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Sottotitoli: FrancescaR. thecinemattoo.blogspot.com
Juliane, vado a letto.
- Tu lavori ancora? - Sì, a dopo.
Che stai facendo?
Ti guardo.
Ti amo.
Vieni.
Stringimi forte, stringimi, stringimi.
Cosa facciamo con il cedro? Ha deciso?
Non ho molta scelta.
Hugo è andato a Chantilly. Gliene parlo stasera, okay?
D'accordo.
Mi alleno nella foresta. Anche io avevo paura di tornare qui.
Sì, capisco.
Sono felice tu sia qui.
Sei stata al cimitero? C'erano dei fiori...
Sì, i suoi preferiti.
Vorrei che che tu mi aiutassi, Fabienne.
Sto scrivendo un libro su Lydia. Vorrei che mi parlassi di lei.
Era la mia sorellina, ma tu la conoscevi meglio.
Nessuno conosceva davvero Lydia, insomma.
Ricordi la prima volta che è scappata?
Sì, mi ricordo.
Era già così a dodici anni... instabile.
Non so come sia riuscita a portarla qui.
Alla fine, quando è andata in Giappone...
c'era qualcosa di diverso in lei, non è vero?
Non lo so, Juliane.
Soffriva moltissimo.
È un'opportunità per firmare il suo nome da nubile?
So che è un cognome buffo Crachet, ma è il tuo.
Ed è anche quello di Lydia.
Non sono sicura il mio editore sia d'accordo.
Perché non cambi editore? No?
Lo dico da medico, ma anche da cittadina,
quello che sta accadendo è preoccupante.
Le mascherine e le varie precauzioni vengono indossate meno,
le distanze non vengono più rispettate.
Si è verificato un aumento.
- Sì, Sami? - Abbiamo trovato Garnier.
- Nel bosco di Dauphine. - Va bene, arrivo.
Non è escluso ci possa essere una nuova variante.
Garnier, era un suo collega?
In cosa era coinvolto esattamente?
Signora? Abbiamo un testimone.
Chiedete al capitano.
Ci sono poliziotti che pensano di essere superiori.
La gestione dei rifiuti si deve pagare.
Sì, ma per finire così, ucciso come un cane...
Aveva la possibilità di scegliere.
Era un uomo, giusto?
Un uomo, ma un bastardo.
Perché mi guardi così?
Mi chiedevo se fossi da sempre stata così.
È stato avvistato un ragazzo.
Te ne occupi tu? Devo vedere il prefetto.
E tu non torni?
Chiamatemi se ci sono novità.
Garnier ha fatto la scelta sbagliata, quindi non ti importa.
Gli anni belli passati con lui, non contano più?
No, non mi interessa.
Contattate la sua famiglia, possiamo riceverli.
Che ne pensi?
Ti prego di chiamare di nuovo Copeau.
Sì, gli chiedo di chiamare il Commissario Verbeke.
- Sì, Hugo? - Ciao come stai, tesoro?
Bene, dove sei?
In viaggio. Sto tornando a Parigi.
- Siete andati a Chantilly? - Sì, come previsto.
Ci siamo fermati sono più del previsto.
C'erano molte cose da sistemare.
Ho visto degli appartamenti davvero belli.
Devo tornare in agenzia, ho dimenticato alcuni documenti.
Non aspettatemi. Tornerò a casa tardi.
Va bene.
Ti abbraccio forte, tesoro.
Un bacio.
Pensavo che me ne sarei andato senza baciarti.
In realtà non ho dormito bene.
Per il libro?
Ieri sono andata a trovare Fabienne per parlare di Lydia,
ma non è servito a niente.
Non so come prenderla.
Sapevi che sarebbe stato complicato, devi solo continuare.
Avresti dovuto aspettarmi, sarei venuto con te.
Lo so.
Ieri sono andato in giardino, per fumare una sigaretta.
L'ho rivista mentre curava i fiori.
Le piaceva tantissimo quando veniva qui.
Era più brava di te in questo.
È con lei che non mi sono trovata bene.
Non ho potuto aiutarla, avrei potuto fare qualcosa.
Tu non c'entri nulla, lo sai.
È stato un incidente.
È bellissimo, vero?
Il proprietario non vive più in Francia e vuole sbarazzarsene.
Potremmo affittarla per le vacanze,
prima che la vendino.
Sì, perché no.
Mi fermo due notti,
colgo l'occasione per vedere altre case.
Juliane?
Rimane con noi stanotte, è così?
Sì, preferisce stare a Parigi nell'appartamento.
È più semplice poi per vedere i suoi amici.
È pulita? È passato molto tempo dall'ultima volta che ci abbiamo dormito.
Me ne occupo io, chiamo io okay?
C'è qualcosa che devi dirmi?
Per il cedro, dobbiamo decidere. È meglio tagliarlo o no?
Ho fatto delle ricerche, possiamo provare con un altro trattamento.
Senza il cedro, il giardino non sarebbe lo stesso.
Già.
Mi dai un bacio?
- Sei davvero un cacciatore? - Sì, davvero.
Ho iniziato come Juliane a tirare con l'arco da giovane.
E poi ho incontrato persone
che praticavano la caccia con l'arco
Questo è un altro approccio alla caccia.
Come funziona?
Ti mimetizzi con la natura.
Si pedina l'animale, si diventa quasi come lui.
Il vero trucco, Juliane lo sa perché spara ai bersagli,
è quando si scocca la freccia.
Accade qualcosa di straordinario.
Il cervo, con cui avevo incrociato il suo sguardo poco prima,
è una bestia potente,
molto bella, e poi ho sparato.
Una freccia e cadde.
Ho sentito l'odore del sangue, molto forte.
E questo...
è incredibile.
Come se si entrasse in una comunione profonda.
Tu sei l'animale, tu sei la freccia.
Si muore con lui, e nello stesso momento,
è come se tu fossi l'origine di tutto,
si torna all'origine.
È come un viaggio interiore nel tempo.
Dovresti provarlo, Juliane.
Copeau.
Se vuoi, puoi venire con me.
Ci sono le stagioni di caccia.
Ti darò le date precise...
Voleva parlarmi?
Il suo trasferimento è stato confermato, partirà al più presto.
Sarà contenta...
Avrei preferito che lei fosse stato condannato.
Sto facendo il mio dovere.
Il nostro dovere, è proteggere, non picchiare.
So cosa devo fare.
Sai cosa rischi?
Oh, sto parlando con te!
Si rifiuta di parlare.
Ma non ha ucciso Garnier da solo.
Oh, merda...
Ecco, ho dimenticato di chiudere la porta ieri.
Non ce la faccio più, è troppo in alto.
Oh sì...
Oh, che bello!
Oh sì, Hugo!
Dobbiamo pulire un po',
mia figlia passerà qualche giorno qui.
- Prima mi faccio una doccia. - Costanza, dobbiamo andare.
Altrimenti farò ritardo.
Amo far l'amore con te.
Lo stesso per me.
Tu ami le donne, si vede.
Devi averne avute molte.
Tu molti uomini?
Siamo uguali, io e te, questa è la parte migliore.
Non ci prendiamo in giro.
E non ci preoccupiamo.
La ami ancora, Juliane?
Profondamente.
Non potevo sopportare di farle del male.
Lei è ciò che io non sono.
Un cuore puro.
Se può essere di consolazione, preferisco i cuori impuri.
È tutto pronto per domani.
Se non ci sentiamo a nostro agio in casa, conosco un bell'albergo.
- Prendiamo la tua o la mia macchina? - La mia.
- Tua moglie sospetta qualcosa? - No, è molto impegnata.
E tuo marito?
Mio marito è ancora da sua madre malata.
È gentile con me e con i bambini.
Ma se un giorno, mi innamorassi di nuovo...
Andiamo, che ne dici?
- Ci sei? - Sono pronta.
Stavo camminando a Hyde Park,
stavo uscendo da scuola, era una bella giornata, stavo bene.
Ero al telefono con Emily, la rossa che ti ho presentato.
Comunque, stavo camminando parlando con lei.
Ho pensato che fosse fuori di testa, non stavo pensando a lui.
E poi, boom!
Lo vedo davanti a me sotto un albero che bacia una ragazza.
Pensavo di svenire.
Mi sono fatta forza, mi sono avvicinata un po'.
E non era lui.
E mi sta facendo impazzire,
perché l'ho lasciato,
ma per le strade di Londra, lo vedo ovunque.
Con le ragazze,
da solo, sempre.
Capisci?
A Parigi non c'è, andrà tutto bene.
Cosa faresti se ti tradissi?
Io?
Pensavo che fossimo nel tempio della legge.
La legge è la mamma, io sono solo un essere umano
molto, molto, molto debole.
Crimine passionale, quanto costa?
Se programmiamo il suo crimine, non ci sono attenuanti,
il massimo.
Lo ucciderei comunque, Steven.
In attesa di di una sanguinosa vendetta,
prendo la torta.
Papà mi ha detto
che è stato difficile per la festa di compleanno.
Ho degli incubi
a volte...
Vedo l'autista, Lydia sotto la macchina mi sorride.
E poi mi sveglio.
Mi manca.
È pazzesco.
Ma non hai nulla da rimproverarti, Mamma.
Era così appassionata, così fragile,
tu sapevi come proteggerla.
Quello che mi fa sentire meglio, è che c'è papà che ti aiuta.
È bravo in questo, vero?
Sì...
Dopo quello che ho passato con Steven, penso spesso a te.
Davvero? Perché dici così?
È pazzesco che vi amiate ancora così tanto
dopo tutto questo tempo.
È incoraggiante.
Ehi, Juliane...
Vado a letto. Agathe sta già dormendo.
La lascio all'appartamento prima di partire per la Normandia.
Siete così simili.
I suoi disegni, ne parli nel libro?
Sì.
Non vedo l'ora di leggerlo.
Sarà bellissimo.
Lydia?
Lydia?
Lydia ?
Aspettate! Aspettate!
Aspettate!
No, aspettate!
Sami?
Ti ho lasciato dei messaggi.
Ho l'influenza, non vengo.
Stai bene? Cosa ti senti?
Nausea, dovrebbe passare. Santis, ci sono novità?
Ancora non parla.
- Estenderemo la custodia. - Procedi pure.
- Lo vedrò domani. - Okay.
Dannazione, ma...
Oh...
Signora?
Posso...
Può aiutarmi?
- Non ho... -No, non è per i soldi, è...
C'è un uomo fuori.
Mio marito.
Ha colpito mia figlia.
Non ha un telefono? Devo chiamare la polizia?
Avrò dei problemi.
Cosa vuole allora?
Ha una macchina?
Sì.
Ci porti via.
In un posto vicino. Dove vuole lei.
Così non può trovarci.
Per favore, ci aiuti.
Guardi, eccolo lì.
Lo vede? Davanti all'auto bianca.
Non sono in grado di aiutarla.
La supplico.
Non rinunci a noi o ci ucciderà entrambi.
È un bastardo!
Sono nei guai.
Passamelo, dannazione!
Non me ne frega un cazzo che sia occupato.
Come faccio? Puoi passarmelo?
Si.
Non lo so, cazzo.
Merda...
Forza, è finita!
Sali, veloce, entra.
Sbrigati, sbrigati.
Muoviti.
Abbassati, abbassati!
Non preoccuparti,
ti troveremo un hotel.
Domani andrete in un centro sociale,
va bene?
Ci vorrà un po', riposatevi.
È papà! Ci ha trovati!
No, non è lui.
Non è lui.
Come ti chiami?
Solène.
Che bel nome.
Hai dei figli?
Sì, una figlia...
ha 25 anni.
Ti piace?
Certo che mi piace.
Andiamo, penso che sia da questa parte.
La mascherina.
Se avete bisogno, non esitate.
Chiudiamo tra mezz'ora.
È laggiù.
Ecco la stanza, la luce è sulla destra.
Grazie, signora.
- Buona notte. - Buona notte.
Ecco, siete al sicuro.
Grazie.
Ora vado.
Potrebbe per favore lasciarci un po' di soldi?
Non ci è rimasto nulla, è tutto nella sua macchina.
Addio, Solene.
Adesso vai a farti una doccia.
E poi a letto, okay?
Puoi rimanere un po'?
Non disturbarla, Solene. Ci ha già aiutato molto.
Due minuti allora.
Faccio subito.
Ho cercato di scappare
diverse volte.
Ci ha sempre trovato.
Non so come.
Poi si vendica.
È orribile.
Anche sulla piccola.
Non la picchia solo.
Beh, immagino di sì.
Non dice nulla, ama il suo papà.
Devi andare dalla polizia.
E lui andrà in prigione.
E quando uscirà, ci ucciderà.
Conosco i poliziotti.
Non mi piacciono. Nemmeno a loro piaccio.
Non mi crederanno, non si interesseranno alle mie storie.
Mi creeranno problemi.
Mi porteranno via la bambina.
Lo so.
No, non voglio.
Non voglio.
Solene, hai quasi finito?
Sì, che bello.
Sbrigati, la signora deve andare via.
Juliane.
La signora Juliane,
deve andare, ti sta aspettando.
Io sono Virginia.
E lui?
Nils.
E cosa fa?
Si occupa di cose, non ne parla mai.
Mettiti a letto in fretta, dai.
La signora Juliane se ne va.
Andiamo, ora andrà tutto bene.
Mi credi?
Non ci vedremo più, vero?
Puoi promettermii qualcosa?
Sei come mia figlia alla tua età.
Le piaceva parlare tra se e se prima di andare a dormire.
Ogni sera ci promettevamo qualcosa per il giorno dopo.
Vuoi che ti suggerisca qualcosa?
Non lasciarti intimidire se qualcuno è cattivo.
Va bene.
E aiuta tua madre quando ne ha bisogno.
Grazie ancora per il tuo aiuto.
Buona fortuna a te.
- Vedrete! - Non toccarla!
- Andiamo, mettiti quella giacca, sbrighiamoci.
Oh, andiamo!
Aprite. Forza, apri!
Va tutto bene, signora.
Torni nella sua stanza.
Apri subito la porta!
Che succede? Perché sta gridando?
Voglio vedere Virginia, mi fai entrare?
Sta bene. Mi occupo io di loro.
Mi fai entrare?
Non capisci?
È bello quello che hai fatto.
Ci trova sempre, te l'avevo detto.
Ehi!
Stai bene? Non ti ha fatto male?
Non le ho fatto male. Non sono affari tuoi, vattene.
Non sapevo fosse una poliziotta.
Stai scherzando?
Fai come ti dico, vai al muro.
Girati mani contro il muro.
Cosa faccio adesso?
Signora, lasci perdere. Andrà tutto bene.
Tra poco ce ne andiamo, va tutto bene.
Non è legale quello che stai facendo. Devi dare il tuo numero.
Conosco il casino.
Come ti chiami? Perché non vuoi dirlo?
Fermati, fermati!
Ascoltami attentamente.
Fermati!
Nils, fermati!
Ci lascerai andare, vero?
Nils, fermati! Fermati, Nils!
Non fare male
al mio papà!
- Smettila! - Vedrai!
- Nils, fermati! - Non riesci a respirare?
Lasciami andare o sparo.
Fermati!
Con cosa? Non hai una pistola!
Smettila!
Non vedo la pistola, Nils.
- Lasciala. - Stai zitta, puttana!
Levati dai coglioni!
Basta così, dannazione!
Che cosa hai fatto?
Nils, per favore!
Prendi le chiavi.
Prendi le chiavi, guida tu.
Okay, prendo le chiavi.
Vieni. Vai fuori, Solene.
Aspettaci fuori, Solene.
Esci! Sbrigati!
Non te ne andrai, resterai qui.
Aspetti i soccorsi.
Qual è il problema? Hai intenzione di spararmi di nuovo?
Rimani qui, ti ho detto.
Cosa ti abbiamo fatto, eh?
Chi sei?
Non sei niente.
- Nils... - Non sei niente.
- Vuoi sparare? - Nils...
Avanti, spara.
Vuoi sparare? Forza, spara!
L'hai ucciso.
Perché l'hai fatto?
Perché l'hai ucciso?
Perché l'hai ucciso?
Perché l'hai fatto?
Perché?
Puttana!
Perché l'hai fatto?
- Resta fuori, Solene! - Non toccarla!
Non toccarla!
Tu non capisci... non sai nulla.
Rimani lì! Andiamo, Solene.
Presto, presto!
Lasciatele andare. Sono della polizia.
E' ferita?
No.
I gendarmi sono stati chiamati.
Aspettatemi di sotto, arrivo.
Ci vediamo tra qualche minuto.
Aspetti qui, non ci vorrà molto.
E dov'era lei quando ha tirato fuori il coltello?
Vicino alla porta.
Si è avvicinato a me, voleva uccidermi.
Gli ho sparato.
- Quante volte hai sparato? - Due volte.
Perché due volte?
Sono andata nel panico.
Ed è morto sul colpo?
Sì.
E la madre e la figlia?
Mi hanno colpito,
mi hanno preso la pistola.
Mi hanno minacciato e sono scappate.
Non potevo fare nulla, sono quasi svenute.
Sa come si chiama? Non abbiamo trovato i suoi documenti.
Nils.
E loro?
No, non mi hanno detto nulla.
Perché si sono rivoltati contro di lei?
- Le stava aiutando? - Erano scioccate dalla sua morte.
Ma era un uomo che che abusava di loro, giusto?
Sì.
Aveva una certa autorità su di loro.
Avevano molta paura di lui.
E la madre mi ha anche detto che stavano scappando dalla polizia.
Sta bene?
Si sente bene?
Sono esausta, vorrei poter riposare.
Beh, io...
Ci fermiamo qui.
Può dormire qui. Non è in custodia.
Ma deve presentarsi alla stazione di polizia alle 10:00.
Prenderemo la sua dichiarazione.
Cosa aveva intenzione di fare in Normandia?
Per il suo libro?
Sono molto interessata al mondo degli scrittori.
Lo dico perché...
li ho letti e mi sono piaciuti molto i suoi libri.
Sono accurati, non mentono.
Cerchi di riposare un po'.
Mia cara... ero molto preoccupato.
Dove sei? Perché non mi hai risposto?
La polizia ti sta cercando, hanno parlato di un'indagine.
Cosa sta succedendo? So con chi sei.
Cosa fai.
Il suo nome è Constance.
Sei stato nella casa in Normandia
per scopare con lei.
E so anche di Lydia.
È a causa tua che è morta.
-Di cosa stai parlando? - Ho letto le lettere
che nascondi nel capanno.
L'hai lasciata e lei non sapeva che fare.
È andata a Tokyo dove si è uccisa.
Te ne ha parlato, ti ha scritto.
Non si è suicidata, è stato un incidente.
No! Si è buttata sotto la macchina.
No, no, no!
Ci sono dei testimoni, leggi il rapporto della polizia.
- Si sbagliano! - No, no.
Ascolta, torno domani e ne parliamo, okay?
No, non è necessario.
Non c'è altro da dire se non che sei uno schifo.
- Sono stato imbrogliata come nessun altro. - Ho amato solo te.
Juliane, lo sai.
Hai sporcato questo amore, e hai ucciso mia sorella.
Hai giocato con lei e l'hai uccisa.
Non ho giocato, non l'ho uccisa.
L'ho lasciata, perché non volevo passare attraverso quella situazione.
Non era possibile.
Voleva continuare, era disperata.
È fuggita a Tokyo e io non ho potuto fare nulla!
Nessuno avrebbe potuto aiutarla, sai com'era fatta.
Non avresti dovuto giocare con lei.
Ascoltami, la sua morte mi ha devastato.
Lo sono ancora, credimi.
Ti sei consolato da allora, non è vero?
Ti ho visto scopare nell'appartamento.
Merda, merda...
Le tue mogli, quante?
Quante ce ne sono state negli ultimi cinque anni? E prima di Lidya?
- Quante ce ne sono state? - Juliane...
Non chiedi nemmeno scusa?
Juliane, ci vediamo... che ne dici?
Parliamo, per favore.
Capirai tutto.
Prendiamo le nostre cose e torniamo a Parigi?
È lei!
Hugo, a terra! Hugo, scendi!
Chiama la polizia.
Chiama la polizia!
Oh, merda!
No!
Costance, va tutto bene. Va tutto bene.
Juliane, fermati! Fai attenzione.
Esci da lì!
È completamente pazza, vuole uccidermi.
Esci da lì!
Vado. Le parlerò.
Chiama i soccorsi.
No!
-Salta! - Andrà tutto bene.
No, non lasciarmi, Hugo.
Salta, ti ho detto!
No, Hugo!
Hugo!
Juliane?
Fermati!
Smettila. Juliane, fermati.
Smettila. Parliamo!
Non lasciarmi!
Juliane?
Juliane?
Devi smetterla, Juliane!
Smettila, smettila.
Juliane, basta così.
Smettila, tesoro, no.
No.
No!
Per Lydia, per me e per nostra figlia
che crede che suo padre sia una persona così bella.
Chiedi perdono
per tutto!
Juliane, ti amo.
Ti amo.
Sei la cosa più importante del mondo per me.
Non sono mai stato infedele,
mai nel mio cuore, mai.
Volevo raccontarvi tutto di Lydia.
Non volevo più fingere, non potevo farlo.
Speravo che avresti scoperto tutto, tutte le sue lettere.
Non volevo più fingere.
Non lo so.
Non lo so.
Avevo bisogno...
Il tuo amore è troppo...
troppo grande...
per me.
Mi dispiace.
Mi dispiace.
Il mio amore, per favore.
Per favore! Mi dispiace!
È qui, è qui!
Salve, signora, Gendarmeria nazionale.
Riesci a camminare?
Ci vediamo alla macchina.
Ieri sera ho ucciso un uomo in un hotel.
Ho fatto in modo che sembrasse che mi abbia attaccato.
E' stato violento, ma non ne ho avuto bisogno.
L'ho ucciso di proposito.
Ieri sera volevo uccidere mio marito e la sua amante.
L'ho fatto consapevolmente, con premeditazione.
Sono colpevole di omicidio e di tentato omicidio.
Sono un commissario di polizia, mi chiamo Juliane Verberke.
Verbeke è il cognome di mio marito. Il mio vero cognome è Crachet.
È un cognome buffo, ma è il mio.
Sono Juliane Crachet.
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