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Ciao, grazie. Andiamo, andiamo. E c'è l'altura, dai.
E tanti auguri a te, tanti auguri a te,
tanti auguri a Rita, tanti auguri a te.
Brava, cuore. E' fresco il desiderio, eh?
Dai, spegni tutto allora.
Vai Rita, dai.
Dai, amore, sennò non sta vera, eh? Vai, vai, vai.
Vai, vai, vai.
Rita?
Che succede?
Che succede, Rita?
Rita?
Rita?
Mamma? Mamma, mamma.
Perché sospendere?
Ho avuto un ricordo molto strano della donna del bacio.
La donna dovevo insistere, non sospendere le stimolazioni.
Ho detto molto strano.
Strano quanto?
Strano che era molto poco vestita ed eravamo in muletto.
Va be', strano, strano, strano.
Era un falso ricordo.
Come quello di Agnese e Bramante che si facevano.
Come fai a essere sicuro che fosse falso?
Tu ne sapevi qualcosa?
No, lo vedi? Non posso aver tradito Agnese.
Eravate separati.
Era malata.
Secondo me posso essere amato con un altro mentre era in quelle condizioni.
Sì, alcun giorno l'hai fatto.
Ci ho messo anni a convincermi.
E Agnese era guarita.
Devo andare?
No, Andrea, Andrea.
Sospendere le stimolazioni perché non ti piace una cosa
che hai ricordato è veramente un grandissimo errore.
Rischi di interrompere il flusso della memoria.
Questa donna deve essere stata molto importante per te.
Quindi tu adesso vai a chiedere a altri che ti conoscono di lei.
È un ordine del tuo medico.
Ok.
Il primario sta arrivando.
Grazie.
Non vedo che differenza possa fare.
Perché ancora non lo conosci?
Eccomi, buongiorno.
Buongiorno.
Buongiorno.
Piacere, Andrea.
Grita.
Emilio, il padre.
Salve.
La paziente è stata portata in pronto soccorso
dal padre per una grave crisi respiratoria.
Mi sembra vada tutto un po' meglio, a parte un po' di erocedile.
Non me l'ho accorto.
Ma questo servono i medici.
Come è stata placata la crisi in pronto soccorso?
Si è placata da sola.
Quindi non sappiamo a cosa è dovuta.
In realtà sì.
Sei mesi fa la paziente è stato diagnosticato un adenocarcinoma polmonare.
Non qui, in un altro osperale.
Mi spiace.
Se vuoi un secondo parere, forse è meglio rivolgersi a oncologia.
No, non vuole un secondo parere.
Rifiuta la chemioterapia.
Come la rifiuti?
Sì, preferisce seguire le terapie del dottor Pascal Lambert.
No, non la conosco.
A questo servono i pazienti.
Facci perdere tempo, ecco cosa.
Ignorante e presuntuosa.
Scusate, si può sapere chi è questo Lambert?
È un dottore francese che ha messo appunto... Non è un dottore.
Non più.
È stato radiato.
Quindi spaccia un titolo per una cosa vergognosa.
Sì, giusto.
È un ex dottore francese che ha messo appunto una cura per i tumuli...
Non è una cura.
È una finta terapia per approfittare dalla stupidità dei pazienti.
È vero.
È un ex dottore con una finta terapia.
Che consiste in?
È un mix di cortisone e vitamine.
Esatto.
E questo è l'effetto.
Rx d'oracidelità sei mesi fa.
Rx di ieri.
Vedi?
C'è un evidente peggioramento.
Per questo ha avuto una crisi respiratoria.
Non perdiamo tempo.
È una malata oncologica.
Ci pensi in oncologia.
Lei non vuole farsi curare.
È maggiore, ne l'ha deciso lei.
La teniamo qui.
Voglio riparlarle.
Scusa, ma non è meglio liberare un letto per un paziente
che vuole curarsi invece di tenerlo occupato per niente?
Niente se non la cominciamo a fidarsi di noi invece che di un falso medico.
Se provassimo a parlare con il padre.
Secondo me si chiuderebbe ancora di più.
Bisogna insistere con lei.
Ho un'idea, fammi provare.
Soliti i medici ineranti e schiavi di Big Pharma.
Non giudicare trofnefreite e lottofanti.
Dici che potrebbe capire la cura Lambert?
Prima parlavo con i colleghi della redazione Salute.
Mi dicevano che lui era un tipo fuori dagli schemi.
Quindi se lo convincessi,
potrebbe essere una bella pulicità per la cura.
Dai, c'è una possibilità.
Lui è una scuola interessante.
Raccontamola.
Doc, il materiale che mi hai chiesto.
Grazie.
Tutto bene?
Ti vedo un po' pallida.
Un po' di nausea.
No, tranquillo.
Non sono incinta.
Non infliggerei mai una corta femmina in Enrico.
Ti posso chiedere una cosa?
Su Enrico? No, su di me.
Tu mi conosci da sempre, giusto?
Infatti sto come uno psichiatra.
Che tu ti ricordi?
Io prima di stare con Giulia ho avuto altre storie.
Adesso che mi ci fai pensare?
Mi ricordo di una collega.
Una collega a chi?
Sì, una di radiologia.
Alta Mora.
Mora, Lucia.
Ecco, Lucia.
Lucia è l'unica che non ci abbia mai provato con te.
Ma tu pensavi sempre al lavoro, nemmeno le vederi le altre.
Come pensavo, grazie.
Ascolta una cosa.
Io non mi ero accorta di te, Giulia.
Quindi per essere sicuro devi chiedere a lei.
Quando Doc fa così mi fa davvero infuriare.
Tenere qui con la paziente non serve a niente.
Ma che ti importa?
Oggi la marabinia prova il tuo progetto di ricerca sulle benzade aziende.
Lo fai.
Dicci il concorso da primare da un'altra parte,
non sei più costretta a sopportarlo, no? Infatti.
Soressa Giordano.
Ciao, Elisabetta.
Come stai?
È un po' fiacca, a dire la verità,
ma come sempre, permette i nostri incontri.
Lui è il Dottor Cesconi.
Da oggi in poi ti seguiranno i tuoi trattamenti mensili.
Sa già tutto della porpura.
Piacere.
Ciao.
Ha detto Cesconi?
Damiano, se preferisci.
Conosciamo un altro Cesconi.
Ah, sì? Samuel.
Sì, è mio fratello.
Dove vi siete conosciuti?
Qui a Milano, in effetti.
Noi... abbiamo lavorato insieme.
Non so che lavoro faccio nemmeno che forse qui a Milano.
Non per poco non vi sentite?
Come dire, per farlo bisogna voler l'endura.
Beh, anche noi comunque da parecchio che ci siamo persi di vista, ecco.
Scusate, Giulia, è arrivata quella cosa perdita?
Vuoi venire anche tu? Sì, a me.
Devo anche chiederti una cosa.
Tu sapevo che Damiano è un fratello rimanente da anni.
Sì.
Veramente?
Sì, una volta stavo prendendo una birra e me l'ha raccontata.
Odio scoprire cose sui miei ex che non sapevo.
Comunque, cosa volevi dirmi?
Ah, non è urgente.
Andiamo ad un altro paziente preferito.
Allora, dottor Fanti?
Scoverti che è il dottor Lambert?
Mi sono fatto una prima idea, ma devo approfondire.
Sono venuto per farti vedere questo.
Lo stampano i medici a oncologia.
Sono tutte donne che nell'ultimo anno in questo
scudale hanno fatto l'achemia e sono morite.
Mi fa svero una bambina.
E aveva un po' di rispetto.
È lui che non mi rispetta.
Pensa di venire qui e di manipolarmi con due immagini.
Assolutamente no, non ti voglio manipolare.
Voglio provare a affrontare assieme a te i tuoi dubbi.
I suoi dubbi?
Le affronto ai suoi dubbi.
Senti, il tumore è cresciuto.
Fa meglio affidarti della scienza.
Mi studia la facoltà di matematica.
Mi fido della scienza.
Però aggiano con la mia testa.
Ok.
Puoi provare a spiegarmi perché sei così contraria all'achemia?
Perché ho visto quello che fa.
Ti toglia tutto.
I capelli, le forze, la luce dagli occhi.
Sono stati fatti passi avanti da gigante sugli effetti collaterali.
E in ogni caso è la migliore cura di cui disponiamo.
Sembra così solo perché è l'unica cura su cui si fa davvero ricerca.
Si fa ricerca perché l'ha più efficace nel combattere i tumori.
È questo l'errore.
I tumori sono il modo in cui il corpo labera un dolore psicologico.
Cercare di eliminarli conviene solo alle case farmaceutiche.
I tumori invece vanno accompagnati verso loro naturale scomparsa.
Quale sarebbe il dolore che il tuo corpo sta elaborando allora?
L'anno scorso sua madre è morta in un incidente.
Un mese dopo mi sono malata.
Non può essere un caso.
Mi dispiace molto per tua madre.
Però tu non puoi provare che quel dolore ha causato la tua malattia.
Ho sentito che è successa la stessa cosa anche a sua moglie.
Ha perso su figli e poco dopo si è malata, giusto?
Sì, è un discorso un po' azzardato questo.
Sicuro?
Nessun dubbio?
Ora sei convinta o vi insisterà ancora?
Te parlo con Agnese.
Voglio coinvolgere la direzione sanitaria prima di trasferirla.
Vabbè, fammi sapere, io devo andare e mi aspettano i marabini.
Fate un resoconto della diagnosi e dei trattamenti che la paziente ha rifiutato.
E fatele firmare tutto.
Non voglio casi illegali quando questa storia finirà male.
Sì.
E mi raccomando il database delle storie dei pazienti.
Ah, quello è pronto.
È pronto ma è vuoto.
Ora dovete inserire le storie dei pazienti degli ultimi sei mesi.
Noi?
E chi se no? Bene.
Non bastava tutto il lavoro che abbiamo.
Ci voleva il database e i pazienti in fissa con i farsi medici.
Vabbè, falsi.
La Mer non può esercitare, ok?
Però conosce la medicina.
Oh, certo.
Sì, certo.
Come era, scusa?
Vitamine per i tumori.
Dai.
Ok.
Qui sbaglia.
È che dico che a volte le cose possono essere
anche più complicate di quello che sembrano.
Sei cercando di giustificare un uomo che esercita
la professione di medico senza essere autorizzato?
No.
No, no.
Io non stavo giustificando nessuno.
Vabbè, senti, basta.
Non plemono più.
Martina, mi sembri poco lucida.
Che cos'è?
Mi hai dormito poco?
Ti sto facendo fare troppi straordinari?
Sono perfettamente lucide.
Sono cazzi miei di quanto... No, è qui che sbagli.
Sono cazzi miei.
Perché se tu non dormi commetti errori.
Se commetti errori, ne rispondo io.
Ah, scusa.
Scusa.
Io pensavo fosse possibile discutere fra colleghi.
C'era pur sempre il tuo tutor!
Ma vedi?
C'è Maretta fra Bombegni e Lacarelli.
Mi spiace per loro.
Davvero?
Sai, dai social che a te non interessa, no?
Ho scoperto che un certo medico che a te non piace
per niente frequenta spesso una certa piscina.
Dove forse non sei mai stata.
Ci sono limiti che non possiamo superare.
Dobbiamo rispettare la volontà della tua paziente.
È una volontà insensata.
Pensa che il tumore sia una specie di febbre
che ci disinfetta dal dolore e poi se ne va.
Un po' la capisco.
Ma come la capisci?
Quando mi sono ammalata l'ho pensato anch'io.
Solo poche settimane prima avevamo perso Mattia.
Ok, mi sarei dovuto ammalare anch'io allora.
Andrea, tu sei malato.
Hai cancellato 12 anni.
Proprio quelli segnati dalla morte di Mattia.
Non capisco, sei d'accordo con la paziente?
No, io ho fatto la chemio, lo sai.
È una terapia suimentare negli Stati Uniti e senza queste non sarei mai guarita.
Altro che febbre.
Ma ancora non capisco come ho fatto a lasciarti mentre eri impegnata in tutto questo.
No, durante la malattia mi sei stato vicino, ma... ma dopo Mattia...
fra noi era finita.
Dopo ci sono state... come dire...
altre questioni?
Tipo?
Tipo delle relazioni?
No.
Non che io sappia.
Perché hai ricordato altro?
No.
No, purtroppo no.
Mi dispiace, il tuo progetto di ricerca sulle benzodiazepine era espinto.
Come era espinto?
Perché sei così sorpresa?
La mia autorizzazione non era scontata.
Non capisco il motivo.
I principali sponsor sono le case farmaceutiche
e tu ne proponi una sui danni dell'uso eccessivo di un farmaco.
Da quando la scienza si preoccupa di non essere scomoda?
Da quando la scienza costa?
Cioè dalla scoperta del fuoco, più o meno.
Ora scusami, ma ho un appuntamento con il consulente per la diagnosi energetica.
Tu pensa un altro tema per la tua ricerca e io penso a ridurre i consumi.
Buongiorno.
Questa è censura!
Andrea, girano troppi psicofarmaci.
Dobbiamo raccogliere i dati e tenere informati i medici e i pazienti.
La tua ricerca rischia di dare un altro argomento
a quelli come Rita, quelli che non si fidano dei medici.
Senti,
Rita pensasse quello che vuole, io vado avanti.
Mi appello al comitato medico.
Fa benissimo secondo me, invece.
Io voterò a favore, sappino.
Anche io sono favorevole in generale.
Solo non mi sembra il momento giusto per sollevare dei dubbi sui dei medici.
Certo, capisco. Magari si scopre che hanno avuto storie con donne che non ricordano.
Ecco perché mi chiedevi.
Hai avuto una storia con la donna misteriosa?
Chiamo, capendo. Non ho nessuna storia.
A chi altro hai chiesto? A Giulia?
A Agnese, che non ne sa nulla,
perché te l'ho detto, un ricordo falso.
Ho dimenticato l'insalata.
Non ce l'hai, tesoro.
È falsa.
Io sono a dieta.
Di cosa parli?
Altrimenti poi viene fuori che anche tu hai una storia.
Facciamo una bella ricerca.
Avete avuto l'impressione che delirasse questa mattina?
A me è sembrata solo un po' stanca.
Tu deliri. C'è un orto in terrazza.
Olio, aceto e sale.
Frequenze pressive sono piuttosto alte, ma niente febbra.
Pure in ospedale i cinesi.
Non vi bastavano barre e supermercati?
Perdonala, non sa quello che dice.
La pelle è calda, ma non sudata.
La bocca sembra piuttosto secca.
Abbasso le luci invece di parlare?
Assumo qualche sostanza.
Del diazio e famla per dormire.
Magari ne ha abusato e gli ha scatenato un effetto paradosso.
È una caposala, sa controllarsi.
Le abbasso o no queste luci?
Allora forse le ha scatenato un disturbo bivolare.
Se fosse bivolare me ne sei riccorto, non credi?
Stai calmo, tesoro, stai calmo.
Hai fame? Vai dal cane.
Hai sonno? Vai dal nonno.
La ricoveriamo.
Fate l'esame del sangue, tossicologico sulle urine,
e la funzione ti ridia.
Oh, avete sentito che ha detto il professore?
Scattare, forza!
No, no, no, tesoro, tesoro.
Come facciamo senza caposala? Geniale.
Pur di liberarseli me mi promuove caposala.
No, la caposala sarà a Zoe.
Tu le dai una mano con le cose burocratiche.
È una cosa provvisoria.
Voi date una mano agli infermieri.
Federico Lynn, giropasti.
E tu, Riccardo?
La sacra agenda.
La sacra agenda.
Andrea, Rita sta male.
Ha dormito due ore e si è svegliata così.
Doc, batito 130 in aumento.
Pressione 140 in aumento anche questo.
Chiamate mio padre.
Senti questa pressione sul petto. È il tumore che spinge sul cuore.
Il sangue non circola bene.
A te sembra di soffocare.
La cura Lambert non funziona.
Per favore, permettici di curarti.
O morirai.
Voglio, mio padre.
Due cicidi a parina e monitorala.
Vai a oncologia e concordo il trasferimento della paziente.
Sì.
Scusate, c'è un problema con Teresa.
Tu non mi rompi il posto, hai capito?
Teresa, calmati.
Tranquilla, tranquilla, tranquilla.
Guarda, te lo restituisco il prima possibile.
E anche molto volentieri, guarda.
Facciamo il giro di farmaci, dai.
Teresa, Teresa.
Doc, non avevi ragione.
Ma questa qua è proprio una scassapalle.
Cosa?
No, ma hai detto che era.
Prima il posto mio.
Poi questa qua mi ruba pure Enrico.
Teresa, Teresa.
Allora, facciamo così, adesso Barbara esce.
Barbara esce.
E tu provi a riportarla in camera, per favore, dai.
No, le suit, dai.
Non c'è fretta.
Doc, i risultati degli esami a Teresa.
Allora? Niente.
Gli esami sono puliti, sia tiroide che urine.
Merda.
Scusate, ci spiegate perché se gli esami sono negativi ha una brutta odizia?
Perché per spiegare il delirio ora bisogna putizzare qualcosa di peggio.
Al cervello.
Ti avevo detto di non venire.
Non fare l'antipatica, non mi va di cenare sempre da sola.
Dario, io devo lavorare.
Lavora. Io mi appoggio da qualche parte, faccio un'amicizia.
Vieni.
Eccoci.
Sì, un attimino solo.
Dimmi.
Cioè, l'ha detto per il rifotinamento farmaci.
Fante ha detto che ci pensavi, tu, giusto?
Sì. Degli che per oggi non lo abbiamo bisogno.
Può andare.
Ok. Non lo abbiamo bisogno.
Grazie.
Va bene.
Ciao.
Perché noi vuoi vedere?
Era mio compagno in università.
Se mi chiede della laurea
ho paura che capisca che mento.
E con un gambo di regno come va?
Non si parla così dimmizzabile.
Senti, senti come lo difende, eh?
Sei già pazza di lui?
Dai, il mio tutor è inopportuna.
Pazza persa.
Sì.
Ma poi è un incasinato.
È un ex-workaholico.
E la sua ragazza è morta.
Dice che l'ha uccisa lui? Sei scema.
È morta qui al reparto.
Per un'epidemia.
Dopo avervegliato su di lui.
Come si fa con Peter Gohno, come lei?
Ma non è detto l'unico problema, vero?
Sì, lo lascia avvicinare.
Prima o poi capisce tutto.
Martina?
È ancora al reparto.
Toccando!
Scusa, ho notato che a volte vieni con la borsa di una piscina.
Me l'ha ordinato la psicologa dell'ospedale.
Sennò dice che lavoro troppo.
Perché?
No, perché cercavo una piscina qui vicino.
Tu come ti trovi?
Bene, bene, bene, bene.
Se vuoi domani sera ti ci accompagno in un gestore al mio amico.
Va bene.
Grazie.
Sono stata a oncologia.
Domani possono ricoverare Rita.
Magari la convinceranno loro a curarsi come si deve.
Dubito.
Se non si è riuscita a convincerla tu, quella ragazza è spacciata.
Adesso stai un po' meglio, vedo.
Evidentemente non è così grave il mio tumore.
La prossima volta potresti avere un ischemia o dei danni permanenti?
Hai venuto a spaventarmi.
No, sei troppo coraggiosa.
Però mi imblendisce.
No, perché sei troppo furba.
Ma scusami,
buttare via così la tua vita è davvero uno spreco assurdo.
Sono d'accordo.
Per questo si vuole cuore l'ambero.
Ma non funziona.
Non capisco perché continui a fare una cosa così stupida.
Non così stupida, visto che spiega perché mi sono ammalata.
Ma te ne posso dare cento di motivi per cui ci sia ammalata.
L'inquinamento atmosferico.
La predisposizione genetica.
L'evoluzione di un'infiammazione.
Ma il punto
non è perché ci sia ammalata.
Il punto è come si guarisce.
Io ho bisogno di capire perché proprio io
e l'ambero ha saputo darmi una spiegazione.
Ma non è così.
È un ragionamento...
È mio padre.
Voglio stare da sola.
Andrea?
Dicono che alle piante faccia bene
parlare e io gli urlo.
Allora saranno benissimo.
Anche io ho appena finito di urlare.
Con chi? Con la Marveni? La perfida.
Tu? Rita.
Io non ho mai conosciuto una paziente più testarda.
Domani non sarà più una tua paziente.
Però un po' non sarà neanche più viva.
Come si fa a credere di più a un ex medico che non a dei medici?
Anche io l'ho fatta. In che senso?
Quando hai perso la memoria
io mi sono ritrovata così.
Da una parte tutti i medici
dall'altra un ex medico.
Tu.
Beh, io mi sono fidata dell'ex medico.
E ho avuto ragione.
Recuperare la memoria potrebbe essere più difficile del presto.
Tu almeno non ha possibilità.
Rita e suo padre non hanno nemmeno quella.
Giusto.
Cosa ho detto di così speciale?
Che il punto è il padre.
È lui che è disperato.
In pochi mesi è mancata una moglie e gli si è malata una figlia.
Per superare due tragedie di questo tipo devi dargli una spiegazione.
La spiegazione che sono l'una è la conseguenza dell'altra.
Dici che Rita è plagiata dal padre? È possibile.
La ragazza si cuora di sé ma è appena maggio renne
e ultimamente ha vissuto sempre solo col padre.
Allora domani aspetto a trasferirla solo dopo che hai parlato con lui.
Grazie.
Tu dici sempre cose speciali.
E tu sei sempre un paraculo.
Rita segue le idee del dottor Lambert per dare ragione a lei, vero?
Ma che cosa sta dicendo?
Lei non ha capito niente.
Quelle cosa sono, me le dia?
Rita, bisogna di un achemio non di vitamine.
Io ho già perso mia moglie in un incidente.
Per guarire Rita c'è 3 di tutto, altro che un achemio.
Quindi lei è favorevole alla chemioterapia? No, certo.
Io ho cercato anche di convincere Rita
ma su questo lei la pensa come sua madre.
Quindi era sua moglie a essere contrari alla medicina ufficiale? Totalmente.
Contro gli antibiotici, i vaccini,
i medici ufficiali.
Io non ero d'accordo.
Ma la mamma la secondavo.
E adesso a seconda sua fine?
Speravo che con lei capisse che esistano medici capaci
e onesti, gente di cui è giusto fidarsi.
Le ho anche raccontato la sua storia.
Ma non è bastato.
Adesso accetta di non fare niente mentre sua figlia muore.
Io penso di sapere che cosa è giusto.
Ma mia figlia ha il diritto di avere le sue idee.
E non posso costringerla.
Buongiorno. Buongiorno.
Come va? Né annoio.
Si chiama riposare, no? E' perdere tempo.
I uomini preferiscono le more?
Scusa?
Enrico dice che deliravo ma è assurdo.
Il mattino ha loro in bocca.
Certo.
So benissimo quello che dico.
L'occasione fa l'uomo ladro? Chiaro.
Tra poco arrivano i ragazzi per l'attacca.
Chi ha tempo non aspetti tempo.
E le more non aspettano.
Ovvio che Doc si è ricordato.
Ha letto con quell'amora.
Cosa si è ricordato, Doc?
Voi ha legati tutto e spedito all'ufficio del sindaco.
Doc, sei in sicuro?
Sai che scoppia era un casino?
Meglio un casino o una ragazza morta?
Quale casino? Il dottor Fanti vuole chiedere un trattamento sanitario obbligatorio.
Un TSO? Per chi? Rita.
Per obbligarlo a sottoporsi alla chemia.
Uscite, per favore.
Ho parlato col padre, anche lui vuole che Rita si curi?
Non attiveranno mai un TSO.
Rita è maggiorene e capace di intendere di volere.
Voglio provare, non posso perderla così.
Non puoi mollare o non vuoi fallire perché non
tolleri i dubbi su di te, proprio come Rita.
Di cosa parli?
Teresa mi ha detto del nuovo ricordo con quella donna.
Non era un ricordo vero.
Perché non me ne hai parlato allora?
Hai paura che ti dica che è vero?
Che andavi con altri mentre il tuo matrimonio andava a pezzi? Non ho fatto.
No.
La separazione te aveva distrutto e quando abbiamo cominciato a uscire insieme
mi hai detto che ero la prima dopo Agnese.
Grazie.
Ma scusa se non te ne ho parlato prima.
Avevi solo paura dei dubbi.
La stessa di Rita.
E con un TSO la spaventerai ancora di più.
Nessun segno di aneurismi, emorragia o neoplasia.
Ma lei adesso come sta?
Quando io l'ho chiesto non mi ha risposto.
Dice che sono una spia del governo cinese.
Bello.
Non si preoccupi.
So che non lo pensa.
Non voleva accettarlo ma non c'è altra spiegazione.
Teresa ha un problema psichiatrico.
E io non mi ero accorto di niente.
Beh, ma queste cose spesso escono all'improvviso.
Ti prego Andrea, non cerchiamo a libri.
Non siamo sempre all'attezzata dell'idea che abbiamo di noi stessi.
Se puoi ti posso dare qualcosa di meglio per la gastrità?
No, non è niente, è un po' di nausea da ieri ma sta già migliorando.
Anche Teresa mi aveva detto di avere avuto un po' di nausea.
E quindi?
Che cosa avete mangiato l'altra sera?
Sta crezando un'intossificazione.
Io ho mangiato un fettina di carne, un po' di insalata.
Lei sta a dieta, un'insalata mista.
Tutta roba sicura.
Forse non così sicura.
Però qua, ieri sera con Giulia ho visto qualcosa
di strano ma era buio, non ci ho fatto troppo caso.
Andrea, cosa stai facendo scuse?
Ah, un po' di merda.
Insalata che avete mangiato ieri era tipo questa? Sì, più o meno.
Perché? E' stramonio.
Erba del diavolo.
E' un infestante molto tossico perché ha una forte concentrazione di alcaloidi.
Provoca nausea, tachicardia,
fotofobia, delirio.
E tu tieni questa roba nell'orto? Ma sei scemo!
Ma l'ho piantata secondo te. E' infestante.
E' poi Teresa che è venuta a rubarsi di salata.
Vabbè, siamo qui a descurso e andiamo a controllare il tasso di alcaloidi nell'urine.
Dai, andiamo.
Di chi stavi qua con Giulia che facevi?
Andrea, gli hai detto dei ricordi?
Sì, anche lei pensa che sia un falso ricordo.
Sospendiamo la terapia, ok?
Vabbè se l'ha detto Giulia.
Ma non lo sta dicendo Giulia, te lo dico io.
Ne abbiamo parlato, forse è il caso di...
Ti ricordo che c'è un cretino laureato in
neuropsiciatria che magari ne sa qualcosina,
può darti dei consigli più sensati, no? Vanzi.
Quindi rifiuti anche il trasferimento a oncologia?
Sì, occuperai solo il letto che me li vado a qualcun altro.
Non sono d'accordo con te.
Però apprezzo la coerenza.
Lo stesso vale per me.
Alla fine hai vinto tu.
Dimissore volontario.
Perché sono capace di intendere e di volere.
Ma non è stata la Giordana a dirmi che voleva farmi il TSO.
L'ha scoperto da uno dei due specializzanti.
E ovviamente non le dirò mai chi.
E ne caccerò entrambi.
Meglio. Almeno andranno a lavorare per il dottor Lambert.
Devo chiederti scusa per l'idea del TSO.
Perché non vorrei perderti.
Poi però un'amica mi ha ricordato
qual è l'overe di un medico.
Cioè di rispettare sempre le volontà di un paziente anche quando sono sbagliate.
Mio padre aveva ragione.
La giudica era troppo in fretta.
Mi presti il fonendo?
Cosa vuole? Salutare il tumore?
No, forse non è questo il problema. Scusa.
Respira.
Mani, occhi, orecchie sono gli strumenti più
preziosi che abbiamo a nostra disposizione.
Però hanno un limite. Noi stessi.
Perché spesso siamo convinti di avere la verità
su un paziente ancora prima di visitarlo.
Quindi lo osserviamo, lo tocchiamo, lo ascoltiamo, ma
non ci accorgiamo di dettagli importanti come questo.
Ascoltate con me.
Ok, sentite?
Concentratevi sullo schiocco di apertura diastolica.
Com'è? È evidente.
È anticipato e precoce.
Tu non vale. Lascia rispondere ai piccoli.
Cos'altro sentite di strano? Un soffio.
Bene. Un soffio.
Come? È un rullio diastolico.
Molto bene.
Allora, ricapitoliamo.
Abbiamo uno schiocco di apertura diastolica precoce.
È un rullio diastolico
in bassa frequenza decrescendo crescendo.
Quindi, questo cosa vuol dire?
Stenosimitralica.
Molto bene, dottoressa Carelli.
Stenosimitralica.
Patologia che può manifestarsi in chi da bambino
ha avuto un'infezione da streptococco
non trattata adeguatamente con antibiotici.
Beh, grazie.
Il passaggio del sangue dall'atrio del ventricolo sinistro
è reso difficile dalla valvola mitralica che ristretta.
Questo spiega tutto.
Tachicardia, crisi respiratoria.
Sì, lo potevo accorgermelo prima.
Pensavo fosse tutto causa del tumore.
Non volevo dubbi.
Quindi, devi operarti.
Che cosa fai? Accetti l'intervento
o lo rifiuti?
È il dottor Lamberia contro la chemio
non contro la chirurgia.
Andrea, scusami.
Di cosa?
Avevi ragione tu.
Se non l'avessi tenuta qui non ti saresti accorto di niente.
E la Stenosimitralica poteva ucciderla prima del tumore.
Ma io ho notato i segni della Stenosi perché tu mi hai convinto a abbandonare
la mia certezza e a ascoltare di più la paziente.
Forse dovrei farlo anch'io.
Di cosa parli?
Della mia ricerca sulle benzo, del voler diventare primario?
Forse non ci sono tagliato.
Se domani al comitato mio di covo voterei contro la mia richiesta io lo capirò.
Andrea, cerca la caposala.
Sta delirando?
Peggio, è tornata quella di prima.
C'ha fatto prendere un bello spavento.
Appena torno al lavoro te lo faccio asfaltare il tuo orto.
Io ti denuncio per furto di insalata.
Ma ti l'avrei detto se quella roba non mi avesse mandato fuori di test.
Ma perché l'hai rubata?
Prova tu a essere a dieta, con un lavoro,
tre figlie e un uomo da sfamare tutte le sere.
Quando è l'ultima volta che hai fatto la spesa?
Eh...
Quando è l'ultima volta che hai fatto la spesa?
Adesso non mi ricordo.
Ecco, appunto.
L'altra sera in base alla dieta dovevo mangiare la mia insalata.
Volevo comprarla rientrando, solo che c'è stata un'emergenza in ospedale.
A casa mi aspettava Ilaria per ripetere l'inglese.
Così, nella fretta l'ho presa dal tuo orto.
L'ha coltivata un medico.
Sarà buona, mi sono detta.
Ma è fidarsi troppo dei medici, no?
Beh a tutti che te ne stai da solo, guarda.
Mamma!
Amori miei!
Fuori! Via i maschi!
Amori miei!
Amori belli, belli, belli,
mamma!
Vigre miei!
Amore, amore, amore, amore!
Pronto? Ciao, Samu.
Ciao, io, Damiano.
Sì, sì, l'avevo capito.
Ho saputo che vivi qui a Milano.
E infatti.
Anche io sto qua.
Lavoro in Ambrosiano adesso.
Magari ci incrociamo una volta.
Basta, il Milano è grande, Damiano.
Eh, lo so, ma se uno si dà un appuntamento
che ne so, una birra, ti va?
Senti, Damiano non serve che fai il fratello maggiore adesso.
Io sto bene così.
Ok? Va bene, ok.
Mi risposto.
Ciao.
Chi era? Nessuno.
Martina.
Ciao.
Martina.
Il paracetamol è finito.
Ok, faccio l'ordine.
Non hai capito? Servi subito.
Vai al reparto farmacia e fai scorta.
Io?
L'antiacchia sta a te di occuparti dei medicinali, no?
Sì.
Allora, non oggi fare la tua lezione di prova.
E se non la supero?
No.
La lezione di prova non è per te.
Non sei tu sotto esame la piscina.
Per vedere se ti piace, se... Sono sicura di sì.
Ok.
Allora, mi cambia, andiamo? Scusa, Rick.
Non sono riuscita a fare il rifornimento farmaci.
Ora è urgente ma io sono dietro con le sute.
Potresti pensarci tu.
Ieri mi hai detto che non avevamo bisogno.
Sì, lo so, mi sono sbagliata.
Attenzione!
Attenzione, anche la dottoressa Carelli sbaglia.
Questo è un evento.
Perché io e Riccardo stavamo uscendo.
Per favore.
Va bene, va bene, arrivo.
Scusali, facciamo un'altra volta, ok?
Ok.
Grazie.
Scusami.
Scusami.
Hanno cominciato.
Il cuore di sua figlia è forte.
Supererà l'intervento.
Grazie.
Avrei voluto fare di più.
Di più risolvare la vita?
Volevo cominciare ad accettare la chemia e non ce l'ho fatta.
Il problema è che Rita si vergogna di essere viva.
Lei voleva questo paio di scarpe
da ginnastica, di quelle che ora usano tutti.
Rosse.
Mia moglie era contro ogni conformismo dalla moda ai accini.
Però lei dai dai
Rita l'ha convinta.
Così sono andato a comprarle insieme.
E all'attraverso della strada si era vestita
con le scarpe però solo nuove.
Mi dispiace.
Lei ha fatto a Rita il miglior regalo di compleanno possibile.
Li ha regalato il tempo.
Grazie.
Grazie.
Grazie.
Grazie.
Dimmi.
Ho saputo che nel reparto di Andrea preparano un database con le storie dei pazienti.
Sì, e saranno totale.
Perché?
Vorrei consultarlo.
Vuoi fare una ricerca scientifica?
Se fosse per questo non sarei qua a chiederlo a te.
Io non posso darti le password.
Gelare la privacy dei pazienti.
Scegli tu.
Se vuoi proteggere la privacy dei pazienti o il nostro segreto con Andrea.
Distorno?
No. Dimmi.
Ho avuto un altro ricordo.
Ok.
Ero con quella donna in una camera d'hotel.
Io ero convinto che fosse un falso ricordo poi sono riuscito a rintracciare l'hotel
e da registro risulta che io in quella camera ci sono stato.
Più o meno 12 anni fa
prima del divorzio.
Ti ho tradita
Agnese
e l'ho fatto nel momento peggiori in cui potessi farlo.
Tu lo sapevi?
Dopo la morte di Mattea potevamo rimanere uniti ma ho rovinato tutto.
Perdona.
Andrea.
Rita si è svegliata.
Martina
tutto bene ieri le sud?
Sì.
Bene. Bene.
Doc.
Che è successo alle sud?
Le ho compilate io ma poi ho voluto controllare lei.
Le hai compilate tu?
Sì.
Non è mica a buon cuore era solo il mio turno.
Perché?
È che ieri ha detto
che doveva pensarci lei.
Così Riccardo ha dovuto pensare ai farmaci al posto suo e non è venuto in piscina.
Tutto qua.
Ma pensa te.
Vi ha sabotato?
Mastuta? Buongiorno.
Scusa io non sono qui per te.
Sono qui per lui.
Va bene grazie glielo dirò.
Ok.
Ciao.
Al tuo cuore dice che sta bene
che
la sua valvola nuova gli piace molto
e
sarebbe
contento se tu non gliela rovinassi un'altra volta.
Va bene.
Nel caso so che me dico rivolgermi.
A volte ci prendo a volte sbaglio.
Me lo devo solo ricordare.
Le hai portate?
Senti io non lo so perché tua madre ce l'avesse tanto con la medicina ufficiale.
Quello che so però è che
vorrebbe che tu smettessi di punirti.
Ora ma che tu girassi il mondo.
Che ti laureassi.
Che diventassi la donna che vuoi diventare.
E che consumassi queste con tutta la strada che hai davanti.
Poi come sempre la scelta è soltanto tua.
Professor Fanti.
Sì? Come c'è il comitato medico? Arrivo.
Ciao Rita.
Io spero di vederti in giro per Milano fra tantissimi anni. Ciao Doc.
Sbaglio.
Andiamo?
Io?
Premio di Agnusia Anzacana.
Sei brava.
Dai siamo in ritardo.
Dr. Sandri.
Gravata nuova?
Sì.
Gravata importante.
Mi sa molto bene.
Siamo qui per decidere se approvare la ricerca proposta dalla
dottoressa Giordano. Avete ricevuto il progetto.
Sapete che io sono contraria e auspico che questo consiglio voti contro.
Per alzata di mano. Chi vota a favore?
Posso dire una cosa, scusate? Prego.
La ricerca della dottoressa Giordano è pericolosa.
Solleva dei dubbi su di noi,
sul nostro operato, sui nostri
protocoli, su come e perché prescriviamo alcuni farmaci.
Soltanto un folle
voterebbe a favore.
Soltanto un medico interessato più al paziente che non a se stesso
o alla verità rispetto
ad alcune nostre convinzioni,
alla sincerità, rispetto ad alcune
bugie che a volte utilizziamo per proteggerci dai nostri dubbi.
Perché sarebbe così folle? Io? Io sì.
Io sono favorevole.
Anch'io.
Ciao.
Che faccia, è tutto ok?
Non ce la faccio più.
Sono stanca di mentire a tutti.
Mi sento una ladra, una persona schifosa.
Io non sono così.
Certo che non lo sei.
Tu sei un bravo medico.
Non puoi buttare via tutto solo perché.
..
Dario, basta.
Io domani confesso tutto e do le dimissioni.
Grazie.
Figurati.
Sono un profrontale e dico sempre quello che penso.
E devo dirti anche un'altra cosa.
Il mio ricordo, quello di me con quella donna,
non era facile successo davvero.
Allora non ero la prima?
Non so perché te l'ho detto.
È ovvio, no?
Farmi sentire speciale.
Tu non ricordi, ma te lo dico io.
Non avevi alcun bisogno di mentire.
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