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- IN ATTESA DI UNA CATASTROFE INEVITABILE-
- UN DOCUMENTARIO DIWERNER HERZOG -
Nell'estate del 1976...
...si erano verificate gravi catastrofi in molte parti del mondo.
La terra tremava ovunque, in Friuli, nelle Filippine...
...in Cina nel modo peggiore e in America Latina.
Nell'agosto del 1976 vi erano forti segnali...
...di un'imminente eruzione del vulcano La Soufri�re...
...sull'isola di Guadalupa nelle Antille francesi.
Fin dalla primavera la montagna aveva dato segnali...
...per cui erano stati chiamati degli scienziati.
Alla fine di agosto, gli eventi presero una piega drammatica.
Non si prevedeva pi� una normale eruzione...
...bens� l'esplosione dell'intero monte con la forza di 5-6 bombe atomiche.
Di conseguenza vennero evacuati 75.000 abitanti dai dintorni del monte...
...tutta la parte meridionale dell'isola.
Io fui istantaneamente affascinato dall'evento quando lessi sul giornale...
...che un unico, povero contadino che viveva sulle pendici del vulcano...
...si era rifiutato di andarsene.
Il giorno stesso partii con due operatori...
...Ed Lachman e J�rg Schmidt-Reitwein.
Il giorno dopo eravamo a Basse-Terre, all'estremit� sud dell'isola...
...un luogo con 17.000 abitanti, quello pi� a rischio.
Il luogo era totalmente deserto...
...ma nella fretta era stato dimenticato di spegnere i semafori.
Anche le cabine telefoniche erano ancora in funzione...
...e in molte case erano ancora accesi i condizionatori e i frigoriferi.
In una casa trovammo addirittura un televisore acceso.
Questo � il posto di polizia. Era totalmente abbandonato.
Ci parve piacevole non trovare alcuna forza dell'ordine.
La maggioranza dei negozi era stata svuotata in fretta e furia.
Questo � un negozio di scarpe.
Il silenzio era spettrale, solo qualche porta sbatteva al vento...
...e l'acqua gocciolava.
La strada apparteneva agli animali. Trovammo asini, maiali...
...galline e soprattutto cani.
I cani non mangiavano da giorni visto che non c'erano pi� avanzi.
Non abbaiavano nemmeno pi�.
Ne trovammo molti morti di fame, e il posto puzzava molto di cadaveri.
Era spettrale come un luogo di fantascienza.
Questo � il molo del porto. Non c'erano pi� navi.
Poi, la notte, la situazione si fece drammatica.
Vi erano stati fenomeni sismici con 1400 scosse in sole 10 ore.
L'esplosione sembrava essere pi� che mai imminente...
...e anche gli ultimi scienziati erano fuggiti.
Si prevedeva il verificarsi della catastrofe nelle ore seguenti.
A 35 km di distanza installammo una cinepresa automatica...
...che ha ripreso queste immagini.
Poi sorvolammo Basse-Terre ancora una volta con un elicottero.
Durante il volo avevamo l'impressione...
...di assistere alle ultime ore di esistenza di quel luogo...
...e di girare le ultime riprese mai fatte di quella citt�.
In mare trovammo ovunque serpenti affogati.
Nella notte erano scesi a migliaia dalla foresta sulla montagna...
...ed erano fuggiti in mare dove erano affogati.
Il silenzio e l'abbandono della citt� erano tali...
...da incuriosirci e spingerci ad andare a vedere...
...l'origine di tutti questi eventi, cio� il cratere del vulcano.
Lungo tutta la strada trovammo cartelli d'avviso.
Il pericolo maggiore erano i gas velenosi.
Quel giorno, gli sbarramenti dei militari a 40 km di distanza...
...erano stati resi insuperabili anche con un permesso speciale.
Aggirammo i blocchi passando fuoristrada in macchina.
La via portava fin quasi a 1300 metri.
Il vulcano, invece, raggiunge quasi 1500 metri d'altezza.
Poi, per la prima volta, ci venne paura.
All'improvviso una nuvola di gas solforoso tossico...
...era scesa da un lato del monte...
...mentre il sentiero stretto ci rendeva dura l'inversione di marcia.
Tornammo rapidamente indietro di un pezzo e aspettammo.
Poi, dopo alcune ore, la situazione miglior�...
...perch� il vento cambi� direzione. Decidemmo di continuare.
Seguimmo i cavi elettrici che portano fino ai sismografi dei geologi.
Erano installati direttamente sul bordo del cratere.
Il terreno era molto caldo e un po' cedevole.
In cima vi erano fessure profondissime da cui uscivano caldi vapori solforosi.
Riuscimmo ad avvicinarci e riprendere dal lato sottovento.
La montagna era spaccata su una lunghezza di 100 metri.
Riprendemmo per diverse ore, relativamente calmi...
...ma al ritorno l'operatore Ed Lachman dimentic� gli occhiali.
Decidemmo di tornare a prenderli il giorno dopo...
...ammesso che la montagna ci fosse ancora.
La coscienza del pericolo era molto forte a Guadalupa...
...forse perch� nel 1902 avvenne una catastrofe a Martinica, l'isola vicina.
Questa � una foto della citt� di Saint-Pierre in Martinica.
� stata scattata nel 1901. Saint-Pierre aveva 32.000 abitanti.
La citt� era il centro amministrativo e culturale dell'isola.
Aveva persino un ippodromo e un teatro d'opera.
Come Basse-Terre, la citt� era situata alle pendici di un vulcano...
...il Pel�e.
I segnali del vulcano erano identici a quelli di La Soufri�re.
La popolazione voleva scappare, ma poich� c'erano delle elezioni...
...precedentemente rimandate per altri motivi...
...il governatore locale convinse le persone a restare.
Solo alcune centinaia abbandonarono la citt�. Tutte le altre restarono.
Questa � una foto scattata due giorni prima della catastrofe, il 6.5. 1902.
E questa � l'ultima foto scattata prima della catastrofe.
Le persone si allarmarono.
Alcune si radunarono sulla spiaggia pensando ancora di fuggire.
Poi, il giorno dopo, questo.
� davvero una foto.
Avvoltoi volteggiano su ci� che una volta era Saint-Pierre.
Nell'acqua galleggia una mucca morta e sullo sfondo a destra...
...si intravede la nave canadese Roreima, semiaffondata.
Aveva attraccato per accogliere i profughi.
Affond� con tutto l'equipaggio, nessuno sopravvisse.
Della citt� rimase a malapena una pietra sull'altra.
Solo silenzio.
Le squadre di soccorso inorridite non trovarono nessun sopravvissuto.
Le persone erano arse come mattonelle di carbone.
In tutto circa 30.000 morti.
Cos'era successo?
Non c'era stata una normale eruzione di lava.
La montagna aveva esploso una nuvola di gas incandescente...
...come una fiammata. Il tutto sar� durato solo pochi secondi.
Spaghetti carbonizzati su un piatto...
...e qui del pane, pietrificato e nero.
E poi invece si trov� un sopravvissuto, uno solo.
Si trattava del giovane ladro Cyparis rinchiuso in prigione.
L'aspetto meraviglioso della sua salvezza � che sopravvisse...
...solo perch� era il pi� cattivo della citt�.
Oltre a lui c'erano circa 60-70 prigionieri...
...ma solo lui arrivava continuamente alle mani con i guardiani.
Per punizione Io rinchiusero in un sotterraneo senza finestre.
Quando fu colpito dall'ondata di calore si gett� a terra...
...e riport� gravi ustioni alla schiena.
Pi� tardi venne esibito come attrazione in un circo americano...
...e visse fino al 1956.
Ecco una foto di Cyparis in ospedale.
Soffr� per molte settimane.
Le ore passarono e inizi� l'attesa.
Il silenzio andava aumentando...
...e il vulcano La Soufri�re si ammant� di nubi.
Non si sapeva...
...se sarebbe avvenuto a distanza di un minuto o di un giorno.
Poich� non si vedeva nulla, la paura assunse carattere anonimo.
Quel giorno trovammo l'uomo che aveva rifiutato l'evacuazione e altri due.
Lo dovemmo svegliare.
Che succede?
Lei rifiuta di abbandonare questo posto?
S�, sono qui come Dio comanda. Aspetto la mia morte.
Non saprei nemmeno dove andare.
Non ho niente in tasca, sono povero.
- Lei aspetta la sua morte? - S�. Nessuno sa quando arriva.
Secondo la volont� di Dio.
Non chiama solo me, ci chiama tutti.
Come la vita, anche la morte � eterna. Non ho per niente paura.
S�, come Dio comanda. Nessuno sa l'ora della morte.
- Ha paura? - No, per niente.
Perch� no?
Dio ci chiama tutti, non solo uno, non solo me.
Ci ha riservato questo.
- Perch� non si lascia evacuare? - Dove vuole che vada?
La morte � sempre in attesa, eterna. Non ho paura di morire.
Lei non ha paura?
No, niente da fare.
Mi racconti di La Soufri�re, del vulcano.
Eh, il vulcano... � sempre l�, sopra di noi.
Ma la situazione � molto pericolosa, no?
S�, certo, ovviamente � pericolosa...
...ma io resto qui. Che differenza fa?
Ma, senta, � pericoloso stare qui. � come stare su una polveriera.
S�, certo, ma siamo qua come Dio comanda...
...s�, come Dio vuole, e io non ho paura, per niente.
Perch� dovrei andare via? Per poi tornare? E dove dovrei andare?
Mi racconta della sua vita?
Io sono contento di me stesso, solo di quello che ho dentro.
Non possiedo niente, proprio niente...
...e aspetto la mia morte. Vede? Cos�, cos� la aspetto.
Aspetto anche un ciclone. � stato annunciato...
...ma ho gi� visto tanti cicloni.
Li annunciano sempre. Ad agosto e settembre arrivano i cicloni.
Ne ho visti gi� tanti.
Lei � ancora giovane, non li ha ancora visti.
Cosa ha da perdere?
Non ho paura della morte.
Sono qui. Per tutto il tempo accudisco gli animali.
Hanno lasciato qui il bestiame e io Io accudisco. Lo salvo.
E se peggiora ancora tanto, allora forse taglio la corda oggi stesso.
Vorrei rivedere i miei figli che stanno a Pointe-�-Pitre. Vorrei rivederli.
Ma non ho paura della morte. Un giorno ci tocca morire comunque.
Ora ho 55 anni e non ho pi� paura.
Tanto ci tocca morire.
Ho quindici figli.
Una volta, due volte, tre volte, quindici figli.
Quelli sono andati a Pointe-�-Pitre, ce li ho mandati io.
Ma dove si trova La Soufri�re, dov'� il vulcano? Me Io indicherebbe?
Non Io vedo.
S�, � la dietro, in alto.
Spieghi la situazione.
Ma io non possiedo strumenti, non sono uno specialista.
Sono solo. Non c'� pi� nessuno qui.
� grave qui, va male.
- Ha paura? - No, non ho paura.
- Perch� no? - No. Perch�?
Un bel giorno si muore comunque. E ora sono qui.
Sono qui e sono povero. Ho da badare solo a me stesso.
Potrei anche partire. Sono fuggiti tutti.
Non ho paura. Di niente.
Pu� anche portarmi con s� a Pointe-�-Pitre se vuole.
Ma a piedi, guardi, posso raggiungere anche casa mia. Cos�...
Per�, se mi porta con s� a Pointe-�-Pitre, ci vengo.
Il vulcano non esplose. Trascorsero i giorni.
I segnali di una catastrofe andarono diminuendo.
Dopo settimane le persone tornarono lentamente nei villaggi e nelle citt�.
La mancata eruzione rester� un enigma...
...poich� mai prima di allora nella storia della vulcanologia...
...erano stati misurati segnali in quell'ordine di grandezza...
...senza che poi sia accaduto nulla.
Probabilmente il vulcano cadr� presto nel dimenticatoio.
Eppure il pericolo ha avuto il pregio...
...di informare l'opinione pubblica mondiale mediante la stampa...
...circa le condizioni di povert� e trascuratezza...
...in cui versa la popolazione nera dell'isola di Guadalupa.
Per noi, le riprese per questo film hanno assunto un aspetto patetico...
...e cos� tutto � fi nito con un nulla di fatto e nel ridicolo pi� completo.
Ora diventer� il documentario di una catastrofe inevitabile...
...che non si verific�.
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