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- La carriera di Eugene è mia responsabilità. - Ma io ho grandi piani per lui. - No!
Non ve lo lascerò sfruttare.
Voglio solo il meglio per lui, Milos.
Lascia in pace il ragazzo.
- Il tuo accordo era con me. - Il nostro accordo è terminato.
Ricordi questo, Milos?
Il mio orologio. Il nostro affare è chiuso.
È scaduto oggi.
Il tempo ha raggiunto l'orologio.
Quando i suoi genitori morirono presi il ragazzo come fosse mio, fui io a nutrire il suo talento.
E ora è diventato un grande virtuoso grazie a suo zio, certo... certo...
Ma ripensa a qualche anno fa, Milos. Chi mi ha convocato?
Sta lontano da lui. Ti avverto.
Questo ti farà male, Milos.
Molto più di quanto faccia male a me.
Ti dico la verità, Milos. Non mi sei mai piaciuto molto.
Non è incredibile?
Impressionante.
È strano, un uomo vive tanti anni ma ci vuole un secondo per disperdere le sue ceneri.
Scusa.
Probabilmente sarei dovuto venire a farlo da solo.
- No, sono contenta mi abbia chiamata. - In effetti anch'io.
Spargere le ceneri di mio zio non era quello che avevo in mente per il nostro primo appuntamento dopo tanto tempo.
La vita ha traiettorie inaspettate a volte.
È morto così all'improvviso. Aveva problemi di cuore?
Aveva il colesterolo alto ma... è stato un fulmine a ciel sereno.
Devi essere shockato.
Sì mi ha lasciato molto scosso.
Cosa c'è?
Sembrerà terribile, specialmente ora.
Kristin, mio zio non mi è mai piaciuto.
Era tollerabile, ma difficile, prepotente.
Da quando sono morti i miei genitori, si è sentito obbligato a gestire la mia vita.
Non era quello che volevo.
Il punto è che mi sento sollevato.
Se c'è qualcosa che posso fare per te io sono qui.
Lo sei sempre stata.
- Sono stato un diota ad abbandonarti. - Oh, Eugene...
- È stato molto tempo fa. - Sono stato uno sciocco, ho lasciato che i miei genitori gestissero la mia vita.
Volevano solo il meglio per te, ti serviva spazio e tempo per concentrarti sulla musica.
Inoltre avevamo 17 anni, cosa sapevamo della vita? - Sapevo che ti amavo.
Kristin, ho pensato molto a te.
Quando ho sentito che eri a San Francisco sono impazzito di gioia.
Speravo che forse avremmo potuto riprendere da dove avevamo lasciato nove anni fa.
O no?
Sono un idiota, sarai sposata con tre bambini ormai... - Quattro.
Sto scherzando!
Andiamo a mangiare qualcosa così mi racconti di te.
- Giorno. Kristin è uscita presto. - Sì, è andata con Eugene a spargere le ceneri di suo zio.
So che lei ed Eugene erano amici al liceo, ma lei conosceva suo zio? - No.
Si chiamava Milos Kadar. È venuto in questo paese qualche anno fa per gestire la carriera di Eugene.
Kristin non l'ha mai incontrato, ma starà bene, passerà la giornata con Eugene.
- Come procede il caso del New Mexico? - Non male, abbiamo analizzato i dati di quella chiesa.
Non riesco a trovare motivi perché la campana suoni, penso sia una bufala.
Una campana che suona da sola invoca sempre invoca una buona dose di scetticismo naturale.
A meno che tu non sia un nativo americano e creda sia lo spirito dei tuoi figli che gridano per essere liberati.
- Credo ci sia un'altra spiegazione. - Cioè?
Santa Territo è la capitale del peyote. Ne metti un po' di nei tacos e senti campane tutta la notte.
È sicuramente qualcosa di cui dovremmo tenere conto.
- Derek, hai un minuto? - Certo.
Ho appena parlato con Frances, ha fatto l'autopsia di Milos Kadar.
L'ha trovato un po' strana e l'ha mandata via email.
Sembra siano stati fatti da qualcuno che gli ha afferrato il petto.
Potrebbe essere auto-inflitto stringendo il petto per il dolore?
È possibile ma improbabile, ci vuole molta forza.
Quindi sospetti un omicidio?
- Era meraviglioso! Che prezzi incredibili. - Non potevamo permettercelo al liceo.
Ti piace la tua vita? Volare in prima classe con milioni di fan adoranti?
Penso che tu mi abbia confuso con Sting, non sono una rock star, sono un pianista da concerto.
Sì, ma sei il più figo del mondo in questo momento, Eugene. Dai, non sei mai bravo a fare il modesto.
Vendo qualche biglietto e soggiorno in hotel a 5 stelle di tanto in tanto.
Devo ammettere che mi piace, ma dopo un po' diventa solitario. - Anche con le grupies?
Hai mai visto chi viene ai miei concerti? - Ehi, io ci vengo.
Sì, e ne sono contento. Gli ultimi tre anni sono stati un vero vortice.
Sarebbe stato molto meglio se ci fossi stata tu a condividerlo. - Non è giusto Eugene.
Dopo che te ne sei andato non ti sei più fatto sentire, nemmeno una cartolina.
I miei genitori hanno insistito che interrompessi le comunicazioni con te.
Erano convinti che fossi tu il motivo per cui ho perso le mie energie.
Suonavo Haydn a 6 anni, Mozart a 8, il mio talento sembrava non avere limiti.
- Fino ai 17 anni. - Quando ci siamo conosciuti.
Sì, lì mi sono arrestato.
I miei genitori hanno visto tutti i loro sogni e aspirazioni volare dalla finestra.
L'unica cosa che potevano pensare era che ero distratto. - E hanno dato la colpa a me.
L'ironia è che ho perso interesse a suonare prima di incontrare te.
È stata la nostra relazione a ispirarmi a continuare a suonare.
Allora, come hai recuperato le energie?
Sinceramente non lo so. Un giorno ero perso, il giorno dopo... Quello che so è che appena ho iniziato a suonare Listz tutto è cambiato.
Come ora. Incontrarti di nuovo... mi sembra che le cose stiano migliorando.
- Che bell'orologio! - Un regalo del mio agente.
Devo andare.
Lo so.
Possiamo rifarlo?
- Forse. - È un sì?
Sono Leigh Noir, l'agente di Eugene. - Oh, piacere.
Miss Adams, Eugene è in una fase molto importante della sua carriera in questo momento.
È fondamentale che non abbia distrazioni, ok?
Beh, Mr Noir, sono sicura abbia a cuore la carriera di Eugene, ma penso che lei sia fuori luogo.
Penso spetti a Eugene decidere. - Eugene non è sempre in grado di prendere le decisioni giuste se si tratta della sua carriera
È per questo che sono qui.
È molto fortunato ad avere uno come lei a interessarsi della sua vita privata. - Esatto.
È un ragazzo fortunato.
Mi scusi.
Lì ti incarti.
Non bussi mai?
- Ti sei incartato. - Beh, non sono una macchina.
Sai, prima della sfortunata morte di tuo zio.
ha espresso preoccupazione per il tuo benessere se dovesse morire inaspettatamente.
Davvero?
Per questo mi ha chiesto di assicurarmi che tenessi d'occhio i tuoi interessi.
Beh...
L'ultima volta che abbiamo parlato voleva trovassi qualcuno con radici più solide nella musica classica.
Radici più solide...
Il fatto è che sei arrivato sulla scena solo qualche anno fa.
Esatto, proprio quando hai riacquistato la tua brillantezza.
Già.
Beh, ne abbiamo parlato anche noi.
E zio Milos sentiva che cavalcavi la mia onda.
Cavalcare la tua onda?
Non avevo capito che tuo zio avesse un così meraviglioso senso dell'umorismo.
Ascolta.
Apprezzo tutto quello che hai fatto per me. - No, non lo apprezzi affatto.
Va bene.
- Suona per me. - Ora non mi va. - Suona!
Cosa spera di trovare esattamente, Mr Rayne?
Avevo l'impressione che Milos Kadar fosse morto d'infarto.
Certo ma per mia esperienza non fa mai male dare una seconda controllata.
Cosa può dirmi di Milos, Mrs Penrose?
Beh, dove iniziare? Si sforzava tanto quanto faceva sforzare Eugene.
Comportamento tipico tra i famigliari che vogliono vivere nelle luci del talento della loro progenie.
Forse ha insistito un po' troppo. - Sembra che lei lo conoscesse bene. - Non molto.
Ma ho seguito la carriera di Eugene fin da quando era bambino.
Uno dei prodigi più dotati che abbia mai visto. E poi...
raggiunta la pubertà, come tanti altri brillanti musicisti, sembrò perdere interesse.
- Ovviamente l'ha trovato di nuovo. - Il che lo rende così stupefacente.
Non ricordo un caso in cui un prodigio in qualsiasi campo ha perso il suo talento e poi averlo riacquistato anche più grande.
Ora che suo zio è morto, chi guiderà la sua carriera? - Ha un agente.
Leigh Noir.
Fa un ottimo lavoro con Eugene ma lo spinge molto forte.
Penso che senza Milos, Noir potrebbe far esaurire Eugene.
L'ho già visto succedere.
Orologio interessante...
Ne avevo uno uguale, ma...
S'è rotto.
- Oh, scusi. Sono Leigh Noir. - Derek Rayne. lei è l'agente di Eugene.
Esatto! - Questo orologio apparteneva a suo zio Milos. - Davvero?
Potrei prenderlo e darlo a Eugene, ok?
Non è necessario. Posso pensarci io. Hrazie. Piacere di averla conosciuta.
- Ti piace vivere in città? - La adoro.
Fino a sei mesi fa vivevo con mio zio.
Ora ho questo loft davvero fantastico tutto da solo.
- Ti piace vivere da solo? - Certo, stare da solo tutto il tempo tende a diventare un po' pesante, ma...
dopo essere cresciuto su un seggiolo da pianoforte ogni giorno è un'avventura.
Sto cercando di cucinare da solo. Sono molto bravo con le uova, soprattutto strapazzate.
- E tu? - Sode. È la mia specialità.
Intendevo... ti piace vivere sola?
Non sono sola. Vivo con la Fondazione Luna. Ma è un po' isolata. È l'unica casa sull'isola.
Quindi sai che vivere da soli non è una condizione umana naturale. - No, ma ha i suoi lati positivi.
- Non si litiga per il telecomando. - Non c'è bisogno di appendere i vestiti. - Puoi andare a letto infangata!
Non che io lo faccia... - Beh tu ricoperta di fango è un'immagine sexy.
Forse non è il giusto tempismo, ma vuoi salire?
- Non posso. - Sicura?
Faccio un ottimo caffè. Ho due scelte: espresso tranquillo o cappuccino vigoroso. [Gesù...]
- È il contrario - Non come lo faccio io!
- Ok. - Entra. [in italiano]
Ti aiuto col caffè?
No. Devi fidarti di me. Sono un principiante ma col caffè me la cavo.
- Hai un bell'appartamento. - Grazie.
Questa copia di "Danza Macabra" è incredibile.
- Non può essere l'originale, no? - Lo è!
Un altro regalo del mio agente.
Ho conosciuto Mr Noir ieri.
- Quando? - Dopo che ci siamo salutati.
Ha detto che sono una distrazione.
Non ha il diritto di dire una cosa del genere.
Sì, ho pensato fosse un po' presuntuoso. - Noir è la definizione di presunzione. Gli parlerò.
Non ti preoccupare.
Queste sono le xilografie che ispirano Franz Listz per il pezzo che hai suonato l'altra sera.
Sì, complimenti. Non tutti lo sanno.
Listz era un uomo complicato.
- Era un genio. - È incredibile che un uomo con così tanta passione possa prendere i voti di castità ed entrare in convento.
Strano, soprattutto se si considera che Franz Listz amava le donne.
E loro lui. Lo perseguitavano senza sosta.
Alcune sono addirittura morte per lui.
Questo è quel che ha scritto alla sua amante. Sento un artiglio d'aquila che mi lacera il petto.
La mia lingua è secca.
Due forze opposte lottano dentro me.
Una mi conduce sempre più in alto mentre l'altra mi trascina verso il basso nell'oscurità e nella disperazione.
Bellissimo.
Sì.
Come te.
Si è fatto tardi.
Non lo so, Eugene...
Corriamo troppo, non credi?
È giusto.
Devo andare.
Buongiorno.
- Non ho resistito a una piccola serenata. - Sicuramente batte la sveglia.
Non capita ogni mattina di svegliarsi con la musica del miglior pianista del mondo.
Potresti, se lo volessi.
Ho dormito fino a tardi, incredibile.
Sono solo le 8.
- I miei amici si chiederanno dove sono. - Sono sicuro che capiranno.
Un po' di colazione?
Posso preparare delle uova strapazzate.
Devo proprio andare.
Quando ci rivediamo?
Ho bisogno di un po' di tempo per schiarirmi le idee...
Ok.
Pensi di riuscirci per diciamo... ora di pranzo?
Ti chiamo.
Mi sembra un benservito...
Se volevo darti il benservito lo sapresti.
Ma buongiorno!
Come sta Eugene?
- Adesso alla grande! - Ieri ho conosciuto il suo agente. Mr Noir.
- Anch'io. - L'ho trovato piuttosto inquietante. - Anch'io.
- Ma non si può mettere in dubbio la sua generosità. - Cosa vuoi dire?
Ha dato a Ugene una copia originale della "Danza Macabra" e un bellissimo orologio antico.
Un orologio?
Come questo?
- È quasi identico, dove l'hai preso? - Dove è morto Milos. Era suo, ora sappiamo dove l'ha trovato.
Al signor Noir piace regalare orologi antichi, quindi?
Non ho ancora le idee chiare.
Derek, nonostante i tuoi dubbi su Mr Noir, Eugene è ancora un po' fragile ora.
È un mio amico quindi apprezzerei se non ti intromettessi nella sua vita privata senza una buona ragione.
- Certo, capisco. - Grazie.
Che diavolo fai qua?
Credo dobbiamo parlare.
Scusa ma sto uscendo. Ho un appuntamento.
- Non credo sia una buona idea. - Non credo siano affari tuoi. - Certo che lo sono.
Abbiamo un accordo, proprio come l'avevo con tuo zio.
Non butterò all'aria tutto il tempo che ho investito su di te.
Prima te ne rendi conto meglio è.
Ascolta, avevo talento prima che tu entrassi nella mia vita
e avrò di nuovo talento, posso essere quello che sono senza il tuo aiuto.
Vuoi un'altra dimostrazione di chi è il burattino e chi il burattinaio, Pinocchio?
Ho parlato con Winifred Penrose e mi presenterà Roger Mckenzie.
Roger Mckenzie, wow. Il secondo agente più potente sul campo.
- Mckenzie ha una lista impressionante. - Più della mia? Listz, Paganini, Mozart, Caruso?
Sei fuori di testa! Ora vattene da qua!
Hai capito?
Sì. Alla perfezione.
Bene.
Per quanto mio riguarda, io...
Dimmi, cosa hai trovato su Eugene?
Nato in Cecoslovacchia nel 1972. Si trasferisce da piccolo negli USA, a Boston, dove ha un figlio.
A 5 anni è riconosciuto fenomeno musicale, ma a 17 decade.
- Temporaneamente. Dimmi del suo ritorno. - 3 anni fa in una piccola gara ad Atlanta
Lì si esibì con Dimitri Zapkovsky. - Il famoso direttore d'orchestra.
Esatto.
Questo lo porta alla grande sala del conservatorio di Mosca,
dove contro ogni aspettativa vince il concorso.
Questa è anche la prima volta che esegue il Totentanz. [Listz, basato sul Dies Irae, piano e orchestra]
Poi esegue a Belgrado, Berlino, Londra e ora è sotto proprietà.
Qualcosa su Leigh Noir?
Si suppone che sia il nuovo promoter degli emergenti del mondo classico.
Se non il rispetto promette soldi.
Altro?
No, la vita privata di Noir è oscura. Continuerò a cercare.
Vorrei che scoprissi tutto su una xilografia chiamata la dance macabre.
Non credi sia ora di riferire il tutto a Kristin? - Sì.
Le parlo io.
Ok.
- Aspetta qualcuno, Mrs Penrose? - Mr Noir, piacere di vederla.
Dovremmo lavorarci, Mrs Penrose.
Ho sentito che vuole presentare Eugene a Roger Mckenzie.
Penso che Eugene dovrebbe avere la libertà di fare le sue scelte.
Non sono d'accordo.
Scusi il ritardo.
Non riesco a credere che anche dopo la nostra conversazione tu abbia fatto un controllo su Eugene.
È perché sono personalmente coinvolta? - Ci sono alcune anomalie insolite, qui.
Prima di tutto c'è la questione della morte di Milos. - I segni sul petto.
Poi c'è la questione dell'abilità di Eugene che svanisce e poi torna più grande di prima.
Non è così miracoloso! Eugene ha passato un periodo difficile con la morte dei suoi, non significa che abbia perso talento.
È interessante che il suo dono torni quando entra in affari con questo promotore.
Sono d'accordo, ma forse Mr Noir sa quello che fa e sta aiutando Eugene.
Penso che tu ti stia arrampicando sugli specchi, Derek.
Ero al telefono con la polizia. Mrs Penrose è stata trovata morta un'ora fa.
Fammi indovinare: infarto?
A quanto pare.
Eugene?
Dai, lo so che ci sei. Apri!
Stai bene?
Eugene?
- Ehi, parlami. - L'ho perso.
- Cos'hai perso? - Sta andando tutto a rotoli. - Che cosa? Dimmelo.
Quando zio Milos è morto ho pensato a un incidente. Ma quando ho visto Mrs Penrose morta... non è stato un incidente!
- Cosa sta succedendo? - Ti faccio vedere.
Vedi?
Lo vedi? Sta succedendo di nuovo!
- Come ti spieghi... Eugene? - Cosa?!
- Voglio aiutarti... - Non puoi! È chiaro?
Un giorno di tre anni fa, mi sono seduto a questo pianoforte. I miei genitori erano morti e...
Lo zio Milos era al verde e io volevo smettere.
Mi sono seduto su questo stesso seggiolo un giorno...
e tutti i giorni... fino ad oggi.
Le mie mani non potevano sbagliare.
La mia testa leggeva chiaramente ogni singola nota.
Potevo prevedere ogni sottigliezza, ogni sfumatura.
E tutto questo è successo nello momento in cui Leigh Noir è entrato nella tua vita?
Sì.
Cosa ha fatto, Eugene? Come ti ha aiutato a tornare?
È complicato.
Si può dire che mi abbia dato una certa ispirazione.
Che ora se n'è andata.
- Questo viene dalla "danza macaba"? - No, evidentemente no.
- Il destino dell'uomo il cui tempo è scaduto. - Familiare. Ho trovato un'altra cosa interessante.
Questa è l'unica incisione in cui la morte viene battuta.
L'hanno tolta dal libro perché pensavano fosse troppo ottimista?
Hai sentito qualcosa su Mrs Penrose?
Frances ha detto che ha gli stessi lividi o almeno molto simili a quelli sul petto di Kadar.
- Pronto? - Derek, sono Kristin. Sono molto preoccupata per Eugene, sta avendo un esaurimento. - Puoi portarlo qui?
- Non credo. - Sarò lì il prima possibile.
- Derek sarà presto qua. - Non può aiutarmi. - Eugene ha ragione.
Nessuno può aiutare Eugene ora. È proprio così.
- Eugene, lei è adorabile. - Vattene!
- Speravo sarebbe venuta a trovarti. - La mia vita va avanti.
Anche se non dovessi mai più suonare il piano!
Potrebbe succedere, volendo.
La prima volta è illusione, la seconda è per davvero. - Chi sei tu?
Sono l'uomo dietro l'uomo, io muovo i fili.
- Perché non lo lasci in pace? - Perché non è questo l'accordo.
Eugene ottiene il talento incredibile e diventa tutto ciò che vuole, in compenso io ho il 10%.
E una parte uguale del piacere sensuale.
Cosa vuoi dire?
Vivo attraverso i miei clienti, il loro fuoco è il mio fuoco, la loro passione è la mia passione, i loro trionfi sono i miei.
E le loro conquiste, beh... ricordi l'altra notte. Devo dire che mi ha riempito di entusiasmo.
- Tu sei malato. - E non hai visto ancora nulla.
È finita. Non ti nutrirai più di me.
Eugene, non credo tu sia abbastanza forte da andartene da me, dai riflettori, dall'adorazione.
Vuoi sentire le mie emozioni, la mia gioia, la mia euforia?
E il mio dolore?
- Non farlo! - Cos'hai fatto?
Qualcosa che avrei dovuto fare tempo fa!
Eugene, ho dimenticato di dire che non gestisco molto bene le delusioni.
Come hai potuto?
Lo hai visto.
È stata una sua scelta. Per fortuna non mancano i prodigi là fuori.
Proprio la settimana scorsa ho sentito di un virtuoso di violino di 14 anni a Buffalo.
Immagino dovrò vestirmi pesante.
A quanto pare ora siamo io e te.
Non puoi scappare, Kristin.
Non puoi nasconderti.
Kristin! Stai bene?
Si è fermato.
La promessa d'amore è una forza seducente, non lontana dalla lussuria.
Ma il più grande seduttore di tutti non ha niente a che fare con l'amore.
Nulla infatti è più allettante della promessa di fama e adulazione.
A Eugene Kadar è costata la vita, ma la sua musica ossessiona ancora la mia anima.
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