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Dobbiamo fare le cose con calma piano piano ovvio poi qua dentro ma certo non
assolutamente ma che ti devo dire sono per frontare ci
vediamo su aspetto mio C'è un fratello per il controllo.
Ciao, scusa, scusa.
Aurora stamazzina non ne voleva sperire di andare a scuola.
Non ti preoccupare, sto da chi ha preso, anche lui faceva così.
Sì, ma ne voleva non ha mai risolto niente.
Sì, se avevi altre idee, potevi sempre fare qualcosa.
Andiamo che ci aspetta il neurologo?
Sì.
Sì, una serie, per favore.
Che è successo?
Che ci fai, Pia Milano? Non sapevo nulla.
Volevo farti una sorpresa.
Volevo darti una mano.
No, non c'è bisogno.
Non ti devi preoccupare, è tutto sotto controllo.
Anche i ricordi credo torneranno presto, quindi.
Stai attenta, papà.
I ricordi possono fare male, io lo so bene.
Mi sa che sei arrivato?
Sì.
Non riesco più a muovere le gambe.
Stenditi e solleva le gambe a ginocchia piagate.
Non ce la faccio.
Hai notato un peggioramento nell'ultimo periodo?
Sì, faccio più fatica a camminare e in generale mi sento subito stanco.
Perché non me l'hai detto?
Da quanto tempo soffri di questi peggioramenti?
Una settimana, dieci giorni.
Ma mai come oggi.
Ho le gambe dure, soprattutto la destra.
Scusate, farmaciolo, dovevano tenere sotto controllo.
Sì, ma è probabile che ci sia una lesione attiva.
Dobbiamo fare una risonanza magnetica per verificare.
La sclerosi multipla può causare delle infiamazioni al sistema nervoso centrale.
Sono quelle che noi chiamiamo lesioni attive.
È possibile che una di queste sia la causa della tua difficoltà a camminare.
Però in qualche giorno, con una terapia di cortisone, andrà molto meglio.
Scusate.
Agnese?
Sapevo che non poteva succedere.
Fra i farmaci che prendi e le stimolazioni transcraniche,
il tuo cervello è andato al superaccarico e ha creato una proiezione della tua mente.
No, ma chiamate pure allucinazione.
Preferisco proiezioni.
Grazie di averci informato, Andrea,
ma penso che sia giusto interrompere le terapie.
Per il tuo bene e quello dei pazienti non possiamo correre rischi.
Quali rischi?
Andrea non ha messo in pericolo nessuno.
Ha avuto un'allucinazione.
Questa ricerca ossessiva del passato lo state stabilizzando.
Però se ora interrompe la terapia,
rischiamo di vanificare tutto il lavoro fatto fin qui.
Enrico?
È successo una volta sola.
Potrebbe ripetersi,
ma la medicina è sempre un compromesso fra benefici e rischi.
E io penso che al momento i benefici siano superiori ai rischi.
Direi che se Andrea se la sente,
l'aspettiamo, monitoriamo e vediamo cosa succede.
Se si ripetono, chiaramente sospendiamo.
Me la sento. Se ci siete voi, me la sento.
Bene, allora tenetemi informata.
Non farmi pentire.
Pensi davvero che sia la cosa giusta da fare? Certo.
Recuperare il tuo passato è troppo importante.
E se anche Diana Novelli fosse stata un'allucinazione?
Perché dici così?
Non lo so, è apparsa, poi si è andata.
Ci hai parlato?
Anche con Carolina ho parlato, però.
Si, ma Carolina, tua figlia,
una proiezione mentale non può avere a che fare con una sconosciuta.
Troviamo questa Diana Novelli
e dimostriamo che non tutto è un'allucinazione.
Come sta tuo fratello?
Non ci sono lesioni attive.
Mio fratello non riuscirà più ad alzarsi da una sedia.
Non potrà più mangiare da solo.
Farà fatica persino a parlare.
E questo accadrà molto prima del previsto.
E non c'è niente che noi possiamo fare.
Non puoi esserne sicuro.
Sintomi nuovi in assenza di lesioni attive, Andrea,
significa una cosa sola.
La sclerosi multipla è diventata progressiva.
Si, ma non vi sembra tutto un po' strano?
Spasticità, perdita di sensibilità agli arti inferiori,
difficoltà di equilibrio in marcia, stanchezza.
Tutti i sintomi venuti fuori in dieci giorni.
Può anche essere diventata progressiva, ma siccome sta andando un po' in fretta,
fammi vedere il piano terapatico.
Ma ha cambiato farmacia negli ultimi tre mesi?
Si, oggi avrebbe dovuto fare la terza somministrazione.
Di un farmaco immunomodulante.
Un farmaco che potrebbe aver riattivato un virsulatente?
Come ci farete? Magari da JC Virus.
È sempre un'infiammazione.
Avremmo comunque dovuto vedere le lesioni della risonanza.
Non è detto per essere certi che avrebbe fare il prelievo del liqueur.
Si, ma non è una grande speranza.
Il JC Virus è mortale nella maggior parte dei casi.
Si, ma non in tutti.
Dobbiamo fare altri accertamenti.
Mi avevi detto che con la terapia di cortisone sarebbe tornato tutto normale.
Potrebbe essere un po' più complicato di così.
In che senso? Non riuscirà più a camminare.
Siamo già arrivati a questo punto.
Appena so qualcosa ti avviso, ok?
Adesso cerca di stare tranquilla.
Patrizia, è lui il dottor Cesconi.
Buongiorno.
Si è svegliata dal cuoco dalla sedazione.
Patrizia, la posso visitare brevemente se la sente?
Sa che giorno è oggi?
giovedì?
Quasi, è venerdì.
Ha passato la notte e qui si ricorda perché.
Perché mi sono fatta questo? 170 100.
Scusate, sono qui per mia moglie.
Mi hanno detto letto 34.
Eh, le hanno detto male.
Noi non curiamo letti.
Come si chiama sua moglie? Patrizia Fabri.
L'hanno portata qui ieri sera dal pronto soccorso.
Non l'ho ancora conosciuta.
Andiamo insieme.
No, professor Fanti.
Le carte.
No, vai fuori.
Vai fuori, ho detto!
Vai fuori, non ti voglio qui, vai fuori!
Mandatelo via!
Mandatelo via, ho detto!
È meglio se esce.
Prego.
È andato, tranquilla Patrizia, è andato io.
Signora, è uscita.
Adesso bisogna che si carmi.
Adesso bisogna che faccia un bel respiro.
Puoi dirmi perché c'era così tanto con suo marito? Mi ha tradito.
Siamo insieme da meno di un anno e mi ha tradito.
Si è fissata con questa storia, ma
io non pensavo sarebbe arrivata a questo.
Quando sono arrivata a casa l'ho trovata sul pavimento della cucina.
Aveva ancora il coltello in mano.
E c'era sangue, tanto sangue.
Ci sono stati altri episodi del genere?
Non so, anche meno violenti?
Non così, ma è da circa un mese che mia moglie è impazzita.
È convinta che lo tradisca.
Mi controlla, mi chiama 20 volte in un'ora,
mi fa scena e continue.
E adesso questo.
Ma non c'è niente di vero.
Io non so più cosa fare.
Mia moglie ha bisogno di uno psichiatra.
Allora, andiamo con ordine.
Sua moglie soffre di pressione alta?
No.
Ma che cosa c'entra?
Mia moglie ha tentato il suicidio.
Però ha una forte tachicardia
e la pressione è molto alta.
Quindi, comunque, dobbiamo fare altri esami.
A mia moglie serve uno psichiatra.
Va bene.
E voi che ne pensate?
Che il marito mente?
Ne tradisce?
No, dico del caso medico.
Tradito o no, anche a me sembra una paziente psichiatrica.
Tachicardia, ipertensione, rientrano nel quadro clinico.
Vero, però vorrei escludere il problema cardiaco.
Quindi facciamo un ecocardio, ok?
Prof!
Ti dicevo, sono l'informatore di Red Sonic.
Ah!
Mi dai del cu, finalmente.
Volevo dire Fanti.
No, chiamami Doc, più semplice.
Doc, va bene.
Allora, ti ricevo il chiamato più buono.
Più buono.
Chiamami subito Giulia, per favore.
È stato solo un mancamento, solo un po' di stanchezza.
Sto bene.
Queste sono tue?
Sì.
Allora, quelle le teniamo noi.
E poi facciamo qualche altra analisi per vedere se è tutto a posto.
Quali analisi? Sto bene.
Pensate a Fabio piuttosto. Poi io devo andare a prendere Aurora a scuola.
Ad Aurora ci penso io.
È un abuso di benzo di azepine.
Ne ha letto tanti di casi come il suo per la pubblicazione che sta scrivendo.
La pressione è alta nel caso dell'abuso
di benzo di azepine dovrebbe essere il contrario.
Forse è agitata.
Oppure ha sviluppato una tollerabilità alta.
O forse le benzo coprono un'altra patologia.
Tipo? Non lo so.
Aspettiamo l'analisi.
Tu come stai?
Tutto ok?
Sì.
A meno che anche tu non sia una allucinazione.
Non è divertente.
Vado a prendere mia nipote.
Giulia!
Giulia, Giulia, scusa.
Ehi.
Riguardo Andrea.
Ho ballato,
continuo la tua via però non sono proprio tranquillo.
Cioè?
Un'allucinazione del genere non è un fatto isolato.
Vuol dire che negli ultimi tempi
lo stato psichico di Andrea era un po' alterato.
Tu hai notato qualcosa di strano?
Ti finisci strano?
Cambiamenti improvvisi, cambiamenti insoliti.
Andrea
potrebbe aver detto o fatto cose di cui non si rendeva bene conto.
Un po' come se fossi ubriaco.
Allora?
No, non mi sembra.
Sempre il solito Andrea.
Ora scusami, devo andare.
Tutto ok?
La posso rifilare 10 cm di acqua nella schiena del fratello di Giulia.
Ma dai, l'avrei fatto mille volte.
Sì, sì.
Ma questa volta è diverso.
Questo è il momento della verità.
Il liquor non mente.
E si credo che si sbagli sull'encefalite virale.
Credo che non sia infallibile, ok?
E comunque non ci sarebbe niente di male.
Però forse non avrebbe dovuto illudere Fabio.
Sessant'anni, scritto?
Sì.
Hai finito?
Cosa?
L'istoria dei pazienti non si compilano da sole.
E non abbiamo chiuso neanche una.
Scusa che c'è una vita, eh?
A te non ti sta simpatico, vero?
Il marito di quella donna?
L'hai detto tu che è un bugiardo.
La moglie ha tentato il suicidio perché lui è andato con un'altra.
Ma no, ma la moglie ha tentato il suicidio perché è psicotica e ha bisogno di cure.
I matrimoni finiscono, le persone tradiscono.
Succede.
È una visione molto triste del matrimonio.
Si chiama realtà.
Non c'è bisogno di ararsi le pene, si può separare anche in modo civile.
Anche l'amore è una realtà.
La fiducia è una realtà.
La famiglia è una realtà.
Puoi combattere per queste cose.
Oppure sì.
Puoi separarti in maniera civile.
Allora?
Dai, ti muovi?
Ma dov'è mamma?
Dai, la mamma è dentro che ci aspetta.
Ehi.
Ciao.
Scusa se ti abbiamo chiamato anche che eravamo in zone.
L'avete fatto benissimo.
Io ho mezz'ora per mangiare. Mi accompagnate?
Vuoi pranzare alle tre e mezzo?
Cos'è, un panino alle tre e mezzo e dietato?
Un gelato alle tre e mezzo e dietato?
Non lo so, bisogna chiedere a mamma.
Mamma?
Andiamo a prendere il gelato.
Vada per il gelato e per il panino.
Diamo.
In braccio, in braccio, sostanta.
Oppala, eccoci.
Come va?
Non sapevamo che sarebbe finita così, no?
Allora, dobbiamo aspettare che arrivino i risultati.
Giulia ha detto che... Ma che cosa vuoi che dica?
Non facciamo finta di non vedere la realtà. Tra poco non camminerò più.
E poi sarà sempre peggio.
Adesso è tutto sulle due spalle.
Adesso perché finora... Sono tre anni che faccio tutto io.
Tre anni in cui tu non eri sulla sedia Rotelle.
Cosa vuoi dire?
Voglio dire che tu fai il malato e neanche te ne accorgi.
Ma la spesa, il lavoro, l'Aurora, l'ospedale...
Adesso pure questa casa è in campagna.
La casa in campagna deve servire proprio a semplificarci la vita.
Lascia perdere.
Marcella, dove stai andando?
Marcella, ti fermi!
Amore!
Ciao!
Ciao tesoro, andiamo a casa.
Un attimo Marcella, prima dobbiamo vedere i risultati delle tue analisi.
Io vado adesso.
Noi non tratteniamo nessuno contro la sua volontà.
Quindi se mi segui, ti faccio firmare
un foglio per dimissioni contro il parere medico.
Aspettami qui.
Li guardo.
Avete ricovernato Marcella? In realtà no.
Però io la terrerei una notte in ospedale perché
le prime 24 ore di astinenza sono le più difficili.
Una firma qui in fondo.
Libra dei denti.
Brucia la penna.
Qua sul dorso della mano, per esempio.
È il primo sintomo dell'astinenza.
Che dice che è astinenza?
Il secondo è l'irritabilità.
Ascolta un attimo.
Quando dobbiamo affrontare una difficoltà
il cervello mette in moto il corpo.
I muscoli si tendono.
Il battito cardiaco aumenta.
Ci sentiamo iperattivi, lucidi.
Quando però dobbiamo affrontare tante difficoltà tutti i giorni, capita che
non riusciamo più a liberarci dalla tensione.
Ci sentiamo sempre sotto stress.
Che diventa negativo.
Ci logora. Ci crea un stato d'ansia.
Allora, prendiamo queste.
Benzodiazepine.
Non mi fare intendere, sono un farmaco molto utile.
Ma non sono fatto per conviverci perché creano dipendenza.
Il corpo ne ha bisogno di una quantità sempre maggiore per fare effetto.
Si chiama tolleranza.
E quando si decide di smettere, invece il corpo non ci sta, si ribella.
Si chiama astinenza.
Ti stai dicendo che sono una drogata?
Ti sto dicendo che alla lunga, assieme alle cose
brutte si anestetizzano anche le cose belle.
Si fa poi molta fatica
a distinguere ciò che è reale da ciò che non lo è.
Ed è per questo che mi volete tenere qui?
No, queste però potrebbero aver coperto un'altra patologia.
Un'estate decide se vuoi scoprirlo oppure no.
Penso io ad Aurora.
Stanotte dorme da me.
Non dire niente alla mamma? No, certo che no.
Comunque devi essere ottimista.
Non sono ancora arrivati i risultati dell'IQR e in caso
di encefalite virale ci sono dei farmaci innovativi.
Non dire niente nemmeno delle benzodiazepine di Marcella.
Si preoccupa già abbastanza.
Tu sapevi che ne faceva uso?
Sì.
Non pensavo che arrivasse a questo punto.
Cosa vuoi dire?
Sono io con una discretosi multiple.
Marcella dovrebbe sostenermi invece che impasticarsi.
Sto facendo uno studio sulle benzodiazepine.
Sai cosa dice una maggior parte della gente che ha una dipendenza.
Che dovevano affrontare tutto da sole.
Avevano bisogno di aiuto.
Noi avremmo dovuto sostenerla.
Invece l'abbiamo lasciata da sola.
Ehi.
Sono un medico.
E sono sua pugnata. Come ho fatto a non accorgermene?
Come una sclerose in famiglia
è piuttosto comprensibile che a resto passino osservato.
Non è facile rimanere obiettivi ma chi ti è più vicino?
Presenti esclusi?
Ehi.
Che ci fai qui?
Sei venuta a controllarmi?
In un certo senso.
Si tratta di una tua paziente, Andrea.
Patrizia Fabbri.
Il marito ha protestato con la Marabini.
Sostiene che sua moglie sia una paziente psichiatrica
e che voi la stiate trattenendo per motivi infondati.
Come ben sa ci succede spesso se poi però ci ringraziano.
Sì, ma stavolta dopo quello che è successo questa mattina devo essere più cauda.
Mi dispiace.
Perché non la visiti anche tu?
Così magari mi deve appare.
Che cosa ti ricordi di quella notte?
Anche io ho passato un brutto periodo anni fa.
Non parlavo con nessuno neanche mio marito.
Anzi lo incolpavo di tutto.
E anche io ho pensato che non volesse la pena vivere.
Quello che voglio dirti è che non sei sola.
Non sei strana.
Mi ricordo che ho preso il coltello e poi basta.
Che cosa ti ha spinto?
Ha successo qualcosa in particolare?
Sono tornata a casa prima.
E ho trovato mio marito a letto con un'altra donna.
Io lo sapevo però
speravo di sbagliarmi.
No!
No, mandatela via!
Mandatela via!
Fatela uscire, non la voglio qui!
Fatela uscire, fatela uscire!
Patrizia, di chi parli, chi c'è?
E quella stronza, quella che era a letto con mio marito!
Mandatela via, mandatela fuori!
Non la voglio qui!
Non la voglio qui!
Il favore!
Ecco, sei andata.
Va meglio?
Sì.
Cosa fanno oggi al laboratorio?
Ancora nulla sotto fratello.
Ormai dovremo aspettare domani mattina.
Allora, Patrizia ha sviluppato una psicosi.
È convinta che ha un delirio paranoico anche a allucinazioni visive.
Cioè, vedi i mostri?
Dice di aver visto quella donna anche qui in ospedale.
Quella con cui il marito la tradisce.
Quindi non è vero che la tradisce?
Tenterai a discluderlo. La sua è una sindrome
ossessiva che la porta ad immaginare cose che non esistono. Scusate.
Il marito dice che prima di un mese fa non ha mai avuto episodi del genere.
Non è strano che li abbia in modo così improvviso, violento.
È insolito ma non è impossibile.
Per questo dobbiamo approfondire la situazione in psichiatria.
Guardate che chiarità. La pressione è alta.
È compatibile con lo stress dovuto allo stato di sovraescitazione.
L'eco cambia nella norma anche l'attacca negativa.
Non lo so. Io sento che c'è qualcosa altro.
Sarà una questione di istinto.
Ci sono i fatti, Andrea. Per il momento il tuo
istinto mettiamolo da parte. Domani mattina trasferite la paziente in psichiatria.
Va bene.
La raccolta di storie dei pazienti.
A che punto siamo? Ci stiamo lavorando? Non ho una risposta.
Quanto tempo vi serve?
Qualche giorno?
Non vorrei che quest'altra bella idea di Andrea fosse un'illusione.
Non più di una settimana, da oggi.
Eccomi.
Scusa, non potevo rispondere.
Ho bisogno di quei dati sui pazienti.
In fretta, mi li hai promessi?
Sì, non me sono ancora conti.
E niente, ma mi stai prendendo in giro, eh? No.
Ci vorrà al massimo una settimana.
Lo giuro.
Spero che sia vero.
Se no, vuoi che Andrea sappia la verità?
Se te la prendi tanto, potrebbe sembrare una questione personale.
Vado, eh? Si tratta di me, no?
Ho controllato l'albo dei medici, provincia per provincia.
Ma non ho trovato Diana Novelli.
Quindi adesso pensi anche tu che io stia impazzendo, come Patrizia?
No. Penso che dovremmo controllare le università.
Forse non si è mai iscritta all'albo.
Hai fatto tutta questa ricerca.
Continui ad aiutarmi.
E nonostante tuo fratello sia in queste condizioni.
Diciamo che finché non arrivano i risultati del equal mi tengo impegnata.
Tu sembri l'unica a continuare a fidarsi.
Perché?
Perché tu sei l'unico che mi ha sempre dato una speranza.
Va da prendere Aurora che è ancora giù con Teresa.
E' stata bravissima questa bimba.
Allora si merita una carabella.
Doc! Doc!
Aspetta! Ti piace.
Non è possibile così, cosa devo fare?
Cosa devo fare io?
Io stavo cercando
un piccolo paziente non ha gradito la cena.
Se posso aiutarti?
No, io mi stavo schiarendo la voce
perché
a volte mi si abbassa.
Anche io spesso mi schiarisco la voce negli cappuzzini.
Se posso darti un consiglio.
Andrea l'ha preso con filosofia.
E' che il mio primo impiego dopo un'aspettativa allora vorrei far bene.
Ma tu stai facendo bene.
Ma si, lui senza dite non potrebbe stare dietro alle cose che odia, ma che deve fare?
Lo sa anche lui.
Comunque se hai bisogno di nuovo di schiarirti la voce, il mio studio è un posto
diciamo, proprio tranquillo.
Scusa, scusa.
Mi raccomando eh, mi studio e tu studio.
Aspetta, aspetta, aspetta!
Sono arrivato alle analisi di Marcella.
Tarascio di benzodiazipine nel sangue e nelle urine,
questo lo sapevamo già, grazie.
Ecco.
Ha una leggera anemia.
Problemi di funzionare anale, la pressione resta alta.
Siamoci un attimo.
Altri sintomi?
In fondo non le abbiamo fatte una vera e propria analisi.
È difficile dirlo perché è inastinenza.
Tachicardia.
Irritabilità, tremore alle mani, agitazione.
Potrebbero essere sintomi di una maledizione E' un'altra patologia.
E che tu mi sembri un po' agitato oggi?
Dici che devo prendere le ore e mezzo?
Ok, ti svelerò un altro di miei trucchi per vincere l'ansia.
Grazie.
Io...
faccio tabelle.
Tabelle?
Sono una specie di manica del controllo.
Guarda.
Puoi monitorare tutti i sintomi e inserirli in una tabella.
Diciamo a intervalli di 2 ore.
Quelli compatibili con l'astinenza.
Quelli no.
E quelli incerti.
E puoi anche assegnarli un indice d'intensità.
2, 6, 8.
Ok.
Ok.
Almeno mi terrò impegnato.
Ci teniamo impegnati.
Dai, solo per impostarla, sono un'esperta.
Poi ti lascio fare, promesso.
Forza.
Tabella.
La tabella è vita.
Per la cronaca non serviva tu me lo dicessi.
Cosa?
Che sei manica del controllo.
No, no, no.
Scusami, scusami.
Forza.
Grazie a te.
Grazie.
Domani trasferiamo sua moglie in psichiatria.
E sarà meglio che lei non stia qui.
E che non la veda.
Lo avviserò io, va bene? Grazie.
Come vi sentite?
Cosa?
Mi sento benissimo.
Mangia.
Guarda, vedi.
Guarda.
Non volevo litigare.
Nemmeno io.
Sono solo stanca.
Lo so.
Mi dispiace se non ti ho aiuto abbastanza.
Però ti sto forse io che capisci quello che volevo dire.
Con che cosa? Lo sai.
Se non avessi pensiero di Aurora sarebbe tutto meno difficile.
Quindi il problema è Aurora? Non è que.
..
Facciamo sta.
No, ma tu la lasci stare Aurora, hai capito?
La devi lasciare fuori!
Ancora tutte queste?
Ragazzi, di questo passo non ce la faremo mai a completare
la raccolta delle storie dei pazienti in una settimana.
Tranquillo, ci trasferiamo qua.
Ah, ok.
No, no, no, scherzo.
Non ci pensare nemmeno.
È che non è mai il momento.
C'è sempre qualcos'altro da fare.
Buongiorno.
Hai ragione.
Dobbiamo essere sistematici.
Farò una tabella dei turni.
La tabella è vita?
Ok.
Cominci tu.
Sto parlando con te, bello.
Giulia.
Ci sono stati dei problemi questa notte.
Adesso zia Teresa
ti dà dei fogli per disegnare.
Eh? Tieni questo.
Che succede?
Mi fanno male le gambe, le braccia.
Stanotto ho provato ad andare in bagno non riuscivo a camminare.
È sempre l'astinenza?
Ora cerchiamo di capirlo.
Io pensavo che ce l'avrei fatta con Fabio Eurora.
Mi sono illusa.
La realtà è un'altra cosa.
I dolori muscolari potrebbero avere a che
fare con l'astinenza ma sembrano troppo acuti.
Guarda.
Le ho misurato la pressione ogni due ore sempre sopra le 90 di minima.
Non ha senso?
Hai fatto un lavoro con questa tabella.
Hai ragione, non ha senso.
Troppi sintomi non si incastano con un abuso di benzo.
Tu ora vai di là riposarti
e noi ci concentriamo sui dolori muscolari e sui problemi renali.
Facciamo elettromiografia ed ecografia addominale.
Non ti ci abituare.
Ti faccio recuperare tutti gli straordinari.
Agli ordini, capo.
Altri episodi in questi giorni? No, nessuno.
Come ti senti? Sotto assedio.
Sto cercando di erano velli.
Di nuovo?
Ah, hai detto che ti era bastato quello che avevi capito.
Hai paura di aver immaginato anche lei?
Non ho ancora trovato niente.
In questo caso di lei non c'è nulla.
Lei mi ha detto di dimenticarmi del mio passato.
Carolina...
che i ricordi possono far male.
La Carolina immaginare, intendo.
Che significa?
Prima di chiederci lo assicuriamoci che di erano velli esista.
Ehi.
Caramella.
Va bene.
Tiene, te la lascio qui.
Giulia?
Ho appena visto le carte del Liqueur.
Niente virus.
E quindi torniamo alla prima ipotesi.
La sclerosi multiple è diventata progressiva.
Mi spiace, penso... Cosa?
Che ci fosse una speranza? Anche io.
Ma la realtà è un'altra cosa.
E ora devo dirglielo.
Forse devo davvero sospendere la terapia.
Non sono più lucido su nulla.
Doc,
stanno trasferendo Patrizia e Fabio in psichiatria.
Aspettate un attimo.
Scusate.
Che succede? Nulla.
Scusate,
le portate alle istanze, per favore.
Patrizia ha avuto una crisi epilettica parziale.
Doc,
sei sicuro? Non bastanza.
Per cui il disturbo di Patrizia non è psichiatrico, è organico.
Il tremore può voler dire molte cose.
Però ammettiamo che tu abbia ragione.
Allora Patrizia dovrebbe avere un sanguinamento, un tumore cerebrale.
Nell'età che non ce n'è traccia.
Potrebbe essere una... Un'incefalita autoimmune.
Spiegare le allucinazioni e l'età che non lo rileva.
Ok, ma potrebbe anche non essere.
Così come il virus del fratello di Giulia.
Facciamo al liquore anche lei.
Nel prelievo te n'ho copito un Federico?
Eh? Io? No, no.
Meglio di no.
L'ho solo fatto al manichino.
Damiano ha ragione.
Però poi bisogna scontrarsi con la realtà.
Va bene.
Io lo sapevo.
Sapevo che sarebbe finita così.
Ma Marcella no.
No, lei voleva un figlio.
Ed io accettato.
Sono un pazzo. Un idiota.
Devo cominciare a guardare in faccia la realtà e a rinunciare a questa follia.
Rinunciare da Aurora?
Ma ti rendi conto di cosa stai dicendo?
Era la mia paura più grande che mia figlia vedesse il mio disfacimento.
E tra poco non riuscirò nemmeno ad abbracciarla.
Lo capisci o no?
No che non lo capisco.
Perché a me la possibilità di abbracciare il mio figlio non è stata nemmeno data.
Io lo capisco che sei arrabbiato per la malattia.
Ma le stai permettendo di rovinare tutto il resto.
Hai ricevuto il regalo più grande che la vita ti potesse dare.
E nemmeno te ne accorgi.
Scusate.
Aurora voleva dare questa al papà.
Papà, quando torniamo a casa? Presto amore.
Adesso lasciamo riposare il papà.
Mi è stanco.
Patrizzi, ti faccio prima nell'estetico locale.
Allora, ti preleverò del liquido spinale tra due vertebre lombari L3 e L4.
Sentirai un po' di formicolio.
Pulp Fiction.
Lo avete presente, no?
La scena dell'adrenalina...
uguale.
Federico, che si esalta per una cosa che non sia una festa.
Mi fa sentire la fine del mondo molto vicina.
A domani.
Ah, ehm, Lynn,
se ti arrivano le nuove analisi di Marcella, avvisami.
Grazie.
Ciao.
Senti, Lynn,
riguardo al marito di Patrizia,
volevo dirti che avevi ragione.
È un vero stronzo, oggi non si è nemmeno fatto vedere.
No, glielo avevo detto io.
Ne avrei proprio sofferto entrambi.
E poi quando l'ho avvisato di quello che è successo,
è di nuovo là fuori.
E comunque,
per quelle cose che ti ho detto sulla famiglia,
è solo che i miei hanno avuto una separazione civile.
Non volevo offenderti.
Non preoccuparti.
Tutto a posto.
Allora... Ciao!
Fede!
Lo hai lasciato in medicheria?
Ed è tipo tre ore che non lo guardi? Non lo guardo.
Grazie.
Martina!
Hey!
Eh... Niente, io... ti volevo ringraziare per l'idea della tabella.
Ah, niente.
Scusa, ti ho interrotto, stavi andando ai da fare.
Ci beviamo una birra?
No, no, no, no, la birra va benissimo.
Allora,
perché hai scelto di fare medicina? Per Doc.
Mi ha salvato la vita anche se ho dovuto sacrificarmi la gamba.
E tutti vogliono essere come il proprio supereroe preferito, no?
E tu? Piccole donne.
Sì.
L'ho letto in due giorni filati.
Su Danui,
se ci sono le strade bloccate dalla neve, non c'è molto da fare.
E quando è morto a Betty, io sono stata malissimo.
E poi ho pensato che la medicina
doveva aver fatto dei progressi.
E che io non avrei mai lasciato che mia sorella morisse.
Non avrei saputo cosa fare.
Beh, te l'ho detto che sono una manica del controllo, no?
Sarebbe bello se si potesse controllare tutto e guarire tutto.
Scusami, non dovevo.
Nono, non ti preoccupare, tranquilla.
Non è colpa tua.
Io sono sicura che tu abbia fatto tutto il possibile per Alba.
Eric, non mi stupisce che ti venga una qualche cresitansia? Il minimo.
Ci vorrebbe una tabella.
Una grande tabella.
Posso?
A questo incontro.
Fare tabelle.
Ciao, sono a casa.
Ciao Federico.
Bentornato.
Il meteo a Milano è sereno.
Grazie, Next.
Metti un po' di musica, va? La solita.
La solita.
La solita.
Andrea?
Scusa, Laura,
è un problema?
Ma no, figurati, Manuel ha letto e Davide è via per lavoro.
Forse avevi ragione, tu.
Devo interrompere le terapie.
È successo qualcosa?
No.
Però ho paura di non riuscire più a riconoscere cosa reale e cosa non lo è.
E l'idea di rinunciare per sempre ai miei ricordi mi terrorizza.
Puoi vivere senza Andrea.
L'hai già dimostrato.
Quando è che hai pensato che non valesse più la pena di vivere?
Dopo la morte di Mattia? Andrea.
Se avessi i miei ricordi non te lo dovrei chiedere.
Dopo la morte di Mattia, sì.
E hai provato a farlo?
No.
La vita riparte sempre.
La mia,
la tua, la vostra.
Io credo che anche Giulia inizia a avere dei seri dubbi.
Però grazie per l'incoraggiamento.
Ci penserò.
Buonanotte.
Buonanotte.
Giulia?
Credo stia riposando.
Ha passato tutta la notte sui libri.
Caramella.
Una caramella.
Senti, perché non ci andiamo a prendere una cioccolata calda al distributore?
Ti va?
Ma è sempre stanca questa bimba.
Si stanca da tanto tempo, vuole?
Io non nativo qui.
Si stanca da tanto.
È vero?
Mi fai un regalo?
Mi apri la bocca?
Tu e Fabio, dove siete stati nelle ultime settimane?
Buongiorno, comunque.
Una gita, un viaggio,
avete cambiato casa?
No, siamo sempre stati a Milano.
In campagna per i lavori della casa del nonno di Fabio.
I lavori?
Hai delle foto?
Sì.
Come pensavo.
Te lo riporto subito.
Giulia, è un avvelenamento.
Di cosa parli?
Tuo fratello, Marcella,
le benzodiazepine e la schelerosia hanno soltanto coperto i sintomi.
Avelenamento da cosa?
Io credo da piombo, guarda.
Questa è casa di mio nonno? Tu vi scoperti.
Per intosticarsi basta passare vicino un tempo sufficientemente lungo.
L'acqua può essere contaminata.
Aurora ha dei sintomi lievi,
è sempre stanca, vuole sempre qualcosa di dolce perché... Ha la bocca amara.
E questo spiega anche l'anemia e l'insufficienza renale di Marcella.
I dolori muscolari.
E quindi la schelerosia di mio fratello non è progressiva.
Questa volta prima di dirlo dobbiamo essere sicuri,
però ho già mandato un campione al laboratorio.
Non dovevo dubitare di te.
E ti devo anche dire una cosa.
Sono arrivati i risultati del licor di Patrizia.
Hai ragione.
Allora dici dopo.
Patrizia non ha un problema psichiatrico.
Però ha tentato il suicidio
e vede cose che non esistono.
Ha una encefalità autoimmune.
Significa... che alcuni anticorpi impazziscono
e attaccano le cellule del cervello.
Le allucinazioni, i comportamenti violenti di Patrizia dipendono da questo.
Quindi non è pazza?
No.
Quando però questi anticorpi impazziscono lo fanno per una ragione.
E il motivo di solito
è la presenza di un tumore.
Gli anticorpi lo riconoscono ma non sanno come combatterlo.
Quindi mia moglie ha un tumore.
È questa la causa di tutto?
Sì.
Ma un tumore è lovaio.
Però sembra operabile.
Ascoltami.
Sarà un periodo molto lungo, molto difficile.
Patrizia dovrà imparare a conviverci, anche tu.
Ma ci sono ottime possibilità.
Ok?
Lei non l'abbiamo ancora detto perché non è stato troppo alterato.
Però ha già iniziato una terapia di immunogroboline
e una volta che il tumore verrà rimosso
i miglioramenti saranno molto più stabili.
Tornerà come prima.
Tornerà come prima.
Le capirà cosa è reale e cosa non lo è.
Vedrai che con queste comincerà già a stare meglio.
Stare meglio per che cosa?
Come per che cosa?
Per riprenderti da tua famiglia.
Di che vorrei arrenderti.
Ci combatte per queste cose.
E tuo marito?
Nemmeno lui si è arreso.
Non si è mai mossa da qui.
È sempre stato davanti alla tua porta.
Avevo un aumento del piombo.
Ci posso credere.
E adesso che succede?
Con la terapia tra qualche giorno tornerà tutto come prima.
Spero meglio di prima.
Scusami per gli ultimi 3 anni.
Sono un cretino.
Mi ho vissuti con
la paura di quello che mi poteva succedere
senza riuscire a vivere quello che mi stava già succedendo.
Tua paura è stata la cosa più bella della mia vita.
Io non voglio spreccare più e tu non avrai più bisogno di prendere quella, no?
Mi dispiace così tanto.
Permesso?
Ehi!
Ehi!
Ah!
Volevo farti un regalo.
Invece tu l'hai fatto a me.
Che regalo?
Anzi dovevi dirmi qualcosa, no?
E quello è il regalo.
Vieni.
L'ho trovata sul sito di una casa elettrica universitaria.
È fuori catalogo, ma l'autrice ne ha pubblicati diversi con loro.
Dio le novelli?
Ma lei? Si direbbe.
Questo spiegherà tante cose.
Non è un medico, è una ricercatrice universitaria.
E non pubblica da anni, quindi forse ha cambiato vita, ha cambiato lavoro.
Ma esiste, non è una lucidazione.
Puoi trovarla.
Magari alla casa elettrica hanno qualche contatto.
Riprenditi i tuoi ricordi.
Riprenditi tutto.
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