All language subtitles for La finestra di fronte - italiano

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Original subtitles

Oh e' da quando siamo usciti dal supermercato che stai storto, ma che ci hai?

Niente. Che devo avere per forza qualcosa?

Non lo so, e' da un'ora che giriamo e non hai detto neanche una parola.

Portiamo la spesa in macchina e stai zitto, arriviamo al centro e stai zitto...

Se ce l'hai con me dillo, e' inutile che fai quella faccia. - Non faccio nessuna faccia, Giovanna

Sei te che sei sempre [angry] - Andiamo di la'

Oh se io ho ragione, non sto zitta a sopportare tutto come fai te. - Ah be' certo te hai sempre ragione, scusa. Me l'ero dimenticato.

No io non ho sempre ragione, ma stavolta si. - Dai ti piace litigare. E' piu' forte di te, non sai trattenerti.

Oh ma mai una volta che fossi complice con me eh

Ma le hai fatto una scenata perche ci era passata davanti nella fila, e non era nemmeno vero, c'era prima di noi

Guarda che quando ho voluto chiederle scusa mi e' saltata addosso come una belva. E te zitto

Ma che dovevo dire? Che dovevo fare? - Ma te non vedi la faccia fai quando parlo con la gente?

Tu ti vergogni di me. - Mi vergogno? Che dici!

E poi, non parlavi, stavi urlando. Pure la cassiera ha detto che ci avevi torto, dai

Ah buona quella! Hai visto come mi puntava contro la matita? - Si, ho visto.

Pero' non c'era bisogno di dirle dove se la doveva mettere.

Si va be' un po' ho esagerato. Pero' tu non hai sentito

quando ha detto a quella rumena se aveva i soldi per pagare, ma ti rendi conto sta razzista

Li metta in tasca, c'e' gente. Sono tanti soldi

S'e' perso.

Non sa nemmeno come si chiama. - Be' ma ci avra' dei documenti.

Ce l'ha una carta d'identita', un documento?

No, non i soldi, un documento. Non ci ha nient'altro in tasca? - Che vuoi perquisirlo?

Sono molto confuso.

Non mi ricordo piu' di niente

Si rimetta in tasca quei soldi. Vedra' che poi si ricorda.

Che lo lasciamo cosi? - E che dobbiamo fare? Poi vai a sapere chi e' questo

Ci sta seguendo

Ma non sta seguendo noi - Invece si

Stia tranquillo. Adesso la portiamo al commissariato vicino casa nostra. La' sapranno cosa fare sicuramente

Ma lo sa quanta gente si perde? Moltissima. No?

Oh stasera c'e' la partita in televisione eh

Lei di che squadra e'?

Va be', non le piace il calcio - La smetti !

Emine', mi dai una mano?

No, lei no, stia in macchina. Ora la porto io

Ciao, mamma, Martina mi ha rotto il Gameboy - Non e' vero te l'ha rotto Microbo

Te sbrigati a tornare invece di starti a perdere in chiacchiere, hai capito? - Ti aiuto io mamma, dammi una busta

Ciao! - No, Martina, aspetta un attimo che m'impicci

E quello chi e'? - E che ne so, uno che si e' perso

Sai com'e' Filippo, pur di complicarsi la vita..

Dove l'avete trovato? - Al centro

Ma dimmi te.. - Aspetta, non mi tirare (Mamma non andiamo via, restiamo) - Microbo! Non urlare nelle scale

Ma dov'e' papa'? - Vai a vedere la televisione pure tu

Ma chi era quel signore? - Martina guarda che non e' giornata, cammina

Non litigare per il telecomando, eh. - Ma a me non mi va di guardare i cartoni

A destra i detersivi e a sinistra, solo le confezioni a spruzzo

Questa ragazzina sta diventando piu' ossessiva di te

L'ordine facilita la vita e non fa perdere tempo

Sei te che mi fai perdere tempo, te l'ho chiesto mille volte di andare di la' a vedere la televisione

Martina! Non ci senti? - Ti ho gia' detto che non mi va di guardare la televisione

Ci e' nata cosi o lo e' diventata questa? - Non lo so

Giovanna, vieni, si sta spogliando - Ma togliti di li, che ti vede

Dai e' quasi nudo, vieni, prima che chiuda le persiane - La pianti!

Ora basta eh

(Vittorio, apri. Lascia stare Luciana)

(Guarda, stavolta chiamo la polizia! Apri subito)

Apri!

[napoletano] T'aggio ritt' 'e non te mettere ammezz' capito?

Vattenn!

(romano) E mo' basta, fatte li cazzi tua brutta stronza, senno' la polizia la chiamo io

e te faccio arresta' te e quel clandestino che ci ha lo stomaco de scopatte! Vattene!

Scherzava!

Giambo!

Giambo!

Giovanni Battista!

- Che c'e'? - Vittorio mi ha detto "brutta stronza"

ha pure detto che sei uno sporco negro - Ci penso io!

- Ma non l'ha detto - Pero' l'ha pensato

Apri questa porta! Apri!

Era ora!

E' tornato papa' - Ciao, papa'

Mangi con noi o ti porto il piatto di la'?

Buonasera

- Filippo! - Dopo la partita lo riporto

- Ma ti rendi conto, me l'hai portato a casa! - C'era troppa gente.. abbiamo aspettato un'ora abbiamo aspettato

E poi, vogliono sapere come l'hai trovato, tutte quelle altre...

Ecco, lo sapevo, una punta sola - Che imbecille..

Mangiate.

Ne vuole ancora? - Si

Mamma - E perche' ti sei alzata adesso? - Forse Simone e' morto

Simone? - Il signore di la'

E come lo sai te che si chiama Simone? - Me l'ha detto lui

Ha riacquistato la memoria, ha detto a tua figlia che si chiama Simone

Per lo sforzo gli e' venuto sonno

(Te l'ha detto lui spontaneamente o glie l'hai chiesto tu?)

Ma che stai a fa'? Perche' parli piano? - Per non svegliarlo

E se non lo svegli come lo porti via? In braccio?

Signore? Simone? Si deve svegliare

Dobbiamo andare, si svegli

No Filippo. Non lo lasci qui, non sai nemmeno chi e' magari e' un pazzo - Giovanna, mo' esageri

Esagero? Mi porti uno sconosciuto in casa e vuoi farlo dormire qua con i bambini?

Quello sara' matto ma te sei piu matto di lui - Non urlare

Ma io urlo quanto mi pare, adesso guarda come si sveglia

Ma bene, si e' anche accomodato

Te ora risolvi questa situazione hai capito - Hai visto l'hai fatto piangere!

E te se non la pianti con quel tonetto prima o poi ti arriva una sberla! - E a te ti arriva una denuncia

Che fai vieni a letto?

Lui sta dormendo. Gli ho messo la coperta di mamma - Spegni la luce, adesso arrivo

Dormi! - E io dormirei, e' lui che non dorme

Ma non mi va - Oh! Dormiamo insieme una sola volta a settimana e manco te va? Eh?

No, lascia aperto. Con quello di la' non mi fido

Ma dai cosi' ci sente. - E noi lo facciamo col silenziatore

Ma sono io che non me la sento, veramente - Te la senti, te la senti, dai !

Oh! - Buongiorno!

Ma non mi svegliate? - Dormivi cosi bene.

Guarda, mamma, le ha preparate tutte Simone - E adesso dov'e' andato? - Sta di la'..

Ha fatto una strage di uova, si vede che sta meglio eh - Mangiati una crep. - No non mi va

L'ho aiutato solo io, non tu

Martina, vai a fare la cartella. Martina? - ..e fai anche quella di Marco..

Ricordati che oggi non hanno il doposcuola, escono alle 2

Tu a che ora attacchi? - Alle 7, come sempre.

Ma non hanno cambiato i turni? - E li hanno cambiati

Solo che a me hanno dato sempre il turno di notte

Ti fai sempre fregare, eh. - Sono l'ultimo arrivato, pago pegno.

Adesso devo fare una corsa. Odio fare le cose di fretta

C'e' lui. - Lui oggi se ne va!

Va bene, ci penso io.

Oggi!

Cosa c'e'? - Hai visto Chen Sue Lang? - Perche'? - L'hai vista?

Certo che l'ho vista. Perche', non la vedi anche tu?

Non e' lei. - Che ti cambia se non e' lei?

Che fine ha fatto Chen Sue Lang? - Ha un doppio lavoro.

La sostituisce la sorella che non ha il permesso di soggiorno.

Ma guarda che se ne sono accorti. Questa tecnica di usare lo stesso nome per i parenti che arrivano

non funziona piu. - E da quando in qua fai il kapo'?

Mi hanno chiesto di indagare. - E tu digli che non e' compito tuo.

Fai il contabile, no? Che significa? Che devi contare la gente?

Ma come faccio a dire di no? - Con la bocca!

Ciao !

Oh, Ciao eh..! - Ciao mamma, guarda cosa ci abbiamo

Ma che e' 'sta roba? - Aspetta. Aspetta dai se no ci fai toppare

Ma che hai fatto? - Poi te lo spiego. - Eh, spiegamelo, va!

Ecco! Sei contenta adesso? - Adesso ci gioco io

Fai giocare anche Marco. - No ma lui non ci sa giocare

Guarda che non l'ho pagato io eh

Hai preso i soldi al vecchio? - Non glie l'ho presi me li ha dati lui.

Bravo, sai come si chiama questa? Circonvenzione di incapace - E non strillare che ti sente

Mi sente?

Che *** ci avevi da fare tutto il giorno non ce lo potevi portare al commissariato?

Ce l'ho portato, ho fatto pure la denuncia. Solo che non me la sono sentita di lasciarlo la'

Quanti soldi gli hai preso? - Comunque poi ci chiamano e ci fanno sapere. Ma non gli ho preso niente ma sei matta?

E' venuto con me a prendere i bambini a scuola e voleva fargli un regalo. Solo che ha chiesto a Martina di sceglierlo

Lo sai che lei c'ha le le manie di grandezza no - Cioe' ma te stai proprio altrove. Io con quello in casa non ci dormo

E portalo con te al pub. Strada facendo lo molli al commissariato. Ciao.

Eh certo, cosi la figura della stronza ce la faccio sempre io pero' eh

Non sono per noi, le vendo - Fa la pasticcera?

Tanto per arrotondare.

Due volte a settimana le faccio per il pub di una mia amica.

Pero' mi sarebbe piaciuto.

Avrei voluto aprire una pasticceria.

E perche' non l'ha fatto?

Per i soldi.

Puo' cercare lavoro in una pasticceria. Se le piace tanto

Si, addio. A 29 anni mi metto a lavorare come apprendista

con due figli a carico e un marito che si fa licenziare in continuazione

So che e' difficile smettere.

ma almeno quando fa i dolci, potrebbe evitare di fumare.

Ha usato l'acqua del rubinetto

e non l'ha nemmeno assaggiata per accertarsi se c'e' troppo cloro.

Ah, mi scusi. La prossima volta uso l'acqua minerale, se ci ha una marca da suggerirmi

Trovi lei quella piu' giusta, le provi

Sia fredda che riscaldata, l'acqua dev'essere sempre limpida, inodore

gradevole di sapore e assolutamente poco alcalina

E come fa a sapere tutte queste cose?

Forse conoscevo qualcuno che i dolci sapeva farli molto bene.

Ma allora qualcosa se la ricorda.

Se faccio tardi al commissariato, quando vanno a letto i tuoi ci metti pure loro, mi fai 'sto favore? - Si - Dai

Vuoi che Giambo vi accompagni? - Si buonanotte mi ci manca pure Giambo a me

Ci metto due minuti, mi aspetti qui.

No me le potevi portare un po' piu' tardi cosi' le servivamo a ora di chiusura.. Giorgio!

Ciao, Giovanna - Ciao.

Oh mi dispiace la prossima volta faccio prima ci ho dei casini a casa.

Ma se stu ci hai tutti questi casini mandami tuo marito. O non ti fidi di lui?

No, non mi fido di te! E poi lui lavora soltanto la notte, quindi

Si, buona la scusa. Lo sai che poco poco che mi capita sotto Filippo te lo castigo

Ma magari, cosi me lo togli un po' di torno. Il problema e' che mi sa che non ci sta - Ci sta, ci sta

Ma perche', Giorgio non ti basta piu'? - Ancora? Guarda che dopo quindici anni, ormai e' un incesto

Irene, Ire' la cassa - Arrivo!

- Stasera non posso, devo scappare - Bella mia ti devi pure un po' rilassa' se no ti schiatta la cervell'

Ah a proposito, le crostate non le chiedono molto, non vanno tanto

Eh non lo so, dimmi tu che cosa ti faccio? - Questa e' la domanda che preferisco

Se me la fa uno "bono" pero' - Dai Irene fai la seria per un attimo, ti prego dimmi che vuoi?

Ma che ne so - Irene - Si! Ma inventati qualcosa, stupiscimi

Fai qualcosa di nuovo. Tieni - Ti pare facile. Ciao

Ciao

Mi scusi ma credo che suo nonno non stia molto bene.

Me lo sono trovato praticamente davanti che mi diceva delle cose molto strane e poi si e' allontanato

Ma non e' mio nonno - Ah. Mi scusi, e' che l'ho gia' visto con lei e..

Io abito nel palazzo di fronte al suo - Ah si?

Io non so nemmeno chi e' lo abbiamo trovato in mezzo alla strada

Alla polizia ci hanno detto che ci avvertono se scoprono qualcosa

Adesso dov'e' andato pero' - Guardi io l'ho incontrato li davanti alla mia macchina

Mi scusi ma voi l'avete portato alla polizia e ve l'hanno lasciato.. in affidamento?

E non e' possibile eh? - Ma mi sembra strano

Eh, ma ha ragione. Infatti non ce l'ho portato io

Comunque, non puo' essere lontano.

Non sta bene - Che cos'ha? - La memoria, ha perso la memoria

E come si chiama?

Giovanna

Lorenzo. Ma dicevo di lui.

Ah.. Simone.

Io avrei dovuto portarlo al commissariato prima di venire al pub.

Pero' adesso che cosa posso farci? Io.. io non posso seguirlo tutta la notte

Lei e' stato gentilissimo. Pero' io adesso e' meglio che torno a casa.

Simone!

Simone ma che fa, ma perche' e' sceso dalla macchina?

Ma con tutti i casini che ci ho io ma ci si mette anche lei scusi eh

Venga in macchina.

La porto dove vuole lei.

Possiamo anche tornare a chiedere, magari hanno gia' scoperto dove abita

Vi accompagno io.

Ma no, grazie - Ma guardi che ho la macchina proprio qui

E poi, e' meglio essere in due.

Mi dispiace le sto facendo perdere un sacco di tempo.

Non si preoccupi, tanto domani non lavoro

Alma!

Ma stanno arrivando. - Chi sta arrivando?

Stia tranquillo. - Fatemi scendere!

Devo scendere qui! - No che fa, fermo!

Simone, dove va? Aspetti!

Io vado con lui - Va bene. Appena posso, vi raggiungo

(german)

No!

No! Vi prego, lasciatemi!

No, lasciatemi! Vi prego!

No! No, vi prego, no!

Lorenzo, si sente male!

Simone

Che cos'ha?

Niente

Ho solo bisogno di sedermi un po'

Buonasera - Buonasera, Mario

Il solito, per favore - Mi scusi ma non sono Mario

E allora faccia venire Mario. - Eh ma non c'e' nessun Mario che lavora qui

Che cosa prende di solito? - Un vermouth

Un vermouth - Io prendo una birra, grazie - Due

Ma lei chi e'?

Lorenzo. Eravamo in macchina insieme prima

Ci siamo incontrati all'uscita del pub, si ricorda? - No.

Che lavoro fa? - Lavoro in banca

Le piace?

Eh si, abbastanza. Sto per diventare direttore di un'agenzia

Sara' contenta sua moglie

Be' ma.. non sono sposato.

Alla sua eta' non e' ancora sposato? E come mai?

Non lo so.

Forse non ho trovato ancora la persona giusta

E lei? - Cosa?

Le piace il suo lavoro? - Le piace il pollo?

Si, abbastanza - Io lavoro in una polleria industriale

Al reparto contabilita' pero'. Comunque, no, non mi piace.

A me piacciono molto i suoi dolci. Quelli che porta al pub.

Come fa a sapere che li faccio io? - Be' l'ho vista tante volte

E poi vado molto spesso li.

E poi, gliel'ho detto, abito proprio di fronte a lei

Lei non mi ha mai visto?

Ma forse si, nel quartiere. Oppure.. oppure dalla finestra.

Ma non lo so, con tutto quello che ci ho da fare io..

Signore.. - Ah, scusi

Hai visto Sara? Non la trovo piu'.

Stanno portando via anche i bambini. Aiutami a cercarla, ti prego. Aiutami!

Si ricordi di togliere i soldi dalla giacca.

Questi qua sono di Filippo dovrebbero starle, magari..

non lo so sono piu' stretti. Ma giusto il tempo di lavare i suoi, glie li metto qua

Il maglione non mi piace. - Non se l'e' neanche provato.

Non mi piace il colore.

Va be' glie ne prendo un altro.

Questo qua e' l'accappatoio, e' blu...

E i vestiti li metta qua, domani glie li porto in tintoria

Tutto chiaro?

Pronto? - Giovanna e' lei? sono Lorenzo.

Mi scusi per l'ora.

Ho trovato il numero sull'elenco e poi ho visto che e' ancora sveglia - Si

Quando vi ho lasciato alla macchina poi vi ho persi per la strada.

Volevo solo sapere se lui stava bene.

Si, si.. si sta facendo una doccia

Io prima non.. non potevo dirle quello che mi ha detto quando mi ha fermato

Eccoci qua.

I miei amici erano andati via e io stavo salendo in macchina

Quando a un certo punto me lo sono trovato praticamente addosso

E mi parlava come.. come se parlasse con qualcun altro

Mi ha fatto praticamente una dichiarazione d'amore

Adesso non mi ricordo bene le parole.

"Io ti amero' per sempre"

Piu' o meno.. piu' o meno diceva cosi'

E poi? - "Dobbiamo amarci di nascosto"

"Perche' nessuno nessuno ci perdonerebbe il nostro amore"

E lei cosa gli ha risposto? - E io li per li non sapevo che cosa dirgli

Era anche un po' imbarazzante

Poi a un certo punto si e' staccato e mi ha guardato negli occhi.

"Io non voglio rinunciare al nostro amore. E tu?"

Ha detto proprio cosi'? - Si.

Per un momento ero tentato di dargli una risposta, una qualsiasi

Chissa' come avrebbe reagito.

Ma lei non ha capito con chi parlava? - No

D'altronde era convinto di parlare con la persona amata

Quindi non ha detto niente di me.. cioe', di lei

insomma, di questa donna che non poteva amare.

A cosa sta pensando?

A chissa' com'e' finita. - Domani lo porti al commissariato

Si, io devo portare i bambini a scuola, andare a fare la spesa, ma...

Se ha bisogno di una mano puo' sempre chiamarmi. Le do il numero del cellulare.

Va bene.

Va tutto bene?

Va tutto bene?

Guardi che entro.

Ma che cosa sta facendo?

Non riesce a dormire?

Neanche lei.

I bambini sono rimasti dalla sua amica?

Si

Ma spesso anche i bambini di Emine' dormono qua.

E.. mi piace come suo marito gioca con i figli.

Si Filippo e' un buon padre, lo so - Vi conoscete da molto?

Siamo sposati da nove anni pero' ci conoscevamo prima.

All'inizio era un po' diverso, poi..

Poi le preoccupazioni, i figli.. come tutti, insomma.

Eh ma dev'essere bello veder crescere quell'amore..

che all'inizio era solo passione..

e aiutarlo a cambiare, proteggerlo dal passare del tempo.

Be' non e' sempre facile.

Le piace ballare?

Be' si, ma non lo faccio da anni - Si figuri io..

Martina, sbrigatevi. - Due minuti mamma, fra due minuti siamo pronti

Che ore sono? - Troppo presto per te

Io porto i bambini a scuola e poi vado a fare la spesa con Emine'

Oggi te lo giuro lo porto al commissariato e ce lo lascio

Ma no, gli devo ancora portare i vestiti in tintoria. Ci penso io dopo

Va bene, poi pero' non ti lamentare.

Ieri sera l'ho portato al pub. Lo stavo quasi perdendo.

Meno male che mi hanno aiutato. Sai quel tizio, quello che...

Va be', te lo dico un'altra volta.

Tu non parlare, ci penso io.

E da' una pettinata a tuo fratello, che ci ha tutti i capelli dritti - Ma ci ho messo un'ora per farglieli diventare cosi

E non strillare che lo svegli

Non capisce niente, e' antica.

Ma sai a quello che gli frega del vecchio, ti si vuole fare e basta

Ma che cosa stai dicendo ma non gli passa neanche per la testa, scusa ma ti pare che non me ne sarei accorta?

Come lo spiavi tu, ti spiava anche lui

Ma io non lo spiavo - Ma da mesi che ci stai a fare una telenovela dietro

Allora per oggi pomeriggio? - Ma sei matta, minimo fra tre giorni

Ma ti prego, e' veramente urgente - Senti e' sabato e oggi pomeriggio siamo chiusi, non se ne parla proprio tesoro mio

E' un caso umano. Ma guarda se uno ti prega una ragione ci sara'

E su dai falle contente, non vedi che sono casi umami?

Fate una cosa, passate piu' tardi e bussate alla serranda - Grazie

Ma per 'sta volta, non vi ci abituate.

Bel taglio, e' roba fine. Ma di chi e'? - Che ti frega?

Quello ci prova. Sa tutto di te, pure che il caffe' lo bevi amaro.

Senti in tasca ci aveva queste

Ma che ci fara' coi sassi? - Li tira a cni non si fa gli affari sua

Pronto?

Buongiorno!

Adesso? Ma non lo so, come faccio?

Vai! Vai! Vai! - Zitta!

Be' si, e' una buona idea.

E dove?

Ah, al solito bar! Bene.

Il solito bar!

Avete anche la vostra canzone del cuore?

Buongiorno. - Buongiorno.

- Prego. - Grazie.

Vuole bere qualcosa? Un caffe'?

Ma si, un caffe'. Grazie. - Due.

- E lui? Simone? - Quando sono uscita, stava dormendo.

Ieri sera alla fine ho dovuto lavarlo io.

Ho visto che sul braccio ci ha quei numeri...

- Quelli del campo di concentramento? - Si.

D'altronde, ci ha portato lui qui nel ghetto.

Io poi volevo dirle una cosa, mi sono permesso di chiamare una mia amica in polizia

e praticamente mi ha detto che non risulta da nessuna parte che e' stato trovato un vecchio

Insomma, non sanno niente. - Va be' ma questo io me lo immaginavo

Pero' mi fara' sapere se qualcuno ha denunciato la scomparsa.

Vedo che si sta appassionando - Be' si, un po'..

Prego. - Grazie.

Grazie.

Un po' di latte? - Solo un goccio. Grazie

No, io lo prendo amaro. - Ah..

Comunque non posso rimanere tanto - Va bene, allora sbrighiamoci.

Come fa una come lei a prendersi in casa uno sconosciuto?

Ma infatti non sono stata io, e' mio marito che, per carita'

quando si tratta di aiutare qualcuno si fa in quattro, a volte esagera pero'

No ma infatti mi sembrava strano. Con dei bambini in casa poi...

Che c'entrano i bambini? - Ma, niente.. dicevo solo che mi sembrava un po' strano

E che le sembrava? Che ne sa, scusi eh

No, infatti. E' vero non so quasi niente di lei

So solo che esce tutte le mattine alle 8 per andare a accompagnare i bambini a scuola

Con lei c'e' sempre una sua amica. Con dei bambini di colore.

So che la sera, dopo che ha finito di lavare i piatti rimane un po' da sola in cucina a fumare

E spegne la sigaretta sotto l'acqua del rubinetto

So anche che la notte spesso gira per casa.

Si avvicina alla finestra e guarda fuori.

Ma non so cosa vede.

Buongiorno. - Buongiorno.

Mi scusi, volevo solo un'informazione - Certo, mi dica.

Conosce per caso un signore molto anziano che si chiama Simone?

Simone? - Si

No, non mi viene in mente nessuno.

Si e' perso e non si ricorda niente

Per ora e' ospite a casa di lei - Si io.. penso che sia un reduce da un campo di concentramento.

Come fate a dirlo?

Perche' sul braccio ha.. sa quei numeri..

Ieri sera si e' fermato proprio qui davanti al vostro negozio.

Si e' messo a bussre alla saracinesca come se conoscesse molto bene questo posto

Magari e' un vostro cliente

Siete sicuri che si chiami proprio Simone?

E' l'unica cosa che si ricorda

Avete fatto una denuncia alla polizia? - Si ma non abbiamo avuto risposte, quindi

Be' ascoltate, io lavoro qui da molto tempo

e se venite qua con lui magari lo riconosco.

Mi dispiace, non stiamo cercando nessuno che si sia perso.

Scusi ma prima mi e' sembrato che il nome di Simone le dicesse qualcosa

Mi ha colpita perche' il fratello della signora si chiamava cosi.

Ma non puo' essere lui, Simone e' morto molti anni fa

in un campo di concentramento.

Scusi - Si? - Lei dove ce l'ha la macchina?

Sul Lungotevere. - Io dall'altra parte

Arrivederci.

Filippo!

Perche' ci avevi il cellulare spento? - Mica era spento, stavo al bar

Magari non c'era campo.

Guarda, e' acceso. E' sempre stato acceso

Sara'...

Simone? - Come "Simone?" ? - Non e' uscito stamattina con te?

Si, me lo portavo in giro a far la spesa.. - Da quando mi sono alzato, non c'era - E dove sta adesso?

Ma che ne so avevi detto che te ne occupavi tu, no? - Che cosa avevo detto io? Voglio sapere che cosa avevo detto

Avevo detto: "Dopo che porto i vestiti in tintoria" cioe' ma non capisci mai un ***?

Ma se mi hai tanto rotto i coglioni che non lo volevi? - Ma non posso mai fare affidamento su di te! Ma neanche al commissariato lo hai portato ma credi che non lo so

Filippo io sono stufa - E sapessi quanto sono stufo io! - E allora fai qualcosa, prendi un'iniziativa, una!

Ma non riesci neanche a farti passare al turno di giorno. Ma di che cosa sto parlando io?

Che *** c'entra, dammi il tempo no? E' un lavoro nuovo, lo sai - Ah un lavoro?

Perche' te controllare il carico di benzina dei tir lo chiami lavoro?

Ma che e' colpa mia? Ma te lo sei scordato che dall'officina m'hanno cacciato per assumere un parente, eh!

Guarda che se non fosse per i bambini non starei tutte le notti a respirare la puzza di benzina

Capirai, con quello che ti pagano puoi pure smettere di respirarla adesso

Ah, mi rinfacci pure i soldi adesso?

Oh io ho sempre lavorato, hai capito? Questa casa chi ce l'ha data?

Per quanto mi risulta, se non c'era tua madre che ci passava il contrattino d'affitto..

Almeno io ho avuto dei genitori che ci hanno aiutato.

Si, io non ce li ho avuti.

Pero' io non sono come te.

Io, almeno, non sono come te

Perche'? Come sono io? Eh?

Avanti, dillo.. cosa sarei?

Sono un fallito? Sono un fallito, eh?!

Sei proprio una ***

"Mio caro Simone,

dopo di te il rosso non e' piu' rosso

l'azzurro del cielo non e' piu' azzurro

gli alberi non sono piu' verdi.

Dopo di te devo cercare i colori dentro la nostalgia che ho di noi.

Dopo di te,

rimpiango persino il dolore che ci faceva timidi e clandestini.

Rimpiango le attese, le rinunce, i messaggi cifrati

i nostri sguardi rubati in mezzo a un mondo di ciechi che non volevano vedere

perche' se avessero visto, saremmo stati la loro vergogna

il loro odio, la loro crudelta'.

Rimpiango di non aver avuto ancora il coraggio di chiederti perdono.

Per questo non posso piu' nemmeno guardare dentro la tua finestra.

Ero li che ti vedevo sempre quando ancora non sapevo il tuo nome

e tu sognavi un mondo migliore

in cui non si puo' proibire ad un albero di essere albero

e all'azzurro di diventare cielo.

Non so se questo e' un mondo migliore.

Ora che nessuno mi chiama piu' "Davide"

ora che mi sento chiamare soltanto "signor Veroli"

come posso dire che questo e' un mondo migliore?

Come posso dirlo senza di te?

Fra pochi giorni devo partire. Mi trasferisco.

L'agenzia e' a Ischia.

Dev'essere una bellissima isola. - Si

ma non adesso.

E' sempre cosi

non indovino mai i tempi giusti.

Fino a poco tempo fa mi sembrava una salvezza la promozione.

Adesso invece e' l'ultima cosa che vorrei.

Non so perche' ma mi sembra sempre di ottenere quello che desidero nel momento sbagliato.

E finche' si tratta di sognare qualcosa allora va tutto bene, ma poi

quando cerco di farlo diventare realta'..

Non mi so spiegare, scusami, lo so ma..

e' che io...

io resterei per sempre su questa panchina

anche se so che non sara' mai possibile..

Guarda come ti sei conciata! Ma..

Dovete sempre essere piu' puliti, piu' educati e piu' a posto degli altri

Se gli altri sono tutti come te, e' piu' facile - Martina! Chiedi subito scusa!

Ma l'avete proprio svezzata con latte di vipera, questa

Eh.. pronto, buonasera. Potrei parlare con il signor Veroli? Davide Veroli.

Lei chi e'?

Io sono.. va be' il mio nome non gli dira' niente, non mi conosce. Gli dica che sono un'amica di Simone.

Simone? - Si. - Aspetti un momento

Senta, adesso il signor Veroli sta riposando

Se puo' richiamare piu' tardi, o.. magari se mi lascia un suo recapito

Buongiorno. Ci siamo sentite ieri, io..

ho un appuntamento col signor Davide Veroli - Entri.

Non porta brutte notizie, vero?

Perche' brutte notizie?

Non si sa mai. Dalla vita mi aspetto sempre di tutto

Davide non doveva riceverla. Comunque sia, non lo agiti.

Diabete, cuore, depressione. Ma non come ce le abbiamo tutti. Le basta cosi?

Mi dispiace. - Eh, sapesse a me

La fatica che devo fare per fargli prendere una pillola

Non c'e' nulla di peggio di uno che non vuol farsi curare

Smettila di spettegolare, Sara

Perche' non ci prepari due caffe'

"Come ti chiami? Come ti chiami?"

Martina me lo chiedeva in continuazione.

L'unico nome che avevo fisso in testa era quello di Simone.

L'ho letta, mi dispiace.

Pero' ho pensato che mi poteva dare qualche informazione per rintracciarla

E infatti ci e' riuscita.

Simone non ha mai letto questa lettera.

Quando mi avete trovato quella mattina

ero uscito per andare nel nostro posto.

Io e Simone avevamo un posto segreto.

Ci lasciavamo li i nostri messaggi.

Tutto quello che non potevamo dirci davanti agli altri o al telefono, lo scrivevamo

e nascondevamo i biglietti fra le pietre della fontana.

E cosi l'ho fatta preoccupare - Si

E perche'?

Qui e' tutto pronto

Sa, io non sento piu' i sapori come una volta.

Venga qui, assaggi questo cioccolato.

Si e' spaccata subito? - Non ci ho fatto caso, si sta sciogliendo

Rapidamente. - Si. - E' la sabbia.

Deve avere una sabbiosita' quasi impercettibile.

E poi una volta sciolto, deve lasciare una sensazione di dolcezza che duri un attimo proprio

alla fine quello che conta e' l'amaro.

Si e' proprio cosi. - Lo sente il profumo di vaniglia?

Si ma.. lontano.

Lontano...

Lontano.

Lei ha trasformato la sua passione in un hobby.

Non deve trattare cosi il suo talento.

Conosce quella pasticceria in via Giustini? - Veroli?

Davide Veroli. Era sua.

E' stato un grande pasticciere, un vero artista, famoso in tutta Europa

Ma lei lo conosce da molto tempo? - Da una vita.

Gli devo la vita.

E' stato lui a salvarmi il 16 ottobre del 1943

Lei non sa nemmeno di cosa sto parlando, vero? - No, mi dispiace.

I nazisti, all'alba e per tutta la mattina

caricarono sui camion intere famiglie

uomini, donne, vecchi, bambini..

non solo al ghetto, sa. Per tutta Roma.

Davide fece di tutto per avvisare il maggior numero di persone.

Salvo' anche molti bambini quel giorno.

E per questo gli hanno dato medaglie, onorificenze..

Per quello che servono

Ma che gli ha fatto? - Perche'?

Lei non se ne rende conto ma e' una vera privilegiata, non aveva mai permesso a nessuno di fare un dolce con lui

E poi addirittura regalarle i suoi strumenti

Ma anche lei fa la pasticcera? - No.

No.

Non lo so sai forse era tutto l'amore che c'era nella lettera che non..

che non m'ha fatto pensare che erano due uomini.

Si anch'io li per li non ci avevo fatto caso

poi..

solo dopo, ripensandoci

Mamma - Ma non lo vedi che sto al telefono? - Ma e' da un'ora!

Perche' Pollicino la seconda volta che deve tornare a casa non riesce piu' a trovare le molliche di pane?

Eh non me lo ricordo. - Se le erano mangiate gli uccelli

Gli uccelli, se l'erano mangiate gli uccelli - Non riesce a trovare le molliche di pane perche' se le erano mangiate gli uccelli, la mamma..

Ma non erano dei sassi che lasciava in mezzo alla strada? - Sai ognuno si ricorda le favole a modo suo.

Ne hai ancora per molto con tutti quegli scatoloni? - Mi sa di si

Quello e' una gatta morta. Da' retta a me, ti vuole solo portare a letto e poi

chi si e' visto si e' visto, intanto lui sta a Ischia e tu qui

Va be' ma scusa ma uno ti spia per tutti quei mesi soltanto per farsi una *** ?

E.. allora digli che molli tutto, che corri via con lui

per coronare "il vostro sogno d'amore sull'isoletta"

E vedi che fugone che prende

Va be'. Io faccio un'ora di straordinario mi aspetti? - No, prendo l'autobus, faccio prima.

***

Si, fatti una bella ***

E' l'unico modo per togliertelo dalla testa.

Torni a casa, ti fai bella, i bambini li lasci a dormire da me

e non se ne parla piu'.

Non fare quella faccia, mica e' una tragedia.

Guarda, se lo fai bene, fa pure bene

Vieni, entra.

Ho cercato di creare un po'd'atmosfera pero' forse ho esagerato.

Se vuoi, le spengo.

No, e' molto carino.

Sapessi da quanto tempo l'ho immaginato

e adesso sei qui.

Posso baciarti

Posso baciare la tua bocca

il tuo viso

i tuoi occhi..

Tu non ti fermi mai, lo so. Sei sempre in movimento.

Giorno dopo giorno a guardarti

per me era diventata come un'ossessione.

Tornavo a casa prima per guardare te.

Mi nascondevo dietro la tenda

e aspettavo che uscissi per vedere dove andavi.

Mi bastava sapere che c'eri.

E cosi a volte, la notte non riuscivo a staccarmi dalla finestra

Nella speranza di vederti anche solo per un istante.

Da quella finestra?

Si

Avrai tante responsabilita' ora che ti trasferirai.

La tua vita cambiera' completamente.

Un nuovo posto, un nuovo lavoro, i nuovi amici.

All'inizio non sara' facile, ma poi.. - Io non ti sto chiedendo di venire con me

Io posso darti tutto il tempo che vuoi.

No.

Ma perche' dobbiamo rinunciare?

Lo so che per te e' difficile.

E' difficile restare con me.

Ma per me e' ancora piu' difficile lasciarti

Ti devo dare tredici euro.

Te li do alla fine del mese.

Buongiorno. Ho portato il vestito - Giovanna! Entri! Entri per favore, presto

Ma.. io sono venuta soltanto per riportare il vestito - No la prego venga

Ma e' successo qualcosa?

C'e' troppa umidita' nell'aria. Non fa bene ai dolci.

Si fa piu' fatica a impastarli.

Non mi ha mai detto se quel dolce che abbiamo fatto insieme

e' piaciuto ai bambini.

Mi scusi. E' piaciuto tantissimo anche Emine' e' impazzita.

Quella dovrebbe impazzire per una bella dieta

Oggi non e' proprio giornata per i dolci, non mi vengono

..e nessuno si accorgera' di niente.. - Ma sei sicuro che abbia detto la verita'?

Non e' mica stato facile. Non voleva parlare

pero' quando ho puntato la pistola alla gola della bambina, allora m'ha detto..

mi ha fatto l'elenco di tutti quelli che nascondono ancora della roba di valore

Una lista bella lunga eh, non vi potete sbagliare. Oh, io non mi muovo di qui.

E' tutto pronto? - Si, sono gia' arrivate le squadre dalla Germania

Fra mezz'ora circonderemo il ghetto e nessuno potra' piu' uscire - Bene

E quell'ebreo che lavora con te non e' che va a avvisare qualcuno?

Ma chi, il frocetto? No, quello e' inoffensivo

E poi lo tengo d'occhio io: se solo si azzarda ad uscire.. - Va bene, mi fido. Allora io vado

Mi raccomando, tienilo d'occhio

Quella notte ho salvato molte persone.

Le stesse persone che ridevano di me

che non credevano ai miei sentimenti

che non accettavano che io potessi amare Simone.

E per salvare loro

ho perso lui.

Ero di fronte a un bivio, mi capisce?

Ma invece di correre da Simone

ho scelto di andare prima ad avvertire gli altri.

Dovevo dimostrare di essere degno di loro.

Salvarli per primi sarebbe stato il mio riscatto.

Ma dove ha lasciato i bambini?

Da Emine'

Ma non deve fidarsi di nessuno.

Ogni vicino puo' essere un delatore, una spia.

Ma non sono in pericolo. - E invece si. Corra vada a casa li nasconda

Li porti via, il piu' lontano possibile - Si calmi Davide, non e' successo niente

Non c'e' un momento da perdere, saranno qui da un minuto all'altro

I bambini stanno al sicuro L'indifferenza, questa e' la vostra malattia

Siete cieche, sorde!

Vi hanno rimbambito con la loro propaganda

Lei deve correre ad avvertire subito tutti quelli che conosce

Giovanna, prima che sia troppo tardi - Va bene Davide

Lo faro' ma adesso stia tranquillo. Ci siamo noi con lei non puo' succederle niente

Ma non e' per me che ho paura.

Io non posso fare piu' niente ormai.

Lei, invece, puo' ancora scegliere.

Lei puo' ancora cambiare, Giovanna.

Non si accontenti di sopravvivere.

Lei deve pretendere di vivere in un mondo migliore

non soltanto sognarlo.

Io non ce l'ho fatta.

Ti sei gia' alzata? - Non sono mai andata a dormire

E' successo qualcosa?

Ho deciso di licenziarmi.

Fra due ore accompagno i bambini a scuola vado al lavoro e presento la mia lettera di licenziamento

Ma perche'? Per quale motivo?

Scusami.

Credevo che ti era successo qualcosa sul lavoro

che eri costretta a farlo. - No

E' stata una mia scelta.

Avrei dovuto farla prima, ma penso che non sia troppo tardi

Cosa facciamo adesso? Cosa farai?

Voglio lavorare in una pasticceria.

Aiutami, Filippo.

Aiutami.

L'altra valigia?

La vado a prendere

Ma e' fatto bene. - Lo so.

Allora perche' vuoi che te lo controllo?

Per farti vedere quanto sono brava

Ma io non l'ho mai messo in dubbio.

Sono io!

Ciao.

Hai trovato lavoro?

No. Ho fatto dei colloqui, ma sono un po' vecchia per fare l'apprendista

E questi li hai fatti per il pub? - No, questi sono per noi

Non fanno ingrassare, vero? - No !

Piu' di cosi.. - Tu!

Lui sta giu', sta facendo il trasloco.

Nei biscotti ci metto l'uvetta o le mandorle?

Tutt'e due.

- Abbiamo finito. - Bene. Chiuda lei

Mio caro Davide, da quando non ci sei piu', Martina mi chiede spesso di te.

Lei ti chiama ancora "Simone" ma presto le raccontero' la tua storia.

Ieri al lavoro per la prima volta mi hanno chiesto di fare un dolce da sola

Indovina quale gli ho fatto

Il capo-pasticciere non ha fatto commenti pero' l'ha aggiunto alla lista di quelli da preparare per la domenica

Credo che sia un buon segno.

Filippo e' riuscito a farsi cambiare di turno.

Sembrava che avesse vinto alla lotteria, era cosi entusiasta.

E io ho capito che non posso chiedergli di piu'.

Sai, quando penso a Lorenzo

ho paura di avere gia' cominciato a dimenticare il suo volto

a non ricordare piu' la sua voce.

Cosa sta facendo in questo momento? A chi sta sorridendo?

Ho ancora bisogno di una tua parola, Davide

di un tuo sguardo, di un tuo gesto.

Ma poi, all'improvviso, sento i tuoi gesti nei miei

ti riconosco nelle mie parole.

Tutti quelli che se ne vanno, ti lasciano sempre addosso un po' di se'

e' questo il segreto della memoria?

Se e' cosi allora mi sento piu' sicura

perche' so che non saro' mai sola.

Trascritto da daniele - giugno 2010

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