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- Non puoi vendere ad estranei. - L'ho appena fatto, ad Henriette Winter.
Prima lo accetterà, meglio sarà.
- Piacere, mi chiamo Angelo. - Benvenuto in paradiso.
- Hai perso l'ultima serata con i bambini. - Bojan voleva parlare di vendere e si è fatto tardi.
Possiamo fare grandi cose insieme. Venga, le mostro il bar.
Ti sei vista con la signorina Winter di nascosto. Se mi fai questo, sei fuori!
Chiama Calle, sto sanguinando!
Non c'è niente di cui preoccuparsi. Avrete un bambino.
Oddio!
Se non ti lamenti e se non ti metti a fare chiacchiere col personale...
forse ti pago la prossima settimana. Capisc?
- Quanto rimarrà con noi Backe? - Non andrà via.
Vogliamo te al suo posto.
Il paragrafo 8 si riferisce ad una clausola sull'accordo degli azionisti della società.
Altri azionisti del ristorante DK hanno l'opportunità di presentare un'offerta.
Gustaf, hai venduto il DK? Ce li hai i soldi?
Sì, ce li ho, certo.
- È più bassa dell'offerta di Winter. - È un prezzo ragionevole per la tua quota.
Vai all'inferno, mamma!
Signorina Winter... scusi...
- Ha un momento? - Sì?
Vorrei concludere l'accordo.
- Dobbiamo chiamare l'avvocato Lager? - No, per me va bene così.
- Voglio concludere il prima possibile. - Bene, il contratto è nel mio ufficio.
Lei è davvero un uomo d'azione. Mi piace!
Traduzione di Hanna Lise Northway Fansub
Episodio 12 Famiglie vecchie e nuove
Guido...
Come ti senti? Vuoi qualcosa da bere?
Non mi sento bene.
Questo ti fa bene, ti fa stare meglio. Bevi.
- Sta peggio? - Sta sputando sangue.
Dobbiamo portarlo da un medico subito.
Bravo.
È lui, è arrivato. Sveglia gli altri.
Andiamo, Cesare.
Bello.
Bene, è passata un'altra settimana. State bene qui?
Elettricità e riscaldamento... meglio dell'ultimo posto.
- Non mi trovo. - E perché?
Perché non sono giusti.
Che succede ora? State sempre a lamentarvi!
Questa è la paga per quattro persone. Siamo in cinque, spiegaglielo!
Paga... per cinque.
Paga solo quattro.
Un, due, tre, quattro, vedo solo quattro persone. Dov'è il vecchio Guido?
Guido non sta bene.
Suda.
Oh, poveretto.
Ma allora sono solo quattro persone che hanno lavorato, non cinque.
Per l'affitto. Non potete mica vivere qui gratis.
Andiamo, sbrigatevi o arriverete tardi. Allora!
Dottore. Guido. Aiuto.
- Ti ha detto una cosa, hai sentito? - Aiuto.
T'ha detto una cosa, hai sentito? Devi darci i soldi!
Lascia stare, Sandro. Non fai che peggiorare la situazione.
Gente di merda.
Senti... penso dovremmo dirlo oggi.
- D'accordo. - Devo pensare a qualcosa di divertente.
Quando?
Io e Peter vediamo mamma alle 10. Puoi venire anche tu.
Per pranzo avremo involtini di vitello. Andersson si occuperà della carne.
Se qualche ospite si ritrova una cartilagine nei denti, saranno guai.
Hans-Erik, occupati del ripieno: pane, prezzemolo, acciughe, cipolla.
- Il brodo deve essere filtrato. - È già filtrato, chef.
Chi l'ha fatto?
Chi ha filtrato il brodo?
Che aspettate? Iniziate.
L'hai tirato fuori dall'enoteca?
È una sorpresa per la famiglia.
Il maestro di cucina deve essere sicuro che tutto sia stato provato, incluso questo.
- Vuole provare? - No, grazie.
- Hai filtrato il brodo? - Sì.
L'ho bollito a lungo e filtrato. Come lo chef mi ha insegnato.
Vuole provare anche il brodo? È cremoso, è stato colato ed è al fresco.
Che buon odorino. Buongiorno. Henriette Winter.
- Hans-Erik. - Piacere. Buongiorno.
Lei chi è?
Lei è lo chef Backe? Piacere di conoscerla.
- Che ci fa qui? - Calle non gliel'ha detto?
Sono la nuova socia del ristorante, quindi ci vedremo spesso in futuro.
Ah, sì? Ma nessuno entra in cucina senza il mio permesso!
No, no, mi scusi. Dovete lavorare tranquilli.
Grazie!
- Volevo solo dare dei suggerimenti per il menù. - Dei suggerimenti per il menù?
Mi piacerebbe facessimo qualcosa di danese, lonza di maiale e smørrebrød.
E anche Dyrlægens natmad, insalata di pollo...
Dyrlægens natmad, pollo ha detto. Lasci che sia chiaro...
Sto solo scherzando! Il vostro menù è eccellente con l'aiuto di questo giovanotto.
Beh... ci vediamo.
Sembra delizioso.
Che guardate a fare? Tornate al lavoro!
- Perché non mi hanno detto niente di lei? - Nina ha detto che doveva farlo Peter.
- Ciao, Nina. - Ciao, Henriette.
- Benvenuta a bordo. - Grazie.
- Ti disturbo? Posso parlarti? - Certamente.
- Ho una piccola sorpresa per te. - Cos'è?
È nel ristorante, andiamo? - Ok.
Un architetto ha fatto dei cambiamenti al Nya Teatern.
Ha preparato uno schizzo su come sarà la sala.
- Questo è per te. - Sì.
Hai pensato a qualcosa del genere?
Non avevo pensato a nulla di speciale, ma è bello.
Già.
Sarebbe un posto completamente diverso con un bancone da bar laggiù.
Più cosmopolita, più internazionale.
Lo stesso bar potrebbe essere più grande. Non c'è bisogno di tutte le sedie.
No, giusto! Oh, buongiorno, Peter.
Lo chef Backe mi ha detto che è andata in cucina.
Sì. Volevo solo presentarmi. - Non è autorizzata.
Sono una socia, Peter.
Non importa. Era compito mio dir loro personalmente della società.
Immagino adesso sapranno tutto.
- Quello cos'è? - Uno schizzo di un bancone... un drink bar.
Puoi tenerlo. Pensaci.
È stata una sua iniziativa.
È una perdita di tempo, non ci sarà nessun bar nel ristorante.
- Almeno guarda lo schizzo. - Nina, per favore!
Il DK non diventerà un bar del cazzo!
Ehi! I toni!
Ciao.
Non ora... non è il momento giusto. Dopo.
- Cos'era? - Niente.
È qui da una settimana e già prende decisioni alle nostre spalle!
- È andata anche a disturbare Backe! - Saranno sette anni difficili.
Non così tanto. Ester sta parlando con un avvocato.
Forse riusciamo a invalidare la vendita.
- Posso dire una cosa? - Lascia perdere il bar.
Henriette è un po' prepotente, lo so. I danesi sono così.
Ah, è perché è danese.
Ma è anche brava nel suo lavoro. Guardate cosa ha creato dal nulla!
E poi tu hai offerto troppo poco a Gustaf.
Non possiamo almeno vedere cosa ha da offrire?
- Potremmo almeno ascoltarla. - Nina potrebbe avere ragione, Peter.
Secondo Björnsson, sarà difficile cercare di invalidare la vendita di Gustaf.
Troveremo un'altra soluzione. Dobbiamo sbarazzarci di lei.
Va bene, grazie.
- Salve. - Salve.
- Buongiorno, direttore. - Ciao. Hammargren...
Il vetro del menù fuori è rotto. Qualche idea, Hammargren?
- Su cosa? - Su come trovarne un altro.
È importante per attirare i clienti che passano.
- Ah, sì, ci penserò. - Bene! C'è Bojan...?
In ufficio.
Quindi ho capito bene, lei è il nuovo capo?
Esatto.
- Allora potrà fare ciò che vuole. - È quello che spero, Hammargren.
- Buongiorno. - Buongiorno.
Allora, Gustaf, il registro di cassa sarà di nuovo pieno.
Speriamo.
- Ci sono alcune cose di cui vorrei parlare. - Certo. Adesso?
O anche stasera. Vorrei mostrarti un po' il materiale che riguarda il nuovo progetto.
Stasera devo andare da Sunne. Mia madre è caduta e sta in ospedale.
Allora, posso aspettare.
- Magari quando torno. - Certo.
Ti ho ordinato una nuova scrivania. Arriva domani.
- Non avresti dovuto... - Perché no? Meriti il meglio.
Grazie, Bojan. Spero tua madre si rimetta presto.
Involtini di vitello. Era da tanto che non li facevamo.
Sono leggenda, dice lo chef.
Berns ha iniziato a fare piatti asiatici. Pensa se lo facessimo noi.
Vedremo volare un uomo sulla luna prima che Backe acconsenta.
- Quando ti trasferisci? - Quando vogliamo.
Devo solo organizzare tutto.
- Io e Uno traslocheremo un po' alla volta. - Ma senti, noi possiamo darti una mano.
- Ehi, Roos! - Che c'è?
- Possiamo aiutare Maggan col trasloco? - Ora?
Ma non ora, stupido... quando vuoi farlo?
- Domani? - No... non lo so.
- Bene, è deciso. - Devo controllare i miei impegni.
- Ci devo andare io? - E certo, tu un po' di svedese lo sai.
E che ci vado a dire?
Ma come che ci vai a dire? Gli devi spiegare che non è normale questa situazione!
Uno di loro è svenuto stamattina.
Ragnarsson non gli aveva mai detto che gli spettava il pasto.
- Che possono farci? - Possiamo perdere il lavoro.
Ma che perdere il lavoro! Noi portiamo avanti quella cucina!
Ci mette due secondi a rimpiazzarci, la situazione può peggiorare.
Ma che peggiorare? Come fa a peggiorare?
Ciao! Sono Margareta.
Sono una delegata del sindacato, forse posso aiutarvi?
Che ha detto?
- Si tratta di Ragnarsson? - Ragnarsson?
Muovetevi!
- Devi parlare con lei! - Possiamo parlare quando volete.
Oh, guarda, ecco papà. Ciao, cosa hanno detto?
La compagnia è regolarmente registrata e lei ha pagato le tasse.
- I danesi fanno affari qui? - Sì, purtroppo. È tutto ciò che ho saputo.
Due società, una non attiva. Qualcos'altro?
- No, è tutto a Copenhagen. - Allora andiamo lì.
Non posso lasciare il DK nelle mani di Henriette e Nina.
La band suona alle 8 e i clienti arrivano alle 7.
Sarebbe meglio se mangiassi prima.
Ciao.
- Che è successo? - Scusa. Un piccolo problema con Henriette.
È venuta in cucina per presentarsi. Ha fatto incazzare Stickan.
- Non che ci voglia molto. - No.
- Senti... penso debba dirlo a Helga. - Lo farò.
- Devo tornare. - A dopo.
"Ma tutto ciò che volevano... era avere i piedi di corvo". Ciao!
- C'è Ester? - No, è andata via per qualcosa.
I bambini sono qui finché non viene a prenderli il papà.
- Non ti disturbo. - Ma rimani! Sì, Anitha, aspetta.
Rimani, vorrei parlarti.
Leggi, nonna.
Continua a leggere, devo fare una cosa nel salone delle feste.
- Ehi! - Ehi.
- Angelo. - Margareta... Maggan.
Magga...
Tu ci aiuti con Ragnarsson?
- Certo, assolutamente, se posso. - Ragnarsson non bravo.
Il tuo sindacato... Ragnarsson... basta.
Tu vieni... dal mio amico.
- Malato. - Malato? Il tuo amico è malato?
Ok. Dov'è?
- Questo posto è di Ragnarsson? - Sì.
Sandro, questa è la signorina Magga. Del sindacato del ristorante.
- Buonasera, signorina Magga. - Buonasera.
Il Direttore sa che vivete qui?
Guido sta male da diverse settimane, deve andare dal dottore.
- Dottore? - Dottore, sì.
Calle, hai un minuto?
Secondo il capo di Cattelin, alcuni dei nostri stanno cercando lavoro lì.
Ne sai qualcosa?
Sì, so che qualcuno si sta guardando intorno.
C'è qualche problema con la cucina?
No... è solo che l'ultima settimana è stata dura per tutti.
Non c'entra niente Backe, allora?
No, non credo. Va tutto come sempre.
- Bene, in caso fammi sapere. - Certo.
- Calle, vai a casa? - Sì, ho finito il turno.
Salutami Nina. Scusi, ha un momento?
Sì.
Grazie.
- Siamo partiti male. - E di chi sarebbe la colpa?
- È difficile stabilirlo. - Lei non è la benvenuta qui.
- Starò lontana dalla cucina e da Backe. - Mi sembra un'ottima idea.
Ma vorrei essere presente quando in famiglia discutete del ristorante,
come ho saputo che è successo oggi, senza di me.
Siamo una famiglia. Ci incontriamo quando vogliamo.
Se parlate di affari, è un incontro ufficiale.
Ed è illegale non condividere le informazioni con un azionista.
- Löwander. - Ciao, tesoro. Come va?
- Ciao. - Sei strano.
Sono in riunione.
- È lì? - Esatto.
La società non attiva è a gestione familiare, il nome è Brandt & Winter.
Henriette ha cercato di chiuderla.
Sì, sembra allettante.
Stasera mi vedo con sua sorella, Fredrike Brandt.
- Potrebbe avere qualche informazione in più. - Eccellente, ci sentiamo domani.
Un bacio. Ti amo.
- Buone notizie? - Credo di sì.
Ho saputo che Henriette Winter è stata qui.
Perché diavolo non me l'avete detto?
Perché speriamo ancora di farla fuori.
Pensavi non sarei stato zitto? Grazie mille.
- Scusa, avrei dovuto dirtelo. - Ha avuto da ridire sul menù!
Sai cosa consiglia di servire? "Smørrebrød"!
Santo cielo!
Come se fossimo in qualche diavolo di taverna dello Jutland!
- Stig, sai dov'è Calle? - Calle? È la sua serata libera.
- Quella può prendersi il suo pollo al curry e... - Ne possiamo parlare dopo?
Aspetti qui, per favore.
- Helga? - Buonasera, Calle. Posso entrare?
Certo, entri. Nina è al lavoro.
Lo so, è con te che voglio parlare.
Allora... è qui che vivete.
Non sono venuta da quando vi siete trasferiti.
Non è grande, ma stiamo comodi.
- Posso offrirle qualcosa? - No, grazie. Non mi tratterrò.
A volte io e Nina abbiamo dei problemi di comunicazione.
Immagino che non deve essere sempre facile per te. Speriamo migliori.
Potresti spiegarmi per cosa era quella bottiglia di champagne di stamattina?
- Forse è meglio se glielo dice Nina. - Sì, capisco.
Non ho sempre approvato le scelte di Nina, ma so quanto sei importante per lei.
E sei importante anche per me. Sono contenta di potertelo dire.
Allora... parleremo di quella bottiglia di champagne un'altra volta?
- Buonanotte, Calle. - Buonanotte, Helga. La accompagno.
No, trovo la strada da sola. Non è così grande.
Aspetti!
So che dovrebbe dirglielo Nina, ma...
mia suocera ha il diritto di sapere che stiamo per avere un bambino.
Ma Calle... è meraviglioso...
- Ora devo dirle che lei lo sa già. - Sì, certo.
È meraviglioso! Entra dentro, prenderai freddo.
Ieri sono stata dai lavapiatti. Vivono in un deposito!
Da non credere! Uno di loro poi è molto malato.
Ma possibile?
- Mi vergogno di lavorare al DK. - Cosa potresti fare?
Penso che Peter Löwander debba saperlo.
- Sembra tutto nuovo. - Lo è, è stato costruito da poco.
- Tra 20 anni vivranno tutti qui. - Dici? Ne dubito.
- Dove siamo noi? - Più sopra.
Beh... non ho mai visto così tanto cemento in vita mia.
- È carino. Vuoi vedere la mia stanza? - Sì.
- Di qui. - Carina.
Ehi, qualcuno può aiutarmi qui?
- Dallo a me. - Cos'è quello?
Il mio nuovo tavolo da caffè "Lövet".
Allora la signorina Margareta è stata frodata, perché non ha le gambe.
Dove sono le gambe?
Ma... era un ordine per posta.
Perché non controlli nel pacco?
Sono certa troverai le gambe qui, signorina.
"Lövet"... che razza di nome è per un tavolo?
- Cos'è? - Ah, ho preparato un nuovo dessert.
- Ti ho chiesto di farlo? - No, è una cosa temporanea.
Non è la stagione giusta. Limoni e frutti di bosco a gennaio!
Possiamo usare i frutti di bosco congelati.
Mi spiace, Calle, ma il menù lo decido ancora io.
Naturale, chef.
Se non ti piace questa minestra, prendi le tue cose e vattene altrove.
Posso andare?
Vuoi fare colazione o annullo?
Guarda qui.
Il Djurgårdskällaren negli anni '30. Vedi i dipinti e le luci?
È questo che vorrei fare per l'Oscarshof. Non a tutti piace il moderno.
Attireremo qualcuno dei clienti del DK, quelli che mi conoscono.
Cosa ne pensi?
Stasera io e Bojan dobbiamo parlare, quindi ci tratterremo.
Potrei fare tardi.
Cosa c'è che non va, Astrid? Sei così silenziosa.
Sto bene... cosa potrebbe mai esserci?
Bene.
Vivono e dormono in un deposito gelido.
Ragnarsson gli toglie gran parte dello stipendio dicendo che è per il cibo,
nonostante loro mangino al ristorante, come previsto per il personale.
- Grazie, Margareta. - Se si ammalano per un giorno,
lo stipendio settimanale viene detratto. Non ricevono aiuto con l'assistenza sanitaria.
Per questo dobbiamo preparare un nuovo piano di copertura per l'assistenza,
quando uno di loro ha bisogno di aiuto nell'immediato.
- Capisco, Margareta... - Non sono iscritti al sindacato,
ma lavorano anche loro qui.
Era mio dovere informarla sulle irregolarità che sono sotto il nostro...
Grazie, basta così.
- Non solo per... - Se posso parlare ora...
Ragnarsson si occupa dei salari. Io non ne so niente.
Non è una mia priorità al momento.
Direttore, se non farà niente, dovrò avvisare il sindacato.
Non sarà necessario, mi attiverò io.
Bene.
Grazie, direttore.
Com'è andata?
Lo sapevo!
- Ottimo lavoro. - Grazie.
- È andata bene. - Vai, ora.
- Buona serata. - A lei.
Devi smetterla di molestare gli italiani. Margareta mi ha detto che vivono in un deposito.
- Mi hai detto tu di trovargli un tetto. - E dove vanno a finire tutti gli stipendi?
Ho anche io delle spese.
Se questa cosa salta fuori sarai tu il responsabile.
Voglio che gli restituisci i soldi.
Davvero? Quali soldi?
Gli stai dando metà stipendio! Devono essere pagati adeguatamente!
- Chi ha parlato per conto loro? - Margareta Nilsson.
Intendo quale di loro. Sicuramente è stato Sandro.
No, il nuovo. Angelo.
Angelo...
- Va bene? - Cosa?
Va bene.
Sì...
Sto andando via. Lascio le chiavi a Margit?
Chiudo io. Sto aspettando Bojan, è andata a trovare la madre a Sunne.
- A trovare la madre? - Sì.
- Buonanotte, direttore. - Notte.
- Di cosa voleva parlare? - Del nostro futuro.
Non vedo l'ora.
Naturalmente potrà fare riunioni con la sua famiglia senza includermi.
Ma se la questione riguarda il ristorante, io dovrò esserci.
Non voglio parlare degli incontri con la mia famiglia.
No... si tratta del drink bar? Ha capito che è il futuro del ristorante?
So qual è il futuro del ristorante, e lei non ne fa parte.
Che significa?
Lei che ci fa qui?
Benvenuta, Fredrike. Peter Löwander.
- Buonasera, Peter. - Buonasera.
Sera, Henriette.
- Prego, si sieda. - Grazie.
Mi sembri sorpresa.
Signorina Winter, perché va via ora che sua sorella è qui?
Sorellastra... e non abbiamo molto da dirci.
Rivendica metà delle sue attività in Svezia.
Non è vero. Ha perso tutti i processi in Danimarca.
Secondo le leggi svedesi, i risultati sarebbero alquanto diversi.
Sogna pure, Peter!
Le troveremo i migliori avvocati di Stoccolma.
Sarà un processo lungo, signorina Winter. Ci vorranno anni.
Il suo passato riemergerà. Conosce il libero accesso agli atti pubblici?
Sì, lo conosco. Pensi si applichi anche in Danimarca?
Se vuoi smuovere la merda, Peter, fai con comodo. Sono pronta.
- Com'è andata la riunione? - Non si è presentata.
No? C'è stato qualche fraintendimento?
- Gustaf? - Vai a letto.
Sì?
- Volevi vedere i registri dei salari? - Sì, entra pure.
Questi sono gli orari dei cuochi e questi i conti dei fornitori di pesce.
- Hai risolto i problemi in cucina? - Quali problemi?
Dei cuochi stanno cercando lavoro altrove, ho saputo.
Chi te l'ha detto?
Ho parlato con Calle e lui me ne ha accennato.
Perché dovrebbero voler andar via?
Sono certo non sia niente di grave.
Dannazione!
- Non è stato versato alcun deposito. - Proprio niente?
Qual è il saldo? Zero?
Non è stato versato nulla ultimamente.
- Direttore, ha visite. - Digli di tornare dopo.
Uno è della polizia.
- Lei è Gustaf Löwander? - Sì, con chi parlo?
Lönn, ufficiale giudiziario. L'assistente Nyblom e l'ufficiale Ström.
Stiamo cercando di rintracciare Ingeborg Strömvall.
Lei sa dov'è?
- No... forse in Värmland. - In Värmland?
In Sunne... Non lo so. Ma perché?
L'Oscarshof va chiuso. I creditori hanno chiesto il fallimento.
Lei è il nuovo proprietario?
Sì, e deve esserci un malinteso.
Abbiamo scritto molte volte a Strömvall. Possiamo vedere il suo ufficio?
Se è così gentile da consegnare le chiavi a Johansson... si tratta solo di una prassi.
Certo. Vediamo... prego...
Löwander! Fermo!
- Sandro. - Yes.
Angelo.
Due lucci e vitello in agrodolce.
- Buongiorno. - Signorina Nilsson, come sta?
Bene. Volevo ringraziarla per il suggerimento di Vällingby.
- Si è trasferita? - Ci siamo trasferiti ieri e ci sta piacendo.
Mi fa piacere. Allora Margareta mi inviterà per il caffè, così potrò vedere la casa.
Oh, sarà un piacere. Di nuovo, grazie.
Tavolo 7. Due lucci e un vitello.
Due lucci e un vitello!
- Tutto bene? - Sì, sì!
- Guido? - Ethel ha portato Guido dal medico. "Dottore"?
- Grazie. - Cesare! Guarda qua!
Finalmente!
Non rimanete lì impalati! A lavorare!
Devo parlare con te.
Hai detto al direttore che i cuochi sono scontenti?
No, per niente.
- Allora perché dice così? - Che dice?
Che ti sei lamentato del fatto che alcuni cuochi stanno provando ad andare via.
- Non ho detto così! - E cosa hai detto?
Peter ha solo saputo che qualcuno stava cercando lavoro altrove.
- Quindi lo sapevi da un po'? - Sì.
- E come? - Qualcuno me l'ha detto.
Chi?
- Non voglio fare nomi. - Non vuoi?
È qualcuno della cucina? È qualcuno della cucina?!
Il tuo lavoro è controllare che ogni cuoco faccia il suo lavoro
e non parlare alle mie spalle!
Non ho mai parlato di lei alle sue spalle!
- Davvero? - Al contrario! L'ho sempre difesa!
Difeso? E perché?
Non ho mai avuto un vicechef tanto sleale.
Questo è ingiusto! Le ho coperto le spalle mille volte!
Sparisci.
Non so cosa fare.
Forse dovrei andarmene?
- No, non devi assolutamente andartene. - Che faccio, allora?
Pensa che ho tramato alle sue spalle.
Secondo me andrà solo a peggiorare.
Tu sei il futuro di quella cucina.
Forse è arrivata l'ora che lui si ritiri.
Non sono sicuro di volerglielo dire.
- Momento sbagliato? - No, ma figurati.
Speravo di trovarti. Calle me l'ha detto.
Sono così felice per voi.
Sua sorella mi ha raccontato dei suoi affari di famiglia.
Ha trasferito i soldi dai conti e ha fatto fallire Brandt&Winter.
Quella società dovrebbe solo ringraziarmi, e non ho fatto nulla di illegale.
Ha anche una società sussidiaria, a Malmö.
Dopo aver svaligiato l'azienda di famiglia, e questo complica la questione.
Cosa mi propone?
Ci venda le sue azioni del DK.
In cambio di cosa?
Non aiuteremo sua sorella nell'azione legale contro di lei.
E le altre mie società e il Nya Teatern?
Non saranno toccate.
Colpire un ufficiale e darsi alla fuga... è piuttosto grave.
Lei è molto noto in città.
Come è finito a farsi coinvolgere da Ingeborg Strömvall?
- Lei credeva in me. - E la cosa era reciproca, ovviamente.
Non sapeva che era stata oggetto di molte indagini?
- Per crimini finanziari, tra le altre cose. - Ma è stata sempre scagionata.
Quindi sta dicendo che è stata indagata ingiustamente?
Strömvall ha preso un aereo per Francoforte ieri, dopodiché è sparita.
Firmi qui.
- Salute! - Salute!
Sai cosa penso? Potremmo comprare noi le azioni di Henriette.
- È grazie a noi se va via. - Già.
Come socia, potrei partecipare alle riunioni di famiglia, e tu saresti più sicuro.
- E poi? - Facciamo un'ipoteca sul ristorante.
- Tassi di interesse e ammortamento? - Il ristorante può sopportarli.
Dipende da come si fa. Devi avere le idee chiare in merito.
A mamma e Nina non piacerà.
Fidati di me.
Il più pulito che abbia mai visto in dieci anni.
Grazie.
Buona serata, capo.
Capo?
Qualcuno che finalmente mostra un po' di rispetto.
Ne è passato di tempo.
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