All language subtitles for Cinque poveri in automobile CPIA-MM (1952)

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Original subtitles

Questa � la storia di cinque poveri in automobile.

Un momento, che andranno in automobile.

Per ora vanno a piedi.

Se permettete vorremmo presentarveli uno ad uno.

Il primo lo troviamo in un mercato rionale...

...al momento della smobilitazione.

Quando gli ombrelloni si chiudono...

...le bancarelle spariscono...

...e le ceste vuote sono caricate sui carrettini.

Eccolo, � I'ultimo dei tre, Eduardo.

Non pensa proprio a quello che gli sta per capitare.

- Ce ne sono altri? - Questo � I'ultimo.

Mio marito non I'ha nemmeno toccata.

Poi la scodella la lasciate dalla sora Rosa.

- Grazie. - Niente.

Pastasciutta padronale.

I ferri.

Ecco qua.

A me i pomodori piacciono lavati.

A me lavati e stirati.

Non fare lo spiritoso...

...perch� un pomodoro sporco pu� portare il tifo nella pancia.

Che esagerazione!

Esagerazione? Bisogna lavare tutto.

Bisogna disinfettare.

Ecco qua.

E poi quando sono lavati i pomodori sono pi� saporiti.

Sto decidendo di cambiare mestiere.

Perch�?

Guadagni 425 lire al giorno, vitto e alloggio...

...per trasportare un po' il carrettino.

Che cerchi? E poi noi siamo necessari, importanti!

Ci troviamo al centro dell'economia cittadina.

Alimentazione, generi alimentari.

Avanti, rispondimi, ma senza imbrogliarti.

In guerra chi sta meglio di tutti?

Non lo sai.

Quelli che stanno alla sussistenza, caro mio!

Ma adesso non stiamo in guerra, c'� la pace.

Non capisci mai niente. Sei capace solo di lamentarti.

Sei meridionale.

Pessimista.

E ti sei fregato il mio pomodoro.

- lo? - L'ho riconosciuto.

- Sono meridionale anche io. - Ma quando mai?

Eduardo, il filosofo, � dunque il primo dei cinque poveri...

...della nostra storia.

Il suo compagno Padella, quello che ha rubato il pomodoro...

...non � importante.

Importante, invece, � questo vetturino.

Questo che sta arrivando adesso, che schiocca la frusta.

Si chiama Cesare.

Nemmeno lui sa quello che gli riserva la giornata.

Non scherzare.

Che vuoi fare?

Com'� cos� tardi? Sei uscito adesso?

No, ho gi� fatto un funerale. Vengo dal cimitero.

Gi� che ci stavi, ci potevi lasciare la cavalla.

Sfotti cos� perch� sei un materialista.

- Rosina � deperita perch� soffre e sai perch�? - Perch�?

Ha capito che ormai I'automobile ha sostituito il cavallo.

- Non in tutto. - Certo se un malato...

...vuole guarire deve mangiare una bistecca di cavallo.

Mica risolve la malattia con una fettina di Alfa Romeo!

- Questa bestia sta male. - Ha la febbre.

Con il caldo suda. Fammi vedere le placche.

- Ha le placche? - S�.

- Porca zozza! - E piantala.

- Profuma di fiori. - Ma che profumo!

Profuma di fiori perch� andavo dietro al carro funebre.

Si � mangiata una corona di crisantemi.

- Si � mangiata i crisantemi? - Tutti.

Questo, dicevamo, � il secondo povero.

Il terzo lo andremo a trovare in un ambiente un po' insolito.

Non � un povero.

Si tratta, questa volta, di una povera.

Di una povera comparsa di Cinecitt�.

Mari� Palombella.

Togliete gli occhiali neri.

Allineatevi.

Fatti indietro. Sei sempre la stessa.

Stai davanti cos� diventi obbligata.

Devo fare la scena pure io, no?

Voi state benissimo!

Mi raccomando, facciamola bene, cos� ce ne andiamo a colazione.

Ti avevo detto di togliere gli occhiali.

Metti via questo, non si deve vedere.

- Mari�? - S�.

Ti ho detto mille volte che non voglio vedere smorfie.

- Non le faccio. - Non voglio vedere smorfie!

- E' la scena. - Santa pazienza! Cos� va bene.

Siamo a posto. Pronti?

Si cala.

- Avvio! - Motore!

Partito!

- Ciak! - Due e quaranta diciannovesima.

Azione!

Ave, Cesare Augusto Imperatore!

Stop! Stop!

Ci mancava anche questa. Cos'� successo?

- E' incinta. - Cosa?

- Soffre di capogiri. - Cosa dici?

- E' incinta. - Perch� ti immischi?

- Niente. - Te I'ho detto mille volte.

- Basta! - Basta.

Basta! Basta!

Spegnete le luci.

Tutti via.

Pausa.

Non te la prendere, siamo comparse.

Anche io faccio I'Imperatore, comparsa come te.

Andiamo a mangiare qualcosa.

No, non ho appetito.

- Vorrei bere qualcosa. - No. Questo non lo devi fare.

- S�. - Andiamo a mangiare un panino.

- Non ho fame. - Non te la prendere.

Su! Ricordati quello che siamo stati.

Quando eravamo veramente grandi...

...questo disgraziato doveva ancora nascere.

Ricordi quando facevo I'operetta?

- Madama Ang�. - S�.

# Madama Ang�.

# Madama Ang� I'ho trovata gi�.

# Madama Ang�.

# Madama Ang� I'ho trovata gi�.

Mari� beve un po' troppo e si commuove spesso.

Questo le capita tutte le volte...

...che col suo vecchio compagno di palcoscenico...

...Gino Pranzi, rievoca i bei tempi ormai trascorsi.

Il quarto povero vive in un grande albergo.

Per� non � questo signore che viene avanti.

Questo � un cliente. E' quest'altro.

Un facchino, un povero facchino di piano.

Uno di quelli che quando si suona non vengono mai.

- Ferma. - Ah, eccola!

Fai presto.

- Sempre fame, eh? - Sempre fame.

Fame e amore, amore e fame. E' la vita.

Amore e fame.

Ora non resterebbe che presentarvi il quinto povero...

...della nostra storia.

Lo faremo pi� tardi...

...perch� dobbiamo tornare urgentemente da Eduardo.

- Vuoi vedere che sto pensando? - Che stai pensando?

Che hai fatto male a non giocare quel biglietto in societ�...

...della lotteria. - Gi�.

Ero fesso a buttare venticinque lire come voi!

Figuriamoci! Quattro persone, venticinque lire a testa.

Bisogna lasciare aperta la porta alla fortuna, caro mio!

- Non si sa mai. - Invece si sa subito.

- E' scritto sul giornale. - Hanno fatto "I'estradizione"?

- S�. - Allora dobbiamo controllare.

- Vuoi controllare? - Certo.

- Vai avanti. - Ecco qua.

E' uscito... "HG53278".

- Niente da fare. - Te I'avevo detto...

...che non sono fortune che capitano ai poveretti.

- HG? - Cosa?

- HG? - S�.

- "5"? - S�.

- E poi? - "3".

- E poi? - "2".

- Ci fosse il 7? - C'�.

- L'8 � uscito? - S�, � I'ultimo.

- Abbiamo vinto. - Cosa?

- Abbiamo vinto. - Abbiamo vinto?

Abbiamo vinto!

- "HG53278"! - S�.

Abbiamo vinto!

- Che bellezza! - S�!

- Che c'entra la tua soddisfazione? - Perch�?

lo devo essere felice ch� ho avuto fiducia nella fortuna.

- Gi�, io non ho giocato. - Devo avvertite i compagni.

- Avvertiamoli. - Abbiamo vinto.

Avete vinto!

- Abbiamo vinto! - Hanno vinto.

- Abbiamo vinto I'auto! - Hanno vinto I'auto!

Abbiamo vinto!

Abbiamo vinto!

Guarda quant'� bella.

E' quella?

Che bella!

Guardate che nichelatura!

Sembra una corazzata bianca!

Non ho voluto giocare!

Pure le ruote nichelate!

E' quella.

E' quella.

- Desiderano? - Signorina...

- Volete comprare una macchina? - No!

Allora uscite, non si pu� stare qui.

Permette? Scusi. Le spieghiamo di cosa si tratta.

- Siamo qui per la macchina. - Volete comprare un'auto?

- No! - E allora?

Parli con un tono pi� rispettoso, perch� pu� darsi...

...che questa macchina sia nostra. - Non litighiamo.

- L'abbiamo vinta alla lotteria. - Tutti e quattro?

Lui no, perch� non ha voluto giocare.

- Non ho giocato! - Allora voi tre.

Anche quella signora. Palombella!

Vieni a vedere.

- Guarda che bomboniera! - Quant'� bella!

- E' magnifica. - E' proprio bella.

Ma siete sicuri di aver vinto?

- Come no? - Ecco il biglietto.

- Ecco. - Devi andare.

E' tutto regolare. Vediamo un po' questa bellezza.

Guardiamola bene.

C'� pure I'asta per mettere la bandiera.

Piano, piano.

La portate via subito?

Ce la incarta e ci fa un bel pacchetto?

- Si pu� portare via subito? - S�. Basta mettere la benzina...

...pagare il bollo, il passaggio di propriet�...

- Eh! - Quanto ci vuole per fare questo?

- Trecento... - Dammi trecento lire.

lo ho centocinquanta lire.

lo arrivo a sessanta.

No, trecentodiecimila!

- Ah! - Trecento?

- Diecimila. - Lire? - S�.

- Trecentodiecimila lire. - Mila!

Allora I'abbiamo comprata.

Ho sempre detto che queste sono lotterie per i signori.

- Certo che questa � una macchina un po' dispendiosa. - S�.

Se fossi in voi la venderei e dividerei il ricavato.

No, prima la voglio portare un po'.

- Tu che c'entri? Scusi. - Prego.

Ha ragione. Ce la vogliamo godere questa cosa cos� bella?

Che vogliamo fare? A me servirebbe almeno per un giorno.

Anche io la vorrei, magari per una sola sera.

Come no?

A me bastano 24 ore per togliermi una soddisfazione.

Facciamo una cosa. La teniamo un giorno per uno...

...e poi gliela vendiamo. Quanto ci d�?

- Quanto ci d�? - Non ho detto che la voglio comprare.

- Allora andiamo altrove. - Ma potrei offrirvi...

...seicentomila lire. - Eh!

- E' ubriaco? - Credete che non abbiamo visto mai macchine?

Quando avevo I'auto, voi non avevate neanche il monopattino.

Se non la vuole andiamo da un altro.

Qualcuno che ci d� il triplo.

Potrei arrivare a ottocentomila.

- Ottocento? - No, no, no, no.

Posso dire una parola?

Facciamo un milione e ci date la macchina un giorno per uno.

Per quattro giorni la macchina � nostra, poi ve la riportiamo...

...e ci date un milione. - No.

- Chiss� come me la riportate! - Perch�?

- Non avete la patente. - Sotto le armi facevo I'autista.

Sono stato cinque mesi a scuola guida perch� passo ai taxi.

lo ho guidato i camioncini.

Le macchine dei clienti, la sera, le metto a posto io.

- Le spinge a mano. - No, le guido!

Va bene, vedremo come me la riporterete.

- Intanto preparo il compromesso. - Un milione!

Ha accettato troppo presto.

- Potevamo ricavarne di pi�. - Non abbiamo firmato.

- Ha la parola. - La parola � tua.

- Tu hai fatto la proposta, poi si vedr�. - S�, poi vediamo.

- Chi va per primo? - lo.

No, io. Sono donna e devo fare una visita importante...

...a mia nipote e mi voglio presentare con la macchina.

- Fatemi il piacere. - Palombella...

...per me � importante. - lo non conto niente?

Ho la cavalla malata con le adenoidi.

- Che ci importa? - Prima io.

- Non litighiamo. - Chi litiga? Siamo dei signori.

Facciamo la figura dei poveri.

Facciamo la conta, il primo che esce ci va.

- Ma non imbrogliate. - Si conta da lei.

- Dalla donna. - Uno, due...

- Senza imbrogliare. - Quando dico tre.

- Tre! - Uno, due, tre...

E il primo giorno la macchina tocca a Palombella.

- E' contenta? - S�, molto.

Ho sofferto un po' sotto questo forno di campagna...

...per� abbiamo raggiunto lo scopo.

- Il cappello della signora. - Per carit�, dov'�?

E' un modellino, mi dispiacerebbe se si dovesse guastare.

Lo tenga in mano ch� le si sciupano i riccioli.

La permanente � riuscita ottimamente.

S�, avete fatto la cottura giusta.

Per� lo metto. Ho la macchina aperta e sembra brutto.

- Quant'�? - La signora ha fatto anche le mani?

- S�. - E lo shampoo come I'ha fatto?

- All'olio. - L'ho fatto semplice, non con la crema.

Allora fa 3.000 lire. Poi c'� il bar.

S�, ho preso due Negroni.

- Il boa. Ah, eccolo. - lo ho preso il latte.

- 410. - Allora fa 3.410.

- 3.410. Pagate. - Eh?

Pagate. Che c'� di strano?

- Buongiorno. - Buongiorno.

- E grazie. - Arrivederci.

Che bel tipo! "Pagate".

Per fortuna che li avevo, ma mi spiegherai.

Quanto ti hanno dato per fare I'Imperatore?

2.500 lire.

lo te ne do 3.000 e farai il mio cavalier servente.

- 500 che ho speso della bambola. - 3.500.

Autista, via Archimede, 34.

Eccoci arrivati.

Venite con me.

Voi aspettate.

- Avete preso I'appuntamento con la sarta? - S�.

- Mercoled� devo girare. - S�.

Per carit� i costumi! L'ingegner Fabio Mazzetti?

- Quinto piano. - Grazie. - L'accompagno in ascensore.

Non c'� che dire, un bel palazzo.

- Primo. - Con tutti i soldi che hanno...

...dovrebbero toglierti dalla vita stentata che fai.

- Secondo. - Non sarebbe niente...

...il fatto di non farti vedere la bambina.

- Terzo. - E che egoista tua figlia!

- Quarto. - Fossi io sua madre...

...schiaffi e pedate si sprecherebbero.

E quinto.

Mia figlia ha il carattere dolce. Siccome � una buona moglie...

...fa tutto quello che le dice il marito.

Gli schiaffi e le pedate le do io a te...

...se non la smetti di interessarti dei fatti miei.

Buongiorno.

Desidera?

Avvertite la signora che c'� la mamma con I'aiutante.

Subito.

- La colazione � stata squisita. - Ora prenderemo un caff�.

- Signora? - Che c'�?

Cari! Caro Fabio, come va?

Bene, si vede. Gloria, figlia mia, dammi un bacio.

Come stai bene!

Vi presento il mio segretario. Il commendator Bellocci.

Mio genero, I'ingegner Fabio Mazzetti.

- Il signore non lo conosco. - Il dottor Umberto Palazzini.

- Mia suocera. - Onoratissimo.

Mi spiace, sei arrivata tardi. Abbiamo appena fatto colazione.

- Non importa. - Abbiamo anticipato.

Il dottor Palazzini torna a Milano.

Non fa niente, noi abbiamo gi� mangiato.

Dei produttori americani ci hanno offerto un pranzo luculliano.

Allora la signora si occupa di cinematografo.

- S�. - Pinuccia dov'�?

E' uscita? Non la vedo da tanto tempo.

- Vorrei darle un bacio prima di partire. - Dove vai?

- Possiamo sedere? - Certo.

La fortuna si � svegliata.

Gli americani si sono accorti di me...

...e mi hanno fatto un contratto per quattro film.

- Quattro film? Possibile? - Altroch�.

Ma mi hanno voluto fare un contratto di sette anni.

Un bel contratto.

S�, ma seccante. Pensa che non potr� tornare in Italia...

...se non avr� scontato i sette anni. - Quando partirai?

Presto. Il passaporto e le carte sono a posto.

- Conosce Massimo Girotti? - S�. Si � seduto?

E' vero che le uova le preferisce al tegamino?

La domanda � sciocca, ma I'abbiamo letta...

...in quei giornaletti illustrati.

Lo so, ma io le preferisco sode.

Lo faccia sapere cos� i giornali lo pubblicano.

Non � per mandarti via, ma rischi di perdere il treno.

Non temere, magari arrivo all'ultimo momento...

...ma non sono mai rimasto a terra.

Se vuole approfittare della mia macchina, � gi� al portone.

Non vorrei abusare.

- Trover� un taxi. - Hai comprato una macchina?

Veramente me I'hanno regalata.

Se volete vederla affacciamoci. Mi fa piacere.

E' una fuoriserie, niente di importante.

Eccola I�. Bianca con i sedili marocchino rosso.

Me I'hanno regalata...

...alla firma del contratto.

Regalata per modo di dire. I produttori sanno cosa fanno.

Ti regalano una macchina e risparmiano milioni...

...sulla cifra che ti devono dare. - Devo andare.

L� c'� un taxi. Lieto di averla conosciuta...

...e tanti auguri per il suo viaggio in America.

Ti accompagno.

Commendatore.

- E' proprio vero? - Certo.

Ti sembra tanto impossibile? Arriva per tutti la fortuna.

"Per chi suona la campana".

Tua suocera � simpaticissima.

- Fammi sapere per I'affare. - Ti scriver�.

Aspetta un attimo, scusa.

- Mi perdoni. - E' ancora qui?

- Mi conceda un autografo. - Certo.

Lo porto a mia figlia che ne sar� contenta.

- Ha la penna? - S�.

Bravo. Saranno contente del mio autografo.

Grazie.

Mari� Palombella.

Grazie molte e scusi. Arrivederci.

- Non lo perda. - Per carit�!

E' un fanatico, sembra un ragazzino.

lo e Gloria siamo curiosi di sapere dettagliatamente...

...come sono andate le cose. - Caro Fabio...

...cosa posso dirti? - S�.

Sapete che lavoro a Cinecitt�, mi arrangio.

Bisogna raccomandarsi a questo e a quello.

- Mamma. - Ma mi sono arrangiare.

Giorni fa stavo girando una scena in costume.

Ero una patrizia romana. Avevo addosso il mantello.

Passeggiavo per la via Appia, ero distratta.

Senza lontanamente immaginare che di I� doveva passare...

...nientemeno che Cesare Augusto.

Un cretino che ci ha fatto ripetere la scena 19 volte!

A un tratto la primadonna, si � sentita male...

...ed � caduta per terra. Allora il regista, che � mio amico...

Perch� mi guardi cos� come se non ci credessi?

Al contrario, � interessante. Continuate.

Mi ha fatto fare la parte della primadonna.

- La protagonista. - No.

Mi ha fatto dire le parole che doveva dire lei.

Come se le avessi dovute dire io e invece le doveva dire lei.

- Non capisco. - Ho fatto la parte.

Sar� stata I'agitazione, la responsabilit�...

...I'emozione, ma sono andata cos� bene, ma cos� bene...

...che mi sono sentita... Sentita perch� non vedevo pi�.

Le mani di un produttore americano che guardava la scena.

E che diceva: "Brava, brava, brava!"

Se dietro non c'era la sedia, sarei caduta.

Mamma, mi ha detto Antonietta...

...che c'� una signora.

Non � una signora, � la nonna.

Non la vedi mai.

Forse non te la ricordi.

E' quasi sempre in viaggio. Questa � la nonna.

Non mi vedi mai perch� sono un'artista.

La nonna � una grande artista.

E come tale ho le mie eccentricit�.

Vieni qua, fatti vedere.

Come sei cresciuta!

Come ti sei fatta grande!

Saluta la nonna.

Che bella riverenza.

Per� alla nonna farebbe pi� piacere se le dai un bacio.

Anche a te, vero? Abbracciami.

Come odori di inchiostro!

Odori di inchiostro e di scuola.

Scommetto che hai tutte le mani sporche.

S�. Fammi vedere. Hai le mani sporche.

Uh, come sono sporche!

Guarda, tutto inchiostro.

Hai messo le dita nel calamaio?

La mano sembra un calamaio.

Poi il calamaio cade e si rompe.

Si � rotto il calamaio!

Ma si aggiusta.

Un pezzettino qua, un altro pezzettino.

E il calamaio � di nuovo sano.

Vuoi vedere i miei compiti?

E' molto brava. Ha sempre un'ottima pagella.

Fatela studiare.

Perch� � per I'ignoranza che succedono certe cose.

Poi c'� chi ne approfitta e tutto va a scatafascio.

- Che classe fai? - La terza.

Brava. Non so quante volte I'ho ripetuta.

Per me era difficile.

- Vuoi vedere la mia pagella? - Fagliela vedere.

- Vieni in camera mia. - Vengo.

Sono bambini. Dieci minuti e me ne vado subito.

Non tirare, vengo.

- Quando parte? - Chi?

- La mamma. - Ehm...

Aspettiamo I'aereo, il telegramma...

L'aereo?

S�.

Ehm...

- Potrei avere un caff�? - Subito.

- Anche lei va in America? - Magari!

No, ho i miei affari. Devo rimanere.

- Ma beve sempre? - No.

- Commendatore, dica la verit�. - S�.

- Brava, brava. - Vuoi vedere i miei disegni?

S�, fammeli vedere.

- Come sono belli! - Li ho fatti da sola.

Brava. La casetta, il cagnolino, il sole. Brava.

Quanti bei giocattoli hai!

Sono regali di mamma e pap� per il mio compleanno, per Natale.

- Gi�. - Questo � il trenino. - Bello.

Questa � la pecorella.

- Chiss� quanto costa. - Questa � Rosalinda.

Apre e chiude gli occhi. Me I'ha regalata mamma...

...quando ho perso il primo dentino. - Rosalinda.

E tu cosa mi hai portato?

Niente.

Non ti ho portato niente perch� era tardi e dovevo partire.

Ma appena potr� ti porter� una bella bambola...

...che muove la bocca, gli occhi, il naso, le braccia. Tutto!

Scusi, la bambina deve lavarsi le mani. E' ora di mangiare.

Ed io devo andare. Saluto la mamma e me ne vado.

Vieni. Gloria?

Gloria?

Devo andare. Il boa.

Ti verr� a salutare prima di partire.

- Sapessi quanto mi dispiace! - Perch�? Sono al settimo cielo.

Partire, viaggiare, andare in America!

Tutto questo mi d� euforia, gioia.

Ciao, cara.

Addio, Pinuccia.

- Arrivederci. - Arrivederci.

- Promettete di ritornare. - Ritornare?

Ma devo andare in America, cos� lontano. Devo andare.

Mamma, torna.

Almeno per il Natale.

Posso ritornare?

Allora torno.

Torno.

Quarto.

Terzo.

Secondo.

Primo.

- Prego. - Grazie.

Che bisogno c'era di fare questa commedia? Povera donna!

Mi ha fatto tanta tenerezza.

Allora perch� non le hai detto di restare?

Lo far�, c'� sempre tempo.

Tanto non parte.

Battista, marsch!

- La grappa? - Siete stati fortunati.

- Quella macchina � bellissima. - Le piace?

- Un giorno ci voglio venire anche io. - S�?

- La sa portare? - No.

Vuole andare a finire in ospedale?

Un giretto alla signora glielo fa fare lui.

- Ho gi� una ragazza. - Mi fate fare un giretto?

S�, nella macchina. Entra, fa il giro e si mette seduta.

Vuole guidare la macchina?

Piuttosto, � tardi e quelli non tornano.

- Gi�. - E se � successo qualcosa?

Niente, oggi tutto bene.

- Ma si � fatto tardi. - Oh!

- Lo vedi? - Palombella?

- E' andata a casa. - Si � fatta male?

- No. - E' rimasta contenta?

E' rimasta tanto contenta che ha persino pianto.

- Poveraccia. - Volete un bicchiere...

- Un bicchierino? - No, grazie.

- Allora domani tocca a te. - No, vai tu.

- Allora vado io. - Aspetta.

Ho la cavalla che sta male. Quattro e venti, posso andare.

Domani ci va lui.

Lascia la chiave. Domani ci devo andare io.

Bravo. Vai tu perch� domani ho mal di testa.

Come fai a saperlo?

E' un chiodo solare che mi piglia ogni settimana.

- Domani mi metter� a letto. - Ne approfitto...

...perch� ho la cavalla con la febbre. Le do I'aspirina...

...poi me ne vado a letto, domani mi vesto elegante...

...e passo la giornata.

Ciao.

- Auguri. - Grazie.

- Cos'� questo saluto? - Niente, figuriamoci.

- Non parto per la guerra. - Dalla guerra ti puoi salvare.

So portare la macchina. Passer� una giornata...

Magnifica.

- Ciao. - Ciao.

Buona giornata.

Grazie.

- Per� potevamo avvisarlo. - Perch�?

Perch� domani � venerd� e ne abbiamo diciassette.

- Ah! - Speriamo che si salvi la macchina.

Speriamo!

Ehi, gli fai bere I'acqua?

- Aveva sete. - Che vuol dire?

- Un goccetto. - Come un goccetto?

Ha la gola calda.

Non pu� bere I'acqua se ha preso le pasticche, � peggio.

Poi � mortificata. Vedi, poverella?

Indica la macchina perch� � mortificata.

Ma questa � una quaranta cavalli.

Non ti devi avvilire cos�! Sono trentanove e mezzo pi� di te.

E poi questa macchina ti permette di rimanere a casa...

...e di guarire. Oh, Rosina bella!

Tieni, portala nella stalla senza farla bere...

...e dalle le supposte di sulfamidico.

- Tira calci. - E' una cura moderna, se no non guarisce.

- Quanti soldi! - Me la devo godere.

Oggi � una giornata eccezionale con questa macchina.

- Chiss� quanto vi divertirete. - Con la macchina...

...quello che capita capita. Oggi sono un signore.

- Vengo anche io? - Ma sei matto?

- Ti porto in giro cos�? - Ho la camicia.

Che scemo!

- Con la camicia sto bene. - S�.

- E poi mi intendo pure... - Che ti vuoi intendere?

Pensa alla cavalla, quello � il tuo compito.

Un momento.

Non ti posso portare con me.

- Fermatevi un momento. - Ma che momento!

- Guardate. - Che c'�?

Mi avete chiuso la camicia dentro lo sportello.

Possibile che mi devi sempre far perdere tempo?

Pensa alla cavalla, mettile le supposte.

Mamma Mia! Dove hai preso questa macchina?

Ho scambiato la cavalla. Mi hanno dato I'auto...

...e un po' di soldi. - Ti va sempre di scherzare?

- Hai visto Picchio? - S�, I'ha affittato una coppia.

- Da che parte � andato? - Verso il Gianicolo.

- Quanto tempo �? - Una decina di minuti.

- Gli voglio fare uno scherzo. Ciao. - Ciao.

Perch� suona?

Si � messo davanti. Lo dovevo ammazzare?

Sa che non si pu� suonare il clacson?

Ho suonato perch� si � messo uno stupido davanti.

In citt� le segnalazioni acustiche sono vietate.

Allora suono in campagna? E' in citt� che uno si mette davanti...

...alle auto. - Mi dispiace, ma bisogna rispettare il silenzio.

A lui non dice niente?

- Ha suonato il clacson? - No, ma � un aeroplano!

- Mi dia il libretto. - Di cosa?

- Di circolazione. La macchina � sua? - La macchina?

E' una storia...

- La concilia? - La macchina?

- Vogliamo conciliare? - E' quello che dicevo.

Diamoci un bacio. Stava per andare sotto, ho suonato...

...I'ho salvata. - Ma quando?

- Siamo amici, no? - Quali amici?

La Forza Pubblica e il popolo. La revolverata e la rivoluzione.

Ma vogliamoci bene, con questi baffetti.

- Siamo amici. - Appunto.

980 lire.

- lo pago? - Gi�.

- Come amico? - Mm.

Va bene.

Scemo!

Disgraziato! Ma vai a portare i buoi.

Chi ti ha dato la patente?

Ora ti spacco la testa.

- Ma che... - Sei tu?

- S�. - Sei diventato matto?

- Guarda che mi hai combinato. - Scusa.

- Ti volevo fare uno scherzo. - Li chiami scherzi?

Non ti ho ammazzato, non � la fine del mondo.

- Senza ruota non posso camminare. - Beh...

In tre giorni ho fatto cinquemila lire.

Guarda che mi hai fatto!

- Chi fa questi scherzi? - lo, Cesare Baroni.

Il proprietario dell'auto. Lui � mio amico.

- Rischia di ammazzare la gente. - Ho avuto paura anche io.

- Ma non � successo niente. - Ora come facciamo?

- Possiamo vedere il panorama. - Non sono qui per il panorama.

- Fa una passeggiata a piedi. - Non faccio passeggiate a piedi.

Non si preoccupi, se passa un'altra carrozzella...

...finisce con quella. - Crede che passino carrozzelle vuote?

- Permette? - Cosa mi d�?

- Finisci tu la corsa. - lo?

- Lei � contento? - Perfetto.

Sono un signore che va a spasso con la sua macchina.

- Allora paghi i danni. - A un amico e collega...

...parli cos�? - Se sei un collega finisci la corsa.

Vogliamo rimanere qui...

...fino a mezzanotte? - C'� anche una donna?

Scusi dell'incidente. Cesare Baroni.

Lasci stare le presentazioni. Come la mettiamo?

Lui ha fatto il danno e lui vi accompagna.

- Ho fatto uno scherzo. - Il signore ci accompagna.

- Il signore... Sono io il signore? - S�.

Dove li porto? Non so portare la macchina, finiremo in ospedale.

- Voglio prendere i soldi. - Vieni qua.

- Le spiacerebbe darmi le 5.000 lire? - Si paga anticipato?

Pu� dargliele, io sono il proprietario della macchina.

- No. - Eh? - Gli posso dare la met�.

- Il resto alla fine. - Stasera mi aspetti alla stalla...

...e te le dar�. - Intanto mi dai queste.

- Allora lei dopo mi d� il resto. - Mi dai le alte 2.500...

...cos� stasera non mi cerchi. - Perch� porto...

Andiamo, devo riparare la ruota.

Stai parlando con due signori. Permette? Cesare Baroni.

Devo portare a spasso i signori che neanche conosco...

...con una macchina che vale quattromilioni.

Dammi 2.500. Questi vetturini volgari e diffidenti!

- Ha i soldi da darmi? - Vuole che non li abbia?

Vedi cosa mi combini!

Attento a non prendere un'altra carrozzella.

Se succede, la prima cosa che far� � ammazzare il vetturino.

- Vogliamo andare? - Ammazzo pure i passeggeri.

Non per lei.

Dove dobbiamo andare?

- Faccia lei. - Basta che ci siano dei viali alberati.

- Come questo, nascosti. - Ma da che parte?

Non importa. Faccia dei giretti qui intorno.

Se mi date I'indirizzo preciso, vado l�.

- Non abbiamo indirizzo preciso. - Abbiamo preso la carrozzella...

...per andare a spasso. Quindi vada piano, vada dove vuole...

...e non ci disturbi. - Un momento.

Forse non ci siamo capiti. Questa non � una carrozzella.

E' un'automobile di cui sono il proprietario oggi.

Non ci riguarda.

Siamo dei clienti che hanno pagato anticipato.

Vada avanti senza troppe chiacchiere.

Volete capire che io andavo a spasso per i fatti miei?

- Per me � un vetturino e questa � una carrozzella. Vero, Cicci?

Giusto.

- Sentano, signori Cicci... - Poche storie, vada avanti.

Non alzi la voce ch� vi faccio scendere.

Smetti di discutere. Fatti ridare i soldi e scendiamo.

Mi ridia i soldi.

Ora non ci arrabbiamo.

Dove volete fare i giretti? Facciamoli.

- Cosa fa? - Pu� tirare su la capotte?

- Perch�? - Nella carrozza era alzata.

- L'aria mi d� fastidio. - Va bene.

Ho toccato qualcosa. Lasci stare, ci penso io.

Faccio io, questa � un'automobile con cui ci vuole delicatezza.

Stai calma.

Boccuccia di fragole!

Le spiace voltare lo specchietto?

Lo specchio mi serve per guardare dietro.

Siamo in carrozzella per far vedere i fatti nostri...

...al vetturino? - Se permette, sono un signore.

Oggi per noi � un vetturino.

Domani torner� ad essere un signore.

Invece � proprio oggi che sono un signore...

...e domani torner� ad essere un vetturino.

Comunque giri lo specchio.

Amore.

- Fermi qui... - Siamo arrivati?

No, vogliamo godere un po' il panorama.

Va bene, godiamo il panorama.

- Non deve sgranchirsi le gambe? - No, ce I'ho sgranchite.

Potrebbe fare una passeggiatina.

- Senta... - Non si volti.

E va bene.

La passeggiata fatela voi, io di qui non mi muovo.

- Cos� se ne va con la macchina. - Perch� dovrei andare via?

Mi dovete ancora 2.500 lire. Non sono scemo.

Veramente ci aspetta?

Mi potessero fare un'altra multa, non mi muovo.

- Non guardo, ho gli occhi chiusi. - Va bene.

Che ha fatto?

Ho sbattuto la testa.

- Stia tranquillo. - Passeggeremo cinque minuti.

Ma fate presto. Che fa? Porta via la chiave?

- Ha detto che non si muove. - Che significa?

Casomai dovreste lasciarmi un pegno voi ch� se non tornate...

...chi mi paga?

Qui non si pu� stare.

- Perch�? - E' divieto di sosta.

- A chi do fastidio? - Sposti la macchina...

...altrimenti la devo multare. - Mi hanno portato via la chiave.

- Chi? - Un certo signor Cicci. Ma ora torna.

- Mi dispiace... - Pure a me.

- Nome? - Cesare Baroni.

Permette? Vetturino.

Com'� andata?

- Cosa? - La passeggiata.

- Cicci, ho sete. - S�.

- Vetturino, per favore... - Vetturino s�, cameriere no.

- E' una questione di cavalleria. - Ho lasciato il cavallo...

...nella stalla. - Cosa prendi?

- Un'aranciata. - E lei...

- Un chinotto. - Ma no?

S�. Grazie, molto gentile.

Stare al volante mette sete.

E' molto bella questa macchina.

- Permette? - S�, prego.

- Quanti cilindri ha, sei? - S�.

- Sei cilindri con sei candele. - Le candele sono sette.

Non � possibile, me ne intendo.

Se ha sei cilindri deve avere sei candele.

Me ne intendo pure io. La candela che ho tenuto non conta?

E' bella davvero. Questo � il contagiri?

- S�. - E questo cos'�?

- Lei � pratica. - Ho la patente di terzo grado.

- Brava. - Ho partecipato pure alla Mille Miglia.

Come "corridoia"? Permette?

Metto la chiave.

- E' anche sportiva, brava! - Buonasera!

- Buonasera. - Disturbo?

Un po's�. Che desidera?

lo?

- Se � una guardia in borghese... - Rodolfo che fai qui?

Cosa fai tu con quest'imbecille!

Dice a me?

S�.

Come si permette?

Stia zitto.

Credevi di farla franca? C'� sempre un buon amico...

...che mi apre gli occhi e mi ha avvertito...

...che tutte le sere vieni qui con questa specie di individuo.

Almeno fosse pi� bello di me!

E' bello ci� che piace, ma lei ha preso un granchio. Glielo dica.

Stia zitto.

Con una macchina come questa me la saluti la fedelt� coniugale!

- Svergognata! - Non facciamo piazzate.

- Vi ammazzo tutti e due. - A chi?

- Tutti e due. - Permette, signora?

Magari avr� tutte le ragioni, ma io la signora non la conosco.

- No? - No. Sono un vetturino. Cesare Baroni.

- Un vetturino? - S�. - E questa sarebbe la carrozzella?

S�. Sono un vetturino che ha vinto la lotteria con altri tre.

E ci hanno regalato la macchina. La vendiamo, ma prima...

...ci andiamo un giorno per uno. Oggi toccava a me.

Ho fatto uno scherzo, ma si � rotta una ruota.

E ho continuato la corsa...

- Senti che razza di scuse cretine! - Guardi...

Rodolfo, per favore.

- Ti ho pregato. - La preghiamo.

Vuole convincermi che questa situazione � normale?

Posso camminare a fronte alta?

In un locale chiuso � pericoloso, ma in aperta campagna...

- Che vuol dire? - Se lo faccia spiegare...

Da Cicci.

- Da chi? - Permette?

- Dice a me? - Venga, venga.

- Desidera qualcosa? - S�, che dica al signore...

...che non c'entro niente con i fatti vostri.

- Era lei che stava con la signora. - C'� un equivoco.

Non conosco la signora.

Cosa?

- Signora, vuole parlare? - Cosa vuole che le dica?

Che sono tre ore che vi porto in giro.

Lei sta cercando di portare in giro me.

- Sono loro che portano in giro me. - Chi � questo signore?

Glielo dica lei.

Chi � lei?

- Cosa? - Vede che non sa neanche chi � lei?

Non so chi siete nessuno dei tre.

Mette in mezzo persone che non conosce?

- Mamma mia! - Mi scusi tanto.

- Prego. - Che prego?

- Mi scusi. - Che fa?

- Arrivederci. Cosa vuole? - Scusi.

Dei fatti vostri sono affari suoi.

Le 2.500 lire chi me le d�?

- Gliele dovrei dare io? - Vuole anche dei soldi?

Ora do una capocciata all'automobile.

- Buonasera. - Venga qui.

- Non se ne vada. - Facciamo a braccio di ferro?

- Le ho detto di stare qui. - Chi si muove?

La macchina � mia. Ma guarda che giornata!

E' diventata una mummia? Parli.

Non c'� bisogno di parlare, ho capito tutto.

Non faccio una tragedia, ma ti ho perdonato troppe volte.

Ora vado a casa e ti chiudo fuori.

E mi riprendo tutto. Vestiti, pellicce e gioielli.

- Ti lascio nuda. - Permette? - Dica.

Se questa combina quello che combina quand'� vestita...

- Senta... - Vuoi portarmi via tutto?

Vedremo chi arriva prima.

Cosa fai? Fermati!

- Cosa fa? - Mi vuole lasciare nuda!

- Mi lasci. - Che fa?

Pure il cappello!

- Dove va? - Mi lasci stare.

- Per piacere. - Ma quale piacere!

Ci ammazziamo tutti e due.

Faccia attenzione!

Potevamo prendere la panca.

Metropolitano!

E' matta!

Mi fa urtare.

Signorina...

Tenga gi� le mani.

Lo stavamo ammazzando.

Madonna mia! Proprio a me doveva capitare?

Dio!

- Che � successo? - E' finita la benzina.

Con una macchina simile va in giro senza benzina?

- Scusi. - Fortunatamente sono arrivata. Arrivederci.

Signorina Cicci?

Allora?

Cosa?

Posso passare?

Lo domanda a me?

Perch� suona?

Non sono io. E' questa maledetta macchina. Ora me la mangio!

Ci lascia dormire?

Non � colpa mia.

Lo faccia parlare. E' vecchio, che ne sa?

Dica.

Non si capisce se parlate tutti.

Che succede? Hanno aggredito qualcuno?

No, � un guasto.

E' I'allarme?

Stia tranquilla, non � una sirena d'allarme.

E' il clacson. La guerra speriamo che...

Per carit�, nemmeno a parlarne!

Abbassate che la fate pagare a me.

Eccola I�!

Stavo in pena se non arrivava.

Ormai ci siamo. Buonasera.

Prenda il numero perch� non ho soldi.

- Devo prendere il numero? - Prenda pure la macchina...

...perch� me ne vado. - Deve portare via la macchina.

Non c'� benzina. Vado a telefonare.

Rosina mia, mi devi perdonare se ti faccio faticare.

Ma forse una bella sudata ti fa bene. Hai capito? Guarisci.

In quindici anni che abbiamo lavorato insieme...

...non ho passato mai un dispiacere.

E oggi che credevo di passare la pi� bella giornata...

...della vita mia, hai capito che m'� successo...

...con questa fetente di macchina? Vai, vai!

Vai, Rosina!

Padella, metti il berretto.

Mi hai detto di portarti al tuo paese e ho accettato.

Se non mi spieghi perch�, non mi sottometto a questa umiliazione.

Perch� quando arriviamo in paese con questa macchina...

...guidata dall'autista col berretto fa un altro effetto.

La gente deve morire d'invidia. Specialmente lui e lei.

- Chi � lui? - Lui � Catiello.

E lei � quella malafemmina che ha distrutto la mia vita.

- Che �? N. U? - S�.

- Nettezza urbana? - S�.

Arrivo in paese con la macchina guidata da uno...

...della nettezza urbana? - Me I'ha prestato un mio amico.

- Ma guarda un po'. - Cosa lo metto a fare?

- Lo metto in paese. - Cos� ti abitui.

- Ecco, guarda come stai bene. - Sto bene?

- Stai benissimo. - Sta per finire la benzina.

- Davvero? - S�. - Questa non � un'auto...

...� una spugna che beve il mare. - Perch�?

Poco fa ne abbiamo messi quasi 10 litri.

Abbiamo fatto 40 km, il conto torna.

Ferma I�.

Fermiamo I�.

Questa fa 4 km con un litro.

S�.

Ci vorrebbe un miliardario.

Bisogna avere I'Esso appresso.

Certo. Per i viaggi lunghi.

- Quanta? - Mille. - Mille litri?

Ma no! Mille lire di benzina. Guarda quanta ce ne va.

Ci ha preso per un aeroplano?

- Ci ha preso per una fortezza volante. - L'apparenza inganna.

Ma tu perch� non ti metti il cappello?

- Perch� si rovina. - Raccontami come fu il fatto...

...di quella malafemmina. - Come ti permetti?

Solo io posso chiamarla "malafemmina".

Per te e per gli altri � la signora Concetta Passalacqua.

Insomma, la signora Concetta Passalacqua ti fece cornuto.

- No, no, caro mio. - Come no! - No, no.

In quell'epoca, la signora non � stata mai la mia amante...

...diciamo "materiale". - Ah, no? - No.

E' stata una cosa "di platonica".

Ma allora di cosa ti vuoi vendicare?

Perch� aveva giurato amore eterno a me. Poi si present�...

...in paese Catiello, che aveva un'industria diciamo fiorente...

...e guadagnava molti soldi, e allora me lo disse chiaro.

Disse: "Lasciami in pace, me ne vado con Catiello. "

Mi pare che si regol� come una persona onesta.

No, come quella "malafemmina" che �, perch� ha distrutto...

...la mia vita. Capisci? - Capisco solo che ho una fame...

...che non ci vedo.

Non ti preoccupare. Quando arriviamo al paese...

...avremo tanti inviti a pranzo. - Ci inviteranno? - Figuriamoci!

- lo mi metto dietro perch� sono il commendatore. - Certo.

Tu sei I'autista, con la lobbia in testa, col sigaro in bocca...

... di 250 lire. Ma appena...

... passata la porta...

... mi riconoscono subito.

La gente mi saluta, mi fa le feste e immediatamente...

...corre a dare la notizia del mio arrivo.

E sai come dice? E' arrivato Eduardo Moscattone!

E' arrivato Eduardo Moscattone!

Si aprono le finestre e si affacciano i paesani.

Anche se stanno lavorando, lasciano il lavoro...

...e si precipitano per vedermi. Lasciano le scarpe e corrono.

Quelli lasciano i clienti col sapone in faccia.

La notizia si � sparsa per tutte le case.

Quando sanno che hai fatto i quattrini, ritrovi per tutti...

...i bar I'amico, il fratello e fanno a gara per stringerti...

...la mano, per abbracciarti. Ma figurati!

Escono dalle case coi bambini in braccio, si precipitano...

...di corsa dalle scalinate a furore di popolo...

...e mi costringono a fare il giro della piazza...

...intorno alla fontana, uomini, donne, bambini, vecchi, infermi.

E il paese impazzisce. Stanno mettendo i manifesti.

"W Eduardo Moscattone". E arriva la banda.

Poi scoppiano in segno di giubilo i mortaretti...

...a festa eterna! " Bentornato il nostro amato concittadino!"

Il Sindaco con gli assessori si fanno un dovere...

...e ti vengono incontro.

Mi fermo sotto il balcone, proprio sotto casa di Catiello.

Ecco, � lui! Carogna! Sei tu, � vero? Guarda chi � Eduardo...

...Moscattone! Assisti al mio trionfo! Piegati, carogna!

Piega la testa davanti a Eduardo Moscattone!

Gli ha pigliato una paralisi, gli sta pigliando una sincope!

E vent'anni fa mi dicevi: "Non riuscirai a niente...

...tu sei un buono a nulla!" E una volta mi ha detto...

...in faccia: "Tu finirai spazzino!"

E aveva ragione.

Mi devi rovinare sempre i momenti pi� belli della mia fantasia.

- Che maniere! - Perch�, non � vero che fai lo spazzino?

Nemmeno spazzino di ruolo, avventizio.

Ma tu sei d'accordo con loro o con me?

Non sono d'accordo con nessuno. lo ho fame.

Sei una banderuola che va secondo il vento.

Ecco Rocca Priora. Ci siamo.

Siamo arrivati? Rallenta.

Mi devo mettere il cappello...

... ch� mi riconoscono subito.

- E devo passare dietro. - lo rallento.

- Rallenta, se no cado dall'altra parte. - Fai piano.

- Sono arrivato! - E chi se ne frega.

- Beh? - Vai avanti. Fermati a quel caff�.

Ignorante!

- Non � possibile. - Ma come?

- No. Questa � la piazza. - Eh.

- Quella � la fontana. - S�.

Ma l� c'era un tabaccaio.

Ci compravo le sigarette...

... il sapone per la barba.

Mi ricordo. Scusi, non c'era un tabaccaio I�?

- No, sta gi� in fondo. - Ah!

Il tabaccaio c'era...

...ma 12 anni fa ha traslocato. - Ma non avevi detto che appena...

...arrivavamo ci accoglieva la banda, il Sindaco...

Non mi hanno riconosciuto, ancora, ma mi riconosceranno.

S�.

Tu suona.

Fai chiasso. Suona.

Abbiamo capito che hai la macchina.

Ehi! Che modi!

E' una bella macchina.

- Chi � il proprietario? - E chi lo sa?

- Ce ne stanno tante. - Qui a Rocca Priora?

- Certo. Anche americane, con la radio. - S�?

- E Catiello ce I'ha la macchina? - Catiello?

- Michele Catiello. - Non lo conosco.

- No? - No.

Ma questi inviti quando arrivano? lo ho fame.

Arriveranno. Tu intanto metti in moto e andiamo al bar...

...perch� Catiello andava sempre a bere e I� lo troviamo.

Ma come, il bar � qua. Ci andiamo con I'automobile?

Allora ci vado a piedi. Tu per� ricordati.

Se ti chiamo, arrivi di corsa, ti togli il berretto...

"Comandi... Commendatore. " Hai capito?

Chiamami "commendatore", non ti dimenticare. E suona.

- Ogni tanto suona. - Ogni tanto suono.

- Buongiorno, signora. - Buongiorno. Caff�?

No. lo cercavo...

Beh, qualcosa la prendo. Tutti dobbiamo vivere.

- Datemi un liquore, ma uno che costa molto. - Subito.

- Don Vincenzo, il proprietario, non c'�? - No, non c'� pi�.

- Non c'� pi�? - No. lo sono la nipote.

Antonietta. Bado io al locale. Lui sta a Parigi, si diverte.

Bravo Don Vincenzo! Sembrava un uomo serio.

- Chi I'avrebbe detto? - Infatti.

E bravo. lo lo conoscevo.

- Perch� sono di Rocca Priora. - Ah! - Ora sono in citt�.

Eduardo. Eduardo Moscattone, quello famoso!

- Se manca da tanto tempo non posso mica ricordare. - Gi�.

Quando sono partito, eravate una bambina.

Non vi potete ricordare, ma ora in citt� ho fatto fortuna.

Ho diversi palazzi.

Ho anche la macchina. La macchina con I'autista.

- Questo vi meraviglia, eh? - No.

Senti, Antonietta, sono venuto perch� cerco Catiello.

- Catiello? - Lo conoscerete. Michele Catiello.

Quello che port� i primi gelati col carrettino...

...che allora si chiamavano "alasca".

Veramente no, ma se vuole posso chiedere.

Mi fai tanto piacere.

Grazie.

Antonietta?

- S�? - Com'� andata la ricerca?

- Qui nessuno lo conosce. - Provvedo io, grazie.

- E il bicchierino? - L'ho lasciato sul banco.

- No, il liquore... - Ah! Quanto costa? - 150 lire.

- 150 lire? - Gi�. - In un piccolo paese...

...mi sembra un po' troppo. Ecco a voi. Grazie. - Prego.

- E 250 lire per il sigaro... - Sono le 13:30.

E questi inviti a pranzo?

- Ne ho avuti due, ma li ho rifiutati. - E perch�?

- Perch� mi devo togliere prima la soddisfazione. - Ma...

Fammi il piacere, tu sei pi� giovane. Fatti un giretto.

- lo? - Cerca dappertutto. Non tornare senza Catiello.

- Ma dopo si mangia? - Dopo si mangia. Cammina.

- Beh? - Niente. Non esiste. Non lo conoscono proprio.

Di' la verit�, ma te lo sei inventato questo Catiello?

Ma come, invento i Catiello? All'et� mia?

Che ne so, a volte la fame fa dei brutti scherzi.

lo quando ho fame vedo delle lucertole cos� grosse.

No, io lo trovo e lo porto qua.

Lo faccio salire in auto, lui e la moglie.

Tu ti precipiti, apri lo sportello...

...e dici con un inchino: "Commendatore. "

Non facciamo queste buffonate. lo I'inchino non lo faccio.

Ed io non estendo I'invito a pranzo ai miei autisti.

Aspettami qua.

Scusate, buon uomo.

Ges�!

Catiello!

Michele! Sono io, Eduardo Moscattone.

Eduardo.

- Non mi riconosci? - Eduardo. Sei tu?

Ma che fai qua?

E' andata male.

Lo vedo, peggio di cos�... E Concetta?

- Concetta non c'� pi�. - E' morta? - No.

E' scappata con uno. Un certo amico mio.

E la gelateria? Non ha funzionato?

Come no? Funzionava benissimo.

Me I'ha rubata lei, un poco al giorno, un poco alla volta.

Eduardo, ti ricordi quando io dicevo che tu...

...eri un buono a nulla? - Come, non mi ricordo?

Beh, il fesso, I'incapace...

...il buono a nulla ero io, non tu.

Eccomi qua!

Se voglio mangiare, mi tocca raspare in mezzo alla mondezza.

Tu non puoi capire queste cose!

Le posso immaginare.

Cos� sono finito. Invece tu hai fatto i soldi, eh?

- lo? - Ho visto quella bella macchina.

Non � mia. lo non possiedo niente.

Ma che dici? Ti ho visto scendere.

Faccio I'autista di un signore.

Michele, io pure sono un povero disgraziato. Non ho niente.

Non ho fatto mai niente. Dicevo sempre: "domani, domani".

E sono passati 30 anni.

Mi chiama, vuole andare a mangiare.

Un padrone peggio di quello non lo potevo trovare.

Beato te che stai tranquillo, felice.

- Stammi bene, Michele. - Come, gi� te ne vai?

Mi dispiace.

La visita di un nemico come te fa sempre piacere.

Eravamo nemici veramente, eh?

Ma ora sono tempi brutti.

La gente non � pi� n� nemica, n� amica.

Qualunque cosa � niente, io, tu, il paese, la popolazione...

...I'automobile, siamo niente.

Certe volte mi debbo toccare per capire che esisto veramente.

Mi pare di essere vento, ma un vento scemo...

...che non pu� alzare nemmeno la veste a una donna.

Vengo subito!

- Il padrone. - Quello � il padrone? - Quello.

Cos� giovane e cos� ricco?

Michele, ci nascono ricchi.

- Stammi bene, Michele. - Addio, Eduardo.

Meno male.

Prego.

E non si mangia?

Sali, fesso!

Signora, questo caff�?

Ecco il caff�...

...e il suo solito bicchierino. - No, vorrei un'aranciata.

- E che � questa novit�? - Non bevo pi�. - Perch�?

- Ehi! - Salute, Cesare. - Ma come sei elegante!

- Come sei vestito bene. - Cara Palombella.

- Com'� andata? - Bene, bene.

- Bene? - A meraviglia, formidabile. - Bravo.

Mi spiace che non c'� Padella, � andato a portare la macchina...

...all'albergo, a Paolo. Avrebbe testimoniato.

Un plebiscito. Non appena sono arrivato in paese...

...hanno sentito il rombo del motore dell'auto...

...si � rivoltato! La gente affacciata alle finestre.

"E' arrivato Eduardo!" Una cosa commovente.

A un certo punto � arrivata la banda.

- E ti volevano fare Sindaco? - Mi avrebbero fatto Sindaco.

- E perch� non hai... - Non ho voluto.

- Ormai non sono pi� un ragazzo. - Hai fatto male.

- Voglio stare tranquillo. - Male.

- Bravo! - Lascia stare, fammi il piacere.

- Scusa. - Lo devo restituire, non � mio.

- Insomma, quest'auto ha portato bene a tutti. - Quale bene?

leri mi ha mandato a me che era venerd� 17...

- Voi romani come siete "superstiti"! - Superstiziosi.

No, io sono proprio superstite, mi sono salvato per miracolo.

- Sapessi che ho passato. - Non ne parliamo.

- Domani tocca a Paolo. - lo ho paura...

...� I'ultima gita... - Paura di che? - E' un ragazzo, corre.

Bravo, quello � un ragazzo e se ne va con la ragazza.

- Beh? - Se ne va fuori porta, si ferma, resta in auto...

...e non cammina. - Speriamo che non sfasci niente...

...perch� se no quello ci d� di meno.

- Non credo. - E poi non � successo niente a noi...

...perch� deve succedere a lui? - Giusto. - E' bello...

...che I'ultima gita la faccia un giovane innamorato.

Ho una fame.

Pietro, io ti pulisco le scarpe per una settimana intera...

...se tu me le pulisci stasera. - Va bene. - Ho fretta...

...e devo andarmene. - Dove?

Accompagno Gina a fare un giro sulla mia auto.

- Gliel'hai gi� detto? - No. Non sa ancora niente.

Dev'essere una sorpresa.

Senti, io non ho un soldo. Non hai 5.000 lire da prestarmi?

5.000 lire? Ne ho solo 500.

Beh, non importa. Le altre 4.500 me le darai quando puoi. Grazie.

Buon lavoro.

Ehi, giusto te. Per chi sono questi fiori?

- Per la signora del 39. - Che fai? Stai fermo!

Tanto non se ne accorge, uno pi�, uno meno...

Avanti.

Ah! I soliti fiori.

Mettili sul tavolo.

"Esto es el mi corazon. "

"El mi corazon. " Che scemo!

Gina!

- Non ti sei ancora cambiata? - Sono prontissima.

- Porto questa al 39 e mi cambio. - Ti serve aiuto?

No, grazie, so fare da me. Ma perch� tanta fretta?

Te I'ho detto, ho una piccola sorpresa.

Non mi fido delle tue sorprese. Intendiamoci, con questo caldo...

...non vengo al cinema. - Non ci andiamo.

Ti porto a fare una bella cenetta al fresco. Hai fame?

- Non c'� male. Dove? - Al mare, ai Castelli, dove vuoi.

Come? Sulla canna della bicicletta?

Macch�! Stasera starai seduta comoda, come una regina.

E ora fai presto, ho una fame da lupo. Ti aspetto gi�.

Ehi, Clemente. Che fai qui, chi aspetti?

Non potresti impicciarti dei fatti tuoi?

- Hai sempre avuto questo vizio. - Non voglio sapere niente.

- Ma se sei qui per aspettare... - Calma, calma.

Se sei qui per aspettare Gina, ti avviso che perdi tempo...

...perch� Gina stasera ha un appuntamento con me.

Questo � da vedersi, si vedr�. Vedremo.

Bella forza, eh? Perch� hai la Vespa.

E alle ragazze piace andare in Vespa.

E allora tu fatti la Vespa o lascia perdere le ragazze.

Se no sbatti la testolina al muro.

- Ho qualcosa di meglio io della tua Vespa. - Ah!

- Di molto meglio. - S�, quel catorcio di bicicletta...

...tutto arrugginito. Non so come non ti vergogni.

- Clemente, ci sei anche tu. - Bella sorpresa, eh?

Gina, ho pensato che con questo caldo, si potrebbe andare...

...a cena in campagna. - Certo che mi farebbe piacere.

Mi hanno detto che a Bracciano c'� una trattoria dove...

...prendono i pesci vivi e li buttano dentro la padella.

Ormai ho promesso di andare con Paolo.

Se Paolo ha un po' di senso umanitario, deve capire...

...che la mangiata di pesce che ti fai con me, con lui...

...non te la farai mai. - Figurati se voglio privarti...

...della gioia di mangiare il pesce fresco con Clemente.

Sei un amico.

Grazie. Scusami, sai. Sar� per un'altra sera.

Non ti interessa sapere qual era la sorpresa?

- Gi�, � vero! Cos'�? - Vieni.

- Ti piace? - S�, � magnifica!

- Perch� me lo chiedi? - Ti piacerebbe farci un giro?

- Certo che mi piacerebbe. - E allora monta.

Ma sei matto? Chiudi lo sportello.

- Potrebbero vederci. - Ma � mia. Monta su.

Non fare sciocchezze. Clemente, vieni, presto.

Andiamo a Bracciano.

Lasciamo stare questo idiota!

- Lasciami, stupido! - Ma Gina, senti...

- Ehi! - Andiamo! Prendere in giro me... - La macchina � mia!

- Un taxi. - Subito.

No, niente taxi.

Buonasera. Buonasera.

- Eccolo I'uomo del "corazon". - lo? - Ho capito tutto.

Andiamo?

Andiamo.

Dove andiamo?

"Chiss�, chiss�, chiss�."

- Madrileno? - No. - Brasiliano?

- No. - Cileno? - Mm.

Cubano? Peruviano? No? Ma di dove �?

- Milanese. - No! Milanese!

- Milanese, di porta Ticinese. - Anch'io sono milanese.

- Ma no? - S�, s�.

Ma allora perch� quei biglietti in spagnolo?

- Ora le spiego... - S�, ho capito.

Le sembrava pi� suggestivo, pi� romantico, vero?

- A proposito, sanguina ancora? - Cosa?

- Il suo "corazon". - Il mio "cora... "

- Dove andiamo? - A Bracciano. - A Bracciano?

Ma perch�? No! Andiamo piuttosto a Milano.

- A Milano? - S�. A Milano, a Stresa, a Bellagio.

Cos�, senza bagagli, senza niente. lo adoro tutto questo.

Si compra tutto per la strada, vestiti, biancheria, valigie.

- Gioielli, pellicce... - Non le piace viaggiare cos�?

Moltissimo. Eccoli!

Chi?

Non ci faccia caso.

Le spiacerebbe passarmi un braccio intorno al collo?

Perch� no? Aspettavo proprio che me lo chiedesse.

Ecco, cos� va bene. Ora la sua guancia contro la mia.

- Cos�? - Cos�, affettuosamente. Al mio "via", m'abbracci forte...

...e mi dia un bacio. - Anche il bacio? - Pronta?

Mi baci, su!

- Attenta, non mi copra il viso. - Perch�? - Se no non mi vedono.

- Chi? - Quelli della strada.

- Ecco, ancora. Pronta? Mi dia un altro bacio. - S�.

- Ci hanno visti? - Non lo so.

Speriamo di no. Mi � venuto il torcicollo.

- Ora gli faccio vedere io. - Ma cosa le prende?

- Attenzione. - Attento, piano!

- Accidenti a... Paolo!

Ma chi crede di essere, il padrone della strada?

- Ma Paolo... - Macch� Paolo e Paolo!

Si metta da parte col suo macinino e impari a guidare.

- Scusa, cara. - Ma � scemo?

Vada sui margini come i pedoni!

Le strade sono fatte per le auto! Scusa, amore, non ti spaventare.

- Gradassi! - Gradasso? Gina, tienimi che me lo mangio!

Cosa fa? Fa il prepotente? E grida, anche. Fa il prepotente!

E' matto!

Se vuol fare il bullo andate ai giardini.

Scusa, amore. Andiamo via subito.

E non ingombri le strade! I vespisti!

Non sanno guidare e fanno i bulli.

La prossima volta che mi capita davanti lo metto sotto!

- "Vespastro!" - Ma era proprio Paolo!

- Era Paolo, s�. - Allora I'auto � sua!

Macch�, I'avr� rubata. Gli do tempo un'ora...

...e poi lo vediamo in galera. - E quella donna.

L'ho riconosciuta. E' la signora del 39.

- Ha rubato anche quella. - Andiamo via. Raggiungili.

E' una parola. Un momento, no?

Perch� vuole scendere proprio qui?

Gliel'ho gi� detto, ho sete.

Beviamo qualcosa, poi continuiamo.

- Buonasera, signora. - Si accomodi.

- Grazie. Si accomodi. Ci penso io alla macchina. - Andiamo?

Prego.

- Ma questo non � riservato? - No, per carit�.

- Per un cliente come lei... - Dell'acqua fresca, ho sete.

- Acqua minerale. - No, no. Naturale. - Naturale.

Buona idea, anche a me.

- E poi... - E poi cosa? - Cosa ordiniamo da mangiare?

- Mangiare a quest'ora... - Perch� no? E' I'ora giusta.

- Non ha fame? - lo no, per niente.

lo invece s�, molto.

Cos'� questo "risotto surprise"?

E' la nostra specialit�. E' con funghi e tartufi.

- Glielo raccomando. - Va bene.

- Andiamo a Milano. - No.

Andiamo a Milano, c'� la Madonnina l�.

No, no, no. Ora non ne ho voglia.

- Non ha pi� voglia? - No.

- Allora lo prendo questo risottino. - E lei?

- lo niente. - Niente? - Un brodino.

Consomm� madril�ne.

No, un brodino, coi dadi...

Mezzo dado... Lungo.

- Per dopo? - Per dopo...

Scampi all'americana, asparagi al burro...

...e macedonia di frutta. - Grazie. E per lei?

- Un brodino. - E' gi� segnato. Per secondo?

Un altro brodino. L'altro mezzo dado.

- Ma non mangia niente! - Sono a dieta.

- Ho le ghiandole tutte... - Ah!

- E da bere? - Cosa mi consiglia?

- Cameriere, il conto. - Vengo subito.

Ferma, ferma!

- Ecco I'auto di Paolo. - L'ho vista I'auto di Paolo.

- Mi voglio fermare anch'io qui. - Ma sei matta?

Questo � un locale di lusso, ci spennano!

- Perch�, tu non hai soldi? - S�, ma non voglio buttarli via.

Cameriere! 12.000 lire!

Ma � roba da pazzi! Direttore!

Dica, commendatore.

Senta, 12.000 lire in due...

Non abbiamo mangiato niente di speciale. Nessuna pazzia.

Lei permette? Posso vedere il conto?

Lei ha preso un antipasto, il risotto, gli scampi...

...all'americana...

S�, beh...

- Andiamo a Milano. - No, no, no.

- Andiamo a Padova, Udine. - No. - Basta che andiamo via.

No, no, no. lo voglio mangiare.

Lei vuol mangiare, eh?

12.000 lire! Che esagerazione!

Gina, hai sentito? Andiamo via.

- No, voglio cenare qui. - Ma come fai?

E' libero?

S�, signora. Si accomodi.

Sparecchiate subito il tavolo.

Ah, bene!

- Va bene questo? - Molto bene.

- Per� con gli scampi vorrei del vino ros�. - Benissimo.

- Anch'io voglio il vino ros�. - Mangia e bevi quello che vuoi.

Basta che facciamo alla romana perch� mica mi voglio rovinare.

Ma s�, alla romana, alla piemontese, come ti pare.

- Ma voglio le stesse cose loro. - S�, signora. - Hai capito?

Per me invece verdicchio e gazzosa.

Mm! Squisito. Delizioso.

# Non cambia il cuore...

Senti, caro? Il "corazon".

"Corazon".

- Che bella luna stasera. - La luna? - Luna piena.

Ma dov'�? Ma non � la luna, � un lampione.

Un lampione!

- Ho sbagliato. Ferma! - Che c'�? - Cameriere!

- Ma dimmi cosa succede. - E' uno sconcio!

Mi chiami il direttore, per favore. E' una vergogna!

- Dica pure. - Vuol guardare cosa c'� in questo risotto?

- Dei tartufi e dei funghi. - Magari ci fosse solo quello.

- Che c'�? - E la cavalletta?

La cavalletta?

Qui non c'� niente.

Non c'� pi�? Ma I'ho me...

L'ho vista io. Eccola qui!

- Eccola, guarda che schifo! - Ha ragione. Ci scusi.

E sarebbe un ristorante di lusso?

E questa sarebbe la specialit� che voi raccomandate tanto?

- E' uno schifo! Andiamo, cara? - Ma ormai che ci siamo...

lo non resto un minuto di pi�.

Senta, ma non � colpa nostra.

Se avete dei clienti a cui piacciono i risotti...

...con le cavallette, li date a loro! - Brutto delinquente!

Andiamocene.

Ma no, ora viene il cameriere. Eccolo.

Senti, non ti ho dato 500 lire di mancia?

- S�, signore, sono queste. - Bene.

lo non lascio un soldo di mancia a questo locale.

E per chi m'hanno preso? Per un facchino, forse?

Sa che lei ha un brutto carattere?

lo sono fatto cos�. E poi odio le cavallette.

S�, ha ragione. E' vero che distruggono i raccolti?

- Ho intere tenute devastate. - Anche lei ha avuto danni?

- Ah! Non ne parliamo. - E dove mi porta ora?

In un posticino tranquillo, dove non passa nessuno.

- Un posto romantico. - E perch� vuole portarmi...

...in un posticino dove non passa nessuno?

Per rimanere solo con lei.

E che faremo quando saremo soli, io e lei?

Faremo una canasta.

Lei � un bel tipo. Ma sa come si conquista una donna.

- Perch� non andiamo a casa sua? - A casa mia?

- Ce I'avr� una casa. - S� e bellissima anche.

- Bella? - Bella. Siamo arrivati.

Ah, s�?

E chi si muove pi�.

Dove va?

Senta. Dove va?

- Lei � un bel furfante. - lo?

Era questo il posticino romantico, eh?

- Voleva portarmi a casa sua. - Ma no, mi sono fermato qui...

...perch� I'auto... - S�, s�, ho capito.

- Beh, ormai ci siamo, andiamo. - Ma io non posso entrare...

- Perch�? - Perch� non...

- Non ho le chiavi, le ho dimenticate. - Suoniamo.

- Non c'� nessuno. - Ma come? Non ha persone di servizio?

- S�, ne ho tante, ma... - Ecco. - Ma stanno dormendo.

Appunto. Suoniamo cos� si svegliano e vengono ad aprire.

Quella � gente che lavora sodo dalla mattina alla sera.

Hanno diritto la notte di dormire.

Ma come! Vuol restare fuori tutta la notte per non svegliare...

...le persone di servizio? - lo s�. - S�?

Quando dimentico le chiavi faccio sempre cos�.

Dormo fuori.

Poi la mattina, quando mi sveglio, esco dall'albergo...

...o dove sono e rientro a casa. E poi non si sta mica male qui.

- No. - Vede che bella sera? Sediamoci un po' qui a parlare.

- Qui. - Sediamoci. - Ecco. Non sente che aria...

...che senso di frescura che si gode qui?

Ma scusi, le pare divertente restare qui tutta la notte?

- Divertentissimo. - Ah! - Avere una casa ed entrarci...

...� banale, lo fanno tutti. Ma avere una bella casa...

...come ce I'ho io e restare fuori � pi� originale.

- S�, s�. E poi cosa facciamo? - Poi non si sa.

- E anche questo � divertente. - Ah! Non sapere cosa accadr�...

...questo senso misterioso, cos� incerto, dell'imprevisto.

Buonasera, signore. E' molto che attende?

Ma guarda, si � svegliato!

Prego.

Ma che bella!

- Sa che � una meraviglia? - Mica male, eh?

- Il signore deve ancora cenare? - lo? - E' per dare ordini...

...al cuoco. Se desidera che faccia servire qualcosa...

Ehm... Abbiamo gi� cenato stasera.

Ma no, non abbiamo mangiato niente. lo ho ancora fame.

Provvedo subito. Con permesso.

Ma questa tua casa � un sogno.

Caro, ho paura che finir� proprio con I'innamorarmi di te.

- Sei contento? - Eh!

- Mi piacerebbe vederla tutta la tua casa. - Anche a me.

Comincio a trovarti bello, sai?

Ecco, signori. Pollo, prosciutto cotto, fois gras.

Bene, bene! Questo ci voleva.

La signorina cosa desiderava bere?

- Non so. Cosa prendi tu? - Ma io non...

- Il signore prende il suo solito cocktail. - Ah!

- Gi�, io prendo il mio solito cocktail. - Lo prover� anch'io.

Come sono squisiti questi sandwich.

Peccato che tu sia a dieta.

Gi�, sono a dieta.

Simpatico quel signore. Chi �?

Quello � coso, come si chiama...

- E' il povero zio Peppino. - Il povero zio Peppino.

Che bellino! Come si chiama?

Pussy, il pechinese del signore.

Ma perch� ce I'ha tanto con te?

Non lo so, bisognerebbe chiederlo a lui.

Tiene il broncio al signore perch� non I'ha portato...

...a passeggio con s�. Vero?

Ecco i suoi giornali e le sue sigarette.

- Devo accendere la radio? - S�.

I signori comandano altro?

Ehm... No.

Vieni qui vicino a me.

Come ti chiami? Non conosco ancora il tuo nome.

- Mi chiamo Paolo. - Paolo... Pablito.

Eppure io sento che c'� qualcosa di spagnolo in te.

Qualche parente?

Forse zio Peppino � stato in Spagna.

Com'� buono questo cocktail. Fa girare la testa.

- Sembra di essere sull'ottovolante. - Ecco...

...chiuda gli occhi.

- E faccia un bel sogno. - Pablo.

Dove vai, Pablito?

Pablito.

Belvedere...

- Avanti, paga e andiamo. - Un momento.

Devo fare la verifica. Indovina a quanto ti hanno messo...

...le scaloppine? "Ti hanno", perch� io non le ho mangiate.

- Lei � il signor Clemente Rovaroli? - S�, perch�?

- La vogliono al telefono. - E chi? - Non so, ma � urgente.

- Scusa un momento. - S�.

Pronto, sei tu Clemente? Ascoltami bene.

Sono Paolo. Non ti sbagli, I'hai riconosciuta la mia voce?

Allora non si sbaglia, io sono Paolo.

Ora che mi hai riconosciuto, stammi a sentire.

Lo sapevi che io ho una villa grande, magnifica...

...e un cane piccolo piccolo? Si chiama Pussy.

Non lo sapevi, eh? E anche un cameriere.

E lo zio Peppino, morto, di I�. Il ritratto, non lui.

Ah! Ma allora gi� ti ci hanno portato al manicomio.

Non sono matto, ma lo sto diventando.

Non ci capisco pi� niente, so solo che sono a casa mia.

- Ti piace fare gli scherzi, eh? - Ma no, ti giuro che � vero.

Questa � casa mia, s�. Dove sta non lo so.

Eravamo fuori, quello � uscito e ci ha detto di entrare.

E noi siamo entrati. Ah, aspetta un momento!

Adesso io ti do il numero di telefono e tu mi richiami.

Cos� vediamo subito se � vero. Aspetta.

Non riesco a leggere, aspetta. 274... 74, s�.

274532.

Grazie. 274532.

Ti do I'indirizzo. Dov'� questa casa, signora?

- Via Petrarca 24. - Via Petrarca 24. Vieni subito.

Grazie.

- Scusi, signora... - No, no, no.

Sono io che devo scusarmi.

E ora bisogna che le spieghi.

Di notte io non riesco a dormire. E allora me ne sto accanto...

...alla finestra a vedere la gente che passa. E cos� ho visto lei...

...che parlava con quella signorina.

Parlava di questa casa come se fosse sua.

- S�, vede... - No, no, no.

Non c'� bisogno di giustificarsi.

Ho ascoltato qualche momento e poi mi sono detta...

..."Quel simpatico giovanotto vuol far credere che questa...

...casa sia la sua. Accontentiamolo. "

- Per� ora comincio a pentirmi. - E perch�?

Perch� cos� I'ho aiutata a ingannare la sua fidanzata.

- E questo � male, molto male. - No, si tranquillizzi.

- Non � la mia fidanzata. - No? - La mia fidanzata...

...sta con quello con cui parlavo poco fa. - E questa chi �?

E' la signora della camera 39. E' un'avventuriera.

Mi ha scambiato per un ammiratore ricco ed � venuta con me.

E lei ha lasciato la sua fidanzata per questa donna?

lo non ho lasciato nessuno! Poi quella non � ancora la mia...

...fidanzata, spero che lo diventi.

Con questa ci sono andato perch�... Non ha visto...

...che pezzo di donna che �? E poi � stata Gina...

...che � voluta salire sulla Vespa di quello I�.

Come puoi credere a questa storia della casa, del cane, dello zio?

Ma perch� in Via Petrarca? Che � andato a fare l�?

- Non lo so, lascia stare. - No, io voglio sapere.

Va bene, andiamo a sapere.

- Perch� si � fatto abbracciare da Gina? - Non � stata Gina.

- Mi sono fatto abbracciare per farle un dispetto. - A chi?

- A questa? - No, a Gina. E' semplice.

- Cosa c'�, Giovanni? - Scusi se la disturbo, signora Contessa.

- Devo avvertirla che quella signora... - E' andata?

No, tutt'altro. Ha chiesto un altro vassoio di sandwich...

...� salita di sopra, si � spogliata...

...e si � messa a letto. - A letto? In quale letto?

- Quello del povero zio Peppino. - Oh!

- Oh! - Questa � grossa! - Eh!

- Bisogna che lei provveda. - Cosa c'entro io?

Ma come, lei mi porta in casa una donna e poi...

No, io non le ho portato nessuna donna in casa.

- E' stata lei a farci entrare. - Gi�. Anche questo � vero.

- Cosa facciamo? - Non saprei, signora Contessa.

Il telefono interno. E' la signora che chiama.

- Devo rispondere? - Certo.

Sentiamo che cosa vuole.

Pronto?

S�, signora.

S�, signora.

S�, signora.

Va bene.

Cosa vuole?

Una bistecca, signora. Con patate.

Ci sono bistecche in casa?

C'� quella del povero zio Peppino.

Credo di s�.

E allora portategliela.

Gliela porto io?

- No. - Ma cos� le spiego e la faccio alzare.

No, � meglio che gliela porti lui.

Le spiegazioni gliele dia per telefono.

Va bene.

Pronto?

- Ecco, � qui. - S�, numero 24, � qui.

- Andiamo. - No, dove andiamo? - Andiamo.

Ma no. Shh!

- Farabutto! Delinquente! - Aspetti, mi lasci spiegare.

Dovevo capirlo subito. Un facchino d'albergo!

- Ma ora basta. - Aspetti. - Mi riaccompagni subito a casa!

E' inutile che sale, non c'� benzina.

- Ecco perch� mi sono fermato. - Ah, non cammina! - No.

E cosa vuol fare? Piantarmi qui di notte in mezzo alla strada?

- Mi cerchi almeno un taxi. - E chi lo trova a quest'ora?

- Senta, se vuole approfittare... - Ah! C'� anche lei. - S�.

La cameriera! E il magazziniere.

- Buonasera. - Tutta la servit� dell'albergo. - Tutti.

Reclamer� in direzione, vi far� licenziare tutti!

- No... - Tutti! - Che licenziare, calma.

Piuttosto mi sacrifico e ti carico su.

- Ma sentilo, si sacrifica, lui! - Arrampicati.

Avanti, andiamo con questa Vespa!

Cafone!

- Ma allora � proprio tua quest'auto. - Quasi.

Poi ti spiegher�. Volevo tanto portarti su...

...e fare un giro con te e invece ormai adesso...

Paolo, fingiamo che non sia accaduto nulla.

- Andiamo a fare un giretto. - Non si pu�, tesoro.

- E' finita la benzina. - Ma no.

Ma s�, I'auto non va, vedi?

- S�! - Ma come mai? Era finita la benzina.

Psst!

Ne ho fatti mettere 10 litri io. Spero che per una passeggiata...

...basteranno. - Grazie, Contessa.

Questa � Gina, la mia fidanzata.

Piacere. E non preoccupatevi per il licenziamento.

Parler� io col direttore. L'albergo � mio.

- Grazie ancora. - Tornate a trovarmi.

- Sono sempre cos� sola. - Verremo senz'altro.

E la ringraziamo di nuovo di tutto. Buonanotte.

Arrivederci.

Di' la verit�, ti piace tanto quella donna?

Non mi piace affatto. Non � il mio tipo...

...e poi mangia troppo. Tu sei I'unica che mi piace.

- Che � successo? E' stato investito? - S�.

- Poverino! - Oddio, si � fatto male.

- Piano, tiralo su. - Voi avete visto com'� andata.

- S�, abbiamo visto. - Si � buttato sotto da solo.

- S'� fatto male. - Portiamolo all'ospedale.

- S'� fatto male al braccio. - Piano. - Aiutatemi a caricarlo.

- Lo portiamo all'ospedale. - Piano, ecco.

Una notizia grave. Hanno avvistato otto dischi...

...volanti sul cielo di Frosinone! - C'entra? E I'investimento?

No, investimenti niente. Suicidi, rapine, avvelenamenti. Robetta.

- Non c'� niente? - S�. - Certo, � successo due ore fa.

- Gi�, come facevano? - Ma quello chi �?

Sar� un parente dell'investito.

Guarda com'� agitato.

- Diciamogli qualcosa, poveretto. - Ma cosa?

Non lo so, confortiamolo. Ci penso io.

- Che vuol fare? - E che devo fare?

Appunto, se non c'� da fare pi� niente... Lei � parente stretto?

- Sono il padre. - Il padre?

- Cos� giovane? - Ma non � possibile.

- Come, non � possibile? - Anche se lei � il padre...

...che vuole fare? - Voglio fare il padre!

Appunto.

Pu� essere.

- Notizie? - Nessuna. - Cosa devo fare?

Niente. Aspetti. Ora scende il professore.

- Avete fatto un buon lavoro, professore? - Non c'� male.

- E' stato un parto difficile. - Un'ora e quaranta.

Il responsabile di tutto questo dov'�?

E' di I� che attende. Pover'uomo, vedesse che tipo.

Voglio essere io a dargli la bella notizia.

Mi prenda la giacca.

- Chi di loro � il responsabile? - Lui, lui. - Bravo.

- Lo sa che... - Senta, qui non sono solo io il responsabile.

- Come? - Loro vogliono buttare tutta la colpa su di me.

- Ma chi? - E invece i responsabili sono anche loro.

- Tutti quanti? - Ma...

Piano, piano. Qua se c'� un responsabile � lui.

- E stato I'ultimo ad andarci. - Cosa vuol dire?

- Voi forse non ci siete andati? - Tutti quanti?

S�, ma uno per volta.

Anche lei?

E perch� non ci dovevo andare? Non ho pagato la quota?

Basta.

Non voglio sapere. Vi avverto...

...che il bambino � nato ed � sano. - E' nato!

Finalmente � nato! Assomiglia a me? E' bello?

- Chi � questo? - Lei � il padre?

E perch� non ce I'ha detto subito?

Venga con me.

Questo professore dev'essere un cretino!

Certo, non ci ha detto niente del moribondo.

Ma quale moribondo? Dev'essere per forza moribondo?

Aspettate, chiediamo... Avete notizie di quel tale...

...che � stato investito? - Siete parenti?

No. Amici?

- Nemmeno. - Ditecelo, tanto � lui che deve...

- Paolo! - Avete capito?

- Ehi! - E' fatta. - Noi siamo amici, vero?

- Beh, che c'entra? - Mettiamoci d'accordo.

Era un pazzo che voleva suicidarsi.

- Domandate a lei. E' vero. - No, il pazzo sei tu e noi...

...non ci accordiamo coi pazzi. - Che guaio, che disgrazia!

E' una vera disgrazia, perch� se ci sequestrano I'auto...

- La sequestrano, certo. - Mamma mia! - Bisogna fare causa...

...non prendiamo pi� una lira. - Bravo, ci voleva.

- Guarda che ha fatto quel pazzo. - Tutto per colpa...

Ehi! Venite qua!

- Che c'�? Che vuole ora? - Diccelo. - Che � successo?

Guardate I�!

- Dove? - Il cadavere. - Quale cadavere? Mamma mia!

Quello appoggiato all'auto.

Non � morto?

- Non � morto! - L'hai riconosciuto bene? - E' lui!

- Ma allora lei non � morto. - No, non ancora.

Ma all'ospedale ci avevano detto che...

Si saranno sbagliati con qualcun altro.

Non vedete che sono vivo?

Dalla faccia non si direbbe.

- Allora non � successo niente. - Meno male! Che paura!

Ringraziate Dio che vi � andata bene.

- lo sono lussato. - Eduardo Moscattone, piacere.

- Questa � la signora Colombella. - Piacere. - E Cesare.

- Cesare Barone, vetturino. - Piacere.

- Celebre cocchiere. - lo sono lussato... - Va bene.

- Contuso, ferito. - Si vede.

Pensate se eravate morto.

S�, ma I'uso dell'arto � impedito.

- Beh, ma sar� una cosa... - Invalidit� temporanea...

...questo � il termine. - Beh, e che volete fare?

Per colpa vostra non posso pi� lavorare per un mese.

- Mi risarcite voi? - E questo chi lo dice?

La legge.

Ci accordiamo amichevolmente...

...se no, tribunale.

Ascoltate, buon uomo. Voi che professione fate?

- Niente, sono disoccupato. - E allora che danno...

...vi abbiamo fatto? - Che c'entra, i disoccupati...

...volete metterli sotto gratis? - Ma benedetto figliolo!

- Voi siete scemo! - A chi appartiene I'auto? - A noi.

- A tutti e quattro. - A noi.

E allora, dei ricconi come voi fanno tante storie per 50.000...

...lire a testa? - Ma che ricconi?

Siamo una massa di morti di fame, lo volete capire?

Abbiamo vinto I'auto alla lotteria.

Ora la dobbiamo vendere e ci dobbiamo dividere il danaro.

- Davvero? - lo faccio il vetturino.

- Vetturino? - lo il "mondezzaro".

- Ed io sono facchino d'albergo. - lo ero una grande artista.

Ora faccio la comparsa a Cinecitt�.

- Se lo sapevo non arrischiavo la pelle. - Si � buttato apposta?

Certo, se no come campi al giorno d'oggi?

Con noi sei cascato male, siamo poveri.

S�, ma siete poveri sopra un'auto. lo sono povero sotto.

- Fatemi salire con voi. - Mi fa pena, ma che possiamo fare?

Va bene, dividiamo in cinque. Una fetta ci scapper� anche...

...per lui. - Certo, meglio cinque sopra che quattro sopra...

...e uno sotto. E' simpatico! Sali.

- Guido io, eh? - No, no!

- Dobbiamo fare un altro investimento. - Qua, qua.

- Venite, vicino a me. - Piano, eh? - Vicino a me.

- Ecco. Piano, piano, eh? - S�. - Piano, piano.

- Accomodatevi, sedetevi. - Attenzione.

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