatto ieri ?
Sono passato al bar Milano, però tu eri impegnata.
- Scusa, non ti ho proprio visto. - Avete fatto pace, mi sembra.
- Forse ha trovato la donna che cercava. - Buon per lui, no ?
Vado che sono in ritardo.
Dammi retta, Cesconi, trovati una ragazza meno incasinata.
Mica è la mia ragazza Giulia.
- Noi usciamo ogni tanto insieme. - Ieri è uscita con Doc però.
Infatti non ho nessun diritto di essere geloso.
Grazie, Teresa. Ho firmato, la penna.
- Tesoro ! Questa l'avevi lasciata in macchina. - Grazie, amore.
E' bello stare con qualcuno di cui ti puoi fidare.
- Pensavi che ti scippavo ? - Dottor Sandri !
- Grazie, mi è piaciuto moltissimo. - Ah, mi fa piacere.
Lei è l'unico medico da cui si fa anticamera volentieri.
- Arrivederci. - Arrivederci. - Ciao. - Buongiorno.
- Perché le presti i libri ? - La aiuto a ingannare il tempo
mentre Andrea fa i trattamenti con me.
-Povera Barbara, insegue sempre Doc. -"Barbara" ?
-Sì, è il suo nome. -A me non hai mai prestato un libro.
Eppure rincorro Doc da molto prima di Barbara.
- Beatrice ? - Pensavo fosse qui, oggi non l'ho vista.
Non ci sono gli spartiti. E' scappata.
[SIRENE]
-Ha finito di dirigere le prove ed è svenuta. -Doveva dirci che era lì !
- Mi ha detto che l'avevate autorizzata a uscire. - No !
- Ora si spiegano ematuria e proteinuria. - Sì.
- Che ho ? - I suoi reni presentano segni di atrofia. - E' grave ?
Sì, soprattutto per una trentenne.
Quanti antinfiammatori assume per il mal di schiena ?
- Un paio a settimana da qualche anno. - Hanno accelerato.
- Creatinina ? - Raddoppiata. - C'è iperpotassiemia. - Facciamo dialisi.
- No, aspettate, stasera posso dirigere il concerto ? - Scherza ?
Lei sa quante donne c'erano al corso di direzione in Conservatorio ?
Una, ero solo io.
Nessuno credeva in me.
- Questo concerto è la mia vita. - Sarà la tua morte, se insisti.
Non esagerare. Sono arrivata alla fine delle prove.
- Poi sei svenuta. - Sì, ma non se n'è accorto nessuno.
- Chiama il teatro e di' che stai male. - Sì, così mi sostituisci tu.
Adesso siamo due avversari in competizione ?
- Ho sentito il direttore dire che preferiva te sul podio. - Esatto.
Ieri mi ha chiamato e proposto di sostituirti.
Temeva che non ti riprendessi più. Indovina un po' ? Ho rifiutato.
Voi donne in carriera cercate nemici ovunque.
Spesso basta guardare accanto a noi per trovarli.
Pensi che potrei ostacolare la tua carriera di proposito ?
Non lo so, lo faresti ?
- Per chi mi hai preso ? - Rispondimi.
Ci stai pensando troppo. Siamo arrivati.
- Buongiorno. - Buongiorno.
Cercavamo la signora Mara Caronte.
Eccomi.
Giulia.
- Ciao, piacere di rivederti. - Piacere mio. Due secondi. - Sì.
Usa queste.
- Ricorderai il dottor Fanti. - Professore.
Cercavo una persona che mi sono ricordato.
- Mi sono sbagliato, non è lei. - Lei non si ricorda di me, vero ?
So che eri una mia specializzanda. Come mai hai mollato ?
Per colpa sua.
Non ho risposto a una sua domanda e mi ha cacciata.
Poi ho ammesso un bambino in reparto.
Lo so che non si può fare, ma la madre mi implorava.
Lo ha scoperto e mi ha proibito di entrare in corsia per un mese.
Un mese di analisi in laboratorio. Dovevamo sempre essere perfetti.
Niente, io non ce l'ho fatta.
Non mi ricordo nulla, mi dispiace.
So quello che le è successo, ma questo non cambia le cose.
Mi piace il lavoro, ma il mio sogno da bambina era di fare il medico.
Poi ho dovuto cambiare vita ed eccomi qua.
Sono desolato, le porgo le mie scuse.
- E' un po' tardino. - Sì.
Mi dispiace. Se lo avessi saputo, ti avrei evitato l'incontro.
Non è colpa tua, se ero diventato un mostro.
Mara ha un po' esagerato.
- Tu come hai fatto a resistere tanti anni ? - Sono stata perfetta.
- Devo rimanere da solo, ci vediamo in ospedale. - Sì.
[MUSICA CLASSICA DALLE CUFFIE]
- Scusi, non l'ho sentita entrare. - Aveva il volume molto alto.
Sì, mi aiuta a concentrarmi.
- Ha capito come guarirmi ? - Di certo non dovrebbe lavorare.
- Lo stress non le fa bene. - Voglio dirigere stasera.
Un paio di orchestrali devono migliorare.
Non li invidio. Sicuramente li tratta peggio dei suoi reni.
Lei non pretende il massimo dai suoi sottoposti ?
In passato lo facevo, anche a costo di spezzarli.
- Oggi mi chiedo se sia giusto. - Certo che è giusto.
Gli spettatori non vengono in teatro per vedere tentativi di concerto
ma per vedere concerti perfetti.
I malati non vengono in ospedale per tentativi di cure, vogliono guarire.
Io voglio guarire e stasera voglio dirigere un concerto perfetto.
A dopo.
- Federico. - Mmm. - La Tac con mezzo di contrasto a Diego ?
- E' fissata per oggi alle 14. - Bene. Le analisi del sangue ?
- Vai ! - Scusa.
- Zoe, scusa. - Sì.
Ehm... Potresti fare un prelievo alla 20 ?
- Ho due ricoveri urgenti. Se ti serve subito, fallo tu. - Ah.
[BUSSA ALLA PORTA]
- Buongiorno, Diego, come stai ? - Speravo meglio, ormai. - Su.
Adesso facciamo un prelievo, va bene ?
- Si è capito che ho ? - Guarda, adesso facciamo questo prelievo.
Così ci capiamo qualcosa in più, va bene ?
Ecco, stendi il braccio.
Ecco, okay.
- Via. - Senti, ti posso fare una domanda ?
- Certo. - Tu perché mi segui sui social ?
Che domande ! Perché... sei sempre in vacanza.
Hai una vita tipo perfetta.
Vedi solo quello che posto io, vedi il meglio.
Guarda che in realtà... Ah !
Scusa, hai le vene nascoste.
Scusa.
Dicevo, no ?
Dietro ogni post, ci sono un sacco di voli cancellati
letti scomodi, disagio, un sacco di diarrea.
- Immagino. - Non credo. Ah !
Scusa, hai le vene molto, molto nascoste.
Se la prendessi come una vacanza, non resisterei due giorni.
Viaggiare è un'altra cosa. Ah !
- Questo livido ? - Guarda che è normale. - Eccomi.
- A chi dovevo fare il prelievo ? - A lui.
Tieni. Ciao, Diego. Tranquillo, eh.
Lo screening per malattie autoimmuni ha dato esito negativo.
Potassio e creatinina si sono abbassati di pochissimo.
E' una patologia renale, ma non sappiamo la causa.
Ci manca un pezzo. Beatrice starà sempre peggio, se non lo troviamo.
Se almeno riposasse, ma è sempre con le cuffie e la musica al massimo.
La musica.
Il pezzo mancante è la musica !
[SUONO DI FISCHIETTO]
[SUONO DI FISCHIETTO]
Beatrice.
- Avete scoperto che ho ? - Non sente i suoni acuti, vero ?
Sono entrato suonando questo, non si è nemmeno voltata.
Forse è il motivo per cui ascolta la musica a volume alto.
Non è colpa di Emanuele o dei microfoni, se non sente i violini.
Ci dice da quanto va avanti ?
Qualche settimana, però all'inizio sentivo i suoni un po' ovattati.
Pensavo che fosse la stanchezza.
Adesso i suoni acuti sono proprio spariti.
- Non sento più clarinetti, violini, flauti. - Perché non lo ha detto ?
Per il concerto ! Pensavo di potere aspettare qualche giorno.
Il problema non è più il concerto, Beatrice.
- Che cosa intende dire ? - Pensiamo che sia la sindrome di Alport.
Di rado si manifesta nelle donne in modo così grave
però spiega tutti i sintomi.
I problemi a vista, udito, l'insufficienza renale.
La cura qual è ? C'è ?
Io l'udito lo recupero ?
Intanto dobbiamo fare una biopsia per verificare la diagnosi.
- Il concerto di stasera ? Come faccio ? - Guardi...
La Alport è una sindrome piuttosto grave.
- Non è il caso... - Te la senti ?
Certo che me la sento ! Conosco tutta la musica a memoria.
La posso suonare nella mia testa. Posso dirigere.
- Hai anche due biglietti in più ? - Sì. - Bene.
Ti daremo integratori per supportare i reni durante lo sforzo.
Ci vediamo a teatro.
[VIBRAZIONE DEL CELLULARE] Grazie.
Che cosa ?
Non avevo mai fatto un prelievo. Ci ho provato. Mi dispiace.
Un medico non va a tentativi. O sai fare una cosa o non la fai.
- Dove eri ? - Lavoravo al database delle storie dei pazienti.
Sei il tutor ! Devi organizzare il lavoro ! Mi aspetto di più da te.
Passiamo al paziente.
- Come è il quadro ? - Dispnea, febbre, moderata tachicardia.
Dei noduli polmonari e linfonodi ingrossati.
- Una neoplasia ? - Dalla Tac la escluderei.
Altre ipotesi che possano spiegare i sintomi ?
- Un'infezione atipica tipo tubercolosi o istoplasmosi. - No.
Dalla Tac si vedrebbero le lesioni cavitate.
- Dalle analisi non c'è una diagnosi infettiva. - Qualcosa di meglio ?
[VIBRAZIONE DEL CELLULARE]
- Scusate, so che non è un mio caso, ma avrei un'ipotesi. - Prego.
Sarcoidosi polmonare.
Spiega febbre, dispnea, tachicardia e linfonodi ingrossati.
- I noduli polmonari sono tessuto cicatriziale e cisti. - Brillante.
- Richiediamo il test Ace e l'esame del fondo dell'occhio. - Brava.
Dài, forza, al lavoro.
Se ordiniamo cinese stasera ?
- No, cucino io. Vado a fare la spesa... - Scusami.
- Di che cosa ? - Per come ho reagito stamattina.
- Per Barbara. - Teresa... - Aspetta perché è già difficile.
Insomma, tu sei circondato tutto il giorno
da donne molto belle, molto giovani.
- Io sono solo un po'... - Gelosa ?
- Meno giovane. - Sì, è vero.
Sei anche meno... Però sei anche più...
- Teresa, devi stare tranquilla e ti devi fidare di me. - Lo so.
- E' delle altre che non mi fido. - Tu le altre le asfalti.
Wow.
Andiamo.
- Pronto ? - Io sì, lei non tanto. - Aspetta.
Ci hai messo anni a imparare a fare il nodo.
Non è la prima volta che me lo fai, vero ?
- Sono stato orribile in questi giorni. - So difendermi. - Lo so.
Sono io che sono spaventato.
Ho paura che senza di te perderò il primariato
e senza il primariato i miei ricordi.
- E' una paura comprensibile. - No, è da egoisti.
Ho fatto il calcolo.
Lavori con me da più o meno 13 anni.
- Sì. - Non posso chiedertene altri.
Sei troppo speciale perché possa averti solo io.
- Andrea. - Andiamo che è tardi ? - Sì.
[DIALOGHI NON UDIBILI]
[DIALOGHI NON UDIBILI]
[MUSICA CLASSICA]
[VIOLINI NON UDIBILI]
[APPLAUSI]
Bene, bello, bellissimo tutto, che ci facciamo qui ?
La dottoressa Caronte ci insegnerà a maneggiare meglio
fili, aghi, forbici. - Perché ? Non siamo chirurghi.
Tu no, visto come hai ridotto il braccio di Diego.
Da oggi inizierete una serie di simulazioni.
Sbaglierete, imparerete dagli errori.
Questo è il posto giusto per sbagliare.
Potrei non esserci io un giorno o la dottoressa Giordano
il dottor Cesconi, il vostro tutor.
- Non importa, voi sarete pronti. - Qua avete tutto il necessario.
- Prima lezione, attaccare i bottoni. - Ah !
Noi abbiamo il numero uno, il dottor Cesconi è bravissimo.
- Occhio con quelle forbici che già ti manca una gamba. - Ssh !
Ti faccio un video ? Così lo posti.
Aprirei un profilo social solo per guardarlo.
- Molto divertenti. - Avete le vostre scatoline, iniziate.
- Buon lavoro. - Grazie, dottoressa.
- Anche a nome del vecchio professor Fanti. - Grazie a lei.
Potere insegnare a giovani medici dà un senso a tante fatiche.
Chi attacca meglio e più in fretta il primo bottone vince...
Un prelievo fatto da Federico.
Pazzesco !
- La biopsia conferma che è sarcoidosi polmonare. - E' grave ?
Potenzialmente sì, però l'abbiamo presa in tempo.
Il viaggio alle Antille salta, ma puoi fare il prossimo. Starai bene.
Senti...
Scusa per quello.
- Ma va'. - Grazie per non avermi distrutto sui social.
Quella è roba da turisti.
Tizi che vanno in vacanza, lasciano due commenti sui social
e poi tornano a casa uguali a come erano partiti.
Un viaggiatore è diverso.
Quando parte, sa che le cose non andranno come si aspetta.
Tornerà a casa diverso da come era partito.
Tu, Federico, che cosa sei ?
Turista o viaggiatore ?
Ciao, Diego.
La tua è una forma autosomico-recessiva.
I tuoi genitori potrebbero essere portatori sani.
- Si può curare ? - Si tiene sotto controllo.
Con gli apparecchi acustici compenserà l'udito.
- Non potrò più dirigere un'orchestra. - Mi dispiace.
Era il mio sogno da quando ero bambina.
Da quando ho visto in televisione Muti
che dirigeva il concerto di Capodanno a Vienna.
Tutta quella fatica per essere perfetta e...
Tutto inutile.
Federica Vaccarino, Marina Sarli, Laura Cea, Amalia Bruno.
- Sai chi sono ? - No.
Sono le nuove iscritte al corso di direzione che hai frequentato tu
quando eri l'unica donna.
La tua fatica non è stata inutile, sei diventata un esempio.
Ora hanno bisogno di un'insegnante che le aiuti a migliorare.
Puoi sognare con loro.
In bocca al lupo.
Come se reparto e caccia ai ricordi non bastassero.
- Pure l'orto. - Infatti, Andrea è senza rimedio.
Ehi, non farlo.
Non rinunciare a candidarti a primario altrove, te lo meriti.
Non voglio rinunciare. Ti ho chiamato per un'altra cosa.
Avevi ragione.
Non riesco a essere indifferente all'idea che si ricordi
di me e di lui, di quando ci amavamo.
E' normale, lo capisco.
- Tempo al tempo. - Mi dispiace.
Non avrei voluto ferirti, però ho bisogno di tempo per pensare.
Okay.
Va bene, non ti disturbo più. Tranquilla, però ti dico una cosa.
Io non farò come Lorenzo. Io non starò fermo ad aspettarti.
Amici come prima.
Cerca di non farti troppo male.
Grazie, buona serata.
Andrea, non mi hai più detto come è andata con quella donna.
- Ti ha sbloccato altri ricordi ? - No, non era lei.
- Ho anche scoperto di averla fatta soffrire. - Mi dispiace.
"A tuffarsi nel passato capita di finire sulle rocce" disse il saggio.
Giulia ha presentato una richiesta
per una ricerca sulle benzodiazepine.
- Non sei riuscito a trattenerla. - No, avevi ragione tu.
Giulia ha diritto alla sua carriera.
- Come farai senza di lei in reparto ? - Con gli altri.
Riccardo, Damiano, i nuovi specializzandi. Ce la faremo.
Sbaglieremo e impareremo come sempre.
Voglio portare avanti il mio reparto, voglio fare il primario
e voglio recuperare la mia memoria.
Non sarà facile. Sei sicuro che ti conviene insistere ?
No, non sono sicuro.
Farò una fatica tremenda solo per scoprire
che la mia vita non è come la sognavo da bambino, ma è la mia.
Non sarà perfetta, ma deve avere un senso e io voglio scoprirlo.
- Ciao. - Ciao. - Mi scusi, un volantino.
- Prego. - Grazie.
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