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- Ha la pressione un po' bassa. - Per questo mi sento stanco.
Non è niente di grave, le prescrivo un ricostituente.
Deve idratarsi di più. Ha la pelle secca, come suo figlio.
- Visito anche lui ? - Matteo sta bene.
Ne approfitti, qui è come un ospedale su quattro ruote.
- Appunto. Meno ci sto, meglio mi sento. - Va bene.
Matteo... Oh ! Matteo !
- Si sposti. - Matteo ! - Gli regga la testa.
- Che c'è ? Hai dimenticato qualcosa, Kidane ? - Sì.
- Che cosa ? - Te.
- Lascia tutto e vieni via con me. - Stai scherzando ?
Sono stato un cretino, pensavo che là non avresti retto.
Il Covid ha dimostrato chi è più forte tra noi due.
Io posso offrirti un Paese povero
una clinica con pochi mezzi, un botto di lavoro da fare.
Se mi dici di no, capirò.
Sarebbe una follia accettare.
Ma senza follia, che amore sarebbe ?
Pessimo tempismo, Kidane.
Parto domani. Tu pensaci, okay ?
Questo è il numero di un'agenzia. C'è un biglietto aperto a nome tuo.
Puoi partire quando vuoi.
[BUSSANO ALLA PORTA]
- Avanti ! - Volevi vedermi ? - Sì, non c'è bisogno che bussi.
Ormai quest'ufficio è tuo.
- Non sono ancora primario, manca ancora un test. - E' una formalità.
Volevo chiederti una cosa.
- Dimmi. - Quando sarai primario, io vorrei restare qui.
Cioè tu vorresti lavorare per me ?
Mi hanno proposto altri primariati, ma durante il black-out ho capito...
che qui ho ancora molto da imparare.
Sempre che mi voglia nella sua squadra, professore.
Prima vuole cacciarti e ora ti chiede il posto.
- In fondo l'ha fatto in buona fede. - Mmm.
- Magari ha capito che si sbagliava. - So io che cosa ha capito.
Scusa.
- Non ho nessun diritto di fare la gelosa. - No. Purtroppo.
- Che pensi di fare ? - Tu che mi consigli ?
Accetta. Avrai in reparto una brava infettivologa.
Se ci riprova con te, farò finta di niente.
Ci ha già riprovato ?
- Doc, ti cerca Riccardo. C'è un paziente particolare. - Arrivo.
Ha perso i sensi nel truck dello Street Health Tour.
Non avevi appena fatto un doppio turno ?
Doc. Scusate, dicevo che Matteo presenta vertigini
forti scariche, dolori addominali e la temperatura sfiora i 40 gradi.
-E' disidratato. Da quanto ha la diarrea ? -Stamattina stava bene.
- Quelle ? - Servono per comunicare con lui. - Il metodo Malossi.
Calmati.
Presto starai meglio.
- Che ha detto ? - Ha paura di finire come la mamma.
E' morta in ospedale, mentre lui era piccolo.
Siete stati all'estero ? O avete avuto contatti con chi rientrava ?
Non ci siamo mossi da Milano e mio figlio non frequenta nessuno.
E' sordocieco a causa della sindrome Charge.
Il problema potrebbe essere una febbre virale, forse Lassa.
- I sintomi sono generici e non ha emorragie. - E' questione di tempo.
L'OMS ha segnalato focolai in zone dell'Africa Occidentale.
- Il padre dice che erano a Milano e non hanno avuto contatti. - Mente.
Le lettere sulla mano sono tatuaggi all'henné, una tradizione africana.
Il colore è intenso, sono stati fatti di recente.
Cecilia ha ragione, i tatuaggi servono a qualcun altro.
Il padre capiva che cosa digitava Matteo anche senza lettere.
Neanche stamattina le ha usate.
Però l'ipotesi di una febbre di Lassa mi sembra prematura.
Non possiamo escluderla. Mettiamo il padre in quarantena
e il figlio in isolamento. - No, no... Ascoltami.
Matteo vive già in un mondo senza luce e senza suoni.
Privarlo del contatto del padre significa seppellirlo vivo.
- Puoi provocargli un trauma. - Lo so ed è terribile.
Ma può provocare un'epidemia di febbre emorragica.
Molto peggio del Covid. Non me la sento di rischiare.
Cominciamo con antibiotici ad ampio spettro, nel caso sia un batterio.
Se è Lassa, avrà alti livelli di aspartato aminotransferasi.
Teniamo d'occhio anche il padre, potrebbe essere infetto.
- Sono io, Evandro. - Ciao. - Oggi non possiamo vederci.
- Se qualcuno ti chiede di me, digli che non mi conosci. - Che succede ?
[CONATI DI VOMITO]
Edo... Scusami.
- Pensavo che fossi uscito. - Così sei andata a vomitare.
Lo fai dopo ogni pasto.
- Giochi a fare il dottore con me ? - Non scherzare.
Tu non fare il tragico. E' una ricaduta, la sto gestendo.
Carolina, per me le tue parole sono state importanti.
Senza di te non ce l'avrei fatta. Permettimi di aiutarti.
Le facce da funerale non aiutano.
[LA PORTA SBATTE]
- Posso parlarti ? - Mm, mm. - Hai un minuto adesso ?
- Sì, finisco qui e ci sono. - Facciamo che mi ascolti subito.
Okay.
Ascolta...
Io ti amo. Ti amo praticamente da sempre.
Da quel giorno che mi hai salvato da quel casino con gli intossicati.
- La crema delle merendine ? - Sì.
Per questo, perché io so chi sei, non me la sento di andare avanti.
- Scusa ? - Non me la sento di andare avanti.
Mi stai lasciando ?
E' l'unico modo rimasto per dirti che sei malato.
-Ancora con questa storia ? -Che hai fatto nelle ultime 72 ore ?
- Ho fatto il mio turno... - Te lo dico io che hai fatto.
Hai fatto un doppio turno qua e poi sei andato allo Street Health Tour.
- Poi a casa. Hai riposato tre ore ? - Ho curato delle persone !
Non mi sono divertito !
- Lo fai sembrare sbagliato ! - E' sbagliato per te !
Se volevi trovare una scusa per lasciarmi...
potevi fare di meglio.
Ohi. Che succede ?
Posso stare su pazienti diversi da quelli di Rick ?
Va bene.
Ti avrei detto di evitare le storie in reparto, ma non posso più dirlo.
[COLPI DI TOSSE]
- Mamma ! - Ilaria !
- Che ha ? - Facevamo lezione guida e ha iniziato a tossire e lacrimare.
- Ha dispnea e battito accelerato. - In Medicheria ! Chiama Cesconi !
- Forse ho esagerato a portarla qui. - No, hai fatto bene.
Per fortuna era con te. Tranquilla, amore.
[COLPI DI TOSSE]
- Polmoni okay. - La pressione è scesa.
- Pupille dilatate. - Quando ti sei sentita poco bene ?
Stamattina ero fiacca, ero un po' giù per il mio ex.
"Ex" ? Quale ex ?
- Seba. - Chi è Seba ?
- Sebastiano. Escono insieme solo da pochi mesi. - "Mesi" ?
- Sì, ma la settimana scorsa si sono lasciati. - Perché non so niente ?
- E' meglio se ne parlate fuori. - Sì. Andiamo.
- Avevo un patto di fiducia con lei. - Non è una paziente, è mia figlia.
- Vivo con voi, è anche un po' figlia mia. - La ricoveriamo.
- Che ha ? - La facciamo vedere dall'otorino.
Facciamo una Tac, un ecotorace e gli esami del sangue.
- Francesca si occuperà di Bianca. - Grazie. Vediamo dove metterla.
- Vado a recuperare l'ecografo. - Alba.
Grazie per avere allontanato Teresa e Sandri. Io non osavo.
Non sopporto i pasticci fra vita privata e lavoro.
- Non sei l'unica. - Parli di Giulia ? - Ssh...
- Andiamo a prendere l'ecografo ? - Sì. - Andiamo.
Anche con gli antibiotici Matteo non migliora.
-La pensi come Cecilia ? -Non lo so, la febbre di Lassa spiega i sintomi.
Stavolta non ci ha imposto la sua linea.
Se divento primario, mi ha chiesto di tenerla qui.
Campionessa di salto sul carro del vincitore.
Non ne ha bisogno. Con il suo curriculum va dove vuole.
Ci vada. Qui non serve una paranoica che vede pandemie dappertutto.
Perché ti preoccupi ? Se divento primario, tu te ne vai, no ?
Hai cambiato idea ?
Niente mi trattiene qui.
- Permesso. - Dottore, non migliora. - Lo so.
Può chiedergli dove sente male di preciso ?
Dove ti fa male ?
Dice "dappertutto".
- Posso provare a parlargli ? Seguo le lettere. - No.
Meglio di no. Matteo è abituato a comunicare solo con me.
Faccia decidere a lui, al massimo non mi risponde.
Ciao.
"Chi sei ?" Andrea, medico. Tu ?
"Un malato. Sei cieco ?"
E' più spiritoso di lei.
"Profumi di miele."
Ho una caramella. Vuoi ?
Posso farti una domanda ?
"Sì."
Ho detto che non frequenta nessuno, sta solo con me.
Ha detto di avere scritto lei le lettere, invece non è vero.
Non ne ha bisogno, ha capito la mia domanda senza vederle.
Matteo ! Matteo...
[COLPI DI TOSSE]
Il sangue conferma la nostra ipotesi di febbre emorragica.
Una malattia grave che circola in Africa. Basta bugie.
Suo figlio ha avuto contatti con qualcuno che viene dall'Africa ?
E' importante, Evandro.
Tuo figlio rischia la vita e non soltanto lui.
Matteo riceve le visite di una prostituta.
E' grande e volevo che scoprisse com'è fatta una donna.
La porto a casa e li lascio soli.
- Questa donna viene dall'Africa ? - E' nigeriana, si chiama Amina.
- E' stata in Africa di recente ? - Non lo so...
Va isolato. Il Lassa si trasmette attraverso le secrezioni corporee.
Non è sicuro che sia Lassa. L'aspartato non è alto.
Dalla Pcr verrà fuori l'arenavirus. Intanto rintracciamo Amina.
Vanno messi in quarantena lei e i suoi contatti.
Come la troviamo ?
Ho solo il cellulare.
- Come sta Ilaria ? - Corrado, che hai fatto ?
- No, il tram. Ilaria ? - Ti ha investito ?
- No, sono caduto. - Sei caduto dal tram ?
Sì... Non dal tram, dalla bicicletta.
Avevo il frappè al pistacchio in mano
e non ho visto i binari del tram. Ilaria dov'è ?
- Che facevi in bici con un frappè ? - E' il preferito di Ilaria. Dov'è ?
- Vieni con me. - Sì.
- Ila. - Ciao, pa'. - Ciao.
- Che hai fatto ? - Lascia stare. Appena ho saputo sono venuto qui.
- Così ti licenziano un'altra volta. - Al diavolo. Che è successo ?
Guidavo con Enrico e mi sono sentita male.
Devi fare le guide con me, non con lui.
- Non è colpa mia se ti sei fatto sequestrare la macchina. - Come ?
- Sennò perché venivo in bici ? - Avevi bevuto ?
No, è una questione di assicurazione scaduta da un po'.
Ho altre spese, tipo gli assegni familiari.
[COLPI DI TOSSE] - Ila. - Calmati.
Inspira ed espira, inspira ed espira, inspira ed espira.
- Calmati... - Chi sei ?
- Ila ! - Dove sono ?
- Ila. - Papà !
- Spostati. - E' in dispnea e in stato confusionale.
Teresa, una fisiologica. Alba, aiutami.
[COLPI DI TOSSE]
Senti questo odore ?
- Ferma. - Perché ? - Serve una lavanda gastrica.
Posso fare la quarantena con lui ?
Forse tu non hai il virus e non potete stare insieme.
- Non lo accetta. - Digli che ci sarò io.
Non mi ascolta più, provaci tu.
Non avere paura.
"Lo dicevano anche a mia mamma."
Ti cureremo.
Noi siamo qui.
Non sei solo.
"Anche se siete qui"
"io sono solo."
Fanti. Hai un minuto ? Volevo parlarti di Carolina.
- Se vuoi chiedermi la sua mano, non è il momento. - No, no.
Anzi, parlando con te probabilmente la perderò
però è per il suo bene.
Okay.
Corrado. Calmati, calmati.
Perché mi va sempre tutto storto ? Perché ?
La lavanda gastrica è andata bene. Ilaria dorme, è con Elisa.
- Era formaldeide ? - Dagli esami capiremo in che dose.
Ho letto su Internet che è nei cosmetici, nei detersivi...
Forse l'ha presa senza accorgersene. Che motivo avrebbe di farlo ?
Non hai detto che qualche giorno fa è stata lasciata dal suo ragazzo ?
- Tu lo sapevi ? - Adesso non è importante chi...
- E tu da quanto lo sapevi ? - Da qualche giorno.
- Perché non ce l'hai detto prima ? - Non pensavo che stesse così male.
Non devi pensare. Se scopri qualcosa sulle nostre figlie
sei pregato di dircelo subito.
Io scopro le cose perché con loro ci passo del tempo, io !
Ecco il padre ideale e il medico perfetto.
- Perché Ilaria è quasi morta ? - Perché il padre fa solo casini ?
Calmi, signori...
Enrico ! Ma Corrado !
- Ahia, cazzo ! - Ghiaccio.
Ahia...
Poi sono io il prefrontale.
Con quella botta è tanto se non sono amnesico.
Non mi fai pena. Tutte le volte che vedo Davide...
Corrado parla e mena, ma intanto sta bello comodo per i fatti suoi.
- Preferisci che torna con Teresa ? - No, certo.
Ma tu sai com'è vivere con quattro donne ?
In bagno ci stanno anni, entrano bambine ed escono adulte.
Ce n'è sempre una con gli ormoni girati.
- Ogni tanto girano pure a me. - Ti vedo un po' isterico.
Io ce l'ho messa tutta.
Le ascolto quando mi parlano e quando non mi parlano.
- Le accompagno ovunque. - Forse questo è il problema.
- Che le accompagno ? - Fai troppo. Come io con Carolina.
- Che è successo ? - Che è successo...
Ha di nuovo dei disturbi alimentari.
Vorremmo essere sempre vicini ai figli
e poi scopriamo che è impossibile o addirittura che è peggio.
Sono arrivati i risultati della Pcr ?
(sottovoce) Non ancora. - Non serve che bisbigli. Non sente.
Pensi che sia Lassa ?
La febbre non scende e la saturazione è ai limiti.
Se non facciamo qualcosa, la prossima analisi sarà l'autopsia.
Tranquilla. E' al buio, nel silenzio più assoluto.
- Una carezza è come un'aggressione. - Come si fa a vivere così ?
- Sono le nove e ho ancora un sacco di cose da fare. - Non dirlo a me.
- Alba che ti dice che fai sempre tardi ? - Niente. Mi ha lasciato.
- Ma come ? - Dice che lavoro troppo
che dovrei svagarmi e questo mi fa incazzare.
Come potrei quando c'è Matteo che è come un bambino in un pozzo ?
- Lei non lo capisce. - Dài, non essere severo.
Lei non c'era durante il Covid
e non ha passato quello che abbiamo passato noi.
- Vado a compilare... - Sì, vai, vai.
Anch'io devo andare a compilare...
Ciao.
- Ciao. - Se aspetti Alba, è già uscita.
- Non aspettavo Alba. - Ah, ti ho visto qua...
Davo un'occhiata a dottoresse e infermiere per decidere.
- Decidere che cosa ? - Chi invitare a una mostra.
Cattiva arte e buon vino.
- Un'altra a cui fare il numero del quadro storto. - Ne so altri.
- Vuoi vedere ? - Non mi fido più dei tuoi trucchi. - No ?
Okay... Allora niente trucchi.
Solo io e te e un buon vino.
- Che ne dici ? - Ciao, Giulia.
- Che ci fai qui ? - Anch'io sono felice di vederti.
Non ci presenti ?
Il dottor Cesconi... Eleonora.
Mia madre.
E' qui che venite quando staccate dopo i turni ?
Stacchiamo a casa. I turni sono pesanti.
- A casa magari con quel collega. - Mamma, per favore.
Perché ? E' carino !
Vieni al punto. Che cosa vuoi ?
Beh... Non è che per vederci deve essere Natale.
Va bene. Io e Sergio ci sposiamo.
Bene. Me l'hai detto.
Auguri.
Ora vado, domani ho il primo turno.
Mi fai da testimone ?
Ti auguro che questa cosa ti renda felice.
Ma non tirarmi in mezzo, non sarei sincera.
Ci sentiamo a Natale.
[BUSSANO ALLA PORTA] Sì ?
- Posso ? - Ehi.
Sì, finisco qua e vado subito a casa.
Francesca è andata a prendere Bianca a pallavolo
e io gli ho mandato qualcosa a domicilio.
- Che succede ? - Abbiamo le analisi di Ilaria.
- La formaldeide è alta ? - Non l'ha presa per sbaglio.
- Oddio. - Voleva... togliersi la vita.
Va bene, aspetta. Forse è presto per dirlo.
- Ieri sono stato con lei, se voleva... - Questo è il problema.
- Pensi che non l'avrei capito ? - Il problema è che non c'ero io.
Non sapevo che aveva un ragazzo e si sono lasciati.
- Succede a tutti i genitori. - A me no.
Con Corrado avevo tutto sotto controllo.
Per forza, dovevo pensare a tutto io.
Invece con te mi rilasso e penso a me stessa.
Non ho capito che Ilaria stava male.
Ho sbagliato a chiederti di stare da me.
I risultati del Pcr non sono ancora arrivati.
La polizia non trova quella donna, Amina.
Pare che abbia staccato il telefono.
Matteo sta peggiorando, soprattutto emotivamente.
- Che pensi ? - Per i sordociechi gli stimoli esterni sono essenziali.
Si tratta della percezione dell'esterno.
Matteo può avere un trauma e rinunciare a combattere.
Ricoveriamo il padre. Ci aiuterà a comunicare e lo incoraggerà.
No, così aumentiamo i contagiati.
- Staremo attenti. Pensa a Matteo. - Tu pensa alla collettività.
C'è già in giro una donna che può essere un superdiffusore.
La priorità è contenere il contagio, non il benessere di un paziente.
- Caro, scusami, posso parlarti ? - Sì. - Sì.
- Dimmi. - Mi sembri un po' pallida.
Forse è un po' di stanchezza. Vado a riposare.
Ultimamente ti ho visto anche un po' dimagrita.
- Hai parlato con Edo ? - Sì... No.
Sì.
Mi ha... accennato qualcosa.
"Qualcosa", eh ?
In casi come il tuo le ricadute sono sempre serie.
- Dimmi che posso fare. Qualsiasi cosa. - "Qualsiasi" ?
Riportami al giorno della laurea, quando hai fatto quel bel discorso.
Prima del Covid, prima che mamma mi facesse assegnare qui e prima...
che Lorenzo morisse per colpa mia.
Scusa.
Papà, non angosciarti. Ho già un terapista, me la cavo.
- Che stronzo ! - Chi ? Tuo padre ?
- Valenti. - L'ho sempre pensato.
Non lo dicevo per rispetto a un anziano.
Ha detto a mio padre che secondo lui soffro di bulimia.
- Ed è vero ? - Anche se fosse, non doveva permettersi.
Però se fosse, è una cosa da affrontare.
- Davvero dici ? - Scusa, tu sai meglio di tutti che cosa fare.
Scusami, hai ragione. E' che questa cosa...
più la affronto, più mi fa male. - Ammetterla è un passo importante.
Quello è facile.
La cosa difficile da ammettere è un'altra.
Di che parli ?
Di Lorenzo.
C'è una cosa che non sai.
- Ohi, Caro. - Che bisogno c'era di parlare con mio padre ?
In effetti nessuno, ma tu non hai voluto parlare con me.
- Non c'è niente di cui parlare. - Mmm.
-Prima non prendevi tutto sul serio. -Prima sniffavo a ogni intervento.
Anche per me non c'era niente di cui parlare.
- Non è la stessa cosa. - Non è la stessa cosa.
- Non paragonare i due problemi. - Tu l'hai fatto.
Mi hai detto "guarda nel tuo vuoto".
Io l'ho fatto e tu ? Qual è il tuo vuoto ?
- Devo andare, sono di turno. - Stasera ci vediamo ?
Non lo so.
- Forse è meglio che ci prendiamo una pausa. - "Una pausa"...
Va bene, l'avevo messo in conto.
Se vuoi parlare, sai dove trovarmi.
Che stai facendo ?
Ah... Gelato al limone.
E' il suo gusto preferito e nelle sue condizioni è utile.
Rinfresca e idrata, no ?
- Chiedigli di Amina, se sa come trovarla. - Okay.
"Se fai attenzione"
"la senti cantare."
- "Se fai attenzione, la senti cantare." - Che vuol dire ?
[BATTITO CARDIACO ACCELERATO]
Convulsioni. Abbassiamo la temperatura.
Se diamo altro antipiretico, mettiamo a rischio il cuore.
La febbre rischia di ammazzarlo prima.
I risultati della Pcr. Non è Lassa.
Se non è Lassa, può essere un'altra febbre emorragica.
Quella donna può avergli attaccato l'Ebola o il Marburg.
- O un'infezione venerea. - Ora è stabile ? - Crisi superata.
Riccardo, chiedi colture di Neisseria, Treponema e Chlamydia.
- Certo. - Grazie. - Penso a quello che ha detto Matteo di Amina...
"Se fai attenzione, la senti cantare."
- Scusa... Come fa Matteo a sapere che cos'è un canto ? - Appunto.
Che c'entra ? Forse delirava per la febbre.
La polizia ha trovato Amina.
- Niente febbre. - Saturazione e pressione okay. Polmoni liberi.
- Ve l'ho detto, sto bene. - Ma Matteo sta male.
- Forse per un'infezione dovuta a un vostro rapporto. - Che rapporto ?
Sesso ? Con Matteo non faccio sesso.
Lui è come un bambino. Quando stiamo insieme giochiamo.
Questo esclude anche l'infezione venerea.
Hai disegnato tu le lettere sulla mano di Matteo ?
Gli racconto storie e gli dico le parole delle canzoni.
- "Canzoni" ? - Sì, io e Matteo balliamo.
[AMINA CANTA IN UNA LINGUA AFRICANA]
- Matteo ! - Attenzione ! Spostati.
- Ti hanno già detto di Ilaria ? - Sì.
Che è troppo debole e per questo non si sveglia.
- E' il suo cellulare ? - Mi ha dato il codice Francesca.
Vedo se ha scritto qualcosa di quello che voleva fare.
- Magari ce lo spiega lei. - Lo spiegherà a te.
Sei tu a farle da padre adesso, ormai io sono fuori.
- Ricordi quando ha cominciato a delirare ? - Sì.
Non mi riconosceva più, invece continuava a riconoscere te.
Ho preso il tuo posto pensando che mi spettasse, ma è solo tuo.
Per le tue figlie io posso essere... un amico.
- Troppo. - Uno zio. - Fa strano.
Magari potresti essere... un Enrico.
Un Enrico. Ci sta.
Senti, un Enrico, quando si sveglia
parla anche tu a Ilaria di questa roba.
Ragazzi, ho scoperto un trucco pazzesco per denti super bianchi...
Dalla cronologia risulta che la guarda per ore.
Ha diciotto anni, non deve pasticciarsi così.
Mi passo un po' di detersivo sui denti, tipo sgrassatore.
- Cazzo. - Guardate che sorriso pazzesco. Top, vero ?
- Guarda... - Questa è da denuncia.
Prendete del detersivo...
Brava, brava...
'sta cretina dice di sbiancarsi i denti con i detergenti !
Ecco spiegata la formaldeide.
Ilaria voleva i denti più bianchi e si è fidata della persona sbagliata.
- Allora non... - No, non voleva togliersi la vita.
Oddio, grazie !
Matteo è stabile, ma le sue condizioni sono critiche.
- Vi ho fatto perdere tempo con il Lassa. - Era un'opzione valida.
Il focolaio in Nordafrica, i contatti con la donna... Ci stava.
Sono solo coincidenze che ho trasformato in certezze
perché volevo avere ragione.
Volevo una pandemia da combattere.
Perché questa ossessione per le malattie infettive ?
So che dimentichi le cose
ma pochi mesi fa l'umanità stava per essere cancellata.
Io ti conosco da prima. Per te era già una questione personale.
Ti dice qualcosa Carlo Urbani ?
- Il primo medico a diagnosticare la Sars, in Vietnam. - Era il 2003.
Urbani ha capito che quella polmonite era pericolosa
e ha insistito per mettere il Vietnam in quarantena.
Ha evitato che la Sars diventasse come il Covid.
- Ha salvato milioni di persone. - Ma lui è morto.
Come quattro operatori sanitari della sua squadra.
Una era mia madre.
Non lo sapevo, mi dispiace.
Per questo sono diventata una virologa.
Per lanciare l'allarme contro il prossimo mostro.
Solo che ora vedo mostri dappertutto.
Se fossi in te, non mi vorrei in squadra.
Questo lo deciderò io quando e se sarò un primario.
Per adesso il primario sei tu e hai un paziente da salvare.
Non è Lassa e non è un'infezione venerea.
Ha febbre alta, scariche violente, vomito e forte disidratazione.
Sembrano i miei figli dopo i primi giorni di nido.
Aspetta... Anche Amina ha detto che Matteo è come un bambino.
E' diverso dai suoi clienti abituali.
Il padre lo tiene sotto una campana di vetro.
- Un'infezione infantile ? - Un rotavirus.
Lo prendiamo da bambini e poi da adulti non ha più effetti.
Matteo è un adulto rimasto bambino.
Lo dico agli altri e faccio partire la terapia.
Anzi... Vuoi farlo tu ?
Sì, lo faccio io.
[VIBRAZIONE DEL CELLULARE]
Sì ? Okay, arrivo.
Forse Cecilia ha capito che cos'ha Matteo.
Bene.
Ti ho chiamato per un altro paziente.
Lorenzo.
Carolina mi ha detto quello che è successo
e che cosa hai fatto.
- Posso provare a spiegarti ? - Spiegare che cosa, Doc ?
E' tutto chiaro. Lorenzo è morto da eroe.
Ha messo davanti la vita del paziente, come insegni tu.
E tu nascondi la verità sotto un mare di menzogna ?
-L'ho fatto per proteggere Carolina. -Bravo !
Carolina è devastata dai sensi di colpa ed è di nuovo bulimica.
Dovete dire la verità, subito.
Se lo faccio, non sarò primario e il reparto sarà smantellato
e Carolina sarà segnata per sempre.
Quindi per evitarlo dici ancora palle su Lorenzo ? Su Lorenzo, Doc ?
Ho scelto Medicina per essere come un medico che conosco.
Si chiamava Doc.
Quel medico non c'è più.
Vi ho già risposto. E' inutile che mamma insista.
Lei non sa che sono qui.
Male. I segreti non sono un buon inizio per un matrimonio.
Ascolta, Giulia...
So che sembriamo due ex tossici patetici.
- Dici ? - Anni fa io e tua mamma ci siamo fatti una promessa.
L'abbiamo mantenuta e oggi siamo qui.
Tua mamma merita un'occasione.
Anch'io ho fatto una promessa. Basta occasioni a mia mamma.
L'ho chiusa in camera finché non si è disintossicata.
Avevo sedici anni.
Non ho nulla contro di te, anzi, mi stai simpatico.
Ma non chiedermi una firma su una promessa di mia mamma.
- Ciao, tesoro, come ti senti ? - Bene, non ho più la tosse.
- Che avevo ? - Stavi troppo al cellulare.
- Provoca la tosse ? - Sì, se guardi una che usa il detersivo sui denti.
Ti rendi conto che potevi morire ?
Scusami.
Io volevo essere bella e convincere Seba a non lasciarmi pure lui.
"Pure" ? Chi altro ti ha lasciato ?
Voi lo sapete ?
Ila, sai che tuo padre ha rimediato un'altra macchina ?
- Davvero ? - Sì, uguale alla mia.
- Così quando ti porta a fare scuola guida, sei abituata. - Eh.
Sono arrivate le analisi a Matteo. E' davvero rotavirus.
Ottimo lavoro.
Con idratazione, integratori e cure personalizzate si rimetterà.
Hai visto Riccardo ? Matteo va tolto dall'isolamento.
- Oggi non si è presentato. - Riccardo ? E' strano, no ?
Che cosa fai ?
Un esperimento.
Sono cuffie a conduzione ossea.
Trasmettono vibrazioni alle ossa tra mandibola e mascella.
- E Matteo che c'entra ? - Forse niente.
Nei pazienti con sindrome Charge c'è un residuo di capacità uditiva
ma non è sempre così.
- Per questo non vi hanno mai detto niente. - Non capisco.
Beethoven.
Aveva perso l'udito e per continuare a sentire la sua musica
stringeva tra i denti una corda legata al pianoforte
così gli arrivavano le vibrazioni.
Matteo non sente perché l'orecchio interno non si è sviluppato
ma la struttura ossea può sopperire a questa mancanza.
E' il motivo per cui Matteo sente Amina.
Perché lei canta abbracciandolo.
Questa cosa può funzionare, ma non è certo.
Il solo modo per scoprirlo è provare. Possiamo ?
Matteo.
Matteo.
Matteo...
Sono papà.
Papà.
Prova... Papà.
Papà.
Pa...
Pa-pà.
Pa-pà, pa...
pà.
Con un impianto cocleare potrà sentire in maniera stabile.
- Complimenti, Doc. - Complimenti a te.
Sarei onorato di averti nella mia squadra.
Allora ? Che è successo ?
- Ho parlato con Riccardo, mi ha detto che ha saputo. - Sì.
- Mi dispiace, papà... - Hai fatto bene.
Riccardo mi ha fatto capire che sto sbagliando.
-Non puoi dire a tutti quello... -Ti tengo fuori, mi assumo la colpa.
Io ho messo in testa a Lorenzo di non lasciare indietro nessuno.
E' morto da eroe ed è giusto che lo sappiano tutti.
-Se dici che hai falsificato la Sut, rischi... -Che rischio ?
Di perdere il primariato ? Non lo voglio.
- Questa bugia ti rovina la vita. - Sai che cosa la rovinerebbe ?
Se verrai radiato per colpa mia.
Così non avrò ucciso solo Lorenzo
ma anche i pazienti che hanno bisogno di te.
Lascia le cose come stanno.
Fallo per me.
Ti prometto che con il tempo dimenticheremo tutto.
- Perdoni l'attesa. - Non si preoccupi, non è urgente.
Mi dica.
Ho chiesto a Fanti di prestare servizio nel suo reparto
quando sarà primario. - Benissimo. Ne parleremo quando sarà primario.
- L'esame orale è una formalità. - Ma le formalità sono importanti.
I legali che ci rappresentano nell'inchiesta sul periodo del Covid
hanno trovato incongruenze nella documentazione di Lazzarini.
- Che incongruenze ? - La Sut, in particolare.
E' stata compilata dalla Giordano
ma completata da Fanti, a giudicare dalla grafia.
E firmata dalla sua ex moglie che era direttore sanitario.
Tre medici per una singola Sut. E' strano, vero ?
Qualcosa non quadra, ma ho bisogno di lei per capire di che si tratta.
Non indago più sui miei colleghi.
Se ha dei sospetti, si rivolga agli ispettori.
Lavorare in quel reparto l'ha cambiata.
Un tempo non guardava in faccia a nessuno
se era la cosa giusta da fare, proprio come sua madre.
Pazienza.
Ci penseranno gli ispettori. Arrivederci.
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