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...
Non ti mollo!
Leo, Leo!
Non ti mollo!
Tienimi Leo!
Non ti mollo amore!
Non ti mollo!
Aiuto!
Aiuto!
Aiuto!
C'è qualcuno aiuto!
Resista amore!
Aspetti, aspetti!
Andiamo!
Grazie ragazzi!
Ah!
Sì!
Eh!
Grazie ragazzi!
Grazie!
Come stai?
Sto bene?
Grazie!
Le do una massacra!
Venga!
Oh!
Dario!
Lasciami!
Che stai facendo?
Bolla!
Che sbaglio!
Via, via, via!
Che stai facendo?
Dai, dai, dai, dai!
Ma la polizia non ci crederanno, Leo!
Stai bene?
Leo?
Non ho più le forze!
Non riesco ad alzare!
Grazie!
Senza di te non sarei riuscito a tornare in corsia!
Ah, beh allora ho fatto un bel lavoro visto che te ne vai di nuovo!
Eccolo!
Agnese!
Sei venuta ad assistere al ritorno della mia memoria?
Andrea, è l'esito non è scontato, eh?
Per lo meno non subito.
Io comunque non posso restare oggi al mio nuovo primo giorno da direttrice sanitàia.
Non ti vede particolarmente entusiasta?
No, sì, certo, è che...
Ho solo paura che tu non sia preparato.
Tutto voi.
Devo andare.
Buon lavoro.
Iniziamo?
Sì, mi hanno riempito di cose da fare, dai!
Si sdrai?
Sì.
Con cosa iniziamo?
Come avevamo finito tre anni fa.
Una stimolazione transcranica a corrente continua.
E perché questa volta dovrebbe funzionare?
Perché il tuo cervello ha dato un segnale e perché la terapia è un po' migliorata.
Poi ti aggiungo un farmaco che dovrebbe ammassarti la soglia del controllo.
Vado?
Sì.
Sei un cretino! Sei un cretino!
Che faccia che hai fatto?
Scusa, non ha desistito.
Allora, cominciamo qua.
Cominciamo, cominciamo, tiriamo fuori il bastardo da qui dentro.
Poi con lui ci parlo io.
Il giorno in cui io sono arrivato ha costretto uno specializzando
a togliersi il camice e lasciare medicina davanti a tutti.
Sì, ma era uno che aveva messo a rischio la vita di un paziente.
Fanti era severo, ma non era pazzo.
Giusto?
Pazzo lo è diventato dopo.
Quindi tornerà come prima?
Ricordare chi era non significa dimenticare chi è diventato.
Sarà severo e pazzo.
C'è un paziente che è passato la notte al pronto
soccorso per un episodio di astinia e diplopia.
Leonardo Ferri pare abbia subito un forte stress fisico ed emotivo.
Allora è normale che possa sentirsi spossato e vederci doppio.
Anche se qui dice che dopo la notte sono passati i sintomi?
Allora perché ce l'hanno mandato?
E richieste indagini neurologiche e oculistiche per diplopia.
Va bene, procedete con visite an amnesi, però poi
valutiamo noi se queste indagini servono o no.
Altrimenti va a casa.
Oh, vi raccomando, mi servono dentro a pranzo.
Vincenzo, hai capito dove sono?
Sì.
Buongiorno.
Buongiorno.
Buongiorno, signor Ferri.
Vedo che hai ritrovato forza e visione corretta.
Buongiorno a voi.
Buongiorno.
Salve.
Siete qui per l'anamnesi, immagino.
I soliti schiavizzanti a cui fanno fare tutto.
Lo dico con un certo rispetto.
Da quando mi hanno operato al menisco leggo dei blog di vostri colleghi
si capisce benissimo che i policlinici stanno
in piedi grazie al lavoro di voi specializzanti.
Grazie, grazie intanto.
Allora cerchiamo di rimettere in piedi lei.
La dottoressa Wang ora le misurerà alla pressione.
Sperando i secondi.
Ha avuto una serata particolare ieri sera?
Per quanto tempo è rimasto in tensione reggendo la sedia? Non saprei.
10 minuti?
Ha avuto altri casi di diplopia?
Uno o due settimane fa.
Ultimamente mi capita di sentirmi spossato.
Capita spesso di sentirsi stanchi.
Si stanchi, sì.
Spossati, no.
Non a me.
Ma Wang com'è? Wang Lin.
Wang Lin.
Abbiamo un problema.
Leonardo Ferri sembra stare meglio di me.
Non si ammara mai.
A parte il problema di un menisco frequente ai
medici sovrappure che all'avvocato della farmadream.
Valori nella norma.
Nessuna familiarità con le malattie.
Non assume farmaci.
Quindi dov'è il problema?
Per parlare di missioni?
Il problema è che è convinto di avere qualcosa.
E si ha ragione?
Tu lo sapevi che in Cina si chiamano nel linguaggio
parlato prima per cognome e poi per nome?
Cioè, lei dovremmo chiamarla...
Wang Lin.
Wang Lin.
Tutto attaccato.
C'entra con la namnesi?
Sì.
Perché me l'ha detto Ferri.
Sa tutto di tutto.
È uno di quelli che si interessa di qualsiasi cosa.
Un tipo come questo non vuole stare in ospedale per niente.
Se dice che ha qualcosa forse ha ragione.
Vuol dirci cosa visto che sa tutto?
Dice che spesso si sente spossato.
Scusate.
Leonardo Ferri è il mio marito.
Posso dirvi che con la vita che fa è normale che si senta spossato.
Anche se devo dire, ha sempre avuto un'energia fuori dal comune.
Questo potrebbe essere perché ha un metabolismo,
una situazione armonale particolare.
Però da quando io ho avuto un incidente nemmeno
lui riesce a reggere i ritmi che si imposto.
Sono tre anni ormai.
Cosa le è successo?
Stavo accompagnando mia figlia a una gara.
Lei è fatletica.
E un'auto ci ha venuto addosso.
Col fortuna che sarà si è rimessa completamente.
Da allora è Leonardo che ci accompagna a ogni gara.
Lui dice che tanto ormai c'è lo smart working,
ma è sempre il legale rappresentante di una multinazionale.
Dorme a stento.
Poi torna dai viaggi e magari mi porta fuori come ieri.
Certo.
Quindi di fatto il suo marito deve solo imparare a riposare di più.
Dottoressa, io glielo giuro.
Ho provato a dirglielo in tutti i modi.
No, guardi, lei stanotte ha raggiunto un livello estremo di stress psicofisico.
Questo può spiegare astenia e diplopia.
Sì, è quello che mi hanno detto il pronto soccorso, ma io non sono d'accordo.
Amore.
No, beh, ma il ricovero non è un dibattimento.
È una decisione che il medico prende su parametri obiettivi.
Ma se è medico è medico.
E voi siete migliori, sono sicuro che riuscirete a capire cos'ho.
C'è mica il dottor Fanti, sarei proprio curioso di conoscerli.
No, ha impegnato, ma faccio firmare le dimissioni alla direttrice sanitaria.
Non c'è bisogno.
È il mio diritto vedere il primario.
Aspetterò.
Come ti senti? Bello carico.
Un po'.
Ci vorrà sempre così tanto, perché io devo trovare il tempo per farlo.
Ci vuole quanto dico io.
Comunque sì.
Allora, quattro appunti sogni che farai per via della
terapia saranno particolarmente vivi di fine di dettagli.
Ci serve a capire se anche da lì possono emergere dei ricordi.
E poi...
L'ultima volta.
Lo so.
Ti puoi fidare.
Anche perché non hai scelta.
Se tutto va bene, riavrai indietro la tua vita, tutta in terra.
E io pubblicherò il più innovativo studio sulle nuove scienze degli ultimi anni.
Certo.
Ah, è Giulia.
Ecco, appunto.
Se ti ricorderai della vostra storia, questa cosa
avrà repercussione anche su diner, ovviamente.
Sì, ma non come pensi tu.
È passata sopra questa cosa.
Su unico vero problema adesso è tenermi rica.
Doc dice che sta arrivando.
Sarà meglio per lui?
Il suo rottuale al personale è di Ronda.
Tu dici che funzionerà?
Questa cosa della memoria dico.
Lo spero.
Almeno si ricorderà di come si fa a fare il primario.
Vera signora dell'intensiva? Valvetti sei.
Lei il marito?
Sì. Buongiorno.
Dott. Buongiorno.
Buongiorno.
Allora, già da manni, 79 anni,
è arrivata in fibrillazione atriali ad alta risposta ventricolare.
Ha fatto 30 ore in intensiva,
ha recuperato un ritmo cardiaco normale, ma presenta ancora fasi di fibrillazione.
È stata colpa mia, dottore.
Non ho controllato.
Giada ha fatto confusione con le medicine.
Sia tranquillo che probabilmente il peggio è passato.
Adesso la teremo un po' sotto osservazione.
Interessa, dove sono i ragazzi?
Lì.
Martina, Federico,
andate al 26 e cominciate con l'anamnesia della paziente.
Sì. Buongiorno.
A me sembra di ricordarmi di lei.
Noi ci conosciamo signorina.
Puoi firmarmi una dimissione?
Lei invece dovrebbe ricordarsi che io non firmo
dimissioni senza aver prima visitato un paziente.
Lo so, ci ho provato.
Ti aspetta e ti dirà che vuole restare.
Ma non ci sono ragioni, Andrea.
Possiamo liberare il suo letto.
È una storia interessante.
Perché non vuole andarsene cos'ha?
Professore,
io avevo fatto una lista di priorità e il giro visite è fra le ultime.
Ce l'avevano anche prima, l'assistente.
Ne avete due?
Ma non avevano bisogno di inseguirti dappertutto.
Io te gestivamo il reparto, tenendo anche presente i tuoi impegni.
Lo insegni di nuovo?
Guarda, è facilissimo.
Lasciariamo certe decisioni, tipo la dimissione di un paziente come questo.
No, non me la ricordo.
Dovremo rivedere le priorità.
Professore,
ci beviamo una birra stasera?
Il primo che stacca fa un fischio.
Grazie dell'aiuto.
Si figuri, dottore.
Salve. Buongiorno.
Parente o collega?
Assistente, così di lavoro.
Lei invece deve essere il famoso professor Fanti.
Piacere mio.
Mi dicono che questo stato di stanchezza eccessiva la preoccupa un po'.
Io mi conosco bene e so cosa la stanchezza questa roba qui è diversa.
Ma magari ha raggiunto un limite
che non pensava neanche lei di avere.
Senta Fanti.
Possiamo darci del tuo, le dispiace, Andrea? Assolutamente.
Andrea,
io la conosco da tua storia e ti ammiro molto.
Tu potevi lasciarti andare alla tua condizione,
invece hai deciso di prenderti la tua vita.
Ancora non del tutto, ma ci siamo quasi.
Mi ricordi molto il medico che mi ha salvato da ragazzo.
Un neuropsychiatra infantile che mi ha aiutato a riprendermi la mia di vita.
Cosa ne hai fatto? Niente.
E che semplicemente non sapevo cosa farne.
Per tutti ero sempre stato solo il bambino iperattivo.
Lui invece ha capito che avevo solo un eccesso di energia
e che dovevo imparare ad usarla.
All'inizio mi ha dato dei farmaci
e poi piano piano mi ha aiutato ad incanalare questa energia nei posti giusti per me.
E così mi sono laureato in anticipo.
Ho fatto carriera.
Ho aiutato mia figlia a trovare i suoi di canali
giusti quando qualcuno mi ha detto che era iperattiva.
Anche lei è una cervellona.
No, no, no. Lei è un atleta.
E' campionessa di atletica leggera.
Si chiama Sara Ferri.
Ascolta bene questo nome, Andrea.
Sara Ferri, perché se riesco ad agganzare l'allenatore che dico io,
fra due anni lo senti alle Olimpiadi.
Si vede che sei molto orgoglioso di lei.
Senti, Andrea,
tu mi devi aiutare.
Io non so cos'ho, ma qualcosa c'è.
E io non riposerò,
perché non mi servirà.
Non posso lasciare il lavoro e non voglio rinunciare neanche alla mia famiglia.
Ho già rischiato di perdere una volta
e non voglio perdermi più nulla.
Non dirla me.
Va bene, non ti preoccupare.
Se sei d'accordo, intanto ti visito.
Certo.
Iniziamo dalle cose semplici,
allora guarda di fronte a te.
Doc chiede un attack cerebrale e una visita opulistica per Leonardo Ferri.
Bene occupate voi, perché io il giro visite e a pranzo da fare.
Anzi, se ne occupa Lynn,
perché tu hai fatto il turno di notte e devi andare a casa, lo sai vero? One clean.
Solo Lynn va bene.
Riccardo?
Sì, ok, sto andando a casa.
Devo farlo da sola?
Senti, non ho una gamba, ma il cuore ce l'ho.
Allora, gli esami li facciamo assieme e mai rifarti gli aspetti tu.
Sei sicura che non si arrabbierà?
Sembrava molto seria.
No.
Un po' di straordinari non hanno mai fatto male a nessuno.
Grazie.
Andiamo? Sì.
Ho un po' di pressione alta.
Immagino prendo di farmaci anche per questo.
Sì, il diuretico e quell'altro.
Come si chiama?
Sarebbe bene avere l'elenco esatto dei farmaci che prendo.
Se li ho tutti iscritti, però.
..
Permesso? Buongiorno.
Come va?
Ti ho portato i succhi in filella vera,
che sono buoni, che ti piacciono.
Grazie. Dove li hai scritti?
No, ho detto che non ce li ho,
ma che ce li ha mio marito.
Vuole la lista dei miei farmaci.
Ah, sì, sì, ce l'ho, ce l'ho.
Un bicchiere.
Ancora ho un bicchiere qua.
Costisoni quello prende da quando ha avuto il Covid, prima andata? Marzo 2020.
Avevamo appena festeggiato la pensione.
Avevamo pure venduto la mestreria dopo l'ultima sventola.
Quindi è stata ricoverata? Tre settimane.
Mi pensavo che moriva.
Poi l'hanno mandata a casa
e da lì sono cominciati i guai.
Da lì è cominciato tutto.
Tutto cosa?
Una malattia dopo l'altro.
Giada non è mai più stata la stessa.
Mai.
Noi volevamo viaggiare.
Avevamo rimandato tutta la vita.
Poi il negozio,
i figli piccoli,
poi i genitori anziani.
Aspettavamo la pensione.
Il primo viaggio lo volevamo fare da mia figlia Silvia.
A Londra.
Vive là.
Vedrà che riuscirete ad andarci.
Si ricorda da quanto tempo prende farmaci per lo stuporosi?
Da quando è caduta di notte si è rotto il femore.
Da quel momento proprio
non è stata più la stessa.
Tanti che un'amica le ha consigliato l'iperico,
che è un antidepressivo.
L'iperico... Però a me pare che non può funzionare.
Qui non c'è scritto l'iperico, però.
Perché è un prodotto di abolisteria.
Allora questa qui la tengo io e gli arredo il prima possibile, d'accordo?
Scusi dottore, di me è mia figlia, Chica.
Chica?
Sì?
Mai dare certezze di buon'arigione a un paziente
o a un superente?
Mai, non è esatto.
Mandargliele prima di averle.
Io so che potrei essere positiva,
ma il quadro della paziente è già abbastanza compromesso.
Cerchiamo almeno di rimandarlo a casa.
Funzionalità renale, quadro elettronico completi e monitorata al cuore.
All'inizio avevo chiesto ad Andrea di rimanere a medicina.
Sai perché ti ho cambiato idea?
Perché hai preferito accettare il primariato in infettivologia.
So cosa vuol dire non essere vista ad Andrea.
Non è una cosa che si può sopportare per sempre.
E per questo che te ne vuoi andare?
Guarda, io penso solo che sia ora di cambiare aria per me.
E Andrea cosa ne pensa?
Andrea non lo sa ancora, ma presto lo saprà.
Sto solo aspettando che si assesti un attimo la situazione.
Hai fatto poca ricerca, eh? Questo sì.
Ho sempre avuto poco tempo.
Qualche buona pubblicazione può fare la differenza
per un primariato, però per fare veloce scegli qualcosa
che si basi sulla raccolta dati, non sulla sperimentazione.
Scusa Giulia, io devo andare. Tutti di mia giornata, eh?
Mi fa piacere darti una mano.
Grazie. Ciao.
Ecco, per ora è tutto. Faremo una riunione
come questa con tutti i primari di reparti clinici ogni lunedì,
per allinearci agli obiettivi economici di efficientamento
della dottoressa Marabini. Grazie dottoressa Tiberi.
Sono sicura che sapremo collaborare.
E buon lavoro. Grazie.
Ben tornato. Grazie.
Andrea.
Allora, come è andata la tua prima seduta per il recupero della memoria?
Bene, molto bene.
Adesso devo smaltire un sacco di borocrazia
altrimenti agenda e assistente van in tilt.
Però se vuoi ti racconto tutto questa sera a cena?
Parlarmi di cosa?
Hai avuto dei ricordi?
Ti prendo in giro. Ci caschi sempre.
Stavo per rimediare un appuntamento.
Ma falla finita.
Non ho ricordato nulla.
Però domani è un altro giorno.
Quelli là sono da firmare.
Acqua.
Questi da confiare.
Questo arriva dall'università di Padova.
È per un convegno.
Ho riuscito a mangiare qualcosa?
No, non ho avuto tempo.
Grazie.
Buon appetito.
Sì?
Tu ti ricordi se avevo una pena preferita?
No, sono arrivati gli esami di Leonardo Ferrari.
Non me lo ricordo, non ce l'avevo.
Sto cercando di rimettere a posto tutti i dettagli.
Il primo ricordo è arrivato qui ripetendo una serie di gesti casuali.
Sia l'attack sia la visita oculistica sono negative.
La moglie ha ragione, è fisicamente esaurito.
Dovresti esserne contento.
Lo sono. Sarà difficile dirgli che l'unico rimedio era allentare.
Posso pensarci io? No, lo farò io.
Quindi? Mi vuoi aiutare?
Non ho tempo di fare tutte le prove.
Avevo una pena preferita oppure no?
No.
Rubavi sempre la mia.
Ciao.
Tu devi essere Sara. Io sono Andrea.
Detto anche doc.
Attivamente anche prof.
Non sembri un prof.
Tu invece sembri proprio una campionessa di atletica leggera.
E anche una che deve aiutare suo padre a stancarsi un po' di meno.
È una parola.
Quando si mette in testa qualcosa.
Io lo capisco bene, tuo papà.
Però se c'è una persona che è una come lui, può ascoltare quella sua figlia.
Grazie.
Fabiana?
Sì?
Io in realtà cercavo suo marito.
Mi ha detto che doveva cercare un posto migliore per fare una colla.
Ok.
Sì, parlo con te presto.
Bye.
Andrea!
Questa notte è fantastico.
Mi ha detto che te ne occupi tu.
Sì, io assieme a qualche paziente.
Ma voglio partecipare.
Io ho letto tutto sugli orti.
Ho fatto uno sul balcone.
Il pomodoro per esempio.
Bisogna tagliare le cime più alte.
Con coraggio.
Spargerà nuovi germoglie alla base.
E com'è che tu sei tutto di tutto? Non lo so.
Mi ricordo tutto quello che leggo.
Ho sempre avuto una memoria prodigiosa.
Sono stato indelicato.
Se potessi te ne darei un po' della mia.
Grazie. Aspetto di riavere la mia.
Che c'è? Tutto bene? Sì, sì.
È solo un colpo di sonno.
E quando arrivo è tassativo.
Ovunque sono mi metto giù un venti minuti e torno come nuovo.
Lo faceva anche Leonardo da Vici.
Un altro che forse doveva imparare a riposarsi un po' di più.
Comunque la tua attacca è...
Avere dei colpi di sonno per uno che non dorme quasi mai mi sembra il minimo.
Non andrei a scomodare la narcolezia.
Perché non l'hai visto? Si è addormentato istantaneamente.
A quel punto la sinnia potrebbe essere catapessia.
Sarebbe successo altre volte.
Non è detto perché vive in modo sempre talmente accelerato
che alcuni sintomi potrebbero essere latenti.
Magari anche Leonardo da Vici era narcoletico.
Non lo sapeva.
Almeno ricoverare Leonardo da Vici Non si avrebbe fatto notizia.
Invece qui stiamo parlando di un paziente
che stamattina avrebbe potuto essere dimesso.
No, perché dobbiamo ancora sottoporlo allo studio del sonno.
Ma sistemeremo il polisonigrafo in medicheria così
il letto rimarrà libero per eventuali emergenze.
E' un paziente con un'anamnesi estremamente interessante perfetto per il database
che stiamo preparando per la richiesta fondi.
Comunque Ferri è avvocato di una multinazionale
farmaceutica quindi io non trascorerai nulla.
E' medicheria, Sina.
Buona serata.
Grazie.
Ma come farei senza di te?
Questo database che non stiamo preparando potrei recuperarne io.
Potrebbe venirne fuori qualcosa di interessante.
Se ti inoccupassi tu sicuramente saremo ricchi.
C'è un eccesso di potassio
per cui sostituiscono acini vitore con un beta
bloccante che non dà problemi di potassio.
E poi il diuretico lo prende la mattina anziché la sera
o stringerà ad alzarsi di notte per andare in bagno mi sembra sadico.
Hai sentito?
Vedrei che le cose andranno sempre meglio.
Un'altra cosa, l'iperico deve smettere di prenderlo.
Anche se è un prodotto di erbolisteria a diversi effetti
interagisce con molti farmaci bisogna comunque consultarsi con un medico
e non con una amica, d'accordo? Mi dispiace.
Ormai sono sempre solo problemi.
Ma che dici problemi?
I problemi sono i malanni.
Oh, telefoniamo a chicca così parli con Tommy
e ti distrai un po'.
Vi lascio soli, ci vediamo dopo.
Grazie.
Grazie dottore, grazie di tutto.
L'ho occupato.
E proviamo più tardi.
Domani le facciamo un'altra cg voi compilate la sud già con le nuove terapie
per gli infernieri per domani mattina.
Penso io. Buon lavoro.
Hai aspettato che se non andasse Ciesconi per mollare tutto a me?
Ma cosa vuoi? Ti sei appena offerta a te?
Vedi, Linda, anche lei se chi una di è rimasta sola almeno non si lamenta.
Bonveni è andato via solo perché ha già fatto troppi straordinari.
Ma mi spiace tanto per lui, guarda.
Ma secondo te le matte siamo noi.
E poi le crinci le tengono in piedi speciali zanghe.
Guarda che mica devi venire così spesso, sai?
Tu già lavori abbastanza.
Se sono qui è per colpa tua.
I risultati delle analisi non erano buoni come speravo.
E poi se non mi guardi nuovi episodi con te non mi diverto.
Eh sì, non ce la farò mai a sta fine.
Ma fermo qui tutte ste ore.
A volte fermarsi aiuta.
Sì, ma io non voglio fermarmi, voglio guarire.
Se fosse narcole sia si potrebbe fermarmi.
Certo, con dei farmaci un po' di accorgimento certamente.
Allora, questo ti controlla l'andamento dell'espiro.
Adesso cerca di dormire.
Un'ultima cosa.
Ti ricordi quelli erano i farmaci che prendevi da giovane?
Mi serve per una raccolta dati.
Certo, il benzotex.
Ok, buonanotte.
Ok, devo farti una domanda.
Oddio, non hai intenzione di rovinare tutto, vero? Spero di no.
Comunque la domanda non è vuoi sposarmi, ma comunque... vabbè.
Che cosa succede se Andrea recupera la memoria e si ricorda di voi?
Non è che ricordarselo ora può cambiare i suoi sentimenti. Infatti parlo dei tuoi.
Sincera.
Io ho già misetto un credino a chiedertelo.
Ma secondo te,
dopo tutto il tempo che è passato, dopo tutto
quello che è successo, cosa cambierebbe?
Non lo so, non lo so tu.
Bello.
Però non ho capito molto bene,
non è che me lo vogli vedere se lo faccio.
Che è chiaro.
E se recupera la memoria e se lo ricorda,
sarà terribile per lui.
Devevi dirgli subito tutta la verità.
Ti ricordi in che condizioni era dopo lo sparo?
Se li avessi detto anche quelli non avrebbero detto.
E allora diglielo adesso.
Mi è passato un sacco di tempo, capirà, no?
Non credo, lo conosco, non lo accetterà.
E se poi la memoria non ritornerà, ma se.
..
gli avrei dato soltanto un'altra sofferenza inutile.
Che c'è da ridere?
Non cambierà mai.
Ruoterà sempre tutto intorno ad Andrea.
Di la verità, anche l'incarico da direttrice sanitaria.
Hai accetto per aiutarlo?
Ascolta,
mi hanno fatto una bella proposta di lavoro.
Un cantiere grosso a Madrid.
Pensavo di rifiutare perché vorrebbe dire stare tanto tempo lontano da casa.
Lo sai che c'è perché dovei dirgli no?
Manuel, lavati le mani, è pronto!
Respira, caro, respira.
Vieni, ok.
Uno, due, tre.
Ti giuro,
due alla mattina e due alla sera.
Sempre importanti, mi raccomando.
Dov'è Agnese?
È andato a vivere con un altro.
E me lo dici così?
L'elenzola rosa?
Tutti i ricordi se l'abbiamo avuto
in reparto? E secondo te Teresa l'avrebbe mai permesso? Non lo so.
Magari rosa è il colore preferito di Carolina.
Come le caramelle Mo di Mattia, no?
Che tu però nel sogno devi a lei.
Come gli psicofarmaci. Non solo ricordi, ci sono vie elaborazioni.
Tu devi stare tranquillo, non devi avere fretta.
Lasciami andare.
Sì, avanti.
Professore,
la prego, mi chiami appena ha finito.
Non posso, mi sto lasciando andare.
Non dire che la chiamo io quando abbiamo finito.
Mi lascia il suo numero,
lascia la mia agenda, scrive la dove vuole.
Sì, certo.
Vado? Uhum.
Bene, io intanto ospido il refetto del tuo paziente.
Grazie.
Grazie a venerci.
A dopo, professore.
Non ha la narcole sia.
E poi deve essersi sbagliato sul Benzotex.
Verso il mercato da una decina d'anni non può essere il farmaco che usava da ragazzo.
Ecco, qua.
Smiramanni.
Giada, che c'è?
Ci sono altri farmaci che prendo.
Sono scritti in un'altra lista che ho a casa.
Signora, avrebbe dovuto dirciolo prima, quali sono?
Non me li ricordo a memoria.
Li tengo in un biotech e se apparte insieme alla lista.
Ma mio marito non lo sa.
E non lo deve sapere.
E perché?
Perché non voglio farlo preoccupare.
Non lo vede già quanti medicinali prendo.
Lui ultimamente non ha potuto accompagnarmi ad alcune visite.
E io non gli ho detto che me ne hanno dati degli altri.
Prima o poi comincerò pure a guarire, no?
Allora c'è qualcun altro che può andare a casa sua a prendere questa lista?
Signora,
non crede che invece sarebbe meglio dirgli la verità al suo marito?
Oh, buongiorno, prof.
Buongiorno.
Allora, il risposto?
Il risposto è niente narcole sia.
Anzi, ho avuto un sonno più tormentato del tuo.
Ho sognato che devo
psicofarmaci a mia figlia, che è una cosa che successe
davvero anni fa, solo che non me lo ricordavo.
Se l'hai fatta ora hai avuto un motivo.
Anche a me ne hanno dati da ragazzo. Mi hanno fatto bene, te l'ho detto.
E pensi che possono aiutare anche Sara nello sport?
Tu ne hai parlato con un medico?
Di cosa parli?
Il Benzetex esiste da una decina d'anni.
Non può essere il farmaco che ti ha dato quello
psichiatra da ragazzo. Quindi forse quello che dai è Sara.
Scusa, mo, io a Sara non do proprio niente.
Però ieri, quando sono entrato nella tua stanza e tu non c'eri, lei stava cercando
nella tua borsa in modo molto frenetico, magari qualcosa
che, non lo so, ti ha portato il tuo assistente.
Senti, queste accuse assurde c'entrano qualcosa con la mia dinamica o no?
No.
Hai ragione, scusami. Sono io che proietto un mio problema su di te.
Vado a prepararti le dimissioni, ok? Grazie.
Quindi sei tu che lo usi il Benzetex?
Sì, ma loro non lo sanno.
E non devono sapere.
Ma forse in sala la scoperta e me lo ruba.
Perché non ci hai detto che usi il Benzodiazepine?
Perché sennò me l'avreste topte.
E da quant'è che va avanti?
Da un giorno dell'incidente. Da tre anni.
Mi aiutano semplicemente.
Ho tutto sotto controllo, perché demonizzare? Ma nessuno le sta demonizzando.
Ma assumere Benzodiazepine per tre anni consecutivi
non è una buona idea.
È un trattamento cronico, non vanno usate così.
Perché?
Perché c'era Sara in terapia intensiva e mia moglie in coma.
Ed è stata colpa mia.
Ma non è andata proprio così, però.
Sì, invece. Io non le accompagnavo mai, Andrea.
E poi quei due mesi che ha passato
di ospedale mi sembrava impazzire.
E lo penso di alzapine mano salvato.
Per la seconda volta.
Ma ti sei fatto prendere la mano?
Perché io,
senza non riesco a pensare, mi aiutano a essere lucido.
Non è così.
Quello è l'effetto dell'astinenza.
A te non servono.
Ma tutto bene.
Ma come è drogato di farmaci?
Tu lo sapevi?
No, ti lo giuro.
E allora cosa cercavi nella borsa?
Ha il numero del nuovo allenatore che il papà vuole farmi incontrare per forza.
Ma io non lo voglio, quello.
Volevo solo chiamarlo per dirglielo.
Tuo padre sarà molto sollevato nel sapere che non stavi cercando di sei farmaci.
Ma cosa possiamo fare? Avere pazienza.
Tanta.
Sarà intrattabile i primi mesi e l'astinenza li farà
cercare dei sotterfugi. Perciò dovrete essere inflessibili.
Vi aiuteremo noi.
Intanto la fediamo alle cura del professor
Sandri, che lo seguirà con una terapia scalare.
E comunque per qualsiasi cosa potrete fare affidamento su di noi.
Grazie.
Se volete vi aspetta.
Non ci pensare nemmeno.
Non ricovare un tossico in astinenza, Andrea.
La vecchia te sarebbe stata dalla mia parte.
Il vecchio te non avrebbe creato questi problemi.
Ok.
Preparare dimissioni. Parlo con Enrico e poi gliela faccio fermare.
Non puoi occuparti di tutto.
E hai delle priorità retrate.
Mi occuperò anche di quelle.
Se ti dico lenzuola rosa, tu a cosa pensi?
A qualcuno che ha pessimo gusto?
È successo in passato che ti abbia chiesto di cambiare
le lenzuole del reparto, magari con delle lenzuole colorate, rosa.
Andrea, se lo avessi fatto avrei chiesto un TSO.
Per cui fai attenzione a quello che proponi.
Alt!
Devo parlare con Sandri, poi qualsiasi cosa sia
ne parleremo, dopo.
Non c'è problema, l'accompagno.
Il concedio di amministrazione è domani alle 16.
E bisogna prima presentare il bilancio previsionale.
Si calcola sulla base del numero dei ricoveri e dei pazienti rimessi.
Professore
tutto bene?
Sì.
Mi sono appena ricordato di una cosa che devo fare da solo.
Nasconderla proprio a me?
Lo volevo farti preoccupare.
Ecco. E poi vai a fare del bene.
Signor Manni, non la agiti.
In fondo ora gliela ha detto, no?
Che ha detto io?
Mi dispiace tanto di avere tutte queste volatili.
Signora! Oh, che c'è?
Signora, che succede?
Vatti di son saliti di botto.
Signora?
Signora, mi sente?
Signora di 180,
fatta in gardia parossistica sopraventricolare.
Vado a chiamare qualcuno.
Aspetta, massaggio seno carotidao, sai farlo?
Sì.
Signora, mi dice qualcosa?
Signora, come va?
Ho sbagliato io, ho sbagliato.
Io non mi dovevo arrabbiare.
Guarda, volevo proteggermi.
Certo.
Guardi che una tachicardia parossistica
può andare a intermittenza anche per una settimana.
E' per questo che l'abbiamo tenuta qua dentro.
E' stato un bene.
E io devo ringraziare i due dottori.
Bravi.
Adesso me la fa una cortesia, Renato? Certo.
Me la fa vedere questa lista? Grazie.
Da quant'è che sei qui?
Avevo bisogno di guardarti negli occhi.
Per cosa?
Ho avuto un ricordo agnese, ho visto Bramante.
Mi sono ricordato di voi due che vi baciavate.
Dimmi la verità.
Tu e Bramante avevate una storia del motivo per cui il nostro matrimonio è fallito.
No, Andrea.
Non mentirmi!
Io me lo sono ricordato.
E non parlarmi così!
Credevi non poter avere dei falsi ricordi?
Ce ne abbiamo tutti.
E tu stai prendendo dei farmaci, Andrea.
Sono giorni che ti rinvalo, Bramante, il debole
che aveva per me tutte queste sciocchezze.
Vuoi dire che non è mai successo?
No.
No.
La memoria di Andrea sta tornando.
Meglio se non ci facciamo vedere insieme.
Vedato.
Non ti affadegare.
Facci tu a lottare.
Domani chiama la Silvia.
Ti trova nel volo.
Non vede l'ora di farti conoscere Evelyn.
Che cosa dici?
Non vede l'ora di farci la conoscere a tutti e due.
Io ce la farò, lo sai.
Ma almeno fai lì tu.
E i facci che volevamo fare.
Farli anche per noi.
Meglio se c'è che ti voglio fare.
Facci.
Mi prego, ma c'è pure mio.
Devi andare.
Orario perfetto.
Hai visto? Ho anche 5 minuti di ritardo
e non ho nessunissimo fratello di cominciare a lavare.
Mi sembra che io ne vada anche a prendermi un caffè.
Vati a cambiare che oggi ti metto sotto.
Devi impostare un database dove inserire tutti i dati dei pazienti di medicina.
E non va indicizzato solo per patologia,
sesso ed età, ma per gli elementi delle loro storie personali.
Scusami, non è il lavoro che dovrebbe fare un'epoca informatica.
Sì, ma serve il progetto su cui l'ufficio informatico si può basare.
Ok.
Per quando?
Possibilmente per ieri.
Appena sarà pronto, organizzi tu il lavoro con gli altri.
Dovrete inserirci tutti i dati degli ultimi 6
mesi e poi potremo presentare alla Marabini.
È l'idea di Doc per ottenere fondi e per ottenere in vita il reparto.
Tu te lo ricordi, vero, che dare tutte queste responsabilità a un borcaolico?
Riccardo, non scherzare su questa cosa.
L'anno prossimo è una possibilità di rimanere in questo reparto
come medico strutturato, perché si libera un posto.
Il mio.
Cioè, tu... Sì, però sei ancora borcaolico, lo devi dire.
Sto bene.
Sto bene.
Vuoi contare solo di me.
Il paziente non ha nessun letto.
Chi, Ferri? Ancora?
Sennò vi parecchio per essere narcolettico.
Non è narcolettico.
Sarà ancora in terrazza, vallo a chiamare che lo dimettiamo.
E i tuoi 5 minuti di ritardo stanno diventando 10.
Hai visto? Sono guarito.
Signor Ferri!
Signor Ferri!
Signor Ferri!
Tre, due, uno, via!
Te manze pan venti gocci, io preparo l'ossigeno.
Sì, subito.
Lynn? Sì, ci sono.
Riccardo? Non respira.
Ehi, fossico.
Ok, sediamolo e intubiamolo.
Preparate il sedativo.
Compegni il laringo.
Dai col sedativo.
Ci sta sfuggendo qualcosa. Cosa gli avete dato oltre il te manze pan?
Niente, andate in insufficienza respiratoria.
Il te manze pan deve avere potenziato l'altra benzodiazepina che prende.
Non avrei dovuto darglielo, ecco.
Beh, lui non avrebbe dovuto mentirci.
Comunque non lo potevi sapere, eri appena rientrato.
Lynn lo sapeva e ti poteva aggiornare.
Comunque, non si va in insufficienza respiratoria per un abuso di benzodiazepine.
Entrambi devono aver interagito con qualcos'altro.
Mi vengono in mente alcol e droghe
che interagendo con le benzodiazepine possono
causare un collasso dell'apparato respiratorio.
Mi hastenia Gravis
in uno stadio precoce.
Ecco perché gli è servita una dose più massiggia
di benzodiazepine per andare in insufficienza.
La mia hastenia spiegherebbe hastenia e dipropia.
E anche il fatto che siano sparite dopo una notte di riposo.
Sì, però, scusate, la mia hastenia anche precoce.
Ci sarebbero altri segnali.
Almeno un aptosi.
C'era.
L'aptosi c'era.
Aveva una palpebra più bassa dell'altra.
Non avrei potuto capirlo.
Però almeno la doppia dose di farmaci potrebbe averci aiutato con la diagnosi.
Potrebbe anche avergli causato un'impossia cerebrale
con conseguente danno neurologico permanente.
Questo ancora non lo sappiamo.
Spettiamo il risveglio.
Ora, la cosa importante è una ricerca degli
anticorpi per verificare la mia hastenia. Andate.
È colpa mia.
Sarei dovuto stare nel reparto.
Invece sono dovuto andare da Agnese e poi da Enrico.
O potevi lasciar fare qualcosa a qualcun altro.
Io non so più come dirtelo.
O lo capisci o ai sei mesi non ci arrivi.
Sei il primario, Andrea.
In ogni caso non potrai mai stare sempre nel reparto.
Te l'ho già detto, devi rinunciare a qualcosa.
Domani avremo i risultati degli anticorpi e sapremo se mia hastenia.
Bene.
Mi dispiace averti messo solo di guai.
No, no, no, Lynn.
Sono io che dovevo vedere un segnale come l'attosi.
È colpa mia.
A me non mi interessa fare il primo della classe come fai te.
Mi spieghi cosa c'è a fare qui?
Non lo so, sembra che ti pesi.
Molto puta.
Devo farlo.
Sì, te l'ha ordinato il medico.
Eh, più o meno.
L'ha voluto mio padre.
Contenta?
Sei entrato per accomodazione?
No, ho sempre dovuto avere il massimo dei voti
e mi sono fatto un culo così in università.
Ho così o niente se vuoi entrare nel mio studio oculistico.
E tu lo vuoi? Eh, vedi te.
Chi non lo vorrebbe, scusa.
Ma tanto guarda, devo solo finire questi sei mesi e poi ciaone.
Finisco oculistico e finalmente ricoto la vita.
Ciaone,
se devi starci, forse è meglio collaborare.
Allora ragazzi,
ho bisogno di voi per una raccolta di dati dei pazienti di medicina.
Sì,
si aggiungerà al lavoro di reparto e sì, sarà prioritario.
Quando?
Appena avrò creato il database dove inserirli.
Ok.
Se vuoi io posso aiutarti con quel database anche adesso.
Non ho fretta di andare.
Ah... Scusa che stupida, tu non devi fare straordinario.
Ho sentito quello che ti ha detto la Giordano.
Mi dispiace?
Quello?
No, quello è una storia che mi sono invitato per non fare più straordinari.
Che tra l'altro funziona,
ma non lo dirò ai tuoi colleghi.
Ok, va bene.
Sì,
sì,
sì,
sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì,
Bellissima нормità!
Mama, ho avuto gli occhi.
C'è un manuale discussedo.
Non fa niente.
Vivanato.
Nonографo wrapsed di conto!
Che potr marketing creare stasera?
Non factory命ore per una corona ironica.
Ok´!
Allora, rimandiamo ancora una volta alla vista a casa tua.
Ma sei matta?
Ora lo chiami anche quando sei in casa.
Papà non c'è.
E quindi?
Non te lo lascerò mai frequentare.
Lascia stare.
Voglio vedere te la prima volta che ti inamori.
Persino lo zio ha accettato un matrimonio misto.
Papà è praticamente rimasto l'unico a vive e fuori del mondo.
Buongiorno.
Buongiorno, buongiorno.
Buongiorno.
Credo che lei debba rimanere ricoverata un po' più del previsto, Giada.
Che cos'è grave? Non è meglio che torna a casa.
Sarebbe ancora meglio se potesse andare a Londra.
E che cosa vuol dire?
Ho studiato le interazioni tra i disturbi e i vari rimedi.
E se è come credo il circolo vizioso che ha portato
diversi medici a darle una tale mole di farmaci,
sta portando più danni che benefici.
In pratica le troppe medicine la stanno avvelenando più che guarirla.
Devo smettere di prenderle.
Vediamo, ci andremo piano.
Si chiama deprescribing.
Cioè cominciamo a scalare le dosi e teniamo sotto controllo gli effetti.
Ci vorrà del tempo, però l'obiettivo è a lungo termine.
Non potrà smettere del tutto di assumere farmaci,
ma io voglio arrivare a quel compromesso minimo
che la aiuterà a vivere nel miglior modo possibile.
Lei crede che potrò andare a Londra.
Io voglio farla andare dappertutto.
Deprescribing.
La mia segna è confermata e l'impostia non ha avuto nessuna conseguenza.
Leonardo si è svegliato, è già nella sua stanza.
Scusa, eh... Beh, bene.
Allora io vado a impostare.
Ho cambiato idea, l'ho affidato a lui.
Farò un buon lavoro.
Io sono più interessata a uno studio sugli effetti
a lungo termine nell'uso delle benzodiazepine.
Vuoi fare una ricerca?
Per ora ho un pensiero. Così.
Ok.
Vediamo.
No, ci penso io.
Tanto adesso non so cosa dire, ragazze te.
Tu però puoi occuparti delle rimissioni della giornata.
Finalmente.
Ho esagerato.
Che c'è successo?
Qua è la mia stenia Gravis.
È una malattia autoimmune che causa debolezza muscolare.
Se non fosse stato per le benzodiazepine che
hai continuato a prendere qua in ospedale, forse non ce ne saremmo neanche accorti.
Sareste andato avanti anni,
con sintomi pronti a sparire la prima notte di riposo,
e tu che?
Saresti continuato a sembrare un pazzo incapace di fermarsi.
Quindi si cura, non mi devo fermare.
Leonardo, si cura, ma non si guarisce.
E prendendo farmacia vita potrai conviverci abbastanza lungo,
ma non sarà mai più come prima.
Ma perché a me?
Una malattia che toglie il forse proprio a me.
La forse, ma non l'energia.
E l'energia ti servirà per affrontare prima la stinenza e poi la cura.
Forse bisognerà imparare.
Mari non c'era qualcosa.
Ma tu ce la farai.
Perché non sei da solo.
Sei circondato da persone che sanno come aiutarti e soprattutto vogliono farlo.
Ce la faremo, voce, ce la faremo.
Certo che ce la faremo.
Certo.
Lo facciamo sempre, lui.
Sei la camera?
Ve l'ha merito tu o sai?
Mi ha detto che gli ha insegnato a lasciare andare qualcosa.
No, ha merito suo.
Ha incanalato le sue energie nella direzione giusta.
E le tue?
Le energie? Come va?
Sembra un po' più calvo.
Sei chi sta imparando a lasciare andare?
Non posso fidarmi di Giulia.
Concentrarmi sul resto.
Credo che aiuterà anche i ricordi a tornare, no?
Darà per amico mio così che si fa.
Adesso che fai la scendere anche a me, siamo cotto.
Concesso.
Ci vediamo domani.
Scusa, posso avere un'altra?
Andrea, la medicina non è solo vocazione.
Mi scusi.
Andrea.
Ci conosciamo?
Oddio, quanto tempo.
Come stai?
Da quanto tempo ci conosciamo.
Più di dieci anni hai divento tuo primario da poco.
Non ti ricordi, vero?
Ho saputo quello che mi è successo.
Eri una specializzata?
Scusa un attimo, devo rispondere.
Scusa, posso avere dell'acqua?
Tutto bene?
Ho avuto un altro ricordo.
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