All language subtitles for 10 giorni con Babbo Natale (2020).1080p.h264.ita.Ac3 5.1.sub.NUita-MIRCrew.NUIta

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Original subtitles

CIGOLIO DELLA PORTA

(Carlo) Ahi! Ahi! Porca... (Giulia) Non svegliarlo.

Pu� diventare aggressivo.

- Significa che mi pu� sparare? - Dai, aiutalo.

Non ce la faccio cos�, tutte le sere non ce la faccio.

- Ero in piena fase REM, piena! - Dai!

Amore, gira, gira, gira... Gira.

Andare, dormire, camera. Andare, andare.

Dormire.

Lo psicologo ha detto che il sonnambulismo � una dissociazione del cervello...

..in cui restano attive le parti irrazionali.

Perch� lo trasformi in un fatto personale?

� un fatto personale.

Non c'� lo psicologo a prendersi le sberle. Se non smette, che faccio?

- Prima o poi andr� via di casa. - Scusa, certo.

Mi mancano solo dieci, quindici anni di schiaffoni. Bene.

- Buonanotte. - Speriamo!

- A che ora � la recita? - Cinque e mezza. - Cosa fanno?

"Ges� contro Godzilla". Bianca fa Godzilla.

- Riesci a venire? - Tu puoi passare in lavanderia? - S�.

- Metti i soldi sul conto comune, sono finiti. - Gi� finiti? - S�, finiscono.

- Va bene, lascio anche dei contanti sul tavolo. - Grazie. Camilla!

Hai un minuto per scendere a fare colazione.

Bambini, sveglia... Tito, che fai?

Mantengo in vigore lo spirito del corpo con l'esercizio.

- Chi ti mette in testa certe idee? - Cesare. - Chi �?

- Un mio compagno di classe. - Piccolo balilla! Gi� per la colazione.

- Colazione senza carboidrati. - S�, certo. Camilla!

Scegli: o esci tu o entro io.

- Dai. - Oggi non vado a scuola, ho manifestazione. - Per cosa?

L'estinzione del gorilla del Cross River, nella Nigeria sudorientale.

Il loro habitat � distrutto e ne sono rimasti meno di 300. Tutti se ne fregano.

Non � vero, io ogni tanto chiamo i gorilla per sapere come stanno.

- Solo i cretini scherzano sui morti. - Non sono morti, sono estinti.

- Ti aspetto gi� per la colazione. (Bianca) No, Tito! - Che c'�?

- Bianca, Tito! (Bianca) Tito! Ridammi la Barbie!

- Basta, cosa c'� ancora? - Tito non mi rid� la mia Barbie.

Tito, puoi ridare la Barbie a tua sorella?

- Non pu� usare Cicciobello? - A lei piace giocare con la Barbie.

- Vero, amore? - S�. - Almeno Cicciobello � italiano.

I giocattoli stranieri non si ispirano ai nostri valori.

- Quali sono i valori di Cicciobello? - Guarda com'� vestita la Barbie.

- Sembra una prostituta. - Non mi interessa, non � mia figlia.

- Dai, "breakfast"! - Si dice "colazione". < S�, va bene!

Puoi accompagnare Tito a scuola? Non vorrei fare tardi al colloquio.

- � oggi? - S�. - Io avevo capito domani.

Secondo te, metto la cravatta per fare le uova?

(Carlo) In hotel, te l'ho detto.

Non ci ho fatto caso, e comunque non posso.

- Alle nove e mezza ho una riunione importante. - Scusa!

- Sono stupido io che te l'ho chiesto. - Non sei stupido, � solo che non posso.

- Strano. (Carlo) Infatti, di solito puoi sempre.

- � curiosa questa cosa. - Questo non lo bevo, abbiamo t� etico?

No, abbiamo solo t� raccolto da contadini cambogiani senza braccia.

Raccolgono le foglie con la bocca. "Sono cambogiano, non ho le braccia!"

E tutto per un dollaro al giorno. Dai, per favore!

- Camilla! - Camilla! - Ti avevo detto che era oggi.

- Ti giuro che non l'hai fatto. - S�, giura! Dai, Tito.

- Sono uova di galline italiane? - Non lo so, non chiedo i documenti!

Mangia e basta.

(Bianca canta) Una mattina mi sono svegliato.

O bella, ciao. Bella, ciao. Ciao ciao ciao.

Una mattina mi son svegliato e ho trovato l'invasor.

- Amore, perch� canti questa canzone? - Almeno uno dei due!

(Carlo) Tito! Tito.

- Non puoi impormi come pensare. - Posso farlo se tu pensi delle boiate.

E comunque non voglio imporre, voglio confrontarmi e voglio che mi ascolti.

- Te la prendi con me perch� sei arrabbiato per le tue cose. - Non � vero.

- E poi per quali cose sarei arrabbiato? - Non sono scemo.

- Tu e mamma pensate che sia scemo? - No, di base, no.

- Pensate che non me ne sia accorto? - Ma di cosa?

- Ecco, Cesare � l�. - Cos� parliamo con questo Cesare.

- Quello � il pap� di Cesare? - S�, scendiamo?

S�, vai tu? Vai tu. Io devo portare tua sorella all'asilo.

- Ciao. - Ciao. "Bye bye."

(Bianca) Mammo?

Amore, perch� non mi chiami "pap�"? Dimmi.

Mi "spedi" la letterina di Babbo Natale?

Certo che te la "spedo"! Amore, sei stata brava, hai scritto...

- "Rovaniemi". Brava, l'hai scritto bene! - Che vuol dire "rovanieni"?

Niente, � il posto dove vive Babbo Natale, tutto qua.

- Tito non ha voluto fare la letterina. - Come non l'ha voluta fare?

Forse � meglio, altrimenti sarebbe arrivato un Kalashnikov o un Dobermann.

- Eh? - Niente.

(Carlo) Saltello! Boing! Boing! Buongiorno, signora maestra.

- Ciao, amore! - Arrivederci.

- Ragazze! - Ciao, Carlo! - Caffettino?

No, ho un colloquio di lavoro. Come sto?

(insieme) Wow! - Stai benissimo. - Perfetto.

- Giulia mi ha detto di andare dalla parrucchiera. (insieme) No!

- Come se non avessimo niente da fare. - Sono terribili, anche mio marito � cos�.

Ascoltate. Ieri sera faccio una zuppa di cavolo nero da buttarsi a terra.

- Perch� buttarsi a terra? - Significa che svieni per quanto � buona.

Buono il cavolo nero!

Io metto il cavolo nero nel forno, cos� si secca, poi metto il brodo...

..e dopo aggiungo la foglia, cos� mi d� croccantezza.

- Dai! - � buonissimo! Insomma, com'� andata la zuppa? Non si sa.

Lei l'ha trangugiata tutta d'un fiato e non ha detto niente.

- Mi ha guardato come si guarda un'auto mentre fai benzina. - Perch� fai benzina?

Anche questo � un modo di dire, sono immagini... vabb�, vado o faccio tardi.

- Ci vediamo alla recita. - S�, tifate per me!

- Buongiorno. - Buongiorno. Prego.

Mi chiamo Carlo Rovelli, ho appuntamento con la dottoressa Fracassi.

- La dottoressa la sta aspettando al bar. - Al bar? - S�, sale le scale, a destra.

- Va bene, grazie. - La faccio accompagnare.

Alex, accompagna il signore al bar.

- Prego. - Grazie.

- Dottoressa Fracassi? - Buongiorno.

Salve, sono Carlo Rovelli, avevamo un appuntamento.

- Prego, si sieda. - S�.

Ecco qua, grazie.

- Vuole qualcosa da bere? - No, guardi... No, no.

- Guardavo il suo curriculum... - Non guardi la foto, vengo sempre male.

Ho un occhio chiuso! Avevo un orzaiolo...

Un colpo... d'aria.

- Lei � fermo da quasi due anni, giusto? - S�, mia moglie � tornata a lavorare.

Io mi occupo della famiglia, abbiamo tre figli.

- Che bello! - Lei ha figli? - No.

Lavoro molto e la sera preferisco fare altro che badare ai bambini.

- Lei lo trova strano? - No, certo...

Insomma, io... Sono scelte.

Allora, ci sono ottime possibilit� per il suo inserimento in azienda.

Oggi parlo con la direzione e domani le faccio sapere qualcosa, va bene?

- Va bene. - Arrivederci.

- � finito? - S�.

Allora, io... Vado.

- Direi di s�. - S�. Arrivederla.

(fruttivendolo) Va bene questo? - Perfetto.

Poi prendo un cavolo... Questo.

- Bella quell'ombrina! - S�. - � fresca?

- � arrivata stamattina. - Non � congelata? - No.

SEGNALE ACUSTICO DELLA ASCIUGATRICE

- La manifestazione com'� andata? - Bene.

C'era anche qualche gorilla o eravate solo voi umani?

- Hai fatto i regali di Natale? - Non li faccio.

- Perch�? - Non contribuisco a creare rifiuti.

- Camilla... - Che c'�?

- Possiamo tornare a quando ci amavi incondizionatamente? - No. - Perch�?

Perch� sono cresciuta.

E anche voi siete cambiati.

Scusi...

- Avete degli abeti pi� piccoli? - Sono piccoli.

- Non tanto, guardi l�. - Ho i bonsai, pu� fare il Natale giapponese.

No, mi incarti questo, va bene.

- Questo no, perch� ha le luci. Ne prendo un altro. - Scusi!

Per caso � "eco-friendly", eco-compatibile?

Mia figlia mi tormenta con questa storia.

Se non � eco-compatibile un albero...

Magari l'hanno sradicato mentre ci faceva il nido un frullo, una cinciallegra...

- Lo vuole o no? - Se c'� solo questo, s�. - Lo prendo.

(Carlo) Ecco qua!

Bene. Dovreste cortesemente metterlo sopra...

Sopra il...

(cantano) Jingle bells, jingle bells! Jingle all the way!

Ecco il bue e l'asinello, la pecora e il pastorello.

IMITANO IL VERSO DELLA PECORA

VOCE NON UDIBILE

- Oreste che fa il Re Magio � elegante! - S�, elegante.

Il Re Magio � un po' inflazionato.

- In che senso? - Si � visto spesso, solo quello.

IMITANO IL VERSO DELLA PECORA

- Bianca fa la pecora, giusto? - S�, � l�.

Carina.

S�, � carina. E poi � un personaggio che esiste.

- Non mi risulta che i Re Magi siano esistiti. - Scusa?

Davvero, non c'� la prova scientifica dell'esistenza dei Re Magi.

La pecora esiste, invece.

Fa la lana, maglie, sciarpe, cappelli.

Hai mai sentito dire: "Ho comprato una sciarpa in puro Re Magio"? No.

Chi fa la Madonna? Scusate... SQUILLO DI CELLULARE

- Allora, amore, siamo a met�... - Sono bloccata, non posso venire.

- Vorrei morire, ma... - Scherzi?

- Gliel'hai promesso! - So che gliel'ho promesso.

- Non farmi sentire peggio di cos�. - Gli impegni si programmano prima.

- Non pu� succedere... Va bene. - Lo so, ti giuro... - Ciao.

Carlo?

Carlo?

SQUILLO DELL'INTERFONO S�?

(collega) Giulia, tra poco c'� la conference con Stoccolma. - Arrivo.

Amore, sei stata bravissima. Eri una pecorella molto convincente.

- Sembravi di cachemire. - Hai fatto il video per la mamma?

Certo. Un'ora e 40 di fila, senza stacchi. Da spararsi proprio.

- Eh? - No, dicevo da spararselo tutto d'un fiato. Anch'io voglio rivederlo.

- Lui mi ha detto che non era vero. (Carlo) � un albero bellissimo.

Camilla! Vieni a fare l'albero!

- Non ho voglia di fare l'albero. - Ma come? Non ne ha voglia!

- � una cosa incredibile. - � una furbona.

- Io metterei questa. - Questa mi piace tantissimo.

Allora la mettiamo qua.

- Dov'� l'albero? - Ora vediamo... eccolo qua! Che bello!

- Siamo stati bravi a fare un albero cos�. - Per� lui non chiude gli occhi.

L'albero non ha gli occhi.

Ehi!

- Che ore sono? - Quasi mezzanotte.

- Mi dispiace di non avere fatto in tempo. - Non ti preoccupare.

L'albero � splendido.

Hai visto? Tito ha appeso delle palle con la serigrafia di Hitler.

GIULIA RIDE - Sei riuscito a parlargli? - S�.

- Secondo te, ha capito? - Non lo so, spero di s�.

- Il tuo colloquio? - Abbastanza bene.

- Non sembri convinto, per�, okay. - No, � che stavo dormendo.

Tutto bene, � una bellissima catena di alberghi.

Avrei voglia di tornare a lavorare.

- Che c'�? - Devo andare a parlare con i miei capi in Svezia.

- Perch�? - Probabile promozione.

Bene!

- Sarebbe a Stoccolma. - Cosa?

Il lavoro sarebbe a Stoccolma.

Hai detto che non puoi? Non possiamo trasferire la famiglia in Svezia. Giusto?

- No. - Infatti. - Cio�, non lo so.

Voglio dire... Ho studiato per questo, � ci� che ho sempre sognato.

- Parliamone, no? - Poi? Altre belle notizie?

L'appuntamento � il 24. Ho controllato i voli ed � tutto pieno, � Natale.

- Per cui torno il 26. - Se le cerchi, le belle notizie arrivano.

Pazienza, il Natale non � cos� importante.

Faremo insieme Halloween. Tieniti libera per Halloween, ci tengo.

Ho il vestito da vampiro.

- Perch� non mi dici pi� che sono bello? - Eh? - Prima mi dicevi che sono bello.

Almeno finch�...

..ero il maschio cacciatore che portava a casa il fagiano per sfamare la trib�.

Effettivamente nel tuo periodo Tarzan eri irresistibile.

E poi non � vero che ho bisogno della parrucchiera. Lo dicono le mie amiche.

- Quali amiche? - Le mie amiche della scuola.

Dicono che sono bello cos�, tu hai bisogno del parrucchiere!

- Che ti prende? - Sono stufo.

Stufo, stufo di cucinare, di lavare, di stirare, di stare con i bambini!

Di occuparmi delle vostre esigenze senza avere nulla in cambio.

Hai fatto per un anno la vita che io ho fatto per 13 anni. Forse esageri?

No, tua figlia di 4 anni mi chiama "mammo". Ti sembra normale?

E Tito, per attirare la tua attenzione, si � convertito al nazismo.

- Ora la responsabilit� � mia. - � probabile. Camilla ti odia.

Non te ne accorgi perch� lei odia tutti, ma forse c'� un problema...

..se non hai pi� un rapporto decente in questa casa.

Siamo a un brutto punto, non avevo capito che fosse cos� grave.

Certo, non ci sei mai.

Tu hai scelto di lasciare il lavoro. Per orgoglio, perch� ti trattavano male...

..e non puoi dare la colpa a me perch� non riesci a trovarne un altro.

E non puoi odiarmi perch� io ho un lavoro che mi piace molto.

� un lavoro che sfama tutta la famiglia, compreso te.

Sai che c'�? Vai! Vai a Stoccolma, vai.

S�, ci far� bene stare separati per qualche giorno.

Non risolveremo tutto in qualche giorno, fidati.

Hai ragione. Lo penso anch'io.

Lo pensi anche tu, bene! Finalmente un po' di sincerit�!

Basta ipocrisia, abbiamo avuto il coraggio di dirlo.

- Che stai facendo? - Non lo vedi? Mi sto vestendo!

- Posso vestirmi? - Vedo che ti stai vestendo! Dove vai?

Sto uscendo perch� non ho voglia di stare qua dentro! Va bene?

- Mi manca l'aria! Posso uscire? - Vai! - Grazie!

- Prego! - Molto gentile!

(Camilla) Che succede? - Niente. - Carlo?

Carlo!

Andate a dormire.

Carlo!

SEGNALE DI LINEA LIBERA (segreteria) Messaggio gratuito...

Imbecille.

Ah!

- Dov'� Carlo? - � andato via e non torna pi�. - Tito!

Ha ragione. Non � mai stato fuori tutta la notte, forse ha un'altra.

La smetti?

- Speriamo che non sia morto! - Bianca! - Dispiacerebbe anche a me.

CLACSON - No! Non l'aveva venduto? - S�.

- Non l'avevi venduto? - No. - Oddio, il mio incubo!

Scusa, non ho avuto il coraggio di venderlo, era in un deposito.

Stanotte ci ho dormito dentro, poi stamattina ho infilato la chiave...

- PAM! � partito subito, � incredibile! - Incredibile.

Infatti, incredibile. Allora, Tito, Bianca, tu lo conosci gi�...

Ecco il camper con cui io e la mamma abbiamo fatto le vacanze da giovani.

- E dove ho passato i peggiori momenti della mia infanzia. - � vero! Ricordi?

E quindi, hai deciso di vivere sul camper?

Veniamo a Stoccolma con te, facciamo il Natale tutti insieme.

- Sei impazzito? - No, perch�?

Io non posso arrivare tardi al colloquio. Rischiamo di non arrivare a Stoccolma.

Lo so, ma noi partiamo domani, cos� abbiamo quattro giorni...

..per arrivare su, e possiamo anche fermarci a vedere qualche bel posto.

- Dieci giorni tutti insieme. (Camilla) Non ci penso neanche. - Perch�?

- Perch� vuole restare con il tipo. - Quale tipo?

- Quale tipo? - Non c'� nessun tipo. - Non c'� nessun tipo. Dai!

Date un'occhiata dentro, guardate lo splendore, la bellezza.

< Apprezzate i dettagli.

Oddio che schifo!

Amore, guarda che trionfo di formica. Non c'� un pezzo di legno vero.

- � rimasta la stessa puzza. - Perch� � rimasto chiuso per tanto tempo.

Non ti preoccupare. Dov'�? Dai, vieni!

Dai, amore!

- � rimasto tutto identico. - Visto?

- Comunque, non � una buona idea. - Perch�?

- Non ci sono gli spazi. - Sono sei posti letto.

Li abbiamo provati tutti. Non so se ti ricordi.

Cretino!

Se vogliamo passare il Natale tutti insieme, questa � la soluzione.

Ragazzi, � tardi.

- Voi dovete andare a scuola e io al lavoro. - Quindi, � s�?

- Ne parliamo stasera, okay? - Okay.

Io non vengo fino a Stoccolma su questo coso.

Inquina pi� dell'Ilva di Taranto.

- Io devo andare. Porti tu Tito e Bianca? - S�. - Vado anche io.

Ne parliamo stasera. Allora, voi due...

..prendete le vostre cose, vi porto a scuola con il camper.

Io non mi faccio vedere con il "porta-rom" davanti scuola.

Sembra il camper di una Barbie vecchia. Possiamo andare in macchina?

� arrivata la famiglia reale! Va bene, dai!

Scendete, vi accompagno con la macchina.

- Perch� no? - � una follia, Carlo.

- Allora? - Allora niente.

- Ricordi cosa ci siamo detti ieri notte? - No, non lo ricordo. Cosa ci siamo detti?

- Che ci farebbe bene stare separati. - Giulia, � Natale.

Non possiamo stare separati a Natale. Fa schifo stare separati a Natale.

So che sta succedendo tra noi, ma pensiamo anche ai ragazzi.

Quando torniamo, prenderemo tutte le decisioni.

Ma facciamo in modo che sia un Natale memorabile, almeno per loro.

Hmm, hmm.

(Carlo) Andiamo! Bianca! Tito! Camilla! Dai!

Dai, dai, dai! BIANCA IMITA CARLO

Prima si parte, prima si arriva. Su!

Chi entra per primo? Bianca, vai.

- Opl�! - Com'�? Ti piace?

La mamma... Ti piace, mamma? Vai, Tito. Come ti sembra?

- Come ti sembra? - Fa abbastanza schifo.

- Com'�? - Una merda. - Ecco, bene!

< Dai, dai!

Partiamo dai bagagli. Anch'io metto i miei qua, ma � sbagliato.

Vanno riposti nel sotto-pavimento. Ci pensi tu, Camilla?

S�, per� dacci tregua. O ci fai passare una settimana cos�?

Il camper � come la barca. C'� un comandante e gli altri obbediscono.

Ci vuole ordine e disciplina, altrimenti � un casino.

- Bravo! Ordine e disciplina. - Sto parlando del camper.

Non � una questione ideologica, � una questione pratica.

- Ci muoviamo? - Certo, amore. Sei impaziente? - S�.

Chiudiamo i boccaporti. Via!

- Tutti ai posti di combattimento! (Bianca) Viva la battaglia!

ROMBO DI MOTORE

- Tutto bene l�? (Bianca) S�.

Bene, dai!

- Hai visto? - Cosa?

C'� il mangiacassette, ricordi?

(Bianca) Il mangiacassette. (Giulia) Hmm, hmm.

Ascoltiamo una cassetta?

S�.

SUONO DISTORTO DAL MANGIANASTRI

Oh, amore! Amore, amore, guarda.

L'ha mangiata.

Faceva sempre cos�, mangiava...

Amore, amore, scusa. Guarda l�.

C'� un'altra cassetta.

Albano e Romina!

Inossidabili.

Inossidabili.

Dobbiamo fare 3.000 chilometri e funziona solo la cassetta di Albano e Romina?

S�.

ALBANO E ROMINA CANTANO "FELICIT�"

(canta) La felicit�...

- Camilla, dove vai? - Secondo te? - Non puoi andare in bagno.

- C'� stato tuo fratello. - Allora?

- Ricordi il problema dei flussi d'acqua? - S�, e allora?

Non l'ho mai risolto. Ascoltate, se dovete andare in bagno...

..ditelo e ci fermiamo in un autogrill o in un'area di servizio.

- Stai scherzando? - No.

Si pu� andare in bagno, ma poi per due, tre ore non si pu� pi� usare.

- Tutto qui. - Non hai pensato che pu� essere un problema? - No.

Ti ho fornito una soluzione.

Tu con chi vorresti stare se si lasciano?

- Non si lasciano. - Ma se si lasciano?

- Con mamma. - Perch�? - Sarebbe come vivere da soli.

Ehi, laggi�! Cosa state tramando? Bianca!

Ho organizzato un bel gruppo vacanze! Albano, Romina...

..Greta Thunberg e Mussolini da piccolo.

- Tu con chi vorresti stare? - Io con te e Bianca.

Guarda, Bianca.

Mamma mia, fa caldo! DAL MANGIANASTRI "NEL SOLE" DI AL BANO

- Dici? - Non lo so, sei fradicio.

- Spegni. - S�, adesso spengo.

- Mamma mia! - Mi aiuti, per favore? Grazie.

Il riscaldamento va a zero o a 35 gradi. Non c'� una via di mezzo.

Se volete zero, lo metto a zero. Ora spengo.

Accendo il ventilatore.

Abbatte la temperatura di due gradi.

Amore, pensiamo in positivo. � come fare la sauna finlandese.

Ti lipo-succhia tutta la cellulite senza muovere un dito.

Cellulite che tu non hai, era per dire che...

- � meglio prevenire. - Io devo andare in bagno. - Ancora?

- Mi scappa. - Fermiamoci a mangiare e a dormire.

- Che dici? - Okay. - � tutto sudato.

(canta) Quando il sole torner�...

Spegni la musica, anche Bianca sta andando fuori di testa.

- Pap�. - Dimmi, Tito.

- Non voglio fermarmi qui. - Perch�? - � pieno di albanesi.

Che ti succede? Perch� sei diventato cos�?

� meglio che diventare come te, fingi che va tutto bene anche se � uno schifo.

- Si chiama "essere ottimisti". - Si chiama "essere bugiardi".

- Pap�. - Dimmi. - Abbiamo un antifurto nel camper?

- Perch�? - Dobbiamo metterlo stanotte.

Hai finito? Torna in camper, veloce.

Voglio controllare che nessuno ti rubi il portafoglio.

(Carlo) Dai, dentro! (Tito) Ahi! (Carlo) Mettiti l� e stai buono. Via, via!

(Giulia) Che � successo? - C'� un albanese che mi vuole menare.

< Cosa? - Mi aspetta tra 5 minuti al suo camion.

< Perch�, che avete combinato? - Chiedilo al cretino.

- Che � successo? (Giulia) Mi dici che avete combinato?

- Tito ha accusato uno di essere un ladro. - Tito! - Mamma, era albanese.

Tito!

CARLO FARFUGLIA

- Non ho capito. - Mi sembra che ci stia seguendo.

Il camionista albanese.

- Non ti preoccupare, ma vedo dei fari. - Secondo te, � lui?

- Non capisco. - Leggi la targa. - Non ha i fari a forma di Albania!

- Stai calmo. - Sto calmo.

Sono calmo, ma intanto ci sta seguendo. CLACSON DEL CAMION

Tito, guarda se � lui.

< Senza farti notare. CLACSON

- Mi sembra di s�. - Oddio! - Lo sapevo, lo sapevo, lo sapevo!

- Di' ai bambini di reggersi forte. - Che vuoi fare?

- Di' ai bambini di reggersi forte. - Bambini, reggetevi forte! Mi raccomando.

- Anche tu, Bianca. - Okay!

Tre...

- Due, uno! - Che cosa vuoi fare?

CLACSON

- S�! S�! S�! - Tutto a posto?

Uhu! Uh, uh, uh! Uhu!

Siamo una squadra!

(Carlo) Grandi! Grandi.

- Mamma, ho fame. - Amore! Ora ci fermiamo e preparo.

- Ce la fai ad aspettare ancora un po'? - Okay.

Possiamo rientrare in un autostrada, no?

No, restiamo qui. C'� la montagna, la neve...

Respiriamo un po' di aria buona. Senti che arietta.

- Ci siamo persi, vero? - No...

- No? - � che qui � tutto...

Ci sono dei cartelli.

Controllo su Mappe, cos� ci togliamo ogni dubbio.

Allora, vediamo...

No... non prende. Il tuo prende? C'� campo?

- No. - Va bene, non � un problema.

(Giulia) � normale che c'� un cartello in tedesco?

(Carlo) S�, � meglio.

< Dovremmo essere in Austria o in Sud Tirolo, quindi...

Tutto secondo i piani. GIULIA RIDE

Perch� ridi?

- Non sto ridendo. - S�, guardi l'infinito e ridi.

Tu preferiresti vederci dispersi nella neve, morti assiderati...

..piuttosto che farmi andare al mio colloquio. Ammettilo.

Torniamo a Roma, va bene. Alla prossima piazzola faccio inversione.

- Sei contenta? - Fai come ti pare! - No, dillo tu.

- Vuoi andare a Roma? - S�, fai inversione. Attento!

(Camilla) Che succede? Andiamo a vedere.

- Pap�, che hai fatto? (Tito) L'hai investito.

No, l'ho appena toccato.

(Carlo) Signore!

Signore?

Signore!

Signore?

(Carlo) Sembra che respiri. (Giulia) Che facciamo?

(Bianca) Hai ammazzato Babbo Natale? - Non l'ho ammazzato, si muove.

< Non � Babbo Natale, ma un signore vestito da Babbo Natale.

- Respira, no? - Che cosa facciamo? - Chiamo l'ambulanza.

- Ce l'hai o devo... - No, ce l'ho.

No! Non c'� campo.

(Giulia) Mi sente? Sta bene? - Le mie renne.

Le renne? Parla delle renne.

- Dove sono le mie renne? - Non lo sappiamo.

Ora la portiamo in ospedale, proviamo ad alzarla.

- La accompagniamo in ospedale! - Proviamo ad alzarlo, Carlo.

(Carlo) Stia tranquillo. Uno, due, tre! Ecco fatto, eccoci qua!

(Giulia) Come va? - Bene, ma non ricordo niente.

- Cos'� successo? - Non ricorda che pochi minuti fa...

..l'ho inavvertitamente toccata? - Questo lo ricordo, mi ha preso in pieno.

No, l'ho appena toccata.

Vuole chiamare qualcuno? Ha un telefono...

- Dicevo, vuole chiamare qualcuno... - Ho capito! Stavo pensando, no, no.

- Non hanno il telefono. - Chi? - Gli elfi.

- Gli elfi? Questo parla di elfi. - Lo so.

Ha mai visto un elfo con il cellulare in mano?

Documenti, carta d'identit�, libretto, patente, non...

- Ha dei documenti... - Ho capito! Io penso prima di parlare.

Una tessera sanitaria, qualcosa che ci possa aiutare.

La gente sa chi sono. Ha mai visto Buddha che si presenta con la carta d'identit�?

- O Che Guevara... - Ha manie di grandezza.

- Sei Babbo Natale? - � sveglia la bambina.

� incredibile.

- Che giorno � oggi? - Il 20 dicembre. - Cinque giorni a Natale? Devo andare!

- No, resti l�, appoggiato... - Deve andare a casa. Ricorda dov'�?

- Finlandia. - Certo.

Cio�...

Il posto � segreto.

Portiamolo noi a casa, fuori fa freddo.

- No, amore. - Voi dove state andando?

- Stoccolma. - Stoccolma? - Conosce? - Per me va bene.

Mi lasciate l�, io poi prendo un traghetto e in mezza giornata sono a casa.

Non � il caso di portarlo in ospedale? � in evidente stato confusionale.

- S�. - Io devo andare. Ho tanto lavoro da fare.

Se non mi volete accompagnare, va bene, ma io devo andare.

- Ti prego, pap�, lo portiamo? - Se la lasciamo a Stoccolma...

..lei se la cava da solo? - Perbacco! Me la cavo benissimo.

- Pap�, � un barbone! (Giulia) Tito!

- Non puoi dire al signore... - Tu sei Tito. - S�, perch�?

Dicevo per dire, ho chiesto.

Troviamo un posto dove dormire, poi ne parliamo.

- Ma ne parliamo bene. - S�. Dai, bambini.

Vi consiglio un ristorante a Stoccolma che fa solo baccal�. Una cosa...

- Tipo Lisbona. - No, Lisbona � molto meglio. Per�...

Se vuole, andiamo a Lisbona. Ma bisogna fare i turni per guidare.

Anche il baccal� di Stoccolma � buono.

Carlo.

(Babbo Natale) Buono, complimenti.

- Buon appetito. - Grazie.

Come fai a entrare nelle case dove non ci sono i camini?

- Entro dalla finestra. - Se sono chiuse?

Le apro con un grimaldello, o un piede di porco.

Oppure le faccio esplodere...

- Sono arrivate le teste di cuoio. - Mi passi un grissino?

MANGIA RUMOROSAMENTE

- Tu sei sempre stato vecchio? - Sono nato vecchio, sono sempre cos�.

Amore, lasciamolo mangiare.

Non mi d� fastidio, signora. Sono cos� carini e poi...

Siete proprio una bella famiglia.

Scusate, devo prendere una pastiglia. Ho la pressione alta.

- Questo � il periodo pi� stressante dell'anno. - Immagino, i regali...

- Lei vive da solo? - No, io sto con gli elfi.

Non ve li ho fatti vedere? Forse ho una foto. Eccola qua.

Guardi, io non sono venuto molto bene.

Per� ci sono i due elfi: W�rstel e Alabaster.

Alabaster � il cuoco. W�rstel si occupa delle renne, del giardino. Insomma...

- Questo chi �? - � W�rstel, l'altro � Alabaster.

- Chi � il pi� simpatico? - Alabaster...

..� molto raffinato ed � veramente...

- Invece W�rstel � chiuso. - Che vuol dire "chiuso"?

Vuol dire che sembra sempre arrabbiato, invece � buono.

- Con la maionese. - � buono dentro.

Farebbe qualsiasi cosa per chiunque.

Toglietemi una curiosit�, ma voi dove andate?

Qual � la vostra meta? Dove siete diretti?

- A Stoccolma. - Stoccolma? - S�.

Allora, datemi un passaggio. A Stoccolma...

..ho un traghetto, in mezza giornata sono a casa. Se non vi disturba.

- Ce l'ha gi� detto. Il baccal�, ricorda? - "O Rei do Baccal�".

Fanno un baccal�...

- Ahia! Porca... (Giulia) Shhh!

(Carlo) Basta! Basta!

< Bisogna cambiare psicologo, eh?

- Lo fa sempre? (Carlo) Tutte le sere.

- Bisogna dormire a turno. - S�, anche perch� pu� toccare a tutti.

- S�? - Eh, s�.

- Comunque, complimenti. Bella famiglia! (Carlo) Grazie. - Prego.

(Carlo) Bimbi! Sveglia! Camilla! Gi� dalle brande!

Buongiorno.

Quello � il mio spazzolino?

Ho preso uno di quelli di sua moglie.

No, � mio. E poi cosa cambia?

Cambia, cambia! Tenga.

Mi fa schifo! Me lo rid� cos�, stiamo scherzando?

Succhio la schiuma, ecco. GIULIA RIDE

Dice che succhia la schiuma e ridi?

Ho visto un bar qua fuori, andiamo a fare colazione?

- Siamo su un camper, bisogna adattarsi. - Cosa c'entra il camper?

Succhia la schiuma... Si sposti, per favore, devo andare l�.

Che bello!

Bianca, guarda che bello.

- Dove possiamo lasciarlo uno cos�? - Non possiamo lasciarlo!

Lo portiamo a Stoccolma con noi? Crede di essere Babbo Natale!

Non � lucido.

- Essere investito da un camper non l'ha aiutato. - L'ho sfiorato appena.

- � scivolato. - Io c'ero! Spero che non ti denunci.

Non pu� denunciarmi, era in mezzo alla strada!

Non bastava il camper, pure Babbo Natale!

Non � colpa mia se abbiamo investito Babbo Natale!

LA CAMERIERA E BABBO NATALE PARLANO IN TEDESCO

Ma s�, tanto...

Parla bene il tedesco, ha vissuto in Germania?

Beh, ci sono stato un po'.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, sono stato abbattuto...

..dalla contraerea tedesca con la mia slitta, ma ho consegnato i regali!

Mi hanno aiutato i paracadutisti inglesi.

Magari, quando ci fermiamo in un paese...

..possiamo andare in un negozio di abbigliamento.

- Per comprare dei vestiti, per cambiarsi. - Devo vestirmi da fatina, da Zorro?

Io sono Babbo Natale e questo � il mio vestito.

Scusate, ma con la birra... Devo fare la pip�.

Buongiorno, sono Carlo Rovelli. Ancora io.

Non so se ho parlato con lei, ma la dottoressa Fracassi � tornata?

Un quarto d'ora posso aspettare...

Ho capito, non importa.

Non voglio sembrare insistente, ma ha lasciato detto qualcosa...

No.

� strano, perch� il colloquio, dal mio punto di vista � andato bene.

� curioso che non abbia...

S�, certo, infatti.

Prima che riattacchi, volevo avvisare che io sono all'estero.

Magari il cellulare non prende. Se la dottoressa chiama e non prende...

..pu� lasciarmi un messaggio... Esatto, un messaggino.

D'accordo. Allora, Rovelli. R di Roma, O di Otranto...

Pronto? Pronto?

Vedi? La linea va e viene.

Camilla, quello non � il tuo tipo?

- Ciao. - Ciao.

- Buongiorno. - Ciao.

- Che ci fai qui? - Niente, sono in giro con loro. E tu?

- Non dovevi andare in Sicilia con i tuoi? - S�, ma poi...

Mio padre aveva dei turni in ospedale, e ho raggiunto mio cugino.

I miei zii hanno una casa qui.

Salve. Andiamo?

- Vi raggiungo subito. - Okay.

- Ciao. - Ciao.

Voglio vedere come te la cavi.

- Puoi uscire un secondo? - No.

- Vieni fuori un secondo. - Ha detto di no.

- Arrivederci. - Arrivederci.

� il tuo fidanzato?

Eccoti qui, com'� andata? CAMILLA PIANGE

(Carlo) Bene - Pensa ai fatti tuoi! Stavo parlando io!

- Perch� ti sei intromessa? - Ho solo ribadito.

- Hai detto "no" e significa "no". - Chi ti ha chiesto di ribadire?

(Giulia) Prendi Bianca. (Carlo) Ribadire che cosa?

Bianca! Vieni, amore. Opl�!

Eccoci. Allora...

Scusate, Babbo Natale dov'�?

(Bianca) Io sono andata in bagno a controllare, ma � sparito.

- � sparito? - S�.

Forse � impegnato a fare i regali. Amore, dov'� finito?

- Perch� Camilla odia mamma? - A 15 anni � normale.

Anch'io odio pap�, ma un po' meno perch� ho otto anni.

- E io? - Tu hai quattro anni, quindi dovresti odiarli pochissimo.

No!

(Giulia) � lui?

(Carlo) S�, � lui. Io, quasi quasi... FISCHIA

(Giulia) No, fermati.

(Carlo) Bambini, venite a vedere chi c'�! - Dove?

Bianca, Tito!

- Guarda un po'? - Babbo!

- Salve! (in tedesco) Buongiorno!

- � italiano! - Certo.

Potrebbe darmi un passaggio?

Sono Carlo, ricorda?

Le abbiamo gi� dato un passaggio, poi lei � sparito.

Io l'ho sfiorata, lei � scivolato. Ricorda?

- Ricordo che mi hanno investito... - Comunque, noi andiamo a Stoccolma.

- Stoccolma? - S�. - Stoccolma...

Mi dia un passaggio. Prendo un traghetto e in mezza giornata sono a casa.

Va bene.

- Andiamo? - Andiamo, s�.

A Stoccolma c'� un ristorante di baccal�...

- O Rei do Baccal�. - Lo conosce? - No, conosco quello di Lisbona.

Quello di Lisbona � ancora meglio, ma � pi� lontano.

- Bimbi, ecco Babbo Natale. (Giulia) � tornato! - Ciao, Babbo!

- Ciao, polpetta! - Non sono una polpetta.

- Tito, sono tornato, hai visto? - S�, ho visto.

Dai, fatemi salire. Tenetemi!

PARLA IN TEDESCO

- Lei non capisce il tedesco. - Purtroppo no.

- Meglio cos�. - Perch�?

A volte � meglio non capire le cose.

In questo caso vorrei sapere, perch�...

Lei mi ha detto che... e poi ride.

Perch� ride? Ride.

Sto scherzando!

- � uno scherzo! - Uno scherzo?

Comunque, al suo posto io farei un corso di tedesco.

- Sei stanco? Ti do il cambio? - No.

- Che c'�? - Niente.

Deve essere simpatico il tuo collega tedesco, ridevi molto.

Ah! Ah! Ah! "Ja, ja, ja!"

"Gew�rztraminer!" Oh, oh, oh!

"Mein..." Ah! Ah! Ah!

- Il tedesco ti mette di buonumore. - Smettila.

La smetto. MAROTTEN, MAROTTEN!

"Nein, nein!" MAROTTEN! Chiss� che vuol dire "marotten"!

Niente, non vuol dire niente.

Vediamo cosa esce se lo cerco su Google.

- Cercalo! - Appena arriviamo.

Che cosa ti rode? Fai prima a dirlo.

Niente, non so neanche perch� mi � venuta l'idea di questo camper.

- Non era per passare il Natale tutti insieme appassionatamente? - S�.

- L'idea pi� idiota della mia vita. - Io te lo avevo detto.

Capita. Ogni tanto i genitori litigano.

Capita in tutte le famiglie, poi fanno pace.

Anch'io discuto a casa con gli elfi.

Ogni tanto Alabaster mi fa arrabbiare.

Devo dire che anche W�rstel, ogni tanto...

Lui � strano, ha un modo di reagire... Ma poi facciamo pace.

Vedrai che va tutto bene.

(Camilla) Forse si � sentito male. - Per favore! - Ha mangiato molto a cena.

Ho capito, dai.

Scusi il disturbo, va tutto bene?

Signor Natale, tutto bene? C'� qualche problema?

(Babbo Natale) Ho capito, sto pensando. - Scusi.

< S�, tutto bene. - Lei pensa molto.

Non vorrei sembrare... Se potesse uscire...

RUMORE DELLO SCIACQUONE Pu� pensare fuori, cos�...

Eccomi.

Scusi, non volevo.

Credo che ci sia un problema allo scarico.

Si sposti.

Volevo dirle che, secondo me... Lo scarico ha qualche problema.

Io avevo detto chiaramente che in bagno si andava per lavarsi.

- L'ho detto o no? - No. - No?

- A me no. - Lo dico adesso, tanto ormai...

- Ormai ha fatto... - Io ho fatto la doccia.

- Vorrei sapere che shampoo usa. - Il vostro, alle erbe. Penso siano alghe.

- Infatti... - Non voglio sapere, lasciamo stare.

- Questo shampoo � molto aromatizzato. - Lo penso anch'io.

Io cambierei shampoo e poi dare un'occhiata...

(Bianca) Babbo Natale deve usare il bagno, � una persona troppo importante.

Io sono umile e non ho detto niente, ma i bambini... TAC.

Certo, infatti ha un vestito umile.

- Oh! Qualcuno deve andare? Senn� chiudo. (insieme) No, no!

(Babbo Natale) Fa freddo, eh? - Gi�. - Accidenti!

Eccoci qua!

Ha una birra anche per me?

S�. Ecco, a lei.

- Salute. - Pu� aprirla? Con i guanti non riesco.

- Ma i suoi sono... - S�, vabb�. - C'� qualcosa da mangiare?

Delle olive, per non bere a stomaco vuoto.

- Ah, patatine! - Va bene?

Pap� sta bevendo una birra con Babbo Natale.

S�, amore, lo so. Non preoccuparti.

Non mi preoccupo. Mio pap� � amico di Babbo Natale.

Eh, s�.

- Il suo non � un lavoro facile. - � un lavoro difficile, ha ragione.

La slitta, la sciatica, i dolori...

- � dura. - Ci sar� qualcuno che l'aiuta.

Qualcuno che vive con lei e che potrebbe essere preoccupato...

..perch� non la sente e non la vede.

Anche le due persone che mi ha fatto vedere in foto, W�rstel e...

No, loro sanno che ce la faccio. Me la so cavare, loro lo sanno.

- Si fidano di me. - Senta...

- Lei � sposato? - No, no.

- Ha una persona... - S�, ho avuto una storia con una.

- Una storia importante, ma... - Chi �? Potremmo chiamare questa persona.

La Principessa dei Ghiacci. La storia � durata quasi 240 anni, ma...

- Il tempo logora tutto. - Il tran tran quotidiano. - Eh!

E poi anch'io ormai ho una certa et�.

E lei adesso ha molti problemi con...

- Con tutto... - Con l'ambiente. - S�. - Immagino.

Il surriscaldamento del pianeta non � una cosa...

Prima Tito guardava lei e sua moglie mentre litigavate.

Ed era teso, era...

Non era sereno, si mangiava le unghie, muoveva la gamba.

Insomma, era preoccupato.

Quando un bambino vede i genitori che litigano, invecchia prima.

E non � bello.

Lo ricordi.

Questa cucina del nord... Non mi convince.

Mi scusi, potremmo fare una foto con lei e la bambina?

- Facciamola, dai. - Alice, hai visto il signore vestito da Babbo Natale?

- Ciao. - Salve! - Salve.

(Babbo Natale) La fa lei? (padre) S�, la faccio io.

Non c'entriamo, ha il braccio troppo corto.

- Lasci stare, facciamola fare a Tito. - Io? (padre) S�, � meglio.

(Babbo Natale) Sei un fenomeno a fare le foto. Sei bravissimo.

Stia su, per�.

Guardi... Ha mangiato danese anche lei?

Fatta?

(Giulia) Volete unirvi a noi? (madre) Magari! - Prego.

Prendiamo i piatti.

- Contento? - Quel signore non sta bene. - Perch� sei tutto rosso?

- � il freddo. - Il freddo? - S�. - S�.

- Quello non � un rosso da freddo. - Dai!

(Carlo) Amore, stai meglio? (Camilla) No, ho sempre la nausea.

� strano, tu non hai mai avuto problemi con l'auto.

- Hai mangiato qualcosa di strano? < No.

- Camilla? < Eh...

Cerca di trattare bene la mamma.

Non � una questione di educazione, ma di umanit�.

< Io e lei non siamo in sintonia in questo momento.

� normale che tu ti senta incompresa.

Per� anche noi adulti ci sentiamo incompresi da voi figli.

So che � un'et� difficile.

Per� � difficile anche essere grandi, davvero.

In pi� noi paghiamo l'IMU e la TASI.

E ci vengono i capelli bianchi. Praticamente l'adulto...

..� un adolescente brizzolato che paga l'IMU.

Quindi, cerca di avere un po' di comprensione, d'accordo?

< Pap�. - Dimmi.

< Forse so perch� ho la nausea. - Perch�?

< Sono incinta.

- Eh? < Sono incinta.

- In che senso? < Quanti sensi conosci di "incinta"?

GRIDA TRATTENUTE

Camilla, esci e ne parliamo.

< No, non ho voglia, non me la sento.

Chiamo la mamma?

< No, vorrei parlarne con Babbo Natale.

Sei cretina? Questa � incinta e vuole parlare con Babbo Natale!

Con Babbo Natale...

- Pap�, sei matto? - � viola.

- � tutto viola, � molto viola. - Stavo scherzando! Ti prendevo in giro.

Non sono incinta! Ti pare che te lo dicevo cos�?

Tu non sei mia figlia.

Tu sei il demonio.

Perch� ridi? Muoio, mi viene un infarto!

Che scherzo �, amore?

Stavi sottovalutando l'adolescenza.

- Io non lo so! - Scusami.

Ti voglio bene.

(Giulia) Voi dove andate? - Al villaggio di Babbo Natale, a Rovaniemi.

- Perfetto. - A Rovaniemi? - S�.

� un posto per turisti. Io non lo so... Va bene.

- Sono sicura che sar� incantevole. - Nella mia famiglia...

..� pi� Ges� Bambino a portare i regali, che Babbo Natale.

La sera della Vigilia si lascia la letterina sul davanzale...

..con il bicchiere di latte, i biscotti, i mandarini, poi quando arriva...

Invece li porto io.

Come potete pensare che un neonato, seminudo...

..con meno 12 gradi, possa consegnare dei regali? Fisicamente, come fa?

Cio�... Un po' di realismo!

- E comunque, li porto io. - Chiediamo il conto?

- Io non ho una lira. - Offro io. Dai, amore, finisci. Scusi!

- Vuoi il mio cheeseburger? - No, grazie.

- Se vuoi, te lo do tutto. - Non mi piace l'hamburger.

Neanche a me. Non so nemmeno perch� l'ho ordinato.

Forse lo lascio.

Vuoi un'aranciata?

- Ti piace l'aranciata. - Tu parli molto.

Se vuoi, sto zitto.

- Perch� non venite a vivere a Roma? - Io sto bene a Bergamo.

- Si sta bene a Bergamo? - S�.

- Magari veniamo noi a vivere a Bergamo. - Okay.

(Tito canta) La nostra canzone d'amore che va.

(Giulia) Amore! (Tito canta) Come un pensiero che sa...

..di felicit�!

Eccolo qua.

- � il caso di svegliarlo. - Chi? - Lui...

Signor Natale?

Signor Natale, sveglia! Siamo al porto, deve prendere il traghetto.

- Tito, puoi svegliarlo, per favore? - Okay.

- Chi ha segnato? - Nessuno.

- Comunque, il rigore non c'era. - Infatti non c'era.

Per� ormai l'ha dato... Comunque, siamo quasi arrivati al porto.

La lascio al traghetto, d'accordo?

- Voi non venite? - No, noi rimaniamo qua.

Mia moglie ha un colloquio di lavoro. Ricorda?

- Ricorda? - No. (sottovoce) Come al solito.

(Carlo) Magari un giorno torniamo, veniamo a trovarla.

Andiamo... Come si chiama il ristorante? O Rei du Baccalao!

(sottovoce) � l'unica cosa che... Dicevo, O Rei du Baccalao!

Facciamo una serata...

- Quello del baccal�... - Non mi piace il baccal�.

- Ma come... - Non mi � mai piaciuto, non lo digerisco.

Manger� qualcos'altro.

Un brodo, una tagliata, magari.

Ricapitoliamo: io devo andare l�, al traghetto.

Esatto. Ci sale sopra, lo prende...

..e quando scende, trova l'autobus per Pursu.

- C'� un cartello. - Certo. - Un'indicazione. - C'� scritto "Pursu".

- Voglio andare con lui. - Non si pu�, amore.

Siete cattivi, dobbiamo accompagnarlo a casa.

Non sono cattivi, per� non vogliono che vieni.

- Sono d'accordo con lei. (Camilla) Da solo non ce la far� mai.

Lei � con voi?

Se vuoi, tu puoi fermarti qua.

Mentre tu fai il colloquio, io porto il signor Natale a Pursu.

Poi torniamo, ti prendiamo, e andiamo a casa.

- Per� devi decidere tu. - No, mamma viene con noi.

- Sbava dalla voglia di venire. - Camilla! - Sbava?

Se lo accompagniamo, mi assicuri che arrivo puntuale al colloquio?

Certo, quella � l'unica cosa sicura.

- Sicuro che non mi fai fare tardi? - Che pu� succedere?

Arriviamo a Pursu, lasciamo Pap� Natale e torniamo.

- Va bene. - � ufficiale, lo dico?

Allora, bambini, accompagniamo il signor Natale a Pursu.

(insieme) S�! (Babbo Natale) Grazie!

Allora, vicino a Pursu, c'� un ristorante, O Rei dea Grigliata.

� un ex giocatore del Torino sudamericano, che ha aperto...

La moglie... � una storia lunga. Ha aperto questo...

- Li conosce tutti. - Fanno la "salsicciada".

- Signor Natale, allora andiamo a Pursu. - Il camper � suo, vada dove vuole.

Lo chiede a me? � suo il camper!

Non glielo sto chiedendo, eravamo d'accordo...

Faccia come vuole, basta che mi porta... Io devo andare vicino a Pursu.

Se mi lasciate... Io devo andare l�.

Allora Pursu, non ne parliamo pi�.

VIBRAZIONE DI CELLULARE

- � tuo? - No.

S�?

S�. Ah!

S�, aspettavo la vostra chiamata. Un attimo che accosto.

Un momento. Sono in viaggio. Lei mi sente?

Bene, un attimo solo.

S�, s�! S�, s�!

Certo. S�, s�, s�.

Ah...

S�, s�, � che...

No, mi aspettavo... Per� se cercavate una persona pi� giovane...

D'accordo.

Grazie.

CARLO SBATTE LA PORTA

Niente lavoro.

S�, l'ho intuito. Mi dispiace tantissimo, amore.

- La prossima volta andr� meglio. - Quale prossima volta?

- Ci sar� un altro colloquio e andr� bene. Ne sono sicura. - Dove? A Stoccolma?

- Perch� a Stoccolma? - Ci trasferiamo tutti a Stoccolma.

- Non so se ve lo hanno detto. - Smettila. (Camilla) In che senso?

Vostro padre non � in grado di trovare un lavoro, quindi ci pensa vostra madre.

- Non devi solo parlare con i capi? - Parliamo e cerchiamo di capire.

- Non ho ancora deciso nulla. - Tu cerca di capire quello che vuoi.

Ma non rovinerai la mia vita, non verr� mai a vivere a Stoccolma.

Non decidi tu da sola, chiaro?

- Non ci verr� mai! Capito? - Camilla, smettila!

Perch� sei cos� arrabbiato?

- Guarda la renna! - Dove? - L�, l'avete vista?

- No. - A parte la renna...

- Sono questi i posti? - S�. Ci siamo.

(Giulia) Da che parte devo andare?

- Dice a lei. - Di qua.

Il daino! L'avete visto?

- No. - No.

- Strano. - Vorrei capire...

(a voce alta) Riconosce questi posti come posti a lei familiari?

- S�, ma non gridi. Sono accanto a lei. - C'� la tormenta, allora...

S�, sono questi.

Scusi, per curiosit�, prima da che parte ha girato?

- Dove ha detto lei, a sinistra. - Ha sbagliato. - No, lei ha sbagliato.

- Ha detto a sinistra, gliel'ho chiesto. - Questa strada � chiusa.

(Babbo Natale) Andiamo verso il nulla, bisogna tornare indietro. Su!

- Facciamo manovra. (Carlo) Amore, faccio io? (Giulia) No.

Non devi andare dritta, devi fare manovra, devi fare...

- Quindi? - E quindi... Faccio io.

- Fallo tu. - Non ti devi offendere. - No, fallo!

Non � maschilismo, � sensibilit� al piede.

(Giulia) Ti ho detto di farlo, dai! Guardo e imparo.

Si sa che il maschio ha il piede destro pi� sensibile per la guida.

- Guarda dove siete andati a finire. - Lei ha detto... Vabb�.

Adesso non ho voglia...

(Giulia) Non ci credo. - Un attimo.

Non saltiamo subito alle conclusioni, per favore.

(Giulia) Hai perso la sensibilit�? - Avevo detto che ci saremmo impantanati.

Lo sapevo! Perch� siamo finiti in questa situazione?

- Me lo dici? Perch�? - Per passare il Natale insieme.

Vado a cercare dei legni da mettere sotto la ruota.

- Vado anche io. - Anch'io. - Anch'io.

- Mi dispiace. - No, scusi, dispiace a me.

Mi sento un po' in colpa.

- Non so... - Nessuno pensa mai a come sto io! Mai!

Non si mettono mai nei mei panni, non si chiedono come sto...

..che cosa voglio, di che cosa ho bisogno. Mi condannano perch� amo il mio lavoro!

Lei � la mamma e tutti hanno bisogno della mamma.

Nessuno pu� pensare che la mamma abbia bisogno di qualcuno.

Capita la stessa cosa a me con gli elfi. Chiss� cosa staranno pensando!

- Non ci sono. - Anche lei si sente in colpa?

In tutto questo, io mi sento tremendamente in colpa.

Ecco qua, con questo siamo a posto.

- � sicuro? - S�, con questo siamo a posto. - Cos� va bene?

- Cos� esce, sono sicuro. - Io ho i miei dubbi. - No, si fidi.

- Pronti a spingere! - Signora Giulia, � pronta?

- Che dice? - Al mio tre partite.

- No, al mio tre lei viene qua a spingere. - Io faccio lo start.

- No, lei viene a spingere come gli altri. - Avevo capito...

- Ha capito male, venga a spingere. - Basta dirlo!

- � un'ora che lo dico. - Bianca! - Bianca cosa? - Mi raccomando...

- Bianca sa cosa deve fare, lei non lo sa. - Volevo... - Lei deve stare qua!

- Deve spingere come tutti gli altri. - Faccio come vuole lei.

- Via! Vai, Giulia! - Vada! - Vai adesso!

(Carlo) Dai, dai, dai!

(Carlo) Dai, dai!

(Carlo) Dai che si muove! Dai! Giulia!

Adesso, Giulia! Dai, dai, dai!

Si � mosso! Tutti insieme! Dobbiamo crederci, dai!

(Carlo) Forza! Dai!

Spinga!

Dov'�?

- Che gli � successo? - No! No, no, no!

Signor Natale? Signor Natale?

- Mamma, vieni! - Non vi preoccupate, prendo il kit.

(Bianca) Babbo! (Tito) Stavolta � morto veramente.

- Che � successo? - Ha un infarto! - Chi? - Babbo Natale!

- Cos'� successo a Babbo? - Niente, amore.

Giulia, il kit! Dov'� il kit? Il kit di pronto soccorso.

- Non lo so. - Il kit a forma di kit! - Non lo so! - Va bene, aspetta.

Ho un'idea. Trasciniamolo davanti al camper.

(Carlo) Dai!

Ci siamo.

Vai in camper, accendi e dai gas.

- Sei impazzito? - Ho detto vai in camper...

..accendi e dai gas.

Amore, Babbo Natale ha avuto una vita bellissima.

Bianca, lo salvo io.

Vai! Vai ancora, vai! Di pi�! Di pi�! Di pi�!

Aaahhh!

Ancora!

S�! S�! Minchia! S�!

EMETTE DEI VERSI

Come va? EMETTE DEI VERSI

- Le renne! - Ha detto renne. - S�, certo.

Ci siamo impantanati e lei si � sentito male. Ricorda qualcosa?

- Stoccolma. - Stoccolma! O Rei do Baccalao!

(Carlo) O Rei do Baccalao!

(Giulia) S�. Oh, no! (Camilla) Che succede? (Carlo) Non lo so.

- Che cos'�? - Si � scaricata la batteria del...

- Fantastico. - Per� ho salvato una vita.

Ascolti, i telefoni non prendono, e senza riscaldamento muoriamo congelati.

� vicino il posto dove lei vive? Riconosce dove siamo?

- I luoghi. - Non ci siamo, avete sbagliato strada.

Io lo sapevo! Che pu� succedere ancora? � una situazione surreale!

(Carlo) � confuso. � confuso.

- Se non troviamo la strada per tornare indietro? - Non devi preoccuparti.

La troviamo domani con la luce.

- Mamma. - S�, amore. - Mi dispiace se ogni tanto...

Ti dispiace se ogni tanto vorresti vedermi morta?

Esatto.

Non ti devi preoccupare, fa parte della natura delle cose.

Questo � il tuo momento.

Quando sar� vecchia e mi lamenter� tutti i giorni, mi sentir� incompresa...

..come sta succedendo a te adesso, ripagherai tutto molto caro, quindi...

Ti voglio bene, amore mio.

MUSICA DISTORTA DAL MANGIANASTRI

Mi piace Al Bano.

Beh, almeno prima di morire ho conosciuto la donna della mia vita.

E io Babbo Natale.

Voglio ringraziarvi. Aiutare Babbo Natale sapendo che � Babbo Natale � ovvio.

Ma aiutare uno che credete un vecchio rimbambito, vestito da pagliaccio...

Bisogna essere delle brave persone. Grazie davvero.

Anche a te, Carlo, grazie.

Che vuol dire "vecchio rimbambito"?

No, � una metafora.

Amore, � un modo di dire. BUSSANO ALLA PORTA

Che cos'�?

- � un orso? - No... - Sar� una lontra.

Un procione, forse. BUSSANO ALLA PORTA

PARLANO LA LINGUA DEGLI ELFI

- � un elfo? - S�.

- Sei l'elfo di Babbo? - Siete italiani?

- � W�rstel? - � Alabaster.

Sembrava W�rstel.

Scusalo.

Venite con me.

- Eccoci qui. - Siamo a casa. - S�.

Venite.

(Camilla) Wow.

(Giulia) � bellissimo. (Carlo) Non ci credo.

(Babbo Natale) Eccoci qua.

Questa � la mia casa e anche la mia fabbrica. Io lavoro qui.

- � piccola come fabbrica. - Venite con me, seguitemi.

Venite.

Wow!

- Quindi � lei davvero? - Ancora?

Io ve lo avevo detto.

Vi abbiamo riparato il camper, se volete ripartire.

Io voglio stare ancora qui.

Ecco. Venite con me, seguitemi. Anzi, sedetevi qua.

Qui, seduti qua!

Finalmente mi sono ricordato perch� ero in Austria.

- Per via di questa. - � la mia letterina, perch� ce l'hai tu?

Perch� sono Babbo Natale, no? Possiamo leggerla?

- S�. - Bravo. Falla leggere alla tua mamma.

"Caro Babbo Natale, non so se ti arriver� mai questa lettera. Non credo."

"Nel caso, vorrei che al posto dei regali, facessi una magia. I miei si..."

"Si odiano... E presto non staranno pi� insieme."

"Potresti fare qualcosa?"

"Bloccare il tempo, fargli il lavaggio del cervello, o costringerli ad amarsi?"

"Grazie. Tito."

State sempre uniti, eh?

(Camilla) Grazie di tutto. (Babbo Natale) Grazie a te.

Sono felice di averti conosciuto e di avere scoperto che sei proprio tu.

Io sono felice di avere scoperto che non sei il bambino che pensavo.

Sei proprio un bravo bambino.

Grazie.

Grazie a te. Stai vicino a Carlo.

- Lui senza di te � rovinato. - Eh, lo so.

- � vero. - Tu come farai senza di me?

Mi organizzo, aspetto il prossimo Natale.

� arrivato davvero il momento di andare.

- Sto salutando i miei amici. - Abbiamo tante cose da fare, Babbo.

- Perch� fai cos�, Alabaster? - Sono W�rstel. - W�rstel? - S�.

- Grazie. - Ciao, ragazzi. - Buon Natale. - Ciao!

- Andiamo. - Ciao. State attenti qui.

(Babbo Natale) Ciao! Mi raccomando. Ciao, polpetta. Non perdiamoci di vista.

Ciao!

- Andiamo adesso? - Siete in trecento, tutti uguali.

- Senza di me non fate niente? - Saluta.

Ciao, ciao!

- � pazzesco, no? - � pazzesco, s�.

A proposito, al tuo posto, al colloquio, eviterei di dire...

..che abbiamo accompagnato a casa Babbo Natale.

Sono quelle cose che � meglio non dire ai colloqui.

- Non credo di farlo. - Cosa?

Il colloquio.

- Perch�? - Torniamo a casa.

- Non vuoi sentire cosa ti propongono? Siamo arrivati. - Meglio di no.

Ho capito che stavo perdendo di vista le cose importanti.

Cio�?

Voi.

- Sei sicura? Sicura, sicura? - Sicura, s�.

- Se mi offrono davvero questo lavoro, che facciamo? - Che facciamo...

Trover�... Troveremo qualcosa di positivo.

Ci sar� qualcosa di positivo a Stoccolma. Per esempio...

Mi hanno detto che c'� un ristorante di baccal�, non so se lo conosci...

Si chiama O Rei du Baccalao.

Fa un baccal�, una cosa...

- Tipo Lisbona? - No, quello � meglio.

Siamo quasi arrivati a Stoccolma. Se vuoi, giro il "camperao" e andiamo a "Lisbao".

- Allora, andiamo a Stoccolma apposta per mangiare il baccal�. - Brava.

(Al Bano canta) Felicit�.

(Giulia canta) � un bicchiere di vino, con un panino. La felicit�. Tu!

(Carlo canta) � lasciarsi un biglietto dentro un cassetto. La felicit�.

(insieme) � cantare a due voci quanto mi piaci. La felicit�, felicit�.

Senti nell'aria c'� gi� la nostra canzone d'amore che va.

Come un pensiero che sa di felicit�.

CLACSON

Sottotitoli: Laser S. Film s.r.l. - Roma

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