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Original subtitles

NETFLIX E SKYDANCE PRESENTANO

IL VIAGGIO NEL TEMPO ESISTE.

SOLO CHE ANCORA NON LO SAPETE.

Non va bene.

Ok.

Cavoli.

- Che stai facendo, Capitano? - Mi pare ovvio. Sto rubando questo jet.

È ovvio che ci stai provando. Sai che posso tracciare il tuo salto.

Tu sai che lo so, ma c'è qualcosa che uno di noi non sa.

Signora, sta per aprire un wormhole.

Adam, voglio che mi ascolti attentamente.

Se non ti fermi immediatamente, ti cancello dal…

Non per interrompere la tua magistrale intimidazione,

ma il tuo sistema di tracciamento sta per…

SEGNALE BLOCCATO

…friggersi.

IMPULSO PRONTO

Vediamo di non morire.

Adam!

Io ti ammazzo! Reed!

Oh, mi dispiace tantissimo.

È tutta colpa mia. Ehi.

- No. - Ok. Addio!

Reed! Riporta subito qui le chiappe.

- C'è altro che vuoi dirmi? - In realtà…

Eh? Niente più battute?

- Mi divertirò a dartele. - Ma chi parla così?

Hai ordinato un kit per bulli principianti su Amazon?

Cioè, ma ti senti? Chuck, ne avevamo parlato.

- Non ho detto niente. - Taci, Chuck.

Così si fa!

È in programma un'assemblea in palestra. Per favore, procedete…

Non dire nulla.

- Sig.ra Reed. - Ma l'ha visto?

E vuole sospendere Adam? Per cosa?

Crede abbia provocato quel delinquente? Ray Dollarhyde, di nuovo?

Ha perso il padre da neanche un anno. Mostri un po' di compassione.

- Non è stata colpa mia. - Conosco te e la tua boccaccia.

So come sei finito così.

Mi ha preso in giro davanti a tutti. Non potevo tacere.

È il doppio di te.

Come tutti! Ho visto neonati più grandi di me.

- Non ti capisco. - Papà capirebbe.

Che succede, tesoro? Vuoi dirmelo?

Se continuo a uscire a metà giornata perderò il lavoro.

È la terza sospensione per rissa.

Ormai dovrei saperci fare.

Finirà nel tuo fascicolo. Capisci? Ci pensi al futuro?

O no? Figliolo, farai meglio a pensarci, perché il futuro sta arrivando.

Prima di quanto credi.

Ehi, Adam.

Adam, sto uscendo.

Vieni a cena.

Dove vai?

Vado a cena con un amico.

Quale amico?

- Derek. Lavoriamo insieme. - È un appuntamento.

- No. Almeno non credo. - Il tuo vestito dice il contrario.

È un appuntamento. Ho un appuntamento. Perché ci vado?

Possiamo chiuderla qui? Grazie.

Mi dispiace, Adam. Avremmo dovuto parlarne prima.

Non so come gestirla. Parliamone adesso.

- Gesù, no. - No! Puoi reagire come vuoi.

Va bene, basta che ci confrontiamo.

Oh! È ora di andare.

Mi ha scritto un messaggio? Ma pensa.

È un mondo tutto nuovo. Ma ne parliamo quando torno.

Mamma, aspetta.

Che c'è?

Girati.

- Fai la brava. - Disse il ragazzo sospeso.

Ti voglio bene, tesoro.

Anch'io, mamma. Più di quanto immagini.

Senti, tieni chiuso sul retro, finché sono fuori.

Non usare il forno, non aprire la porta e niente videogiochi!

Hawking?

Che c'è? Hai visto qualcosa?

Hawking, fermo! Hawking!

Hawking!

Oddio, mi hai spaventato a morte.

Chi c'è?

Non credo che dovremmo essere qui.

Siamo al sicuro.

Hawking!

Stai calmo.

Oppure cadi a terra urlando.

- Chi diavolo sei? - Posa la mazza.

Non ti farò del male.

- Che fai qui? - Più che altro sanguino.

Quanti anni hai?

- Come? - Quanti anni hai?

Dodici.

Dodici.

Merda!

- Come sei entrato nel garage di papà? - Era aperto.

Invece no. E quella è una tuta da pilota. Sei un pilota?

Sì, esatto. Ascoltami.

Non chiamare nessuno, ok? Non ti farò del male.

- Questo l'hai già detto. - Beh, vale la pena… Maledizione!

- Vale la pena di ribadirlo. - Perdi molto sangue.

Beh, ne ho molto altro in circolo. Dov'è tua madre?

Ha un appuntamento.

Con chi?

- Come? - Con chi? Come si chiama?

- Non lo so. Derek? - Derek?

Derek. Ah, quello col muschietto sul mento.

- Il pizzetto? - Sì.

Allora chiamalo così.

- Non è importante. - Nessuno di loro lo è.

Bel cane.

Vado in casa, devo prendere delle cose.

Fai piano con quella.

E resta qui.

Ma dai.

Dovevi stare in garage.

Lasciando che un tizio inquietante giri per casa mia?

Non credo proprio.

Credimi, neanch'io vorrei essere qui.

Devo solo smettere di sanguinare.

Mi fascio la ferita, prevengo un'orribile infezione

e me ne vado per la mia strada.

Non toccarlo.

- Guardavo solo. - Non toccare nulla.

- È una spada laser? - No.

Ok.

No. Basta con la mazza, ok? Ti avrei fatto del male, se avessi voluto.

Perché, se vuoi saperlo, hai proprio una faccia da schiaffi.

- Oh, mio… - Dio! Il…

- Il proiettile è uscito. Bene. - Aspetta. Ti hanno sparato?

Sì, no. In realtà, no.

No, mi hanno pugnalato con un proiettile. Tu che dici, idiota?

- Io, idiota? Tu ti sei fatto sparare. - Ok, basta.

Quel… Oh, wow.

Che strano. Scoreggia quando tossisco.

- Che schifo. - Davvero.

Vado a prendere delle cose. Stai tranquillo, puoi fidarti.

Per te è facile.

Sono io che finisco in terapia a raccontare dove mi hai toccato.

Oddio! È questa la prima cosa a cui pensi? Tu hai dei problemi.

Ma tu chi sei?

Informazione riservata.

Perché sei qui?

- Anche questo è riservato. - Sei nell'aeronautica?

Quando dico "riservato", cosa senti? Cioccolato?

- E la spada laser? - Non è una spada laser.

- Cristo, Adam. Fai il bravo. - Aspetta.

- So che non fa per te. Non è mai… - Aspetta!

Aspetta! Come sai il mio nome?

Tu sei Adam Reed. Nato il 10 febbraio 2010.

Figlio di Ellie e Louis Reed. Louis è morto un anno fa.

Non fai sport a causa di una forte asma. Sei stranamente piccolo per avere 12 anni.

Vai alla Franklin Middle School, dove ti hanno sospeso più volte per rissa,

il che è buffo perché fai schifo a fare a botte.

Hawking! Zitto!

- Come sai il nome del mio cane? - Perché gliel'ho dato io.

Dove vai?

Oddio.

Va bene.

Ecco. Pronto? Fai un bel respiro.

Trattieni il fiato. Tre, due, uno.

Un bel trofeo per te.

Quando avevo sette anni,

sono inciampato nel tavolo sul patio.

Mi hanno messo 12 punti.

Proprio qui.

Sai come entrare nel garage di papà.

Sai come chiudere il frigo.

Sai regolare il mio respiro.

Abbiamo la stessa cicatrice.

E porti l'orologio di papà.

Questo orologio.

Questo orologio.

Tu sei me.

Porca…

È riservato. Ma sì.

Lo sono stato.

Non posso credere che tu sia il futuro me.

L'hai accettato in fretta. È un po' inquietante.

- Che fai qui? - Missione di soccorso.

Non dovevo finire qui. Miravo al 2018.

- Devo arrivarci al più presto. - Chi devi salvare nel 2018?

Insisti?

Ok. Vuoi almeno dirmi come sei finito qui?

Ti faccio vedere.

Cos'è stato?

- Merda. - Che c'è?

Passiamo al piano A. E qui entri in gioco tu.

I jet temporali, come tutta la tecnologia futura,

rispondono al DNA dell'utente.

Dato che sono ferito il jet non mi autorizzerà a entrare,

perciò non posso aggiustarla.

Ma indovina chi può?

Eccola lì.

Andiamo.

Ok, siediti.

- Santo cielo. - Sì, siediti.

Vediamo come siamo messi.

Qualche danno allo scudo. Perdite di refrigerante.

Quello non so cosa sia, ma il rosso non va mai bene.

So che vorresti toccare tutto

con le tue piccole dita appiccicose, ma il reattore ha una firma quantistica.

Se lo accendi, ci troveranno.

- Sempre che siano qui. - Chi?

È un bene che tu non l'abbia chiesto, perché è riservato.

So che vieni dal futuro.

Credimi, lo rimpiango.

Non avevo intenzione di tornare a questo periodo.

Gesù. Ok.

Ok, ho isolato i relè danneggiati,

quindi la nave dovrebbe essere in grado di ripararsi da sola.

Quanto ci vorrà?

Funziona al 50%, quindi spero che finisca prima che la ferita guarisca.

Aspetta.

- Te lo ricordi? - Cosa?

Questo. Proprio qui, adesso.

- Tu, qui nel 2022? - So dove vuoi arrivare.

- Se sta succedendo a me… - Perdi tempo.

…a te è già successo.

A meno che non ci sia un multiverso con infinite linee temporali.

Non c'è nessun multiverso! Dio, abbiamo visto troppi film.

Voglio solo capire.

Va bene.

L'idea è che quando tornerò nel mio Tempo Stabilito

i miei ricordi, i nostri ricordi, si correggeranno da soli.

- Ma non finché resto qui. - Tempo Stabilito?

C'è solo un punto nel tempo a cui appartieni davvero,

quando non vai in giro a fare casino come me.

Quello è il tuo Tempo Stabilito. Il luogo a cui appartieni.

Quindi stando qui e dicendomi tutto questo potresti aver cambiato il mio futuro?

Avrai comunque un futuro piuttosto tragico.

Scherzo.

Non scherzo.

Invece scherzo. Andiamo, dai. Forza.

E ora che facciamo?

Niente, vado a sdraiarmi. La ferita deve rimarginarsi.

Ti farò sapere in cosa vale la pena investire.

- Come Biff in Ritorno… - Sei fuori di testa?

Va' a casa prima che la mamma torni e non fare lo strambo.

- Ehi. - Sì?

È incredibile.

Vero?

Spegni la luce mentre esci?

Oh, ciao. Mi sorprende vederti ancora in piedi.

- Oggi è pieno di sorprese. - Allarmante. Che succede?

Com'è andato il tuo non-appuntamento? Vi rivedrete?

No. Non lo so. Non credo.

- Ciao. - Ehi.

- Di nuovo io. - Lo vedo.

Hai dimenticato la sciarpa.

Pare di sì. Cavolo, grazie.

Ehi, ragazzo.

Ecco mio figlio Adam. Adam, ti presento Derek.

Ciao, Adam.

Ciao. Bel muschietto sul mento. Ne sarai molto fiero.

- Santo cielo, Adam. - Nessuno l'aveva mai chiamato così.

- Grazie ancora. - Figurati. A presto.

Improbabile, ma perorerò la tua causa.

Ok. Ci vediamo al lavoro.

- Sì. - Ciao.

Sembra simpatico.

Che c'è?

A volte sei davvero crudele.

Lo sai?

Ehi, buongiorno.

Non vai al lavoro?

Prima devo pagare l'assicurazione sulla casa.

Ce l'ho nel calendario, ma non trovo l'attestato.

Tra tutti quei fogli? Sconvolgente. Dovrebbe essere tutto online.

Appena avrò qualche ora libera me ne occuperò.

Fino ad allora, è così che faceva tuo padre.

Dai, aiutami.

Scusa, ma devo andare a riflettere sui miei errori.

Ok. Devo scappare.

Chiama, se hai bisogno.

Non servirà.

La mamma è al lavoro.

È la canzone preferita di papà.

Sì, anche la mia.

Una cosa su cui eravamo d'accordo. Forse l'unica.

Che c'è?

È solo che… sei veramente grosso.

Ok.

Ti alleni molto? Perché…

Hai mai pensieri che non esprimi a voce?

Magari è divertente. Provaci.

Forse in futuro ci sarà la terapia genica o la nanotecnologia per…

Non farlo. No. Non farlo.

Insomma, quando succederà tutto questo?

Non si allenano le gambe nel futuro?

Succederà al college?

- Rimorchiamo molte ragazze al college? - Adam, il viaggio nel tempo è realtà.

Esiste davvero. Non è pazzesco?

Ogni tua idea sull'universo è appena finita fuori dalla finestra.

Eppure la tua domanda è: "Farò sesso?"

- Lo farò? - Cristo santo.

- Sono solo curioso. - Fallo in silenzio.

Oddio, succederà!

- Dove vai? - In farmacia.

Devo chiudere la ferita.

Ci vai vestito così?

Metti i vestiti di papà.

Quand'è stato l'incidente di papà?

Circa un anno e mezzo fa.

Non ha ancora svuotato l'armadio.

Non è una gran casalinga.

Ehi. Lei si prende cura di te, ma nessuno si prende cura di lei. Capito?

Capito?

Ogni giorno si sveglia col cuore a pezzi e un armadio pieno di vestiti

e deve subire tutte le tue stronzate senza neanche un minimo di empatia.

- Io sono te. - Non me ne parlare.

Tra 30 anni ti verrà ancora la nausea ripensando a come l'hai trattata.

Adoravo questa giacca.

Anche papà.

Continuo a sperare che mi manchi un po' meno,

ma non è ancora successo.

A te manca ancora?

Mi mancava quand'era vivo.

- Non ti starà. - Sì, invece.

- Come va con il jet? - Ci siamo quasi.

La persona che sei venuto a salvare è nel 2018.

E in qualche modo sei finito nel 2022. Come funziona? L'hai mancato?

Mi hanno sparato mentre rubavo il jet.

Perdevo sangue. La nave stava andando in pezzi.

Ho improvvisato le coordinate senza ricontrollarle.

- Ma il jet è rubato? - Mi riconosce.

Quindi non l'ho proprio rubato. L'ho preso in prestito.

È diverso. Dammi dei contanti.

- Non hai soldi? - Non li usiamo, nel futuro.

Davvero?

Ma certo che usiamo i soldi. Resta qui.

Come va, Reed?

Merda.

Bene, bene. Guarda un po' chi abbiamo qui.

Ray, possiamo evitare di fare a pugni, oggi?

Ho un sacco di cose da fare.

Ehi, ragazzi. Come va la sospensione?

Meglio, adesso.

Dritto nella milza.

Ricordo questi marmocchi odiosi.

- Ehi, stiamo solo scherzando. - Taci, Ray. Non si tratta di te.

Chuck.

Ehi, che succede?

Forza, Ray è pronto. Così ti rendi ridicolo.

Quindi non ci vuoi separare?

Dio, no. Sarebbe da irresponsabili.

E poi troveresti un altro modo per riempirlo di botte.

Lo fai sempre.

Ha la lingua lunga. Lo capisco.

Ma è ora di regolare i conti, proprio adesso.

Dacci un secondo. Ok, Ray?

Fai un po' di stretching.

Che stai facendo?

Ray Dollarhyde ti tormenta da anni perché sei minuto, fragile e parli troppo.

Ma lui non vuole battersi davvero.

- Neanch'io lo voglio. - Ma lui non lo sa!

Quindi ora va' lì coi pugni bene alzati e guarda Ray dritto negli occhi.

Sorridi come per dire: "Aspetto questo momento da tutta la vita".

Come se non vedessi l'ora di vedere la sua anima uscire dal corpo.

Poi mettiti in ginocchio a dagli un pugno nelle parti intime.

Scusa, come?

Vogliamo fumare questa banana o stare qui tutto il giorno? Vai!

Ora fumo la tua banana, figlio di…

No! Non è quello che abbiamo concordato.

- Boom! - Vai così!

- Ben fatto, amico. - Piangi, Reed?

- Oh, no, Chuck! L'abbiamo fatto piangere. - Non aveva speranze.

Scappa, Reed!

- Che diamine? - Non dovrei farlo.

Ma sapevi che ogni bullo ha il suo bullo?

Il tuo non si fa avanti, quindi ci penserò io.

Di cosa parli?

Sei bravo con le mani. Ti piace fare male. Sei grosso.

Ma se ti avvicini di nuovo ad Adam io lo scoprirò e ti troverò.

E non saremo due ragazzini in un parco giochi.

Ti strapperò le ossa dal corpo.

Le affilerò.

- E ci pugnalerò il piccolo Chuckie. - Che ho fatto, io?

Chiudi la bocca o ti ci infilo i piedi di Ray.

Hai capito? Le ossa, i piedi nella bocca di Chuckie?

Bene. Stai facendo pipì? Bel fiotto.

Torna a casa e datti una ripulita.

Sii il cambiamento che vuoi vedere.

Gesù, odiavo quegli stronzi.

Oh, ma dai.

Ehi, Adam.

Lascia stare la mia roba e apri la porta. Metti giù il drone. Ci ucciderà entrambi.

Ehi, hai perso. Credevo ci fossi già abituato.

Avresti potuto aiutarmi. Non l'hai fatto.

Cristo, come sei sensibile.

Ehi, era necessario che perdessi.

Lo era, credimi.

Non passi dall'essere te all'essere me senza prenderle in continuazione.

Scusa se mi sono spinto troppo oltre.

Non avrei dovuto.

Chi è?

Chi è chi?

Rimettila a posto. Subito.

Non appena mi dici chi è.

È mia moglie, Laura.

Abbiamo una moglie?

No, non ce l'abbiamo più.

- Ehi. - Ciao.

- Ciao, come va? - Ciao, Paul.

- Ne è passato di tempo. - È vero. Come va? Il bimbo dorme?

- Non proprio. No. - Beh, quei giorni ti mancheranno.

Stento a crederci.

Credici, invece. I bambini sono amore puro.

Poi, da adolescenti, diventano assassini di felicità.

Grazie.

Che dire, non vedo l'ora.

Scusa, è stata una giornata pesante.

Un anno pesante. O anche due.

Tuo figlio ti dà problemi?

Mi odia.

Non è colpa sua. Cerca di affrontare la situazione.

Va bene così, andrà tutto bene. Va tutto bene.

- Vorrei solo sapere dove sbaglio. - Non sbagli affatto.

Mi dispiace.

- Scusa. - Mi hai spaventata.

- Stavo origliando. Mi spiace. - Sì.

È vero, gli adolescenti sono terribili.

È come vivere con una puzzola che ti urla contro.

E di solito è la madre a incassare.

Già.

Ma ti dico una cosa.

I ragazzi tornano sempre dalla mamma.

Sarebbe bello.

Sembra che parli per esperienza.

Infatti.

Hai una brava madre?

Sì.

La migliore del mondo.

Bene.

Spero tu abbia ragione.

Non ho ancora scartato il collegio a Fallujah, quindi…

Bene.

No, non dicevo sul serio. È un bambino dolcissimo.

E lo adoro.

Ha perso il padre in un incidente circa un anno fa.

Capisco. È dura.

Già. Non sai quanto.

Beh, un po' lo so.

Oh, mi dispiace.

Mi dispiace.

- L'abbiamo detto insieme. - Grazie.

A te.

Non sei in lutto anche tu?

- Sì. - Ma certo.

Lo sono. Certo che lo sono.

Diglielo.

Dovresti dirglielo.

Non credo lo aiuterebbe.

Credi di essere forte per lui,

ma il problema, quando si finge di star bene,

è che lui ci crederà.

Forse deve sapere che non è vero.

Perché va bene così.

Mio marito aveva una giacca come la tua.

È un classico.

Sì.

È stato un piacere chiacchierare con te. Ci vediamo.

Oh, a proposito,

lui non ti odia.

Ti vuole bene,

più di quanto immagini.

Ehi!

Siamo pronti.

Avvia la scansione per cercare il jet. Troviamolo e andiamocene da qui.

Trovatelo.

- Sei tornato per tua moglie, Laura? - Non parliamone.

Ehi, è anche mia moglie.

- Sai che c'è? Dovremmo parlarne. - Grazie.

L'ho conosciuta in accademia.

Era in ritardo di 20 minuti, nell'aula sbagliata

dell'edificio sbagliato.

Mi sono offerto di accompagnarla in quello giusto

ed ero totalmente cotto ancora prima di uscire.

Un paio di anni fa non è tornata da un salto.

Dicono che ha avuto problemi al rientro, ma era la pilota migliore di tutti.

Ci ha scritto un libro, sul rientro. Non aveva senso.

E volevi tornare nel 2018 perché è lì che era andata?

Esatto.

- Che ci faceva lì? - Non lo so.

Hanno modificato i registri. Qualcuno nasconde qualcosa.

Forse ha visto qualcosa che Sorian non voleva.

Aspetta, Sorian? Maya Sorian, la socia di papà?

È sempre carina con me.

Già. Fidati, non è amica tua.

Per niente.

Si è arricchita con la tecnologia di papà.

Ha corrotto le persone giuste

e ha ottenuto il controllo esclusivo della risorsa più preziosa al mondo,

il tempo.

Aspetta un attimo. Papà ha inventato i viaggi nel tempo?

Sì. Anche se non di proposito.

Hai presente l'acceleratore di particelle magnetico?

Il Progetto Adam.

O, come lo chiamo io, il suo figlio prediletto.

Cos'è successo a Laura?

La tua amica Maya l'ha fatta uccidere.

- Cosa? - Già.

Ecco perché devo tornare nel 2018.

Aspetterò che il jet sia pronto nel capanno.

Mi curerò finché non sarò autorizzato e volerò via dalla tua vita.

Tornare indietro per salvarla, parlare con me…

Stai facendo tutto questo per salvare una sola persona.

Stai cambiando il futuro. Dev'essere contro le regole.

Cambierai idea quando la incontrerai.

E quando la perderai.

Che c'è?

Prendi la borsa. E preparati a correre.

Perché? Che succede?

Andiamo da quella parte. Tieniti pronto.

Muoviti!

Stai dietro di me.

Non farlo! Non farlo, Reed!

Vuoi vedere una cosa forte?

- È una spada laser. - Silenzio.

È ora di andare. Forza!

Ciao, Adam.

Reed, non muoverti!

Christos. Fanno entrare chiunque in questa linea temporale.

Chi è?

Quello è Christos. Eravamo in accademia insieme.

Pilota decente, persona orribile.

Lavora per Sorian.

La faccia deve farti male. Colpa mia?

Spero che il capo mi permetta di ucciderti.

Mi hai sparato tu per primo.

Di buono c'è che ora il fuori rispecchia il dentro.

- Ti hanno detto che parli troppo? - Sì.

- Ogni tanto. - Basta così.

Adam, prima di spingerci oltre, torniamo a casa. Per favore.

No! Direi di no.

Vuoi rischiare la vita del tuo sé più giovane

per la folle idea paranoica che io abbia ucciso Laura.

Volevo bene a Laura. Eravate parte della famiglia, per me.

Non le avrei mai fatto del male. Odio essere arrivati a tanto.

Cannoni.

Per favore, Christos, scorta Adam nel 2050.

- Tocca a te. - Già. Molla il MagCyl.

- Questo? - Sì.

- Ok. - Va bene.

Da dove vuoi cominciare?

Fermo! Lascialo stare!

Vieni qui.

Muovetevi!

Che succede?

Meglio non morire fuori dal proprio tempo.

- Che ci fai qui? - Ti salvo il culo, amore. Dietro di te!

Non posso credere…

che tu sia qui.

- Ehi. - Ciao.

È stato incredibile.

- Dobbiamo andarcene. - Sì. Andiamo, forza!

Vai.

Sapevo che saresti venuto, ma non quando.

- Ma certo. - Guarda la strada, per favore.

Hanno detto che hai sbagliato il rientro.

Cazzate. Ho le statistiche migliori del programma.

Ah, giusto.

Laura, ti presento me stesso.

Ciao.

Un contatto parallelo?

Dici sempre che avresti voluto conoscermi prima, eccomi.

Sì.

Ok, possiamo rallentare? Nessuno ci segue.

Non guardare indietro, ma in alto.

Lasciamo la strada, siamo troppo esposti.

Ok, amore, abbiamo degli ospiti.

Vai!

Ferma l'auto.

- Come? - Cosa?

Frena!

Ok, indietro. Vai. In retromarcia!

Indietro!

Vai!

Se ne vanno.

Non se ne vanno. Si stanno riorganizzando.

- Dobbiamo levarci da questa strada. - Che strada?

Non capisco. Come ci hai trovati?

Credi che non ti guarderei le spalle, anche nel passato?

Perché sei venuta qui, inizialmente?

Ho trovato qualcosa di strano nel registro dei salti.

Un jet temporale di ritorno dal 2018.

Che c'è di strano?

Nessuno era mai andato nel 2018.

Come ha fatto a tornare, se non è mai partito?

A meno che qualcuno non abbia alterato la linea temporale,

quindi il futuro da cui è partito era già stato cambiato.

Dio, è come aver barattato il cervello coi muscoli.

Un pessimo affare.

- Che ragazzo carino. - Adorabile, eh?

Non vuoi tenerlo sott'acqua finché le bolle non si fermano?

Mi odio da morire.

Com'è successo?

Il jet che è tornato indietro era di Sorian.

È tornata nel novembre 2018 per un motivo.

Cos'è successo a novembre 2018?

Te lo dico io.

Questo.

L'acceleratore di particelle di tuo padre,

il Progetto Adam, era appena stato attivato.

Fu il primo passo verso i viaggi nel tempo.

Sorian sarà tornata nel 2018

per dare a se stessa informazioni sul futuro.

E perché?

Direi consigli di investimento per accumulare una fortuna

e liberarsi degli ostacoli politici

che le impedivano di controllare il programma.

- Ma aveva già queste cose. - Ne siamo certi?

No.

No, non le aveva.

Già.

Questo mondo, il nostro mondo… Tutto è già stato cambiato da Sorian.

E nel tuo tempo, il 2050, le cose vanno male?

- Abbiamo visto Terminator, vero? - Certo.

È molto peggio.

Sorian deve avermi vista e ha piazzato una bomba sul mio jet.

Tieni, mangia.

Sono riuscita a uscire, ma non importava, perché senza jet non potevo tornare.

Quindi ho dovuto seguire il protocollo, vivere la mia vita qui,

evitare i contatti, non influire sugli eventi

e sperare che fossi abbastanza folle da cercarmi.

Da sola. Per tutto questo tempo.

Quattro anni.

È questo il lavoro, no?

- Sì. Ma, amore… - Va…

Va bene. Mi sono abituata a stare da sola.

Ora non più.

Ehi.

Ti ho trovata.

Ti ho trovata.

Mi hai trovata.

Sì, capo.

- Porto via occhi e orecchie. - Ciao.

Divertitevi.

- Ehi. - Ciao.

- Che c'è? - Mi hanno sparato.

- Ti hanno sparato? - Con una pistola.

- Reed? - Sì?

- Sopporta. - Sì, signora.

- Sai cosa devi fare. - No. Sono tornato per te.

Lo so.

Ma non possiamo vivere qui. Non così.

Devi tornare nel 2018 e sistemare le cose.

- Porre fine a tutto questo. - In che senso?

Bisogna impedire che i viaggi nel tempo siano inventati e salvare il futuro.

Bene, vieni con me e…

Il jet riconosce il tuo DNA. Non volerà con me.

- Sei intelligente, troverai… - Adam!

Noi ci incontriamo nel programma. Lo capisci? Non possiamo…

Se impedisco i viaggi nel tempo, il che è da vedere,

con Sorian che mi sta addosso,

non ci incontreremo.

Non staremo mai insieme.

Non succederà, Laura.

Ma è successo.

Ogni momento che abbiamo vissuto è reale.

Anche se correggiamo la linea temporale,

dentro di noi ci sarà l'eco di questa.

Ci ritroveremo.

Ci credo davvero.

E se non fosse così? E se ti sbagliassi? E probabilmente ti sbagli.

Quando mai sbaglio?

Ehi. Non posso farlo di nuovo, ok?

Non posso farlo di nuovo, ti prego. Non posso perderti.

Cos'è quello?

Ci hanno trovati.

Maledizione!

C'è una strada, qui dietro. Vi darò il tempo di arrivare al jet.

No, io non me ne vado.

- Devi farlo. - Ma che dici? Ti uccideranno.

Preparo le mie difese da anni. Li prenderò alla sprovvista.

- Se ti prendono, è finita. - Ma è…

Adam, smettila! Per favore.

So che sei venuto per me.

Ora devi andartene per me, ti prego.

Ti prego.

Possiamo rimediare.

Ehi, ti amo.

Per questo so che mi troverai di nuovo.

Vai.

Andate!

Maledizione!

Dai.

Forza.

Boom.

Il jet non mi accetta per la ferita. Mi serve il tuo DNA.

Una volta in quota potrò subentrare io.

Dobbiamo sbrigarci o ci prenderanno prima di saltare nel 2018.

Cosa? Io non vengo.

Sì, invece. Dobbiamo andare.

Christos!

È bello vederti, amico.

Laura, sei tu?

Non ce l'hai con me per averti fatto esplodere il jet, vero?

A essere sincera, sì, sono ancora un po' incazzata.

Vuoi fermarti e ascoltarmi?

Questo è il mio Tempo Stabilito. Tu l'hai già vissuto.

Avventure, aerei da pilotare…

Io sono ancora il nerd asmatico pieno di lividi.

Voglio il resto.

- Vuoi il resto? - Sì.

Eccolo. La morte di papà ti rovina più di quanto pensi.

Sei depresso. Ti arrabbi.

Vai a scuola senza legare con nessuno.

Il college va bene, finché non perdi la borsa di studio

per una cosa talmente stupida che non voglio neanche dirla ad alta voce.

Entri nell'aeronautica. A quanto pare, sei bravo a volare.

Poi arrivano i viaggi nel tempo e il mondo va in rovina,

finché l'unica donna che…

L'unica donna che hai mai amato ti viene portata via. Mi capisci?

Perderai…

Ti verrà portata via.

Dev'esserci dell'altro.

C'è, ragazzo. E, grazie a Sorian, non è niente di buono.

Sistemeremo tutto.

- Distruggendo i viaggi nel tempo? - Sì.

E come? Qual è il piano?

Non spiegherò il mio piano a un nerd asmatico…

- Non hai un piano. - Non ho un piano. Esatto.

No, ma so chi potrebbe averlo.

Papà.

Papà.

- Troverai papà. - No.

Lo troveremo insieme.

Allora, ci stai o…

Di' a tuo marito di portare il culo qui.

Ora è impegnato, ma gli dirò che sei passato.

Ciao, Laura.

Avresti dovuto restare morta.

Dov'è tuo marito?

Ok.

Eccoci. Dammi la mano.

Così, bravo.

Un DNA bello sano.

Ok, lascia la mano lì,

tieniti forte e cerca di non svenire per la forza G.

Quale forza G… esù!

- Che succede? - Quello.

Che stai facendo?

- Ti ho in pugno. - Tieniti.

Ti ho detto di tenerti.

Non guardarmi così.

Dove vai?

Merda!

Ok, tieniti. Ho sempre voluto provarci.

Hai spento il jet?

- Sì, esatto. - Oddio.

Oddio!

Dove diavolo sono?

- Devono essere qui intorno. - Adam, dai un'occhiata ai tuoi valori.

Il reattore è danneggiato.

Ti resta un solo salto.

Se non torni adesso, non tornerai mai più.

Che dici, ragazzo? Decidi tu.

Se non ci riusciamo, nessuno di noi tornerà indietro.

- A manetta! - Agli ordini.

Trovato.

CANNONE A IMPULSI

Forza!

- Adam! - Ci sono!

Dai, Reed. Forza.

- Adam! - Ci sono!

Adam!

Forza!

Vediamo di non…

Morire!

Non dev'essere facile.

Sentite, ragazzi, invece di lamentarvi,

concedetevi di essere inadeguati e poi mettetevi al lavoro.

Non sarete mai bravi in qualcosa se prima non siete disposti a fare schifo.

- Professor Reed. - Sophie.

Ci vorranno due semestri per risolverlo.

Buon Dio, come minimo.

E probabilmente saremo bocciati, perché è una follia.

Sophie, puoi farcela.

Ascoltate, ragazzi, è questo il bello della fisica.

È questo il bello della vita.

È davvero lui.

Sì.

È così…

Già.

Vivo. Vieni qui un attimo.

Lascia parlare me.

- Dobbiamo dirglielo. Non deve morire. - Non possiamo.

Gli diremo ciò che deve sapere. Tutto il resto… Non possiamo.

Voglio sentirti dire: "Non glielo dirò". Dillo.

- Dillo! - Non glielo dirò.

La fisica è una faticaccia.

Dobbiamo lavorare sui problemi che i nostri figli risolveranno.

Potreste trovare qualche soluzione, qui e là.

Ho appena capito il tuo maglione. Molto sagace.

Ma tutti voi morirete prima che il vostro lavoro sia finito.

La vostra salma gelida ammuffirà sottoterra

mentre le generazioni che verranno finiranno il lavoro che avete iniziato.

Per citare i romani:

"Divertitevi. È più tardi di quanto crediate".

Guy Lombardo.

Mi… Come, scusa?

Guy Lombardo.

La citazione. Non è dei romani.

È di un cantante. Guy Lombardo e i Royal Canadian.

L'ha detto Guy Lombardo nel classico del '49 "Enjoy Yourself".

Ma, molto prima,

furono i romani a inciderlo sulle loro meridiane.

Abbiamo ragione entrambi. È curioso che tu lo sappia.

Scusa, ci conosciamo?

Sono solo qui per ascoltare.

Altre domande?

Bene, il materiale è sul mio sito web. Ci vediamo martedì.

Adam?

Papà.

Papà.

Adam?

Avete viaggiato nel tempo?

È tornato dal 2050 e ha trovato te.

Sì.

- Quanti anni hai? - Dodici.

- Perché ti serviva lui? - Non mi serviva.

- Ti servivo per pilotare il jet. - Jet? C'è un jet?

Il mio jet. Intendevo che non sono qui per te.

Il 2022 è stato un errore.

- E tu hai pilotato questo jet? - Sì.

Ne sei sicuro?

- È la mia giacca? Ti va stretta. - Lo dicevo.

Un preservativo coi bottoni.

- Esilarante. - Preservativo.

Perché il 2022 è stato un errore?

- Non dovevo finire lì. - Beh, neanche qui.

- Ma dai? - Gli hanno sparato mentre rubava il jet.

- Non dirglielo. - L'hai rubato?

- Perché deve saperlo? - Ok, basta. Ora smettete di parlare.

Ti rendi conto di quanto sia sbagliato?

Non dovete stare qui, ma nella vostra linea temporale.

Perché credi che siamo qui? Perché ci andava un abbraccio?

- Devo parlarti. - Non mi interessa.

- Non gli interessa. - Cerca di capire.

Sono felice di vedervi e ve lo dico con il cuore,

ma dovete tornare da dove siete venuti.

Qualsiasi cosa diciate o facciate potrebbe cambiare tutto.

Vuoi tacere un attimo?

- No, non ti ascolterò… - Stammi a sentire.

- Chiudi quella bocca da scienziato. - Papà!

Stai bene?

Maledizione!

Gli ho chiesto gentilmente di stare zitto e ascoltare.

- Non l'ha fatto, quindi… - Va bene. Sto bene.

Così impari. Non ci picchiamo, in questa famiglia.

E quello cos'era?

- Così impari. - Cristo!

Come sei diventato così? Credevo mi volessi bene.

- È così! - Non importa più.

Scherzi? Certo che importa.

- Papà. - Importa eccome.

Non avete dei protocolli, nel futuro?

- Volevamo una commissione etica… - Papà!

…a supervisione di tutto.

Non importa più.

Aspetta. È già successo? Qualcuno ha già alterato il tempo?

- Chi? - Sorian.

- Maya? - Esatto.

Non lo farebbe mai, conosce le conseguenze.

- Mi finanzia da anni. - Il Progetto Adam.

Sì, ho teorizzato che con un impulso abbastanza potente

potremmo generare dei wormhole.

E l'abbiamo fatto.

Ma l'idea di usare i wormhole per viaggiare nel tempo è solo una teoria.

Niente di più.

- Già. - Pura teoria.

Questa teoria deve pisciare. Andiamo.

Porca vacca! Sono il padrino dei viaggi nel tempo?

- Bel colpo, papà. - Credo di essermi rotto la mano.

Mi dispiace. È colpa mia. Del mio ego. Della mia arroganza.

Devo sempre essere il migliore, il più intelligente. E ora eccoci qui.

- Un orribile difetto. - Non lo sapevi.

- Ma avrei dovuto. - Sì.

L'umanità non deve interferire con le meccaniche dell'universo.

Ci sono forze più grandi della scienza.

Esatto, perciò rimetteremo il genio nella bottiglia.

Impediremo che il viaggio nel tempo venga creato.

Ciò che è fatto, per quanto terribile,

non deve e non può essere annullato in nessuna circostanza.

Anche solo stando qui stiamo cambiando il destino e il tempo.

Sorian l'ha già fatto. E ora tiene il mondo per le palle.

Lo sai per certo?

Hai la prova che ha cambiato le cose?

No, perché non puoi saperlo. Ma ti dirò una cosa.

Stando qui state creando il potenziale per una riconfigurazione catastrofica,

e questo è quantificabile.

- Smettila. - Di fare cosa?

- Di fare lo scienziato. - Ma sono…

Fai il padre.

Ti è sempre interessato dell'universo più che di tuo figlio.

- Non è vero. - Invece sì.

Quando sarai più grande lo capirai.

Sai che ti dico? È…

La nave è salpata. Per me è tardi. Non importa.

Sto bene.

Ma lui ha bisogno di te.

E tu? Di cosa hai bisogno?

Di una passeggiata.

Non posso stare qui, Adam. Devo andare.

- Non farlo. - Devo.

- Ti prego. - È una cosa più grande di noi.

È troppo pericoloso. Non posso farlo.

Forza. Ci rivedremo.

Aspetta.

Sì?

- Devo dirti una cosa. - No, non puoi dirmi nient'altro.

Non posso conoscere il futuro.

Mi dispiace.

Devo tornare a casa da te e tua madre.

Sì, senatore.

Ma la stabilità dei wormhole non è più solo ipotetica,

e il lavoro che facciamo qui va ben oltre gli standard attuali.

Quindi può sostenere il mio programma e fare parte del futuro

o può rimanere ancorato nel passato.

Riattacca.

Che ci fai qui? Hai detto che non ti avrei più rivista.

Davvero?

Quand'è stato? Ricordamelo.

L'ultima volta che sei venuta, due mesi fa.

Oh, beh, per me sono passati 32 anni.

Perdonami se non ricordo bene i dettagli.

Comunque, le cose sono cambiate.

Non puoi stare qui.

Sai che la linea temporale potrebbe subire cambiamenti catastrofici.

Dio, ero una vera secchiona.

- Vuoi tacere? - Ciò che mi hai chiesto di fare,

l'acquisto di azioni, i conti offshore… Tutto quanto. È immorale.

E illegale.

Non è uno scherzo. È pericoloso.

L'impatto ambientale delle aziende che mi hai fatto scegliere

potrebbe essere devastante.

A dirla tutta, l'ambiente era condannato anche prima di noi.

E comunque, Maya, l'hai fatto lo stesso.

Perché nonostante l'abito scadente e la ridicola coda di cavallo, tu sei me.

Me ne vado.

E dove?

Ti vedi con qualcuno? No. Sei troppo occupata.

E lo sarai sempre.

Quest'azienda è tutto ciò che hai.

È la tua vita privata.

È la tua famiglia.

Ma è anche la nostra eredità.

E se avessimo lasciato che il governo ce la portasse via,

tutti i sacrifici che abbiamo fatto,

tutta quella solitudine,

tutta quella solitudine,

sarebbe stata inutile.

Così l'ho fatto.

Ho sistemato il futuro in cui eravamo state dimenticate.

Allora perché sei tornata?

Sono tornata,

perché non possiamo controllare ciò che non è mai esistito.

E il tuo amico Adam Reed sta per tradirti.

Adam? È solo un bambino.

Sì, beh, quel bambino

cresce fino a diventare un'enorme seccatura.

Credimi, ti servirà.

Che c'è?

So che ti credi più saggio perché sei più grande.

Vattene, Adam.

E so perché lo odi così tanto.

Davvero?

Beh, dimmelo. Muoio dalla voglia di sentirlo.

Santo cielo, chissà… Forse perché è un narcisista

o perché ha sempre preferito il lavoro a suo figlio…

È perché è morto.

Lo detesti…

perché è morto.

Ti sei costretto a odiarlo

perché era più facile che sentirne la mancanza.

Io mi ricordo delle cose che forse hai rimosso.

Ah, sì?

Tipo cosa?

Giocava a palla con noi quasi tutte le sere.

A palla.

Tornava dal lavoro,

era stanco morto e io ero in cortile a lanciare la palla contro la rete.

Ricordi la rete, vero?

Oh, mi ricordo della rete.

Sì, l'ha comprata per non dover giocare con me.

No.

L'ha comprata perché Altman ne aveva una in vetrina.

Ogni volta che passavamo di lì io lo pregavo di comprarmela,

e lui l'ha fatto.

Mi vedeva giocare in cortile e per quanto fosse stanco

prendeva il guantone e veniva a giocare con me.

Sono successe delle cose. A te, a noi.

E facciamo schifo ad affrontarle.

Forse è parte di noi.

Io sfogo il mio dolore sulla mamma e…

penso che…

sia più facile essere arrabbiati che tristi.

E immagino che quando sarò grande

dimenticherò la differenza.

Come fai a essere così intelligente?

Come fai a essere così stupido?

Bel tentativo, stronzo.

Adam, dai da mangiare a Hawking prima di andare a scuola.

Sei ancora qui e stai cucinando. Cosa prepari? Ciao.

So che ti piace l'omelette alla Denver.

Quella non è un'omelette alla Denver. È un grido d'aiuto.

Le uova sono bruciate e il bacon è inspiegabilmente crudo.

No. Cosa…

Vuoi dirmi perché sei qui e non al lavoro?

Beh, oggi volevo rimanere a casa con te.

Ma tu pensa. Mi piace questo tipo.

E a lui piaci tu.

Che ti prende, amore?

Ti sembra triste?

No.

È un tipo strano, come suo padre.

Pare che io ne faccia collezione.

Avrò fatto bene a creare quel gioco?

Non dovrebbe stare fuori con gli altri bambini?

Come troverà il suo posto nel mondo?

Il suo posto nel mondo? È un bambino. Il suo posto siamo noi.

Sei tu.

Ok, qualunque cosa stia succedendo, posso dirti la verità

o farti sentire meglio.

Preferisco dirti la verità.

- Vorrei che mi facessi sentire meglio. - Sì, lo so.

Scherzo. Più o meno. Ok, dimmi.

Quando sei con noi,

sei con noi al 100%.

Ed è fantastico.

Quando non ci sei, è come…

Si sente un po' solo?

Sì, probabilmente.

- Ma questo fa di te un bastardo? No. - Devo fare di più.

Beh, tesoro, ho ottime notizie per te.

Non ha bisogno della perfezione. Ha solo bisogno di te.

Le tue abilità culinarie sono da serial killer,

ma il resto di te è fantastico.

Ellie.

Sai che ti amo.

Sì, lo so.

Sono estremamente amabile.

Già.

Devo andare al lavoro.

Ok.

E poi hai tempo.

"È più tardi di quanto crediate."

Pensi che ce la faremo?

Forse sì, forse no. Vedremo.

Ma ci proveremo comunque.

Come distruggiamo i viaggi nel tempo?

È l'acceleratore elettromagnetico più grande del mondo.

Siamo nel 2018, quindi la tecnologia è instabile.

Ecco il piano. Faremo saltare in aria tutto.

- Saltare in aria? - Sì.

Come sono arrivato alla tua età? È una pessima idea.

Quando una pessima idea è l'unica che hai, diventa un'ottima idea.

Chi l'ha detto?

Tu. Tra nove anni, prima di essere arrestato.

- Eh? - Concentrati.

Dovremo occuparci della sicurezza. Ricordi questi giocattolini?

- Sì. - Essere un nerd darà i suoi frutti.

Mi senti?

Ricevuto, Capo Rosso.

Qui Poppante Fumabanane. Codice 10-4, passo.

Parliamo come persone normali, ok?

Ricevuto,

Capo Rosso.

Qualcosa non va.

Non c'è nessuno.

Il che significa che sono qui.

- Sorian deve aver avvertito se stessa. - Tu credi?

Oh, direi di sì.

Non muoverti. In ginocchio.

Come, scusa?

Ti riportiamo nel 2050, Reed.

Non ti sento attraverso il casco. Attutisce i suoni.

Non fraintendetemi, adoro la vostra tenuta.

Intimidisce, ma dice anche: "Aiuto, ho paura!"

In ginocchio. Non te lo ripeterò.

Beh, su questo hai ragione.

Adam, che fai? Qui stanno per farmi il culo.

- Tranquillo. Non vuole battersi. - Sì, invece. Lo vogliono davvero.

Guardalo negli occhi e sorridi.

Come per dire: "È questo che voglio. Aspetto questo momento da tutta la vita".

Poi colpiscilo nelle parti intime.

- Adam! - Ricevuto.

E vai!

- Adam, ci pensi tu a quelle auto? - Ricevuto, Adam di mezza età.

Addio.

Adam!

Come mi sento vivo!

Papà?

- Scusa, tutto ok? - A tanto così!

- Pazzesco. - Tanto così!

- Dov'è il piccolo Adam? - Sta bene!

- Ehi! È l'auto di tua madre. - Ehi, a me?

Ma l'hai vista?

Che ci fai qui?

Quando ho visto che non eravate al motel ho pensato di venire qui.

Insomma, non siete stati molto furtivi. Che diavolo è successo?

Facciamo così: escogita tu un piano e noi faremo a modo tuo, va bene?

Oh, grazie a Dio. Avete un piano.

Iniziavo a pensare che steste improvvisando.

Adam, io entro. Tu coprimi.

- Nessuno deve seguirmi. - Scusa, ho esagerato.

Ricevutissimo.

Esagerato? Mi hai rasato il culo con una Subaru.

Ti ho salvato il culo con una Subaru, figliolo.

Che fa papà?

- Mi critica. Tanto per cambiare. - Ok, io…

Vuoi entrare in una struttura blindata insieme a un dodicenne.

Non ti sto criticando. Descrivo la situazione.

Ti fermi un attimo? Fermo. Dove diavolo stai andando?

A divertirmi mentre distruggo il tuo acceleratore.

Sai di aver infranto ogni regola?

Hai superato ogni possibile limite etico come se fosse aria.

Ah, sì? Allora perché sei qui, papà?

Perché non puoi farlo senza di me.

Alcuni sognano il futuro.

Qui alla Sorian Technologies, noi lo costruiamo.

Se distruggi l'acceleratore, Sorian lo ricostruirà.

- Allora che facciamo? - Troviamo l'ISPCA.

Iniettore Sonico Perpetuo Collettore di Algoritmi,

progettato per stabilizzare i wormhole.

Contiene l'equazione che rende possibili i viaggi nel tempo.

Come si distrugge la matematica?

Non ho mai scritto l'algoritmo né l'ho dimostrato ad altri,

quindi è solo nella mia testa

e nel seminterrato, in un processore neuromorfo durissimo.

- Stai parlando del tuo pene? - Possiamo essere seri?

Sì, no. Sì.

È un disco rigido, ok?

- Come sei immaturo. - Scusa.

Il disco rigido esegue l'algoritmo in un circuito chiuso.

È il centro nevralgico dell'acceleratore.

Quindi distruggiamo il disco e preveniamo i viaggi nel tempo.

In teoria, il viaggio…

Gesù, basta con questa "teoria"…

- Sì, funzionerà. - Bene. Facciamolo.

- Ok. - Va bene.

- Quindi è qui che lavori. - Sì.

Ci hai messo solo 44 anni a portarmici.

Me lo merito.

Quest'affare me lo tengo.

- Allora ci siamo? - Sì.

Devo concedertelo, papà. Facevi proprio sul serio.

Qui è dove teniamo il disco rigido.

- Che succede se lo estrai? - Due possibilità.

L'acceleratore funzionerà, ma sarà inattivo.

Senza l'algoritmo, nessuno potrà mai più programmarlo.

Oppure?

Oppure si verificherà una fusione catastrofica

che polverizzerà tutto e tutti nel raggio di 200 km.

Speriamo nella prima.

Accesso al pannello del disco rigido neuromorfo.

'Fanculo.

Louis!

Maya?

Da quanto tempo.

Oh, le cose stanno per farsi bizzarre.

Davvero vuoi rubarlo? Distruggere ciò per cui abbiamo lavorato?

Avevamo stabilito delle regole morali.

- Volevamo cambiare il mondo. - Cosa?

L'unica cosa che è cambiata sei tu. Sei impazzita?

Ti ho finanziato per tutti questi anni.

Non sono io la cattiva. Ho speso milioni…

Centinaia di milioni, tutti di tasca mia, solo per finanziare i tuoi capricci.

Ma questo…

Questo è mio e ci farò ciò che voglio.

Ora,

Adam,

consegnami il disco.

No.

Proprio no.

Sapevo che avresti detto così.

Vieni qui.

Dammi la pistola.

Cristo santo, Maya.

Che fai? Sei impazzita?

Quello è assodato.

Adam, ascoltala.

Va bene. Va tutto bene.

Perché Adam mi darà il disco. Subito.

Vero, Adam?

Adam?

Ehi, idiota belloccio, se gli sparo morirai anche tu.

Adam?

Ci sto pensando.

- Cosa? Che vuoi dire? - Sì. È una questione complicata.

- Che dici? - È una decisione difficile!

- No, invece! - Devo rifletterci!

Sto per perdere la testa!

Dalle il disco!

- Fallo e basta! - Daglielo!

Sigillo elettromagnetico compromesso.

Avvio protocolli di emergenza.

Vieni qui.

- Papà! - Adam!

- Lasciami andare! - Adam, resisti!

- Lasciami! - Portami quel disco! Adesso!

Accesso negato.

Lasciami! Papà!

Di qua!

INTEGRITÀ DEL NUCLEO

COMANDO MANUALE

Sì!

- Prendi il disco! - Il disco!

Atterraggio da supereroe.

Le hai mai prese da un nerd asmatico di 12 anni?

- È ora di cena, bamboccio. - No.

No!

Finiscilo!

Forza!

Christos!

Nucleo violato.

Stabilità del reattore compromessa.

Iniziare l'evacuazione.

Blocco totale tra due minuti.

Ragazzo, è ora di andare. Andiamo.

Non riesco a fermarlo!

Fermo!

- Voglio il disco. - Non puoi averlo.

Sparagli.

State dietro di me.

Quelle pistole sparano proiettili perforanti.

Anche dietro di te, siamo formaggio svizzero.

- Grazie di avermelo detto. - Prego.

- Allora sparpagliatevi. - Meglio.

Maya, tu non sei un'assassina.

Non ancora.

Ascoltami.

Tutto ciò per cui abbiamo lavorato scomparirà, se non premi il grilletto.

Su, forza.

- Un minuto e trenta secondi al blocco. - Puoi farcela.

Fallo!

Maya, questo non è da te.

Mi dispiace, Louis, ma te la sei cercata.

Forse.

Credi che scherzi?

Chiedilo a tuo figlio.

Ho dovuto uccidere sua moglie due volte per proteggere il mio programma.

Non pensare che non ti sparerò.

Dammelo!

No.

Un minuto al blocco.

Non hai mai capito il quadro d'insieme.

E tu gli aspetti scientifici.

Come sapevi che avrebbe funzionato?

Quei proiettili perforanti contengono un nucleo magnetico.

A volte essere un nerd dà i suoi frutti.

Protocollo di contenimento avviato.

Restano dieci secondi.

- Dovremmo andare. - Sì.

Nove.

Otto.

Attenti!

Sette.

Sei.

Cinque. Quattro.

Tre.

- Oh, merda! - Due.

Uno.

Beh, "Porta tuo figlio al lavoro" è stato un successone.

Già.

Cosa guardi?

Siete ancora qui.

Credevo che voi due sareste tornati nel vostro Tempo Stabilito.

Ci vorrà un po' perché 30 anni di cambiamenti

abbiano effetto.

Non ci resta molto, però.

- Sento che sta succedendo qualcosa. - Anch'io.

Sicuro che possiamo stare qui?

Tua madre ti porta al club di scienze, il giovedì.

Senti, papà.

- C'è una cosa che dobbiamo dirti. - Lo so già.

L'ho capito fin dall'inizio.

Mi dispiace, ragazzi.

Mi dispiace non poter essere lì per voi in futuro,

ma ci ho riflettuto molto e non potete dirmi come o quando accadrà.

Siete venuti qui

perché nessuno deve cambiare il futuro, neanche noi.

È il tuo futuro.

No.

Voi siete il mio futuro. Tutti e due.

E sono incredibilmente fortunato

per averlo potuto vedere.

Non ci sono stato per te.

E mi dispiace.

Ma ti ho visto nascere. Ti ho visto fare il tuo primo respiro.

Dopo quel momento, niente è stato più lo stesso.

Sei mio figlio, Adam. E ti voglio bene.

- Sei il mio ragazzo e ti voglio bene. - Ok. Non serve che…

Te ne voglio dal momento che ti ho visto e questo non cambierà mai.

Lo capisco.

- Adam, sei mio figlio. - Papà? Non dobbiamo…

- Sei straordinario. - Ok.

- Ti voglio bene. - Ho capito.

Non credo.

- Sono orgoglioso di te. - Ok.

Ti voglio bene, figliolo.

Ricordalo, nel tuo cuore. Vieni qui.

Siete i miei ragazzi e continuerete a esserlo sempre.

Per l'eternità.

- Ti voglio bene, papà. - Anch'io, figliolo.

Non portare più questo peso.

Ho bisogno di te, papà.

Senza di te è dura.

Lo so.

Ma starai bene.

- Starai più che bene. - Non puoi saperlo.

Scherzi? Ma l'hai visto, questo qui?

- Dev'esserci qualcosa che possiamo fare. - Un'idea ce l'ho.

Vuoi farlo davvero?

Va bene.

Mi fai un favore?

Non so se dimenticheremo tutto,

ma forse ci sarà un'eco, come ha detto Laura.

Nel dubbio,

abbraccia la mamma per me.

Lo faresti?

E non uno dei tuoi stupidi mezzi abbracci.

Un abbraccio spacca-costole. Ok?

Va bene.

Porca vacca.

Cosa c'è?

Ho passato 30 anni a cercare di allontanarmi da te.

E ti dirò una cosa, ragazzo.

Odio dirlo, ma sei sempre stato la parte migliore di me.

- Vogliamo fumare questa banana o… - Palla!

Ehilà.

Non sei in ritardo?

Devo pagare l'assicurazione sulla casa.

È nel calendario, ma non trovo l'attestato.

Tra tutti quei fogli? Sconvolgente.

- Già. - Dovrebbe essere tutto online.

Tuo padre faceva così. Dai, aiutami.

Farò tardi a scuola.

Cielo, hai ragione. Va bene. Buona giornata, tesoro.

Adam.

Sì?

È forse un tentativo di rapina?

Forse.

Vieni qui!

- Ti voglio bene, tesoro. - Anch'io.

Come ho detto, dobbiamo calcolare la variabilità della forza gravitazionale,

che dipende interamente dalla traiettoria rispetto alla Terra.

Definiamo la forza gravitazionale della Terra su un oggetto

con la formula di Newton.

F equivale a G, la costante di gravitazione.

Ma lo senti, questo?

Parla da 15 minuti. Ha fatto addormentare tutta la classe.

- Tu sembri sveglio. - No.

Ho imparato a dormire tenendo gli occhi aperti.

Guarda.

Fai sul serio?

- Forte, vero? - Sì, incredibile.

Io sono Adam. Adam Reed.

Laura Shane.

- Piacere. - Piacere mio.

- Ora starò in silenzio. - Ok.

Ma dove li trovano questi relatori?

Vero?

È come se fossero programmati per annoiarci a morte.

Anche tu sei una relatrice, vero?

- Già, proprio così. - Porca…

- Qual è il tuo campo? - La linguistica computazionale.

- Ma dai! - Sì.

Non so cosa sia.

- Cosa c'entra con l'aeronautica? - Proprio nulla.

Già.

Oh. Credo che tu sia nel posto sbagliato.

- È soggettivo. È l'aula Schaefer 309. - No, letteralmente. Farrel 309.

- No. - Sì.

- No. - Sì.

Vediamo.

- Sì. Lo sapevo! - Ok. Va bene.

- Ok. - Bingo.

Anche l'edificio è sbagliato.

Sei proprio nel campus sbagliato.

Allora mi sono persa.

Ora non più. Ti ho trovata.

Posso accompagnarti, se vuoi.

Sei sicuro? Non vorrei rovinare il tuo pisolino.

Ho…

Ho tempo.

E poi…

Ok.

Ok.

Sottotitoli: Ambra Santoro

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