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Non ce n'è più.
Stravagante, avvicinati.
Giorno 23 don Masino fa una festa.
Vieni tu e il tuo complesso.
Non farmi fare brutta figura perché vi rompo le corna a tutti e cinque.
Non si preoccupi.
Va' a guadagnarti il pane !
Andiamo, Vicè.
Figlio di puttana !
Figlio di sucaminchia !
Dice la mamma, mi dà un po' di patate ché deve fare la pasta con le patate ?
Aspetta, vediamo se ci sono.
Sta' zitto !
Ché mi duole la testa.
Chi era ?
Il figlio della zia Rosa.
E cosa voleva ?
Due patate, perché sua madre deve fargli la pasta con le patate.
È buona la pasta con le patate...
Vuoi mangiare, Sarò ?
Non ho fame.
Lo Zio Ciccio mi racconta
che quando eri giovane,
eri un bel ragazzo...
che tutte le donne ti correvano dietro.
Com'è che sei diventato così brutto ?
La vecchiaia...
È Cristo che non ha pietà.
Quando si diventa così vecchi,
il Signore dovrebbe farci morire.
Sei ancora qui ?
Vattene !
Maleducato !
Tu qua non ci metti più piede !
Baciami, baciami, baciami !
Ma non ti vergogni, maniaco !
Qui non devi metterci più piede !
Butta sangue dal cuore, figlio di puttana !
Troie ! Tutte troie sono !
- lachino, la fica bella è ? - Di lusso !
Dai, mangia ! Poi andiamo a ficcare.
Ehi, zu' lachino, arrivo adesso dal borgo:
sembra un deserto.
Sono spariti tutti, anche i venditori.
Non sono riuscito a trovare neppure i miei fratelli !
Me ne fotto !
Ma cos'è questa confusione nella scala ?
È morto papà.
- Dovremmo parlarle. - A disposizione, cosa posso fare ?
Adesso non è il caso perché i suoi fratelli l'aspettano.
- E quando è possibile allora ? - Ci faremo vivi noi.
Ma che volevano questi ?
Che volevano... Devono parlarmi.
Minchia com'erano alti... Ci fai la tua figura con loro !
Guarda che bello quest'altro.
Testa di gallina, vieni dentro.
- Fammi prendere la lampadina. - Ma quale lampadina !
- Vattene a letto ! - Non spingermi.
Ma che male ho fatto al Signore ?
Allora prendila tu la lampadina.
Vattene a letto, lo vedi che sta arrivando un cliente ?
- Sei cattivo. - Zitta !
Sei cattivo !
Zitta !
- Dai botte a tua madre. - Zitta !
Dovrebbero mandgiarti i cani !
Ma quando mai... Mi sta succhiando la vita.
Chi ?
Come chi ? Mia madre.
Finché c'è lei non potrò sfondare.
Sarò sempre un cantante fallito.
Guardi qui...
Questa è "polverina”.
La "polverina" che mi mette dappertutto:
nella biancheria, nella stanza,
sotto il letto,
nelle scarpe. Perfino nel cibo.
Mago Zoras, non riesco a liberarmi.
Il braccialetto che mi avete dato non è servito...
Mi vuole morto.
Ho tutto il letto pisciato...
Mago Zoras, dovete credermi:
pur di non farmi allontanare da lei,
sarebbe capace di tutto.
Don Masino fa una festa, mi ha chiamato per cantare.
Prendila tu la lampadina.
Non ti muovere !
- Sei un caino. - Vecchiaccia !
Maledetta ! Il Signore ancora non ti prende.
Sei cattivo. Dai botte a tua madre, sei cattivo !
AI fratello di don Masino non hanno messo una bomba nell'auto ?
E per miracolo è rimasto vivo.
È stato in coma per quasi un anno
e piano piano si è ripreso.
Però è rimasto un po'...
Scemo. E non può più camminare.
Comunque è rimasto vivo e questo è un miracolo.
E così dà una festa...
ll meglio deve ancora venire, mago Zoras.
Ci sarà una carneficina.
Che si scannino pure tra loro.
A noi che minchia ce ne frega ?
Cerca di cantare bene, altrimenti ti stacco le orecchie a morsi.
Non era stamattina che dovevi incontrare i nani ?
sì.
A me questi due non sono mai piaciuti.
Ma cos'è ? Acqua sporca ?
Sta' attento...
Più buio di mezzanotte non può fare.
Il padrone di casa sta per buttarci in mezzo alla strada.
Si è perso il conto da quando non gli paghiamo l'affitto.
Tutti e due sputiamo sangue dalla mattina alla sera
e non facciamo una lira.
Abbiamo sulle spalle pure quel disgraziato là dentro...
E guarda che bel "quadro" !
Ce l'avete sempre con me ? Cornuto inferno !
Ma se sei una cosa inutile...
Di lavoro manco a parlarne,
dalla mattina alla sera pensi solo alle donne.
Trovatene una e togliti dai coglioni.
Non ci riesco, puttana Eva !
Sembra che siano sparite tutte.
Sto impazzendo senza potermi sfogare.
- Hai preparato la roba ? - E tutto pronto.
Il sacco con le carrube ?
L'ho lasciato davanti alla porta.
A me niente ?
Guadagnatelo, cosa inutile !
E che sono fesso ?
Dammene un po'.
Ehi, zu' Totò !
Ti saluto, Capitano !
Anche la domenica ti alzi presto ?
Mi alzo presto perché vado a farmi un giro in bicicletta,
altrimenti i ragazzini mi rubano tutto.
L'altro ieri mi hanno rubato il cappello e la pompa.
Come devo fare ?
Fottitene, Capitano.
È vero che ogni notte dietro le case popolari
atterrano i dischi volanti
e portano via la gente ?
Com'è che non ti hanno ancora chiuso in manicomio ?
Allora non è vero.
Ho dimenticato la parola.
Come volete, ma chi è ?
Non abbatterti, Concetta.
Devi farti forza.
Non vedi che sostegno ti è rimasto ?
Dov'è questo sostegno ?
Rosalia.
È qui, tuo figlio Giovanni, Concetta.
Che me ne faccio ?
È una cosa inutile.
Non è sempre tuo figlio ?
Ma quale figlio e figlio,
è un parassita.
Zia Rosalia, voglio fare il cantante.
Lei non vuole. Ti pare giusto ?
Sei un cantante di minchia !
Quella buonanima di tuo padre
avrebbe fatto meglio a buttarti in una fogna.
Non ha cuore, mi fa "le fatture"
per non farmi combinare niente.
Mi butta la polverina per legarmi a lei, non è vero ?
Legarti a me ?
Ma perché non ti togli dai coglioni !
Posso sciogliere l'asina ?
Non ho soldi.
Allora me ne vado.
Cammina, vecchia puttana !
La vita mi hai rovinato !
Sapete perché siete qui.
Come lei comanda, zu' Masino.
Voglio la testa dei due nani.
Come comanda vossignoria.
Se non mi portate i nani morti...
vi faccio fare la stessa fine.
Non preoccuparti che gliela farò pagare !
Mi voglio bere il sangue
di questi due nani cornuti !
Minchia che capolavoro !
Come va con la fica ?
Ci siamo intesi ?
Non dovete fargli mancare niente.
Ricordatevi che siete responsabili.
Noi passiamo ogni tanto
per farvi avere quello che serve.
Ci siamo capiti.
Nessuno deve vederlo e sapere che è in questa casa.
E se qualcuno l'ha visto mentre veniva qua ?
Gli dite che è lo zio d'America.
Tanto non l'ha visto nessuno.
Come si chiama ?
E che importanza ha ?
Era solo per sapere come dobbiamo chiamarlo !
Chiamatelo "zio", è sufficiente.
Per dormire lo sistemiamo qui dentro con Sarino.
Così gli fa compagnia.
Deve stare qui con noi ?
Sì, e dorme con te.
Non lo voglio, che schifo ! Puzza da morire !
Che puzza ! Non lo voglio !
Puzza da morire ! Non lo voglio !
Noi ce ne andiamo.
Passiamo dopodomani per vedere cosa succede.
Aspettate che fuori ci sono...
Non abbaiano più.
Mi sto pisciando addosso.
Il Signore non esiste... Non può esistere,
perché se ci fosse, ti avrebbe già presa da un bel pezzo.
Vecchia puttana che non sei altro !
Come mai non c'è nessuno alla processione ?
Cosa vuoi che ti dica ?
Se parli ancora, ti stacco le orecchie.
Prendimi la lampadina.
Me ne vado. Ci vediamo domani sera ?
Maledetta, maledetta ! Che c'è domani sera ?
Non c'è la festa ? Ci sono i fuochi d'artificio, è bello.
Ti fanno cantare ?
Hai visto che il mio medaglione ti ha portato fortuna ?
Maledetta !
Ti sei pure cacata addosso !
Da quando abito nelle case popolari...
I nani...
Dove sono i nani ?
Non dovevate portarmi le teste dei nani ?
Zitto, pezzo di merda !
Non devi fiatare quando parlo io !
Da qui non uscirete
perché vi mangio il cuore !
Cos'è successo, Vicè ?
Palermo è assediata dai cani.
Ci sono cani dappertutto.
Non so come sono ancora vivo.
Ma che sta succedendo, don Masino ?
E come faccio adesso ?
Che succede, Giovanni ?
Non possiamo uscire,
fuori ci sono i cani.
Vai a prendermi un panno
ché mi sono cacata tutta.
Devo dargli da mangiare sempre io a questo ?
Si sono fottuti tutto !
Baciami, baciami.
Vado a dormire.
Finite queste fave, non abbiamo più niente da mangiare.
Chi glielo dice ai nani ?
Non mangiando,
il vecchio si indebolisce e muore.
Lui muore, noi invece...
Noi ? Noi ci siamo abituati.
E ricordati,
la responsabilità del vecchio è mia.
Adesso lo rifai ?
Non solo morire giovane,
per giunta senza avere mai toccato una donna.
Minchia come sono disgraziato.
I nani non sono più venuti.
Se hanno detto che vengono, vengono.
È già passata una settimana.
Li hanno ammazzati.
Ma che vogliamo fare ?
Dobbiamo aspettare.
lo non voglio starci con questa faccia di beccamorto !
Ha una faccia da malaugurio.
Perché non esci ?
È passato uno con una bicicletta da corsa ?
È la mia, me l'hanno rubata.
Come faccio ?
Mi serve per andare a lavorare.
Li senti i cani ?
Anche loro vogliono ficcare !
Sei una nullità,
un buono a nulla.
Sei la rovina di questa famiglia !
lo non ne ho colpa.
Mi è venuto sonno e mi sono addormentato.
E quando mi sono svegliato, il vecchio non c'era più.
- E chi glielo dice a Totò ? - Che ne so io.
"Che ne so io..." Lui se ne lava le mani.
Che sta succedendo ?
Il vecchio se n'è andato.
E ora chi glielo dice ai nani ?
Li avranno ammazzati.
Zitto tu, rovina della famiglia !
Sei una nullità. Zitto o ti ammazzo !
Come facciamo ora ?
Andiamo a cercarlo, che vuoi fare ?
Se lo sono mangiato ?
Andiamo a vedere.
Aspetta che prendo i bastoni.
Apri piano piano.
- Dove volete andare ? - Zitto, cacasotto !
Vestitevi ! Prendi Sarino e andiamo a cercare il vecchio.
Dobbiamo andarci tutti ?
Fa' quello che dico o ti stacco la testa.
Andiamo a fare la passeggiatina ?
Spingi, spingi, lachino !
Hai sempre la solita testa,
non vedi i guai che abbiamo ?
Cerca di calmarti un po'.
Tanto dobbiamo morire !
Attento a non farlo sbattere sul muro !
Stai attento !
Minchia, che pezzo di fica !
Che culo!
Non rompete i coglioni. Ci vediamo più tardi.
Vieni qua, stravagante. Dove stai andando ?
Ho da fare.
Ma qui non si vede nessuno.
Possibile che il vecchio sia tornato a casa ?
Sono preoccupato per lachino. Se gli è successo qualche cosa...
Ma che può succedergli a quel cretino ?
Ma che ora può essere ?
Saranno l'una, le due...
Ma che sta succedendo ?
Tu la senti questa musica ?
lo non sento niente.
Tu dove la senti questa musica ?
Da là. Andiamo a vedere.
Ma che sta succedendo ?
E chi ci capisce più niente.
Non lo avevamo seppellito ?
E chi ci capisce più niente.
Dove sei, vecchia puttana ?
Sono qua.
Ti deve mangiare la terra !
Dammi i soldi, ché l'asina è mia !
Levati. Altrimenti inculo pure te !
Sottotitoli: Laser S. Film s.r.1. - Roma
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