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Sottotitoli: FrancescaR. thecinemattoo.blogspot.com
Buongiorno. Cosa desidera?
- Tè. - Anche per me.
- Ecco a lei. - Grazie mille.
Ti vedo.
Arrivo.
Dov'è?
Sei troppo agitata, calmati!
Ho dieci minuti. Il ristorante è affollato.
Dai fammi vedere.
Ecco a te, signorina Isabelle.
Il nome della sua famiglia... Lacroix! La tua nuova identità!
Che brutta questa foto!
Devi assomigliare alla vera titolare del passaporto.
Chi è questa sfortunata Isabelle Lacroix?
Una ospite di uno di questi hotel. Perché "sfortunata"?
È francese,
ne prenderà uno nuovo.
Abbiamo solo tre giorni.
Allora il passaporto non è più valido.
- E il tuo? - Il mio?
Qual è il tuo nuovo nome?
Niente passaporto per me, ancora.
Cosa intendi dire?
Tu vai per prima e io ti raggiungo dopo.
Davvero, Bakhtiar?
Zara...
Questa volta è diverso.
Nessun pericolo, nessun rischio, nessuna morte.
Voli come turista nel cuore dell'Europa.
Tante persone morirerbbero per un passaporto come questo.
- E se non riesci a raggiugnermi? - Ci riuscirò.
È una scommessa. Alcuni sono fortunati e partono prima.
È meglio che tu vada a prepararti.
Non posso! Tienilo.
Zara! È una cosa sicura. Perché hai paura?
Non lo capisci?
Se non fosse stato per te, non ce l'avrei fatta per dieci anni.
Lo so, ma questa è la nostra ultima possibilità.
Senza di te sarebbe peggio dell'inferno.
O andiamo insieme o non andiamo.
Zara!
Taglia!
Com'è andata?
Diaciamo... bene.
Ma perché la telecamera rimane
su Zara?
Devi andare verso Bakhtiar, lasciando Zara sullo sfondo,
mentre cammina verso il ristorante.
L'attenzione rimane su Bakhtiar.
Hai ragione.
Bakhtiar avrebbe dovuto seguire Zara. Ma non l'ha fatto.
Lei dirige questi attori.
Attento, Reza, ai segnali che ti diamo.
Digli dove stare.
E quando Zara può andarsene.
Se rimaniamo su Zara, e poi passiamo a Bakhtiar,
abbiamo un'inquadratura inattiva in mezzo, che spezza il ritmo.
Riprendiamo la scena!
Assolutamente sì! Dobbiamo farlo.
E dire con discrezione a Zara
di non esagerare con la sua reazione quando riceve il passaporto.
Zara!
Di' a Bakhtiar di non esagerare.
Reza! Hai capito cosa ho detto?
Reza! Non prende più.
Salve, caro signore!
Ciao!
- Signor Ghanbar. - Sì?
- Ha una scala o uno sgabello? - Certo,!
- Me la presta. - Devo portarla?
Te la porto subito.
Lo fai ogni volta. C'è un matrimonio in corso.
È venuto dalla città.
Chi se ne frega! Imbecille!
Mi dispiace davvero.
Nessun problema, signore.
Può metterla qui?
Certo, caro signore. Mi permetta.
Proprio qui.
Certo, signore.
- Va bene così? - Si.
Reggi un attimo questo.
Cosa?
Vado su per cercare segnale.
Non è il massimo.
Qualsiasi cosa le serva. Lasci che lo faccia io per lei.
Perché?
I vicini potrebbero pensare che li sta spiando.
- Capisco! - Mi perdoni se sono diretto.
- Per favore, si sbrighi. - Certo!
Vai ancora su un altro po'.
Riesci a vedere se è collegato?
Non sembra.
È così tutto l'anno. Non prende mai!
Potrei portarlo sul tetto del vicino.
Ma non funzionerebbe neanche lì.
Lo sceriffo del villaggio mi ha detto che
la connessione era impeccabile.
Nei suoi sogni!
Scendi, dai.
La fortuna le ha portato connessione fino ad ora.
Di solito non c'è segnale.
Non usiamo il cellulare. Riceviamo il segnale dalla Turchia.
Ma la bolletta è così alta che nessuno può permettersela.
Ecco a lei.
Sei vestito molto bene! Cosa c'è?
C'è una cerimonia!
- Che tipo di cerimonia? - La "lavanda dei piedi".
- Lavanda dei piedi? - Una cerimonia di fidanzamento.
Portano la sposa e lo sposo al fiume a lavarsi i piedi.
Ascolta.
Aspetti, la sposto io.
Si unisce a noi? Saremmo felici di averla tra noi.
Grazie, ma ho molto lavoro da fare.
Come preferisce.
Ascolta...
Non posso venire, ma potresti farmi un favore?
Per favore, registra la cerimonia per me.
Non ho idea di come si faccia.
Inoltre, è venuto fin qui da Teheran,
perché non lo filma lei stesso?
Grazie, la prossima volta, se Dio vuole.
Ascolta, è abbastanza facile.
E' già tutto impostato.
Non toccare nulla. Lascia tutto acceso.
Sarò lo scemo del villaggio!
Non preoccuparti!
Inizia a filmare da qui.
Filma chiunque tu voglia.
- Sta filmando ora? - Sì, è in automatico.
Farò del mio meglio.
Tieni questo in tasca.
Facile. Premi qui per fermare e qui per riprendere.
Ora vado, mio caro signore.
Va bene.
Le mie scarpe...
- Tienila davanti a te! - Okay, signore.
Bravo, eccellente, continua così!
Quando vuoi riprendi.
- Partiamo da lei. - Perché no.
- Ciao, cugino Ghanbar. - Ciao.
- Tutto bene? - Sì e tu?
Hai venduto la pala e il piccone per questa?
È la macchina fotografica del mio caro signore.
- Sai come usarla? - Sono un regista professionista.
Ragazzi, venite qui un attimo.
Venite, proprio qui.
Perché non a noi?
Certo, stai fermo.
Grazie.
Vieni a sederti qui.
Non dovrebbero correre sopra la nostra camera da letto.
Mi dispiace, capisco.
Per favore, un minuto.
Mio caro signore!
- Signore! - Sì?
Vieni, il pasto è pronto.
Sto arrivando.
Gustoso, ha un profumo delizioso.
Vieni a mangiare.
Scusa il disturbo.
Nessun disturbo.
Mi annoio se sto ferma.
Non sei andata alla cerimonia?
Sono troppo vecchia per questo. È per i giovani.
Sei una gallina dalle uova d'oro.
Volevo andare, ma questi piedi doloranti mi stanno uccidendo.
Stai prendendo quelle compresse di magnesio che ti ho dato?
È grazie a loro che riesco a camminare un po'.
Ghanbar mi comprerà un altro pacchetto. Ma non oggi.
Che tipo di cerimonia è?
Cerimonia di fidanzamento. Un'antica tradizione.
Dio benedica la sua anima, mia madre.
In passato, quando un ragazzo si innamorava,
si nascondeva vicino al fiume,
e lui le avrebbe preso il velo, cosìcche lei lo avrebbe dovuto sposare.
Volontariamente o meno.
No, signore, no!
Perché?
Nessuna foto! Fidati di me.
Okay, capisco.
Allora la ragazza è fidanzata.
Nessun altro potrebbe chiedere la sua mano.
Ora abbiamo la "lavanda dei piedi"!
Che cos'è esattamente?
È un'altra nostra tradizione.
Portano i due su due rocce vicino al fiume.
La ragazza si siede a sinistra e il ragazzo a destra.
Le donne lavano i piedi alla ragazza, e gli uomini al ragazzo.
Il loro futuro sarà luminoso come i loro piedi.
La loro vita insieme inizia con la purezza.
Bella tradizione! Anche se non ne capisco il motivo.
La ragazza a destra, il ragazzo a sinistra.
Perché non il contrario?
Ma dai! Cosa ne so io?
Si dice che, le ragazze vengono dal lato sinistro dell'uomo!
Si fa così ormai!
Mangia prima che si raffreddi.
Non capisco molto di niente!
- Grazie mille. - Buon appetito!
Ciao.
Comunque, che ne so?
Sì?
Posso?
Signore, posso entrare?
Si.
Perdonami. Stava dormendo. Mi dispiace davvero.
Ora, la famiglia dello sposo sta andando a casa sua,
e la sposa a casa sua.
Avevo paura di lasciarla nella nostra stanza. Non volevo che gli succedesse qualcosa.
La lascio qui.
E riprendo il vassoio.
Permesso!
Ghanbar, fammi controllare cosa hai ripreso.
Fammi vedere!
Okay... Eccoci qui!
Bravo, eccellente, continua così!
Quando vuoi riprendi.
- A partire da lei. - Perché no.
Ottimo lavoro!
No, l'ho rovinato.
Per niente.
L'ho rovinato.
- Ciao, cugino Ghanbar. - Ciao.
- Tutto bene? - Sì e tu?
Hai venduto la pala e il piccone per questa?
È la macchina fotografica del mio caro signore.
- Sai come usarla? - Sono un regista professionista.
Perché l'hai interrotto?
Siamo molto amici.
Avrebbe potuto dire qualche parolaccia.
Impossibile.
Non ti avevo detto di premere questo pulsante, per accendere e spegnere?
Mi perdoni.
Ti sei fermato quando dovevi riprendere... e hai ripreso quando non dovevi.
- Potrebbe essere una spia! - Non spaventarmi, una spia?
Merda!
- La polizia potrebbe venire a prendermi! - Che disonore.
Devo trovare un modo. Vi terrò informati.
Non essere sciocco. Potrebbe pianificare di attraversare il confine illegalmente.
Non ha senso! Non rischierebbe di perdere la sua auto.
Non si va al confine a meno che non si abbia in mente qualcosa di losco.
Lo ha detto lo sceriffo del villaggio.
Sta al computer tutto il giorno, parlando con chissà chi.
Porto il vassoio a mia madre.
Mi dispiace molto, mi scuso. La prego di perdonarmi, scusi.
È rimasto in camera per tutta la settimana.
Sembra che sia un problema. Te lo dico io.
Ciao.
- Tutti quei problemi per niente. - Giusto, non ne vale la pena.
Fammi vedere la macchina fotografica!
Lasciatemi in pace! Lasciami fare.
A Ghanbar!
Lunga vita, Ghanbar!
Auguri per la felicità di mia figlia.
Salute a Ghanbar. Il nostro grande regista. Che sia benedetto!
Signor Panahi! Sono io, Reza.
Reza, perché sei qui?
Ho portato i giunchi.
Perché hai il cellulare spento?
Posso entrare?
Il cellulare non è spento. Non c'è segnale.
Aspettami sulla strada principale.
Okay, signore.
Attento che nessuno ti veda.
Salve, signore!
Ciao!
- Come stai? - Bene.
- E tu? - Io sto bene.
- Il cast e la troupe? - Stanno tutti bene.
Tu? Il villaggio?
Io sto bene, il villaggio e gli abitanti stanno bene.
Qualcuno ti ha visto?
Mi sottovaluti. Sono entrato di nascosto.
L'hard disk è nel vano portaoggetti.
Sei venuto fin qui per portare l'hard disk?
E hai abbandonato la troupe?
Non è stato solo per quello. Ci siamo preoccupati tutti.
Abbiamo deciso che dovevo venire a controllarti.
Perché sei preoccupato?
Un regista a cui è stato vietato di lasciare il Paese,
ai margini del confine...
Avresti potuto essere riconosciuto e arrestato.
Come ripariamo il pasticcio, allora?
Sono venuto a controllarti.
A portarti il filmato. Visto che non avete una connessione a Internet.
Alla fine sei riuscito a fare quella ripresa?
Sì, quello scatto, e anche quello successivo, ma...
È una sensazione strana. L'atmosfera non è la stessa senza di te.
L'equipaggio chiacchiera e teme che tu chieda altre riprese.
Qual è il tuo lavoro allora?
Sto seguendo il tuo copione di ripresa pari pari.
Ma condivido i loro sentimenti.
C'è stato qualche problema durante il viaggio?
No, ho un passaporto valido. Lo mostro a ogni posto di controllo.
Intendevo dire qualche problema con l'hard disk?
Tutti hanno hard disk personali. Non ti rompono le palle per questo.
Ha preso la sua decisione, Maestro?
Quale decisione?
Se decidi di venire, questo è il momento migliore.
Momento molto delicato ùper le riprese.
È meglio se sei con noi. Quattro o cinque giorni al massimo.
Finiamo le riprese e poi torniamo a casa.
Facciamo come previsto e vedremo.
Signore!
Ho sistemato tutti i dettagli.
Ci sono due strade diverse:
i contrabbandieri e i trafficanti di persone.
Quest'ultimi sono quelli pericolosi.
Ti ricordi di Sinan?
Il ragazzo turco?
È un risolutore. Rende possibile il lavoro in Turchia.
È un appassionato di cinema e sa molto del cinema iraniano.
Ci ha presentato un certo Akbar.
È un amico intimo dei contrabbandieri.
Quindi la strada è asfaltata,
ci manca solo la sua approvazione.
Possiamo?
Se non volevi attraversare il confine, perché vieni qui?
Un posto senza connessione Internet. Non ha senso.
Avresti potuto rimanere a Teheran.
Non avremmo dovuto preoccuparci di te. Inoltre, prende.
Mi chiedo spesso se restare a Teheran fosse stata la scelta migliore.
Ma essere vicini al posto e alla troupe
è essenziale.
Ti dirò di più. Dammi solo dieci minuti.
Ti mostrerò il luogo, un villaggio molto più sicuro.
Aspetta un attimo!
Aspetta un secondo!
Vedi quella strada sterrata?
Questo è il sentiero dei contrabbandieri.
Quella era una delle loro auto.
Questo è il loro percorso.
Sono solo due chilometri.
Andiamo?
Andiamo.
Controlliamo.
È possibile vedere la posizione.
È un bene che tu abbia deciso di venire qui.
Laggiù c'è una città.
Qui ci sono problemi prima o poi,
anche se si rimane prudenti.
Attenzione, arriva una di quelle auto.
Laggiù si può lavorare molto di più.
È molto meglio.
Per voi, per noi, e soprattutto per il film.
Proprio qui.
Fermati qui.
- Qui? - Sì, qui.
Aspetta un attimo.
Ho visto il loro segnale. Spegni la macchina.
Spegni l'auto e lascia la chiave.
Gli uomini di Akbar la parcheggeranno in un posto sicuro fino al suo ritorno.
E adesso?
- Andiamo! - Dove andiamo?
Vieni con me.
Aspetta...
- Che cos'è? - L'hard disk.
L'ho portato io.
- Lascia che lo prenda io. - Tieni.
Dov'è quello a cui stavi lampeggiando?
Ha visto il mio segnale. È andato a controllare se è sicuro ora.
Dobbiamo aspettare il suo segnale.
Perché prendi questa strada?
Nono, vai con Sinan.
Attraverserò il confine legale.
Per favore, vieni un attimo.
Solo un secondo.
Questa è la città.
Vedi quelle luci? Le luci della nostra città.
L'area scura che si vede è il lago. È circondata da luci.
La nostra posizione è esattamente dall'altra parte del lago.
Questi sono i villaggi di confine.
Vedi com'è facile!
Dove si trova esattamente la linea di confine?
Sei in piedi su di essa. Esattamente.
Se è così facile
perché è così complicata da attraversare?
Te l'ho detto.
I problemi sono legati ai trafficanti di esseri umani.
Qui è sotto il controllo del contrabbando.
La polizia di frontiera non può controllare l'area.
Si vedono solo i contrabbandieri.
In questo momento, dieci occhi ci stanno guardando.
Se non avessimo conosciuto Akbar e Sinan, quegli occhi ci avrebbero uccisi.
Questo è il segnale. Andiamo!
Cosa è successo?
Signore?
Mio caro signore!
- Ciao! - Ciao!
Non ho visto la tua macchina, pensavo che te ne fossi andato.
Signore, sono Gozal.
Gozal?
Dicono che ci hai fotografato.
La gente ti ha visto che mi fotografavi con Soldooz.
- È vero? - Io?
Se lo vedono, si scatena l'inferno.
Dio sa che ci sarà del sangue. Per l'amor di Dio, Signore, ci aiuti.
Caro signore, perché è così in ritardo?
Perché sei ancora sveglia?
Alla mia età si diventa insonni.
Bevi questo. Ti fa bene.
Ho bevuto questo negli ultimi 30 anni.
Grazie mille.
È caldo!
Deve essere caldo per lavar via tutto il catrame nei polmoni.
Prendi questo per purificarti.
Bevi!
Qualcosa non va?
Hai sentito delle voci sulla strada?
Hai visto qualcosa, qualcuno?
Molte persone e molte cose...
Hai visto un jinn?
No!
Hai gli occhi rossi!
Non ho dormito bene. Mi riprenderò con una buona notte di sonno.
Naturalmente.
Grazie mille.
- Mio caro signore! - Si?
- Posso chiederle una cosa? - Certo.
Ha fotografato una giovane coppia?
Fotografato?
L'hai fatto tu?
Non credo, ma controllerò.
- Grazie a Dio, vai a dormire. - Grazie ancora!
Ricorda, qui la gente cerca i problemi.
- Vai a dormire. - Grazie.
Cos'hai che non va? Hai dimenticato come si cammina?
Da dove vieni? Stupido straniero.
Vai via, torna a casa.
Ciao!
Entra, Ghanbar.
Posso farti una domanda?
Che c'è?
Solo un secondo...
È andato al confine ieri sera?
Perché?
Ho pulito la polvere dalla tua macchina così che nessuno potesse vederla.
La strada del villaggio è piena di polvere.
Quella polvere non proviene dal nostro villaggio.
Quella polvere viene tirata su dai range rover.
Nasser va alla sua terra, non c'è polvere sul suo trattore.
Come ci sei andato?
Ho preso diverse strade.
Non ricordo bene. Forse ho preso una strada sterrata.
Sei nostro ospite. Per favore, fai attenzione!
Anche la gente del posto ha paura ad andarci!
Mi chiedo come hai osato. Sii più prudente!
Certo. Grazie per il tuo consiglio!
- Le serve qualcosa? - No, grazie.
- Ciao! - Ciao.
Ti mostro la strada.
Forse sta riposando. Fammi chiedere prima!
Certo, fai pure.
Si?
Ci sono visite.
- Chi sono? - I nostri vicini.
Falli entrare.
Prego, entrate.
Posso? Salve.
Ciao!
- Con permesso. - Prego, entrate!
Ciao!
- Benvenuto. - Ti auguro buona salute.
Prego, si accomodi.
Benvenuto nel nostro villaggio, signore!
Grazie mille.
Mi chiedo se con tutti i bellissimi villaggi intorno a Teheran,
e il bel tempo,
perché siete venuti nel nostro villaggio, così vicino al confine?
Stavo cercando un posto. Un mio amico mi ha parlato di questa regione.
Conosceva il vostro sceriffo e lo ha chiamato.
Ha chiesto gentilmente a Ghanbar di affittarmi una stanza.
Tutto era pronto e mi misi in viaggio.
Sì, mamma?
Porterò il tè.
Certo, fai pure.
Hai fatto delle foto al villaggio?
Foto? Certo. Ogni tanto faccio delle foto.
A dire la verità abbiamo un problema che solo tu puoi risolvere.
Abbiamo una tradizione in questo villaggio.
Quando nasce una bambina,
il cordone ombelicale viene tagliato in nome del suo futuro marito.
Quando è nata Gozal, questo è stato fatto nel nome di Yaghoob.
Chi è Yaghoob?
Yaghoob è della famiglia.
È un bravo ragazzo.
Ora che sono abbastanza grandi, dovrebbero sposarsi.
Tuttavia...
- Vado ad aiutare la mamma, posso? - Certo!
- Con permesso. - Okay.
Solo se Soldooz li lascia in pace.
Scusa, chi è Soldooz?
Anche Soldooz è un parente, ma più lontano.
Sembra che sia innamorato
di Gozal.
E non si arrende.
Lo abbiamo messo alle strette un paio di volte, ma ha negato tutto.
Ho parlato con suo padre, mi disse: "Stai disonorando mio figlio".
"Mostrami le prove".
Ora se mi dai quella foto,
le mostreremo a suo padre e dimostreremo che avevamo ragione.
La verità è che non ricordo questa foto in particolare.
Faccio molte foto.
Ma non ricordo di averla scattata.
Non hai scattato la foto di questa coppia sotto il noce?
Una foto di un ragazzo e una ragazza?
Sotto il noce...
La foto di un ragazzo e una ragazza?
No.
Ne è sicuro?
Sì, sono sicuro.
Bene, caro signore, ce ne andiamo, con il suo permesso.
Non avete bevuto il tè!
No, grazie lo stesso.
- Rimanete per il pranzo. - Grazie.
Grazie mille.
Eccoci qui.
Permesso!
- Dopo di te! - Vai avanti.
Faccio strada. Permesso!
- Ciao a tutti. - Ghanbar, come stai?
Ciao.
- Beh, ciao. Come stai? - Grazie mille.
- Che piacere conoscerti. - Il piacere è mio.
Prego, si accomodi.
Da questa parte!
Permesso!
Sali sopra.
- Sono grato di conoscerla. - È stato un piacere vederla.
Ghanbar, puoi controllare il cane? Non si sente bene.
Certo, signore!
Volevo venire a trovarti. Una serie di eventi ti ha portato qui!
Per favore.
Fai strada!
- Benvenuto nella mia umile casa. - Troppo gentile.
Caro amico, perché sei rimasto in casa tutta la settimana?
Vieni a visitare il villaggio.
Conosci gli abitanti del villaggio.
Siediti! Non vedevo l'ora di vederti.
- Benvenuto! - Grazie.
La casa di Ghanbar è confortevole?
Molto confortevole.
Grazie a Dio! Non voglio che il nostro amico si arrabbi.
Non c'è motivo di arrabbiarsi!
Va tutto bene.
Troppi problemi per la vecchia signora.
Brava gente!
Ho sentito che gli abitanti del villaggio sono venuti a trovarti.
Non mi sono unito a loro di proposito.
Gli abitanti del villaggio hanno la bocca larga!
Mi vergognerei se ti dessero fastidio.
Sono persone ragionevoli. Non c'è nessun problema.
Grazie a Dio!
Hanno chiesto una foto?
Che cosa?
Hai dato loro la foto di Soldooz?
Sai che sono lo sceriffo qui.
La gente mi rispetta, mi ascolta.
Se mi dai la foto,
posso parlare con entrambe le parti,
e risolvere il problema.
Lo sai...
l'agricoltura non è più gratificante.
La siccità ha rovinato gli agricoltori.
Si guadagnano da vivere scambiando merci di contrabbando al confine.
Quando una bella auto costosa sfila in giro,
la notizia viaggia e arriva dove non dovrebbe!
Il giorno dopo, spunta la pattuglia della polizia.
Gli abitanti del villaggio non riescono più a guadagnarsi da vivere.
Sono l'unico responsabile ecco perché ti ho invitato qui.
Ho chiesto a Ghanbar di affittarti una stanza.
Ora, per favore, dammi la foto.
Ah, ho capito il punto.
State cercando una scusa
per farmi lasciare il villaggio.
Non servono scuse. Basta dirmelo e me ne vado.
Non dire così!
Nessuno vuole che tu te ne vada scontento. Abbiamo bisogno di altri ospiti.
Vogliamo che il nostro villaggio prosperi!
Allora perché te la prendi con me?
Mi dispiace averti fatto arrabbiare.
Non era mia intenzione.
Non sembra essere un buon momento. Forse un altro giorno.
Sì?
Ciao!
Cosa c'è?
Sono Soldooz!
Quello nella foto che hai fatto con Gozal.
Ho bisogno di qualche minuto del tuo tempo.
A quest'ora della notte?
È un'emergenza. La prego di concedermi solo poche parole.
Non hai chiesto il permesso di entrare.
Ora chiedi il permesso di parlare?
Mi perdoni. Non volevo intromettermi.
Sono cresciuto in questo villaggio.
Ma sono stato accettato all'università di Teheran.
Poi sono stato espulso
dopo aver partecipato a una manifestazione.
Pensavo di poter tornare e ricominciare.
Naturalmente, avevo un'altra motivazione.
La mia motivazione era Gozal.
Sono innamorato di Gozal.
Perché non ti siedi?
Yaghoob mi sta addosso da quando sono tornato.
Ho promesso a Gozal che l'avrei portata via dal villaggio.
È ridicolo.
Dicono che il cordone ombelicale di Gozal è stato tagliato per Yaghoob.
Le due famiglie non erano in buoni rapporti.
La prospettiva di un matrimonio ha alleggerito le cose.
Fuggiremo tra una settimana.
Non condivida la foto.
Non è una soluzione.
Perché non provi a parlare con loro?
Per dire cosa?
Non saresti qui, se parlare potesse aiutare.
Cosa vuoi dire?
Beh, avresti potuto risolvere il tuo problema con le parole.
Non potevi. Non è vero?
Signor Panahi,
lei è finito nell'acqua calda, anch'io sono finito nell'acqua calda!
- Mi stai minacciando? - Che cosa? No!
Lascia perdere la foto. Tra una settimana mi toglierò dai piedi!
Con permesso, me ne vado.
- Reza. - Sì, signore, mi dia un momento.
Esci dall'inquadratura. Vieni qui.
Signore, lì prende?
Ora va meglio!
Possiamo iniziare?
Vedi l'inquadratura?
E' tutto pronto?
Sì, tutto pronto, la sto aspettando.
Cominciamo.
Prende ancora?
No, sono in cima alla collina. La connessione è buona qui.
Ragazzi, il signor Panahi ci vede.
Andiamo?
- Si gira. - Pronti?
Tre, due, azione!
Ti sei dimenticato di me
E sono stata schiacciata
Ma ancora felice dei nostri ricordi
Ti ho dato il mio cuore
E sono rimasta intrappolata nel tuo amore
Ora, libero da ogni dolore
Ti ho dato il mio cuore, libero da ogni dolore
Ridi delle mie lacrime di sangue
Brucio ancora per il fuoco dei tuoi occhi
I miei occhi ti cercano ancora
Lasciala stare.
Andresti senza di lei?
Fumiamo una sigaretta.
Perché sei così silenzioso?
È una festa di compleanno.
Suona una canzone felice.
Taglia, era tutto okay.
Amin! Aspetta. Voglio parlare con il signor Panahi.
Reza! Posso l'auricolare?
Certo.
Salve signor Panahi.
Ciao Bakhtiar. Come va?
Il contrabbandiere ha chiamato e ha fissato un appuntamento per domani.
Per quale motivo?
Potrebbe mentire, ma ha detto che il mio "gioco" è il prossimo!
Cosa significa?
Significa che hanno un passaporto per me.
Allora cosa?
Me ne vado con Zara.
Reza!
Ti sento.
Reza, lo sapevi?
Non fino ad ora.
Non ho avuto modo di dirglielo.
Puoi convincere il contrabbandiere a farci documentare l'appuntamento?
Buona idea, lo farò.
Di cosa stai parlando? Non si può fare.
- Sono contrabbandieri! - Non preoccuparti. Me ne occupo io.
Entrate!
Permesso!
Ciao!
Alcuni abitanti del villaggio sono qui per parlare con te.
Falli entrare allora.
È meglio che tu esca.
Mi dispiace!
Da questa parte.
Silenzio! Ci parlo io.
Ciao.
Salve, signore.
Grazie per essere venuto. Scusi il disturbo.
Qual è il problema?
Cosa ti ho detto ieri?
Cosa mi hai detto?
Ti ho detto di darmi la foto.
Non è vero?
Sì, l'hai fatto e ti ho detto che non ce l'avevo!
Questa immagine è diventata un grande problema. Ci sta paralizzando tutti.
Questa è una prova importante.
Se me la consegna posso facilmente risolvere il caso.
Purtroppo non sta collaborando.
Le ho detto e lo ripeto ai nostri amici qui presenti.
Non ho mai scattato una foto di quei due giovani.
Bugiardo! Non gli credo!
Silenzio! Sto parlando!
Vai a portare il testimone.
Vieni qui, caro ragazzo!
Raccontaci quello che hai visto!
Andiamo lassù. Ti faccio vedere.
- Hai capito cosa ha detto? - Andiamo dove vuoi tu.
Dopo di te.
Vai avanti!
Mi dispiace!
Per favore!
Ora raccontaci cosa hai visto.
Ero in piedi laggiù.
- Dove? - Lì!
Vai a metterti lì!
Eri da solo?
Hassan era con me.
Cosa è successo dopo?
Mi ha chiesto di sedermi qui per fotografarmi!
Quindi ti ha chiesto di sederti qui. Siediti allo stesso posto!
Qui.
Dove si trovava?
Lì!
Mettiti lì!
Ci ha fotografato da lì.
E poi?
Poi ha notato la ragazza e il ragazzo!
- Dov'era la coppia? - Lì!
Quindi la coppia era laggiù.
Poi ha scattato una foto con la sua macchina fotografica.
- Li ha fotografati. - Sì.
Poi si è girato e ha scattato un'altra foto a noi.
- Ha fotografato loro e poi te? - Esatto.
Cosa ne pensi?
Avete un testimone, vero?
Non hai bisogno della foto per dimostrare che hai ragione.
Il bambino ha solo nove anni.
La sua testimonianza non è accettata dalla legge o dalla sharia.
Nessuno riconoscerebbe la sua testimonianza.
Mi sta accusando con la stessa testimonianza che ora dice essere illegale?
Perché stai proteggendo Soldooz?
È un membro della famiglia? Forse un cugino?
Dammi la foto e mettiamo fine a questa assurdità.
Vuoi la foto?
Vieni con me!
Seguimi!
Solo un minuto.
Dov'è lo sceriffo?
- Vieni qui! - Si.
Guarda qui!
Queste sono tutte le foto che ho scattato nel tuo villaggio.
Non ho altre foto. È tutto quello che ho.
Guarda bene! Non c'è traccia della coppia di cui parla.
Vedi, nessuna foto di loro.
Per tranquillizzarti,
è possibile avere la scheda di memoria della fotocamera.
- Non c'è bisogno. - Mostratelo a chi volete.
Non lo rivoglio nemmeno indietro! È tuo!
- Per favore, non farlo. - Lasciami in pace!
- Non essere arrabbiato! - Lasciatemi in pace! Per favore!
Hai fatto arrabbiare il nostro ospite per niente! Mi hai disonorato.
Ghanbar!
Sì, signore.
Cosa c'è ora?
Gli abitanti del villaggio vogliono che tu faccia un giuramento!
- Fare cosa? - Abbiamo una tradizione.
Giurerai a Dio davanti agli abitanti del villaggio.
È una vecchia tradizione...
Abbiamo una stanza dei giuramenti. Si giura su Dio che si sta dicendo la verità.
Scusa il disturbo.
Ho risposto a tutte le tue richieste.
Ci vogliono solo pochi minuti.
Giura e dimentichiamo tutto!
Siamo brave persone.
Non andare con il cuore pesante.
L'ho fatto due volte e le dispute si sono risolte senza problemi.
Vieni e facciamola finita.
Vieni, per favore.
Suo figlio non ha precedenti?
Ha avuto alcune risse, ma non è finito in alla stazione di polizia o in tribunale.
Le risse non contano. Manifestazioni?
No, ha appena finito la scuola.
Non sapevo che fosse qui.
È scomparso per una o due settimane.
La famiglia era molto preoccupata.
Ha chiamato da qui e ha detto che aveva bisogno di soldi per andare in Europa.
Poveri loro, sono riusciti a inviare 5.000 dollari.
Ti ho presentato dicendo che lo aiuterai.
Bakhtiar, non posso fare nulla con 5.000 euro.
Suo cugino è andato in Germania con molto meno.
Si può andare con meno di 1.000. Ma come?
Via terra? Via mare?
È dannatamente rischioso. Ne parlano tutti i giorni i telegiornali.
La mia strada è la più sicura.
Sua moglie volerà in sicurezza e sarà nel cuore di Parigi.
- Quanto dovrebbero avere? - Almeno 12.000.
Non ce li hanno, amico.
Hanno venduto tutto quello che avevano, tranne la casa di famiglia.
Sono in grave difficoltà se vendono.
Non si può fare!
Ascolta.
Vai a metterti lì, e non voltarti.
Bakhtiar!
Lo faccio per Sinan.
Vado a prendere qualcosa.
Non voltarti. L'uomo con la telecamera dovrebbe fermarsi.
Non posso garantire la vostra sicurezza altrimenti. Capito?
Cosa devo fare ora, Bakhtiar?
O l'Europa o tornare in Iran.
Ma non qui.
Si abituerà con il tempo.
Come posso? Non è disposto a tornare.
Che problema ha con l'Iran? Perché non vuole tornare?
Si sente in trappola, senza futuro, senza libertà e senza lavoro.
Per favore, parlagli.
Rimarrò per altri due giorni. Convincilo.
Gli parlerò. Spero che funzioni.
Bakhtiar!
Sei davvero fortunato! Ho un passaporto per te.
Appartiene a un turista inglese.
Dobbiamo fare una foto e modificarla con Photoshop.
Sei venuto ad aiutare il tuo amico ma il tuo problema è stato risolto!
Ora può tornare indietro.
Digli che io e te prendiamo quella strada.
Non deve voltarsi.
Rimarrà qui per dieci minuti e poi se ne andrà.
Andiamo.
Salve, signore!
- Posso rubarle un momento del suo tempo? - Certo!
Tè?
Grazie, ma devo andare.
Ci vado anch'io. Abbiamo tempo.
Per favore! Prendiamo il tè!
Il sentiero non è sicuro! Ci sono gli orsi.
Dopo una tazza di tè andremo insieme!
- Per favore! - Grazie!
- Ciao! - Ciao!
Molto gradito. Si sieda.
Prego!
- Salve, signore. - Salve.
- Con rispetto. - Offro io.
Dov'è Ghanbar?
Non era in casa.
Non so dove sia.
Ho sentito della stanza dei giuramenti da sua madre!
Hai preso una saggia decisione.
Altrimenti, avrebbero pensato che lei stesse mentendo.
Cosa devo fare una volta lì?
Niente di speciale!
Siamo diversi dalla gente di città.
Abbiamo tradizioni speciali.
Basta fare un giuramento. Tutto qui!
Qui abbiamo tutti i tipi di controversie
sull'acqua, sulla terra...
Basta giurare su Dio ed è un affare fatto!
- Grazie. - Grazie.
Anche mentire sotto giuramento è accettabile
purché sia per fare la pace.
Non importa se hai scattato la foto o no.
Devi solo giurare di non averlo fatto.
Fanno tutti pace ed è finita.
Per favore, bevio pure il tè!
Sai bene che gli abitanti dei villaggi sono diversi dalla gente di città.
La gente di città ha problemi con le autorità.
Noi abbiamo problemi con la superstizione.
Non sembra una buona cosa se ci andiamo insieme.
È molto semplice! Gira a sinistra e sei lì!
Non c'è bisogno che io venga.
E gli orsi?
Non ci sono orsi. Sciocchezze! Storie inventate per spaventarci!
La nostra paura dà potere agli altri. Niente orsi!
Vai a sinistra.
Niente orsi! Solo orsi di carta.
È abbastanza sicuro. Vai!
Ciao!
Ciao!
Siediti!
Siediti lì.
- Dove? - Laggiù!
- Non c'è di che! - Grazie.
Questi sono gli anziani del nostro villaggio.
Questi, i giovani.
E questi sono i nostri figli, il nostro futuro,
che impareranno e salvaguarderanno le nostre tradizioni.
Siete presenti alla cerimonia di giuramento.
Scusate la mia indiscrezione ma lei è qui come imputato.
Deve giurare
e convincere il querelante.
Portate il Corano!
Davanti all'accusato.
Grazie.
Rispetto la vostra tradizione
ma permettetemi di farlo a modo mio.
Invece di prestare giuramento, vorrei filmare la cerimonia
e darne una copia a ciascuno di voi.
Una prova innegabile!
Va bene così?
Hai capito cosa ha detto?
Vuole filmare la sua testimonianza.
Ne darà una copia a ciascuno di noi.
Nessuna smentita dopo questo.
Che ne dici?
Okay, va bene!
Puoi farlo.
Riprendete il Corano.
Mi è stato detto
che i tuoi genitori parlano azari come noi.
Per favore, parla Azari.
È un po' difficile per me, soprattutto di fronte a così tante persone.
A volte non riesco a trovare le parole giuste.
Anche a casa...
Riesco a parlare Azari solo con mia madre! Anche con i miei fratelli parlo in Farsi.
Permettetemi di parlare in Farsi. Posso esprimermi con più scioltezza.
Non c'è problema, prego.
Inizierò a filmare con il suo permesso.
Con il suo permesso!
Oggi,
davanti agli abitanti di Jooban...
Jaban.
Testimonio di non aver mai scattato la foto di cui parla
e non ho altre foto di questo villaggio in mio possesso.
Tutte le foto che ho scattato sono nella scheda di memoria
che ho dato allo sceriffo.
Oggi sono venuto qui solo per rispettare le vostre tradizioni,
ma a volte non le capisco.
Non so come comportarmi di fronte alle vostre tradizioni...
come...
tagliare il cordone ombelicale di qualcuno in nome di qualcun altro...
Di cosa diavolo sta parlando?
Chi diavolo sei tu? Chi ha chiesto la tua opinione?
Chi sei tu per mancare di rispetto le nostre tradizioni?
Basta con questa farsa.
Stavamo parlando, Yaghoob!
Non ha senso!
La mia vita è stata rovinata.
E a nessuno importa.
Vedi una persona importante della città e credi a tutto ciò che dice.
Che cosa ti prende?
Gli orsi hanno la lingua lunga adesso? Gli avete permesso di non rispettare le nostre tradizioni.
Sto parlando a ciascuno di voi.
Ero presente quando eri nei guai. Ora mi lasci da solo?
Tu!
Non sono andato in prigione per te? Perché avevi moglie e figli?
Gli orsi hanno rubato anche a te la lingua?
Vi stavate tutti godendo la nostra cerimonia del taglio del cordone, mangiando e ridendo.
Perché questo atteggiamento ora?
Esprimi la tua opinione con orgoglio.
Cinque anni fa, sono andato a chiedere la mano a un'altra ragazza.
Hai detto che apparteneva a qualcun altro.
"Ci sarà del sangue".
Perché non mi sostenete?
Ho 30 anni adesso!
Nessuno mi darebbe un'altra ragazza.
Nessuno!
Il bastardo vuole il mio onore, la mia futura moglie.
Il mio onore è il nostro onore.
Qual è la differenza? Non siamo tutti della stessa famiglia?
Mi stai abbandonando, non sostenendomi.
Ho chiuso con te!
Mi occuperò io stesso del bastardo!
Potete andarvene tutti con le vostre stupide tradizioni.
Yaghoob, fermati! Dove diavolo stai andando?
Addio.
Ciao.
Arrivederci.
Abbi cura di te.
Stammi bene.
- Ci vediamo. - Spero che tu stia bene.
Ciao.
Ad un futuro luminoso. A presto.
Abbi cura di te.
- Mi mancherai. - Anche a me.
- Ciao. - Abbi cura di te.
Se Dio vuole, anche il tuo problema sarà risolto.
- Ciao. - Ciao.
Signor Panahi!
Sì?
Signor Panahi, mi scusi ma...
Cosa c'è, Zara?
Non ci aveva detto che avrebbe fatto un film basato sulle nostre vite?
L'ho fatto.
Che tutto sarà basato sulla realtà?
Corretto.
Cos'è allora questa farsa?
Niente di tutto questo è reale.
Cosa non è reale?
Vuoi dire che non lo sai?
Cos'è che dovrei sapere che non so?
- Mi dia il suo passaporto. - Cosa c'è che non va?
Me lo dia.
- Me lo dia. - A cosa ti serve?
Non sa che è falso?
- Calmati. Ti spiegherò. - Aspetta un attimo.
Non sa che falso?
Non capisco. Hai preso il passaporto dallo stesso contrabbandiere. Non è vero?
Non sapevo che fosse falso.
Ora lo sai!
Ho appena visto la copertina.
Pensavo che il suo fosse bello come il tuo.
Vuole che me ne vada?
- Non sapevo... - Basta, signor Panahi!
Qui tutto è finto. Qui siamo diventati tutti falsi.
Ho sopportato prigione e tortura per rimanere fedele a me stessa.
Rubando l'identità di una donna, ho tradito sia lei che me stessa.
Siete tutti in questo casino solo per poter creare il vostro lieto fine,
che mostra la luce alla fine del tunnel. Qualcuno potrebbe riuscire a uscire da qui.
Ti sei chiesto, cosa mi succederà?
Perché dovrei andarmene a prescindere?
Perché qualcuno dovrebbe andarsene?
Sono passati dieci anni.
Abbiamo provato di tutto, abbiamo rischiato di annegare nell'oceano.
Poi abbiamo provato ancora e ancora...
A ogni ritorno, siamo rimasti bloccati al confine e abbiamo riprovato.
Ti sei chiesto, cosa succederà a quest'uomo senza di me?
Cosa succederà dopo?
Non può nemmeno iniettare la sua insulina senza di me.
O peggio, non può nemmeno lavarsi i denti.
Non voglio più questa vita.
Basta così!
Reza! Che cosa avete fatto?
Non abbiamo fatto nulla di male.
Alla festa di compleanno,
ci ha detto di documentare l'incontro del giorno successivo.
Ho detto a Sinan di parlare con il contrabbandiere e di convincerlo.
È stato pagato e ha accettato di essere filmato se il suo volto non fosse stato mostrato.
E ad un certo punto, non ci ha permesso di seguirlo.
Quindi, non siamo andati
e non sappiamo cosa sia successo dopo tra loro.
Smettila, Yaghoob!
Che diavolo stai facendo?
Portatelo dall'altra parte.
Andatevene!
Dovreste vergognarvi di voi stessi.
Yaghoob! Lasciate perdere!
Cosa ti avevo detto? Sparisci.
Se non fosse per te Lo farei a pezzi.
Sparisci, idiota!
Guardatemi. Ovunque io vada, lui viene e mi picchia.
- La prossima volta so cosa fare. - Chiudi il becco!
Se mi fa a pezzi, sarai tu a doverne rispondere.
Sparisci.
Stupido, idiota!
Non permetterò che entri nessun teppista in questo villaggio.
E' finita!
È meglio che tu vada dentro!
Perché fai tutto questo casino? Vieni a parlare con me, invece.
C'è uno sceriffo nel villaggio.
Non permetterò alcun tipo di prepotenza o di lotta in questo villaggio!
Fino al mio ultimo respiro.
Non lo permetterò.
Sei istruito. Sei andato a scuola.
Questi poveri ragazzi lavorano duramente per mandarti a scuola.
Le persone istruite parlano, risolvono il problema parlando,
non con la lotta e non con la prepotenza.
Ciao, Reza?
Ciao, mi senti?
Reza? Mi senti?
Salve, signore! Mi dispiace, c'è stato un incidente.
Cosa c'è?
Zara e Bakhtiar sono scomparsi questa mattina. Non si trovano da nessuna parte!
Cosa intendi dire?
Ho chiesto a tutti, nessuno lo sa. E' la prima volta!
Mi tenevano aggiornato sui loro spostamenti. Questo era l'accordo.
Li cercheremo in città con Sinan.
Hai controllato la loro casa?
La porta era aperta, tutto sembrava normale.
Cosa facciamo se non li troviamo?
Non lo so.
Continua a cercare e tienimi aggiornato.
Certo. Ciao.
Ciao.
Abbiamo trovato Bakhtiar.
Il proprietario del bar dove lavora Zara ha chiamato Sinan per aiutare il suo amico.
È in pessime condizioni, piange continuamente.
L'ho detto ad Amin e lui ha preso la macchina fotografica per immortalare l'intera scena.
Sinan ha cercato di convincerla a lasciarci portare la telecamera.
Alla fine ha accettato di far entrare Sinan.
Sinan è entrato con la telecamera accesa.
Ti terrò informato.
Sinan, porta il tuo amico fuori di qui.
È seduto qui da quattro ore, disturba i nostri clienti.
Bakhtiar, cosa stai facendo?
Sii un po' paziente.
Tutto andrà bene.
Hai sopportato così tanto! Cosa sono pochi giorni in più?
La troveremo.
Sinan, spegnila.
Andrà tutto bene?
Ora che le ho mentito, niente andrà più bene.
Non avrei dovuto mentirle.
Perché pensi che indossi sempre un braccialetto?
Per due volte ha tentato il suicidio...
tagliandosi il polso.
Carcere, tortura ed esilio
non sono stati così duri per lei come la mia bugia.
La mia bugia l'ha distrutta.
Le ha fatto più male di tutti gli abusi che ha subito.
- Si? - Salve, signore!
Salve.
Scusi il disturbo.
Ma non ho altra scelta.
Devo entrare.
Vieni!
Permesso!
Ricordi di avermi visto con il poliziotto?
Una guardia è venuta a portarmi alla stazione.
Non ha voluto rispondere alle mie domande.
Una volta lì, mi ha portato alla Guardia Rivoluzionaria Amiri.
Per prima cosa ha parlato del mio vecchio caso.
Ero un po' sollevato.
Ma poi ha detto:
"Avete un ospite. Ha una macchina.
La sua auto è registrata a nome della signorina Tahereh...".
Tahereh Saeedee Balssini.
Sì, è così.
Mi ha chiesto se eri mio ospite. Ho risposto di no, che lei era mia inquilina.
Poi mi ha chiesto da quanto tempo sei qui. Ho risposto 9 giorni.
Mi ha chiesto un contratto. Ho detto che di solito non faccio contratti.
Mi ha chiesto quando partirai. Ho risposto che non lo so.
Si è arrabbiato molto.
Ha detto che la tua auto è stata vista sulla strada per il confine.
Ho detto che probabilmente vi siete persi, non conoscendo la zona.
Ha detto, come mai sei tornato vivo e illeso?
Lo trovò improbabile e sospetto.
Vuole un contratto,
con tutti i dati identificativi. Devo portarglielo.
Poi ha chiesto se avevi una macchina fotografica, se stavi scattando foto.
Ho confessato di aver filmato io stesso una cerimonia per te e ho rovinato il tuo film.
Mi fissò e disse: "Per prima cosa domattina!
Mi porti la sua carta d'identità e i documenti di questo straniero
che chiama 'mio caro signore'.
Porti tutto questo e vedremo".
Ora devo disturbarvi con questo.
Ecco la mia carta d'identità. Per favore, scriva lei stesso il contratto.
E mi dia una copia del suo documento d'identità. Domani posso portargli tutto.
Mi scusi per il disturbo. Ha bisogno di qualcos'altro?
No, grazie.
- Buona notte. - Buona notte.
- Ghanbar? - Sì, signore?
Su cosa verteva il tuo vecchio caso?
Niente di importante. Lasci il documento dietro la porta.
Verrò a ritirarlo domani mattina, senza svegliarla.
Buona notte.
Amin, e se fosse Zara?
Bakhtiar, controllati.
Sii forte.
Brutte notizie! Stiamo andando in un villaggio sul mare.
Alla polizia è stato detto che una giovane donna
iraniana è andata in mare e non è più tornata.
Speriamo sia una fake news.
Sinan è già lì.
La polizia e l'ambulanza sono lì.
Sii paziente. Vedremo di persona.
Potrebbe esserci un errore.
Forse non è Zara.
- Maestro, siamo qui. - Potrebbe essere qualcun altro.
Oh mio Dio, Zara!
Bakhtiar è sceso dall'auto. Devo seguirlo?
No, non farlo. Riesco a vedere tutto. Vediamo cosa fa Sinan.
Lasciami andare.
Stai calmo.
Dio, è lei.
Taglia. Amin, taglia...
Permesso!
Entra, Ghanbar.
Brutte notizie!
Mi dispiace!
Stamattina sono andato alla stazione,
con tutti i documenti.
La guardia Amiri non c'era.
Qualcun altro ha preso i documenti.
Ha detto che dobbiamo aspettare il signor Amiri.
C'era la guardia che mi ha portato lì ieri,
e anche un ragazzo di Isphahan.
Ci stava ascoltando.
Signore, sta ascoltando?
Ha detto: "Dobbiamo aspettare che Amiri torni questo pomeriggio!
O aspettatelo fuori".
Decisi quindi di tornare a casa.
Il ragazzo Isphahani mi ha fermato e mi ha detto:
"Ascolta Ghanbar, sei nell'acqua calda,
di' al tuo ospite di mettersi in viaggio e di lasciare questo posto.
Sta diventando pericoloso!".
Siamo persone onorevoli.
Abbiamo sempre vissuto con onore in questo villaggio.
Ho vissuto una vita irreprensibile!
Ho affittato la stanza per guadagnare soldi extra.
Ma non posso permettermi di avere poliziotti e guardie rivoluzionarie in casa mia.
Questo non è un mio problema.
Sono una brava persona.
Non sono un traditore.
Devi fare qualcosa!
È una tua decisione!
Restare o andare!
Mi scuso di nuovo.
È ora di andare!
- La tua cucina era fantastica. - Sono contenta che ti sia piaciuta.
Grazie per la tua gentilezza.
Non dimenticare di prendere le pillole.
Quando vieni a Teheran... Ghanbar, fammi sapere quando arriva.
Conosco un ottimo medico.
Dio la benedica, signore.
Questi sono per te. Fallo bollire e bevilo ogni due giorni.
- Sei un altro figlio per me. - Grazie.
- Non fumare. - Non lo farò finché non arrivo alla macchina.
Hai dimenticato questo sul tavolo.
No, questo è per la mamma. Lascialo lì.
Grazie mille.
- Lasciate che vi aiuti. - Grazie.
Mi dispiace mio caro signore, devo andare. Arrivederci.
Buon viaggio.
Cercando di attraversare il confine, Soldooz e Gozal sono stati colpiti.
Si sono trascinati indietro.
Dove?
Non restare qui.
Devi andartene.
Vai! Devi andartene.
Prendi quella strada. Vai via!
Vattene e basta.
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