Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
Qui non c'è più luogo.
L'altro proiettile, quello su San Confucio, possiamo rifugiare.
Signorina Ricarda, per fortuna lei è fuori pericolo.
Ma stia tranquilla, insieme al commissario De Paoli provvederemo alla sua incolumità.
La interrogheremo solo quando starà meglio.
Le indagini intanto procedono, non si preoccupi.
Ora pensi solo a guarire.
Signorina?
Signorina!
Devo darle una buona notizia.
Lei è stata fortunata.
Per questa volta le è andata bene.
Il proiettile nell'addome l'abbiamo estratto.
Presto starà molto meglio e così potrà tornarsene a casa.
Il signor Licata? Una telefonata per lei.
Ah, grazie. Pronto, chi è al telefono?
Certo, ma è impossibile in questo momento. Sono con gli amici in un ristorante.
E che c'è anche tua moglie lì con te?
In questo momento non posso. La richiamo io domani.
Telefono dalla cabina di fronte al ristorante. Ti voglio vedere adesso, stronzo!
Ho capito. Va bene, ho capito.
Devo allontanarmi 5 minuti per problemi di lavoro. Scusate.
La ringrazio.
Di niente, dottore.
Dove vai? Io sto qua!
Dai, muoviti! Non ho tempo da perdere, devo tornare da mia moglie!
Aspettami! Aspettami, non correre!
Vuoi bere qualcosa?
Un whisky
C'è l'idea di due whisky
Non riesco a capire perché mi hai telefonato, lo sapevi che ci dovevo andare con mia moglie in quel ristorante
Mi avevi promesso che non saresti più uscito con lei e io che t'avevo pure creduto
Sai che devo aspettare l'esito della causa di separazione, io a mia figlia non intendo rinunciare
Devo avere un po' di pazienza, dobbiamo essere prudenti
Questa è la tua vecchia scusa di sempre, ora è arrivato il momento che devi scegliere
Ciao, scusatemi
Ah così eh! Allora domani vai a Palermo a ciregare!
Inchia picciotto, che cos'è che?
Stia a stare a farlo!
Casù, non ne vai!
Ah, vaiteo!
Senti, senti!
Attacca subito!
Che dice?
Ci posso domandare come si chiama?
Senti, non romperò cazzo!
Vuoi finire o no?
Ma io veramente ci ho domandato solo un no!
Lasciami stare!
Ancora!
Aspettiamo che mi fugga!
Non ne vai!
Ma si può sapere perché corre?
Fermate un poco, no?
Voglio solo fare amicizia!
Tagli il giaretto, lasciami stare!
Ma che hai paura?
Oh, tutti stanno parlando!
Ehi!
Ma che stescante che ti mangio!
Ti faccio carrucciare solo per scambiare due parole!
Non mi piace!
Ma insomma, sei proprio insistente, lo sai?
Finisci di stare, ma presto!
E tornati a tenere i tuoi amici, vatti!
Ora siamo soli.
No.
Solo uno può assustare la gente.
Sei bella, sei stupenda.
Sei una figlia meravigliosa.
Che cosce, che cosce hai.
Scusa.
Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
si suca suca la tutta ti piace?
si suca la tutta lecca mi cogione cosi cosi suca che fai mi guardi?
Guarda come si muove la puttana su camicia.
Muoviti, muoviti.
Con la sua pamicia.
Anda.
Ti piace il tuo gormando?
Mi piace...
Mi piace...
Buonasera signora!
Ciao!
La piccirida è stata buona?
Sì signora!
Bene, meglio così!
Davvero nessun problema?
Stai tranquilla?
Nessuno, stia tranquilla!
Non è male!
Beh, ora ti pago!
Ecco, figlia!
Grazie!
Prego!
E mio marito?
Non l'ho visto, non è ancora rientrato!
Perché sei andata via e non mi hai aspettato in tuo ristorante?
E che mi avevi stufato ad aspettare?
Ho visto quello che hai fatto sulle scale, bottana!
Io bottana?
Ma non romperà minchia!
Sei un scionzo!
Uno scionzo fiduso!
Chiedi la verità!
Basta, ma io stancato di stare a sto mondo!
Basta!
E quello che hai fatto non potrebbe più toffegghiare!
Tutto il paese sarà una casino a bottana!
Nessun tribunale affiderebbe a un bambino una gioia come a te!
Mamma!
Che cosa c'è?
Avrei fatto un brutto sogno...
Ti preparo una camomilla!
Ma che minchia fai? Senti, ti manca tanto ancora per finire il suo motore? No, una mezzoretta,
mezzoretta al massimo. E poi che fai dopo un mengiato? Vai a spasso con concetta o fai
show a denaro? Lo sai che nell'officina c'è una macchina che mi piace assai, un forestrano
di un cliente romano. Ma dove, che succede? Vai a peggare la concettina mia per farci
la sorpresa, cioè io sono solo con motore. Ma che spacchio riesci? E' perché ti succede
un incidente con questa macchina? Ancora non hai manco la patente. Che ne sei stupido?
Ma perché non ti fai cazzatura? Mi fazzo. Ora io ho un appuntamento dopo pranzo,
voglio fare una freccata con la moglie del tuo principale.
Che ci aspetta, chiara?
Non hai a chiamare? Non hai pigliato questa macchina?
Io non ho caputo, ti riesci a fare con una macchina come questa?
Non ti preoccupare, è maretta d'amico. Dai, muoviti.
Va bene.
Qui ci sono delle irregolarità.
E che sono queste irregolarità?
Nome e cognome non si leggono bene e la foto è sbiadita.
Accosti.
Buongiorno, documenti, prego.
Ecco, io veramente mi scuotavo a casa.
Mi creda, ce lo giuro.
Tu ti puoi tagliare la tua.
Ma io ho la carta d'identità.
Ma non è possibile.
Dovete seguirmi in caserma per un controllo.
Basta, non sparare, non sparare!
Stai a tavola o sarò un po' in guai, hai capito?
Hai un tiso rumore, può arrivare il mio marito da un momento all'altro?
Mi nai a ghire.
Aspetta ancora un poco.
Tuo marito si sta attagliando la battita a televisioni.
Sta tranquilla.
Su, cara.
Dai.
Forza.
Cos'è che...
Ricadere, forza un po'. Forza, apriamo questo portafoglio.
Ma non è autostima, dai.
Forza.
Chi sei tu?
Io sono un operaio, un operaio di sta officina.
Dimmi un po', lavoro qua un certo Santino Lanzafame.
Sì.
Ma perché? Che se successe qualche cosa?
No, niente, volevamo solo questa informazione, non si scamparsi.
Va beh, va beh. Puoi tornare a dormire.
Non ti preoccupare. Tu vai a letto perché io farò molto tardi.
Qua è successo una cosa grave, hanno ucciso due poliziotti.
Ma no, facciano panini, capito?
Non c'è niente da fare, sono in Marocco.
Abbiamo ricevuto le informazioni dalla volante mandata sul posto.
Il signor Santino Lanzafame lavora effettivamente presso l'officina Auto Pavone,
come da lui dichiarato.
Da controlli effettuati risulta sprovvisto di patente di guida
e inoltre ha a suo carico una condanna a sei mesi con i benefici della condizionale.
Sentenziata dal tribunale di Palermo il 20 maggio 1992 per furto d'auto.
La ragazza invece ha tutti i documenti a posto e risulta incensurata.
Vabbè, fatela a guaglione.
Comandi.
Signorina, può venire?
Entri pure.
Prego, si accomodi signorina.
Ci scusi se si è fatta così tardi, ma che vuol farci?
Gli accertamenti che dovevamo fare purtroppo ci hanno portato via molto tempo.
Sì, me ne hai accorgiuto.
Sono sette ore che ci state trattenendo,
noi non ci avevamo detto tutto ciò che sapevamo.
Ci abitava Sariri ora.
Vedi signorina, lei può andare tranquillamente, per lei non c'è nessun problema.
Purtroppo per il suo ragazzo devo effettuare un fermo provvisore.
E che ha fatto un uomo zitto?
Noi non abbiamo visto niente, ve l'abbiamo già detto.
Vi l'avevamo detto, vi l'avevamo detto la verità,
ti conso di lui non avete niente, non lo potete trattenere, che cosa ha fatto?
Non riesce a capire perché devo trattenere il suo ragazzo.
Ma parla una cosa assurda, non riesco ad immaginare come
essendo sul posto non avete visto in faccia nessuna.
A succedere tutto così, prescia, gli spari, la confusione, ma chi ne sapevo?
Tutto chido che avevamo visto, vi l'avevamo detto.
È inutile che continuate a tenerci qua,
ci domandate sempre la stessa cosa, più ore e più ore,
e non sappiamo più di quello che vi abbiamo detto.
Signorina, lei continua con la sua versione,
e io purtroppo devo attenermi alla regge.
Le cose restano esattamente come prima,
lei può andare tranquillamente, il ragazzo resta qui,
e lunedì mattina sarà il G.I.P. a decidere se convalidare il nostro fermo o lasciarla andare,
me lo sono spiegato.
Sì?
Pronto?
Scusi l'orario, è l'avvocato Martignoli?
Sì, sono l'avvocato Martignoli, chi è al telefono?
Senta, io mi chiamo Concetta Licata,
sogna a Ziteri, Santino Lanzafame, è lui che mi ha dato il suo numero.
Mi scusi, signorina, mi spieghi innanzitutto di che cosa si tratta?
Lei telefona alle 6 del mattino, mi ha svegliato, non so...
Cos'è successo? Spero tanto che non sia nulla di grave.
Avvocato, la cosa è piuttosto grave, Santino è stato arrestato.
Cosa?
Mi ha detto che lei ha visto avvertere la famiglia.
Lo farò immediatamente.
Ma perché lo hanno arrestato?
Per accertamenti, si mette in contatto col commissariato.
Va bene, telefonerò subito per avere informazioni.
La ringrazio.
18, ti auguro una buona permanenza.
Buongiorno
Ma chi hai? Che perdiste la voce?
Hanno messo un galera a Santino.
Che cosa?
Una cosa terribile!
Hanno ammazzato i suoi figli davanti ai nuaggi!
Calmi ti, concetta, ti prego.
Avanti, cerca di stare tranquilla e poi mi conti tutto con calma.
Sai, è assurdo che due casi successi al tuo povero picciotto
li possano ammazzare con un cane abbastanza vite.
Una cosa terribile.
Gli vittimi ti facciano tutti due i re assassini.
Voglio parlare con il commissario.
Il mio non ha affare.
Certo, hai ragione.
Ma stai attento, si tratta di gente che non scherza.
Allora, c'è pensare tu vuoi che ti metta bene in testa
che è pericoloso.
A tuo picciotto può fare una brutta fine.
Guarda che fine hai fatto. Devi sempre cacciarti nei guai.
Era prevedibile.
Stai tranquillo, ti tireremo fuori di qua.
Ho già parlato col magistrato, lui sta analizzando la tua posizione.
Vedi, è questione di giorni.
Tua madre ti manda questo dolce.
Dice che è il tuo preferito.
Lei, poveraccia, non ha avuto la forza di venire.
E lei la smetta di piangere.
Anna, non fare così. Calmate, un lantisso capisce che torna a casa.
Ma è possibile? Frate mio che va sempre a mettere in dei guai.
Non ci riesci a campare tranquillo.
Vuoi fare morire la Tomasci, è vero?
Se avessi preso la macchina dell'ufficina, non potresti nascere come un turino.
Basta, basta. Ma che è tutto questo casino?
Dove siamo? Al mercato? Le visite sono sospese.
Nico, fai uscire questi signori da qua dentro.
Tu non ti puoi comportare così. Noi non siamo besti.
Ah no?
Non siete besti? Voi siete bruchi, siete meglio dei besti animali.
Per questo state qua.
Nico, riporti questi scarafoni nella loro cella.
Ci vorremmo strunze.
Merdotte figlio di puttana!
Stanino, no!
Prima o dopo pagherai tutto!
Era la fice proprio rossa.
Lo sai che dopo questi fatti un paccione lo vuole licenziato?
Ma no, guarda che Santino non ha fatto niente.
L'unica sua colpa fu prendere la macchina propria.
Tu, sai che accanto c'è a tuo Santino?
E che? Ci volete dire qualche cosa? Da sto momento non c'è.
Dice che Santino non è qui, che si è parato e che non l'ha visto.
Ci sono stati un vuoto.
Ha i suoi amici anche in galleria.
E anche se è chiuso tutto ci può succedere, anche morire.
Dice che sappiamo che non è per la sua zitta e anche per la sua famiglia.
Hai spiegato?
Pronto?
Con gente legata, senti me bene.
Fai in modo che l'autozzeto resta muta, capito?
Altrimenti la pagata è cara.
Pronto?
Pronto?
Per carità, Voscenza la va a perdonare.
Mio marito non è cattivo, solo che aveva bisogno di una famiglia.
E ci poteva pensare prima, allora.
Vostro marito è stato condannato a quattro anni per spaccio di droga, signora Bell.
Se avesse cercato un lavoro onesto oggi non avrebbe marciato in galera.
Un vero problema, signor direttore.
Vosè lo sapete.
Un vero problema è che a Palermo non si trova lavoro onesto.
Signor, per piacere non parliamo di politica, gammeggiamo a brucia calma.
Io vi ho convocato qua per comunicarvi che le visite sono sospese per tre mesi.
Come tre mesi?
Non la va a fare eccellenza.
Eddo aveva bisogno di no auci, aveva bisogno di vedere suo figlio.
Se non lo vede più tanto tempo, il figlio morirà.
Signor, signor vi ho pregato, finiamolo con questa lagna per piacere.
Signor direttore, ce lo dico in genocchio.
Vedremo, vedremo, vedremo.
Ma muoiatevene per piacere, sono veramente molto stanco, capite?
Molto stanco.
Se ci fa piacere io la prego in genocchio.
Signor, per piacere ma qua a genocchio.
Lasciatemi stare qui e tornatevene a casa.
Voi che hanno uscito in concetta, la ragazza che sta con me
aveva un problema proprio rosso.
Problema di che genere?
Idda e suo zitto hanno assistito all'omicidio di due poliziotti.
Hanno detto di non conoscere l'assassino.
Ma purtroppo il commissario non ha creduto a ciò che hanno dichiarato.
E picchisto un povero santino, è stato arrestato e ora si trova chiuso in galera.
Ma loro li hanno visti in faccia gli assassini?
Ma certo che li hanno visti in faccia, però hanno paura di parlare.
Mi volessi chiedere di fare un grande favore?
Se posso, senza agio.
Io saccio che ogni giorno i te a dire miso o a tardelli.
Vi avessi per informare se il santino corri qualche rischio.
Se ci succedessi qualche cosa, concetta mi potessi morrere.
Cercherò di fare il possibile.
Vi ringrazio, pace.
Mangiate, mangiate.
La popatina.
Non voglio che burra.
Sì, va bene, però che ho deciso io.
Speriamo che facessi preso, perché diciamo che non ci fa succhio stare chiuso in galera.
Ieri ho parlato con tua moglie.
Ah, che bella femmina.
Quella che non riesco a capire è come fa a vivere come ferma sui suoi succometti.
Sa che mi ha detto che è disposta a qualunque sacrificio per migliorare la tua situazione.
Tu come moglie non ci devi nemmeno parlare.
Sonzo di merda.
Ho buone notizie, signor giudice.
Il ragazzo ha parlato.
Bene, bene.
Qui ci sono gli identikit formulati su indicazione del lanzafame
alla nostra squadra investigativa.
Dai primi confronti fatti nei nostri archivi,
i disegni sembrano corrispondere a due pregiudicati di San Giuseppe Iato,
tali Nicolanzino e Pietro Piccirillo,
appartenenti alla famiglia di Castro.
Dobbiamo proseguire con molta cautela in queste indagini, signor commissario.
La situazione è estremamente delicata.
Ma cosa vuol dire?
Intendo dire che lei sa quanto siano importanti per noi
le indagini sulla famiglia di Castro.
Non possiamo compromettere tutto uscendo allo scoperto proprio ora.
Aspetti un momento, signor giudice.
Le indagini sulla famiglia di Castro sono in corso.
Io credo che gli inguirendi abbiano già rilevato tutti gli indizi utili.
Cerchi di capirmi, signor commissario.
Noi non possiamo agitare le acque esclusivamente in base a due disegni
raffiguranti la descrizione rilasciata, tra l'altro,
da un testimone poco attendibile in quanto pregiudicato.
Abbiamo bisogno di elementi probanti, di più certo,
Lei prosegue le indagini e mi raccomando, con la più assoluta discrezione.
Bene. Allora cosa dobbiamo fare con il ragazzo?
Tratteniamolo ancora un po'.
Giusto il tempo per verificare se le sue informazioni sono esatte.
E qualche giorno di galera in più non potrà fargli che bene.
Non ti preoccupare.
Senti, cos'è meglio?
Che il ragazzo non sia più in grado di farci capire
Non ti preoccupare.
Cos'è meglio? Incontrare tuo marito quando ti pare piace
o aspettare tre mesi per poterlo rivedere?
Voscenza mi promette che nessuno lo verrà mai a sapere.
Se no, Pimmia è la fine.
Che sono scema, ma chi parla?
Tu puoi stare tranquilla, di lui ti puoi fidare.
Conosce tutti i miei segreti, quella è una tomba.
Penserà lui alla tua creatura giornale.
Non ti preoccupare, direttore.
E anche voi, signore.
Si chiami, sono un bimbo.
Insomma, quando ho saputo che tutti i ragazzi erano con voi,
un blocchiato, pensavo che io...
Loca!
Venite qua.
Ma chi è questa mattina che non sta a mo'le?
Il direttore della prigione.
Mi manda a dirti che è di là.
È una persona molto importante per te.
Rotolio!
Calmatevi!
Allora, vieni qua.
Vieni qua, puttana.
Vieni qua, vieni qua.
Direttore!
Vieni qua!
Vieni qua, cazzo di giocoso.
Direttore, ti vuoi fottere, porno? Bastardone!
Ti vuoi fottere che ti abbozza la nostra?
Vieni qua, ti faccio vedere io.
Vieni, spogli.
Direttore!
Ti vuoi fottere, porno?
Bastardo di merda!
Ti vuoi fottere, cagone?
E io sopravvivere.
E' un grande cazzo, caglione.
Vai avanti, vai.
Vanno tu!
Vieni qua!
Perché ti sei fermata?
Vittima.
Rosalee!
Ma che sei pazzo?
Non lo pare che mi ammazzo!
e se schiacciami questo cazzo
Massimo, Massimo, Massimo!
Guardie!
Vieni, questo figlio di bottana, per favore!
Nesci o vuoi lavorare a Notizia? Su Boggiornale?
Ma che cazzo ha fatto?
Non un famone!
E tu che ci fai qua?
Santino, amore, perché ha voluto rischiare tu solo?
Facevi parlare a me, non era meglio?
Tu mi aiutare a nascere i carini.
Queste bastarde arrivano non negli usare,
ma hanno già fatto tante menacce.
Concetta, ti prego, aiutami. Solo tu puoi fare.
E allora? Un'è?
È un parlatorio.
Molto bene.
Voglia, s'ho solo.
Parracco, parracco. Iddu sape tutto.
Hai capito?
Sta già in quello.
Ma scusate, una domanda. Perché siete venute a parlare con me?
Senta, direttore.
Santino annesce rirocarcero a tutti i costi.
Ho parlato con Maggiusato,
ma ha detto che i tempi della scarcerazione sono lunghi.
Veramente mi dispiace, ma se lui ha denunciato i killer,
non capisco perché trattenerlo ancora.
Aspettano delle verifiche.
Che stacchido che mi hanno detto.
Credono che lui abbia dato una denuncia falsa solo per rirocarcere.
Direttore, alle mai aiutare?
Santino non può stare in carincia neanche un altro giorno.
L'ambazzeranno.
No, no, no.
Ma ti devo borre in capo una cosa,
che nella mia prigione non si muore senza il mio permesso.
E poi i spiù, quando parlano,
si devono assumere la piena responsabilità di quello che fanno.
E chi mi vuole essere?
Che ti voglio dire?
Che mi sono spiù in capo,
mi sono spiù in capo di queste richieste d'aiuto.
E vengono i bambini, le fidanzate, le moglie,
e qui ci mancano solo i nonni e i zii,
non mi fanno una cazzo di tua fidanzata.
Guarda questo ufficio, guarda questo posto di merda.
Io qua dentro ci passo 12 ore al giorno e non ho commesso nessun crimine.
E lo sai quanto mi danno al mese?
Lo Stato mi dà solamente 2 milioni, tutto compreso,
anche gli assegni familiari.
E da lì ci devi pagare la casa, la macchina, da mangiare.
E forse ti rimanono 4 soldi per puttana.
Almeno i soldi per le puttane li devo risparmiare o no?
Mi spiego?
Se ci sono nuovi uomini che vogliono di me,
che io gli faccio un favore, anche tu.
Devi fare qualche piccolo sacrificio.
Che ne dici?
Vedi che hai capito? Brava.
Che brava.
Hai qualche novità?
Parrai con chi in tuo carcere dispone da vita e da morte.
E quella di Santino.
10 milioni vale.
E una vestita e il suo soro in cella per una notte, Don Erminio.
La sorella? E che cosa c'è in cioè alla sorella?
Non fate tanto l'ingeno.
I fimi non a tutti piacciono.
Pure a voi uomini di chiesa.
Immaginatevi a uno che è stato in carcere.
Come ti permetta di parlare così?
Ora basta, prete.
Noi sappiamo tutti che non fai che divertirti con i tuoi pecoretti.
E' inutile che te la mucci
lontano dagli occhi della gente del quartiere.
Sappiamo tutto.
Veramente è tutto.
A proposito,
domani sera
facciamo un festino in tuo carcere
proprio in occasione della visita da sore Santino.
Tu sei invitato alla festa.
Hai capito tutto che giocai a un rito?
Finiscilo.
E dai.
Che cosa ai riti è strano?
Lo so troppo bene che ti piace talinare
e che non chiedi a un camion che allarghi le cosce.
Domani
voglio che porti pure la contessa da te.
Che già che fa tanta spacchiusa e che a tutto il paese se la fotte io.
Che già mi fa sangue, prete.
Tu sei un infedele.
Esci da questo luogo sacro con tutte le tue falsità.
Ma certo che me ne voglio.
Voglio agire a un funerale.
E non voglio fare tardi.
C'è un'altra cosa.
Alle condizioni richieste
aggiungi pure che me voglio fottere la concetta.
E io ho visto una sua foto che mi ha fatto fuggire lo sangue.
Se non saranno soddisfatte le nostre richieste,
Santino avrà vita corta quanto a voi.
Il vescovo sarà messo al corrente dei vostri vizi.
Mi sono spiegato.
Ciao, Concetta.
Hai ustato un tiro a Nerminio.
E allora? Chi t'ha detto?
Che la situazione è troppo seria.
Santino corri rischi grossi.
Nerminio ha parlato con la fattia.
Pare che qualcosa si può fare.
Ma le condizioni sono cemente.
Sono disposta a tutto per salvare Santino. Parla!
Ma non è facile. Si tratta di cose mortificanti.
Parla, per favore.
Parla!
Figlio mio! Figlio suo grande amico mio!
Sei pronto a amicizia, mio figlio?
Mi hai fatto pensare.
Figlio mio!
Amico mio!
Signora, ci chiedo scusa.
Le devo parlare un attimo.
Scusate un momento, papà. Ritorno subito.
Ecco, qui siamo soli. Che cosa mi dovevate dire?
Mia cara signora, vi prego di scusarmi.
Sono venuto per portare le sentite condoglianze del direttore dell'albero.
Non vi voglio ascoltare. Non accetto niente da quell'animale. Andate via!
Datemi ascolto. Non vi agitate.
Un direttore mi incarica di ricordarvi che avete un piccirigio.
Se voi parlate, ci può succedere qualcosa.
Ora che il pace non c'è più, la responsabilità è tutta vostra.
Avete capito bene.
Io non so cosa ci passa a Dugaruso.
Non sono ancora riuscita ad andare a trovarlo in carcere.
Ci mannai a suo soro con l'avvocato.
Perché non ha la faccia di averelo in quello stato?
Perché lo mantiene dentro, anche dopo che ha pagato?
Io non lo so, signora mia, ma il problema non è questo.
Santino corre dei gravi rischi in prigione.
Io sono venuta a parlare a vocea perché mi occorre l'aiuto suo e anche di sua figlia.
Ma che cosa vuole inserire?
Signora, credo che ci stiai a perdere. E ci ha puccisti.
Lo so che ci posso fare male a vocea.
Ma se vogliamo salvare la vita di Santino, bisogna che noi ci prepariamo tutti a soffrire.
A soffrire e a pagare.
Non c'ha fame.
Che c'è?
O direttore mi manna a diricere
che oggi tiene un appuntamento importante a quella parte.
Con una persona
che tu conosci buona.
Ma che cosa vuole dire?
Ti ha voluto dire due cose.
La prima è che tu hai fatto la spia
ma è stata inutile perché sei ancora qua.
La seconda
è che è arrivato il momento di ammazzare il direttore.
Mamma...
Viaggia, eh? Viaggia, stupido.
E' tutto qua dentro.
Viaggia è gelata.
Grande droga.
Ti aiuto.
Sì, sì.
Faccia romba questa bucchia.
Che forta.
Ti aiuto.
E proprio di grande conforto in questo momento a parlare con una persona simpatica come a voi
Io non lo sapevo che a me figlio avesse mi c'è così
Ma a proposito voi siete venuto qui in casa mia e ancora non mi avete detto dove avete conosciuto me figlio
In vacanza signora
Che bravo ragazzo senti
Hai conosciuto anche a vostra figlia bellissima ferro
Ho saputo anche che fa le indossazioni
Ma il motivo mio è un altro signore io sono qui perché potrei essere molto utile a vostro figlio
specialmente per tirarlo fuori dal posto dove si trova ora
Potete farlo nescere della prigione
E com'è possibile fare una cosa del genere a non ci sono problemi signora io posso fare tutto
Lo sape che ci vuole per farlo nescere ammazzare la sua madre e imbedarlo per onorare
Tenuto bene chiaro
Direttore
Che facciamo vai a trovare
Questa è per concetta legata
Ciao, Peppe. Stai leggendo?
Oh, Petro. Come stai tutti i cos?
Tutto a posto.
Ci fece cacare lo Sanca da vecchia bottana.
E ho cosapo un fapone di suo figlio quando venne a sapere come sa deve et.
Non riesci a capire perchč il figlio di bottana di Giovanni non lo protegge tanto.
Giovanni sta facendo gnocco tutto suo.
Ancora non hai capito dove vuole arrivare.
L'unica cosa che ne resta di fare è squagliare nella per un pochė tempo.
Capito?
Signorina Alcata, ho convocata qui perché devo darle una brutta notizia.
Di che si tratta?
Ieri hanno ucciso la madre di Santino.
Che cosa?
E non è finita qui.
Santino ha coltellato il direttore del carcere nella sala mensa.
È in fin di vita.
La situazione di quel ragazzo ci è complicata moltissimo.
Però sono riuscito a fargli ottenere un'autorizzazione dal giudice
per farlo assistere ai funerali della madre.
No!
Hai ragione, sì.
Hai visto che hanno fatto?
Cuccia!
Cuccia!
Ma c'è non c'è chiunque.
Quando finirà?
Mariuzzo, c'è un amico che è uscito da carcere rubale.
Si.
Si.
Non ti preoccupare, Santino.
Grazie, grazie!
Spero che non ne lasciano fermi qua tutta la notte.
Mi auguro di no.
Signori scusate, un momento d'attenzione per piacere.
Vi vorrei pregare di avere un altro pochino di pazienza.
È successo un guasto grave a un motore, è una cosa che non si può riparare.
Abbiamo telefonato a Turrione e ne stanno mandando una volta a pulma.
Si tratta solo di tre o quattro ore.
No, ma che minchia, così quando arrivi?
Tanto Idi non ce ne fotti niente di noi.
Ma tu Mario, il giavaglio?
Voglio dire, che fai nella vita per cambiare?
Faccio un meccanico, il giavaglio indenato d'officina.
Ah, bravo!
Voglio sapere se fai un meccanico.
Allora, se avessi un problema con la macchina mia, ti potresti venire a trovare.
Ma certo, perché no?
E tu Giovanni, che tipo di giavaglio fai?
Vedo, adesso ho un sogno disoccupato.
Tu sai bene, hai avuto un problema con la giustizia.
Ma a che serve parlare?
Senti, e dammi una cosa, per darmi solo una curiosità,
ma mi può dire quanto guadagna un meccanico come te?
Ma, più o meno, un paro di milioni al mese mi vuol dire.
Ah Mario mio, solo un milione al mese?
Certo che con una cifra come la tua non si può correre per niente.
Ti posso confessare che i soldi preferisco una bella picciotta.
Una bella picciotta, sì, hai detto.
E bravo Paolozzo, ti comporti proprio bene.
Ecco, che c'è solito solito.
Ti ringrazio.
Ma sai che tu non sai niente.
No.
E nemmeno me lo conosci.
Ma non è un contratto.
Lo stanno dando a me sera, qua non ne fa sapere niente di nessuno.
Ora ne sai.
Per costesia facciate tutte attenzione, grazie.
Mi dispiace assai, ma mi hanno incaricato di dirvi che ci sono ancora delle persone.
Per fortuna hanno trovato una casuzza qui vicino.
L'autista vi sta aspettando per accompagnarvi.
Appena arriva la Ucciopullman vi veniamo a chiamare, d'accordo?
Ma non vi avete mai detto che non venite a casa?
No, non veniamo a casa.
Piano, senza pressione, c'è il telefono.
C'è un telefono?
E c'è una casa.
Sì, ma cacciatele, sta auto è in modo di scassare.
Scusate.
Prego, prego.
Ah, per te ma c'è pure il carro.
Piano, signoruzza, con tutte queste peste se fa male si casca.
Scusate.
Che ci andiamo a fare con questa, questa mocchia tranquilla?
Ma c'è troppo freddo, Mario.
Non stai a cionzanno?
Se c'è te solo, rimparò l'ore.
Va bene, va, però cerchiamo di riposare un poco.
Di qua, di qua.
Dovete avere pazienza.
Comunque c'è la scusa.
Non riscaldate, state bene?
E voi signorina, onestite diretta?
Stamo ienno a Milano.
Ah, scusate, che cosa c'è da fare fino a Milano?
Un calzatore ufficio dell'Ambrate ha indetto un concorso per operaie.
Operaie specializzate nella cucitura delle tomaie, lo capisce?
E io a suo tempo la domanda la feci e ora...
e ora spero proprio che me prendano.
Ma chi è questo signore che ci fa accompagnare?
Questo è mio padre.
Perché non so se sta qua vicino a me.
Così lo lasciamo dormere tranquillamente a sua pace.
Ehi, Mario!
Dove?
Dovete ricanciare posto per cortesia.
Per chi?
Qualche giocatore.
Si accomoda se qua.
Una bella ragazza come te, una simpatica picciotta come te.
Non è facile incorcerla.
Ma provate a usare questo vino speciale che viene dalle mie campagne.
Prova, prova.
Dai, dai, non ti fermare.
Dai, ancora, ancora, che ti fa bene.
Tieni, tieni.
Il pigliato spacchio mio.
E ricordatelo per sempre.
Ehi, arrospegate Mario!
Oh, mi senti?
Su, se te v'è con mia, dai!
Dai!
Venga, venga!
Che cavino!
Allora, sogno o non sogno, amico?
Ti voglio presentare Anita.
Molto avvieta.
Anita ti presenta Mario.
Sì, io sono Mario.
Anita è una bella picciotta di Siracusa
e suo padre fa un meccanico, come te.
Ma ora assaggia questo, è un vino speciale.
Penso che io cazzo.
Bevene pure tu, eh.
Certo, a me mi piace.
Questo è concio fritto.
Ecco, tieni, tieni.
Bisogna stare allegri.
Trasi.
Su, beviamo.
Lo sai, sei una picciotta troppo bella, hai due occhi splendidi, ce ne sono pochi femmine
come te, non muocateva assai un uomo fortunato, tu non sei d'accordo?
Non mi vuoi vasare?
Non è possibile!
Nell'altra stanza c'è me marce!
Non ne fidi, cara!
È uguale!
Uno solo, nico nico!
No!
Che mi vuoi fare soffrire?
Avanti! Uno solo!
Coraggio! Dai!
Ma non l'hai veda la porta aperta?
No, buona stai!
Usai un estamario?
C'è un c'è, che t'aventura con una peggiotta nell'altra stanza.
C'è qui quello che hai.
Ah no!
Non farà riso a mamma!
Ehi, cosa, per quanto tempo mi aspettavi?
Vedi, è che voi che trego, meno male che ci sei a casa.
Allora, dimmi, o ci vai solo o no?
O ci vai.
E... che fai?
Mente.
Ciasi.
Capoletto, ciasi.
Ah, se te lo dai, capoletto, dai.
Però solo un minuto, eh.
Lo sai, Santino mi ha parlato di essere votato, eh.
E mi dice che ti vuole tanto bene.
Puro io voglio bene.
E poi, mi manca tanto, sai.
E pensare che noi, rincerciamo, se non vivevamo a sposare.
Poi è successo sto casino che tu sai.
E si è sfasciato tutto.
È proprio incredibile come la vita si può cambiare in pochi momenti.
Ah, oramai non cerchio pensare.
Perché ora Santino è un uomo d'onore.
Tu hai da essere orgogliosa, Reggio.
Orgogliosa?
Io l'orgoglio non ce l'ho più.
Ma io ho umiliato in tutti i maneri per farlo nascere da carcere.
E hai visto, Ido, che cosa ha fatto?
Se ne ha fregato.
Completamente.
Concetta, tu la capirai, Santino.
Il direttore del carcere ha avuto Ido che si meritava.
Ido non sapeva permettere di toccare te.
Ha fatto un lavoro.
Perché oggi e stasera è nascosto all'ospedale.
E invece questo poico, ha visto essere morto.
Ah, sì. Ido se ne è nascosto con un'ora o un mese.
E intanto io, io che ho rovinato in tutte le maniere possibili per farlo nascere da galera.
Santino, sogni che non lo posso vivere perché Ido riesce a restare in carcere per 20 anni.
No, è meglio che non ci pensi a queste cose.
Per ora, scolgo il tuo passato e vado al presente.
Ti offro un brendese?
Macette?
Sì, va bene. Io non pago i rinocchiati, ma non è che mi convinci tanto tu.
Guarda che io ti ho visto prima in tal'autobusco da ragazza.
Con questo parco vicino.
Ma non ti rendi conto?
Se magari si risbidava, poteva succedere uno scandalo.
Che schifo. Chissà però te poteva risparmiare.
Sì, ma quelle sono femmine di città.
Tu sei la mia compaesana, insomma una picciotta seria.
Io ti rispetto e ti rispetto che lo sai di tutta l'Auce.
Perché tu sei la femmina dell'amico mio Santino.
Forza, a salutare Santino.
Questo è un vino che fa veri e proprio miracoli.
Che fai? Vive in un'Auce antica e dai.
Che è un vino che ti mette a fuoco e ti fa passare la malinconia.
Ora basta, era vero.
No, non ti fermare.
Ma che mi vuoi fare, imbriacare?
Che ti credi? È solo per fare un brindisi alla salute dell'amico Santino.
Va bene, ma stai che in mani è a posto però.
D'accordo, ti giuro.
si vede sai che il peggio più piccione che hai
vuol vedere il capo
voglio te stare
fammi vedere
ma che cosa è?
ma fa morire
sopra
bottana
Becca, becca.
Accuse.
Da' da'
Vieta.
Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
No!
Ti piace?
Ti piace?
Sì, sì!
Rentra.
Tutto rentra così.
Sì, sì.
Ti piace?
Concetta, concetta!
Te ne ho capito, quella qua non mi piace a me.
Ma cos'è? Socca minchia.
È bella, eh? Ti piace? Socca! Socca!
E ora, preparati a soccare il tuo spacchio mio.
È meglio perché tu sei il tuo coinnuto e sono il tuo santino.
Te ne ho capito, ho capito.
Ma perché ci metteste tanto a fare le cose?
Minchia, non ha perso tempo! Bravo, bravo!
Tu sei buono, o il vino che gioca fa miracoli.
Ora ci penso io a questa gran figlia di puttana.
Svegliati, amore!
Ti ricordi di me? Di questa bella faccia?
Del tua mattina?
Hai parlato troppo.
Amore, svegliati!
Mi riconosci ora, vero?
Ti ricordo il tuo sogno.
Te lo faccio vedere io.
Che effetto fa a vivere quando si muore? Poi, tarda,
ne vedremo bene!
Ora stai bene, eh?
Sì, sì, stai meglio, stai meglio.
Non mi accontentare.
E poi mi viene ragionata pure i miei figli.
E ieri?
Io, canta, goscia.
Tutto qua.
E io, passavo tempo.
E io, a chiamarla...
Signorina Licata.
Poi mi accominciavo a fuggire a testa.
Signorina.
Buongiorno, come va?
E' così.
Ho incontrato Santino in prigione.
Mi ha incaricato di consegnarle questi.
E' molto preoccupato per la sua salute.
Ma non gli concedono di uscire.
Così mi sono permesso di venire io a trovarla.
Per fargli piacere.
Lo ringrazio, avvocato.
Ho preso contatto col suo amico Mario.
Lui è addolorato per quanto è accaduto.
Gli ho consigliato di evitare di venire qui in ospedale a trovarla.
Ho visto anche quella sua amica che condivide con lei l'appartamento.
Mi ha detto che, appena può, le telefonerà.
Ma perché non mi può farci una racciupare?
Io ho bisogni, Rita.
Io la comprendo benissimo, ma lei deve capire che dobbiamo cercare di evitarlo.
E' rischioso esporre altra gente.
Tenga presente che quelli sono dei criminali.
Hanno occhi e orecchi dappertutto.
Potrebbero tentare ritorzioni verso i suoi amici.
Eh, sì.
Forse ha ragione lei, avvocato.
Che sconzo.
Su, pezzini, Rita.
Deve sparare in tattice a preparare i rinni.
Ora mi stai scacciando la minchia, hai capito?
Tu sai che stavamo arrivando a non s'accorgerti.
E l'unica cosa che potevamo fare era scappare.
Ah, sì? Allora ti voglio dire una cosa.
Con Cetta era in tuo letto ed era tutto facile.
Ci aveva metto la pistola in ta vocca e tirave.
A cosci nessuno aveva sentito i colpi.
Senti, sconzo, testa di cazzo, io la pistola andavo...
Ma non la tirare!
Ma cos'è, felice di dire, ma chiamati, ma non ti prendi per ridere!
Cerchiamo di trovare una soluzione.
Però io la voglio...
Parite di ufficieritti!
Va bene, va bene, calmi. Io sogno tranquillo.
Ma ora tocca a me occuparmi di con Cetta.
La cuoido?
Il dottore disse che a due giorni sarà dimessa
e potrà tornare a casa.
Domani mattina verrà a visitarla personalmente il professore Anselmi.
Così potrà parlare direttamente con Rita.
Grazie, lei è davvero molto gentile.
Faccio un mezzoire, ora però devi cercare di riposare.
Va bene.
Brava, mi raccomando.
Signorina Lecata, se ha bisogno di me, mi chiami pure.
Buonanotte.
D'accordo? Buonanotte.
Concettina mia, è difficile spiegarti tutto quello che provo in questo momento.
Sento il mondo crollarmi addosso.
Nella mia vita ho commesso tanti sbagli,
ma non avrei mai pensato che a pagare le conseguenze
potessero essere le persone a me più care.
Tu e la mia povera madre.
Ti vorrei dire tante cose, ma non ne ho la forza.
Spero solo che presto starei meglio
e così ti potrò abbracciare di nuovo.
Sono sicuro che un giorno il destino ci unirà
con la stessa forza con cui ci ha separati.
Ti amo tanto, tuo Santino.
Insomma, voi cos'ete? E che cosa volete di me?
Non sapevo che il mio nome non aveva nessuna importanza.
Però se devo dire una cosa, la posso dire.
Sono un amico carissimo del direttore Rogaiceri.
E so che tu conosci il direttore troppo bene.
Se mi sbaglio, correggimi.
E allora?
Che cosa voleste dire?
Vedi, io avrei bisogno di domandarti un favore importante.
E so che tu mi puoi rifiutare.
Vuoi troppo bene il tuo figlio.
Ora dovete smettere!
Sono stanca di ricatti! Sono stufa!
Ora vado in prima caserma dei Carabinieri che incontro e vi denuncio!
A tutti!
Senti, se andiamo nei Carabinieri mi vuoi fare scandare, eh?
Stronzo, finiamo di babbiare.
Io ti ho detto che noi abbiamo bisogno di te.
E non ti puoi rifiutare.
E chi altrimenti ne odora la tua famiglia
non può mai andare né nei Carabinieri e neanche in polizia, chiaro?
Ma io che cosa devo fare?
Hai visto quanto è facile?
Per parlare comunque non c'è fretta.
Abbiamo tempo.
E invece voglio approfittare dell'occasione per che non scendete meglio.
Sì.
Siamo venuti così...
...molta morte!
Butta!
Ti piace, eh?
Sì, brava.
Giovanotto, ti ho fatto convocare qua perché mi deve dare qualche spiegazione
sopra alcuni fatti che non mi sono troppo chiari.
Sono a vostra completa disposizione, Don Salvatore. Comandatemi.
Bravo. Per prima cosa ti devo dire che mi avete rotto i coglioni tutti quanti.
Non c'è mai stata tanta polizia in questo posto come ora. Avete fatto cioppo a bordello.
Tu pensi che con una pistola sparando si possono cancellare o risolvere tutti i problemi?
Eh? E invece mi avete messo a mia e a tutta la mia famiglia in una situazione tale
che noi non potremo più operare tranquillamente.
L'avevamo fatto, Don Salvatore. Perché la gente deve capire che in questo paese
si deve tenere la bocca chiusa.
Che gioca deve capire la gente in questo cazzo di paese?
Non lo decidi tu. Lo decido io, è chiaro?
Tu parli troppo, Caruso. E poi ho saputo che avete incontrato uno dei Marotta.
Chi ve l'ha data questa autorizzazione?
Non ha solo aiutato a risolvere un problema da ragazza, Don Salvatore.
Un problema da ragazza? Ma quale problema? Cosa avete risolto?
Ah, la ragazza è viva e sta per nascere all'ospedale e ora siete tutta a mezza merda.
Volete sparare? E non lo sapete neanche fare.
Risolvetelo, sto problema. È un consiglio da Don Salvatore.
Buonasera.
Buonasera.
Si accomodasse.
Grazie.
Noi non li conoscemmo.
E chi ha domandato di fare mia visita?
Verissimo, signorina. Noi non l'avevamo mai incontrato.
Avevano tantissime cose in comune.
Sono venuta a trovarle perché mi sento particolarmente vicina alla sua situazione.
E...
Quali sarebbero tutte queste cose che abbiamo in comune?
Ci posso fare un uomo solo. Chiedo direttore di carcere di Torrione.
Oh, chi c'è?
Rapa questa porta e nasce un momento. Ti ho a dire una cosa.
Ah, se non scazza la minchia.
Chissà chi è che mi ha detto queste cose.
C'è la signora che ti cerca.
Ma che cazzo vuoi?
C'è chi c'è che vuole andare via. Chi devo dire?
Bene, allora...
Va bene, ci vediamo.
Ma...
Buonasera, signora.
Buonasera.
Tu va a tene.
Allora, com'era il coso ospitale?
Mi è andato tutto bene.
Hai operato qui già appena mezz'ora.
E... com'è la situazione?
Ci sta sempre un poliziotto davanti a porta.
E se me ricordo buono,
ci sono un'autici femmine ricoverate in ta stanza qui.
Un'umaro la istanza?
Ventisette.
Secondo piano.
E ora che come volevi ti ho fatto piacere,
me lascio tranquilla.
Foste brava, sai.
Davvero brava.
Ma me avessi a fare un ciò bello favore.
Mi aiutare a frenare la cosa che cominciava prima che arrivasse tu.
Che succede?
Non si preoccupi signorina, la portiamo per un semplice controllo al reparto chirurgico.
Ma si, certo, chiestoglie, bravo, bravo.
L'unico problema ora è il cellaio.
Don Raffaele, tutto a posto. Organizzai ogni cosa.
Domani a sera, D'Agarusa, sarà a vostra disposizione.
Si è stato proprio bravo, Michele.
Bene, chieste e chiedo che attagli i promettuti.
Ah, grazie, don Raffaele, grazie.
Mi chiesse che andassi stavo buscio.
Buscio.
Senti?
Si?
Ci l'hai una sigaretta?
Non penso che le sigarette le facciano bene.
Ah, ti prego, è tanto che non fumo.
Io gliela posso dare. Speriamo che non venga nessuno.
Senti, tu sai perché mi hanno portato qua?
Io qui sono solo di piantone.
Mi pare di aver sentito che dovrebbe fare dei controlli.
E poi in questo ospedale non si capisce proprio niente.
Sembra una specie di manicomio.
Già.
Ciao, Luca.
Ciao.
Ho bisogno che mi fai un oretto a favore.
E chi vuoi ora?
Senti bene, tu torna a guardare a Don Raffaele.
Che dove?
Da camera numero 22.
Non ricordo.
C'è un venuto, una serata particolare.
E così domani sera devi mettere la solita roba
nella scena dei pazienti della 27.
Lo capisti?
Sì, ma dalla stanza numero 27.
C'è chi ti ha piantonato dalla polizia e tu lo sai.
È un bello problema.
No, stai tranquillo.
Nessun problema.
Sarà trasferita al reparto chirurgia.
Tu pensa a preparare oggi, non per domani sera.
Avrai un regalo.
D'accordo.
Senti, buttana, dimmi una nuvuta da picciolta che stava al tasto letto!
Per Dio, dimmi onestà! Sbrigati!
Che è stato?
Mi è perso uno sparo.
Non si spaventi, signorina.
Non sarà nulla di grave.
Ma tu che pensi che sta succedendo?
Non lo so.
Fermi o sparo!
Pezzo di menta, stazzi!
Abbassami, c'è canonte con me, lo sai?
Tu amore, spenderai uno mese, eh?
Ma non fate sciocchezze, tu amore, sta buttando!
Scusi, gentilmente, può venire un momento qua?
Si può sapere che cosa ho attaccato sulla mia macchina?
Le ho fatto una contravvenzione, lei ha parcheggiato in divieto di sosta.
Veramente? Divieto di sosta?
Lei deve essere nuovo del quartiere, è vero?
Lavoro in questa zona da quasi 15 giorni.
Ah, ecco, adesso è tutto più chiaro, si capisce?
Quella contravvenzione la deve togliere immediatamente se vuole evitare guai molto seri.
Ma chi l'autorizza a parlarmi così?
Senta, io parlo come mi pare piace, è chiaro? Va bene.
Qui c'è il mio nome.
Sono l'ex direttore del carcere di Torrioni e conosco tutta la gente che conta qua.
Se vuole che non le succeda niente, quella è la casa dove io abito.
Si informi al suo comando e poi venga a trovarmi, vedrà che sarò molto gentile.
Masino, io non capisco perché sei tanto preoccupato.
Vorrei che me lo spiegassi.
Eh, ovviamente questi pecciotti cominciano a dare troppi problemi.
Credo che ora volissero arrivare perfino a Don Salvatore.
Lo sai che ti dico? Risolvetelo in fretta questo problema.
Io non posso rischiare, neppure per ipotesi, un cambiamento di fronte, specialmente uno.
Sta tranquillo Mario, vedrai che presto Torrioni tornerà a regnare la pace assoluta come era una volta.
Che se sono due pazzi e la mia proposta è che me la manovrano subito di cuglione a tutti e due.
Questi pezzi di c***o sparano a due poliziotti e non ammazzano invece due carossi che hanno visto fare l'omicidio.
Uno di questi fa l'identità alla polizia e i due, lo sai che cominciano, cercano di ammazzare la c***a e fanno solo un gran casino.
Poi il giornale associa i fatti e Torrioni diventa una specie di caserma di carabinieri e polizia.
Ma i due non ci abbastano, non contenti vanno in ospedale e ammazzano la ragazza e un poliziotto.
E tutto questo nel mio territorio contro la mia volontà e che ha complicità di uno della famiglia d'Inzerillo.
Ma com'è possibile che questi due pezzi di c***o hanno cominciato tutto questo grande bordello?
Forse non era meglio sparire dalla circolazione per un poco di tempo?
Ma perché sono due bastardi, gente di strada, credono che tutti in questo paese ci devono portare rispetto perché sono capace di sparare.
Invece di pensare ai piccoli, pensano al rispetto.
Don Salvatore, ci devo ricordare però che senza il rispetto i piccoli non arrivano.
Pure voi, quando ero caroso, il rispetto ci tenevo assai. O mi sbaglio?
E allora?
E allora tutto a posto.
Io ho parlato con il mio collega e pure Ido è d'accordo con noi sul fatto che in questo paese c'è bisogno di tranquillità per travagliare in pace.
Avemmo tutto il suo appoggio e la sua comprensione per risolvere i problemi dei statupicciotti.
E' un piacere.
Sì, è un piacere.
L'ultima volta che avete fatto era a settembre.
E allora?
Piacevate!
Ma che è stato quello?
Mamma, posso andare in discoteca con i miei amici questa sera?
No, Franca, no.
Questa sera i ragazzi della scorta non sono disponibili. Dunque mi farai il favore di non uscire.
Ma io ho 16 anni, non posso stare sempre chiusa in casa.
Ma è una comitiva, che cosa vuoi che possa accadere? Ti prego, papà, lasciami andare.
No, non insistere, è troppo rischioso. Questa sera tu rimarrai a casa, è chiaro?
Mi deve scusare, io non la conoscevo. Al comando mi hanno parlato molto bene di lei, lo sa?
Ah sì? Stia tranquilla. Forse la potrei perdonare per questa sua leggerezza.
Scusate, papà, vado in discoteca con gli amici.
Tornerò tardi, perciò non mi aspettare per la cena. Mangerò qualcosa fuori.
Come vuoi tu.
A domani.
Buon divertimento.
Grazie.
Mi raccomando, amiceria.
Stai tranquillo.
Chi è? Suo figlio?
Sì, è proprio un bello vaglione, non è vero? Ha preso tutto da suo padre, non trova?
Sì, hai ragione.
Senta, perché prima mi ha detto che forse mi potrebbe perdonare?
La prego, non mi crei dei problemi.
Vedremo, io sono molto disponibile, è generoso quando voglio.
Comunque dipende da lei. Vede, io provo un grande fascino per la divisa.
Che è successo?
C'è stato un omicidio.
Per favore, signore, è pregato di allontanarsi.
Eh sì, sì, va bene. Andiamo via. Ma stiamo qua?
Ti giuro che in tutti questi anni non l'avevo mai vista.
Una donna in divisa bella così, con quell'uniforme, ma sta facendo perdere il cervello.
Quando si arrapanta, provi a fare un gioco con il dito, mettitelo in bocca.
Io non farò la timida. Io potrei essere per te come un padre.
Brava così. Muoviti da dentro e fuori.
Brava. Sei proprio una bella piccioletta.
Tocca la bocchetta.
Bello, sul culo ti piace?
Ti piace che ti tocca?
E adesso mi fa fare il culo. Muoviti.
Sì, sì, muoviti, bambino, così.
Che grande pacca, Katina.
Sì, bella, piglia un bocca.
E' più bello, lo sischiariello.
Andiamo giù, alza un bocca.
Piglia un bocca.
Bella bocca, Katina.
Dammi un'altra bocca, la lingua.
Ciao!
Andiamo? Si è fatto tardi
Mi dispiace ma non posso venire, devo rientrare tra cinque minuti
Ascolta, ho lasciato la macchina qui vicino
Vieni un attimo così almeno possiamo fare due chiacchiere
Per uscire ho dovuto promettere alla gente di scorta
che non mi sarei allontanata dal portone
e non vorrei fargli correre dei rischi per causa mia
Beh, a questo punto allora che c'è da fare?
Non mi resta che andare via
Non capisco perché mi hai fatto venire
Francesco, io desidero stare con te, ne ho tanta voglia
Tesoro, certe cose per strada non le possiamo fare, è pericoloso
Però a pensarci bene
a me non piace di essere venuto fino a qui per niente
Voglio masturbarmi sul tuo seno
Hai un seno stupendo.
Mi piace masturbarmi mentre ti guardo.
Sta ferma così.
Così.
Oh, s*****!
Così... sì, così...
Ora salutatemi a dossonzo e don zai vatore!
Guarda che stasera faremo tardi, devo incontrare il capo della polizia alla prefettura di Palermo.
Pronto?
Ah, ciao tesoro! Perché hai chiamato in ufficio?
Sai, volevo soltanto avvisarti che stasera esco. Vado al cinema.
E come mai questa scelta improvvisa ad andare al cinema?
Almeno proiettano l'ultimo film di Benigni.
Vai, non c'è problema. Naturalmente ti farò accompagnare da Maurizio.
Va bene, amore.
Adesso fammi attaccare che ho da fare. Ci vediamo più tardi a cena. Ciao.
Ciao.
C'è una variazione di programma. Stasera te le vai al cinema.
Come desidera. Non c'è problema.
Signor giudice, servire lei e la sua famiglia per me è soltanto un onore.
Chance, chance. E come mai te ricordaste di sto povero vecchio?
Lo sai, era tanto tempo che nessuno mi veniva a trovare. Assettati.
No, per ringrazio. Preferisci stare così.
Per me è un grande onore poter parlare con voi.
Io sembro avuto un gran rispetto per la vostra persona.
Ah, sì. Bravo.
Ma la mia persona non era mai un contagioniente.
Lo sai che ora c'è a Torrioni comandato un salvatore Buscemi.
Buscemi è un contagioniente per me.
Due piccoli tesori hanno tentato a sera di ammazzarmi.
Non so, non so. Sono gli stessi che hanno ammazzato l'amico tuo al ristorante.
Però pare che sono spariti. Nessuno rinuncia più a trovareli.
Eh, ci sono amici che stanno costruendo una villetta vicino a casa.
E proprio a sera hanno fatto una colata di cemento.
Che cosa vuoi, mio Giovanni?
Vi vengo a trovare per domandarvi un consiglio.
Perché voglio mandare in pensione a don Salvatore Buscemi.
Tu sei svelto, picciotto.
Ma io, nonostante la mia posizione, non ci potrai mai arrivare.
Ma io non posso farlo.
La mia posizione è quella che tu non potrai mai arrivare.
Comunque, ti posso dare un piccolo aiuto.
Tanto mi è rimasto con questo poco tempo di campare.
Ma un favore me lo devi fare.
Tutto ciò che vuoi, don Peppino.
Io sceglio che tu conosci tante ragazze.
Mamma mia, io sogno un povero vecchio.
E prima di morire mi piacesse ancora divertirmi un poco.
A vostra completa disposizione, don Peppino.
Ma io l'aspetto al barco. La prima vostra falsa.
Faccio vedere il prefetto in persona, sbatterla fuori.
E pensi a pagare la rata condominiale invece di pipacare.
La ricevuta giù dal forfiere, è dell'unica che non ha ancora il tempo da pagare.
Ma perché cos'è?
Non me la mi piace.
Perché? Perché sono due settimane che non avete l'entrata da uscire.
Io entro e esco continuamente tutti i giorni, cambiate portiere.
E in ogni modo, ci riuscirò a sbatterla fuori.
Ascensore!
Ascensore!
Bravo, così mi piacerebbe.
Ah! Glutti, schifosi, maledotti!
Vi cospargo e questo brutto...
Ehi, ehi, ehi!
Che faccio?
Che mi sei? Che pistola!
Che la bambola primo fai della faccia?
Ascensi! Hai capito? Signora Scorciopini!
Signora! Tua figlia Suele e quel gatto farabutto!
E' la decima volta che mi tirano un gatto morto in casa!
Sono andate via, signora.
Adesso potrò una sorridere.
Buongiorno
Vicino, vieni, vieni.
Ma dove vai?
Vicino, vai via che meglio...
Ecco, ecco, Mauro, via che meglio.
Se no finisci in casa via così, eh.
Assassino.
Naturalmente nessuna di voi è obbligata ad accettare questo incarico.
Ma è veramente molto, molto difficile.
Questi soggetti psicotici a volte sono capaci di...
Sì.
In breve, si tratta di prendersi con le mani nel sacco, pieno di marmellata.
Mi piace, mi piace.
Faccio parte delle marmellate.
Esatto, bravo.
In termini tecnici, bisogna provocare in un minorato serotico
violenza incontrollabile e rifaccio i blocchi delle cerve.
Sbatteteli in faccia e le sostituiscono in anatomica.
L'ipofisi cerebrale blocca la porte della mano.
Sì, bene, grazie dottore, credo che abbiamo finito.
Adesso dovrà sciogliere.
Si rimette la mente nelle mani e nella labbra di testo e nel naso
e appena allunga la manina, infila la pistola in bocca e me lo portate qui da me.
Scusi, ma se quello qua è la mia provocazione di fare l'amore,
mi sembra normale.
Normale?
Normale signorino, in questo nostro caso è una parola che dovete cancellare dalla vocavolta.
Saul, puoi partire con la presa.
Normale.
Mi piace, fate fottere.
L'abbiamo ripreso di nascosto.
Una macchina qualsiasi.
Sei una gioia.
Eccolo qua, è appena uscito di casa.
Sembra tranquillo, addirittura gioca con un gattino che lo segue.
Gira là.
Probabilmente sta aggazzando il gattino.
Ma ecco, guardate.
Bisogna che gli abbia aggazzato un po' troppo.
Non lo ripassi, Saul, abbiamo visto bene che quel gattino non girava.
Che fa, da lì?
Da lì meggio che si è un colo.
Osservate attentamente come si è riuscito a sviluppare una perfezione romantica.
Stanno andando ad un appuntamento, ma il semitono è rosso.
E qui è preoccupato.
Allora, da un piatto d'orologio è deciso di attraversare col rosso.
Su, cazzo.
Lo scopo mio è semplice.
Io ci voglio fare capire che io devo accettare con me.
Tu non potrai mai fare capire niente a nessuno, picciotto.
Tutti i urici, pure chi dirà cassazioni, sono tutte quante dalla sua parte.
Come pure certi elementi di polizia e carabinieri.
In più, Don Salvatore può contare su una decina di uomini pronti a tutto.
E allora che cosa posso fare, Don Peppino?
Don Salvatore non va in galera per chi è protetto da urici massetti.
La moglie di questo cornuto di urici sta sempre a fottere come una cani
con una guardia del corpo che è uno dell'uomini di Don Salvatore.
Insomma, un poliziotto venuto che consola che l'accordo tra urici e Don Salvatore
sia rispettato.
Mentre la figlia frequenta un picciotto che fa il giardiniere del museo di Torrioni.
Se tu riesci a prendere questa carosella,
forse potrai convincere urici massetti a passare dalla tua parte.
E io ho capito ogni cosa.
Domani mattina comincio a darmi da fare.
Per ringraziarvi come ho meritato,
vi ho portato una cosa che sono sicuro vi farà piacere.
Rosalia!
C'è la sigla di Don Peppino che ti aspetta.
Rosalia!
Sono Zeppicio Tede di Torreone, contento di offrire la compagnia.
Dammi un vaso nero.
No, così. Voglio un vaso vero.
Suga, suga, cosi brava.
Suga, ti amo la tutta tua eh.
Così.
Forza.
Su, caporotò.
Ora ti faccio sentire un tosticchio.
Continua a sogare.
Mi è scassa questo culo.
Sente...
Sente com'è d'oro.
Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
Rosalia, ci voglio tutti, sono la mia amica.
un'altra
cosa
no
no
no
no
no
no
no
Prego, si accomodi.
Come mai il direttore non mi ha avvisato che sareste arrivato?
Vi chiederesse una manzogna, un piccolo gioco per sasare.
E che cosa vuole da me?
Stai attento a chi ti ha detto.
Tu non mi conosci ancora, ma ti assicuro che sono uno che mantiene sempre chi ti promette.
e adesso sta per dare ricche
se tu non farai tutto quello che ora io ti dico
in qualsiasi posto te ne vai io te vengo a trovare
e ti giuro che ti ammazzo
che cosa devo fare?
bravo
vero che ora stiamo cominciando a ragionare
Ciao. Come mai hai voluto vedermi con tutta questa fretta?
Ascolta, quanto sto per dirti è davvero importante.
È necessario che tu nei prossimi giorni non ti muova di casa. Hai capito?
Ma perché?
Ora non te lo posso spiegare.
Comunque è meglio che non ci vediamo per adesso.
Quando le cose si saranno calmate, ti chiamerò io. È tutto chiaro?
Ma tesoro, io desidero tanto stare con te.
Anche io lo desidero. Ma credimi che per adesso non è il caso.
Ora devo andare. Ciao.
Ciao
Ciao, Vagliù
E beh?
E perché fai quella faccia?
Che cazzo è passata?
Se per caso ti ho qualche problema è meglio che mi lo dici
Che parlo?
Tu non mi li hai nascosti le cose a papà, eh?
Ma...
Io non ho niente
Quali problemi?
Non dice la bucica, te lo conosco troppo bene, figlio mio
Tu tiene sicuramente qualcosa che ti preoccupa
Dimmi che tiene, cicche, non mi fai incazzà
E ti metti a lavoro subito prima che ti spacca la cava
Hai capito?
E non pazziare con me
Perché hai voluto farmi venire a casa tua?
Ti ho fatto venire qui a casa mia
perché voglio che mi faccia un altro piacere
Ma avevi assicurato che mi lasciavi in pace?
Io sono stanca di vedere i cazzi
Ma che vuoi ancora?
Voglio far sparire una persona per un po' di tempo
E la figlia di uno è un po' tante e perciò
mi serve un posto sicuro, capisci?
Ma che si tratta di un rapimento?
Chiamalo come ti pare
C'è ancora qualcosa che ti sa stare male
e poi ti spiego
Io non sogno che io sia disposto a fare male a nessuno
Ormai è finita
Io cerco di essere gentile con te
ma non è possibile
Ma che cazzo fai?
Che stai qui con questa cattività?
Ma che stai qui tutto male che mi fai?
Rosalia!
Magi, mio, non è possibile!
Rosalia, non lo devi fare!
Questa gente, questo paese, hanno bisogno di donne come te.
Continua ad amare tuo figlio e non ti condannare per tutto quello che hai fatto.
Trasmettigli il tuo amore e crescilo nel giusto.
E se tante donne come te faranno questo,
forse verrà un giorno che il nostro paese potrà vivere in serenità.
E' una merda, ma è divertente
A te ti piace sempre scherzare?
Salire, stufatore, non sapeva che toccare la nostra famiglia
E ora andiamo a Napoli a fare una visita
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.