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(con voce fioca) Stavo cercando la via, il tao.
Ho mangiato solo bacche ed erbe.
- Eravamo in pena, non sapevamo cosa ti fosse accaduto. - Non dovevi preoccuparti.
Ti insegnerò se vuoi.
(ansima) Ho trovato solo questo nella grotta. Non c'era più il vecchio, era sparito!
Il sole risponde a questo segnale.
Sento la sua energia riempire ogni fibra del mio corpo!
- Sei stato qui tutta la notte, sotto la pioggia? - Non lo so.
Ho sognato, e ho visto cose che prima non riuscivo neanche a immaginare.
Deliravi, solo questo.
- Del cibo... - Reggiti a noi, sei debole. - (ansima) Non ci sono abituato alle bacche.
Dobbiamo assecondare la natura, non forzarla.
Devo confessare che questo riso è ottimo, Marco.
Yin e yang, la femmina e il maschio: la vita, l'appagamento, la felicità.
Sai come scrivono ''felicità'' i cinesi?
Così.
Un tetto, cioè la casa.
E, sotto il tetto, una donna.
Scrivete con immagini, idee, non lettere.
- Se metto due donne sotto lo stesso tetto... - Significa ''felicità doppia'', giusto?
No... Significa ''pettegolezzi'', cioè guai.
(URLA DI TERRORE)
Marco! Marco!
Marco, Marco!
Marco!
(URLA DI DONNA)
(CHIEDE AIUTO IN CINESE) JACOPO: Cosa, cosa?
(PIANTO DI BIMBO)
(URLA DI DOLORE)
Matteo!
- Avanti, portiamolo via!
Jacopo, Jacopo!
- Cerca Yang-Ku. Io resto qui. - Le gambe...
- (dolente) - Le gambe! - Jacopo! - Aiuto... - Jacopo!
- Le mie gambe... - Jacopo!
< Yang-Ku!
- (sussurra) Padre... Padre...
(piangendo) Hanno preso Maili.
- Sono venuti e hanno preso Maili. - Chi? Chi l'ha presa?
I soldati. L'ho sentita gridare aiuto, sono accorso...
Whang-Zhu... Whang-Zhu è venuto, ma era troppo tardi.
Dov'è Whang-Zhu ora?
Non hanno detto dove la portavano!
Senza spiegare niente, l'hanno trascinata via! Suo padre stava impazzendo dal dolore!
- Un momento!
Talib ha fatto una domanda molto saggia. Solo le più belle ragazze vengono assegnate
- a coloro che vogliono nuove mogli o concubine.
con belle case e vesti preziose, sono felici.
- Ma è una barbarie! - Puoi definirla una piacevole forma di barbarie.
- Almeno, molte di loro ne sono convinte. - Andrò subito a Khanbalic.
- Denuncerò queste violenze! - È un covo di ribelli!
una legge, una legge del Grande Khan:
i villaggi distrutti da fulmini e grandine per tre anni sono esenti dalle tasse!
- Questo non mi risulta. Mentono.
se credessimo a tutte le storie di alluvioni, grandine, fulmini e altri disastri,
non raccoglieremo una manciata di riso per il nostro esercito.
di queste faccende.
Niente giustifica l'incendio, il rapimento di donne!
Riferirò al Khan e al nobile Achmet,
e consiglierò che uomini del sud vengano messi a governare il sud.
- Così le leggi del Khan saranno rispettate.
i grandi hanno occhi soltanto per le cose grandi.
È un ordine che esclude la pietà, ma garantisce la lunga vita dell'impero.
Voi avete fatto un giuramento di obbedienza al Grande Khan.
Risponderete a lui della vostra lealtà o del vostro tradimento!
nel cuore del Khan: suo figlio.
Suo figlio Chinkin è peggiorato. Lo ha inviato a Shang-Du, sperando che il clima gli giovi.
Una speranza ormai esile.
(GEM ITI DI DOLORE)
Ho fatto una scelta, Marco.
Ma partiamo! Torniamo a Khanbalic. Monica e Yang-Ku vengono con noi.
Staremo lì per un po', poi torneremo a Venezia.
la mia casa. Mi avete sempre detto così.
Lo era, Jacopo, finché avevamo da lavorare. Abbiamo finito ora.
Te l'immagini, Jacopo?
No, rimango qui. Con questa gente, io mi trovo bene.
mezza faccia, sono storpio:
se tornassi a Venezia, verrei guardato come una specie di mostro.
Ma qui sono trattato con affetto, come un loro fratello sfortunato.
Andate, andate! Io resto qui.
Vi ho servito fedelmente, credo... (GEME) fedelmente come meglio sapevo.
che questa è la mia vera casa.
(GEME)
nella città proibita. Si nasconderà.
< Vi raggiungo più tardi.
Riconosco la tua voce.
Il lume è solo per nascondere agli intrusi che sono cieco.
mostrarsi vulnerabili.
Ho una donna con me, e un grande favore da chiederti.
Nessuno ha comprato più nulla da me da tanto tempo,
da quando la tua gente ha nuovamente attaccato il mio paese.
Ho parlato al Grande Khan. Le mie parole si sono dissolte nella sua ira.
Lo so. Bene: se tu vuoi i miei vasi, ne ho parecchi.
- Puoi guardarli e puoi scegliere. - Ti pagherò bene, ma non per il tuo lavoro.
Ti chiedo di dare rifugio a una persona che mi è cara.
- Come si chiama? - (in coro) Mon --
Entrando, porti la benedizione con te.
Grazie.
- Starai al sicuro qui. Devo andare via ora. - Devi proprio?
- Non starò via a lungo. - Marco...
Devo dirti una cosa.
mio signore. Hanno rapito sua figlia Maili.
È la sua unica figlia.
Khanbalic è una grande città. Potrebbe essere ovunque.
Tu hai l'autorità di ordinare una ricerca, e anche di usare la forza.
Sii ragionevole, Marco. Io capisco il tuo dolore per l'amico,
ma ci sono regole e tradizioni che io debbo rispettare, anche se non vorrei.
Sottrarre la figlia a un padre è una regola?
vendono le figlie o le uccidono appena nate.
Esatto. Sono solo nuove bocche da sfamare.
- Ti esprimi come un barbaro anche tu!
Perdonami, nobile Achmet. Sono sconvolto, non so cosa dico.
Ti prego ancora una volta: aiutaci!
serie difficoltà con certe... persone potenti.
e i tuoi amici cinesi, Marco: fanatici religiosi.
- Phags Pa? - Ssst... No, no, Marco: niente nomi.
Anche se io ti capisco...
Ma ho visto molti monaci cedere alle tentazioni del mondo.
Riguardo a quest'uomo, se un'ingiustizia è stata commessa, avrà soddisfazione.
- La lealtà per il Khan...
- la verità sul dramma del sud! - Quanta passione, Marco, e quante illusioni.
Ma non sarò certo io a distruggerle: fanno parte della tua giovinezza.
per insegnarti il contrario.
(COLPI DI TAMBURO)
(COLPI DI TAMBURO)
Tamburi di morte...
cosa sarebbe successo!
come se la notte avesse inghiottito il giorno!
La tempesta ci ha spazzati via: l'acqua è diventata un inferno che sputava mostri,
le nostre nostre navi sono affondate sotto onde alte come montagne!
Cadevano fulmini e un vento furioso scagliava prue a schiantarsi contro prue!
''Kamikaze, kamikaze!'', il vento degli dei.
- Era la fine per noi, la fine...
Non volevo rischiare la mia flotta nel mare in tempesta!
ma il tuo generale era così impaziente!
Non ho potuto impedire che si buttasse verso la disfatta!
Tu eri ansioso di batterti come me! Eri sicuro di una grande vittoria!
''Nessuno affonda le mie navi'', ripetevi!
Se io avessi avuto il comando, nessuno avrebbe potuto affondare le mie navi!
È stato l'inferno che ha vinto, l'inferno! Khan, Grande Khan...
Ascoltami... Mio signore, ascoltami!
a vincere, Argan.
Siete stati sconfitti dalla fede dei nostri nemici contro il vostro stupido orgoglio!
contro le vostre dispute miserabili, la vostra incompetenza!
- Io vi condanno a morte.
Domani, prima che sorga il sole, le vostre teste rotoleranno a terra,
insieme alla vostra vergogna.
per accompagnarla a casa tua.
No, no io non ho mandato nessuno!
Come hai potuto?! Perché l'hai lasciata andar via?!
Potevo giudicarlo solo dalla voce, amico mio.
Mi è sembrato... onesto.
Mi pareva che Monica lo conoscesse.
E come poteva?! Non conosce nessuno a Khanbalic! Chi era?
Tutto ciò che so dirti è che dal suo accento sembrava un uomo del sud.
- Quand'è venuto? - Non molto dopo che sei andato via, al massimo un'ora.
- Devo trovarla! Anche se dovessi rivoltare tutta Khanbalic!
- Non dovrai attendere a lungo. - Che vuoi dire?
Terribili giorni aspettano questa città. Gli dei li stanno preparando.
suoi amici stanno preparando una vendetta.
Cercala, Marco: potrebbe essere in grave pericolo.
sappiamo dov'è.
- ''Il principe Chinkin è tornato''. - Sì. Devi fare in modo che lo sappiano tutti.
(NITRITO DI C AVALLO)
(GRIDA IN CINESE)
(PARLA IN CINESE)
No...
No. Basta, basta.
- Questi sono i regali del governatore? - Sì, mio signore.
(BISBIGLII INDISTINTI)
- È questa la figlia del poeta?
Passo i miei giorni a risolvere i gravi problemi del Khan:
avrò diritto di passare le mie notti a risolvere i miei!
- Non sei d'accordo? - Certo, mio signore.
Ho saputo che sai cantare.
Vuoi cantare per me?
Canta per me.
(C ANTA IN CINESE)
Accarezzami.
Non aver paura di accarezzarmi.
Mio signore Achmet?
Mio signore Achmet! Signore Achmet!
Chinkin. Ti aspetta nella sala del trono.
- Il principe Chinkin?
Bentornato, mio signore. In che modo posso servirti?
- Presto! Via, via!
(URLA IN MONGOLO)
Maili?
(singhiozzando) No... No, Maili...
L'ho cercata dappertutto, padre. Ho chiesto a chiunque potesse sapere.
- Solo i funzionari cinesi potevano aiutarmi. - Arrestati per una sommossa di palazzo.
- Contro il Khan?
Era stata preparata bene: una tela di ragno attraverso tutta Khanbalic.
tramite delle monache:
messaggi nascosti in centinaia di dolci di luna.
- La morte di Achmet apriva una rivolta in massa. - Era sua la colpa!
non me ne sono reso conto prima?!
E anche la corruzione nel sud era opera sua: le morti, le razzie, l'attentato alla mia vita!
E ha fatto credere che fosse Phags Pa...
Achmet è quello che ha fatto rapire Maili per umiliare i miei amici, e me con loro.
- Talib è un parente di Achmet.
- Tu lo sapevi?
e ho scoperto che molte posizioni chiave erano tenute da suoi parenti.
Ha usato me... Ha usato tutti noi!
Come Monica e i tuoi amici hanno usato te per entrare nella Città Proibita.
Non lo so...
Io non so più niente, ormai.
È come se fosse crollato tutto dentro di me: le mie speranze...
Ma in ogni caso, io so che Monica mi vuole bene.
- Farei qualsiasi cosa per poterla aiutare. - C'è qualcosa che ancora puoi fare:
puoi ricordarti chi sei e cosa sei diventato in tutti gli anni passati qui.
Ti puoi appellare al Khan, all'imperatrice o al tuo amico, il principe Chinkin.
Ma prima, devi rivolgerti a Phags Pa.
Ora che Achmet è morto, il reggente è lui e qualsiasi aiuto deve venire da lui.
- Andare da Phags Pa? - Sì, figliolo.
Mi piacerà la tua Monica. Vorrei che venisse a Venezia con noi.
Venezia... Venezia...
Continuo a pensarci in questi giorni. Il suo ricordo è una ferita che mi fa male dentro.
Divento vecchio, Marco.
perché ho lavorato così duramente,
lontano da casa, spesso solo, senza amici,
se non posso godermi i frutti della fatica tra la mia gente, nel mio paese.
Sei forte e sano: hai tanti anni davanti per goderti la tua ricchezza, la nostra fama.
Non possiamo fermare il tempo a nostra volontà.
Non avevo mai contato i giorni, i mesi e gli anni che siamo stati via, ma ora...
mi sembra di sentire il suono del tempo che passa,
come i granelli di sabbia che filtrano da un pugno chiuso.
Sento i giorni sfuggire contro la mia volontà e...
il mio sogno di tornare a Venezia
sta svanendo in un incubo.
Erano in due, grande signore. Venivano dal sud.
Li ha aiutati un servo, un traditore. Subito si è pensato che fosse una vendetta.
La figlia di uno di essi era stata rapita e forzata a compiacere Achmet. Si è uccisa.
Poi ho ricevuto nuove informazioni dal nostro inviato, Ayan Jo.
- Sì, grande signore.
Ha riferito di sfrenata corruzione, di soprusi e uccisioni
e dell'attentato alla sua vita.
- Non è possibile... Achmet! - È la verità.
C'è un abisso di crudeltà e di corruzione nel sud.
C'era da aspettarsi che il popolo si ribellasse contro di lui,
ma la sua morte potrebbe scatenare una rivolta generale.
Questo pericolo dev'essere subito sventato, senza pietà e senza eccezioni!
Sì, grande signore. Ho dato già ordine che gli assassini siano giustiziati.
- L'altra... - Quale altra?
una giovane di razza bianca, figlia adottiva di uno degli assassini.
Era coinvolta in un complotto per provocare la rivolta
dei funzionari e dei servi cinesi della Città Proibita.
Essa è anche molto... molto cara a Marco Polo. Si era travestita da monaca.
Di' a Marco che è tempo di imparare a distinguere
a chi può concedere la sua amicizia e la sua stima, e a chi no!
Tutti i complici di Achmet e della sua corruzione verranno giustiziati!
E tutti i responsabili della sua morte e del tentativo di rivolta moriranno anche loro.
Nessuna pietà per i ribelli!
E che sia deportato chiunque abbia aiutato la rivolta, con le parole o il silenzio.
Bisogna ripulire Khanbalic da ogni seme di sedizione
- e restaurare l'ordine! - Sì, Grande Khan.
(URLA E PIANTI)
(ORDINI IN MONGOLO E URLA)
È già molto generoso a non punire anche te.
Che punisca me e che salvi Monica! Lei è innocente, non ha mai fatto male a nessuno!
Tu puoi salvarla se vuoi, la devi salvare...
ma la rivolta non morirà con lui.
Lei si considera sua figlia e potrebbe diventare un simbolo pericoloso.
Per l'amore di Dio... Per l'amore del tuo dio, perché anch'io lo prego, abbi pietà.
- Se sei un uomo di fede, devi mostrare pietà. - Osi dubitare della mia fede?!
Sì, c'è un modo per salvarla,
ma devi sacrificare molto più di quanto credi.
Quanto? Sono ricco, sono disposto a dare tutto.
Non sai ancora leggere nel cuore di un uomo, vero Marco?
mi rende severo fino al fanatismo,
ma odio la corruzione quanto la odi tu, di più forse!
Non intendevo insinuare che tu... Sono solo confuso.
non ammettono eccezioni.
- No! Non puoi! Andrò dal Khan!
Tu faresti meglio a imparare che le violente emozioni conducono alla perdizione.
Ma c'è soltanto un modo:
che venga affidata al fiume del tempo e sia mandata lontano, in esilio.
Dovrà abbandonarsi alla sua corrente fino a che non trovi l'approdo,
finché il suo nuovo karma, il suo nuovo destino non sia compiuto.
Il suo nome, la sua storia, si perderanno nel regno dell'ignoto,
nello spazio senza ricordo.
La vedrai per un'ultima volta,
dopodiché non dovrai mai più cercare di rivederla.
(con voce fioca) La devo perdere comunque... È questo che mi vuoi dire?
sono nelle tue mani.
(INCITA I CAVALLI)
- Monica!
Ti ho avvertito: può costarle la vita.
Questo è messer Pietro De Abano,
dottore in medicina e astronomia all'Università di Padova.
avanzata da voi e da Marco Polo
circa gli appunti da lui lasciati a Venezia.
Hanno considerato il vostro desiderio
di controllare la veridicità delle sue storie per evitare altri errori pericolosi.
Dato che non c'è ancora la pace fra Genova e Venezia,
sono inviato come rappresentante del Patriarca e del Doge.
- È stato fatto il possibile per accontentarvi.
di persona tutto ciò che ho trovato dai Polo.
come raccomandato dalle autorità,
prima di consegnare i documenti a messer Polo.
Questi li ho tenuti con me: l'ho interrogato in merito e ora vorrei sentire la vostra opinione.
Per quanto riguarda la Chiesa, io sono qua per ascoltare e riferire le vostre osservazioni.
Devo confessare che ci sono diverse cose che non capisco.
Per esempio, come vi hanno detto le mie scienze sono la medicina e l'astronomia.
Ho passato la vita a studiare i cieli, ma...
non ho mai visto stelle come quelle descritte dal veneziano. Non so identificarle.
Marco Polo disse di aver visto questa grande stella a forma di sacco con una doppia coda.
mi disse.
Qui è scritto: ''L'Orsa maggiore e la stella polare si rivedono
oltre il punto più a sud dell'India venendo da sudest''.
assoluta certezza affermandolo?
- Non potrebbe aver scambiato una costellazione con un'altra? - No!
Non aveva dubbi né esitazioni.
si può viaggiare fino in Europa''.
Quello che lui ha rivelato può aprire nuove strade, specie per chi naviga.
messer Rustichello.
Cercate di imbrigliare la vostra fantasia.
Con il vostro permesso, messer De Abano, vorrei suggerire al mio ospite pisano
più prudenza e meno presunzione nell'asserire cose
che non possono esser provate e delle quali non ha una diretta esperienza!
Messer De Abano, Marco mi disse che in Cina
ci sono centinaia di uomini, migliaia, i quali come voi studiano le stelle.
per misurare il loro corso, le loro evoluzioni.
Hanno almanacchi e calendari con le fasi della Luna, le congiunzioni di pianeti e stelle.
Là nulla viene fatto senza consultare gli astri.
- Superstizione, magia, incantesimi! - Se Polo mente, perché rimproverate me?!
viene gettata via col verme!
Ora questo luogo ha raggiunto la perfezione: la brezza del lago, la vicinanza di Kokacin
Sono venuto appena saputo che eri tornato, ma mi hanno detto che eri stanco e riposavi.
debole. Faccio fatica a recuperare le forze.
- Però stai meglio? - Mi sentivo meglio a Shang-Du,
o forse era solo grazie alla presenza di Kokacin. È stata una benedizione per me.
Vieni, Kokacin.
Vedi, ho bisogno d'aiuto.
Ricordi il nostro ultimo incontro e il grande albero che mi stava aspettando?
Lo sai, l'ho fatto tagliare.
Kokacin e io l'abbiamo bruciato a Shang-Du una sera, per scaldarci.
E questo è troppo giovane:
devono passare ancora molte stagioni prima che sia degno di un principe mongolo.
- Oggi no.
- Ho paura di non farcela.
Non puoi parlare così! Non devi arrenderti, Chinkin!
Marco, continua tu a sognare i miei sogni.
Un giorno... Vedrai, un giorno si avvereranno.
Se io non ce la faccio, sarà come se una parte di me vivesse ancora.
E se guarirò, ne gioiremo insieme.
ad accettare l'impero,
ma dovremo convincerli che il governo li considera liberi cittadini
e non tuttora nemici sconfitti.
- Come possiamo farlo?
- mostrando che anche noi ci fidiamo di loro! - Ed è possibile?
Il nobile Marco ha raccolto prove evidenti che ciò può essere fatto.
Siamo lieti di vedere che la saggezza ancora prevale nel giovane Marco Polo.
Ti farà piacere sapere che ho in mente di ordinare
solenni cerimonie per la prossima festa di voi cristiani.
Aumenteranno forse le preghiere per mio figlio, che è grave.
- Come la chiamate? - Santa Pasqua.
onorare i cristiani proprio ora
che vostro nipote Nayan e la sua gente stanno diventando sempre più irrequieti?
La fede ha ben poco a che fare con questo.
Nayan è accecato dall'ambizione e dai perfidi consigli di Caidu!
invita apertamente il suo popolo alla rivolta!
Vuole usare la sua nuova fede contro di te, per spaccare l'impero!
Non sarebbe più saggio evitare di dare ancora più forza a questa rivolta?
Infatti, celebrando questa resurrezione, è come se si dicesse al popolo
che l'emblema della croce, portato da Nayan, è degno di venerazione.
che ci sono cinque profeti venerati in tutto l'impero:
Confucio, il Budda,
Gesù Cristo, Mosè e Maometto!
È saggio venerarli tutti, per non rischiare di offendere Colui
che è il più grande nell'eterno cielo azzurro!
Infatti, finché non gli saremo di fronte, non possiamo dire quale di essi sia.
In quanto a Caiudu e a Nayan, è ormai tempo che sappiano
che la mia pazienza non tollererà più la loro arroganza!
Tu porterai questo messaggio a Nayan:
usa la mia stessa voce, forte e chiara, così che non gli rimanga alcun dubbio!
Deve sottomettersi ora o affronterà la mia collera!
Se mi obbligasse a versare il sangue dei nostri fratelli, questo ricadrà su di lui!
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