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Allora...

Nessuna lite?

Nessun conflitto con lei o con il padre?

No.

- Quando rientra il padre? - Tra un mese.

Un mese.

Ho provato a chiamarlo, ma non risponde.

Mio figlio non è così, tutto questo non è da lui.

Se gli lascio un messaggio mi richiama.

Ha detto che non ha una ragazza.

No.

Ha 17 anni, non le sembra un po'...

Sedici.

16 o 17...

A quest'età, ci sono cose...

che una madre non sa.

- Forse Denis... - Dany.

Sì, Dany.

Forse il nostro Dany ha conosciuto una bella ragazza...

ed è andato a divertirsi con lei.

Il tempo passa, ma lui non vede le lancette dell'orologio.

E anche se le vede

si dimentica della madre che lo aspetta a casa con ansia.

Anche se fosse così mi avrebbe chiamata.

Le dico che ne sono certa!

Cazzo.

Mi scusi.

Pronto?

Quale liceo? Il suo?

Dove l'avete beccato?

Fate pure, scuotetelo un po'.

Sarò da voi tra...

40 minuti.

Senta signora,

un bravo ragazzo come suo figlio non sparisce così.

Rientri a casa.

Ho annotato tutto.

Se domani non ha notizie, decideremo.

BLACK TIDE, UN CASO DI SCOMPARSA

Ho una vita!

Ehi sbirro, aspetto da ore.

- Siediti! - No!

Siediti!

- Non toccarmi... - Taci!

Taci, ho detto!

Perché cazzo sono qui?

Ah sì, sei qui.

Brutti bastardi!

L'ho messo sopra, lontano dagli altri.

Grazie.

Eccolo.

Vende la roba al tipo.

Dice "no."

E se ne va.

Non ci interessa lui, ma io suoi contatti.

C'è un nuovo giro di spaccio sul viale.

Una banda di periferia.

Roba pesante.

La sento già sua madre.

Com'è finito in questo casino?

Guardalo, è una feccia.

Cazzo.

Cellulare, portafoglio, chiavi... questo è niente,

un po' di roba per consumo personale.

E per di più fa schifo.

Apri la cella.

Tengo il cellulare.

Sei contento di te?

Cosa facciamo ora?

Me lo dici? Cosa facciamo ora?

Per la legge sei come un adulto.

Puoi andare in galera, comparire davanti a un giudice.

È semplice,

vogliono i nomi dei tuoi fornitori.

Ti ascolto.

Ti ascolto!

Sputa il rospo!

Giel'ho già detto.

Cosa gli hai detto?

- Cosa? - Gente di periferia.

- Di periferia? - Non li conoscevamo.

L'abbiamo comprata...

in metropolitana.

Mi prendi per un coglione?

Sai a chi stai parlando?

Stronzo!

Sei invischiato in un grosso traffico di droga!

Smetti quindi di fare l'idiota e dammi i nomi.

Guardami quando ti parlo!

Noi non vendiamo.

- La dividiamo con gli amici. - Cazzo.

Ascolta, idiota...

ci sono telecamere davanti a tutte le scuole.

Sei stato filmato.

Stronzo. Che cazzo hai fatto ai capelli?

Sembri un frocio con questi jeans che ti lasciano il culo scoperto!

Cosa vuoi dimostrare?

Hai chiamato tua madre?

No.

Tieni.

Annunciale tu la buona notizia.

- Ciao, François. - Sembri stanca.

Sei stata a cavallo stanotte?

Come?

- François? - Sì?

C'è una donna, la signora Arnault.

Suo figlio non è rientrato stanotte.

Prima il caffè.

Il liceo del figlio si chiama Benjamin Franklin.

Lo stesso dei due ragazzi che sono andati in Siria.

Chiama William.

Digli di andare al liceo,

di chiedere agli studenti se ha mai parlato di Medio Oriente,

Nord Africa, Islam, Jihad...

Okay.

- Dov'è Sadi? - Nella camera del ragazzo.

Chiamalo subito.

- Cosa hai? - Niente di interessante.

Giochi innocui online.

Roba da adolescenti.

Posso interrogare sua figlia da sola?

- Preferirei. - No, resto con lei.

Non sa niente, non voglio che si spaventi.

Solange?

- È mio marito. - Prego.

Vuole parlare di nuovo con te.

Cosa?

Stanno perquisendo la sua camera.

Nulla, nessuna propaganda estremista, niente sulle armi.

Mercoledì, la scuola iniziava alle 9:00.

Non c'è traccia dei libri e dello zaino.

Un conto con 300 euro, ma non trovo la carta.

François?

- Ti aspettano giù. - Arrivo.

Non dimenticate di fare firmare i verbali.

Se trovate informazioni interessanti, chiamatemi.

Chi ha finito aspetti gli altri.

Tre ragazzi della stessa scuola... C'è qualcuno che li recluta.

Chiama il procuratore.

Vado dai genitori degli altri due ragazzi.

Non lo so, per sapere se si frequentavano.

Che palle!

Okay, a più tardi.

Che piano?

Quinto.

Io vado al quarto.

È successo qualcosa?

Sì.

- Abita qui? - Sì.

Dany Arnault è scomparso.

Cioè?

Scomparso.

Non si hanno notizie da ieri sera.

- È lei che conduce le indagini? - Sì.

- Conosco bene Dany. - Sì?

Gli davo lezioni private di francese l'anno scorso.

Un insegnante intuisce tante cose senza che ci sia bisogno di parole.

Se posso aiutare...

Sa qualcosa di utile per le indagini?

Un nome, un luogo, qualcosa sulla famiglia...

viaggi in paesi stranieri?

No, nulla del genere.

- Come si chiama? - Bellaile.

Abito nell'appartamento sopra di loro.

Bene...

Qualsiasi cosa ricordi può interessarci.

Ciao, Marie.

Sono un amico di Dany.

Sono venuto a trovarlo.

Il signore è un amico e ti farà qualche domanda.

Dov'è Dany?

Dov'è?

Lo sai?

No, Marie, non giocare con la gonna.

Dany...

ha detto se andava da un amico?

Ti ha detto se aveva una morosa?

Ha una morosa?

Resta sempre a casa con lei?

Non è mai stata in una scuola specializzata?

No, me ne occupo io.

Capisco.

Il nome "Sécou" ti dice qualcosa? Guarda.

Il più piccolo degli Aboubaka, la gang del viale.

Non sappiamo fino a che punto tuo figlio è coinvolto.

Alcuni spacciano un po', altri sono implicati in un grosso giro.

Sei fortunato, ragazzo, torni a casa.

Chi è questo pezzo di merda?

Ho trascorso il week-end con lui, lo conosco appena.

Mi prendi per il culo? Cosa ci fa sul tuo cellulare?

Non lo so.

Non lo so, cazzo!

Vattene, mi fai vergognare.

Domani pranziamo insieme e ne parliamo con calma.

Dobbiamo trovare il modo di tirarti fuori da questo casino.

Fai il bravo con mamma, è abbastanza scossa.

Passo a prenderti domani.

Hai sentito?

Passo a prenderti domani!

Piccolo stronzo!

Niente di interessante al liceo, nessuna attrazione per l'Islam.

La pista jihadista sembra scartata.

Nessun problema nel quartiere, nessuna droga,

nessuna cattiva amicizia.

Un solo testimone sostiene l'ipotesi della fuga,

un vicino, il signor Bellaile.

Gli ha dato lezioni di francese.

Secondo lui, Dany è scappato di casa.

Lo ha espresso in modo molto letterario:

"È scappato per

liberarsi dalla gabbia nella quale è imprigionato.

Dany è un ragazzo misterioso...

che ha un lato oscuro".

Siamo nella merda!

Non abbiamo niente.

Yan, Lola e Frantz non sono in casa,

lasciate un messaggio. A presto.

Signor Bellaile,

sono il comandante Visconti.

Vorrei incontrarla.

Lei è stato il suo insegnante,

magari parlandone insieme le verrà in mente qualcosa.

Grazie.

Richiami.

Chérifa!

- L'insegnante ha chiamato? - No.

- E la moglie? - No.

Ha chiamato la signora Arnault. È stato da lei e l'ha trovato strano.

Nascondi le informazioni sotto la gonna?

Falle circolare, allarga le cosce! Accontenta tutti.

- Come osi parlarmi così? - Ma dai!

Abbassa il tono!

- Non sono tua sorella. - Un po' di poesia...

Alla fine della giornata, l'alcol parla, attacca il cervello.

Io ho finito, me ne vado, buona serata.

A domani.

Scusi l'ora tarda.

Devo parlarle.

A proposito della visita del suo vicino.

Posso?

Prego, si accomodi.

Mi scusi.

Attenta, sta bene?

Non mi sento...

- Cosa c'è? - Temevo una cattiva notizia.

Scusi, è tardi, avrei dovuto pensarci.

Andiamo a sederci. Si calmi.

- Non ho dormito... - Deve essere esausta.

Attenzione!

Ecco.

Mi dispiace.

Può dirmi cos'è successo?

Bellaile mi ha detto che questa fuga era un segno...

di rivolta.

Un atto di ribellione.

Ribellione contro chi o cosa?

Ha detto che Dany era bloccato, che aveva un blocco psicologico.

Non l'ho mai notato.

E le ha detto che sarebbe tornato?

Senza precisare?

Non so se fosse un'affermazione o una semplice speranza.

Non so.

Le dispiace se mi servo da bere?

Ho sete.

Faccia pure.

Non si scomodi.

Faccio io.

Quanto tempo sono durate le lezioni private?

Cinque o sei mesi.

Poi ha avuto bisogno di ripetizioni in matematica.

Non potevamo pagare due insegnanti. Dany ha scelto la matematica.

Allora...

Rientra da scuola alle 18 e resta con la sorella.

Lei e suo marito andate a cena da suo fratello.

Suo marito torna a casa un'ora prima di lei

per preparare i bagagli, esatto?

Esatto.

Quando lei rientra i ragazzi dormono

e anche lei va a coricarsi.

Suo marito deve partire presto e si sveglia alle 5.

Suo figlio Dany...

esce alle 8 per andare a scuola.

E questa è l'ultima volta che l'ha visto.

Esatto.

Dany sparisce.

Mi scusi.

- Eddy? - Sì, sono io.

Abbiamo ricevuto una telefonata anonima.

Continua.

Il tipo ha detto: "Il cadavere è nel bosco.

Cercate lì."

E ha riattaccato.

Il ragazzo attraversava il bosco per recarsi a scuola.

- Avete localizzato la chiamata? - Non ancora, ci stiamo lavorando.

Ti faccio sapere.

Bene.

C'è qualcosa di nuovo?

Una telefonata anonima.

Inizieremo le ricerche...

domani mattina presto.

Stop!

Una scarpa.

Signor Bellaile.

Ispettore.

Mi scusi per ieri sera, ho ricevuto il suo messaggio solo stamattina.

Ho chiamato il commissariato

e mi hanno detto che cercavate volontari.

Pensa che abbiano trovato qualcosa?

Non lo so. Dovremo fare analizzare tutto.

Senta...

La signora Arnault mi ha detto che è stato da lei.

Sì, è terribile quello che sta vivendo.

Volevo esprimerle la mia vicinanza.

Se ha bisogno di qualcosa, può contare su me e mia moglie.

Per Dany...

Ho riflettuto alle sue domande.

Ha gravi difficoltà di apprendimento.

Su, muovetevi!

Andiamo!

Vengo con lei.

Secondo lei, qual era la causa del blocco mentale di Dany?

La situazione familiare.

È evidente.

Un padre assente...

Lei, tormentata dalla solitudine, attaccata alla figlia malata.

Dany costretto ad assumersi responsabilità non adatte alla sua età.

La famiglia è cieca.

Lo soffoca.

Gli vogliono bene, ma non sanno chi è in realtà.

E lui ne soffre.

Quindi, chi è?

Un essere...

ispirato.

Ha la capacità

di creare immagini verbali straordinariamente avvincenti.

Mi sono identificato in lui.

Ho visto in lui qualcosa di me quando avevo la sua età.

Non gli ha messo...

delle idee in testa, per caso?

No, non sono mai così diretto.

Lo incoraggio, lo guido...

per il resto, è una sensazione.

Non ne ho mai parlato.

Quindi, secondo lei...

è scappato di casa?

Difficile che sia stato aggredito di mattina,

su un sentiero così breve e frequentato.

E lei cosa pensa?

Pensa davvero che troveremo

il suo cadavere nel bosco?

Perché dice "cadavere nel bosco"?

Che io sappia, siamo qui alla ricerca di indizi.

Chi vuole prendere in giro?

Posso dirle una cosa?

Se fossi in lei, per prima cosa

interrogherei le persone che sono passate da qui.

Già fatto.

Nessuno ricorda di averlo visto quella mattina.

Fa un mestiere appassionante, ispettore.

C'è bisogno di intuito in mezzo a tanto buio.

Lo ha rivisto dopo che ha deciso di smettere le lezioni?

Non lo ha deciso lui.

- Chi lo ha deciso? - I suoi genitori.

Lui voleva continuare.

La madre mi ha detto che avevano difficoltà economiche,

che non potevano pagare 2 insegnanti e lui ha scelto la matematica.

È falso.

Gli ho detto che gli avrei dato lezioni gratuite.

Dany era d'accordo, ma i genitori no.

Ero importante per lui.

Ero come una porta che un giorno si sarebbe deciso ad aprire.

Abbiamo finito.

Bene.

Riunisco tutti nel parcheggio.

Bene.

Anthony, tutti al parcheggio!

Forza ragazzi, abbiamo finito.

Signor Bellaile...

Quando ha lasciato la signora Arnault ieri sera...

non ha notato nulla di sospetto o di insolito

nel palazzo o per strada?

La signora mi ha detto che si sente osservata

da quando suo figlio è scomparso.

No.

Nessuno.

Sono rientrato direttamente a casa.

Se c'era qualcuno, nell'atrio o fuori, non l'ho visto.

Bene.

Dove va questa roba?

Al laboratorio.

Per essere analizzata?

Voglio verificare...

- Non tocchi. - Voglio solo vedere.

Sono calmo, calmissimo.

È mio nipote.

Non sa neanche cosa cerca.

Lavorate tutti insieme?

La polizia criminale collabora con le altre unità?

Sì.

La chiamata è stata localizzata.

I video delle telecamere sono però inutilizzabili.

Si faccia da parte e guardi da lontano.

Questo tipo mente.

Convocalo in centrale.

Sta guardando me?

Cosa sta bevendo?

È muta?

Mi chiamo Arielle.

Accetto da bere.

Altri due.

Anche mia moglie rimorchiava nei bar.

Un giorno, ha incontrato un tipo

e se n'è andata con lui.

Finito!

Una coltellata alla schiena!

Pensi che verrò a letto con te?

Sai come finirà?

Domani ci sveglieremo e tu non sarai niente per me.

Io puzzo, tu puzzi.

Guarda che faccia stanca che hai.

Te lo immagini? Tu col tuo seno floscio

e io col mio cazzo moscio,

nel letto dove ho trascorso cinque anni...

Cinque anni!

Con una donna stupenda.

Stupenda!

- Denis! - Cazzo!

Vieni qui!

Vieni qui!

Signor Bellaile.

Grazie per essere venuto.

Ha dovuto annullare le sue lezioni?

- Chérifa. - Salve, Ispettore.

No, mi sono organizzato.

Non so se la storia della polizia la interessa,

dal 1995 non si dice più "ispettore" ma "comandante".

Bene, lo terrò a mente, comandante.

Perfetto, si accomodi.

Vuole un caffè?

No, grazie.

Allora magari...

Fuma? Fumi pure, non si faccia scrupoli.

- È vietato, ma... - Chiudiamo un occhio.

Esatto.

A casa, fumo di nascosto...

da quando è nato il piccolo.

Qui posso fumare liberamente.

Allora...

Riguarda le preoccupazioni della signora Arnault.

L'altra sera, dopo essere stato da lei è rientrato direttamente a casa.

Proprio così.

Quindi non può dirci se qualcuno si aggirava nei paraggi.

Esattamente.

C'è un grosso problema.

Un grosso problema.

Perché c'è un testimone che l'ha vista...

Dopo le 23, fuori.

Fuori. Cioè?

Forse mi sono sbagliato, o si sbaglia il testimone.

No, non si sbaglia.

Il testimone è categorico, era lei.

Non ha nessun motivo di mentire per la semplice ragione

che il testimone è un poliziotto e quel poliziotto sono io.

Lei mi ha mentito, adesso mi dica la verità.

La ascolto.

Cosa ha fatto quella sera

intorno alle 23.

La ascolto.

È stato l'altro ieri.

Strano, di solito è più loquace.

Un vero chiacchierone e di colpo....

Ha perso la lingua!

Guardalo, ha perso la memoria.

Cosa le succede, Bellaile?

Su, su, siamo tutti orecchie.

Quella notte, io...

Ebbene...

In effetti...

Dopo la mia conversazione con la signora Arnault...

Ho sentito il bisogno di prendere un po' d'aria.

Il suo dolore mi ha sconvolto, mi sentivo oppresso.

Conosco suo figlio.

Ma non ho visto nessuno per strada.

Nessun tipo losco.

E la tua auto?

Hai preso l'auto?

No...

Mi prendi per un pivello?

Mi stai raccontando ancora cazzate.

Ti ho visto nella tua auto, Bellaile!

Vuol dire che stavi rientrando da qualche parte.

Da dove?

- Non ho... - Cosa?

Sì, ora mi ricordo.

Rientrando dalla mia passeggiata,

la mia auto...

era posteggiata male...

L'ho spostata, è tutto, non sono andato in nessun posto.

Quando sono rientrato, mia moglie dormiva.

La cabina da cui proviene la chiamata anonima

è a 20 minuti da casa tua.

Dove c'è una cabina...

c'è una telecamera.

E telecamera significa video.

Cosa intende dire?

Video di cosa?

Video, Bellaile!

Abbiamo le immagini!

Pensi che sia venuto qui a mani vuote?

Che brancoli nel buio?

Gliel'ho già detto.

Non so cosa mostrino questi video.

Darò un'occhiata alle immagini, ma non parlerò finché...

Rimetti il culo sulla sedia!

Se avesse davvero qualcosa contro di me,

mi metterebbe in stato di fermo e non lo sta facendo.

Mi ha convocato come persona informata sui fatti.

Perché ha fatto una chiamata anonima?

Il cadavere nel bosco...

Penso di avere il diritto di lasciare il suo ufficio.

Ho una famiglia, delle lezioni da dare.

Mi alzo e me ne vado.

Seduto!

Credo di avere dei diritti

che lei sta ignorando.

Mi dica esattamente perché sono qui

e chiamerò un avvocato.

Cosa facevi la mattina del 10 alle 8?

Era mercoledì... Avevo lezione alle 11.

Sono uscito di casa alle 10, ero a casa con mia moglie.

Bene.

Firmi la sua deposizione e può andare via.

No.

No, non firmo niente.

Non mi ha mai detto che ero qui per una deposizione.

Mi dispiace.

È risaputo,

un adolescente che sparisce lascia delle tracce.

In genere, salta spesso la scuola o ha smesso di andarci.

Ha cattive compagnie, spesso beve

o si droga.

Non è assolutamente il profilo di Denis Arnault.

Per me, la tesi della fuga è da scartare.

Quanto a quella del suicidio...

Chi commette un suicidio non si nasconde.

E sai perché?

Vuole essere trovato.

Quest'indagine è al punto di partenza.

La Jihad era una pista sbagliata.

Abbiamo perso tempo con l'idea del suicidio...

Non ho perso tempo!

Non abbiamo escluso l'aggressione.

Dobbiamo concentrarci sul rapimento o l'omicidio.

François.

Rapimento od omicidio!

Ecco dove siamo.

Porca puttana!

Stronzo!

Cazzo.

Sto pisciando, non rompetemi le palle!

Non so dov'è tuo figlio.

Perlustro il viale ogni giorno.

È anche il frutto delle tue palle!

Ho trovato una lista di nomi e grosse somme di denaro.

Quando ha visto che l'avevo trovata mi ha spinta per terra.

Lo sbatto in galera il tuo moccioso!

- Vieni qui, negro. - Fottiti.

Polizia.

- Non ho fatto niente. - Sicuro?

Chiudi il becco, Aboubaka.

Vi ho visti spacciare te e i tuoi amici.

Cosa fa?

- Ascolta... - Stavo passeggiando.

Il vostro spaccio sul viale...

Vi teniamo d'occhio e vi faremo saltare il culo.

- Mi fai male. - Ne faccio una questione personale!

Mollami, mi fai male!

Testa di cazzo!

Fottiti, figlio di puttana!

Pezzo di merda!

Stai attento!

Bastardo!

Denis?

Ascoltami bene...

Chiamami.

Ho qualcosa che appartiene al negro con cui bazzichi.

Credimi, ti interesserà.

- Buongiorno. - Comandante Visconti.

Le posso chiedere perché vuole vedermi senza mio marito?

Interroghiamo le persone separatamente, è normale.

- Permette? - Prego.

Grazie.

Allora...

Si ricorda a che ora è uscito di casa suo marito il 10 mattina?

Alla solita ora.

Il mercoledì esce alle 10. Ha lezione alle 11.

Sarà andato via alle 10.

Perché dice "sarà andato via"?

Dormo male da quando è nato il bambino.

Mercoledì, Frantz era da mia madre e Yan non mi ha svegliata.

Suo marito...

sembra essersi affezionato molto, ultimamente, a Dany Arnault.

Ne è quasi affascinato.

Ha mai notato un comportamento simile

in passato, con altri studenti?

Mio marito prende molto sul serio il suo ruolo educativo.

Rimane spesso a scuola dopo le lezioni,

non conta le ore.

Ma quello che descrive lei, no.

Suo marito le ha mai parlato di Dany?

Non capisco, perché mi fa queste domande?

Cos'è che non capisce, è una semplice domanda.

Le ha mai parlato di Dany?

Non in modo particolare. No.

Ha qualcosa da bere?

Certo.

Cosa vuole?

Un po' di whisky.

Non è vietato?

Quando è in servizio?

Signora,

vuole sapere quante ore faccio "quando sono in servizio"?

Mi piace...

secco.

Dry.

Le cose vanno bene tra voi, con il bambino?

È un po' faticoso, ma...

Volevamo un figlio, ma non riuscivamo ad averlo.

Alla fine, è arrivato.

Proprio quando...

quando siamo venuti ad abitare qui.

Yan ha chiesto di fare delle ore in più per guadagnare meglio.

Ma come va tra di voi?

Fate meno sesso?

Cosa intende?

Devo rispondere a questa domanda?

Sì, facciamo meno sesso.

Succede spesso.

È normale, lo dicono molti libri.

Grazie.

Dove dà lezioni private, ha una stanza per questo?

Su questo tavolo e a volte in cantina.

In cantina?

L'ha trasformata in studio.

Prima lo studio era nella camera del bambino.

È lì che riceve i suoi studenti?

A volte, ha tutti i suoi libri lì.

Mi scusi se insisto, ispettore, ma dove vuole arrivare?

Faccio domande, sono un poliziotto, è il mio lavoro.

Posso vedere la cantina?

Deve aspettare mio marito.

Ha bisogno del suo permesso per andare in cantina?

Non ho le chiavi, è il suo spazio.

Lei ha il diritto di essere qui?

Quando rientra suo marito?

A fine pomeriggio, perché?

Lo sospetta di qualcosa?

Io sospetto di tutti.

Famiglia, amici, vicini, persino la vittima.

Facciamo sempre così, tutto il giorno.

Mettiamo il naso ovunque, cerchiamo.

Non vuol dire che sospettiamo suo marito.

Facciamo il nostro lavoro.

Coscienziosamente.

Arrivederci, signora Bellaile.

C'è nessuno?

Marie, non è la tua camera è quella di tuo fratello.

Vieni, c'è il signore dell'altro giorno.

Saluta il signore.

Buongiorno.

Ciao, Marie.

- Amico? - Come va "Amico"?

Sì, ho capito.

Vieni a sederti accanto a me.

Su, vieni qui.

Siediti, tesoro.

Dov'è suo marito?

Suo marito...

Perché...

La sua nave è stata sorpresa da una tempesta.

Lo informo quando mi chiama al telefono.

Dovrebbe rientrare domani o dopodomani.

Dany no qui.

Vai in camera tua, devo parlare col signore.

Vai in camera tua.

Mamma...

D'accordo, in camera di mamma.

Andiamo.

Dany no qui.

Credo sempre meno che sia scappato.

Marie ed io abbiamo dei presentimenti...

Non ha senso, mi avrebbe chiamata.

Ho un bel rapporto con i miei figli.

Lo vedo, è fantastico...

Come si comporta con loro...

È bello.

Lo troverò.

Devi avere fame, ti preparo la merenda.

Il signore se ne va.

Grazie.

Riceve spesso i suoi alunni qui?

Günter Grass ha scritto Il tamburo di latta,

nella sua cantina.

Se vedo che uno studente è capace

può prendere i miei libri, gli leggo dei passaggi

e ne discutiamo.

Scrivere è un atto solitario.

Richiede solitudine, isolamento.

Di fare il vuoto intorno a sé.

Cosa scrive?

Romanzi.

Sono stati pubblicati?

No, prendo appunti, accumulo parole.

Ma non formano ancora...

una vera opera.

Conosce la lettera di Kafka al padre?

Inizia così:

"Di recente mi hai chiesto perché mai sostengo di avere paura di te".

In questa frase,

l'importante non è che il figlio abbia paura del padre,

ma la scelta del verbo "sostenere".

Il padre denigra lo stato d'animo del figlio,

svilisce i suoi sentimenti.

Il padre distrugge Kafka

perché gli toglie qualsiasi legittimità.

Il figlio è chiaramente perfido,

bugiardo!

La frase è terribile.

Magnifica!

Capisco.

Mercoledì, sua moglie...

dormiva ancora quando è uscito di casa.

Non può confermare a che ora è uscito.

Si è probabilmente riaddormentata o ha dimenticato.

Mi ha detto dei problemi economici, delle ore supplementari,

eppure lei propone a Dany lezioni gratuite.

Può spiegarmi?

Si comporta così con tutti gli abitanti del palazzo?

Le ho fatto una domanda.

Lei ha figli?

Allora sa di cosa parlo.

Un giorno capiscono che devono trovare il loro posto nel mondo.

E io sono lì per loro.

Per i poveri e per i ricchi, è la mia vocazione.

Nonostante le sue dichiarazioni,

lei se ne frega della sorte di questo ragazzo.

Lei si sbaglia.

Credo che abbia pianificato da tempo di sparire,

da solo, minuziosamente.

Ha trovato qualcuno più furbo di lei.

Le violenze sui minori avvengono di solito nei contesti in cui vivono

ad opera di persone che li conoscono bene.

Strano, vero?

Le sue indagini sono a un punto morto.

Crede che abbia fatto io la telefonata.

Anche se l'avessi fatto, per non so quale assurdo motivo,

perché continua a perseguitarmi?

Perché non ha trovato il cadavere nel bosco.

L'ho trovato.

L'ho trovato...

e ti starò col fiato sul collo, Bellaile.

Come osa venire qui e interrogare mia moglie?

Ho riconosciuto la sua auto l'altra sera.

Sa una cosa? Ho la strana sensazione di essere un osso

che lei rosicchia per calmarsi i nervi.

Mia moglie dice che lei beve in servizio.

L'alcol altera il suo giudizio.

Posso pisciare in pace?

Cosa vuoi? Vattene!

Sei scemo?

Hai sbagliato strada.

Porca puttana!

Sono Denis. Pronti? Tocca a voi.

Bravo, non rispondere, figlio di puttana!

Vuoi fare lo stronzo con me? Ti denuncio all'antidroga.

Mi senti, stronzo?

Sono François.

Cosa succede?

C'è dentro fino al collo!

- Sei sicuro? - Sì!

Ha una lista di nomi e un bel po' di soldi.

Ti darò i soldi.

La prossima volta che lo becchi porti i soldi dal giudice.

Voglio che la paghi!

È tuo figlio...

Appunto, non fai questo a tuo padre!

Ho appuntamento con il comandante Visconti.

Ha un documento di identità?

Grazie.

Signor Arnault.

Lei è capo meccanico su un cargo.

Va spesso sull'Atlantico.

- Per un mese o più? - Sì.

Si è imbarcato mercoledì 10, all'alba.

Mia moglie si è alzata con me alle 4 e abbiamo bevuto un caffè insieme.

Beviamo sempre il caffè insieme.

Poi sono andato a Le Havre, per imbarcare.

Bene.

Quindi...

Sua moglie ci ha detto che la sera prima siete stati a cena

a casa di suo cognato e che lei è rientrato prima.

Sì, sono rientrato intorno...

alle 23, per finire di preparare i bagagli.

I ragazzi dormivano.

Non filtrava luce dall'uscio della camera di Dany.

Mia moglie è rientrata...

un'ora dopo.

- E siamo andati a letto. - Che rapporto ha con suo figlio?

Andate d'accordo?

Parlate? Pensa di conoscere suo figlio?

Direi che...

mia moglie conosce i miei figli meglio di me.

Io e Dany, con gli anni...

ci siamo allontanati

a causa del mio lavoro.

Ma è un bravo ragazzo.

Sono fiero di lui.

Mi scusi.

Allo stesso tempo,

sono arrabbiato con lui.

Penso che voglia spaventarci.

Almeno spero che sia così.

Lei pensa...

Per piacere.

Continui, signor Arnault.

Voleva fare l'Accademia Navale. Io ero d'accordo, ma...

Solange era assolutamente contraria e la capisco.

Rimanere sola a casa con i problemi di Marie...

Non è facile.

Lui ha pensato che fosse ingiusto.

Lei è molto severo riguardo alle sue amicizie,

alle sue uscite?

No, sono molto aperto.

È libero di uscire con gli amici, di frequentare delle ragazze.

Ma non è ciò che lo interessa.

La sera esce, ma da solo.

Dove va da solo?

Nel bosco.

Ama andare nel bosco vicino casa.

Allora...

Vai tu.

Io non vengo, puzzo di sbirro.

Inoltre, nessuno vorrà scopare con me.

Tu sei più carino.

Appena ti toccano l'uccellino, fai le domande.

Sul ragazzo e soprattutto su questo tipo.

Cucù, amore!

È buono.

L'ha fatto mamma.

- Allora? - Ha un aspetto delizioso.

Il mio professore mangia la torta.

Mangia la torta.

Sarà mia madre che chiama per giovedì sera.

È per questo che ti ho chiamato.

Puoi cambiargli il pannolino?

È un signore gentile, ma riservato.

"Buongiorno" e "buonasera" e basta.

Non lo conosco bene.

Lo vede mai passeggiare fuori?

Sì, a volte...

ma come le ho detto qui le persone sono riservate.

Mi scusi.

"Mamma, papà..

Sono scomparso mercoledì,

ma noi tre sappiamo che non è la verità.

Sono sparito molto tempo fa.

Sono diverso e non mi capirete mai.

Questa lettera piena di rabbia vi ferirà.

Volevate distruggermi

per far sì che la mia vita non fosse migliore della vostra,

che fosse il riflesso del vostro triste fallimento.

Sarebbe impossibile per me diventare

la persona che sono davvero se resto vicino a voi.

Il figlio che avete perso,

Dany."

Allora?

Niente.

Nessuno conosce il ragazzo,

né l'altro tipo.

Pronto?

Okay.

Hanno trovato lo zaino del ragazzo.

Nessuna traccia di sangue né di sostanze illecite.

Impronte ovunque, ma inutilizzabili.

Il materiale scolastico è quello del mercoledì.

Quindi, nessun elemento nuovo.

Tranne che l'impiegato comunale che ha trovato lo zaino

ha detto che ha svuotato il cassonetto l'altro ieri e lo zaino non c'era.

Quindi è stato messo lì negli ultimi due giorni.

Forse è stato Dany.

Un ragazzo che scappa di casa

non va in giro per più di una settimana con lo zaino in spalla.

Per il momento, lo zaino non ci dice nulla.

Tranne che...

riappare miracolosamente quando il papà rientra.

Dany scompare la mattina mentre si reca a scuola,

qualche ora dopo la partenza del padre.

Ma questa è la versione della madre.

È l'unica ad averlo visto quella mattina.

Nessuno l'ha visto attraversare il bosco.

Nessuna delle persone che fanno quella strada ogni giorno.

Abbiamo trascurato qualcosa fin dall'inizio.

Abbiamo creduto alla madre.

Se supponiamo che stia mentendo,

allora può essere scomparso

in qualsiasi momento tra martedì sera e mercoledì mattina.

E durante questo tempo il padre era presente.

Ti dico che non sta fingendo.

L'ho vista per primo, era terrorizzata.

Non si sa più nulla di Dany dalle 18 di martedì quando esce da scuola

e suo padre è ancora lì.

Quando riappare lo zaino

il padre è tornato.

Vuoi dire che non ho interrogato la madre come si deve?

Basta.

Esaminiamo i tabulati dei genitori, concentriamoci su di loro.

Inoltre...

Stai ascoltando, François?

Hai sospetti su un vicino che ha dato lezioni al ragazzo?

Sì e no.

C'è un tipo...

È troppo coinvolto in questo rapporto.

Un tipo strano.

- E ce lo dici adesso? - Non ho nulla di concreto.

Cosa ha di strano questo tipo?

Vuoi sapere cosa ha di strano?

Perché sei convinto che la signora menta?

Ha sacrificato la sua vita per la figlia disabile.

È pronta a morire per i suoi figli, in 3 giorni è invecchiata di 20 anni.

Prova empatia per la testimone, si è fatto ammaliare!

François!

Calmati, hai spinto Marc davanti a me!

La madre non mente.

Basta!

Da oggi, Marc riprende in mano il caso.

Mi dispiace annunciartelo così, ordini dall'alto.

Ho fatto un errore?

Sì, proprio adesso davanti a tutti noi.

Ripartiamo da queste nuove impotesi, la riunione è finita.

Marc, resta qui.

Signor Arnault.

Mia moglie ed io siamo dispiaciuti per la sua famiglia.

Se ha bisogno di qualcosa...

non si faccia scrupoli.

Grazie.

Signor Arnault... le sue chiavi.

Sa, davo lezioni a suo figlio...

Se posso aiutarla a capire...

Ho convocato il padre per questo pomeriggio.

La madre non può lasciare sola la figlia, occupatene tu.

Li interroghiamo a fondo e poi confrontiamo i verbali.

Chérifa...

Vado a cagare, non dimenticare di dirlo a Marc.

Posso spiegarti.

I soldi...

Li abbiamo guadagnati vendendo hashish.

Siamo un gruppetto a spacciare.

Sei nel mirino dell'antidroga.

Poveri stronzi!

- Facci una croce sopra. - Papà...

Papà? Quale papà?

Quello dell'appartamento messo a soqquadro?

Era l'appartamento di "papà", piccolo ipocrita.

Te ne freghi dei tuoi genitori, quindi dimentica la parola papà.

Okay.

L'antidroga ha i soldi. Cosa facciamo ora?

- Hai dato i soldi all'antidroga? - Sì.

Andrete da loro e spiegherete tutto....

Quei soldi sono nostri!

Abbassa il tono.

Cosa faccio ora?

Dico agli altri che i soldi non ci sono più?

Proprio così.

E che ci saranno delle conseguenze...

Non sono affari tuoi!

Non sono affari miei?

Mi prendi per il culo?

Non sei mai stato un padre per me.

Te ne freghi di me, mi hai sempre considerato una merda.

Se non sono più tuo figlio, questa storia non ti riguarda.

Quindi ridammi i miei soldi!

Chiudi il becco!

Te la sbrighi da solo!

Da solo.

Completamente da solo.

Signora Arnault.

Sono qui perché...

Ho bisogno che mi racconti tutto

dal momento in cui Dany è uscito da scuola alla sua scomparsa.

Mi dispiace, ma c'è una procedura in corso.

D'accordo, ma sono da sola mio marito è in commissariato.

È con lei che voglio parlare.

Possiamo sederci?

- Certo. - Grazie.

Solange!

Mi scusi.

Mi dispiace.

Non so perché l'ho fatto.

Non mi succede mai.

Mai.

Le chiedo scusa.

Lei...

Cosa?

Ha figli?

Ho un figlio.

Ho un figlio, ma...

Non riesco ad amarlo

come dovrei.

Lo protegga.

Lo tenga in vita.

Soprattutto.

Sì.

La prego.

Quindi...

Mi dica...

cosa ha fatto lei...

tra il momento...

in cui è rientrato da scuola

e quello in cui è uscito.

Hai dormito bene?

Il Castello

Portami il compito per mercoledì.

Sì, professore.

Signor Bellaile!

Si sieda.

Ecco...

Tutto porta a credere che Dany

preferisca gli uomini.

Ne ha mai fatto allusione?

Che so io...

ha fatto un nome...

- Qualcuno? - Cosa glielo fa pensare?

Informazioni raccolte qua e là.

Allora?

Non ho notato niente, non mi ha mai confidato nulla.

Cercava affetto?

Nessun gesto inappropriato?

Niente che l'abbia messa a disagio?

Alcuni studenti cercano l'approvazione dei loro insegnanti.

È il caso di Dany.

Ha certamente notato l'attenzione che avevo per lui,

i segni di incoraggiamento.

Ma non ho mai notato nulla di...

inappropriato.

Il bosco dietro casa sua è un luogo di incontro per uomini.

Abbiamo saputo che...

a Dany piaceva passeggiare nel bosco la sera.

Non glielo ha mai detto?

No.

Ha forse incontrato un uomo, se ne è innamorato,

e quest'uomo lo ha magari aiutato a scappare,

lo aiuta a nascondersi

ancora adesso.

E quindi questa sua fuga...

è una reazione a una famiglia

che non accetta la sua omosessualità.

La ribellione di cui lei parlava.

Impossibile.

Perché impossibile?

Un uomo che ha un'influenza su di lui...

Dany è impegnato...

nella ricerca di se stesso.

Quest'uomo...

gli apre una porta.

Ho uno sguardo acuto sulla realtà che mi circonda.

Scruto e analizzo le persone.

Leggo nella loro mente.

È ciò che fa uno scrittore.

Me ne sarei reso conto.

Lei non è affatto uno scrittore.

Non ha ancora né scritto, né pubblicato un libro.

Lei è solo un insegnante che crede di essere uno scrittore.

Forza.

Ha cercato di vederlo dopo che ha smesso le lezioni private?

No.

Signor Bellaile...

Kafka.

Il Castello.

E nel castello...

Ecco.

"Al mio caro amico,

per accompagnare i suoi primi passi nel labirinto della vita.

Ognuno deve tuttavia trovare la propria strada.

Yan. 15 febbraio 2016."

Quando è stato, due mesi fa?

Gli ho fatto questo regalo perché

il modo in cui gli avevo parlato di questo libro

aveva suscitato il suo interesse.

Fa spesso regali ai suoi studenti?

Perché "Caro amico"?

Da quando uno studente di 16 anni è "un caro amico"?

Se Dany ha smesso di prendere lezioni con lei,

anche gratuitamente come dice la madre

che non ha motivo di mentire,

è perché è successo qualcosa tra voi due.

Dice di conoscerlo bene,

di leggere nei suoi pensieri,

ma il suo regalo...

non lo ha mai letto.

In quale labirinto voleva portarlo?

Ha cercato di riprendere contatto con lui

e lui l'ha respinta.

Non è così? L'ha presa male.

Mi dica dov'è.

Dov'è Dany?

Sono certo che lei lo sa.

Mi scusi, devo fare lezione.

Entrate, entrate.

Sedetevi con calma.

Comandante.

"Colui che dispera degli eventi è un vile,

ma colui che spera nella condizione umana è un pazzo".

Albert Camus. Ci avete riflettuto?

"Papà, mamma,

la mia differenza vi spaventa.

L'amore che ho dentro

vi spaventa".

Solange... Come va?

Sono io.

Cosa fa qui?

Prenderà freddo.

Sta bene?

C'è qualcosa che non va?

Mi dica.

Quello che è successo oggi è stato sincero.

Voglio che lo sappia.

Mi prenderò cura di lei.

Mi prenderò cura di lei.

La proteggerò.

La proteggerò.

Okay?

Tenga.

Cosa fai?

Che cazzo fai?

Vuoi che...

Vuoi che ti baci?

Sì.

Stai...

Stai leggendo il mio taccuino?

Parla...

Parla di Dany Arnault...

di come è morto.

È uno...

È uno dei personaggi della mia storia.

Finalmente...

Ho trovato il mio soggetto.

Mi servo di Dany,

di suo padre,

e di sua madre...

come materiale narrativo.

Descrive il modo in cui...

è stato sgozzato, mutilato...

È orribile.

Sei la mia prima lettrice.

È scritto bene, funziona?

Perché lo hai trasformato

in un ragazzo che ha rapporti con degli uomini nel bosco?

Si direbbe che fa queste cose con te.

È attratto dagli uomini.

Okay? Li incontra nel bosco qui di fronte.

È quello che crede la polizia.

Cerco di entrare nella testa di Dany.

E del killer.

So di poter scrivere questa storia.

Mi sento capace.

Mi dà forza, coraggio.

Mi sono spinto fino a...

provocare certe cose.

Cosa?

Sono stato io a fare la telefonata...

La telefonata anonima.

Li ho spinti a cercare Dany nel bosco.

Volevo vedere come reagiva la polizia.

Come si fanno le ricerche.

Come si organizzano.

Hai davvero telefonato?

Non ha compromesso le indagini.

È stato incredibile...

innescare qualcosa

e vederlo concretizzarsi sotto i miei occhi.

È come con le lettere...

che sembrano scritte da Dany.

Ho imitato la sua calligrafia.

È come ho immaginato

il suo rapporto con i genitori.

Quando il padre le ha lette...

Ho capito che colpivo nel segno.

L'ho visto impallidire.

Ho pensato che stesse per svenire.

Le hai spedite?

Yan...

i genitori di Dany le hanno davvero lette?

Oddio!

Non sanno che sono io.

Cosa cambia

se lo sanno o meno?

Quello che hai fatto è...

atroce.

Orribile.

Perché l'hai fatto?

Calmati, ho preso tutte le precauzioni.

Ricevono le tue lettere e pensi che la polizia non farà niente?

Che non cercherà di sapere che le ha scritte?

Yan...

lo stanno già facendo.

Devi andare alla polizia.

Vai dal comandante...

e confessa quello che hai fatto.

Sei impazzita?

Preferisci aspettare che la polizia sfondi la porta?

Perquisisca la casa?

Che ti arresti davanti a tuo figlio e a tutto il palazzo?

Devi scusarti.

Dire che ti dispiace.

Che... Non lo so...

Dì loro che...

che sei stato invaso da qualcosa

e hai perso la testa.

Se non ci vai tu,

andrò io dalla polizia domani.

Abbassi il cappuccio, per piacere.

Riprenda dall'inizio, cos'è successo?

Chérifa.

Convoca l'insegnante. Non mi importa se è impegnato.

- Ti sta aspettando di sopra. - Dove?

Di sopra, con Anthony.

Mi dica, Bellaile.

La ascolto.

Io...

Cosa ti succede?

Ti aiuto io...

Smettila di farmi credere che non sapevi che Dany era omosessuale.

E sarà difficile far credere a noi e a chiunque altro

che non andavi regolarmente nel bosco per scopare con Dany.

No, gli uomini nel bosco...

non significano niente.

Scusa?

L'altra sera, il cazzo del tipo in fondo alla tua gola cos'era?

Un lecca lecca?

Quello non sono davvero io.

Sono venuto per qualcos'altro.

Sono stato io...

Sono stato io a scrivere le lettere.

Facendomi passare per lui.

Quali lettere?

Guarda qui.

- Cos'è? - Leggi questo.

Bene, andiamo.

- Sig. Arnault, possiamo entrare? - Certo.

- Sua moglie è in casa? - Scusi?

- Sua moglie? - È in cucina.

Signora, venga qui.

Posso sapere che ci fate qui?

Avete notizie di Dany?

No.

Sono le 11 e 10 e siete messi in stato di fermo

per 24 ore, prorogabili altre 24,

perché sospettati della scomparsa di vostro figlio.

Scherza?

Le notificheremo i suoi diritti: avvocato, medico, persone da avvertire.

Procediamo alla perquisizione dell'appartamento.

Sarete interrogati separatamente in centrale.

Ci deve dare la sua posta.

A chi sono indirizzate queste lettere?

Sono indirizzate a me?

A mio marito?

Se sono indirizzate a lui, allora non le ho lette.

Invece sì.

Visto il contenuto, avrebbe dovuto metterla al corrente.

E anche noi.

Sa perché non lo ha fatto?

Solange.

Può dirmelo.

Voglio aiutarla.

Comandante, può dirmi...

chi ha spedito queste lettere?

Lo chiedo a lei: da dove vengono queste lettere?

Se le dico

che le ha spedite Dany?

Suo figlio.

Le ha scritte a voi, i suoi genitori.

Ma cosa sta dicendo?

Le sto dicendo...

che è stato Dany a scriverle e che quindi è vivo.

E lei non ce lo ha detto, perché?

A meno che non sia stato suo marito.

Non gliele ha fatte leggere?

Non le ha detto niente?

Sta dicendo...

che le ha scritte nostro figlio?

Allora dov'è?

Dov'è mio figlio?

Mi scusi.

Okay.

Mi dica la verità.

Dany...

non si è mai recato a scuola.

Ho sorpreso Dany

in camera della sorella.

Le faceva delle cose...

Le aveva tolto i vestiti.

Sono impazzito.

L'ho allontanato

per proteggere sua sorella.

A quel punto...

si è scagliato contro di me.

Non lo avevo mai visto così.

Non era più lui.

Ha iniziato a picchiarmi.

Ripetutamente.

Allora l'ho spinto

ed è caduto all'indietro.

E ha sbattuto...

ha sbattuto la testa per terra.

- E poi? - Poi...

Per un po', sono rimasto immobile,

incapace...

incapace di muovermi,

di capire cos'era successo. E poi...

mia moglie è rientrata.

Bene.

Lei cos'ha visto quando è rientrata?

Parli, signora Arnault.

Lei ci ha mentito.

Cosa succede quando rientra a casa?

Signora Arnault.

Abbiamo bisogno di sapere.

E l'indomani, ha seppellito suo figlio

sulla strada per Le Havre.

Come...

Come ha potuto permettere a suo marito di fare una cosa simile?

Aspetti qui, comandante.

- Può fumare fuori. - Grazie.

Buongiorno, comandante.

Cosa fa qui?

Sono venuto a trovare la signora Arnault.

Per scusarmi.

Me lo ha consigliato il mio psicologo.

E lei?

Sta meglio?

Non sono più in convalescenza.

Riprenderò a insegnare.

In un'altra scuola.

Presto... Spero.

E i romanzi?

I romanzi?

Vuole sapere la verità?

Certo, è un poliziotto.

I poliziotti vogliono sempre la verità.

La maledetta verità...

è che non rinuncio a scrivere.

Sebbene...

mia moglie lo esiga come condizione per ogni trattativa,

anche se compromette la possibilità di riconciliarci.

E per dirla francamente...

non posso rinunciare.

La scrittura...

è la mia prigione.

È sicuro che il suo periodo di convalescenza

sia finito?

Le faccio notare che è grazie alle mie lettere, alle mie parole

che ha scoperto i colpevoli.

Senza di esse,

correrebbe ancora nel bosco a caccia di froci rischiando un infarto.

Lei sottovaluta il potere della letteratura

come strumento per investigare il mondo,

Signor poliziotto.

Comandante.

Signora Arnault.

Prego, si accomodi.

Allora...

Il giudice d'istruzione vuole interrogarla.

La accompagnerò io.

Viste le circostanze, dato che suo marito ha agito

per proteggere sua figlia

e che la morte di Dany non era intenzionale,

Ci sono buone possibilità di ottenere una riduzione di pena.

Per entrambi.

Ma tutto questo dipende dal giudice.

E volevo dirle...

quando uscirà da qui, non sarà facile.

Mi farebbe piacere aiutarla,

aiutare lei e Marie a ritrovare una vita normale.

Le cose non sono andate come ha detto lui.

Come sono andate, allora?

Signora Arnault.

Mi stava dicendo qualcosa...

Solange...

Perché...

quando Dany ha detto che voleva fare l'Accademia Navale

lei si è opposta.

Sarebbe stato perfetto.

Lo avrebbe allontanato dalla sorella

e avrebbe protetto Marie.

Perché?

È stato lui.

Mio marito abusava di mia figlia.

So esattamente cosa è successo.

È andato a vedere Marie,

l'ha accarezzata,

le ha detto che partiva per un lungo viaggio.

Per il suo lungo viaggio...

Le ha fatto tutto quello che voleva.

Dany non dormiva.

Dany sapeva cosa accadeva ogni volta che partiva.

Non lo sopportava più.

Allora è andato da suo padre.

Per difendere la sorella lo ha preso per il braccio.

Mio marito lo ha spinto

e Dany è caduto.

Minacciava di denunciarlo...

ma non ne era capace,

amava suo padre.

Da quanto tempo andava avanti?

Lei lo desiderava.

Le piaceva.

Dice che è...

che è gradevole.

Lo provoca.

Vuole provare piacere.

Marie non ha la nostra stessa concezione del bene e del male.

Non volevo impedirle di avere una vita.

Volevo tenere Marie con me.

E non ho protetto mio figlio.

L'ho ucciso.

Sa che sono un poliziotto.

Quello che ha detto...

non appena esco da qui...

lo dirò al giudice.

All'udienza,

il giudice aggiungerà la complicità

in violenza sessuale su sua figlia minore.

Cosa vuole ottenere?

Preferisce non vederla più piuttosto che lasciare che suo marito la tocchi?

Solange?

È così?

Quando uscirà...

dovrà impedirgli di avvicinarsi a noi.

Gli dica che lei sa tutto, che ho confessato tutto.

Lei ha approfittato di me, comandante.

Del mio dolore.

Mia figlia ci ha visti e lei non sa mentire.

Lo costringerà a non vederci più.

Né Marie,

né me.

Lei vorrebbe amare suo figlio...

Non può portarmela via.

Comandante.

Deve andare alla Cancelleria. Lei può aspettare qui.

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