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Nell'estate dell'anno 303 il palazzo dell'imperatore Diocleziano
fu devastato da una serie di inspiegabili incendi.
L'anziano imperatore diede la colpa ai cristiani,
dando luogo all'ultima grande persecuzione contro di loro.
Molte le vittime tra cui anche alcuni dei più cari amici dell'imperatore.
Qualche mese dopo Diocleziano tornò a Roma
per festeggiare con feste e giochi i suoi 20 anni al potere.
I festeggiamenti culminarono il 25 dicembre,
con una festa dedicata alla sua famiglia e al suo pupillo Sebastiano,
capitano delle guardie del palazzo,
in onore della rinascita del Sole.
Quello è Sebastiano, capitano delle guardie del palazzo.
Come vedi è ancora nelle sue grazie.
Ma anche la regina ha i suoi favoriti...
Quella è Mammea Morgana.
Si è fatta strada da Bath a Roma andando a letto con tutti.
È stato lui ad appiccare il fuoco alla nostra stanza da letto!
Dategli la morte.
Pancras, no!
Risparmiatelo!
Toglietegli i suoi privilegi!
C'è da non crederci, ma...
Sebastiano fu in seguito inviato come soldato comune
nello stesso sperduto accampamento
dov'ero stato mandato io,
in maniera alquanto inaspettata.
Nell'accampamento c'era Sebastiano,
io, Massimo, altri sei soldati e Severo, il capitano.
Eravamo in esilio.
Non c'era nulla da fare, e nemmeno un nemico da combattere.
Salve, messaggero dell'alba,
il giovane Dio si è alzato.
La biga è ormai pronta.
I cavalli dell'alba volano lontano, per conquistare la dea della notte.
I giunchi sospirano quando il giovane Dio si alza.
Le acque cantano quando il giovane Dio si alza.
L'umanità si risveglia dal sonno.
Il gallo scarlatto si erge quando il giovane Dio si alza.
I gigli diffondono il loro profumo quando il giovane Dio si alza.
Lui risplende nella luce mattutina.
Brilla come l'oro nei sacri lapislazzuli.
Scintilla come la rugiada sulla tela del ragno.
Il suo sorriso dona colore...
al mattino.
Tutto il mondo è unito ed è in pace.
Avanti soldati, combattete!
Bastardo!
Avanti, soldati!
Combattete!
Sebastiano, combatti!
Non voglio più combattere, a che serve?
- Raccoglila. - No!
Raccoglila, fai come dice. Perché creare problemi?
I cristiani non combattono.
Combattete!
A me, Massimo!
Adriano, qui!
Attento, Giuliano!
Basta, Antonio!
Ti ho detto di finirla!
Ehi, Giustino, leccapiedi...
prova a prendere questa!
Passa la palla, Giustino.
Adriano, vatti a lamentare dalla mamma!
Antonio, perché non te lo fai?
Non lo hai sempre desiderato?
Già, faglielo assaggiare. Così impara.
Ave a te, Dio del sole dorato.
I cieli e la terra sono uniti nell'oro.
Pettinati i capelli con i dorati raggi del sole.
Nelle tue mani bruciano le rose dell'estasi.
La ruota completa il suo giro
rinfrescata dai quattro venti.
La rondine è venuta dall'est.
Le porte sono aperte.
Il tuo corpo... Il tuo corpo bello e nudo.
Viene iniziato ai misteri, cammina lontano.
Questa bellezza che ha reso tutti i colori diversi
verrà innanzi al mondo.
Ave a te, Dio del fuoco dorato.
La tua bellezza tiene prigioniero il mio cuore.
Giustino!
Ripulite le spade!
Procedi.
Bastardo!
Vediamo.
Adriano...
dai un'occhiata.
Sei peggio di una bambina, Adriano.
Non vuoi perdere la verginità? O hai le emorroidi?
Ecco Sebastiano...
che le sta prendendo di nuovo.
Severo è davvero voglioso, stasera.
Una per Giove,
due per Bacco,
tre per Giunone,
quattro per Romolo, cinque per Plutone,
sei per Venere,
sette per Diana,
otto per Minerva.
Non voglio combattere.
Allora rimarrai qui finché non avrai cambiato idea.
Sebastiano...
Sebastiano, devi stare attento.
Giustino, amico mio, perché?
Lui può fare ciò che vuole.
La verità è meravigliosa.
Un regalo da Roma!
Oh, merda!
Ehi Massimo, guarda qui!
Accorrete, accorrete!
Le vergini vestali...
contro le donne sabine!
Un glorioso stupro a colori.
Adesso arriva Messalina.
State attente, ragazze,
o entrerà dalla porta posteriore!
Ecco Agrippina, la zia di Massimo.
Vecchia culona nera.
Fagliela vedere, zia Agrippina.
Questa è Boadicea.
È sopra Messalina!
Sei gambe in pelle nera, cosa può chiedere di meglio una vergine?
Forza, Boadicea!
Riecco la zietta.
È sulla schiena!
Uno, due, tre...
Ti è andata male, Boadicea.
Ed ora, cittadini di Roma,
il terrore della civiltà: Maria Domus Alba.
Pesante come Annibale, leader delle vergini vestali.
Per Giove, è tra le braccia di Saffo!
Saffo l'ha presa per le tette. Dacci dentro, Saffo!
Come ti chiami, ragazzina?
Ragazza, hai fatto un errore con la zia di Massimo, Agrippina.
Quel cadavere è Didone!
La kamikaze di Cartagine.
Tocca a te, Sebastiano.
Fottuto esibizionista!
Stai zitto, Massimo! Tu sei uguale.
Rimanere in questo deserto è una perdita di tempo.
Tutto il giorno a fare ginnastica!
Quando tornerò alla civiltà,
mi scoperò la prima puttana che incontro.
Sei tu il migliore.
Sarò io a decidere!
Sebastiano, Antonio, mettete via tutto!
Sei ancora cristiano?
Sì.
Allora toglimi l'armatura.
Togli anche il resto.
Antonio, Adriano, venite qui!
Mettetelo lì!
Muovetevi!
Più stretto!
Adriano, legalo stretto!
Più stretto!
Tornate all'accampamento.
È bello grasso!
Spingiamolo verso il mare!
Verso il mare, forza!
Dove vai, Giustino?
Perché ti hanno fatto questo?
Lui ha occhi bellissimi.
Sono azzurri come il cielo.
Cosa? Di chi stai parlando?
I suoi capelli sono come raggi di sole.
Il suo corpo è dorato come l'oro fuso.
La sua mano...
...guarirà queste mie ferite.
Giustino...
Lui è bello come il sole.
Il sole che mi accarezza...
è il suo desiderio bruciante.
Lui è Febo Apollo.
Il sole...
scalda...
come i suoi baci.
È una pazzia. Perché non scappi?
Non puoi lasciarti morire qui, nel deserto.
La sua ira è divina e lo rende ancora più bello.
Le sue punizioni sono come la promessa di Gesù.
Mi prende tra le sue braccia e carezza il mio corpo sanguinante.
Voglio stare con lui.
Lo amo.
Giustino, tu non puoi capire. Toglila.
È buono questo maiale.
Potrei mangiare un maiale al giorno!
È meglio della solita roba.
I maiali tengono lontani gli Ebrei!
A qualcuno piacciono le punizioni.
Scommetto che ha il culo dolorante.
C'è chi va incontro alla morte con gioia.
Lasciati fare all'amore.
Avanti, lasciati fare all'amore!
Devi mangiare.
Perché fai tutto ciò?
Io lo amo, è bellissimo.
È più bello di Adone.
La scorsa notte Severo l'ha quasi ucciso.
Chi se ne importa!
Uno in meno!
Stupido cristiano.
Dovrebbe andare all'inferno
o essere dato in pasto ai leoni.
Al tempo di Nerone
ne crocefiggevano a centinaia, mentre lui suonava la sua lira dorata
burlandosi della loro causa.
Spesso li usava come torce umane per le sue feste.
Quei tempi ora solo lontani.
Guardate il Colosseo.
È solo un pallido ricordo di come appariva 200 anni fa.
Nessuno si preoccupa di restaurarlo
e viene a malapena utilizzato.
E cosa rimane dei giochi?
Solo quattro decrepiti arcieri siriani.
O dei froci greci con le reti...
contro elefanti addomesticati.
L'anno scorso, un vecchio leone spelacchiato
si addormentò.
Quando ero giovane...
si facevano delle vere orge.
E c'erano le corse delle bighe
del celeberrimo Cecilio Mille, il proprietario di Silva Sacra.
Organizzava spesso spettacoli
con centinaia di danzatrici, ogni sera.
Pochi anni fa
venne dall'est un uomo
di nome Filistino.
Iniziò a setacciare tutti i bordelli di Roma
e arrivò fino alla fredda Britannia
alla ricerca dei ragazzi più belli
per una rappresentazione del "Satyricon".
Venti anni fa, chi altri avrebbe potuto immaginare
una simile perversità?
Io stesso ebbi l'occasione di vederlo all'Olympia.
Un'opera costosissima, un vero cataclisma per quei tempi.
Ma le sue orge non erano per niente inferiori a quelle di Mille.
Lui sì che aveva una vera esperienza in materia.
Credo che non dimenticherò mai Claudia Frigida.
Gli abiti che indossava
costavano più di una statua greca, assolutamente stravaganti.
Ma lasciavano ben poco all'immaginazione.
A quel tempo gli uomini erano uomini veri.
Ricordate Stephanon Paidon, il famoso condottiero di bighe?
A Roma ho danzato per l'imperatore.
- Hai danzato? - Sì, dopo il suo trionfo.
Lui mi regalò una corona d'oro.
Come si chiamava quella danza?
Danza...
del sole...
sull'acqua.
Ehi, ballerina!
Puttana cristiana!
Mettiti un vestito addosso!
Cristiana stupida e ignorante!
Frocio cristiano!
Massimo, torna all'accampamento e pulisci l'armatura.
Sei meraviglioso, danzi come un Dio.
Non danzo come un Dio, Giustino, ma per Dio.
Credi che Severo apprezzi le tue danze?
Ne sono certo.
Lascialo in pace!
È un cristiano!
Ci ha pensato l'imperatore a punirlo.
Ma non ha imparato la lezione.
Continua.
Ehi, Mario, Claudio!
Beccatevi questa danza!
Adesso cominciamo!
Così la puttana Sebastiano
danzava ogni sera
con un centurione.
E così il centurione
la salvò da un fato avverso, peggiore della morte.
Sei una bellezza.
Lapidate quella schifosa cristiana!
Cosa vedi, Giustino?
Una splendida conchiglia.
Guarda...
una conchiglia perlifera.
Credi di poterla prendere?
Eccola qui, Sebastiano. È per te.
Cosa si sente?
Sento i vecchi dei sospirare... E tu?
Nulla... Aspetta!
Un gabbiano che piange in mezzo a una tempesta.
E sento il tuo nome, Sebastiano.
"Sebastiano, mio adorato Sebastiano!"
Ascolta.
È un canto dolce, sembra un usignolo... ascolta.
Sento le voci quasi dimenticate della gioventù e della vecchiaia.
Le sento.
È una sorta di ninna nanna.
Con i gabbiani che strillano sempre più forte.
Chi vuole combattere? Chi vuole osare?
Ehi, Giustino! Vieni qui, codardo!
Vengo!
Forza, figlio di puttana!
Smettetela!
Vai all'inferno!
Smettila, Massimo!
Baldracca cristiana!
Venite qui!
Venite qui!
Cinque.
Sette.
Dodici.
Claudio, ora mi devi metà della tua razione di sale.
Nove.
Dieci.
Tre.
Fortunato ai dadi, sfortunato in amore, Massimo!
Adriano, passami il vino.
Sei troppo giovane per bere!
Non preoccuparti, ragazzino!
Il tuo Antonio ti protegge.
Ogni Cleopatra merita il suo Antonio.
Dovrò stare attento allora.
Già, potrebbe avere un aspide infilato nel...
Sei un villano!
Non capisco perché ti piacciano tanto i ragazzini, Antonio.
Sei peggio di un greco.
Vanno bene per una sveltina,
ma non vedo l'ora di tornare a Roma
per avere una donna.
Ti ricordi Mammea Morgana?
Quella con le tette grandi e i capelli rossi.
L'abbiamo vista al Colosseo.
Per festeggiare il trionfo se la passò tutto il reggimento!
Questo vino è terribile.
Ehi, Giustino!
A cosa stai pensando?
Forse a qualche puttana di Roma...
Sì, tutta imbrattata di trucco.
Comincio a sentirmi ubriaco.
Puttana!
Cristiano!
Sebastiano!
Dov'è Sebastiano?
È nel dormitorio.
Sebastiano, vieni con me.
Non andare, Sebastiano. È ubriaco.
Vieni nella mia stanza!
Non ti lascerò andare, Sebastiano!
Fottuto amante cristiano... Ci penso io, capitano.
Ora ti faccio vedere...
Povero Severo.
La tua lussuria è poca cosa di fronte all'amore di Dio.
Sei così ubriaco...
che sei impotente!
Adesso lo assaggerai.
Chiedimelo, puttanella cristiana!
Sebastiano...
io ti amo.
Sei bellissimo.
Sebastiano, amami.
Pazzo impotente!
Non sono mai stato tuo, e non lo sarò mai.
Mai!
Chiama gli altri.
Sebastiano deve essere ucciso.
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