All language subtitles for Un Village Francais S06E01

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Original subtitles

Translated By The Community Of WWW.MY-SUBS.COM

1 Siamo dei disertori, diavolo!

- Abbiamo scelto la resistenza. - Come si chiama?

Antoine.

Marcel, amore mio. Credo che stia finendo tra noi due.

- Sa dov'è mio padre? - Sì.

- In prigione. - Ha fatto qualcosa di male?

È la guerra, Gustave.

Pensavo che tu stessi sbagliando collaborando sempre di più.

Grazie.

Ma tradirmi con Hortense Larcher!

Che mancanza di tatto.

- Insomma, diglielo che è una follia. - È una follia.

Ma, cavolo, sarebbe un bel colpo.

Ha ragione, dobbiamo far vedere a tutti che siamo dei soldati, non dei terroristi.

Immagina poi la repressione, se facessimo una cosa simile!

Daniel Larcher.

Interrogatorio.

Parigi! Parigi oltraggiata,

Parigi distrutta, Parigi martirizzata

... ma Parigi liberata.

Liberata da sola, dal suo popolo, con l'assistenza...

delle armate francesi, col sostegno e l'assistenza della Francia intera!

E cioè della Francia che combatte, dell'unica, della vera, dell'eterna Francia.

Spegni queste cavolate.

Io posso dirvi che prima che arrivino i liberatori

ci sarà sangue ebreo e antifrancese che scorrerà sotto i ponti.

A che servirà?

Non è che si fanno sempre le cose che servono.

Quando si è funzionario, sì, giustamente.

Ah, noi ce ne infischiamo di tutto questo!

Siamo dei soldati.

I soldati del Maresciallo.

E ci batteremo fino in fondo.

Sottotitoli di Northway Fansub www.northwayfansub.org

Traduzione di Adribai e Hanna Lise

Dobbiamo liberare noi Villeneuve. (Parigi liberata)

Il comitato militare ci ha affidato i settori 3 e 4. Villeneuve non ne fa parte, lo sai bene.

Ma un piano si può cambiare, no?

Ascoltate, abbiamo passato molto tempo a formare i ragazzi.

A formarli, a metterli d'accordo. Una cosa che funziona non va sconvolta.

Insomma, avete sentito il Generale!

Ci chiede di liberarci da soli.

No. Ci chiede di batterci, ma non ovunque e comunque.

Ma è strano che sia proprio tu a schierarti con De Gaulle.

In quanto presidente del CDL*, rappresento tutte le tendenze. (*Comitato Dipartimentale di Liberazione)

A ogni modo non è un problema di tendenze, ma un problema militare.

Non possiamo liberare da soli la città finché ci sono i tedeschi. Sarebbe un massacro.

Ma abbiamo dei compagni imprigionati a Villeneuve.

La loro unica possibilità è che liberiamo la città.

Andiamo a sacrificare dei compagni per liberarne, forse, degli altri.

È ridicolo.

Beh, io sono d'accordo con Antoine. Liberiamo Villeneuve!

Sarebbe imprudente.

La nostra missione principale è di facilitare il lavoro del prefetto quando arriverà.

Organizzarsi per punire collaborazionisti e traditori.

Io mi batto per ricostruire il mio paese. Non per punire i collaborazionisti.

Per ricostruire il paese si dovranno pur punire i traditori.

Io sono d'accordo con voi due. Bisogna liberare Villeneuve.

Ma davvero, non capisci proprio niente!

De Gaulle ha bisogno di noi ma non per pagliacciate o per liberare Villeneuve oggi.

Dobbiamo aiutare militarmente la vittoria. Militarmente, capisci che vuol dire?

- Basta così, passiamo al voto. - Bene.

Chi è per l'insurrezione di Villeneuve?

Contro?

Bene.

D'accordo. Continuiamo a combattere ovunque il comitato militare ce lo chieda.

Per il resto, Antoine, tieni i tuoi partigiani a disposizione del CDL?

Se è possibile, smettila di metterti sempre in mostra.

Cos'è questa cosa che sostieni i partigiani Antoine?

Ti ricordo che laggiù non abbiamo nessuno.

Ma qui non siamo al partito, per quanto ne sappia. C'è la democrazia, no?

Ne è passato di tempo.

Muller è qui?

Non viene mai qui.

Te Quiero sta bene?

Da quanto tempo non lo vedi?

Sei mesi.

Cosa vuoi, Daniel?

Gli americani stanno per arrivare. È questione di giorni.

Dovrai prendere dei provvedimenti.

- Non capisco. - Hortense...

Nelle città liberate, le donne che...

Insomma, hai capito che voglio dire.

- Fanno loro delle cose. - Sento anch'io la radio. Grazie.

E cosa pensi di fare?

Heinrich mi protegge.

Contro l'esercito americano?

Mi porterà con sé.

A Francoforte? Mi stupirebbe.

Non possono portare con sé i francesi.

Perché mi parli di Francoforte?

Perché è lì che sarà trasferito.

Non te l'ha detto.

Posso farti andare in Svizzera con Gustave.

Laggiù potrai fare quello che vorrai. Penso solo alla tua sicurezza.

Come sai che verrà trasferito a Francoforte?

Me l'ha detto Schneider.

Tu parli con Schneider?

Stanotte sono andato a curare un soldato tedesco.

I loro medici sono già andati via.

Mi ha detto che ormai è questione di giorni.

Buongiorno, zia.

Beh, non mi saluti?

Non ho niente da dire.

Ma insomma, Gustave, saluta tuo zio, almeno.

- Vado in camera mia. - E... che hai nel sacco?

Delle cose.

Ma pensa, ce l'ha più con me che con te che vai a letto con...

Dei lasciapassare per la Svizzera.

Ce n'è uno per Gustave e uno per te.

Se dovessi cambiare idea.

Alban, ho paura.

Non c'è ragione di aver paura.

Sorellina mia.

Hai fiducia in me, sì?

Mi hanno detto che fucilano i miliziani.

- Chi l'ha detto? - Zia Marthe.

Ma lei dice solo sciocchezze. Lo sai bene.

Dice che suo cognato è stato giustiziato dai partigiani di Beaune senza processo.

Hanno appeso il suo corpo a testa in giù nella piazza del mercato, lasciandolo lì per ore.

Sono storie, queste.

- E alla radio hanno detto... - Senti, Geneviève...

non c'è che una cosa da fare, fare quel che ha detto il padrino.

E che ha detto?

Che dobbiamo andare verso l'est.

In Germania.

Là saremo al sicuro.

Credimi.

Su.

Alban!

Il tuo padrino vuole vederti.

Facciamo i furbi davanti a Servier e Marchetti, ma di concreto che facciamo?

Che vuoi che facciamo?

A parte vendere cara la nostra pelle...

C'è ancora un ultimo treno che parte per Belfort.

Con donne e bambini, siamo in 60.

- 60, è fattibile! - No... Belfort vuol dire Germania.

Io non ho voglia di andare in Germania.

Nel fascismo mi ero impegnato a fondo.

Per costruire un'Europa fascista, non un'Europa germanica!

I tedeschi ci hanno sempre preso in giro.

Beh, senti...

Mi dicono che c'è un covo di resistenti alla fattoria di Chatenoy.

Andiamo a trovarli?

Eh? Gran finale?

Ma... padrino...

il treno per Belfort? Dopo, lo prenderemo?

Dopo? Ma non c'è più un dopo, mio piccolo tedesco!

C'è solo il qui ed ora.

Andate... riunite tutti.

- Si va a far festa! - Forza ragazzi. Andiamo.

Forse potremmo provare a negoziare.

Negoziare che? Non abbiamo più niente da offrire.

- Ci restano dei prigionieri, no? - I tedeschi li reclamano.

Ma se ne vanno. Non siamo più obbligati ad obbedire.

Possiamo tentare di raggiungere un accordo.

- Non consegniamo i nostri prigionieri ai crucchi. - In cambio di cosa?

Delle garanzie.

Per i nostri poliziotti, per lei.

- Garanzie? - Sì, un documento ufficiale che ci garantisca un trattamento dignitoso,

adeguato, tranquillità per le nostre famiglie.

E lei ci immagina mentre andiamo a proporre una cosa del genere ai resistenti?

No, non noi.

Larcher potrebbe farlo.

Conosce bene Marie Germain.

Forse lo ascolterebbe.

Ce l'hai con me per prima?

Perché dovrei avercela con te?

Mi hai ridicolizzato davanti a tutti.

- Non ti ho ridicolizzato. - Ah, no?

Hai detto che non capivo niente della battaglia che conduco da un anno.

Quando poi, in fondo, questa battaglia la faccio per te.

Ma non è una buona ragione.

Ah, bene.

Ma no, è vero, tu non capisci niente.

Sai che a volte mi chiedo se siamo davvero fatti l'uno per l'altra?

Marie! È arrivato Robert.

Intendete liberare o aggirare Villeneuve?

Non lo so. So solo una cosa, devo prendere questo ponte. Lo conosce?

- Sì, certo. - Può farlo saltare entro 24 ore?

- Non ho l'esplosivo! - Ve lo forniremo.

Ma perché volete far saltare questo ponte? I tedeschi non lasceranno più Villeneuve!

Signora, non sono io a sapere il motivo. Gli ordini sono di far saltare questo ponte.

O lo fate, o non lo fate.

Se è ancora sorvegliato come la settimana scorsa, sarà difficile.

Ok! Faccia una ricognizione e mi tenga al corrente. È veramente molto urgente. Ok?

- Sì. - Grazie.

Ludwig.

Vi trasferite?

A Villeneuve, gli affitti sono diventati troppo cari.

- Perché non mi hai detto niente? - Di che?

Di Francoforte!

Vieni.

Scusami, ma non ho molto tempo.

- Ma quando pensavi di dirmelo? - Non avevo deciso niente.

- Che sono questi spari? - Svuotiamo le prigioni.

Sono incastrato, Hortense.

Non posso rifiutarmi, altrimenti sarei un disertore e non posso portarti con me.

- Perché? - Perché non siamo sposati.

Se ti portassi alla frontiera, ci arresterebbero entrambi.

Dopo l'attentato a Hitler, è tutto più complicato.

Ma non vorrai abbandonarmi così!

Non ci sono soluzioni, Hortense.

È questa la sconfitta. Problemi senza soluzione.

- E se andassimo in Svizzera? - Con Gustave, impossibile.

No. Senza Gustave. Tu ed io in Svizzera!

Ho un lasciapassare.

Io no.

Senti... tu hai un lasciapassare. Vacci da sola.

E il nostro zweisamkeit?

Il nostro zweisamkeit?

Potresti farci passare di nascosto.

- Sarebbe molto pericoloso. - Mai quanto restare qui.

Parlo per me.

Se finiamo nelle mani dei francesi, loro giustiziano le SD.

Se finiamo nelle mani dei tedeschi, loro giustiziano i disertori.

Quello che sarei.

Allora, devi scappare!

Vuoi scappare...

ti nasconderai a Francoforte!

Per fare cosa?

Per andare dove?

Senti...

{an8}Dì gentilmente a questa persona di andarsene.

- Adesso vai, ti prego. - Almeno dimmi cosa faremo.

{an8}Sbrigati, per favore.

Adesso vai. Mi farò vivo io.

{an8}La settima armata americana sta avanzando più velocemente di quanto ci aspettassimo.

{an8}Mi occupo di neutralizzare i prigionieri e portare gli ebrei all'ultimo treno.

{an8}Tu ti occuperai del distaccamento. Direzione Besancon.

{an8}- Parti questa sera. - Agli ordini!

{an8}Quel coglione ti ha detto che ora esattamente se ne va?

{an8}Inizia a preparare dei documenti falsi...

{an8}- per una coppia sposata. - Facile.

{an8}- Mi servono prima di stanotte. - Meno facile.

{an8}E un passaggio per la Svizzera per entrambi.

{an8}- Non tra le montagne. - Impossibile.

Impossibile, non è francese.

Perché ci tieni tanto a prendere Villeneuve?

È dall'anno scorso che ci penso.

Quel momento in cui puoi sfilare per sempre, senza dover scappare.

Tu no?

Dovreste assaggiare le mele.

Vedrete. È incredibile quanto sono dolci.

Le mele di Chatenoy, il meglio della giornata.

È vero che sono dolci.

Sembra di mangiare la marmellata.

Sai, ho dato molto alla resistenza in questi due anni...

la fine dell'incubo si avvicina, ho voglia di vivere.

Non di marciare per Villeneuve. Vorrei godermi mia moglie e i miei figli.

Ehi, come va?

Papà, mi dai un po' di mela?

Tieni, addenta.

Perché alla fine hai lasciato il CDL?

Le lotte di clan non fanno per me. Le lascio ai comunisti e agli oratori.

- Suzanne! - Peccato.

Risultato finale, i comunisti complottano e gli oratori ci annoiano.

Un giorno avrai una famiglia. Allora capirai.

- La politica passa. La famiglia... - Ci sono visite.

- Quando si parla dei comunisti. - Oh... già.

- Lei non è una di loro. - Dovrai spiegarmi la differenza.

- Posso vedere il mio capo? - È tutto tuo.

È confidenziale.

Vieni.

Grazie per avermi appoggiato poco fa.

Anche se non è servito a niente.

Devi sempre dire quello che pensi?

No, non sempre.

Hai un messaggio del CDL?

Sì.

Una missione?

Dove?

Qui.

Vieni.

È da settimane che lo desidero.

- Potrebbe arrivare qualcuno! - E allora? Non facciamo niente di male.

- Non hai voglia? - Sì!

- L'hai già fatto, comunque! - Sì.

Sì, certo.

No!

Antoine, il capo dei partigiani, l'uomo della sfilata...

Vorrei essere la prima.

È che pensavo... beh... che dopo Marcel tu...

Insomma, non so...

Non voglio restare vedova per tutta la vita.

Soprattutto perché sono ancora sposata.

- Aspetta. - Che c'è?

In ginocchio.

In ginocchio. Metti le mani sulla testa. Ho detto le mani sulla testa!

E beh, ragazzi, era buona la soffiata!

Io non amo i poliziotti. I poliziotti resistenti poi...

L'hai sentito il discorso di De Gaulle?

Parigi martirizzata...

- Sei sordo? - No. Ma non ho niente da dirti.

Il prossimo è per tua moglie, eh!

L'hai sentito il discorso?

- Dobbiamo fare qualcosa! - Ho lasciato lì l'arma...

E loro sono troppi.

- L'hai sentito il discorso? - Sì.

Te lo ricordi?

L'hanno trasmesso un sacco di volte. Eri un poliziotto. Sicuramente hai buona memoria.

Porta sua moglie.

Il matrimonio è nella gioia e nel dolore.

Le mani sulla testa!

Su, ripetimi il discorso.

Se sbagli, la uccido.

- Ci ammazzerete comunque. - No, non è sicuro.

A volte ho momenti di debolezza.

Vai, tenta la fortuna. Vai...

Parigi...

- Paris oltraggiata. - Sì...

- Parigi distrutta... - Sì. Poi...

- Parigi martirizzata... - Esatto. Ma Parigi...

Liberata.

Liberata da sola.

Liberata dal suo popolo con l'aiuto delle armate francesi.

Va bene così. È così?

Cioè la Francia che combatte...

l'unica Francia...

la vera Francia...

l'eterna Francia.

No!

No!

Mamma?

Che ne facciamo dei marmocchi?

Non bisogna mai separare una famiglia.

Allora?

Non faccio più politica.

Non te ne puoi liberare così della politica, Larcher.

Non credo più in niente.

Non voglio intervenire in niente.

Ti chiedo solo di fare da intermediario.

Si tratta di... salvare delle vite, forse.

Perché io?

Sai, non ti capisco.

Per tre anni hai creduto in Pétain.

Che io sappia non ti sei ribellato nel '40.

Ma sono stato dimesso nel '42.

Da te.

Nel '41 abbiamo scritto insieme la lista dei comunisti condannati a morte, no?

Non te lo sarai scordato?

Pensi veramente che quel giorno abbiamo fatto il nostro dovere?

In situazioni critiche non è difficile fare il proprio dovere.

Ma distinguere quale sia.

Ho fatto i conti. Rimangono 12 resistenti in prigione sotto il nostro controllo.

I tedeschi li reclameranno, è questione di ore.

Spiegalo a Marie Germain.

Proponile di incontrarti in territorio neutrale.

Con i mitra, sarà impossibile.

Non puoi saperlo, dobbiamo avvicinarci di più.

Prendo due uomini e vado.

Ricordi nel giugno del '40, quando ci siamo incontrati dopo la chiesa?

Eravamo lì.

- Certo, non volevi nemmeno vedermi. - Ero sposata.

Anche io.

Hai sempre la risposta pronta.

Eri serio quando dicevi quelle cose?

Che dobbiamo liberare Villeneuve? Sì.

Che non siamo fatti l'uno per l'altra.

Quando ti tengo tra le braccia, non mi pongo il problema.

Grazie a Dio.

Immagini noi due in fattoria?

Mi annoierei a morte.

E tu in città, ti sentiresti soffocare.

Credi?

Ti ci vedi come la signora Schwartz che serve liquori agli ex Collaborazionisti?

La verità è che tu adori l'Occupazione.

La resistenza, la vita passata a nasconderti, l'azione...

- Tu no? - No.

No.

No, no. Io voglio un letto caldo, una bella sbronza, un bel pasto...

Preparato da te, magari.

Un attacco di giorno è fuori questione.

C'è un cannone nel carro armato.

Dobbiamo venire di notte con una ventina di uomini.

Ho visto un mitra, è gestibile, ma non sarà facile.

Non possiamo fargliela passare liscia.

Dovremmo aspettare ordini dal CDL.

Vuoi aspettare gli ordini!

Diversamente da quello che dice Marie, non voglio mettermi in mostra.

Hanno ucciso due bambini. Sono dei mostri.

Lo conosco il tizio che ha sparato.

È un coglione, ma non è un mostro.

Lo conosci?

Si chiama Alban.

L'anno scorso, quando ci hanno chiamati per l'STO, ci siamo nascosti nel bosco.

All'inizio.

Ma ha rinunciato ad unirsi alla resistenza.

E se ne è andato.

Non so come ci sia finito nella Milizia.

Quindi non facciamo niente perché conosci uno di questi.

Suzanne, ascolta...

Sono morti tanti grandi compagni nell'ultimo anno.

Thierry...

Claude...

Anche Vernet...

Mi piaceva tanto.

Ma come? Ti ha ospitato...

Sua moglie ti ha dato da mangiare. L'hai visto coi suoi bambini.

Cosa vuoi che facciamo?

Non andremo mica ad attaccare la Milizia al Commissariato.

Perché no?

Perché abbiamo votato contro un'insurrezione a Villeneuve.

Attaccare il Commissariato senza un'insurrezione non ha proprio senso.

Allora uccideremo Janvier, il capo della Milizia.

A casa sua.

Sai dove vive?

La scorsa settimana ha invitato a pranzo parecchi crucchi.

C'erano degli ospiti, uno di loro era un compagno.

È in periferia, Rue Besançon. Una casa con giardino.

Non lo so.

Senti, io vado.

Che tu venga o no.

Figlio di puttana! Ci siamo divertiti.

Ci sono notizie del treno per Belfort. Alla stazione di Seurres domani alle 16.

Ma sarà affollato. Pare che le SS stiano spedendo un vagone pieno di ebrei.

Ebrei da dove?

Tutti quelli presi nel Dipartimento la scorsa settimana.

I crucchi stanno raschiando il fondo del barile.

Ma non viaggeremo con degli ebrei!

Oh no, no, no. Te lo puoi scordare.

Partiremo più tardi, in macchina.

Padrino, il treno però è comodo per trasportare le famiglie.

Hai appena ucciso due bambini e mi parli di famiglia?

L'ha fatto per obbedire ai tuoi ordini.

Prova che è un bravo miliziano.

Certo, è il mio figlioccio.

Che cazzo andiamo a fare in Germania? I tedeschi stanno perdendo la guerra.

Il problema è nell'immediato, André.

Moriamo qui, o scappiamo.

Io me ne voglio andare.

Bene, hai vinto.

Come sempre.

Ce ne andiamo.

Bene, ragazzi. Sicurezza livello 5. Turni di guardia durante la notte, 3-6.

Partenza domani alla stazione Seurres alle 13. Solo mogli e bambini. Chiaro?

- E mia sorella? - Certo che viene Genevieve, ma sii discreto.

Vieni a mangiare da me stasera?

L'ultima sera a Villeneuve.

Sei gentile, ma devo occuparmi di Elaine e dei bambini.

La famiglia, sai cos'è?

Niente dialogo con la polizia o l'amministrazione di Vichy.

Ma cosa rischiate?

Saranno disarmati, ai vostri piedi.

Non parliamo con i traditori.

Marie... stanno trattenendo dodici resistenti.

E minacciano di ucciderli?

Di consegnarli ai tedeschi.

È la stessa cosa.

Sei venuto a comunicare un ricatto?

Ascolta...

Marchetti, i suoi colleghi e Servier sono disperati.

Comunque non sono tutti... dei mostri!

Solo collaborazionisti.

Mi vedi così, allora.

Un collaborazionista.

Non sei un poliziotto, Daniel.

Beh, che sia chiaro.

Per ogni miliziano armato, esecuzione immediata. Ordine nazionale e non negoziabile.

Ma io non sono venuto per la Milizia.

Sono qui per la polizia e il sottoprefetto.

Cosa offrono Marchetti e Servier?

Un incontro in territorio neutrale.

Cosa rischiate in un semplice incontro?

Che verremo rinnegati dalla maggioranza del CDL.

E se servisse a salvare delle vite?

Avrebbero dovuto pensarci prima.

No, mi dispiace. L'incontro è impossibile.

Ma di ' a Marchetti e a Servier che se veniamo a sapere che 12 resistenti sono morti,

non andranno in paradiso.

Andiamo.

È complicato. Chi è l'obiettivo?

Janvier.

Abita lì in fondo. Cancello di ferro.

È pericoloso qui.

Non c'è via di fuga.

E possono riconoscere la macchina.

Per questo abbiamo pensato a te.

- È una decisione del CDL? - No.

È nostra.

Il CDL fa politica. Noi agiamo.

Janvier è uno stronzo.

Ha massacrato una famiglia...

i Vernet.

- Li conoscevi? - Sì.

D'accordo.

Farò finta di avere la bici rotta. Do un'occhiata e mi verrà in mente qualcosa.

Hai paura?

Non più del solito.

Non è più un difetto aver paura, eh?

Sembra ti faccia paura più io dei miliziani.

A loro ci sono abituato.

Eri così legata ai Vernet?

No.

Ma allora... perché siamo qui?

Per dimenticare lo sguardo di quei due bambini.

Uccidere Janvier te lo farà dimenticare?

Guarda.

Sai, il miglior modo per non farsi notare è baciarsi.

- Sicura? - Sicurissima.

Aspetta...

è reale o no?

Bella domanda.

Stai bene?

Pensavo...

al mio primo nascondiglio.

Nel '41. Di fronte alla chiesa di Villeneuve.

Perché ti eri nascosta nel '41?

Avevamo ucciso un ufficiale tedesco.

- Marcel, in realtà. - Nel '41?

Da quel che ho capito, il capo viene a cena stasera.

- Perfetto. - Francamente, è rischioso.

- Sei sicuro di volerlo ancora fare? - Sì.

Beh, verrò con un amico.

Ci vediamo alle sette e mezza. Il tempo di tastare il terreno.

Allora?

Non vogliono incontrarci.

La Milizia ha ucciso Vernet, sua moglie e i loro figli.

Lavoro, famiglia e patria.

Questo non c'è di aiuto.

I crucchi chiedono se abbiamo altri prigionieri.

Devo richiamare Schneider.

Digli che non ne abbiamo più.

E libera i restanti dodici.

Vuoi prendere il treno per Belfort?

Perché dovrei andare a Belfort?

Che farai?

Non preoccuparti. Non avrei mai il coraggio di farlo.

Servier è partito per Besançon.

È andato dal Commissario.

Parlano di poliziotti che si arrendono al prefetto incaricati dalla resistenza.

Mi richiamerà.

Forza, muoviti a liberare quei 12.

Vai.

E discrezione, Loriot.

Non è difficile. Non c'è nessuno ai mitra.

Due sentinelle dall'altro capo.

Il problema è neutralizzarli. Non si deve far rumore.

Se riescono a lanciare l'allarme, siamo fottuti.

- Allora il coltello, e possibilmente sincronizzato. - Capito.

La radio è al lato nord.

La faccio fuori. Nel frattempo, Fernand e Paul...

vanno alla parte sud.

- Hai il coltello? - Sì.

Andiamo.

Attenti!

Sì, mamma.

Hanno spento la sigaretta.

Quando accenderanno la prossima, fai un rumore...

le mani saranno occupate...

è il momento migliore.

Io prendo il secondo.

Quando il primo si gira, lo prendi. Capito?

Andiamo.

{an8}Penso che Martin abbia ricevuto la sua grappa.

{an8}Fortunato Martin!

{an8}La grappa lo ucciderò prima degli americani.

{an8}Sai, voglio andare a casa...

{an8}ma ho anche paura.

{an8}Paura di quello che mi dirà.

{an8}Non sai mai cosa passa per la testa di una donna.

{an8}No, non ora. La notte sarà lunga.

{an8}Vero.

{an8}Sai...

{an8}per tua moglie

{an8}devi sempre sperare, nella vita,

{an8}credere in Dio

{an8}e nella speranza.

{an8}Forse hai ragione.

{an8}Beh, dammi una sigaretta.

{an8}Hai sentito?

{an8}Vai a vedere.

- Finiscilo! - No!

Possiamo imbavagliarlo e legarlo.

Sbrighiamoci a sbarazzarci del corpo.

Mi chiedo di cosa stessero parlando.

Donne. Il tuo aveva problemi con sua moglie.

Grazie a te ha risolto.

Non mangi niente, eh?

Il pollo non è buono?

Sì, sì.

L'uomo d'azione!

Devi mangiare. E anche una bella donna deve farlo.

Non avevo molto fame.

Che vi succede?

Vi abbiamo preparato un bel pollo con le patate...

Patate di questi periodi...

Ho paura.

Mi fa passare la fame.

Hai ragione,

devi vivere con la paura.

A cena, devi mangiare.

E bere.

Anche tu hai paura?

- Penso ai bambini, padrino. - Quali bambini?

Ah, quelli.

- Di quali bambini parlate? - È una storia da uomini.

Ma ne parlate di fronte a me.

Tua sorella non tiene a freno la lingua, eh?

Che carina, eh.

Andrai lontano, Genevieve.

Se fossi stato più giovane...

Sai, Alban, in guerra...

si fanno cose orribili.

- Ahimè. - No.

È necessario.

L'uomo è un animale.

Conosce solo una legge.

Dominare...

o essere dominato.

Facciamo cose orribili come quelle di questo pomeriggio.

Ma allora cosa avete fatto?

Per evitare che prendano il potere bolscevichi ed ebrei...

è l'unica cosa che capiscono.

Intanto voi perdete, e dobbiamo fuggire.

Perché di cose orribili ne abbiamo fatte poche.

Non hanno abbastanza paura di noi.

Siamo stati deboli.

Questo è l'errore di noi francesi.

Siamo molli.

Non abbastanza umani.

Il capo mi ha detto di andare.

- Tieni gli occhi aperti. - Sembra ci abbiano visto.

No, penso si stia togliendo dalle palle.

Quindi ne rimane uno solo fuori.

E Janvier dentro da solo.

Alain ha detto che ha visto Janvier e un altro tipo.

Per quanto ne sappiamo, Janvier potrebbe essere solo.

- Se ne va. - Bene.

Aspettate dieci minuti.

Poi Suzanne esce dall'auto, e seguiamo il piano.

Antoine, appena senti gli spari vieni subito là.

Chiaro?

Sì.

{an8}Fermi!

{an8}- Fermate tutto. - Perché?

{an8}I resistenti hanno preso il ponte di Rocheford.

{an8}Non c'erano le guardie?

{an8}Non è questo il problema. Dobbiamo riprendercelo.

{an8}Devi chiedere aiuto alla milizia francese.

{an8}Almeno per una volta si renderanno utili. Immediatamente.

{an8}- Sai dove vive Janvier? - Sì.

{an8}Allora vai.

{an8}Voglio che quei coglioni intervengano prima di mezzanotte. Capito?

{an8}Aspetto rapporto entro un'ora.

{an8}Agli ordini!

{an8}Sì.

{an8}Preparate una scorta di sei uomini...

{an8}Tra cinque minuti.

{an8}Armi leggere.

{an8}Agli ordini.

{an8}Ho i documenti e un lasciapassare.

{an8}Potete andare fino a Tonone e da lì prendere una nave sul lago.

{an8}Ma dovete sbrigarvi.

{an8}Avete tempo fino a mezzanotte, poi gli svizzeri hanno ordinato la chiusura della frontiera.

{an8}Se me ne vado ora Schneider lo saprà subito.

{an8}Se non andate via ora, non partirete più.

{an8}Bene.

{an8}Alea iacta est.

{an8}La signora Larcher è in macchina qui fuori.

{an8}Sapevi cosa avrei deciso...

{an8}Sbrighiamoci.

È ora.

Stai attenta.

Penso di essermi innamorata di te.

Anche io.

Quando bevo il chiaretto, amici, gira tutto, tutto, tutto...

Perciò berrò solo Anjou o Arbois.

Cantiamo e beviamo, facciamo la guerra con la bottiglia.

Quando bevo il chiaretto, amici, gira tutto, tutto, tutto...

Che ci fa fuori durante il coprifuoco, signorina?

Penso di essermi persa.

La fattoria Delmas è da quella parte?

- Pensi ci abbiano sentiti? - Non lo so.

Cazzo!

Attenzione! Ce ne sono almeno due!

Genevieve, sali e chiuditi dentro!

L'ho mancato! Usciamo!

Portiamolo fuori.

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