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Original subtitles

ARANCIA MECCANICA

C'ero io.

Cioè Alex, con i miei tre "drughi".

Cioè Pete, Georgie e Dim.

E stavamo seduti al milk-bar Korova

a spremerci le meningi:

"Che facciamo stasera?"

Il milk-bar Korova serviva super-latte.

Corretto con vari tipi di intrugli energetici.

E noi ce lo stavamo bevendo.

Ti metteva su di giri

e così eri pronto per un po' di ultra-violenza.

è Nella bella città di Dublino è

è Dove le ragazze sono carine è

è Vidi per la prima volta è

è La dolce Molly Malone è

è Che spingeva il suo carrettino $

+ Per strade e vicoli è

è Strillando "Cozze e vongole fresche vive!” S

Non ho mai potuto soffrire

questi luridi vecchi ubriaconi

che blaterano le luride canzonette dei loro padri

ruttando fra un verso e l'altro

come se avessero una lurida orchestra in quelle budella marce.

Mai potuto soffrire gentaccia simile, vecchia o giovane.

Ma specialmente decrepita come questo qua.

Qualche spicciolo, fratellini?

Coraggio, fatemi fuori, bastardi vigliacchi!

Che mi frega di vivere

in un mondo di merda come questo?

Oh?

E che ci trovi di merdoso?

È un mondo di merda perché non ci sono più legge e ordine.

Perché permette ai giovani di dare addosso ai vecchi

come fate voi.

Non è più mondo per un vecchio, ormai.

Ma che razza di mondo è, poi?

Uomini sulla luna.

O in orbita intorno alla terra.

E quaggiù nessuno si occupa più

di legge e di ordine.

è Oh, patria mia

è Combatterei per te $

- Ecco. Prendi i suoi vestiti. - No!

AI casinò abbandonato trovammo Billyboy

e i suoi quattro "drughi”.

Si stavano preparando a fare un po'

di "dentro-e-fuori”" con una "devotchka” piagnona che avevano rimorchiato.

No!

Bene, bene, bene!

Toh, è proprio

quel lurido caprone

di Billyboy in merda e ossa.

Come te la passi

brutta vescica di fetente olio di frittura?

Vieni a beccarti una zampata nelle biglie.

Se le biglie ce l'hai ancora,

brutto frocio castrato.

Diamogli una lezione, ragazzi.

Yahoo!

La polizia!

Scappiamo!

Yahoo!

La "Durango 95" rombava che una bellezza.

Te la sentivi vibrare dentro il budellame.

Presto fu tutto alberi e buio, fratelli.

Un buio vero, da campagna.

Whoo-hoo!

Yahoo!

Facemmo gli scemi per un po' con altri viaggiatori notturni

giocando ai pirati della strada.

Poi girammo verso Ovest,

con l'idea di fare la solita visita a sorpresa.

È sempre divertente,

ci escono tante belle risate condite con tanta bella ultra-violenza.

CASA

Chi diavolo potrà essere?

Adesso vado a vedere.

Sì? Chi è”?

Signora, può aiutarci? C'è stato un tremendo incidente.

C'è un mio amico che muore dissanguato. Posso usare il telefono?

Mi spiace, non abbiamo telefono. Si rivolga altrove.

Ma signora, è una questione di vita o di morte.

Ma chi è, cara?

Un giovanotto. C'è stato un incidente.

Vuole telefonare.

Dovremmo farlo entrare.

Aspetti un momento, per favore.

Mi scusi, non facciamo entrare estranei in piena notte...

Che cosa volete da me?

Bene, Pete, controlla il resto della casa.

Ah!

Siamo pronti per l'amore.

Vedi-vedi, fratellino.

Vedi-vedi!

Eravamo tutti un po' strapazzati, mosci e scarichi

perché era stata una serata piuttosto faticosa, fratelli miei.

Molliamo l'automobile e poi

alla Korova per l'ultimo bicchiere.

Salve, Lucy.

Nottata dura?

Pure noi abbiamo lavorato duro.

Scusami, Lucy.

C'erano un paio di "sofistici" del vicino studio tivù

a ridere e chiacchierare.

La "devotchka" sghignazzava

fregandosene di tutto il mondo.

Poi il disco finì,

e nel silenzio fra l'uno e l'altro,

lei Scoppiò a cantare.

E fu come se, oh fratelli

un grande uccello aleggiasse dentro la latteria,

e io sentii tutti i peli del mio prato

che si rizzavano.

E tanti brividi che giravano come lucertole "malenke"”

che andavano su e giù.

Perché io lo sapevo, che cosa cantava.

Era un pezzo della gloriosa Nona di Ludwig Van.

Ma perché l'hai fatto?

Perché sei un bastardo maleducato.

Senza un filo di idea di come ci si comporta in pubblico, fratello mio.

Non mi piace quando fai così.

Non sono più fratello tuo e non lo voglio più essere.

Attento.

Attento

se ci tieni a continuare a campare.

"Yarble"!

Grosse e rotonde "yarble", bello mio.

Io mi ti faccio "a catena" o a "nozh" o a "britva" quando mi pare.

E non ci sto, quando me le dai senza motivo.

È normale, che uno non ci stia.

A "nozh" quando vuoi.

Duubiduu!

Un po' stancuccio, magari.

Meglio non dire altro.

È l'ora della nanna!

Andiamocene a casa a fare un po' di "spatchka".

Dico bene?

Giusto.

Giusto.

lo abitavo con mamma e papa

alle case popolari, isolato 18 A. Linear North.

Era stata una serata alla grande

e come finale niente di meglio che un bel pezzo

del vecchio Ludwig Van.

Oh, beatitudine.

Beatitudine celeste!

Oh, splendidezza delle splendidezze.

Come un uccello intessuto di celesti metalli

un argenteo vinello versato in un'astronave

che se ne fotte della forza di gravità.

E "slusciando" vedevo

tante belle immagini.

Alex. Alex!

Alex?

Alex?

Che cosa vuoi?

Sono le otto passate,

farai tardi a scuola, figliolo.

Ho mal di "gulliver", mamma.

Se mi lasci dormire mi passa.

E sarò di nuovo vispo e arzillo nel pomeriggio.

Ma è una settimana che non vai a scuola.

Devo riposare, mamma.

Devo rimettermi in sesto.

Se no perdo ancora più giorni di scuola.

Okay. La colazione è nel forno.

Io adesso devo uscire.

Va bene, mamma.

E buon lavoro, in fabbrica.

Non si sente bene neanche stamattina, papà.

Sì, ho sentito.

Sai a che ora è rientrato ieri sera?

No, avevo preso il sonnifero.

Chissà

dove diavolo va a lavorare tutte le sere?

Dice

che fa lavoretti saltuari.

Dà una mano

qua e là, come gli capita.

Ciao-ciao, Mr Deltoid.

Strana sorpresa vederla qui.

Alex.

Finalmente sveglio, eh?

Ho incontrato tua madre che andava al lavoro.

Mi ha dato la chiave.

Mi ha detto che hai non so che dolore,

per cui niente scuola, eh?

Un intollerabile mal di capo, fratello, cioè, signore.

Ma credo che dovrebbe schiarire per il dopopranzo.

Certamente per la serata, vero?

La sera si va alla grande, vero, Alex bello?

- Una tazza di tè, signore? - Non c'è tempo.

Siedi, siedi.

A che debbo questo estremo piacere?

Qualcosa non va, signore?

Perché mi chiedi se qualcosa non va?

Hai fatto qualcosa che non dovevi?

Era un modo di dire, signore.

Beh, sempre per modo di dire,

il tuo rieducatore post-riformatorio ti dice di stare attento, Alex,

perché la prossima volta non vai al riformatorio.

La prossima volta vai nella "gabbia" ed io avrò lavorato per niente.

Se non rispetti il tuo orrendo te stesso

rispetta me che sgobbo per te.

Ho una nota di demerito per ognuno di voi non recuperato.

Faccio un'ammissione di fallimento per ognuno di voi,

che torna a vestirsi a strisce.

Io non ho fatto niente di male.

| "miliziani" non hanno niente contro di me, fratello.

Cioè, signore.

Lasciali stare i "miliziani".

Anche se la polizia ultimamente non t'ha beccato,

non vuol dire che non ne hai combinata nessuna delle tue.

C'è stato un po' di movimento stanotte.

Qualcosa di molto brutto.

Certi amici di Billyboy sono finiti al pronto soccorso.

È uscito il tuo nome.

Le solite fonti m'hanno informato.

Hanno nominato anche certi amici tuoi.

Non ci sono prove, come al solito.

Ma io ti diffido, piccolo Alex,

perché ti sono amico,

perché sono l'unica persona in questa comunità malata

che vuole salvarti da te stesso.

Ma che cosa vi rode?

Noi studiamo il problema. Sarà un secolo che lo studiamo,

ma non facciamo progressi.

Hai una bella casa e dei bravi genitori,

e non hai un cervello da buttar via.

C'è qualche demonio che ti è entrato dentro?

Nessuno ha prove contro di me.

Sto fuori delle grinfie dei "miliziani" da un bel pezzo.

È questo che mi preoccupa,

è troppo tempo che stai tranquillo.

Tu stai per ricascarci,

ed è per questo che ti diffido,

tieni la proboscide lontana dal fango!

Sono stato chiaro?

Come un laghetto senza melma.

Come un azzurro cielo di piena estate.

Può contare su di me.

Ugh.

Scusa, fratello.

L'ho ordinato due settimane fa, puoi vedere se è arrivato?

Un minuto.

Pardon, signore mie.

Te lo stai godendo, tesoro mio?

Freddino e inutile, non trovi, tesoro mio?

Che gli è successo al tuo, sorellina?

Chi stai cercando?

Occhiuta Gogol? Johnny Zivago?

Il Paradiso Diciassette?

Ma tu con che suoni i tuoi dischetti?

Forse con un mangiadischi portatile da quattro soldi.

Venite da me

a sentire le trombe angeliche e i tromboni del diavolo.

Siete invitate.

- Ciao, ciao! - Oh, salve!

Lui è qui!

Egli è giunto!

Urrà!

Bene, bene, bene, bene.

A che debbo l'estremo piacere

di questa visita a sorpresa?

Eravamo preoccupati.

T'aspettavamo ciucciando il nostro super-latte

e tu non spuntavi

e pensavamo che forse

t'eri offeso per qualcosa

ergo questa visita a domicilio.

Le mie scusissime.

Avevo un po' di mal di "gulliver" e ho dovuto smaltirlo.

E non sono stato svegliato all'ora che avevo ordinato.

Spiacente per l'emicrania.

Non userai troppo "il gulliver"?

Per dare ordini e punizioni?

Sicuro che il dolore è sparito?

Non ti sentiresti meglio se tornassi a letto?

Vediamo di mettere in chiaro alcune cosucce.

Questo sarcasmo, se così lo si può chiamare,

non vi si addice.

Come vostro "drugo" e capo

ho il diritto di saper che cosa succede.

SÌ.

Allora, Dim

che vuol dire il tuo gran ghigno equino?

Ora basta prendersela con Dim, fratello.

Questo fa parte del nuovo ordine.

Nuovo ordine?

Che storia sarebbe questo nuovo ordine?

Qualcuno deve aver fatto discorsi dietro le mie spalle.

Se ci tieni, te lo spiego.

Non si va in giro a svuotare botteghe

ricavandone una manciatina di spiccioli a testa.

Alla caffetteria Muscleman

che offre di ricettare tutto quello che si sgraffigna.

"Brillocchi", diamanti

e molta grana a disposizione, a quanto dice Willie.

Molta, molta grana.

E tu che ci faresti con "la molta, molta grana"?

Non hai già tutto quello che ti serve?

Se vi serve un'automobile ve la cogliete dall'albero.

Se vi serve la "moneta" ve la prendete.

Fratello, certe volte tu pensi e parli come un bambino piccolo.

Un bambino.

Stanotte si fa una "frega" da uomini veri.

Stanotte una "frega" da uomini veri.

Bravi. Proprio un delirio.

L'iniziativa arriva a chi sa aspettare.

Vi ho insegnato molto, miei "drugucci".

Dimmi cos'hai in mente, piccolo Georgie.

Ah, prima un bidone di super-latte, non ti pare?

- Qualcosa per tirarci su! - Alcuni un bel bidone.

Specialmente tu! Noi abbiamo già cominciato.

SÌì, noi abbiamo già cominciato! Sì, sì, un bel bidone!

Sulla marina bassa

io, apparentemente calmo riflettevo furiosamente.

Adesso Georgie faceva il "generale"

e diceva cosa fare

con Dim come sorridente scagnozzo.

Ma all'improvviso mi resi conto che pensare era roba da "glupy”

che i dritti si affidavano

all'ispirazione e a quello che manda "Oddio"”.

Perché era la bella musica che mi veniva in mente.

C'era una finestra aperta, uno stereo acceso

e "vidi-vidi" subito che cosa dovevo fare.

A Dim non avevo tagliato nessun grosso "cavo"

e con un "lettofazzo"

il succo rosso fu presto fermato.

Non ci volle molto per silenziare i due soldati feriti

nella tranquillità del pub "Duke of New York”.

Avevano capito chi era il loro signore e padrone.

Pecore, pensavo io.

Ma un vero capo sa sempre

quando cedere e mostrarsi generoso coi suoi "sottostanti”.

Beh...

Ora è tornato tutto come prima,

d'accordo?

Tutto come prima senza rancore?

Giusto?

Giusto.

Giusto.

Giusto.

Su, Georgie-boy

la tua idea per stanotte

raccontacela a tutti quanti.

Non stanotte.

Questa "noche" no.

Su, dai, Georgie-boy.

Tu sei un "marcantonio" grande e grosso come tutti noi.

Noi mica siamo bambini, vero, Georgie-boy?

Allora, dicci cos'è che avevi in mente.

C'è una "Health Farm"

un po' fuori città.

Isolata.

La padrona è una ricca signora

che ci abita con i suoi gatti.

È chiusa per una settimana,

e lei è tutta sola

in una casa piena d'oro

argento, gioielli, eccetera.

Dimmi di più, Georgie-boy.

Dimmi di più.

Oh, merda!

Chi è?

Mi scusi, può aiutarci?

C'è stato un incidente terribile.

Mi farebbe fare una telefonata per chiamare un'ambulanza?

Sono tremendamente spiacente.

C'è un telefono in un bar, un miglio più avanti.

Le suggerisco di usare quello.

Ma signora, è un'emergenza,

una questione di vita o di morte.

Il mio amico sta morendo dissanguato in mezzo alla strada.

Mi dispiace molto

ma io non apro mai ad estranei, la notte.

Certo, signora.

Non ha torto ad essere diffidente

con tutti i furfanti che vanno in giro la notte.

Cercherò aiuto al bar, allora.

Scusi il disturbo.

Grazie lo stesso.

Buonanotte.

Dim, chinati.

Io entro da quella finestra e apro la porta d'ingresso.

Pronto, stazione di polizia di Radilett?

Sono Miss Weathers, della "Health Farm".

Scusi il disturbo ma qui è successo un fatto strano.

Probabilmente è solo un'idea mia, ma non si sa mai.

Uno sconosciuto mi ha chiesto di fare una telefonata.

Ha detto che c'era stato un incidente.

Mi ha insospettito il modo come lo ha detto.

Le stesse frasi dei giornali di stamani

a proposito dello scrittore e la moglie aggrediti ieri notte.

Quando è successo?

Solo pochi minuti fa.

Manderemo un'autopattuglia per tranquillizzarla.

Se lo ritiene necessario

ma sarà andato via, ormai.

Sara da lei in pochi minuti.

- Oh, va bene, perfetto. - Di nulla, signora.

Grazie.

Ah!

Ehilà!

Finalmente ci si incontra.

Parlarsi "via buca delle lettere" non era soddisfacente.

Ma chi sei?

Come hai fatto a entrare?

Si può sapere che hai intenzione di fare?

Cattivella, cattivella!

Brutta ciabatta lercia.

Stammi bene a sentire, piccolo bastardo.

Tu adesso fai dietro-front e te ne vai per dove sei entrato.

Lascialo stare! Non lo toccare!

È una preziosa opera d'arte.

Ma che cavolo vai cercando?

Beh, per essere perfettamente sincero, madame,

io partecipo a un concorso studentesco internazionale.

Vince chi ottiene più punti vendendo riviste.

Basta con le stronzate, figliolo,

e levati dai piedi se no ti metti in qualche brutto guaio.

T'ho già detto di lasciar stare! E adesso fuori,

prima che ti butto fuori io.

Miserabile teppista.

Ti insegno io a molestare la gente per bene!

Brutto...

...bastardo...

...schifoso!

Ah!

- Scappiamo che arriva la polizia. - "Una minuta, 'drugo' ".

Bastardi!

Sono cieco!

Sono cieco, brutti bastardi!

Non ci vedo più!

È inutile che ci sperate, fratelli.

Io non "profferisco motto" se non c'è il mio avvocato.

Conosco la legge, bastardi.

Bene, bravo, Tom.

Dimostriamo all'amico Alex che anche noi conosciamo la legge.

Ma la conoscenza della legge non è tutto.

T'hanno fatto un brutto taglio, mio piccolo Alex.

Peccato.

Sciupa la tua bellezza.

Ma chi te l'ha fatto?

Come te lo sei fatto?

E questo perché l'hai fatto, bastardo?

L'ho fatto per la signora tua vittima.

Fottutissimo...

...farabuttello.

Ah!

Toglietemelo di dosso!

Bastardo schifoso!

Buonasera, sig. Deltoid.

Buonasera, sergente.

Sono nella stanza B.

Molto obbligato.

Sergente-- Buonasera.

Buonasera, ispettore.

- Desidera il suo tè, signore? - No, grazie.

Dei tovagliolini di carta, per favore.

Lo stiamo interrogando.

- Vuole entrare anche lei? - La ringrazio molto.

Buonasera sergente, buonasera a tutti.

Mamma mia, combinato male questo ragazzo, vero?

Guardate com'è ridotto.

Una specie di incubo giovanile.

Violenza chiama violenza.

Ha resistito all'arresto.

È il capolinea, per me.

Fine del viaggio, sì.

Non sono colpevole, signore.

Mi difenda, non sono cattivo.

Mi ha rovinato il tradimento altrui.

Canta che è una bellezza.

Dove sono quei traditori? Prendeteli prima che scappino!

È stata un'idea loro.

Mi hanno costretto, sono innocente.

Tu ora sei un omicida, piccolo Alex.

Un omicida.

Non è vero, signore.

Le ho dato solo un "tarocco".

Respirava ancora, lo giuro.

lo vengo dall'ospedale.

La tua vittima è morta.

Lei vuole spaventarmi, lo ammetta, signore.

È una nuova forma di tortura.

- Lo dica, fratello, cioè, signore. - Sarà una tortura autoinflitta.

E prego Dio che ti porti alla follia.

Se vuole picchiarlo, signore, faccia pure.

Lo reggiamo noi.

Dev'essere una grande delusione, per lei, signore.

Questo è l'inizio d'una storia molto lacrimosa,

miei cari fratelli ed amici.

Dopo un processo con giudici, giurati,

e tante cattiverie inflitte al vostro umile narratore

gli diedero quattordici anni di "staja N. 84F"

tra fetenti pervertiti e criminali incalliti.

Lo shock portò mio padre ad alzare i lividi pugni al cielo

contro I' "Oddio" ingiusto nel cielo.

E la mia vecchia al parossismo del dolore materno

per l'unico frutto del suo grembo

andato a scatafascio.

Buongiorno. "Uno" in arrivo dal Tamigi.

"Uno" in arrivo dal Tamigi.

Bene. Apra.

Sissignore.

Buongiorno, ecco il mandato di carcerazione del detenuto.

Grazie, signore.

- Nome? - Alexander DeLarge.

Sei nel regio penitenziario di Parkmoor.

D'ora in poi chiamerai ogni funzionario "signore".

- Nome? - Alexander DeLarge, signore.

Condanna?

Quattordici anni, signore.

- Reato? - Omicidio, signore.

Gli tolga le manette.

Tu ora sei il numero 655321.

Sei tenuto a imparare a memoria questo numero.

Grazie, signore. Perfetto.

- Grazie. - Funzionario in uscita.

Sissignore.

Avanti, vuota le tasche.

Sei in grado di vedere la linea bianca sul pavimento

dietro di te, 655321?

- Sissignore. - Allora devi tenere i piedi

sempre dietro la riga.

- Sissignore. - Bene.

Procedi.

Riprendilo, e posalo educatamente.

Mezza tavoletta di cioccolato.

Un mazzo di chiavi con anello metallico.

Un pacchetto di sigarette.

Due penne a sfera in plastica,

Una nera e Una rossa.

Pettine tascabile nero in plastica.

Una

agendina rossa in similpelle.

Una moneta da dieci pence.

Orologio da polso in metallo bianco,

marca "Timaywrist" e relativo cinturino elastico in metallo.

Nient'altro nelle tasche?

- Nossignore. - Bene.

Firma l'inventario dei tuoi effetti personali.

Il tabacco e il cioccolato che hai portato con te

sono confiscati

in seguito alla condanna.

Ora passa al tavolo e spogliati.

Allora, eri in custodia della polizia stamattina?

Nossignore GUARDIA: Una giacca, gessato blu.

Detenuto in carcere?

Sissignore, in attesa di giudizio.

- Una cravatta, blu. - Religione?

C.l., signore.

Vuoi dire Chiesa d'Inghilterra?

Sissignore. Chiesa d'Inghilterra, signore.

Capelli castani, giusto?

Biondi, signore.

Occhi azzurri?

Azzurri, signore.

- Usi occhiali o lenti a contatto? - Nossignore.

Una camicia, azzurra, collo attaccato.

Sei stato in cura per qualche malattia grave?

- Nossignore. - Un paio di stivaletti, pelle nera.

- Hai mai sofferto di malattie mentali? - Nossignore.

- Usi protesi dentarie mobili o arti artificiali? - Nossignore.

Un paio di pantaloni, gessato blu.

Hai mai avuto svenimenti o capogiri?

- Nossignore. - Un paio di calzini, neri.

- Sei epilettico? - Nossignore.

Un paio di mutande, bianche con elastico azzurro.

Sei, o sei stato, omosessuale?

- Nossignore. - Bene.

- La naftalina. - Naftalina, signore.

Adesso faccia al muro,

chinati e toccati le punte dei piedi.

- Malattie veneree? - Nossignore.

- Piattole? Pidocchi? - Nossignore.

- Là dentro a fare il bagno. GUARDIA: "Uno" per il bagno.

Allora che volete fare, eh?

Dentro e fuori da istituzioni come questa?

Più dentro che fuori, per la maggior parte di voi.

Oppure volete ascoltare la parola di Dio

e rendervi conto delle punizioni che attendono il peccatore impenitente

nell'altro mondo come in questo?

Idioti.

Voi vendete la vostra primogenitura per un porridge freddo,

il brivido del furto,

della violenza. La smania per una vita facile.

Ebbene io vi chiedo:

"Ne vale la pena, quando abbiamo prove innegabili,

sì, prove incontrovertibili,

che l'inferno esiste?"

Io lo so!

Io lo so bene, amici miei.

Ne sono stato edotto

nelle mie visioni.

Esiste un luogo

più buio di ogni prigione

più rovente delle fiamme e del fuoco

dove le anime

degli impenitenti dei peccatori quali siete...

Non ridete, maledetti, non ridete.

Non ridete.

Quelli come voi, dicevo,

urlano,

nell'atroce e insopportabile sofferenza

con le carni

marcite e spellate,

braci ardenti

nelle budella urlanti.

Io lo so. Oh, sì, che lo so.

Silenzio. Andiamo, gente, concludiamo cantando l'inno 258,

da "Gli inni del detenuto".

Un po' di rispetto, maledetti bastardi.

Cantate, maledetti!

Più forte.

Più forte.

Era tutt'altro che edificante, anzi,

vivere ormai da due anni in questo infernale zoo umano,

pestato e "taroccato" da secondini brutali,

concupito da criminali e pervertiti

eccitati alla vista

d'un giovane "malchick" come il vostro narratore.

lo ero di corvè come chierichetto

al servizio domenicale del cappellano.

Era un pezzo di merda grande e grosso,

ma era molto affezionato a me, perché ero molto giovane

e a questo punto anche molto interessato al "librone"”.

Avanti!

Avanti!

Muoviti!

Avevo letto di tutte le sferzate e della corona di spine.

Mi vedevo a dare una mano,

e perfino essere a capo delle "taroccate" e dell'inchiodatura.

Tutto ben vestito in un costume da antico romano.

Non mi garbava l'ultima parte del libro

che assomiglia più alla predica che alle botte da orbi

e al "dentro-e-fuori"”.

Meglio le parti dove i giudei si "taroccano” di santa ragione

si ubriacano con il loro vino ebreo

e poi se ne vanno a letto con le serve delle loro mogli.

Questo mi teneva su.

"Non essere come i malvagi,

e non desiderare la donna d'altri,

perché le loro menti pensano al delitto,

e le loro labbra pronunciano menzogne."

"Se ti perdi d'animo nel giorno della sventura

la tua forza diminuirà."

Bene, figliolo, bravo.

Padre.

Io ho tentato, non trova?

Ma certo, figliolo.

- Ho fatto del mio meglio, vero? - Certo.

Non ho mai commesso infrazioni disciplinari, giusto, padre?

Certamente no, 655321. Ti rendi utile,

e dimostri volontà di redenzione.

Padre,

posso farle una domanda in privato?

Ma certo, figliolo, certo.

Qualcosa ti turba, figliolo?

Confidati senza timore.

Ricorda,

io conosco bene

gli impulsi che turbano i giovani

privati

delle compagnie femminili.

Oh, Padre.

Niente di tutto ciò, padre.

Si tratta della novità di cui parlano tutti, padre.

La nuova cura

che ti fa uscire subito di prigione

con la sicurezza di non tornarci più.

Dove ne hai sentito parlare?

Chi ti parla di queste cose?

Voci che girano, padre.

Due secondini parlano distrattamente

e uno non può fare a meno di ascoltarli.

Poi uno trova un pezzo di giornale in officina

e ci trova scritti tutti i particolari.

Non potrebbe propormi per questa nuova cura, padre?

Presumo

che tu parli

della "cura Ludovico".

Non so come si chiama, padre.

So solo che ti fa uscire presto,

sicuro che qua non torni.

Non è dimostrato, 655321.

Anzi, al momento è ancora in fase sperimentale.

Però la usano, vero, padre?

In questa prigione ancora no.

Il direttore ha seri dubbi in proposito

e ho sentito dire che implica seri pericoli.

Dei pericoli non mi importa, padre.

Io voglio diventare buono.

Voglio che la mia vita

sia tutta un atto di bontà.

La questione è

se questo nuovo metodo

rende davvero l'uomo buono.

La bontà viene da dentro.

La bontà

è una scelta.

Se l'uomo non può scegliere

cessa di essere uomo.

Io non capisco

i perché e i percome, padre.

So solo che voglio diventare buono.

Sii paziente, figliolo.

Confida nel Signore.

"Istruisci il tuo figlio ed egli darà sollievo

e grande soddisfazione all'anima tua."

Amen.

- Signore! - Tutti presenti e giustificati.

Bene!

Tutti presenti e giustificati!

Detenuti alt!

Ora attenzione.

Disporsi su due file

contro il muro, fronte a me.

Via, muoversi!

Svelti!

In silenzio!

Detenuti pronti per l'ispezione, signore.

Quanti per ogni cella?

Quattro, in questo braccio, signore.

Comprimete i criminali e otterrete

un concentrato di criminalità e reati durante la pena.

Concordo, signore. Servono più prigioni, più stanziamenti.

Se lo scordi, amico mio.

Il governo non può più pensare

a teorie penitenziarie superate.

Presto le prigioni ci serviranno per i prigionieri politici.

| "comuni" saranno liquidati su base puramente terapeutica.

Elimina l'impulso criminale, ecco tutto.

Il sistema andrà in vigore entro l'anno.

La pena non ha significato per loro, è evidente.

Se la godono, questa così detta punizione.

Lei ha perfettamente ragione.

Chiudi quella boccaccia!

Chi è che ha parlato?

Io, signore.

Che reato hai commesso?

Uccisione accidentale di una persona, signore.

Ha brutalmente assassinato una donna per derubarla.

Quattordici anni, signore.

Eccellente.

Pieno di iniziativa,

aggressivo,

estroverso,

giovane, ardito,

malvagio.

Andrà bene.

Bene.

Ma possiamo ancora cercare al braccio "C".

No, basta così: è perfetto.

Mandatemi il suo fascicolo.

Questo giovane e perverso teppista

diverrà irriconoscibile.

Le sono grato per l'opportunità, signore.

Speriamo che tu sappia approfittarne, figliolo.

- Vogliamo passare nel mio ufficio? - Grazie.

Avanti.

Signore! Il 655321, signore.

Molto bene.

Punta dei piedi dietro la linea bianca.

Nome e numero.

Alexander DeLarge, signore. 655321, signore.

Tu neanche sai con chi parlavi, stamani, vero?

Quello era nientemeno che il Ministro degli Interni.

Il nuovo Ministro degli Interni.

Come dire una scopa molto nuova.

Comunque, quelle nuove idee ridicole sono arrivate qua,

e gli ordini sono ordini.

Sebbene, detto fra noi, io non sia affatto d'accordo.

Occhio per occhio, dico io.

Se qualcuno ti colpisce, tu restituisci il colpo, vero?

E perché lo Stato, colpito da voi teppisti, violenti

non dovrebbe restituire il colpo?

Ma le nuove idee dicono di no.

Per le nuove idee i cattivi li facciamo diventare buoni.

Il che mi pare assolutamente ingiusto, eh?

- Signore, io-- - Chiudi quella boccaccia, brutto schifoso!

Tu sarai redento.

Domani andrai da questo Brodsky.

Lascerai questa prigione.

Sarai trasferito al Centro Medico Ludovico.

Si ritiene che

uscirai dalla custodia di Stato entro 15 giorni.

Allora, ti piace l'idea?

Rispondi alla domanda!

Sissignore, la ringrazio,

ho fatto del mio meglio qui, signore.

Sono molto grato a tutti i superiori, signore.

Firma qua, dove c'è il segno.

Non leggere, firma.

Dice che accetti la commutazione della tua pena residua

in un trattamento medico al Centro Medico Ludovico.

Anche questo.

E un'altra copia.

Il mattino dopo mi portarono al Centro Medico Ludovico

appena fuori dell'abitato.

Mi rattristò un po'

lasciare la vecchia prigione.

Capita sempre, quando si lascia un posto a cui si è abituati.

Detenuto alt!

Buongiorno, signore. Sono il capoguardia Barnes.

Ho qui il 655321

trasferito da Parkmoor al Centro Medico Ludovico.

Buongiorno. Vi aspettavamo.

Io sono il dottor Alcott.

Dottor Alcott, molto bene.

- È pronto a prendere in consegna il detenuto? - Sì, naturalmente.

Beh, allora, se mi vuole firmare i documenti.

Qui, signore.

Qui.

E qui.

Fatto.

Ecco.

Detenuto e scorta, avanti march.

ALT!

Mi scusi, signore.

È quello l'agente che prende in custodia il detenuto?

Un consiglio, dottore: tenetelo bene d'occhio.

Era una bestia e lo sarà di nuovo

nonostante le leccate di culo al cappellano e la lettura della Bibbia.

Credo che ce la caveremo. Accompagna il giovanotto in camera sua.

Di qua, prego.

- Buongiorno, Charlie. - Buongiorno, dottoressa.

Buongiorno, Alex.

Sono la dottoressa Branom, l'assistente del Dr Brodsky.

Signora. Bella giornata, eh.

Infatti.

Vuoi darlo a me?

- Come ti senti stamattina? - Bene, bene.

Fra poco il Dr Brodsky

comincerà il trattamento.

Sei fortunato ad essere stato scelto.

Me ne rendo conto e sono grato a tutti gli interessati.

Allora saremo buoni amici, vero Alex?

Lo spero, signora.

Perché l'iniezione? Mi volete addormentare?

Niente affatto.

- Sono vitamine, allora? - Qualcosa di simile.

Sei malnutrito,

te ne faremo una dopo ogni pasto.

Sul fianco destro, per favore,

e tira giù il pigiama.

Ma in che consiste, esattamente, la vostra cura?

È molto semplice:

ti facciamo vedere dei film.

Come se andassi al cinema?

Qualcosa del genere.

Beh, mi piace "sbirciare" un vecchio film, ogni tanto.

Eccome, se li "sbirciai" i film.

Ma un "cine" così,

non l'avevo mai visto in vita mia.

Mi misero una camicia di forza

e mi attaccarono un sacco

di fili elettrici al "gulliver"

e i divaricatori

per non farmi chiudere gli occhi in nessun modo.

Una roba un po' folle,

ma io li lasciavo fare.

Per tornare un libero "malchick" in quindici giorni

avrei sopportato ben altro, fratelli.

Il primo, era un bel pezzo di "cine"”

come quelli di Hollywood.

Il sonoro era un delirio.

Ti "slusciavi" sia le urla e ilamenti molto realistici

sia i respiri e i gemiti

dei "taroccanti" contemporaneamente.

E poi, senti, senti,

il nostro vecchio amico

il nostro vecchio amico "vino rosso”

ch'è uguale dappertutto,

visto che lo fa la stessa ditta

comincia a scorrere.

Una bellezza.

È strano come i colori del mondo vero

sembrano veramente veri solo

quando li "sbirci" sullo schermo.

Però mentre mi godevo lo spettacolo

cominciavo a sentire

che non stavo tanto bene.

E detti la colpa alla troppa pappa e alle vitamine.

Cercavo di non pensarci concentrandomi sul film che veniva dopo

dove si vedeva una giovane "devotchka”"

che veniva violentata al "dentro-e-fuori".

Prima da un "malchick"

poi da un altro.

E un altro ancora.

AI sesto o settimo "malchick" sghignazzante

che glielo metteva dentro

cominciai a sentirmi veramente male.

Ma non potevo chiudere i "globi".

Nemmeno girando i "globi"

riuscivo a distogliere

lo sguardo da quelle immagini.

Liberatemi.

Voglio vomitare.

Datemi qualcosa per vomitarci dentro!

Tra poco il farmaco indurrà nel paziente

una specie di rigor mortis

insieme a sensazioni di profondo terrore e impotenza.

Non ce la faccio più- Un precedente paziente

parlò di stato simile alla morte.

Per soffocamento o annegamento.

Ed è in questa fase

che il paziente registra le più utili associazioni

fra la sua catastrofica esperienza ambientale

e la violenza a cui assiste.

Lasciatemi stare i "globi"!

Il Dr Brodsky si compiace con te.

Hai reagito molto positivamente alla cura.

Domani faremo due sedute: mattina e pomeriggio.

Cioè, mi devo "sbirciare" due spettacoli al giorno?

Alla fine ti sentirai un po' stanco

ma dobbiamo essere duri con te. Devi guarire.

È stato orrendo.

Certo, orrendo:

la violenza è sempre orrenda.

È questa la lezione,

e il tuo corpo la sta imparando.

Solo non capisco la voglia di vomitare.

Queste cose mi arrapavano, altro che vomitare.

A farle o vederle fare io mi sentivo bene da delirio.

La tua nausea di oggi indica che stai migliorando.

Vedi, noi persone sane rispondiamo alle cose odiose

CON paura e nausea.

E tu stai diventando una persona sana, tutto qui.

Domani a quest'ora sarai ancora più sano.

E arrivò l'indomani, fratelli.

E io avevo fatto del mio meglio,

mattina e pomeriggio per stare al loro gioco

da bravo "malchick" disponibile

sulla sedia della tortura

mentre passavano robaccia ultra-violenta sullo schermo

con il solo accompagnamento della musica.

Nonostante il dolore e la nausea

mi resi conto che quella musica rimbombante, scoppiettante

era del mio amico Ludwig Van.

La Nona Sinfonia.

Il quarto movimento.

Ah!

Ah!

Ah! Ah!

No! No!

Basta! Vi prego!

È un delitto!

Un delitto!

È un delitto!

È un delitto! È un delitto! È un delitto!

Delitto?

Come sarebbe a dire?

Questo! Usare Ludwig Van per questo: lui non ha fatto male a nessuno.

Beethoven scriveva solo musica.

Ti riferisci alla musica di fondo?

- Sì. - Tu hai già sentito Beethoven?”?

SÌ.

Quindi ti piace la musica.

SÌ.

È inevitabile.

Forse l'elemento punitivo è proprio questo.

Il capo dovrebbe esserne fiero.

Spiacente, Alex.

È per il tuo bene.

Devi sopportarci ancora un po'.

Ma non è giusto. Non è giusto farmi star male mentre sento

il mio amico Ludwig Van.

Devi cogliere l'occasione, figliolo.

La scelta l'hai fatta tu.

Non c'è bisogno di insistere.

M'avete convinto: ultra-violenza e morte sono un male.

Un male, un male terribile.

Ho imparato la lezione.

Ora capisco quello che non avevo mai capito prima.

Sono guarito, grazie a Dio.

Non sei ancora guarito, caro.

Ma signore.

Signora.

Ora so che è un male!

È un male perché è antisociale.

Perché tutti hanno diritto alla vita e alla felicità

a non essere "taroccati" e accoltellati.

No ragazzo, tu devi lasciar fare a noi.

Ma prendila con allegria.

Fra meno di due settimane tornerai ad essere un uomo libero.

Signore e signori,

a questo punto, vi presentiamo il soggetto.

Come potete vedere, è sano e ben nutrito.

Ha fatto una notte di sonno e un'ottima colazione.

Non è drogato

né ipnotizzato.

Domattina lo rimandiamo nel mondo, fiduciosi

che sarà un ragazzo per bene come meglio non si può desiderare.

Quale cambiamento, signore e signori.

Dallo sciagurato teppista

inutilmente condannato due anni fa.

Immutato due anni dopo.

Ho detto immutato?

Nient'affatto.

La prigione gli aveva insegnato il falso sorriso, l'ipocrisia

le occhiate lascive, untuose e ruffiane.

Gli ha insegnato altri vizi

oltre a quelli cui era dedito in precedenza.

Il nostro partito ha promesso di ristabilire legge e ordine

di rendere le strade di nuovo sicure per la gente per bene.

Questa promessa sta per realizzarsi.

Signore e signori, quello di oggi è un momento storico.

La violenza criminale sarà presto cosa del passato.

Ma basta parole.

Lasciamo parlare i fatti.

In azione.

Osservate, prego.

Qui si rischia molto, signor Ministro.

Ho piena fiducia in Brodsky.

E se i sondaggi sono giusti, non abbiamo niente da perdere.

Salve, mucchio di merda.

Come puzzi, non ti lavi mai, vero?

A giudicare dal pessimo odore.

Perché dici così, fratello? Ho fatto la doccia stamattina.

Hai fatto la doccia?

Mi dai del bugiardo?

- No, fratello. - Allora mi prendi per stupido.

Perché fai così, fratello?

Io non ti ho fatto del male.

Vuoi sapere perché l'ho fatto?

Vedi...

- lo faccio così. - Ah!

Poi così.

Perché odio i tipi come te, capisci?

E se cerchi la rissa e vuoi ribellarti,

accomodati pure.

Mi viene da vomitare.

Ti viene da vomitare?

Ti prego, fammi alzare.

Ti vuoi alzare?

Beh, stammi bene a sentire.

Se ti vuoi alzare,

dovrai fare una cosetta.

Ecco qua.

Ecco.

La vedi questa?

La vedi questa scarpa?

Me la devi leccare.

Coraggio!

Leccala.

Ben, fratelli miei, lo credereste

che il vostro affezionato amico narratore

tirò fuori un chilometro di ciccia rossa

per leccare quella scarpa merdosa e puzzolente?

E ancora.

Quell'orribile sofferenza aveva trasformato

il piacere della rissa

in una sensazione di "schiacciamento"”.

Ancora.

Puliscila bene.

La ringrazio molto. Adesso può bastare.

Signore e signori, è stato un piacere.

Grazie mille.

Grazie mille.

Lei venne verso di me

con una luce come se fosse la luce della grazia celeste

e la prima cosa che mi scoppio nel "gulliver”

fu di sbatterla per terra

e di farci un "dentro-e-fuori" feroce.

Ma veloce come un lampo mi arriva la nausea

come un detective che mi spia da dietro l'angolo

e adesso mi viene ad arrestare.

Basta così. Grazie.

Grazie, cara.

Mille grazie.

Ora non stai più così male, vero?

Nossignore, sto benone.

- Bravo. - Mi sono comportato bene, signore?

- Mi sono comportato bene, signore? - Bene, figliolo, bravissimo.

Vedete, signore e signori,

il soggetto è spinto verso il bene

paradossalmente dalla sua spinta al male.

La volontà di violenza

gli produce forti sensazioni di disagio fisico.

Per dissiparle il soggetto deve cambiare

le sue intenzioni in senso diametralmente opposto.

Qualche domanda?

La scelta!

Non può scegliere, vero?

Interesse personale.

Il timore del dolore fisico

l'hanno spinto a quel grottesco atto di umiliazione,

la cui insincerità era evidente.

Cessa sì, d'essere un malfattore

ma cessa anche di essere un soggetto capace di scelte morali.

Padre, questi sono sofismi.

Non ci interessano le motivazioni, gli elevati livelli morali

a noi interessa ridurre la criminalità.

E l'eccessivo affollamento delle nostre prigioni.

Egli diverrà un buon cristiano

che porge l'altra guancia

pronto ad esser crocifisso piuttosto che crocifiggere.

Nauseato a morte all'idea di uccidere una mosca.

Redenzione!

Gioia al cospetto degli angeli del Signore!

Il fatto è che funziona.

E il giorno dopo, il vostro amico e umile narratore

era di nuovo un uomo libero.

LIBERATO L'OMICIDA DELLA DONNA DEI GATTI

IL "TRATTAMENTO" DEI CRIMINALI RAFFORZA LA POLITICA DELLA LEGGE E DELL'ORDINE

OMICIDA LIBERATO: LA SCIENZA HA TROVATO LA CURA

Figliolo.

- Ciao-ciao, pà e mà. - Alex.

Mamma.

Come stai, amore, che piacere vederti.

- Papà. - Che sorpresa.

- Piacere di vederti. - Sempre in gamba?

Come va la vita?

Bene.

Sto lontano dai guai, sai com'è.

Beh...

Sono tornato!

Già, mi fa molto piacere.

Perché non ci hai fatto sapere niente?

Mi dispiace, mamma. Avevo idea di fare una bella sorpresa a te e a papà.

È stata una sorpresa, infatti, proprio inaspettata.

Lo abbiamo appena letto sui giornali del mattino.

Già, ma dovevi avvertirci, figliolo.

Non che mi dispiaccia rivederti

e anche guarito.

Infatti hanno fatto un gran bel lavoro su di me.

Sono completamente redento.

Bene!

La mia cara vecchia casa, eh?

SÌ, già.

Ehi, papà.

C'è uno strano tizio sul sofà

che si sta "scrofanando" delle fettine di pane tostato.

Quello è Joe.

Abita qui, ora.

È il nostro nuovo inquilino.

Ecco.

Ha affittato la tua stanza.

Salve, Joe.

Ti piace la mia stanza?

Nessun reclamo?

Ho sentito parlare di te.

So che cosa hai fatto.

Hai spezzato il cuore ai tuoi poveri genitori.

Così sei tornato.

Sei tornato a far fare una vita da cani ai tuoi poveri genitori.

Dovrai passare sul mio cadavere,

perché loro mi hanno trattato più da figlio

- che da pensionato. - Joe! Joe!

Non litigate qui, ragazzi.

Mettiti la mano davanti alla bocca.

Fai schifo.

- Ti senti bene, figliolo? - Zitto, è la cura.

È disgustoso, dà il voltastomaco.

Lascialo stare, Joe, è la cura.

Secondo te dobbiamo fare qualcosa?

Ti faccio una bella tazza di tè, figliolo?

Che ne avete fatto di tutta la mia roba?

Beh...

È stata

portata via tutta.

Dalla polizia.

Nuove regole

per l'indennizzo delle vittime.

Ma dov'è Basil?

Dov'è il mio serpente?

Beh...

A Basil...

è capitato un incidente.

È passato a miglior vita.

Che ne sarà di me, adesso?

Insomma,

la mia stanza la occupa lui,

questo è un fatto.

Ma questa è anche casa mia.

E voi pà e mà, che cosa avete da dire?

Figliolo, dovremo pensarci un po' su.

Non sarebbe giusto sfrattare Joe.

Ti pare?

Sai...

Joe è qui per lavoro.

Ha un contratto di due anni.

E noi con lui abbiamo preso un impegno, non è così, Joe?

Sai...

Joe ha già pagato l'affitto del mese prossimo.

Quindi per ora non possiamo mandarlo via.

Come facciamo?

C'è anche dell'altro, però.

Io devo pensare a voi due.

Voi siete stati come un padre e una madre, per me.

Non mi pare giusto andarmene e lasciare voi due

alle tenere cure di questo giovane mostro

che non è mai stato un vero figlio per voi.

Guardatelo: piange, adesso.

Ma è tutta commedia e ipocrisia.

Che vada a cercare casa altrove.

Che impari a stare al mondo

uno come lui non merita bravi genitori come voi.

Va bene,

ho capito come stanno le cose.

Io ho sofferto,

sofferto e ancora sofferto,

e tutti vogliono che io soffra ancora.

Come tu hai fatto soffrire gli altri.

È giusto che anche tu continui a soffrire.

La sera a cena, i tuoi

mi raccontavano le tue malefatte,

ed era orribile sentire.

Mi facevano sentire male, quelle storie.

Guarda che cosa hai fatto di nuovo a tua madre.

Non fare così.

Benissimo!

Me ne vado,

e non mi rivedrete mai più!

Me la caverò da solo.

Vi ringrazio, e che vi resti il peso sulla coscienza.

Su, non fare così, figliolo.

Bene.

Hai qualche spicciolo, fratello?

Hai qualche spicciolo, fratello?

Hai qualche spicciolo, fratello?

Grazie, fratello.

Porcoboial!

Che mi venga un accidente.

Santa Madre di Dio con tutti i santi, proteggici tu!

Io non mi scordo mai una faccia, perdio!

Non scordo mai una faccia!

Lasciami in pace, fratello, non t'ho mai visto in vita mia.

Questa è la maledetta carogna che quasi m'ammazzava.

Lui e i suoi amici

mi hanno preso a pugni e calci.

Fermatelo!

Ridevano mentre io piangevo e mi lamentavo!

Fui sommerso da un mare di vecchiacci puzzolenti

che volevano far fuori il vostro umile narratore

con i loro pugni e le loro unghie merdose.

Era la vecchiaia che si vendicava della gioventù

e io non osavo reagire

perché era meglio prenderle

che vomitare e sentire quel tremendo dolore.

Adesso basta.

Basta turbare la quiete pubblica, ragazzacci.

Indietro! Fuori dai piedi!

Qual è il problema, signore?

Oh, no.

Bene!

Bene bene bene.

Bene bene bene.

È proprio il piccolo Alex.

È tanto che non ci si "sbircia”, "drugo".

Come va?

Impossibile.

Non ci credo.

Devi credere ai tuoi "globi".

Non c'è trucco

né magia, piccolo Alex.

Siamo in età lavorativa e abbiamo trovato lavoro.

Nella polizia.

Dai, Alex,

facciamo due passi.

Ma certo, miei piccoli "drughi".

Io però non ci capisco niente.

| vecchi tempi sono morti e sepolti.

Sono stato punito per quello che ho fatto.

- Sono stato guarito. - Lo sappiamo.

L'ispettore ci ha letto tutta la storia.

Pare che sia un ottimo sistema.

Ma ora che fate?

Erano loro che ce l'avevano con me, fratelli.

Voi non siete dalla loro parte, non è possibile.

Tu non puoi esserlo, Dim.

A quello gli facemmo uno scherzetto ai vecchi tempi

e lui voleva vendicarsi, dopo tutto questo tempo. Ricordi?

Vecchi tempi, giusto.

Non li ricordo molto bene.

E non chiamarmi più Dim.

Chiamami agente.

Ma qualcosina ce la ricordiamo, piccolo Alex.

Questo è per essere sicuri della tua guarigione.

Basta così.

Ancora un po'. Sta scalciando ancora.

Sei guarito?

Prima o poi ci si "sbircia", "drugo".

CASA

Dove potevo andare, senza casa e senza soldi?

Mi piangevo addosso.

Casa! Casa! Casa!

Era una casa che volevo

e ad una casa arrivai, fratelli

senza capire nello stato in cui ero

dov'ero e che c'ero già stato.

Chi diavolo può essere?

Vado a vedere chi è.

Sì, chi è”?

Aiuto, vi prego.

Frank, questo giovanotto ha bisogno d'aiuto.

Mio Dio!

Che t'è successo, figliolo?

Lo credereste mai, fratelli miei unici amici?

Il vostro fedele narratore

tenuto in braccio come poppante

che all'improvviso capisce dov'è

e perché la scritta "casa" gli era parsa famigliare.

Ma sapevo di essere al sicuro.

Quello non poteva ricordarsi di me

perché a quei tempi spensierati

io e i cosiddetti "drughi"

portavamo maschere che erano un ottimo travestimento.

Poliziotti.

Due orribili sbirri.

Mi hanno picchiato, signore.

Mi ha picchiato la polizia.

Io ti conosco!

Non è la tua fotografia, quella sul giornale?

Non t'ho visto in TV stamattina?

Non sei la povera vittima di quell'orrenda nuova cura?

Sissignore.

Proprio questo sono: una povera vittima.

Allora è la Provvidenza che ti ha mandato qui.

Torturato in prigione e buttato fuori per essere torturato dalla polizia.

Ti compatisco, povero ragazzo. Non sei il primo che capita qui in questo stato.

La polizia ama portare le sue vittime da queste parti.

Ma è provvidenziale che tu,

doppiamente vittima, sia qui.

Ma tu tremi dal freddo.

Julian,

prepara un bagno per il giovanotto.

Subito, Frank.

Le sono molto grato, signore.

Che Dio la benedica, signore.

Lui potrebbe essere l'arma più potente

per evitare che il governo sia confermato alle prossime elezioni.

Il governo si vanta tanto

di come è riuscito a ridurre la criminalità in pochi mesi

arruolando teppisti nella polizia

e lavando il cervello ai detenuti.

Tutte cose già viste in altri paesi,

è la fine di ogni decenza.

Fra poco saremo schiavi di un regime totalitario.

Questo ragazzo è la prova vivente di questi diabolici propositi.

La gente comune deve sapere, deve vederlo.

Dobbiamo difendere le tradizioni, la libertà è tutto.

La gente è capace, oh sì,

di vendere libertà in cambio di pace,

ed è per questo che dev'essere guidata,

indirizzata, spinta.

Bene.

La ringrazio, signore.

Lo troverà qui.

è Cantando sotto la pioggia

è Cantando sotto la pioggia

+è Che bella sensazione è

è Sono felice di nuovo è

è Me ne rido delle nuvole $

è Così scure lassù $

+ Ho il sole nel cuore $

è E sono pronto per l'amore è

è Che le nuvole tempestose $

è Scaccino tutti di qui è

è Che piova quanto vuole è

d lo ho il sorriso nel cuore è

è Camminerò per il sentiero $

+ Un felice ritornello $

è Cantando $

è Sotto la pioggia $

Buonasera, signore.

Buonasera.

Le sono molto grato per lo spuntino, signore.

Non c'era nessuno e ho cominciato.

Ho fatto bene?

Ma certo.

Ti piace?

Alla grande, signore.

Assaggia il vino.

Grazie, signore.

Salute.

Felicità.

- Lei non beve? - La mia salute non me lo permette.

No, grazie.

"1960, Chàteau.

Saint-Estèphe. Médoc."

Ottima marca, signore.

Gran bel

colore.

Odore gradevole, anche.

Proprio roba da signori.

Alla vostra.

Molto rinfrescante, signore.

Ho piacere che apprezzi il buon vino.

Prendine un altro bicchiere.

Grazie, signore.

Mia moglie

faceva tutto in casa per darmi modo di scrivere.

Sua moglie è in viaggio?

No, è morta.

Mi dispiace molto, signore.

Sai, fu brutalmente violentata.

Ci aggredì una banda di giovani teppisti,

in questa stanza.

Io rimasi storpio ma lei non sopravvisse al dolore.

La diagnosi fu polmonite

perché morì mesi dopo durante un'epidemia d'influenza.

Per i medici fu polmonite ma io sapevo di che era morta.

Una vittima dell'età moderna, povera figliola.

Anche tu

sei vittima dell'età moderna,

ma ti posso aiutare.

Ho telefonato a degli amici mentre facevi il bagno.

- Degli amici, signore? - Sì, vogliono aiutarti.

- Aiutarmi, signore? - Sì, aiutarti.

- Ma chi sono, signore? - Persone molto importanti

che si interessano a te.

Julian.

Sono quelle persone.

Le ho già dato troppo disturbo, signore, meglio che me ne vada.

No, figliolo. Nessun disturbo.

Ecco.

Un altro bicchiere.

- Salve, Frank. - Buonasera, signore.

Ciao, Frank.

Così, questo è il giovanotto.

- Molto lieto, signore. - Salve.

Piacere di conoscerla.

Perdoni l'ora insolita,

ma sappiamo che lei ha dei problemi,

e siamo qui per aiutarla.

Molto gentile, signore, grazie.

Mi dicono che ha avuto

uno spiacevole

incontro

con la polizia, stasera.

Può definirlo così, signore.

E ora come si sente?

Molto meglio, grazie, signore.

Se la sente di rispondere a un po' di domande?

Certo, signore, certo.

Come le dicevo, sappiamo di lei

e ci interessa il suo caso.

- Vogliamo aiutarla. - La ringrazio molto, signore.

Vogliamo venire al punto?

Ma certo, signore.

Secondo i giornali

dopo il condizionamento contro

il sesso e la violenza

l'hanno accidentalmente condizionata contro la musica.

Credo che loro non lo avessero previsto.

Vede, signora,

io amo molto la musica, specialmente Beethoven.

Ludwig van Beethoven.

- B-E-- - Ho capito, grazie.

E guarda caso, mentre mi facevano vedere un bruttissimo film

sui campi di sterminio tedeschi

la colonna sonora era un pezzo di Beethoven.

E ora lei reagisce alla musica

come al sesso e alla violenza?

Nossignora, non tutta la musica, solo la Nona.

La Nona Sinfonia di Beethoven?

Esatto, non la reggo più.

Quando sento la Nona,

mi viene un'orribile sensazione,

e poi non riesco a pensare ad altro che a schiattare.

- Come dice, prego? - Farla finita, signore.

Ho solo voglia di morire in pace.

Senza dolore.

E ora si sente così?

Nossignore, non esattamente,

mi sento ancora

molto a disagio,

estremamente depresso.

Sente ancora quell'impulso

suicida?

Diciamo che

mi sento ancora estremamente depresso.

Non vedo niente nel futuro.

Ho l'impressione che stia per capitarmi qualcosa.

Bel colpo, Frank.

Julian, prenda la macchina, per favore.

Mi svegliai.

Pieno di dolori e di nausea che mi mordevano come bestie feroci.

Poi mi resi conto del perché.

La musica che veniva su dal pavimento

era del mio amico Ludwig Van

la micidiale Nona Sinfonia.

Fatemi uscire!

Apritemi!

Vi prego, aprite!

Spegnetela!

Spegnetela!

Spegnetela!

Spegnetela!

Spegnetela!

Basta!

Spegnetela!

Spegnetela!

Spegnetela!

Spegnetela!

Spegnetela!

Spegnetela!

Spegnetela!

Vi scongiuro! Basta!

Poi capii cosa dovevo fare,

e cosa volevo fare.

Vale a dire schiattare.

Farla finita.

Scappare da questo mondo di merda.

Un attimo di dolore, forse,

ma poi la pace eterna

nei secoli

dei secoli.

Ah!

Saltai, fratelli e amici,

e presi una brutta botta,

ma non schiattai.

Se fossi riuscito a schiattare

non sarei qui a raccontarla.

Rinvenni dopo un lungo intervallo nero,

durato forse un milione di anni.

Oh.

Ha ripreso conoscenza, dottore.

RIEDUCAZIONE CRIMINALI: GOVERNO ACCUSATO DI BARBARIE

MINISTRO RESPONSABILE DI CURE INUMANE

ALEX GUARISCE: "OMICIDA IL GOVERNO"”, DICONO | MEDICI

GIOVANE CRIMINALE "REDENTO" SCATENA UNA TEMPESTA

ALEX TENTA IL SUICIDIO PER COLPA DEGLI STRIZZACERVELLI

Salve, figliolo.

Salve, figlio.

Come stai?

Ti senti un po' meglio?

Cosa

vogliono

i miei vecchi pà e mà?

Cosa vi fa...

...pensare d'essere i benvenuti?

Non fare così, mamma.

Non dice mica sul serio.

Ancora in prima pagina, figlio.

Dicono

che ti hanno fatto un gran torto.

Pare

che il governo

ti abbia spinto

al suicidio.

Adesso, a pensarci bene,

forse ne abbiamo colpa anche noi

in un certo senso.

La tua casa è sempre tua,

quando tutto questo sarà finito.

- Buongiorno. - Buongiorno, dottoressa.

- Buongiorno. - Buongiorno.

- Come ti senti, oggi? - Bene, bene.

Ottimo. Permetti?

- Io sono la dottoressa Taylor. - Mai vista prima.

Sono la tua psichiatra.

Psichiatra. Ne ho bisogno?

Normale pratica ospedaliera.

Che vogliamo fare? Parlare della mia vita sessuale?

Oh, no.

Ti faccio vedere delle diapositive,

e mi dici cosa ti fanno venire in mente. D'accordo?

Benissimo!

Lei si intende di sogni?

Un po' sì.

- E sa cosa significano? - A volte.

Qualche sogno ti preoccupa?

Non sono preoccupanti.

Ne faccio uno spiacevole.

Spiacevolissimo.

È come se...

Quando ero tutto a pezzi, vede,

tra veglia e incoscienza,

facevo sempre lo stesso sogno:

dottori che si davano da fare con il mio "gulliver”.

SÌì, insomma, col mio cervello.

Un sogno ricorrente.

Crede che significhi qualcosa?

Chi ha avuto traumi come i tuoi spesso fa di questi sogni.

- Fa parte del processo di guarigione. - Oh.

Allora, ogni vignetta richiede la risposta

di uno dei due personaggi.

Devi dire che cosa credi che direbbe, secondo te. Va bene?

Ho capito.

"Non è un bellissimo piumaggio?"

Devo dire quel che direbbe il personaggio?

SÌ.

Non è bellissimo il piumaggio?

Non ci pensare troppo,

di' la prima cosa che ti viene in mente.

Cavoli, mutande.

A quello gli manca il becco.

Bene.

Il ragazzo con il quale litighi sempre è gravemente malato.

La mia mente è vuota.

A te ti spacco la faccia, coglione.

Bene.

"Che vuoi?"

Non ho tempo per un "dentro-e-fuori", bella, devo leggere il contatore.

Perfetto.

Mi ha venduto un orologio fasullo e rivoglio i miei soldi.

Per me l'orologio te lo puoi pure schiaffare al culo.

Bene.

Con questi ci puoi fare tutto quello che vuoi.

Degli ovetti.

Mi piacerebbe

romperli tutti.

Poi prenderli su

e tirarli-- Ow!

Porca puttana!

Ecco fatto, non c'è altro.

Ti senti bene?

Credo di sì.

Abbiamo finito, allora? Cominciavo a divertirmi.

Bene, mi fa piacere.

- Quante ne ho indovinate? - Non era mica un quiz.

Ma mi sembra che tu sia sulla via di una completa guarigione.

Allora quando esco di qua?

Di sicuro non ci vorrà molto.

Così aspettai.

Vi dirò, fratelli miei,

che migliorai molto

abbuffandomi di ovetti, di fettine di pane tostato

e adorabili bistecche.

Poi un giorno,

mi dissero che avrei ricevuto una visita molto particolare.

Per favore, vuole attendere un momento fuori, agente?

Temo che il mio cambiamento di programma vi abbia sconvolto.

Sembra che sia arrivato mentre i pazienti stanno cenando.

Non fa niente, nessun disturbo.

- Buonasera, figliolo. - Ehilà, "drugucci" miei.

Come stai oggi, giovanotto?

Una bellezza, signore.

Serve altro, signor Ministro?

Non credo, sir Leslie, grazie.

Allora vi lascio soli. Infermiera.

Hai un'intera corsia per te, figliolo.

Sissignore.

E mi sento solo, infatti,

specialmente quando il dolore mi sveglia nel cuore della notte.

Comunque sono contento che sei in via di guarigione.

Sono sempre rimasto in contatto con l'ospedale,

ma ho voluto vedere di persona

come procedevi.

Ho sofferto le pene dell'inferno, signore.

Pene dell'inferno.

Mi rendo conto che sei stato molto...

Oh, aspetta che ti do una mano.

Grazie, signore.

Sinceramente, sia io che il governo di cui sono membro,

siamo desolati per l'accaduto.

Volevamo curarti.

Abbiamo seguito le istruzioni degli esperti che si sono dimostrate erronee.

Ma un'inchiesta accerterà chi sono i responsabili.

Consideraci tuoi amici.

Ti abbiamo rimesso in piedi,

ti stiamo curando.

Non abbiamo mai voluto farti del male.

Ma c'è chi ti vuol male,

e tu sai di chi si tratta.

Gente che voleva strumentalizzarti a fini politici,

e sarebbe stata contenta di vederti morto

per dare la colpa al governo.

C'è anche una certa persona,

uno scrittore di opere sovversive

che chiede a gran voce la tua testa

e impazzisce dalla voglia di piantarti un coltello nel cuore,

ma ora puoi stare tranquillo,

lo abbiamo internato.

Aveva scoperto che tu gli avevi fatto del male,

o almeno credeva che tu gli avessi fatto del male.

Si era messo in testa che tu fossi responsabile

della morte di una persona a lui cara.

Costituiva una minaccia,

e lo abbiamo internato sia per il suo bene

che per il tuo.

E dov'è, ora, signore?

Lo abbiamo messo dove non può nuocerti.

Come vedi, noi ci occupiamo dei tuoi interessi.

Ti vogliamo molto bene,

e quando uscirai di qui ti provvederemo di tutto.

Un buon lavoro con un buon salario.

Che lavoro e quanto?

Un lavoro interessante con un salario adeguato,

non solo al lavoro che dovrai svolgere

e a risarcimento di quel che ritieni d'aver sofferto,

ma anche al fatto che ci stai aiutando.

Vi sto aiutando, signore?

Ci si aiuta sempre tra amici, non trovi?

Non è un segreto che questo governo

ha perso molta popolarità per causa tua, figliolo.

Molti pensano che alle prossime elezioni perderemo il potere.

La stampa giudica sfavorevolmente

i nostri tentativi.

Ma l'opinione pubblica è una cosa mutevole,

e tu, Alex,

posso chiamarti Alex?

Certo, signore. A lei come la chiamano, a casa?

Mi chiamano Frederick.

Come stavo dicendo, Alex,

tu ci puoi servire a cambiare il verdetto dell'opinione pubblica.

Tu mi capisci, Alex?

Sono stato chiaro?

Come un laghetto senza melma, Fred.

Come un azzurro cielo di piena estate.

- Puoi fidarti di me, Fred. - Bene.

Bravo, figliolo.

So che sei amante della musica.

Ho organizzato una piccola sorpresa per te.

Una sorpresa?

Una sorpresa che spero tanto tu apprezzerai come...

...Come...

Come dire?

Come simbolo della nostra nuova intesa.

Un'intesa fra due amici.

Ero proprio guarito.

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