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Ehi corri c'è uno che sta affogando.
Indietro, indietro. Se gli togliete l'aria è finita.
Ha ripreso.
Chi è?
E' fuori pericolo!
Ma cosa è successo?
Niente, niente! Per stavolta ti è andata bene.
Frida! Dov'è mia moglie?
C'è qualcuno che conosce la moglie di questo signore?
E' una bionda, tedesca.
Dov'è?
Frida.
Cosa ti è successo?
Niente, non è successo niente.
Che spavento mi hai fatto prendere.
Ma come, nuotavi davanti a me.
A 10 metri,
non hai sentito che gridavo aiuto
No. non ho sentito.
Come è possibile, Frida?
Avevo i tappi nelle orecchie.
Ah... i tappi...
Ho gridato! Mi hai anche guardato.
Io credevo che mi salutassi.
Sì, buonasera, salutavo.
Aiuto. Salutavo aiuto.
Lì l'acqua è alta solo 2 metri.
Io sono alto solo 1metro e 70.
Nanni.
Luciana, hai visto, sono vivo per miracolo.
Frida, non eri con lui?
Luciana, io... Nanni.
Scusa, ti avevo preso per Luciana.
Cosa ti è successo?
Era meglio se venivo a giocare a ping pong con te.
Certo, dopo fatti del genere.
Ma come è successo?
Non lo so, non capisco.
Come non lo sai.
Mi sono accorto che non toccavo più.
Però pensavo...tanto c'è Frida vicina,
invece ho visto che stava andando via.
Così mi sono trovato da solo in mezzo all'oceano.
Fortunatamente è arrivato lui.
E' arrivato questo.
Bello!
Chi è?
Mi alzo da solo, ci mancherebbe.
Che freddo.
Si appoggi a me, su. - Grazie.
Io non so nuotare, hai capito?
Me ne sono accorto!
Oh, lo sai che mi hai fatto stare male.
Ti chiedo scusa.
Frida, ma che maniera è scusa?
Li hai visti, sono maleducati.
C'è modo e modo di dire le cose, per due schizzi d'acqua.
Capisco che sei nervosa, ma adesso è tutto finito. Mi sono salvato, no?
Frida, su dai calmati.
Sai qual è l'errore di chi non sa nuotare?
Di fare il bagno.
No, cosa fai lo spiritoso. uno continua a gridare aiuto anche quand'è sott''acqua.
Nanni, vuoi venire a bere qualcosa?
Ci senti?
No!
Allora perché mi rispondi?
Nanni io domattina mi devo alzare alle 7.
Mettiti così, con la faccia al muro.
Non mi guardare!
Non sente!
Aiuto.
Affogo Frida.
Aiuto!
Hai sentito?
Cosa?
Cosa ho detto?
Aiuto, affogo, Frida, aiuto.
Hai visto! Allora ho ragione?
Sì, ma qui c'è silenzio, ma di giorno al mare col rumore dei cavalloni.
Era calmo e qui c'è il rumore della fontana.
Non so cosa dirti, si vede che hai strillato più piano.
Ah sì! Stavo affogando sul serio e secondo te strillavo più piano di adesso che strillavo per finta.
Cos'è successo?
Chi ha gridato aiuto?
Lo vedi. Ha sentito anche lui che chissà dov'era.
Beati voi che non avete sonno.
No, lui non ha sonno.
Allora il fatto di giovedì, scusa tanto.
Eravamo andati a Manziana per vedere un terreno,
a un certo punto in una strada di campagna sono sceso per levare un sasso da dietro l'auto
qua, tu sei lei che leva il sasso. Io sono Frida che fa manovra.
Eccolo là, hai visto, se avevo i tuoi riflessi ora sarei già schiacciato.
Insomma Frida invece di fare marcia avanti ha fatto marcia indietro, e dietro l'auto c'ero io, Cesarino.
Nanni, ma ti pare possibile che Frida ti vuole uccidere.
Tu sei esaurito.
La notte vai a letto troppo tardi.
Eh sì...
Vattene a casa su. Se Frida non ti vede sta in pensiero.
Il fatto è che da un po' di tempo quando la vedo sto in pensiero io.
Avessi io una moglie così.
Non starei mica in giro fino a quest'ora a perdere tempo con te.
Su vattene a casa.
Ciao.
Telefonami?
Va bene!
Ecco, ci mancava anche il gatto nero.
Io mi chiamo Marina e tu?
Hai fatto i compiti?
Cosa stai facendo?
Deve essere saltata una valvola.
Io non capisco niente di queste cose elettriche.
Ma non è quello, è questo!
Non c'è un altro pigiama, scusa?
Con tutti questi bottoni prima di andare a letto, diventa giorno.
La sera mi sembra di mettermi in divisa.
Ma perché ti sta così bene?
Mi sento a disagio con questa cosa sulle spalle. Sembra che mi spia da ogni parte.
Dì che non ti piace perché l'ha mandato mio padre.
Cosa c'entra! Come regalo l'ho gradito, solo che i gusti sono diversi.
Lui è tedesco, è stato anche capitano delle ss.
Ecco prima o poi il tuo odio per la Germania viene sempre fuori.
Ma quale odio! Adesso per un pigiama coinvolgiamo tutta una nazione.
Mi devi concedere che siete più duri.
Si è visto anche nell'ultima guerra.
Che somari!
Cicerone mio come ti trattano male.
Ma non capiscono che piange a quest'ora perché lui ha fame.
Domani gli dico di cambiargli orario.
Perché non gli dici di cambiargli stanza.
Questi li correggo domani.
Ho perso un po' di lucidità.
Buonanotte.
Notte.
No, no! Domani non ho tempo.
No, no, era giusto. Judex, vocativo.
Nanni?
Nanni, sei lì?
Nanni?
Ciao ciao, amore baciami. Ciao ciao amore abbracciami, ciao, ciao, sono tornato da te.
Nanni il caffè?
Grazie, amore.
L'iniezione è pronta?
No, oggi non la facciamo. Il dottore mi ha detto di interrompere.
Va bene! Ho già preparato una più una meno.
Ti ho detto di no!
Scusami ma questa tua insistenza non la capisco.
Paghiamo un dottore, facciamo quello che dice lui.
Per me chi insiste più.
La saccarina nel caffè te la devo mettere di nascosto come si fa con i bambini.
Le iniezioni adesso non le vuoi più fare.
La salute è tua.
Se credi di avere un bel colorito.
Vitamina b 12, vitamina b 12, potevo anche farmela.
Bel colorito! E' meglio poca salute che niente.
Ecco fatto.
La saccarina e se poi non è saccarina.
Mamma?
Sì chiama mamma! Un giorno di questi vi faccio fare una brutta fine a tutti e quanti.
Scusi professore? Professore?
Professore?
Ciao, ciao, amore baciami, silenzio zitti tutti. Dove siamo qui!
Consegnate il tempo è scaduto.
Lei cosa fa lì seduta si sieda.
Cioè lì in piedi.
Vedi, ho riparato la bambola!
Ah brava!
Chissà come si era rotta.
Beh, sai sono meccanismi delicati.
Buonappetito.
Grazie.
Tu il minestrone non lo mangi?
L'ho fatto solo per te, io mangio...
Perché scusa?
A te non piace!
Va bene ma...
Rosetta non c'è?
Perché cosa cerchi?
Volevo...pepe.
Ti fa male.
Ma il minestrone senza pepe non ha sapore, scusa?
- Hai sempre mangiato senza pepe.
Per una volta.
Ah, grazie.
Nanni quanto ne metti?
Eh, è troppo eh!
Eh sì, forse hai ragione tu il pepe mi fa male.
Ti porto le polpette?
Non ti preoccupare, oggi non ho fame.
Ho mangiato un panino alle undici, allora...
Cosa c'è?
Lo vedi, non mi va nemmeno di fumare.
Però Grace Kelly, pareva, pareva, invece...
Mah, valli a capire!
Neppure un grissino mi va!
Ricci di boccolotti?
Li facciamo domani di Venerdì?
Domani me le mettete da parte che ritorno?
Se viene alle 5 si prende il té con i filetti di baccalà.
Va bene.
E il tè.
Ecco!
Professor Galassi. - Piacere.
Sono venuto per un'analisi?
Urine?
No,no!
Esami del sangue, liquido seminale, feci?
No!
Minestrone!
Non avrà mica mangiato questa roba?
No! Gliel'ho detto abbiamo la cuoca matta e io...non mi fido.
Effettivamente si riscontrano polvere di marmo, olio di salsa, terra di siena, e grasso di cane.
Ha visto che avevo ragione.
Ma no, sono sostanze che si riscontrano comunemente in molti tipi di cibo in commercio,
purtroppo il problema delle sofisticazioni non è stato ancora risolto.
Grappino?
Anzi no grazie, è meglio di no.
Io compro tutto in campagna.
Io non ho tempo, purtroppo.
C'è una cosa che è molto più grave.
E' tossico?
E' sciapo!
Non c'è sedano, sale, pepe.
Quello, magari gliel'ho messo un po'... io, dopo.
E poi mai si è sentito dire che nel minestrone si mette sopra il cappellino,
Il cannolicchio ci vuole, o tuttalpiù lo spaghetto spezzato.
Scusi ha un cerino?
No, non fumo!
Cioè, fumo ma non ho i cerini.
Ehi lei, si lei.
Io mi chiamo Marina e tu?
Hai fatto i compiti? Mamma.
Ha ripreso, è fuori pericolo.
Chi è? Mi lasci stare, mi lasci stare.
Il cocomero.
Mi scusi.
Grazie.
Si sente meglio adesso?
Sto bene, grazie!
Sta bene?
Sì, siete molto gentili.
Grazie.
Lei non si rilassa, non dice niente.
Nei paesi anglosassoni, in America, in Svezia la gente non parla con nessuno, va due volte la settimana dallo psicanalista come dal dentista,
gli italiani parlano continuamente,
col portiere, col barbiere, al bar, in strada, con gli amici,
trentamilalire, col prete in Chiesa quando si confessano,
per forza quando capitano nello studio... di uno psicanalista...si bloccano e non dicono niente.
Altro che transfert!
Se Freud nasceva in Italia, avrebbe aperto un' agenzia matrimoniale.
Mi parli dei suoi rapporti coniugali?
Senza reticenze.
Tranquillo, non si vergogni. Si rilassi.
Si è rilassato troppo!
Si svegli?
Mi scusi professore.
Come le ho detto, non riesco a dormire da diverse notti, e questa penombra...
mi ha un po' conciliato. Dicevamo?
Dicevamo, che se lei non parla non la posso aiutare?
Mi dica, starò più attento?
Lei non mi deve vedere sotto l'aspetto professionale, mi consideri un amico, un compagno di scuola,
faccia finta che abbiamo fatto il servizio militare insieme.
Io ero al 82 fanteria.
80...ottantaduesimo fanteria.
C'ero anch'io!
Si ricorda del capitano Ceccotti?
Ceccotti, come no, chi se lo ricorda quel figlio di buona donna del capitano Ceccotti.
Vedrai tutto sarà più facile. Dammi del tu e chiamami Giovacchino.
Io mi chiamo Nanni.
Nanni, bravo!
Ti posso dire una cosa?
Tutto mi devi dire, tutto?
Mi sembri un matto!
Hai capito come sono ridotto!
Neanche più i denti a casa mi lavo.
Una donna nel Venezuela ha ucciso il marito col veleno nel dentifricio.
Guarda che punto che ti ho piazzato.
Gioacchino pensi solo alla partita?
No, ho sentito tutto, tocca a te.
La tua non c'è dubbio è una moglie frustrata. Avrebbe voluto dei figli ma non ne avete.
Ecco la frustrazione che ha indotto la mania delle bambole. Autentici simboli con i quali parla e si comporta come fossero bambini. Ossessiva, ma innocua monomania.
Mica tanto innocua. Mi sembra di abitare alla rinascente.
Ma ride insofferente.
Perché vorrebbe ucciderti?
Non lo so! Tre a me.
Forse mi fa paura perché lei è... tedesca.
Perché tu sei ebreo?
No!
E allora?
Allora, forse mi odia... che ne so... perché non abbiamo figli.
Sei sterile tu o lei?
Lei, e putroppo non si rassegna. Spera sempre.
La tua è una reazione psico affettiva comune nei soggetti nevrotici vittimisti.
Sei sicuro?
Non l'hai levata tirane un'altra.
E' un tipico masopsichismo.
Una a me! - No a me!
No una a me. - E' mia scusa?
Bianca! -No rossa!
Misuriamo?
Va bene!
Tu hai le mani più grosse?
Quattro, otto...
Basta non si gioca più!
E la partita?
Non sei mica venuto qua per giocare.
Io vincevo tre sacchi?
Stai a vedere che dopo averti visitato di pago pure?
Allora sei come Ceccotti che non pagava mai.
Chi è Ceccotti?
Il nostro capitano.
Chi lo conosce Ceccotti!
Ti pare che uno come me stava in fanteria.
Allora non era vero?
No l'alcol non è adatto a un soggetto come te ipoteso con una chiara sindrome ansiosa depressiva. Lascia perdere il Whisky.
Tu la pasta asciutta.
Lei ha un complesso di colpa nei confronti di sua moglie.
Lei mi vuole uccidere, il colpevole sono io.
Attribuendo a sua moglie una colpa più grave come per esempio quella di voler uccidere il marito, si è creato un alibi morale,
un' espiazione, infine, un'autopunizione.
E' l'inconscio che vince.
Non ho capito niente!
Per cessare questo stato ossessivo e per non vedere più in vesti omicide sua moglie bisogna, eliminare la colpa.
Ma quale colpa?
Tu hai l'amica?
Io?
Lei Nanni.
Ti pare che non te lo direi!
Sei lo psicanalista!
La prossima settimana non ci possiamo vedere.
Ernesto vuole che vada con lui a Ronciglione, da sua madre.
Cosa vuoi farci, è anche giusto.
E' il figlio!
Non ti dispiace?
Questi due proprio qui dovevano incontrarsi.
Ti ricordi quei due fidanzati, li abbiamo sentiti qui fuori per un anno. Si saranno sposati?
Più facile si siano lasciati.
Perché?
Dopo un anno la relazione comincia a vacillare.
Non dico mica per noi.
Noi sono due anni, eccoci qui.
Sembra quasi che ti dispiace.
Ma no che hai capito, forse mi sono espresso male. Luciana.
Anzi, mi piaci sempre di più.
No, aspetta.
Non mi posso spogliare se mi guardi.
Ancora!
Per me è sempre come la prima volta.
Mi misi a piangere e tu non mi toccasti neppure, ti ricordi?
Non ti ricordi più?
Sì, mi ricordo, eccome!
Fui così contenta, perché mi accorsi che un po' mi volevi bene.
Brutti momenti!
Cos'hai oggi?
Chi io? No niente! Pensavo agli alunni, siccome hanno gli esami chissà perché mi è venuta in mente la scuola.
Scusa tesoro.
Prima qualche volta mi portavi su in braccio?
Se vuoi ti porto anche adesso? Adesso sei lì ormai.
Luciana, ci dobbiamo lasciare.
No, almeno un po' di tatto ci vuole. Dopo due anni.
Luciana, vuoi che il nostro amore continui, lasciamoci!
Macché! Sembra falso, io, io...
Luciana con te e Frida non ce la faccio più.
Come non ce la faccio più, chissà cosa può pensare. Ma tu guarda se un uomo...
Io quasi glielo dico per telefono.
Sì...pronto chi parla.
No io le dico le cose come stanno.
Ti voglio ancora bene. ma ci dobbiamo lasciare perché succede questo e questo.
Mi pare semplice, dignitoso e detto anche con una certa forma.
Luciana?
Chi è?
Ti chiami Luciana?
Troppo comodo, dobbiamo lasciarci, altrimenti mia moglie mi uccide.
Luciana sei sempre stata una ragazza comprensiva, senza problemi,
Certo, come un idiota, o una prostituta.
Vai dalla mamma piccola che qui corrono parole grosse.
Quella è la madre!
Forse poteva anche restare.
Senza problemi!
Cosa ne sai tu dei miei problemi?
Tornare a casa e guardare in viso mio marito... e dirgli che ero rimasta bloccata dal traffico. Bugie, sotterfugi.
Io allora che non sono capace a dire bugie, quando dovevo dire a Frida che avevo bucato una gomma, dovevo bucarla veramente.
Ho rotto lo spinterogeno, staccato la marmita, ho ridotto la macchina a un catenaccio, Frida non mi vuole fare più guidare, dice che a lei non si guastava mai.
Mi scusi. Mi è scappata.
Dovresti capire che anche la mia situazione non è facile. Frida è tedesca, se non ci aiutamo... tra noi italiani.
La verità è che sei un vigliacco. Hai perfino paura di affrontare una donna.
Allora non hai capito niente!
Io non ho paura, penso a quello che succederebbe dopo, professore ucciso dalla moglie,
Frida in galera, l'assassina, tu su tutti i giornali, l'amante, tuo marito, beh... dillo te, come lo chiamerebbero.
Scusi tanto, mi dispiace.
Se ti hanno ucciso cosa t'importa di quello che succede dopo?
Se permetti preferirei evitare di essere ucciso, e poi non è questo, la mia non è una paura fisica, anzi...in certi casi la morte
sarebbe una liberazione, figuriamoci. La paura è una questione di responsabilità, dignità...
Nanni ma quella non è Frida?
Dove?
No, no non è lei mi era...
Soli sulla spiaggia per dirti che amo te
più sinceramente non so spiegarti che solo dieci giorni tu devi dare a me
Lo sai da ieri sei cambiato?
In meglio o in peggio?
Peggio direi. Quando canti sei stonato.
Solo i tedeschi hanno orecchio musicale.
Nazista! Dammi un bacio.
Aspetta fermati un momento per piacere. Potremmo comprare qui il terreno che ci vuole regalare mio padre.
Vedi su quella collina vendono lotti di 2000 metri.
Bel posto. Con due cipressi e una civetta, sai quante risate la sera ci facciamo.
Vogliamo farci una casa in campagna vicina alla città e poco costosa, e pretendi di avere un panorama speciale.
Te lo immagini qui soli in una casa.
Non è detto che saremo sempre soli?
E' detto Frida, te lo hanno detto tutti i medici.
Hai ragione non è detto, scusa tesoro.
Può sempre succedere. Ci compriamo un'altra bambola e...veniamo a vivere qui lo stesso.
Mi dai un altro bacio?
Andiamo che chiudono il passaggio a livello.
La chiave?
Frida la chiave?
Scusa l'avevo presa io.
Se non ci sbrighiamo restiamo bloccati per mezz'ora.
Ma dove vai, è inutile non fai più in tempo.
Perché avevi preso la chiave?
Per aprire il cassettino.
Ecco!
Grazie, adesso non mi serve più.
Faccio due passi mi sgranchisco un po' le gambe.
Per aprire il cassettino, poi non gli è servito più.
Sarà un' impressione mia!
Frida?
Sì, Nanni.
Non ti ho sentito?
Cos'hai Frida?
Fatto!
Sì, quanto le devo?
Niente, per un po' di spirito.
Grazie.
Il suo orologio?
Non ti eri accorta di niente!
Pensare che tutta la mia paura era...
Credevo che...tu ti fossi accorta che tra me e...
E chi?
E chi?
Frida che importanza ha il nome. E' una.
Una ragazza...una hostess.
L'ho conosciuta per caso e...
una bassetta...e poi, non la conosci Frida.
Da oggi non la conosco più neanch'io.
Anche se lo avessi saputo, come hai potuto pensare che ti odiassi tanto al punto di...ucciderti?
Adesso sono io che ho paura di te.
Non esageriamo adesso con le paure,
siamo marito e moglie.
Frida?
Non facciamo queste cose ti prego.
Aspetta fammi salire?
No, prendi l'autobus.
Frida?
Così almeno sei sicuro di non correre pericoli.
Aspetta, non farmi correre Frida, aspetta.
Non ha tolto neppure il freno a mano.
Ho sbagliato tutto, ma tutto!
Davvero ti voleva ammazzare?
Non si intrometta in faccende che non la riguardano.
Non ho detto niente, non sapeva niente.
Io come un imbecille le ho raccontato tutto.
Sono preoccupato. Una volta da fidanzati ho guardato una ragazza, la sera una lite e lei ha tentato di tagliarsi le vene.
Invece che a Dusseldorf mi pare nata a Siracusa.
Sì, ma io cosa posso fare?
Perché adesso che lei sa tutto, ho più paura di prima.
Perché vedi...Frida, pronto
Cesarino, ho capito dormi e grazie di tutto, ciao.
Amore?
Dica professore?
Cosa vuoi? Vai a dormire!
Sono venuta a prendere la coperta.
Non è stirata bene?
Che cosa?
La camicia.
Sì, vai.
La tiene lì come un bambino.
Dove sei stata? Ci hai fatto stare in pensiero.
Il bambolotto ha pianto.
Dì qualcosa, anche una cosa cattiva.
Lo so che mi stai odiando, ma parla?
Frida...tesoro mio.
Vuoi vedere che è Cesarino, si è preoccupato ed è venuto qua.
Sono stata chiusa fuori.
Ciao.
Ecco fatto non mi volevo bagnare.
Tutti i motoscafi hanno la mania di passare vicino ai pattini per salutare, ma se neanche ci conosciamo!
E dove andate?
Costa Azzurra, Spagna, Africa, Turchia, Grecia. Un bel giro, no?
Nanni perché non portiamo anche loro?
Sei matta! E' una crociera riservata ai prefessori tutti laureati e Ernersto è ignorante.
Ah io!
Insomma analfabeta fai un po' te.
E poi dico come deve essere una seconda luna di miele...e ci portiamo dietro queste due pizze.
Stamattina il professore è contento, sembrano due piccioncini. Guardali là.
Meglio per loro.
Frida mia come sei cascata male. Con tanti italiani a disposizione proprio lui hai preso.
Si è scelto il meglio.
Attento tu sei mezzo matto. Attenti che si ribalta il pattino.
Bel popolo di navigatori.
Lo sapevo che ti mettevi a fare Tarzan.
Io sono più tranquillo su una macchina a 200 all'ora che su una barca ferma.
Chi è che si muove?
Dai Frida salva l'onore della famiglia.
Andiamo fanatico e vediamo chi arriva prima alla spiaggia.
L'ultimo paga l'aperitivo.
Io non volevo venire.
Di tutte la cosa più bella è l'acqua, diceva l'amico Pinnaro. Si vede che sapeva nuotare.
Come stai Luciana?
Ti trovo bene, in gran forma.
Mare, sole, cielo.
Certo che di tutta la scala animale, il più stupido è l'uomo.
Ci vuole così poco per vivere tranquilli.
Guarda noi, è bastato comportarsi da persone civili, ci siamo lasciati e tutto è andato bene.
Anzi... siamo più amici di prima perché ci conosciamo meglio. Più intimamente.
Dico bene Luciana?
Ferma un momento che mi voglio girare...per prendere...un po' di sole alle spalle.
Hai visto, tu sei felice con Ernesto, io con Frida...l'uovo di colombo.
Di happy and come dicono gli americani, un lieto fine.
Tutto è bene quello che finisce bene.
O come dicono i napoletani, a tarallucci e vino.
Luciana.
Affogo.
Dove vai Luciana sono qua.
Luciana.
Frida. Aiuto.
Ernesto.
Qualcuno...
Pronto? Sì. attenda un attimo.
Zurigo?
No, l'architetto Palombi.
Non ci sono per nessuno.
No, l'ingegnere è uscito, prego.
A il tranquillante.
Pronto adesso guardo un momentino perfavore.
Ingegnere c'è di nuovo il notaio Filippini cosa gli dico?
Non ci sono.
Mi dispiace non c'è ho gurdato dappertutto...
ma come
non c'è neppure il ragioniere, beh ma lei non ci crede mai...
Pronto signorina?
Un momento per favore, abbi la cortesia.
Se telefona la banca da Zurigo mi faccia chiamare a casa mi raccomando.
Sì, sì.
Ingegnere, ingegnere.
Aspetti ingegnere le firme, c'è il rinnovo delle sua cambiali del credito italiano.
Quando scadono?
Domani.
Va bene, pagheremo più in là dal notaio.
Le altre cosa faccio?
Le dia a me. Le pago io non so come.
Attenti alla telefonata da Zurigo, è importante può salvare tutto.
Uffa!
Mi piaci perché sei coraggiosa, non hai avuto paura dei pesci piragnà.
Una risata agghiacciante fa eco...
Te l'ho detto gattina, nessuno può uccidermi.
Sei sfuggita al veleno indiano... ma devi morire. Nessuno deve sapere che sono stato qui dentro...
Valeria?
Ci sei?
Quante pagine mancano?
5 milioni e scadono domani.
Due milioni e mezzo più 500 dige. Tre, sette% - 31
150...questa è meglio farla sparire.
5 pagine.
Non si mangia stasera?
Santina dov'è andata?
Non c'è niente!
Come va sadik?
Cosa fa questa settimana? Muore?
Ha ritrovato il brillante cinese.
Ma scusa, il brillante due settimane fa non ce l'aveva l'uomo mascherato?
Ce l'aveva mister x.
L'aveva preso dal palazzo del cobra?
Ma no, ti confondi con Mandrake.
Sadik e Lana durante la notte si è calato dal tetto dell'albergo trocadero, entrato nella camera di Pamela dopo averla posseduta l'ha strangolata con un filo di naylon.
Mentre lui la strozza lei dice che prova piacere.
Così lei gli svela il segreto.
Birbante!
Alla fine lui uccide mister x. - I gioielli?
Sadik le vende al governo svizzero.
Svizzero!
A quanto?
150 milioni.
In contanti?
Ehi ciao, non ti aspettavo così presto.
Ciao.
Ha telefonato qualcuno per me?
Forse si, ho sentito squillare qualcosa.
Porcaccia giuda ma non puoi rispondere per sentire almeno chi era.
Magari la banca svizzera, io aspettavo questa telefonata.
Sei preoccupato?
Io preoccupato, non più degli altri giorni.
Perché dovrei essere preoccupato?
Tu non vuoi dirmelo ma ho capito benissimo che stai passando un periodo critico.
Io...quasi tutti i costruttori in questi momenti.
Non tirare in ballo la categoria.
Io lo so sai perché le cose non ti vanno più bene.
Renato tu manchi di fantasia. Proprio così.
Passano gli anni gli uomini conquistano lo spazio, vanno sugli altri pianeti.
Sì Renato sugli altri pianeti.
Mentre nel mondo capitano cose incredibili, tu t'ingrassi, ti imbolsi, sei rimasto all'antica, non ti rinnovi.
Ma cosa dici. Solo l'altro anno ho rinnovato quasi tutto il cantiere.
E nel nostro matrimonio cos'hai rinnovato?
Cosa c'entra il nostro matrimonio adesso, scusa?
Stavamo parlando di lavoro, no?
Il lavoro non è tutto!
Ma ti rendi conto che da sette anni tu torni a casa, bacetto sulla guancia,
come stai amore mio. Poi sabato sera rispetto dei doveri coniugali senza estro, senza invenzioni, biblicamente...
senza renderti conto che per una donna può essere sabato anche martedì e anche tutte le sere.
Adesso che mi hai fatto tutto questo discorso, mi vuoi dire cosa vuoi?
Ecco, oggi ho avuto...come dire, un' ispirazione, un'intuizione... che può salvare il nostro matrimonio.
Salvarlo da cosa?
Dalla noia, dalla monotonia, dall'abitudine.
Dico io, ma proprio oggi dovevano venirti in mente tutte queste fantasie.
Ma è proprio con la fantasia che si salva l'amore.
Valeria io non ho problemi di noia, ho soltanto preoccupazioni finanziarie, e gravissime anche.
E' tutto quello che sai dire?
Ma tu queste preoccupazioni ce le hai da quando ci siamo conosciuti.
E lo sai perché. Perché ti rifiuti di risolverlo con la fantasia.
E anche il nostro matrimonio.
Cos' è questa nuova complicazione?
Allora sei un po' curioso di sapere qual è la mia soluzione?
Ha telefonato la banca da Zurigo?
Ma quale telefonata! Vieni a vedere presto è una cosetta semplice semplice.
Valeria.
Vedrai che ti piacerà.
Mi scadono 5 milioni domani.
Tanto non ti costa niente. Accontentami. L'ho fatto io con le mie mani.
Guarda, così ti distrai anche tu.
Valeria io ti amo. Lo sai quanto ho fatto per te e...giuro che sono pronto a fare tutto quello che vorrai, ma non in questi momenti. Non stasera.
Ho dato la libera uscita alla cameriera apposta. Ti prego vai sul tetto?
No! Mai e poi mai.
Bravo il mio tesoro. Adesso vai a letto.
Mamma, guarda c'è sadik?
Lo so però adesso ti metti a dormire.
Ecco leggi il giornalino poi spegni, capito!
Pussa via!
Sono l'ingegnere Bertazzi. Non mi riconosci.
Vai didietro.
Vai via che a cascar giù è pericoloso. Vai via, su, su.
Eh no, no speriamo che piova.
Signora Rossi, come va il suo maldicuore?
Non bene, non bene.
Guardi, allora è meglio che non si volti.
Perché?
Glielo avevo detto di non voltarsi, io... Poverina
Dove sono i gioielli?
Non li avrai mai!
Piomberò su di te con la precisione di un palco.
Sadik.
Non ci sono gioielli di là?
Dove sono?
Non mi avrai mai.
Dove vai. Uffa.
Sadik è ancora qui, non mi sfuggirai.
Dove sono i gioielli?
Non te lo dirò.
Valeria dimmelo?
Non chiamrarmi Valeria, chiamami Pamela.
Scusa.
Pamela, dove sono i gioielli?
Te lo dirò solo se mi strangoli.
Con un filo di naylon. Sadik.
Un filo di naylon e dove lo trovo?
Allora usa il pugnale, sì, pugnalami.
Sì ti pugnalo. Sadik uccide.
Il telefono!
No, uffa.
Se è l'architetto Palombi non ci sono per la banca di Zurigo si.
No non c'è. OO7 non risponde è partito per Hong Kong.
Era l'architetto Palombi?
No, era la banca svizzera ma non importa.
Vieni sadik...vieni. Prendi il pugnale poi il rossetto.
Pronto, commissariato palatino. Sadik ha colpito ancora.
Insomma mi dica lei se oggi in Italia con questa indisciplina si può viaggiare.
Va piano!
Non è questione di andare piano. E' questione che bisognerebbe viaggiare armati.
Va piano ti dico.
Oh ma chi sei? Devi stare zitto.
Prima mi fermi, mi chiedi un passaggio, io ti carico adesso mi freni.
Hai paura?
Vuole che le faccia vedere come si riaggancia quella fuori serie, in un batter d'occhio.
Va piano!
E' evidente che voleva duellare, io li conosco ma non gli dò soddisfazioni. Ma chi sei targato Milano.
Io me li mangerei.
Vuoi sentire un po' di musica?
Cos'hai pure la radio?
Come no. E' una macchina piccola come una capsula spaziale. 12 transistor, ricerca elettronica delle stazioni, antenna semovente, si alza da sola.
Tu sei solo sull' autostrada e la radio ti mantiene in contatto col mondo civile.
Interrompiamo il programma musicale per comunicare notizie sulla ricerca
del mostro dell'autostrada, un pericoloso criminale che negli ultimi due mesi ha assassinato ben 12 persone.
Sintomatica nell'azione omicida di questo maniaco è la periodicità della sua azione criminosa.
Le vittime sono tutte persone che transitavano sull' autostrada del sole.
Cos'hai sull'occhio?
Una voglia.
Di cosa?
Una voglia di vino.
Non me n'ero accorto. Hai anche uno squarcio?
Sono andato sotto al treno.
La polizia e i carabinieri in un'operazione congiunta a vasto raggio, hanno iniziato un rastrellamento capitale.
Comunque si invitano tutti i cittadini a dare informazioni e notizie che venissero a loro conoscenza alle autorità
Ammazza quell'orecchia che è?
Un calcio di cavallo.
Io mi fermo c'è qualcosa che non va.
Dev' essere una gomma.
Mi farebbe un piacere. Vuole scendere un momento a dare un'occhiata alla ruota?
Io non vedo niente.
Vaffanculo
Accidenti che botta!
Accostare.
Ciao.
Io lo sapevo che andava a finire così. Mi ha sfasciato tutto.
Io già godo.
Scemo, imbecille.
E' sicuro che l'imbecille non è lei.
Sorcio ti permetti pure di rispondermi.
Perché hai la fuoriserie e la pipa bianca.
Ha torto e offende.
Io offendo per due ragioni:
primo; perché ho un fisico che me lo permette.
Secondo perché madre natura mi ha dotato di un'intelligenza sopra la media. E uno come te lo divoro.
Senta con una macchina così non dovrebbe neppure circolare sull'autostrada, lo sa?
Quella macchina lì è un gioiellino che da sette anni funziona come un orologlio. Solo di accessori mi costa un patrimonio.
Tu piuttosto... dove l'hai rubata l'auto?
Non mi faccia ridere.
Senti ho un appuntamento importante.
Ho il grano, non posso perdere tempo con un morto di fame come lei. Ha capito!
Allora sei hai il grano, mi stacchi un assegno e mi rifai la macchina nuova?
Trattiamo, favorisca i documenti?
Vedi che ragioni sorcio.
Proprio un milanese doveva trovare chi gli rifaceva l'auto nuova. Robe da matti.
Dove vai scappi.
Guarda questo disgraziato. Che gente che c'è sull'autostrada.
Brutto sorcio. Mi fai le corna. Io ti corro dietro ovunque.
Nando mi avrebbe detto di lasciare perdere, ma io sono fatto così dovessi fare tre volte il giro del mondo.
Ti devo prendere.
Senta? - Buongiorno.
Scusi è uscito di qua un milanese con dei baffetti da sorcio e una fuori serie blu.
Sì. Mi pare.
Guardi è ancora sullo snodo.
Qui commissario Cataldo dal chilometro 13 della provinciale circoscritto settore est zona crimini.
Controlliamo targhe auto, passo.
Permesso.
Scusate.
Non c'è nessuno!
Portiere.
Cameriere.
Oddio chi è.
Scusate buon uomo.
Buon uomo, scusate.
Vuole una camera?
No devo proseguire sono rimasto senza benzina.
Ho la macchina fuori. Avete un po' di benzina?
Dagli un po' di benzina che deve ripartire.
Ma non dormiva questo oh.
Si accomodi pure.
Ci penso io alla benzina.
Tra 10 minuti può ripartire.
Grazie tanto. Molto gentile.
Permette un'informazione?
Sto dietro a un milanese...
Chi si muove più da qui.
Scusi, scusi, ha del fuoco?
Lei è della famiglia o una cliente?
Sono una cliente. Lei cosa fa in questo albergaccio?
Io veramente sono di passaggio.
Sto inseguendo un tipetto, un milanese.
L'ha visto, lei per caso?
Polizia?
No. Non sono un poliziotto, ma modestamente ho un gran fiuto.
Lei non ha un gran fiuto.
Io no!
Chi ce l'ha il milanese?
Guardi qui non c'è nessun milanese, sono l'unica cliente.
Sarà ma io ho visto una pipa.
Una pipa?
Ti viene da ridere?
A me no!
Ho fatto 200 chilometri per prenderlo...
Fatto! Ho messo 10 litri di super.
Bravo metta in conto.
Ha deciso di fermarsi qui?
Sì.
Non doveva ripartire subito?
Dovevo ripartire subito poi ci ho ripensato.
Ha un documento?
Pronto, eccome non ho il documento.
La patente.
Permette. Fernando Boccetta.
Molto piacere.
Il suo nome scusi?
Mi chiamo Paola.
Ci rivediamo senz'altro.
Può darsi.
Eccoci qua.
Con bagno o senza?
Senza bagno.
Il bagno me lo sono già fatto.
Lidia?
Cosa c'è.
Dagli il numero 6.
Dagli la camera 18 che sta meglio.
Perché?
C'è meno umidità. Vi devo sempre dire le stesse cose.
Dagli il numero 18.
Ha il bagaglio?
Sì, ho il canestro in macchina.
La macchina la metto in garage?
No la metta qui davanti.
Dove?
Qui sotto al pergolato.
Quante stanze avete?
24. La sua stanza è all'ultimo piano.
Ma perché il vecchio mi ha messo all'ultimo piano?
Perché le altre sono tutte chiuse.
Venga, attento agli scalini che sono rotti.
Non ce l'avete l'ascensore?
L'avevamo lo abbiamo venduto.
Quanti clienti avete stanotte?
Solo due lei e un altro.
E' un uomo?
No, è una donna.
Una bella signora è vicino alla sua camera.
E' la signora che stava giù al biliardo.
Chi sei la serva tu?
Sono la figlia del padrone.
Hai sorelle?
Quattro sorelle, due fratelli, due cognati, il nonno e la serva.
Accidenti, siete più famiglia che clienti.
Come campate?
Prima eravamo signori, poi l'autostrada del sole ci ha rovinato.
Vi ha rovinato, eh!
Di un po' in quella stanza sul corridoio chi ci dorme?
Mia sorella.
Tua sorella porta le scarpe da uomo?
Sì, perché è alta.
A che ora si cena?
Alle otto e mezzo.
Interrompiamo il programma di musica leggera,
per comunicare le ultime notizie sulle indagini della polizia nella ricerca del mostro del viterbese.
Il cerchio delle indagini si stringe intorno alla zona che va dall'autostrada del sole, ponte scuro, marzano fileddo,
Evidio-Orvieto-Terni.
Anche questa notte come ogni Sabato le popolazioni della zona vivono in apprensione. Chi sarà la 13 vittima.
Le strade dopo il tramonto sono deserte.
La polizia rastrella, oltre alle arterie principali, anche le strade provinciali della zona identificata come probabile...
Io ho la grana, dice!
Hai capito chi ha la grana.
Buonasera a tutti.
Buonasera.
Tutti riuniti in compagnia. Che bella famiglia, fa piacere vedervi.
Oggi è il compleanno del nonno.
Sì.
Tanti auguri nonnino, e buon appetito a tutti.
Dopo facciamo una partita a carte, vuole venire anche lei?
Sì, volentieri, perché no!
Dopo facciamo la partita.
Si accomodi qua.
No mi metto qua.
Buonasera signora Paola.
Buonasera.
Vuole prosciutto o melone, o queste belle fettuccine?
Fettuccine. Sono fatte in casa?
Sì, sono fatte con le mie mani.
Prosciutto e melone.
Se non c'è il prosciutto, le porto il culatello che è molto buono.
Vergogna, non si guarda dal buco della serratura.
Scusi signora, ho sentito un rumore, credevo fosse il milanese.
L'ha trovato?
Ecco melone e prosciutto, il culatello era finito.
Grazie.
Stava in camera con una delle figlie,
quella con le trecce.
Ma no!
Buonasera.
Era lei?
Permette signora?
Prego.
Avevano già consumato, lei si vestiva, vedrà che fra qualche minuto scende pure lui.
Può darsi che se ne sia già andato?
Andato!
Gli ho levato la spazzolina dello spinterogeno della macchina, come se ne va?
Ma perché vuole mettersi nei pasticci per un fanalino?
Perché sono tignoso.
Cosa vuol dire tignoso?
Capoccione come il cane da caccia. Se punto uno, non lo mollo più.
Auguri.
E' il compleanno del vecchio.
Ah sì.
Non mi prendete in giro con gli auguri.
Mi avete rovinato!
Mi avete fatto vendere tutta la terra con la vigna e gli ulivi,
tutto il ben di dio perché non volevate fare più i contadini.
Non volevate più lavorare la terra.
Avete voluto comprare questo albergo per fare la bella vita e per vestirvi bene.
Dovevate diventare tutti signori.
Invece la settimana dopo, hanno aperto l'autostrada e non si è più visto nessuno.
Non ti preoccupare papà che tanto si vive bene lo stesso.
Lo so, lo so bene come fate a vivere.
Il vecchio lo sa che le figlie si danno alla vita.
Ma no...come fa a dire queste cose.
Come lei vive in questo albergo e non si è accorta...
veramente io sono arrivata ieri sera, però mi sembra una famiglia così all'antica.
E stai zitto!
No voglio parlare invece.
E piantala mettiti seduto.
Chi è che mi dice basta, chi è che mi dà gli ordini.
Chi comanda qui?
Adesso basta ti proibisco di parlare.
Lea, sei pazza. Ti spacco la faccia.
Basta, basta.
Sarà, ma a me questa famiglia non mi piace per niente.
Lo vuole un goccetto di vino?
Con piacere.
E' genuino.
Nel suo bicchiere?
Nel mio bicchiere.
Un cin-cin?
Cin-cin.
Grazie.
Sono le nove e il milanese ancora non si è visto.
Ho paura che qualcuno gli ha detto che ci sono io.
Si sta così bene qui, insieme.
Non ci pensi più a quel milanese, lo lasci perdere.
E chi ci pensa più.
Ho il fiasco di cognac, ce lo beviamo tutto. Vengo nella sua camera?
Cosa c'è?
Salgo prima io.
L'aspetto in camera mia.
La stanza del milanese.
Sei qui sorcio. Ti sei nascosto dentro l'armadio.
Chi è?
Sono io.
Venga.
Ah è così bravo, ma per chi mi ha presa scusi un minimo di forma no.
Mi sento male signora, mi sento tanto male.
Cosa c'è?
Mi sento tanto male.
Cosa è successo?
E' ubriaco?
Ma che ubriaco signora il milanese...
E' scappato eh,
E' morto?
Morto?
Sì è morto.
E' stato lei?
No, no, no, la trecciona!
L'ho vista uscire dalla camera, l'ha strozzato con le trecce.
Sono assassini signora.
Ma non è possibile.
Era nell'armadio, il morto mi è caduto adosso.
Ci troviamo nella casa degli assassini signora.
Ma non scherzi, lei è ubriaco.
Ma cosa ubriaco. Anzi bevo un goccio.
Ne vuole un po' anche lei?
No, faccia pure.
Cosa fa apre la porta. Chiuda per carità, quelli uccideranno anche noi.
Ne hanno già uccisi 12. Col milanese 13.
Io ho tanta paura signora, ho tanta paura.
Un po' di dignità.
Ma quale dignità, io ho tanta paura signora,
mi aiuti lei, non voglio morire, sono giovane.
Stavamo tanto bene insieme.
Su non ci pensi più sia logico,
noi non corriamo nessun pericolo
perché?
gli assassini uccidono a scopo di rapina,
io non ho gioielli, non ho soldi, lei ha una macchina piccola così.
Chi vuole che ci ammazzi.
Cosa siamo due pezzenti?
Se sanno che ho visto il morto?
Ecco le vedi.
Ci ammazzano tutti e due.
Ci ammazzano tutti e due signora.
Glielo dico io cosa dobbiamo fare.
Cosa facciamo?
Prima di tutto, rimettiamo il morto nell'armadio,
poi scendiamo giù a giocare a carte come se nulla fosse accaduto.
Come se nulla fosse accaduto. Mi pare buona.
Cosa giochiamo con gli assassini?
Andiamo si fidi di me non c'è altro da fare.
Su, su, si riconponga e si dia una bella lavata.
Cosa fa, dove va?
Hanno sprangato tutto con i catennacci, maledetti luchetti, tutto chiuso.
Certo è misura precauzionale, hanno paura che entri l'assassino.
Che entri! Che esca sono tutti dentro gli assassini.
Vuole farsi sentire?
E adesso cosa facciamo?
Oh ma che fa, ricomincia. Sia disinvolto, sorrida.
Questa si che è buona, che cretino.
Sorrida!
Vogliono favorire un bicchiere di campagne?
Volentieri, grazie.
Ecco campagne, grazie. Molto gentile.
Così bevete con noi.
Grazie. Salute.
Cin-cin anche al nonnino che si conservi bene.
Cin-cin.
Dammela a me che lui è al tavolo nostro.
Lei gioca a tre sette?
Io gioco a tre sette.
Ma certo che gioca.
Certo che gioco...a tre sette.
Allora vuole fare il quarto?
Faccio il quarto.
Ma sì, faccia il quarto.
Sì, ecco.
Io gioco a questo tavolo, lei vada a giocare a quello di là, su da bravo vada.
Siamo io e lei contro mia cognata e mio fratello.
Siamo io e lei.
Per fortuna che c'è lei, altrimenti ci toccava giocare in tre col morto.
Stai zitta, parli sempre.
Apri bocca e dice cretinate.
Quarto liscio.
Dammela meglio.
Butti
Ecco.
Butti.
Butti.
Venga su.
Grazie.
Butti.
Il cerchio delle indagini si stringe nella zona compresa tra l'autostrada del sole, forluco e l'albergo la Torre.
La polizia afferma di essere sulle piste dell'assassino o forse degli assassini,
ma l'opinione pubblica e la stampa dopo 12 delitti rimasti impuniti, chiedo un caprio espiatorio.
Il volto dell'assassino ancora nell'ombra...
io non mi sento bene.
non tarderà...
mi manca il respiro.
che hanno sferrato una energica offensiva...
Per piacere mi aprite la porta che mi vado a comprare un'aspirina.
Ce l'abbiamo ache noi l'aspirina.
Dategli l'aspirina. Vi devo sempre dire due volte le stesse cose.
Ecco preparategli anche una tazza di Vin brulé.
Grazie.
Adesso te la preparo io una tazza di vino caldo.
Sì.
Gli e lo preparo io il vino caldo è la mia specialità.
Mi sento tanto male, dov'è una toilette, perfavore?
E' là, dov'è il biliardo.
Permesso.
Pronto?
Pronto, signorina?
Pronto mi dica?
Signorina, oddio non ho il gettone,
non potrebbe avvertire i carabinieri...
Cosa succede, si muovono da sole.
Ma cosa c'è. Chi è che gioca.
Cosa succede?
Volevo telefonare...
Che succede?
C'è un gatto che gioca a biliardo.
Là!
Carino.
Senta un po' lei voleva telefonare?
Io volevo telefonare?
Io no!
Chi ha staccato la cornetta?
Chi l'ha staccata, è stato il gatto?
Lei non si sente bene è meglio che vada a letto.
E' meglio che vada a letto.
Sì.
Venga.
Io vado.
Una bella dormita e le passerà tutto.
Mi passerà tutto, dopo una bella dormita.
Ma certo.
Ecco il vin brulé. Lo beva che è caldo?
Grazie, lo bevo?
Vedrà che le farà molto bene.
Vado di là a vedere per l'aspirina.
Grazie infinite allora.
Buonanotte.
Buonanotte a tutti.
E faccia il bravo.
Siete tutti così cari e buoni.
Un altro po' di zucchero?
Un altro po' di zucchero grazie.
Cosa dici tu?
Attento non lo bere è avvelenato.
Oddio.
Ecco l'aspirina.
Siete così affettuosi con le vostre premure che mi sembra di stare a casa mia.
Lo beva subito finché è caldo?
Come faccio scotta troppo.
E' così che gli fa bene caldo,
col cucchiaio un po' per volta.
Col cucchiaio lo bevo dopo.
Lo beva?
E' caldo non insistere trecciona. Ma perché insistete.
E non insistete se lo beve in camera sua.
Ecco bravo non è neanche educazione mi avete offerto il vino caldo,
io me lo bevo quando mi pare.
Mi ficco prtima a letto e mi faccio una bella sudata. Perché mi sorreggete?
No,no.
Posso camminare da solo.
Ho avuto una vertigine ma adesso sto benissimo.
Figlio mio sta attento.
Su, su.
Ma che fate perché mi accompagnate?
Perché la vogliamo aiutare.
Ma io non voglio disturbare.
Non si preoccupi facciamo così con tutti i clienti.
Io non sono un cliente. Sono di passaggio.
Domani me ne vado.
Va bene, va bene.
Ecco, mi ha ripreso il giramento di testa.
Ma la signora Paola dov'è non l'ho nemmeno salutata.
Gliela salutiamo noi.
Tanti saluti anche a voi e grazie.
Vuole che le rimbocchi le coperte?
No, sei mia madre, non mi serve.
Non le fa piacere?
No dormo senza coperte, è un' abitudine. Buonanotte.
Signora?
Paola è lì?
Oddio, anche lei è della famiglia.
Allora sanno tutto. Mamma mia aiuti tu.
Chi è?
Chi è?
Sono Betta, la cameriera.
Cosa vuoi?
Guarda sotto la porta.
Le forbici.
Le hai prese?
Cosa ci faccio?
Apri che te lo dico.
Aspetta.
Ti sei barricato?
Oddio mi hai messo paura. Quanto sei brutta, cosa vuoi?
Ti voglio fare scappare.
Come faccio a scappare?
Cosa ci faccio con le forbici.
Ci tagli le lenzuola a strisce,
ci fai una corda e ti cali giù dalla finestra.
Non è pericoloso?
E' più pericoloso stare qui figlio mio.
La signora Paola non è una cliente?
Paola è la figlia più grande, ma la più mascalzona di tutti.
Maledetta!
E' lei che ti ha messo il veleno nella tazza.
Vigliacca è lei che mi ha fatto confessare.
Scappa più presto che puoi, domani mattina vengono alle 6 a portare via il cadavere.
Di chi?
Tuo.
Mi posso fidare di te?
No figlio mio fai quello che ti ho detto e vai tranquillo.
Sei tanto buona.
Mi fai entrare?
No!
Signor Fernando?
E'.
Ha bevuto il vino caldo?
Sì, signora l'ho bevuto.
Come si sente?
Sto male.
Se apre le tengo un po' di compagnia?
No sono tutto sudato, mi sento morire.
Ecco bravo adesso dorma vedrà che domattina starà meglio.
Ecco, grazie signora...buonanotte.
Buonanotte.
Assassina.
Le cornacchie.
Il lenzuolo se no mi scappa.
VI faccio vedere io, vi denuncio tutti, vi faccio arrestare.
L'ergastolo gli faccio dare, assassina.
Circuisce i clienti, se li porta in camera...
li avvelena d'accordo con le sorelle.
gli leva tutti i soldi,chissà quanti...ne ha... fatti fuori.
In due ti spezzo.
Non ho mai sbagliato.
Becca sto cefalo
Mamma mia bella.
Ammazza che botta.
Beh, sei sempre andata come un orologio, adesso mi tradisci.
Gli abbiamo fregati gli assassini.
Adesso prendo il crick e ti metto la gomma di scorta.
Eccolo qua.
Ti senti male?
No!
E'?
Stavo cambiando una gomma.
Oddio.
Aiuto, c'è il mostro.
C'è il mostro aiuto.
Siete voi che ci avete telefonato?
Sì, venga commissario se sapesse che notte che ci ha fatto passare, notte di terrore.
Guardi lassù, vede la finestra, si è calato con la corda.
Si vede che è un professionista.
Ha visto che coraggio?
Da quanto tempo è scappato?
Da pochi minuti. Sapesse quanto è cattivo, abbiamo avuto paura..
Va bene. Ci penso io.
Presto andiamo via sullla provinciale.
Era cominciata come uno scherzo,
chi se l'aspettava che andava a finire così.
Mi dispiace ma ti sotterro, altrimenti se la prendono con me.
Giù, lo prendiamo mentre sotterra il cadavere.
Tra un po' ci sotterra anche noi.
Alza le mani, arrenditi sei circondato?
Fermi cosa fate, cosa volete, non sono stato io.
Sospetta di me commissario?
Sì, fermo là.
Centrale chiama auto quattro due tre.
Pronto centrale auto quattro due tre commissario Cataldo stiamo rientrando, l'abbiamo sorpreso mentre sotterrava il cadavere,
l'assassino è nelle nostre mani.
Cosa dice. Lo rilasci immediatamente gli assassini sono già qui in questura.
Sono quelli dell'albergo della Torre. Hanno confessato.
Cataldo?
Dica eccellenza?
Cos'hai combinato.
Ma cos'hai combinato?
Ti sei sbagliato Cataldo.
Cosa vogliamo fare. mi vuole sciogliere.
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