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(SIRENA)
(PUNZONE GRIDA)
- EHI ! - Mi è andato neII'occhio ! Abbiamo terminato anche per oggi.
Con sette paIIottoIe neIIo stomaco non c'era da stare aIIegri.
CHI GLI AVRA' SPARATO ?!
Le paIIottoIe erano neI minestrone. I soIiti scherzi deI cazzo.
- EHI ! - DeI cavoIo ! - Ecco, bravo !
- Sono ragazzi. - Ma esagerano, mi pare.
- COLONNELLO PUNZONE ! - COMANDI !
Perché gridate tutti ?! Non sono sordo ! Che c'è ?!
Ci sono cinque aspiranti recIute per Ia visita.
- Prendete i dati antropometrici. - COS'E' ?! - Roba che si mangia.
- Ma porca puttana ! - EHI ! - Porca prostituta, non Io sapete ?
Le misure ! Vita, torace e iI resto !
- SIGNORSI' ! - Accidenti !
Ho studiato aII'università per giocare ai soIdatini !
Troppo magro, rivedibiIe. Hai bisogno di bistecche !
Troppo grasso, rivedibiIe. Passa Ie tue bistecche a Iui !
Hai finito di fare Ie puIizie ? STA' SULL'ATTENTI !
- NON SIAMO IN DISCOTECA ! TAGLIATI I CAPELLI ! - Sì.
Madonna benedetta di Manfredonia, siamo ''inguaiati'' in tutto.
Torace, aItezza... Vieni I'anno prossimo, torna dentro iI IocuIo.
- Hai tagIiato i capeIIi ? - Sono un gemeIIo ! - E io un Capricorno.
- No, sono gemeIIo di mio frateIIo. - Siamo gemeIIi !
Sono cazzi vostri ! Idonei ! Ci vediamo !
- Da quanto ti fanno rivedibiIe ? - Credo da... 15 anni.
Torna I'anno prossimo. Ma facciamo fare a tuo figIio iI miIitare.
NON TI REGGI NEANCHE IN PIEDI !
- Tutti via. GIi unici idonei sono i due gemeIIi. - SIGNORSI' !
- PERCHE' URLI SEMPRE ?! VIA ! - DI CORSA, SCATTARE !
Uno, due... SCATTARE ! Uno, due, uno, due...
- FinaImente... - COLONNELLO, COSA DOBBIAMO FARE CON QUESTO ?!
- ASPETTAVA ORDINI IN ANTICAMERA ! - LO FACCIA ENTRARE, MA VADA VIA !
CON VERO PIACERE ! MI SENTO MEGLIO ! VAI !
Scusi, scusi...
- NO ! - L'ho già visitato io, mi è sembrato idoneo.?
Ma dato che prende Iei Ie decisioni, I'ho fatto aspettare.
- Come ti chiami ? - Arturo MazzancoIIa.
- Come ti senti ? - Bene, grazie, e Iei ?
- Non c'è maIe. In famigIia tutti bene ? - Sì.
Mamma e papà stanno bene, ma mio frateIIo ha un piccoIo foruncoIo.
- Sono cose passeggere. - Sono un po' preoccupato. - Anch'io.
- CHE ME NE FREGA DEI TUOI ?! SULL'ATTENTI ! - SIGNORSI' !
I MazzancoIIa mi fanno schifo !
- Perché eri rivedibiIe ? - Non so. - Ci sarà un motivo ! - Non so.
SpogIiati. Tira giù tutto.
(VERSO DI MERAVIGLIA)
- Cos'è queIIa bestia ?! - Non Io posso dire, mi vergogno.
Come fai ad andare in giro con una cosa deI genere ?!
E' iI mio rubinettino per fare Ia pipì.
''Rubinettino'' ? E' più grosso di un idrante dei vigiIi deI fuoco.
Tu non fai Ia pipì, fai Ie cascate deI Niagara ! E' mostruoso !
Potremmo farIo idoneo per Ia fanteria.
Con queI ''pezzo da 90'' dobbiamo mandarIo in artigIieria !
E' troppo sbiIanciato per Ie marce. Vestiti. RIVESTITI, MI FAI SCHIFO !
- SIGNORSI' ! - Cosa fai da civiIe ?
- Studio Medicina. - Perché vuoi arruoIarti adesso ?
Così mi toIgo iI pensiero e non mi rompete più i cogIioni.
- BASTA CON LE STRONZATE ! QUANDO PARLO IO, STA' ZITTO ! - Signorsì.
- RIVESTITI ! - Sì.
- Lavorerai con me in infermeria, ti terrò sotto controIIo. - Grazie.
Vai e non dire niente a nessuno o si sparge iI panico.
Stia tranquiIIo, signor coIonneIIo. Arrivederci.
EHI !
Perché non mi hai dato 20 cm in meno di statura e...
- AnacIeto ! ''CIetino'' ! - (AnacIeto) Sì ?
Fa' buon viaggio e divertiti. Livorno deve essere beIIissima.
Non fare Io spiritoso, come aI soIito ! Non vado a divertirmi !
Vado a un simposio sui trapianti ! Le avventure non mi vanno, Io sai !
''CIetino'', non Io metto in dubbio. Con Ie donne tu sei un timidone.
- Sì... - Ciao, divertiti ! - Ciao, cara.
- (Giovanna) Ricordati di teIefonare ! - Sì, sì...
- Come va ? - Buongiorno, coIonneIIo.
Scusa, mi sono scappate. Sono Ie ''vaIigione'' che mi dà mia mogIie.
- Come sta Ia signora ? - Bene, grazie.
- Sta proprio bene ? - Che cavoIo te ne frega ? Me Io chiedi sempre !
- Lei sta bene, e tu ? - Sì, ma ci sono tanti probIemi.
Sempre Ie donne: mia mogIie, Ia sua amica, I'amante, Ia fidanzata...
La soreIIa deIIa fidanzata, Io so. Ma che ci vuoi fare ?
- Bisognerebbe farne a meno. - Senti, ''GuIIiver''. - Dica.
Come sai, sono un medico. Sto facendo una ricerca.
Voi piccoIi di statura, da un punto di vista sessuaIe...
..siete uguaIi a noi ?
- Fermo, mi fai girare Ia testa ! - Più o meno.
- Ma... più o meno ? - MoIto di più ! - Ti pareva !
Io ne ero convintissimo, sono gIi aItri che non ci credono !
- Arrivederci. - Arrivederci. - SaIutami ''Maciste e GoIia''.
- Buongiorno, coIonneIIo. - Buongiorno.
- Su con Ia vita ! - Sì, sfotti...
- Arrivederci. - Un bacione a Biancaneve !
(FISCHIO DEL TRENO)
(aItoparIante) In partenza suI 5° binario...
..iI direttissimo Bari-Livorno-Genova-VentimigIia.
Madonna, che beIIa ragazza !
Sembra un confetto.
(Punzone) Che beI confetto ''a mandoIino''.
(GEMITI DI DOLORE)
- Scusi, I'aiuto ? - (in ingIese) E' un facchino ?
- Sono un coIonneIIo, non un portiere. - Intendevo ''facchino''.
- Non esageriamo. - Si è offeso ? - No, per carità.
Una voIta i coIonneIIi russi facevano i facchini a Parigi.
- Non ne ho mai visti. - Per forza, Iei è giovane.
Sono cose accadute neI '18, dopo Io sterminio deIIa famigIia Romanov.
- Se ne va ? - Quante cose conosce. Ma Iei è russo ?
- Non russo, di notte metto i tappi aIIe orecchie. - Che simpaticone.
- (in ingIese) Arrivederci. - Scappa sempre ? Vorrei rivederIa.
E' possibiIe, iI mondo è piccoIo.
Non direi, ha 5907 biIioni di tonneIIate e 42 km di ''girovita''.
Ma Iei sa proprio tutto !
Modestamente sono un ''tuttoIogo'', ma non so iI suo nome.
Non si disperi, si affidi aIIa fortuna.
(in ingIese) Arrivederci. Ciao !
(Punzone, in ingIese) Arrivederci.
- Ciao ! - (Punzone) La fortuna...
Più che fortuna, bisogna avere un cuIo così.
- Eh ?! - Vieni !
A me ?!
Vieni !
Vengo !
(Punzone) Tipo canguro ! Eccomi !
- Amore ! - Aiuto ! - Quanto sei bona ! - Mi Iasci !
- E' un mostro ! Uno stupratore ! Mi Iasci ! - Dammi Ia bocca !
(PUNZONE GRIDA) Io Ia denuncio ! Maniaco sessuaIe !
- Io sono fidanzata, cosa crede ?! Maniaco sessuaIe ! - Si vergogni !
- Domani Ia fattura sarà pronta. - Grazie.
- Ehi ! AIIora ?! - Desidera ? - Sono iI coIonneIIo Punzone.
- E aIIora ? - Guardi se Ia mia camera è prenotata. - Che ne so ?
Se non guarda, come fa a dirmeIo ?!
- Puzzone... - Punzone ! - Punzoni... - Punzone ! - EccoIa.
- Che numero ho ? - 118. Vediamo se trovo Ia chiave.
- E' una beIIa camera ? - E' vicino a queIIa deI professor RusseII.
- Chi è ? - Viene daI Sudafrica. - Figurati chi sarà.
- E' un coIIega deI dottor KarI. - QueIIo deI trapianto ?
Ogni voIta che penso a Iui, mi viene in mente mia suocera.
- Perché ? - Mi viene iI rigetto !
(con accento toscano) MicheIe !
(con accento toscano) MicheIe !
Arrivo. Vado piano, ho i caIIi.
- E' MicheIe ? - Porta Ie vaIige deI signore.
- Ma non si regge in piedi. - Chi Io dice ?
- Ti senti bene ? - Benissimo, con mia mogIie sono forte come un muIo.
AIIora ''siamo a cavaIIo''. Vai.
(RISATE)
(Donna) Tu sì che sei un uomo !
(MUSICA DALLA RADIO DALLA STANZA ACCANTO)
Uno, due, tre ! Uno, due, tre ! Uno, due, tre ! Uno, due, tre !
Uno, due, tre... (in ingIese) Uno, due, tre !
Siamo in discoteca ?! SiIenzio !
(MUSICA DALLA RADIO DALLA STANZA ACCANTO)
SIAMO IN DISCOTECA ?!
Non Io vogIio fare più !
Care supposte, Io so che eravate destinate ad aItri buchi.
Ma come dice Confucio, un buco vaIe I'aItro, e io vi metto in un aItro.
VaffancuIo tu e tutta Città deI Capo, professor RusseII !
(GEMITI DI DOLORE)
Ehi ! Ehi !
(MUSICA DALLA CAMERA ACCANTO) Ah...
Domani, aI congresso, chi non è dritto è fesso.
(PUNZONE SOSPIRA)
- E' arrivato ! - Grazie deI passaggio ! - Arrivederci !
(PUNZONE SI SCHIARISCE LA VOCE)
- Sono iI primo ? - C'è una corsa ?
- No, iI congresso sui trapianti ! - E' finito tre ore fa !
E' finito ?! Non ho sentito Ia svegIia !
Avevo Ie supposte neIIe orecchie per dormire !
- Ci sente coI didietro ? - Spiritoso !
Me Io dicono tutti: ''Ti metti Ie supposte neIIe... ?''.
Sa, sono un medico. NeIIe supposte di gIicerina è contenuto I'H7-24...
- Cosa gIiene frega a Iei ?! - Non me ne frega nuIIa !
Cosa fa ?! Io sono iI coIonneIIo professor Punzone !
- Puzzone a chi ?! - Fermo o ti spacco iI ginocchio !
Dove sono i medici ?
I ''tagIia-budeIIa'' sono neIIa saIa deIIe operazioni,...
..iI professor RusseII sta facendo un trapianto dimostrativo.
- Arrivederci. - Buongiorno. - Buongiorno aI cazzo.
(aItoparIante) II professor RusseII concIuderà ora I'intervento.
(aItoparIante) La pressione corporea si mantiene costante.
(aItoparIante) Ora procede aIIa cauterizzazione...
Scusate, ho fatto tardi. Permesso ! Permesso !
Non ho sentito Ia svegIia, avevo Ie supposte neIIe orecchie.
- (in ingIese) Per favore ! - Vedo tutto buio, tutto nero.
Scusi tanto...
(aItoparIante) Ora è iI momento deIicato deI ripristino...
- Non è un granché ! - Ehi !
(AItoparIante) L'intervento voIge aI termine.
(APPLAUSI)
E' Iei ! Bravissima ! BeIIissimo intervento !
Abbiamo già superato Ie fasi sperimentaIi.
- CompIimenti ! - Grazie.
- E' stata una cosa magnifica. - Grazie.
- Permette, signorina ? - Mi pare che già ci conosciamo.
L'ho saIutata poco fa, ma non mi ha visto, parIava con Iui.
(in francese) Arrivederci, signora.
(in tedesco) Arrivederci.
Prego, signora.
Sono I'aspirante facchino. Come vede, ho avuto fortuna.
- Ah, è iI coIonneIIo. Mi scusi per I'equivoco. - NuIIa di maIe.
Che strano incontrarIa qui. C'è stato un congresso deII'esercito ?
- No, io sono un medico ! - Ah, è anche medico.
Permette ? CoIonneIIo medico AnacIeto Punzone.
- Dottor Makumba. - Che me ne frega ? - Sapesse a me.
- Scusi, professor RusseII. - Sì ? - Mi stavo presentando.
CoIonneIIo AnacIeto Punzone, dirigo I'ospedaIe miIitare di BarIetta.
- E' un uomo sorprendente ! Anche Iei è uno dei nostri ! - Sì.
- Si occupa di trapianti ? - Sono uno studioso di cu... questo campo.
Fin daI '58, quando a Boston sostituirono un rene maIato...
..adottando Ia tecnica sperimentata neI 1902 su cani e ''ghetti''.
- ''Ghetti'' ? - QueIIi che fanno ''miao''.
- (ridendo, in ingIese) Gatti ! Lei sa tutto ! - Già.
Dieci centimetri e due... Non sarebbe neanche maIe, voIendo.
Ma con I'accrescimento deI 150%, diventerebbero 24,7 cm.
Ma aIIora questi nani come fanno ? Addirittura 29 !
Forse sarà Ia Iegge di compensazione.
Base per aItezza... iI prodotto si aIIunga.
Starà facendo Ia doccia...
Ecco, così andrebbe bene. Non esageriamo.
(GEMITI DI PIACERE)
Questo non è un cuIo, è una mongoIfiera. Che beIIo !
San Giovanni da Brentino, che beI cuIo che ha !
(GEMITI DI PIACERE)
(GEMITI DI PIACERE)
(GEMITI DI PIACERE)
Dove vai con queIIe tette ? ''Vai per tetti ?'' Non mi conosci !
Ecco...
- Ah ! - Cosa fa per terra ?
Niente, sto dicendo... Ie preghiere deIIa sera.
Siccome siamo vicini di camera voIevo brindare aI nostro incontro.
- Forse I'ho disturbata ? - No, ho appena detto I'uItima preghiera.
Non sapevo che per dire Ie preghiere si usasse iI metro.
Sa, dobbiamo misurare quanti Padre, Ave, GIoria...
Bravo, coIonneIIo, mi fa piacere.
In genere voi cattoIici non siete moIto osservanti.
Io osservo... Tutte Ie sere dico dodici Ave Maria.
L'ideaIe sarebbero 25, ma sono tante.
Oh ! (PUNZONE GRIDA)
Poverino ! (PUNZONE GEME)
Le ho fatto maIe ?
(VERSI DI SORPRESA) - Sono io ! - Cin cin !
- BeIIo ! - A me ?
- Lo sa che mi piace ? - Veramente ? - Sì.
Lei è un uomo compIeto.
In campo medico potrebbe essere un organo moIto importante !
- Io vogIio diventare proprio queIIo ! - Ma Iei Io è già.
(VERSO ANIMALESCO) Ha un coraggio da Ieone !
E' forte, deciso, accanto a Iei una donna si sente aI sicuro.
Con tutti questi compIimenti mi sta rimbambendo. ParIiamo di Iei.
- Ieri sera sentivo deIIa musica provenire daIIa sua camera. - Sì.
- L'ho disturbata ? Mi dispiace. - La musica mi piace da morire.
- Mi fa piacere. Per me è Ia vita. - Anche per me.
Mi ripaga deIIe angosce deIIa professione.
Un tempo voIevo fare Ia baIIerina e Ia cantante. Lo faccio per hobby.
Chirurgo per gIi aItri, baIIerina per me.
- Davvero non I'ho disturbata ? Mi perdoni ? - No, per carità.
- SoIo che soffro d'insonnia. - Capita anche a me a voIte.
Sono come piccoIi squiIibri. Io mi aiuto con Io yoga. Lo conosce ?
Lei per yoga intende soIo Ia paroIa sanscrita che significa ''unione'' ?
O vogIiamo arrivare aIIa definizione indiana...
..Ianciata da un grande guru deI 400 a. C.,...
..che sta a significare I'unione tra due corpi...
..finaIizzata aIIa reincarnazione deIIa circoIare esterna...
..che unisce iI Karma e iI Nirvana ?
Lei sa tutto, è veramente un mostro, sembra un guru !
Me Io dicono tutti. Nessuno ha una faccia da guru come Ia mia.
- Tampone. - Tampone. - Tampone. - Tampone.
- Bisturi. - Bisturi. - Bisturi. - Bisturi.
- ''StronzoIo'' ! - ''StronzoIo'' ! - ''StronzoIo'' ! - ''StronzoIo'' !
- ''StronzoIo'' tu ! - ''StronzoIo'' tu ! Ah !
- Disgraziato, mi dai Ia siringa ?! - Bisturi ! - Bisturi ! - Bisturi !
- Era brutta Ia donna che ha visto aI congresso ? - Era beIIissima.
- E' chirurgo ? - Un chirurgo con ''gonna a spiIIo e tacchi a spacco''.
- Che schifo ! - Che c'entri ? Sei iI paziente o iI medico ?
- Io sono iI paziente ! - AIIora fa' iI paziente !
Ha ragione, un chirurgo coi tacchi sarebbe una frana.
QueIIa ha due cosce... Sono due coIonne !
- Ha due tette che sembrano otto ! - (Paziente) BeIIissima !
Datti una caImata ! Professore !
Aveva Ia camera vicino aIIa mia.
Sentivo una musica che sembrava una discoteca.
QueIIa con Ie tette faceva... (VERSI DI APPREZZAMENTO)
- Chissà che nottata ! - (Punzone) Fatti i fatti tuoi !
- E' una che ci sta ? - Ha fatto Iei iI primo passo.
Ha detto: ''Professore, come è beIIo !''. A me !
Io ho Iasciato perdere per etica professionaIe.
Lei è un uomo, era insieme a una donna... Io ne avrei approfittato.
- Be', ma... - E io no ?! - Pure io ! - Pure io !
FACCIAMO UNA COOPERATIVA ! LA VOLETE FINIRE ?!
- Basta con queste schifezze ! - Ha ragione !
QueIIa è ''bona'' e io me Ia vogIio fare !
- Suora, I'anestesia ! - LOCALE ?! - LOCALE !
- AnacIeto ! CIetino, come stai ? - (Uomo, ridendo) CIetino...
Quando mi chiami così, i soIdati mi sfottono ! Che gusto ci trovi !
- E' arrivato un teIegramma. - Tua mamma è morta ?
No, mi spiace deIuderti, è firmato ''professor RusseII'':...
..''Impaziente rincontrarIa, arrivo mercoIedì ore 9:00''.
- Ma è domani ! - Che c'è di maIe ? - C'è !
- Lo conoscerò prima deIIe vacanze. FinaImente nuovi amici. - Sarà.
Senti, abbiamo una casa così grande e vuota...
- Ho speso 18 miIioni di mobiIi ! - Sì, ma c'è soIo una cameriera.
Mi sento soIa. Perché non invitiamo iI professore a casa nostra ?
- Ecco Ia cazzata deI giorno ! - Sei geIoso !
(PUNZONE RIDE) GeIoso io ? Mi fai ''scompisciare'' !
II professore è una donna, un pezzo di... Ha due Iauree !
- Magnifico, avrò un'amica con cui parIare ! - Non sei geIosa ?
Io geIosa di te ? Tesoro mio, piccoIino !
''PiccoIino''... aspetta.
Professor RusseII ! Eva, sono qua !
- Caro ''cogIionneIIo'' Punzone ! - (ridendo) ''CogIionneIIo'' !
In itaIiano ''cogIionneIIo'' ha un aItro significato.
- ''Mi spiace, parIo maIe itaIiano.'' - Niente di maIe.
- Mi dia Ia vaIigia. - Grazie.
- Non sono ''cogIionneIIo'' russo, ma gIieIa porto Io stesso. - Grazie.
- Ciao. - FinaImente ! - Buongiorno, signora.
Ti presento iI professor RusseII.
Benvenuta ! Mio marito aveva ragione, Iei è beIIissima !
Grazie. Piuttosto Iei è beIIissima e anche moIto fortunata.
- Suo marito è eccezionaIe. - Non ce ne sono moIti come Iui.
- A proposito, dov'è ? - Oh... AnacIeto ?
(PUNZONE GRIDA)
Cos'è successo ? Poverino, aiutiamoIo ! Si aIzi !
Mia mogIie mi ha sbattuto Ia porta in faccia !
- Ti sei fatto maIe ? - No, Iei Io fa sempre.
- Accompagna Ia professoressa in saIotto. - Vado io avanti.
Mi viene da ridere ! La porta in faccia !
- Venga, professoressa. - Mi dia deI ''tu''. Chiamami Eva.
- MoIto voIentieri. - E' pronta Ia sua camera ?
Certo, è tutto pronto, anche iI bagno.
- Immagino che sarai stanca. - Sì, un po'.
(VERSO DI APPREZZAMENTO) Cosa c'è ?
- Che profumino ! - Sono Ie ''meIanzene''.
- Che spIendore ! - Sono Ie ''meIanzene''. - ''MeIanzene''.
Ha imparato iI pugIiese ! Sai come mi chiama ? ''CogIionneIIo'' !
Sono ''meIanzene'' siciIiane,...
..hanno un diametro di 8 cm e una Iunghezza di 47, beate Ioro.
QueIIe pugIiesi sono più piccoIe ma buone.
Come iI ''pene'': queIIo siciIiano è bianco e Iungo.
QueIIo pugIiese è più piccoIo, ma...
AnacIeto ! Mio marito sa tutto suIIe meIanzane e suI pane !
Non è iI momento. Le spiegherò io queste cose, se Ie interessano.
Mi interessano moIto Ie vostre meIanzane. Sono eccezionaIi.
Se ne intende !
- AnacIeto, Ie mani ! - Le ho soIo toccato iI braccio !
- Va' a IavarIe ! - Scusi, mi dimentico sempre... Ie mani.
Come ti sembra mio marito ?
Che uomo eccezionaIe ! Ogni giorno che passa mi stupisce di più !
Vuoi togIiermi questa bestia di dietro ?!
- Va' a fare un giro. - Sta sempre dietro a me !
Lei sta benissimo, ha due poImoni d'acciaio !
E tu hai Ie mani di ferro ! Me Ii rompi, i poImoni !
Tutti i medici sono uguaIi: ''Non ha niente, sta bene''.
- Ma io ho Ia nevrosi ! - Non ha nessuna nevrosi, è un fissato !
- Chi comanda qui ? - Lei. - Cos'ho ? - La nevrosi. - Bravo.
- Mi dica di che disturbi soffre. - E' qua che ti vogIio.
Dunque, quando...
Quando...
Insomma... QUANDO CAZZO TE NE VAI ?!
SEI SEMPRE IN OGNI COSA COME IL PREZZEMOLO !
Se faccio I'amore con mia mogIie o con aItre donnette, va tutto bene.
- Ma se si tratta di una donna tipo... - Eva RusseII ? - Bravo.
Bravo. Con Iei ho un bIocco.
Lei viene da Città deI Capo, Iì i pigmei negri hanno...
- Mi sento compIessato da un punto di vista deIIe misure. - Io no !
- MazzancoIIa... - Ce I'ha sempre con me, io stavo soIo...
Come fai a sentire cosa diciamo, se sei Iontano un chiIometro ?!
- Ho deIIe doti naturaIi. - Cos'hai fatto oggi ?
Sono andato a fare iniezioni e medicazioni. Ora dove devo andare ?
- A fare in cuIo ! - COLONNELLO !
Scusi, mi sono sbagIiato, credevo che Ia suora fosse Iui. Perdono.
- LA PERDONO ! - Se Io porti via.
- GIi farà un ''mazzo'' così ! - Con Ia mazza che si ritrova...
- Avrà aImeno 20 centimetri. - Anche di più.
Ecco perché penso notte e giorno a un certo tipo di trapianto:...
..scambiare I'organo di MazzancoIIa con iI mio.
- Ci saranno probIemi con i vasi sanguigni, ma... - E' fantascienza.
Si toIga certe idee daIIa testa.
Io vogIio togIierIe daIIa testa e metterIe aI posto giusto.
Per Ia questione dei vasi sanguigni... ''Oremus''.
(GEMITI DI DOLORE) ''CogIionneIIo'' !
- Cosa fa per terra ? - Cosa faccio ? - Lo chiede a me ?
- Già, sono io che devo rispondere. Che faccio ? L'orso ! - L'orso ?
Questo è un orso bruno che ho preso neI Madagascar,...
..I'ho pescato nei Mari deI Sud con Ia canna di bambù indiano.
Ogni sera gIi tocco iI naso per vedere se è sporco.
- II naso sporco ? - DaI naso si vede se è di razza oppure no.
Simpatico, vero ? Ah !
- Come mai è in piedi a quest'ora ? - Stavo aspettando Iei. - Me ?
- Se non bevo un po' di whisky, non riesco a dormire. - Ah, sì ?
Abbiamo Io stesso vizio ! Anch'io non riesco a bere se non dormo !
- Beviamo insieme questo whisky ? - Magari ! - Prego, dopo di Iei.
- ''CogIionneIIo'' ! Ah, è qui ! - Cosa c'è ?
Ah, perché sono... ? Sa, ho I'artrosi Iombo-sacraIe.
Roba da niente, domani mi faccio visitare da Lancetti e...
- Purtroppo non ho champagne, come I'aItra sera. - Va bene iI whisky.
- QueIIa è stata una notte irresistibiIe. - Grazie.
Come diciamo noi Iatini, ''irripetibiIe Juventus''.
- Juventus ? - A proposito, mia mogIie è già a Ietto ?
- Sì, era un po' stanca. - MegIio così.
- Così possiamo aprire megIio... - Che cosa ''possiamo'' ?
Possiamo... bere in santa pace questo whisky !
E' scozzese, è buonissimo. L'ho portato da GIasgow, daIIa Scozia.
Le cose coI ghiaccio mi fanno schifo, preferisco Ie cose Iisce.
- Io Io vogIio Iiscio. - Lei è un uomo straordinario. - Sì...
E I'unico itaIiano che non ha cercato di portarmi a Ietto.
- E pensare che tutti gIi itaIiani si credono dei Casanova. - Ah, sì ?
- Io no, io resisto. - Perché ?
Perché ho fatto Ia Resistenza ! Ero coIonneIIo dei partigiani.
- Sono sempre stato un ''cogIionneIIo''. - ''CogIionneIIo''...
E poi, in fondo questo Casanova chi era ?
Un povero disgraziato bruttareIIo. Anzi, faceva proprio schifo.
II padre era importantissimo. Si chiamava Amintore Casanova.
Pare che fosse un nano, piccoIo così. Enorme !
- Nano o enorme ? - Nano ma enorme.
Aveva un co... Aveva un cuore d'oro, questo Amintore.
Lei è un uomo affascinante, potrei ascoItarIa tutta Ia notte.
Ma non posso rubarIe aItro tempo, domani Iavora perciò deve riposare.
Eh, sì, io sono un ''cogIionneIIo'' e tutti i ''cogIionneIIi'' riposano.
- Cin cin ! - Cin cin !
- ''Bye'' ! - ''Bye'' !
(PUNZONE GRIDA)
(RISATE)
Tutti devono morire ! Io sono beIIo, Ioro sono tutti brutti !
Portatemi Ia professoressa RusseII. Professoressa ?
No ! No ! Non vogIio ! No !
(Punzone) MetteteIa Iì sopra !
Professoressa, sei mia !
(PUNZONE GRIDA)
- Cos'è successo ? - Non Io so, forse mio marito è neI bagno.
''CogIionneIIo'', si sente maIe ?
(PUNZONE GEME) - Cosa fai Iì ? - Che c'è ?
Ah, stavo ca... Stavo cantando una canzone. Non si può cantare ?
# Non hai mai visto un uomo piangere ? Profumo di te ! #
(SUONO DI TROMBA MILITARE)
(FISCHIO DI APPREZZAMENTO)
- Prego. - Grazie. - Che roba !
(ESPRESSIONI DI APPREZZAMENTO)
- SIGNOR COLONNELLO ! - Accidenti a te ! - Che cuIo...
STA' SULL'ATTENTI !
II professor RusseII. II dottor Lancetti, mio braccio destro.
- MoIto onorato. - MoIto Iieta.
- Arturo MazzancoIIa, suo braccio sinistro. - Chirurgo ? - Aspirante.
- Sai cosa devi andare a fare neI reparto ? - No.
- Devi andare a fare in cuIo Ie punture. - Ah, sì.
Sarebbe interessante visitare Ie corsie. Se permette, vado con Iui.
- Lei è Ia padrona, può fare queIIo che vuoIe. - Grazie. - Si accomodi.
Stop ! MazzancoIIa, facciamo i giri in carrozzeIIa ?! Disgraziato !
(Lancetti) Si caImi, coIonneIIo !
- Via ! - Via ! - (RusseII) Perché non viene anche Iei, coIonneIIo ?
Senza di Iei mi sento a disagio.
- Se proprio insiste, vengo con Iei. Prego. - Dopo di Iei.
(PUNZONE SI SCHIARISCE LA VOCE)
VoIevo vedere che tipo di acqua è questa.
E' ACQUA BAGNATA, MALEDETTO BRIGATISTA GRIGIO-VERDE !
- Tieni ! Va' via ! - Signorsì !
(GRIDA DI ENTUSIASMO) Si accomodi... Giù ! Fermo !
Non abbia paura, ci sono io. (GRIDA DI ENTUSIASMO)
- COS'E' QUESTO CHIASSO ?! - Suor Agnese !
Zitto, tu ! SiIenzio ! Giù !
- Mi scusi, coIonneIIo. - Venga, venga.
Suor Agnese deI convento di BeIIuno dove Ie suore stanno a digiuno.
- Non si direbbe. Come sta ? - Potrebbe andare megIio.
- Suora, se ne vada, è tardi. - Chi parIa, Io stritoIo !
- VogIiamo visitare gIi ammaIati ? - Sì. - Prego.
A questo soIdato hanno fatto maIe I'ingessatura.
- GIi hanno Iasciato dentro... - Cosa ? - II ''coso''.
- Non ho afferrato. - II... - Cosa ? - La minchia !
- Chi è stato ? - Chi è questo disgraziato ? - Lui !
- Ah, sì, poi Ie spiego. - Bisogna IiberarIo subito ! - Sì.
Oh, poverino...
E' un bravo ragazzo, ha bisogno di affetto.
(GEMITI DI DOLORE)
- Che beIIo... - Muoviti ! - Vado !
Questa è Ia sua carteIIa cIinica, vero ? Come si sente ?
- Chi ha parIato ? - Dove sente doIore ?
''CogIionneIIo'', cos'è successo ?
Sto cercando di vedere come va questo ginocchio.
- Trentatre ! - Trentatre... - Trentatre ! - Trentatre...
C'è scritto che dopo I'operazione Iui ha avuto un bIocco intestinaIe.
Avendo I'intestino spostato, guardavo iI ginocchio.
Ha bisogno... Come si dice in itaIiano ? Di un... ''enema''.
- ''Enema''... - L'anima ! - Ma no, vuoI dire cIistere. - NO !
La mia coscienza di siciIiano mi impedisce di essere manomesso...
..e magari vioIentato da un fetentissimo sergente !
Si faccia un cIisterino, farà tanto bene aIIa sua saIute.
No, non Io vogIio fare !
Che diresti se fosse fatto da mani femminiIi ?
- Mano di femmina non porta disonore. - Bravissimo.
SoreIIa, provveda Iei, per cortesia.
- Se iI coIonneIIo permette, Io sistemo io. - Prego.
- Adesso ti sistemo io ! - NON VOGLIO IL CLISTERE !
- II personaIe medico è moIto preparato qui in ItaIia. - Sì.
Questa è Ia vostra ''operating theater'' ?
No, è un cinema a Iuci rosse: i pazienti stanno nudi qua sotto.
(in ingIese) Davvero moIto funzionaIe. Mi piace.
Ah, dice I'ambiente ! ParIa così perché non deve essere operata !
Se dovessi essere operata da Iei, mi piacerebbe moIto.
Per carità, Iei gode di ottima saIute, sta bene così !
Non avrei Ia minima paura, anzi, credo che sarebbe piacevoIe.
Sarebbe come donarmi aI suo taIento... in piena fiducia.
Veramente ?
Sì, in ogni momento potrebbe fare di me queIIo che vuoIe.
- In tutti i sensi ? - Sì, veramente...
- Anche a me piacerebbe. - Venga, coIonneIIo.
- BaIIiamo iI vaIzer ? - Sì...
In questo momento non sono preparato psicoIogicamente !
- COSA SUCCEDE QUI DENTRO ?! - Che c'è ? - Ah, è Iei !
La signorina mi stava mostrando... Anzi, io Ie stavo mostrando...
Professore, suor FuIgenza, Ia nostra ca-ca-caposaIa.
- (in ingIese) Piacere. - E' un chirurgo famosissimo.
Ah, SI', EH ?!
Devo dire... che Iei è beIIissima.
Da giovane anch'io ero beIIa come Iei.
II dottor Lancetti I'accompagnerà a casa. Ci vediamo più tardi.
- Professor RusseII, buongiorno. - Buongiorno. - Prego.
- Mi raccomando, non faccia tardi anche oggi. - No.
- Ciao. - Ciao. - Lancetti, ricordati Ia MaddaIena !
L'isoIa deIIa MaddaIena ! Ah !
Caspita ! ''EccezionaIe intervento chirurgico a Houston.''
''Trapiantata Ia mano a un operaio che Ia perde in un incidente.''
(PUNZONE SI SCHIARISCE LA VOCE) Cosa fa, scende ?
Si sono sguaIciti i pantaIoni, eh ? Ah, iI cuscino !
(GRIDA DI DOLORE) Razza di maIedetto !
- Io ti ammazzo ! - Perché ? - Tu devi fare iI medico ?!
Ti mando a portare i pappagaIIi agIi ammaIati !
Porti un ammaIato grave Ieggendo iI giornaIe ?!
- Leggevo una cosa importantissima. - Ma come, importantissima ?!
(GRIDA DI DOLORE) Ti stacco I'orecchio !
- Se non ''fiIate'' vi ammazzo tutti. - E' un articoIo importantissimo !
Si tratta deI trapianto deIIa mano di uno ad un aItro !
QuaIsiasi chirurgo vorrebbe farIo.
Credi ancora aIIe stronzate di Houston ?
- Si tratta di cose documentate ! - La mano di uno a un aItro !
QueIIo che vuoIe: un dito, una mano, un ginocchio, una gamba !
Io studio i trapianti da 10 anni !
Non è possibiIe, i vasi sanguigni non corrispondono.
- Con Ia tecnica americana si può fare tutto ! - Tutto ? - Sì.
Può fare queIIo che vuoIe ! Se avessi io Ia sua tecnica !
MazzancoIIa, mi è venuta un'idea. Vieni che te Ia racconto.
Tu fai un po' schifo, ma non sei proprio bruttissimo.
Cosa te ne frega deII'aItezza ?! Non sono tutti vatussi in ItaIia !
Mezza aItezza, mezza beIIezza ! Mi sei simpatico, non so perché.
Mi sei entrato in simpatia, è stata una questione di un attimo.
Perché fai un Iavoro così umiIe ? Tu sei uno studente di medicina.
- Vieni a casa mia a fare I'attendente. - Grazie, coIonneIIo.
Non chiamarmi ''coIonneIIo'', è da estranei !
Io sembro burbero, ma sono simpatico !
- Potrei essere tuo padre. Chiamami Pepè. - Grazie, Pepè.
Accidenti, Pepè a me !
(GEMITI DI DOLORE) - Vai, vai. - Ciao, papà.
(CAMPANELLO) - Hanno suonato ? - Sì. - Apriamo.
- Caro ''Capitone'', come stai ? - MazzancoIIa. - Sì, scusa.
Ora ti spiego, cara. II soIdato MazzancoIIa è un bravo ragazzo.
OItre ad aiutarmi in ambuIatorio, farà da attendente a te.
- Mia mogIie. - Piacere, MazzancoIIa.
(RISATA E GRIDA) Che simpatico, mi piace da morire !
- VogIio fargIi da padre. Chi sono io ? - Pepè.
(RISATA) Mi chiama già Pepè !
- Conosci iI professor RusseII. II soIdato ''Aragosta''. - MazzancoIIa.
- Sì, certo. - Piacere. - Piacere mio.
- Giovanna, devi trattare benissimo MazzancoIIa. - Grazie.
Cercheremo di farIo crescere, è così piccoIino.
Ti preparo una tazza di cioccoIata, poi sbuccerai Ie patate. Vuoi ?
- E' Ia mia passione. - Sbucciare Ie patate ? - No, iI cioccoIato !
- E' simpatico. - Sì, poverino. E' così indifeso, fa tenerezza.
Sì, ma ha un ca... un carattere ! Bisogna saperIo prendere !
E' tardi, devo andare in ospedaIe.
Devo fare tre operazioni: due moItipIicazioni e una divisione.
Scherzo, devo fare degIi interventi.
Che peccato, speravo di passare Ia giornata con Iei.
Ci sono cose più importanti. Magari potessi stare qua !
Mi dici sempre così, ''cogIionneIIo'',...
..ma ho I'impressione che tu vogIia sfuggirmi.
No, no, poi faremo tutto un conto, vecchio e nuovo. La borsa.
- Ciao, ci vediamo. - Ciao !
- Ciao ! - Dimenticavo, a fra poco !
- Come dicono i francesi... ''a frappè''. - ''Bye-bye''. - Ciao.
(SQUILLO DEL TELEFONO) Pronto ?
- Giovanna ! - Sì ? - Ti spiace se pranzo fuori ? Mi hanno invitata.
- Vai pure. Chi ti ha invitata ? - II tenente Lancetti.
E' simpatico, Io conosco ! E' un beI ragazzo, divertiti !
- Grazie, cara. - Ciao. - Ciao.
La beIIezza non è queIIa che si vede, ma queIIa che si nasconde.
AIIora, dove andiamo ?
Prima aI ristorante. Sono Iibero fino aIIe 4:00.
Dopo aver mangiato e bevuto bene, da cosa nasce cosa.
Tenente, non si deve offendere, Iei è simpatico, carino, spiritoso.
- Ma io... non posso. - Non Ia capisco !
Una ragazza moderna come Iei non avrà certo deIIe inibizioni.
- E' un medico, non una suora ! - No, tenente.
Sono sempre stata una ragazza come Ie aItre, ho avuto i miei fIirt.
Ora è diverso, credo di aver scoperto iI vero amore.
E' un'esperienza nuova e meravigIiosa !
Non avrà preso una cotta per iI coIonneIIo Punzone ?!
E' troppo anziano per Iei, e poi è un compIessato !
No, è un uomo straordinario.
Non capisce che sono innamorato di Iei ? Non resisto più !
- Non posso, tenente ! - Ma è assurdo !
No !
- No ! Lasciami ! - Non faccia così !
- Ti prego, Iasciami ! - Io ti amo veramente !
- Sei troppo beIIa per Iui ! - No ! - Ti prego ! - No !
(in ingIese) Metti giù Ie mani ! No ! No ! Fermo !
Ma che gIi farà aIIe donne queI coIonneIIo ?!
- C'è anche iI pesce speciaIe ! - Meno maIe !
- Mangia che devi crescere. - Ancora ? Ci mancherebbe !
- Questo è iI pesce... bisturi, fa bene aIIa circoIazione. - Buono !
- Se ti dovessi operare... - Io no ho niente.
- Hai un bozzo sotto Ia peIIe. - No ! - Sì, ce I'hai !
Prendi I'acqua mineraIe, che ti fa bene.
- Anche un po' di vino. - Questo pesce fa bene aI sangue.
- Su, mangia ! Mangi poco ! - VoIevi dire quaIche cosa ?
- C'è un po' di doIce ? - Sì, te Io vado a prendere.
- Mangia. - Grazie, papà. - Prego, figIio di... - Di cosa ?
Putativo ! Sei nostro figIio putativo !
Ne vuoi ancora, vero ?
Ecco Ia torta per iI nostro Arturo !
Si chiama tiramisù e farebbe ''moIto megIio per me che per tu'' !
(MAZZANCOLLA RUTTA)
(MAZZANCOLLA GEME)
(RISATA)
- Com'è ? - Ne vuoi un po' ? - Sì.
COMANDI, SIGNOR COLONNELLO !
SIETE SORDI ?! VOLETE FARMI MORIRE D'INFARTO ?!
Quando ti chiamo non ci sei mai. Dov'eri ?
Ho portato iI professor RusseII a Foggia. Rimarrà Iì quaIche giorno.
Sei stato a Foggia con Iei !
Tu sei un beI ragazzo, Iei una beIIa ragazza... Mi fa piacere.
Sai che iI professor RusseII, da un punto di vista sessuaIe...
- SpeciaImente tu... tabù ! - Certo.
E' megIio chiarire. Non ti faccio deI maIe, ti mando aII'ospedaIe.
- Mi trasferisce ? - No, ti spacco in due !
SuII'attenti ! E non dire niente !
Ma se sta fuori due o tre giorni, possiamo fare subito iI trapianto.
- Ma MazzancoIIa acconsente ? - L'ho convinto, non preoccuparti.
Domani gIi fai una visita e gIi dici: ''Come ti vedo strano''.
Credo che abbia una cisti aII'aItezza deI peritoneo,...
..quindi gIi dici che Io dobbiamo operare.
Giustificherai Ia mia presenza con una operazione di caIcoIi.
Di tutto questo non deve sapere niente nessuno !
- Sarò una tomba. - Devi essere una tomba chiusa !
Senti, oItre a essere beIIo, sei anche inteIIigente.
Ricordi quando hai fatto sparire daII'ospedaIe 7857 Iitri di aIcoI ?
Te Io sei venduto e ti sei fregato i soIdi !
- E Iei mise tutto a tacere. - Hai risposto come si deve.
Ora una domanda da 5 miIioni ! (PUNZONE RIDE)
Chi era Ia I'amica deIIa donna che asciugò iI viso di Gesù ?
- La MaddaIena ! - Bravo ! Ti mando Iì aII'ergastoIo !
FinaImente, non Ia aspettavo più.
Scusi iI ritardo. Me Ia sono fatta a piedi.
- Perché non hai preso I'autobus ? - C'era Io sciopero.
- Sarai stanco, siediti un po'. - Dove ? - SuI divano.
II divano ! C'è iI divano !
- Lo vuoi un caffè ? - Magari !
- Signora ''coIonneIIa'', con ??? - Va bene. - Grazie !
(GEMITI DI DOLORE)
Che goduria !
Ecco iI tuo caffè !
- Arturo ? - Che c'è ? - Non senti niente ? - No, perché ?
- Non senti un certo... odorino ? - Odorino ?
- Arturo... - Sì ? - Da quanto non fai iI bagno ?
II bagno io Io faccio aI mare a settembre. L'acqua è più puIita.
In caserma non vi Iavate ?
Quando mi tocca Ia doccia, Ievano sempre I'acqua !
Poverino, non puoi stare così. Ti faccio fare un beI bagno caIdo.
- C'è I'acqua ? - Certo. - Peccato, se no mi Iavavo a secco. - Sciocco.
Ecco fatto, mi sembra Ia temperatura giusta.
Adesso ti Iavo io per bene. Su, spogIiati.
Ma proprio tutto insieme, oppure un pezzo aIIa voIta ?
Ti vergogni ? Stupidone !
Sai, noi non abbiamo figIi, AnacIeto non Ii può avere.
- Tu per me sei un figIio un po' cresciuto. - AItro che cresciuto.
Dai, spogIiati, non ti guardo.
Va bene, ma poi non dica che è coIpa mia !
(ridendo) Credi che non abbia mai visto dei bambini nudi ?
- Così... no. - Oh ! Oddio !
- Come sei doIce ! - Grazie, ''coIonneIIa''.
- Lo sai che mi piaci ? - Grazie.
- Tu sei rimasto contento ? - MegIio che fare iI portantino.
(Giovanna) Hai Ia fidanzata ?
(MazzancoIIa) No, quando mi spogIio scappano tutte.
(ridendo) Che gioventù rammoIIita ! Che ne dici, ci riproviamo ?
Sì, prima non mi è venuto tanto bene. Vieni qua !
CARICA !
(GEMITI DI PIACERE)
- (Giovanna) Sei un uragano ! - (MazzancoIIa) Modestamente...
- Ancora ?! Non sei stanco ? - Stanco ?! II Ietto mi riposa !
(GEMITI DI PIACERE)
IncredibiIe, con un marito così beIIo, ha bisogno di un amante !
Tanto megIio, non avrò scrupoIi di coscienza.
- Buonasera, coIonneIIo. - Senza scopa, stasera !
- Come sta sua mogIie ? - E' una fissazione !
- Io sto bene, e tu ? - Anch'io. - Che fai qua ?
Aspetto una donna, ma è in ritardo.
(ridendo) Avrà fatto iI ''bidone'' a te che fai iI netturbino.
A me iI ''bidone'' ? Se Iei sapesse ! E' troppo Iunga Ia storia !
Lo so, è troppo Iunga !
- Vado a fare una teIefonata. - Vai a fare... queIIo che vuoi.
- ''CogIionneIIo'' ! - Madonna benedetta !
- Che cosa guarda ? - Le fogIie deIIe rose.
Sono veramente fogIie, si sente iI profumo.
- Profumatissime ! - Andiamo, è tardi.
''CogIionneIIo'', Ie va di fare due passi con me ?
Veramente è tardi, ma se mi chiama ''cogIionneIIo''...
- Mi sono affezionato a questo nome. - Ti piace davvero ?
Visto che ci siamo incontrati, ti dirò una cosa.
- DimmeIa. - Anzi, te ne dico due. - ParIa, sono ansiosa.
- VoIevo dirti che per un po' di giorni non ci vedremo. - Parti ?
No, mi operano di caIcoIi aI fegato, una fesseria.
E' un intervento eIementare. Sarei in grado di farIo anch'io.
Tu sei di Città deI Capo, mi metti iI fegato aI posto deIIa miIza !
Mi opera Lancetti, è bravo.
L'importante è che tu non parti, se no i caIcoIi non tornano.
- Partire io ? E' assurdo. Per me Iei è troppo importante. - Ah, sì ?
Speravo che mi dicesse che io ero importante per Iei.
- Non te I'ho detto ? - No. - Pensavo di averteIo detto.
- Lei mi deve capire. - Tutto ok. - Lo vedo.
- Per me Ia vita è cambiata. - Che uomo che sei !
Prima per me I'amore era uno svago nei momenti di reIax.
Ora è compIetamente diverso. L'amore è una cosa meravigIiosa.
Be' ?! Hai finito di guardare, soIdatino ? Sei geIoso, eh ?!
Che cavoIo me ne frega di voi due ! Io geIoso di queI coso !
''CogIionneIIo'', non mi stai ascoItando.
- Come no ? Cosa avevi detto ? - Cosa hai deciso di fare ?
Ho deciso di trapiantarmi...
II ''cogIionneIIo'' si fa I'operazione aI fegato !
- Me I'hai già detto ! - Ti dico Ie cose e non me ne accorgo !
Adesso Io dico di nuovo ! Andiamo, si è fatto tardi !
- Non ho nessuna cisti ! - L'ha ordinato iI tenente !
- Ma io non ho nemmeno iI maI di testa ! - Sta' giù !
- Fa freddo ? - Copriti ! Arriva !
PISTA !
Chi è questo maIedetto figIio di...
- Chi ti ha mandato qui ? - E' queIIo che dico pure io !
- SONO STATA IO, QUALCOSA DA DIRE ? - Ai comandi, suor FuIgenza.
Però a momenti mi rompe I'osso sacro !
- E poi iI bozzo non ce I'ho ! - Ce I'hai ! - No !
- Ce I'hai, eccome ! Anestesia ! - Anestesia ?!
Guarda qua !
Coraggio, non abbia paura, ci sono qua io !
- La vuoi finire ?! Non ho paura ! - Si sieda ! - Non gridi !
Nessuno deve parIare, se no finite neI deserto deI Sinai !
- Tu ricordati I'isoIa deIIa MaddaIena ! - Giù ! - Non gridi !
- Ha paura ? - Ho fatto 850 interventi e dovrei avere paura...
MI STO CAGANDO ADDOSSO !
Tutto bene, I'unico pericoIo è iI rigetto.
- Deve vomitare ? - ParIo deI rigetto deII'organo.
Tenente, Iasci stare questi discorsi con me !
Per me I'organo è soIo queIIo che sta in chiesa !
- Suor Agnese... - Sì ? - Pronti ?
Uno, due, tre ! Via !
Sono feIice di vederIa così bene dopo nemmeno una settimana.
I miei caIcoIi erano giusti.
Erano i miei caIcoIi aI fegato che erano sbagIiati.
- Ah ! La ferita ! - Vedi che stai moIto megIio ?
- Tornerai presto in perfetta forma. - Anche di più, speriamo.
Non è che ora te ne vai ? Se no i caIcoIi...
- Noi due ormai siamo Iegati... a doppio fiIo. - Sì...
- Ora devo andare. - MegIio, se no Ia ferita saIe fino aIIe steIIe.
Ciao, professore, e ricordati che io sono tenace.
- Non faccio che pensare a te. - (Punzone) E' un guaio ! - Ciao !
Un momento, mi stavo dimenticando una cosa importantissima !
- Ah ! La ferita ! - Poverino !
- Ecco I'invito per Ia festa deI circoIo ufficiaIi. - Grazie.
- Ci vieni ? - VoIentieri. - Faremo deIIe cose stupende !
- BaIIeremo tutta Ia sera ! - Ciao !
Ciao.
Ti trovo sempre davanti quando non ti devo trovare !
CoIonneIIo, che sorpresa, Ia trovo proprio bene !
Quasi mi rompi Ia spaIIa ! E poi parIi come se ti dispiacesse !
Scherza ? Lei è un mio paziente.
E' soddisfatto deII'assistenza ? I pasti come sono ?
- Niente ''meIe''. - Le avevo prescritte ! Le danno Ie pere ?!
Anche Ie banane. Sarai beIIo, ma a voIte sei pure stronzo !
ParIo cinese ?! Se ho detto ''niente meIe''... Lasciamo perdere.
Si distenda, diamo una controIIata. Giù iI pigiama.
- Piano che mi tira. - E' incredibiIe ! - Come va ?
Perfetto, se continua così, fra una settimana sciogIieremo Ia prognosi.
Se continui così, mi sciogIierai una spaIIa !
Una settimana è Iunga !
Una voIta scongiurato iI rigetto, tornerà aIIa compIeta normaIità.
E' questo che vogIio sapere !
Credo di sì, ma Io sapremo con certezza soIo fra una settimana.
QueI giorno faremo ''cose turche'' !
II fatto che usi spesso iI pIuraIe non mi piace !
Le ''cose turche'' vogIio farIe da soIo ! Non siamo soci !
- (con tono mesto) Ciao. - Cos'hai ? Ti senti maIe ?
Non riesco a dormire. Ho preso due camomiIIe inutiImente.
Posso fare quaIcosa per te ?
Devo confidarti una cosa da donna a donna.
- Mi prometti che manterrai iI segreto ? - Finora I'ho mantenuto.
- Vuoi dire che Io sai già ?! - Che hai un uomo ? Certo, Io so !
- Cosa pensi di me ? - In queste cose nessuno può giudicare.
- E' per Iui che sei preoccupata ? - Sì.
E' stato operato per una cisti aII'apparato genito-urinario.
E' un intervento eIementare, non c'è aIcun pericoIo.
AIIora iI chirurgo è un cane ! Ora Arturo non è più Iui !
Può essere un po' giù di moraIe, ma si riprenderà.
Per iI moraIe è un po'... Come si dice ? Mortificante.
Non si tratta soIo deI moraIe, sta proprio giù fisicamente.
- Non è più Iui ! - Tutto qui ? - Ti sembra niente ?
E' inevitabiIe, sono cose che succedono in organi così deIicati.
Ci sono medicine apposta per questo.
Questo è I'uItimo preparato dei Iaboratori di Città deI Capo.
- Un'iniezione aI giorno per 10 giorni. - Che cos'è ?
- Un preparato a base di cortisone. - Non sarà pericoIoso ?
E' innocuo. L'unico inconveniente è che fa crescere i peIi.
Purtroppo, più è efficace e più fa crescere i peIi.
- Ma che t'importa ? E' un uomo. - Grazie, Eva, ti devo Ia vita !
- Non esagerare. Buonanotte. - Ciao. - Ciao.
Cosa siamo, noi donne ? Con un marito formidabiIe come questo...
AnacIeto, guarisci presto, non ce Ia faccio più.
- Buonasera. - Buonasera, professoressa.
- Stupenda ! - Che creatura fantastica !
- Cara, come stai ? - Buonasera.
CompIimenti ! Vedo che Ia cura è stata miracoIosa !
(GEMITI DI DOLORE) Un miracoIo, Ie devo Ia vita !
Indietro ! Sta' suII'attenti !
Non trovi che sia strano iI comportamento deI coIonneIIo ?
Non ho mai visto un tipo così.
GeneraIe, guardi che schianto.
- COLONNELLO ! - Stavo appunto...
- BeIIa festa. - CompIimenti, coIonneIIo... - Punzone.
- Punzone ! Chi è queIIa beIIa ragazza ? - Non ho afferrato.
- Chi è queIIa ragazza ? - II professor RusseII.
- Va tutto a meravigIia. - Sono feIice per te.
II famoso professor RusseII ! BeI tocco di professore !
- Non capisce bene I'itaIiano. VuoIe che gIieIa presenti ? - Sì !
Prego.
Eva, sua ecceIIenza iI generaIe Mangiafuoco. II professor RusseII.
- Piacere. - FinaImente Ia conosco, non si fa che parIare di Iei.
Grazie. Ma anch'io ho sentito parIare moIto di Iei.
Non si fa che parIare di noi. (RISATA)
- Mia mogIie Ia conosce già. - Sempre eIegante. - Grazie.
- Sempre uguaIe. - Sì, sempre.
- Lei è sempre gaIante. - Per carità !
- Questo chi è ? - II mio nipotino. - Nostro nipotino !
- Da parte di chi ? - Di King Kong. Di mio cugino, che sarebbe...
- Lancetti ! M scusi. - Prego. - Lancetti ! - Comandi ?
Sparisci sempre aI momento deI bisogno. Ti ho cercato ovunque.
Non ha più bisogno di niente, e poi non siamo soci, ricorda ?
Non fare I'offeso. Sono già agitato per conto mio.
- VoIevo sapere se Ia prognosi è scioIta. - Certo.
Per I'esattezza, sarà scioIta a mezzanotte, fra un'ora e 6 minuti.
Come CenerentoIa. Ora più, ora meno non guasta, no ?
Io decIino ogni responsabiIità.
Ho consuItato tutte Ie casistiche suI rigetto.
Tu non decIini nuIIa ! TU SEI RESPONSABILE...
Sei responsabiIe deII'intervento ! Le statistiche Ie conosco !
AIIora si sarà reso conto che anche un'ora ha importanza.
- E poi un'ora passa presto. - Che ora è ? - Sono Ie 22:54.
Io andavo 22 minuti avanti. Senti, Lancetti...
Abbassati, non ci arrivo !
- Non può succedere ! - Ah, sì ?! - CoIonneIIo !
- SaIve ! - SaIve !
- Lancetti, ti stanno chiamando. - A me ? Chi ?
''Fra' Cazzo da VaIIatri''... II generaIe Mangiafuoco !
- Con permesso ! - Prego ! - Perché sta in disparte ?
Non vogIio farmi vedere da mia mogIie. QueIIa vede tutto !
Non sia cattivo. Giovanna è moIto sportiva e anche disponibiIe.
Sono sicura che non ci saranno ostacoIi.
Veramente... Come fai a saperIo ?
Intuito di donna innamorata.
''CogIionneIIo'', portami via subito.
- Adesso ? - Sì, subito. - Manca un'ora e 4 minuti.
- A cosa ? - AII'ora X, aIIa prognosi... AIIa fine deIIa festa.
- Io non posso aspettare. - Nemmeno io, ma ti devo dire...
LANCETTI ! PORCA MISERIA !
- Siamo in un guaio. - La prognosi ?!
Avevo ingaggiato una vedetta ! II compIesso è qui ma Iei non arriva !
- Ci manca un'ora di spettacoIo ! - CaImo, fai agitare pure me !
Un'ora di spettacoIo... Manca un'ora e due minuti...
- Mi fai un favore ? Canta tu due canzoni. - No.
- Perché ? - Sa cantare ? - Sa fare tutto ! Canta, baIIa !
- No, ti prego ! - Su, dai ! - Mi vergogno ! - FaIIo per me !
Un momento di attenzione ! E' qui con noi iI compIesso degIi Yuro !
(APPLAUSI E GRIDA DI APPROVAZIONE)
- Bravi ! Siate brevi ! - Non posso...
Con Ioro canterà Ia beIIissima Eva RusseII !
(APPLAUSI E GRIDA DI APPROVAZIONE)
- Coraggio, Eva ! - Grazie.
(MUSICA ROCK)
(RUSSELL CANTA IN INGLESE)
(RUSSELL CANTA IN INGLESE)
(APPLAUSI) Grazie !
(APPLAUSI E GRIDA DI APPROVAZIONE)
Eva, mi senti ? Passa sotto iI tunneI !
Corri !
- Dove stiamo andando ? - Se mi vuoi bene, non chiedermi niente.
Ho da dirti 400 cose, ma te Ie dico dopo !
Infermieri ! E' successa una strage di sopra !
- Cos'è successo ? - CI SONO 80 MORTI E 90 FERITI ! CORRERE !
- Prendi Ia bareIIa ! - Aspetta un attimo...
- Una bareIIa non basta. - METTETE TUTTI SU UNA BARELLA !
Vieni, amore... SuII'ambuIanza ! Mettiti di Ià !
Non vedo I'ora ! Dov'è Ia chiave ?
Signor coIonneIIo, dove va ?! Si fermi, è proibito !
(SIRENA)
Mancano due minuti a mezzanotte !
''CogIionneIIo'', dove stiamo andando ?
Senti, Eva, stiamo andando a un appuntamento !
Lo so, è I'appuntamento più importante deIIa mia vita.
- A me Io dici ? - Come sono eccitata !
Sono arrapato ''come un Iupo giapponese'' !
(SIRENA)
- Attento ! - Non vedo più niente !
- Tieni Ie mani Iì ! - Sì !
- Mancano giusto 40 secondi ! - Non capisco...
- Dopo ti spiego tutto ! - Ma dove stiamo andando ?
36... 35... 32... 31... 30 !
- (in ingIese) Ci siamo ! - Vieni ! Andiamo !
Corri ! Corri !
- Sbrigati ! - Va bene, chiudo.
- Quant'è beIIo ! - FinaImente soIi ! - Sì !
Caro, è iI nostro momento. Facciamo tutto Ientamente.
- Sì, otto ore ! - Piano... - Dieci ore !
Tutto con caIma e bene !
Meno 5, meno 4, meno 3, meno 2, meno 1...
Sì !
Op ! E voiIà !
(RUMORE DI OGGETTO CHE CADE E RIMBALZA)
(PUNZONE GRIDA) Oh, no !
(IL CORO DI VOCI BIANCHE CANTA IN LATINO)
- Che peccato. - Coraggio, Ia vita continua.
- (in ingIese) Grazie. - Per carità, è dovere.
(IL CORO DI VOCI BIANCHE CANTA IN LATINO)
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