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Le Isole Aran sono situate in prossimità dell'Irlanda occidentale.
Tutte e tre sono piccole... ricoperte di rocce... senza alberi... senza terra fertile.
Durante le tormente invernali vengono quasi divorate dal mare...
che a causa del caratteristico degradare della costa, si infrange,
formando uno dei più giganteschi mari del mondo.
In questo ambiente disperato, l'uomo di Aran,
poiché la sua indipendenza è il privilegio più prezioso che egli può avere dalla vita,
lotta per la sua esistenza, per quanto povera sia.
È una lotta dalla quale non avrà tregua sino alla fine dei suoi indomiti giorni
o finché non affronterà il suo signore...
il mare.
Ciao, Patcheen. Tirala su!
Dai, Tiger.
- Accostatela. - Eccola. - Continuate a muoverla. - Ora, ragazzi.
Oh, issa!
Mettiamola lì.
Tiriamola su ed è fatta.
Accostala, Maggie.
Stavo quasi annegando, una volta.
Tiratela su ora.
Ecco che arriva.
Vieni qui.
Dove stai andando?
Oh, issa!
Adesso la trasciniamo.
Molto bene.
Basta così. Adesso giratela, ragazzi.
Abbiamo finito.
Ci siamo riposati, Coley.
Afferra questo.
- Tiratela su. - Adesso delicatamente.
Sollevatela.
Oh, issa!
Su.
- Avanti. - Stai attento a dove metti i piedi, Coley.
Andate piano, ragazzi.
Che vento gelido.
Giù, Stephen.
Mettetela giù.
Fuori adesso.
Fuori, Patcheen.
Ehi, siete dei bravi ragazzi.
Dovrebbe star bene qui.
Oh, così non va bene.
Oh, svelti! Svelti!
Vieni, Patcheen! Vieni cara!
Tiratela su!
Eccola!
- Lasciatela cadere. - Attenti!
Attento, Stephen.
Raccoglietela. Andiamo.
Credevo che fosse persa.
Avanti. Prendetela, adesso.
Attenta, Maggie. Sii prudente.
Venite, adesso!
- Raccoglietela. Avanti. - Afferrala in quell'angolo.
Svelti! Svelti!
Lasciatela andare. Mollatela. Correte!
Correte!
Avanti. Avanti. Avanti.
Tiratela su. Svelti! Svelti!
Attenti lì! Attenti, ragazzi!
Sali sullo scoglio, Maggie.
Accidenti!
Alzati, Maggie. Vieni giù, Patcheen.
- Tirala su. Tirala su. - Vieni giù, Stephen. Metti i piedi qui.
Avanti, prima che il mare ti porti via.
Alzati. Andiamo.
Dai, sollevala.
Ehi, ce l'avete fatta. Non badate a me.
Tiratela su, ragazzi.
Così, così.
Avanti tu.
La rete è andata al diavolo. È ridotta in pezzi.
Oh, non importa, Colin.
- Ho fatto vedere al ragazzo cosa fare. - Ci sono rimaste solo le barche.
Ti sei preso una bella inzuppata, Michaelin, vero?
Dio mio, non ho mai visto il mare così!
Tirati su, Michaelin. Tiriamola su insieme.
Sto facendo del mio meglio, no?
Ehi, lascialo in pace, Colin.
- Solleva quella rete. Sollevala. È impigliata nella roccia. - È lì, Colin.
Sollevala.
L'abbiamo, l'abbiamo.
- Stiamo tutti bene, adesso. - Sì, grazie a Dio.
Ecco. Ora andiamo, Maggie. Manca poco.
Così è sufficiente.
- Così va bene. - Sei bello e forte. Che Dio ti benedica.
Be', in quel momento credevo di annegare, ma non è accaduto.
Mi spiace di averti preso per i capelli.
Ma non volevo perderti.
Non penso che tu stessi per perdermi, Colin.
Il terreno dal quale l'uomo di Aran dipende per il suo sostentamento,
patate, non ha nemmeno un suolo fertile!
Alghe marine. Le fondamenta della loro fattoria.
Avanti!
Avanti!
Avanti!
Se domani è così, ne avremo a sufficienza.
Be', ancora 5 o 6 carichi e ne avremo abbastanza.
Non proprio. Direi che ce vogliono ancora 10.
- Così tanti? - Sì.
Metti le alghe fuori stanotte?
Faremo del nostro meglio. Ne metteremo fuori un po'.
- Avanti! - Oh, guarda! Mi sono inzuppata.
Avanti.
Avanti!
Avanti!
Per mille anni l'uomo di Aran ha cercato terra fertile in queste fenditure.
Su!
Solleva!
- Ce n'è molta altra laggiù, Patch. - Ancora un paio di cesti.
Solleviamolo. Avanti.
Bravo bambino, Mike. Bravo bambino.
Fatela scendere.
Bravo, Patch. Bravo.
Mandala su, Mike. Mandala su.
- Tirala su. - Avanti. Oh, issa.
Tirala su.
- Continuate così. - Ci siamo, Patch, ci siamo.
Sentite, se è troppo pesante per voi...
Su.
Ecco che arriva.
Ecco che arriva.
(Parla gaelico)
(Parla gaelico)
Prima usciamo, meglio è.
Anche se là ce n'è un mucchio.
È vero, e si dirigono anche verso la costa.
Guardateli! Andiamo!
- L'hai colpito sotto la pinna? - Sì.
- Attento alle tue spalle. - Ora abbiamo una buona occasione, quindi...
- Ora aspetta, ragazzo. Aspetta. - Adesso maneggialo con cura.
Dagli una bella pulita.
Dallo a me. Tira fuori l'arpione.
Quando devo girarla?
Non è uscito niente.
Penso che abbiamo una buona occasione.
Occupati di lui. Occupati di lui!
Passami una fune.
Tenetelo d'occhio, ragazzi.
Prendetelo con questa.
Attento a quella fune, adesso. Attento alla fune.
- Fategli un mucchio di spazio. - Attento, ora.
La barca adesso è allineata.
Allontanatevi dalla fune. Allontanatevi dalla fune, ora.
Se vi becca, finite in mare. Allontanatevi da lì.
Allontanatevi! Lasciatela scorrere!
Allontanatevi! Allontanatevi!
Fermi, ora! Fermi, ora!
Aspettate! Aggrappatevi a lui. Aspettate.
È malconcio, adesso.
Quasi tutta la fune! Abbassate la fune!
Prendila tutta.
E arrotola di nuovo la corda sulla bitta. Questa corda va là.
Adesso, ragazzi!
- Attenti, adesso. - Tienilo adesso.
- Tiger è finito in acqua. - No!
Allontanatevi dalla fune, chiaro?
- Allora, avanti. - Sposta la tua gamba.
Sbroglia di sotto, Patch.
Fermi, adesso! Fermi!
Non tagliarla ancora.
Non tagliarla ancora, Patch.
- Portala giù. - L'ho presa! L'ho presa!
(Borbotta un'imprecazione)
- Tiratelo dentro. Ancora. Avanti. - Afferra il nodo.
Un terribile grosso mostro.
E come tirava.
Be', loro hanno una forza tremenda.
Guardate come è contorta.
Lo squalo elefante è la specie di pesce più grande dell'Atlantico, se non del mondo.
Adagio, adesso. Allenta quella fune verso di me. È tutta lasca. È tutta lasca.
Giragliela intorno.
- Frena la barca col remo, Tommy. - Va bene. Va bene.
- Lui è uno specialista con gli squali. - Ce n'è uno più grande davanti a te.
Tieniti pronto per lui.
Ehi, ehi! Afferratelo! Afferratelo!
Andiamo, Michaelin.
- Credi che lo prenderanno? - Certamente.
- Tieni la prua alta, Patch. - È giusto davanti.
- Eccolo! - Va bene, va bene. Non urlate così forte. - Ok.
- Non schizzarmi. Non schizzare. - Va bene.
Piano, ragazzo! Piano!
È tutto pronto.
Attento, adesso.
- Attento, adesso. - Aspetta un minuto.
Punta la prua verso di lui.
Fai un bel colpo! Colpiscilo!
Attaccalo! Attacca!
- Ecco la fune. Allontanatevi dalla fune! - Sì.
Allontanatevi dalla fune!
Allontanatevi dalla fune!
Faccio un secondo giro intorno a lui.
Dategli corda! Dategli corda!
Svelti! Svelti!
Eccolo. Sta andando.
Avvicinatelo.
Cercate di tenerlo. Avvicinatelo.
Bene, adesso è sul fondo.
Bene, spero che questo...
Non diamogli tregua.
Tirate.
Forza!
Eccolo!
L'abbiamo!
- Quanto dobbiamo prenderne? - Nemmeno un pollice, per ora.
Mantenete la posizione! Mantenete la posizione!
Mantenete la posizione!
- Ora lentamente. - C'è troppa tensione, adesso.
Ma alla fine avremo il pesce.
- Dov'è? - Da quella parte.
Lo vedi da lì, Tommy?
- È qua sotto. - Lo vedi, Coley? - Sì. Vedo come se ne va la corda.
- La fune. - Sta tenendo duro sul fondo, Pat.
- Credi? - Proprio così.
Adesso ti dico: guarda quelle bolle.
Guarda quelle bolle, Coley, e tieni pronto l'arpione.
- Sì. - Guarda le bolle e prima che scappi verso il mare aperto...
Attento! Tenterà di scappare! Attento!
- Vedi se possiamo continuare a trascinarlo. - È di nuovo da questa parte, Pat.
Tira fuori il secondo arpione.
Abbiamo una buona occasione.
Lo vedi?
Sì. Lo vedo. Lo vedo.
- Ora è abbastanza vicino a te. - Lo so. Stai tranquillo.
- Molto vicino. - Attorno alla poppa, è lì, Pat.
Sto lavorando intorno alla barca. Tu sai cosa intendo.
- Un altro piccolo sforzo. - Eccolo!
Eccolo! Ce l'abbiamo!
Eccolo!
Prendi la sua coda ora, Coley.
Sembra piuttosto debole, credo.
Eccolo!
Piano, adesso.
- Una preda facile. - Tu pensi? - Sì.
Attento alla coda, comunque.
Non conta quanto sono deboli.
Un colpo di coda potrebbe ucciderti.
Eccolo!
Si agita.
È finito, credo.
Finalmente!
Quando vedi la tua occasione.
Quando vedi la tua occasione.
- Sembra finito, credo. - Sto tentando di agganciarlo, sai.
Prendi la sua coda. Prendi la sua coda.
Attento! Fai attenzione!
Ah, penso che l'abbiamo in pugno. Proprio così! Adesso gira!
- Gli infilo un altro arpione. - Avanti. Fai un bel lancio.
Lancia! Vai!
Lasciala scorrere!
Dagli corda! Dagli corda!
Dagli corda!
Ora comunque dobbiamo trascinarlo per un bel po'.
Due lunghi giorni di lotta per conquistare l'olio dello squalo per le loro lampade.
Forza!
In questo calderone viene sciolto il fegato dello squalo per ottenere l'olio.
Ogni anno, banchi e banchi di questi mostri
migrano lungo la costa occidentale irlandese.
Che diavolo stai facendo, Mike?
- Vengo con voi. - Non puoi venire con noi. - Ma io voglio venire!
- Torna indietro, ora. - No, io devo venire.
Le nostre mani sono abbastanza occupate senza di te. Torna indietro.
Ecco.
Fai il bravo bambino e vai a casa.
Svelto, Mike.
- Pensavi di poter andare senza il tuo arpione? - Bravo ragazzo.
Hai ragione, ragazzo.
Proprio l'arpione, Stephen. Puntalo verso l'alto.
- Oggi vengo con voi. - No, non puoi. - Voglio venire.
- Fai il bravo, vai a casa. - Oh, fammi venire.
Potrebbe esserci mare mosso e non mi piace il tempo.
Avanti, Michael, svelto!
Michael, avanti.
Eccoli lì!
Attenti agli scogli! Attenti agli scogli!
Attenti agli scogli!
Attenti agli scogli!
Attenti agli scogli!
- Prendete quella corda! - Avanti, Colin!
Lasciatela andare!
Michael, corri!
Andiamo!
Andiamo a prendete la fune! Andiamo!
Che Dio ti benedica!
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