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Signore, che macchina è questa?
Vai, è pericoloso stare qua.
E' sua questa macchina?
Le ho chiesto se è sua questa macchina.
- La macchina? - E' in divieto di sosta!
Devo farle contravvenzione, va bene? Si decide o no?
Andiamo! La polizia!
Via!
- Aiuto, mamma! - Sbrigati!
Non sparate, hanno preso il mio bambino!
Accelera, idiota!
La frizione slitta!
Presto!
Levati!
Mamma!
Accelera o ci fottono!
Su, non piangere!
Andiamo!
Ci aveva scoperto, aveva capito tutto! Che cosa dovevo fare?
- Ci aveva preso ormai. - No, bastardo!
Ci avrebbe scoperto, signor Majone.
Dovevi farti fare la multa, capito?
Mi aveva chiesto la patente, che dovevo fare?
lnventavi una balla, cacasotto!
Per poco ci facevi ammazzare un mucchio di gente, vigliacco!
Ho dovuto sparare!
Voi, sparite!
lo ho dovuto sparare. Giuro che ho dovuto sparare.
Basta! Basta!
Vi prego!
Non potevo fare altro.
Basta! Basta! Vi prego, non mi toccate.
Non farti più vedere prima che ti sfasci le palle se ce l'hai.
Andiamo via.
Vengo.
Vengo!
- Buonasera, signora impiegata. - Che vuoi a quest'ora?
Ho bisogno di grana.
Entra, vieni.
Ho bisogno di un sacco di soldi.
- Cosa ti è successo? - Sono fatti miei.
Cosa vuoi che mi succeda? Ho bisogno di soldi.
- Quando è che non ne hai bisogno? - Dammeli, avanti!
Sei capitato male, sono al verde.
Tu non sei verde, tu sei matura!
Ecco la vecchia contessa monarchica decaduta.
Quanto sei brutta quando dormi!
- Non vedi quanto è brutta? - Smettila, la svegli.
Piantala, Jole, tanto anche tu pensi che sono...
- un buono a nulla, vero? - Dai, Giulio!
lo penso che se te volessi, potresti anche provare a lavorare.
Ci si fa l'abitudine, sai?
Lavorare? Fammi ridere!
Vado a vendere le mele o a fare il muratore?
D'inverno poi, col freddo che c'è a Milano!
Vendere la vita otto ore al giorno tutti i giorni
finché strisci i piedi verso un ricovero della Mutua.
Mentre c'è gente come il tuo padrone che fa un sacco di miliardi
e li mette tutti in Svizzera.
- Ti pare giusto? - Che stai facendo?
Che cosa cerchi?
- l soldi, dove li hai messi? - Non ne ho.
Jole, no fare la furba con me. Dove li hai messi?
Ti ho detto che non e ho.
Non fare la paracula con me. Dove li hai messi?
- Giulio... - Mi hai rotto le palle!
Ti vado bene quando ti sbatto, eh? No?
E non mi paghi nemmeno. Non mi hai fatto nessun regalino oggi.
Quando bevi diventi scemo e ti senti Napoleone, vero?
Napoleone aveva un pirletto così, li hai visti i quadri?
Ti faccio vedere io Napoleone, brutta porca.
Ti faccio vedere io adesso.
E voi pensate che io gliel'ho suonate per questa merdarella qua?
Ma fatemi il piacere! Quando uno rischia... rischia di grosso!
E sono legnate! E in questi casi qualche calcio lo puoi beccare!
- Fa parte del rischio. - Quanto hai guadagnato?
Sicuramente più di noi due in una settimana, Carmine.
L'hai capito! Furbo, Vittorio.
Stronzo.
Stronzo!
Non ti vergogni?
- Guarda. - Che fai? Sono 300 lire!
Che ci vuoi fare con 300 lire?
300 lire! Mi fai proprio pena!
Quando uno parla, parla di milioni!
Tre milioni, trenta milioni... Altrimenti meglio che muori di fame.
Non ti vergogni con la borsetta, con questa merda qua!
Vai a fare le marchette, allora! Sei patetico!
- Ha ragione. - Allora, andiamo?
- Ci piscio sopra il tuo giubbotto! - Che pirla! Sa solo parlare!
Appena vede un poliziotto si caca sotto! Vai a dare via il culo!
- Ti caco sul coltello! - Ti pesa il culo!
Bravo! Adesso ci facciamo due passi fino al commissariato! Andiamo!
600 lire.
Quest'uomo è morto per 600 lire. Fate avvisare i familiari.
Ha già provveduto la Centrale, commissario Grandi.
Potete rimuoverlo.
Fai rilevare le impronte sui bordi e sui pulsanti anche se serve a poco.
Commissario?
Commissario, a quest'ora per le sigarette dove si va?
Che cavolo ridete? Rispettate il morto!
Ciao, a domani!
- Che fai qui? - Non ti arrabbiare.
- So che ti vergogni che ti vedano in giro con me. - Ma che dici?
Mi sono messo anche la giacca nuova per farti fare bella figura!
Mi fa piacere.
Chi è quella?
ll padrone si è fatta una nuova schiava?
Vai, la porto io.
Smettila, è la figlia del commendatore.
- Figlia unica? - Sì, se la sposi becchi tutto.
Sei pure spiritosa!
- Andiamo. - Dove?
A casa tua.
- Magari fosse sempre così! - Perché?
Vivrei con te.
Che figli di puttana che sei! Che schifo!
Vivresti con me!
Ma se ti vergogni pure...
quando vengo a prenderti in ufficio!
Perché sono un poveretto.
Perché non sono... un signore.
Ma smettila, Jole!
Non fare la commedia, con me non devi fingere.
Non ingannarmi mai, altrimenti mi incazzo.
Senti...
a proposito...
come si chiama la figlia del padronaccio tuo?
- Marilù, perché? - Quanti anni ha?
Non so... una ventina.
Hai capito! Vent'anni e tutta quella grana!
Se riesco a organizzare un bel sequestro da mezzo miliardo
mi metto a posto per tutta la vita.
Giulio, credi a me. Ti conviene giocare al Totocalcio.
Devo giocare al Totocalcio?
Magari anche a Canzonissima, all'Enalotto, eh?
Jole,
guarda...
tu mi devi prestare solo la macchina.
lo...
due amici li trovo.
- Anzi, li ho già trovati. - E poi?
Rapisco la ragazza,
poi la nascondo in qualche posto...
e il commendatore... vedrai che paga.
Giulio, è una scemata.
Su, prestami la macchina.
Poi ti giuro che ti riempio di...
non posso dire d'amore,
ma ti riempio di uccello per tutta la vita.
Dai...
Non lo prenderemo mai.
Sul distributore ci sono le impronte di mezza Milano.
Uno che ammazza così ha altro sulla coscienza o è matto.
Tutta la città sta diventando una gabbia di matti.
E noi siamo il bersaglio del tiro a segno.
3 poliziotti: 50 lire.
Siamo in alto mare, te lo dico io.
Non resta che sperare in una delle solite soffiate.
- Hai mosso le acque in giro? - 10 posti di blocco.
31 fermati, 2 ladri d'auto sorpresi in fragrante.
Uno dei ladri stasera era già libero.
Mi ha chiesto se gli facevo accendere.
Hanno ragione di sfotterci.
Purtroppo riusciamo a prenderli di rado
e quando li prendiamo, li sbattono fuori in 24 ore.
Stai tranquillo che quello stanotte frega di nuovo una macchina.
Se magari una guardia notturna lo pizzica, una coltellata e via.
Ma ti giuro che se ne becco uno io, invece di arrestarlo gli sparo.
Sono cose che si dicono. Cose che si dicono soltanto.
Se uno è deciso, non c'è rischio.
ll riscatto sono capaci di intascarlo tutti.
E' dopo che le Madame entrano in azione e ti fregano.
Sai perché ti fregano?
Perché i fessi liberano l'ostaggio.
Se invece lo fai fuori... non c'è rischio.
Niente prove, niente tracce, niente...
- Sì, però... - Però che?
- E' un omicidio. - Quale omicidio?
E' difesa personale.
Ragazzi, c'è una sola cosa che conta: o hai soldi e sei qualcuno
o non ce l'hai e sei una pezza da piedi.
- Parli come un libro stampato. - Parlo di mezzo miliardo.
Lo sai quanto fa mezzo miliardo, tabaccaio che non sei altro?
Fa...
Fa... cinquecento milioni!
''500 milioni''! Guarda come si riempie la bocca!
Come una zoccolona dell'ldroscalo.
- Giulio, vuoi rapire il sindaco? - Lascia perdere i politici.
Con l'aria che tira oggi... ti danno 500 milioni di farfalle.
- So io chi. - Chi?
Chi?
Chi?
Guarda che brava.
Se c'è qualcuno che vale mezzo miliardo... è quella.
Uniremo, come si dice, l'utile al dilettevole.
Bella!
Ragazzi, è un po' tardi per ritirarvi.
Ormai siete dentro.
- Grazie. - Di niente, Marilù.
lo mi chiamo Giulio!
Perché hai detto il tuo nome?
Perché sono educato, mica rischiamo niente.
Adesso dobbiamo andare a procurarci una macchina.
- La rubiamo? - Sì, ad una che non ci denunci.
Ci serve una targa pulita.
- Sei sicura? - Sì, ce l'ho in macchina.
- Dai, che muoio di fame! - Tu sei sempre affamata.
E' un attimo.
- Allora? - Mi hanno fregato la macchina.
- Scherzi? - L'ho lasciata qui!
Adesso?
- Andiamo a mangiare. - Ma devi fare la denuncia!
No, può essere che l'abbia presa il mio ragazzo.
Anzi, sicuramente l'ha presa lui. Figurati se rubavano quel ferro lì!
Non hai più fame?
- Chi è, papà? - l soliti.
Sono dei pirla, che vadano a dare via il culo!
Sempre in gamba, papà?
Tu non stavi con Majone? Ti ho riconosciuto subito!
Fringuello, sei ancora col Majone?
Sì, ma adesso voglio mettermi in proprio.
- Papà, ho bisogno di 3 rosari. - Una novena?
No, Messa da morto.
- Dai via il culo! - Stai buona! Dobbiamo aiutare i giovani!
Perché lo chiami papà?
E' vecchio.
Non è che si è fatta mia madre, poveraccia. Non l'ho mai conosciuta.
La preghiera è bella se è anticipata.
Altrimenti non vale un piffero!
L'elemosina è un centone al pezzo, vuoti a rendere.
Hai capito!
Papà vuole 100 mila di noleggio per mitra.
Se si sprecano 3 Pater, Ave e Gloria per 6 mesi!
E per grazia ricevuta: remissione di peccato.
Quindi se con questi buchiamo qualcuno, tu ti tieni il deposito.
Questo è il comandamento.
Allora... Pater, Ave e Gloria.
300 mila per 3 fa un totale di... 900 mila.
Però se dopo 6 mesi non ci beccano, ce li ridai i soldi, giusto?
Me ne hanno messi nello stoppino 2 la settimana scorsa.
Perdita secca di 2 rosari. E' merce rara.
Merce rara, sì.
- Che vadano a dare via il culo! - Ce l'ha con noi, eh?
La mamma non ci sta più.
Hai miei tempi la Nina a piazza del Duomo alzava 10 lire a marchetta
quando tutti cantavano ''Se potessi avere 1 .000 lire al mese...''.
- Allora ne avevo di soldoni! - E di corna!
Nina mi portava 1 .000 lire al giorno!
Va bene, affare fatto.
300 più 900... 1 .200.000. va bene.
Ma noi non abbiamo una lira.
Si vergognano, papà.
Si vergognano perché non abbiamo i soldi.
Ragazzi, voi siete amici del Majone. Mi pagate quando volete.
Non ci piacciono i debiti, papà.
Cosa ti hanno fatto? Vigliacco!
- Sei impazzito? - Dammi il mitra.
Ti faranno entrare in purgatorio dopo tutte quelle marchette?
Presto! Presto ce ci fregano!
Che bisogno c'era di ammazzarli?
Parli, parli, ma poi sei tu che dai importanza ai soldi.
Certo che gli do importanza, ma negativa.
Adesso perché non mi baci?
- Perché ti amo. - Tu quando ami una donna cosa fai?
Smettila, mi fai sentire uno stupido.
Marilù, cerca di capire, io ti vorrei sposare, ma...
- Ma? - E' una questione di principio.
Gianni, i soldi li ha mio padre, mica io.
Allora di' a tuo padre che non li vuoi, neanche una lira.
Sai che diranno i nostri figli?
''Papà, sei un bamba, noi vogliamo la grana del nonno.''
E io voglio te...
Bella, Marilù, bella!
Ragazzi, un'occasione così non ci capita più! Non ci capita più!
Questa qui quando vede una palla, perde l'orientamento!
Non capisce più se è un uccello o una racchetta quello che ha in mano.
Tabaccaio, che hai?
Stai pensando ai vecchietti?
Non ci pensare, loro non ci pensano più.
Aspetta.
Prendine una, tieni.
- Tieni. - Che roba eh?
Questa l'hanno inventata quelli che vanno all'università
per noi che non ci siamo andati così non ci preoccupiamo.
Dai.
- Dai! - Non la voglio.
Hai detto che non la vuoi?
Tabaccaio, è troppo tardi per ripensarci.
Guarda che da adesso in poi tu fai quello che ti dico io.
Hai capito? Giulio ha una regola:
''Chi sa, ci sta e chi sa e non ci sta...
- crepa.'' - Non litighiamo.
Carmine ci sta. Vero, Carmine?
Certo che ci sta, apri la bocca.
- Se poi mi fa male? - Ho detto apri la bocca.
Così.
Guarda. Stai attento, guarda come faccio io.
Così.
Fa bene, dai.
Dai, cavolo!
Fatto.
Non aprire!
Non aprire, sono armati!
Abbiamo fame!
Capito che abbiamo fame?
Ti prego, non aprire!
Signorina Marilù,
abbiamo fame!
Sorella, ci ha mandato l'angelo Gabriele
per salvare la tua verginità.
Gianni, non fare sciocchezze!
Non mi guardare così. Non mi guardare così!
Non mi guardare così ho detto!
Bravo il ragazzino!
Giulio! Giulio, è scappata!
lo ti prendo.
Ti giuro che ti prendo, zoccola.
Cosa le è successo? Un incidente? Entri!
- Romano, chi è? - Vai a vedere, Marta.
Prima che ti combini qualche guaio.
Deve aver avuto un incidente, sta male.
Un incidente di macchina? Forse ci sarà qualche altro ferito.
Chiudete la porta e le finestre.
- Che cosa dice? - Non capisco, straparla.
Per me la crisi del petrolio è una cosa santa.
Tutti a piedi come una volta e ne guadagna pure la salute.
Dai Brambilla, non parlare così alla tua età!
- Coraggio si calmi. - Hanno ammazzato Gianni!
Beva, beva.
Così la soffochi! Non si capace a fare niente!
Ne basta uno di bravo in famiglia!
Dammene un goccio, queste cose mi fanno venire un vuoto qui.
Riempi anche il vecchio, così dopo stiamo tranquilli.
Cicci bello, un cognacchino dei miei?
E le coronarie? Se poi sto male, devi vegliarmi tutta la notte.
Ehi! Questa sta parlando di una rapina!
La ragazza dice che della gente col mitra l'ha assalita.
Bugiarda! Sì, è una bugiarda.
Non le date retta, è una bugiarda.
Che volete da noi? Quella ragazza non la conosciamo nemmeno.
Ma adesso conosci me, verme.
Avete ammazzato Gianni! Avete ucciso Gianni...
Zitta, bugiarda!
Noi no diremo niente, portate via questa ragazza. Vi prego!
Non siamo dei santi.
Già, ma lui però vuole pregare.
Vero che vuole pregare, ragioniere? Inginocchiati.
Inginocchiati!
Inginocchiati!
Anche tu, svelta!
Ragazzi, se vi serve un po' di grana posso pagare.
Vittorio, chiudila nel bagno.
Ecco, così. Tira la catena.
Sentite, non so se siete d'accordo...
a me ha fatto sempre un po' schifo la gente che vive solo per i soldi.
Sì, ci sono altri valori nella vita, no?
Per esempio... l'amore universale.
Conoscete l'amore universale, eh?
Vediamo se tu sei all'altezza.
All'altezza dell'amore universale, dai.
Che aspetti, dai.
Ma... io non posso.
lo sono per la parità dei sessi, non mi formalizzo.
Dai, ragioniere.
Coprilo.
Vecchia conoscenza, Walter.
Tre condanne per rapina, ma tutta roba prima della guerra.
Sembrava che si fosse quietato, invece... trafficava in armi.
Quella era un ex prostituta.
Sono stati insieme tutta la vita e sono andati via insieme.
Già, la solita storia.
Ha trafficato per 30 anni in armi senza che ce ne accorgessimo.
E' chiaro che vendeva la sua merce solo a chi conosceva bene.
Quindi dev'essere uno del giro che l'ha fregato.
Chiunque l'ha ammazzato aveva urgenza di procurarsi questa roba.
Vedrai che molto presto avremo sue notizie.
Credi?
State buoni, non avete mai giocato alla roulette?
Dai, Giulio, tocca a te.
- Un milione sulla rossa. - Due milioni.
Visto il milione sulla nera.
Girare, girare!
Ti devo un milione, ma prima voglio farmi questa rossona!
Bella rossona!
Giulio, c'è qualcuno.
Rispondi, Floriana!
Assassino, vigliacco!
Assassino! Porco, l'hai uccisa!
Hai ucciso mia figlia! Floriana!
- Mia figlia! - Basta!
- L'ha mai visto prima? - Certo, era un amico di Marilù.
- Sapeva che erano usciti insieme? - Sì, lo sapevo.
- Che è successo a mia figlia? - Faremo il possibile per trovarla.
- Perché l'hanno ucciso così? - Non lo so.
Non ci sono perché.
Qualche giorno fa, in pieno centro di Milano,
hanno ammazzato a coltellate una guardia notturna per 600 lire.
Sten calibro 9.
Se è lo stesso mitra che ha ucciso i due vecchi,
non lo hanno lasciato neanche raffreddare.
C'è da aspettarci di peggio.
Commissario Grandi, venga c'è stata una strage.
ln una villa, 5 morti!
- Non si può entrare. - Mi lasci passare.
- Per favore mi faccia salire. - Mi dispiace, non si può.
- Quest'uomo lo conosce? - No, mai visto.
Una bambina di 7 anni.
Stesso calibro.
- Stessa arma, quasi sicuro. - Fai controllare.
Signor Porrino, lei è molto ricco.
Allora c'è una speranza. Per sua figlia, dico. Forse è un sequestro.
Sono pronto a pagare quello che vogliono. Qualunque cifra.
Perfetto.
Uno di noi tre deve stare sempre qui.
Anzi, meglio due.
Bella, Marilù. Niente paura.
Quando papà scuce, torni a giocare a tennis
e a farti sbattere in macchina, zozza.
Bella la vita, eh?
- Staremo al sicuro qui? - Come no.
Qui stiamo al sicuro... e siamo sicuri noi.
Cazzarola, stanotte la cosa ci ha preso un po' la mano.
Già... ma forse è meglio.
Così quel Paperon de Paperoni non penserà che scherziamo.
Certo che ora ci siamo dentro fino al collo, tutti e tre.
da una parte mezzo miliardo,
e dall'altra parte l'ergastolo.
Se non chiedessimo più il riscatto...
Forse stanotte eravamo pazzi, ubriachi.
Ci manderebbero in ospedale.
Di San Vittore.
Carmine, che diavolo hai?
- Perché ti contorci? - Non mi sento bene.
- Non ti senti bene? - No.
Ti ha fatto male la festa, eh?
Senti... ascolta.
Ti puoi sentire anche male,
ma cerca di arrivare ai cespugli prima di fartela addosso qua.
Vai a cacare.
Ma se fai un passo oltre i cespugli, ti blocco la diarrea con questo.
Sono stato chiaro, Cherubino?
Ho detto solo che mi sento male, ma ti dico anche un'altra cosa.
Tu non sei un dritto, sei un povero esaltato.
Basta! Quello che stato è stato.
Tu stanotte non raccoglievi margherite.
Hai ragione, Giulio, dobbiamo andare fino in fondo.
- Non abbiamo altra strada. - Siamo tre sporchi assassini.
Davvero?
Ci devo ancora fare la bocca.
Ma va a cacare!
Corri.
lo devo andare.
- Tieni d'occhio quello lì. - Lui fa quello che dico io.
E tu fai quello che dico io.
Va bene?
Giulio, perché non facciamo scrivere subito la lettera alla ragazza?
Troppo presto.
Non dobbiamo dare l'impressione che abbiamo fretta.
Perché chi ha fretta ha paura.
Hai capito?
ll corriere d'informazione.
Che diavolo hai in quella testaccia dura?
Se ti serviva la macchina, potevi anche telefonarmi.
Quello che è tuo è mio e quello che è mio di chi è?
Sempre tuo.
Bella! Bella!
Avevo detto che mi serviva la tua auto per un colpo da mezzo miliardo.
Giulio, non avrai fatto una scemata?
No, ho ammazzato 3 uomini, 2 donne e una bambina.
- Spiritoso. - Buona, eh?
Senti... lascia perdere il giornale. Che ti frega dei giornali?
- Senti... - Che?
Scherzi a parte,
Se ti dicessi che...
ho ammazzato qualcuno, tu che faresti?
- Andrei alla polizia. - Davvero?
Ci puoi giurare.
- Non ci credo. - Ci andrei di filato.
Figurati che stavo per denunciarti per la macchina!
Però!
- Sei cattiva. - Certo.
Tu sei cattiva, ma io sono buono. E sai perché sono buono?
Perché invece di portarti in ufficio, ti porto ai laghi.
Sì... figurati se pianto il lavoro.
Ma sì, forse hai ragione tu.
- Se non vado un giorno in ufficio non muore nessuno. - Certo.
Lascia stare il giornale ti ho detto.
- Ti racconto una barzelletta. - Dai.
Un negro va all'università e il preside gli chiede:
''Lei che ramo prende?''.
ll negro risponde: '' A me il banco non lo danno?''.
Guarda che spettacolo.
Bellissimo.
Lo sai che questo è uno dei laghi più profondi del mondo?
Tu lo sai che stamattina sei proprio strano?
Davvero?
Da quando in qua ti interessi della profondità dei laghi?
Vuoi che mi interessi solo delle tue profondità?
Figurati se non finivi lì.
Guarda.
Sei stato tu?
- L'hai fatto davvero? - Certo.
Pazzo.
Assassino!
Lasciami!
- Chi è? - Si sono messi in contatto.
Vengo subito.
Forse ci siamo, commissario.
- Secondo lei quanto vale? - Chi mi dice che ha mia figlia?
E' il telefono di Porrino.
Deve fidarsi.
Come sta mia figlia? Non fatele del male, vi prego!
Mi faccia parlare con Marilù subito!
- Commendatore... - Avvocato, lasci.
Pagherò quello che vuole, ma devo sapere che è viva!
Va bene, avrà la prova che è viva.
Ma se ci tiene a rivederla intera, niente polizia. Capito?
- Come? - Niente polizia.
Sì, sì! Sono disposto a tutto.
- Basta così per ora. - Sia buono, mi dia una prova.
Pronto?
Commissario, dalla metropolitana di piazza Cordusie.
- Perché non manda qualcuno? - A vedere i treni che partono?
Lambrusco.
Che schifo, sono a digiuno! Però con questa pillola va bene.
Quando riscuoto i soldi di paparottolo tuo,
mi faccio il bidè nello champagne tutte le mattine.
Capito, bella Marilù?
Scrivi!
Dai retta, scrivi quello che dice o ti riempirà di botte.
Non aspetta altro.
Non aspetto altro. Scrivi: Caro papà,
Tanto... se scrivo... poi mi ammazzate.
Marilù, io non ce l'ho con te.
Come
quando pianti il coltello nella bistecca,
non pensi alla povera vacca, vero?
Però bisogna pur vivere.
Paparottolo tuo ha un sacco di soldi io non ce ne ho...
Se glieli avessi chiesti non me li avrebbe dati, vero?
Se io scrivo e mio padre paga...
poi mi ammazzate, mi ammazzate lo stesso.
Per questo non vi importa che vi guardi in faccia.
Te la sei goduta la vita fino adesso, no? Allora anche io.
Venti anni da ricco e poi ti giuro che mi sparo.
Da me non avrai mai niente! Niente!
Ammazzami se vuoi, io non scrivo niente.
Se strilla così, rischiamo che qualcuno la senta.
Sai, Marilù, ci sono tanti modi di morire.
Uno così.
Ma dura poco.
Un altro così... e dura ancora meno.
Oppure potrei levarti gli occhi.
Potrei mandarti da tuo padre con gli occhi in mano come Santa Lucia.
No va lontano, sta male.
Va bene.
Visto che non vuoi scrivere, vediamo se servi a qualcosa.
- Vieni qui! - No, lasciami!
- Vittorio, fattela! - No!
Forse la preferisci così!
Dai, allora! Dai!
Vittorio, dai! Vieni qui, dai!
Adesso lasciala! Vedrai che scrive!
Basta così, Giulio.
Ora hai capito, sì? Allora prendi la penna e scrivi.
Scrivi!
Caro papà,
questi vogliono 500 testoni.
No, cancella ''testoni'' . Mettici 500 milioni.
Virgola.
Se no qui mi si incul...
No, cancella, altrimenti tuo padre pensa che siamo gentaglia.
Altrimenti mi mettono la testa nella tazza del cesso
e possono tirare la catena.
No, leva ''la catena'', sembra uno scherzo.
Mi mettono la testa nella tazza del cesso.
Ti voglio bene,
Marilù.
Vittorio, fa un salto in Svizzera. lmbuca e torna.
Ci metterai 4 o 5 ore con il pulmann.
Vai!
Alza! Alza!
- Cos'è successo? - Un incidente.
Hanno ripescato una donna, dev'essere caduta con la macchina.
Bossolo A, proveniente dalla strage della villa.
Bossolo B, trovato accanto all'auto di Marilù Porrino.
Bossolo C, trovato nella bottega del lattoniere.
Tutti esplosi dallo stesso mitra.
ll percussore ha la battuta spostata di 3 decimi di millimetro.
E' come se firmasse le pallottole che esplode.
Se questo continua a sparare, ci risolve il problema del traffico.
- Una donna nel lago, ti interessa? - Va bene, vengo.
Ripescata 2 ore fa.
- Allora? - Mi disse di segnalarle i morti.
Questa è morta, no?
Jole Tucci, Milano. Via Solferino 26.
Non prova niente, ne stampano mezzo milione di copie al giorno.
Hai ragione, tienimi informato.
Lavorava da Porrino.
- Che hai detto? Di chi parli? - Della morta.
Una brava ragazza, lavorava da noi da 3 anni. Quando è successo?
leri mattina, è finita con la sua Mini Morris nel lago di Como.
Se fosse venuta regolarmente al lavoro, non sarebbe morta.
- Sembra che ce l'hanno buttata. - Buttata?
Lei pensa che ci possa essere un rapporto con...
Non lo so. Non possiamo ancora dirlo.
Ma la coincidenza è sospetta, nessuna novità?
Nessuna, per ora.
Si rifaranno vivi, qui o a casa.
Quasi sempre alla prima telefonata segue la richiesta del riscatto.
Questa è la routine.
Posso parlare con qualche collega di questa poveretta?
Certo, venga.
Taxi!
- Dove andiamo? - A sinistra, cammina.
- E' molto che veniva da Jole? - Un anno.
E' sicura che Giulio Sacchi abita qui?
Credo di sì, ci sono venuta una volta insieme a Jole.
Mi aspetti.
Ehi, piccolo! A che piano sta Giulio Sacchi?
Abita al sesto piano, ma non c'è mai.
Come cosa devi fare? Come fanno tutti, Bamba!
Aumentai il prezzo delle consumazioni.
Ricordati la mia tangente, chiaro?
Chi è?
Che vuoi?
Ascolta, Majone, ascolta.
Mi devi fare un piacerino, sai come sono io, un po' cacasotto.
Aspetta che qua in giro c'è un po' di nervosismo.
Mi hai detto tu che sono un cacasotto, no?
Ascoltami, se vado in bestia io canto tutto.
- Vuoi ricattare me? - lo canto tutto, Majone.
- Dalla banca al biliardo. - Tu vuoi ricattare me?
- Lo sai dove ti faccio arrivare? - Ascolta, Majone, ascolta.
Dove arrivo io non lo so, ma so dove finisci tu.
Dove finisci se non fai quello che ti dico.
Stando a quello che ha detto la padrona di casa,
era l'unico uomo che frequentava quella disgraziata.
Dobbiamo rintracciarlo al più presto.
E' difficile che c'entri col rapimento. Però...
Può darsi che non c'entri,
ma una che affoga dentro l'auto che gli hanno rubato il giorno prima
incuriosisce, no?
Da quando è scomparso?
Per esempio, ieri non è andata a lavorare.
- Oggi neanche. - Lei è il marito?
- Un parente? - No, io...
Sono legato a lei da affettuosa amicizia.
Dovresti cercarmi un tale di Sestio San Giovanni.
Si chiama Giulio Sacchi. Sì, Giulio Sacchi.
Dottore,
- sono io Giulio Sacchi. - Aspetta un momento.
- Come ha detto? - Sacchi Giulio, è il mio nome.
- Lei è di Sestio San Giovanni? - Sì.
Lasci perdere, l'ho già trovato.
Che è successo, dottore?
Perché è qui?
E' venuto a denunciare la scomparsa della sua ragazza.
- Jole Tucci? - Sì, Jole Tucci.
- Che è successo, dottore? - Un incidente.
- Un incidente? - Venga con me.
E' morta Jole, vero commissario?
Dove ci siamo già visti?
Non lo so, ma dica la verità, Jole è morta?
Sì, nel lago, con la macchina.
Ma come? Mi aveva detto che gli avevano rubato la macchina.
Può darsi che non sia lei, commissario.
Oddio, Jole!
Jole è morta!
Quando le ha detto che le avevano rubato la macchina?
L'altro ieri.
Le ho telefonato e le ho detto che non potevo uscire.
- Lei ha dei precedenti? - Che vuol dire precedenti?
Precedenti penali. Ha già avuto a che fare con la polizia?
Precedenti? lo sono una persona pulita! Pulita!
Fa controllare.
Dove ha passato la notte l'altro ieri?
Ai biliardi.
Quando Jole non voleva, io...
lo sono sempre stato solo da piccolo, nessuno mi voleva bene.
Solo Jole mi voleva bene! Perché mi fa queste domande?
lo sono un uomo che soffre! Perché queste domande?
Perché credo che qualcuno l'ha buttata dentro il lago.
Abbiamo incassato meno per colpa della Buoncostume.
- ll 30%? - Quasi.
Ci salviamo solo all'ldroscalo e al Lambro. Le ragazze hanno paura.
Capo, c'è la polizia con quel cacasotto di Giulio.
Voi restate qui, tanto dopo l'ammazzo.
Si accomodi pure, commissario.
Anselmo, whisky.
No, no. Questo lo conosci?
Sì, certo. Qualche volta viene.
Cerca di essere preciso, è una storia di omicidio.
E io che c'entro?
Quando l'hai visto l'ultima volta?
- Chi, lui? - No, tua nonna.
- Un momento... - Signor Majone, abbiamo fatto l'alba a poker.
Ah, sì!
leri, no... sì, due giorni fa.
Allora, commissario, posso andare?
Perché? Stai in compagnia di amici, no?
Ti do un consiglio: dormi a casa di notte per un po' di tempo.
- Forse dovrò venire a svegliarti. - Va bene, commissario.
Adesso ti stacco le palle.
No, il commissario me le conta tutte le sere.
Dovrei dirgli dove le ho lasciate.
Una parola sbagliata e ti metto la testa sotto 2 metri di terra.
- Pronto? - La prova la riceverà domattina.
Vogliamo 500 milioni in due valige
biglietti usati da 5 e 10 mila lire. Capito, commendatore?
Va bene, ma non fatele del male. lo vi darò i soldi.
Mia figlia non dirà niente, non dovete aver paura di niente.
Due valige con 250 milioni pesano molto, non le deve portare nessuno.
- ll posto lo diremo dopo. - Sì.
Fate presto, mi raccomando!
- Non abbia fretta. - Pronto?
Svelto, portalo al commissario.
Su, mangi. Se fa così è peggio.
Non ce la faccio...tanto...
- Tutto bene, tabaccaio? - Sì, tutto bene.
Non fare quella faccia, ormai è fatta.
ll vecchio ha abboccato e scuce.
Bella la vita, eh? Bel pranzetto...
Ragazzi, stanno arrivando i 500 milioni.
500 milioni diviso 3 fa...
200 milioni per me e 150 per uno a voi.
Con 150 milioni cosa ci fai?
Giulio, non ammazzarla. Non dirà niente se le salviamo la vita.
Hai preso la cottarella!
Per me è una vigliaccata farsi pagare e ammazzarla lo stesso.
Secondo te è una vigliaccata?
Lo sai secondo me cos'è una vigliaccata?
Essere nati senza grana e senza la possibilità di farne.
Questa è una vigliaccata! Non capisci che stiamo in una giungla?
E poi... non eravamo rimasti d'accordo...
Del sequestro, grana e due metri di terra?
Dimmi, sì o no?
Lo so, ma prima sembrava facile, almeno per me.
Non credi che abbiamo ammazzato abbastanza gente?
No. Finché ne resta uno solo che può mandarci in galera.
E per darti una prova che non scherzo...
Ti dico che ho anche ammazzato la mia ragazza.
Cosa hai fatto?
Ho ammazzato la mia donna.
L'ho buttata nel lago con la macchina e tutto.
Sapete perché? Perché sapeva troppo.
Mi avrebbe tradito, la vacca. Ecco perché.
Oggi l'hanno pescata e domani pescano te e con te noi!
Lascia la mia mano, Vittorio, capito?
Cosa ti credi di essere tu?
Tu e questo stronzetto qua.
Due battone da caffè! Ecco cosa siete!
Ma ricordatevi che se un giorno andrete in giro con le tasche piene
lo dovrete a me!
Va bene, l'ho ammazzata! Allora?
Sono andato anche alla polizia, allora?
Date retta a me, non lasceremo prove. lo non lascio prove.
l soldi li nascondiamo
per 1 , 2, 3, 4 anni se è necessario.
Non abbiamo niente da temere.
- Non avremo alibi. - Chi se ne frega degli alibi.
Gli alibi si inventano.
Tu, per esempio, la settimana scorsa, dov'eri lunedì?
Dai, presto, dov'eri lunedì?
Lo vedi?
E tu? ll 26 del mese scorso alle 3 e 10 del pomeriggio, dov'eri?
Andiamo! Ragazzi, siamo gente che vive alla giornata!
Che cacchio d'alibi deve avere gente come noi?
Un sacco di gente ci ha visto insieme al bar.
E chi se ne frega! Cosa vuol dire? Che c'è di male?
E' un delitto stare al bar?
Non ho capito. Basta essere prudenti, scusa.
Diamo tempo che si calmino le acque e si calmeranno le acque.
Oggi un morticino non fa più notizia.
Quando le Madame navigano nel buio, sono le prime a voler dimenticare.
Speriamo che vada come dici te. Però bisogna fare molto in fretta.
Tempo che arrivi la lettera
e in 24 ore è tutto finito, te lo giuro sull'animaccia mia.
Dalla Svizzera, ma sicuramente sua figlia è molto più vicina.
Sono pronto a pagare, questore.
E' necessario che lei faccia interrompere le indagini.
Voglio che mia figlia torni a casa e allora...
E' un errore pagare e mettersi nelle mani di quegli assassini.
Non si può fare altro, non mi importa dei soldi.
Si ricorda la strage orribile che hanno fatto dentro quella villa?
Mi creda, è veramente stupido trattare con simili criminali.
Anche se paga, uccideranno ugualmente sua figlia.
lo devo tentare comunque di salvarla.
Dobbiamo smettere di aiutare i delinquenti a farla franca.
Vuol cominciare a smettere proprio sulla pelle di mia figlia?
Signor Porrino, non vuole capire come stanno le cose?
Se lei paga, non ha alcuna speranza di rivederla viva.
Hanno già ammazzato un mucchio di gente. Sono disposti a tutto.
Perché dovrebbero correre rischi lasciando vivere proprio lei?
Commissario, posso decidere io per mia figlia o vuole decidere lei?
Questore, lui è ricattato, ma noi non lo siamo.
Qui sbaglia, commissario, siamo tutti ricattati.
Ha qualche elemento valido per proporre alternative più concrete?
Sì, se il signor Porrino si decide a collaborare.
- Cosa vuol fare? - Collaborerò.
Collaborerò, ma dopo!
Dopo sarà tardi per salvare sua figlia
e sarà tardi anche per la giustizia.
Gli faccia sospendere le indagini, questore, la prego. Un giorno o due.
Sospenda la sorveglianza per 48 ore.
Cosa stai facendo? ll solitario?
- Dove andiamo? - Non so tu, io vado a dormire.
- Vacanza per due giorni. - E questi?
- La sorveglianza è sospesa. - Ordine del gran capo?
Sì, bisogna lasciare in pace i rapitori altrimenti si spaventano
e non incassano.
Mi dai una sigaretta? Le ho finite.
Anch'io.
Ho controllato quel Sacchi.
Niente precedenti.
Mi sbaglierò, ma sono sicuro di averlo già visto un'altra volta.
E' meglio che vada a dormire.
Commissario, ma per le sigarette a quest'ora dove si va?
Pronto? Ha ricevuto la lettera?
Va bene, senta a me. Apra bene le orecchie e niente scherzi.
E' per stanotte alle 1 1 ,00.
Pietra miliare 1 7 della vecchia strada dei Laghi.
Venga solo e con i soldi.
Eccolo che arriva. Speriamo che non abbia fatto qualche casino.
- Allora? E' andata bene? - Sì, le ho messe tutte e 5.
Bravo. Speriamo che sia vero perché...
La caccia al tesoro dev'essere precisa, altrimenti salta tutto.
Però fargli lasciare i soldi proprio qui non è pericoloso?
Pericoloso?
E' proprio qua che vi volevo!
Non ci penseranno mai! E' qua il genio di Giulio Sacchi!
Qual è quel rapitore che si fa portare i soldi a casa?
Solo io perché sono un signore! Perché...
Non ti farai mica le pugnette, eh?
- Vittorio, vai al posto di Ciarnusco. - Bene.
Stai attento che il commenda non abbia nessuno davanti o dietro.
Guarda pure per aria, capito?
- Le madame hanno imparato a volare. - D'accordo.
E tu, cherubino,
vai al posto di Segrate. A piedi sono 3 chilometri.
Comunque... paparino rimane qua.
Se qualcosa non funziona, non vi preoccupate.
Restate dove siete.
Mi sono fatto 150 chilometri di motorino, non posso stare io qui?
Apra bene le orecchie e niente scherzi.
E' per stanotte alle 1 1 ,00.
Pietra miliare 1 7 della vecchia strada dei Laghi.
Venga solo e con i soldi.
Ti ringrazio, sei un amico.
Sì, però cerca di non fare casini.
Se la ragazza muore ci andiamo di mezzo tutti.
Non ti preoccupare. Pronto con la macchina. Partiamo immediatamente.
Chiama il comando della stradale di Como.
Cosa c'è? Sia gentile, ho fretta.
Documenti, per favore.
Ecco, ma faccia presto ho fretta.
- Mi spiace, non è in regola. - Come sarebbe?
- Scenda, venga con me. - Non posso, la prego!
Telefoni al questore, mi conosce, sono il commendator Porrino.
Anche i commendatori devono avere i documenti in regola.
Di nuovo lei, ho il consenso del questore. Che vuole ancora da me?
Se le Madame hanno imparato a volare,
è per prendere meglio l'uccello.
Così, bello.
Molla. Molla anche l'altra.
Bravo.
Puoi essere contenta.
Hai un paparino che ti vuole bene.
Sai cosa ha detto una volta un amico mio
che si crede il meglio di tutti?
Che io ero un cacasotto.
Hai capito? lo sarei un cacasotto.
Lo credi pure tu?
Dimmi cosa pensi di me.
Dimmi cosa pensi di me, dai!
Dillo!
Sei soltanto un maiale pieno di droga.
E' finita, stronza!
Perché l'hai fatto?
Fermati, Carmine.
Vigliacco, vigliacco!
- Non fare il ragazzino con me. - Vigliacco!
Non fare il ragazzino!
Stronzi!
Non dovevi farlo, Carmine.
Ho sentito il mitra, l'hai...
Sì, l'ho ammazzata. L'ho ammazzata.
- La faremo sparire dopo. - Come la prenderà Carmine?
Chi se ne frega di Carmine adesso.
Piuttosto...
le valige sono lassù.
- Hai visto nessuno venendo? - No, nessuno.
- E' meglio andarle a prendere? - Prima o poi bisogna andare.
Allora... meglio prima che poi.
Dai, ci siamo.
Presto.
Andiamo.
Mezzo miliardo e 100 mila lire di valige.
Ci siamo sistemati.
Se ne adoperi una al giorno per pulirti il culo
ne hai per 20 anni!
Forse valeva la pena far fuori qualcuno per questi.
Certo che valeva la pena. Avevi dei dubbi sul mio genio?
Ho anche pulito tutto, così non lasciamo impronte.
Carmine dovrebbe essere già qui, se tutto è andato liscio.
Tutto è andato liscio, Vittorio, con me va sempre tutto liscio.
Ma se Carmine non ritorna, forse siamo già in pericolo.
Carmine è già arrivato.
E' di là... morto.
L'ho ammazzato io perché voleva difendere quella bagascia.
- Voleva prendermi alle spalle. - Sei pazzo?
- Carmine era amico mio. - Che c'entra? Era anche amico mio.
Se lo trovano qui morto, mi fregano!
Per colpa tua!
Trovano anche te!
Così non ti fregano più. Sicuro, non ti fregano più.
Non mi freghi, pirla.
- Circondate il barcone! - Presto, voi, giù!
Non pensare a me, muoviti!
Una valigia è qui! Andiamo.
- La ragazza è morta. - Troppo tardi.
Sacchi. Scommetto che era Sacchi.
Forse, ma stai calmo. Non può essere andato lontano.
Bene, ti sistemo io.
Basta.
Sono Ugo Majone, vorrei parlare col commissario Walter Grandi.
Resta anche tu.
- Non c'è. - Ci siamo fatti fregare.
Lascia 2 uomini di guardia. Domattina ripuliamo il quartiere.
Sì, ma adesso andiamo all'ospedale.
Comunicazione per il commissario Grandi.
Sono io parla.
Sacchi è stato segnalato a Cologno Monzese. Sala da biliardo Majone.
- Va bene, andiamo subito. - La tua gamba!
Non pensare alla gamba! Andiamo, sbrigati!
E' un baro, una carogna che imbroglierebbe anche la sua mamma.
Non è vero, mi hanno picchiato perché vincevo
e non mi volevano pagare.
Una partitina tra amici, due lire di posta.
Ma quello che conta è il principio.
L'hanno ridotto così poi se la sono filata.
Hanno fatto bene anche se è contro la legge.
lo comunque non voglio guai e vi ho avvertito subito.
Asciutti!
Ti sei cambiato, figlio di puttana!
Che fa? Non le teneva lì le carte.
Zitto, stai zitto. Questo porco ha ucciso un mucchio di gente
e se tu Majone lo copri questa volta sei rovinato.
Ha ammazzato un mucchio di gente?
Allora lo sbatta dentro per la vita così smette di fregare gli amici.
Sì, abbiamo capito.
- Ma da quanto tempo è qui? - Non lo so.
Ho altro da fare che controllare questo cialtrone.
Più o meno?
Tre ore, quattro.
Un'ora fa è cominciato il pestaggio.
Amici, non vorrete lasciarmi nei guai! Avete capito la domanda?
Quando è cominciata la partita con questa mezza merda?
Tra le 1 1 e mezzanotte, signor Majone.
Arrestateli tutti!
- Tutti. - Appoggiati a me.
Un'ambulanza, presto!
Ti terranno dentro fino al processo, dimmi dov'è la valigia
- o non ti fidi? - No, mi fido.
Mi fido, ma aspettiamo che esco.
Via, fuori! Hai capito che devi uscire?
- Giù le mani! - Anche tu!
Non ho fatto niente, mi hanno picchiato perché vincevo.
Mi chiama pure ''mezzamerda'' questo qua!
- Dai, fai presto! Vieni via! - Ti farò vedere io!
Andiamo, Majone!
Avanti.
- Buongiorno. - Come va?
Non si può dire che non vado con i piedi di piombo!
- Si sieda. - Grazie.
Commissario, sono lieto di vederla dopo quanto è accaduto.
Mi dispiace, ma il mio cliente non c'entra assolutamente.
Chi è il suo cliente questa volta?
Quel povero disoccupato, Giulio Sacchi.
Pulito come l'acqua.
Con un alibi di ferro e senza una prova che possa giustificare
la sua permanenza in carcere da 3 settimane.
E' uno sconcio tipicamente italiano.
leri ne parlavo col presidente della Corte d'Assise.
Abbiamo capito.
Posso chiederle con quali soldi quel povero disoccupato la paga?
Le sue parcelle sono molto salate.
Non mi offenda.
Non solo per denaro ho abbracciato questa professione.
- Quando un cittadino innocente... - Cittadino innocente?
Quello sta pagando i testimoni e anche lei, avvocato,
con i soldi del commendator Porrino.
Questo è un insulto, io protesto!
Per favore, avvocato, ho esaminato l'incartamento.
Non c'è niente per incriminarlo, commissario.
Ne è proprio sicuro, signor giudice?
lo non ho dubbi che sia stato Giulio Sacchi ad uccidere.
ha visto le foto del rilevamento dei bossoli?
ll mitra col quale ci ha sparato era lo stesso
con cui ha ammazzato tutti gli altri.
Sì, abbiamo la prova che è lo stesso mitra.
Ma non è un mitra che mandiamo all'ergastolo
e non c'è nessuna prova vera che l'impugnava Sacchi.
E chi altro? Quando trovammo il metronotte morto lui era lì.
Lo vidi io. Ed era la sua ragazza quella che ripescammo nel lago.
Le colleghe hanno confermato che spesso l'andava a prendere
fuori dall'ufficio.
Fu lì che vide per la prima volta la figlia di Porrino.
l cadaveri del barcone erano amici di Giulio Sacchi!
Per di più scomparsi il giorno del rapimento.
Giudice, queste non sono prove?
Sospetti, coincidenze, indizi forse.
Ma non è abbastanza per un tribunale.
Devo farlo scarcerare, commissario, mi dispiace.
Le dispiace? Lo dica a quel disgraziato di Porrino.
Lo dica a quella gente che ha massacrato nella villa.
Benissimo,
lo metta fuori e gli chieda anche scusa a nome del popolo italiano.
Così quando farà a pezzi qualcun altro ce l'avremo sulla coscienza.
lmpedire i delitti è compito suo, commissario.
Riceverà copia del mandato di scarcerazione.
Lui fa solo il suo lavoro.
Siamo noi che non possiamo fare il nostro.
Ve lo dice Sacchi Giulio.
Ci vogliono prove grandi come il grattacielo della Pirelli
per mandare uno all'ergastolo.
Qui si può fare tutto quando c'è questo.
Non leggete i giornali, analfabeti che non siete altro?
Roba di 200... 300... 400 milioni
quando non parte il miliardo, il miliardone e mezzo.
Quando li beccano? Ma quando li beccano?
- Ha ragione. - Giulio, ti cerca uno zoppo.
Uno zoppo? Che vuole da me uno zoppo?
- Ti cerca da 3 giorni. - Uno zoppo?
Ma che fate?
Dove andate...
Dottore, come va? Cercava me?
Mi avevano detto in questura dell'incidente che ha avuto.
Mi dispiace, venga.
Vuol favorire? Guardi, champagne francese.
Mi hanno detto della gamba.
Senta, a proposito di quella cosa, io non centro, le posso spiegare.
- Non devi spiegare niente. - Commissario, io...
Preparati, Sacchi, per te è finita.
Come è finita?
lo non ho fatto niente.
Ti condanno a morte per rapimento, violenza e strage.
Senta, guardi...
- Commissario, un momento! - Fermati!
La polizia non può sparare!
Fermati!
La polizia non può sparare, commissario! Non ci sono prove!
Non ci sono prove su di me, commissario!
Fermatelo, è matto!
Avvertite il Procuratore della Repubblica.
Ditegli che l'ex commissario Grandi ha ucciso Giulio Sacchi.
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