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(RONZARE DI UNA MOSCA)
(RUSSANO)
(UN UOMO GRIDA FUORI DALLA FINESTRA)
Che studi? Pascoli?
"Da me, solo e famelico, per l'erta mossi,
rompendo ai triboli il piede e la mano."
(VERSI DI MATILDE NEL SONNO)
"Piangendo, s�, forse,
ma piano..." Dov'� Consolata?
E' andata fuori...
...per il bucato.
Agnese, perch� hai paura?
Agnese: No!
Ma che cosa mi fai fare?
> Vincenzo: Chi �?
Vieni... zitta...
(VERSI DI AGNESE)
>- Prete: Sciagurata, cedesti! - (PIANGE) Mi vergogno tanto.
- (PIANGE) Mi faccio schifo! >- Prete: Anche durante l'atto?
Subito dopo.
>Prete: In ritardo, disgraziata.
(PIANGENDO) Che ci posso fare?
>- Prete: Non devi pi� vederlo. - E come faccio?
Tutte le volte che lo vedo mi sento struggere!
>Prete: Non devi guardarlo!
Mi sforzo, ma non ci riesco!
Vergogna! Vergogna! Devi vincere il demonio!
Devi pregare, punire la tua carne!
Prega! Prega! Prega!
Come siete pallida. Vi sentite male?
- No. - Vi porto io i libri.
"Anche oggi, giornata piena, con istruzioni in ordine chiuso.
del moschetto,
per capacit� e memoria."
"Indi, rancio speciale con rigatoni al sugo,
che, durante la notte,
il solito disturbo,
mi fece chiudere occhio.
per pensarti moltissimo."
Uomo di penna, questo tuo fidanzato. Animo poetico.
Raramente lessi stupidate come queste. Puoi leggerla.
Un momento...
"Baci appassionati sulla bocca."
Senti, cretina! Dirai a questo scostumato
che scriva a sua sorella queste sconcezze!
Se scopro altri sotterfugi, le sue lettere finiranno...
- No, Vincenzo! - Stai zitta!
(ANTONIO URLA) Vincenzo: Mano di ricotta.
- Consolata, la porta! - S�, vado.
Matilde: No, vado io! E' Peppino, mamma.
- Buonasera, Matilde. - Matilde: Buonasera.
> Vincenzo: Peppino!
- Buonasera! - Vincenzo: Vieni pure!
Mi sono permesso un piccolo regalo.
Francesca: I cioccolatini! Non dovevi disturbarti!
- S�, grazie.
da bere al tuo fidanzato.
Vincenzo: Fagli assaggiare lo "Zibibbo" nuovo.
ha venduto molto bene.
Vincenzo (URLETTO): Ma che dici, cretina?
Scusate, non mi sento bene.
- Vincenzo: Dove va? - Francesca: Agnese!
- Che ha Agnese? - E' un po' strana.
- Di notte Agnese parla.
- E che cosa dice?
- Cosa dice? - Non lo so. Borbotta.
E perch�? Ma che stupidaggini sono?
Sar� un po' agitata.
Domani le dar� acqua di lattuga.
No, non voglio! Devo farmi coraggio.
Se scappi, hai paura e, se hai paura, cedi al demonio.
- Hai notizie da Roma? - No, ancora no.
E' pi� di un mese che spedii la cosa...
...la documentazione per il concorso.
Aspetto ragguagli da un mio parente al Ministero.
Dovrai essere molto preparato, perch�
il posto di vice-commissario � uno dei pi� ambiti.
Il mio nominativo ha l'appoggio di mio zio,
che � Monsignore a Regalbuto.
E, al momento giusto, chiamiamo mio cugino,
che � amico del fratello dell'onorevole Randazzo.
Non � riuscito a farmi avere l'esonero dal servizio militare.
(TUTTI RIDONO) - Zitto, cretino!
- Matilde: Mamma, tieni. - Grazie, cara!
- Annina: Uno anche a me! - Matilde: Nonno, state buono.
- Francesca: Pap�...
a tua sorella, Matilde.
- Sto meglio.
Matilde: L'idea di andare a vivere a Roma,
mi mette un po' in ansia.
A tutto ci si abitua. No, grazie.
(CONSOLATA CANTA) - Agnese, prendine uno.
- Matilde: Li port� Peppino.
>- Consolata: Scusate! - Prendine uno.
Raccogli.
Anche quello. Fermo!
(URLANDO) Vai di l�!
successo?
- Pap�?
Matilde: Peppino se ne dovrebbe andare.
Ma come, di gi�?! Non sar� per quella?
Peppino: No, devo studiare un po' di Medicina Legale.
- Matilde: Lo accompagno? - Vincenzo: S�, vai, vai.
- Peppino: Buonasera. - Vincenzo: Arrivederci.
Antonio: Il bicchiere!
- Peppino: Buonasera a tutti! - Francesca: Ciao, Peppino.
Vincenzo: Matilde, tre minuti.
- Matilde: S�, pap�. - Peppino: Prego.
non ci porti il caff�?
Peppino: Beh...
Matilde: Peppino, mi vuoi bene?
Moltissimo, Matilde, ma ora devo andare.
Ma non � ancora passato nemmeno mezzo minuto!
Peppino: S�, ma l'impegno dello studio mi innervosisce.
Ho mal di testa e dovr� passare la notte sui libri.
A letto legger� anch'io il mio libro,
cos� mi sentir� vicina a te.
>- Vincenzo: Consolata! - Peppino: Ti saluto...
- Vieni, domani? - Spero, non lo so.
- Dipende dallo studio! - Non ti strapazzare!
(MUSICA DALLA RADIO DI PEPPINO)
(SPEGNE LA RADIO)
Ci vuole faccia, nervi saldi!
Feci male, ma Agnese non parler�, non � mica pazza!
Pazza... E se fosse pazza?
Peppino: Oh, Dio! Credere nella preghiera!
Ma tu chi sei? Chi sei?
>Peppino: Non rispondi?
>Peppino: Sei un vile!
Peppino, con chi parli? Chi c'�, l�, con te?
Mamma, sto studiando! Ripasso mentalmente!
Sono tanti giorni che sei chiuso dentro.
Riposati, vieni fuori a respirare un po' d'aria.
Mi fai schifo.
Peppino: Pap�, mi presti 5.000 lire?
- Che visione... - Tenetemi, fratelli!
>Sono quelle del mese scorso?
>Due sono dell'altra volta, la prima no.
Il locomotore � cambiato, i vagoni rimangono!
Vagoni?! Vorrai dire "vacconi"!
(TUTTI RIDONO)
Un insigne clinico diceva che l'uomo,
nella sua vita, ha circa 3.000 cartucce da sparare.
- Niente male, eh? - Secondo me era un fesso.
Abbiamo prenotato tre camere.
- Albergatore: Bentornate. - Donna bionda: Grazie.
...possiamo avere l'onore di offrirvi qualcosa da bere?
Donna bionda: Grazie, � molto gentile.
- Dopo esservi rinfrescate. - Donna bionda: Senz'altro.
- Donna bionda: A presto! - Vincenzo: A presto...
Vincenzo: L'insigne clinico, avvocato, era un gran fesso.
Avvocato: Come sarebbe?
Un uomo degno di questo nome spara una cartuccia
al giorno, dai 18 ai 60 anni.
Perci�, se la matematica non � un'opinione...
- Peppino: Sono arrivate? - Albergatore: S�.
- Non � arrivato!
Vincenzo: Chi?
Il dottor Schiavone! Doveva mandarmi un promemoria
per la preparazione al concorso,
per il quale pare che i posti siano 12, non pi� 10.
Quindi le possibilit� sono aumentate.
Vincenzo: Come mai non ti fai pi� vedere da un po'?
Ho detto a Matilde che dovevo studiare per l'esame.
16 ore di studio al giorno! Anzi, adesso vado a casa.
Se arrivasse Schiavone, gli dica che ripasso.
I miei rispetti, Don Vincenzo.
Vai, vai.
Dunque, amici, come dicevo,
se la matematica non � un' opinione, 60 - 18 = 42.
E 42 x 365 fa...
- Che fate, ragazze? >- Rosaura: Siamo in bagno!
State sempre al bagno! Che fate? Agnese!
- Agnese: Sono qua. - Francesca: Ricama, Agnese.
- Francesca: Rosaura! >- Rosaura: Vengo!
Francesca: Matilde, quando lo finisci questo corredo?
Mamma, non trovo pi� la fotografia di Peppino...
...quella da studente.
(AGNESE GRIDA) - Francesca: Che fai, Agnese?
- Agnese: Mi sono punta. - Non macchiare il lenzuolo.
- Mamma, non sto bene. - Francesca: Infatti sei pallida.
- Francesca: Voi che dite? - Matilde: S�, un poco.
- Annina: E' bianca! - Rosaura: E' quasi verde!
un uovo sbattuto col Marsala?
No, mamma, non voglio niente, lasciami in pace.
Ti devi sforzare. Guarda le tue sorelle.
Guarda Matilde, com'� bella grassa! Tu sei secca.
- Sembri un ragno. - Agnese: Non � colpa mia.
Matilde: Sono 7 giorni che Peppino non si fa vedere.
per il vostro avvenire.
Matilde: Ma una visita ogni tanto non costa nulla.
Francesca: Che ha Agnese? Rosaura, vai a vedere.
Rosaura: Uffa!
Mamma, la notte credevo parlasse, invece prega.
- Francesca: Prega?!
- Francesca: Santa Madonna! - Rosaura: Si � chiusa dentro!
Agnese: "...E non voglio che Matilde soffra per causa mia.
Torna, Peppino, non temere. Io sapr� tacere...
...col segreto della mia colpa che fu di cedere alla lussuria.
Addio. Non preoccuparti se le lacrime bagnano la lettera."
Che fai l� dentro?
Vengo, mamma!
(RUMORE DELLO SCARICO DEL GABINETTO)
- Francesca: Che facevi? - Un po' di disturbo interno.
"...la mia colpa fu quella di cedere alla lussuria..."
(ROMBO DI UN MOTORE) - Vincenzo: Sono a casa!
Francesca: Rosaura il 20... Matilde il 25...
...Agnese il 27 Luglio.
Oggi che giorno �?
Francesca: 31 Luglio.
Consolata: Signora, vi serve qualcosa?
(LA MADRE ZITTISCE CONSOLATA)
Tu sai cosa significa la parola "lussuria"?
"Cedere alla lussuria"
Vincenzo: A quest'ora?
Sono parole che Agnese ha scritto in una lettera.
- Vincenzo: A chi? - Francesca: Non lo so.
Francesca: Sono preoccupata per quella ragazzina.
Antonio: Piano, venite.
Non c'� la levatrice in paese?
- Levatrice: E' pronta? - Consolata: S�, quasi.
- Vincenzo: Fermati. - Antonio: Ho speso 3.000 lire...
(VINCENZO LO ZITTISCE) - Antonio: Per la benzina.
Vincenzo: Vai.
- Francesca: Annina... (ANNINA URLA)
Vincenzo: Vieni, Annina! Forza! Vieni, Annina!
- Vincenzo: E voi, fuori! - Agnese: Mamma!
- Vincenzo: Chiudi la porta!
>- Levatrice: Devi stare ferma! >- Agnese: Ma che mi fate?
Vincenzo: Che state facendo, voi, qua? Restate dentro!
(AGNESE URLA) (SI SENTE VOCIARE)
(SI APRE UNA PORTA)
E' una femmina. Prima o poi sarebbe dovuto succedere.
- Vincenzo: Chi � stato? - Agnese: No, non � vero!
Non so niente! Non ho fatto niente!
- Vincenzo: Chi � stato? (AGNESE URLA)
- Agnese: Non ho fatto nulla! - Francesca: Fermo, Vincenzo!
Francesca: Vincenzo, basta! Potrebbe essere incinta!
La levatrice non sa dirlo. Va fatta l'analisi delle urine.
(AGNESE PIANGE)
Vincenzo: Ferma!
Visitatele tutte e tre!
(FISCHIO DEL TRENO)
(FISCHIO DEL VIGILE)
- Dottore: Desidera? - Sono della mia signora.
- Dottore: Urine? - S�, di mia moglie.
Dottore: Analisi generale?
Vincenzo: Per appurare un'eventuale gravidanza.
- Dottore: Nome? - Vincenzo: Come?
- Dottore: Il nome! - Vincenzo: Pisciotta.
- Ci vorranno due giorni. - Vincenzo: Cos� tanto?
Sono il cugino dell'avvocato che cura gli interessi
del fratello dell'onorevole Randazzo.
Ma allora � diverso.
Si accomodi pure, faremo prestissimo.
pu� avere l'esito in mezz'ora.
Dottore: Signor Pisciotta!
Tutto okay! L'analisi � riuscita positivamente.
Complimenti per lei e per la sua signora.
(VINCENZO CADE A TERRA SVENUTO)
Signor Pisciotta!
(Vincenzo: Ma chi � stato? Chi? E dove? Quando?)
(Vincenzo: Non � mai sola! Mai! Forse a scuola?)
(Vincenzo: No. Allora chi? Forse gli amici di famiglia?)
(Vincenzo: Forse il dottore.)
(Vincenzo: Impossibile... In parrocchia, Don Mariano.)
- Don Mariano: Ascalone! - (Vincenzo: Chiedo scusa.)
(Vincenzo: Ma allora dove? In casa?)
(Vincenzo: Peppino? No... Antonio?)
(Vincenzo: Ma che dico... )
Vincenzo: Chi �?
(VINCENZO TOSSISCE)
- Vincenzo: Dov'� Peppino? - Matilde: Non lo so.
Sar� andato via. Mi sono addormentata.
Vincenzo: Che roba...
(IL TRENO FISCHIA)
- Vincenzo: Cammina. - Agnese: Ma pap�...
Vincenzo: Zitta, cagna!
- Peppino! - No, non � vero!
Vincenzo: Non negare!
(AGNESE URLA) - Francesca: Per carit�!
- Vincenzo: E' stato lui! - Francesca: Piano, c'� Matilde!
- Agnese: (URLA) No! - Vincenzo: Zitta! Lo uccido!
- Vincenzo: Parola mia! - Agnese: No! Io!
Agnese: (URLANDO) Lo ammazzo io! Io!
- Agnese: Lo ammazzo io! - Vincenzo: E levati, tu!
(GRIDA E VERSI DI LOTTA)
- Vincenzo: Puttana! (AGNESE PIANGE)
Vincenzo: Da qui non uscirai pi�!
(CHIUDE A CHIAVE)
Vincenzo: Apri solo per farla andare al cesso!
Vincenzo: Levatevi!
(DA' UNO SCHIAFFO) - Vincenzo: Dormi sempre!
(MATILDE PIANGE E URLA)
Agnese: Pap�, confesso! Non � stato lui!
Agnese: Non � stato lui! Fu un carabiniere!
> Agnese: Fu un carabiniere di passaggio a disonorarmi!
> Agnese: Non � stato lui! (MATILDE PIANGE)
(SUONA IL CAMPANELLO) - Amalia: Ignazia, suonano!
(PEPPINO CANTICCHIA)
- Vincenzo: Non scappare! - Amalia: Che succede?
(RUMORE DEL PIANOFORTE) (VERSI CONFUSI)
(RUMORI DI LOTTA) (VERSI CONFUSI)
Vincenzo: Levatevi!
Vincenzo: Ora scrivi! "Matilde..."
- Orlando: Siete pazzo... - Amalia: Cos'ha Matilde?
- Vincenzo: Agnese! >- Amalia: Agnese?!
Amalia: Cos'�?
Vincenzo: L'ha messa incinta. 2 volte traditore.
Vincenzo: Se non la sposi subito, ti ammazzo!
(AMALIA E ORLANDO URLANO)
(RUMORI DI SCHIAFFI) (I GENITORI URLANO)
Orlando: State tranquillo! Vedrete che ripareremo!
- Orlando: Ripareremo... - Vincenzo: Tra 15 giorni!
- Vincenzo: Scrivi! - Peppino: Povera Matilde!
Peppino: Cos� rester� compromessa davanti a tutti.
Tu pensa a scrivere!
di matrimonio, punto!
Che cosa gli ho fatto?
Cos�, all'improvviso, senza una spiegazione!
"Non chiedermi il motivo di questa mia decisione."
- Matilde: Ma perch�? - Francesca: Stai calma.
(PIANGE) Se Agnese � una svergognata, io che c'entro?
Che tu potessi morire!
Francesca: Calmati, Matilde!
Compromessa davanti a tutto il paese!
Mi additeranno e rideranno! Non potr� uscire pi� di casa!
Francesca: Stai tranquilla! Non morirai zitella!
Tutto per colpa di quella schifosa!
(MATILDE PIANGE)
E' colpa tua, che ti fai disonorare dai carabinieri!
Matilde: Dai carabinieri!
(BRUSIO INDISTINTO)
- Vincenzo: Dov'� il Barone? - Bambino: E' dentro!
- Il Barone s'impicca! - Correte!
(I BAMBINI GRIDANO)
>- Vincenzo: Barone! - Chi lo vuole?
- Vincenzo: E' permesso? - Aspettate!
- Vengo! - Barone?
- Barone: Eccomi!
Abbiate un po' di pazienza!
Vincenzo: Barone, vi trovo un fiore! Perdonatemi, ma...
...passavo di qua e sapete com'�...
...mi sono detto... (ENTRAMBI RIDONO)
Vincenzo: Andiamo a baciare le mani al Barone!
Vincenzo: Una casa grande... spaziosa.
Barone: E' tutto ci� che � rimasto del palazzo.
Ho affittato ogni stanza, come un albergo.
- Barone: E' l'ultimo rifugio. - Vi ho messo in imbarazzo?
Non vi preoccupate. La dignit� di un gentiluomo
si manifesta nella povert�. Passiamo nell'antisalone.
(IL BARONE RIDE) - Barone: Dopotutto...
...posso dire di avere l'acqua corrente,
e una sedia per gli ospiti. Prego, accomodatevi.
(IL BARONE RIDE)
Vincenzo: Se mi posso permettere, com'� che?
Mio padre aveva le mani bucate.
Lo stimatissimo Barone Riprando.
Lo ricordo con commossa devozione.
Mi prest� lui i soldi per la cava che possiedo.
Io glieli restituii subito. Fu esattamente nel...
...1930, ma non potete ricordare, eravate piccolo.
L� c'era il suo ritratto.
dalla quale mi separai.
Mio padre era brutto, ma il ritratto pregevole.
Tanto brutto non direi.
Aveva gli occhi "uno alla padella e l'altro al gatto"!
(ENTRAMBI RIDONO) - Ma era cos� gentile!
Quando incontrava le mie figlie all'uscita della Messa,
offriva loro le caramelle. Gli piacevano le mie figlie.
- Voi ve le ricordate? - Insomma...
Rosaura, Annina, Matilde...
e Rosaura. Quello � Antonio.
Ascalone, siete un padre fortunato con tanti bei fiori
- da farvi ghirlanda! (TUTTI RIDONO)
Vincenzo: Il merito non � mio, � della "fioraia".
Francesca: Matilde, avanti, fai gli onori di casa al Barone.
- Vincenzo: Accomodatevi.
- Nonno: Ma chi �? - Antonio: Il Barone.
(RUMORE DI PASSI) (LA PORTA SI APRE)
- Agnese: Chi � arrivato? - Consolata: Il Barone.
Agnese: E che ci fa qui?
Credo che sia il nuovo fidanzato di Matilde.
Lo leggo in faccia a Don Vincenzo. Povera Matilde!
Peppino era meglio!
Agnese: Ma allora se Matilde sposa il Barone...
- Che cosa c'�? - Niente.
(CHIUDE A CHIAVE LA PORTA) (CANTANO PER LA STRADA)
Bello... bello!
Barone: (VERSI DI PIACERE) Che aroma paradisiaco!
Ci avete messo il finocchio di montagna, vero?
- E' sublime! - Francesca: Scusateci
se abbiamo cominciato con un piatto cos� pesante.
- Barone: Ottima idea. - Francesca: Fu di mio marito.
Francesca: Mi disse di farle un piatto sostanzioso per...
Vincenzo: (LA BLOCCA) La pasta l'ha fatta Matilde.
Barone: Complimenti! E' stata bravissima!
Avete fatto il cannizuolo!
Io preferisco i maccheroni,
gli ziti e i fusilli.
Vincenzo: Ma voi siete un esperto, Barone!
Solo un simpatizzante. Che c'� di secondo?
Francesca: Beh, dato che siamo a San Giovanni...
Alt! Ho indovinato! Le chiocciole, vero?
Francesca: Come avete fatto a indovinare?
E' il profumo, Madame, il profumo � nell'aria.
Come si dice... "babbaluci assucari...
...e femmine a vasari,
nun saziano mai"! (IL BARONE RIDE)
Simpatico, vero? Un signore!
Peccato i denti!
Vincenzo: Buon effetto. Baciamo le mani!
- Stanno bene insieme. - Francesca: Proprio bene.
Vincenzo: Dovremo dire la verit� a Matilde, ormai.
Francesca: Non ancora. E' per via dei denti.
Francesca: Un canino e due incisivi mancanti.
- Vincenzo: E si vedono? - Francesca: Ha l'alito "forte".
- Vincenzo: Ci parlo io. - Francesca: Col dovuto tatto.
Vincenzo: Stai tranquilla. Barone!
Barone, lasciamo un po' le femmine tra di loro.
Vincenzo: Vai, Matilde.
Vincenzo: Facciamo due chiacchiere fra di noi.
Vincenzo: Barone, voi da quale dentista vi servite?
Barone: Si nota, vero? Quando rido si vede!
Vincenzo: E' un peccato, siete ancora giovane!
Barone: Ho superato l'et� della dentizione.
- Barone: Non ricrescono. - Vincenzo: Niente paura,
a tutto c'� rimedio, Barone. Conoscete il dottor Patern�?
- Lui � il migliore. - Barone: Ma io, purtroppo...
- Vincenzo: Ci parler� io! - Barone: No, troppo disturbo!
Vincenzo: Matilde, vai pure. Prego...
Vincenzo: Don Orlando, vi ricordo quell'impegno!
Orlando: S�, s�...
- Amalia: Tocca a noi, ora. - Orlando: Non ti preoccupare.
- Don Orlando, salutiamo! - Amalia: S�, buonasera!
- Uomo: E Peppino? - Amalia: E' malato.
Malato?! Cornuto!! (TUTTI RIDONO)
Pap�... mamma.
Io non voglio Agnese.
- Orlando: Che dici? - Amalia: Come sarebbe?
Voglio una donna illibata! Perch� volete negarmela?
Orlando: Tu hai guardato Vincenzo negli occhi!
Rispondete voi, piuttosto, ma con tutta sincerit�.
Avreste sposato lo stesso la mamma, se si fosse
comportata come Agnese si � comportata con me?
- Che c'entra tutto questo? - Amalia: Tu ci provasti.
Che c'entra... l'uomo ha il diritto di chiedere,
e la donna ha il dovere di rifiutare!
E' per questo che non la voglio! Non si rifiut�!
una puttana come moglie!
Ma io mi sono impegnato con Don Vincenzo!
risposto a quella domanda.
Se io avessi ceduto, tu mi avresti sposata?
Orlando: Beh...
Immancabilmente no.
Vincenzo: Muovetevi! Spostate quel camion!
Vincenzo: Nino, quando ci sar� l'esplosione?
Antonio: Carmelo!
Vincenzo: Mangia pane a tradimento!
Vincenzo: Se i Califano non si fanno vivi entro oggi,
stasera far� vedere loro inferno e purgatorio!
Vincenzo: Quello chi �? Don Mariano?!
(RUMORE DEL ROMBO DEl MOTORI DEl CAMION)
Vincenzo: Don Mariano!
- Vincenzo: Come mai qui? - Don Mariano: Ascalone!
- Don Mariano: Come va? - Vincenzo: Siamo qua! (RIDE)
Don Mariano: Non sono venuto qui per caso,
ma per una cosa che mi sta molto a cuore.
- Don Mariano: Intuite? - Vincenzo: Pu� darsi,
ma voi dovete dirmelo.
Don Mariano: E' venuta da me Donna Amalia,
e mi ha detto tutto.
� una donna intelligente,
simpatica, religiosissima, e molto molto prudente.
- Vincenzo: Simpatica! - Don Mariano: Vedete,
il matrimonio non � un mezzo riparatore.
- Vincenzo: S�, s�...
facciamone uno peggiore,
per esempio celebrare un matrimonio il quale
non d� sufficiente garanzia di unione, solidit� e affetto.
"Eritis anime tuo in corpore uno."
Vincenzo: Ha ragione.
Don Mariano: Che garanzie darebbe una tale unione
lo scopo primario?
Peppino Califano � un mascalzone,
ma, secondo la Chiesa, non � obbligato a sposarsi.
- Non lo �? - No.
- Secondo la Chiesa? - Appunto.
- Ma siamo tutti d'accordo! - Questo � il parere di Amalia.
- Prego? - Di Amalia e Peppino.
- Canaglie schifose! (ESPLOSIONE)
Don Mariano: Ascalone! Don Vincenzo, calmatevi!
Don Mariano: Fematevi!
(BUSSANO ALLA PORTA)
- Ci sono Orlando e Peppino? - Non c'� nessuno.
Vincenzo: Ah, no?
Don Vincenzo, ho appena lavato!
Ignazia: Ho lavato! Tanto non c'� nessuno!
- Vincenzo: Dove sono? - Ignazia: Non lo so.
(MUSICA DELLA BANDA DEL PAESE)
Direttore: Alt! Fermatevi!
Antonio, devi marcare di pi� dalla 3� battuta!
Di pi�! Riprendiamo dalla lettera G! Via!
(MUSICA DELLA BANDA)
- Vincenzo: Dov'� Peppino? - Orlando: E' partito.
- Orlando: Improvvisamente. - Vincenzo: Come sarebbe?
- Orlando: Don Vincenzo... - Vi eravate impegnato.
E' stata un'idea di mia moglie, io non c'entro.
Vincenzo: Non c'entrate? Siete uomo o marionetta?
Mi avevate dato la vostra parola e la parola d'onore...
(LA MUSICA SI ALZA E COPRE LE VOCI)
Pianissimo!
(SI SENTONO ORLANDO E VINCENZO LITIGARE)
(IL BAMBINO SUONA) (VERSI E RUMORI DI LOTTA)
Direttore: Che succede?
Vincenzo: Niente. Non � successo niente.
- Orlando: Un malinteso. - Riparabile, spero.
Vincenzo: Certamente.
(AGNESE PIANGE) (RUMORE DI SCHIAFFI)
Agnese: Che colpa ne ho se Peppino � scappato?
- Vincenzo: Zitta, cagna! - Francesca: C'� il Barone!
(SI SENTONO AGNESE E VINCENZO GRIDARE)
(AGNESE PIANGE)
E tu svegliati! (COLPISCE LA PORTA)
Barone: Pardon... scusate, Don Vincenzo! Il dentista
ha preso le impronte ma non mi ha fatto il preventivo.
Vincenzo: Non vi preoccupate!
(AGNESE PIANGE)
Francesca: Tieni! Ho messo dei calzini di ricambio.
- Vincenzo: S�, s�... - Francesca: Anche i torroncini!
Agnese: Schifoso! Vigliacco!
(AGNESE URLA)
"Secca la lingua, schizzati i denti,
le carni sfatte, ogni filo serpente!"
(AGNESE URLA)
Cugino di Vincenzo: Accomodatevi, cugino!
Cugino di Vincenzo: Tutti bene a casa?
- Francesca, Antonio? - Vincenzo: S�, tutti bene.
Cugino di Vincenzo: Sono proprio contento!
Cugino di Vincenzo: Qual buon vento?
- E' una cosa grave? - S�.
- Tumore? - Onore.
Bevete, mangiate, voi che potete.
Sono un'infelice. Mi si � gonfiata la cistifellea.
La notte non dormo. Beati voi che siete giovani e felici.
Ora viene l'inverno e ritornano i reumatismi.
Il cuore lascia a desiderare.
Il dottore dice che si tratta della pressione.
Non vado di corpo! Che ci posso fare?
Un'amica mi ha consigliato la radice indiana.
Vincenzo, tu che sai tante cose, dici che mi far� bene?
- Carmela: Boh... chi lo sa! - Carmela, la porta!
Carmela: S�, ecco.
Faremo una raccomandata con ricevuta di ritorno
a Peppino, dicendo che se entro 24 ore non si fa vivo,
gli faremo una denuncia in base all'articolo 530:
"Corruzione di minorenne. In questo caso si salver�
dalla galera solo se la sposa." Articolo...
...544.
Lui, per�, sa benissimo che questo voi non lo farete mai.
Vero, cugino? Non volete che vostra figlia si sposi
in base a questo articolo e che tutti sappiano la verit�.
- No, mai. - Giusto, la penso come voi.
- Cugino: E allora? - Vincenzo: Lo ammazzo!
E vi pigliate 20 anni! Vedete, caro cugino,
se l'aveste ucciso quando avevate scoperto l'accaduto,
sotto l'impulso dell'ira per l'offesa fatta al vostro onore,
la pena poteva variare dai 3 ai 7 anni.
- Vincenzo: Beh, insomma... - In stato d'ira dovevate farlo!
Oggi � tardi. La lite con Orlando Califano � un indice
puntato contro di voi che vi accusa. Premeditazione!
- Cio� 20 anni! - Vincenzo: Maledizione...
A meno che la vendetta non sia compiuta da un membro
della famiglia che non abbia proferito delle minacce.
Uno che scopra ora l'offesa fatta all'onore,
e decida di ammazzarlo.
Cugino: Ma chi potrebbe essere?
Scartiamo subito Donna Francesca e vostro padre.
Scartiamo, ovviamente, Agnese,
perch� non � sostenibile che essa scopra ora,
improvvisamente, di essere stata disonorata.
Da questo elenco balza ai nostri occhi un nome.
- Vincenzo: Antonio? (VERSO DI ASSENSO)
Antonio: Io?!
Antonio! Su, Antonio! (RUMORE DI SCHIAFFI)
Poco fa parlavo con lui.
(SOTTOVOCE) Gli avevo dato una notizia importante,
quando � spuntato quel bubbone sul suo naso.
dalla febbre e quasi svenne.
Quasi 40. E' un caso raro, ma pu� succedere.
Ne curai uno nel 1943, a Napoli.
Lo avevamo chiamato "shock da bombardamento".
Sar� sufficiente una bella purghetta.
Vincenzo: Non si pu� fare una cura pi� energica?
- Vincenzo: Penicillina? - Dottore: Perch� no!
Dottore: "Penicillina, fiala da un milione di unit�..."
- Vincenzo: Faccia 2 milioni. - Dottore: Va bene.
- Dottore: "2 milioni..." - Antonio: La purga...
(SUONO DELLA CHITARRA) (PASQUALE CANTA)
Don Vincenzo! A cosa debbo il piacere della vostra visita?
O forse il dispiacere?
(SUONANO LE CAMPANE DELLA CHIESA)
Vincenzo: Non preoccupatevi, a casa mia stanno tutti bene.
Pasquale: Meno male! In cosa posso esservi utile?
- Peppino Califano. - Prego?
- Dove si trova? - Ah...
Caro Vincenzo, la vita, oggi, � dura.
Ed � dura tentare di renderla piacevole ai tuoi simili!
Guardate, sto perfezionando la chitarra elettrica
con batteria portatile ad armacollo per serenate.
Ma oggi chi ne fa pi�?
Oggi, alla fidanzata, si spedisce un disco!
E nessuno si preoccupa di rendere decorosa la morte!
si compra un frigorifero,
si sceglie di legno plebeo.
Pasquale: Insomma, gli affari sono difficili, Don Vincenzo,
ed io devo essere amico di tutti.
Pasquale: Sapete com'� la gente di questo paese.
Potreste ricevere una lettera anonima.
Vincenzo: E queste sono per il francobollo.
da suo zio prete, a Regalbuto.
Firmato: Un amico anonimo, ma sempre agli ordini!"
Cugino: Perfetto! Ecco qua.
Cugino: Questo � il porto d'armi. Ineccepibile.
Cugino: Ricordati di portare la pistola sempre con te,
per via degli operai, i pagamenti, eccetera.
Cugino: Dai un ultimatum a Peppino Califano:
Se accetta, meglio per tutti.
scaricherai la pistola!
- Antonio: S�.
Vi ho portato il caff�.
- Grazie, cugina. - Quanto zucchero?
Vincenzo: Lascia stare, ci pensiamo noi.
(VERSI DI ANTONIO)
che scaricherai la pistola,
ma fa' in modo che solo un colpo sia quello mortale.
accecato dall'ira,
e quel solo colpo � stato una tragica fatalit�.
Questo mi servir� in Tribunale.
Vincenzo: Hai capito? Cos� avrai solo 5 anni.
- Antonio: Ah, bene. - Cugino: Meglio muoversi.
- Cugino: Tieni. - Vincenzo: S�.
Vincenzo: Prendi.
(PASSI DI MATILDE) (MATILDE CANTICCHIA)
Antonio: Scusatemi, torno subito.
(MATILDE CANTICCHIA) >- Vincenzo: Muoviti!
>- Matilde: Occupato! - Antonio: S�, lo so.
Matilde, sono io.
Antonio: Matilde, tu vuoi ancora bene a Peppino?
>- Matilde: Che cosa? - Antonio: Se egli morisse,
>ti dispiacerebbe? Se Peppino morisse
e tuo fratello andasse in galera? Allora?
Antonio: Matilde, come devo interpretare il tuo silenzio?
(TIRA LO SCIACQUONE) - Chi tace acconsente?
Matilde: Fai lo spiritoso?
>Matilde: Sono scherzi di cattivo gusto, Antonio.
E poi perch� Peppino dovrebbe morire?
(MATILDE CANTICCHIA)
>- Vincenzo: Antonio! - Antonio: Eccomi!
Antonio (PIAGNUCOLA): Che faccio adesso?
Antonio (SOTTOVOCE) Agnese, ti dispiacerebbe
se Peppino morisse e io andassi in galera?
Antonio (PIANGE): Peppino � dallo zio prete!
Non vorrai che uccida l'uomo che hai amato!
- Antonio: Agnese! - Agnese: Schifoso vigliacco!
Antonio: Come hai detto? (PIAGNUCOLA) Agnese!
- Antonio: Arrivo!
Vincenzo: Avanti, sali.
- Madre: Antonio! - Antonio: Mamma!
Agnese: Mamma!
- Che c'�? >- Devo andare in bagno!
Francesca: Consolata!
Francesca: Aprile la porta.
(FISCHIO DEL TRENO)
- Maresciallo: Che fai l�? - Agnese: Io? Niente.
Vieni dentro.
Fisicato, apri.
Maresciallo: Entra.
Maresciallo: Allora, cosa volevi dirmi?
Agnese: Niente, Maresciallo.
Maresciallo: Ma tu non sei la figlia di Don Vincenzo?
- Agnese: S�. - Maresciallo: Sei Annina?
- No, sono Agnese. - Fisicato, siediti!
Maresciallo: Siediti anche tu.
Maresciallo: Allora, che c'�?
Agnese: C'� uno che vuole ammazzare un altro.
Vogliamo essere pi� precisi?
- Agnese: Non posso. - Fisicato chiama il padre.
Agnese: No, non sia mai!
- Allora parla! - Antonio uccider� Peppino!
- Uccider�?! Dove? - Agnese: E' nascosto...
...nel convento di San Giuliano a Regalbuto.
- Antonio � partito poco fa. - Partito? Come?
- Agnese: Col treno. - Maresciallo: C'� tempo.
Perch� tuo fratello Antonio vuole ammazzare Califano?
Peppino non era fidanzato con tua sorella maggiore?
Maresciallo: Fu lei a lasciarlo. Dovrebbe essere lui l'offeso.
Allora perch� Antonio gli vuole fare la festa?
Perch� Peppino � uno schifoso vigliacco!
Maresciallo: Senti, ragazzina...
...devi dirmi perch� vuoi salvare la vita a Peppino
e poi lo chiami "schifoso vigliacco".
- C'� qualcosa fra voi due? - No! No!
(FISICATO BATTE A MACCHINA) - Fisicato, che scrivi?
tu lo scrivi? Non sei a Treviso!
Maresciallo: Siamo in Sicilia! Ha detto no, ma forse � un s�!
Te lo dico io cosa c'� stato fra te e Peppino Califano!
- No, mi potessi ciecare! - Fisicato, chiama il padre.
Agnese: No, per carit�!
- E' come avete detto voi. - Come "stavo per dire".
Maresciallo: Adesso puoi scrivere a macchina.
- Maresciallo: Quanti anni hai? - Agnese: Quasi 16. (PIANGE)
Minorenne... dovrai mettere una firmetta.
Maresciallo: Fisicato, a che punto sei?
"Tu sei Annina? A domanda risponde: No, sono Agnese."
(BATTE UN TASTO) Fisicato: Punto.
Maresciallo: Ma levati! Prepara la camionetta.
(RUMORE DELLA MACCHINA PER SCRIVERE)
- Fisicato: Dove andiamo? - Maresciallo: Al convento.
- Maresciallo: Fai il giro. - Domandiamo a quelli l�.
- Maresciallo: Gira nella piazza. - Fisicato: No, chiediamo. Ehil�!
>Fisicato: Dove si trova il convento di S. Giuliano?
Fisicato: Dove si trova il convento, per favore?
Fisicato: Maresciallo, non mi rispondono.
Maresciallo: Non rispondono.
Maresciallo: Dai, andiamo.
(RECITANO IL ROSARIO)
(ANTONIO FISCHIA)
Prete: Peppino, dove vai?
Dove stai andando?
Reverendo... Alt, vigliacco!
>Prete: Ma che succede?
(ANTONIO URLA A SQUARCIAGOLA)
Fermo! Ti intimo di fermarti!
Io sparo! Sparo!!
(RUMORE DI UN COLPO) - Peppino: Ahia!
- Peppino: Maledizione! - Antonio: Peppino!
(VERSI DI ANTONIO)
Antonio (RIDENDO): Maresciallo, lei qui?
Puttana! Bastarda! Spia!
Cugino: Zitto, Vincenzo, non complicare le cose!
Cugino (RIDENDO): Non � niente!
Calmatevi, cugino!
State calmo.
- Calma, Vincenzo. - Amalia: Assassini!
- Vincenzo: Parlate forte! - Cugino: No, parlate piano.
Anzi, non parlate affatto, che � meglio.
Concordo perfettamente con il mio collega.
Mettete da parte i rancori e fate s� che niente trapeli.
- Cugino: Nulla � avvenuto. - Avete un solo vero nemico,
ed � l�, chiaro?
- Avvocato: Avete capito?
Cugino: Buongiorno.
Pretore: Permesso.
Cancelliere: Permesso.
(IL CUGINO RIDE)
Cugino: Buongiorno!
- Pretore: Li faccia entrare. - Maresciallo: S�. Andate.
(IL PRETORE SI SCHIARISCE LA GOLA)
(PEPPINO E ANTONIO RIDONO)
- Buongiorno, Pretore. - Spenga la sigaretta.
Peppino: S�, mi scusi.
- Maresciallo: Sedetevi. - Antonio: Grazie tante!
- Pretore: Ascalone Antonio. - Antonio: Presente.
Pretore: Voi, secondo la denuncia di Agnese,
volevate uccidere Califano Giuseppe.
Antonio: Io?! Ma, Agnese!
- Antonio: Sei impazzita?!
Signor Pretore, le giuro... ...potessi morire adesso...
Cugino: Sta negando tutto.
- Cugino: Tocca a Peppino. - Avvocato: Mi faccia sentire.
Leggo qui che scappavate inseguito da Ascalone.
Peppino: Non scappavo, stavo soltanto correndo.
- Antonio: Anch'io. - Maresciallo: Correvano.
- Peppino (RIDE): Correvamo! - Antonio (RIDE): S�, per l'orto!
- Pretore: E la pistola? - Antonio: Avevo la pistola?
Maresciallo: Una pistola c'era, ma era per terra.
Pretore: E di chi era?
conoscere tutte le pistole!
E poi perch� avrei dovuto uccidere Peppino?
(ENTRAMBI RIDONO) Antonio: Siamo come fratelli!
Ve lo dico io il motivo! Anzi... il movente!
Qui ho una denuncia per corruzione di minorenne...
> Vincenzo: Volete infangare l'onore della mia famiglia!
- Pretore: Che succede?
L'illibatezza di mia figlia � indiscutibile!
Il documento � falso! Sporgo una denuncia per calunnia!
Maresciallo: Controllarsi! Siamo in sede giudiziaria!
Vincenzo: Siamo in troppi!
Non scriva una sola parola di quanto si dice qui dentro!
Minacce a pubblico ufficiale! Signor Pretore, lo arresto?
Pretore: Non drammatizziamo.
- Maresciallo: Non lo arresto. - Vincenzo (PIANGE): Pretore!
Vincenzo: Pretore, non siamo n� miliardari, n� Baroni.
(PIANGENDO) Abbiamo una sola ricchezza, signor Pretore.
Vincenzo: Un nome onorato!
Pretore: Siamo vincolati dal segreto istruttorio.
Si calmi e non si permetta pi� certe "alzate", capito?
- Cugino: Non spinga! - Fisicato: Fuori, signori.
Lasciateli stare, magari semplifichiamo le cose.
Maresciallo: Va bene. Per� dovete stare zitti.
Pretore: Vada anche lei a sedersi con gli altri.
(VINCENZO PIANGE)
- Maresciallo: Si sieda.
vediamo di semplificare.
- Cugina: E' lui che spinge.
Pretore: Confermi la denuncia fatta al Maresciallo, Agnese?
Signor Pretore, � stato sicuramente uno scherzo!
E' una ragazzina! Fu una burla!
Dillo al Pretore, Agnese!
E' illibata, signor Pretore! E' illibatissima!
� un reato grave, Agnese.
Non vorrai finire in prigione?
Maresciallo, chiami il medico condotto.
- Maresciallo: Subito! - Pretore: Ti far� visitare.
- Pretore: Lei � contrario? - Vincenzo: No.
- Vincenzo: Perch� dovrei?
- E lei, signora? - Francesca: Io? No.
- Antonio: Certo che no.
- Lei nemmeno? - Peppino: No.
- E tu, Agnese? - No, non voglio!
- Mi hanno gi� visitata! - Vincenzo: Non � vero!
- Aspetti, Maresciallo. - Non mi ero mosso.
- Stiamo perdendo tempo! - Pretore: Silenzio!
Pretore: Tu sei illibata oppure no? Rispondi!
- Agnese: Lui lo sa!
Agnese: Lui sa cosa successe quel giorno!
- Peppino: Io?! - Agnese (PIANGE): S�, tu!
Agnese: Di' al signor Pretore se sono illibata!
Peppino: Ma se non lo sei, io cosa c'entro?
E' stata forse colpa mia?
- Signor Pretore, giuro! - Vincenzo: Fermatevi!
Vincenzo: La mia famiglia � antica e onorata,
e non fu mai costretta a rivolgersi alla Legge.
- Pretore: Ascalone... - Vincenzo: In passato
abbiamo avuto delle morti violente, ma non ricorremmo
alla Legge, perch� abbiamo una dignit�, signor Pretore.
Ma al punto in cui siamo, devo dire che mia figlia
fu manomessa da questo porco e abominevole uomo!
Cugino: Possiamo produrre anche dei testimoni:
Per primo il Reverendo.
Antonio: Io non conoscevo quest'infamia, Pretore!
Non ne sapevo nulla! Lo scriva, Cancelliere!
- Pretore: Finiscila! Siediti. - Antonio: Ho un po' di febbre.
Pretore: Meno male che volevo semplificare...
Avvocato (SUSSURRA): Devi demolirla moralmente!
Pretore: Avvocato, che fa? Non lei, quell'altro.
Avvocato: Scusi, Pretore.
(SUSSURRA) Articolo 530. Dimostri che era gi� corrotta.
- Pretore: Ma insomma! - Avvocato: Signor Pretore,
il mio cliente vorrebbe dire come si svolse la presunta seduzione.
- Cancelliere scriva ancora.
Coraggio, venga qui.
(SI SCHIARISCE LA VOCE) - Peppino: Io...
...frequentavo da qualche tempo casa Ascalone,
in quanto si trattava della dimora
della mia ex-fidanzata, la signorina Matilde.
Avevo gi� avuto modo di notare certi...
...atteggiamenti e sguardi invitanti della qui presente,
ma non volli rilevare, pur essendone imbarazzato.
- Agnese: No, non � vero! - Pretore: Zitta! Stringiamo...
Peppino: Il 12 Luglio ultimo scorso, mi pare,
fui invitato a colazione dagli Ascalone.
- La mattina presto?! - No, all'una e mezza.
- Allora dica "a pranzo"! - A pranzo!
Dopo mangiato, tutti andarono a dormire.
Io rimasi in salotto con la signorina Matilde
e la qui presente.
Peppino: Che fai? Fumi?
Agnese: Cosa leggi?
Peppino: Ho un po' sete. Con permesso.
(RESPIRI AFFANNOSI) - Peppino: Sei impazzita?
Peppino: Che fai, Agnese?
(RESPIRI AFFANNOSI) - Peppino: Che vuoi farmi?
- Agnese: Peppino, ti voglio! - Peppino: Ma che fai?!
Peppino: Sono fidanzato!
>- Vincenzo: Disgraziata! (TUTTI URLANO)
(TUTTI URLANO)
stai male? Agnese!
- Maresciallo: Portatela fuori! - Antonio: Si sente male?
Cancelliere, ha scritto tutto? Avvocato, si ricordi
andr� ripetuta al processo.
- D� corso alla denuncia?! - Maresciallo, lo metta dentro.
- Avvocato: Imbecille... - Orlando: Ma, avvocato!
Avvocato: Faccio richiesta formale di libert� provvisoria.
Pretore: La far� al giudice istruttore, ora il suo cliente
� in stato di arresto. Signori, potete andare.
- Cugino: Buongiorno. - Avvocato: Buongiorno.
- Antonio: Presente.
per minacce a mano armata.
- Chiudo? - S�.
(VINCENZO RIDE)
Vincenzo (A DENTI STRETTI): Ridete, o vi spacco la testa!
(VINCENZO RIDE)
(ANTONIO E IL CUGINO RIDONO)
- Vincenzo: Amici! Professore! - Francesca: Buongiorno.
Vincenzo: Agnesuzza, lo vuoi un gelatino?
- Uomo: Salute, Ascalone! - Vincenzo: I miei rispetti!
Vincenzo: Antonio, lo vuoi anche tu? Avanti, cugino!
Vincenzo: 5 cremini al limone. Bella di pap�...
Prendilo anche tu.
- Antonio: Io al pistacchio. - Vincenzo: Prendi questo!
- Antonio: Volevo il pistacchio. (IL CUGINO RIDE)
Vincenzo: Non � male, anzi, speriamo non sia sofisticato.
- Professore! - Carissimo!
- Mi levate una curiosit�? - Vincenzo: Prego!
E' vero che Antonio e Peppino si presero?
Vincenzo: In questo paese non si possono avere segreti.
Avvenne perch� Matilde non voleva saperne di Peppino.
Lui pens� che noi eravamo contrari a quel fidanzamento.
- Professore: E non � vero? - Non siamo nel Medioevo!
A Matilde non piaceva! Punto e basta.
- AI cuore non si comanda! (TUTTI RIDONO)
Vincenzo: Omaggi a tutti!
Cugino: Buongiorno.
- Antonio: Pap�, controllati!
- Vincenzo: Tu, vigliaccone! (ANTONIO URLA)
- Antonio: Ma che ho fatto? (RUMORE DI SCHIAFFI)
Francesca: C'� Matilde! Piano, per carit�!
nemmeno per andare al cesso!
- Matilde: Mamma, pap�... - Francesca: S�, carina?
Ho capito quanto faceste per costringere Peppino
a sposarmi. Ma � inutile, ormai � troppo tardi.
Quel perfido, siccome non mi vuole, non mi merita.
Quindi, grazie a tutti, anche a te, fratello mio.
(BUSSANO ALLA PORTA) - E' il Barone! Arrivo!
chiaro. Articolo 544:
"Per i delitti previsti dal 1� capo dell'articolo 530,
ossia violenza carnale e corruzione di minorenne,
il matrimonio che l'autore del reato contragga
con la persona offesa, estingue il reato stesso."
- Peppino: Non la sposo!
Peppino: Preferisco la galera, che sposare quella disonorata.
Avvocato: Non puoi farci il racconto fatto al Pretore.
Nemmeno lui ci ha creduto. Sei stato tu a disonorarla.
Siccome fui io a disonorarla, lei non sarebbe disonorata?
- Avvocato: Certo. - Peppino: Bella logica, la sua!
Con la fedina penale sporca, non fai il concorso al Ministero.
- Peppino: Maledizione! - Amalia: Su, figlio mio!
Amalia: L'avvocato ha trovato il modo di farti uscire di galera.
- Libert� provvisoria. - Peppino: In croce mi sento.
- In croce mi hanno messo! - Amalia: Figlio mio! (PIANGE)
(VERSI DI VINCENZO NEL SONNO)
- Giudice: Eccola! - Maresciallo: Portatela qui!
(LA FOLLA URLA)
Maresciallo: Califano Peppino volete sposare questa puttana?
- Peppino: No!! - Vi dichiaro marito e moglie.
(LA FOLLA URLA E RIDE) - Prete: Marito e moglie.
Amalia: Figlio mio!
(LA FOLLA PIANGE, URLA E RIDE)
Medico: Tutto okay!
(MATILDE URLA E PIANGE)
Cugino: L'articolo 530 dice che in caso di corruzione...
(LA FOLLA URLA)
(VERSI DI VINCENZO NEL SONNO)
Antonio: Califano... Pap�, stanno arrivando.
Vincenzo: Davanti a tutto il paese si dovranno umiliare.
Umiliati pubblicamente! Dammi la giacca.
- Vincenzo: Davanti al paese. - Matilde: Che vogliono da me?
Non voglio pi� Peppino. Non sono mica uno straccio,
che prima si butta e poi si ripiglia.
Amalia: Che soddisfazione per quel ricattatore infame.
Orlando: Stai calma.
Orlando: Don Vincenzo! Vincenzo, una preghiera.
Vincenzo: Scusatemi, ma ho molto da fare.
Amalia: Abbiamo parlato con Peppino ed � disposto...
- Vincenzo: A fare che? - Amalia: Sposare Agnese.
Vincenzo: Quale onore! (RISATA DI SCHERNO)
Troppo comodo e troppo facile.
Troppo comodo, troppo facile e troppo semplice!
Amalia: Vincenzo, da dove vengono queste bizzarrie?
Orlando: Siamo tutti con l'acqua alla gola!
Vincenzo: Da dove mi vengono queste bizzarrie?!
Perch� dovrei dare mia figlia Agnese al vostro Peppino?
Amalia: Perch� fra 9 mesi, anzi, fra 8 mesi,
nascer� un figlio.
No... � perch�, altrimenti, vostro figlio va in galera.
Dato che, senza mia colpa, � tutto nelle mani della Legge,
e che la prospettiva attuale � un matrimonio in galera,
che sarebbe come dire: "Galeotto e puttana sposi",
io vi dico di no, perch� mia figlia non � puttana.
- Amalia: Dite di no? - Vincenzo: Ribadisco!
Dato che Agnese non ha bisogno di un matrimonio,
in quanto illibatissima, io ve la rifiuto.
- Orlando: Don Vincenzo! - Amalia: Aspettate!
Vincenzo: Potete cercare di farmi cambiare idea,
non posso proibirvelo.
- Vincenzo: Perci�... - Amalia: Perci�?
Vincenzo: Perci� insistete, ma forte, a voce alta,
vi sentano tutti. Tutti.
Vincenzo: Ma vi avverto che non sar� facile convincermi,
perch� io sar� durissimo... ...quasi irremovibile.
mi avete seccato! No, no, no!
Vincenzo: Io non dar� mia figlia a vostro figlio Peppino!
Basta! Ma che parlo? Turco?
Vincenzo: Quanto sono petulanti! Salutiamo.
- Che succede, Vincenzo? - Vincenzo: Cose da pazzi!
Quel Peppino, indovinate un po'...
Filippo un bell'anicione ghiacciato!
...va dicendo che lo abbiamo compromesso!
Come?!
Siccome non ha avuto Matilde, ora vuole sposare Rosaura,
anzi no... Agnese.
- Ma � assurdo!
Vincenzo: S�. E sapete cosa mi dicono i suoi genitori?
Che si � invaghito! A parte che Agnese ha 16 anni,
e non ne vuole sapere, ma vi pare che la darei
nella mani di un tipo simile? Dico bene, Maresciallo?
mi raccomando...
...acqua in bocca. Signor Maresciallo.
(VINCENZO FISCHIETTA)
(MUSICA DALLA STRADA PER UNA SERENATA)
(PEPPINO, IN STRADA, CANTA UNA SERENATA)
(CANI CHE ABBAIANO) (LA SERENATA CONTINUA)
- Francesca: Non colpirlo. - Non sono mica scemo.
(PEPPINO CONTINUA A CANTARE)
Peppino: Dimmi perch�
anima mia...
- Pi� passione, pi� forza! - Peppino: E' patetica!
Peppino: E fu...
>... che cosa fu...
- Vincenzo, fai presto. - Gli lascio finire il refrain.
Deve sentire tutto il paese.
... per te...
(DUE SPARI) (CANI CHE ABBAIANO)
> Vincenzo: Califano, non ti dar� mai mia figlia!
> Vincenzo: Mai! Mai!
- Ma che succede? - Zitta, schifosa!
Matilde: Pap�, Peppino � tornato! Perdonatelo.
Forse mi ama.
Mi ama ancora! (MATILDE PIANGE)
(UN CANE ABBAIA) - Andate a dormire!
(SOFFIA)
Vincenzo: Domani, Matilde parte col nonno.
Andr� dalla zia Carmela, che sta molto male. Intesi?
Vincenzo: Torner� quando tutto si sar� sistemato.
(SUONO DI UN CLACSON) >- Vincenzo: Ciao, Matilde!
- Vincenzo: Scriveteci! - Barone: Addio!
Uomo che corre: Fermo!!
- Consolata: Io me ne vado. - Vincenzo: S�, vai.
- Barone: Devo dirvi una cosa. - Vincenzo: Prego, ditemi.
Barone: So che Matilde � stata allontanata
a causa del provocatorio comportamento di Peppino.
- Vincenzo: Sigaretta? - Barone: Grazie.
Barone: Avete fatto bene ma non credete sia mio dovere
intervenire, affrontarlo e spiegargli personalmente
che non ha il diritto di...
Vincenzo: Barone mio, non avvilitevi con i Califano!
Questa notte per loro � stata una notte di S. Bartolomeo,
roba da sprofondare sotto palanche di ridicolo!
(VINCENZO RIDE)
Vincenzo: Prima vi ho visto sorridere... Mi permettete?
Vincenzo: Superbi! Sembrano denti vostri!
- Non lo sono ancora. - Avete il preventivo?
- Mi hanno dato il conto. - Vincenzo: Posso?
- Barone: Certamente. - Lo legger� con calma.
- Posso chiamarvi Rizzeri? - Barone: Ma certo... pap�.
- Posso chiamarla "pap�"? - Vincenzo: Diamoci del tu!
(ENTRAMBI RIDONO) - Vieni a cena, stasera?
- Barone: Troppo disturbo... - Lasagne, patate e sarde!
Alle 20:30... pap�.
Vincenzo: Disgraziato! Mi scusi! Salutiamo.
Illustre Maresciallo!
A che debbo il dispiacere della vostra visita?
Maresciallo: Pasquale Profumo, vieniamo al sodo.
Ho visto l'entrata e l'uscita. Il resto, ditemelo voi.
Pasquale: Maresciallo, � segreto professionale.
(SUONO DELLE CAMPANE)
(BRUSIO DELLA FOLLA)
Maresciallo: Che paese! Cos� � molto meglio!
E' tutta una comica! (VERSO)
- Prendi la jeep. Andiamo via. - Fisicato: S�, ma non ho capito
- quello che ha detto prima. - Tu non devi capire. Esegui.
- Ma c'� la processione. - Oggi c'� un rapimento.
- Fisicato: Un rapimento?! - Una ragazza. Muoviti.
Agnese, dove sei?
- Agnese: Credevo fosse pap�. - Francesca: Vestiti, usciamo.
- Agnese: Usciamo?! - Francesca: S�, � S. Liborio.
Andiamo a Messa. Lavati dappertutto.
- Antonio: Dove le metto? (FRANCESCA LO ZITTISCE)
Maresciallo: Maledizione!
Marescallo: Che fai? Resti l�, Fisicato?
Fisicato: Ma non c'era un rapimento, signore?
appunto, un rapimento.
Ma dove? Io non vedo nessuno.
Maresciallo: Lo fanno in paese, il rapimento.
Anzi, sdraiati.
- Maresciallo: A che pensi? - Fisicato: Non penso.
Maresciallo: No, tu pensi! E non devi pensare!
(VERSO DEL MARESCIALLO)
- Fisicato: Si sta annuvolando. - Maresciallo: Piovesse sale.
(IL MARESCIALLO RIDE) - Sentiamo, Fisicato...
Quello rapisce la ragazza. Tu che cosa faresti?
Lo arresterei subito!
(IL MARESCIALLO RIDE) - Cos� quello se la sposa
e sei costretto a rilasciarlo, facendo la figura del fesso.
Ricordati che il matrimonio estingue il reato!
Rapimento, violenza carnale, seduzione di incapace,
Articolo numero 544.
Il matrimonio cancella tutto. E' meglio di un'amnistia.
Lo sanno tutti. I bambini lo imparano al catechismo.
- Perch� devono rapirsi? - Perch� lui non la vuole!
- E perch� la rapisce? - Cos� la sposa per forza.
- Sono tutti d'accordo. - Fisicato: Ma lui no.
Maresciallo: S�, anche lui.
Fisicato: Maresciallo, non ho capito niente.
Maresciallo: Non puoi capire tutto, Fisicato.
Sono questioni d'onore. Sempre questioni d'onore.
(VERSO DEL MARESCIALLO)
Maresciallo: Piovesse sale grosso, da seccarci tutti!
Donna: Immacolata, entra!
Francesca: Agnese, mettiti da questa parte.
Francesca: Annina � piccola e deve stare a sinistra.
Agnese: Mai sentito. E poi era a sinistra.
Francesca: Zitta! (FRANCESCA URLA)
(TUTTI URLANO)
Rosaura: Lasciatemi!!
Ma non quella! E' quell'altra!
Peppino: Via!
- Aiuto!! - (AGNESE URLA)
> Agnese: Lasciatemi!
(TUTTI URLANO)
>- Vincenzo: Fermatevi! Assassini! Agnese!
Avete visto tutto voi!
- Maledetto Peppino! (ROSAURA PIANGE)
- Agnese: Lasciatemi! - Pasquale: Fate piano!
(AGNESE URLA)
Agnese: Voglio scendere! (PEPPINO URLA)
- Peppino: Mi fai male! (RUMORE DI SCHIAFFI)
Peppino: Michele, fermati!
Peppino: Vieni! (AGNESE PIANGE)
Peppino: Vattene! Torna in paese!
Io andr� in galera! Vattene, schifosa!
Peppino: Che fa? Si � fermata?
Pasquale: No. Torna in paese.
Peppino: Ma come...
...disonorata davanti a tutti?!
Peppino: Non � possibile.
Disgraziata! Torna in paese!
Peppino: Ti aspettano tutti in piazza! Anche i cani!
Peppino: Svergognata! Fai vedere la pancia a tutti!
Peppino: Corri! Non farti aspettare! Vattene!
(AGNESE PIANGE)
(AGNESE PIANGE)
(RUMORE DI FUOCHI D'ARTIFICIO)
Pasquale: Ci siamo! Sta uscendo la processione.
(SUONO DELLE CAMPANE E FUOCHI D'ARTIFICIO)
(MUSICA DELLA BANDA)
(URLA DELLA FOLLA)
Prete: Che succede?
Poliziotto: Vada via! C'� la processione!
Poliziotto: Vada via!
(BRUSIO DELLA FOLLA)
Pasquale: Ora ce ne possiamo andare.
(BRUSIO DELLA FOLLA)
Peppino: Don Vincenzo, vi bacio le mani,
e vi chiedo perdono.
Vincenzo: Alza la faccia! Prima ti schiaffeggio...
...poi mi baci la mano.
Vincenzo: Ora ti perdono.
- Vincenzo: Entra. - Peppino: Grazie.
(LA FOLLA ESULTA)
da guardare? E' andata cos�.
La mia casa, ora, � aperta a tutti gli amici!
(LA FOLLA ESULTA) - Vincenzo: Accomodatevi!
(LA FOLLA ESULTA)
- Auguri, Don Vincenzo! - Vincenzo: Salutiamo!
(VOCIARE DELLA FOLLA)
Prete: Tornate tutti ai vostri posti!
(RISATE DEl COMMENSALI)
(STAPPA LA BOTTIGLIA) - Vincenzo: Allegria!!
(MUSICA DELLA BANDA)
Vincenzo: Avanti! Avanti!
Vincenzo: Buongiorno!
- Uomo: Ascalone! - Vincenzo: Baciamo le mani!
Orlando: Buongiorno!
Antonio: Prego, Don Mariano.
(ANTONIO RIDE)
(BRUSIO DEI SALUTI)
- Pretore: Cos'�? - Confetti, dagli sposini.
- Pretore: Gi� sposati? - Cugino: Non ancora.
Abbiamo chiesto al vescovo la dispensa delle pubblicazioni.
- Ecco la copia della lettera. - Antonio: Ce l'ho io.
- Cugino: Eccola! - Avvocato: Dica la verit�...
...se tutte le controversie giuridiche si risolvessero
cos� simpaticamente, non sarebbe un gran bel vivere?
Pretore: Eccome. Cancelliere!
- Vincenzo: Ecco Peppino. - Peppino: Buongiorno.
Pretore: Buongiorno.
Intende sposare Agnese Ascalone?
- Peppino: Senz'altro. - Cancelliere scriva.
- Dov'� la ragazza? - Vincenzo: E' qua.
- Pretore: Brava. - Vincenzo: Eccola.
Pretore: Signorina...
...lei � d'accordo?
- E' contenta di sposarsi? - Vincenzo: Contentissima!
(AGNESE PIANGE)
Pretore: Signorina, lei vuole sposare Califano?
Vincenzo: Agnesuzza...
Vincenzo: Rispondi al signor Pretore!
Figlia mia, parla!
Agnese, rispondi s� o no.
(URLA) S�! S�!
Vincenzo: Pretore, piange dalla gioia!
Sono lacrime di felicit�! Ha detto s�! L'ha sentita?
Peppino: Agnese, basta! Cosa penser� il Pretore?
(AGNESE URLA)
- Vincenzo: Ti ammazzo! (TUTTI URLANO)
Ascalone, lei non uccide nessuno! Io la incrimino
per minacce, maltrattamenti e circonvenzione di minore!
Giuseppe Califano,
di corruzione di minorenne,
ai sensi dell'articolo 522!
Processano Peppino!
- Quando? - Tra poco, a porte chiuse!
- Chiuse?! - E che significa?
Sono cose innominabili!
- Ma � lui che non la vuole? - No, � lei!
- Allora il motivo � chiaro. - Non capisco.
- C'� stato il rapimento. - E allora?
C'� stato il rapimento ed � lei che non lo vuole.
Professore, Peppino Califano � impotente!
(TUTTI RIDONO)
- Fisicato: State indietro. - Avvocato: Fate passare!
(URLA DELLA FOLLA)
Si vede dalla camminata che quella � una puttana!
- Perch� condannano lui? - Perch� lei � minorenne!
Lui se l'era gi� fatta e il rapimento � una copertura.
Neanche le sorelle me la contano giusta!
E' una famiglia di puttane!
(URLA DELLA FOLLA)
- Bambini: Eccoli!! (URLANO) - Vincenzo: Andiamo di qua!
- Francesca: Vincenzo! - Vincenzo: Lasciami stare!
Antonio: Agnese, cammina!
Barone: Ascalone, aspettatemi!
Barone: Devo parlarvi! Fermatevi.
Barone: Dovete spiegarmi...
...siamo finiti tutti in un mare di merda.
Levati dai piedi, miserabile!
Miserabile, s�, ma con un decoro...
...che non si compra a nessun prezzo.
(URLA DEI BAMBINI)
(GLI UOMINI RIDONO)
(URLANO E RIDONO)
Retrogradi! Incivili!
- Vincenzo: Ignoranti! (LA FOLLA URLA)
- Antonio: Pap�!
(LA FOLLA URLA)
- Cugino: Portalo dentro! - Sei contenta ora, eh?
(LA FOLLA URLA)
Francesca: Fermatela!
- Francesca: Fermatela! (LA FOLLA URLA)
(AGNESE URLA)
(TUTTI URLANO)
(AGNESE PIANGE) Agnese: Voglio andare via!
- Agnese: A Milano!
- Francesca: Figlia mia! - Agnese: Voglio fare la serva!
Consolata: No, signorina!
- Cugino: Figlio di nessuno!
- Dottore: Figlio di puttana! (AGNESE URLA)
- Vuoi mandarmi in galera? - Peppino in prigione!
Frate: Demonio, vattene in tutti i modi:
la terra e attraverso il fuoco!
(AGNESE URLA)
Agnese: No, non voglio!
Agnese: No, non voglio! Perdono, pap�! Perdono!
Agnese: Pap�! Pap�!
(BRUSIO INDISTINTO)
Peppino: Agnesina cara.
- Francesca: Sei guarita. - Peppino: Vieni.
(BRUSIO GENERALE)
Brava!
Brava, cara figlia!
Agnese: Che fanno tutti qui?
- Agnese: Che fa zia Carmela? - Francesca: E' qui per pap�,
e ci sono anche i tuoi cugini di Ragusa...
Agrigento, che non conosci.
Vincenzo: Vieni, bella di pap�.
Vincenzo: Voglio ringraziarti.
- Francesca: Dagli la mano.
Grazie.
Avvicinati, Peppino.
Grazie a tutti e due.
- Grazie! (SUONO DELLE CAMPANE)
(ANTONIO RIDE) (BRUSIO INDISTINTO)
(COLPISCE ANNINA) - Annina: Scemo!
Antonio: Il velo...
- Francesca: Bello... - Una nuvola d'amore.
- Vincenzo: Che fanno? - Agnese � quasi pronta.
La cerimonia � alle 10.
Dottore: Stia calmo e fermo.
Vincenzo: Non ce la faccio. Avvicinatevi, cugino.
Vincenzo: Me ne vado.
Ma che dite?! Per l'amor di Dio!
Me ne vado. Ma che nessuno sappia.
Nessuno lo sappia o si rimander� ancora tutto.
Non ditelo prima del matrimonio!
- Cugino: Ma, Vincenzo... - Andate! Andate!
(VINCENZO PIANGE)
- Vincenzo: Dite che sto bene. - Dottore: Non posso lasciarlo!
- Cugino: Andiamo.
Io riposo... dormo... (PIANGE)
Vincenzo: Non ditelo!
Chiudetemi dentro!
Oggi � festa! Ridete!
Evviva!
Evviva!
(VINCENZO FA UN ULTIMO GROSSO RESPIRO)
(CHIUDE A CHIAVE)
Tu, Giuseppe Califano, vuoi prendere in moglie...
Francesca: Dovremmo dire la verit�, a Matilde.
Francesca: E' meglio informarla d'ogni cosa.
Francesca: Poveretta! Due brutte notizie:
Peppino che si sposa e il Barone che l'ha lasciata.
Cugino: A dire il vero ce ne sarebbe anche una terza.
- Francesca: Come? - Cugino: Niente.
Guarda, ora si scambiano il simbolo di fede perenne.
del Figlio e dello Spirito Santo.
(IL CORO CANTA)
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