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C'è nessuno ?
- Buonasera. - Buonasera. Mi chiami il commendatore. - Non c'è.
Avevo appuntamento alle 03:00.
E' appena uscito. E' andato a casa, non si sentiva bene.
Però, aspetti, ha lasciato questa busta per lei.
Ero convinto di lottare un paio d.ore per l.assegno.
Adesso fino alle 08:00 che cosa faccio ?
Mi permette ? A me piace dolce.
- Faccia qualcosa, non è a casa sua ! - Il telefono, per piacere.
Meno male, ce l'ha fatta !
Gigetto, senti cosa dice il Corriere...
...Il pubblico capitolino ha trovato in Herrera...
...un eroe degno degli antichi circenci...
Cosa vuol dire "circenci" ?
- Scusi... -Gira al largo, se no chiamo un poliziotto !
Be', non esageriamo.
# Noi che siamo innamorati sappiamo che l'amore è bello... #
Chi cerca ? Qui è Scarapecchia. Se vuole il ragioniere, non c'è.
Be', potrei aspettarlo.
Se è della cooperativa, si metta in testa che mio marito non c'entra.
Quale cooperativa, scusi ?
Allora si accomodi.
C'è uno che cerca papà, ma non è della cooperativa !
- Si vuole accomodare ? - Preferisco rimanere in piedi.
Che vuole da mio padre ? Che deve dirgli ?
Veramente... so perfettamente cosa devo dirgli, solo che...
...si tratta di una cosa un po' delicata.
- Nessuna cattiva notizia, per carità. -Si tratta di soldi ?
- No, veramente no. - Ah, ecco.
- La signorina lavora ? - Ha 17 anni !
Tutti la credono più grande perché è molto sviluppata.
- Ha preso da mia suocera. - Però, 17 anni ! Complimenti.
Eccolo.
- Un signore ti aspetta. -Aspetta me ? - Non è della cooperativa.
- Scarapecchia. Desidera ? - Piacere, avvocato Broggini.
Come dicevo alla signora... Veramente non le ho detto niente.
- lnsomma, sarei qui per un'inchiesta. -Un'inchiesta ?
Una specie di referendum per conto di un settimanale.
Ma lei è avvocato o giornalista ?
Il gruppo che rappresento sta raccogliendo delle opinioni.
Io non ho opinioni ! E se ne avessi, non gliele direi !
- Non mi piacciono né gli avvocati né i giornalisti ! -Aspetti.
Le inchieste, i sondaggi, non erano che delle scuse.
L'avevo capito. Allora di che si tratta ?
- Si tratta di sua figlia. - Che cosa c'entra mia figlia ?!
Vorrei chiederle il permesso di frequentarla.
- Come l'ha conosciuta ?! -Non la conosco, l'ho incontrata per caso.
Mi ha colpito questo suo fare ingenuo, questo... viso candido.
Le sembrerà strano che io mi presenti così, ma...
...io sono un po' all'antica, non mi piacciono i sistemi d'oggi.
- Si accomodi. - Grazie.
- Come ha detto di chiamarsi ? - Avvocato Giulio Broggini.
Esercita la professione ?
Sono l'assistente dell'avvocato Angeletti.
Lo stipendio non è molto, ma con un po' di economie e risparmi...
...riesco a cavarmela.
Dica la verità, lei sperava di trovarla sola.
Ho capito subito che non aveva cattive intenzioni.
Ivana, l.avvocato mi ha confessato di averti seguita...
...e mi ha chiesto il permesso di venirti a trovare qualche volta.
Perché ?
Vuole frequentarti. Se sono rose fioriranno...
Per me, venga pure.
- Vieni a fare due tiri. - No, devo andare in ufficio.
- Piantatela con quel pallone ! - Mi porti tu a Roma ?
- Sei senza macchina ? - Sì, sono venuta con Carlo.
Mi spiace, ho troppo da fare.
Pronto, signora ? Sono Giulio. L.avvocato Broggini, ricorda ?
Volevo sapere se Ivana...
Non c'è, è al corso per stenodattilografa.
Ah, sì, credevo che...
Venga a trovarci, Ivana rientra alle 07:00.
Molto gentile. Allora vengo alle 07:00. Arrivederla.
Giulio, finalmente ti sei svegliato !
Mi dispiace, Ivana non c'è.
Si accomodi, sarà qui da un momento all'altro.
Sta arrivando, l'ho vista dalla finestra.
Non si agiti così, altrimenti la spaventa.
Va a rinfrescarsi un po...
- Stasera mio marito torna tardi. - Ah, sì ?
E' andato al bar a vedere la televisione !
Sì, perché noi non abbiamo il secondo canale !
- Ecco. Con permesso. - Prego.
Siediti, sarai stanca.
Mi sono accorto di averti dato del tu...
Mi è venuto naturale, spontaneo.
Cos'hai fatto di bello a scuola ?
Il solito. Lei detta, noi scriviamo.
- E che cosa detta ? - Chi se ne ricorda ?
Una volta uscita, non ricordo più niente.
La vera stenodattilografa deve essere così...
...non deve ricordare mai niente, come una macchina.
Sai che hai delle belle mani ?
Lunghe, affusolate, veramente belle.
Eccoci qua !
Ti piace leggere ?
Almeno il cinema ti piacerà.
Non ci vado quasi mai. Papà senza mamma non mi ci manda.
- Quando c'è un buon film da queste parti, ci inviterà. -Volentieri.
- Prende un caffè ? - No, grazie.
Ripensandoci, un caffè lo prenderei, se non è un disturbo.
- Ma le pare ? Ci vorranno due minuti ! -Grazie.
Di' un po', ti piace ballare ?
- Perché ? -Per i balli di oggi ci vuole il fisico adatto.
E poi, papà non mi ci manda.
Il tuo fisico va benissimo.
Se mi dai l'indirizzo della scuola, posso venire a prenderti in taxi.
Non posso, papà mi ha fatto promettere di non dirtelo.
E' una cosa innocente, non c'è niente di male.
Me l'ha fatto giurare.
Potrebbe essere il nostro piccolo segreto.
Lui verrebbe a saperlo subito. Viene a sapere sempre tutto.
Sono sicura che mi fa sorvegliare per vedere se mi comporto bene.
Ci vorrebbe un investigatore. Costa molti soldi, sai ?
Non costa niente, ci pensa zio Ugo.
E' un pezzo grosso al ministero degli lnterni.
Questo è simpatico, ma quest'altro è più resistente.
Prendo questo, basta che funzioni per un paio di giorni.
Se è per sua figlia, è meglio questo.
No, è un regalo per la mia donna di servizio.
Vai benissimo. Devi solo ondeggiare un po' di più sui fianchi.
Così, ecco, ondeggia, ondeggia...
Dai, dai...
- Perché smetti ? Andavi benissimo. - Mi sento ridicola.
Te l'ho detto, sei bravissima. Se no, non te lo direi.
Che interesse ho ?
E va bene. Ma di chi hai paura ? Di lui, forse ?
Non ci scherzare, tu non lo conosci.
Senti, Ivana, noi ci conosciamo da parecchi giorni...
...non mi devi più considerare un estraneo.
Io sono molto gentile con te, ma ti sento ancora così... distaccata.
- Pare che ti dia fastidio vedermi. - Sto qui, no ? E allora ?
Sì, ma... non mi pensi, tu ?
A letto, per esempio, non pensi mai di avermi vicino ?
Io a letto ho sempre caldo.
Eccomi, io sono pronta.
- A che ora comincia ? -Alle 08:30. - Allora facciamo presto.
Mi piace vedere i film dal principio.
Oddio !
Sono quelli della cooperativa. Ora come si fa ? Mi scusi. Venga.
- Dove mi porta ? - Non voglio che la vedano qua.
Ecco, di là. No, no... venga !
Non ci voleva !
Non accendete la luce !
Che bella ! Sei bollente.
Lasciati baciare.
- Sulla bocca ! - No, questo proprio no.
Non fa niente.
Sì, così...
No, rimani ! Perché ?
- Sì... - Erano loro !
Ivana, dammi dell'acqua, per piacere. Mi sento male.
- Ma cosa succede ? - Ero tutta gelata.
Per fortuna Rosario non era in casa.
Ah, che figura ! Mi dispiace tanto per lei, avvocato.
- Ma... -Grazie. -Cosa vogliono quelli della cooperativa ?!
Mio marito è vittima di una grave ingiustizia !
Grazie.
Mi sento un po' meglio. Se vuole, possiamo andare al cinema.
- Se non si sente... - No, no, andiamo.
- Potremmo prendere un taxi. - No, ci vogliono 5 minuti.
- Perché non ti fai la macchina ? - Magari una piccolina. Vedremo.
Rosario, noi andiamo al cinema. E' tutto pronto. Poi ci raggiungi ?
Ritornate subito a casa !
- Cos'è successo, scusi ? - Ne parliamo a casa !
Va bene.
Ha detto di essere impiegato presso un legale...
...invece lei è il datore di lavoro dell'avvocato Angeletti...
...di Boschi Luisa, dattilografa, Rappistoni Tilde, idem...
...Palazzi Nerio, commesso...
...e Marietti Diodato, domestico, notoriamente invertito...
...che presta servizio nel suo attico di via Vecchiarelli 41.
E' vero tutto questo ?
- Sì, è vero. - Perché ha cercato di ingannarmi ?
Forse per amore, non volevo che l'idea di un vantaggio economico...
La verità è che la modesta condizione economica...
...le avrebbe permesso di rimandare le nozze a data indeterminata !
E' l'opinione di suo fratello, non è necessariamente la verità.
Mio fratello non c'entra ! Chi le ha messo in testa queste storie ?!
Potrò rivedere Ivana ?
Mi lasci riflettere, glielo farò sapere. Le telefonerò.
- Tanto i miei numeri li conosce. - Anche quello della linea diretta.
Ecco.
- Buonasera. - Buonasera, avvocato.
Mi telefoni pure, ma può darsi che sia troppo tardi...
Ah, è lei ? Ci ho ripensato. Meglio troncare...
Pensava che me la sposassi ?
Dove vai, così di corsa ?
Non correvo, signor avvocato. Esco con mio nipote.
E se telefona qualcuno ? Potevi almeno aspettare.
- Se ha bisogno di me... - No, va' pure.
Grazie ! E' una così bella serata ! E poi è primavera !
Sì, primavera... Come se d'inverno gli piacessero le donne.
Accidenti !
Pronto, Giulio ?! Perché non mi rispondi ?!
- Pronto ? - Sei tu, Giulio ?
- Ciao, mamma. Come stai ? - Io sto bene.
Volevo sapere se avevi visto papà. Mi senti ? Giulio ?!
Non è a Milano ?
No, ha preso il treno per Roma ieri mattina...
...e partiva oggi da Fiumicino per una delle sue solite conferenze.
Ha detto che ti avrebbe chiamato. Ora sono in pensiero.
Quando finirà di andare in giro per il mondo ?
Magari ha telefonato, ma io ero fuori Roma. Rientro proprio adesso.
Comunque, non sono tranquilla.
Di cosa ti preoccupi ? Non è un bambino !
- E' così sventato ! - Aspetta, c'è qui un messaggio.
Ha telefonato suo padre, parte stamattina per il Brasile...
La saluta e la prega di tranquillizzare la mamma...
- Sei tranquilla adesso ? - Era meglio se vi incontravate.
Alla sua età, con la sua salute, può capitargli di tutto, no ?
Se ricevi qualche notizia, anche brutta, chiamami subito.
Va bene. Scusami, ma ho avuto una giornataccia.
- Ciao, Giulio. E riguardati. - Ciao.
Era molto tempo che non facevi l'amore, di' la verità.
Dall'ultima volta con te.
E io ci dovrei credere ?
- Fai come vuoi. -Se è così, vuol dire che stai invecchiando.
E perché sei stato tutto questo tempo senza farti vivo ?
- Non potresti capire. - Perché ? Sono cretina ?
Sì.
Chi donna tradisce, di donna perisce...
Se non ti farai vedere più spesso, sarò costretta a metterti le corna.
Non c'è niente di meglio dell'amore per mantenere in forma una donna.
E io devo dimagrire di almeno 6 etti.
Seguo una nuova dieta: consumare i pasti in piedi.
Sembra una stupidaggine, ma psicologicamente funziona, sai ?
Non c'è nulla di più anti-femminile di una donna grassa.
Piuttosto, preferirei diventare calva.
Non mi hai ancora detto cosa hai fatto ultimamente.
Una telefonata potevi anche farla ! Se ti fossi stancato, lo diresti.
Sai che non faccio tragedie, può capitare a te, a me...
Saresti capace di innamorarti di una persona che non ti piace ?
Che sciocchezze dici ? Una cosa o piace o non piace.
Be', no, certe volte puoi sentire attrazione per una particolarità.
Non so... un sedere grande.
- Sai che piaccio ai pederasti ? - Ah, sì ? Io no.
Dormivi ? Scusa, se non fosse importante, non ti avrei chiamata.
No, solo per pochi minuti.
Non mi conosce e dice che sono una mignotta !
Scusa. No, non sono ubriaco. Non è nemmeno successa una disgrazia.
Come faccio a spiegarti al telefono ? Sì sono dalle tue parti.
Ecco, brava. Poi domani ti mando un bel mazzo di fiori.
Mi dispiace, posso lavorare solo con macchine grandi.
Mi svegli per dirmi che c'è una donna che ti interessa ? Prova.
- Ma se non ti è successo altro fin da piccolo ! - Sale.
Questa deve essere tutta un'altra cosa.
Mi succede un fenomeno curioso, come se ne fossi innamorato.
- Tu confondi l'amore con la voglia di andare a letto. -Può darsi.
No, è così, ti viene la voglia, e finché non te la sei tolta...
...sei convinto di essere innamorato.
Tu fai l'amore con troppa leggerezza...
...quindi non dai e non prendi niente.
Innamorato o no, ho sempre desiderato donne che mi piacevano.
Donne che ero orgoglioso di presentare agli amici.
Questa non la presenterei neanche al portiere. Mi vergogno.
Allora mi chiedo: perché proprio quella ?
Incidenti del mestiere. Qualcosa una volta o l'altra deve capitarti.
Non può andare sempre tutto liscio.
E' tutto quello che sai dire ? Il vino dov'è ?
Dopo tre anni, pretendi di trovare la bottiglia nello stesso posto ?
Speriamo che ce ne sia ancora, piuttosto.
Svegliati, il mondo cammina, anche in assenza dell'avvocato Broggini.
Facciamo conto che io sia un tuo cliente.
Io sono un avvocato, non uno psichiatra.
- Non hai più fame ? - No, no, mangio.
Tu non cerchi un consiglio, tu cerchi un complice.
Sai che stai facendo qualcosa di sbagliato...
...e non vuoi prenderti la responsabilità da solo.
Qualsiasi consiglio sensato sarebbe facile, ovvio, scontato.
Allora cercherò di farti contento dicendo ciò che desideri sentire.
Hai sempre sostenuto che ogni cosa ha il suo prezzo.
Preparati a pagare. Magari a pagare 10 quello che vale 2.
Pazienza, non si possono fare sempre buoni affari. Va bene ?
Brava la signora maestra ! Sei sempre rimasta un po' pedantina.
- Bianco ? -Sì. - Lo sai che bevo vino rosso.
Visto che sei qui e che ormai mi hai rovinato il sonno...
...voglio farti anch'io una confidenza.
Alla fine dell'anno mi sposo con Angeletti.
- Angeletti ? Stai parlando... del mio sostituto ? -Sì.
- Non l'avevo notato. -Quando mai noti ciò che ti accede intorno ?
- Auguri. - Grazie.
- E' lui che beve vino bianco ? - Eh, già.
- Ha telefonato qualcuno per me ? - Ha chiamato sua madre da Milano.
- Nient'altro ? - No. -Se chiama il ragionier Scarapecchia...
- Glielo passo subito. - Bene.
Ah, eccoti qui. Ti dai molto da fare in questi giorni, eh ?
Hai dimenticato di andare in tribunale e ci sono andato io.
- Ti stavo scrivendo un promemoria. - Mi sostituisci molto bene.
- Sotto tutti i punti di vista. - Faccio solo il mio dovere.
- Anche qualcosa di più. - Ti senti poco bene ?
No, sto benissimo. Di' pure.
Ieri sono stato dall'amministratore delegato della Sacis.
Vogliono trasformarsi in società per azioni e gliel'ho sconsigliato.
Ho detto che te ne avrei parlato.
Stando ai bilanci, l'operazione è quanto meno prematura.
Caro ragioniere, non ho ancora ricevuto la sua risposta...
Per un padre due giorni non sono lunghi...
...ma sono eterni per un innamorato...
So di aver commesso molti errori...
Ma per dimostrarle che i miei sentimenti sono rispettosi...
...oggi, 27 giugno, le chiedo la mano di sua figlia...
- Mi raccomando ! - Eccolo !
- Dammi ! - Non bagnare la tovaglia.
Non fa niente, tanto lo spumante è buono e non macchia.
- Ecco fatto. - Alla ..santé.. ! -Cin cin !
- Evviva i fidanzati ! - Evviva !
Non so perché, ma lo spumante mi fa sempre prurito al naso.
Per me, le nozze a ottobre vanno benissimo...
...ma in fatto di date è meglio far decidere le donne.
Peccato che suo fratello non ci sia, l'avrei conosciuto volentieri.
Stasera non poteva, ma ha detto che viene un altro giorno.
Non se ne preoccupi, pensi alla sua fidanzata.
Sei contenta che sia ritornato ?
E che mi obbliga ? Avrei detto di no.
Oggi potresti dare un bacio all'avvocato.
Ora che è tutto regolare, potete andare un po' fuori. Qui fa caldo.
Avrete tante cose da dirvi.
Hanno tutta la vita per discutere.
Perché quando si nomina lo zio, tuo padre si innervosisce ?
Perché è lui che decide tutto, e mio padre si scoccia.
Ha fatto prendere lui le informazioni su di te.
Allora è lui che ha deciso di farmi ritornare.
No, è stato papà. Lui non voleva, per questo stasera non c'era.
- Per quale motivo ? - Non lo so.
Giù le mani !
- Anche ora che siamo fidanzati ? - Anche ora.
- E' tua ? - La macchina ? Sì, ti piace ?
- Mi piacciono le macchine rosse. - Ah.
Ne prenderemo una rossa, piccolina, tutta per te.
- Ma sai guidare ? -Ho provato un paio di volte sull'auto dello zio.
Lui dice che non devo prendere la patente perché sono nervosa.
- Tuo zio ha per caso una Seicento bianca ? -Perché ?
Ho avuto l'impressione di essere seguito da una Seicento bianca.
Tutti quelli della polizia le usano, per passare inosservati.
- Ma che fai ? -Ma come ? Dobbiamo sposarci in ottobre !
E allora ? Non sai che siamo ancora in giugno ?
- Ce n'era ancora un po', è un peccato buttarlo. -Sì.
Scusami, ma io vado a dormire.
- Di già ? -Lo spumante mi ha fatto venire mal di testa.
Si capisce, non hai nemmeno cenato. Sarà l'emozione !
- Rispondi tu ? - Sì.
- A domani. -Ma perché, scusa ? - Te l'ho detto, ho sonno.
- Lasciami salutare... - Te li saluto io. -Pronto ?
Ivana, vieni.
Eh no, adesso si esagera ! Ma chi crede di essere ?
Riceve una telefonata, mi sbatte via...
Scommetto che era lo zio, o magari un altro.
Meglio, così sarà più facile, quando la devo sganciare.
Caro ragioniere... Perché "caro" ? Chi se ne frega.
Egregio ragioniere, sua figlia si comporta in modo inqualificabile...
Una ragazza pacchiana come lei si permette di dirmi "Giù le mani"...
Dovrebbe essere lei a toccare me, ma scherziamo ?
Ho deciso di fottermene di sua figlia e di restare scapolo...
Scusi il disturbo...
Avanti, cosa c'è che non va ?!
Mi fidanzo, brindo con quello spumante da voltastomaco...
...e lei non è contento ?!
In Italia ci sono delitti e furti e lei si impiccia dei fatti miei ?!
Chi è ?!
Cornuto !
No, caro zio, non sono ancora cornuto !
So qual è il suo piano: io pago e lei se la gode !
Ho capito che si vuole coltivare la nipotina ! Ecco la prova !
Buonasera, signor avvocato.
Sono contento di trovarla a casa, mi è capitato un incidente.
Niente di grave, ma lei sa com'è la polizia...
Cosa c'entra la polizia ?
Avanti, parla, che tipo di incidente ti è capitato ?
Vede, stasera sono uscito con mio nipote.
- Quello della Vespa ? - Già.
Eravamo a San Giovanni, sul viale accanto alle mura.
Avevo visto un'auto che ci seguiva.
Sapevo che la polizia non usa più le "Pantere" ma le Seicento...
...ma in quel momento non ci ho pensato.
Hanno chiesto i documenti. Volevano sapere cosa facevamo a quell'ora.
Smettila di giocare con le chiavi !
Non stavo giocando, avvocato. Mi sono visto perduto.
Allora ho detto che quel giovane era un elettricista...
...e che gli avevo portato un'ambasciata da parte sua.
Accidenti !
- Buongiorno ! - Ah, è lei, avvocato !
- Passavo di qui per caso e... - Io stavo facendo un po' di spesa.
- Si accomodi, l.accompagno. - Non si disturbi. - Prego.
- Ma no, tanto è tutto qui vicino. - Ecco. -Grazie.
Scusi, eh ?
Vista l'occasione, vorrei parlarle un po' in confidenza.
Si ricordi solo che io sono molto impressionabile.
Non c'è niente da impressionarsi. Si tratta di zio Raffaele.
Ivana mi ha detto che sarebbe contrario al nostro fidanzamento.
- Se gliel'ha detto Ivana... - Sa che faccio ? Vado a parlargli.
- No, non lo faccia, per carità. - Perché no ?
Mio cognato ha una posizione molto delicata...
...e non desidera trattare questioni personali in ufficio.
Allora andrò a trovarlo a casa. Dove abita ?
Fuori Roma, ai Castelli. Ma, se dovessi dire dove, non saprei.
- Avvocato, si fermi pure qui, sono arrivata. -Qui ? -Sì.
Per lui Ivana è una principessa e va tenuta "come la rosa al naso"...
Non vorrebbe che frequentasse uomini, che uscisse sola...
- E' geloso. -Perché ? - I meridionali sono così.
- Ma è un bell'uomo ? - Così così.
Ivana, vieni a vedere chi c'è !
Ciao, ti chiamo io più tardi. Sì, va bene. Ciao.
- Ah, adesso pure di mattina ? - Ci siamo incontrati per caso.
E' stato gentile, ha voluto per forza accompagnarmi a casa.
- Come li fa i broccoletti, signora ? -In padella.
- Non sei contenta di vedermi ? - Che c'entra ? Non ti aspettavo.
- A chi telefonavi ? -Tu mi dici tutte le telefonate che fai ?
- Se vuoi, posso parlarti del mio lavoro. -Sai quanto ne capisco ?
Anche un semplice bicchiere d'acqua me lo porti con diffidenza.
Perché anche quando mi chiedi dell'acqua, pensi a certe cose.
E allora ? A che cosa dovrei pensare ? Sono innamorato.
- Ti piacciono le mie carezze ? - No.
Dopo sposati, come faremo ?
Che c'entra ? Una volta sposati, bisogna farlo.
Sì, ma se non ti piacessero nemmeno dopo sposati ?
Piacere o no, è matrimonio.
Era un brigadiere di polizia. Non voleva credere che lei non c'era.
Mi ha detto: "Come mai l'avvocato è uscito così presto ?"
- Non potevi farlo aspettare ? - Ha detto che sarebbe ripassato.
E poi io non pensavo...
Se lei sapesse come mi dispiace darle tutti questi fastidi !
- Tu che c'entri ? -Le ho detto cos'è successo ieri sera, no ?
Sono sicuro che vogliono chiederle delle informazioni sul mio conto.
No, guarda, è tutta una manovra, tutto un pretesto !
Le ragioni sono ben altre !
Ma se credono di intimorirmi con un brigadiere, si sbagliano di grosso.
Neanche se fosse il ministro degli Interni !
Uno avrà il diritto di andare a letto con la sua fidanzata, no ?
Ah, già, tu...
Signor avvocato, non riesco a trovare la sua borsa.
Non fa niente. Oggi non mi va di lavorare, faccio vacanza.
- Bravo, è un peccato buttare via tanta giovinezza ! -Grazie.
- Se fossi io al suo posto... - Sentiamo, cosa faresti ?
Prima di tutto, invece di soffrire, farei soffrire gli altri.
- Che cosa ti fa soffrire ? -Si soffre sempre per lo stesso motivo.
Dicono che la gente soffra per la fame, per la guerra...
...per la paura della bomba atomica.
Tutte invenzioni della politica. Si dicono tante sciocchezze.
- Hai ragione. -Per me la gente soffre per mancanza di calore.
Lei è troppo fortunato per capire queste cose.
Pronto ? Sì, subito.
- Signor avvocato, è quel tale, Ernesto. - Dammi.
- Pronto ? Sì, sono io. - L'ho seguito.
Abita in una pensione in via Veneto. Se vuole l'accompagno.
Stamattina no, ho da fare. Magari domani.
- Allora aspetto. - Sì, andiamo insieme.
Certo, è un pranzo alla buona.
Se sapevo che si fermava, preparavo qualcosa di speciale.
Una volta devi fargli il gratin di cozze.
- Sapesse che cuoca è ! - Me ne sono accorto.
- Rosario ! Ne vuole ancora ? - Siamo in famiglia, no ?
- Qua c'è un pezzetto magro. - Grazie.
Che sughetto, vero ? Ci vorrà un po' di bicarbonato.
Cosa succede ? Grazie.
Così la finirai di chiedermi se sono contenta che sei rimasto.
- Sei contenta che sia rimasto ? - Uffa !
- Con permesso. -Non sta mai ferma un momento, Adelina !
- Vengo subito. - E' come mia madre. - La lasci fare.
Le donne non mangiano. Si saziano con gli occhi vedendo mangiare noi.
Be', certo, a quell.età è un.altra cosa.
Io ho rinunciato a tutto, ma al mangiare no !
Non faccia complimenti.
Sarà una compagna di scuola.
Da noi, giù nel meridione, siamo abituati così...
...dopo cena, le donne sbrigano le loro faccende...
...e gli uomini discutono bevendo il vino.
Alle donne non piace né il vino né la politica.
E forse... hanno ragione loro.
Perché sia l'uno che l'altra... non si sa più come vengono fatti.
Una volta... sarà stata una politica sbagliata, non discuto.
La dittatura ha i suoi difetti, ma almeno ci si capiva qualcosa.
Oggi invece, con questi baciapile, chissà dove andremo a finire !
- Ivana viene subito. - Ce lo domandiamo un po' tutti.
Ci vorrebbe un uomo con il pugno di ferro per rimettere tutto a posto.
Un uomo di quelli veri, come si intende da noi.
- Un uomo con tutti gli attributi, mi capisce, avvocato ? -Altroché.
Quando c'era "lui", a Palazzo Venezia...
...c'era sempre qualche donna che l'aspettava nel salottino.
Tra un colloquio e l'altro, tra un ministro e l'altro...
"Aspettate un momento", diceva, poi apriva la porticina...
...e in quattro e quattr'otto le lasciava senza fiato.
- Lui ? -Sono passate donne di tutti i paesi, là dentro !
Tutte hanno detto che aveva un magnetismo negli occhi.
Ti guardava e non potevi resistere.
Ora invece, con questi, sia a destra sia a sinistra...
...per una morale o per l'altra, "nix" !
Comunque, allora non sarebbe di certo successo...
...ciò che mi è capitato con la cooperativa.
Io ho la mia parte di torto, lo riconosco...
...ma quello che più mi ha ferito è l'ingiustizia !
Quando lei saprà... Cose da non credere !
- Adesso viene la sorpresa. - Il cocomero !
Vieni, mettiamoci qua. Guarda che bel posticino.
Qui nessuno ci vede.
Sbadigli ? Ma hai sonno ?
Ho sempre sonno. Se fosse per me, dormirei tutto il giorno.
Quando saremo sposati, dormirai fino all'una, fin quando rientro.
La sera andremo a letto presto, ma starai sveglia finché lo vorrò io.
Magari ti sveglierò anche di notte.
Mamma dice che non mi svegliano nemmeno le cannonate.
Non importa, tu dormi, al resto ci penso io.
Sai che sei bella ? Sembri una statua. Fatti vedere.
Monta su.
Eh, sì, proprio come una statua. Però le statue sono nude.
Tira un po' su il vestito. Te lo giuro, non ti tocco.
- Fatti vedere. -Sì, così poi viene mamma e ti fa vedere lei !
Lei ci ha mandati qui apposta, sa che siamo fidanzati...
...e, da donna esperta, vuole che ci conosciamo.
Su, fatti guardare ancora un pochino.
Lasciati guardare. Vuoi che ti sposi senza vedere come sei fatta ?
Sono fatta bene. Per la moda di oggi sono un po' grassa.
Dovrei mangiare meno, ma è una cosa che mi piace troppo.
- E ti piace che ti tocchi ? - Uffa, ricominciamo ?
No, non devi dimagrire, anzi, devi ingrassare.
Devi mangiare molto, roba con panna, cioccolata, tanto pane...
- Vorrei sapere perché. - Perché ti amo, no ?
- Che fai ? Sei matto ? - Zitta, amore mio. Zitta.
Ma cosa c'è qui ? Sei tutta fasciata.
- E' il busto. - Il busto ? Questa è una corazza.
Sembri una scatola di Simmenthal.
Mamma dice che devo portarlo, così lei è più tranquilla, e io pure.
- Per questo ci ha lasciati soli. - Perciò non si fida di me, eh ?
Non sono andato in Brasile...
...per la semplice ragione che non dovevo andarci.
Fammi capire: perché sei partito da Milano ?
E, soprattutto, perché sei qui, in questo posto ?
Tu mi domandi il perché.
Non è mica facile, anche se per me in fondo è tutto molto chiaro.
Vedi, se io ho potuto vivere per molti anni accanto a tua madre...
...in un certo senso, è merito degli aerei.
La mamma, sebbene non ci sia mai salita, ne ha un vero terrore.
L'unico tempo in cui mi sentivo libero e contento di vivere...
...era quando partivo da solo per congressi, seminari, convegni.
Insomma, per una di quelle riunioni che noi urbanisti facciamo...
...anche se ormai nessuno da nessuna parte ci dà più ascolto.
- Vabbè, concludi. - Subito.
Dato che quest'anno non dovevo partecipare a nessun congresso...
...ne ho inventato uno per non rinunciare a un po' di libertà.
E alla mamma cosa racconto ? Quella mi telefona tutti i giorni.
Di' che ti ho scritto dal Brasile, che sto bene e che presto ritorno.
- Ah, ci ritorni a casa ? - Certo. -Bene.
Alla mia età non si fanno più queste cose.
I benpensanti le hanno sempre chiamate "sciocchezze"...
...ma ti assicuro che non lo sono affatto.
Voglio solo starmene ancora un po' qui a leggere i miei libri...
...senza essere interrotto da qualcuno che chiede come stai...
...e andare a spasso quando voglio senza che la mamma sia in pensiero.
Giorni fa, per esempio...
Sai che compro tanti libri per tenermi aggiornato...
...e che mi piace sfogliarli, annotarli, sistemarli...
- Giulio, ma mi stai a sentire ? - Sì, sì. Pensavo alla mamma.
- Manca molto al secondo atto ? - Tra poco inizia.
- Giulio ! -Ciao ! - Che ci fai qui ?
Ho accompagnato un cliente olandese con due manie: opera e archeologia.
- Tra le due, ho preferito quella mondana. -Vuoi ? -Grazie.
- Sai che c'è l'onorevole ? -Sì ? - Vedrai, lo incontri. -Speriamo.
- A dopo. - Forse io me ne vado.
- Desidera ? - C'è un binocolo ?
- Mille lire. -Tenga il resto per il deposito. -Grazie.
- Scusami. Ho girato tutto il teatro per trovarlo. -Grazie.
Il "Barbiere" l'ho visto nel '38, con gli spettacoli del dopolavoro.
Lo faceva il grande Gigli.
- Giulio ! - Shh !
- Si diverte ? - Abbastanza.
Aspetti... ecco, piano... E' un po. stretto, eh ?
- Eccoci qua. - Ecco...
Ragioniere, non ricordo più come fa il motivo della cavatina.
- # Una voce poco fa qui nel cuor... # - # Mi risuonò ! #
- Cosa guardavi ? -Niente, mi sembrava la macchina dello zio.
- Tu la storia dello zio non me la conti mica giusta. -Perché ?
Se ti dico una cosa che so, prometti di dire la verità ?
- Sicuro, parla. - Ho saputo che lo zio Raffaele è il tuo amante.
- Be' ? - Chissà chi ti ha detto questa scemenza.
- E' vero ? Perché non rispondi ? - Non ne vale la pena.
Allora non è vero ? Potresti giurarlo ?
- Io lo giuro, tu però ci hai creduto. -Cerca di capire...
Capisco solo che mi credi capace di fare certe cose con mio zio.
- Anche lui è un uomo. -Intanto c'è la questione del sangue.
E poi con me queste voglie non se le leva né mio zio né nessun altro.
- La prima volta che ti ho vista al bar, a chi telefonavi ? -Allo zio.
Se fosse stata una telefonata innocente, l'avresti fatta da casa.
Parlavamo della cooperativa.
Papà non stava bene, aveva preso le gocce, non potevo parlarne da casa.
Ora andiamo, la mamma ci sta aspettando.
Ce l'ho con tuo zio perché lui ce l'ha con me. Perché non approva ?
Secondo lui, non intendi sposarmi.
- Da cosa lo deduce ? - Da tante cose.
Anche il più pezzente dei fidanzati regala un anellino.
Va bene, compro anche l'anello, ma si metta in testa una cosa...
...quando io pago, voglio essere servito, e bene.
Sua nipote se lo deve guadagnare, chiaro ?
Tanto più io pago, tanto più dovrà essere brava.
Questo, quattro.
Questa, tre.
Nove. Due.
- Due milioni ? -Non mi pare caro, per una pietra di questa misura.
No, no, è regalata.
Passo da scuola per prenderle la misura del dito.
Se l'anello è grande, mettiamo attorno un po. di filo.
Scherza ? Il filo attorno a un anello di 2 milioni ? Pronto !
Perché ti sei fermato qua ?
Per mostrarti l'anello, te l'ho detto. Ma prima voglio parlarti.
Scusa, so quello che vuoi.
Ci sposiamo a ottobre, mancano due mesi, non puoi aspettare un po' ?
Per me il matrimonio non significa famiglia, figli.
Sposo una donna perché... voglio trovarmi bene a letto con lei.
- Una non ti sposa solo per quello. - Io la penso così.
- In conclusione, che vorresti ? - Niente. Vorrei prepararti.
Vorrei farti capire con dolcezza ciò che avviene nel matrimonio.
Quindi noi dovremmo vederci molto di più da soli.
Potresti venire... a casa mia, così sei più tranquilla.
E se dico di no ?
Allora, mi dispiace, ma sono costretto a troncare.
Fai presto a dire: "Vediamoci, vieni a casa mia".
Mettiamo che dica di sì. Lo zio dove lo metti ?
E' un miracolo se stasera ci va bene.
Pensa se mi vedesse ora qui con te.
Diresti: "Ill mio fidanzato vuole mostrarmi l'anello"...
- Già, e l'anello ? - E' qui. Eccolo.
Non è proprio l'anello, è la pietra. E' un rubino, vedi ?
Con questi puoi provare la misura senza andare dal gioielliere.
- Posso ? - Sì.
Dammi la mano.
- E' buono ? -Buono ?! E' una pietra preziosa, costa parecchio.
Questo mi pare che vada bene, né largo né stretto. Fa' vedere.
Ti piace ? Bello, no ?
- Giulio, la pietra ! -Dov'è ? - E' caduta ! -Come "caduta" ?!
- Non scendere, magari è sulla gonna. -No, è dentro, sono sicura.
Ecco, ti sta bene, così impari !
Dov'è finita ? Magari è qui sotto.
- Adesso cosa faccio ? - Cercala, no ?!
- Ah, eccola, l'ho trovata ! - Meno male.
Ho pregato Sant. Antonio e la pietra è saltata fuori.
Sì, Sant' Antonio...
- Ora andiamo a casa, è tardi. - Perché ?
Tuo padre è al bar a vedere la TV. Vieni, facciamo due passi.
- Dove mi porti ? -Andiamo qui sotto. Non ti piace la natura ?
Che posto è questo ?! Ahi !
- Non esagerare ! -Non posso camminare, ho i tacchi alti !
- Vieni. -Che ti viene in mente ? - "Vieni", ti ho detto !
- Io non capisco... Giulio, dai ! - Non farti tirare !
- Mi fai male ! -Sono stufo ! Vuoi piantarla ?! -Sei matto ?
Scusa.
Madonna mia...
Lo dicevo io !
Ma no, è una coppietta ! Ivana, torna indietro !
Adesso, ogni volta che vediamo una Seicento bianca... Ivana !
Non volevo farti niente di male. Perché hai tanta paura ?
Perché sono piccola !
- Si accomodi. - Permesso ? Brigadiere De Simone.
Prego, si accomodi.
Dica pure.
Vede, il nostro compito non è solo di indagare sul male compiuto...
...ma di prevenirlo, ove possibile.
Vuole essere più chiaro ?
Si tratta di una persona a lei molto vicina.
- Non ha capito di chi intendo parlarle ? -Di una donna.
Non proprio, anche se...
Si tratta di un suo domestico: Marietti Diodato.
- E' sicuro di volermi parlare... di Diodato ? -Sono qui per questo.
Noi abbiamo fatto delle indagini sul suo conto, sulle sue abitudini.
- Conosco le abitudini del mio domestico. -Bene.
Allora conoscerà anche un certo... Picuti Sergio.
- Suo nipote. -E' il nipote anche di parecchi altri.
La vita privata del mio domestico non mi riguarda.
E' mio dovere avvertirla che a causa del Picuti...
...il Marietti ha dato fondo alle ultime economie che gli rimanevano.
Ha venduto una casa della madre al paese...
...e quando non avrà più nulla sarà fatalmente costretto...
...a essere irregolare verso di lei.
Quando non si ubbidisce che al sesso...
...si può arrivare a qualunque bassezza.
- La ringrazio di avermi avvertito. -Dovere.
- Ah, brigadiere... - Mi dica.
Mi saluti il dottor Scarapecchia.
- Come, non lo conosce ? - E chi non lo conosce ?
Ma, data la mia posizione e il mio grado...
...non ho l'onore di conoscerlo personalmente né di incontrarlo.
- Capisco. E' lo zio della mia fidanzata. -Complimenti.
Allora, me lo saluti lei.
Perché ti lasci toccare, ma non ti lasci baciare sulla bocca ?
E' una delle cose che faremo dopo. Non so perché.
Forse perché le altre parti del corpo sono più lontane.
Sai che è molto bello quassù ?
Dovremmo venirci più spesso qui, lo sai ?
E' bello perché pensi che non ci veda nessuno ?
No, è bello perché è bello.
Ho pensato molto a ciò che mi hai detto l'altra sera.
- Ah, sì ? E cos'hai deciso ? - Così non si può andare avanti.
Da quando ti conosco, non posso muovermi: "Che fai ? Dove vai ?"
Sono sicura che il brigadiere che è venuto da te, l'ha mandato lo zio.
E poi, da quando ti conosco, con te è sempre la stessa solfa.
E allora penso che hai ragione tu.
- In che senso ? -Nel senso che o ci prendiamo o ci lasciamo.
Io sono quella che sono. Se non ti vado bene, amici più di prima.
Se dobbiamo fare queste prove, facciamole.
- E allora cominciamo. -Quassù ? - Tanto non ci vede nessuno.
No, c'è troppa luce, mi vergogno. Vieni.
Entra. Hai paura ?
- Tira via questa roba ! - E dove la metto ? -Non so.
Se si sporca, la mamma mi ammazza.
Per terra è sporco, la fontana è bagnata....
- Vuoi vedermi ? -Certo. - Allora, reggi.
Su, fammi vedere ! Su !
Non ti vergognare. Ancora ! Più su ! Ecco !
- Hai finito ? - No, ti supplico, ancora un po...
Non c'è altro. E poi io soffoco qua sotto ! Basta !
Per piacere, resta così, Ivana !
- Ivana ! - Mia madre !
- Non me ne frega niente ! - Mi ammazza di botte ! -Ma no...
- Che facciamo adesso ? - Ivana !
- Lo sapevo io ! Che le dico ? - Stai calma.
Che stavate facendo ?!
Niente, eravamo di sopra, poi lei ha voluto mostrarmi la lavanderia.
Perché ti sei levata il busto ?! L'ho trovato sotto il cuscino !
- Guarda come ti sei combinata ! - No, gli schiaffi no !
Se le dico che non abbiamo fatto niente di male...
- Come poteva, con la biancheria in mano ? -Ci mancava pure questo.
Dovremmo venire più spesso quassù a prendere il fresco, avvocato.
Il trombettiere.
Chi c'è ? Ah, la signora Cesira !
Sono andata in terrazza a ritirare i panni con gli sposini.
E' il fidanzato di Ivana, l'avvocato. Ci vediamo, signora.
Buonasera.
Diodato, vieni qui.
Che succede ? Siediti.
- Che c'è ? -Che vuole che sia, signor avvocato ? -Tuo nipote ?
Be', tanto lei l'ha capito.
Dicevo che era mio nipote per la gente e per rispetto verso di lei.
Che cosa ti ha fatto ? Su, sfogati.
I ragazzi sono cattivi con noi...
...approfittano del nostro stato, della nostra solitudine.
Ho creduto Sergio un po' diverso, un po' affezionato.
Cercavo di non fargli mancare niente...
...scarpe, sigarette, cinema.
Avevo anche comprato una Vespa, facendo dei sacrifici.
- Gliel'hai regalata ? -Non gliel'ho regalata, se l'è presa.
Me l'aveva chiesta per andare in giro con gli amici.
Io gli ho detto che con la Vespa dovevamo andare a spasso noi due.
Lui mi ha dato ragione e siamo usciti insieme.
Vicino a Frascati, lui si è accorto che la moto non funzionava bene.
Mi ha fatto scendere per dargli una spinta.
Io l'ho spinto, lui è partito e non l'ho più visto.
- Ma, scusa, mentre se ne andava non ti ha detto niente ? -No.
Ha solo... agitato un braccio per salutarmi.
Come ? Con la mano aperta o con il pugno chiuso ?
Non vedevo bene, perché non avevo gli occhiali.
Ma... forse la mano era chiusa.
Allora non lo vedi più.
Lei ha trovato Ivana già pronta, bella, florida...
...non sa i sacrifici e le medicine che ci sono voluti.
Per far crescere un figlio sano e robusto, non si indietreggia mai.
Si cerca un lavoro straordinario, si gioca al Lotto e al Totocalcio.
Alla fine, ci si appella all'unica risorsa dei poveri: i debiti.
Un impiegato senza debiti non è uno a cui basta lo stipendio.
E' uno che non trova chi gli presta i soldi.
Io purtroppo li ho trovati.
Avevano saputo che ero parente di Scarapecchia e questo li garantiva.
- Chi l'ha saputo ? - La cooperativa.
Le cooperative sono piccole banche tra amici...
...con quote settimanali e interessi molto alti.
Per pagare le quote dovevo chiedere altri prestiti, e così di seguito.
Fui travolto da una vera e propria valanga.
Ho capito che non potevo andare avanti e ho smesso di pagare.
Ora loro minacciano di denunciarmi e di rivolgersi a mio fratello.
E' per questo che ogni tanto sta male.
- Si tratta di molti soldi ? -Per me rappresenta un anno di lavoro.
Per altri... una puntata al casinò.
Ma, gliel'ho detto, non accetterò mai denaro da lei.
- Perché me ne ha voluto parlare ? - Per due ragioni.
Primo perché forse lei, come avvocato, può darmi un consiglio.
E poi perché se il mio nome dovesse finire sui giornali...
...mi dispiacerebbe solo per lei.
- Ora lei lo sa. -Ma di suo fratello non le dispiace ?
No, di lui non mi dispiace. Gliene parlerò un'altra volta.
Che state facendo ? E tu, come mai sei già qui ?
Be', sono qui.
Che gli avete detto ? Cosa gli avete chiesto ?
Niente. Non ho mai chiesto niente a nessuno.
- Allora ho deciso. - Hai deciso ?
- Che cosa ? - Domani vengo a casa tua.
Stai parlando seriamente ?
Ieri te l'ho detto che dovevo decidermi, ma se tu non vuoi...
Ma se è da quando ti ho conosciuta che non desidero altro !
Oggi è San Lorenzo, stanotte cadono tante stelle.
Chi ne vede una e chiede qualcosa, è sicuro di essere esaudito.
E tu cosa chiederai ?
Chiedo che vada bene il nostro appuntamento di domani...
...perché da quello dipende il nostro futuro.
Io che cos'ho da chiedere ?
Però devi dirmi che domani verrai veramente.
Alle 04:00. lnvece di andare a scuola, vengo da te.
Alle 04:00. Guarda che io ti aspetto da ora.
Ciao.
Giulio !
# Quand'ero piccola... #
# ...dormivo sempre al lume di una lampada... #
- Allora, vado. - Vai, vai, Diodato.
E non rientrare prima delle 08:00, per nessuna ragione al mondo.
- Buonasera, signor avvocato, e auguri. -Grazie.
Dimenticavo di dirle che stamattina ha telefonato suo padre.
Ha detto che è appena tornato dal Brasile e che voleva salutarla.
# Non c'è lo stesso sogno da sognare in due. #
Non avevo i soldi per il taxi.
Il portiere non ha "spicci". Dagli 1000 lire, per piacere.
Vai, vai, vai.
Ti piace la casa ?
La terrazza è bella. Anche l'appartamento non mi dispiace.
Però... ci sono troppi impicci.
Va bene, cambieremo tutto ciò che non ti piace.
Quanto è brutta questa cucina !
Cambieremo anche questa.
La camera da letto. Vuoi vederla ?
Vieni.
Questa non è male.
Hai visto che venendo qui non sei stata assalita da un bruto ?
Spogliati, così starai più fresca. Porti ancora il busto ?
Sempre. Ed è un tormento con questo caldo.
Tanto più che sono incinta, e dà un vero fastidio...
...anche se sono solo al secondo mese.
Come hai detto, scusa ?
Che il busto mi dà fastidio perché sono incinta di due mesi.
Ma... stai scherzando ?
No, dico sul serio.
No, non è possibile.
Va bene, ammettiamolo ! Chi è stato ?
- Come "chi è stato" ? Sei stato tu ! -Io ?
Che non ti faccia piacere è un'altra cosa...
...ma non ammetto che tu mi chieda chi è stato.
Sono sempre pedinata, vedo solo te: chi dovrebbe essere stato ?!
Non so se ti rendi conto di quello che hai detto !
Secondo te, cosa deve fare una donna per rimanere incinta ?
- E da quali segni lo capisce ? - Mi hai preso per una deficiente ?
Per essere sicura, ho fatto l'analisi da un laboratorio. Tieni.
...Ivana Scarapecchia in Broggini, analisi di gravidanza positiva...
Eh, no, se credi di fare fesso me, ti sbagli !
- Sai bene che non c'entro niente ! - Come puoi provarlo ? -E tu ?
Tu come puoi provare che sono stato io ? Sentiamo !
Prima di tutto, sei il mio fidanzato.
Poi ci sono i vicini che ci hanno visti soli in giardino...
...mamma che ci ha sorpresi in terrazza...
...il tuo portiere che mi ha accompagnata fin qui...
A parte che in questi casi si crede sempre alla ragazza...
...specialmente se è minorenne.
Parla chiaro, a che gioco giochiamo ?!
E' un gioco che conosci benissimo.
E' lo stesso che stavi facendo tu con me.
Hai preso in giro molto bene papà e mamma, ma non hai convinto me.
Sapevi benissimo che il nostro non era un fidanzamento vero.
Ci sei stato costretto, non avevi altro modo di portarmi a letto...
...avevi paura dello zio.
Eri certo che dopo avresti trovato il modo di sbarazzarti di me.
Invece, caro mio, sei proprio cascato male.
- Tuo zio lo sa ? - No.
Allora sai cosa faccio ? Vado da lui e gli racconto tutto.
E gli dico che in questa sporca faccenda non c'entro niente !
Io te lo sconsiglio, ma, se proprio ci tieni, ecco qua.
Ministero Interni ? Il dottor Scarapecchia, per favore.
- La nipote. - Lascia stare, va' !
Calma ! Stiamo molto calmi !
Vediamo cosa si può fare.
Va bene, il giochetto ti è riuscito, il figlio è mio.
Ti sposo così come sei. Ma ora ti spogli e vieni a letto con me !
No, non ti sposo, e a letto con te non ci vengo.
- Non ci verrò mai. - Ma allora cosa vuoi da me ?!
I soldi.
- Buongiorno, avvocato. - Ci sono novità ?
- Ha telefonato il dottor Angeletti da Cortina. -Da Cortina...
Voleva sue notizie. Poi ha chiamato la signorina Scarapecchia.
Cosa ha detto ?
Ha chiesto quando poteva trovarla e ha detto che avrebbe richiamato.
Per un grave motivo di famiglia...
...devo sciogliere la promessa che mi lega a Ivana...
...e, con sentimenti altrettanto spontanei, a lei e a sua moglie...
Il torto è mio e vorrei che Ivana serbasse, quale mio ricordo...
...l'anello di cui le faccio dono...
Basta così, grazie.
Che altro vuoi ?
- Voglio i soldi per il dottore. - Quanto ?
- Uno bravo vuole un milione. - Va bene, ti farò un assegno.
Però prima lasciami dire che sei una gran puttana.
Non ci sarebbero puttane, se non ci fossero i porci disposti a pagarle.
- C'è quella signorina. - Me la passi.
E' qui, la faccio entrare ?
Si accomodi.
Come va ?
- Che caldo, eh ? - Prego, accomodati.
- Avevo paura che non volessi vedermi. -Io ? No, perché ?
Be', sai...
- Papà e la signora Adelina come stanno ? -L'hanno presa bene.
Papà ha detto che non poteva capitargli una cosa buona.
Sono passata solo per dirti che non è vero che sono incinta.
Ci tenevo a dirtelo. Con me queste voglie non se le leva nessuno.
Nemmeno Adriano.
- E l'analisi ? -La sorella di Adriano aspetta un bambino.
Lei mi ha dato la bottiglietta e io l'ho consegnata a mio nome.
Scusa, perché hai accettato me, se c'era un altro uomo ?
Adriano non è un altro uomo. Adriano è Adriano.
E' il figlio del fruttivendolo.
Anche suo padre è un fallito come il mio, e noi ci dobbiamo salvare.
Non ci va di fare la loro fine.
Siamo cresciuti insieme, ha poco più di 18 anni.
Già, io per te sono un vecchio, vero ?
Un po', ma non è quello. Non sei proprio vecchio.
Ma quando parli io non ti capisco.
E poi, sempre con le mani addosso ! E facevi una faccia !
- Lo sai che mi facevi paura ? - Io ?
Sai, con Adriano avevamo pensato di rubarti la Maserati.
Poi di prenderti le chiavi e di svaligiarti l'appartamento.
Poi anche di ammazzarti. Non ci credi ?
Sì, sì, ormai... ormai credo tutto, guarda.
Quando mi hai dato l'anello, ci è sembrata la strada meno pericolosa.
Tutto qua.
In fondo, ci hai rimesso soltanto un po' di soldi.
Sì, sì, soltanto un po' di soldi.
Allora... io tolgo il disturbo.
- Non ti dispiace, vero, che sono venuta ? -No, anzi.
Anzi, se qualche volta vuoi tornare...
No, è meglio di no.
Prima era più facile, perché eri tu dalla parte del torto.
Ma adesso... che ne so ? Potresti pure essere pericoloso.
Perché, vedi, nonostante tutto, quando ti ho baciato ero sincera.
- E' meglio che me ne vada. - Sì, è meglio.
Anche perché lo zio potrebbe venire a saperlo.
Ah, dimenticavo... lo zio non esiste, sai ?
Il dottor Scarapecchia è del paese di mio padre...
...noi però non lo conosciamo.
Perché tutte queste balle ?
Tu non ci crederai, ma io e Adriano ci siamo divertiti.
E poi ho sistemato parecchie cose.
Con i soldi dell'anello, papà ha pagato il debito della cooperativa.
Noi con i soldi dell'assegno ci siamo fatti una macchina.
Se vuoi vederla è giù. C'è pure Adriano.
- Indovina di che colore è la macchina ? -Rossa !
Ieri non ci conoscevamo e oggi siamo già a letto. Mica male.
- Vuoi una sigaretta ? - Sì, grazie.
- Ti dà fastidio la luce ? - No.
Mi piace come fai l'amore: senza drammi.
Vai prima tu, va...
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