All language subtitles for The.Bad.Guy.1x05.Vitti.A.Luce.iTALiAN.AMZN.WEBRip.XviD-Pir8.it

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish Download
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

[cigolìo]

[canto di orca]

[canto di orca]

[canto di orca]

[Teresa, in italiano] Mi dispiace.

Perché?

[in siciliano]

Perché non avevi mai ammazzato nessuno.

"Non potrei più vivere

sapendo di aver ucciso una persona."

Una volta pensavo che fosse così.

Tutti lo pensano.

E invece...

[Nino] E invece...

È come quando...

È tipo la prima volta che...

Tipo la prima scopata?

Una volta che sei lì,

in qualche modo si fa.

[annuncio pubblicitario dall'altoparlante]

E ora che fai?

Te ne torni in America del Sud?

Ho fatto una promessa.

[scatto di centrifuga]

[rumore di elicottero]

[in italiano]

[Mentana] Più di sei mesi dopo la tragedia,

il crollo del ponte sullo stretto di Messina,

è arrivata finalmente la nomina

del commissario straordinario per la ricostruzione.

Si tratta dell'ingegnere Ercole Pagro.

"Gli sforzi della commissione da me presieduta,"

ha detto Pagro in conferenza stampa subito dopo la sua scelta,

"sono tesi a evitare le infiltrazioni di stampo mafioso."

[uomo] Vai!

[segnale di apertura porta]

[voci indistinte in lontananza]

[in siciliano]

Avvocato, io non lo so perché,

ma lo immaginavo che ci saremmo rivisti io e lei.

[in italiano] Si tolga quel sorriso dalla faccia.

Nella sua posizione c'è poco da ridere.

[Luvi] Un'altra volta.

[Palamita] Allora...

[in siciliano]

La sera del 15 novembre mi trovavo al ristorante "La fattoria" a cenare.

[in italiano] Il ristorante è a due ore e mezza dal suo Comune di residenza.

- È un po' fuori mano, non le pare? - [Palamita] No.

[in siciliano] Quel pomeriggio ero fuori dal mio luogo di residenza per lavoro.

Lei che lavoro svolge?

Allevatore.

Ero in zona Cesarò a prendere una mandria di maiali neri delle Madonie.

[Luvi] Qualcuno può confermarlo?

[Palamita] Sì, il proprietario dell'allevamento, Limanda Tommasino.

Bene, Limanda confermerà.

Sulla strada del ritorno, ho visto l'insegna del ristorante.

Ho parcheggiato e ho fumato una sigaretta lì fuori.

Alle 21:30 o 21:35 sono entrato. Il finimondo!

[spari]

Chi sparava a destra, chi a sinistra. Sparavano pure le granate.

I testimoni dichiarano di averla vista imbracciare un'arma.

Un fucile a pompa calibro 12.

L'ho trovato a terra e me lo sono preso.

Lei maneggia armi abitualmente?

Sissignora, ho il tesserino del poligono, tutto in regola.

Avevo sparato quella mattina.

Così lo stub non possono usarlo. Ma la sera...

Non ho sparato neanche un colpo, ho pensato che...

Toglila.

L'arma poteva servirmi per legittima difesa.

[sparo]

Il caricatore del fucile era mezzo vuoto.

Il calibro corrisponde a quello del proiettile

trovato nel cranio di Biagio Sigano, il proprietario de "La fattoria".

Glielo dico di nuovo, l'ho trovato per terra.

Magari qualcuno l'aveva usato prima di me.

Sul fucile c'erano solo le sue impronte.

Questo qualcuno non poteva avere i guanti?

- Che cosa le ho detto? - Ah, sì.

"Non si deve rispondere a una domanda con un'altra domanda."

È la stanchezza.

Ehm...

Secondo me, questo qualcuno aveva i guanti, punto.

- Affermazione. - [Luvi] Bene.

[Luvi] Quegli stessi testimoni hanno invece dichiarato

di averla vista sparare alcuni colpi.

[Luvi] Ma...

"La Difesa impugna le testimonianze rese dal personale del ristorante,

in quanto è scientificamente dimostrato

che il 60% degli individui con sindrome di Down

è affetto da problemi di rifrazione

quali ipermetropia, miopia e astigmatismo.

Chiediamo pertanto, prima che vengano messe agli atti,

che venga eseguita una perizia oftalmologica."

- Eccetera, eccetera. - Bene.

In mezzo a questo bordello ho trovato quest'uomo con la faccia spappolata...

No, aspetti, aspetti.

Qua verrà specificato il nome dell'altra vittima, Vincenzuccio Tracina.

Lei dovrà aggiungere...

Che l'ho trovato già in queste condizioni.

- Poverino. - [Luvi] Oh.

L'unica cosa vera che devo dire non mi entra in testa.

Poi che è successo?

Mi sono girato e ho visto questo buco nel muro.

[Palamita] Per fortuna, perché mi ci sono infilato.

Allora, dall'altra parte di questa specie di tunnel c'era...

Maresciallo Scotellaro!

[segnale di chiusura porta]

È un colloquio privato con il mio assistito.

- Non si può entrare così. - Ti posso parlare un attimo in privato?

[segnale di apertura porta]

[in siciliano] Mi spieghi che minchia stai facendo?

- [in italiano] Che c'è da spiegare? - "Che c'è da spiegare"?

- Perché difendi un mafioso? - Perché è il mio lavoro?

Ah, sì? Difendere quelli che hanno fatto saltare in aria tuo padre?

Eh, sì, come per te arrestare tuo fratello.

Ognuno ha le sue croci.

Mio fratello era un altro mafioso.

Come no, tu spera di non scoprire mai la verità.

[Nino, in siciliano] Alla fine, don Salvatore ce l'ha fatta.

È riuscito a non farsi ammazzare dal tumore.

C'è poco da dire, questa cosa andava fatta.

Sono sicuro che molti di voi

un pensierino ce l'avevano fatto.

Diciamo che è stata espressa la volontà popolare, va'.

Don Salvatore ci aveva fatto sprofondare più in basso di quanto già stavamo.

Se non era per me,

avrebbe disonorato la madre di suo nipote e senza onore non si va da nessuna parte.

Quando moriamo,

le cose brutte campano di più di noi.

Le cose belle invece le portiamo sottoterra,

dentro la tomba per sempre,

con tutte le ossa dello scheletro.

Così sia per don Salvatore Tracina, pace all'anima sua.

Ora...

È vero che ci siamo ridotti a essere l'ultima ruota di Cosa Nostra,

anzi, la ruota di scorta,

ma è arrivato il tempo di dimostrare a tutti

che l'onore non ci manca

e lavorando tutti insieme, uniti,

la famiglia Tracina tornerà forte e libera come una volta.

[applausi]

Tutto bello, tutto giusto, ma i soldi?

Come possiamo tornare forti e liberi, se in tasca non abbiamo una lira?

Il mangime, le autocisterne per le vasche, la luce.

- [in italiano] Non si capisce. - Scherziamo?

[in siciliano] Uno alla volta, a turno, sennò non si capisce niente.

Scusate, ma 'sta famiglia Tracina, ora che Tracina non c'è più,

che senso ha chiamarla "famiglia Tracina"?

Appunto, bravo, si chiama famiglia Perchia.

Perché Perchia e non Zerro?

- Per una questione di anzianità. - [Manfredi] Chi l'ha deciso?

Oh!

[Teresa] Un Tracina ancora vivo c'è.

Si chiama Mariano.

Facciamo comandare il bambino?

[Nino] La maggioranza comanda.

Uno vale uno.

Come la Democrazia Corinthiana. Avete presente, no?

Balduccio, io dico che dobbiamo andare tutti quanti in ginocchio da Suro

a implorare pietà.

Perché? Secondo te, Suro ha pietà?

Dopo che gli abbiamo ammazzato mezza famiglia al battesimo del piccolo?

[Francesco] È stato don Salvatore.

Io dico di continuare la guerra a Suro e ci riprendiamo mio figlio.

[Teresa] Si vota per alzata di mano.

Uno vale uno, la Democrazia Corinthiana e tutto il resto.

Eh.

No, no, dico, io...

Cioè, se posso, mi astengo.

Se posso.

[Nino] La maggioranza vince.

Guerra!

Cugino Balduccio, qual è ora il tuo piano?

Le armi le abbiamo.

Ma Tracina contro Suro è una guerra già persa in partenza.

Ci serve l'appoggio delle altre famiglie.

Dobbiamo convocare tutti i capimandamento della Cupola.

Aspetta, aspetta, scusa.

Tu vuoi convocare un'altra volta la Commissione Provinciale?

Certo.

Sono 20 anni che non si riunisce più la Commissione Provinciale.

Infatti sono 20 anni che Suro ci tiene in catene come schiavi.

Per convocare le famiglie tutte insieme bisogna avere un motivo valido.

E noi gli diamo il più valido dei motivi.

I soldi.

[Francesco] I soldi! Non abbiamo neanche i soldi per pagare la bolletta.

- Ma davvero lo sai fare? - No.

Minchia, ma è messo proprio male.

[in italiano] "L'uccello che si lamenta non costruisce mai il nido."

Proverbio africano.

[in siciliano] Stavo pensando ai soldi.

- Luce. - Scusa.

Minchia, ma è messo proprio male.

"L'uccello che si lamenta non si può costruire il nido."

Proverbio siciliano.

Ah, non lo conoscevo.

Stavo pensando ai soldi.

Noi siamo uomini d'onore? Dobbiamo comportarci da uomini d'onore.

Ripartiamo dai fondamentali.

A quanto ammontano i proventi della nostra attività estorsiva?

Il pizzo.

Ah.

[Nino] Ve lo ricordate il pizzo?

[in italiano] A chi chiediamo il pizzo che non ci sono più negozi?

Ormai la gente compra tutto su internet.

Chiediamolo a internet il pizzo, no?

[generatore si avvia]

[in siciliano] Ah, la luce, bravo, Mario!

Ah! Mamma mia!

[canti dallo schermo in lingua azera]

[in siciliano]

[Domenico] Mi stavo preoccupando.

Non si è presentata alle ultime tre proiezioni.

[Leonarda] Sono stata impegnata. Che è successo?

Non ho capito proprio bene la trama, ma...

- Non lo so, credo che questo è... - Che è successo da voi?

[Domenico] Ah.

Succede che ormai ne ammazzano uno a settimana.

Don Salvatore.

- Chi è stato? Suro? - Ormai facciamo le cose in famiglia.

- Balduccio Remora. - Chi?

Il cugino dell'America del Sud. A quanto pare ormai è lui che comanda.

Cioè la democrazia comanda, ma cambia poco,

perché le cose vanno male come prima.

Quindi? Qual è la novità?

Questo ha in mente qualcosa di grosso.

[uomo] Ssh!

Vuole...

Vuole convocare la Commissione.

- "La Commissione"? - E mettere tutte le famiglie contro Suro.

[Domenico, in italiano] Senta,

io vorrei farle rispettosamente presente che l'ho aiutata molto finora.

Mmh.

Io non ce la faccio più.

Prima eravamo tipo fattorini e andava tutto bene,

ma ora, con questo sangue, sto in ansia, io non dormo bene la notte.

- [uomo] Ssh! Basta. - [Domenico] Tum, tum! Non va bene.

- Non ho capito che vuoi. - [uomo] Oh.

Se io la porto alla Commissione,

posso considerarmi libero?

Com'è che dite voi? Sollevato dall'incarico.

Vediamo.

- [in coro] Ah! - [scoppio]

[in siciliano] Come si chiama questo cugino dell'America del Sud?

[Nicola, in italiano] Balduccio Remora?

[in siciliano] Ora chi cazzo è questo?

[in italiano] Tutto quello che so è scritto là.

Qua c'è scritto il nome e che è emigrato in Perù.

Dove, in Perù, di preciso?

Questo lo devi scoprire tu.

Se sapevo tutto, non ti chiedevo di fare 'sta ricerca.

È grande il Perù.

Te ne stavi già andando?

Sì, ho staccato mezz'ora fa.

Stavo andando a fare qualche regalo di Natale.

- E invece... - E invece...

Vado a fare la ricerca.

[in siciliano] Appena sai qualcosa, riferisci a me, solo a me.

Ci siamo capiti?

[in italiano] Comandi.

[in sottofondo "White Christmas" di Bing Crosby]

[voce indistinta in lontananza]

[in italiano]

La casetta Montessori te l'abbiamo regalata al compleanno, Sofi.

Voglio la seconda casa, come voi.

Anche la bici ce l'hai già.

La mia lettera la può leggere solo Babbo Natale.

Amore, perché non chiedi una cosa che non hai?

[donna] Quest'anno a Natale fatti regalare Little Dafne!

Lei! Voglio lei!

Amore,

questa pubblicità porta avanti un'idea del femminile stereotipata,

schiava del patriarcato,

in cui la donna esaurisce il proprio ruolo sociale

nelle attività di accudimento.

Io voglio una figlia.

Io voglio una figlia!

Io voglio una figlia!

[grida]

- Voglio una figlia! Voglio una figlia! - Oh!

- Qual è il problema? - Vuole una figlia.

Dalle il cazzo che vuole.

- Basta che mi fa lavorare. - No.

Quella cosa non gliela prendo. Mi rifiuto, è diseducativa.

Va bene, amore, scrivimi come si chiama. Papà te la ordina on-line, ok?

Babbo Natale?

Non esiste.

Mamma va a farsi un gin tonic.

[donna] Little Dafne, la bambola che desideravi.

[in siciliano]

Ma che è? È vuota.

È vuota, ma è la soluzione a tutti i problemi che abbiamo.

[donna, in italiano] Caterina al reparto imballaggio.

Ripeto, Caterina al reparto imballaggio.

[Nino, in italiano] Per il commercio elettronico

ci sono in tutto il mondo 175 centri di distribuzione,

di cui uno in Italia, che è grande quanto una città.

È proprio in questi centri che gli ordini fatti on-line

vengono prelevati e imballati.

Etichettate,

le scatole vengono caricate sui furgoni per essere consegnate in tutto il Paese.

Un ingranaggio perfetto.

[clacson]

[in siciliano] Ma che cos'è l'Italia?

È un Paese dove finisce tutto a puttane.

E allora sai che facciamo? Semplice semplice.

Assaltiamo e ci prendiamo le scatole.

No, io pensavo una cosa più facile e più pulita.

- [Francesco] Che sarebbe? - Due parole.

Lavoro nero.

[Nino, in italiano] Durante le festività natalizie,

la curva della domanda cresce in maniera esponenziale,

gli ordini si accumulano e diventa necessario incrementare la forza lavoro,

spendendo il minimo indispensabile.

[Nino] È qua che entriamo in gioco noi.

Nel preciso momento in cui le scatole vengono prelevate,

imballate ed etichettate.

Il nostro obiettivo

è far inceppare l'ingranaggio.

[campanello]

- Buonasera. - Grazie.

Buon Natale.

[guaiti]

È un po' sproporzionato il pacchetto, non so perché.

[in sottofondo "The bells of St Mary's" dei The Drifters]

[Nicola] Amori di papà, mi raccomando, i giochi sono di tutti.

Vi aiuto io.

- [Nicola] Buon Natale, amo'. - [donna] Buon Natale.

Questo possiamo usarlo tutti e due.

Ah, quindi hai fatto il regalo a me per farlo a te.

A onor del vero, non è esattamente quello che ti avevo preso, però...

Grazie, l'ho sempre sognato.

- Eh, lo sapevo. - Mmh.

[Leonarda] È questo che volevi?

- No, non lo voglio. - Ah.

- Ah. - Non è quello che...

Bravo, Nicola, non ti facevo così aperto.

Non è quella cosa che...

Bimbi, non guardate.

[grida]

[Sofia] Dov'è la mia bambola? Voglio la mia bambola! Dov'è?

[Sofia] Voglio la mia bambola! Voglio la mia bambola!

- [fracasso] - [Sofia] Dov'è? Dov'è?

[Sofia] Voglio la bambola!

[fracasso]

[donna] A causa dell'intenso traffico telefonico,

la sua attesa potrebbe...

[squilli di telefoni]

[donna] Servizio clienti Fricano.

- Capisco, ho capito. - Grazie, auguri pure a lei.

Non dico che non deve lamentarsi.

- D'accordo. - Serafini, parli tu con questa?

[direttore] È solo un bug momentaneo.

- [direttore] Sì, lo stiamo risolvendo. - [uomo] Mi dia una cifra.

Beh, siamo a 2134 consegne errate, localizzate nella provincia di Palermo.

[uomo] Non vorrei essere nei suoi panni nel prossimo CdA.

[segnale di linea interrotta]

- Che c'è? - Sulla uno.

Non sono in vena di sentire altre brutte notizie.

È meglio se risponde.

[in sottofondo "The bells of St Mary's" dei The Drifters]

[in italiano] Le porto buone notizie, direttore.

[direttore] Chi è?

Sono uno che può risolvere i suoi problemi, tutti i 2134.

Cosa ne sa dei miei problemi?

[Nino] Domanda sbagliata, direttore.

- È una specie di ricatto? - No, una specie di imposta sul reddito.

Capisco che ha poca dimestichezza in materia,

perché l'azienda per cui lavora

è già tanto se versa il 2,4% di tasse allo Stato italiano.

Queste sono calunnie.

Lei non considera tutti gli investimenti che la nostra azienda...

[Nino] Non si agiti, direttore, non sono l'Agenzia delle Entrate.

Lei può decidere liberamente.

O accetta la nostra collaborazione

oppure i suoi problemi da 2134 diventano prima 4000, poi 8000, poi 16.000.

[Nino] Se li dovrà risolvere tutti da solo e tanti auguri.

- Quanto? - Oh! Domanda giusta, direttore.

La ricontatto per i dettagli.

Ah, buon Natale!

[Laerte, in italiano] Amleto, sei morto. Non c'è medicina che ti può aiutare.

Ti resta mezz'ora di vita.

[Laerte] L'arma del tradimento l'hai tu in mano.

La spada avvelenata.

L'inganno schifoso si è ritorto su di me.

Sono qui a terra, non mi alzerò più.

Tua madre...

Lei è avvelenata.

Il re.

È stato il re.

Anche la punta avvelenata!

Allora, veleno, finisci l'opera!

- [Palamita] Ah! - [insieme] Tradimento! Tradimento!

[Palamita] Ah...

[Palamita] Ah!

Amici, difendetemi!

Sono solo ferito.

Qui, re incestuoso, assassino, demonio, finisci questo vino.

È qui la tua perla? Eh?

- Segui mia madre! - Ah!

Ah!

[notifica dal cellulare]

[sbadiglio]

Ok, andava bene.

[regista] Riprendiamo domani dal monologo di Polonio.

Amleto, ricordati che tu sei pazzo, però per finta, ok?

Laerte, credici un po' di più, capito? Proprio un tanto in più.

Quello nuovo, il re...

Bravo, mi è piaciuto, molto bravo.

[regista] Veramente bravo.

Re?

Oh, re?

[detenuto] Ma che ha?

- [detenuto 2] È morto veramente? - [regista] Re?

- [detenuto 2] Che succede? - [detenuto] Don Cataldo?

- Re? - [regista] Oh?

- [detenuto] Respira? - [regista] Oh!

Mannaggia la miseria.

Ero nel personaggio.

- Scusate. - [regista] Ok, mi hai messo paura.

[regista] Ci vediamo domani.

[agente] Avanti, veloci.

[voci indistinte]

Don Cataldo? Don Cataldo, permettete?

- [in siciliano] Ci conosciamo? - No, vi volevo fare i complimenti.

- Avete fatto il morto ammazzato bene. - Grazie.

In gioventù avete fatto teatro, cinema, comparse, cose così?

- No, non ho fatto niente. - No, perché è stato molto credibile.

Lo sapete cosa dice il regista?

La cosa più difficile è ripetere la scena due, dieci, cento volte.

- È così questo mestiere. - Mah.

Cioè, per esempio, se io le dico: "Allora, veleno, finisci l'opera".

Ah!

Ah! Ah! Ah!

Ah! Ah!

[Palamita] Ah!

[in italiano] Minchia, siete un talento naturale.

Ah!

Ah, ho scordato la battuta d'uscita.

Tanti saluti da Mariano Suro.

[in sottofondo "Carmina Burana: Veris leta facies" di Carl Orff]

[uomo] Hanno ammazzato Palamita!

- [Palamita] Ah! - [uomo] Hanno ammazzato Palamita!

[versi di dolore]

[lamenti]

[battito cardiaco]

Palamita.

[battito cardiaco]

[versi di dolore]

[battito cardiaco]

Palamita.

Palamita.

[bip di macchinario medico]

Palamita.

Palamita?

Mi sente?

Oh, Palamita.

Tutto a posto?

[in siciliano] Io non ci voglio andare all'inferno.

Non ci voglio andare.

Non ci voglio andare all'inferno.

[versi di gabbiani]

[squilli di cellulare]

[in italiano]

- Sì? - [Matteo, bisbigliando] Luvi.

Matteo, non posso parlare, dimmi veloce.

- Stai arrivando? - [Luvi] "Arrivando"? Dove?

Perché parli a voce bassa? Che è successo?

- C'è la prima udienza. - [Luvi] Di che?

Come "di che"? Del caso che hai accettato tu.

- Quello... - [uomo tossisce]

[Matteo] La donna morta nel sonno investita dal camion.

Ah, cazzo, era oggi.

- Adesso non ce la faccio. - Come non ce la fai?

Matteo, è il tuo grande momento, è la tua occasione, andrà benissimo.

- Merda, merda, merda! - [Matteo] No, aspetta, Luvi.

[giudice] Avvocato, ha terminato?

[voci indistinte]

- Sì, scusi, signor presidente. - Oh.

Oh, dai.

[in siciliano]

Lei non si deve preoccupare, penso a tutto io.

Sì, non mi devo preoccupare. La fa facile lei.

Peccato che non può più chiedere a suo fratello

cosa succede a mettersi contro Suro.

Mio fratello era colluso.

È diverso.

Nino Scotellaro

è stato l'unico e il solo magistrato a rompere i coglioni a Suro,

a parte Paolo Bray.

E infatti...

Però...

Il tritolo, la camurrìa...

Ormai non è più tempo di ammazzare i magistrati.

Poi questi diventano eroi, il Paese si indigna.

E che hai risolto? Niente.

Incastrarli.

Incastrarli è più efficace, è più economico.

Mi spiego?

Nino Scotellaro era innocente.

Noi lo abbiamo fatto passare per colluso.

Ma che stai dicendo?

E allora i pentiti che hanno fatto il suo nome?

Istruiti da noi.

- E la conversazione che ho intercettato? - Sempre noi.

E il telefonino trovato in casa sua, quello che ha avvisato Suro del blitz?

Sempre...

No, con quello noi non c'entriamo niente.

E allora chi minchia ce l'ha messo?

Maresciallo, la risposta io non la cercherei lontano da lei.

[in italiano] Stai interrogando il mio assistito senza di me?

[Palamita] No, avvocato, no.

Ho preso una decisione.

Spero che non c'entri l'agguato che ha subìto.

Sa che l'uomo che l'ha accoltellata

era stato arrestato pochi giorni prima proprio da Scotellaro?

[in siciliano] Ma certo, certo che lo so.

Era tutta una messa in scena del maresciallo.

Organizzata bene, per carità,

ma se Suro ti vuole ammazzare, non sbaglia.

[in italiano] Qual è il punto?

Il punto è che vuole collaborare.

[Palamita, in siciliano] No.

Voglio pentirmi.

Ho visto la luce.

- [scoppio di tappi] - [insieme, in italiano] Eh! Auguri!

[insieme] Auguri! Buon Natale!

[in sottofondo "The Christmas song" di Nat King Cole]

I flute, i flute.

[in siciliano] Scusate, scusate.

Cugino Balduccio, io ti devo confessare una cosa.

Da quando eri bambino ti ho sempre considerato uno scemo.

Ah, bene, meno male.

[in italiano] Però ora è diverso, ora è tutto cambiato,

perché ora sei diventato diverso, un'altra persona.

Io voglio fare un brindisi alla sua salute,

perché ci ha salvati tutti.

- Salute! - Bravo, cugino!

- [insieme] Salute! - Salute, cugino Balduccio!

[in siciliano] Veramente l'idea è stata di Teresa.

I complimenti dobbiamo farli a lei.

- [Nino] Brava, Teresa! - [insieme] Brava, Teresa!

Brava!

Comunque non ci scordiamo che siamo solo all'inizio.

Questi soldi dobbiamo farli fruttare e a tal proposito...

Mi è venuta un'idea.

Oh! Oh! Oh!

Tutti questi dobbiamo far fruttare?

No, questi sono i nostri soldi, il 30%.

Li dobbiamo dividere tutti in parti uguali.

Il restante 70%, invece, lo dobbiamo investire.

Allora sei scemo per davvero.

- Ma perché? - Come "perché"?

Te l'ho appena spiegato.

Vabbè, allora io voto contro, chiaro?

Democrazia Corinzia.

[in italiano] Uno vale uno.

Amunì, forza.

Oh.

Amunì, picciotti, forza, alziamo le mani.

[in siciliano] Avanti. Che c'è? Solo per me questa è una pazzia?

Bah!

Con questa operazione sicuramente riusciremo a convincere le altre famiglie

a convocare la Commissione.

Questi soldi tra tre mesi diventeranno quattro volte di più, quadruplicati.

Dovete fidarvi di me.

Cugino Balduccio,

se Suro viene a sapere che gli vogliamo mettere tutte le famiglie contro?

Meglio se lo viene a sapere.

[in italiano] Ora basta, sediamoci, mangiamo, beviamo, facciamo festa.

Anzi, per l'occasione,

mi sono permesso di preparare la mia specialità.

[Nino] Calamari ripieni.

[in sottofondo "The Christmas song" di Nat King Cole]

[voci indistinte]

[in italiano] Non ti piacciono?

[in siciliano] È il primo Natale di Mariano senza di me.

Un altro ricordo di sua madre che non avrà.

Perché? Tu ricordi il tuo primo Natale?

Pure Mariano, quando sarà grande, non avrà il ricordo di questi giorni.

Noi dobbiamo lavorare sui prossimi Natali.

[voci indistinte]

[in italiano] Scusa un minuto.

Accompagnami fuori a fumare.

No, cugino, il fumo passivo mi...

Non te lo sto chiedendo.

Cammina.

[Domenico, in siciliano] Dove stiamo andando, Baldu'?

Vuoi fare lo scivolo?

Minchia, con me?

Che onore!

Non ti facevo appassionato di cinema d'autore.

No.

No, cugino, aspetta.

- Ti posso spiegare. - Che mi devi spiegare, Dome'?

Ti devi giustificare per come ti diverti?

Per come passi il tempo libero?

No, il problema non è come,

ma insieme a chi tu passi il tempo libero.

Ora ho capito chi ha mandato il ROS

al ristorante di Gambero Rosso.

Don Salvatore era fuori di testa,

ma su una cosa aveva ragione.

C'era un traditore tra noi.

Per questo ti ho fatto seguire.

[canto di orca]

No, ma...

Hombre...

- Però realmente piensas que... - Hombre, dammi il cellulare.

[Nino] Andiamo.

Il cellulare, subito.

[Nino] Qua...

C'è qualche codice? Il fingerprint?

Il riconoscimento facciale? Che c'è qua?

- Il codice. - Andiamo.

- Uno, due, tre. - Mmh.

Quattro, cinque e sei.

Ora tu hai due opzioni.

La prima.

Mi lasci il cellulare e sparisci.

Te ne vai per sempre da questa famiglia, dal Paese, dalla Sicilia.

Non ti fai vedere più.

Se scopro che parli ancora con i carabinieri,

ti cerco e ti vengo a prendere.

Oppure...

[scampanellìo]

[in italiano] Oppure...

[in siciliano] Avvocata, se non se la sente, la capisco,

anche perché questa cosa avrà delle ripercussioni anche su di lei.

[Luvi, in italiano] Il problema è un altro, Palamita.

Lei neanche ci arriva a pulirsi la coscienza.

Appena si siede davanti a un magistrato, Suro lo viene a sapere un minuto dopo.

Un minuto prima.

Noi teniamo Palamita al sicuro finché non arrestiamo Suro.

[Leonarda] Lui sa dove sta.

[in siciliano] Sì, ma mica ho l'indirizzo preciso con il civico.

Vi ci porto, però prima mi devo riprendere.

[in italiano] Secondo te, perché nessuno l'ha mai arrestato?

Per l'archivio?

Appena uno mette le manette a Suro, quello schiaccia un bottone,

fa partire le registrazioni che sputtanano mezzo Stato italiano?

Esattamente.

- Nino non credeva all'archivio. - [Palamita] E infatti...

Arrestare, non ce lo faranno mai arrestare.

L'unico modo per liberarci di Suro

è liberarci di Suro.

[Leonarda] No, scusate, non ho capito, ma...

Ma stiamo pianificando un omicidio?

Lupara bianca.

Si entra, si fa, si esce.

Non lo deve sapere nessuno.

[Luvi] Se la sente, Palamita?

No.

Ma...

[in siciliano] Se per guadagnare il paradiso, devo fare l'infame...

Sarò come Giuda.

[in italiano] Giuda è andato all'inferno.

[Palamita, in siciliano] Ah, sì?

Non lo sapevo.

Mi sono convertito da poco.

[Luvi, in italiano] Leo?

Tu?

[in siciliano] Tu hai sempre creduto a Nino.

Io mai.

[in sottofondo "Carol of the bells" dei Libera]

Facciamolo.

[in sottofondo "Carol of the bells" dei Libera]

[in siciliano] Signori, mi dovete perdonare

se vi abbiamo fatto scomodare durante le festività del Santo Natale.

Il nostro obiettivo è di individuare entro la fine dell'anno

le imprese a cui affidare l'appalto per la ricostruzione del ponte.

[campanello]

[Nino, in siciliano] Non potete immaginare

quanto mi faccia piacere la vostra adesione,

quindi arrivo subito alla questione.

Questo che significa?

Quello che c'è scritto.

[in italiano] Pagina tre.

- [Pagro, in italiano] Oh, finalmente. - Con mille scuse per il ritardo.

[Pagro] Buon Natale, grazie.

Sofia!

[Nino, in italiano] "Alla ditta di don Cesare Molva,

capomandamento di Villagrazia,

va la fornitura di calcestruzzo.

[Nino] Alla ditta di don Fanu Lampreda

spetta la fornitura di rivestimenti e isolamenti."

Dov'è mia figlia?

[Nino] "Alla società GPA Multiservizi e Edilizia Acrobatica

di don Carmine Rovello,

vanno ponteggi e coperture."

Dov'è mia figlia?

Dov'è mia figlia?

Voglio mia figlia!

[Sofia grida]

[Sofia] Voglio mia figlia!

[Pagro] Sarà un ponte pulito.

Non un tirante, non un bullone, non una vite,

apparterranno alla criminalità organizzata.

[Sofia] Voglio mia figlia!

[in siciliano] Signori, senza allungare troppo il brodo,

state per prendere parte

alla più grande opera pubblica italiana degli ultimi 20 anni.

Un affare di due miliardi di euro.

[colpi di tosse]

Conoscete bene le nostre condizioni.

Ma tu chi minchia sei?

Sono Balduccio Remora

e vi sto chiedendo la testa di Mariano Suro.

[in italiano] Io e te passiamo alla storia.

Tra un po' ci radiano dall'Arma.

[in siciliano] È lui che ha costruito il bunker di Suro.

Ma che minchia...

"Il muratore di Cosa Nostra".

Il piccolo Marianuccio dov'è?

Perché odi così tanto mio padre?

Facciamo che prima lo prendo e poi te lo dico.

[Nino] Suro si trova in uno di questi sei casali.

Andiamo via, prima che la riportino all'Ucciardone.

[in italiano] Mi sa tanto che il paradiso non fa per noi.

[Nino] Siamo un esercito vero.

- [Nino] Stavolta ce l'abbiamo. - Ma tu chi minchia sei?

Nessuno.

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.