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Pronto? Tutto bene?
Mi dispiace, non lo sapevo.
Un altro litigio?
Ah... sì, ora lo sento. Keita, me lo passi, per favore?
- Sì. - Scusami, continua pure. Ogawa non è venuto a lavorare?
Non ci voleva. Arrivo, faccio in fretta. Non cercare di risolvere tutto da sola.
- A tra poco. - Mamma, tocca a te.
Finiremo più tardi, va bene?
- Jiro! Vieni a casa, devo uscire un attimo! - Cosa?
- Devo uscire! - Aspetta solo un attimo.
Allora... pronti, via!
CONGRATULAZIONI!
Congratulazioni!
Jiro, il cartello 3 e il 4 sono al contrario, devi invertirli.
- Ouvs, scusate'. - l'un, cos'hai combinato?
- Sì, ha ragione! - Dobbiamo farlo bene.
Taeko!
Buongiorno! Ci vediamo più tardi.
Sì! Mio marito non è stato da te, vero?
- No. - E' uscito molto presto per fare delle commissioni.
- Qui non è passato. - Cosa? - Qui non c'è!
Ho capito, sarà andato a giocare a pachinko.
Di' a Jiro che sto andando a cercarlo. Va bene?
I miei arriveranno alle 11:00.
Scusate! Sono in ritardo.
- Eh, già, hai fatto tardi. - Hai preso tutto? - Sì, non manca niente. - Sicuro?
Guarda qui! Ci sono i palloncini.
- Sono carini, vero? - Sono fantastici! - Hanno dei bellissimi colori.
Mi dispiace, era il tuo giorno libero.
- Stanno ancora discutendo? - Si era calmato, ma poi ha ricominciato.
Quest'uomo ha fatto cadere il mio telefono. Se si fosse rotto, che avrei dovuto fare?
Volevo soltanto che smettesse di fare foto.
- Hai fatto cadere tu il telefono! - Non scherziamo! - Toda, stai calmo.
Le dispiace se andiamo a parlare da un'altra parte?
Ne ho abbastanza. Non ho tempo da perdere.
Toda, hai bevuto di nuovo.
- Non è vero. - Dammi quella bottiglietta.
E' succo di frutta.
Non è succo, è alcol!
Sarà una bella sorpresa, ne sono sicuro.
Non se lo aspetta.
- Buongiorno! - Salve! - Ciao!
- Dove state andando? - Jiro ha detto di aspettarlo al bar, dopo le prove.
- Ah... sembra che l'abbia presa sul serio. - Già.
Keita!
- Papà mi ha detto di venire a cercarti. - Come sei cresciuto, Keita!
- Avanti, saluta. - Ciao a tutti! - Ciao! - Ciao!
11 ricordi di loro? Li hai visti al nostro matrimonio.
- Otsuki... - Sì, bravo! - Otsuki, Tsuboi, Tomiyama.
- Oh! - Che memoria!
Jiro parla molto spesso di voi.
- E io chi sono? - Allora... - Dai! - Non lo conosci?
- Lui è Kajiwara! - Stavo per dirlo!
- Lui invece è Hojyo... - Ehi!
- Lei invece... - Scusami, io non sono venuta al matrimonio.
Sono Yamalaki. Tuo marito mi è sempre stato di aiuto.
- Ora è meglio se andiamo, o faremo tardi. - Certo. - Ciao. - Ci vediamo dopo.
- A più tardi. - Ciao. - A dopo. - Ciao ciao.
Mamma, sono pronto.
- Sta' attento. - Sono bravo, lo sai. - Stammi vicino.
- Perché non mi hai chiamata? - L'ho fatto, ma hai lasciato il telefono a casa. - Cosa?
Te lo dimentichi sempre.
No, non sempre.
Quest'anno è la terza volta.
Cosa? A me non sembra.
Sì, invece sì.
- No, non è vero. - Invece sì.
- Non è come dici tu. - Ti dico che è così.
- Sei tornato! - Ciao!
Mamma, vuoi giocare con me a Othello?
- Keita! - Che c'è? - Vieni a lavarti le mani.
Ma perché?
Sugo al pomodoro?
Ha un buon odore.
COMPLIMENTI PERLA VFITORIA, KEITA
- E' davvero bello. - Non sarà un po' troppo?
No, è perfetto.
Othello! Othello! Othello!
- Va bene... A chi tocca giocare? - Tocca a te, mamma.
Vediamo...
A te.
- Che è successo? - Eh?
Hai avuto problemi alla mensa dei poveri?
Ah... una lite, come al solito.
Oh... Hai risolto tutto, suppongo.
- Oh! Ho sbagliato a muovere. Posso riprovare? - Certo.
- Ti ha battuto di nuovo? - Non ancora.
- Keita, giochi solo con la tua mamma! - Ti senti escluso?
Eh, sì, già.
- Keita, puoi giocare con il papà, la prossima volta? - D'accordo.
Ma è una schiappa.
- Non importa. - E poi brontola.
E' un bambinone!
Taeko, mi daresti una mano?
Sì. Scusa.
Uffa...
- Puoi preparare il pollo fritto? - Sì.
- Dov'è il limone? - E' nel frigo. Anche il prezzemolo.
- Sai... Ii ho incontrati tutti. - Qui sotto?
- Sì. Una ragazza non la conoscevo. - Ah...
Si chiama Yamalaki. Non è venuta al nostro matrimonio.
Credo che stesse male.
Mi parli in continuazione dei tuoi colleghi, ma di lei nemmeno una parola.
Sul serio?
Ha qualcosa di speciale?
Ah... perché dici questo?
- Perché Yamalaki è qui? - Jiro ha detto di portare gente.
- Eh? Ma tu non lo sai? - Che cosa?
Lei è l'ex ragazza di Jiro.
Sul serio?
Stavano per sposarsi, ma lui l'ha tradita.
Che? Stai scherzando?
Con quella che ora è sua moglie.
- Questa è una cosa grave. - Imbarazzante, direi.
Non capisco... che diavolo è venuta a fare...
- Dove vai? - AI bagno.
- Buongiorno. Un volantino. - Accelera, per favore.
Guardate! C'è il padre di Jiro!
Caspita! Non ci deve vedere!
CAMION DEI POMPIERI
Che c'è?
Scusa per prima. Non dovevo dirlo.
Tranquilla, non me ne vado.
Sì, lo so.
Tuo padre oggi accetterà la nostra unione?
Non c'è nulla da accettare o rifiutare. Ormai siamo sposati.
- Sì, lo so, ma... - Fatto.
Sì!
- Eccoli. - Arrivo!
Ciao! Buonasera a tutti! Ciao, Keita!
- Siete in ritardo. - Sì, scusaci. Come stai?
Siamo tutti qui! Eccoci!
Che bello! Sembra il tuo compleanno.
Complimenti per avere vinto il torneo di quel gioco.
- 0thello! - Che cosa? - Non è "quel gioco"! E' 0thello! - Hai ragione.
- Ma non è un gioco? - Non gli piace chiamarlo così.
Ah, va bene...
- Signor Osawa, posso prendere il suo cappello? - Sì.
Ah, quanti ricordi!
Taeko, senti... funziona questa cosa?
- Che cosa? - Ci sono molti escrementi di piccione sul nostro balcone.
Ah, non lo so. Più che altro è un portafortuna.
- Sul serio? - In realtà, spero che funzioni.
Keita, smettila di giocare.
- Non ho ancora finito! - Finirai più tardi.
D'accordo.
- Non ci camminare sopra. - No.
- Posso spegnerlo? - Sì.
- Hai vinto? - Certo! - Sì... - Sì!
ORA POTETE VENIRE
- Bene, ragazzi, muoviamoci. - D'accordo. - Ti sei addormentato?
- Otsuki, io non ho pagato. - Tranquillo, Jiro mi ha dato dei soldi.
- Ecco a lei. - Grazie mille. - Scusate...
Io non posso venire.
- Perdonatemi! - Ma... - Yamalaki, aspetta!
- Ehi, tu, muoviti! Rincorrili! - Vado!
No. Sono troppo veloci.
Erano nella squadra di atletica della scuola.
- E tu, invece? - Nel club del libro.
- Che c'è? - E adesso con i cartelli come facciamo?
Keita, puoi guardare.
Oh! Sono per me?
- Keita, tesoro, complimenti per la vittoria! - Bravo!
- Complimenti! - Grazie a tutti!
Avanti, aprili.
- Che cosa sarà? - Vediamo...
- Oh... - Un libro sugli animali! - 11 piace? - Sì.
- Che bello! - Sono contenta!
Devi sapere che l'ha scelto tuo nonno. Non è vero?
Questo è da parte di mamma e papà.
Chissà cosa sarà?
E' emozionato!
- Un aeroplano! - Un bellissimo aereo! Che bello!
- E' felice! Lo desiderava tanto! - E' proprio bello!
Guardate come vola il mio aeroplano!
- Sei contento? - Sì, tanto!
Bene, ora dovremmo andare. Non possiamo restare più del dovuto.
Cosa? No, non ancora.
Vado a fare il caffè. Avanti, restate ancora un po', per favore.
Dai, mettiti seduto. Le sai? l'un ha iniziato ad andare a vasca.
Oh... è stata Taeko a convincermi.
- Taeko, a te piace andare a pesca? - Sì. Sono cresciuta in campagna.
Signor Osawa, lei invece pesca in mare, non è vero?
Sì, certo. Mi piace di più.
Mi dà sui nervi... Compra delle costosissime canne da pesca.
Taeko, non credi che sia una seccatura?
Io pesco solo nei fiumi, uso una semplice canna da pesca.
- Una semplice canna da pesca? - Non uso alcun accessorio di lusso.
Jiro invece preferisce il mare.
- Compra dei mulinelli molto costosi. - Sì, però li compro usati.
- Mulinelli usati? - Li compro online.
- Vado a prendere il caffè. - Ti do una mano.
Gli scarti andranno anche bene, ma non si adattano a tutto.
Che cosa significa?
Una volta... era più difficile trovare attrezzature usate.
Tua madre è troppo gentile per dirlo.
Sai benissimo che cosa abbiamo dovuto sopportare!
Smettila, papà.
Vuole dire che io sono lo scarto?
Non è per questo che vi abbiamo lasciato l'appartamento!
Avremmo voluto trasferirci in campagna, ma siamo qui per aiutarvi con i nipoti!
E che abbiamo ottenuto? Niente di ciò che ci aspettavamo! Assolutamente niente!
11 sei comportato in modo sgarbato. Adesso chiedi subito scusa a Taeko!
Avanti! Scusati con lei.
No, non serve.
Voglio che ritiri quello che ha detto.
Quello che ha detto degli scarti.
Scusa, ho esagerato.
Va bene. Grazie.
Bene... Siamo una famiglia, non dovremmo litigare.
- Ci sei rimasto male, Keita? - Veramente, no.
Avanti, prendiamo un buon caffè.
Tesoro, siediti.
Grazie mille.
Tranquilla. Però vogliamo anche noi un nipote tutto nostro.
Mamma, Taeko...
- Tesoro, andiamo sul balcone? - Perché?
Avanti! Prendiamo un po' di aria fresca. Dai!
- Che cos'è? - Siete pronti? E... via!
CONGRATULAZIONI!
Congratulazioni!
AUGURI PER I TUOI 65 ANNI
Buon compleanno! Tanti auguri!
- Tanti auguri! - Buon compleanno!
- Auguri! - Tanti auguri! - Signor Osawa, auguri! - Buon compleanno!
- Buon compleanno! - Auguri, signor Osawa!
Grazie mille a tutti!
- Tanti auguri! - Papà... - Buon compleanno!
Signor Osawa, buon compleanno! Tanti auguri!
- Ah, che bei fiori! - Oh... grazie.
Sono felice che sia andato tutto bene.
- Taeko, grazie di cuore per oggi. - Di niente.
Fantastici!
- Grazie, grazie! - Davvero brave!
Grazie per essere venute senza preavviso.
- E' stato un piacere! - Siamo noi che vi ringraziamo!
Otsuki le ha quasi obbligate!
- Grazie per aver accettato. - E' stato un piacere!
- Tesoro, tocca a te! Avanti, canta. - No... non voglio cantare.
- Sei anche andato a lettone! - Non se ne parla. - Davvero? - Sì, lettoni di "enka".
- Sentiamo come te la cavi! Tuo nonno sta per cantare. - E va bene...
- Sì, sì, canta! - siediti vicino a me.
Questa è una vecchia canzone popolare.
Keita, non correre.
Vi avverto: questa cantone ha sette strofe.
Sarà bravissimo!
Bravissimo!
Bravissimo!
- Non è finita! - No? - No!
Keita? Keita, vieni qui!
Keita, sei in bagno?
Keita! Keita! Keita!
Keita!
Età?
Eh?
Che cosa?
- Età? - 34.
Non la sua, quella del suo bambino.
Ha... SEI al1I1I.
Ne avrebbe compiuti sette il prossimo mese.
Osawa Taeko, lei è la madre di Keita, non è così?
Sì.
E Osawa Tuo 'e suo padre, esatto?
Sì.
Ma... non è sullo stato di famiglia.
Keita è il figlio del mio ex marito.
E' stato informato?
Che?
L'ha fatto sapere al padre del bambino?
"0.
Siamo divorziati, non so dove trovarlo.
Quindi lei non lo sa?
Ci ha lasciati quando Keita era piccolo.
Non l'ho più visto.
Sì. Keita l'ha avuto dal primo marito.
- Vi siete sposati? - Sì, certo. - Quando?
Lo scorso luglio... ci siamo sposati.
Per quale motivo non ha adottato il bambino?
A causa di... questioni familiari.
Questioni familiari?
Mio padre era contrario al matrimonio.
- E lei? - Cosa?
Come si sentiva nei confronti del bambino?
Ho... Keita era molto affezionato a mio marito.
E... mio marito era come un padre, per lui.
Si comportava come fosse...
il vero padre.
Però non lo ha adottato.
"0.
Lui lo avrebbe adottato fin dall'inizio,
se mio suocero avesse accettato, ma non l'ha fatto.
Accettato che cosa?
Accettato me.
Abbiamo i risultati dell'esame autoptico.
La causa della morte è annegamento
in seguito alla perdita di coscienza dovuta alla commozione cerebrale,
ma non ci sono i presupposti per effettuare un'autopsia giudiziaria completa.
Quindi è stato un incidente.
L'impresa funebre arriverà più tardi.
Taeko!
Lo so, è un dolore immenso! Povera ragazza! E' terribile!
Sì.
- Devi cercare di essere forte, capito? - Sì.
- Andiamo. Ecco le pompe funebri. - Di già?
Keita non può restare in ospedale.
- Dove lo porterete? - A casa, per il momento. - Ah...
Ah... veramente?
Voglio che torni nella sua stanza per l'ultima volta.
Forse... forse però...
Non sarebbe meglio farlo portare via dall'impresa di pompe funebri?
- Perché? Jiro, io non voglio. - Che cosa diranno i vicini?
Tesoro, va bene così.
Pensaci. Tutti i nostri ricordi sono in quellìppartamento, e se...
Ah... sta' tranquilla.
- E' anche la casa di Keita. Lasciamo che torni, d'accordo? - No...
Avanti, calmati, eh? Vieni a sederti.
Dai... mettiti seduta.
Sta' tranquilla, calmati.
Andate senta di noi.
CAMPIONE DI OTHELLO ANNEGA DOPO UNA CADUTA IN VASCA DA BAGNO
ATTENTI A LASCIARLI SOLI IN BAGNO!
BUON COMPLEANNO
Keita! Non correre!
Togli tutto?
Sì.
Perché?
Secondo te?
E' troppo pesante da vedere?
No, stavo pensando a te.
A me?
Sì.
Che faccio? Li riappendo?
Ho. Tira giù tutto. Grazie.
- Sai... - Cosa?
Puoi dire quello che vuoi, ma io so che è colpa mia, se Keita è morto.
Ti sbagli.
Dici... che dimentico in continuazione...
di svuotare la vasca da bagno.
Ti sbagli.
Se avessi fatto uscire l'acqua, non sarebbe morto.
Taeko!
Non è stata colpa tua.
Che stavi facendo?
Dobbiamo scegliere alcune foto di Keita.
Mm... sì.
Stai bene? Lo faccio io, se vuoi.
No, sto bene. Quante ne serviranno?
"OH I0 S0.
Il direttore del servizio funebre ha detto: circa dieci.
- Vanno bene anche i video. - Mm.
- Non hai soltanto queste, vero? - Mm?
Più vecchie.
Queste sono state fatte dopo il nostro matrimonio.
Non pensare a come mi sento io.
Sì.
Che ne dici... di fare un bagno?
E' un po' che non lo facciamo.
Buonasera. Mi può spiegare a cosa serve esattamente questo oggetto?
Con questo tiriamo la sfoglia.
- Non voglio che ti raffreddi. Bevi un po' di tè. - Bene.
- Se vuoi, puoi usare il nostro bagno. - Grazie.
Comunque... mi dispiace per stamattina.
Ho detto cose orribili.
Lo sai...
tutte le persone che ho visto morire nella mia vita erano più anziane di me.
E' la prima volta che sono così sconvolta.
Non preoccuparti.
Nessuno ha colpa per quello che è successo a Keita.
E di sicuro non tu.
Ti prego, cerca di non biasimarti.
- Se fosse un essere umana, avrebbe 60 anni. - Sarebbe una nonna.
Ehi, Taeko!
- E' morbido, vero? - Molto morbido.
Da questa parte, prego.
Prendine uno, per favore.
Metteteli accanto al viso. Accanto al volto, per favore.
Prendine uno, per favore.
Prego. Accanto al volto, per favore.
Ne prenda uno, prego.
Accanto al viso, per favore.
Ne prenda uno anche lei.
Un fiore per lei. Prenda un fiore, per favore.
Un fiore accanto al viso.
Prego, un fiore per lei.
Ecco, tenga. Lo metta accanto al viso.
- Un fiore. - Lo metta accanto al viso, per favore.
Signora, se vuole, può prendere un fiore.
Prego, prenda pure un fiore, se vuole.
Vuole prendere un fiore?
Signore, prego, prenda pure un fiore, se vuole.
Signore, vuole prendere un fiore?
Taeko, lo conosci?
E' il padre di Keita.
Signore, prenda un fiore.
Salve. Lei è il padre di Keita?
Cosa fa?
Che cosa ha fatto?!
Venga, andiamo in ufficio. Venga con me.
- Venga con me! - Esca subito da qui!
Taeko...
REPUBBLICA DI COREA PASSAPORTO
Taeko!
- Scusa, sono arrivata in ritardo. - Tranquilla.
Le mie... più sincere condoglianze.
Ah! Lascia, ci penso io.
- Non c'è bisogno. - No, davvero, lascia fare a me.
Ho tutto il tempo per farlo. Ci penso io.
Per l'amor del cielo!
Scusami.
Scusa tu, ti ho messa a disagio.
Non fa niente.
- Se vuoi... possiamo farlo insieme. - Sì!
- Stasera farai il tuo giro? - Ehm... sì.
- Nel settore nord? - Sì.
Posso venire con te? Che dici?
- Sì. - Grazie.
- Sì, ma... - Che c'è? - No, niente. Tutto a posto.
Buonasera.
Va tutto bene?
Questo è il piano della distribuitone dei pasti della prossima settimana.
- Vuole un onigiri? - Sì, per favore. - Tenga. - Grazie... grazie.
- Ci faccia sapere se ha ancora bisogno di aiuto. - Certo. - Bene.
Lasciaglielo lì vicino.
Allora...
Io controllo il parco. Puoi finire tu qui?
Sì.
Mi dispiace.
Per essertene andato via o per avermi picchiata?
Per entrambe le cose.
Mi hai fatto male.
Molto male. In entrambi i casi.
Perdonami.
Sono arrivate l'anno scorso.
Immagino che siano di tuo padre.
- Non le hai aperte? - Esatto.
Mi sono risposata.
Congratulazioni!
Perché sei scappato?
Dimmelo.
Non so spiegartelo.
Non riesco a perdonarti.
Lo so.
Comunque, ora ti ho dato le lettere.
Ci salutiamo per sempre.
PER CHI VISITA LA CHIESA PER LA PRIMA VOLTA
Mamma, di cosa volevi parlarmi?
Ah... sì, giusto.
- Stavamo pensando di trasferirci. - Come?
Ci dispiace che capiti così all'improvviso,
ma abbiamo trovato la soluzione giusta e non volevamo lasciarcela scappare.
Non crediate che sia per quello che è successo al piccolo Keita.
Volevamo farlo già da tempo.
In ogni caso, senta di noi... sì, sarete più liberi, non credi?
Certo, se voi due siete felici, allora non ho niente da dire.
Non vogliamo che pensiate che sia una fuga. Era un po' che ci pensavamo.
Vado a fare un bagno. Taeko, se vuoi, puoi tornare a casa senta di me.
- Tsuboi? - Sì? - Chi si occupa del caso Kushida?
Yamalaki, ma non c'è. Quindi se ne occupa Kajiwara.
- Neanche oggi? - Sì. Non sta tanto bene, sta a casa dei suoi genitori.
- Osawa, ci penso io. - Ho, grazie. Va bene.
SERVIZI SOCIALI
- Scusate... - Sì? - C'è una persona sordomuta che ha bisogno d'aiuto.
Sto cercando qualcuno che conosca il linguaggio dei segni.
Nell'ufficio centrale non c'è nessuno?
Be', è una persona particolare.
Sembra che sia coreano.
Oh... mi spiace, ma non so come aiutarla.
Sì. Capisco.
- Vengo io. - Grazie mille!
- Ciao. Buongiorno. - Ciao. - Che succede?
Una persona richiede assistenza e ha bisogno di qualcuno che conosca la lingua dei segni.
Ah, ho capito.
Cosa c'è?
Voglio chiedere il sussidio.
Perché così all'improvviso?
E' necessario che ci sia una ragione?
Non proprio, ma...
Cosa... che cosa vuole?
Scusami. E' qui per chiedere il sussidio.
Ah, quindi è per questo.
Scusa... ti dispiacerebbe restare a fare da interprete?
"0.
Grazie mille.
Lui si chiama... Park Shinji?
Sì.
Park Shinji.
Allora... qual è la sua nazionalità?
- Hai sempre la stessa nalionalità? - Sì.
Lui è coreano.
- E' nato in Giappone? - No, in Corea.
Suo padre è coreano e sua madre è giapponese.
- Lo conosci bene. - Che?
Sarebbe... davvero utile.
In realtà, non so molto di lui.
In genere, le domande per ricevere assistenza sono corredate da molti documenti.
- Osawa? - Oh, scusi.
Perdonate l'attesa. Ecco il documento.
Si gela qui dentro... Prenderemo un raffreddore.
Che farete... con Park?
Non lo so, non me ne occupo io.
- E il suo visto? - Cosa?
Non ce l'ha, il visto coniugale? Non ce l'ha più?
E' stato revocato quando abbiamo divorziato,
ma ha ottenuto un permesso di soggiorno.
E il sussidio?
- Gliel'hanno rifiutato. - Ah...
Non si è registrato come straniero in questa regione.
Non puoi gestirlo tu?
- Cosa? - Il caso di Park.
- Io? - Mm.?
Perché?
Per via della lingua dei segni.
Non dovresti farlo tu?
Ma...
Non devi preoccuparti di me.
Non è di te che mi preoccupo.
Il fatto è che sei la sola in grado di aiutarlo. Non c'è nessun altro.
Se ti va di aiutarlo, credo che dovresti.
Come dirigente dei serviti sociali, credo che tu debba farlo.
E come marito?
Be III.
Meglio così che vi vediate a mia insaputa.
Dove hai vissuto?
Nel parco.
Per molto tempo?
A volte ho dormito in un centro d'accoglienza,
altre in un Internet caffè.
Altrimenti sto lì.
Che genere di lavoro vuoi fare?
Andrebbe bene qualsiasi cosa.
- Quali orari preferisci? - Non ho altro da fare.
Non ho problemi a lavorare tanto per guadagnare qualcosa.
Puliscilo ai lati e dietro.
Sopra e dentro. Sì. Ok.
E' arrivato.
Ora scaricano il camion.
Pronti? Ci siamo.
- Mi hanno detto che sei stato scaricato. - Sta' zitto...
- Ciao. - Ciao.
Questo fine settimana vado con i miei genitori.
Va bene.
Il trasloco sarà faticoso. E poi li aiuterò con le pratiche.
Sì, è una buona idea.
Allora...
Vuoi farti il bagno?
Perché?
Non possiamo continuare ad andare a casa dei miei genitori.
Dobbiamo cercare di andare avanti.
Eravate nel nostro appartamento?
Jiro era così piccolo...
Ah... aveva solo due anni.
Che carino!
Guardi, qui sta piangendo.
Non so perché, ma... piangeva spesso.
- Dov'è Jiro, adesso? - Sta facendo un bagno.
Si vede che è lui, eh?
Sì. E' rimasto lo stesso.
Ci saranno acqua ed elettricità finché non sarà venduto.
- Puoi continuare a utilizzare il bagno. - Grazie.
- Non sapevo che fumasse. - Di tanto in tanto. Mi rilassa.
- Posso averne una? - Fumi anche tu? - Quando ero sola, fumavo molto.
Come va il lavoro? Tutto bene?
Sì.
Anche se... è strano dirlo in questo momento.
Nella chiesa che frequento c'è una mensa per i poveri.
Soffermandomi ad osservare mi sono resa conto che il lavoro che svolgi è molto nobile.
No, non direi.
Taeko, sei credente? Per questo lo fai?
No. La fede non c'entra.
E' successo e basta.
Sul serio?
Sei stata guidata.
- E invece, lei? - Mm?
E' cambiato qualcosa da quando frequenta quella chiesa?
Bella domanda.
A dire il vero, in realtà, ancora non lo so.
Ma dopo... quello che è successo a Keita, ho riflettuto a lungo.
Ho capito quanto siamo impotenti.
Per tutta la mia vita
ho vissuto senta alcuna fede religiosa.
Ma... per quanto possa aver letto di scienza e filosofia,
mi sono resa conto che niente può proteggerci.
- Ma da che cosa? - Eh? - Proteggerci da che?
Be', intendo... che so, dalla morte, per esempio.
In realtà...
io non ho mai creduto davvero in Dio.
E' la verità, ho appena... iniziato a esplorare la fede.
Sai una cosa?
Spero di fare in tempo a crederci, prima della mia morte.
In tempo?
Se avessi avuto fede, Keita sarebbe ancora vivo?
Non è questo.
Salvare una persona non vuol dire evitare che muoia.
Quello di cui ho paura...
è l'idea di morire sola.
“Ahi ha suo marito e lito.
Sono sempre sola.
Noi non possiamo morire insieme.
Tornerò appena possibile. Te lo farò sapere.
- Mi raccomando. - Ci vediamo.
Terremoto.
Terremoto.
Terremoto.
Terremoto.
Terremoto.
Terremoto.
Terremoto.
Terremoto.
Terremoto.
Terremoto.
Terremoto.
Terremoto.
Sto bene. Sono cadute alcune cose, tutto qui. E tu?
Io sto bene. Siamo lontani dall'epicentro, non ce ne siamo accorti.
Fa' attenzione alle altre scosse.
Comunque... grazie per essere venuto.
- Quindi non l'avevi dimenticato. - Mm?
Che i miei genitori vivono in questa zona.
Ah... Quando ho visto quella montagna, mi è tornato in mente.
Avete finito il trasloco?
Abbiamo finito di scaricare il furgone.
Il vero lavoro inizia domani.
Non posso venire ad aiutarvi, sarebbe strano.
Sì, infatti. Solo un po'.
- Sono sicura che mi detestino. - Chi ti detesta? - Tua padre e tuo madre.
No... Se mio padre ha sempre detto di volerti conoscere?
Davvero?
Scusa, non dovevo dirlo. Perdonami.
Tranquillo.
- Sono felice di trovarti bene. - Grazie.
- E' un po' che manchi dall'ufficio. - Lo so, mi dispiace.
- Devo andare, si è fatto tardi. - Aspetta.
Posso rivederti prima che torni a casa tua?
Puoi stare qui per un po'.
Andrai via quando avrai risparmiato qualcosa.
Grazie.
Domani lavori?
No. Ho la giornata libera.
Allora vengo da te alle 15:00. Fatti trovare.
Dove siamo?
E' casa mia.
Tu stai a casa dei genitori di mio marito. Si sono appena trasferiti.
Dov'è tuo marito?
AI momento non c'è.
Mi sento a disagio.
Perché? Non facciamo nulla di male.
KEITA, 5 ANNI
KEITA, 6 ANNI
E' l'ultima partita di Keita.
Stava giocando con me.
Ho saputo che è morto grazie a Othello.
IL 28 SI TERRA' IL FUNERALE DEL CAMPIONE DI OTHELLO KEITA OSAWA
Ho bisogno del tuo aiuto.
- Cioè? - Solo tu puoi aiutarmi.
Quando mi hai lasciata, mi è crollato il mondo addosso.
Mi dispiace.
E' tutto a posto. E' quello che succede, quando ci si lascia.
E' davvero strano,
ma la prima persona che mi è venuta in mente è il ragazzo con cui ero fidanzata al liceo.
Lo lasciai improvvisamente perché mi piaceva un altro.
Ma dopo averglielo detto, scoppiò in lacrime.
Non avevo mai visto piangere un ragazzo in quel modo prima di allora.
Fui molto fredda con lui, mi sembrava così patetico...
Ma, quando tu hai lasciato me, ho capito quello che lui aveva provato.
Comunque... io non ti porto rancore.
Dobbiamo vederci al lavoro.
Non possiamo sentirci perennemente in imbarazzo.
Eppure, quando ho conosciuto tua moglie,
non ho potuto fare a meno di odiarla.
Come faceva a sorridere e a essere così disinvolta?
Non le ho mai parlato di te.
Sei davvero un codardo. Lo sai questo, vero?
Sono più che sicura che abbia capito che ero la tua ex.
Quel giorno... lo sguardo che mi ha rivolto...
era pietoso e condiscendente.
Non lo dimenticherò mai.
Gli stai dando troppo peso.
Forse hai ragione tu.
Ma ricordo di aver pensato che volevo...
che vi accadesse qualcosa di brutto, qualcosa... che distruggesse le vostre vite.
Ma poi...
dopo averlo desiderato,
è successa quella cosa a Keita!
Quindi devo farti le mie scuse, adesso.
Sono una persona orribile!
Ci avrei scommesso.
Anche in una si tu al io ne come questa.
Cosa vuoi dire?
Non ci riesci proprio...
a guardare le persone negli occhi.
Tutto bene? E' sufficiente?
Rimani ancora.
Keita è morto perché ho dimenticato di svuotare la vasca.
Keita è morto perché ho dimenticato di svuotare la vasca.
Non è stata colpa tua.
Stai mentendo.
Pensavi che fosse colpa mia.
Perciò mi hai schiaffeggiato, vero?
Sì.
Ma in quel momento ero molto arrabbiato.
Però non ho il diritto di biasimarti.
Quando mi hai picchiata, ho pensato che fosse ingiusto.
Ma è giusto che la morte di Keita
abbia provocato una reazione così rabbiosa.
Keita è morto in una maniera orribile,
eppure tutti stavano cercando
di abituarsi il più velocemente possibile alla sua mancanza.
Ma tu...
eri diverso.
La tua prima reazione è stata di rabbia.
- Primo lotto. Potete fare le vostre offerte. - A me! A me! - Lo voglio io! - Lo voglio!
Voi due! Andato! 11.500 yen.
Bene, ora passiamo al prossimo lotto.
Sono oggetti che hanno 19 anni, ma sono in perfette condizioni.
Allora, chi offre di più?
Chi offre di più?
- 12.000 yen, il signore lì in fondo! - 14.000 yen! - 14.000 yen! - Aggiudicato!
- Non ci credo... - Offro 15.000 yen! - Lo volevo io, accidenti!
- L'ultima offerta! - 425.000 yen!
Dai, smettila!
Smettila di fare confusione!
Avanti, basta così!
Dov'è Taeko?
Dov'è Taeko?
Maledizione...
TAEKO E' ANDATA A PRENDERE DA MANGIARE PER IL GATTO, TORNA SUBITO
D'ACCORDO
LA ASPFITO QUI
Park...
Sei un vero egoista.
Te ne vai, torni...
Non hai idea di quanto Taeko ti abbia cercato con tutte le sue forte.
Ha denunciato la tua scomparsa.
Ha iniziato il suo attuale lavoro.
Ho assistito a tutto questo.
Ho aiutato la donna che amo a ritrovare l'uomo che ama.
Taeko era riuscita finalmente a dimenticarti.
E ora ti fai vivo di nuovo.
Perché tuo figlio è morto.
Li hai abbandonati per quattro lunghi anni, ma ora torni piangendo.
Sono io che dovrei piangere.
Ho vissuto con Keita per un anno,
avrei voluto piangere con Taeko.
Ma non è servito a nulla, non ho potuto.
Sai che ho pensato, quando ho visto il corpo di Keita?
"Devo sbrigarmi ad avere un figlio tutto mio con Taeko."
E' stato ignobile!
Ero così pieno di disgusto per me stesso, ma poi sei arrivato tu.
Tu e Taeko avete pianto insieme.
Come una coppia sposata.
Tu sei un vero egoista.
Jiro, sei tornato? Scusa, non sapeva dove andare.
Smettila...
Basta!
Ora finiscila!
Il gatto è scappato.
Ha detto che il gatto è scappato.
Non è qui?
Se n'è andato. Pensi che sia caduto?
Micio!
Non lo trovo.
Nemmeno I0.
Piaci molto al gatto.
Vorrei che lo tenessi tu.
Grazie di tutto.
Ehi! Lascialo andare.
Perché?! Non voglio che se ne vada!
Ha deciso, non puoi impedirglielo.
No, io devo stare con lui.
Adesso basta così. E' sempre riuscito a cavarsela.
E tu che ne sai, Jiro? E' debole, e io devo proteggerlo! Lo capisci questo?
Lui non è debole.
Salve, signora Osawa. C'è una lettera per lei.
Posta internazionale, inoltrata dal suo vecchio indirizzo.
E' per... il signor Park.
- E' lui. - Ah!
Arrivederci.
E' della mia famiglia.
Mio padre sta molto male.
- Tuo padre? - Sì.
A Haman, in Corea. E' molto malato.
Devo raggiungerlo all'ospedale.
Puoi farmi un prestito?
Suo padre è molto malato. Vuole che gli paghi il viaggio.
Il viaggio? Per dove?
Corea. Credo sia vicino a Pusan.
- lito... - Mm?
Io ho visto Park anche un'altra volta.
Eh?
Poco prima che mi chiedessi di sposarti.
Io, tu e Keita eravamo usciti per fare una passeggiata.
Ho guardato per caso verso il parco, e lui era lì.
Ehi, Taeko!
E' bellissimo vicino al cane!
Quindi... l'ho già abbandonato una volta.
No, non è vero.
E' stato lui ad abbandonare te e Keita, capito?
- Da quant'è che lo facciamo? - Cosa?
Parlare senta guardarsi negli occhi.
Non devi superare la morte di Keita.
Ti diranno di dimenticartene e andare avanti.
Ma non devi scordare Keita.
Miti'.
E' una parte importante della tua vita.
Che stava dicendo?
Stava salutando.
Mi dispiace, ma non posso lasciarlo da solo.
Taeko, entra in macchina!
Taeko!
Taeko!
Taeko, vuol dire che vai con lui?
Perdonami.
Ma cosa fai?
Sarà difficile per te, da solo. Vengo con te.
Ma cosa stanno facendo? E' pericoloso.
Ma tu guarda che casino!
- Grazie. - Di niente.
- Lei è giapponese? - Sì.
- Ma parla coreano? - Sì, un po'.
Se cercavate Haman, andavate nella direttone sbagliata.
- Davvero? - E' nella direttone opposta.
Abbiamo preso l'autobus sbagliato.
- Immagino che abbiate fretta. - Sì.
Deve perdonarmi, mi è caduto l'occhio sulla lettera.
Sì, suo padre è malato.
Niente affatto! Suo figlio si sposa! Congratulazioni!
Dovrei riuscire a farvi arrivare in tempo.
Più o meno.
Perché mi hai detto che tuo padre era malato?
Perdonami.
Mi devi una spiegazione.
Ti ho mentito.
Il figlio che ho avuto con la mia prima moglie si sposa.
Scusa se ti ho mentito.
Da quando è morto Keita,
volevo tanto rivedere il mio primo figlio.
Hai un altro figlio?
Per questo ti servivano i soldi?
Ehi, cosa succede?
Smettila!
Un litigio fra innamorati, eh?
Basta!
Salve.
Grazie per avermi riportato mio padre.
Anche mia madre è muta, e mi ha cresciuto da sola.
Le spiace ripetere?
Grazie per avermi riportato mio padre.
Anche mia madre è muta, e mi ha cresciuto da sola.
Non voleva che lui venisse al matrimonio.
Io invece sì, perciò ho scritto la lettera.
Non lo vedo da 20 anni.
Grazie infinite di avermelo riportato.
Grazie di essere tornato, papà.
Salve a tutti!
Permettetemi di cantarvi una cantone
in onore della coppia felice.
Vieni.
SUDO_C1255 TI INVITA A GIOCARE
ACCETTA
SUDO_C1255 E' DISPONIBILE A CHAITARE HAI I PEZZI BIANCHI
SUDO_C1255: QUANTO TEMPO! GRAZIE DI AVERE ACCE1TATO
MI DISPIACE, MA MIO FIGLIO E' MORTO IN UN INCIDENTE
SONO SUA MADRE
GRAZIE PER TU1T0 QUELLO CHE HA FAITO PER MIO FIGLIO
SUDO_C1255: NON L0 SAPEVO LE MIE SINCERE CONDOGLIANZE
SUDO_C1255: SUO FIGLIO ERA IL MIGLIORE NON L'HO MAI BATTUTO
Bentornato.
Bentornata.
Scusami.
Sono a casa, ora.
Che facciamo adesso?
- Mm? - Noi due.
"OH I0 S0.
Hai già pranzato?
Non ancora.
Cosa vorresti?
Non ho ancora fame.
Nemmeno I0.
Allora... facciamo una passeggiata?
Così ci verrà appetito.
- lito... - Che c'è?
Guardami.
Andiamo.
- Vado a cambiarmi. - Sì.
Anche se siamo molto lontani,
nulla può impedirmi di amarti.
La tenerezza dei momenti che abbiamo condiviso
mi ha aperto il cuore.
Voglio darti
solo il meglio.
Vita amorosa.
Non posso chiedere niente di più.
Stai con me.
Anche se non mi sorriderai,
vivi,
ti supplica,
COI! me.
Non posso chiedere niente di più.
Stai con me.
Anche se non mi sorriderai,
vivi,
ti supplica;
qui con me.
Anche se siamo molto lontani,
nulla può impedirmi di amarti.
Quando penso a}! 'eternità,
mi aggrappa ai tuo sorriso, qui vicino a me,
e perfino la tristezza diventa gioia.
Vita amorosa.
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