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Kristin!
Kristin. Tutto bene?
Sì.
Ho dormito poco di notte...
Non volevo spaventarti ma è appena arrivato questo via corriere.
È da mio fratello Ethan.
Mi tieni questo?
È tornato al college, è andato a casa per la pausa del semestre e ha trovato questo per me. Così l'ha spedito qua.
Secondo il francobollo arriva da Istanbul. È stato spedito 2 mesi fa.
Provi tu?
Grazie.
È una mappa.
È scritta in una lingua mai vista. - Non è latino.
Sembra una forma arcaica.
Non è carta, forse è pergamena. Pelle di pecora? - O pelle umana.
- L'ho già visto prima. - Un Hannibal Lecter medievale?
Perché non la fai scansionare ad Alex? Potrebbe dirci di più. Non hai idea di chi potrebbe averla spedita? - No.
ISTANBUL HOTEL METROPOLITAN VENERDI, PORTA LA MAPPA VIENI DA SOLA
- Quindi è genuina? - Così parrebbe.
- Risale circa al 1300 a.d. - I tempi delle crociate.
Eppure non sembra essere una mappa della terra santa.
E secondo l'analisi spettrografica, è fatta di pelle umana.
- È barbaro. - O un atto di fede di qualcuno che apprezzava la mappa più della vita.
La scrittura è francese arcaico, anche se sembra essere in qualche tipo di codice.
Cos'è quella cosa in alto a sinistra?
Uno scudo con lo stemma dei crociati, probabilmente appartiene all'uomo che ha disegnato la mappa.
Ma la mappa di cosa?
- Qual era per i crociati l'unica cosa più preziosa di Gerusalemme stessa? - il santo Graal.
La coppa che si suppone Cristo abbia usato durante l'ultima cena.
- Una mappa per il santo Graal? - Ovviamente non ci sono prove che il calice sia mai esistito.
Solo che i crociati pensavano fosse abbastanza importante da morire per lui.
- Come Jacques de Molay. - L'ultimo grande maestro dei cavalieri templari.
Monaco guerriero e membro dell'Eredità. - Accusato di aver rubato il calice e messo a morte da Filippo di Francia nel 1314.
L'Eredità ha sempre creduto fosse stato Filippo a fare un patto col Lato Oscuro e uccidere Malay per essersi rifiutato di rivelare dove fosse il calice.
- Quindi è ancora da qualche parte. - In teoria, tutto quello che devi fare è trovarlo.
La signora gradisce un tour?
Il Bosforo? Le moshee?
No grazie, ho altri piani.
Come desidera. Se cambia idea chieda di Mr. Ali.
Non accetti imitazioni scontate. Posso organizzare qualunque cosa.
Grazie. Ne ne ricorderò.
Non si giri. Ho detto non girarti!
Hai portato la mappa?
- Chi sei? - Un uomo, l'hai portata?
Sì.
Non ce l'ho con me. È al sicuro. - Portala domani.
Al pozzo delle anime alle 17. - E mio padre?
Justin Adams sta bene?
- Ha preso la mappa? Quando? - Giovedì. Non la vedo da allora.
- Hai trovato niente nella sua stanza? - Te lo dico fra un attimo. - La mappa era sua. Perché non l'ha chiesta e basta?
Dev'essere una cosa che non vuole condividere con noi. Ho trovato questo nel cestino.
- Hai chiamato suo fratello Ethan? - Sì. Non ha sue notizie.
Contattiamo la Casa di Boston?
- Forse dobbiamo cercarla più lontano. - A Istanbul? Metropolitan Hotel.
- Venerdì. È oggi. - Non abbiamo tempo. Starà seguendo la mappa?
- Ce l'abbiamo ancora sul computer? - Sì, l'ho scannerizzata. Ci sto lavorando.
J.
A.
Justin Adams. - Il padre di Kristin.
- Ci avevo pensato. Dev'essere lui. - Meglio fare i bagagli.
- Mi dispiace! - So che deve mantenere la privacy degli ospiti, ma dobbiamo urgentemente trovare Miss Adams.
- Purtroppo ho le mani legate. - Forse c'è un modo per slegarle.
Mi ha chiesto di andare al pozzo delle anime. Le ho detto che è pericoloso.
Ma lei ha insistito così le ho trovato un autista.
Da quanto sono partiti?
Un'ora fa, forse due.
- Ok. Come si arriva al pozzo delle anime? - Deve stare molto attento.
Le mostro come arrivarci.
Sta qua e aspettami, ok?
Ehilà?
Justin Adams?
Dove vai? Aspetta! Torna indietro!
Torna qua!
Chi sei? Cosa vuoi? (un fiorino)
La mappa.
Non l'ho portata. Dov'è mio padre?
- Dov'è la mappa? - Non ce l'ho!
Va all'inferno!
Kristin!
- È viva. - Chiunque sia stato se n'è andato. È appena cosciente.
- No... - Bevi. Ti farà dormire.
- Non bevo in genere... - Per stasera puoi fare un'eccezione.
Allora, voi dirci che sta succedendo ora?
Mio padre è scomparso da così tanto tempo. Sono stanca di aspettare e chiedermi se sia vivo, dovevo venire.
- Come avete fatto...? - Abbiamo trovato il biglietto che avevi bruciato.
- Come sapevi che era una scrittura segreta? - Era un gioco che facevamo quando ero una bambina.
Appena ho visto il marchio di mio padre ho capito. - Avresti dovuto dirlo. - Diceva di venire da sola, non potevo correre il rischio.
L'uomo che ti ha aggredita parlava francese?
- Aveva un aria maligna mai vista. - Ha chiesto la mappa, perché non glie l'hai data?
È l'unica connessione che ho con mio padre.
C'è la possibilità che questa storia sia una trappola e tuo padre sia già morto.
No è, vivo. Posso sentirlo qui più che mai.
Al pozzo prima che arrivaste, ricordo di aver sentito una voce. - L'hai riconosciuta?
No, ma chiunque fosse sapeva il mio nome.
Mi sta dando alla testa. Vado in camera, finché ancora riesco.
- Vuoi che ti accompagniamo? - No, tutto a posto.
Per favore non fraintendetemi, apprezzo che siate venuti qui.
Ma alcune cose vanno affrontate da soli.
Già...
Assicurati che vada in camera sua.
- Ti serve aiuto per trovare la stanza? - No...
Ho pensato di dare un'occhiata all'hotel prima di andare a dormire.
- Bell'abbinamento di colori. - Hai paura che scappi dalla porta laterale? - In effetti sì.
Mi è spiaciuto ingannarvi.
Ma è difficile spiegare com'è stato per me negli ultimi due anni.
Hai un vuoto nel cuore che non riesci a riempire.
Già.
Lo sai.
- Suppongo questo chiuda la mia carriera con l'Eredità. - No, non mi preoccuperei troppo.
Se disobbedire alle regole fosse un così grosso problema me ne sarei andato anni fa.
Chiuditi a chiave.
Buonanotte
- Alex, abbiamo trovato Kristin. - Come sta? - Bene. Siamo arrivati al pelo, ma sta bene.
- Che ore sono lì? - Mezzanotte passata. Dimmi cos'hai scoperto.
Ricordi lo scudo sulla mappa? Apparteneva a Jacques de Molay in persona.
Filippo IV di Francia lo fece arrestare insieme ad ogni membro del suo ordine.
Venerdì 13 Ottobre 1307.
Filippo credeva che i Templari avessero il calice, quando de Molay si rifiutò di dirgli dove era nascosto, lo fece bruciare vivo.
Così maledisse Filippo per seguirlo nella morte, ma non l'ha mai raggiunto.
Cosa incredibile: Filippo morì quell'anno. - Quindi, se la maledizione ha funzionato i loro spiriti camminano sulla terra da 700 anni.
E Jacques de Molay? - Le sue ceneri furono sparse al vento, dicono che la notte si possa vedere il suo cavallo correre per le strade di Parigi.
- La mappa? - Sto lavorando sulle carattestiche topografiche della regione. Non capisco cosa c'entri tutto questo con Justin Adams.
Era un esperto nell'identificazione del dna. L'Eredità gli ha chiesto di autenticare un documento emerso ad Istanbul.
Una mappa che si pensava fosse stata disegnata col sangue di Molay. - Questa?
Forse. È difficile dirlo, è scomparso prima di poter completare il lavoro.
Si dice avesse la gola tagliata e il corpo bruciato e irriconoscibile. - È orribile. Kristin lo sa?
No. Dal momento che le voci non sono state confermate Londra pensava che fosse meglio non allarmarla più di quanto già non fosse.
Quindi qual è la prossima mossa? - La mappa è la chiave. Elabora i dettagli poi faxameli.
Voglio dare un'occhiata. - Assolutamente. - Ok, fammi sapere, ciao.
Se volessi ucciderti, saresti già morta.
Giura di non urlare e ti lascio.
Sei l'uomo che mi ha detto di andare al pozzo delle anime.
- Dov'è mio padre? - Dammi la mappa e ti porterò da lui.
- Perché dovrei fidarmi? - Perché non hai scelta.
È vecchia di secoli, le foreste sono scomparse e i castelli distrutti.
Come puoi leggerla? - Cerco le caratteristiche che rimangono invariate.
Quelle montagne.
Se la mappa ha ragione, quello che cerchiamo è là. - Perché non è venuto mio padre?
Temeva che la sua presenza potesse causarti del male.
Per via dell'uomo che mi ha assalito al pozzo delle anime? - Non è un uomo.
È uno spirito. Ciò che è rimasto di Filippo di Francia.
Perché insegue mio padre? - Quando Filippo era re ha fatto un patto con il lato oscuro.
- Per soddisfarlo deve distruggere il calice. - E pensa che mio padre lo condurrà ad esso?
Filippo ha sempre sottovalutato il potere del calice di proteggere chi ci crede.
Bisogna avere fede.
Come mio padre.
Non ho mai capito come un uomo possa rinunciare a tutto, amici e famiglia, per una cosa che potrebbe anche non esistere.
Senza nemmeno dire addio.
Gli addi non sono facili.
Forse voleva risparmiartelo. - O forse è solo scappato.
Io lo conosco da molto.
Tuo padre non è mai scappato da nulla. - Eccetto da ciò che ama di più.
A volte un uomo deve fare cose che le persone che ama non capiscono.
Trovare il Graal, onorando il nome di Jacques de Molay, ha dato scopo alla sua vita.
- Col tempo credo sia diventata la sua crociata. - O la sua ossessione. - Non puoi pensare questo.
Devi riconoscere l'altruismo della sua ricerca.
La linea tra altruismo ed egoismo è molto sottile.
- Ha sacrificato tutto per quello in cui crede. - Compresa la sua famiglia.
- Buongiorno! Posso esserle utile? - C'è un fax per me? Derek Rayne.
Temo sia una pessima stampa, signore.
- Vuole farsela rifaxare? - No, va bene così.
- Se vuole posso ristampare. - Grazie, le faccio sapere.
Alex ha faxato la mappa con le note. - Spero abbia segnato la strada più veloce perché ho controllato la stanza di Kristin e lei non c'è.
- Può essere stata rapita? - Non ci sono segni di lotta, ma dove può essere andata?
I punti di riferimento sono cambiati completamente, ho chiesto ad Alex di tradurre la mappa sul paesaggio attuale.
Est di Istanbul, lungo il Mar Nero, alla chiesa della roccia.
Dove Jacques de Molay ha nascosto il calice. - E dove Kristin spera di trovare suo padre.
- Non posso crederci. - Il motore ha bisogno di tempo.
- Si è surriscaldato. - Lo vedo!
- Quando vedrò mio padre? - Molto presto.
- Dove conduce la mappa? - Alla chiesa della roccia.
- Dove Jaques de Molay ha nascosto il calice. - Quindi è una mappa per il sando Graal.
Ma una mappa è interpretabile.
- Tuo padre ed io siamo venuti qui molte volte. - Cosa ti fa pensare che lo troverai questa volta?
Perché tutte le missioni devono finire, tutto ciò di cui hai bisogno è la fede.
Vedi quella spaccatura? Indica la strada, se la mappa è giusta la chiesa della roccia si trova sotto di essa.
Tuo padre ci raggiungerà lì, se pensa che sia sicuro.
- "Se pensa che sia sicuro." - Abbi pazienza.
Sono stanca di essere paziente! Voglio vedere mio padre e voglio vederlo ora!
Hai la rabbia di tuo padre.
Com'è stato crescere con lui?
Intendi 'senza' di lui.
Credo abbia passato più tempo tu con lui. - Ma sai che teneva a te, era con te in spirito.
- Ti ha detto così? - Sì, molte volte.
- Ha detto che ti ama tanto. - Stano modo di dimostrarlo.
Aveva i suoi impegni, non vuol dire che ti amasse di meno.
Già. Questo è vero.
Ci ha provato.
Ma anche quando c'era, non c'era veramente.
Era uno scienziato che amava lavorare sul campo.
Quando tornava da ogni spedizione pensavo: questa è l'ultima volta.
Ma non lo era mai.
E poi un giorno, avevo 15 anni, se n'è andato e non è più tornato.
Hai idea di quanto mi abbia ferita?
Non l'ho mai detto a nessuno. E mia madre aspettava, aspettava, aspettava....
Ogni giorno era sicura che sarebbe stato quello in cui avrebbe aperto la porta e lui sarebbe stato lì.
- Tua madre è molto forte. - Mia madre è morta.
- Come è morta? - Il dottore ha detto infarto.
Insolito per una donna della sua età.
Io credo sia morta di dolore.
Mi sono promessa che l'avrei trovato e glielo avrei detto. - Sei venuta per questo?
Questa è una delle ragioni.
Il motore si è raffreddato. Andiamo.
(latino storpiato americano)
Chiamavi il soccorso stradale in latino?
Era una preghiera dei crociati. Le parole con cui combattevano e morivano. Alex l'ha trovata sul retro della mappa.
- Cos'è? - Perdite d'olio.
Tracce fresche.
Dalle gomme direi che non hanno una Lamborghini. Dovremmo raggiungerli prima del tramonto.
Lo spero. Che abbia trovato suo padre o meno, è in pericolo.
Per via di suo padre? C'è qualcosa che non mi hai detto?
Quando è scomparso si stava già comportando ereticamente. Potrebbe essersi rivolto al lato oscuro, potrebbe cercare di coinvolgere Kristin.
Quindi quando hai incoraggiato Kristin a stare con noi a San Francisco era per tenerla d'occhio.
Sì. Londra non era sicura di potersi fidare di lei. - Londra sa che siamo qui?
No. Non volevo mandassero qualcun altro che si sarebbe solo messo in mezzo.
Spero questo non ti faccia sentire paranoico. - Basta che non mi dici "fidati di me".
- C'è altro che devo sapere? - No. Fidati di me.
- Perché ci fermiamo? - Ci siamo.
- L'abbiamo trovata. - Cosa? - L'entrata alla chiesa della roccia.
Ultimo bastione dei Templari.
- Dov'è mio padre? - Ci troverà lui. Prendi la mappa.
La chiesa della roccia.
Come l'hanno lasciata i crociati.
Jaques de Molay.
Incredibile.
Non vedo il calice.
Il suo elmo.
Il suo urlo di battaglia.
Ho mantenuto la parola.
Ora mantieni la tua.
Dov'è mio padre?
Molto vicino.
- Com'è sempre stato. - Lascia perdere gli indovinelli.
- Dov'è? - Qui. Devi ascoltare e fare quel che dico.
Al collo hai una croce.
Quando la giri c'è una piccola scheggia di legno intarsiata nel mezzo.
Si suppone un pezzo della vera Croce.
È ciò che ti ha protetto dal male al pozzo delle anime. Mi serve.
È la chiave per il calice.
- Come fai a sapere della croce? - Tuo padre te l'ha data a 7 anni.
Indossavi un vestitino blu e hai pianto.
Papà.
Sì.
Ho il nord ma è un po' traballante.
- Devono essere alle montagne. - Spero non lontano.
Se Filippo voleva così tanto il calice perché non prendere la mappa e andare lui stesso? - Avere la mappa e interpretarla sono due cose diverse.
Come il calice, finché è in terra consacrata non può essere distrutto.
Abbiamo ancora mezz'ora di luce, poi andremo alla cieca. - Sono passati di qua?
Ci sono tracce di pneumatici, impronte di donna, forse Kristin. Di un uomo. E un corpo.
- Non è morto da molto. - Com'è stato ucciso? - Guarda.
Filippo.
Per favore... no...
- Ma come... - Ci sono cose che è meglio tu non sappia.
Vedendoti, le notti solitarie passate in una falsa ricerca...
...tempo che avrei dovuto passare con te...
ma non potevo fermarmi, non potevo lasciar perdere.
Ci sono forze maligne che vogliono il calice. - Lo spirito che mi ha assalito al pozzo.
Filippo. Il peggiore dei maligni.
Le cicatrici che vedi...
...me le ha fatte lui cercando di convincermi a dargli la mappa.
- È per questo che l'hai mandata a me! - Sì.
Eri l'unica di cui potevo fidarmi.
L'unica che sapevo non mi avrebbe tradito.
- Perché non me l'hai detto dall'inizio? - Eri al sicuro non sapendolo.
Non potevo correre il rischio.
La mia vita è quasi al termine.
- No. - Non posso riavere il tempo che ho rubato a te, tua madre e Ethan.
Hai il diritto di odiarmi per quel che ho fatto.
Cerca di perdonarmi.
Non ti odio.
Qualunque cosa sia successa, qualunque cosa tu abbia fatto...
...sei sempre mio padre. Ti voglio bene.
Anch'io te ne voglio.
Questa croce mi ha dato forza.
E fede in te.
Non c'è altro sulla mappa. La chiesa era chiusa. - Non sono lontani, il motore è ancora caldo.
Guarda.
I crociati erano soldati, è un luogo ideale per difendere una posizione.
O organizzare una trappola.
È lui!
Alcune cose sono al di là del nostro controllo.
Sì coraggiosa ed io non sarò morto invano.
Non morire, ti prego.
È Filippo.
Ha il calice.
Nel nome di Jaques de Molay ti ordino di fermarti!
("latino"-americano)
(francese)
Ha detto che la ucciderà se non lo lasciamo andare!
Jaques de Moley vive in me.
Che io possa alzarmi e sconfiggerlo!
Per molto tempo siamo rimasti lì a fissare l'oscurità.
Nessuno si mosse.
Nessuno fiatò.
Ricordo di aver sperato che riapparisse mio padre.
Ma in cuor mio sapevo che aveva fatto quel che aveva deciso e pagato con la vita.
Qualunque pericolo ci sia, prego che il mio coraggio sia uguale al suo.
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