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Grazie.
Uno da 50 e il resto da 10.
Prego. Grazie.
Da 50 per favore.
Un panino al prosciutto e un mezzo. - Niente prosciutto. Salciccia o salame.
Solo salame? Allora salame.
Salsiccia. E da bere? — Ho ordinato il salame.
Un mezzo.
Fa 50 centesimi. - Ma io non mi voglio sedere.
Sì, ma io vengo solo ogni mezz'ora.
C'è uno sbaglio. — Ora mi dica che manca un franco.
E' vero. - Con me non funziona!
Sta aspettando qualcuno che non esiste. - Può essere.
Beviamo qualcosa? - Non ho niente in contrario.
Dicano. - Un baby. - Due.
Posso chiedere... - Marie-Paule. E lei? - Nicolas.
A quello che amiamo.
Mi dispiace, ma devo andare. - Di già?!
Ho un appuntamento. - Viene qui anche domani?
E' possibile. - Qui?
Se vuole. - Sarò qui.
Lo dicono tutti.
E Poi?
Niente. Se ne è andata.
Hai posato la tua mano sulla spalla di una ragazza e le hai detto qualcosa?
Sta aspettando qualcuno che non esiste.
E perché Io hai detto?
Così. - Come così. Tu non hai mai parlato ad una donna.
Lo so. Ho pensato perché no...
Capisci? Ho anche pensato se non era meglio lasciar perdere.
Non so cosa mi sia successo. Mi sembrava non c'era niente di male.
E allora? - In quel momento poteva succedere di tutto.
Non c'era niente contro. - E' carina? - SÌ.
Puoi descriverla meglio?
No, era bella. Bella.
E poi? - Sono tornato in banca.
Peccato.
Guarda in che stato mi ha rimandato indietro il manoscritto.
Perché hai detto "peccato"?
Perché è un peccato. - Ti aspettavi che me la portavo via?
Non mi aspetto niente. Hai detto che sarebbe stato tutto possibile.
E perché per la strada?
Scrivono: "Claude Fabre dovrebbe mostrarsi meno ambizioso.
Applicarsi di più alle cose che conosce meglio".
Idioti. E or a cosa vuoi fare?
Lo mando a un altro editore. E tu?
Domani andrò a letto con lei. - Mi stupirebbe.
Ciao, pensavo che avevi sicuramente da fare.
Si è dimenticato. Per questo non ho aspettato.
Non aspettato? - Ho già cominciato. - Non fa niente.
Da solo è noioso. Non è neanche male. Un pò asciutto.
C'è un motivo particolare per cui resta in piedi? - No.
Sono contento che sei venuta.
E' interessante? - Troppo artificiale. Non so.
Hey, piuttosto secca questa roba. Andiamo altrove?
II conto per favore.
Dove andiamo? - Non Io so.
Decidi tu. Mi fido.
Gli asciugamani sono in bagno e il gabinetto è suite scale. - Ecco.
Grazie. Non serve suonare, non funziona.
Vai tu. Cominci presto, eh?
Dopo però sarai dolce con me? - Lo giuro.
Penserai a me? - Sì.
Guadagni a sufficienza?
Sì, perchè? - Non vado con quelli senza soldi.
Che cos'hai?
Stai impazzendo?
E' quello di cui hai bisogno?
Non funziona.
Spogliati! Hai 15 secondi di tempo.
Ripeti: "Sono qui perchè ne avevo voglia".
Cosa? - Ripeti!
Sono qui perchè ne avevo voglia.
Appena ti ho visto sarei voluta andare subito a letto con te. - Quando io...
Ma a te ti manca una rotella! - Sto aspettando.
Appena ti ho visto volevo...
lo lo avrei voluto subito.
La cravatta è piuttosto esagerata.
Baciami qui.
Se vuoi, dopo andiamo a vedere I treni.
E' una sgualdrina. - E allora? L'hai pagata?
No. - Te ne sei andato'?
Neanche. L'ho violentata.
E' impossibile abusare di una donna senza metterla al tappeto.
L'hai picchiata? - No. — Allora I'hai sedotta.
Se Io dici tu, I'ho sedotta. - E questo durante la pausa-pranzo?
Ma no, no. - Non sei tornato in banca?
No.
Ondrasz, abbiamo un motivo per festeggiare! - Sì, signore?
Vorremmo ordinare. — Cosa? - Cosa bevi?
Cognac. - Allora, un cognac un frullato e un Cassie.
Va bene, signore. - Cosa festeggiamo?
Un barlume di speranza. - Che tipo di barlume?
Non lo so ancora. Hai una camicia pulita? - Sì.
Ti alzi la mattina e vieni qui alle otto.
Domani è mercoledì. Non vai da Groult? - Proprio per questo.
Ha detto: Dai, canta! - Cosa, insieme? - Davvero.
Devi sentirmi cantare. Ti dico che...
Ti presento. La mia amica Sylvie. - Buongiorno.
Ecco Jean-Mi. - Buongiorno. - 10 punti per vincere una partita.
Fai conto che non esista. - Questo è per te. - Grazie, che bello.
Non ti annoierai. - Da un professore di filosofia.
Dalia moglie del prefessore. - E' sposato? - Sì.
E non sarebbe male se tu fai al più presto all'amore con me.
E' per il tuo nuovo libro? - Per la collezione. - Di cosa?
Di te. - Andiamo a mangiare da un tipo e devo sedurre sua moglie?
Esatto. - Perché? - Perché no?
Perché... non si fa.
Non ti costringo. Che bella cravatta che hai.
E' di Marie-Paule. - Dovresti coltivare quella ragazza.
Si allontana. Avete notato che Brecht non la adopera mai?
I suoi pezzi avrebbero perso di efficacia e di forza.
Brecht sapeva come scrivere dei pezzi efficaci.
Strano che come filosofo... - Sono un filosofo reazionario.
Apprezzo Aristotele e amo San Tommaso.
Odora di bruciato. - Vado. - Non parla neanche di Platone.
Caro Claude. Platone ha detto tante sciocchezze. - No.
Davvero. Dovrebbe avere più rispetto delta tradizione.
In che senso? - Georges, vieni ad aiutarmi! - Scusatemi.
Spero non la annoiamo con I nostri discorsi profondi
No, al contrario. Io Io trovo interessante. - Interessante!
Non ti piace? - Non dico di no, però... - Allora, che aspetti?
Temo sia troppo cotta. - Per te la carne deve essere sempre motto cotta.
La cenere! - Cosa?! - Bravo.
Non fa niente. Non è successo niente. Scusate.
Dai, su! Così.
Claude ci ha parlato motto di lei. Eravamo impazienti di conoscerla.
Claude? - I compagni di scuola si chiamano sempre per nome, signora.
Per Nicolas io sono semplecemente Fabre.
Lavora in banca? - Sì, esatto.
Cerco di convincere mio marito. Ha delle offerte da degli editori.
Ma non vuole lasciare la Sorbona. - Mi ci diverto troppo!
Niente mi appassiona di più che una cultura morente.
II posto migliore per osservare questa agonia, è I'università.
Claude, il suo amico mi ricorda qualcuno. Non so chi.
Assomiglia a Tacito, solo più magro. - Ma Georges.
Hai veramente un bizzarro senso dell'umore.
Mamma! - Jerome, cosa ci fai qui?
C'è un uomo sulla sedia! - Sulla sedia? Dove?
Nella mia stanza. Mi guarda. - Devi dormire. Torna a letto.
Non posso, c'è un uomo. Hai acceso la luce? - Sì.
Quando ho acceso la luce è andato via e sulla sedia c'erano le sue cose.
Sì! — Lo so cos'è. Permettete? Dov'è la sua stanza?
Venga. Avanti.
Ascolta bene Jerome. lo Conosco quest'uomo.
Quando la luce è accesa sparisce e torna quando è buio.
Ma solo le cose stanno così sulla sedia. Mettile così e Iui
se ne va. Questo ha che fare con I bambini che non
posano bene le loro cose. Hai capito? - Sì.
Buona notte. - Buona notte mamma.
Grazie.
L'uomo è scomparso. Grazie al signor Mallet.
Sei tu? - Sì.
Era buona la cena? - Sì, motto.
Hanno ammirato la tua cravatta? - Sì.
Vogliamo uscire? - No.
Scopiamo? - No. Troppa stanchezza. - E va bene.
Sylvie dice che assomigli a Steve McQueen.
Di che si tratta? - Ho letto il suo annuncio su "Chasseur Francais".
E' la bambola gonfiabile che ho ordinato presso il fermo posta 317?
La discrezione è un fatto d'onore? - In persona.
Le dò il mio benvenuto.
Non me ne vanto motto.
Io neanche.
La prima volta non funziona mai. - Mai.
Non ci si può aspettare miracoli. - No, in nessun caso.
Perché siete così lontani?
Perchè siete venuti da noi ieri? - Perchè volevo andare a letto con lei.
Ma non mi conosceva neanche.
Per niente.
Non riesco a capire.
Io neanche.
Aspetta. - Cosa?
Un momento. - Va bene.
Adesso? - No.
Pensi che faccio I capricci?
E' quello che fai. Si tratta delta luce del giorno.
Si fa I'amore quando è buio. Quando Ia gente dorme.
Mi fai parlare?
Ma prego!
IIpefl0.Bene.
La pancia? Bene.
Le gambe? Motto bene. — Dice sempre le stesse cose.
Come I'hai presa? - E' stata lei a prendermi.
Ha detto qualcosa?
Ha detto: - Hai fatto bene a dire che la carne non era troppo cotta.
Lo ha detto? - Sì.
Tesoro.
Altrimenti non ti dice altro? - No, niente. - Ti amo.
E dopo, cos'ha detto?
Ora tocca a me guardarti.
Non ha detto niente di particolare.
Non ha detto niente di me? - No, niente.
Ha detto che spera di vedermi più spesso.
Ottimo. - Perché? Cosa vuoi dire?
Perché or a vedi che è tutto possibile, se fai cosa ti dico.
Perché ho sedotto la signora Groult? - No, perchè sei riuscita a violentare
il signor Mallet. - Suona come la fine di uno dei tuoi capitoli.
II primo capitolo. Domani ti Iicenzi. - Sei pazza?
Reagisci come un agnello portato via dal gregge.
Così sono le pecore. Trottano fino al mattatoio e intanto pensano:
Non voglio fare quello che fanno gli altri. Non hanno ambizioni e
rimandano il più tardi possibile I'inevitabile incontro con il lupo.
Buongiorno, signor Kalfon. - Salve, Mallet. Vado di fretta. E' urgente?
Sì, vorrei Iicenziarmi. - E quando? - Oggi, signor Kalfon.
Già oggi? - SÌ, signor Kalfon. Mai sentito parlare di preavviso?
Sì, signore. - E questo non la disturba? - No, signore.
Presumo abbia trovato qualcosa di meglio? - SÌ, signore.
Posso chiedere... - Cosa? - Beh, cosa vorrà fare.
Diventare ricco e avere tante donne.
Me Io sono detto anch'io.
Per oggi basta. Finisca per mercoledì entrambe le versioni. - Sì, signore.
Signore? — Arrivederci. - Arrivederci.
Allora? - Sistemato.
Allora puoi sederti.
E adesso? - Adesso dobbiamo cercare di portare avanti le cose.
Bisogna pensarci bene. Hai rivisto Marie-Paule?
Sì. - Dove lavora di solito?
In drogherie, Saint-Germain, Matignon e qualche volta a Parc Monceau.
Niente male - Dove altro potrebbe essere?
Da soli è difficile, ma con te...
Abituati, con lei da Prunier. Dopo una o due settimane guardi
guardi I'orologio e te ne vai prima del dolce. - Prunier?
Ma non ci sono mai stato! - E' or a che cominci ad abituarti ad andare
in posti dove non sei mai stato.
E dovresti fare una volta al giorno qualcosa che non hai mai fatto.
Anche una piccolezza. Qualcosa di superfluo. E' importante.
Devi allenarti a superare I tuoi pudori.
Signorina! - Signora!
Posso farle una domanda? - Non può lasciarmi in pace? - Certo.
Certo. Ma prima vorrei pregarla di farmi baciare le punte delle sue dita.
Qui? - Sì, qui. - Che mano? - La sinistra.
Si sbrighi. - Grazie. - Arrivederci. - Arrivederci signora.
Mi scusi, ha un certificato di invalidità?
No. - Allora mi dispiace.
Tante grazie. Motto gentile.
Nicolas Mallet. Non vedente. Nel 1946 ha avuto una brutta appendicite.
Vi consolerete tra voi. - Eccoti qui! Sai che intenzione ha il padrone?
Se ne vuole andare. - Vuole chiudere? - No, vendo.
Ho una casetta che mi aspetta. - Mi sembra sensato.
C'è già un acquirente in vista? - Non ancora. Ci sarebbe un tipo...
ma non mi fido. Conosci qualcuno?
Buff one. Ne conosci uno? - Forse.
Sentirò in giro. - Se trova qualcuno, le dò una percentuale.
Va bene. Vedo cosa si può fare.
Sei in ritardo briccone. - Ti ho tradito con una vecchia signora.
Con un cappellino viola e un certificato d'invalidità.
Hai un ottimo gusto. - Sa quello che fa. Giochi?
No, ho un appuntamento. - Pensavo che andavamo a mangiare da Prune?
Non Prune. Prunier. Oggi vai a mangiare senza di me.
Ho ancora qualcosa da fare.
Che cosa avete? - Vi dò quello che ho. - Cosa?
Porto da 6 mesi la stessa camicia. Devo portarla ancora un mese?
Vuole parlare con la proprietaria? — E' Carina?
Cosa vuole veramente? - Una camicia. - Fa 54 e 90. Ce Ii avete?
Le of fro una notte intera in cambio di questa camicia.
Può fare di me quello che vuole. - Sul serio?
Fammi vedere come violenti le donne. - Qui? Subito?
Devo fare domanda scritta? - No.
Se ti spogli non è un vero stupro. - Pardon!
Prego? - Sono io. Ti ricordi di Berthoud?
Berthoud? — Quel tipo che è sparito dal liceo. - Sì!
Quello che è scappato con Ia figlia del farmacista. - Esatto.
E' diventato consigliere comunale. - Bella fortuna! - Tu hai fortuna.
Perchè? - Perchè potresti usarlo.
Chiamalo e incontrati con lui. - Sì, ma... - Berthoud, Molitor 75-57.
Scrivi? - Molitor 75-57?
Sì, prendo nota.
Sousa, mi sento poco bene. Ti richiamo.
Non è la mia giurisdizione. Ci sono 36 possibiltà di
investire I propri risparmi. Dipende da||'ammontare delta somma.
Circa cento. - Cento milioni di vecchi franchi?
Sì, più 0 meno. - Ti va niente male! - Si fa il possibile.
Adesso sto facendo un esame ma se hai tempo, diciamo verso...
La figlia del farmacista? - Ancora ti ricordi? - Cosa hai fatto con lei?
Allora non vai al cinema! Non hai visto "|| cane turco"? Oppure
La collina dell'ultimo sospiro? - Shirley Douglas? - Alias Marie-Thérèse
Crochet, Ia figlia del farmacista. Ha fatto una bella carriera, Ia piccola.
Marie-Therese. Veniamo al dunque. Vuoi comprare del terreno vicino Albi?
Grazie. Si sbrighi a tornare. La sta aspettando.
Se ti piacesse il cinema sapresti cosa fa Ia figlia del farmacista.
A parte I porno, per me il cinema occidentale è morto.
Fa la maschera? - E' Shirley Douglas.
Cosa? - La piccola figlia del farmacista è a Hollywood.
Ti consiglio La collina dell'ultimo sospiro.
E' ancora così carina? - Ma certo.
Pensi ai tuoi esercizi giornalieri? - Sono venuto in Rolls Royce.
Ti ha detto Roberte che Groult è partito? - No.
E' partito ieri. - Avresti anche potuto dirmelo. - Un momento!
Cosa ne è die 100 milioni? - II problema continuiamo ad avercelo.
E' gia abbastanza difficile tirare su I soldi dell'affitto. - Mettere insieme
50.000 franchi è difficile. Ma 100 milioni è già più possibile.
Stai scherzando.
Mai.
Nicolas'? Lo hai già fatto con Roberte su una sedia?
Mi farebbe piacere se lo fai.
Perché non me Io hai detto prima? - Ci avevo pensato.
Non è nel mio stile mandare telegrammi appena mio marito non c'è.
Da chi lo hai saputo?
Dal mio angelo custode.
Mi vuole davvero bene, il tuo angelo custode. - Oh sì!
Non c'è niente da fare. Gli dò dello sciroppo per la tosse.
Parla spesso di te.
Non pensi che a letto sarebbe meglio?
Vuoi anche metterti il suo pigiama?
Prima 0 poi potremmo passare una notte insieme.
Com'era con la sedia? - Allora, qui comincia la classe.
Sotto la doccia, a testa in giù? In cucina, sotto il tavolo?
Su tutti e quattro?
Scusami.
Faccio un caffè? - Sarebbe una buona idea.
Perché a una banca? - E' per colpa loro che I miei genitori sono falliti.
Pensavo di far parte dei vincitori.
E il tuo amico Claude? C'eri anche tu durante I'incidente?
Sì, ero in macchina. Guidava lui.
Aveva la patente da poco.
Hai letto I suoi libri? Sì. - E allora'?
Lo conosco troppo bene per poterlo giudicare.
H0 letto I'ultimo. Lo ha prestato a Georges. - Cosa ne pensi?
L'ho trovato orrendo.
E' un sogno, non è vero? - Di più. E' un traguardo.
Vuoi dire che esiste? - Certo. - Dove?
Non Io so.
Un posto dove certe domande non hanno nessun significato.
E dove si ha il tempo di pensare agli altri.
Quando ci vai?
Quando ho trovato qualcuno che viene con me.
Jerome si sveglierà tra poco.
Grazie per il caffè.
Non vorrei andarmene.
Dalia mia isola non se ne va nessuno.
Può pagare la prossima volta. - Grazie.
Ciao.
Non vedevo I'ora di vederti.
Non ci siamo visti per quasi otto giorni.
Che hai fatto oggi? - Ho visto un film al cinema.
Stamattina al bistro, il padrone mi ha chiesto di te, per via del compratore.
Mi ha chiesto se sei affidabile. Io ho detto che se tu dici che hai un
compratore, vuol dire che Ce I'hai. - Gli hai detto questo'?
Sì. - Non ho detto che ho un compratore, bensì...
che se tu non hai nessuno, forse ce n'ho uno io.
Per questo sono qui. Volevo dirtelo.
L'ho incontrato da Prune. Un tipo simpatico, con un sacco di soldi.
Mi ha detto che Cerca un posto così. - Grazie di essere qui.
Come si chiama? — Lourceuil, ma io lo chiamo Lucien.
Gli ho raccontato che sei mio fratello. Non ti dà fastidio, vero?
Quando potrò conoscerlo? - Lo chiamo domani e organizzo un incontro.
Signorina, posso dimostrarle I'onore che si merita?
Sei proprio matto! Vieni qui.
Strano, non vi assomigliate affatto. - Ce lo dicono tutti.
La spiegazione è che non abbiamo gli stessi genitori.
Dopo tre anni con questa Gisèle, non vorrei abbandonarla così.
Vorrei mettere su un locale che vada piuttosto bene.
Una cosa del genere. - Un bistrò è la cosa giusta.
Quando vuole vederlo? - Se viva bene, anche stasera.
Mi dica, sua sorella è davvero una persona affascinante.
Abile, sicura, ma io vorrei... - Signor Lourceuil.
Mia sorella, oltre alle qualità che lei ha elencato, ne ha anche un'altra,
è maggiorenne.
Sigaro? - volentieri.
Questa storia con il caffè non è male, ma non le interesserebbe
un investimento più grande? - Interessante? - Motto.
Conosco una zona dove renderebbe motto comprare del terreno.
So per certo che lo Stato lo ricomprerà fra Cinque anni,
e pagheranno qualsiasi prezzo. - Autostrada?
Come fa a saperlo?
Venga a cena da noi. Mia moglie ne sarà felice.
Lo sapevo che la soluzione sarebbe venuta attraverso Marie-Paule.
Bisognava solo aspettare. - Ancora non vedo come. - Ma è chiaro!
L'importante è che resti in ballo. Quanto hai chiesto a Lourceuil?
Gli ho detto che ci devo ancora pensare.
Tu non hai bisogno di soldi, ma di una posizione.
Di nuovo troppo tardi! - Ho avuto una foratura. - Sono pronte le coniugazioni?
Non ancora. - Finiscile. Tua madre ti ha dato I soldi?
Sì signore. - Forza, al lavoro.
Ridaglieli quando abbiamo finito. Da adesso organizziamo tutto noi.
Ricordati I nomi di chi ti viene presentato e informati su di loro.
Non deve sfuggirti nessuno, capito? Prima 0 poi può essere utile.
Sì, signore.
Dai, su. Vieni, non abbiamo tempo tutta la notte.
Signor Mallet. - Ecco il signor Bateaud. - Beviamo qualcosa.
Questo è il mio amico Nicolas Mallet. II signore e la signora Carelmann.
Allora è intervenuto Grandin, si è messo in contatto con Ba yard
e hanno concluso rapidamente I'affare.
Sì? - II signor Andrémos vorrebbe prendere un appuntamento.
Vediamo cosa si può fare.
Diciamo giovedì alle quattro.
Che c'è ancora? - La signorina Allard è qui.
Fatela entrare.
Signorina Allard.
Attenzione! - Niente paura, Lucien è tutto il giorno a Lione.
E' stato travolto dai costi. - Sa cosa mi aspetta.
Non tradirmi con quello là fuori. Come si chiama? - Bernadette.
E' il nome di una santa. - Beh, appunto.
Allora, cosa aspetti?
Bernadette, non ci sono per nessuno finchè non torno. - Bene, signore.
Un sorriso per il signore.
Non sono nè bello, nè intelligente, nè affascinante, ma ho un auto.
Basta? - Giovanotto, Io sa che è quella la cosa importante.
Andiamo via lontano.
Non lo so. Non chiedere, non lo so.
Ma guarda un pò.
Buongiorno signore.
Sousa.
Cosa pensa di me Hleone?
Sicuramente gli hai fatto una cattiva impressione.
Devo dirtelo. Mio marito vuole un secondo bambino.
La notte scorsa ha fatto quanto è necessario.
Vogliamo vedere gli orsi?
Non dovrebbe essere difficile per lei. Le sarei motto grato per questo.
La lascio, sicuramente incontrerà qualcuno che conosce.
Adesso vediamo chiaro, e vediamo che non funziona.
Niente male, no? - Mio caro, è il colmo.
Comunque ci sono un paio di belle cosine.
Non par“ pìù dì Roberta. Come mah'?
Suo marito un altro bambino. — Groult? Que||'idiota.
Marie-Paule? - Lourceuil è pazzo di lei. Sono sempre assieme.
Favoloso!
Manca qualcuno. - Chi? - Non Io so, una qualche...
chiave, un motore che ti porta via. Sei ad un punto morto.
Lo so perché. Troppe donne non importanti.
Una sola è importante: Marie-Paule.
Manca un'altra donna. Dev'essere qui da qualche parte.
Ah! — Che c'è?
Ma guarda!
Ancora non ti accorgi di niente?
No. Ci sono Bethioud, I'assessore alley cultura, Ducroux...
Guarda bene le foto.
Chi è? - Non Io so.
Era a tutte |e feste e sempre con gente importante. Guarda.
Ah sì, adesso me la ricordo. Difficile da abbordare.
Appunto. E' di lei che hai bisogno. Ti dò 14 giorni di tempo.
Buongiorno, come va? Che piacere incontrarla.
Avevo un appuntamento a Meudon e ho pensato di passare per un saluto.
Che bello. Purtroppo stavo appena preparandomi a uscire.
Quando è così, mi scusi. Non volevo trattenerla.
Ma no, entri pure, due minuti ce I'ho ancora.
Posso offrirle qualcosa? - No, no, grazie.
Come sta il vostro ragazzo? - Jérome?
Sta motto bene. Davvero bene.
Buongiorno, come sta? — Bene, grazie, e lei?
II signor Mallet era a Meudon e ha avuto I'idea
di venirci a trovare. - Che caro.
Mi dispiace, ma or a devo assolutamente andare.
Ma no, resti ancora. Può chiacchierare un pò con mia moglie.
Ma sì, resti ancora. - Ci vediamo Stasera tesoro. - A stasera.
Signore. - Signore. - Venga di nuovo a trovarci a cena. - Con piacere.
Arrivederci. - Arrivederci.
Che cos'hai? — Tanta, tanta voglia di te.
Non dovevamo vederci alle quattro? - Troppo tempo per me.
Sei arrabbiato? - Un pò.
Per cosa?
Mi chiedo se hai il coraggio di dirmi cosa vuoi da me.
Da parte mia è motto felice. Posso lasciare Georges, se vuoi.
Imbarazzante, no? Uno ordina il dolce e gli portano un pranzo.
No, non si tratta di quello.
Non preoccuparti, non era un ultimatum.
E' soltanto colpa tua.
Perché hai dovuto sconvolgere così la nostra vita?
Non bisogna mai sorprendere le donne, Nicolas. E' pericoloso.
Vi piace troppo.
Sì? - II signor Carelmann al quattro. - Grazie.
Pronto, signor Carelmann. Qui parla Mallet. Sì, ho sistemato
il suo affare. No, nessun problema e nessuna complicazione.
Solo una questione di soldi. Ma la prego signore.
Se proprio vuole. Dunque, ho visto alley sua festa una donna che mi
ha motto colpito. Abbiamo avuto una conversazione motto interessante.
Ma ho dimenticato il suo nome. E' motto alta, bruna, elegante.
Come ha detto? Flora Danieli.
Grazie.
Conosce anche qualcuno che potrebbe presentarci?
Innanzitutto deve sapere chi sono. Philippe Benoit, di solito omosessuale.
Occasionalmente eterosessuale. Mi si può trovare al... Ah, eccola.
Flora! Che coincidenza. - E' vero. Come sta? - Benone.
Beh,saL“ - Non hai bisogno di dirmi niente.
Conosci il signor Mallet? - Di vista. Quello che fotografa e pensa
che nessuno lo veda. - E' un malinteso.
Scusate I'interruzione. Hai sicuramente motto da fare. - No.
Sì... dunque... - E tanti saluti al responsabile di questo assalto.
Arrivederci. - Arrivederci, Flora, a presto.
Non ha niente da dirmi? - Non credevo che lei era così...
...difficile? Vi hanno informato male. Posso essere motto amabile
anche con gli ospiti invadenti. - Meglio che vada.
Lo credo anch'io. Gaetan!
A cuccia!
Poveraccio.
Roberta'.!
Ho pensato al tuo problema e so la soluzione.
Se tuo marito vuole un figlio c'è un solo modo di impedirlo...
Sì? - Gli dici che sei già incinta.
Certo, facciamo anche il possibile. - Davvero? - Sì.
Sarebbe imbarazzante se adesso ti bacio? - Qui? - Sì.
Ne sarei felice.
Attenzione! Ma cosa fa? — Signora, vuole un figlio da me.
Ho letto che la migliore posizione perohe funzioni, e questa.
La migliore per farsi venire un crampo.
Ti amo.
Devo andare dopo da qualcuno a cui devo chiarire qualcosa.
Allora, adesso le spiegheremo tutto.
Aiutami.
Allora, innanzitutto...
E poi? - Poi niente. - Come, niente?
Mi ha rimandata a casa.
E' tutto quello che mi hai da dire? - Tutto il resto va bene.
Quale "resto"? Sono 14 giorni che non mi porti un nuovo nome, niente.
Ti stai riposando sugli allori. Ti dico una cosa.
Soltanto grazie a Lourceuil hai la macchina, I soldi e un lavoro.
Cosa hai fatto per lui? Niente. Fra 4 settimane sarai di nuovo a terra.
Non esagerare così. - Stai sognando o cosa?
Guarda I'archivio. Che c'è di interessante? E' nuovo? No.
E questo? Niente, niente! - Berthoud? Non Io ho più visto.
Maledizione. Ma cosa hai fatto in 14 giorni?
Roberta. Di nuovo la stessa storia. Basta!
Lo stesso vale per Sylvie. Così non va. E' impossibile.
Controllati, oppure è finita. - La signorina Rollin viene più tardi.
Bene. Grazie.
Non è ancora tutto perduto. Ma riempimi questo. - Ma... - Flora.
Manca soprattutto un punto. Ah, Marie-Paule. - Ci vediamo
stasera. - E Lourceuil? - Crede sia dai suoi genitori.
Ce Ii ha? - Genitori? No. - Grandioso.
Un souvenir.
E' da motto. - Quasi non ti riconosceva.
Non abbiamo tempo da perdere. Andiamo da me? - Non mangiamo prima?
Non posso. Ho un tale prurito quando sono con te.
Non hai mai fame? - Gioca!
Lo sai come mi chiama papà Lourceuil? - No. - Marie-Pooole.
Parla anche così. Comunque funziona con lui, no?
E' a posto. Ha solo un difetto. — Quale?
E' così buff o e parla solo di poltica. Forse per via delle elezioni.
Le legislative ci sono in 6 mesi. - Figurati, io e la politica.
Ah no, non è possibile. - Cosa? - Manca il doppio uno.
Dove può essere?
Dai, cerca!
Senti, io ho fame. — Andiamo a mangiare non appena lo hai trovato.
Ecco il fratellino. - Buonasera. Come va? - Benissimo.
Sei dimagrito. - Credi? — Dica, la vedono sempre solo.
Solo'? - Mai una donna. Sa, a proposito di donne...
Capisco! - No, non intendevo quello. - Nicolas è innamorato.
Di una donna che non è libera. - Lo prenda in considerazione.
Caro Brochard. Sono anni che non ci si vede? Come va?
Cazaneuve, ha il contratto? - Sì, ma le condizioni...
Andiamo? - Io vado. - Come?
Fammi il favore di datti una calmata e non mi dire que
la vita senza di me non ha senso, ecc. - Flora, che c'è?
Non mi diverti più. - Ti amo. - Non continuare ad annoiarmi.
Siete in macchina? - Sì.
Sarebbe così gentile da darmi un passaggio? - Volentieri.
E' lei! - Sì, sono io. - Chi se ne importa. Andiamo.
Martini, cognac, gin, porto? - Preferisco una birra.
Tedesca o inglese? - Uguale. - Va bene.
Venga qui per favore.
Sempre così poco da dire? - Sempre. - Mi piace così.
Mi farebbe piacere se non andasse sempre così troppo avanti.
Grazie, Eleonore.
Eleonore. - Suo padre voleva andarci con lei.
Come ricompensa. Non so se I'ha meritata.
Nonostante tutto era troppo veloce per me.
No, grazie.
Può ancora vendicarsi. La prenda. E' quello che vuole.
Voilà! Sabato sono a cena, ma torno prima di mezzanotte.
Le va bene? Ottimo. Grazie del passaggio.
No, no. Buona notte, signor Mallet.
Si è fatta male? — No, non è niente, grazie.
Meglio così.
Sì? - II signor Fabre sulla 3.
Pronto. - Funziona con Flora? - Sì e No. - Cosa? Procede oppure
no? - Sì, siamo andati a letto insieme. - Allora procede.
Non fa piacere. - Se sei andata a letto con lui, va bene.
Sì, esatto, arrivederci signore. - 2 struzzi femmine nel deserto
vengono seguite da 2 struzzi maschi. Capisce? - Ma sì.
I maschi hanno le gambe più lunghe e le femmine lo sanno.
Allora si nascondono prima che I maschi le raggiungano.
Nascondono Ia testa nella sabbia. I maschi si fermano
si guardano intorno e si chiedono: Dove sono sparite. - E allora?
Tutto qui. Ma quando I'ho raccontata prima un tipo si è quasi strozzato
con il patè. - Chi era? - Uno che fa politica.
Vede ancora quel suo amico, il consigliere? - Berthoud?
Sì. - Fra poco ci sono le elezioni. - Devo parlargli?
Lo giura che lo tiene per se? — Giuro.
Sto pensando a candidarmi in Alsazia. - Finalmente!
Perché? - Lei è un politico nato. - Crede? - Naturalmente.
Lei è tollerante, generoso... - Beh, io...
E sempre pieno di idee, si vede dal successo delta sua ditta. - Sì, è vero.
Non è nè tollerante, nè generoso E a proposito di idee...
Nonostante questo, voleva convincermi del contrario. Capisce come funziona?
E ha reagito come un politico.
Peccato solamente che si fida così poco di me.
Dove vuole arrivare, Mallet?
Voglio esserle utile. - Lo so, ma perché? Ho molti soldi
lo so. E so chi ci è interessato. Lei non mi sembra uno così.
Se un giorno si accorge di non avere più bisogno di me, mi licenzia?
Subito. - Dato che Io so, non mi resta altro che cercare di rendermi utile.
Allora gli struzzi si fermano, si guardano intorno e uno dice: Dove sono andate?
Motto divertente. A proposito, ho
chiesto in giro per I candidati. Sapete com'è.
Ho messo le carte in tavole con Lourceuil.
Vuole candidarsi alle elezioni e ha bisogno di Berthoud.
Sembra ti diverta. - Così non devo mischiarmi con dei pazzi.
Qua“ pazzY? - Hora.
Lourceuil-Berthoud, Berthoud-Lourceuil, dipendi da due uomini.
A te ne servirebbero venti. Come vuoi trovarli?
Quando la vedi di nuovo? - Domani a mezzanotte dovrei essere da lei.
Dai!
Sei in ritardo. — Sì, scusa.
Ho perso tempo a pensare Cosa potevo mettermi.
E hai risotto il problema? - Credo di sì.
Allora, vediamo il risultato.
Ti sta motto bene. - E' motto semplice.
Direi che è adatto. - Non è troppo severo? - No, no.
Devo dirti qualcosa. - Sì?
Tra |e10e30ele10e46 ho pensato a te. - E' troppo.
Anch'io devo dirti qualcosa. - Sì? — Abbiamo tutta la notte.
Lui torna domani e il piccolo è dalla vicina.
Tutta la notte? - Cosa c'è?
Ho un appuntamento a mezzanotte. - A mezzanotte? Di sabato?
Sì.
Ti aspetto qui, se non dura troppo.
No.
Posso portarti a casa. - No, non voglio farti fare tardi.
Un'altra cosa. - Cosa? - Sono incinta.
Sono motto in ritardo e spero che la signorina sia motto arrabbiata.
La signorina ancora non è tornata. Vuole qualcosa da bere?
Coca cola con un goccio di latte e uno di succo di pomodoro. - Prego.
II succo di pomodoro è finito. Vi ho messo delta senape. - Ottimo, meglio.
L'ho pensato anch'io, signore.
Bene. Posso solo ringraziarti.
Ottimo lavoro, davvero. - Prego? - A proposito...
Vorrei pregarti di non rotolarti sul tappeto, piangere
o urlare, dato che la vita senza di me non ha più un senso. Capito?
Non vuoi più vedermi? - Esatto.
Ma io ho bisogno di te. - Cercati qualcun'altra.
II tuo talento lo conosco già. - Niente da dire.
Perchè? - Ho bisogno delle tue attenzioni.
Della reputazione che hai presso banchieri e politici.
II tuo modo di fare. H0 bisogno dei tuoi biglietti da visita!
Perché tutto questo? - Per diventare ricco e scopare tante donne.
E io? Cosa ci guadagno io? - Niente.
Perché stai in piedi, siediti.
II tuo Lourceil non ha prospettive. E' pazzo.
Da quelle parti un giscardiano è uno di sinistra.
Cosa dovrebbe fare? - Cercare altrove. C'è troppo casino lì.
Potrei procurargli qualcosa, ma... - Ma? - Rilassati ciccio.
Respira! - Lo sto facendo. - Ancora!
Cosa ne esce per me? - Vuoi soldi?
Con centomila in più fai solo contenti quelli delle tasse.
E la possibilità di seguire I tuoi progetti senza
incontrare difficoltà. Ti interessa? - Che vuol dire?
Un giornale. - Giornale? - Un settimanale di opinioni politiche.
Attenzione. Lascio a Berthoud il 51%, ma non deve credere
che potrà dirigere il giornale. - Neanche lei può farlo.
Nessuno prenderà seriamente I suoi articoli. - Chi altro allora?
Perché non lei?
Sarebbe una possibilità.
Ho la cosa giusta per lei. Vicino Brignoles.
Là c'è un vecchio radicale, che or a tende più verso il centro.
Gli costerà il suo seggio, e dì a Lourceuil che si legga Lenin.
Lenin? Non crederai che si voglia candidare per la sinistra.
Vuole diventare deputato o no? Stai facendo progressi.
Rilassati ciccio. E respira, respira profondamente.
Leggi il programma e dimmi che dice. Non ho tempo per 600 pagine.
Dobbiamo anche pensare al suo articolo. - II mio articolo? - Sì.
Per il giornale. - Sì! II mio editoriale. Conto su di te. Fai un bel lavoro.
Avevi ragione. - Sono d'accordo? - Non solo.
Ci serve solo il giornale giusto. E' stato rispedito indietro il libro?
Sì. Dove Ii hai trovati? - Non ne ho idea. Ma non credo sia difficile.
Compriamo un giornale che è in procinto di chiudere.
E come? - Bisogna informarsi. - E dove? - Da Flora. - Flora.
Sì, ma non il "Ref lets". Quello che vi serve è il Témoin".
Hanno da 10 anni una tiratura di 100.000 copie.
Non è enorme, ma basta. - La flraîura (“pende Gag“ annuncì pubbhcìîarì.
La vendita è da parecchio praticamente a zero.
Conosci il tipo che lo dirige? - Non è un tipo, ma una vecchiaccia
sposata con uno che è diventato ricco aprendo diversi bordelli in Sudamerica.
E' morto 2 o 3 anni fa e la vecchia ha ereditato tutto.
E come si chiama? - Hermens. Vedrò di arrangiare qualcosa. - Ottimo.
Adesso devi andare via come se ti avessi offeso. - Perchè?
Sto aspetto un giovane gatto che vorrei volentieri provare.
Un pò troppo giovane, non credi?
L'apparenza inganna. Con gli uomini non dovrebbe essere un pregiudizio.
Sì, prego?
Nicolas Mallet, mi manda Flora Danieli. - Entri.
Come? - Spinga!
E' aperto? - No, non del tutto. - Deve spingere!
E' quello che faccio, signora.
E puoi muore. Improvvisamente.
Cosa avrei dovuto fare? Continuare? Lmpossibile. Sono tornata qui
e sogno delta fortuna perduta.
Flora ha detto... - E' veramente tanto gentile. Sono felice di conoscerla.
Ma io non vendo il giornale.
Oggi incontrerà tutti I redattori. - Bene. E il capo redattore?
II signor Masseran è in malattia. - Da quando?
Da giugno. - Che ha? - E' vecchio.
Gli paghi la liquidazione e Io Iicenzi. - SÌ, signore.
L'hai già vista? - Una volta. Voleva che giocavamo a carte.
A carte? - Sì, Mau-Mau. E oltretutto bara.
Bada. Ti fai sfuggire un sacco di soldi. E' così che si guadagna.
Cosa ci fa con I soldi? - Non Io so. Quello che vuole.
Ma no. Quello che tu vuoi. Una rivincita non sarebbe male.
Lei fa progressi. - Vuole solo adularmi.
A proposito, I suoi investimenti... - Mi
interesserebbe tirarne fuori una bella fetta di guadagno.
In questa casa non si parla di affari. - E' da 20 anni che mia
moglie ci sta attenta. AI fine settimana non sappiamo mai di cosa
parlare. - Non la obbligare. Mio zio ride anche da solo.
Mallet, giochi una partita con mia nipote. Se vince
sarà di buon umore.
E' pazzo il suo giardiniere? - L'ho assunto solo di sabato, per innaffiare.
E' portoghese. - Mille franchi per punto. - Nuovi franchi?
Che domanda sciocca. - Vostra nipote vive con voi. - Sì, abbiamo il piacere.
La madre è morta durante il parto e il padre nel gabinetto
del Trans-Europa-Express deragliato vicino Metz.
Tocca a me. - Non blaterare troppo. Su, comincia.
Devo tornare domani?
Conosco un film con Paul Newman.
Su richiesta: Spinta decisa a sinistra. - Già visto?
Lo sì. - Funziona? - Non Io so.
Perché? - Quanto hai sul tuo conto?
Circa 300.000. - Quanto avevi tre mesi fa?
Più 0 meno 100.000, oppure?
Spinta decisa a Nicolas Mallet verso I'alto. - Non Io so. Cosa vuoi?
Non voglio dirti niente, ma 300.000 sono bruscolini.
E' or a che cominci a guadagnare davvero.
Come va con la signora Hermens? - Mi occupo dei suoi soldi.
E prendo una piccola provvigione. E' soddisfatta.
Ogni tanto giochiamo a carte. — Quanto pensi che abbia?
Due o tre milioni. - Niente male, cosa fai per metterci le mani?
E come? - Vai a letto con lei.
Ma no!
Avrà 150 anni! - Appunto.
A quell'età I piccoli servizietti vengono particolarmente apprezzati.
Servizietti! - E alley sua morte si dimostrerà motto generosa.
Non sono un gigolò.
Che parola grossa per una bagatella del genere.
Altrimenti ci sarebbe un altro modo. - Una donna giovane con molti soldi'?
Se ne conosci una, {ad pure'.!
Ne troverò una.
Ecco. - La nipote di Lourceuil. - Ha un capitale proprio.
E te lo regala, sì? — Beh? — Ha appena 18 anni. Dovrai sposarla.
Allora la sposo. - Non ho niente in contrario.
Sarebbe or a che ti sposi, se dopo non ne hai più bisogno,
puoi sempre divorziare.
Allora, questa o quella.
Questa o quella.
Sei cascato dal letto? - Non ho dormito per niente.
Volevo parlati. - Di cosa?
Mi piaci motto e pensavo Che... — Splendido!
Sono d'accordo. - Sì? - Vieni. Prima di colazione è il momento ideale
Ma... - Vuoi o no? - Sicuro. Ma perché tu mi piaci tanto...
Vieni, dai, raccontamelo a letto. - No, Sabine.
Volevo chiederti se tu vorresti... - Ma no! - Sì!
Scordatelo. Scopare sì, ma sposarsi puoi scordartelo.
Davvero no? - Senti, ho detto di no. Vieni adesso?
Se sapessi cosa significa per me.
Sì, prego? - Nicolas.
Lasciami!
No, lasciami!
Va bene amore. Quando succede di questo vuol dire
che il signore o lavora troppo, o fa troppo I'amore.
Se fai troppo I'amore non è con me. Allora, stendiamo un velo.
Supponiamo che si tratta del lavoro.
E' imperdonabile. Fammi venire qui il giovedì pomeriggio.
Soffocare nel traffico, per prendere il caffè con te.
Dimmelo, la prossima volta, quando sei sovraffaticato.
Così che non vengo per niente. - Allora vieni solo per... - Sì.
Proprio per quello. - Davvero? - Sì.
Quando sei in forma ne vale davvero la pena
Ma - questo è tutto? - AI giorno d'oggi è motto.
Vieni.
Non vuoi rispondere? — Lo hai detto che lavoro troppo.
Forse è una delle tue numerose amiche.
Non potrei riceverle. Vieni. - No.
Vieni. Dai, su.
E se tu divorziassi? - Ci ho già pensato. - Ah sì?
Non farti delle idee. Era prima di conoscerti.
E adesso? - Io non Io so cosa farebbe.
Chi? - Georges.
Cosa vuoi che faccia. - Non Io so.
Ti prego, baciami.
Sì. - Ma cosa stai facendo? Ti cercano ovunque. Hanno anche chiamato qui.
Che è successo? - La moglie di Lourceuil è crepata.
Vogliamo vedere cosa c'è da fare. - Va bene, vengo.
L'altra volta sei andato via così di fretta. Quando scopiamo di nuovo?
Questa è Ia mia stanza. Guarda Ia tappezeria. - Grandiosa.
Ilbagno.
Non dici niente. — Lo trovo motto bello.
Siediti.
Non è terribilmente chic? - Splendido.
Lucien è oggi in televisione. - Che cos'hai?
Niente.
In occasione delle elezioni, parlerà il signor Belfond dell' U.D.R.
E il signor Leurceuil dell' Union.
Che fai? - Perché spegni? Continuiamo a guardare.
Devo andare? - Pensavo che se I'appartamento ti piace...
forse... potresti... - Cosa? - Viene qui solo due
volte la settimana. - E' completamente impossibile.
Se abitassi qui, verrebbe a saperlo in 2 giorni.
Hai ragione. Però sarebbe stato bello. - Sì.
Come ti va? Sei felice? - Abbastanza.
Non possiamo più vederci così spesso, vero?
Volevo appena dirlo. - Guarda là. E' spettinato.
Gli ho dato un pettine apposta.
La maggioranza ai piedi del muro.
Sì? - Abbiamo controlato. Niente da fare.
Non basta neanche per gli stipendi. - Quanto manca? - 100.000 in più
delta settimana scorsa. - Li rimedio io E la vendita? - Ci sono fatture aperte.
Fra poco avremo un processo sul collo. - Lo so. — E non le importa niente?
Compra un giornale e lo riempie di ulteriori chiacchiere politiche.
Di qualcuno che sta al Parlamento a lamentarsi e le vendite crollano.
E questo non le importa niente? - E' lei il ragioniere capo?
Lo so che non mi riguarda. Ma si potrebbe alzare la tiratura.
Non servirebbe a niente. - Ah sì?
Bisogna dare ai lettori quello che gli piace leggere.
Non è così difficile. - Venga da me dopo |e elezioni.
Vengo licenziato? - No, avrà un aumento. - Quanto?
Quanto vuole. Dica?
Buongiorno, Tanja. Come stai? - Mi sento malissimo.
Sempre da sola con I miei pensieri tristi e nessuno con cui parlare.
Quando vieni? Stasera? - Domani.
Va bene.
Cosa fanno Berthoud e Lourceuil a Breignol? - Non Io so.
Sembrerebbe una riunione di lavoro. Altrimenti la gelosia di Berthoud
Berthoud verso Lourceuil sarebbe inspiegabile.
Raccontamelo mentre mangiamo.
II senatore vorrebbe esssere presente alley prossima seduta.
Quale senatore?
Lustain.
Devo solo comprarlo. - Lustain non si può comprare.
Che idiozia.
Va bene, cosa vuoi? - II 51% del tuo giornale, senza che Lourceuil I0 sappia.
E che in ogni caso venga eletto.
Se riesco a fare in modo che Lustain taccia, posso guadagnare molti soldi.
Lo credo anch'io. - SÌ, mi sono informato.
Quel tipo è incorruttibile. Non beve e non fuma.
Ha moglie e sei figli... — Lo so, lo so.
E allora? - E allora?!
Adoro corrompere uomini incorruttibili.
RTL. Ore 20:07. Dal 17° distretto, 24a circoscrizione, I seguenti risultati:
46% per Lourceuil. E' in ballottaggio. Non può più andare storta.
Lo so. - La signora Hermens sarà triste.
Troppo presto. - Non ci serve più.
Non è sicuro. Dovresti ancora aspettare. - Perchè?
Ok. Fallo. Levala di torno.
Dai, f alto!
Tania, ho una sorpresa per te! Tania?!
Avresti anche potuto aspettare un pò.
Accetto la sua delega, a condizione che il personale resti.
E che I costi di produzione aumentino al massimo del 10%.
Tutto dovrà essere da me confermato e gli articoli di Lourceil procedono.
In prima pagina? - Signori. - - Buongiorno.
Posso presentarle il nostro nuovo capo redattore Vischenko?
Ripasso dopo. - No, non vorrei disturbarla.
E' già successo. - Divertente, no?
Come sta il nostro nuovo deputato? - Bene.
Devo farti una domanda delicata. - Sentiamo.
Motto delicata. - Siediti allora.
Ti sorprenderesti se ti dicessi che voglio risposarmi?
Che ore sono? - Quasi le undici e mezza.
Lourceuil vuole sposarti. - Sei arrabbiato?
Per niente! — Ho solo fatto quello che mi hai detto.
Perché dovresti essere arrabbiato?
Mi ami?
Sì, ti amo.
Vuoi un caffè? - Vuoi un cornetto?
Ho un amico che abita qui vicino. Vogliamo?
Non guardare. Ho gli occhi ancora chiusi.
Non vedo niente. - Appunto, neanch'io.
Mascalzone! Hai promesso! - Come vuoi chiamarlo?
Non Io so. Georges voleva chiamarlo Alexandre.
Adesso non ne parla più. - Io direi Francois.
Non ti piace Francois? - Sì, sì.
Perché non cerchi di mettermi fretta? - Sono le cinque.
La tua amante incinta ha degli obblighi familiari.
Mi porti al metrò? - No, mi sento male.
Come vuoi.
Quando passano I pompieri gli amanti devono separarsi.
Resta! - Ciao. Non tradirmi troppo.
Mi dispiace di essere così all'antica.
Come va? - Insomma.
Una storiaccia. - Sì.
C'è un messaggio per te. II notaio di Hermens ti cerca.
Cosa vuole? - La vecchia ti ha ceduto la sua casa.
Mi sarei aspettato di più, ma é meglio di niente.
No, non è niente male.
Ok.
Buongiorno, signor Mallet. - Buongiorno, Denise.
Buongiorno, Nicolas. Prenda un vaso e Io metta sul pianoforte.
Sì, signora. - E'piuttosto arrabbiato, sai? - Sì?
Cerca di essere gentile con lui, ok?
Da quando è deputato, prende tutto più sul serio e questo lo distrugge.
Buongiorno.
L'amante di una cantante annuncia I'inizio delta sua carriera.
Hanno telefonato tutti gli amici e il presidente delta Camera.
Non permetterò che il mio nome venga... Un momento!
II mio editoriale! Dov'è?
A pagina undici.
Sotto la piccola pubblicità.
Sotto la piccola pubblicità!
Oggi abbiamo una tiratura di 300.000. - 300.000?!
Sulseflo? — Ed è già tutto esaurito.
Favoloso! E I prezzi? Riesci a controllarli?
Abbiamo ridotto il personale del 50% e lavoriamo con collaboratori esterni.
E nel ramo delta pubblicità. - Ho più di quello che mi serve.
Favoloso! Senti...
Sì?
Non sbattermi tra la piccola pubblicità.
Domani sono a Parigi. - Vieni a prendermi in ufficio alle 6.
Hai traslocato? - Sì.
Era cara? — La casa? Motto.
Vorrei tanto baciarti. - Non qui.
Sai, con Lucien non funziona a letto.
Ok. Facciamo così. Quando stampiamo la settimana prossima?
Jackie Onassis separata dai suoi figli." - Bene, e perché?
Cosa c'è dietro? - Non so, ha una cugina che lavora lì.
Nella mensa. - Bene. Che altro?
La principessa Beatrice ha un figlio con due teste? - Due teste?
In occasione delta prima del suo film. - Sai cosa facevo prima
il giovedì pomeriggio? - No. — Investivo I miei soldi in Aspirina.
Ogni giovedì. Ne avevo gli armadi e I cassetti pieni.
E questo solo per vedere Marie-Thérèse, la figlia del farmacista.
Mi faresti un favore che mi renderebbe felice?
Vai a letto con lei. Non sarà facile.
Già in farmacia era qualcosa di speciale. Ma or a!
Non è nè una Marie-Paule, nè una R...
E neanche una Flora.
Cerca di capire. Fai solo quello che ti chiedo.
Dopo torno e ti racconto tutto, va bene?
Perfetto.
Ora sei andato a letto con una stella.
Deluso? - Sì.
Ma non era la stella che volevo. - Ah no?
Quando Iavoravi in farmacia, veniva sempre uno a comprare Aspirina.
Erano così tante. Eri tu? - No.
La figlia del farmacista non esiste più da motto.
Non so cosa sia successo di lei.
Lo trovo così strano da parte tua.
Tutto questo I'ho ereditato.
Qui.
Mi chiami un taxi, per favore?
Posso entrare? - Certo. - Vengo dall'ospedale.
Stamattina ha avuto una crisi e altre due nel pomeriggio. - Lourceuil?
Dicono che non riprenderà più coscienza.
Vuoi bere qualcosa? - No, grazie. - Era meglio se non venivi.
Questa è una Cosa che non ho mai raccontato. Non lo avrei mai fatto.
Ma or a Lucien muore e io diventerò ricca.
Ma resterò sola per tutta la vita. - Ma cosa stai dicendo?
Mi lascia I suoi soldi a condizione che non mi risposi.
Perché lo pretende. - Per gelosia, ovviamente.
Hai un nuovo dopo barba o hai avuto visite?
E' la donna delle pulizie. - Balmain!
Una donna delle pulizie guadagna una fortuna, al giorno d'oggi.
Bastardo!
Lourceuil sta morendo. Sta avendo una crisi dopo I'altra.
Benone. La signora Hermens, Lourceuil, sua moglie, Groult.
E' una morte collettiva. Vedi, non solo nelle tragedie muoiono tutti.
Con Lourceuil non me Io sarei mai aspettato. - Marie-Paule viene più tardi.
Qui? — No. Perché? - Niente.
Devi ancora fare una cosa importante. Devi sposarti.
Marie-Paule? - Chiaro. Con I tuoi soldi e quelli che erediterà lei,
non ti fermerà più nessuno.
Tutto qui. - Tutto qui. E poi?
Come poi? - Se la sposo ho ancora più soldi, e poi?
Cosa? Non lo so.
Comprati la maggioranza di una banca o qualcosa del genere.
Un motivo per brindare, no? Ondrasz, champagne!
Champagne? - SÌ, il migliore!
La nostra tiratura ha superato il milione. - Ma dai!
E Shirley Douglas? - E' stato impossibile portarsela a letto.
Racconta! - No, avevi ragione. E' diversa. Ho provato di tutto.
Impossibile da ingannare? - Proprio impossibile.
Sai che ti dico. Meglio così.
Ah, davvero?
A Shirley Douglas, Ia figlia del farmacista.
E alley tua. E a Marie-Paule.
No, pago io. - No, of fro io. - No, lascia!
Stavolta pago io, perchè per la prima volta non hai seguito le mie istruzioni.
Salve.
Oppure mi hai mentito? - E' così.
Mi è costato una festa in redazione e un articolo a 4 colonne in prima.
E un collier di brillanti. - Allora?
E' un bel pacchetto, senza niente dentro. Sousa.
Ok.
Ti chiamo domani. Non ci sono. Vado in ferie.
Un momento. - Restate indietro.
Che è successo? - Si è sparato in una cabina telefonica.
Voleva parlare con me?
Lunedì in prima pagina. - "Claude Fabre è morto."
Lunedì scorso un uomo si è ucciso in un caffè...
Non capisco. - Non Io pretende nessuno.
Uno che si spara in testa non è importante. - In prima pagina!
E così grosso! - Ma non si può per un... - Vischenko!
Sono io il proprietario di questa merda! Viene in prima pagina!
Lo pretendo! - Agli idioti che leggono questo giornale non gliene importa!
Chi se ne frega! Che glieni importi o no, sentiranno parlare di
Claude Fabre, perché lo voglio io!
Sono stato abbastanza chiaro? - Sì, chiarissimo.
L'impaginazione è già pronta. La prima pagina verrà fatta stanotte.
Jerome! - Cosa?
Jerome, ti ricordi di me? - No. — Stai bene?
Sì.
Ciao. - Ciao.
Se vuoi, dopo andiamo a vedere I treni.
E così grosso! - Ma non si può per un... - Vischenko!
Sono io il proprietario di questa merda! Viene in prima pagina!
Lo pretendo! - Agli idioti che leggono questo giornale non gliene importa!
Chi se ne frega! Che glieni importi o no, sentiranno parlare di
Claude Fabre, perché lo voglio io!
Sono stato abbastanza chiaro? - Sì, chiarissimo.
L'impaginazione è già pronta. La prima pagina verrà fatta stanotte.
Jerome! - Cosa?
Jerome, ti ricordi di me? - No. — Stai bene?
Sì.
Ciao. - Ciao.
Se vuoi, dopo andiamo a vedere I treni.
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