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Original subtitles

WWW.MY-SUBS.CO

Subsfactory e gli YonkiSF sono lieti di presentarvi...

El Príncipe - 1x01 - Bienvenido al Príncipe -

Traduzione e synch: Alle83, Morganafire22 feandke, Saropula, Cla_G, Allison

Revisione: Allison www.subsfactory.it

{n8}BENVENUTO A EL PRINCIPE

Cazzo, il cellulare di quel ragazzo.

Lo sento, pensa a guidare.

- Non risponde. - Sicura che non ti ha detto niente?

Ma che avete?

Abdu, non è tornato a dormire.

E non risponde nemmeno al telefono.

CHIAMATA IN ARRIVO FATIMA

Ma cosa succede?

Abdu... non è tornato a dormire.

Chiedi a Faruq se sa qualcosa di suo fratello.

Gli lascio un messaggio, okay?

Faruq.

Leila.

Che succede?

- Niente, tuo fratello. - Abdu, tesoro, sono io, Fátima. Dove sei?

E' quasi giorno e ancora non sei casa, siamo tutti preoccupatissimi.

Torna subito, o almeno chiamami. Okay?

Fermati lì.

Quel cellulare di merda! Porca puttana!

FARUQ

Niente, non risponde.

Corda.

Chiamo la fidanzata.

Sì, brava. Chiama Sara.

Magari è con lei.

Non risponde, no?

Adesso chiamo la fidanzata.

Va bene, io vado a fare un giro per cercarlo.

Figliolo...

- non gli sarà mica successo qualcosa? - No, no.

TRE MESI DOPO

Come tutti sapete...

abbiamo confermato la presenza di una cellula jihadista...

che sta reclutando giovani scontenti del quartiere de El Príncipe, a Ceuta...

per convertirli in terroristi suicidi.

Come il ragazzo che, qualche mese fa, si è immolato a Tangeri.

Tareq Basír.

Uccidendo undici persone.

El Príncipe si sta convertendo in un autentico nucleo di reclutamento.

Riteniamo che poliziotti corrotti del commissariato...

stiano collaborando con i jihadisti in cambio di denaro.

{n8}SERVIZI SEGRETI DELL'UNIONE EUROPEA - LONDRA

La buona notizia è che siamo riusciti a infiltrare uno dei nostri migliori agenti

dei servizi segreti nel commissariato del quartiere.

In questo momento starà arrivando a Ceuta,

dove lavorerà sotto la falsa identità di Javier Morey.

Senza dubbio, dall'interno del commissariato, per noi sarà più facile...

identificare i collaboratori...

e neutralizzare la cellula.

Non c'è bisogno che vi dica che la minaccia è reale.

Vogliono farci saltare in aria.

Se possono farlo domani, non aspetteranno un giorno di più.

Stanno reclutando decine di giovani, ragazzi disposti a morire uccidendo.

Per questo...

El Príncipe...

è diventato una priorità assoluta per tutti noi.

Adi!

Adi!

Adi!

Adi!

Fermo!

Fermo!

Ma dove andavi a rincorrere la palla?

Oddio, che spavento!

Tieni, campione.

- Grazie mille. - Che spavento!

Sì, c'è mancato poco.

- Grazie mille. - No, grazie a lei.

Andiamo.

Ispettore capo Morey, immagino.

Sono l'ispettore Peyon.

Ma tutti mi chiamano Fran.

Non credevo che venissero a prendermi.

Lo faccio sempre.

Lei è il quinto capo in due anni che vengo a prendere.

Il quinto in due anni?

Si può sapere cosa gli fate?

Niente.

Se ne vanno da soli.

Le hanno prenotato una stanza d'albergo, o la mandano agli appartamenti?

Ho un appartamento.

Ma ora preferisco che andiamo in commissariato.

Se per lei va bene, ovviamente.

Come vuole lei.

Sale?

E' la prima volta che nominano un ispettore capo da Madrid, e senza consultarmi.

Se non l'hanno consultata sarà perché ormai non si fidano del suo giudizio.

Ha proprio ragione.

Cos'ha combinato per essere spedito qui?

Non sarà mica andato a letto con la moglie del capo?

Cavolo, no.

Allora non è una punizione?

Spero di no.

E' che questo commissariato non è un gioco da ragazzi.

Il quartiere è pericoloso.

Di solito ci prendono a sassate se ci avviciniamo troppo.

Non gli stiamo simpatici, no.

Non ci credo.

Ha fretta di andare in commissariato?

Perché?

Perché abbiamo del lavoro da fare.

Ancora tu, Cárnez?

- Scendi. - Ma se non ho fatto niente, Fran.

Ti ho detto di scendere dal camion.

Ho tutti i documenti in regola.

Vengo dal Marocco, così perdo il traghetto.

Di quello puoi starne certo.

Apra il furgone, capo.

Non muoverti.

Vuoto.

Ti stai sbagliando.

Dove li hai messi? Sotto, no?

- Senti, guarda pure qui. - Fermo dove sei.

Dove sono?

In ginocchio.

Mani dietro la testa.

- Veloce! - Mi hai fatto male, cazzo.

Forza, il viaggio è finito. Venite fuori.

Forza.

Capo.

Che gran figlio di puttana.

Vieni fuori, forza. Dammi la mano, attenta.

Vieni qui, bellissima.

Non avevo idea che fossero lì.

Saranno saliti di nascosto.

Tu, testa di cazzo, sei in arresto.

Mani dietro la schiena.

Si credono pure che siamo deficienti.

E' vietato portare "carne" a bordo dal Marocco.

Non è la prima volta che lo becco.

Lo tenga d'occhio, capo.

Abbiamo appena fermato un furgone.

Sì, avvisate i servizi sociali.

Ci sono due ragazzi da venire a prendere sulla strada della frontiera.

Al chilometro 7.

E una gru.

Passo e chiudo.

Scusi, ma non capisco.

Non capisco, sono passati tre mesi.

Tre mesi senza notizie di mio figlio, cerchi di capirmi.

Certo che la capisco, signora.

Ma se non ci sono risvolti nell'indagine, non ci sono e punto.

Signora Ben Barek, ancora?

Le abbiamo detto che l'avremmo chiamata in caso di novità.

Appunto. E ora, per favore, andate.

Ci dispiace non poterle dare notizie migliori, davvero.

Che c'è?

Forza, esci.

Fermo lì.

In cella.

Mati, saluta il nuovo capo.

Benvenuto, ispettore. Piacere, sono Mati.

Io sono Fede.

Mi segua, per favore.

Scusi.

Scusi, signore, la prego.

Lei è il nuovo capo?

Sì, perché?

Mi chiamo Aisha Ben Barek.

E sto cercando mio figlio.

Adesso no, signora Ben Barek. Le ho detto che la chiameremo se avremo notizie.

Fede, va bene. Dica pure.

Questo è mio figlio, Abdessalam. Lo chiamiamo Abdu.

Ha quindici anni.

E' scomparso da tre mesi, i suoi colleghi non mi dicono niente.

Scusi, signora, ma non è vero.

L'abbiamo informata di tutto.

Quello che, purtroppo, non siamo ancora riusciti a fare, è trovare suo figlio.

Appena ci saranno novità la chiameremo, grazie. Da questa parte, capo.

Quindi nemmeno lei farà qualcosa?

Sono appena arrivato, signora.

- Mi dia tempo. - Mi segua, per favore.

- Per favore. - Per favore.

Se mi fa la cortesia...

Povera donna.

No, non si faccia ingannare.

Sono tre mesi che vieni ogni giorno.

Ed è all'altro suo figlio che dovrebbe chiedere spiegazioni.

- A chi? - Faruq, il più grande.

E' il maggior spacciatore di hashish del quartiere.

Crediamo che al fratello minore possa essere successo qualcosa per colpa sua.

Una resa di conti, probabilmente.

Per questo Faruq non vuole che proseguiamo nell'indagine.

Ormai noi non possiamo fare nient'altro.

Avviso che è arrivato.

Allora, un attimo di silenzio, per favore.

Zitti, per favore.

Zitti, cazzo!

Grazie.

Il nostro nuovo ispettore capo, Javier Morey, è arrivato e vuole salutarvi.

Allora, salve a tutti.

Mi chiamo Javier Morey e, come sapete, sono il vostro nuovo capo.

Dato che sono il quinto in due anni...

immagino che non vi aspettiate grandi cose da me.

Posso solo dirvi che sono venuto a lavorare.

E che il miglior modo di dirigere bene un commissariato è conoscere il quartiere.

Per questo oggi stesso sarò di pattuglia per tutto il giorno.

Le sembra divertente?

- No. - Bene.

Fran, lei viene con me.

Mi metto l'uniforme e andiamo. Se la metta anche lei, per favore.

Beh, questo è quanto.

Il mio ufficio?

Quella porta lì.

In uniforme?

E' quello che ho detto, sì.

Benissimo.

Fran, di pattuglia? Ha detto che andate di pattuglia?

Almeno smuove il culo.

- E tu ci vai, Fran? - L'hai sentito, Hakim, è lui il capo.

Che cazzo, mi chiamo Joaquín, non Hakim, sono spagnolo, che cazzo!

Tutti a lavoro, forza.

Cosa ne pensi?

In ufficio sta bene.

Vedremo come va in strada.

Cambiati.

Guarda, Salma.

Adesso è quando saluta la telecamera dei poliziotti.

Che figata!

Arriva almeno a cento all'ora.

- Passa, passa, veloce. - Dai, prendi.

Dai, forza, passa. Dai, passa.

Veloce, qui, qui.

- Come stai? - Bene.

Mi hai portato qualcosa da Malaga?

Un libro, così leggi un po'.

Ma che noia!

Allora dammi cinque euro per comprare le caramelle da Anita.

Aspetta, vieni, andiamo a salutarla.

Anita.

Ciao, come state?

- Benissimo, guarda. - Ma come si è fatto grande! Bellissimo.

- Hai visto? - Ma ciao.

Dai, ci vediamo.

- Ciao. - Andiamo.

Dai, solo due euro, per favore.

Non so se li ho, non insistere.

Ragazzi, lasciate stare la palla ed entrate. Comincio tra due minuti.

Salma.

Ciao, Omar.

Meno male che sei arrivata, perché si è creata una situazione...

- Che succede? - Il padre di Jasmina ti sta aspettando.

Dice che, o lasciamo fare il Mago di Oz con il velo alla figlia,

o la togliamo dalla recita.

- Com'è andata a Malaga? - Bene, benissimo.

La signorina si è comprata un pezzo di vestito da sposa... mozzafiato!

Non è da sposa, è per il fidanzamento.

Va be' Fati, è lo stesso.

Tanto appena Khaled la vede con il vestito penserà solo a come toglierglielo.

- Cosa cerchi? - Un euro per Nayad,

che vuole comprare qualcosa da Anita.

- Tieni, ce l'ho io. - Grazie.

Grazie, Omar.

Niente, vado a parlare con il padre di Jasmina, vediamo cosa mi dice.

Vediamo.

- Buongiorno. - Buongiorno, volevate parlarmi?

Entrate.

Io vado a comprare qualcosa per la veglia.

- Okay. - Okay.

Ehi, sta' attento!

Da questa parte, Fran.

Fati, Fati, guarda chi c'è.

- Chi? - Quello di stamattina.

Un bambino.

E' morto?

No, per miracolo.

La pallottola l'ha solo sfiorato.

E' il figlio della proprietaria.

Hanno portato entrambi all'ospedale.

C'è un testimone, capo.

Una bambina.

Nayat.

Ci ha detto di aver visto il ragazzo che ha sparato.

Hakim, manda via tutti, c'è troppa gente qui intorno.

- Sì, capo. - Chiedi all'ospedale come sta il bambino.

Voglio parlare con loro.

No.

Ci penso io.

Ciao.

Ci incontriamo di nuovo.

Ceuta è molto piccola.

Lavoro qui, sono insegnante al Centro Civico.

E lei...

è un poliziotto.

Sono il nuovo ispettore capo Morey.

Fátima.

Dovremmo parlare con la bambina.

Con Nayat?

E' mia sorella minore.

Ci conosciamo già, vero, Nayat?

Ha parlato con mamma al commissariato, stamattina.

Devi raccontarci tutto ciò che hai visto, Nayat.

Sappiamo che hai visto tutto.

- L'hai detto alla pattuglia, no? - Gliel'ho detto io.

E' stato un ragazzino di quindici anni.

Allora?

Dopo aver sparato, ha gettato la pistola in quel tombino.

- Quílez. - Sì?

Cercate una pistola nel tombino.

Grazie.

Conoscevi il ragazzo?

Dovete venire con noi al commissariato.

Andiamo.

Eccola, Fran.

Dalla alla scientifica, se siamo fortunati è registrata.

Dammi un sacchetto.

Ecco, ci mancava solo lui.

Fermo, non puoi passare.

Dove stai portando le mie sorelle, Fran?

Al commissariato.

A casa.

Faruq, non intrometterti, deve solo vedere un paio di foto, tutto qui.

Cos'è, adesso vai in giro in uniforme?

Le mie sorelle non aiutano la polizia, Fran.

Lo sai. Fátima, Nayat, andiamo.

- Non starlo a sentire. - Tu fai come vuoi, Fátima.

La bambina viene con me.

Sono Javier Morey, il nuovo ispettore capo.

Possiamo parlare un secondo?

Le mie sorelle non sono spie.

Quindi ce ne andiamo.

Fátima.

Lasciami!

Calma, calma!

Tranquilli, tranquilli.

Ascolta.

Lei...

darà più retta a suo fratello che a un poliziotto.

O no, Fátima?

Visto?

Benvenuto a El Príncipe.

- Che è successo? - Andiamo a mangiare.

- Che succede? - Niente, papà.

Non è vero, papà.

Per colpa di Faruq, la polizia non ci aiuterà mai a trovare Abdu.

Qui la polizia non ci serve a niente.

Mio fratello lo trovo io, capito?

Se non stai cercando tuo fratello, ci sarà un motivo.

Cosa?

- Cosa vuoi dire? - Calma, Faruq.

Cosa vorresti dire, Fátima?

Basta, ho detto.

No, guardami, guardami.

Attenta, Fátima.

Attenta.

Tranquilla, Fátima.

Non lo sopporto, papà.

Ci parlo io.

Faruq è il cazzo di principe del quartiere.

I ragazzini lo adorano, quasi tutti vivono grazie a lui.

Questa gente o spaccia, o vive a stento con trecento euro al mese.

Ma la sorella non sembra adorarlo.

Non lo sopporta, ma non oserà mai mettersi contro Faruq o la sua fazione.

- La sua fazione? - Qui ci sono solo due fazioni.

La loro e la nostra.

Mati, Marina.

E' come in quella barzelletta, capo.

Non cominciare con le barzellette, è nuovo, è appena arrivato.

Quello che le dicevo, capo.

C'è una famiglia di mori che vanno a vivere in Spagna.

Il primo giorno di scuola, il figlio chiede al padre,

Papà, siamo spagnoli?

Il padre gli tira un ceffone che lo fa girare su se stesso.

E la madre gli fa, "Che ti prende, figliolo?"

Sa cosa le risponde?

"Un giorno in Spagna e ho già problemi con questi cazzo di mori di merda."

Come fai a raccontare queste cose, se sei marocchino?

Di origine marocchina, ma sono spagnolo!

E se fa ridere, fa ridere.

Bene, eccovi, ma che belli.

Comportati bene, Marina, che c'è qui il nostro nuovo ispettore capo.

- Oggi è il suo compleanno. - Sì?

- Auguri. - Grazie.

Ma anche se sei poliziotto, non riuscirai a farmi dire quanti anni ho.

Torno subito.

Dimmi, Serra.

I servizi segreti sanno che sei con quei figli di puttana corrotti.

Come sono?

Molto simpatici.

Come tutti i figli di puttana corrotti.

Cosa fai stasera?

Festeggi?

Sì, festeggio.

Invito i miei cento migliori amici in piscina, a casa mia.

Senti, c'è una cosa.

E' un ragazzo scomparso, ti mando un messaggio col nome.

Figurati.

Starò da sola a guardare la TV come sempre.

Cerco di venire, così festeggiamo insieme, okay?

Sì, ma solo se vieni in divisa.

Va bene papà, vado, ciao.

Sì, dimmi, Juan.

Bene, grazie, ti devo un favore.

Sentite.

Mi ha chiamato la scientifica.

La pistola con cui hanno sparato al neonato.

C'è un'impronta di Lillo.

Beh, quello si fa come un disgraziato.

- Bene, andiamo, allora. - Non andiamo da nessuna parte, capo.

Prima mangiamo, se no Marina si arrabbia.

Dopo andiamo a prenderlo.

- Va bene. - Andiamo con o senza divisa?

Senza divisa.

Mamma, ti sembra il caso di metterti a pulire il forno?

- Lascia stare, dai, lo faccio io. - I tuoi zii e Khaled vengono domani.

Non voglio che i tuoi futuri suoceri dicano che siamo sporchi.

Non lo diranno mai.

Se vuoi aiutarmi, cambia la foto di Khaled.

Finalmente ce ne hanno mandata una più recente.

Beh, che hai da guardare?

Hai tutta la vita per annoiarti di guardarlo in faccia.

Era più bello a quindici anni.

L'importante è che sia una brava persona.

E' la cosa più importante.

Ho sentito cos'è successo ad Anita. Come sta il bambino?

Bene.

Maledetto quartiere.

Guarda, mamma.

Questo è il vestito che mi sono comprata.

Ti piace?

E' troppo scollato.

E' quello che le ho detto a Malaga.

Scusate, ma non avevamo deciso che devo piacere a Khaled?

Sì, ma anche ai suoi genitori.

Dai qua.

Beh, posso sistemarlo.

Ha fatto così tutto il tempo, come se venissero a chiedere la mano a lei.

A proposito, Nayat mi ha detto che sei andata al commissariato stamattina?

Sì, c'è un nuovo capo della polizia.

Anche se neanche lui farà nulla, di sicuro.

Beh, magari sì.

Sembra una brava persona.

E tu come lo sai?

- L'hai conosciuto? - Sì, alla sparatoria al negozio di Anita.

Nayat ha visto il ragazzo che ha sparato e ci hanno chiesto aiuto.

Ma, come sempre, c'era...

C'era Faruq e non ce l'ha permesso.

A volte penso che Faruq non si ricordi di avere un fratello.

Non dire così.

Soffriamo tutti per lui, anche Faruq.

Ma sai che lui e la polizia...

Andrà tutto bene, tesoro.

Sai una cosa?

Mi piace il vestito.

Scusi.

Dimmi, Raquel.

Devi ucciderlo, Fran.

Devi ucciderlo.

- Cosa? - Sta per uscire dal centro di recupero.

Lo stanno dicendo in TV. Lo libereranno, Fran.

Ascolta.

Ha trascorso tre anni in un centro di recupero e, quando uscirà,

uno di questi giorni, sarà già maggiorenne.

Nonostante si sia pentito pubblicamente in televisione,

il caso ha causato una pioggia di critiche e petizioni...

perché fosse processato come un adulto, ma il giudice Calderón si è opposto.

Merda, spegni la TV.

- Che facciamo se esce, Fran? - Non facciamo niente, Raquel.

Spegni la TV e non ci pensare.

Ruth, tesoro, sei lì?

Sì, sono qui, papà.

Fran, puoi venire a casa, ti prego?

Ora non posso, sto lavorando.

Ruth, tesoro, spegni la TV.

Ho spento.

Ruth, mi senti?

Calma la mamma e andate a comprare il vestito, okay?

Sì, papà.

Non preoccuparti, sta già meglio.

- Ti voglio bene. - Anch'io.

- Tutto bene? - Sì.

Dev'essere da queste parti.

Apri le gambe, forza.

- Vediamo, che hai qui? - Niente, mi conosci, Fran.

Appunto.

E questo?

Per uso personale.

Sì, certo, per uso del personale.

Questa mattina per poco non ammazzano un neonato.

Con una pistola.

E quella pistola era piena di impronte tue.

Io non ho ucciso nessuno.

Forza, di' tutto quello che sai se non vuoi finire nei guai.

Ma non lo conosco.

E' un ragazzino.

Comunque, mi ha detto che gli serviva una pistola.

Come si chiama?

Non lo so. In realtà, non lo conosco...

Dove possiamo trovarlo?

Mi ha dato duecento euro e basta, non lo so.

D'accordo, Fran, d'accordo. Va bene, va bene.

Si nasconde nei campi abbandonati.

Indossa una camicia color avana.

Come se non ne avesse altre.

- Devo arrestarti, Lillo. - Fran, ti prego. Non puoi arrestarmi.

Mia moglie è malata.

- Ha bisogno di me a casa, per favore... - Zitto, sta' zitto.

Per favore.

Va', veloce.

Grazie, Fran, grazie!

Si può sapere cosa fa?

E' un informatore del comandante.

Era un poliziotto, ma ci fa più comodo libero che dietro le sbarre.

E' utile.

Non ho mai ucciso nessuno in vita mia.

Maiale schifoso sarà tuo padre.

Hai dato 200 euro a Lillo per una pistola.

Cosa me ne faccio io di una pistola?

Dimmelo tu.

Spero tu non abbia iniziato senza di me, Fran. E' un minore.

Ciao. Sono l'avvocato. Non dire niente.

Scusa, lui è il nostro nuovo ispettore capo Javier Morey.

Cristina Ruano, avvocato del pubblico ministero minorile.

- Non ho fatto niente. - Non dire niente, ho detto.

- Cosa avete? - Una testimone.

L'ha visto sul luogo del crimine.

E dov'è?

Immagino avrà riconosciuto Ahmed.

Quindi che facciamo qui, Fran?

Un cittadino ha dichiarato di avergli venduto la pistola.

E' disposto a testimoniare di fronte al giudice.

Per favore.

Un trafficante d'armi e una testimone che non parla.

Usciamo un attimo, per favore.

Cosa stai facendo, Fran?

E' minorenne.

- Non avete niente. - Una testimone l'ha visto lì.

Una testimone che non vuole parlare.

E un trafficante d'armi.

Ma per favore.

Dimmi che non è Lillo.

Ahmed non aveva motivo di sparare al bambino.

Lo sai, Fran. Non avete un movente.

E da quando a questi ragazzi serve un movente per sparare?

- Dai, Cristina, non prendiamoci in giro. - Fran, non sono tua nemica.

Però parliamo di un bambino di tredici anni.

E la vittima?

Anche lui è un bambino, sai?

Anzi, un neonato.

E anche l'unica testimone che abbiamo è una bambina.

Che non parla perché è terrorizzata dal fratello spacciatore.

Questo quartiere è pieno di figli di puttana che usano i bambini per risolvere i problemi.

Sanno che, così, non possiamo toccarli.

E tu lo sai.

Lo so, ma non cambia niente.

La legge è la legge.

Ha ragione.

Porteremo la bambina.

La faremo parlare.

Fran.

Pensavo che Faruq fosse stato chiaro sulla bambina.

Vedremo.

Non si fermerà, Fran.

E Fátima gli chiederà di cercare il fratello.

L'unica soluzione è risolvere il caso prima che vada a ficcare il naso ovunque.

Quindi andate all'ospedale a parlare coi genitori del neonato.

Scoprite il motivo per cui gli hanno sparato.

Debiti, droga, quello che è.

Quando avremo un movente, sapremo chi c'è dietro.

Bello.

Ti piace o no? Sì?

Fátima.

Cosa c'è?

Il poliziotto nuovo è tornato.

Quante volte ti ho detto di non entrare così? Ragazzi, dove andate?

Aspettate un attimo.

Salve.

Di nuovo lei.

Abbiamo arrestato il ragazzo che ha sparato al neonato.

Ci serve solo che sua sorella lo identifichi.

Ora voi ci chiedete aiuto?

Fran, lasciaci soli.

Come le ho detto, mi sto informando sul caso di suo fratello.

- So che è arrabbiata. - No.

Non sono arrabbiata.

Sono delusa.

Allora non lo faccia per noi...

lo faccia per quel neonato. E per la madre.

Se mi promette che cercherà mio fratello, convincerò Nayat a identificare il ragazzo.

Affare fatto.

E Fran?

Qual è il problema?

Sappiamo tutti che qualsiasi capo arrivi...

- è lui che comanda. - Lei faccia identificare il ragazzo.

A Fran ci penso io.

Il mio numero.

- Grazie, Fátima. - Grazie a lei per stamattina.

- Allora, qui ho finito. Vediamo. - Ti piace, mamma?

Sì, certo, sei bellissima.

Che signorina, eh Gladis?

Dai, lo prendiamo.

Sei proprio bella!

E stai per fare la Comunione.

Vado a prendere la scatola, okay?

Ruth.

Ruth, vieni.

- L'hanno già rilasciato, tesoro. - Chi?

E' lì in strada. Non lo vedi? Quello col cappello azzurro.

- Se ne sta lì tranquillo. - Mamma, cosa dici?

Non è lui!

Certo che è lui.

- Non muoverti. Non muoverti da qui! - Ehi, mamma, no!

Ehi! Tu!

- Mi riconosci? - No, vecchia, cosa vuoi?

Figlio di puttana, hai ammazzato mio figlio!

Ma sei matta?

Sì, Quílez, dimmi.

Abbiamo parlato coi genitori del neonato.

Non hanno idea del perché gli abbiano sparato.

Altro?

Beh, potrebbero aver mentito, ma non credo.

- Non hanno debiti di gioco, droga, o nemici. - Come sta il piccolo?

Hakim sta parlando col dottore.

Sembra stia bene. Si rimetterà.

- Devo lasciarti. - Fran?

- Cos'è successo? - E' mia figlia.

Ruth!

- Papà! - Cos'è successo?

La mamma pensava che quello col cappello...

fosse quello che ha ucciso Alberto. E' impazzita, e hanno iniziato a picchiarsi.

- Si occupi di lei, per favore. - Certo.

Fran.

Fran, mi dispiace. Mi dispiace.

Mia madre si è picchiata con un ragazzo.

Devi andare in ospedale. Ti aspetto lì, okay?

Okay.

- Come sta? - Bene, ma deve andare in ospedale.

Devo andare.

- Ma certo, vi accompagno. - Ruth, hai tutto? Andiamo.

Che bella che è.

Sai, il bimbo di Anita sta meglio.

- E' fuori terapia intensiva. - Ah, sì?

- Meno male. - Mamma, così mi stringe un po'.

Meglio, così ti siedi più dritta.

E con le mani sulle ginocchia, eh?

E guardalo negli occhi, non sia mai che pensi che le tue amiche ti hanno contagiato.

Pilar, Pilar, Prendi pure in giro, ma io so quello che dico.

Il matrimonio è una cosa troppo seria da lasciare in mano ai giovani.

E quando avrete la mia età, lo capirete.

No, Aisha, lo capisco già. Io non ho per niente occhio.

Io trovo solo rospi, e addirittura coi peli sulla schiena,

che già solo quello porta sfiga.

E' lui?

Sì. Cosa ne dite?

Vediamo...

Fati...

è da favola.

Se ha un fratello, lo voglio io!

Mi spiace, è figlio unico.

Aisha!

Mi trovi un fidanzato, si vede che lei ci sa fare.

Sì, sono qui apposta.

Noi genitori non cerchiamo fidanzati, cerchiamo mariti!

Qualcuno per tutta la vita.

Pazienza...

continuerò a depilare rospi.

Le pillole la aiuteranno a dormire.

Domani starà bene.

Sì, però mi si è pure macchiato il vestito.

Neanche domani farò la comunione, come l'altra volta.

La zia Rosa dice che dovremmo metterla in una clinica, finché non guarisce.

Che si faccia gli affari suoi, la zia Rosa.

Sì, certo.

Tu non ci sei mai...

e non devi sopportarla quando fa la...

quando fa così.

Andrà tutto bene, okay?

Vado a salutare Quílez e la zia Isabel.

Va bene, papi.

Cosa fate qui? Non c'era bisogno che veniste.

Zitto.

Come sta Raquel?

Bene, pare sia stato solo un colpo.

Però il dottore preferisce che passi la notte qui.

Portiamo a casa la bambina.

Meglio se resti con lei, no?

Sì, in effetti preferirei restare qui.

Mi fai un favore, Quílez.

Papi...

vado a dormire a casa dei padrini...

- e Isabel mi lava il vestito. - Ottimo.

- Ti voglio bene, tesoro. - Anch'io.

Grazie.

E' ancora qui?

Pensavo fosse andato con gli altri.

Non ho fretta. Non ho nessuno che mi aspetta.

E' successo tre anni fa.

A Natale.

Nostro figlio Alberto era andato...

a un concerto con degli amici.

Io stavo lavorando, ma poi dovevo passare a prenderlo.

Però c'era stata un'emergenza e...

non ero riuscito ad andare.

L'avevo chiamato per dirgli di prendere l'autobus.

Due ore dopo, mia moglie mi chiamò per dirmi che Alberto non era tornato.

Avevo pensato che avesse cambiato programmi.

Aveva sedici anni.

Ma...

nelle prime ore del mattino, trovarono il suo corpo sulla spiaggia.

Morto...

nel quartiere che suo padre dovrebbe proteggere.

Tre giorni dopo, abbiamo arrestato il colpevole.

Un ragazzino di quattordici anni.

Si chiama Alfie.

E' in un centro di recupero per minorenni, dicono che stia per uscire e mia moglie...

non riesce a sopportarlo.

Ne è ossessionata, e...

non è più stata la stessa.

Vada pure.

Niente male come primo giorno, no?

Grazie di essere venuto.

Stai pensando al nuovo poliziotto.

Cosa te lo fa pensare?

Ti conosco.

No, invece.

Sai cosa penso?

Penso che dovremmo aiutarlo.

- Non ricominciare, Faruq si arrabbierà. - Non mi interessa cosa dice Faruq!

Io sto pensando ad Abdu.

Cosa c'è? A te non manca?

Certo che mi manca.

- Però io non sono una spia. - Non si tratta di essere una spia, Nayat.

Devi solo andare in commissariato e identificare il ragazzo che ha sparato.

Fallo per il bambino di Anita, su!

Devo farti vedere una cosa...

Quello cos'è?

Gli è caduto quando mi ha puntato la pistola contro.

Avenida de los poblados, 17.

- Devi darlo alla polizia. - Beh, glielo darò se vado a dichiarare.

Ascolta Nayat, il nuovo poliziotto non è come gli altri.

Se lo aiutiamo, lui ci aiuterà a trovare Abdu.

- Lo faccio, ma a una condizione.. - Non valgono condizioni qui.

Okay dai, dimmi.

Che condizione?

Che ammetta che ti piace il poliziotto nuovo.

- Non è vero e lo sai. Non lo dire mai più. - Ti piace. E più di Khaled.

No, non mi piace più di Khaled. Su, vai a letto.

Smettila di dire stupidaggini.

Ti piace, Fátima.

No, non mi piace. Shh, che ci sentono.

Dimmi, Sierra.

Hai proprio culo, ragazzo.

- Perché? - Perché mi hanno appena confermato

che il fratello dell'insegnante che hai conosciuto...

Abdessalam Ben Barek?

E' uno dei ragazzi che stavamo controllando come scomparsi.

Quindi anche tu credi che possa essere stato reclutato?

Non so, per quello ti abbiamo mandato lì.

Il suo profilo coincide, ma c'è di più...

Si tratta di Tareq Basír, il ragazzo de El Príncipe

che si è immolato qualche mese fa a Tangeri, uccidendo undici persone.

{n8}SERVIZI SEGRETI, MADRID

- La balistica... - Vado al pannello che avete fatto.

ha confermato che la pistola che aveva proviene dal magazzino delle armi

del commissariato del Principe.

Ti ho mandato una foto.

Guardala.

L'hai vista?

Sto facendo.

Uno di quei poliziotti ha passato la pistola a quel ragazzino...

Non si limitano a chiudere un occhio per quattro euro del cazzo...

collaborano, attivamente.

Fran e i suoi amichetti sono delinquenti con il distintivo.

Sì, Sierra. Ma ora bisogna capire

se hanno qualcosa a che fare con la sparizione di Abdessalam Ben Barek.

Abbiamo fatto centro mandandoti lì.

Ma sta' attento.

Sta' molto attento.

Va bene.

Ho convinto Nayat, la aiuteremo.

Lei mi aiuterà?

Sì.

Grazie. Arrivederci.

Caffè.

Grazie.

Tutto bene?

- Buongiorno. - Ciao.

Un macchiato per favore, Marina.

Come sta Raquel?

Bene, bene.

La dimettono a mezzogiorno.

Il macchiato.

- Entriamo? - Sì.

Grazie.

- Ci vediamo. - Ciao.

Scusa, per ieri.

Sono dovuto restare a dormire in ospedale.

Ci mancherebbe, è tua moglie.

Avevo tanta voglia quanto te, ma...

Lo so, non c'è bisogno che tu mi dia altre spiegazioni.

Come sta?

Ha sbagliato persona. E' ossessionata.

Prego, entrate.

Il capo ha un appuntamento con loro.

Certo, certo.

- Buongiorno capo, le signorine. - Prego, entrate pure.

Fate preparare i ragazzi. E mandatemi l'avvocato appena arriva.

Agli ordini.

Così staremo meglio.

- Prego, sedetevi. - Siediti.

Bene, innanzitutto grazie di essere venute.

Grazie a lei, soprattutto.

Guardi, questo è caduto al ragazzo che ha sparato quando ha buttato la pistola.

Mia sorella lo ha raccolto da terra e lo ha dato a me.

Avenida de los poblados, 17.

Magari non c'entra nulla con la sparatoria, ma è caduto al ragazzo.

Benissimo. Appena arrivano l'avvocato e i miei colleghi iniziamo.

Grazie per aiutarmi.

Siamo qui perché entrambe ci fidiamo di lei.

E... e vogliamo che continui a cercare nostro fratello.

Cosa crede possa essere successo a suo fratello?

Non lo so.

Non è che magari è scappato come tanti altri ragazzi?

Nayat, andiamocene.

- Fátima... - Ascolti, le dico una cosa.

Abdessalam non è un narcotrafficante, se è questo che intende.

Se Abdu non ci ha chiamato...

è perché non può, o non glielo permettono!

Capisco.

Avanti.

- Buongiorno ispettore capo. - Ciao, Cristina.

Buongiorno.

Loro sono Fátima Ben Barek e sua sorella Nayat.

Sì, ci conosciamo già. Grazie.

- Ciao Fátima. Sei pronta? - Ciao.

Nayat, vieni con me.

Vieni?

Bene, iniziamo.

E' con le figlie di Ben Barek.

Numero uno, prego.

Numero due.

Numero tre.

Torni al suo posto per favore.

Il tre.

E' il tre.

- Sei sicura? Puoi pensarci, eh? - Sì, è il tre.

Ora possiamo andare?

Certo.

Le è costato molto venire. Prima andiamo, meglio è.

- Certamente. - Grazie.

- Mati! - Sì.

- Come è andata, capo? - Molto bene.

La ragazza ha identificato il sospettato.

- Ah, sì? - Sì.

Voglio vedere il dossier del caso Abdessalam Ben Barek.

Dovrei cercarlo nell'archivio.

Vai, allora.

Cosa si è fatto?

Abbiamo controllato la lista passeggeri del traghetto, però non compariva, no?

Alcuni ragazzi vanno giù in Marocco...

- a lavorare nei campi di hashish o che so io. - Fran.

Abdu non è uno di quelli...

e anche se lo fosse...

in qualsiasi altro posto continuerebbero a cercarlo, perché è minorenne!

Perché lui no?

Lo vede?

E' per questo mi lamento.

Stia tranquilla.

Indagheremo bene sul suo caso.

Ha quello che voleva.

Ora spero solo che cerchiate e troviate mio fratello.

Quílez.

Prepari l'interrogatorio con l'avvocato Ruano.

Fran.

Io e lei assistiamo dal mio ufficio.

Non mi piace per niente, Fran.

Ha promesso alla ragazza che cercherà suo fratello.

Può prometterle la luna...

non lo troverà mai. Lo sappiamo entrambi, quindi, tranquillo.

Ora facciamo quello che ha detto.

Va bene.

- Mi ha detto di dover sistemare un problema. - Chi te lo ha detto?

- Cosa ha detto? - Che questo non lo dirà.

- Cazzo. - Ahmed, ascolta.

Dicci almeno cosa ti ha detto questo signore.

Mi ha detto che aveva bisogno di qualcuno...

- per spaventare di brutto qualcun altro. - Per sparare nel negozio?

E' arrivato e ha detto che avrebbe dato seicento euro a chi lo avesse aiutato.

La mia famiglia è povera.

Ho speso 200 euro per la pistola.

E quasi uccidi un neonato!

Non sapevo che fosse un neonato.

- Mi avevano dato l'indirizzo. - Sì, ti avevano dato l'indirizzo...

e tu ti sei sbagliato!

Ma dai, smettila.

L'hanno anche scritto su questo foglietto.

Dammi un attimo, ché sta dicendo la verità.

Cosa c'è scritto qui, Ahmed? Leggi!

Leggi, forza.

Calle Pueblo, 17.

- Questo bambino non sa leggere. - E' normale, capo.

Qui dice "Avenida De Los Poblados, 17".

Tu non sai leggere, vero, Ahmed?

L'ha imparato a memoria. Ecco perché s'è sbagliato.

Ahmed...

chi ti ha detto di sparare?

- Mi ammazzerebbero. - Non possono toccarti, sei con noi.

Ma devi dirci chi te l'ha chiesto.

L'ispettore ti sta dicendo la verità, se parli sarà molto meglio per te.

Faruq.

E' stato Faruq.

- Faruq. - Leila.

Sì, Faruq.

Sì.

Sì, Faruq.

Non fermarti.

Devo uscire.

- Che c'è? - Dov'è Faruq?

- Ho chiesto dov'è Faruq. - Perché?

Dobbiamo parlargli.

Avvisa Faruq.

Faruq, Faruq!

Faruq!

Cos'hai fatto, figlio mio?

Cosa c'è, Fran?

Ho un mandato d'arresto.

Hanno fatto il tuo nome.

Svegliati.

Per ogni cosa che succede...

venite ad accusare noi musulmani.

Gli spagnoli musulmani.

Collabori o no?

State perdendo tempo, Fran.

- Ma fate voi. - Ma perché lo arrestate?

Il ragazzino ha dichiarato che è stato lui a assumerlo per sparare.

Cammina.

E' così che ci ringrazi?

E' il mio dovere.

Mi dispiace.

Tieni, bevi.

E respira, non fartela andare di traverso.

Guarda cos'hai ottenuto.

Perché hai dovuto aiutare la polizia?

Io volevo aiutare Anita...

non la polizia.

Non avrei dovuto ascoltarti.

Per colpa tua, adesso Faruq mi ammazza.

Visto?

Ha paura di Faruq.

Tutti hanno paura di lui!

Voi avete sentito cos'ha detto la polizia?

Il ragazzino dice che il colpevole è Faruq.

Noi non abbiamo fatto niente.

Proprio per questo non avremmo dovuto impicciarci, non te ne rendi conto?

Ma guardaci!

I tuoi zii e Khaled stanno per arrivare e tua sorella è in lacrime.

E' questa l'impressione che vuoi che abbia la famiglia del tuo futuro marito?

Dai, adesso basta, su!

Non litighiamo tra di noi.

Se Faruq non ha fatto niente, tornerà presto.

Forza, e voi andate a vestirvi.

Khaled deve vederti al meglio.

Vi state sbagliando di grosso, Fran.

Ah, sì?

Abbiamo un ragazzino che dice che...

L'hai pagato 600 euro per spaventare uno dei tuoi clienti.

Ma purtroppo il ragazzino s'è sbagliato e ha sparato in un negozio e ferito un neonato.

Non so di cosa parlate.

Io non ho chiesto niente a nessun ragazzino, Fran.

Dov'è?

Portatelo qui.

Fatemelo vedere.

E che me lo dica in faccia.

Visto?

Non avete le palle.

E' una balla.

- Portami il ragazzino, Ahmed. - Non può portargli il bambino.

Cosa vuole, che lo ammazzi?

Forse da dove viene lei è così che funzionano le cose...

ma qui no.

Glielo dico io, che sono qui da 12 anni.

E' un confronto.

La parola di uno contro quella dell'altro. Non può toccarlo.

E poi il ragazzino non è un santo. Ha quasi ucciso un neonato.

Sei tu che hai detto che sono stato io?

Alza la testa, fammi vedere se ti conosco.

Guardalo pure, non può farti nulla.

Certo, ragazzino.

Io non ti faccio niente.

Guardami.

Guardami!

S'è pisciato addosso.

Tranquillo.

Tranquillo.

Digli la verità.

Di' chi ti ha detto di fare il mio nome se ti beccavano.

Forza.

Diglielo, Ahmed.

Tranquillo.

Diglielo.

Andiamo, non ho tutto il giorno!

Aníbal.

E' stato Aníbal.

Chi è Aníbal?

Il figlio di puttana che incolpa me di tutti quelli che fa fuori lui.

E' un trafficante che gli fa concorrenza.

E che tu proteggi in cambio di mazzette, Fran.

Fran!

Calma.

Dimmi, perché hai detto che è stato Faruq?

Non lo so.

Stai tranquillo, abbiamo tempo.

Guardami.

Guardami.

E' stato Faruq?

E' stato Aníbal.

Ahmed...

non testimonierà mai davanti a un giudice.

Né contro Faruq né contro Aníbal.

Preferirà stare un anno in riformatorio...

piuttosto che affrontare il tipo che gli ha detto di sparare.

Ovvio.

E non scopriremo mai cos'è successo, no?

Lo scopriremo.

O lo intuiremo, è lo stesso.

Non potremo fare nulla.

Gliel'ho detto, benvenuto a El Principe.

Alla fine si abituerà.

No.

Non mi abituerò.

Infatti andiamo immediatamente a parlare con quel tale Aníbal.

- Il bambino non dichiarerà contro di lui. - Ma almeno ci proviamo.

Come con Faruq.

Dove vanno quelli?

Da Aníbal. Il bambino s'è rimangiato tutto.

Quílez, non possiamo accusare Aníbal.

Se quello s'incazza, siamo rovinati.

Bisogna ammazzarlo. Una bella pallottola e fanculo al nuovo capo.

Non dir cazzate.

Dai, su, va' al tuo posto.

Sono qui.

Fátima, sono arrivati.

Di già?

Vediamo.

Papà, vuoi vedere che macchinone hanno?

Lo voglio vedere io, Nayat!

Figliolo!

Sei tornato, finalmente!

Sono già arrivati i tuoi zii.

Io non volevo.

Con quella ti porteranno in giro per l'Europa, sorellina.

A me non piacciono le macchine.

Ti sta bene quel vestito.

Ti perdono, d'accordo?

Per stavolta...

Fátima.

Il campanello! Leila.

In sala.

Bellissima.

Salma!

Salma, ora non posso, ti chiamo dopo, va bene?

- Avete fatto fatica a trovare la casa? - No, per niente.

Allora...

Khaled è laureato in economia.

Sì, economia e impresa.

E' lo stesso, è un solo indirizzo.

All'università della Sorbona a Parigi...

ha fatto due corsi.

- Due? - Khaled, quanti erano, due o tre?

Due, solo due, padre.

Beh, due non sono per niente male. Magari potessi.

Nayat...

ti dispiace rimetterti al tuo posto?

E quando è tornato da Parigi...

Khaled ha avviato una società immobiliare tutta sua...

coi soldi di un gruppo di investitori francesi.

Oggi, è la terza azienda edile più importante di Tangeri.

La terza.

Fátima...

ha il diploma di maestra.

- Insegna in una scuola? - Al centro civico.

E'...

è una specie di centro sociale...

vero?

A Fátima piace aiutare i meno fortunati.

Per questo sono così orgogliosa di lei.

E sua figlia può esserlo di lei.

Una donna che parla così di sua figlia...

è una brava madre.

- Salma. - Nayat.

Siediti.

Non vedi che abbiamo ospiti?

Ti richiameranno.

E tu Leila, quando farai diventare nonna Aisha?

Quest'anno.

Perché il lavoro ti va bene, no?

Hai una società?

Non mi lamento, siamo in dieci e ci occupiamo di trasporto merci alla penisola, no papà?

E poi c'è il bar.

Quel ragazzino ha quasi ucciso un bebè.

E?

In che senso "e"?

- E? - Quasi muore un bebè e non facciamo niente.

Lasciamo andare il trafficante che gli ha dato l'arma perché è un informatore.

Scompare un ragazzino di 15 anni e non facciamo niente.

Cosa sta succedendo?

Non dica ancora che El Príncipe è così.

- Vuole sapere davvero cosa succede? - Sì.

Succede che l'hanno mandata in culo ai lupi, capo.

Che anche se non vuole sentirlo...

qui non è come dalle altre parti.

Succede che i poliziotti come me...

si ammazzano qui per non fare arrivare la merda ai piani alti...

da dove arriva lei.

Da queste parti diciamo che a El Príncipe tutto finisce in acqua salata.

Cioè...

in lacrime...

o in fondo al mare.

Potendo scegliere è meglio in lacrime, no?

Attenzione, K11 a tutte le unità...

Mi sembra sveglio.

Non faccia come gli altri capi, non cada in errore.

Hanno aggredito una bambina e l'hanno portata in piazza General Ramero.

E' la piazza del bar di Faruq.

Decide lei.

Qui K9 a K11, rispondiamo alla segnalazione in piazza General Ramero.

Anche a casa nostra ci sono dei bravi studenti.

Nayat ha dei voti altissimi.

Faruq.

Scusatemi.

Sì?

Hanno riattaccato.

Queste sono sirene?

Mi sa di sì.

Ehi!

Chi è stato?

- Stai bene? - Bastardi andatevene!

Bastardi andatevene!

Indietro!

Scusate, è la polizia e devo vedere che succede.

Papà, è Salma.

Le è successo qualcosa, per questo mi chiamava. Posso andare?

Salma!

Cosa ti è successo?

Mi hanno picchiato per averti difesa.

Serve aiuto, Fran?

Faruq, hanno litigato tra ragazzi.

Hanno detto che Nayat era una spia e io l'ho difesa.

E' colpa vostra.

No.

- Cos'è successo? - Pare che stessero picchiando la bambina.

- Dobbiamo andarcene, si sta mettendo male. - E la bambina?

Della bambina ce ne occupiamo noi.

Andatevene subito.

Indietro!

Andiamocene che qui finisce male.

Indietro.

Indietro!

Ci hanno bucato le gomme, capo. Dobbiamo andarcene.

Indietro!

Indietro!

José.

Indietro.

Scappiamo, capo!

Cazzo, di qua!

Indietro, indietro!

Andiamo, capo!

Figli di puttana, andatevene!

Corra, capo!

Di qua! Di qua!

Di qua, capo! Di qua!

Capo! Capo!

Capo!

Venga di qui, di qui.

Venga.

Un attimo.

- Manca Fran. - Non si preoccupi per Fran,

conosce il quartiere.

Forza, andiamo.

Di qui.

No, aspetta, aspetta, aspetta.

Forza, andiamo.

Senta, segua questa via e arriverà alla strada principale.

Aspetta, Fátima.

Hanno picchiato la bambina perché sua sorella ci ha aiutato?

Sì, ma è quello che succede sempre.

Se cerchi di fare qualcosa di buono, fai solo peggio.

- Ma è sempre meglio che non fare niente. - Non saprei...

a volte penso che sia impossibile cambiare le cose.

Non è vero.

Qui o sei musulmano o cristiano.

O spagnolo o moro.

Ma non puoi essere tutte due le cose.

Tutti si ostinano a dividerci.

- Non la pensiamo tutti così. - Lei è appena arrivato.

Però i mori non sono tutti narcotrafficanti...

né tutti i poliziotti rispettano la legge.

Dopotutto siamo solo persone.

Persone che non potranno mai convivere.

Non la pensano tutti così.

Altrimenti non lavoreresti coi bambini.

Ha ragione.

Ora deve andarsene.

Fátima.

Perché mi hai aiutato?

Perché lei mi aiuterà a trovare mio fratello.

Solo per questo?

Se non capisce uno sguardo...

allora non capirà neanche se glielo spiego.

Capo.

- Dove cazzo era finito? - Pensavo che mi seguisse.

No, in teoria era lei a seguire me.

Che le è successo?

Questo? Niente, sono caduto.

Un'altra auto in meno.

Quest'anno ce ne hanno già distrutte sedici.

Mi sembra già di sentire le urla del commissario provinciale.

Dia la colpa a me.

Quello di sicuro.

Andiamo?

Hanno trovato morto il fratello minore di Faruq.

Ci aspettiamo una reazione immediata degli uomini di Faruq.

Quindi voglio che tutte le pattuglie girino per il quartiere senza sosta.

Voglio sapere cos'è successo a questo ragazzo e perché.

Non mi fermerò finché non lo scoprirò.

Cosa abbiamo fatto, cazzo, cosa abbiamo fatto.

Quello che andava fatto Quílez.

Potrebbe essere stato un regolamento di conti.

Ma il profilo del ragazzo combacia con quello dei terroristi reclutati di recente.

Tutto sembra indicare che sia stato un omicidio.

Avete in mente qualcuno?

Sì.

{n8}FRATELLO RAMON, FASCISTA

{n8}FRATELLO RAMON, FASCISTA FIGLIO ANIBAL

- Aníbal. - Mia madre no.

Mia madre non la tocca neanche Dio.

Faruq finirà in fondo al mare come il fratello.

Aníbal!

Mi sto facendo amica la sorella del ragazzo.

Credo che possa essere un buon contatto.

Crede che mio fratello fosse un terrorista perché ne conosceva uno?

Non ho detto che fosse un terrorista.

Voglio solo aiutarti, Fátima.

- Chi l'ha visto per ultimo? - Sara, la sua ragazza.

Abdu se n'è andato con degli amici di Tareq che aveva conosciuto in moschea. Non so dove.

Devi dirmi tutto quello che ti ha chiesto. Tutto.

Al Andalus, perché dobbiamo riconquistarlo.

E questo?

- Khaled renderà Fátima molto felice. - Come?

Khaled è il suo promesso sposo.

Cerchiamo una rete terrorista, e un ragazzo morto non ci porterà da nessuna parte.

Forse avevo ragione, il ragazzo sapeva troppo.

Se quello nuovo ci becca...

siamo fottuti.

Altrimenti lascialo.

Non mi importa.

Quando l'hanno presa hanno eliminato ogni traccia.

Questi bastardi ci sono dentro fino al collo.

Vedi di capirlo, idiota!

Qui sono io quello che detta legge!

{n8}www.subsfactory.it

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