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Salve, sono Marcello, ho 49 anni, faccio lo psicanalista
e sono depresso.
SEGNALE DELLA SVEGLIA
SEGNALE DELLA SVEGLIA
VERSI
VERSI - E basta!
- Buongiorno! - Buongiorno.
- Dottor Bernazzani, posta! - Buongiorno, Augusto. ln gamba, eh!
(SOTTOVOCE) "Taccitua".
Buongiorno, Ada, buongiorno, Silvia.
- Dottore! Non nota niente? - Mi lasci indovinare.
- Il vestito? - I capelli. - Certo, li ha tagliati.
- No, il colore. - Stupido, erano rossi.
Sempre stati neri.
Mi scusi, io con i capelli non sono molto ferrato.
Vado.
Due o tre volte al giorno, il cuore inizia a battere a duemila.
Ho un senso di soffocamento che mi sembra di morire.
Il motivo e il lavoro.… i sacrifici, le scadenze, le responsabilità!
- Che lavoro fa, scusi? - Spaccio.
Roba buona: Hashish, Marjuana. Roba di classe, non mondezza!
Dottore, sono 7 anni che mi ripete che un giorno mi sarei svegliata
- e non avrei più pensato a Stefano. - Esatto.
Finalmente stamattina ho preso una sua foto e l'ho bruciata!
c'è un‘altra persona nel mio cuore.
- Questo e un bene. - E quella persona... e lei!
Però Stefano non era così male, ci rifletta.
E sa come l'ho capito? Ho fatto un sogno:
ho sognato lei nudo con i calzini... e io che cominciavo a leccarle
il capezzolo su e giù, a roteare tutto intorno e poi…
VERSI
Dottore, ho capito che venire qui mi fa sentire meglio.
Mi fa piacere.
Perché se una persona così mediocre come lei ce l'ha fatta,
vuoldire che c'è una buona speranza per tutti. No?
Brava, sono 300 euro.
Mie andata male anche con Nora. Avevo organizzato la serata perfetta.
- E dove l‘aveva portata? - A cena da mamma.
Era giovedì e c‘erano gli gnocchi. Non potevo lasciarli la!
Ha 40 anni e sta ancora appiccicato a sua madre! Le donne scappano!
- Non e vero. Mia madre mi lascia tutti i miei spazi. - Ah, si?
SQUILLO DEL CELLULARE
Chi sarà?
Ho capito cosa mi voleva dire l‘altro giorno.
Lei mi voleva dire che mia moglie, e una zoccola.
Non mi permetterei…
(URLANDO) E cos'è una donna che si approfitta del fatto che suo marito
sta facendo la telecronaca di Atalanta—Chievo,
si e portata a letto un tedesco, un certo Karl-Heinz?
Un cretino di Francoforte!
Prendo uno psicofarmaco, un ansiolitico, un blando tranquillante?
No, Michelangelo, Ia smetta con questi farmaci. Sono contrario.
(URLANDO) Io mi auguro semplicemente che a questo deficiente
gli esplodano i due testicoli.
E che tutti i suoi parenti muoiano di malattie rarissime.
E che Francoforte, città inutile, venga completamente rasa al suolo
da un meteorite insieme a buona parte della Germania.
Tantrax! Ottanta gocce.
È diventato una salma! Sabato siamo andati a ballare.
Ma lui e come un trolley, dove lo appoggi, Io ritrovi!
Io non ballo perché mi imbarazzo, e un mio problema.
No, e sempre lobotomizzato a chattare su WhatsApp.
Poi carica i Video, aggiorna gli stati… sono disperata!
Io per esempio, mi sono fatta gli shatush, guardi!
Mi sono fatta questo completino, eh! Questo e tutto micro tulle!
Senta che texture! Questo eccita, no'?
- Effettivamente... - Hai sentito il dottore?
Invece lui niente, niente!
Cioè, almeno una volta, un po' di sesso si faceva.
- Ora sta sempre col "coso" in mano. - Col coso in mano?
No.… quello sono due anni che ci ha lasciato, ci ha detto "ciaone"!
- Ciaone? - Ciaone proprio!
E siamo quasi in dirittura d‘arrivo. Anzi, ci siamo!
Ecco a voi il Tonco del Pontesel!
Visto che avete aperto un ristorante in Trentino dovreste conoscerlo.
- Certo che lo conosciamo, dottore. - Vorremo anche a sentirlo quì.
Quindi sicuramente saprete anche che Vino ci va messo dentro.
Io credo… un Pinot.
Dilettanti! Quanta ignoranza ma anche quanta presunzione.
- La nosiola ci Vuole! - La nosiola.
Se volete fare i soldi mi dovete assumere come chef! Sono eccezionale.
E come padre che sei scarso. Non ti fai mai vivo.
Se non ti chiamo io non ci sentiremmo mai.
Alessia, sei peggio di tua madre. Vengo per il tuo compleanno!
- Così mi fai vedere il ristorante. - E una promessa?
Giuro. Adesso stacco o mi si fredda, ciao!
Grazie, dottore, spero che mi sia utile.
Mi raccomando, non te Io mangiare!
Scherzavo, signorina.
Adesso vediamo se l'ex campione imbolsito, riesce a battermi.
lmbolsito? Sono vent'anni che ti umilio senza pietà, ti ricordi?
- Una volta ti ho visto piangere. - Tira dai!
Guarda.
Li mortacci tua! A Robin Hood del cavolo!
Io ti ci impicco con l‘arco! Mi hai lisciato di due centimetri!
Signori, il declino di un campione!
Guarda che scena patetica che stai facendo! Ti vergogni?
Marcello? E tutto okay, stai bene?
- No, non ci vedo bene. - E lo abbiamo notato tutti!
RIDE
Adesso guardi tutto a destra.
Mi dispiace tanto.
Ieri sera stavo al Bamba di Ton/ajanica, una discoteca chic.
C'era un mio caro amico, lnsulina.
Poi Bombolone, Pallotta Primo, Pallotta Secondo….
A volte si vede Pallotta Terzo. Sono una dinastia.
Stavo concludendo un business con Enzetto.
Campanacci, il buttafuori, persona in gamba…
- Scusi un attimo. - E un‘ora che parlo!
Silvia, può venire qui? Grazie.
- Ho detto qualcosa... - Scusi.
- Si? Mi dica. - Cancelli tutti gli appuntamenti di oggi e domani.
- Eh? - Anzi, di tutta la settimana.
- Non ho capito. - Ha capito benissimo. Con permesso.
- Dove va? - E io che ne so.
Sia chiara una cosa, ho fatto mezz‘ora e pago la metà!
RUMORE DELL‘ACQUA
CITOFONO
CITOFONO
Arrivo.
Chi e?
Buongiorno, dottore. Come va?
Mi scusi, ma provo a chiamarla e lei non risponde. E sparito da giorni.
I pazienti si sono rivoltati. Alcuni in maniera violenta.
E sa quel tipo particolare che e a studio da poco?
Lo spacciatore?
Mi ha minacciata col crick.
E poi si e portato via per protesta
il fermacarte, il fax elo spazzolone del bagno.
- Però Io spazzolone l'ho ricomprato. - Ottimo.
Quelli vogliono spiegazioni. E anche io.
Con tutto il rispetto.… ma che sta succedendo?
Pagina tre. In alto a sinistra.
Dottore, ma come e possibile?
Dia appuntamento lunedì alle quattro nel mio studio.
- A chi? - A tutti i pazienti.
Signori, il dottore ci teneva ad incontran/i tutti insieme oggi…
- Per favore, dai! - Sei un coglione!
Stringete. Che ci dovete dire?
Che per motivi di.… salute?
Momentaneamente non potrà più seguimi nel vostro percorso di cura.
Che Vuol dire momentaneamente? Una settimana?
- Guardi... - (URLANDO) Un mese!
Per sempre.
Dottore, io la amo!
Stanotte ho sognato che le spalmavo la crema pasticcera sul capezzolo.
Guardi, Vitaliana, le metto le mani addosso!
Magari, dottore!
Lei non ci può mollare così! A mio marito ancora non gli si alza!
Stai zitta… Non e vero!
No, allora ti si alza. Infatti!
- Se volete accomodan/i fuori... - Accomodare?
Non puoi fare cosi. Ho fatto solo una lezione e mezza.
Una lezione e mezza? E pilates?
Chiamala come vuoi, ma non lasciarmi. Io ho gli attacchi di panico!
- Ha ragione il buzzurro. - Aho, aho!
Ti sto dando ragione! Mali mortacci!
Questa mattina mi stavo per dare fuoco davanti all'ambasciata tedesca!
Io sto sotto un treno!
Lei e un delinquente, la faccio radiare dall'ordine degli psicologi.
Fai pure, tanto smetto. Vi ho detto ciò che volevo,
ora potete accomodan/i fuori, grazie.
- Cialtrone! - Esci o ti prende un colpo.
Ciccio, mettiti a dieta. Non ti vedo bene.
Ma chi ti conosce!
Dottore, Ie volevo dire…
- No, io volevo dire… - Vada pure, si fidi.
Dottore, lei deve reagire, dottore! Lei deve reagire!
Le consiglio 50 gocce di Topraxil endovena. La rimette al mondo.
Dottore, questi glieli manda mia mamma.
Sono degli involtini di maiale, fritti nella sugna,
con intorno del lardo di colonnata. Molto unti e buoni, leggerissimi.
- Fallito… - Stronza.
FISCHIO
> Con me si e sempre comportato bene.
< Però svegliati anche tu. < La colpa e mia?
- Ciao, ragazzi. - Ciao, secco!
Come va, principa‘?
IL CANE RINGHIA
- Tieni questo cane! - Buono, Priebke.
E stronzo… qualche giorno gli darà una polpetta avvelenata.
- C'è una negra che ti aspetta. - Dove?
- Ela, nonla vedi? - Andiamo.
- Dove vanno? - A litigare.
Mercedes, che fine hai fatto? Sei sparita.
Sono quattro mesi che non mi rispondi al telefono.
Pallotta Secondo mi ha detto dove abitavi.
Ti ricordi dove abito, ma che mi devi dare tre "piotte" no?
Divido questa bifamiliare con mio fratello Sebastiano. Te lo ricordi?
- Sì, quello che presta i soldi a strozzo? - Esatto.
Ho delle cose da sbrigare, come posso esserti utile?
Ti puoi prendere le tue responsabilità.
Cosa? Non sono il padre di quella pancia.
- Siamo stati insieme una volta sola. - E bastata!
Se non te prendi le tue responsabilità
io ti denuncio ai Carabinieri così ti arrestano.
Mi Vuoi insegnare il codice penale?
Non c'è l‘arresto per mancato riconoscimento di pancia.
- Ma per spaccio si. - Sì, per quello si.
Ti do una settimana di tempo. Decidi. "Cabròn."
- Cabròn? - Ca…
- Come cazzo parla questa? - Non mi sento bene.
- Che cosa? - Non mi sento bene.
- Ma che c'hai? - Spaccio? Ma chi e che spaccia?
Nazare‘... oh, respira! Aiutatemi.
- Ciao, Nora! - Ciao.
Devo chiederti scusa.
Cenare con mia madre alla prima uscita non e stato un granchè.
Voglio farmi perdonare. Stasera usciamo?
Mi porti in sala giochi o ci scambiamo le figurine?
Leggo del sarcasmo nelle tue parole. Sono una persona molto sensibile.
Bomba, io ho quarant'anni e voglio uscire con un uomo.
Non con uno che si fa fare la merenda dalla mamma!
Io e mia madre abbiamo un rapporto sanissimo.
SQUILLA IL CELLULARE
- Rispondi al tuo rapporto sanissimo. - Non posso, sto guidando.
Stiamo fermi. Rispondi, trigliceride!
Non mi va di rispondere! E una che mi sta perseguitando!
Hai capito ora?
Mi ha chiamato Bomba… Sto malissimo!
Mamma, stasera mi devi fare un secchio de patate fritte!
Biglietti, per favore. Quanto disagio psichico!
MUSICA LATINO—AMERICANA
Andiamo a ballare.
- Eh? - Andiamo a ballare!
No, c'è Ternana—Cittadella. Vai tu.
Dove vado da sola?
Riccardino, bello di papà, come la definiresti la mamma?
Gli antichi userebbero termini come meretrice, prostituta...
Papà, per favore.
Tula Vuoi chiamare col nome che si merita, semplicemente zoccola!
No! No!
E l'amante va punito nelle cose che più ama. Che vuoldire questa D?
- Deutschland, Germania. - No.
- Ma come no? - D, come Distruzione!
Eins! Zwei! Drei!
No, papà. No.
E adesso tocca a te, stasera ti faccio diventare uomo.
Guarda, un oggetto contundente!
Adesso punirai lo specchietto.
- No. - Puniscilo!
Questi ragazzini non li puoi lasciare un attimo da soli! Teppista!
- Lo vuole picchiare anche lei? - No.
Brutto cattivo! Adesso ti strappo una pagina!
Te lo faccio vedere io, te Io faccio vedere io!
Abbiamo avuto la stessa idea.
A me manca tantissimo. Ho gli incubi da una settimana.
Stanotte ho sognato che mi sposavo una lasagna.
Io ho capito che mi voglio separare. Devo parlare col dottore.
E un decerebrato!
A parte gli insulti gratuiti di mia moglie Crudelia,
vorrei sottopon/i il seguente interrogativo. Marcello e un medico.
- Ha tradito il giuramento d'lppocrate. - (NAZARENO) Chi?
Ah, si!
- (SILVIA) Buonasera. - (PASQUALE) Buonasera, Silvia.
- Avete citofonato? - Siamo arrivati adesso.
- E a casa. - Che ne sai?
Sto qui da 72 ore. Ho dormito in auto e mi sono lavata alla fontanella.
Sono distrutta.… sfondiamo il cancello?
No, ferma! Ho le chiavi.
Aspetta
- Ho pensato di fare un duplicato. - Non sembrano dei capezzoli dorati?
- Dottor Bernazzani, e in casa? - Marcello?
- Dottor Bernazzani? - Marcello, siamo noi.
- Amicizia! - Ma che dici?
Si è tolto la vita? Non risponde.
- Si e sgozzato col tagliacarte? - Addirittura?
Stiamo per vedere una scena brutta ambientata nel mondo del sangue.
Si e tagliato le vene nella vasca.
- Secondo me s'è impiccato. - Voi due non state bene per niente.
(ENRICO) Siamo consumatori di gialli, ci piacciono molto.
- Ce Ii "mangiamo". - Sì.
Lui già ha il problema dell'obesità, non dite niente!
- Che c'entra? - Se lo troviamo con un trans?
E fatevi una risata, cazzo!
VITALIANA URLA
- Che e? - Dove porta quella scala?
Ci hai fatto spaventare… questa e scema!
Ha ragione lei. E andato in terrazzo!
- Dottore! - (VITALIANA) Marcellino!
Sfracellato?
Dottore? Lungi da noi interferire nelle libere decisioni di ciascuno
ma per caso si sta buttando di sotto?
Tra l'altro, le faccio notare che è vestito in maniera improponibile.
Quindi, presenterebbe un cadavere in disordine.
Poi rosicherebbe in eterno!
(NAZARENO) La ciabattina e bella… La fanno anche da uomo?
(NAZARENO) Fermo, fermo!
(MARCELLO) Che fai, stai fermo!
- Dottore! Perché? - Vitaliana, tieni giù le mani.
- Cosa volete da me? - Ti abbiamo salvato la Vita!
- Non mi stavo buttando di sotto. - Non si stava buttando.
- (NAZARENO) Abbiamo fatto questo… - (PASQUALE) Meno male!
Professo‘! Comunque il suo comportamento è strano.
Qui c'è gente, che una volta a settimana da anni, le da una piotta.
Senza problemi e senza fattura.
Depressi, maniaci sessuali... racchie!
Anche gente improponibile fisicamente, come l‘amico Pasquale.
- Ha fatto del carboidrato la sua ragione di Vita. - Oh!
Persone che potrebbero andarci al cinema o comprarci la droga!
Solo per divertirsi, o svagarsi... Invece i soldi li danno a lei!
Infatti abbiamo diritto di sapere cosa succede.
Fatevelo spiegare da lei.
Si stava ammazzando per questa "cessa" di segretaria?
- Gessa ci sarai te! - Insomma, che succede?
Il dottor Bernazzani ha un problema molto serio agli occhi...
ha una gravissima forma di maculopatia.
La mia vista si sta abbassando giorno dopo giorno...
nel giro di tre mesi sarà completamente cieco.
- Davvero? - Purtroppo si.
Eeeeh, e che sarà mai!
Pensavo peggio! Molti ciechi hanno fatto cose fantastiche.
- Infatti è vero. Omero per esempio. - Sì, anche Stevie Wonder.
E Ray Charles? Bocelli? Anche Aleandro Baldi…
- Beethoven. - Beethoven era sordo.
Esatto. Era…
Non mi sembra un buon motivo per andare in depressione insomma...
Allora io che devo fare?
Sono 15 anni che sto con questo scherzo della Natura! Eppure eccomi.
- La smetti? - Va beh…
Non le vorrei sembrare pietosa, però siamo qua per aiutarla.
No, siete qui perché sperate che io aiuti ancora voi. Scordatevelo.
Dottore, mi meraviglio di lei!
Visto che tra un po' non potrà... mi ha capito.
Perché non ne approfitta, per vedere tutte le cose che non ha mai Visto?
Ha ragione la secca. La possiamo aiutare noi.
Tipo... c'è mai stato a Maccarese? E da paura!
- Maccarese? - (TUTT!) Sì.
- (MICHELANGELO) Ciao, dotto'! - Michelangelo!
Io non mi immischio con questa banda di matti però ho ascoltato.
Sinceramente, non mi sembra una tragedia infinita.
Lei per mestiere deve ascoltare, non vedere.
Lei dev'essere orgoglioso della sua professionalità.
- Pensi ai pazienti che ha guarito. - Nessuno.
- Come nessuno? - I miei pazienti siete voi.
Vi sembra di stare bene?
Tu hai degli scatti d‘ira da 15 anni.
- Sono riuscito a curarti? - Non mi sembra un grande difetto!
Gli scatti d‘ira sono salutari! Ma si lasci andare!
Prenda quest'arco e Io scaraventi ogni tanto contro un termosifone!
Così, "a cazzo di cane". Rilassa...
- Pensi ai suoi amici. - Nemmeno uno.
Sicuramente ha una moglie chela ama.
Sono divorziato da una che non mi parla.
Sua figlia può starle vicino.
Vive in Trentino e pensa che sono un coglione.
Sì, effettivamente è meglio se si ammazza.
Mi dispiace... adesso dovrà trovarsi un altro lavoro.
Di questi tempi che ci Vuole. 7 o 8 anni e ho risolto.
- Le preparo un caffè. - Grazie.
Non sapevo che fosse fidanzata. Dove siete qua?
Lì eravamo al mare in Corsica. Comunque non sono fidanzata.
Silvia, ma se uno oggi non volesse stare a casa da solo…
cioè, volesse vedere gente, uscire un po'….
Perché no? Certo, mica verrà vestito cosi?
Va bene.
E secondo alcuni studiosi, si tratta di un doppio autoritratto.
Caravaggio si mette nei panni sia di Davide che di Golia,
per rappresentare una sorta di espiazione.
Il se stesso puro che taglia la testa al se stesso peccatore.
Silvia, come fa a sapere tutte ste cose?
A me piace la pittura. E io e Caravaggio siamo colleghi.
- Cioè? - Dipingo. - Ma va?
Ho un pizzico di talento in meno, ma mi difendo.
- Andiamo a vedere Apollo e Dafne? - Tutti e due?
Questo quadro si chiama La Madonna dei Palafrenieri.
Vedi se c'è scritto "sti cazzi".
Noi andiamo a vedere Apollo e Dafne.
Scusate, però queste sono le cose che dovevamo far vedere al dottore.
Qui e tutto molto carino!
Davide mozza |a capoccia a quell'altro, però...
mi sembra che il Caravaggio Ie stia segando le gambe.
- No… - Mi sembra tutto troppo… mi aiuti.
- lmpressionista. - Sì.
Caravaggio e del Seicento. Quale impressionismo?
- A me fa impressione. - Pure a me.
- Poi si sta rompendo i coglioni. - Non userei questi termini.
- Tu credi? - Sì. - E secondo te cosa dovrebbe fare?
Cosa dovrei fare?
Lo so io.
CANTA STORNELLI ROMANI
VOCI SOVRAPPOSTE
CANTA STORNELLI ROMANI
- Forte il cantante, come si chiama? - “Er Montone".
VERSO - Gagliardo!
Non sapevo che Pallotta Secondo avesse un gemello.
Certo, Pallotta Terzo.
- Esiste anche un Pallotta Primo? - Sì, eccolo qua.
Eccomi! "Rigatone ca' pajata" Il pecorino l'ho messo a mani nude!
VERSO
Colpa mia, mi sono riempito di antipasti.
E la sera preferirei evitare il carboidrato, quindi salterei...
Il budellino di vitella? E tutta carne, mangia!
- Contiene glutine? - Che ti frega, mangia!
- Mangia. - Stiamo bevendo troppo poco!
- Per il dottor Marcello. Hip Hip... - (INSIEME) Hurra!
CANTANO CORO DA STADIO
Ragazzi, proporrei un brindisi per il nostro amico Marcello.
In questo momento non sta passando un periodo felice.
E non diciamo il motivo… la privacy va rispettata.
Però non e che se uno diventa cieco l‘uccello gli si ammoscia.
RISATE
Però adesso vogliamo sentire il discorso di Marcello.
(INSIEME) Discorso, discorso!
Cosa vi devo dire? Grazie per questa bella serata da “Er pecoraro".
Elo chef, se ho capito bene.
In questo quartiere che non conoscevo. Torre Sfranta?
Anche la gentilezza con cui sono stato accolto da Pallotta Secondo….
- Terzo. - Ma quello… - Era il Primo.
Insomma, tutti i Pallotta del mondo!
Anche Er Ventresca, Er Pinocchio.
- Sebastiano. - Un po' “er tutti".
Io mi scuso, ma devo andare. Devo dormire almeno otto ore.
Ciccio, forse non ci siamo capiti. La serata e appena cominciata.
MUSICA HIP HOP
Come la vedi Dragomira?
Non sai che numeri fa con quella frusta!
Ecco, non voglio neanche saperlo.
Ti ricordi Mercedes? Quella che dice che l'ho messa incinta?
- Eh. - Vuole chele do una mano.
Chela porto a fare le visite… chiamo l‘avvocato?
No, stalle vicino. Scusa, l‘hai messa incinta?
- Mi pare de si. - Allora di cosa parliamo?
Certo, di che parliamo?
- Ciao, lo sai chi sono io? - La signora Dragomira.
Io sono una sporcacciona.
Me l‘avevano detto, ma non credo a queste illazioni.
Sì, sono una sporcacciona! E tu chi sei?
- Marcello Bernazzani. - No. Tu sei un porco!
- No. - Sì! - No, guardi...
- Ripeti: Chi sei tu? - Sono venuto qui….
Io ho detto ripeti! lo…
- lo. - Sono.
- Ripeti, ho detto! - Sono.
Un porco.
Un porco.
- Più forte! - Un porco!
- Grugnisci! - Per favore, grugnire no…
Sono un dottore, ho uno studio! Nazareno, ma dove mi porti?
Dragomi‘, fai di meno! Non hai il senso della misura!
Tra un paio di settimane facciamo un‘ecografia.
Poi fatemi sapere se volete conoscere il sesso.
Alcuni vogliono che rimanga una sorpresa...
A proposito... si può sapere il colore del nascituro?
In che senso?
Per sapere se e scuretto come la madre oppure è normale…
- Normale? - Eh.
Lei è razzista, signor Spadoni?
Mi sono accoppiato con lei, si figuri se sono razzista!
A me piacerebbe avere un figlio diverso.
Ma siamo in Italia, qui fanno tutti i democratici.
poi all'atto pratico, voglio vedere se hai un figlio negro!
Bene, Ie presento mio figlio.
Carino, carino davvero. Come se chiama?
- 'Ndongo. - Ndo?
- Ngo. - Con l'apostrofo? - Sì.
Se viene maschio e scuretto possiamo prendere anche noi quel nome…
Suona anche bene. Mi chiamo Spadoni. Ndongo Spadoni, già lo vedo.
Allora, cosa preferisce? Garcia Marquez o Calvino.
Non ho mai letto nessuno dei due.
- Lei scrive libri e non li legge? - Leggo saggi, non romanzi.
Romanzi? Allora glieli prendo tutti e due e poi la interrogo.
Ci sono dei libri che vanno assunti come fossero medicine.
- Dottore, niente libri in braille. - Ma non li ho chiesti!
Però c'è questo audiolibro interessante!
La metamorfosi di Kafka letta da Francesco Totti.
- C'è anche Cassano che legge Guerra e Pace? - Vado a chiedere.
Aspetta! Ho il libro per lei.
Josè Saramago: Cecità! Non lo so…
Dottore, nella tua condizione, con questa tragedia della cecità,
che ti stroncherà in maniera catastrofica,
io ti consiglio di sfogarti.
Ed ecco come.
- Ma questa e una macchina! - Non e una macchina, èla macchina!
La macchina di Karl-Heinz, il bastardo di Francoforte.
Michelangelo, che fai? Non fare il pirla.
Se ci vede qualcuno facciamo una brutta fine! Metti Via.
Non perdere questa occasione!
Sfogati, poi non ci vedrai più.
Non lo potrai più fare, altrimenti colpirai alla cieca!
Forse hai ragione…
Fammi vedere di che pasta sei fatto.
Colpisci! Puoi fare molto di più!
Visualizzalo sportello come se fosse la tua malattia!
- Sì! - Karl-Heinz!
- Sì! - Sei una merda! - Sì!
Vedo solo le prime tre righe.
Qui all'occhio destro ha perso già tre decimi e al sinistro quattro.
Sta avanzando. Proviamo con questa. Va meglio?
Sì, molto meglio.
Leggo fino alla terzultima.
Vista la situazione... al momento lei e seguito dal suo analista?
- Vorrei, ma è scappato a Ibiza con un ballerino di 19 anni. - Ah.
Allora posso darle il telefono di un mio amico psicoterapeuta?
- Lei sa che mestiere faccio io? - Per questo glielo consiglio.
Lui fa una terapia di gruppo che e molto diversa dalla psicanalisi.
Secondo me le fa bene.
Come avete Visto, oggi abbiamo uno nuovo. Come stai?
Vuoi raccontaci un po' di te?
Salve, mi chiamo Marcello. Ho 49 anni, faccio lo psicanalista.
E sono depresso. Fino a tre settimane fa la mia vita era perfetta.
O almeno così credevo.
Poi ho dovuto confrontarmi con un problema più grosso di me.
Da qualche tempo faccio un sogno strano.
Sono bambino e non riesco a tirare un calcio di rigore.
Non so neanche cosa possa significare.
So solo che una dottoressa mi ha convinto a venire qui…. ed eccomi.
La diagnosi sulla malattia la faccio io, non te la fai da solo.
E poi, prima di dire che non sente a molto,
mettiti in discussione, ascolta gli altri e non ti piangere addosso.
- Facciamo Io stesso mestiere. - Non credo proprio.
Tu facevi assistenza ai pazienti. Io qui curo le persone.
- Sono due cose diverse. - Tanto… si può solo migliorare.
Imparare a convivere con i propri fantasmi, dribblare i problemi...
Niente di più, fidati.
Marcello, ti do una notizia che ti può far ammalare veramente...
- Si può guarire. - Ah, sì?
Comincia a vedere le cose in maniera un po' diversa. Non si sa mai.
SUONANO MUSICA CLASSICA
- Marcello, ciao! Sono in ritardo. - Insomma... Bello Van Gogh!
Ah, Van Gogh!
- Ci stanno dando dentro. - Sono teneri.
Grazie di avermi portato qui. Non c‘ero mai stato.
Ma che dici!
Tanti anni che sono a Roma e a vederla così ricorda La dolce Vita.
"Marcello! Marcello come here!"
"Dimmi Silvia".
- Non ci avevo mai pensato. - A cosa?
Mastroianni e la Ekberg si chiamano come me e te, Marcello e Silvia!
Ah! Sai che tutto tutto non l'ho mai visto il film.
- Vergognati. - Ho visto dei pezzi in televisione...
La scena che ricordo e questa della fontana.
- E forse non e nemmeno un caso. - Perché?
Posso psicanalizzarti? Ti ricordi perché Mastroianni si butta?
Sì, compie questo gesto folle e irrazionale.
E se mi posso permettere si apre anche a questa figura femminile.
Forse è quello che sta succedendo anche a te, no?
Ti stai buttando in acqua perla prima volta?
Ma va‘!
- Monetina? - (INSIEME) Uno, due, tre.
Io quand‘ero piccola capivo tutto. Era tutto più chiaro.
Sai le dinamiche tra le persone, l'amore, l‘amicizia...
capivo perfettamente chi era buono e chi era cattivo.
Poi crescendo piano piano mi sono confusa.
Anche io, non ci capisco proprio più niente!
E fai pure lo psicanalista. Pensa quelli in che mani stavano!
- Non ti permettere, ti licenzio. - Gia fatto.
- Pure quello della foto Io tratti male come me? - Davide? No, lui no.
- Allora perché vi siete lasciati? - Non ci siamo lasciati.
Scusa, avevo capito…
Una mattina abbiamo fatto colazione come al solito poi lui e uscito.
Ha preso la moto e non e più tornato. Un incidente in tangenziale.
Mi dispiace... e adesso?
Adesso niente. Preferisco stare da sola.
Mica si trovano facilmente gli uomini fichi in giro.
Buonanotte.
(URLANDO) Signo‘? Sveglia! C'è il suo amico malato di mente al telefono.
Ymelda, vai, dai! Pronto?
Buongiorno, dottore carissimo. Mi sente un consiglio.
Esco con una ragazza che mi piace, ma vorrei evitare
di commettere sempre gli stessi errori… mi da un consiglio?
La donna di solito cerca l'uomo simpatico che la fa divertire,
che ha la battuta pronta…
Ciao, grazie per avermi invitato.
Come te sei vestita? Sembri il divano di mia nonna!
E questa borsa l‘hai presa alla Caritas?
Cafone!
Devi essere galante, gentile. Le donne hanno bisogno di attenzioni.
Pasquale, sono Silvia. A me piace per esempio
quando mi aprono lo sportello della macchina.
No, ritorna in auto. Volevo aprirti la portiera.
- Non c'è bisogno. - No, voglio essere galante.
Non fa niente…
Sali in auto, non mi far rodere il culo!
Ti ho detto di stare buono! Stai male, ti devi far curare!
Ciccio, la donna e nata per essere dominata.
Fagli capire subito chi comanda.
Ho voglia di un filetto al pepe verde...
No! Ti mangi una pizza e ti stai zitta!
Scusa... stavo cazzeggiando...
NAZARENO RUSSA
SQUILLO DEL CELLULARE
VOCI SOVRAPPOSTE - Silenzio! - Shhh...
Che figura di merda!
Aspettavo una telefonata da Pallotta Secondo.
Sono l‘unico stronzo la domenica a non vedere la Roma.
< Che modi! - Che cafone.
< Ma Ii volete spegnere? - (NAZARENO) E Mercedes. Dimmi.
Nazareno? Non mi sento bene, Vieni?
Non posso, sto col dottore a vedere un concerto di.… chi e?
- (SOTTOVOCE) Rachmaninov. - Chi? - (URLANDO) Rachmaninov!
Mi fa male la pancia, Vieni, cabròn!
Non ti preoccupare. Saranno quelle zozzerie che vi mangiate.
Troglodita!
Sei morta da sei anni e ancora non te l‘hanno detto.
Nazareno, per favore!
Bongiorno! C'e Mercedes?
PARLA IN SPAGNOLO
Buenas dias.
PARLA IN SPAGNOLO
- Cos'è? - San Cocio.
Con tutto rispetto per San Cocio, no grazias.
- Oh! PARLA IN SPAGNOLO
Mercedes?
Merce‘!
CANTANO IN LINGUA SPAGNOLA
Merce‘!
Il dottore non ti ha detto che quando una è incinta non si fuma?
No.
- Vivi in mezzo a questi zozzoni? - Sono la mia famiglia!
Che vuoldire... Zozzoni era in senso affettuoso!
Poi lo sai, diglielo. Io sono Vicino alla vostra cultura!
Dai, maestro! One two... guardami!
PARLA IN SPAGNOLO - Scusi.
Bravo.
- Buongiorno. - Buongiorno, dottore, posta.
Augusto, vai meglio con la gamba!
Hai messo da parte quella sedia a rotelle, eh?
- Si, va meglio. - Dai!
- Com'è questa gentilezza oggi? - Boh!
Marcello, come va? Mi sembra che andiamo meglio.
Come umore si. Fisicamente, insomma, ci vedo sempre meno.
Voi nuovi arrivati come state?
Bene. Pure l‘arredamento sembra stiloso…
Questi libroni...
Per me èla prima volta che partecipo ad una situazione di gruppo.
Mi sembra di far parte di una nuova famiglia...
Andiamo a mangiare una pizza?
Magari andiamo a San Giovanni Rotondo a far la gita, eh?
Vitaliana, dove credi di essere?
- Nazareno. - Quando tocca a me?
Non si paga poco qui…. e "i soldi uno non li caca"!
- Pasquale? - Non vale.
Questa frase l'ho detta io entrando. Me l'ha rubata.
- Quindi ne rivendichi la paternità. - Sì.
- Basta, non ce la faccio più. - Vabbè...
- Enrico, sei con noi? - Sì, contento.
E poi mi sento bene perché quello da cui andavo prima era una mezza pippa.
(RISATE)
< Poraccio!
(ENRICO) Non pensavo, ma questo psichiatra e tosto.
(BETTA) Sì. E pure figo!
Ha detto che aiutare Marcello èla miglior terapia che abbiamo fatto.
(PASQUALE) E, vero.
Mamma, i falliti si sono riuniti per fare un fallimento di massa.
State ancora dietro a quel cialtrone di Bernazzani?
Tesoro, non dare confidenza ai malati di mente.
- (NAZARENO) Hai capito? - (PASQUALE) Non gli date ascolto.
Noi stiamo meglio. Io mi sento una persona diversa.
SQUILLA IL CELLULARE - Pronto, mamma?
Zia Pina perché hai il cellulare di mamma? Che e successo?
Pasqua‘...
- Mamma! - (VITALIANA) Ma che e successo?
Stasera andiamo a mangiare dallo "zozzone"?
Lo Zozzone e morto? Cinese?
BRUSIO
- Grazie di essere venuti. - Figurati, ci fa piacere, Pasquale.
Quant'era brutta questa vecchia.
- Perché la vedi fuori forma. - E smettetela, dai.
Smettetela, dai!
Comunque ho capito da chi ha ripreso Pasquale.
Mi hanno sempre detto tutti che assomigliavo tanto a papà.
(RIDENDO) Infatti guarda… (PIANGE)
PIANGONO
L‘altro giorno faceva l‘abbacchio e ora e schiattata... e morta!
RISATE SOFFOCATE
(PASQUALE) Qui ci sono i giocattoli che ho collezionato per quarant‘anni.
Pupazzi di peluches, robottini e macchinette.
- Bellissimi questi autobus... - Ce ne ho più di trecento.
Quand‘ero piccolo il mio desiderio era comprarmi un autobus tutto mio.
Perché non l‘hai fatto?
Lei diceva che erano soldi buttati…
- Lei chì? - (URLANDO) Mamma!
E certo.… scusate, ho fatto una domanda!
E quelli che sono? Io me li ricordo.
Sono le sorpresine dentro gli ovetti di cioccolata.
- Ah, infatti! - Ce n'ho una anch‘io.
Me li comprava tutti i giorni all'uscita di scuola.
- Chi te li comprava? - Mamma!
- Ho sbagliato una volta… - No, due!
- Non posso sbagliare? - Eh, due volte.
Scusate, mi devo riprende. Volete rimanere a cena?
- No. - Non vogliamo disturbare.
E poi è tardi. Ti metti a cucinare quest'ora?
Ho il frigo pieno: cannelloni, lasagne, gnocchi.
Spezzatino con le patate, abbacchio a scottadito...
coratella coi carciofi, frittata de sugna...
C'e pure l‘ambulanza che t'aspetta?
No. Però hola panna cotta e il tiramisù che ha fatto lei.
- (VITALIANA) Lei chì? VOCI SOVRAPPOSTE
(VITALIANA) Ciccio, ti do una mano!
(NAZARENO) Questo a Cuba velo scordate!
Mangiatela una cosa, no?
Poi ci lamentiamo della disfunzione erettile!
Basta, |a smetti?
Complimenti, e tutto buonissimo. Sei un uomo da sposare.
- Mi da fastidio il capezzolo... - No, c'è un alone.
Da qui si vede un bel panorama.
- Anche se stiamo in periferia, da qua si vede tutta Roma. - Ah, si?
Si vede anche la cupola di San Pietro, piccola, ma si vede.
Come va, Pasquale, meglio?
- Diciamo che grazie a voi si. - Sicuro?
SÌ…
Allora, accenderei la televisione.
C'e Germania-Italia e sto impazzendo!
- Ma e Michelangelo! - E lui che fa la telecronaca.
Betta. Se continui a rimproverarlo, andrà sempre peggio.
Dagli un po' di tregua.
Dottore, si rende conto che razza di frustrazione Vivo io?
Finché non c‘erano i social network andava tutto bene.
Adesso niente… melo sono giocato.
L'ultima cosa carina che gli hai detto quando e stata?
- Non ne ho memoria cosciente. - Vedi? E l'ultimo bacio?
Capodanno. 2010? Massimo 2009.
Cerca di cambiare atteggiamento, prima o poi lo vedrai pure ballare.
Se io Io vedo ballare comincio a credere che sta guarendo.
(MICHELANGELO) Buffon rimette la palla dal fondo.
Non stiamo esagerando? Questo poraccio ha perso la madre da poco.
Ci penso io. Non ti sentire obbligato, Pasquale.
Sssh! Guardo la partita.
(INSIEME) Go!!
E vai, vai! Tedeschi di merda!
Crucchi bastardi!
! wurstel fanno cagare! Goethe era un pagliaccio!
La Merkel e un ippopotamo.
Brutti bastardi che rubate le donne alle persone perbene come me!
E sto parlando con te Karl Heinz strunz!
Strunz di cognome e di fatto! Io ti maledico! Bastardo!
Michelangelo ha fatto un bel casino.
Ha aperto una crisi politica tra Italia e Germania.
Adesso questi vogliono le scuse del Presidente del Consiglio.
Pasquale mi ha detto che l‘hanno licenziato.
- Certo. - Poveraccio.
Cin cin!
- Non ti piace? - No, brucia.
- Mi piacciono i tuoi quadri. - La tua vista va sempre peggio.
Sono chiarì, solari… non c‘entra niente con Caravaggio.
Te l‘avevo detto. Ho un pizzico di talento in meno.
- E questa perché e tutta bianca? - Beh…
E una parete in cerca d‘autore. Hai mai dipinto?
No.
VOCI NON UDIBILI
Tieni.
Eh... Stasera ti porto a ballare. Ti va?
C'è la Notte della taranta.
Sarebbe bello, forse stasera e meglio di no.
- E successo qualcosa? - No, anzi, e tutto a posto.
Stasera... è ridicolo, ma sarebbe l'anniversario mio e di Davide.
- Mi pare brutto, non ce la faccio. - Scusa, non sapevo.
Però questo ciè venuto bene!
SUONANO LA PIZZICA
- Nazareno, andiamo a ballare? - No, fermati.
(MERCEDES) Dai, la pizzica!
Guarda che roba!
Vedi? Se mi ci metto… Ammazza quanto sei bella!
Shazam non lo trova questo pezzo. Tieni.
- Per me? - Sì.
- Grazie. Sei stato carino. - Ve'?
Mi sa che ti voglio bene.
Ti sen/ono dei soldi?
Ho capito, vado a ballare! Tanto te…
- Tanto io non ballo, sto qua. - Lo so.
Ciao, Nora!
Pasquale? E da quando in qua ti piace la Pizzica?
E da tanto che sono un pizzicarolo!
Ah! Vedo che fai conquiste.
Dove vi siete conosciuti, dal pediatra?
- Ma che ti ridi, imbecille? - Hai qualche problema, Ciccio?
Lascialo perdere, e disturbato…
Buono, Ciccio.
Va Via. Vai a farti una passeggiata.
Questi buzzurri!
Tutto a posto Pasqua‘? Sicuro?
- Salve. - Salve.… Che dicono le analisi?
- Purtroppo niente di buono. - Quanto mi rimane?
Forse un mese e mezzo, poco più.
Ah! Io speravo, chissà perché, in un miglioramento.
Però ci sarebbe una novità.
C'e un dottore in Germania che cura i pazienti con la sua patologia.
L'ho contattato e mi ha detto
che se si opera subito forse può salvarle la Vista.
- Solo… - Cosa?
L'operazione è invasiva e se non riesce, rimarrà cieco da subito.
Deve scegliere.
Grazie.
Marcelli‘? Per fortuna che non sei venuto.
(DALLA SEGRETERIA) Credevo che faceva ridere.
< Alla fine invece Romeo muore e anche Giulietta!
Abbiamo fatto la amniocentesi... pare che il ragazzino sia sano.
Va bene, no? Ciao Marce‘.
(PASQUALE) Pronto, dottore? Salve.
Le volevo chiedere… con questa Vitaliana ci si può provare?
A me un po' mi attizza.
Ieri si e sognata che si schiacciava Io psicoterapeuta
dentro un secchio della monnezza. Una matta!
(BETTA) Dottore, e una settimana che non la vediamo. Va tutto bene?
La chiamavo per dirle che stamattina alle ore 6 e 56,
e successo un piccolo miracolo.
Enrico c'ha avuto un accenno di erezione. Siamo euforici.
Però temo che possa essere un evento fisiologico
non dovuto a una reale eccitazione sessuale,
sono quelle cose di mattina….
- Dai! Un po' d'ottimismo! - E vabbè.
Almeno quando si presentano questi fenomeni paranormali!
< Arrivederci.
Abbassi il piede, grazie.
Marcello, mi rispondi? Sei sparito da una settimana.
Ti abbiamo fatto tutti un regalo e vorremmo dartelo.
Se non mi richiami faccio irruzione a casa tua, capito? Mi manchi.
CITOFONO
- Dove sta? - Non c'è.
- Aiuto, mi violentano! - Ti piacerebbe! Levati!
Ymelda, che succede? Fermi!
(NAZARENO) Abbassa quest'arco che manco ci vedi!
- Che fate quì? - Siamo venuti a vedere come stavi.
- Sto bene, potete andare. - Sì, ma abbassi l‘arco.
Ci terrei a morire di una malattia dolorosa e lenta come tutti.
- Ma che ti prende? - Uno che deve fare per star solo?
- Deve chiedere il permesso a voi? - Credevamo di essere amici.
Siamo amici. Adesso fuori, tutti!
- Siamo qui per aiutarla. - Chi mi aiuta, tu?
Fino a ieri giocavi con i soldatini.
- Ma sei proprio stronzo. - Almeno non faccio il pusher.
Ma che stai dicendo?
Non siete qui per amicizia, siete qui per i vostri problemi.
Quello è impotente, quella e ninfomane. Questo e vergine.
- Sei vergine? - Io vergine? Sì.
Pensate che una volta cieco verrete a raccontarmi i problemi?
- Beh, potete scordan/elo. - Marcello, stai esagerando.
Dimenticavo c'è Silvia, |a crocerossina.
Che pensa chela vita ormai sia andata così!
E piuttosto che avere una storia d‘amore normale,
preferisce fare la badante a un cieco.
Sai che ti dico, fossi in te non mi preoccuperei di perdere la Vista.
Tu e una vita che non ci vedi.
Comunque, eravamo venuti per portarti questo.
Tieni.
(MARCELLO) Andrea, ho fatto un casino. Non so cosa mi e preso.
- (ANDREA) Che e successo? - (MARCELLO) Ho bisogno di vederti.
(ANDREA) Non sono in studio. Sarei al bar…
- Sto malissimo. - E ci credo!
Tu hai confuso fra loro due cose diverse,
hai un problema fisico e Vuoi trasformarlo in un problema mentale.
- Che devo fare? - Devi separarli.
Se anche un giorno diventerai cieco, questo non ti impedisce
di uscire con gli amici, di innamorarti di una donna o sbaglio?
In effetti.
Telo ricordi il tuo sogno del calcio di rigore?
L'ho fatto anche stanotte!
Il problema non e segnare o no il go!.
- E tirare il rigore? - Ma certo!
Tiralo, Marcello, questo benedetto rigore.
E adesso, se non ti dispiace, il mio rigore Io vorrei segnare.
C'e quella tipa che mi arrapa moltissimo. Caffè?
(MARCELLO) Nazareno, scusa se ti sveglio in piena notte.
- (NAZARENO) Ma ch'è successo? - (MARCELLO) Sono un cretino.
(NAZARENO) Questo si vede.
(MARCELLO) Quello che ho detto non lo penso veramente. Quindi, scusa.
(NAZARENO) Io ti perdono, ma con Silvia
ti sente più di una telefonata, ci sei andato pesante.
(MARCELLO) Che devo fare? Non la voglio perdere.
(NAZARENO) Calmati. Mi vesto, chiamo Ciccio e ci vediamo tra poco.
- (PASQUALE) Ciao. - (MARCELLO) Scusate.
- (NAZARENO) Allora? Ma che e? - (MARCELLO) Una rosa.
Per favore, un po' di eterosessualità, dai!
- L'ho pagata. - Hai studiato?
Si, però non so se l'idea e giusta. Chile ha scritte queste cagate?
Cagate? Le ha scritte "il carboidrato".
lo sarà una pippa con le donne, ma ho visto molti film, fidati.
L'idea è bella, male parole… e io non ho mai cantato da solo…
Non stiamo soli. Ho chiamato tre amici di Torre Sfranta.
Ci danno una mano. Ragazzi!
< E uno, due, tre e quattro...
(CANTA) Io sono stupido,
non ho capito che con l‘amore tuo, stavo diventando tiepido…
(CORO) Bo-bo-bon...
- No, e già difficile così…. - Ci sta bene, e spagnolismo.
Ma non ci sta il bo-bon. Ci sta il bo-bon?
(INSIEME) Sì.
(CANTA) Perché ero freddo come un filetto di platessa
- perso in fondo al frigorifero. - (CORO) Bo-bo-bon-bon!
(CANTA) Morto e sepolto da 50 anni, ero un cadavere poliedrico.
(CANTA) Ma sei arrivata tu. Con 'sta faccetta candida,
m‘hai preso perla mano, testarda e un po' romantica.
(CANTA) Fellini e Caravaggio, ti rendono poetica, sei…
- Piena. < Piena di coraggio.
(CANTA) Sei piena di coraggio, persino carismatica.
- (CORO) Bo-bo-bon-bon. - Io l‘avrei fatto solo qui!
(MARCELLO) Se era per il mio gusto!
- Mi lasci fare? - Cosa?
- (CANTA) Peeeeeee... - Oh, è tardi.
- Avete ragione. - (CANTA) Perciò perdonalo.
(MARCELLO) Bo-bo-bon-bon.
(CANTA) Perché è un vigliacco, cacasotto e sono stato morbido.
Menomale che sei stato morbido!
Cacasotto, vigliacco ma ti sembra il modo?
Se Vuoi chiedere perdono devi dire la verità.
(MARCELLO) Su di me? (CANTA) Io sono un pirla!
- Ma quale pirla. - E una canzone romanesca. Pirla?
- Pirla non si capisce? - (INSIEME) No!
- E in romanesco come si direbbe? - (INSIEME) Fregnone.
- Fregnone sono tre sillabe... - (INSIEME) Aho!
(CANTA) Io sono un fregnone, un coglione cagasotto
- nel mio inconscio più recondito. - (CORO) Bo-bon-bon-bo.
(CANTA) Sono razionale patetico e codardo, in sostanza uno psicotico.
(CANTA IN ROMANESCO) Ma sono arrivata io e non mi sento candida,
sono piena di passione e altro che romantica!
(CANT) E se so perdonare,
questa tua crisi isterica,
e perché so sognare con la mia parte artistica.
(CORO) Bo-bo-bon!
Hai Visto?
Disoccupati! Mi fate dormire?
Stiamo calmi, non offendiamo.
Sono le quattro, un po' di allegria.
Dottore, nel sogno lei era in piedi davanti a me nudo.
Con i calzini. E io cominciavo a leccarle il capezzolo.
E poi andavo a picchiettare, fino a che il capezzolo
non si inturgidisce e io pic pic pic…
Vitaliana, picca picca eh!
Scusate, che vergogna! Ho detto una cosa brutta, vero?
- Mi perdona dottore? - Perdonare? Sono un prete?
Se sogni di fare l‘amore con me vuoldire che stai meglio.
Certo, poi tutta quell'aggiunta di leccamenti...
quello e inutile e anche fastidioso, però bene.
Così come va bene Pasquale, che finalmente stai mettendo
in discussione il rapporto con tua madre, che ti ha massacrato. Bene.
Innanzi tutto, grazie. Ho deciso, mi opero.
E se andrà male pazienza, almeno ci avrò provato.
Parto domani. Vado in Germania a tirare un calcio di rigore.
Tranquilli. Ci vediamo fra un paio di settimane.
Ci vediamo... Si fa per dire!
E questo matto faceva Io psicanalista, capito?
- (NAZARENO) Lo Vuoi un passaggio? - Che ci fai quì?
- Lo Vuoi o no? - All'aeroporto. Sì, grazie.
No, ho un autobus che mi fa sen/izio Germania—Roma, Roma—Germania.
- Con l'autobus? - Certo.
- Ma voi siete pazzi! - Infatti stavamo in cura da te.
E non e finita qui, c‘abbiamo anche la hostess, dottore, venga.
Ecco l'hostess! Prego.
- Ho preso il biglietto dell'aereo. Si rimborsa? - Certo.
- Ma sì.… - Sei bellissima.
Grazie!
-Aho! - No?
- Bravo! - Infatti.
- Scusi, e libero? - E risen/ato per uno stronzo.
Allora è il mio.
Ti avevo ricomprato la maglia che ti ho sporcato di vernice.
Non l'ho buttata quell'altra. Grazie, comunque.
Oh!
- Scusa. - Prego.
- Ti da fastidio se sto un po' qua Vicino a te? - No, figurati.
Subisco il fascino del pilota.
Si chiama conducente quello degli autobus.
Allora, ragazzi, siete pronti per partire?
SÌ.
Adoro questo entusiasmo travolgente.
- Oh, e cosa c'è qui? - Il capezzolo.
- Vado a guidare. - Mi ha trattato male, che carino.
- Pasquale! Tutto bene? - Sì.
- Non avete fame? - Ho la faccia di uno che non ha fame?
Allora gira alla prima a destra. Fidati.
- Ma almeno si mangia bene qua? - Spero di si.
- Non ci sei mai stato? - Prima volta che ci vengo.
Andiamo bene!
(ALESSIA) Ecco, pronti!
(CLIENTE) Ma il Tonco del Pontesel esattamente che cos'è?
E un piatto tipico di queste parti, ed e un intingolo a base di maiale,
vitello, manzo, messi a rosolare nel lardo, nella cipolla e nella farina.
E ottimo con le patate.
Alcuni incompetenti aggiungo in cottura un volgare pinot,
- ma gli chef più esperti sanno… - Che ci vuole la nosiola.
Esatto.
Me l'ha insegnato mio padre.
Ti ricordi l'ultima volta che abbiamo cucinato insieme?
Come no! Dieci anni fa, a Natale. A casa di tua madre.
Ricordo cosa ho cucinato, risotto con ossobuco e parmigiana di melanzane.
- No. - Pasta alle vongole e polpette...
E stato quando ti ho detto che sarei venuta qui a Vivere con Lorenzo.
A casa mia… come no!
Perché sei qui, papà?
Per più di un motivo.
Perché volevo cucinare con te…
perché volevo guardarti un po'
e perché sento che in questi anni e come se mi fossi perso qualcosa.
- Ahi, ah! - Che è? Che succede?
PARLA IN SPAGNOLO
Sta nascendo? Non farmi prendere i colpi!
- Sono contrazioni, sta per nascere. - Ma e di sette mesi.
- Allora è settimino! - Pasquale, ferma quest'autobus!
(PASQUALE) Ma che e?
- Bisogna chiamare l'ambulanza! - Ambulanza? Hai visto dove stiamo?
- Non c'è manco campo! - Perché mi guardi?
Sei un medico! Fallo nascere.
Non sono un'ostetrica, ma uno psicanalista.
Pure mezzo incapace, tra l'altro.
< Spingi, Mercedes, forza!
(NAZARENO) Dai che ce la fai!
(MARCELLO) La respirazione è importantissima!
(MARCELLO) lnspira... espira. lnspira, espira!
Ancora, inspira, espira!
- Oddio! - Sie spiaggiato Pasquale!
Lascialo stare, non lo guardare!
Questo ein sovrappeso, tu sei forte, tu ce la fai, tu sei negra!
Non la spaventare. Devi alleggerire.
Senti questa, una signora chiede al ginecologo:
Dopo il parto posso fare l‘amore con mio marito?
Sì, ma prima faccia uscire l‘ostetrica col neonato!
RIDE
Forte no? Prima fa….
Sparate sempre cazzate voi, ne dico una io e fate queste facce?
MERCEDES URLA
TUTTI URLANO
(MARCELLO) Hai Visto? Ha funzionato!
(NAZARENO) Mi dispiace non esserci per l‘operazione.
Mi hanno detto che Marcellino deve rimanere ancora qualche giorno.
Marcellino… sei proprio sicuro di volerlo chiamare cosi?
Certo. Come il dottore che l'ha fatto nascere.
- Vuoi fumare? - Sei fissato? Io non fumo, lo sai.
Mica e puzzone, questo viene da Kabul!
Peggio per te. A proposito di mio figlio…
Pensavo di migliorarmi, di crescere. Di cambiare.
Non solo per me…
Questa creatura non si merita un padre spacciatore.
Bravo, Nazareno, non me l'aspettavo.
- Pensavo di passare alla cocaina. - Cocaina?
Lo so quello che stai pensando. E più rischioso.
Ma sono anche più soldi. E quelli sentono, eh!
Metti che vuole andare all‘università,
o si vuole comprare un Porsche? Che gli dico?
- Passa questa canna. - Vedi che hai capito?
TOSSISCE
Aho... non mollare.
E chi molla.
CLACSON
- Andiamo! - Arrivo! - Eh!
Ciccio e geloso.
|n gamba!
- In Germania fa freddo però! - Eh, questi tedeschi!
Questa chiave e per lei, signor Bernazzani,
e queste sono per voi signori.
Vostre camere tutte Vicino a quelle del vostro amico arrivato poco fa.
Ho pensato che se ero un vero amico dovevo vincere le mie remore
contro questo paese di merda… che ha prodotto anche cose buone.
Come l‘Oktober Fest o il Borussia Dortmund.
Molto virile. Signor Michelangelo fatto voi grande sorpresa.
Molto carino.
Vedi, la Germania ti accoglie a braccia aperte.
Purtroppo questo non ha solo le braccia aperte.
- Chi e? - (MARCELLO) Sen/izio in camera.
- Io non ho ordinato nulla. - Infatti non ho portato nulla.
- Sto sistemando la valigia. Entra. - Permesso.
- Chiudo che fa corrente. - Ma quale corrente?
- Bello quel vestitino. - Ma e una camicia da notte!
Sembrava quei prendisole che si usa…
Ti pare che mi porto un prendisole in Germania?
- Bella questa stanza - Perché la tua com'è? - Uguale.
Motivo della visita?
Sentì… io ho un piccolo problema.
Visto che da domani potrei non vederci più un cavolo…
Pensavo che l'ultima cosa bella che vorrei vedere sei tu.
Ah, e come pensi di risolverlo questo problema?
Per esempio, cosi.
- Dici che basta? - Speravo di sì.… invece bisogna fare anche così.
- Sentì, adesso tocca a me. - Che fai?
- Pensavo di fare cosi. - Non vedo più niente. Rischio di.…
Non ci vedi, ma ci sai fare!
Che ti e successo stasera? Ti sei impazzito!
- Mi sa che e il fuso orario! - In Germania non c'è il fuso orario.
- Allora mi sa che sei te! - Mi hai detto una cosa carina!
- E positivo, no? - E positivo!
Ti piace? Ti piace la tua prima volta?
E da paura!
-Ti amo! -Ti amo!
Dammi un bacetto!
- Posso leccarti il capezzolo? - No, hai una fissa col capezzolo!
- Dai, a spatolate. - Piano piano, però.
Aahh!
URLANO
Ma tu guarda questi come si sbizzarriscono.
Fuoco?
- Ti spezzo le gambe. - Vado.
Massimo rispetto perle inclinazioni, ma io non mi inclino.
- Non ho capito. - Ti chiede come stai.
- Sai il tedesco? - Ho fatto Lingue all‘università.
Veramente?
Quando mi hai assunto non hai letto il curriculum?
- No. - E ti pareva.
- Cosa ha detto? - C'è molto ottimismo.
Allora sono pronto. Come si dice?
PARLA IN TEDESCO
PARLA IN TEDESCO
(SILVIA) E la pre-anestesia.
Ti voglio bene.
VOCI NON UDIBILI
Marcello.
Marcello.
(MARCELLO) Che strano.
Li vedi quei contadini laggiù in fondo?
Sembrano gli amici di Nazareno, quelli di Torre Sfranta.
Ti ricordi che ti ho raccontato?
Per esempio quel ciccione e uguale a “Er Bombolone".
Invece quello alto e uguale al Pallotta Secondo.
Che poi era uguale al Pallotta Primo e al Pallotta Terzo.
Invece quella collina qui di fronte la vedi?
Non ti ricorda il cupolone visto dalla terrazza di Pasquale?
Ma quant‘era buona quella parmigiana di melanzane!
La frittata di sugna di meno, siamo onesti.
E quella casa non ti ricorda il quadro di Van Gogh
che abbiamo visto insieme? Ti ricordi?
Si, mi ricordo.
Dottore! Dottore!
Qua…
Marcello? Marcello!
Guarda, Marcello!
- Sta ballando? - Sì.
E guarito.
(MARCELLO) Il tiro con l'arco non e uno sport, è un‘arte.
< Non hai bisogno di vedere il bersaglio perché,
il bersaglio e dentro di te.
< Devi essere un tutt‘uno tu, l‘arco, la freccia, il bersaglio.
< Devi prendere un grande respiro e sentire nel profondo
quand‘è il momento di scoccare la freccia.
(SILVIA) Ammazza! Ma che ha fatto centro?
(NAZARENO) Secondo me ci vede meglio di prima.
Lo so, Karl-Heinz, è tardi. Ma sono qui per chiederti scusa.
E il momento di sotterrare l‘ascia di guerra.
Ho sbagliato a distruggere la tua bellissima BMW,
ma anche tu devi capire… mi hai portato via mia moglie.
Karl-Heinz, perdonami e ritiro la denuncia.
Primo. Non mi chiamo Karl-Heinz, sono Romolo.
Secondo. Ho una Panda presa di seconda mano.
E terzo. Di moglie ce ne ho una sola, che e questa.
Se vuoi, te la regalo.
Dottore, volevo condividere questo sogno che ho fatto.
Stavo in un paese... non mi ricordo se era Colombia o Mozambico.
Comunque un paese dell‘America latina. Ero in motocicletta.
Andavo tranquillo e c‘era un sacco de gente.
Guardavo a sinistra e a destra, ridevano, salutavano...
Erano tutti negri...
La cosa strana e che me sentivo bene. Ma bene proprio.
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