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Il paziente non respira più. Fede, tra che ostomia?
Sì.
Ben, ci siamo solo noi qui, forza.
Quella era un'arteria.
La pressione cala.
Tampona.
Tampona.
Tampona.
Ok, debriefing.
E il paziente è morto.
Però forse era un po' presto per una simulazione così complessa.
Sono venti minuti che vi cerco.
Mi pregherai per il futuro di tenere il cellulare a portata di mano, grazie.
Beh, però toglierebbe un po' di realismo la simulazione, non credi?
Ti reparto un paziente urgente, vero? Quindi muoviamoci.
Tu con Bonvenia, vi sarò una mano con il database del stile dei pazienti.
Dai, andiamo, forza.
La prossima volta andrà meglio.
La prossima volta?
Certo, la prossima volta.
Finché non ci riuscirai, riproveremo, fatto apposta.
Tranquillo.
No, mi sembri tranquillo.
Ma lei capito o no che sta roba entrerà nella valutazione del semestre?
Bella idea, autofanti.
Per aiutarci.
Che aiutarci mio?
Quando mai dovrò fare una tracheostomia nella mia vita? Mai.
Allora perché ti preoccupi tanto?
Se non esco da qua dentro con il massimo dei voti,
mio padre mi ci lascia altri sei mesi. O peggio.
Sai quanti noi ho di aspiranti eredi pronti a fermi le scarpe?
Che ne sai te?
Sento scottare da prestito.
Scottate troppo.
Prima invece che ti sei ossidato per davvero, non sentivi niente.
Ma come è possibile?
Come ha fatto a starnarsi?
Ha preso una teglia bollente senza guanti, la teneva così e non sentiva niente.
Voi due lavorate insieme?
Sì, sì, in panetteria.
Lui è il titolare, io sto al banco.
Si sieda, per favore.
No, non si riesce.
La devo sedare per visitarla.
Sì, vi prego, datemi qualcosa.
E poi lasciatemi andare.
Ma così non vado da nessuna parte.
Devo perlomeno fargli degli esami.
No, lei non ha capito.
Se io oggi non apro, perdo l'incasso.
Tre giorni così la panetteria la chiudo del tutto.
Ho capito come fa per ieri, scusi.
La vede anche lei come sta.
Vuole che chiamiamo qualcun altro?
Un parente o anche una compagna in vera?
È dove la trovo, una compagna con gli orari che faccio.
Ho un forno.
Sono sequestrato lì dentro sei giorni a settimana, giorno e notte.
Dateci qualche minuto e tornavo subito.
E poi si chiama tuo fratello?
Non ci pensare neanche.
Va bene.
Il paziente confonde il caldo con il freddo.
In più certi punti sono iper sensibili al dolore e altri insensibili.
Di cosa si tratta?
Neuropatia sensitiva.
Acuta o pronica?
Per il paziente è una novità, quindi è una forma acuta.
Cause possibili?
Diabete, una malattia autoimmune, una patologia matologica.
Poi?
Una malattia infettiva?
Stavo chiedendo lui.
Dico solo che sappiamo troppo poco per una diagnosi differenziale.
Questo è vero?
Ne sapremo di più dopo qualche esame.
Fate sangue, TAC Total Body, chiedete un consulto a neurologia
e fate screening per le malattie genetiche più comuni associate alla neuropatia.
Prego.
Andrea Lentini si deve difendere da solo.
Se lo proteggi anche fuori da quella stanza, cosa servono le simulazioni, scusa?
Hai ragione.
Dicevo soltanto che forse dovremmo parlare col paziente
e visitarlo meglio prima di ordinare altri esami.
Tu ci riesci?
Dacci almeno il tempo di capire se possiamo dare qualcosa.
Immagino tu abbia tanti impegni, comunque, nel frattempo.
L'unica cosa che dovrei fare verrà a te parlare con Agnese.
Di cosa?
Il database da presentare alla Marabini non è pronto.
Non di quello di questo.
A domani sera?
Non sapevo se lo facesse ancora.
Io e Agnese ci siamo andati per qualche anno, poi abbiamo smesso.
Il concorso ha continuato a farlo.
E il primo ricordo è tornato ascoltando il vinile della prima edizione.
Quindi tu domani sera vuoi andare?
Con Agnese, come facevamo in passato.
Ma non hai il coraggio di chiederglielo.
Andrea è la tua vita e devi fare tutto il possibile per recuperare la memoria.
Al Giordano è insostenibile, non è uscito vivo.
Ma che se vuoi una foto di Ricardo, basta che ti fai un profilo social.
Ma non guardava nessuno.
Sì.
E la Giordano non ci ha chiesto 200 esami.
Sei stato qui per un anno senza dire a nessuno che non è una gamba.
Sì.
Ma come facevi?
Cioè, in pratica, non so, tipo, dove ti cambiavi?
Qui.
Sono che arrivavo prima degli altri.
Non è difficile tenere un segreto se nessuno sospetta niente.
Non so come hai fatto a tenerti dentro una cosa così.
Ma, ecco, questo anche io.
Se potessi tornare indietro direi subito tutto, a tutti.
È il database per le storie dei pazienti.
Mhm.
Per quando lo vuole la Giordano?
Sempre per ieri.
Sono che non ce la farò mai, non ho proprio il tempo di metterci la testa.
E Cesconi? C'è un paziente per noi.
Non ce la farò mai, Giulia mi ucciderà.
Andiamo.
Hai avuto un attacco ischemico ad otopaticità fisica intensa.
Ma l'attacca non ha rilevato aree ischemici cerebrali.
Ci racconti com'è andata?
Gioco a Pallanuoto.
E stamattina ho fatto un provino a Genova per la Pro Recco.
È una delle squadre più forti d'Italia, complimenti.
Grazie.
Era una vita che aspettavo un provino così.
Solo che tornando in treno mi sono sentita male e sono finita qui.
Stanno arrivando anche i miei genitori.
È stata un'ischemia cerebrale transitoria.
Noi la chiamiamo Tia.
È molto raro per la Giudà.
Tu bevi? Fumi?
No, assolutamente no.
Sostanze? Le pare.
Sono una domanda che facciamo a tutti.
Sì, scusi, che studio scienze motorie e mi alleno tutti i giorni.
Non ho tanto tempo per queste cose.
Faccio una vita un po' noiosa.
Fa una vita sana.
E allora perché mi è successa questa cosa?
Perché è molto facile avere un'embolia.
Basta un trauma al petto, un'immersione azzardata.
Mi è successo.
Comunque, se è stata un'embola, un trombo, la cosa si è risolta da sola.
E' per questo che la Tacca non l'ha vista.
Ha andata bene.
Acido, acidi il salicellico come antitrombotico.
Ti teniamo qui in osservazione e poi ti facciamo vedere da un cardiologo.
Ma prima di domani esco, vero?
Non vorrei perdermi l'allenamento.
Vediamo come va.
Ti fa male questo piede?
Sì, stamattina ho preso una gran botta.
Sott'acqua succede.
Proprio sulla gamba che mi fa male da un po'.
Un po' quanto? Dipende.
A volte faccio fatica a camminare e prendo degli antidolorifici.
Ma non è niente, è soltanto un vecchio strappo che non passa.
Che non passa da quanto? Qualche mese.
Potrebbe essere ammalati di reno?
Tipica nelle donne tra i 15 e i 30 anni.
Non spiega rischia mia.
Potrebbero essere collegati, potrebbero essere due eventi indipendenti.
Sono due eventi non comuni, è improbabile che non siano collegati.
E quindi?
Anche io sono bello e bravo.
E' improbabile, non è impossibile.
E se fossero matti di burger?
Burger?
Una vasculite che colpisce uomini e fumatori
sopra i 35 anni?
Tre cose che l'avrano e... Improbabile ma non impossibile.
E poi spiega tutti i sintomi.
Burger invece ha senso.
Facciamo le labia.
Beh?
L'encol brachial index è un esame che serve
per verificare la differenza di pressione tra le arterie.
Utile per la burger.
Ma stava a dire encol brachial index.
Scusatemi, devo rispondere, mio padre sta poco bene.
Hai visto?
È impossibile, lei è in contatto con un bravo medico per rifare diagnosi.
Magari è solo bravo lei.
E allora perché ha sempre il cellulare?
Perché magari ha un fidanzato molto ma molto innamorato.
Mi raccomando labia.
Sei capito che cos'è? Encol brachial system.
Index.
Index.
Andrea che ti serve?
Come hai fatto?
Beh sei l'unico che non posso mai.
Allora?
Che ti serve?
Il concorso per Cori.
E domani.
Lo so.
Ci andiamo insieme?
Come una volta?
Come quando ci stavamo inseparando vuol dire?
O quelle due o tre volte in cui ci siamo andati da separati
perché sai era così insostenibile che a un certo punto abbiamo smesso.
Lo so, però è comunque una cosa che facevamo insieme.
Io al primo ricordo ce l'ho avuto con quel disco.
Stesso posto, stessa poltrona, stesso camice.
E forse rivivendo il concerto
mi tornerà tutto, ma devo farlo nello stesso modo con te.
Ti prego Agnese, è la mia vita.
No, la tua vita è qui.
In questo reparto, con queste persone.
Quello che ricorderesti ti farebbe solo male.
Io voglio che mi faccia male.
Non sai di cosa farli.
E mio figlio, Agnese. E anche il mio Andrea.
Io non ho bisogno di venire a un concerto
con te, perché ho ma te ci penso ogni giorno.
Anche io.
E' rivolto tutto di lui.
Andrea,
tu sei fortunato ad aver dimenticato quello che hai passato per Mattia.
E invece di ringraziare vi inciro a tormentare
le persone che ci hanno messo anni a superarlo.
Lasciami in pace.
Scusi, è il professor Fanti? Sì, Doc.
Sono Bernardo Maggi, e sto cercando mio fratello.
Mi hanno detto che ha ricoverato nel suo reparto.
Sì.
Venga.
Grazie.
Prego.
Grazie.
Tu che ci fai qua? Vattene, va.
Mi hai chiamato tu?
Sì, ho pensato che... Hai pensato male.
Oh, tu hai detto vai?
Non ti voglio vedere.
Tre anni che non ti vedo, sei sempre il solito stronzo.
Cosa è successo tra voi due?
Andrea, cosa ne importa? Curiosità.
Possiamo darci del tuo?
Ok, però vorrei visitarti, se possibile.
Viano, eh?
Io ho ancora male dappertutto.
Ci provo, promesso.
Guardami.
Ti ricordi se ultimamente hai fatto qualcosa di
insolito, di particolare, che ne so, un viaggio?
Tu vedrai come funziona la panetteria?
Ci si sveglia presto?
Un po' più che presto.
Io mi sveglio alle 11 di sera.
Panifico tutta la notte.
La mattina sto ai negozi e poi...
Padova una casa e dormo.
Sembra molto dura.
Dove? Non mi piace.
Era il lavoro di mio padre.
Sono cresciuto.
Ma il di test, eh?
Ti succede spesso?
No.
Hai detto che vai a dormire al pomeriggio.
Per farlo ti aiuti con qualcosa?
No.
Qualche sonnifero.
Beh, vorrei vederli.
Sono qui?
Perché non l'hai detto subito? Scusa.
Mi devo vedere cosa cambia.
Poi senza questo non dormo.
Matteo, questi sono barbituri.
Non sono sonniferi.
Eh, quello che è.
Ho provato di tutto, non funziona niente.
Ho provato anche l'erba.
Chi te li prescrive? No, un amico.
Un cliente.
Forse ti mandiamo a casa.
Matteo abusa di barbiturici per dormire di giorno.
Ma quindi ha intossicazione?
L'aneuropatia è un stinto raro, sì.
Ma è possibile?
Sì, e ha sonnolenza,
difficoltà ad articolare la parola, irritabilità, tutti i sintomi tipici.
Potevi aspettare il tuo psicologico?
Beh, con tutti i tagli che mi ha chiesto la
Marabini ho pensato di fare più in fretta.
Ne avremmo letto.
Dobremmo comunque aspettare la conferma del tuo psicologico.
Appena arriva, iniziate la disintossicazione ai patorenali.
Sì.
Hai parlato con Agnese?
Sì.
Ma no, non verrà.
Tranquilla.
Troverò un'altra vela.
Ehi.
Tutto ok?
Paziente difficile.
Amnesico.
Tu?
Sei bene?
Sì, bene, tutto bene.
Sicura?
Sì, sta bene, grazie.
Ma ci saranno conseguenze?
Intanto verifichiamo la diagnosi.
Ditemi subito se posso continuare a giocare.
La pallanota è tutta la mia vita.
Se è burger non è guaribile, ma curabile sì.
Quindi se ti alleni bene puoi tornare a giocare.
Nelle ultime ore il dolore è aumentato a livelli.
Io davvero non so come ti abbia fatto resistere tutti questi mesi.
Il fisioterapista mi ha fatto massaggio ogni giorno.
Non sembrava preoccupato.
I dottori ci hanno detto che era solo un brutto stiramento.
Purché passi.
In qualunque cosa sia.
Mi hanno preso!
Bravo!
Parà Provecco?
Insolutamente chiamare il mio allenatore.
Piano, piano.
Sta avendo un altro attacco ischemico?
Laura, vieni giù, vieni giù con me.
Piano, piano, piano, piano.
Guardami, guardami, guardami Laura.
Dove sei? Te lo ricordi dove sei?
Eh? Prova a dirlo.
Laura, sveglia. Guardami Laura.
Si è stabilizzata e l'attacco è passato ancora da solo.
Al prossimo potrebbe non passare.
Ma è strano.
È piena di antitrombotici.
E non è burger.
Ma la gamba che le fa sempre più male.
Qualcosa ha sto risolto al terreno.
Non riusciamo a vedere che cosa.
Ha detto che fa fatica a camminare, vero?
Che cosa pensi?
Come strano che nelle sue condizioni non solo riesca ad allenarsi,
ma addirittura a sofferare un provino con la Provecco.
Magari è solo molto brava?
Oppure ha un intrappolamento dell'arteria e popitea.
Ancora più compressa per via dei suoi muscoli e dei golpaci ipertrofici.
Muscoli che sono tesi quando una cammina, almeno quando muota.
Per questo fa più fatica a camminare, ha senso.
E poi con la bottacca presa è peggiorata.
Rick, facciamo l'eco color doppler della Horta e degli assiliaco fermano popitei.
E tensiometria doppler degli arti inferiori.
Martina, intanto diamo le parina a basso
peso molecolare e antiaggreganti piastrinici.
Però non dirle niente.
Allertiamo chirurgia.
Se l'arteria domani facciamo subito risonanza e l'operiamo.
Brava.
L'ha fatto di nuovo.
Ti dico che ha qualcuno che ne suggerisce le diagnosi.
Rick, smettila o comincerò a pensare che ti piace.
Smettila! Ma è strano! Smettila.
Il tuo psicologico.
I livelli dei barbiturci non sono preoccupanti.
Forza abbastanza per un corpo provato dal lavoro.
Migliora? Neffetti sì.
La neuropatia è la tenuzione più vigile.
Come ti senti? Meglio.
Ma ancora male dappertutto.
Vuoi che proviamo a richiamare a tuo fratello?
Ma sei incredibile a te.
Ma perché insisti?
E tu perché non vuoi rivederlo?
Ti conviene rispondere.
Ti prenderà per sfinimento.
Io e Bernardo siamo cresciuti in forno con mio padre.
Lui ci ha insegnato il mestiere.
Noi volevamo continuare a farlo insieme.
Quindi eravate molto uniti.
Sì. Poi il papà ha mancato all'improvviso.
E niente.
Bernardo ha mollato tutto.
C'era rifatto la sua carriera fuori.
Comunque molto bravo.
Lavoro era uno stellato.
Pura vinto.
Allè?
Cos'è?
Aspetta, aspetta.
No, no.
Piano, piano.
Ehi.
Sì, certo.
Cescone, abbiamo fatto in fretta dimenticare la Giordano.
Bravo. Non vedevo questo movimento sul reparto dei tempi di Lazzarini.
Grazie, Teresa.
Buona serata.
Ciao.
È sempre stabile. La tassia sembra rientrata.
Per ora.
Sì, ma non basta l'intossicazione da farmaci
per spiegare questi sintomi.
Forse era un attacco ischemico.
Improbabile. La successione dei sintomi anomala.
Un problema neurologico.
Sì?
Sembra epilessia secondaria.
E forse quello che causa l'epilessia causa anche la neuropatia.
Sì, ma non sappiamo cosa.
Ah, dunque.
Con ogni probabilità è una malattia genetica, ma per lo screen ci vuole tempo.
Intanto vediamo di escludere un tumore, quindi
fate l'irrisonanza magnetica con mezzo di contrasto,
elettroencefalogramma e un'altra visita neurologica più specifica.
Voglio i risultati come prima cosa domattina.
Va bene.
Andiamo subito.
Sì.
Sì?
Sì?
Per ora è stabile. E domani avremo i nuovi esami.
Bene, grazie.
Per domani magari avrò smaltito tutta questa roba e mi
resteranno cinque minuti per andare a vedere la vostra
Non deve essere bello per Matteo affrontare tutto questo da solo.
Il fratello è venuto e lui che l'ha cacciato via.
Basta, perché si è sentito abbandonato da lui da anni.
Di primaria non fa mai straordinaria.
Dai.
Eccola. Grazie.
Allora? Agnese ti ha detto perché non ti vuole accompagnare?
Dice che lo fa per me.
E ricordare che la morte di Mattia mi farebbe troppo male.
Beh, forse ha ragione.
Per niente, Giulia.
Io Mattia me lo ricordo vivo.
Sento la sua voce,
sento il suo braccio.
È un dolore che è tutto qui, sempre.
Intorno c'è un vuoto che io non riesco a respire con nient'altro.
Credo che ricordare forse mi aiuterebbe a conviverci un po' con quel dolore, no?
Capisce?
Sì, hai ragione. Sono d'accordo.
Facci lo stesso al concerto.
No, non servirà a bagnetta.
Questo non lo sai, non puoi dire così.
Non voglio andarci senza di lei.
Ma guarda chi è adesso, no?
Avevi altro da fare? Io sì.
Te?
Senti, io non vedo Anomalia, portale all'eurolobe.
Per favore, mi intanto sistemo.
Va bene.
Mi tendo meno schiorato.
No, è che non ti avevo visto.
No.
Posso? Sì, sì, certo.
Fai piano, per favore.
Sì, sì.
Quindi non andrai al concerto?
È un giorno che ti...
Senti, io lo so che ho paura di soffrire.
Ma ti sta chiedendo aiuto perché mi ha bisogno.
Sono io che non ne ho bisogno.
Mi ha tanto così da recuperare la sua vita.
Milfe, non capisco.
Tu li vuoi bene, le ho sempre aiutato.
Perché no, adesso?
Sembra che tu non voglia che lui recuperi la memoria.
Sei tu che non capisci.
Per lui non c'è niente di bello da ricordare in quel periodo.
A parte te, ovviamente.
È per questo che insisti.
Chi è che ne ha più bisogno, lui o te?
Io voglio solo che lui sia felice in ogni caso.
E farò di tutto per aiutarlo.
Lo comincerò ad andare da solo al concerto.
Magari la memoria ritornerà lo stesso.
Buongiorno.
Cesconi?
Dimissione?
Allora, com'è andata ieri sera?
Male, per colpa tua.
Colpa mia?
Lo so che sei segretamente innamorato di me, ma io sono una donna impegnata ormai.
Quando ho smesso di vedere Giulia,
ho giurato che non avrei mai fatto come Nazarini.
Cioè? Rimanersi sotto per dieci anni?
E correrei dietro a tutta pur di non pensare a lei.
Ok.
E io che c'entro?
Quando ieri hai fatto quella battuta su Lorenzo,
ho capito che invece sto facendo esattamente come lui.
Vabbè, le dimissioni le faccio dopo.
Per la sola andare qualcuno si vuole il giusto tempo.
Cesconi?
I risultati di Laura.
È l'asteriopoplitea?
Hai ragione, Martina?
Il suggeritore è di Martina.
È la ragazza della Pallannoto?
Perché dalle secche urla da dolore e chiede di darle qualcosa.
Questa?
Questa è tu?
Ma un'arteria deviata?
Questo che sento è un male mostruso.
Sì, è intrappolata nel corredoio muscolare spagliato.
E da questo dipendono anche le schemi transitori che hai avuto.
Ma si può fare qualcosa? Sì, Sittiona.
Intanto,
le facciamo con questo antidolorifico morfino simile.
Ecco.
Vedrai?
Ti farà stare meglio in attesa dell'operazione.
Ecco.
Dobbiamo fare una risonanza ai tessuti per valutarne lo stato.
Sono un po' chirurati da mesi.
Ma scusa, mi operate?
E quanto tempo ci impiego a riprendermi?
Quando è che posso tornare a giocare?
È un'operazione semplice.
Ti riprenderei presto.
Grazie.
Il neurologo conferma l'epilessia
e EG e risonanza sono entrambe negative.
Quindi abbiamo neuropatie ed epilessia ma nessuna causa evidente.
Niente febbre né infezioni.
L'attacco e gli esami sono posto.
Niente tumori. Dobbiamo ipotizzare una malattia autoimune.
Aspettiamo lo screening genetico?
Io intanto sono il tuo fratello.
Puoi aiutarci a ricostruire le amnesi familiare.
Magari riesci a qualcosa.
Non abbiamo malattia in famiglia,
da quel che ne so.
Nostra madre si è risposata secoli fa e vive all'estero.
Il papà è morto di infarto, ma fumava tre pacchetti al giorno.
Ora scusi, ma ho servizio tra un'ora.
Comunque bastava una telefonata.
Non c'era bisogno di farmi venire fin qui.
Io pensavo che tu volessi provare a riparare con tuo fratello.
Una possibilità glielo date?
Sì, però quando ti ha credito era confuso dai sonniferi.
Quello che lui ha detto a me è che c'è rimasto molto
male quando hai deciso di non lavorare con lui.
Mi ha raccontato questo?
Matteo mi ha cacciato.
Il nostro sogno era prendere in mano il forno insieme, e spanderlo.
Invece, morto papà, Matteo mi ha tagliato fuori.
Comunque adesso sta molto male?
Quando papà è morto, stavo male io e Matteo mi ha lasciato solo.
E' molto in difficoltà anche con il forno.
Insomma, potresti provare a aiutarlo almeno lì?
In fondo ci siete cresciuti assieme, no?
In che senso in difficoltà?
Il fratello lavora un casino, i clienti ci sono?
Non lo so, è quello che ha detto lui.
Riederci.
Caro, grazie per avermi richiamato.
Aspetta, eh.
Si, potrei andarci da solo, ma non servirebbe niente.
Meglio.
Almeno non ti ricordi di quando ti ho distrutto la macchina.
Ti prego, caro, non scherzare.
Scusa.
Ci verrei io con te se non fossi bloccata qui con il doppio turno.
Per favore, chiamo la mamma e convincila.
Papà.
Per favore.
Ma perché fai così?
Te lo devo rispiegare?
Scusa, fammi capire.
Tu hai detto alla mamma, vieni con me, altrimenti non recupererò mai la mia memoria.
Sì, più e meno.
Ma ci credo che non ci vuole venire.
Perché? Cosa c'è di sbagliato?
È che c'è più mamma. Tu a Mattia non ci pensi.
Certo che ci penso, ma che c'entra?
Io penso che a mamma farebbe piacere che tu ci andassi per lui, e non per te.
E per recuperare un passato che non ci sarà mai più.
Dai su, bambini!
Questa mattina, dai! Dai! Bernardo.
Che ci fai qui?
Posso chiederti un favore?
Che c'è?
Ho parlato col fratello di Matteo.
Non collabora.
E nemmeno mia figlia.
Non proverà a come vincere Agnese.
Forse sa che sarebbe inutile.
Però tu ci hai provato.
Non ti resta che andarci da solo.
Chi può dirlo?
Qualunque cosa abbia, gli è arrivata al cuore.
Fate venire qualcuno da cardiologia, veloci.
Non sono messo mani, vero?
Tranquillo, non ci vuole un genie.
Ti devo chiedere un favore?
Sì.
Vai, vieni al mio fratello.
Non prometti.
E' in arresto.
Fede il defibrillatore.
Forbici.
Pronti.
10, vai.
Dai!
Spostati faccio io.
Via tutti.
Scarico.
Ragazzi, si è delighato.
Ragazzi, si è delighato.
Ragazzi, si è delighato.
Ragazzi, si è delighato.
Ragazzi, si è delighato.
La 숨ilazione dev'essere costruita in un reparto più tranquillo.
Non riesci a non uccidere un manchino, figuriamoci un caffète.
Fare un bel favore.
Farlo trasferire.
Tanto sa anche lui che è solo qui di passaggio.
Hai deciso di smertire la Giordana pure no?
Io so quanto vari, non si arriva qua per caso.
No Doc, la ragione è lei.
Io non pensavo questo quando ho fatto medicina.
Mi dispiace.
Che mi succede?
Ho controllato i conti al forno.
Papà ha lasciato un sacco di debiti.
Forse debiti di gioco.
Non lo sapevi?
No.
Per me mio padre era un eroe.
Ci ha cresciuti da solo,
ma avremmo dovuto lavorare anni per ripagare tutti quei debiti.
Cioè... da quello che sta facendo Matteo.
Per questo ha stato cacciato?
Sì, ti ha sacrificato il mio posto.
Mi ha fatto fuori e si è preso tutto sulle spalle.
Mi ha spinto a farmi la mia vita.
Io lo odiavo perché
pensavo che mi avessi rubato una vita felice,
ma che la vita non esisteva,
era solo un passato che iterizzavo.
Ma c'è nulla di male a desiderare che le cose tornino come erano
quando eri felice? Sì, invece.
Se non ti fa vivere bene il presente.
Si sveglia, però.
Non avevo capito di te.
Se oggi muore non me lo perdono.
Hai ancora buttato giù il progetto?
Vuoi che ti aiuti?
No, non mi sape, grazie.
Ok.
A momenti arrivano i risultati della risonanza di Laura.
A proposito, ho ordinato un nuovo antitrombotico per lei.
È di nuova generazione, ho letto su una rivista
che amene effetti collaterali, spero non ti dispiaccia.
No, no, perché?
Perché dovrebbe dispiacermi?
E Damiano è il medico titolare?
Sì, a lui lo chiesto ed accordo.
Bene.
Lei la deve smettere di suggerire la dottoressa Carelli, va bene, chiaro?
Scusi, ma lei chi è?
Chi fai?
Era una ragazzina.
Era Daria, mia sorella.
Vive con me qui a Milano e siccome è appena arrivata mi chiama sempre.
Mia sorella è appena arrivata dalla Val Brembana,
per cui al massimo può suggerirmi come fare il burro.
E tu sei veramente uno stronzo.
I risultati della paranotista, Alberto Cesconi.
Eh?
Alberto Cesconi?
Anzi,
credo che sia caso di chiamare anche Fanti.
Sì.
Le cose dei tessuti sono troppo avanzate.
Bisogna dirlo alla ragazza.
Ci penso io?
No.
Devo farlo io.
Le avevo detto che sarebbe andato tutto bene.
Negli ultimi mesi, la gamba è rimasta senza la necessaria
ossigenazione perché non passava abbastanza sangue.
Negli ultimi due giorni, l'arteria è rimasta completamente chiusa.
Sì, infatti,
il doloro è aumentato a livelli... Perché i tessuti sono andati in necrosi.
Sai che cosa vuol dire, Laura?
Volete tagliarmi la gamba?
Non è possibile.
Ci deve essere un moto.
No.
Non ti dispiace.
Vedrei che con il tempo... Ma a quale tempo? Sono 10
anni che mi allero per diventare una professionista.
Così non mi rimane niente.
Cosa ne sai tu di cosa vuol dire non avere una gamba?
Lasciatemi in pace.
Rick,
perché non hai detto che anche tu non hai una gamba?
L'avrebbe aiutato a capire?
No, no, l'ho aiutata di più così.
Non mi sembra?
Sì. Ci sono dei pazienti che hanno bisogno di qualcuno da odiare.
E tu sei disposto a fartidiare in questo modo?
Sì.
Anche questo vuol dire fare medico.
Ah, al proposito,
mi dispiace di aver dubitato di te.
Scusa.
Ma davvero pensi di andartene?
Cosa resto a fare?
Quanto tra sei mesi la mia rotazione sarà comunque
insufficiente e meno mi evito di soffrire.
Ora semmai devo cercare di lavorare il mio padre.
Ma è tempo per imparare.
E anche col manichino possiamo esercitarci insieme, se vuoi.
Ma non è questo il punto.
E qual'è?
E che qui prendete tutto troppo sul serio.
Sembra sempre una questione di vita o di morte.
Beh, lo è.
Appunto. Non fa per me.
Ora, scusa.
Nessuna anomalia.
La causa deve essere un'altra.
Forse se ci pensiamo ancora un po'
riusciamo a tirare giù qualche altra ipotesi prima che arrivi lo screen in genetico.
Vuoi che resti? Dipende.
Sta vendendo il concerto, no? Allora vai.
In bocca a lupo.
Crepi.
In realtà non aspetto niente, lo faccio per Mattia.
Anche se comunque chi può dirlo.
No.
No.
enza can divide
Mettino
Frankie Loiiiiiii
Cambiaste idea?
Hai parlato con Carolina.
Ho capito che se ti ritorna la memoria
In quel momento vorrei essere con te.
Grazie.
Prego.
Allora, qualche ricordo?
No.
Mi dispiace.
Non fa niente.
Questa sera ho costruito un ricordo nuovo, bellissimo.
Ma sono molto felice di averlo fatto.
Sono sotto con te.
Cosa ci fai qui?
Non era mica uno stronzo?
Lo è, ma spero si riprenda.
Voglio lavorare con lui.
Io veramente non capisco.
Tu hai una carriera pazzesca
e vuoi lavorare in una panetteria di turno? Sembra strano.
Ma di te?
Ma lì è casa mia.
Sono in quartiere, cucino per gente che conosco, li faccio felici.
Voglio farlo da sempre.
Ce l'avrai anche tu un sogno, no?
L'idea è
prendere lo studio da quelista di mio padre.
Vedi, non siamo poi così diversi?
Certo, qui salvate vite,
ma un sogno è un sogno.
Hai dormito qui?
Come è andata il concerto?
Bene,
è venuta anche Agnese.
Non ho ricordato nulla.
Ma non importa, i ricordi torneranno.
Non posso certo vivere aspettando che succeda, no?
La pallanotista si è svegliata,
ma non vuole parlare con nessuno.
Doc, forse tu sei l'unico che la vuoi aiutare.
Riccardo?
Ha detto che non se la sente.
Perché non le vai a parlare?
Laura ha bisogno di te.
Per dirle cosa?
Per dirle cosa?
Alla sua età io ero un ragazzino.
Un ragazzino spaventato che non riusciva a vedere il di là della sua gamba.
Lei è una donna.
È una donna alla quale si è appena infranto un sogno.
Tu non devi essere il Riccardo di ieri, devi essere il Riccardo di oggi.
Oggi io sono un medico.
Non servono due gambe per fare il medico.
A un'atleta sì.
Con che faccia vado a dirle che devi ricominciare a vivere?
Con la tua faccia, Riccardo.
Tu non sei soltanto un medico.
Tu sei una persona che è in grado di parlare con
le persone, di capirle, di soffrire con loro.
Questo dipende da quello che ti è successo a 16 anni? Secondo me sì.
E la tua ferita te la porterai sempre dietro.
E non è la sola.
Ma tu sei meglio di così.
La nostra storia non serve a nulla se non ci insegni
a essere le persone che siamo qui oggi, adesso.
Vai a fare quello che sai fare, per favore.
Che fai?
Che vuoi ancora?
Sei venuto a vedere cos'è un mostro inutile?
Un mostro inutile?
Inutile per chi?
Questa è la domanda
per la tua squadra.
Perché non puoi più aiutarli a fare qualche altro punto in campionato?
Sì.
Mi dispiace.
Però... Puoi giocare in altri campionati?
Allora quello che ti ha portato fino a dove sei arrivata oggi
non sono le gambe, ma è questa.
E questo.
Lo sarai dei mesi terribili, terribili.
Avrei voglia di sparire,
non parlare più con nessuno, non vedere nessuno.
Ma poi qualcosa cambierà.
Cosa?
Un bel giorno ti sveglierai
e ti accorgerai che non starai più pensando alla gamba persa, alla vita persa.
E questo semplicemente
perché ne starei vivendo una nuova.
E questo succederà.
Te lo giuro.
Questo me l'ha regalato una persona speciale.
Quando è successo a me,
io avevo più bello della tua età.
Tienilo.
Prendilo.
C'era un biglietto quando me l'ha regalato
e diceva
se non puoi camminare vola.
E allora tu, vuota.
Vuota Laura.
Ma chi l'ha detto che non si può notare con una gamba in mezza?
Scusate, un attimo di attenzione per favore.
Vieni.
Entrate.
Mi chiami anche chi c'è in specializzanti per favore? Grazie.
Scusate.
Questa è medicina interna.
Lavoriamo per salvare la vita dei pazienti e per farlo curiamo i loro corpi.
Ma non solo.
Perché ogni paziente è unico ogni paziente è una persona.
E se curiamo solo
i loro corpi
guariscono soltanto a metà.
Quindi
ogni volta che indossiamo un camice
ricordiamoci che prima di essere medici
siamo persone che curano altre persone.
Grazie per avercelo ricordato.
Scusate.
Vorrei farvi vedere una roba.
Certo.
Allora, ho chiesto un consulto per la tecnologia.
Dall'esano del fondus è risultata una retinite pigmentosa.
C'è un restringimento dei lidi che è causato da un accumulo anomalo di pigmenti
e può portare alla città.
Sappiamo cosa è, grazie.
Come l'hai notata?
Ho ripensato che l'altro giorno
non mi ha visto fino a quando noi gli sono passato con la mano proprio davanti.
Il campo visivo tubolare gli manca la visione periferica.
La retinite è un sintomo che non è mai stato.
Bene.
Neuropatia, epilessia,
problemi cardiaci
e adesso retinite pigmentosa.
Questi sintomi assieme non hanno senso a meno che
la malattia di revsum
o malattia da accumulo di acido fitanico?
Malattia genetica rara.
Il corpo non metabolizza l'acido fitanico
presente nella carne dei rovinanti e nel latte.
L'acido si accumula nei tessuti e compromette un sistema dopo l'altro.
Nervi, encefalo, cuore, occhi.
E l'andamento è imprevedibile, per questo non l'abbiamo riconosciuta.
Senza Federico forse non avremo neanche scoperto.
Lentini.
Devo ricredermi.
Per oggi.
Vai a cambiarti.
Ma forse c'era vestito per l'occasione.
Ragazzi, prima di festeggiare, verifichiamo.
Vieni.
Ehi.
Una bella sensazione, eh?
Allora, vuoi ancora andartene?
Quindi si guarisce?
Sì.
Ma... Dovrai fare più dolci vegani.
Va beh.
A parte gli scherzi, ti avviso, la cura è lunga.
Raramente ci sono dei veri progressi nei primi mesi, anzi,
all'inizio si tende a peggiorare.
Eh, se così devo chiudere.
Parlate dei debiti, fornitori e bollette,
riesco male, appena staici dietro adesso.
Il forno lo prendo in mano io.
Non ci penso neanche.
Stai zitto. Ho sempre voluto lavorare nel forno
di papà, sei tu che me l'hai impedito fino adesso.
Ricominciamo da zero, ok?
Non sembra un granché.
E le giovane? Sembra il pane che fai tu senza di me.
Ho finito.
Cosa?
Ho steso il progetto per il database.
Te lo dovevo.
L'ho anche già mandato all'ufficio informatico,
non penso che ci metteranno molto a consegnarci il programma.
Grazie.
Grazie a te.
Oggi ho scoperto che non basta essere un bravo medico.
Che bisogna essere un po' più bravo,
anche una persona vera.
E tu lo sei.
Allora?
Dove vai in ospedale?
Hai conosciuto qualche nuova collega? No, no nessuna.
Giornata pesante?
Lavoro in ospedale, non ci sono giornate non pesanti.
Non essere così drammatica.
E dover mentire per tutto il tempo lo rende anche più difficile.
Beh, potevi pensarci prima di mollare medicina 1, che è l'esame dalla laurea.
Tieni duro, ok?
Se ti scoprono ci tocca tornare in valle.
Entrambi.
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