All language subtitles for 66 Song of the Raven - ita

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Original subtitles

Vieni da me.

Ehi, c'è qualcuno?

Che diavolo...

Sciò!

Trovati un albero da qualche parte! Quartiere residenziale un cazzo...

Uccello maledetto. Va bene, amico piumato.

Vediamo come te la cavi con un ferro nove.

Vieni. Vieni a me.

C'è stato un caso in Russia qualche anno fa.

Un tizio si è mangiato il fegato della vittima, molto selettivo, non ha mai mangiato altri organi. - Uno psicopatico con la pancia sensibile.

In questo caso le vittime dell'omicidio hanno perso gli occhi, esclusivamente.

Non c'era un serial killer che aveva un feticcio con gli occhi? - Raymond Corvis.

È stato condannato cinque anni fa e mandato a San Quintino, è nel braccio della morte.

- Sicuro non sia scappato? - Assolutamente.

Ma le mie fonti mi dicono che le nuove vittime vengono uccise in modo identico, a parte gli occhi mancanti non ci sono segni visibili di altre lesioni.

- Il vero motivo della morte è un mistero. - Potremmo aver a che fare con un emulatore?

Forse, la polizia non ne ha idea, l'ultima vittima è un procuratore distrettuale di Mendocino chiamato Favor.

Vorrei che tu e Alex andaste lì a vedere. - Adoro Mendocino in questo periodo dell'anno. - Dacci qualche giorno e sistemeremo tutto.

Nel frattempo ho un appuntamento con Avery Cotsworth in persona, tra mezz'ora.

Sta pensando di vendere la sua collezione di artefatti Sumeri e vuole una stima.

- Buongiorno. Mi scusi Miss...? - Megan Torrence, con due 'r'. Per favore, dica al signor Cotsworth che sono qui.

Mi dispiace, ma il signor Cotsworth non ha mai concesso un'intervista. - C'è sempre la prima volta.

- Se gli dice che sono qui... - Impssibile, temo. È molto occupato.

Aspetta uno specialista in artefatti Sumeri. - Oh! Chi? Dall'università? Il diacono Archibald?

Uè!

- Se lo deve proprio sapere, deve incontrare Derek Rayne. - Derek! Siamo amici! Lo dica a Mr. Cotsworth. Cambierà idea.

Bene. Aspetti qui.

- Non volevo spaventarti. - Oh, no. Voglio dire, ho un motivo perfettamente legittimo per stare qui.

- Ah, sì? - Sono con il professor Derek Rayne.

- Capisco. Ne ho sentito parlare. Lo conosci bene? - Eravamo a scuola insieme.

- Capisco. Che scuola era? - Harvard.

- Ah, devo averlo confuso con il Rayne che è andato ad Oxford. - Comprensibile. Lo fanno tutti.

Un tizio basso, vero? Pelato, con gli occhiali, grassoccio...

Quello che chiameresti... un secchione.

Che affari hai con Cotsworth? Raramente vede anima viva. - Già. Il suo isolamento lo ha trasformato in un mito.

Credo che la gente meriti di sapere la verità su Cotsworth e lui merita di essere capito.

- Sei una reporter, eh? - Bravo. Giornalista, in realtà. Megan Torrence.

Mr. Cotsworth vi riceverà immediatamente.

Professor Rayne. Ma non aspettava un secondo ospite.

- Professor Rayne... - Derek, ti prego. Dopotutto siamo amici.

Non credo ci sia modo di uscire da questa situazione con grazia, vero? - Ne dubito.

Credevo volessi conoscere Avery Cotsworth.

Dici davvero?

Beh, sei arrivata fin qua... Dai, ti presento.

- Come gli altri. - Precisamente. Entrambi i bulbi oculari sono completamente asportati. Molto accuratamente.

- Un'opera d'arte. - Non è raro trovare questi cacciatori di trofei.

Un russo, per esempio, aveva questa strana ossessione cannibalistica... - Con i fegati, sì, ho sentito.

- C'era qualcos'altro sulle scene? - Ora che lo dici...

Questi sono stati trovati in due dei siti. Non nel terzo, probabilmente è una coincidenza.

Hai detto 'asportati', pensi siano stati rimossi chirurgicamente? - No.

- Le orbite erano quasi cauterizzate. - Vuol dire che erano bruciate?

- Hai qualche teoria su come sia stato fatto? - Sono in difficoltà, francamente.

Rachel. Abbiamo provato a contattarti tutta la mattina.

Scusa, Derek. Il mio cellulare è morto e ho avuto una giornata infernale.

- Cos'è successo? - Avevo pianificato di guidare la gita di Kat a Washington DC, vedere la Casa Bianca, e invece...

Mi è stato chiesto di adempiere uno dei doveri più ripugnanti della mia professione. Attestare lo stato mentale di un serial killer.

- Raymond Corvus. - Il mietitore. Al braccio della morte, a S. Quintino. - Esatto.

Ho ricevuto una richiesta dal suo avvocato difensore.

Se viene dichiarata l'infermità mentale, lo stato può commutare la sua pena all'ergastolo.

Cosa sai di Corvus?

Solo che la sua ultima vittima era lo psichiatra che lo stava curando.

- L'ho sentito. Mi dispiace. - È un vero tesoro.

Se è pazzo non posso lasciare che lo stato lo condanni a morte.

Mio Dio... odio il mio lavoro.

Perché ha scelto me?

Perché sei un membro dell'Eredità.

Hai organizzato tu la cosa, Derek?

Hai davvero organizzato tutto in modo che chiedessero me, senza parlarne prima con me?

- Eri irraggiungibile e dovevo prendere una decisione. - Perché?

Qualcuno o qualcosa sta commettendo omicidi nello stesso modo di Corvus e ci sono aspetti impossibili da spiegare.

Quindi vado lì e Corvus mi dirà tutto quello che sa. - Sei l'unica possibilità di contattarlo direttamente.

Sono anche l'unica madre che ha Kat e questo è l'unico tempo che posso dedicarle.

- Rachel, non devi farlo. - Col cavolo che non devo.

Non è bello provocare il più debole, Warden. Questo comportamento parla di un'infanzia infelice.

O forse è una questione fisica, stiamo forse compensando qualcosa?

- Avrai una visita, Corvus. - Una psichiatra, credo.

Non vedo l'ora di conoscerla. - Cosa ti fa pensare che sia una donna? - Perché la sento arrivare.

La sento. Cosa ne dici?

Che quando il tuo cuore smetterà di battere, me ne stapperò una e festeggerò.

Non per molto, Warden.

Non per molto.

Preferisco presentarmi da sola, meno mi associa a te, più possibilità ho che si apra.

Come vuole, Dr. Corrigan. Mi faccia chiarire una cosa.

Lo Stato non si assume responsabilità se insiste a vederlo senza la sicurezza. - È ammanettato.

- Se c'è qualche problema... - Mi arrangerò. Devo accertare la sanità mentale di Corvus e non posso farlo se non lo incontro faccia a faccia.

Pronta.

- Posso? - Prego.

Mi alzerei, ma come vedi le restrizioni lo rendono difficile. - Sono la Dr Corrigan e penso sappia... - No.

- No cosa? - Se mi chiami Raymond devo sapere il tuo nome altrimenti non è una relazione alla pari, no?

Giusto. Mi chiamo Rachel.

Nome antico. Biblico.

- Posso essere 'franco', Rachel? - Certo.

Franco non è destinato a morire per iniezione letale, io sì.

Non ti è piaciuta la mia battuta...

Era una reazione di difesa.

Ti rendi conto di quello che sta succedendo, vero? - Assolutamente, la domanda è: tu?

Seduta lì, cercando di guardare nel cuore dell'oscurità, interpretare le pieghe del mio cervello, vedere quali pensieri contorti ci si trovano. Li ho visti, sai...

Cosa? i tuoi pensieri?

Cervelli umani.

Sembrano seta, stranamente, pieghe e pieghe di seta bagnata.

Adorabili, davvero.

Ma gli occhi sono ancora più belli. Sai che hai dei begli occhi, vero?

Non sono qui per parlare di me e se pensi che quello che stai facendo sia intimidatorio o affascinante, non è nessuno dei due. - Touché.

Mettiamola in un altro modo, capisci cosa ti succederà a breve? - Sì.

Un medico mi inserirà un ago nel braccio. A un certo punto rilasceranno una sostanza nelle vene.

Capisci che quella sostanza ti ucciderà?

La morte è una situazione temporanea.

Non credi nella natura eterna dell'anima umana?

Credi che sopravviverai all'iniezione? Come?

Stai ancora cercando di vedere fra le pieghe...

Ti piace ballare, Rachel?

Il tango?

- Scommetto che sei brava. - Troppo appariscente per me. Attira l'attenzione. Come i tuoi crimini.

- Ho fatto ciò che era necessario, né più né meno. - Comprendi davvero la natura della situazione qui?

Se non riuscissi a capire la situazione, significherebbe che sono pazzo e passerei il resto dei miei giorni rinchiuso qui.

Mi vuoi morto, Rachel?

Ti piace giocare a Raymond il pazzo? - Vedremo chi gioca.

Corrigan è il tuo nome da sposata, vero? Ma tuo marito non c'è, vero?

- Sei divorziata o separata. - Secondo te? - Lui è morto, vero?

Dimmi, Rachel, ti senti in colpa? Ti odi un po'?

Guardie!

- Abbiamo finito. - Non hai chiesto nulla, Rachel. L'assassino è fuori.

Se avevo un partner, qualcuno collegato a me. - No, non ho bisogno di chiedere.

Chi lavorerebbe con te?

Ci deve pur essere un denominatore comune.

Andando a ritroso dal procuratore, abbiamo Mr Shat, morto nella vasca idromassaggio.

Ha offerto testimonianza mettendo Corvus sulla scena. - Cynthia Makepiece era il poliziotto dell'arresto iniziale

Trovata sul suo giardino pensile senza segni di scasso. - Ora della morte? - Tra mezzanotte e le 2.

- Tutti di notte. - Già.

Che se ne fa uno, di tutti quegli occhi?

Un tributo a Raymond Corvus?

Bentornato, piccolo amico.

Ho visto il volto di colei che ci libererà, una buona dottoressa, Rachel.

Un ufficiale di riposo, un testimone, tutte le vittime di Corvus erano parte dell'arresto o del processo.

- E il giudice che presiedeva? - È morto subito dopo la sentenza, cause naturali.

- Direi omicidio per vendetta, ma Corvus è in prigione. - O un emulatore con abilità molto insolite.

O un fratellino un po' turbato dal sistema legale. - Ho controllato, nessun parente vivente.

In realtà Corvus viveva da solo. Insegnava biologia. Poco spettacolare. - Finché non ha cambiati carriera.

Forse stiamo guardando la cosa dal punto di vista sbagliato, è una breve lista di potenziali vittime.

Perché non andiamo a trovarli e gli chiediamo di chiamarci se qualcosa li insospettisce?

Alcuni giurati hanno lasciato la città dopo il processo, ma c'è un cronista del tribunale, un ufficiale giudiziario, tutti possibili bersagli.

Chi è questa Jennifer Hollybrook? - Un membro della giuria ma è stata sostituita presto - Sembra sia stata esonerata dal processo. - Non faceva parte della condanna, mi chiedo se possa essere un possibile bersaglio.

Forse, dipende dal perché sia stata esonerata.

Un uomo uccide le persone cavandogli gli occhi, e noi discutiamo se sia abbastanza sano da essere giustiziato.

A volte mi chiedo chi è il pazzo.

Forse un complice, qualcuno ancora a piede libero? - Corvus è un maniaco del controllo, non è il tipo da condividere.

- E gli ultimi omicidi? - Un aspirante Corvus, duplica le munizioni.

Che impressione hai avuto di lui?

Come tutti gli psicopatici, pensa di avere poteri straordinari.

È molto intelligente, stava giocando con me.

Quindi cosa scriverai nel rapporto?

Non lo so.

Ho avuto la sensazione che fosse pazzo, ma... non lo so.

Se determino che è sano di mente lo uccido. - Lo stato lo uccide. - No, Derek, è il mio proiettile. Lo stato preme solo il grilletto.

- Devo tornare a vedere Corvus. - Cosa ti aspetti di trovare? - Non so, forse delle risposte con cui posso convivere.

Jennifer Hollybrook?

- Chi siete? - Alex Moreau, lui è Nick Boyle. Siamo qui per i recenti omicidi.

Siete della polizia? - Stiamo indagando in privato, molte vittime erano collegate al processo Raymond Corvus.

Stiamo parlando con chiunque fosse coinvolto. - Cosa ha a che fare con me?

Il suo processo è stato tre anni fa e inoltre ho lasciato la giuria. - Sì, potresti dirci perché?

- Durante il processo mi ha guardato. - Corvus?

Dopo aver visto i suoi occhi sapevo che aveva fatto quelle cose terribili. Mi sentivo come stesse guardando dentro di me, nella mia testa.

Mi sono sentita... - Violata? - Ho cercato di dirlo alla polizia ma non capivano.

Io credo di sì.

Ultimamente ti è successo qualcosa di strano, qualche telefonata, gente che ti segue? - No.

Ma sogno ancora di lui che viene a prendermi. - È abbastanza per dare incubi a chiunque.

Il nostro numero è sul retro del biglietto, se ti viene in mente qualcosa o se hai bisogno di noi, chiamaci.

Apprezzo le vostre premure, ma mi sono lasciata tutto questo alle spalle. - Sì. Certo.

- Tutto bene? - Ciao!

- Lui è un mio amico, Jeffrey Sandor. - Molto piacere.

Sembra che tu sia in buone mani. Se ti viene in mente qualcosa chiamaci.

Ciao.

- Che succede? - Niente. Che bella sorpresa!

- Pensavo stessi scrivendo. - Ho deciso di prendermi una pausa.

Sono felice che tu abbia trovato il tempo.

A parte l'autenticare antichi artefatti, cosa fai esattamente?

Il lavoro per la Luna Foundation occupa la maggior parte del mio tempo.

È una non-risposta, se ne ho mai sentita una.

Professor Derek Rayne, antropologo.

Laureato con lode a Oxford, sospeso più volte...

Una volta hai dato un cazzotto sul naso ad un insegnante.

Beh...

- I giorni di scuola furono un po' movimentati, nient'altro? - Si tiene in forma, non quello che definirei un secchione.

Scandali? Niente di compromettente? - Non ho controllato la dichiarazione dei redditi o frugato nella spazzatura, ma...

Stranamente non sono riuscita a trovare nulla.

Ho sempre sospettato di condurre una vita noiosa.

Ne dubito. Niente attrae una giornalista quanto un uomo di misteri.

- E quali misteri sarebbero? - Li scoprirò pian piano.

Credo ci sia qualcosa che merita un'indagine più approfondita.

- Potresti essere delusa. - È un rischio che sono disposta a correre.

Scusami.

- Che tempismo. - Pronto? Nick.

No, certo che non disturbi. Che novità da Mendocino?

Non puoi tenerli d'occhio tutti. Bene, sì, parleremo più tardi stasera.

- Allora, lo sei? - Cosa? - Delusa. - Sì.

Ma solo perché devo essere dal mio editore tra mezz'ora. A proposito, cosa c'è a Mendocino?

Uno scenario incantevole.

- Ci vediamo, professor Rayne. - Lo spero.

Vieni da me...

Solo un altro ancora.

E sarò pronto.

- Devo sapere di più. - O forse trovi qualcosa di magnetico in me, qualcosa di stranamente attraente.

Non lusingarti, la tua patologia non è così unica. - Questo è un po' insensibile. - Ma onesto.

Sono qui per scoprire la verità.

Dimmi, credi nella predestinazione?

- Credi fossi destinato a commettere questi omicidi? - Non erano omicidi.

C'è chi è marchiato dalla nascita per essere vittima, preda. E c'è chi è stato fatto cacciatore.

E tu saresti il cacciatore.

Uno di una razza antica e aspetto il giorno in cui la terra sarà ancora governata dai cacciatori. - Tu e i T-Rex. Non me la bevo.

È solo un modo per giustificare le atrocità che hai commesso, niente di più.

Sono tutti bravi a criticare.

Ti prendi gioco di ciò che non capisci. - Allora illuminami.

Tu cosa sei, Rachel?

Preda o vittima come gli altri?

Io credo tu sia un cacciatore come me. - No...

Io non sono nemmeno lontanamente come te.

Ed il tempo sta per scadere.

Va bene. Ti svelero il mio segreto.

La verità è, Dr. Corrigan...

Aspettate!

No, devi fare di meglio per provare di essere pazzo. - Allora prova questo.

Hai partorito dei bambini, li hai allattati a quei seni, si capisce dal tuo sapore.

- Una femmina, sui 12 anni. - Questo non ti riguarda.

Ti dirò. Mi piacerebbe passare un po' di tempo con entrambe.

Che ne dici, dottoressa? Potrei spalancarvi un nuovo mondo davanti.

- Non parlare di mia figlia o... - O cosa?

Mi uccidi?

- Dillo, dottoressa... - No! Va tutto bene.

Vedete? Sto bene.

Portate fuori questa 'cosa'.

- Ci vediamo, dottoressa. - Va all'inferno. - Quando mi pare.

Posso chiederti come hai ottenuto l'intervista?

Facile, ho fatto la richiesta e Corvus ha detto di sì.

- Raymond Corvus è pazzo. - Davvero?

Sono una giornalista, ricordi?

Ma Raymond Corvus è più di un serial killer.

Ti ho sentito parlare con un amico di Mendocino. Stai indagando sugli omicidi dell'emulatore.

- La fondazione luna fa consulenza a volte. - Certo e io lavoro per "Case e Giardini".

Megan, preferirei che non fossi coinvolta. Raymond Corvus è estremamente pericoloso.

- C'è qualcos'altro che vuoi condividere? - Non posso dirti niente. - Non puoi o non vuoi?

Hai il mio numero.

Chiamami se cambi idea o se passi dalle mie parti.

- Pronto? - Nick. Ci sono progressi?

Solo nel numero dei corpi. Se questo tiene alto il mercato immobiliare, Mendocino farà affari.

- Un altro omicidio? - Jennifer Hollybrook, ieri sera, come gli altri.

Era una giurata al processo del Mietitore, mi sento malissimo per questo.

È solo un'ipotesi, ma penso che Corvus sia direttamente responsabile. - Com'è possibile? È rinchiuso 24 su 24.

Credo che la risposta sia legata alle piume che hai trovato. - Questa è bella...

Una tribù locale del Chiapas praticava la migrazione dell'anima.

Andavano in trance e lasciavano il corpo sotto forma di lupo o corvo per cacciare.

Le piume trovate vicino ai corpi provenivano da un corvo. - Cosa cacciavano?

Le anime dei loro nemici, che ottenevano strappando loro gli occhi.

Suona spiacevolmente familiare. - C'è la possibilità di scovare uno di questi indiani per illuminarci? - Dovresti letteralmente riesumarli.

I chiapasi sono estinti da quasi 300 anni. - Ma tu pensi che Corvus sia in grado di fare questo.

È più probabile che sia posseduto dallo stesso spirito malvagio. - Quando lo uccideranno questo spirito morirà con lui? - Perché no? Dobbiamo solo stare a vedere.

Chiamate se scoprite qualcosa.

Migrazione delle anime.

Pronto?

Kat, che ci faialzata così tardi? So che costa meno chiamare dopo mezzanotte, ma dovresti dormire. Com'è stato il Lincoln Memorial?

Anche a me sarebbe piaciuto esserci. Ma ti avrei rovinato lo stile, vero? In ogni caso sarai a casa presto.

Ascolta Kat...

No, no, niente. Divertiti.

Ti voglio bene.

Ci sentiamo presto. Buonanotte.

Derek!

Rachel.

Rachel.

- Cos'è successo? - Derek...

- Era qui! - Chi? - Corvus! Mi ha assalita!

Sento il suo odore.

Sono felice di incontrarti di persona, Miss Torrence. - Hai letto il mio lavoro?

Sono un tuo fan, i tuoi articoli su Sam, il figlio di Jeffrey Dahmer, sono molto perspicaci.

- Faccio le mie ricerche. - Un po' prosaico qua e là, ma cerchi di dire la verità.

Se sei un fan, perché mi hai fatto aspettare 3 ore nell'ufficio del direttore prima di concedermi l'intervista? - Perché non ci vorrà molto a dire quel che devo dirti.

- Sarai presente all'esecuzione? - Sì, ti dispiace? - Oh no, in realtà insisto perché tu ci sia. - Per la tua gloria personale?

Così che un giorno la gente capirà.

E ora che sei qui sono sicuro che c'è qualcosa che vuoi chiedermi.

- Hai paura di morire? - Tu ne avresti? - Sì. - Questa è la differenza tra noi. La prossima.

Hai commesso tutti gli omicidi per cui sei stato condannato? - Molti di più!

Più di quanti puoi immaginare. Solo che non erano omicidi, erano una necessità. - Perché?

- Perché l'hai fatto? - Vita. Potere.

Cose che non puoi capire. - Mettimi alla prova.

Gli altri su cui hai scritto non sono alla mia portata.

Quelli alla mia altezza si muovono tra voi, irriconosciuti. Capisci, Miss Torrence?

Non vengono mai presi. - Tu sei stato preso. - Solo momentaneamente.

Vuoi dire che sopravviverai? Che Raymond Corvus è immortale? - Dubiti di me? - La verità?

Penso che tu sia pazzo come un topo di fogna.

Staremo a vedere, giusto?

È ora.

Ricorda.

Non vengono mai presi.

È quasi ora.

Se Corvus ha davvero dei poteri malvagi, potrebbero morire con lui.

Dopo quel che ha detto su mia figlia. Che abbia poteri o no, lo voglio morto.

- Non è troppo tardi, figliolo. C'è ancora tempo. - Sì, circa 2 minuti.

E non sono tuo figlio.

Facciamola finita.

Ultime parole?

Sì. Non strozzarti quando ti stapperai quella birretta.

Ma non preoccuparti per me, sono un sopravvissuto. Quindi fammi un favore uccidimi ora e liberami.

Puoi scommetterci.

Cosa...?

Scherzavo.

Ehi, dottoressa.

Mi ricorderò di te.

Fallo gentilmente, doc.

Ecco fatto.

Non vengono mai presi...

- Non vengono... - ...mai presi.

È finita.

- L'ha visto? - Cosa?

Niente.

Nick, sono Alex. Sono ancora al funerale di Jennifer, la funzione è appena finita.

Non lo so... sento che l'abbiamo abbandonata...

Forse se fossimo stati più convincenti ora sarebbe viva.

Lo so... Non preoccuparti, sto bene.

Ci vediamo dopo al motel, ok?

Jeffrey?

Jeffrey Sandor, ci siamo visti a casa di Jennyfer.

Sì...

- Sembri piacergli molto... - Siamo spiriti liberi.

Grazie di essere venuta. Jennyfer sarebbe stata contenta.

Era il minimo che potessi fare. Te la caverai bene?

Certo. Sono un sopravvissuto.

Già. Avrei voluto conoscere meglio Jennifer. Se c'è qualcosa che posso fare...

- Hai voglia di parlare un po' di lei? - Mi piacerebbe, in effetti.

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