All language subtitles for Miss e Simone testo febbraio 2023

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Original subtitles

Praga,

Amsterdam,

dove sono

molto più open

molto più avanti.

Quindi

non è un problema

andare in un bar

e

fargli servire la birra

in una ciotola

e fargli bere la birra

dalla ciotola

in pubblico. In un bar.

Cioè dalla ciotola?

dalla ciotola del cane!

le dico alla barista

mettimi qui la birra

gliela faccio

bere da lì.

Cioè aspetta...

che devo capire, hmmhhm

tipo tu sei in un bar

con quest'uomo

e quindi tu

ti ordini il tuo drink

o la tua birra.

Lui si ordina una birra.

Gli dà la ciotola c'è.

Il cameriere

gli da una ciotola

Del cane

e lui la beve

così, cloc cloc

Lì al tavolino

con tutte

le altre persone

a terra! a terra.

Lo faccio come un cane.

Certo.

no vabbè questo

assurdo, si!

Sì, poi ci sono comunque

bar dove

ti permettono di fare

determinate cose

e magari lo posso fare

spogliare nudo

come un verme.

Gli metto il collare

e lui fa il mio cane.

Mi porta a passeggio.

Cioè tu stai

portando quindi

in quel momento

un uomo

adulto all'aperto.

In un bar, in un bar.

Magari non per strada,

coccolare intendi

proprio come

quando porti il

cane al parco?

si si si lui

cammina a quattro zampe

e mi ci si

siedo di sopra.

Lo uso come poggia piedi

e gli dico

quando può bere o no,

se ha fatto il bravo

pazzesco!

Abbaia ovviamente

come un cane.

Oh mio Dio.

Sì.

Questa è stata questa

ahahha un bel colpo

perché sto cercando

di immaginarmi

la situazione te

ti fai le risate

a me piacerebbe vedere

una roba del genere,

è fuori dal comune.

Appunto in un

posto open, però

purtroppo in Italia

siamo ancora un

attimino indietro,

certohhh però io

sono fiduciosa.

Sono veramente fiduciosa

che le cose cambino a

poco a poco, si...

No, questa questa

è stata

cioè lo scenario,

lo scenario

di questo così nel bar

di entrare e sedermi

che mi sto bevendo

un drink.

con la mia ragazza,

Sì, poi

ci sono tanti bar,

con gli amici

e poi ti giri

e mi vedo uno nudo,

si, che sta andando

a quattro zampe.

Però in questo

genere di bar

la cosa

fi*a è che, appunto.

se vedo

una scena del genere

ho bevuto un po'

Sono per terra

anch'io arrotolato

che sto svanendo, o no?

Però tu saresti

cioè, a te immagino,

non so perché

ti immagino

una cosa così serissima

in quel momento.

Seria, compiaciuta.

Eh capito cosa intendo?

certo.

Anzi a parte comunque,

ovviamente,

che sono

un esibizionista,

altrimenti

ti piace.

Mi piace essere,

che ti vedano guardatemi

ok ok, ma guarda

questa tipa.

Ok sì, ok ok e comunque

ovviamente

in questo genere di bar

se entra qualcuno a cui

danno fastidio

questi tipi di

spettacoli è lui il

non benvenuto.

Le persone normalmente

hanno

problemi di relazione

sia a livello personale

che professionale, ah si?

che sia amicizie, partner

in primis,

ma anche colleghi

e superiori,

le dinamiche di relazione

sono molto comuni,

quindi nel mio approccio

del coaching

spiego le dinamiche

di base

che fanno sì

che il nostro

rapporto funzioni

indipendentemente

dal fatto che

tu possa essere un amico,

un partner o un collega.

Quindi si parte dal capire

che cosa fa

funzionare una relazione,

a prescindere dal contesto

in cui

questa relazione

esista ok, parto da lì,

quindi, far capire

ad esempio

i principi base

di una comunicazione

efficace.

La gestione dei conflitti

e aiutare le persone

a non dare

per scontata la cosa

più semplice.

Siamo tutti diversi.

Certo, che è

una cosa

che tutti sappiamo,

di cui tutti

possiamo parlare al bar

dello sport

Però poi

all'atto pratico diventa

un po più difficile

perché tendiamo a dare

per scontate tante cose.

Assolutamente.

Diciamo che

il mio approccio è quello

di farti

vedere le cose che credi

di conoscere

da una prospettiva

leggermente diversa,

perché

sono quelle che

ti mettono maggiormente

in difficoltà.

E lì lì,

secondo te,

quelle che hai visto

comunque

nella tua esperienza,

che sono

i blocchi principali

per le persone

nel riuscire

a essere a sviluppare

anche in maniera naturale

e senza troppe angosce

o ansie?

O passami il termine trip

che uno si fa

nella testa sul,

ah ma non riesco a farlo

in maniera

tranquillo pure

il lavaggio del cervello

che uno si auto fa per

magari condurre anche

una

semplice conversazione.

Si, qual è che

hai visto che

sono i blocchi o comunque

gli ostacoli principali

nella tua esperienza?

Sono di natura

prettamente educativa

e culturale,

cioè il fatto

che ogni ogni relazione

parte dal dover

necessariamente

mettersi in mostra

anche in questo momento

normalmente,

in questo tipo di

posizione qualcuno

cerca di

invece di lasciarsi andare

e divertirci,

conoscere una persona.

La volontà è sempre

quella di

mostrare di essere bravi,

all'altezza, importanti

e fare colpo,

che ovviamente

è importante

perché sarebbe stupido

dire il contrario.

Allo stesso tempo

diventa un po ansiogeno

come concetto,

perché fin da bambini

impariamo a dover necessariamente

dimostrare di far bene

i nostri compiti

di essere all'altezza

e prendere i bei voti.

E questo

chiamiamolo strascico

culturale

te lo porti anche

da adulto.

Dove tutto sembra

quasi essere

una sfida, no?

nel quale le persone,

invece di lasciarsi andare

al rapporto,

tendono a viverlo

come un compito in classe.

Devo essere bravo

devo essere all'altezza

e questo lo vedi

perché sembra quasi

di una gara,

invece di

essere un rapporto umano

diventa una

gara di valore.

Chi è più

bravo a fare qualcosa,

chi ne ha di più,

Chi ne sa di più.

E questo porta

a pregiudizi

e a volte anche

a conflitti

molto importanti, eh certo

A prescindere

dal lavoro che fai.

Il network

e

il sapersi relazionale con

le persone

alla fine

rimane alla base,

quindi può essere

estremamente competente,

sul tuo lavoro.

Però magari

la tua incapacità

di saperti relazionare

o comunque

appunto fare network,

magari

ti impedisce di crescere

quanto magari

una persona

che ha meno skills

rispetto a te

a livello lavorativo.

Però ha questo fare innato

che riesce a relazionarsi

con tutti

e di conseguenza

da essere umano,

ti senti

più a tuo agio

con quella persona

piuttosto che con Simone

che ovviamente

non è il tuo caso,

ma che magari sei

estremamente competente.

Però cavolo,

quando siamo insieme

c'è sempre

quella stranezza

nell'aria, no?

perché ti vedo

proprio in difficoltà

nel comunicare con me.

Esatto, esatto.

È un po

quello che succedeva a scuola

quando vedevi

chi magari

non aveva studiato tanto

ma riusciva

a vendersi bene

e tu che avevi fatto

magari bene i compiti.

Stessa cosa

poi nel lavoro

a trent'anni dopo!

Esatto.

E qui che parte

il valore della relazione.

Capire

che relazionarsi bene

non è nella società

in cui viviamo

non è un optional,

è un esigenza

che tutti noi

abbiamo proprio perché,

come ti dicevo prima,

le persone

di cui tu sia in grado

di circondarti

rappresentano anche

da una parte

il tuo più

grande successo,

sia nella vita privata

che nel lavoro.

Circondarsi delle

persone giuste,

ma anche

il tuo più grande

fallimento,

quando purtroppo,

proprio perché non

ti rendi conto di

certe dinamiche

che io proprio

trasferisco

nel mio lavoro

alle persone,

possono rappresentare

veramente

un grande handicap.

Anche perché

faccio fatica a pensare

che tu possa

definirti una persona

un uomo felice

in questo caso,

quando non

hai buoni rapporti

né a livello privato,

né a livello lavorativo

no suicuro Che sarebbe

sarebbe veramente

prenderti in giro, per cui

nel mio lavoro

il focus principale

è aiutare le persone

a sviluppare

prima di tutto

una

leadership di relazione,

perché la qualità dei tuoi

rapporti determina

poi la qualità

anche della tua stessa vita.

Questo è quello che noi

chiamiamo coaching

one to one,

il coaching individuale

che è ancora oggi

la parte più richiesta.

Poi ci sono anche

i gruppi,

ad esempio nelle aziende.

Questo è,

io me ne occupo molto,

quasi

il mio core business,

nel senso

che nei team di lavoro

spesso è

il problema principale del

perché

qualcuno

non è così produttivo

come sulla carta

dovrebbe essere ok.

Ed è anche il

motivo del perché

spesso le aziende

perdono il know-how

perchè io

ti pago per

il curriculum, per

le skills che tu hai.

Però la tua incapacità di

generare buone relazioni

all'interno

dei tuoi uffici,

nell'ambiente di lavoro

o di lavorare

con dei gruppi che sei

preposto a guidare,

crea un problema

alla mia azienda. Certo.

Ed ecco

perché le persone tendono

non tanto

a lasciare l'azienda

per cui lavorano,

ma le persone

con cui lavorano

e soprattutto

negli ambienti di lavoro

diciamo più malsani

di quelli che

portano un po

allo stress eccessivo

che poi

si ripercuote a casa,

sono quelle che vengono

maggiormente danneggiate

perché comunque

il è lavoro

molto pervasivo

lo stress lavorativo

oggi lo senti

nella vita privata.

Assolutamente è Indubbio

anche le persone più

positive toste di testa,

Le paghi torni a casa,

insomma, torni a casa

col fegato in mano a volte

e questo

nella vita privata

Poi più responsabilità

e magari

più ricopre una posizione

in cui ti è richiesto

di fare

di prendere

decisioni importanti

è sicuramente un fardello

che lo accusi

e gli strascichi

te li riporti a casa.

Esatto.

Ed ecco perché

parto spesso

dall'area lavorativa

perché il lavoro

è comunque

un'area che ti occupa

quasi due terzi del tempo.

E li ti lasciano

un accesso

proprio a 360 gradi?

dipend...

per farti un idea

Dipende Dipende dagli

obiettivi dell'azienda

e dal

livello

di crescita dell'azienda.

Perché poi ci sono cose

che tendono un

po a tenere

chiuse e coperte.

Vogliono

farsi aiutare, ma

non ti raccontano

tutto ok.

ok, vale nell'individuale,

questo poi con il gruppo

immagino di più, con

la persona

però se siamo io e te,

cioè ti devo dare

le informazioni

che ti servono.

Immagino per dirmi

Ok GIO partiamo da qua.

Qui dipende.

Sì, dipende molto da me,

anche perché

spesso il cliente

non sa che cosa ha

tra virgolette,

a che cosa va incontro

perché la mia professione

viene confusa

con quella dello psicologo.

E sono

due professioni

completamente diverse.

Ti è mai capitato di

passami il termine

fallire tra virgolette,

cioè che non

sei riuscito ad impiantare

quella è quella

quel concetto

che gli volevi passare

a quella persona

con cui ha lavorato.

Non lo so.

Diversi settimane,

diversi mesi,

qualunque sia

il periodo di ricerca?

Assolutamente sì.

Ovviamente, essendo

ormai vent'anni

che faccio

questa professione

nei primi anni

gli errori erano tanti

e quindi il fatto di

non riuscire a trasferire

certi concetti che poi

nel mio lavoro

non è tanto

insegnare qualcosa

ecco come

mi piace

chiarire questa idea.

Il coach

non ti insegna a vivere

meglio,

facilita l'espressione

di qualcosa

che già dentro di te

ti aiuta a fare chiarezza

su una dinamica

che in quel momento

per te rappresenta

un problema

e che da solo

non riesci a risolvere.

E una prospettiva esterna

più obiettiva

ti permette di

essere un po più lucido

nel prendere

un determinata

decisione o fare un

determinato cambiamento.

Però diciamo che

ho fallito tante volte.

All'inizio pensavo fosse

un grave errore,

oggi ho capito che

invece è parte

naturale del mio processo

di crescita

personale e professionale,

per cui

ci sto male quando accade,

ma lo accetto umanamente.

E vado avanti.

Poi devo dire che

con la volontà,

perché comunque

un rapporto a due

non è una strada a senso

unico.

Mi metto sempre

nei panni

di chi ha veramente

voglia di

aiutare qualcuno.

E come ti dicevo prima,

non parto dall'idea

che devo dimostrarti

di essere bravo.

è una cosa

che ho fatto all'inizio,

come credo chiunque.

Poi ad un certo punto

ti rendi conto.

Ma perché lo sto facendo?

Se voglio

aiutarti, Giorgio,

quello che devo fare

un po vestire i panni del

chi ha tutte le risposte.

Un coach

non ha tutte le risposte,

è un essere umano,

è una persona che vive

gli stessi problemi

che vivono tutti.

Si lo porti già più

su un piano empatico.

gli fai capire

guarda che

le robe che senti tu

le sento

esattamente anch'io.

Solo che ti posso dire

quelli che sono dei tools

che io utilizzo

per riuscire ad avanzare,

non lasciare che magari

mi blocchino

questi pensieri.

O queste emozioni.

Esatto,

anche perché

è scontato dirlo.

Però va sottolineato

perché poi

le cose che

date per scontate

sono quelle che ti creano

come ti dicevo

prima,

ha maggiori problemi

il professionista che

hai di fronte

è ovviamente

un essere umano

e come tale

deve avere dei problemi.

Quindi mitizzarlo come

chi ha tutte le risposte o

il Guru della vita

o il filosofo di turno.

A me non piace molto.

Piace pensare al coaching

come veramente

la capacità di

fare chiarezza sulle cose.

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